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GRAN GALÀ DI CARNEVALE

I Performance Club Il carnevale di Iperfomance Club si trasforma in serata benefica e solidale. Le atmosfere veneziane per una serata di pregio, balli e maschere per un fine alto, altissimo. L’hotel Vittoria, lo scorso 2 marzo, si è trasformato nella sede del gran ballo, o meglio del gran galà di Iperformance Club, il primo a firma di quest’ultimo, nonché un unicum per Brescia e la sua provincia. Sostenuto da Centro Ufficio, Piramis Vodafone, Z Rent, Centro Tricologico Bresciano, e dagli sponsor food Illy Teca Brescia, Choccomiti, Perla del Garda, Schiocco e Auricchio, l’evento ha visto più di centoventi persone, afferenti al mondo dell’imprenditoria bresciana, darsi appuntamento nel lussuoso albergo del centro, per sostenere L’arcobaleno di Nicole. Ovvero una onlus di casa a Montichiari che fa formazione per famiglie predisponendo incontri con pediatri e medici specialistici. Rigorosamente in maschera, i convenuti alla serata, dopo saluti e ringraziamenti di rito e un ricco buffet, hanno ballato sulla musica eseguita da IPC orchestra dal vivo e con un repertorio dagli anni ‘30 ai giorni nostri, e si sono cimentati in una sfilata, che ha visto anche premiate le maschere più simpatiche, le più belle, singole e in coppia. Nel percorso di Iperformance Club dunque non solo matching tra aziende e progetti imprenditoriali, ma anche divertimento e beneficenza in una serata perfetta che senza dubbio verrà ripetuta.

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Manuela Prestini CORRESPONDENT

Comunque sia viva

IL BEL TEMPO….

Con l’arrivo della primavera la natura è in fermento, le giornate si allungano e le temperature si alzano.

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Stati d’ansia, nervosismo e insonnia. Sono questi alcuni dei sintomi, causati dal cambio di stagione, tuttavia, non bisogna creare allarmismi, non sono indicativi di alcuna patologia, ma anzi sono stati passeggeri che di solito vengono superati in maniera spontanea nel giro di pochi giorni, anche se la causa precisa non è ancora conosciuta, si suppone che il numero maggiore di ore di luce modifichi l’assetto di alcuni ormoni che tendono ad aumentare proprio quando arriva il caldo e per questo motivo c’è chi pensa sia la dimo-

strazione che l’estate, e non l’inverno, sia la stagione durante la quale è più probabile che ci siano livelli più alti nel sangue di ormoni dello stress come ad esempio il cortisolo. 2Di contro, dopo uno studio tra la relazione delle condizioni meteorologiche e le emozioni espresse, studiosi, sono arrivati alla conclusione che, almeno statisticamente e a livello emozionale, il tempo bello fa bene all’umore, la vita splende e sembra ci sorrida, milioni di persone nel mondo, si sentono più felici quando c’è il sole e la temperatura è mite, al contrario della pioggia che incupisce ed è dimostrato che i giorni con un livello di umidità dell’80% sono quelli nei quali usiamo più parole negative, così come quando il cielo è molto nuvoloso, siamo più incostanti e nervosi, pertanto si è concluso che il clima può alterare funzionalmente gli stati emotivi umani. Ma se è proprio vero che il clima influenza l’umore, nascono spontanee due considerazioni: la prima è che a noi mediterranei - non solo a noi d’accordo ma anche a noi certamente - è andata piuttosto bene, diciamoce-

lo, la seconda è : ma se il clima cambiasse che ne sarà del nostro umore? Senza arrivare ad aprire dibattici complessi dove le risposte lo sarebbero altrettanto, forse in barba ai studiosi la risposta è quella della quotidianità, siamo comunque noi stessi che facciamo il buono o il cattivo tempo a seconda delle giornate, il clima è di certo una componente importante, dal canto mio non si può dire, per tanto possa piacere l’inverno, che sia meglio, con il freddo il suo grigiore e le giornate corte, e al di là del cortisolo, stress, studi o altro ancora, le giornate più lunghe il caldo e la luce che ci vengono donate dal sole qualsiasi cosa dicano, ci fanno stare decisamente meglio…altro che stress, dopotutto questo stato d’animo ce lo troviamo ovunque in qualsiasi periodo e per vari motivi, un modo che per esempio lo può contrastare sono le ore di luce maggiori con un conseguente risparmio di energia e al portafoglio, così come il tempo in più che troviamo per noi stessi con l’allungarsi delle giornate, e già queste cose vanno a favore della seconda tesi dell’articolo… Un abbraccio,

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Manuela.


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Emanuele Zarcone CORRESPONDENT

SOCIAL NETWORK E LAVORO

l binomio è uno dei più controversi se si guarda a come l’immagine pubblica che i professionisti danno di sé attraverso queste piattaforme sia diventata ormai importantissima, non solo in fase “passatempo “ma anche nella routine quotidiana di un’organizzazione lavorativa. Non si tratta, infatti, solo di inibire l’uso di social e affini nelle ore di lavoro per evitare inutili distrazioni che possono creare danni seri e tangibili all’azienda (è stato stimato, per esempio, che le ripetute notifiche su Facebook&co. fanno perdere

a un lavoratore medio circa il 28% della giornata lavorativa, con perdite potenziali per l’impresa di svariati miliardi di dollari all’anno, ndr). Si tratta anche di considerare che la condotta social dei singoli, in alcuni casi, può parlare per l’intera organizzazione: è il caso soprattutto di opinioni e credenze personali che, anche se espresse dal singolo appunto, possono essere a torto riferite all’azienda nel suo complesso e rispetto a cui le imprese più digital oriented tendono a organizzarsi con policy ad hoc. Non va dimenticato, poi, che quello che i singoli fanno o pubblicano dai loro

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account può contribuire molto anche a minare equilibri interni e la qualità dell’ambiente di lavoro: si pensi, in questo senso, a tweet al vetriolo contro un capo area, a conversazioni di gruppo che prendano di mira l’ultimo arrivato, eccetera. Per questo vale la pena considerare il rapporto social network e lavoro con più attenzione e in un’ottica, è il caso di dirlo, strategica.

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SAPORE DI LAGO E DI PRIMAVERA La nuova stagione del Sestino Beach

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IL CANTO DELLE SIRENE di Tuly Sigalini

RIFLESSIONI di Maria Verderio

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BUON COMPLEANNO Cesare Palazzo

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CHIAPPA ARREDA Un’occasione da non perdere WEDDING DAY Gabriele Acconciature FIERA GOLOSITALIA Ottava stagione MAISON D’OR 2° Compleanno DENTRO CASA EXPO 2019 TAV CAS CONCAVERDE Un luogo per giovani, sempre! SERVICE SULL’AUTISMO 12x2 La formula che fa la differenza

LA CORSA ROSA 2019

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SPORT LINE Ciro Corradini CONFARTIGIANATO Eugenio Massetti 1000 MIGLIA 2019 Presentazione a Ginevra #MARINI4.0 a cura di Emanuele Zarcone SETICREI Agolifting CENTOxcento LAB Un laboratorio di idee e sogni

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LA CARICATURA DEL MESE di Alessandro Arrighini

ORO&ARGENTO VIAGGI di Stefano Bertazzoni DUE CHIACCHIERE CON... di Maria Verderio LA VIGNETTA DEL MESE di Riky Modena STUDIO LUMINI di Emanuele Lumini GALLERY UP di Emanuele Dall’Asta PUZZLE MARKETING di Marco Belzani ARTISTA DEL MESE di Lorenzo Tiezzi INTERVIEW UP di Laura Gorini CUS BRESCIA SHOOTING TEAM di Roberto Zarrillo MISS DEL MESE Chiara Loda MOTORI A 360° di Attilio Tantini GLUTEN FREE FoodNova DUETTO MEDITERRANEO Alessandra Vianello&Ciosi ART UP di Pietro Bazzoli TALENT UP Gabriele Bonazzoni EVENTIQUE di Chicca Baroni THE PLEASURE OF WELLNESS di Chiara Armanti TOUR DEL GUSTO Turlè - LaPizzeria e ilGrill AFTER DINNER Maison d’Or ATLANTIDE PALLAVOLO BRESCIA Con entusiasmo verso i play-off OROSCOPO Marzo 2019


*BRESCIAUP, periodico mensile di informazione locale iscrizione presso il tribunale di Brescia nยบ37/2007 del 08/09/2007.

MAGAZINE EDITORE DUESSE ADV Manuela Prestini | info@duesseadv.it DIRETTORE RESPONSABILE Renata Sortino | info@bresciaup.it DIRETTORE EDITORIALE Emanuele Zarcone | info@bresciaup.it MARKETING SPECIALIST Mauro Bonometti | info@bresciaup.it GRAFICA E IMPAGINAZIONE Margherita Di Betta | ufficiografico@bresciaup.it NEW MEDIA MANAGER Sidoine Assignon | comunicazione@duesseadv.it WEB & SOCIAL Paola Metelli | comunicazione@duesseadv.it REDAZIONE E UFFICIO STAMPA Antonio Russo | info@bresciaup.it

EVENTS ART & CREATIVE DIRECTOR Federica Cocco | info@bresciaup.it

COLLABORATORI Maria Verderio | Attilio Tantini | Chicca Baroni | Edward Battisti | Rossano Caffi | Roberto Cappiello | Emanuele Lumini | Simone Mor | Laura Gorini | Caterina Musciarelli Roberto Zarrillo | Lorenzo Tiezzi | Alessandro Arrighini Domenico Ferrari | Gloria Del Vecchio STAMPA Staged SRL PHOTOGRAPHERS Selene Zarcone | Cesare Palazzo | Sidass Attilio Feder | Riccardo Guerini | StudioUp Patrick Merighi | Filippo Venezia | Federica Scaroni.

REDAZIONE Via Parma, 10 - Brescia Cel. 339 683 6770 | Tel. 030 238 2725

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IL CANTO DELLE SIRENE

INNAMORARSI negli anni Settanta Descrizione di un amore ai tempi senza smartphone o PC o alcun telefono di sorta.

Avere 16 e innamorarsi di due occhi scuri, di uno sguardo sfrontato, di due labbra carnose, di jeans così attillati da mostrare ogni evidenza... avere sedici anni e i desideri disperati di quell’età e non sapere quando ci si sarebbe rivisti... Il bar del paese per il primo incontro, il primo bacio dietro l’angolo della stradina prima di casa, l’emozione di qualcosa che avevi solo immaginato o sentito dire dall’amica più grande, o letto nel romanzo d’amore che tenevi sul comodino, il cuore che batteva all’impazzata e tu che non sapevi cosa dire, abbassavi gli occhi e aspettavi una carezza come saluto, non sapevi che nel tuo cuore stava accadendo un terremoto, che da quel giorno saresti stata diversa, con una sorta di segreto dentro, da baciare nei ricordi come per risentirne il sapore...e le attese, eterne, senza sapere come e quando avresti potuto ripetere l’esperienza!

“Ci vediamo domenica prossima” mi dicevi ed io cominciavo a contare le ore: una settimana, sette giorni, centossantotto ore, diecimilaottanta minuti e il cuore che accelerava ogni giorno, gli occhi che luccicavano, il diario sul quale scrivevo di te da rileggere, continuamente, il fiore che mi avevi regalato da annusare, chiuso tra le pagine del mio libro di poesie... Avessi avuto un telefono mi sarei sentita una regina, con uno splendido destriero per raggiungerti, posare le labbra sulle tue e aspettare la tua risposta... ma non avevo nulla, solo il mio tempo e il tuo tempo, che ci univano con un filo lungo migliaia di pensieri e di desideri e un amore che credevo eterno, intatto, non sporcato da nessuna immagine inutile. Forse era più bello così, quelle attese e quelle incertezze rendevano i desideri così intensi e l’immaginazione così prolifica, da rendere unica la nostra storia, non l’avevamo letta da nessuna parte, non filmata, non fotografata, non sentita dentro un microfono... era solo nostra, dentro di me, dentro di te, così preziosa da aver paura si sgretolasse, come i petali del fiore nel mio libro.

Tuly Siga

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E quando ti rivedevo, avevo già scritto dentro cosa ti avrei detto, talmente avevo ripetuto la scena nel mio immaginario, si srotolava il film ed era sempre diverso, ancora più bello, la realtà non era inquinata da tutti i messaggi che avremmo potuto scambiarci se fossimo ad oggi, da tutte le parole che avremmo potuto dirci, tutto era come una settimana prima, intatto e pulito, come la voglia di sfiorarti e abbracciarti, moltiplicata per quelle diecimilaottanta volte in cui ti avevo pensato...


Alessandro Arrighini

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Maria Verderio

RIFLESSIONI

Riflessioni su

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“Primavera, che vuoi da me? Perché questo sorriso dolce, questi fiori nei capelli, questi boccioli che si aprono? Primavera, così leggiadra, la tua vista immalinconisce la mia giovinezza…” (Charles-Augustin de Sainte-Beuve) Meravigliosa Primavera che scaldi i cuori e apri i sorrisi a una speranza, un tepore, un amore. È primavera e Marzo è il suo mese. Il mese del giallo, il mese della donna, il mese della rinascita. Sì, perché la primavera non può che essere donna, fonte di vita, di bellezza, di colore e di grazia. Il 21 Marzo è il giorno dell’equinozio e comincia la nuova stagione. Ne

mese di Marzo c’è anche una giornata fortemente simbolica dedicata alle donne: l’8 marzo. Il significato simbolico di questa festa è da ricondurre alle conquiste politiche, economiche e sociali che le donne hanno dovuto subire e contro le quali hanno dovuto lottare duramente, anche a costo della loro stessa vita. Uno degli espisodi più spesso ricordati è quello dell’incendio della fabbrica tessile Cotton a New York. In quel disastroso episodio persero la vita moltissime operaie. Ma in realtà la Festa della Donna è più legata alle rivendicazioni dei diritti civili, in primis il diritto di voto. E soltanto a partire dal 1946 si è presa l’abitudine di regalare alle donne la mimosa. Ma perché proprio questo strano fiore? Nel meraviglioso mondo del linguaggio dei fiori, la mimosa è simbolo di forza e di femminilità ed è un significato che è stato dato a questo fiore dagli Indiani d’America. La mimosa è una pianta che è stata importata in Europa alla fine del XVIII secolo. Il clima europeo si è ri-

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velato ideale alla delicata pianta che, oggi,troviamo ovunque a decorare I nostri giardini. È così strettamente legato alla Festa della Donna perchè inizia a fiorire verso la fine dell’inverno e col suo colore allegro ed esplosivo ci ricorda che la primavera sta per arrivare. La mimosa ha fiori delicati come l’essenza della donna. Nonostante sia una pianta forte, il fiore è delicato e tende a morire in fretta se staccato dal ramo. Così come una donna, se allontanata forzatamente dai suoi ideali, sfiorisce. La donna è una guerriera, è combattiva, è una fonte inesauribile di bellezza e di perseveranza. La donna, come la primavera, è il rinnovamento, l’originalità, la meraviglia, il sole. La donna è il giallo che, come un raggio, si posa delicatamente su ogni cosa e la illumina, la rende bella, rara. La donna è un fiore, una luce, una essenza in un corpo che andrebbe festeggiato ogni giorno.


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HAPPY BIRTHDAY RIGSAVE CAPITAL Rigsave Capital festeggia il suo primo compleanno. È passato solo un anno: tante cose sono state fatte e tante altre sono in via di esecuzione.

gamma di servizi ai suoi clienti come ad esempio la ricezione e trasmissione ordini, la creazione e gestione di fondi UCITS e la gestione discrezionale di portafoglio su mandato del cliente.

igsave Capital nasce a febbraio 2018 con l’acquisizione della licenza AIFM (Alternative Investment Fund Manager) e la conseguente registrazione alla CSSF (Commissione per la Sorveglianza del Settore Finanziario) in Lussemburgo. Sempre lo stesso mese viene costituito R.A.A.F. (Rigsave Absolute Alpha Fund), il fondo di investimento chiuso gestito da Rigsave Capital. La sede di rappresentanza di Rigsave Italia, sita a Brescia in Corso Giuseppe Zanardelli, viene invece inaugurata a marzo. Ad aprile Rigsave Capital sposa il progetto della neonata Leonessa BxC, squadra di baseball per non vedenti e ipovedenti della città e ne diventa Main Sponsor, dando il suo supporto economico per i bisogni della squadra. Cominciano a settembre le pratiche legali per l’application della cosiddetta “Licenza Supermanco”: con tale licenza, Rigsave Capital avrà la possibilità di offrire un’ampia

L’acquisizione della licenza MFSA maltese avverrà a giugno 2019 e permetterà il lancio di una piattaforma UCITS, che consentirà, anche al cliente retail, di accostarsi a strumenti finanziari solitamente riservati solo per clienti con grandi patrimoni, detti H.N.W.I. Nei primi giorni di marzo 2019, è avvenuto il lancio del primo prodotto strutturato da Rigsave: si tratta di un Certificato con sottostante tre titoli italiani quotati sulla borsa di Milano, che erogherà una cedola mensile (la domanda è stata pari a tre volte l’emissione). Sarà possibile acquistarlo comodamente presso qualsiasi banca o intermediario finanziario con l’indicazione dello specifico Codice Isin. Per quanto riguarda i progetti futuri ed in via di realizzazione, ad aprile 2019 avverrà la costituzione di Rigsave Tech che si occuperà dello sviluppo di software ed applicativi per la realizzazione di una Digital Bank, con la quale i clienti potranno gestire le proprie finanze in maniera attiva dal proprio smartphone o dispositivo digitale. Oltre a questo, la società andrà ad offrire servizi B2B volti allo sviluppo di software e tools per l’analisi finanziaria dei titoli e del rischio.

