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RASSEGNA STAMPA REBUILD 2016 Innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare

----------------------------------------------------------------V edizione – 21+22 giugno 2016 Palazzo dei Congressi, Riva del Garda


STAMPA SPECIALIZZATA

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Circular, digital, social: i temi 2016 di REbuild 23/03/2016 magazine.greenplanner.it 24/03/2016 quotidianocasa.it REbuild: duplice appuntamento con l'innovazione dell'industria immobiliare

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13/04/2016 magazine.greenplanner.it 27/04/2016 IoArch Costruzioni e impianti 27/04/2016 IoArch Costruzioni e impianti 12/05/2016 Casa Naturale

REbuild 2016 affrontare le sfide dell'industria delle costruzioni

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LE KEYWORD DI REBUILD 2016 QUINTA EDIZIONE DI REBUILD

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RE-inventare L ' EDILIZIA

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15/05/2016 www.e-gazette.it REbuild 2016 19/05/2016 Infoimpianti

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REbuild 2016: riqualificazione e gestione immobiliare

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28/05/2016 quotidianocasa.it REbuild 2016: l'industria manifatturiera incontra l'edilizia

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29/05/2016 Quotidiano Casa

REbuild 2016: l'industria manifatturiera incontra l’edilizia

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07/06/2016 Il Sole 24 Ore Qutidiano condominio 13/06/2016 www.edilportale.com 16/06/2016 www.e-gazette.it

REbuild Italia, l'edizione del 2016

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REbuild 2016: l'edilizia circolare come leva per il rilancio del settore delle costruzioni

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REbuild 2016

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16/06/2016 www.qualenergia.it 17/06/2016 www.qualenergia.it 20/06/2016 Protecta web

Cosa significa fare edilizia nell'era dell'economia circolare. Le sfide e le opportunità

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Green Lease: come saranno i contratti "verdi" delle locazioni immobiliari

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REBuild 2016, il futuro dell’immobiliare

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21/06/2016 Archiportale

REBUILD 2016 PROMUOVE L’EDILIZIA CIRCOLARE PER SUPERARE L’INERZIA E LA PAURA DELL’INNOVAZIONE

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21/06/2016 Archiworld Network 21/06/2016 staffettaonline.com 21/06/2016 www.infobuildenergia.it 22/06/2016 canaleenergia.com 22/06/2016 magazine.greenplanner.it 22/06/2016 www.qualenergia.it 23/06/2016 canaleenergia.com 23/06/2016 canaleenergia.com 23/06/2016 L'Adigetto

Rebuild:"Rivoluzione digitale strettamente connessa alla nostra professione"

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Come l'efficienza e l'economia circolare cambiano l'edilizia

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REbuild 2016

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I km 0 sono la prima rivoluzione energetica

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Architetti: rivoluzione digitale e professionalità

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In Italia il modello olandese di riqualificazione energetica per l'edilizia residenziale pubblica

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Drenaggio urbano sostenibile: quali le opportunità

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La rivoluzione delle start up nella riqualificazione edilizia

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Il Trentino sostenibile a Rebuild Italia 2016

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23/06/2016 www.ladigetto.it Il Trentino sostenibile a Rebuild Italia 2016

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24/06/2016 canaleenergia.com 24/06/2016 canaleenergia.com 30/06/2016 IOARCH

La rivoluzione delle start up nella riqualificazione edilizia

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Drenaggio urbano sostenibile: quali le opportunitĂ

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REBUILD 2016

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05/07/2016 staffettaonline.com

A ReBuild energia e riqualificazione edifici

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STAMPA NAZIONALE

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14/03/2016 La Repubblica Bologna 04/04/2016 Edilizia e Territorio 12/04/2016 www.quotidiano.net 14/04/2016 FINIT Hub Magazine 29/04/2016 Audis Associazione Aree urbane Dismesse 05/05/2016 impresamia.com

Creare le fondamenta per la riqualificazione energetica e digitale

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Occasione retrofitting, grazie ai fondi Horizon

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Luci, carreggiata e marciapiede: taglio del nastro nella nuova via San Nicolao

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Rebuild 2016: Innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare

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REbuild 2016: innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare. (21-22 giugno, Riva del Garda)

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17/05/2016 Industria e Finanza 23/05/2016 Appalti verdi

RIQUALIFICARE GLI IMMOBILI MANNI GROUP E' LO SPONSOR

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A REBUILD 2016 EDILIZIA E INDUSTRIA SI INCONTRANO

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04/06/2016 BorsaItaliana.it

Economia e finanza: gli avvenimenti della settimana -2-

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04/06/2016 borsaitaliana.it

Economia e finanza: gli avvenimenti della settimana -2-

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06/06/2016 BorsaItaliana.it

Economia e finanza: gli avvenimenti della settimana -2-

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06/06/2016 borsaitaliana.it

Economia e finanza: gli avvenimenti della settimana -2-

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07/06/2016 BorsaItaliana.it

Economia e finanza: gli avvenimenti di MARTEDI' 7 giugno -3-

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07/06/2016 BorsaItaliana.it

Economia e finanza: gli avvenimenti di MARTEDI' 7 giugno -3-

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07/06/2016 borsaitaliana.it

Economia e finanza: gli avvenimenti di MARTEDI' 7 giugno -3-

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07/06/2016 Il Sole 24 Ore

REbuild Italia, l'edizione del 2016

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07/06/2016 Symbola Fondazione per le QualitĂ italiane 08/06/2016 ediliziaterritorio.ilsole24ore.co m 15/06/2016 www.ilsole24ore.com 16/06/2016 borsaitaliana.it

Conferenza stampa di presentazione del programm a di REbuild 2016

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Rebuild 2016: in vetrina il 21-22 giugno tecnologie e processi per il riuso edilizio

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Sul Sole 24 Ore: e #8201;la risposta della Fed al rischio Brexit

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Il Sole 24 Ore: oggi focus sulla risposta della Fed al rischio Brexit

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SOSTENIBILITA'-Outdoor Design Trentino: primo progetto di filiera integrata di 53 imprese per realizzare i giardini e spazi outdoor del futuro


Dall'economia circolare sei miliardi all'anno di risparmi in edilizia da tradurre 69 16/06/2016 ediliziaterritorio.ilsole24ore.co in investimenti m 16/06/2016 impresamia.com INNOVAZIONE-Digital, social, circular: torna REbuild, la convention sulla 70 riqualificazione sostenibile dei patrimoni immobiliari

16/06/2016 www.casa24.ilsole24ore.com 16/06/2016 www.monitorimmobiliare.it 17/06/2016 www.casaeclima.com 18/06/2016 Pagina99

Riqualificazioni, dall'economia circolare nell'immobiliare 6 miliardi l'anno

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Torna REbuild, la piattaforma italiana per l'open innovation

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Settantennale Ance: le proposte per una nuova politica urbana

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Con la crisi del mattone l’architettura scopre il riuso

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20/06/