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A settembre 2019, sarà lanciata una campagna di Equity Crowfunding, volta a raccogliere capitali sul mercato, che permetterà a chiunque di partecipare alla startup innovativa Rigsave Tech. Il lancio dell’APP è previsto per marzo 2020. “Tanto è stato fatto”, dichiara uno dei Managing Partner Basilicata Michele, “ma è solo l’inizio”. “Rigsave Capital è la scelta definitiva per la tutela del risparmio”, gli fa eco Gervasi Giovanni, l’altro Managing Partner.

RIGSAVE CAPITAL ITALY: Corso Zanardelli, 38 – BS LUXEMBOURG: 30, bld Royal L-2449 Luxembourg http://www.rigsavecapital.com| info@ rigsavecapital.com

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Ciro Corradini

SPORT LINE

Una mostra in onore di Gino Corioni Determinazione, consapevolezza dei propri mezzi, un tasso tecnico che in categoria è difficile da trovare, una buona dose di fortuna che non guasta.

Il Brescia di Eugenio Corini vola, mentre quello di Cellino cade malamente. Se la squadra continua a ottenere risultati eccellenti, la società latita e si smarrisce scivolando sulla più classica buccia di banana. L'8 marzo di 3 anni fa Gino Corioni se ne andava vinto da un male che

per anni aveva combattuto strenuamente.

Nelle vecchia stanze della Fondazione Civiltà Bresciana, in Vicolo San Giuseppe, è stata allestita una mostra fotografica in ricordo del più discusso Presidente della massima società calcistica bresciana. Una mostra che ne ripercorre le vicende sportive iniziando da quello che fu il primo amore del Gino di Ospitaletto: il ciclismo. All'inaugurazione della mostra c'erano il Sindaco Del Bono, l'ex rettore Preti, Andrea Caracciolo, giornalisti, appassionati, amici e famigliari. Chi brillava per la sua assenza? Il Brescia Calcio. Vero che la squadra era partita qualche

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ora prima per Cosenza dove avrebbe maramaldeggiato vincendo dopo aver rischiato il naufragio – da 2-0 per i calabresi a 3-2 per la banda Corini – ma è altrettanto vero che sarebbe bastato mandare un giocatore non convocato, una rappresentanza del settore giovanile o un impiegato. Nulla. Niente di niente. Quasi che il passato non interessi, quasi che la Storia, nel bene e nel male, non rappresenti che un peso da scrollarsi di dosso con fastidio. Chi non guarda al proprio passato non può avere un futuro. Poco importa che Cellino e gli eredi di Gino Corioni non abbiamo buoni rapporti, poco importa che fra le due parti vi siano di mezzo avvocati e carte bollate.


Ciro Corradini Il rispetto va al di là di ogni altra considerazione. Gino Corioni, piaccia o no, è stato il più vincente presidente della storia biancazzurra. Con lui il Brescia ha vissuto stagioni indimenticabili con giocatori come Hagi, Baggio, Pirlo e Guardiola. Quella di Gino Corioni fu una parabola per molti versi straordinaria e sconvolgente. Uomo di grande generosità e di ampia conoscenza calcistica, nel tempo fece della sua qualità migliore – la gestione diretta e famigliare del Brescia Calcio – il suo peggior difetto. Forse non seppe adeguarsi ai tempi e ad un calcio che lui aveva per primo intuito stava cambiando. Un calcio dove la televisione è diventata padrona assoluta e Corioni, va ricordato, fu tra i fondatori di Tele Più, l'antesignana di Sky nella gestione dei diritti del calcio sul tubo catodico. Corioni capì come fosse fondamentale uno

Stadio di proprietà, ma perse sul campo quella battaglia, tradito da un mondo, quello della politica bresciana, che non seppe o non volle dargli risposte. Corioni venne messo alla berlina e contestato dalla piazza a più riprese perché probabilmente incapace di una gestione che fosse limpida e lineare, prigioniero delle sue convinzioni e di una disponibilità economica che non era certo illimitata. Molti gli errori commessi dal Gino: a volte in buona fede, spesso figli di quello spirito da giocatore di poker sempre pronto alla scommessa ed al bluff. Fino all'ultimo ha cercato di tenere in mano le redini di un cavallo, il “suo” Brescia, imbizzarrito da bilanci da disperazione e da conti che ormai non tornavano più. Un puledro con i garretti spezzati dall'Agenzia delle Entrate e dall'Ufficio Iva oltre che da conti correnti bancari più rossi di

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una serie infinita di semafori. Fino all'ultimo ha cercato di resistere, con sempre minor convinzione, cercando di salvare a quel punto il salvabile: la sua famiglia e la sua azienda. Sappiamo tutti come è finita. Da Bonometti (il salvatore) a Sagramola (il traghettatore) fino a Cellino. Oggi però ci auguriamo che Gino Corioni possa riposare in pace e ci piace ricordarne soprattutto i successi. Siamo certi che – quando avrà notato da lassù l'assenza di Cellino e di un rappresentante del “suo” Brescia Calcio - li avrà mandati in quel luogo metaforico dove i bresciani tutti mandano di solito chi li fa arrabbiare, poi si sarà fatto una bella risata preparandosi, insieme ai tanti amici che avrà ritrovato laddove tutti prima o poi finiremo, ad una festa promozione che a Brescia manca da troppo tempo.


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CONFARTIGIANATO Eugenio Massetti

CONFARTIGIANATO BRESCIA da 70 anni vicino alle imprese che hanno voglia di domani

facendo sentire la nostra voce nei tavoli dove si elaborano le strategie che coinvolgono le imprese, sollecitando tutte le amministrazioni ad ogni livello, perché ascoltino le nostre esigenze di imprenditori, vero motore sociale ed economico del Paese».

Il Presidente Massetti: «Sostenere le imprese, vero motore di sviluppo»

Sono arrivate risposte positive a battaglie storiche condotte in questi anni da Confartigianato. È il caso della riduzione delle tariffe Inail a carico degli artigiani, il raddoppio della deducibilità dell’Imu sui capannoni, il via libera all’applicazione della tassazione per cassa per gli imprenditori in contabilità semplificata, l’abolizione del contorto sistema di tracciamento rifiuti, il Sistri. Ma la lista delle misure apprezzate da Confartigianato non fa dimenticare le pesanti ombre della tenuta dei conti pubblici e dell’andamento della congiuntura a livello internazionale. A preoccupare Confartigianato sono la compatibilità con la mole di risorse dedicate nella manovra atte a sterilizzare le clausole di salvaguardia ed evitare l’aumento iva, la revisione del sistema previdenziale con l’introduzione di “quota 100” e, soprattutto, le misure sul reddito di cittadinanza. Per il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia Eugenio Massetti: «Sono provvedimenti, quest’ultimi, che tolgono risorse preziose allo sviluppo. Da sempre sosteniamo che si debba puntare al lavoro di cittadinanza più che al reddito di cittadinanza. Perché è il lavoro che crea reddito. E successivamente si può pensare a una sua giusta redistribuzione.

Certo, occorre aiutare chi è in difficoltà, ma non lo si può fare per sempre. Inoltre, bisogna puntare decisamente sull’apprendistato per dare una risposta al problema della disoccupazione giovanile». Secondo Confartigianato, bisogna concentrarsi a rivitalizzare il tessuto delle piccole imprese rimettendo in moto lo sviluppo. «Chiediamo investimenti, pubblici e privati. A tal proposito, nella giusta direzione vanno le risorse destinare ai Comuni più piccoli, risorse utili per finanziare opere pubbliche che possono rimettere in movimento la macchina della domanda interna dando lavoro alle imprese locali» continua Massetti. Un anno di sfide a difesa delle imprese questo che Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale festeggia quest’anno tagliando il traguardo dei 70 anni dalla fondazione. «L’impegno di Confartigianato è quello di spenderci quotidianamente, anche dopo 70 anni, nella rappresentanza e tutela degli interessi collettivi dell’artigianato e delle piccole imprese – conclude il presidente Massetti –

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Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale è l'organizzazione imprenditoriale più rappresentativa di Brescia con i suoi 14.872 associati e ogni giorno grazie ai suoi 15 uffici coordinati dalla sede centrale di via Orzinuovi a Brescia offre ai suoi associati servizi innovativi, consulenze e convenzioni vantaggiose: grazie al CEnPI, il consorzio dell’Energia per le Imprese, bollette più leggere per energia elettrica e gas e poi risparmi e vantaggi sulle polizze assicurative dell’impresa, di casa, dell’auto, sconti sull’acquisto di veicoli, carburante, tariffe Siae. In Confartigianato l’imprenditore e il piccolo artigiano può trovare tutti i servizi innovativi per l’Impresa del futuro: dalla fatturazione elettronica, all’welfare, alla Privacy, passando per i tantissimi corsi di formazione, tecnici, di amministrazione, auto-imprenditorialità, marketing e tecnologie digitali. Per tutte le imprese bresciane l’ufficio centrale di Brescia, in via Orzinuovi 28, è a disposizione tutti i giorni. Per informazioni visitare il sito www.confartigianto.bs.it, oppure telefonare al numero 030 34451.


A GINEVRA LA PRESENTAZIONE DELLA 1000 MIGLIA 2019: 430 EQUIPAGGI DA 5 CONTINENTI Ginevra, 4 marzo 2019 Si alza il sipario sull’edizione 2019 della 1000 Miglia, la corsa della Freccia Rossa in programma da mercoledì 15 a sabato 18 maggio che quest’anno taglia il traguardo della sua trentasettesima rievocazione.

Anche quest’anno, alla 1000 Miglia non mancheranno gli eventi collaterali riservati a circa 130 vetture moderne: il Ferrari Tribute to 1000 Miglia e il Mercedes Benz 1000 Miglia Challenge.

LA 1000 MIGLIA SEMPRE PIÙ GLOBAL

Le 430 vetture selezionate percorreranno l’Italia da Brescia a Roma e ritorno, in una sfilata unica di preziosi e inimitabili gioielli su quatto ruote che faranno innamorare e appassionare ancora una volta gli spettatori. Come da tradizione, la 1000 Miglia sceglie Ginevra per presentarsi alla platea dei media internazionali. Molte le novità di quest’anno a partire dalla riduzione del numero delle auto partecipanti alla corsa: per rafforzare gli aspetti legati alla sicurezza si è infatti reso necessario ridurre il numero delle vetture in gara; saranno quindi 430 e non 450 le vetture al via. La 1000 Miglia per tradizione si fonde con l’arte, la bellezza, il design e la storia coinvolgendo le città, i borghi, le vie, le piazze e le strade italiane attraversate dalla corsa, uno spettacolo nello spettacolo in un territorio unico e amato nel mondo. Le 430 vetture d’epoca dallo straordinario valore storico, tecnico e sportivo, appartenenti a ben 71 case costruttrici percorreranno le quattro tappe che si snoderanno da Brescia a Cervia-Milano Marittima, da Cervia-Milano Marittima a Roma, da Roma a Bologna e quindi da Bologna a Brescia. Per il sesto anno consecutivo, saranno presenti 5 vetture appartenenti alla categoria Militare, condotte da rappresentanti delle Forze Armate Italiane.

I 425 equipaggi accettati alla gara provengono da 32 Paesi distribuiti in tutti i 5 continenti. Di molti equipaggi partecipanti non è possibile, al momento, determinare la nazionalità di appartenenza: si tratta, in alcuni casi, di automobili iscritte dalle Case automobilistiche che rendono noti i nomi degli occupanti a ridosso della partenza; in altri casi la nazionalità rimane sconosciuta per ragioni di sicurezza o privacy, con i nomi coperti da una “X” anche durante la gara. Le vetture che hanno partecipato ad almeno una delle ventiquattro edizioni della 1000 Miglia di velocità disputatasi dal 1927 al 1957 sono 98 e gli equipaggi in lista d’attesa, pronti a sostituire eventuali defezioni, sono 108. Il Paese più rappresentato continua ad essere l’Italia con il 36% di partecipanti ammessi. I Paesi Bassi si trovano al secondo posto, con il 15% degli accettati, seguiti da Germania (10%) e Regno Unito (9%). Il numero di Paesi e le percentuali sopra indicate potrebbero quindi mutare nel momento in cui saranno resi noti i nomi e le nazionalità di coloro che sono attualmente identificati da una "X" nell'elenco iscritti.

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La casa automobilistica più rappresentata è Alfa Romeo con 39 vetture, a seguire Jaguar con 36, Fiat con 31 e Mercedes-Benz e Lancia con 29. I VIP

Il fascino della 1000 Miglia attrae ogni anno personalità di rilievo nel mondo dello spettacolo, dello sport e della moda. Nella lista degli equipaggi ammessi alla 1000 Miglia 2019 spicca senz’altro il ritorno dei vincitori dell’edizione dello scorso anno: i vincitori assoluti Juan Tonconogy e Barbara Ruffini saranno al via a bordo della Bugatti T40 del 1927 e le vincitrici della Coppa delle Dame, Franca Boni e Monica Barziza, parteciperanno con la Lancia Aprilia del 1949. Con loro, dopo l’entusiasmante esperienza del 2018, Giancarlo Fisichella si ripresenterà sulla rampa di Viale Venezia a bordo di un’Alfa Romeo 6C 2300 Pescara Spider del 1935. Ci saranno anche Romain Dumas, pluri vincitore della 24 Ore di Le Mans e della 24 Ore del Nürburgring, con la Abarth 750 Zagato del 1957 e Jochen Mass, ormai di casa alla corsa più bella del mondo. La sfida tra gli Chef Joe Bastianich, gradito ritorno in coppia con Luca Pascolini, e Carlo Cracco, driver alla sua prima 1000 Miglia al volante di una Lancia Aurelia B20 GT Berlinetta Pininfarina del 1951, si sposta dai fornelli alle quattro ruote. Riccardo Pozzoli, imprenditore digitale che con Chiara Ferragni ha dato vita a The Blonde Salad, corona quest’anno il sogno di prendere parte alla corsa più bella del mondo: l’eleganza che contraddistingue la sua immagine e il suo stile potranno essere apprezzati dalle centinaia di migliaia di followers che lo seguono ogni giorno sui suoi canali social. Alessandro Marzotto proseguirà la tradizione della famiglia alla 1000 Miglia: il nipote del conte Giannino, vincitore nel 1950 e 1953, sarà a bordo della Lancia Lambda del 1929. Patrizio Bertelli, AD di Prada, e Stefano Ricci, fondatore dell’omonimo brand, saranno fra i protagonisti

dell’edizione numero 37 della corsa. Guido Bagatta, giornalista e conduttore televisivo e radiofonico debutta nell’inedita veste di driver. La Fondazione Leonardo 500, in occasione delle celebrazioni riservate al genio di Vinci, sarà in corsa con una Alfa Romeo 1900 Super del 1957 dalla livrea vintage con decorazioni dipinte a mano. I PARTNER

Associare il proprio brand a «la corsa più bella del mondo» è un’opportunità esclusiva, una prova della volontà di rilanciare l’immagine e la competitività dell’Italia nel mondo, adottando i valori che caratterizzano la 1000 Miglia: eccellenza, unicità, tradizione, innovazione, fascino ed eleganza. Molte sono le nuove realtà che hanno deciso di sostenere 1000 Miglia. IL PERCORSO

Da Brescia a Roma e ritorno in quattro giorni, 1801 chilometri, 112 prove cronometrate e 7 prove di media oraria. Prima tappa da Brescia a Cervia-Milano Marittima, mercoledì 15 maggio La prima auto aprirà la corsa alle 14:30 dalla pedana di Viale Venezia, dando il via alla 1000 Miglia 2019, con destinazione Cervia-Milano Marittima. Lungo il percorso la carovana attraverserà Desenzano e Sirmione del Garda, entrerà nel suggestivo Parco Giardino Sigurtà e, passando per Mantova, Ferrara e Comacchio, si dirigerà a Ravenna per concludere la prima giornata di gara. Seconda tappa da Cervia-Milano Marittima a Roma, giovedì 16 maggio Partenza di prima mattina verso Roma: le vetture della 1000 Miglia incontreranno Cesenatico, Gambettola, Urbino, Corinaldo, Senigallia e Fabriano. In seguito attraverseranno l’Umbria con Assisi, Perugia e Terni, per poi entrare nel Lazio, passare per Rieti e raggiungere la Capitale alle luci del tramonto. Una conclusione di tappa di grande impatto scenico ed emotivo.


Terza tappa da Roma a Bologna, venerdì 17 maggio Le prime luci dell’alba saluteranno la terza, lunga tappa di risalita da Roma: Viterbo, Radicofani, Castiglione d’Orcia e Siena fino ad arrivare a una delle novità di quest’anno: Vinci, città natale di Leonardo. Il percorso proseguirà verso Montecatini e Pistoia, attraverserà il centro storico di Firenze e, passando attraverso il Passo della Futa e della Raticosa, giungerà a Bologna, città sede dell’ultima notte di gara. Quarta tappa da Bologna a Brescia, sabato 18 maggio L’ultima tappa, la più breve, prevedrà il passaggio per Modena, Reggio Emilia, Langhirano e Parma, Città Ducale riconosciuta capitale italiana della Cultura 2020; in seguito le auto in gara faranno rotta su Busseto, Cremona e Carpenedolo. Il tratto finale della gara vedrà i passaggi da Montichiari e Travagliato, prima di tagliare il traguardo sulla pedana di Viale Venezia e dare il via ai festeggiamenti. DICHIARAZIONI DEGLI ORGANIZZATORI ALDO BONOMI Presidente ACI Brescia Nel giugno del 2012, decidemmo di dare il via a 1000 Miglia Srl, società totalmente partecipata dall'Automobile Club di Brescia, che quest’anno curerà la grande kermesse automobilistica per il settimo anno consecutivo. La recente nomina del Consiglio d’Amministrazione della società per il prossimo triennio ci consentirà di far partire un nuovo ciclo che sappia coniugare le tante tradizioni – sportive, storiche, culturali e umane – della Freccia Rossa con una moderna e imprenditoriale gestione a respiro internazionale. Oggi, in una rinnovata e perfetta sintonia di intenti tra l’Automobile Club di Brescia e 1000 Miglia Srl – in una prospettiva di continua crescita e miglioramento – il nuovo CdA di 1000 Miglia Srl si è arricchito della presenza e dell’esperienza di Maurizio Arrivabene, Matteo Marzotto e Alice Mangiavini. FRANCO GUSSALLI BERETTA Presidente 1000 Miglia Srl

Sin dalla fondazione di 1000 Miglia Srl, il nostro impegno è stato quello di mantenere inalterato lo spirito della Freccia Rossa, con ancor maggior attenzione alla tradizione della nostra grande Corsa. Per questo, la 1000 Miglia è stata improntata al rispetto degli aspetti storici e sportivi, alla sobrietà e alla sicurezza. Proprio per rafforzare gli aspetti legati alla sicurezza, abbiamo a malincuore preso la decisione di ridurre il numero delle vetture in gara, dispiaciuti di dover accettare 20 appassionati in meno rispetto agli scorsi anni. A partire da Viale Venezia saranno quindi 430 vetture, contro le abituali 450.

ALBERTO PIANTONI Amministratore Delegato 1000 Miglia Srl Dal 27 al 29 settembre, su un percorso che collegherà Brescia a Milano, andrà in scena la 1000 Miglia Green, la prima gara di regolarità riservata a vetture elettriche e ibride, concepita per mettere in luce la vocazione originale della 1000 Miglia di promuovere l’innovazione, le infrastrutture e il progresso della mobilità alla luce dei valori legati alla cultura e al territorio. Dalla sua nascita, infatti, «la corsa più bella del mondo» esprime il senso positivo e profondo del progresso sociale e tecnologico, nella visione di un futuro che è sempre un’opportunità e lo rappresenta nel suo brand: una freccia rivolta al futuro. Un’iniziativa che fonda le proprie radici sulla competizione, fulcro della corsa di regolarità per antonomasia, e nel contempo si eleva a occasione di confronto serrato, costruttivo e lungimirante, tra Istituzioni, Case automobilistiche ed esperti, sulle buone pratiche e le prospettive della mobilità sostenibile. GIUSEPPE CHERUBINI Vicepresidente del Comitato Operativo della 1000 Miglia 2019 La magica combinazione che miscela il fascino delle automobili d’epoca con la bellezza dei luoghie l'entusiasmo popolare genera uno spettacolo inimitabile su un palcoscenico che non ha uguali al mondo. Oltre alla folla assiepata ai bordi delle strade italiane, la platea degli spettatori entusiasti è ormai senza confini. Ad alimentarla all'infinito è la rivoluzione dei nuovi mezzi di comunicazione digitale, che trasportano in ogni continente le immagini, offrendole in tempo reale a chiunque si lasci tentare dal fascino delle vetture e dall'imprevedibilità del tracciato attraverso l’Italia. E l'ammirazione si trasforma, quasi inevitabilmente, in desiderio di viaggio nel Belpaese.

Tutte le informazioni su www.1000miglia.it www.press.1000miglia.it press@1000miglia.it

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MUSEO MILLE MIGLIA Museo Visitate il Museo Mille Miglia e farete un “viaggio nel tempo” alla scoperta della “corsa più bella del mondo”, attraverso l’esposizione di auto da collezione, oggetti, abbigliamento e filmati dell’epoca.

Ristorante & Bar Nella Taverna Mille Miglia potrete assaporare i gusti ed i sapori classici della buona cucina, in un’atmosfera tranquilla e familiare. L’ambiente riservato ed accogliente della Taverna Mille Miglia è ideale per pranzi e cene private o aziendali.

Sale Meeting Il Museo offre inoltre sale per meeting per CDA, incontri direzionali, convention, eventi e business room. Nella stupenda cornice di un monastero del 1.008.

MUSEO

Tel. 030 3365631

TAVERNA

Tel. 030 3365680

Viale della Bornata, 123 - S.Eufemia - Brescia segreteria@museomillemiglia.it - www.museomillemiglia.it


A CURA DI

Emanuele Zarcone

#MARINI4.0

Interviste politiche sui grandi temi di attualità

In questo numero vi proponiamo un’intervista congiunta a Marco Bonometti (AD di OMR Automotive, e Presidente di Confindustria Lombardia), Alessandro Mattinzoli (Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia) e Federico Marini (CEO di FIHO Ltd e Presidente del Dipartimento Economia e Lavoro)

poter agire politicamente in questi due ambiti è per me una grande soddisfazione. Le visite hanno duplice obbiettivo: ridurre le distanze tra politica e realtà territoriali e contemporaneamente valutare gli effetti delle scelte di Governo nel breve e medio termine. A novembre, a distanza di un anno dal primo incontro con gli imprenditori, tireremo le somme». Due obiettivi non i n - differenti!

Cari lettori, vi abbiamo già parlato negli scorsi mesi di Federico Marini, giovane imprenditore, vincitore del Premio Buona Sanità e del Premio Eccellenza Italiana, nonché politicamente impegnato nel ruolo di neoPresidente del Dipartimento Economia e Lavoro. Nelle scorse settimane ci aveva annunciato l’intenzione di istituire un’agenda di visite sul territorio alle realtà imprenditoriali e noi abbiamo deciso di seguirlo in questo percorso!

Qui con noi abbiamo Marco Bonometti, e Lei per la Sua prima visita ha scelto proprio la OMR Automotive, c’è una particolare motivazione? «Sì, OMR è un pilastro del tessuto economico bresciano, una realtà riconosciuta quale eccellenza nel proprio settore a livello mondiale; in più Marco è stato per anni presidente di AIB ed oggi è a capo di Confindustria Lombardia, ho quindi ritenuto opportuno si partisse da un’azienda che non solo fosse in grado di fornirci degli importanti feedback ma alla quale poter dare un tangibile segnale e cioè che la politica bresciana e ben conscia e grata ad un’industria come questa».

Marini, partiamo da Lei: l’Economia e il Lavoro, due dei settori non più semplici da gestire politicamente in questo particolare periodo, per quanto è indubbio che Le calzino a pennello visto il Suo curriculum. Contento di questa nomina? E Le chiedo già anche subito, a che pro queste visite? «Sì, estremamente contento. Sono da sempre convinto che per una vera ripresa economica di debba ripartire dalle imprese, che per troppo tempo hanno funto da banche per lo Stato senza averne un ritorno, anzi; quindi

Bonometti, a questo punto è doveroso passare la parola a Lei; Marini ha definito OMR un’eccellenza bresciana a livello mondiale, ci dica qualcosa di più su questa azienda, di cui se non erro quest’anno ricorre il centenario. «Esattamente, sono passati cento anni da quando il mio nonno materno ha fondato a Rezzato un’azienda specializzata nella produzione di macchine per la lavorazione del marmo, passando poi al settore meccano-tessile e impegnandosi durante la seconda guerra mondiale nella fabbricazione di armi per la Difesa. Il nome OMR nasce nel 1950, incominciando uno sviluppo pa-

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rallelo a quello dell’OM di Brescia, oggi Iveco. Negli anni Settanta abbiamo iniziato un percorso di crescita che ha portato la nostra azienda, a diventare gruppo multinazionale nel settore della componentistica per autoveicoli e per altri mezzi di trasporto Oggi siamo presenti all’estero con sei stabilimenti in India, Cina, Marocco, Stati Uniti, Brasile e in Italia con dieci stabilimenti, con un fatturato di oltre 770 milioni».

Mattinzoli, passiamo a Lei. Cosa pensa di queste visite sul territorio? «Fin dall’inizio del mio mandato ho impostato il metodo di lavoro basandomi sul confronto e sul dialogo con tutti i territori e con tutti i protagonisti dello sviluppo economico. Un metodo vincente perché, solo ascoltando le reali esigenze di chi lavora e produce, si possono realizzare provvedimenti e misure favorevoli alla crescita. E in questi primi mesi ho girato in quasi tutte le province lombarde e in molte realtà produttive».


Marini, torniamo a Lei. Il Governo e le aziende, che mi dice? «Questo Governo ha scelto di sacrificare le aziende, tagliando investimenti e licenziando decreti che non favoriscono le assunzioni. Non è di certo regalando soldi a gente disoccupata che si crea economia. Gli imprenditori sono sul piede di guerra, non stanno investendo. Dati alla mano, le prospettive sono tutt’altro che rosee. Queste visite servono per dar voce a coloro che quotidianamente danno posti di lavoro, pagano le tasse e generano economia. Serve ridurre le distanze tra aziende e istituzioni. Stare tra loro, visitare le loro realtà e toccare con mano i problemi quotidiani, ritengo siano il metodo migliore per poter licenziare leggi a favore dell’impresa». Bonometti, Marini ha duramente criticato le scelte dell’attuale Governo nei confronti delle imprese, come Confindustria Lombardia, ma anche e soprattutto come imprenditore, Lei cosa ne pensa? «Penso e ribadisco da tempo che noi imprenditori non ci sentiamo considerati da questo governo, che invece di puntare tutto sulla comunicazione dovrebbe ascoltare di più lavoratori e imprese, e mettere al centro della propria azione il lavoro, lo sviluppo e le politiche industriali. Le poche misure che ha messo in campo sono depressive e non aiutano sviluppo e creazione di ricchezza.In questo momento il nostro Paese è bloccato, lo dicono tutti i dati (Istat, Ocse, Commissione europea e Centri Studi) e tutte le previsioni nazionali e internazionali che ogni volta vengono riviste al ribasso. Ad ottobre scorso dicevano che saremmo potuti crescere fino al 2% nel 2019, poi la Commissione Europea ha detto 0,2% un mese fa e l’Ocse addirittura -0,2%. Siamo in territorio negativo, in recessione perché mancano infrastrutture riduzione delle tasse e molti investimenti. In sintesi manca il lavoro e non si fa niente per crearlo. Serve un cambio di passo immediato o sarà catastrofe. A settembre l’avevamo detto e non siamo stati ascoltati».

Mattinzoli, anche per Lei, che oltre ad essere un imprenditore vive ormai da un anno a stretto contatto con il tessuto produttivo lombardo, stessa domanda di Bonometti. «Regione Lombardia ha un approccio diverso rispetto al Governo, e si pone al fianco di tutto il mondo dell’impresa. Per far ripartire l’economia servono misure ad hoc; prima fra tutte la sburocratizzazione, perché se è vero che abbiamo i prodotti migliori, è altrettanto vero che le procedure sono lentissime e non adeguate ai livelli di eccellenza del nostro marchio made in Italy. Concordo quando dice che servono infrastrutture e deve essere chiaro che esse sono propedeutiche allo sviluppo. Prendiamo esempio dagli antichi Romani». Marini, torniamo a Lei. Oltre all’OMR nei giorni scorsi con Mattinzoli avete visitato anche diverse altre aziende, tra cui, tanto per citarne due, le Trafilerie Carlo Gnutti di Chiari e la Comap di Roncadelle. State riscontrando le stesse problematiche in tutte queste realtà? «No, in ogni azienda abbiamo riscontrato differenti problematiche e anche sulle scelte di Governo gli effetti non sono stati gli stessi; ad esempio OMR è stata penalizzata dal decreto dignità mentre le Trafilerie Gnutti no, anzi loro invece hanno maggiormente lamentato la mancanza di personale qualificato, esprimendo quindi preoccupazione per la scelta di eliminare l’alternanza scuola lavoro.Ecco perché torno a ribadire l’importanza di queste visite, perché a fine anno, su diverse problematiche potremo avere un quadro chiaro e conseguentemente dove si potrà sapremo come intervenire». Mattinzoli, quanto ritiene importanti queste visite e quale la Sua percezione? «Come ho già detto, le visite sono basilari. La mia percezione è che oggi ci sia bisogno di formazione. In un mondo che cambia velocemente non è pensabile muoversi senza preparazione. Le chiavi di volta sono: competenza e merito.

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Ai giovani, anche attraverso l'innovazione tecnologica e la formazione costante, il compito di portare avanti la tradizione, perché tradizione e innovazione possono e devono procedere insieme. E la nostra tradizione fondata sul fare e sul saper fare ha livelli di eccellenza indiscutibili». Bonometti, concludiamo con Lei. Come vede il futuro dell’imprenditoria sia lombarda, tanto quanto quella bresciana? E cosa si sentirebbe di suggerite all’attuale Governo? «In Lombardia, tanto quanto nella provincia di Brescia, hanno saputo resistere e reagire più che in altre parti d’Italia, investendo, innovando e digitalizzando le loro strutture per competere sui mercati internazionali. Però le scelte sbagliate e le scelte non fatte a sostegno del lavoro, stanno mettendo a dura prova il futuro delle nostre imprese. Gli industriali non hanno perso il gusto del rischio, la passione e continueranno a battersi per fare impresa nel nostro territorio. Senza un concreto cambio di rotta, non vedo all’orizzonte un futuro roseo. Al Governo mi sento di dire che oltre alle politiche migratorie e alle politiche sulla sicurezza, sono necessari interventi sull’economia. Bisogna passare dalle parole ai fatti, smettendo di fare campagna elettorale perenne. Gli italiani non hanno bisogno di bugie per acchiappare voti, si deve riprendere il senso della realtà».


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Stefano Bertazzoni

ORO&ARGENTO VIAGGI

Las Galeras Village Come prima tappa di questo fantastico tour avviato con la ORO&ARGENTO VIAGGI atterriamo a Santo Domingo

Patria dell’ozio e del dolce far niente, l’isola caraibica è un paradiso terrestre adatto a chi vuole immergersi totalmente nella natura. Come non parlare, poi, delle splendide spiagge bianche da cui accedere ad un mare da sogno, turchese di acqua cristallina. Per chi cerca, in aggiunta, il calore caraibico, non sarà deluso dall’accoglienza e convivialità dei locali. Le zone più conosciute e preferite dal turismo italiano sono Punta Cana, la punta orientale dell’isola, rivolta verso l’Oceano Atlantico, e Bayahibe, località turistica sulla costa caraibica. Punta Cana è perfetta per gli sportivi, gli appassionati di wind-surf, kayak e vela. Bayahibe, invece, offre una meravigliosa barriera corallina e una vera e propria piscina naturale. Per fuggire dallo stress quotidiano e immergersi in un’oasi di pace, per chi preferisce destinazioni uniche e per chi vuole vivere un’esperienza diversa, proponiamo una vera e propria chicca in esclusiva per il mercato italiano: Las Galeras Village. Las Galeras Village è situato in una posizione strategica per organizzare escursioni in molti siti naturalistici,

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a piedi, a cavallo o in bicicletta, ed è contornato da alcune delle più belle spiagge candide di tutta la Repubblica Dominicana, tra cui la Playita. Tuttavia la peculiarità di questo villaggio risiede nell’idea da cui è nato; una struttura ecosostenibile e totalmente autosufficiente, formata da dieci ville immerse nella foresta tropicale con vista mozzafiato direttamente sull’Oceano Atlantico, in perfetta armonia ed integrazione con l’ambiente circostante. Per un’esperienza completa, l’alimentazione proposta è sana e nutriente, basata su materie prime locali come pesce fresco e ortaggi coltivati dallo staff del villaggio stesso, e di cui i clienti potranno beneficiare all’interno del ristorante italiano. A disposizione degli ospiti, inoltre, una piscina con jacuzzi, una SPA ed una palestra. Per coloro che si recheranno al villaggio nei primi mesi dell’anno sarà possibile godere di uno spettacolo unico: una gita in barca per osservare le balene megattere che fanno nascere i propri cuccioli nelle calde acque della baia di Las Galeras. Infine, Las Galeras Village offre in una splendida location la possibilità di realizzare il sogno più bello: un matrimonio elegante ed esclusivo ai Caraibi. Per ogni informazione, disponibilità e prezzi, potete contattarci per fissare un appuntamento dal lunedì a sabato, dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00


Seticrei lancia una nuova sfida al tempo

AGOLIFTING Come ringiovanire in modo naturale, senza effetti collaterali

Avere una pelle più giovane e più turgida con un protocollo rivoluzionario e non invasivo e senza l'aiuto di bisturi e chirurgia?

Ora è possibile, grazie al connubio di Agolifting® e Seticrei, che stravolge il mondo dell’estetica medicale. Niente sostanze chimiche, niente trucchi, ma solo l’antica sapienza delle energie corporee applicata con i prodotti più performanti in commercio nell’ambito della cosmesi. IL TUTTO PER UN RISULTATO INCREDIBILE: un ringiovanimento del proprio aspetto, senza che la fisionomia venga stravolta, anzi, con una pelle che si rinnova e si rigenera, in modo duraturo e completamente naturale. COME? Metti una creatrice di prodotti, Donatella Colangelo, deus ex machina di Seticrei, e un’esperta di medicina estetica e agopuntura, la dottoressa Selene Marini, uniscine le competenze e la professionalità e quello che sembra impossibile diviene concreta realtà.

DONATELLA COLANGELO E con un protocollo che sfrutta la conoscenza orientale dei meridiani energetici e quella occidentale dell’anatomia dei muscoli facciali, miscelandoli in maniera perfetta, derma e ipoderma vengono stimolati, ed è sollecitata la produzione di collagene e tessuto connettivo, le rughe si distendono, si tonificano i muscoli, e migliora la vascolarizzazione locale.

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LE BASI SCIENTIFICHE E L’ESCLUSIVA. Agolifting® è la versione italiana del metodo FACE, studiato e brevettato dalla dottoressa Jeong Hwa Song della Kyung Hee University di Seul (Sud Corea), che si caratterizza per essere meno invasivo della tradizionale chirurgia e della medicina estetica e più naturale di filler e tensori chimici. E la dottoressa Selene Marini, che con la prima citata Song ha avuto il privilegio di formarsi, lo propone in esclusiva su Brescia e Milano, eseguendo micro agopuntura estetica potenziata dall’utilizzo dei prodotti Seticrei per un risultato, che lascia senza parole fin dalla prima seduta. Il trattamento è praticamente indolore, con la sensazione di fastidio legata all’infissione dei sottilissimi aghi che oltre essere quasi impercettibile, è estremamente piacevole. MA QUALI SONO LE FASI DEL RITUALE? Innanzitutto si deterge il viso con il latte detergente illuminante, ovvero una ricca emulsione a base di Acido Jaluronico, arricchito da purissimo Olio di Jojoba e Mimosa Tenuiflora. Questo, capace di assicurare il benessere della pelle fin dal primo gesto della routine quotidiana di trattamento, rimuove le impurità e ogni traccia di trucco nell’assoluto rispetto del ph fisiologico della pelle.

FASE 1 A questo punto si procede al posizionamento degli aghi. Micro aghi sottilissimi vengono collocati in vari punti del viso e del collo, a seconda delle esigenze del volto del paziente e del percorso anatomico del muscolo da trattare, e poi lasciati in posa almeno 20 minuti per fare in modo che agiscano con un effetto miorilassante e in grado di stimolante il connettivo.

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SELENE MARINI


Seticrei lancia una nuova sfida al tempo

AGOLIFTING

Come ringiovanire in modo naturale, senza effetti collaterali

FASE 2 MASCHERA SETICREI Il passaggio successivo prevede l’utilizzo di una maschera delicata al latte d’asina, oppure di una illuminante al collagene marino, entrambe monouso, sono in tessuto TNT e imbibite in soluzione gelificata concentrata del principio attivo di riferimento. La maschera delicata contiene latte d’asina e mimosa tenuiflora. Il primo è denominato anche oro bianco, con quest’ultimo che veniva utilizzato fin dall’antichità da Poppea e Cleopatra per idratare l’epidermide ed è da sempre riconosciuto come ingrediente dalla straordinario potere idratante. La mimosa tenuiflora, chiamata anche Albero della pelle, è invece un albero simile all’acacia che ha importanti proprietà riepitelizzanti. Di essa, gli antichi Maya ne utilizzavano la corteccia per cicatrizzare le piaghe che avevano sulle braccia. Le proprietà dell’uno e dell’altro così unite generano una sinergia che rende la maschera propedeutica nelle situazioni in cui la pelle presenta rossore, prurito, abrasioni e, per questo, può anche essere definita cortisone naturale. La maschera illuminante contiene collagene marino, anch’esso ingrediente naturale dall’importante effetto tensore e liftante. FASE 3 Tutto è pronto per l’applicazione della Led mask. Con una luce di emissione di 630 nm, si completa ed esalta il trattamento, poiché l’innovativo metodo di ringiovanimento sfrutta la luce monocromatica per una ristrutturazione naturale della pelle. RISULTATI Questo protocollo unico vi permetterà così di ottenere un effetto lifting del volto, un aumento nel turgore, con il viso che apparirà rimpolpato, e un rinnovamento cutaneo. Solitamente, per avere tutto questo, è sufficiente una seduta al mese, tuttavia, durante una prima visita che fisserà obiettivo e risposta cutanea, la dottoressa Marini potrà fare una più puntuale valutazione e i risultati poi saranno immediati e strepitosi. Quindi, non resta che provare per credere! Al momento il protocollo viene effettuato in esclusiva presso i poliambulatori Medical Spa, in Via Pilastroni, 15-17, Brescia.

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SETICREI Da donna a donna IL NOME: Dopo anni di studio e ricerca Donatella Colangelo ha dato vita a Seticrei, l’azienda con soli prodotti naturali, dietro al cui nome si svela una filosofia improntata a rituali di bellezza naturali ma realmente performanti. INIZI. La genesi si può rintracciare in un’esigenza della stessa Donatella che, a 16 anni, si è trovata a dover fronteggiare un acne virale e a fare i conti con i mancati effetti dei vari trattamenti e cosmetici utilizzati: “a quel punto – prosegue – ho iniziato a cercare di capire cosa contenessero i prodotti, alcuni dei quali addirittura andavano a peggiorare il mio problema. Questo ha segnato l’inizio della mia passione che mi ha poi portata a fare una sorta di cernita tra ingredienti di estrazione chimica e quelli invece naturali puri capaci di garantire risultati”. mento grazie al suo effetto tensore, un altro invece più forte, al caviale, per chi presenta rugosità importante.

LA BAVA DI LUMACA. “La mia situazione si è quindi risolta con la bava di lumaca e la mia prima ricetta, non a caso, è un rituale che alla base ha proprio la bava di lumaca, sebo regolante che contiene acido glicolico e effettua costante insolazione epidermica delicata. Insieme a questa abbiamo inserito l’olio di Argan”.

Esso contiene omega3 e fa si che la pelle sia molto più liscia e molto meno rugosa”.

SETICREI, LA FILOSOFIA NEL NOME! Perché ognuno di noi ha ‘ogni giorno’ l’opportunità di ricreare se stesso, l’importante è deciderlo e volerlo ogni giorno. Inizia le tue giornate con un SE TI CREI, pensa a cosa faresti per te e scegli con consapevolezza!

I RITUALI PER PELLI SENSIBILI. Seticrei

produce non cosmetici, ma rituali, ovvero l’utilizzo sinergico di almeno tre prodotti che devono essere utilizzati in maniera costante, mattina e sera. “Per le pelli sensibili ho pensato allora a rituali con latte d’asina e mimosa tenuiflora” LATTE D’ASINA. “Il primo, chiamato l’oro bianco, era usato per esempio anche da Cleopatra che lo riteneva l’idratante per eccellenza.

Noi vogliamo esserci e per questo abbiamo deciso di offrirti il meglio del naturale, per il tuo benessere, la tua pelle, la luce del tuo viso. Seticrei ha voluto dei cosmetici non solo assolutamente naturali ma con all’interno principi attivi puri al 100%.

MIMOSA TENUIFLORA. “la seconda è simile all’acacia ed è stata ribattezzata albero della pelle, poiché i Maya la utilizzavano per cicatrizzare le piaghe sulla cute. La sinergia tra i due fa del rituale lenitivo un rituale propedeutico per contenere problematiche di persone con secchezze epidermiche, eczemi e psoriasi”. RITUALI ANTIETÀ. Vi sono poi i rituali antietà: “ne abbiamo di due tipi: uno, contenente collagene marino, e che va in soccorso di una pelle con i primi segni di cedi-

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Maria Verderio

DUE CHIACCHIERE CON...

DUE CHIACCHIERE CON…

NICOLA SORRENTINO Un medico che non ha bisogno di presentazioni. Un nome che chiunque conosce. Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica, Direttore Scientifico dello Iulm Food Accademy, Direttore della Columbus Clinit Diet, autore di moltissimi Best seller e di parecchie rubriche su settimanali e mensili. Forse in pochi sanno che il Professore possiede anche la specializzazione di Idrologo (rarissima) ed è Docente presso l’Università degli Studi di Pavia e di Milano. Questa introduzione di titoli e specializzazioni potrebbe essere molto più lunga, ma posso confessare con estrema sincerità che ciò che mi ha colpito del Professor Sorrentino è la sua umanità. Umanità che ha espresso fin dalla prima telefonata intercorsa tra noi per lavoro: ecco, già in quel momento, attraverso il suo pacato tono di voce e le sue parole sicure, ho sentito che di lui mi sarei potuta fidare. Questa sensazione è stata confermata la prima volta che sono entrata nel suo studio. Un palazzo storico in una

delle vie più belle di Milano, un’ansia che mi pervadeva e il timore di non essere all’altezza di quell’incontro. Era un sabato pomeriggio, uno dei primi giorni d’inverno in cui il sole iniziava a scaldare con quei raggi ancora incerti. Mentre percorrevo la strada in metro, mi domandavo come potesse essere questo medico così gentile e così famoso. È stato proprio lui ad accogliermi nel suo studio aprendomi la porta e invitandomi ad accomodarmi. Abbiamo scambiato poche parole e io mi sono rasserenata, al sicuro, con la precisa sensazione di essere di fronte a un uomo vero, a un vero professionista, a un medico capace di ascoltare. Nonostante mi fossi recata da lui per lavoro, il Dottore, con una grande delicatezza, mi ha ascoltato, mi ha fatto qualche domanda mirata (ebbene sì, avrei proprio bisogno di perdere qualche chilo) e mentre gli raccontavo del mio lavoro e dell’intervista che avrei desiderato fargli, mi ha scritto un elenco di esami e di consigli pratici da seguire per migliorare il mio stato di salute. Io, che sfortunatamente negli ultimi

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anni ho avuto molto spesso a che fare con medici e ospedali, avevo perso completamente la fiducia nel mondo della Sanità. Il Dottor Sorrentino, con un sorriso, un tono pacato ma fermo e modi delicati, mi ha permesso di avere nuovamente fiducia. Ecco, questo per me è un medico vero. Il Dottor Sorrentino è conosciuto come “il nutrizionista dei Vip” perché ha fatto dimagrire molti personaggi noti. È inoltre spesso presente dei salotti pomeridiani di Barbara d’Urso, a volte viene richiesta la sua opinione per casi importanti di sanità ed è spesso ospite dei telegiornali in veste di esperto. È autore di vari libri, tra i quali vi voglio citare “Ecco come faccio” scritto proprio con la D’Urso ed edito da Mondadori, “La dieta Sorrentino. La vera dieta salutare per dimagrire e stare bene” Mondadori o, ancora, “La dieta dei Vip” Sonzogno Editore. Ma per me il Dottor Sorrentino è l’uomo che ha saputo restituirmi speranza. Il medico a cui, per l’ultima volta e con estrema fiducia, ho deciso di affidarmi. PROF. NICOLA SORRENTINO


L’ing. Ernesto De Petra, fondatore di Farwel, è un consulente specializzato nell’ambito del Welfare aziendale ad personam. La voglia di migliorare la qualità della vita delle persone è stata una caratteristica sempre presente nella sua vita. Conseguenza naturale di questa propensione è l’occuparsi di fornire un piano di welfare che sia adatto alle caratteristiche tecnico-economiche degli imprenditori e che dia la possibilità ai suoi dipendenti di usufruire di servizi che gli consentano REALMENTE di migliorare la qualità della vita ed il connubio vita-tempo-lavoro. Gli imprenditori potrebbero avere enormi vantaggi nel fare il Personal Welfare, solo che non lo sanno quindi si limitano, per lo più, ad erogare servizi di quello che si potrebbe definire Welfare “Industriale”: purtroppo le uniche informazioni che trovi a riguardo ti propinano l’accesso a piattaforme costose che erogano servizi troppo generici per le esigenze dei lavoratori dipendenti, o vengono loro distribuite tessere precaricate di una somma in denaro di cui potere disporre, tipo carta di credito, da utilizzare o presso distributori di carburante o strutture convenzionate di vario genere, che soddisfano per lo più i bisogni secondari (agenzie viaggio, palestre, cinema). Per soddisfare appieno i dipendenti e aumentare la loro produttività, hai però bisogno di delineare un piano di Welfare completo e su misura d’uomo, che consenta di unire le esigenze dei tuoi dipendenti alle tue di imprenditore.

Abbiamo creato un uovo modo di fare Wlfare che prima non esisteva a Brescia, si chiama FARWEL: la prima società se è specializzata nel Personal Welfare

Per ottenere questo tra i servizi di FARWEL c’è DUAL: il Maggiordomo Aziendale a tempo, una persona incaricata dall’azienda che si occupa di svolgere servizi per conto dei propri dipendenti come: • Fare la spesa • Gestire pratiche burocratiche • Andare alle poste, in Banca, in Comune • Accompagnare il genitore anziano alle visite mediche • Accompagnare i figli a scuola Farwel è la prima azienda che eroga servizi di Personal Welfare nelle zone di Brescia e provincia, pensati proprio per quegli imprenditori che vedono il welfare come una priorità nelle loro aziende. Se sei interessato a saperne di più, il primo passo da fare è richiedere WELFAN: il primo appuntamento di consulenza completa a 360° che ti fornisce un piano Welfare creato su misura per te ed i tuoi dipendenti.

Invia una mail all’indirizzo info@welfan.it con scritto “Sono interessato a Welfan”, lascia i tuoi recapiti e sarai ricontattato per fissare un appuntamento.

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Ernesto De Petra Fondatore di Farwl Esperto di Welfare Ad Personam Tel. 030 5280092 Cell. 327 3513333 Mail. info@frawel.it


Riky Modena

LA VIGNETTA DEL MESE

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I nostri clienti sono sempre protagonisti indiscussi, noi ci impegnamo a farvi divertire, sognare e sopratutto emozionare.

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Emanuele Lumini

STUDIO LUMINI & ASSOCIATI

NUOVO CODICE CRISI D’IMPRESA definiti gli “allert” della crisi Al fine di intercettare tempestivamente gli indizi della crisi e adottare le misure più idonee alla sua composizione, il legislatore in attuazione dei principi statuiti nell’articolo 4 della legge n. 155/2017, ha individuato gli “indicatori della crisi” [art. 13 del decreto delegato istitutivo del Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza]. Il primo comma dell’articolo fornisce un quadro generale di riferimento degli indicatori negli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario, rapportati alle specifiche caratteristiche dell'impresa e dell'attività imprenditoriale svolta dal debitore, che diano evidenza dell’incapacità dell’impresa ad assicurare la sostenibilità dei debiti per almeno i sei mesi successivi e le prospettive di continuità aziendale per l’esercizio in corso o, quando la durata dell’esercizio al momento della valutazione sia inferiore ai sei mesi, per i sei mesi successivi. Gli indicatori che il legislatore ha

individuato come “significativi”, in quanto potenzialmente idonei a perseguire le finalità di monitoraggio  sulla sostenibilità dell’indebitamento e sulla continuità aziendale, sono principalmente tre: indice dato dal rapporto tra il flusso di cassa e l’attivo [quale  marker  degli squilibri di carattere  reddituale], indice derivante dal rapporto tra il patrimonio netto e le passività totali [quale marker  degli squilibri di carattere  patrimoniale] e l’indice dato dal rapporto tra oneri finanziari e ricavi [quale  marker  degli squilibri di carattere finanziario]. In aggiunta, non vi è dubbio che un altro sintomo di discontinuità aziendale sia data dai reiterati e significativi ritardi nei pagamenti dell’azienda [retribuzioni tardive e debiti verso fornitori]. Il legislatore, inoltre, individua nel Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili [CNDCEC] l’organo pubblico considerato tecnicamente qualificato ad elaborare con cadenza triennale, in riferimento ad ogni tipologia di attività economica [secondo le clas-

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sificazioni ISTAT], appositi  indici economici che consentano di individuare quei segnali che consentano di presumere la sussistenza di uno stato di crisi dell'impresa. Viene infatti dato il compito al CNDCEC di elabori specifici indici per quanto riguarda, per esempio, le start up o PMI innovative, le società di liquidazione o le imprese costituite da meno di due anni. Quindi il successo delle misure di allerta dipenderà dall’idoneità di tali indici ad intercettare, in misura quanto più incontrovertibile, le situazioni di crisi al fine di adottare  azioni correttive sin dai primi segnali di criticità, evitando sempre più difficoltose situazioni di intervento dal risultato incerto.

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Emanuele Dall'Asta

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PAUL KLEE

L’artista svizzero

Ernest Paul Klee pittore svizzero, di padre musicista e madre cantante, nacque nel cuore di Munchachsee presso Berna, il 18 dicembre 1879. Si occupò di musica, poesia e pittura ma alla fine scelse la pittura.

Per mantenersi svolse l’attività di strumentista presso l’orchestra di Berna. Esponente dell’Astrattismo considerava l’arte un discorso sulla realtà e non una semplice riproduzione. Nelle sue opere la realtà è quindi rarefatta, resa essenziale, talvolta ridotta a semplici linee o campiture colorate.

I materiali che utilizzava erano tela, carta di giornale, juta e cartoncini di ogni qualità e spessore. Si trasferì a Monaco di Baviera nel 1898, dove frequentò l’Accademia di Belle Arti, il suo professore Frank Von Stuck lo avvicinò alla corrente artistica Jugendistill. Tra il 1902 e il 1906 si appassionò a Gustav Klimt, a William Blake e Goya. Nel 1905 si traferì a Parigi dove ebbe modo di vedere opere degli impressionisti e degli artisti di epoche precedenti da Leonardo a Rembrant. A questo periodo risalgono una serie di acqueforti oltre a 26 acquarelli su vetro. Nel 1909 espose due opere alla mostra della secessione di Berlino, nel 1910 realizzò la sua prima personale Kunstmuseum di Berna.

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Nel 1911 conobbe artisti come August Macke, Franz Marc e Vasilij Kandinskij con i quali diede vita al gruppo De Blaue Reiter ( il cavaliere azzurro). Nel 1912 conobbe Robert Delaunay, pittore cubista le cui ricerche sul colore lo influenzarono, nello stesso anno espose 17 opere alla seconda mostra berlinese dei Blaue Reiter. Due anni dopo fece un viaggio a Tunisi e Hammamet dove rimase conquistato dai colori del paesaggio, infatti inizio ad utilizzare tonalità calde. Al ritorno a Berlino espose insieme a Marc Chagall. In occasione della prima guerra mondiale fu richiamato alle armi ma continuò a dipingere e disegnare, tanto da realizzare una personale a Zurigo.


GALLERY UP

Nel 1918 scrisse il saggio ”la confessione creatrice”, il testo fornirà la base per i corsi di teoria della forma e teoria del colore che lui tenne dal 1920 al Bauhaus di Weimar, qui una mostra lo farà conoscere al grande pubblico internazionale. Nello stesso anno fu chiamato dall’architetto Walter Gropius per insegnare pittura al Bauhaus e con l’occasione perfezionò la sua tecnica pittorica. Nel 1933 Klee fu costretto dal regime nazista a dimettersi dall’accademia di Dussedolf in quanto considerava la sua arte “degenerata”.

HAMBURGER DI SCOTTONA TAGLIATA DI SCOTTONA COSTATA DI SCOTTONA TOMAHAWK, costata con osso

Si trasferì nella sua città natale dove continuò a dipingere. Morì nel 1940 a Moralto, dopo la sua morte gli fu concessa la cittadinanza svizzera. Nel 2005 è stato aperto a Berna il Zentrum Paul Klee interamente dedicato all’artista e alle sue opere.

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Centoxcento Lab Un laboratorio di idee e sogni Gli L’A.S.D Centopercento Lab è costituita da sette artiste di Brescia, che si sono conosciute per merito dell’Associazione Centopercento Teatro. Sono passati sei anni dal primo incontro e ci siamo sempre più avvicinate, studiate e messe alla prova, per capire che siamo un’ottima squarda. Noi siamo sempre pronte a darci una mano. Nell’estate 2017 il nostro vice Presidente Chiara Cervati, ha avuto l’idea di fondare una ASD e abbiamo accettato tutte subito. Ma solo a Maggio del 2018 è nata CentopercentoLab ASD. Perchè ci abbiamo messo così tanto? La risposta è che le cose buone devono stagionare per essere gustate al meglio. CentopercentoLab, come dice il nome, è un laboratorio di idee e sogni da realizzare. Noi vogliamo avvicinare tutti i nostri allievi al mondo del circo contemporaneo proponendo corsi di teatro, acrobatica aerea con diversi attrezzi (tessuti, cerchio, trapezio, corda, ecc), giocoleria, danza, clownerie e flexibility. Il nostro è un metodo consolidato dall’esperienza e da brevetti riconosciuti dal Coni. Dai bambini agli adulti, con noi tutti possono provare il sogno di volare.

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SAPORE DI LAGO E DI PRIMAVERA La nuova stagione del Sestino Beach CHIAPPA ARREDA Un’occasione da non perdere WEDDING DAY Gabriele Acconciature FIERA GOLOSITALIA Ottava stagione MAISON D’OR 2° Compleanno

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DENTRO CASA EXPO 2019 TAV CAS CONCAVERDE Un luogo per giovani, sempre! SERVICE SULL’AUTISMO 12x2 La formula che fa la differenza BUON COMPLEANNO Cesare Palazzo LA CORSA ROSA 2019

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SAPORE DI LAGO E DI PRIMAVERA La nuova stagione del Sestino Beach Venerdì 1 marzo ha inaugurato la stagione 2019, il Sestino Beach di Desenzano del Garda. Sapore di lago, e tanta mondanità: ricomincia il divertimento di qualità. Lo chiamano il Salotto del Lago: l’ambiente esclusivo in Via Agello gestito da Jerry Calà, Puccio Gallo e Yudi Bueno. Una ripartenza che sa già di primavera con tanti ingredienti semplici, eppure perfetti. “Se cercate un ambiente elegante dove l’attenzione per il cliente è al primo posto, allora il Sestino Beach fa per voi – spiega Jerry Calà – l’ambiente ideale per socializzare e mangiare un boccone tra amici. E poi, modestamente, è gestito da veri professionisti”. Non solo Jerry, ovviamente: al timone ci sono anche Puccio Gallo e Yudi Bueno, alle spalle una pluriennale esperienza. “Lo facciamo da sempre con cura e passione”, spiegano. Cena su prenotazione dalle 21, per info +39 329 2472452. Aperto venerdì e sabato. WHO SESTINO BEACH WHERE Viale F. Agello, 41/a, Desenzano del Garda TEL +39 329 2472452 MAIL info@sestinobeach.it FB Sestino Beach IG Sestino Beach WEB www.sestinobeach.it

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CHIAPPA ARREDA S.R.L.

un’occasione da non perdere Come ogni anno Chiappa Arreda ha colto l’opportunità di farsi conoscere attraverso questa importante manifestazione che unisce gli operatori del settore al consumatore finale. Siamo un azienda artigiana operante ormai dal 1946 con oltre settant’anni di esperienza nel settore dell’arredamento di bar e negozi. Ci occupiamo non solo della realizzazione degli arredi ma consigliamo i nostri clienti sull’allestimento delle

attrezzature necessarie per la cottura, il lavaggio e la refrigerazione, collaborando con alcune aziende leader nel settore e fornendo anche il servizio di assistenza postvendita. WHO CHIAPPA ARREDA S.R.L. WHERE GolosItalia Montichiari TEL 030 354 1726 FB Chiappa-Arreda-SRL


Golositalia ci ha permesso anche quest’anno di mostrare la nostra capacità di creare sinergie fra più imprese che rappresentano l’eccellenza italiana, tutte interessate a soddisfare le esigenze del ristoratore che oggi più che mai non solo deve avere una bella location ma deve saper offrire al consumatore finale prodotti e servizi di qualità. Ringraziamo in particolare i nostri partners che hanno partecipato attivamente presso il nostro stand: MANUEL CAFFE’, D.A.G.G. SAS, PROSECCO DE GIUSTI, DISTILLATI GIORI, AZIENDA AGRICOLA “AL BERLINGHETTO”, BIRRIFICIO F.LLI TRAMI, GELATERIA F.LLI ARICI. Siamo riconoscenti all’organizzatore Mauro Grandi per aver rinnovato la fiducia nella nostra azienda, permettendoci di allestire nuovamente l’arena eventi. Per la nostra società e i nostri brands è stata una grande soddisfazione mettere a disposizione le nostre attrezzature e la nostra professionalità nelle mani dei migliori Chef. Ringraziamo quindi le ditte BAKE OFF ITALIANA SRL, ITALFORNI SRL, SIGMA SRL, HOONVED ALI SPA, BERTO’S SPA, SWEDLINGHAUS, FORNI PAVESI, BREMA SPA, ARRIS SRL, TECNODOM SPA, che ci hanno supportato in questa impresa. I momenti da ricordare in questi quattro giorni trascorsi insieme sono stati tanti! Indimenticabile la cena eccellente presso il ristorante del nostro cliente “El Licinsì di Kilometrizero”, gli Showcooking dello Chef Antonio Stabellini e le demo dello Chef Marco Virgili, affiancati dagli studenti dell’istituto alberghiero Caterina de Medici di Desenzano del Garda. Anche quest’anno chiudiamo questa edizione soddisfatti per il nostro lavoro e quello dei nostri collaboratori, consapevoli di essere riusciti a creare una bella empatia fra tutti i componenti di questo team vincente che sta diventando una grande famiglia. Un grazie infinito a tutti e un arrivederci all’anno prossimo!

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WEDDING DAY 2019

Gabriele acconciature L ’ occasione è il “Fashion Bride”, evento creato all’interno della manifestazione Weddy Day 2019. La location che ci ospita è il Ristorante “Carlo Magno”, antica dimora cinquecentesca immersa nella natura con i suoi profumi e colori che si aprono ai primi accenni di primavera, scenario perfetto nel quale Gabriele, coadiuvato dal suo staff, colloca e presenta le sue nuove creazioni tendenza per l’anno 2019: acconciature e make-up dedicate alla sposa e ispirate allo stile Bohochic che, richiamando la cultura boheme, propone una visione romantica della vita, libera dalle convenzioni e protesa a dare espressione alla spontaneità da cui nasce una eleganza raffinata. Gabriele esprime la sua creatività proprio impegnandosi in questa ricerca e giungendo a elaborare acconciature raccolte con naturalezza in morbidi intrecci di capelli e ricci, fiori freschi e riverberi, come raggi di sole, ottenuti dall’inserimento nelle chiome di cristalli Swarovski. Le acconciature si armonizzano con gli abiti da sposa che sfilano sinuosi in passerella facendo “respirare” la coinvolgente atmosfera bohèmienne entro la quale la suggestione prosegue con le proposte dedicate al Make-up per il viso. WHO GABRIELE ACCONCIATURE WHERE Via Mantova, 78 Brescia TEL. 03042090 FB Gabriele acconciature IG gabrieleacconciature

La proposta presentata è l’uso di un sapiente Nude look, dove gli effetti prodotti dalle tonalità dell’ambra e dell’oro rendono la luminosa naturalezza dell’incarnato e forniscono una neutra tavolozza su cui poter giocare l’azzardo del trucco dedicato agli occhi. Lo sguardo è enfatizzato delle variazioni cromatiche che spaziano dal celeste fino a giungere alle romantiche gradazioni del rosa.

Ed è proprio nella giusta scelta delle sfumature che Gabriele e collaboratrici forniscono prova della grande conoscenza e sensibilità necessaria per integrare in modo armonioso le diverse tonalità impiegate. Sensibilità che ci accompagna all’ultimo e irrinunciabile richiamo al lato sensuale che la natura porta in sé: un delicato tocco di rosa fragola, effetto bagnato, sulle labbra della sposa. L’evento è terminato con l’entusiasmo delle numerose coppie di futuri sposi presenti alla sfilata, soddisfatte dall’aver potuto ispirarsi a una visione stilistica ricca d’interessanti spunti e suggerimenti per il loro matrimonio.

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Ottava edizione GOLOSITALIA 2019 Anche quest’anno il nostro mensile ha partecipato all’edizione di GOLOSITALIA FOODSERVICE GOURMET, evento nazionalemdedicato alle eccellenze enogastronomiche, alla ristorazione e alle attrezzature professionali. L’ediozione si è svolta a Montichiari (BS) dal 23 al 26 Febbraio 2019. La nostra redazione grazie ai partner ha allestito il tradizionale salotto “Note di Gola” dove abbiamo ospitato numerosi operatori del settore ed effettuato servizi gionarnalistici e fotografici e interviste televisive.

Un grazie particolare ai nostri partner: COOPERATIVA VITIVINICOLA CELLATICA GUSSAGO, PATA SNACK, CARIONI BIO DI NATURA, BONFADINI FRANCIACORTA, PILANDRO LUGANA, SALUMIFICIO ALIPRANDI, PASTIFICIO NARDI, PBH-BEER, VALLE ARMENIA-BERGAMOTTO, TUNDRA INTERNATIONAL, SANTERO, AREA SISTEMI, ARGIVIT, DASS, DNA COMMUNICATION, GRUPPO PICCIOLI E MHORO’.

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2 o Compleanno MAISON D’OR Martedì 19 Febbraio abbiamo festeggiato il nostro 2° compleanno. E’ STATA DAVVERO UN PARTY INDIMENTICABILE! La serata si è svolta nel migliore dei modi e questo è stato possibile grazie a tutti coloro che sono passati e hanno potuto degustare i nostri piatti e hanno assistito al taglio della tradizionale torta e partecipato al brindisi. Un grazie particolare a colore che ci hanno donato la loro fiducia. Appuntamento al prossimo party...

WHO MAISON d’Or WHERE Via Solferino, 55N - Brescia TEL. 030 240 0458 FB Maison d’Or IG maisondor_brescia

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DENTROCASA EXPO 2019 L’ingresso gratuito, concesso in occasione del ventesimo anniversario della rivista, ha riscosso una grande successo di pubblico, per i due fine settimana l’affluenza è sempre stata elevata contando un totale di 23.500 presenze (+7.000 rispetto all’edizione 2018). Gli espositori, +65% di aziende rispetto alla passata edizione, hanno dichiarato la loro soddisfazione manifestata in molti casi con la conferma anticipata dello stesso stand per la prossima edizione, che sarà a marzo 2020. E’ mancata la presenza di molti rivenditori di arredamento, una categoria che solitamente innalza l’immagine dell’esposizione poiché in fiera presenta articoli di altissima qualità, strategia messa in atto dai grandi nomi presenti in questa edizione per contrastare il proliferare delle grandi insegne e/o franchising a basso costo. Per quest’anno gli stand più curati e più visitati erano proprio quelli che proponevano un’offerta di alta gamma per arredare la casa in tutti i suoi ambienti. Anche lo spazio dedicato ai materiali per le finiture ha riscosso grande interesse. Il tema dominante, che ha fatto da fil rouge tra aree espositive ed il programma convegni, è quello della sostenibilità, del costruire e concepire lo spazio abitativo in un’ottica green al fine di garantire elevati standard di comfort abitativo e di contenimento dei consumi. Anche gli ospiti “VIP” hanno dominato la scena: Diego Passoni, RADIO DEEJAY, per la presentazione del suo nuovo libro: MA E’ STUPENDO! Iginio Massari con Top Italian Chef Moreno Morello ha commentato i contest degli chef stellati ed infine, oggi, la meravigliosa voce di Bianca Atzei in concerto. Arrivederci alla prossima edizione!

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TAV CAS CONCAVERDE

Un luogo per giovani, sempre! Campionato Italiano Settore Giovanile Invernale – Laterina (Ar) – 24 01 2019 Si riparte! Appena iniziata la nuova stagione e subito pronti a disputarsi il primo titolo importante della stagione sportiva de 2019. Il Tiro a Volo è uno sport che offre fin da subito l’occasione di mettersi in mostra con la conquista di titoli importanti nell’ambito tiravolistico italiano. Pochi allenamenti, meno di un mese dall’ inizio dell’attività 2019 della scuola di tiro del Cas Concaverde di Lonato, tanto freddo in queste giornate invernali di gennaio e febbraio. Freddo e vento siberiano che hanno accompagnato i giovani atleti bresciani per tutti e due le giornate trascorse in terra d’ Arezzo ma che non hanno scalfito la tempra delle ragazze e dei ragazzi della squadra del Cas Concaverde. Venti ragazzi con i loro allenatori ,dirigenti e genitori sono partiti dal campo del Trap Concaverde con buoni propositi e tante speranze.

WHO WHERE MAIL FB WEB

ASD TAV CASCONCAVERDE Via Slossaroli, 7 - Lonato del Garda info@casconcaverde.it Tav Cas Concaverde Lonato www.casconcaverde.it

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C’era chi cercava il suo primo risultato importante e chi cercava delle conferme per quanto ottenuto lo scorso anno. La gara è stata molto impegnativa e disturbata da condizione climatiche al limite della sopportabilità. Indomiti i ragazzi del Cas Concaverde hanno portato tutti a termine la competizione impegnandosi al massimo ed ottenendo ottimi risultati. Il migliore in senso assoluto è stato Matteo Sertori di Pisogne che conquista il bronzo nella qualifica esordienti di Fossa superando allo spareggio il suo compagno di squadra Luca Gerri di Erbusco. Da ricordare le prove Samuele Faustinelli di Piancamuno, Luca Gerri di Erbusco, Giacomo Mario Saleri di Bovezzo e Gloria Labemano di Marone che entravano nel sestetto della

Lombardia che si è classificata quinta assoluta nella Fossa Olimpica. Ottime le prove degli atleti del Cas Concaverde nella specialità dello Skeet dome troviamo Lorenzo Milani di Bareggio classificatosi quinto nella qualifica Juniores mentre Manuel Marelli di Gussago chiudeva la sua gara al sesto posto. I risultati ottenuti, pur se inferiori alle aspettative dei singoli atleti rappresentano comunque un ottimo trampolino di lancio per il prosieguo della stagione che offrirà il mese prossimo sule pedane di Porpetto la possibilità agli atleti del Cas Concaverde di riscattarsi e/o di confermarsi. Silvio Grande


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12 X 2 LA FORMULA CHE FA LA DIFFERENZA

Service sull’autismo

Serata eccezionale lo scorso giovedì 10 gennaio per il Rotary Club Brescia Moretto che, in collaborazione con il Rotary Club Brescia Sud Est Montichiari, ha organizzato un riuscitissimo Service per l’autismo al teatro San Barnaba di Brescia. Service che si è sviluppato con un Concerto proposto dall’orchestra STU.D.I.O. del Conservatorio “Luca Marenzio”, sotto la guida del Maestro Alberto Baldrighi, primo violino e concertatore. Il ricavato dell’iniziativa è stato devoluto alla Cooperativa “La Nuvola”, dove verrà realizzato un percorso di abilitazione biennale per due bambini autistici, nonché la consegna di quattro borse di studio per altrettanti allievi del Conservatorio. IL Presidente Francesco Cappa è salito sul palco illustrando i motivi e gli obiettivi che hanno condotto alla scelta del Service. Cappa ha ricordato che l’autismo è quel disturbo dello sviluppo neurologico, che molti definiscono come una disabilità “invisibile”, i cui sintomi si manifestano di solito prima dei 3 anni di vita del bambino, sottolineando che non esistono cure specifiche a causa del suo ampio spettro e dei diversi gradi di gravità in cui si manifesta e che i trattamenti più utili, sono quelli di carattere educativo per ridurre i problemi del comportamento.

Il Presidente ricordando che il numero dei casi di autismo è in crescita e che raramente c’è un’adeguata informazione su come poter aiutare coloro che si ritrovano a dover convivere con questa realtà. Da qui è nata l’idea di fare un Service dedicato all’autismo con l’obiettivo di accogliere nell’Ambulatorio Bios della Cooperativa “La Nuvola” due bambini piccoli e di realizzare un percorso biennale riabilitativo da cui nasce il titolo della manifestazione “12X2 LA FORMULA CHE FA LA DIFFERENZA”, dove 12 sono le migliaia di euro e 2 le famiglie destinatarie del contributo. Rosangela Donzelli, Presidente della Cooperativa “la Nuvola” ha omaggiato il Rotary citando il motto di quest’anno “Siate di Ispirazione”, coniato dal Presidente International Barry Russin e ha poi voluto ricordare che quando i due Presidenti Francesco Cappa e David Vetturi insieme all’amico Dario Perotti Le hanno chiesto: “cosa possiamo fare con voi per i bambini di cui vi prendete cura?” avevano in mente queste parole… “rendere il mondo un posto migliore.” E’ dal 2012, continua la Donzelli, che l’ambulatorio Bios – diretto dalla dott.ssa Lanzanova, dalla responsabile Rezzola e dalla loro equipe - con un progetto sperimentale di Regione Lombardia, coordinato e verificato dall’ATS di Brescia (Dr. ssa Venturini), su invito e con la

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fondamentale interlocuzione delle NPIA di ASST di Spedali Civili di Brescia (Prof.ssa Fazzi), di Desenzano (dott.ssa Cipani) e di Franciacorta (dr. Tagliasacchi), ha accolto e curato, seguendo le raccomandazioni delle linee guida internazionali, 115 pazienti fra bambine e bambini. La Donzelli dice che le risorse pubbliche sono limitate e, quindi, insieme ai due Club Rotary hanno pensato di prendersi cura di altri 2 bambini. Questa sera, qui al San Barnaba, grazie allo spirito Rotaryano, all’orchestra, ai donatori e a voi tutti, conclude la Donzelli, stiamo desiderando qualcosa di più grande… Stiamo facendo davvero per qualcuno LA DIFFERENZA! Dopo l’intervento della Donzelli è stato presentata l’Orchestra STU.D.I.O., un gruppo orchestrale di qualità, formato da docenti e studenti accademici. Il Presidente Francesco Cappa ha poi presentato alla platea un secondo progetto che i due Club si sono impegnati a realizzare nella stessa serata: quello di consegnare quattro borse di studio a quattro studenti meritevoli del Conservatorio per consentire loro un’esperienza artistico-didattico di lavoro a fianco dei docenti del prestigiosissimo Conservatorio “Luca Marenzio”. La serata si è conclusa con la consegna delle quattro borse di studio e con un brindisi di auguri arricchito da piccola pasticceria e del buon vin brûlé.


LO OL #F W

HAPPY BIRTHDAY CESARE ph MarcoMereghetti Martedì 12 Marzo, presso il ristorante/pizzeria Fresco, di Via Malta, 16a, Brescia, la redazione di BresciaUp ha festeggiato il collaboratore Cesare Palazzo, che durante tutto l’anno ha il compito di fotografare le ragazze che si propongono di essere pubblicate sul periodico sportivo BresciaStadio “La ragazza biancoazzurra”. Durante il taglio della torta numerose di queste hanno ringraziato in coro il mitico Cesare che ad ogni shooting crea l’atmosfera ideale che rende le ragazze vere e proprie tifose delle Rondinelle.

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LO OL #F W

LA CORSA ROSA Partendo da Piazza Vittoria ,il 3 marzo, 8 mila donne hanno camminato lungo le vie del centro cittadino a corsa e camminata non competitiva di 6 km è rivolta a tutte le donne ,nessuna esclusa, è un’iniziativa per i diritti di tutte e parte del ricavato è devoluto in beneficenza. Una giornata di sport per la prevenzione oncologica, negli ultimi anni l’età in cui si manifesta il cancro al seno si è notevolmente abbassata, ma non bisogna abbassare la guardia e sensibilizzare la prevenzione. A tagliare il traguardo sono state Clara Faustini seguita da Maria Vincenza De Vitis e Ornella Franzoni.

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Marco Belzani

PUZZLE MARKETING

Puntata #3: I consulenti marketing ti faranno fallire se

NON SAI QUESTE COSE Per farti capire che ruolo ha il consulente marketing nella tua azienda userò una metafora. Immagina che la tua azienda partecipi a una spedizione sull’Everest. Ogni tuo dipendente è fondamentale per raggiungere l’obiettivo. In palio ci sono 2 milioni di euro. Tutti devono essere all’altezza del compito che tu, imprenditore, gli assegnerai. Vuoi farcela perché quei 2 milioni di euro ti servono per rinnovare la tua azienda e aspetti questo momento da tanto tempo. Chiedi a tutti di iniziare degli allenamenti costanti a partire da 9 mesi prima del grande evento. Monitori i loro progressi e li inciti a migliorare i loro obiettivi. Tu dai le direttive ai capi gruppo che sono i tuoi project manager, loro affideranno i compiti ai sottoposti e tutti insieme formerete la squadra vincente.

In tutto questo qual è il ruolo del Consulente Marketing?

Senza le sue strategie, senza i suoi studi per arrivare in vetta, senza la sua preparazione tu e la tua azienda non arriverete che alla prima tappa: Khumjung (3790m) due ore di camminata e vi ritirerete. Sarà il consulente marketing strategico a darti le direttive, non certo i consigli se arrivare in vetta è l’obiettivo.

Si prenderà la totale responsabilità riguardo alle conseguenze delle sue direttive, se sbaglia paga. Un consulente marketing vero non ha capri espiatori da incolpare se la sua strategia non funziona, e per essere così deve avere potere di controllo su tutto il Sistema. Se ti sembra ancora scontata la domanda iniziale due sono le ragioni: 1) Non ha mai pensato di affidarti a un consulente di marketing 2) Sei tra quelli fortunati che non hanno preso fregature. Che cosa devi aspettarti quindi da un consulente marketing strategico? Da un consulenze marketing efficace ti devi aspettare AUTORITA’ e presa di posizione sugli elementi tattici più importanti come il budget, l’equipe e le priorità. Ad esempio: il Budget Marketing lo deve definire il consulente marketing, non tu. Se un consulente scende a compromessi sul budget, non è un consulente di cui puoi fidarti, così non potresti fidarti di un medico che scende a compromessi sul numero di pastiglie dopo che gli dici che secondo te sono troppe. Dal sottoscritto non riceverai mai una domanda del tipo: ‘Quanto budget hai?’ perché non ha senso. E otterrai sempre e solo una risposta se non hai i soldi che ti dico di avere: rimanda. Questo lo posso fare perché posso tranquillamente restare senza clienti per 18 mesi, senza smettere di lavorare. Non è importante chi sarà a seguirti nell’analisi della strategia della tua azienda, la domanda che ti devi fare

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è se sarà in grado di portare risultati e se questa esperienza sarà utile ed efficace per te. Lo so che a te pare ovvio che il denaro investito per un consulente debba portare dei risultati, la brutta notizia è che spesso lo si dà per scontato. Il progetto dovrà essere messo per iscritto e credimi potrebbe essere una pillola amara da ingoiare se ti accorgi troppo tardi di aver sbagliato persona. In questo articolo ti dirò quali sono le domande che devi fare a un consulente marketing prima di consegnargli la tua azienda in mano. Le 3 domande chiave che devi fare: 1) Che cosa ha fatto e non quello che dice 2) Non ti deve insegnare niente deve agire per conto e in nome tuo, come fosse un socio protempore 3) Il consulente marketing deve essere un imprenditore E’ tutto chiaro fino qui? Non mi resta che darti dei consigli pratici da tenere a mente. Le 3 cose che devi sapere di un consulente marketing prima di affidargli la tua azienda sono: • I suoi numeri • I numeri dei suoi clienti • Le sue referenze Ad alcuni sono certo che verrà da chiedermi: “Ok Marco, ma come faccio io a capire se il consulente che mi propone di raddoppiare il fatturato è affidabile o mi sta raccontando più balle di Wanna Marchi?”


A tal proposito ecco una lista di azioni concrete che puoi fare per smascherare i consulenti seri dagli incantatori di serpenti 1) Controlla le recensioni del suo sito web e della sua pagina Facebook e scrivi un messaggio per chiedere un feedback spassionato a 4 o 5 clienti a caso 2) Controlla il suo seguito sui profili Linkedin, Facebook e YouTube 3) fatti dare il numero di 4 o 5 clienti

e contattali tu per chiedere punti di forza e punti deboli del consulente 4) Chiedigli apertamente quanto fattura la sua azienda 5) Chiedigli apertamente i risultati che ha portato ai suoi clienti in termini di fatturato e profitti. Lo so che sembra normale che un consulente marketing non debba avere problemi ad acquisire clienti e a scendere a compromessi pur di fatturare, ma di quanti puoi dirlo dei

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consulenti marketing che conosci? Puoi farlo ora a questo link:

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Marco Belzani

Consulente Marketing esperto nella creazione di Sistemi di Vendita Completi. P.S. Altri articoli sul blog:

www.marcobelzani.it


Lorenzo Tiezzi

ARTISTA DEL MESE

GHER

a metà tra trap e hip hop Abbiamo fatto due chiacchiere con Gher, che con “Don’t Stop”, appena uscita su Touch Down Records, sta facendo cantare e muovere a tempo chi ama hip hop e trap

Mentre scriviamo “Don’t Stop” ha quasi raggiunto i 35.000 ascolti su Spotify, mentre le visualizzazioni su YouTube sono quasi 36.000. Cresciuta in Calabria, dopo aver abitato a Catania, Margherita Daguì (questo il suo vero nome), da tempo vive a Milano. Le sue giornate in questo periodo le passa tra due diversi studi di registrazione, per mettere a punto nuove canzoni. 25enne o giù di lì, non è certo alla prima esperienza musicale. Infatti ha iniziato a studiare canto, piano e chitarra a soli 9 anni e nel 2012 ha partecipato al Festival di Castrocaro arrivando fino alla semifinale.

Forse non era semplicemente destino e il suo talento aveva voglia di trovare altre strade, più originali. Gher è infatti rimasta nell’ambiente musicale con un “piano B” decisamente riuscito. Si è infatti avvicinata alla techno diventando una dj girl affermata nella scena elettronica italiana e non solo. Spesso infatti fa ballare locali importanti come l’Egg di Londra e l’Amnesia di Milano, dividendo il mixer con super dj come Carl Cox e Nic Fanciulli. Di cosa parla “Don’t Stop”? Il testo della canzone l’ho scritto raccontando la mia storia, la mia rinascita. Non bisogna smettere mai, inseguire i propri sogni. Il mondo della musica non è facile, ma fermarsi non è mai giusto. Nel 2014 hai partecipato pure ad Amici... Ero arrivata a toccare ciò che sognavo, ovvero un possibile successo. Proprio in quell’istante fui sopraffatta dalla paura di non farcela.

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Qual è il tuo rapporto con la musica? La musica è semplicemente la mia vita, ho iniziato a cantare prima che a parlare. Non credo proprio non riuscirei a smettere di farlo. Sono pignola e testarda, ‘Don’t Stop’ avrà avuto almeno 10 versioni diverse prima che mi soddisfacesse del tutto”. Hai un’immagine decisamente forte... In realtà non credo di avere un’immagine così forte. O almeno non ci penso molto. Sono un maschiaccio, se mi metto i tacchi poi torno a casa con i piedi sanguinanti... La realtà è che odio perdere tempo davanti allo specchio. Il primo tatuaggio invece me lo sono fatto a 17 anni. Che passioni hai al di là della musica? A Milano sto provando ad andare in palestra, ma lo sport del mio cuore è l’equitazione, che ho praticato come mio fratello a livello agonistico. E’ uno sport di squadra, sei tutt’uno con il cavallo.


Laura Gorini

INTERVIEW UP

Intervista a GIOVANNA MACCARI E’ veramente un bel esordio nel vasto mondo della Letteratura e dell’ Editoria “Baci Sparsi”, il primo romanzo della scrittrice veneta (più precisamente di Treviso) ma ormai bolognese di adozione visto che risiede da molti anni nella splendida Bologna, Giovanna Maccari.

Con alle spalle pubblicazioni di racconti su riviste nazionali femminili edite della Qudratum e sulle antologia “Capodanno bastardo: A bastard new year”, pubblicata dalla Damster Edizioni, e “Prospettive” edita da Jona Editore, oggi si presenta con un testo decisamente “rosa” e romantico, particolarmente adatto a un pubblico di giovani donne, possibilmente dai 25 anni in sù. “Baci Sparsi”- edito da Segmenti Editore- narra le vicessitudini di Margot, una donna appparentemente come tante, che a un certo punto della sua esistenza si pone svariate domande alle quali non sempre riesce a dare una puntuale e degna risposta: metterà quindi in grande discussione se stessa e farà pian piano scelte molto coraggiose e avvincenti, mettendo dunque in chiaro

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di non essere in realtà una persona fragile, bensì sotto sotto forte e determinata. Il tutto nello scenario della meravigliosa e romantica Parigi. Tra amori e amicizie, il romanzo appassiona dalla prima all’ ultima pagina. Da leggere per sognare e nel contempo riflettere.


Roberto Zarrillo

CUS Brescia Shooting Team

MANUEL BINETTI Il paratleta che supera le barriere Ho intervistato Manuel Binetti, ex-Nazionale di Basket in Carrozzina ed Atleta del CUS Brescia Tiro a Volo. Un ragazzo molto diverso dagli altri. Non per la sua disabilità - che fa paura solo a nominarla - e che gli causa innumerevoli fratture spontanee, ma per la sua voglia di vivere e la capacità di affrontare con il sorriso le difficoltà. Diverso dagli altri perché tutti gli altri al posto suo avrebbero mollato. Lui no. Ed è per questo che continua a vincere.

Da quando giochi a Basket in Carrozzina? Come hai iniziato ?

Gioco a basket dall’età di 15 anni. È cominciato quasi tutto per caso durante una manifestazione per le scuole, dove le associazioni sportive per disabili presenti sul territorio bresciano, mostravano i principali sport praticati in provincia. Quella che allora era la mia professoressa di Educazione Fisica, Lorella Zanotto, e che non smetterò mai di ringraziare per aver creduto in me, mi ci volle portare, credendo che forse il tempo di star seduto a guardare i miei compagni correre per la palestra era passato ed adesso, anche per me, era giunta l’ora di “far girar le ruote” ed anche veloce. Qui conobbi l’ex allenatore di Icaro Sport Disabili, Ugo Verzeletti, che, vedendomi interessato, mi propose di prendere parte la settimana dopo agli allenamenti della squadra. Da lì non mi sono più alzato dalla carrozzina da gioco.

Come ti sei avvicinato al Tiro a Volo?

Mi sono avvicinato al Tiro a Volo in un momento di “crisi” per me con il mondo del basket. Purtroppo a causa della mia patologia facevo fatica a sostenere il ritmo intenso degli allenamenti di serie A, ed ero costretto spesso a lunghi stop per recuperare. Da qui la necessità di trovare qualcos’altro per occupare la mente e sfogare le tensioni fra una pausa e l’altra.

Nato in una famiglia dove il nonno è cacciatore, fin da piccolo ammiravo i suoi fucili dalle canne nero lucido e da legni pregiati che per me avevano, ed hanno, un fascino immenso. Le due cose mischiate insieme mi hanno portato quindi sulla strada del Tiro a Volo.

Cosa ti piace di più nel Basket e cosa nel Tiro a Volo?

Del basket mi piace la sua fisicità: i contatti, gli scontri e le battaglie che si fanno con gli avversari anche solo per strappare un possesso. Del tiro mi piace invece la sua miscela tra concentrazione, precisione e velocità. Gli attimi che precedono il gesto sportivo sono quasi “sacri”, dove ti perdi fra i battiti del cuore che rimbombano dentro di te, per poi essere interrotti di netto con l’esplosione del colpo.

Sogno sportivo nel cassetto?

Come tutti gli sportivi il sogno più grande sicuramente è vestire la maglia azzurra (o il Gilet Azzurro) sotto l’imponenza dei 5 Anelli Olimpici. Nel mio piccolo ho già avuto l’occasione di vestirla grazie al Basket in due competizioni internazionali, e posso dire che, sarà pure uno stereotipo, ma le emozioni che regala quella maglia blu a parole non si possono descrivere, soprattutto se si è ottenuta dopo tanti sacrifici e sudore.

Convincimi ad iniziare il Tiro a Volo. Come fai?

Bella domanda. Innanzitutto credo cercherei di farti amare l’arma. Come in tutti gli sport bisogna sempre apprezzare lo “strumento” attraverso il quale si pratica lo sport e nel tiro a volo è il fucile. L’amore ed il rispetto per questo sono le prime cose che bisogna avere per praticare questo sport, e poi come in tutti gli altri lo spirito di competizione. Colpire un piattello che viaggia a 120 km/h non è semplice, e la voglia di vederlo esplodere sicuramente deve essere maggiore della sua velocità.

Cosa rappresenta per te lo sport?

Lo sport per me non posso dire che è tutta la mia vita, ma è qualcosa che si avvicina molto. Grazie a lui ho riscoperto da giovane la voglia di vivere, ho conosciuto la mia fi-

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danzata (Lara, ndr) e mi ha regalato emozioni che credo nessun altro e nient’altro avrebbe potuto darmi.

Photo Credit: Manuel Binetti Photography Info: tiroavolo.cusbrescia.it e-mail: tiroavolo@cusbrescia.it


MISS DEL MESE

Ciao a tutti mi chiamo Chiara e frequento il terzo anno di Scienze della Formazione Primaria; in un futuro desidero diventare maestra della scuola primaria, fin da piccola ero affascinata da questa professione e ritengo che i bambini siano una potentissima fonte di energia in grado di trasmetterci gioia e serenità e la loro visione del mondo ci permetta di apprezzare di più le piccole cose. Sono una ragazza solare, riservata ma determinata, questo mio punto di forza è dovuto al mondo dello sport che mi ha forgiata fin da piccola e mi ha permesso di diventare la persona che sono oggi: pratico salto in alto da alcuni anni e ciò mi ha permesso di raggiungere importanti risultati sportivi a livello nazionale (un 3 posto nel 2014..). Adoro sfidare me stessa ogni giorno e cerco in tutti modi l’occasione per farlo: partecipare a Miss Italia e giungere alle finali Regionali è stata una delle tante sfide che mi sono posta per superare i miei limiti e la mia timidezza ed è stata una piacevole esperienza! In un futuro mi piacerebbe compensare il mio amore per lo sport con i bambini e perché no unirci attività nell’ambito della moda!

Chiara loda

ALTEZZA: 180cm ETÀ: 21 anni HOBBY: Sport, Atletica leggera salto in alto

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Professionisti del Relax


Attilio Tantini

MOTORI A 360°

A Ginevra per il Salone dell’Auto 2019 Vogliamo raccontare in anteprima quello che si prepara prima del Salone - Quello che non si vede da fuori e non si legge nelle comunicazioni ufficiali dal Salone dell’auto, ma che gli addetti ai lavori vivono prima dell’apertura al pubblico. Dopo tante novità di prodotto, vere o camuffate, pronte a uscire e sbancare il mercato o magari solo esposte, per fare colpo sul web, anche un po’ di colore dal Salone dell’auto di Ginevra 2019. È quello che gli addetti ai lavori vivono intensamente dal lunedì al mercoledì, circa, quando convergono tutti per il GIMS in quella ridente cittadina sul lago, priva di traffico e dal costo vita contenuto, che è Ginevra. Sono i giorni che precedono l’apertura al pubblico, dedicati ai media e agli operatori. Sono giorni

dove tutti lavorano con ritmi serrati perché si svelano in anteprima le auto e i concept, sfornando per il piacere delle Case, milioni di dati sulla rete, svizzera (tra immagini, video, audio e testo) diretti poi ai dispositivi mobili o le stampe di ogni luogo del mondo. Sono però anche quei giorni dove si scoprono virtù e pecche di quanto, per molti, era atteso con ansia. La prendiamo sullo scherzoso allora, svelando le sensazioni vissute tra viaggi rigorosamente in auto, ristori, conferenze, un veiling e tutto il resto. La Sala stampa di Ginevra, un ambientino niente male per chi lavora con passione Ginevra ha il Salone più importante d’Europa, fisso, contrariamente a Parigi e Francoforte che si alternano di anno in anno. Il motivo non è ovviamente che qui si producono auto, o gli spazi siano migliori. Di certo auto non ne mancano anche fuori dal Salone: Ginevra ha tanto traffico, troppo. A Ginevra si è in Svizzera, costa tutto un po’ caro, per noi italiani

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in trasferta. Che se poi sbagli a far cambiare il contante e ti rimane, in Francia, tornando, non accettano franchi per fare benzina e ti rimangono di ricordo. A Ginevra 2019 il modello più atteso era il nuovo SUV Alfa, ma non è stato il più applaudito dagli addetti ai lavori. A Ginevra 2019 noi ci siamo andati in auto, con il fido operatore Mario Del Bono arrivato al suo decimo Salone di Ginevra, gli speciali sul Salone Ginevrino andranno in onda sulle emittenti locali Elive Tv, Più Valli e su Sky Sport canale 228. Per noi bresciani è stata anche l’occasione di presentare alla stampa internazionale la nuova edizione della 1000 Miglia 2019 con la presenza del presidente dell’ACI di Brescia cav Aldo Bonomi, presidente della Mille Miglia srl il dott Franco Gussalli Beretta e tutto lo staff organizzativo della “ Freccia Rossa”. Ma ritorniamo al nostro Salone dietro le quinte, fra sedi varie, eventi, ristoranti, alberghi e ovviamente fiera.


Marchi e modelli diversi, ma tre cose in comune: gomme Michelin, tecnologia Bosch . Curiosi di conoscerle? Per ora vi diciamo solo quella piaciuta di più, da guidare su strade anche innevate, in mezzo a tante belle e veloci, lussuose, poderose o raffinate tedesche, svedesi e americane… E’ la Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio. Premio asssitenze guida alla Volvo V60 e cattiveria invece alla BMW Serie 3 M Sport. La sala stampa di Ginevra ha il peggior catering tra quelle dei Saloni auto internazionali, se due macchinette del caffè e due bocce d’acqua, sommate a quattro croissant buttate sui tavoli di prima mattina, possano definirsi catering. L’organizzazione svizzera ha diffuso con anticipo i nomi dei VIP ospiti al Salone 2019, tra cui….. Nessuno a noi noto (pur validi sono tutti riferibili al mondo locale). Auto più bella? De gustibus. A noi, pensando al contesto loca-

le piace le leggerezza Rolls-Royce, con una Black Badge Wraith, senza dimenticarci della nostra Ferrari…. nelle due colorazioni….il classico Rosso e…un azzurro-blu caraibico. L’auto più interessante? Dicono la Peugeot 208, vero per il mercato. Il concept più bello? Ex aequo Skoda Vision iV e Fiat Centoventi. Belle donne? Abbastanza, non da perderci la testa, negli ultimi anni si facevano soste inportanti nei pasdiglioni delle Case Italiane, oggi il livello non è da top model, ma certo più raffinate e interessanti di buona parte delle "novità" automobilistiche. Belle donne in bella mostra agli stand? Pochissime e molto seriosamente vestite (forse è giusto così, siamo al GIMS non a EICMA). Lo stand più gettonato per mangiare? Forse quello Seat, con la Paella sempre gradita al primo piano (ma è meglio andando in sede da loro, a Barcellona, soprattutto senza certa gente "da Salone" intorno a far ressa). Lo stand più tranquillo e ben servito

per mangiare? Forse quello Porsche, impeccabile gestione e bella vista al piano sotto (pieno di Porsche...); orari e avventori un po’ rigidini e troppa carne, però..solo per pochi…. eletti WiFi libero e gratuito per chi lavora? A Ginevra è solo in Sala Stampa e fortunatamente, da chi lo elargisce ai propri ospiti come il gruppo VW. L’auto più curiosa al Salone? Golden Sahara II, esposta allo stand Goodyear (perché ha le gomme traslucide e la guida assistita, anche se nata negli anni Cinquanta). Ecco quest’anno abbiamo voluto raccontarvi un Salone di Ginevra dietro le quinte….le novità le troverete nella nostre concessionarie fra breve…ormai il futuro è già stato disegnato….elettrico e green…il sund dei motori 8 o 10 o 12 cilindri….rimangono un sogno erotico….


GLUTEN FREE

EAT FREE

al via le iscrizioni per la seconda edizione del concorso dedicato alle scuole alberghiere d’Italia Una delle grandi novità del 2018 è stata la collaborazione con CAST Alimenti, la prestigiosa scuola di Alta Formazione e Specializzazione per tutti i maestri del gusto che ha partecipato per la prima volta a Gluten Free Expo e Lactose Free Expo, manifestazioni organizzate da Exmedia Srl, società del gruppo IEG – Italian Exhibition Group. CAST Alimenti in collaborazione con le manifestazioni e con Nonsologlutine ONLUS ha organizzato la prima edizione di Eat Free, il concorso gastronomico dedicato al “naturalmente senza” e rivolto agli studenti delle scuole alberghiere italiane. Tra le venti scuole candidate, 3 sono state quelle che si sono sfidate in fiera con due preparazioni per ogni classe. Il tema era la colazione da forno dolce e salata. Ecco i vincitori: 1) classificato S.F.P Alberghiera E. Reffo Ricette: bean chocolate pie e pandora’s flavours 2) classificato I.I.S.S. Piera Cillario Fer-

Ricette: bagel farcito con crema di avocado e formaggio spalmabile e muffin 3) classificato I.I.S. Alfredo Panzini Senigallia (AN) Ricette: Egg-bac bread e donuts Il Concorso ha lo scopo di promuovere e valorizzare le preparazioni gastronomiche realizzate con alimenti naturalmente privi di glutine e sensibilizzare, formare ed informare i futuri addetti alla ristorazione alle

rero d'Alba Arte Bianca Nieve (CN)

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intolleranze alimentari più diffuse; sicuramente ha riscosso un grande successo tra gli istituti alberghieri italiani che hanno partecipato con entusiasmo e aspettiamo per il secondo un numero maggiore di scuole partecipanti. Appuntamento dal 16 al 19 novembre 2019 a Fiera di Rimini a Foodnova per la seconda edizione del concorso.


Alessandra Vianello & Ciosi

DUETTO MEDITERRANEO

finalmente una bella novità nel panorama artistico Due artisti di spessore si esibiscono (oltre che singolarmente) in un nuovo format: LIVE MEDITERRANEO in duetto.

Canzoni rivisitate e interpretate anche a 2 voci, con l'accompagnamento musicale della Chitarra Acustica, caratterizzano il loro repertorio. Ideali per feste di piazza, eventi aziendali, accompagnamento musicale a cene e compleanni. Come in tutti i campi del lavoro le esigenze diventano sempre più forti per poter esaudire le richieste dei locali bisogna non tralasciare niente, spiega Alessandra Vianello. L'accoppiamento di questi due artisti esaudisce interamente le richieste, partendo da un live di classe e qualità fino a sfociare in un esplosivo divertimento con il pubblico.

CIOSI Chitarrista acustico flatpicker “mediterraneo” e cantante dotato di una voce blues dalle sfumature vintage amalgama il proprio stile vocale alla chitarra acustica che suona con armonica a bocca e table-neck. Il repertorio di Ciosi si basa su brani originali e sulla reinterpretazione dei grandi maestri del folk americano dove si rincorrono linguaggi flatpicking, blugrass, country, percussive, blues, country, soul pop, ever-green, love songs, melodie e silenzi, in un lungo viaggio. Al di là delle etichette, nella sua produzione ed on-stage l’approccio di Ciosi è poco prevedibile ed è difficile sapere che cosa può riservare, fa dialogare in splendida armonia il gusto melodico e l’invenzione virtuosa, coltiva l’immaginario della musica popolare.

Bella testimonianza di stile, classe e passione.

ALESSANDRA VIANELLO

Cantante melodico-pop, veneziana, biondissima, apprezzatissima nel mercato musicale coreano e giapponese. Ha studiato canto a Venezia dalla Prof.ssa Nikolich, noto soprano lirico slavo. Ha studiato sette anni danza jazz. È coreografa, attrice, presentatrice, e ha iniziato la sua attività di cantante come corista per artisti di fama al Festivalbar. Ultimo suo capolavoro discografico “Non è il caso che mi chiami amore” (album composto da 10 brani), parole e musica di Valerio Liboni dei Nuovi Angeli, registrato al Charisma Recording Studio di Torino con la collaborazone di Valerio Merola e Valerio Liboni stesso. Nei nostri brani, aggiunge Ciosi, ritroviamo il fascino del Bossa Nova, intramontabile e senza età e tanta buona musica suonata e interpretata dal vivo.

1959 - 2019

Sono sessanta anni quelli che copie la Bossa nova, una di quelle musiche senza tempo o, per meglio dire, che il tempo lo ha attraversato mantenendo sempre una forma smagliante, proprio come il sorriso della sua testimonial, la Garota de Ipanema, The Girl From Ipanema, uno dei brani più suonati e cantati al mondo, scritto da Moraes e Jobim ispirati dalla giovane Heloisa Pinheiro, per tutti Helô, 17 anni. Quale uomo non ha sognato almeno una vota di farsi abbracciare da questo splendore di ragazza, che rappresenta il bello di una nazione. Infatti, è anche grazie alla bossanova e a la sua Garota, se nell’immaginario collettivo il mondo vede il Brasile come un paradiso in terra.

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La Bossa nova deriva dal samba e dal suo felice incontro con il jazz degli anni 1940-1950 e sfocia in quel ritmo suadente capace di trasportare l’ascoltatore in meravigliosi mondi paralleli, dove tutto è morbido e accogliente. La data di nascita si ritiene essere il 1959 e, i padri, alcuni degli artisti che già frequentavano il samba canção e la musica tradizionale brasiliana. Oggi sono entrati nel mito: il compositore Antônio Carlos Jobim, il poeta Vinicius de Moraes e il cantante e chitarrista João Gilberto. La Bossa nova continua a vivere anche nei giorni nostri una florida stagione e continua a camminare al fianco del jazz, perché spessissimo la ritroviamo nei cartelloni dei club e dei festival di tutto il mondo. Di fatto tutti i musicisti di jazz o quasi, e sicuramente tutte le cantanti di jazz affrontano la bossa nova e la considerano parte integrante del loro repertorio.


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ART UP

Pietro Bazzoli

GLI ANIMALI FANTASTICI

di Palazzo Martinengo Palazzo Martinengo ospita, fino l 9 giugno 2019, la mostra "Gli animali nell'arte. Dal Rinascimento a Ceruti", a cura di Davide Dotti.

La rassegna, patrocinata dal WWF, include 80 capolavori di artisti illustri, come Guercino, Ceruti, Campi, Cavalier d'Aquino, Giordano e Duranti, provenienti da prestiti e collezioni italiane e internazionali. Animali Fantastici e dove trovarli. No, non si tratta dell'ennesimo lungometraggio ispirato dalla fantasia di J. K. Rowling, bensì di una mostra che ha già conquistato il cuore del pubblico bresciano (e non solo). "Gli Animali nell'Arte. Dal Rinascimento a Ceruti" è l'ultima, grande rassegna targata Palazzo Martinengo, che ripercorre quasi quattro secoli di arte italina alla ricerca delle diverse rappresentazioni animali in pittura. Un vero e proprio tuffo alla ricerca della relazione intima e particolare, fatta di curiosità e meraviglia, che lega l'essere umano a bestie di ogni genere. Si tratta di un'occasione, come ha ribadito il curatore Davide Dotti, per

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parlare di una tematica che suscita interesse nel pubblico, abbracciando appassionati di ogni tipo: una mostra che possa regalare stupore tanto negli "esperti" quanto in spettatori più occasionali. Uno "zoo artistico" diviso in dieci sezioni, dall'iconografia religiosa - si pensi a San Rocco, a San Giorgio e il Drago o all'Arca di Noè - ai miti greci e romani, fino alle sale tematiche, dedicate alle figure di cani, gatti, pesci, rettili e uccelli. A chiudere la rassegna, una sala incentrata sulla caccia, una sugli animali esotici e infine sugli animali fantastici, che tanto hanno influenzato l'immaginario sino ai giorni nostri. Guercino, Ceruti, Grecchetto, Campi, Cavalier d'Arpino, Giordano, Durati, Longhi e altri sono i nomi che rappresentano l'attenta ricerca alla base della kermesse: opere in gran parte provenienti da collezioni private - circa il 70% delle giungono da collezioni italiana, londinesi, parigine e austriache -, esclusive e d'occasione, che il pubblico difficilmente può vedere altrove. Percorrendo le sale del palazzo, per mezzo delle diverse sfumature dei protagonisti dell'arte italiana, ci si ricongiunge a qualcosa di antico, un sentimento atavico che da sempre unisce l'uomo all'animale attraverso fedeltà, amicizia, gioco, lotta, curiosità e magia.


TALENT UP

Bonabbo Gabriele Bonazzoli Mi chiamo Gabriele Bonazzoli in arte Bonabbo sono un giovane artista. Vivo a Capriano del Colle in Provincia di Brescia, ho 18 anni e principalmente mi occupo della trap. Sono quasi due anni che scrivo e piĂš di un anno che mi occupo personalmente delle registrazioni e del lavoro in studio nel mio PNC Studio.

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Chicca Baroni

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Matrimoni

DAL MONDO IRANIANO LA FESTA DI FIDANZAMENTO

La festa di fidanzamento è una cerimonia che di solito si svolge qualche tempo dopo quella del bale borān e in concomitanza con una festa religiosa o un giorno festivo; in essa le famiglie del ragazzo e della ragazza annunciano questa unione in un modo più ufficiale. La festa di fidanzamento può consistere in un modesto ricevimento familiare privato oppure in una cerimonia grandiosa e sontuosa che si svolge in casa, in un salone o in un giardino con un grande numero di invitati. Per questa cerimonia viene persino spedito l’invito. A seconda delle tradizioni presenti in ogni città, le usanze e le formalità della festa di fidanzamento sono a carico della famiglia della sposa o dello sposo.

LA CERIMONIA DELL’AGHD-KANĀN (stipula del contratto)

Il soggetto e la cerimonia dell’aghd kanān sono molto importanti e si svolgono in due forme: nella prima che è una cerimonia nella casa della ragazza, di solito le donne e gli uomini in stanze separate, si uniscono per la lettura del contratto. In questa ce-

rimonia, la ragazza e il ragazzo si siedono l’uno accanto all’altra e di fronte al banchetto di nozze (Sofreh-ye Aghd) che è adornato con oggetti simbolici come: il Corano, lo specchio, il candeliere, l’acqua, il pane, il formaggio, le erbe, lo zucchero cristallizzato, i dolci, le noci, le mandorle, le nocciole, le uova, il miele, lo yogurt, e sulla loro testa viene tenuto un telo di seta i cui due lembi sono in mano alle donne, mentre un’altra donna sbriciola due coni di zucchero all’interno di questo telo affinchè piccoli pezzetti cadano sulla testa dei futuri sposi; allo stesso tempo un “aghed” (colui che officia il matrimonio) legge il contratto; nella maggior parte dei casi dopo aver ripetuto tre volte la richiesta alla ragazza, questa, dopo aver ottenuto il permesso dai suoi genitori, dopo la terza volta dà la risposta positiva. Spesso si usa che, dopo aver fatto la richiesta per la terza volta e prima di dire sì, la sposa riceva un regalo dalla madre dello sposo che viene chiamato “zir lafzi”, e poi viene letto il contratto. In seguito, la sposa e lo sposo e qualche testimone, firmano tutte le pagine dell’aghd-nāme, un documento ufficiale che comprende le generalità della coppia e in cui sono incluse la

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storia del matrimonio, le condizioni, i doveri e le responsabilità degli sposi. La cerimonia continua offrendo regali di valore alla sposa, in allegria e intrattenendo gli ospiti.

LA FESTA DEL RITO NUZIALE

La festa del rito nuziale è una cerimonia molto importante, sontuosa e gioiosa a cui partecipano quasi tutte le famiglie lontane e vicine della sposa e dello sposo e in cui agli ospiti viene riservata un’accoglienza completa. Tutte le spese di questa festa sono a carico dello sposo. Dopo la fine di essa, gli sposi con allegria e con un gruppo di ospiti, vengono accompagnati alla loro nuova casa e con un rito particolare come il bruciare la ruta selvatica, sacrificare un animale e passare sotto al Corano, entrano in casa. Questa festa nelle città e nelle diverse zone dell’Iran prevedeva usanze particolari e in alcuni casi poteva durare tre giorni o anche di più. Negli ultimi anni in Iran assistiamo anche a cerimonie di matrimoni di gruppo e universitari. Chicca Baroni Per info e commenti: via Trieste, 17k Brescia info@eventique.com


Chiara Armanti

THE PLEASURE OF WELLNESS

Cosa succede quando si assumono integratori non personalizzati?

Gli integratori alimentari sono definiti precisamente come: “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”..

Al giorno d’oggi esistono integratori alimentari per ogni cosa, per il sistema cardiovascolare, per sportivi, per rinforzare unghie e capelli, per la memoria, per proteggere la pelle dall’invecchiamento e tanto altro. Se pensassimo a cosa serve un integratore ognuno di noi risponderebbe a “integrare”. Andando a ricercare la parola integrare nel vocabolario troveremo il seguente significato: completare, rendere intero o perfetto, supplendo a ciò che manca o aggiungendo quanto è utile e

necessario per una maggiore validità, efficienza, funzionalità. Come dice la parola stessa l’integratore è utile e suggerito quando c’è una carenza dovuta a malattia, dieta squilibrata, o aumento del fabbisogno in alcuni momenti della vita come ad esempio la gravidanza (nel caso dell’acido folico) o nello sportivo ecc… Al giorno d’oggi ognuno di noi, martellato dalla pubblicità, in caso di sintomi aspecifici come stanchezza, difficoltà di concentrazione, sonno irrequieto si fa consigliare un integratore per risolvere il problema, non andando alla fonte di esso, spesso, infatti, il farmacista, ma anche l’amico o il famigliare consiglia un integratore generico, spesso basandosi sulla sua esperienza. Siamo però diversi, viviamo in contesti diversi, abbiamo ognuno il proprio stile di vita, perciò quello che può far bene a te può essere dannoso per me. Il nostro corpo è un organismo meraviglioso, che, per funzionare correttamente, ha bisogno del corretto equilibrio dei componenti biochimici che lo compongono in quanto ognuno, nella giusta concentrazione, ha il proprio ruolo fondamentale che può essere energetico, metabolico, di impalcatura o costruzione del corpo. Quando l’equilibrio viene meno, per carenza di uno o più composti la nostra macchina non è più efficiente e non riesce a lavorare in maniera corretta.

Allo stesso modo, anche eccesso di composti può affaticare il corpo che per smaltirli consuma più risorse oppure contrastare l’assorbimento di minerali antagonisti portandoli quindi in carenza. Spesso l’eccesso è dato da un’alimentazione monotona e squilibrata, ma soprattutto da un’introduzione d’integratori non necessari che ci portano ad avere squilibri anche di altri minerali, vitamine ecc… Pertanto, quando è necessario integrare, perché non farlo con consapevolezza? Perché non misurare e valutare la carenza dei diversi composti biochimici che costituiscono il nostro corpo e andare a sopperire laddove c’è bisogno e risolvere dalla sorgente i nostri sintomi di malessere per rimanere forti e in salute? Diversi studi epidemiologici dimostrano che il pensiero: “predo questo integratore, tanto non fa male” porterà la popolazione alla cronicizzazione di diversi problemi con un futuro accorciamento della vita media, infatti l’eccesso di minerali, vitamine, aminoacidi, l ‘accumulo di metalli tossici ha un effetto devastante sul nostro corpo. Scegli di non essere considerato una taglia unica uguale al tuo vicino, ma un individuo con le proprie esigenze e condizioni e SEGLI il tuo percorso di ripristino del tuo benessere più indicato a te!

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IL TOUR DEL GUSTO

Piatti tipici Bresciani, novità, classici rivisitati, piatti dello chef, verranno a rotazione ogni mese messi sotto giudizio da noi, per assicurarvi che quando si mangia non si scherza.

TOUR

del

Il nostro Hamburger bello bello !! Descrizione: NEW BURGER -

LIMITED EDITION

Ingredienti:

-PANE RUSTICO -BLACK ANGUS -SCAGLIE DI PECORINO -FRIGGITELLI -SALSA RANCH -POMODORO -INSALATA

Rustichello Hamburger Gourmet attesa: 9 qualità: 10 presentazione: 10 cordialità: 10 accoglienza: 9 il voto del nostro let tore: 10 ... SE NON L’AVETE ANCORA PROVATA, PASSATE DA:

Tourlè - LaPizzeria e ilGrill Via Creta, n. 28 - Brescia | 331 822 6448

Se hai preso nota dei nostri voti o ti è venuta fame puoi considerarti già parte di queste visite a sorpresa! Quale sarà il prossimo piatto vittima del nostro tour? Seguici sul profilo instagram @BRESCIAUP, tieni controllate le nostre stories, se saremo in un ristorante che già conosci avrai la possibilità di dare il tuo giudizio, votando! A PRESTO!

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AFTER DINNER

AFTER Dinner After Dinner della Maison d’Or

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Ingredienti:

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Decorazione: - FIORI ALIMENTARI

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CON ENTUSIASMO VERSO I PLAY-OFF! Grazie a vittorie appassionanti e partite spettacolari, l’Atlantide Pallavolo Brescia è ad punto dal grande traguardo di stagione! Credere in un obiettivo, allenarsi per raggiungerlo e a volte centrarlo: la vita di un vero sportivo in sintesi è proprio questa. In verità, la Atlantide Pallavolo Brescia aveva anche un’altra missione, oltre al raggiungimento dei play-off che distano ora solo un punto: entusiasmare il proprio pubblico facendolo innamorare della pallavolo sempre di più. E questo, stando al colpo d’occhio sul San Filippo delle ultime domeniche in cui ci sono intere famiglie sugli spalti con bandiere e maglie a tifare Atlantide, possiamo tranquillamente dire che è un obiettivo ampiamente raggiunto. La Centrale del Latte Sferc McDonald’s ha infiammato l’andata della stagione centrando dodici vittorie consecutive nel Girone Bianco di serie A2 e ora, dall’alto del suo secondo posto in classifica, punta con decisione verso gli ultimi due match che la vedranno protagonista di quest’annata storica. Dopo l’ennesima battaglia vinta al tie break contro Macerata domenica 10

marzo al San Filippo davanti a più di mille tifosi, la squadra bresciana affronta Livorno in trasferta il 24 marzo per poi chiudere il 30 davanti al pubblico di casa contro la capolista Mondovì. Ai Tucani basta un solo punto per avere la conferma di poter gareggiare anche l’anno prossimo in serie A2 e per avere la matematica certezza di essere tra le prime otto squadre (quattro per girone) che dai primi di aprile si sfideranno nei play off che aprono le porte della Superlega.

Le prossime due partite, entrambe vinte all’andata in cinque set, saranno ostiche: Livorno, dopo avere visto sfumare la possibilità di essere tra le prime quattro, cerca di riscattarsi centrando il miglior piazzamento che le agevoli il cammino nella seconda fase del campionato. Mondovì invece verrà a Brescia per vendicare l’onta subita in casa la sera di Santo Stefano, quando, avanti di due set, venne travolta dalla reazione dei Tucani che si presero il tie break con una grinta impressionante.

L’avversaria da tenere a distanza è Potenza Picena, al momento quinta e staccata di sette lunghezze, ma con una gara in più da disputare e con un’ultima giornata che la vedrà di fronte a Spoleto, al momento quarta e sopra di un punto. I ragazzi di Zambonardi non vogliono limitarsi ad aspettare gli eventuali risultati favorevole dagli altri campi però, e puntano a chiudere la Regular Season al meglio, provando a mantenere saldo il piazzamento attuale per garantirsi uno scontro più favorevole nei Quarti di finale.

Tiberti e compagni sono carichi: dopo il turno di riposo appena osservato, tutte le energie e la concentrazione sono orientate a quel solo punto, da conquistare prima possibile, che separa la Centrale Sferc McDonald’s da una meritata festa con tutto il suo pubblico, pronto ad applaudirla al San Filippo nel match di sabato 30 alle 20.30 contro Mondovì.

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Info sul sito www.atlantidepallavolobrescia.it e sui social media di Atlantide Pallavolo Brescia.


Oroscopo APRILE 2019

ARIETE

BILANCIA

Le sorti di una storia che ha incontrato le sue difficoltà nei mesi precedenti, cambieranno. I single dovranno prestare attenzione, Marte in Gemelli, farà scattare l’ardore tra te e una vecchia fiamma. Mercurio promette lucidità, concretezza sul lavoro e vi darà fortuna con qualche figura importante sul posto di lavoro. Salute e denaro in netta ripresa. Ottime opportunità e concentrazione alle stelle a favore dei liberi professionisti ripagata da consensi e nuovi clienti.

Benessere in arrivo. Il 2019 procede ancora tra alti e bassi, ma dalla tua parte, hai un pianeta in più e che ti spinge a conoscere nuove persone e ad avere nuove opportunità. Le novità in arrivo quindi sono parecchie; non farti trovare senza energie. Lavora anche sulla forma fisica e sull’autostima. Dopo il 10 Urano libera la sfera sentimentale e vi regalerà serate romantiche.

TORO

SCORPIONE

Dal 7 Aprile il periodo negativo cambierà. Saturno e Plutone, dal canto loro, consolidano i tuoi progetti di vita, rafforzando l’intesa in famiglia e con il partner. Anche la sfera lavorativa assume una dimensione nuova e importante: potrai aprire una società, allargare il giro degli affari, fare viaggi di lavoro, conoscere persone influenti. Stai vivendo nella rinascita personale: le scommesse che hai fatto con te stesso sono scommesse vincenti.

Complimenti! Momenti importanti in arrivo per la professione e nella sfera sociale. Per chi progetta una convivenza è meglio aspettare. Mercurio incoraggia gli artisti e gli artigiani del segno. Fai gli investimenti azzeccati e gioca una piccola somma ma non scommettere troppo. Saturno vi rende consapevoli nell’affrontare anche i cambiamenti piu insiodiosi.

o sopra

GEMELLI

SAGITTARIO

Tra alti e bassi, arriva la ripresa. Venere in segno aumenterà la vostra carica erotica. Per i nati dopo il 14 gioveranno la tenacia e la costanza che metterete nell’investire tempo per superare gli ostacoli in campo lavorativo, acquisendo energia positiva, in attesa di ottenere cio’ che si desidera. Concedetevi un sano riposo e una dieta equilibrata. Se un amore sta arrivando al capolinea non disperate le stelle avranno sorprese per il futuro.

La vera fortuna ad Aprile per i Saggitario sarà in amore. Lasciatevi coccolare da una nuova fiamma e concedetevi serate romantiche in coppia. Il lavoro non prende ancora la ripresa che necessita, il capo non è soddisfatto, servirà ancora del tempo per risolvere. Dopo il 20 regalati un nuovo profumo con un tocco di rosa.

CANCRO

CAPRICORNO

Coltivare una passione sarebbe la soluzione ideale per chi è particolarmente stressato a causa del lavoro. Prosegui con tenacia ma trova tempo per te stesso e troverai l’armonia persa. Per i più ambiziosi le occasioni produttive arrivano con Giove. Nel complesso la situazione è buona, positiva e incoraggerà nuove decisioni.

Capricorno per voi l’arrivo della primavera è sinonimo di allergie, poca energia e spossatezza. Non demoralizzatevi e non rinchiutevi in casa, ma piuttosto curatevi e riposate. Al lavoro la situazione cambierà dopo il 14. Per i nati dopo il 20 invece la settimana ideale è la prima del mese. Organizzate un pic-nic in famiglia.

LEONE

ACQUARIO

Un Aprile pieno di soddisfazioni grazie ai pianeti nel segno. L’anno dei cambiamenti non smette di darvi tempo positivo, stupirvi e darvi nuove opportunità. Buona anche la vita sociale. Diventerai finalmente il miglior amico che una persona in particolare stava aspettando. Per un week end all’aria aperta optate per un parco naturale. Portate freschezza ovunque andate!

Nuove responsabilità in arrivo nella primavera del 2019. Si preavvisa come una splendida occasione per rilassarsi, fare passeggiate, e fare biciclettate. Concetrate divertimento e relax, sarà una delle migliori PRIMAVERE di sempre. Goditi il tempo con la famiglia e soprattutto con chi ami, ma non ti dimenticare degli amici.

VERGINE

PESCI

La sfera lavorativa continua a vivere dei successi, frutto del vostro costante impegno; con Mercurio energia sempre al top. Nelle relazioni sentimentali abbiate pazienza se per il partner non è giunto il momento adatto per fare il passo successivo. Salute, ad inizio Aprile non trascurare piccoli segnali di malessere, potrebbe trattarsi di qualche allergia da verificare.

A voi non piace quasi mai dire il vostro punto di vista in gruppo a riguardo di una situazione scomoda infatti, con gli amici, potrebbero nascere scontri e battibecchi. Sarebbe adeguato evitarli per non creare un’atmosfera negativa e poco sana alla salute. Ad Aprile solo energia positiva e più tempo in famiglia!

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BRESCIAUP - MARZO 2019  

BRESCIAUP, Marzo 2019, il mensile che colora la nostra città. IN QUESTO NUMERO: • Rig Save capital festeggia il suo primo compleanno • Marin...

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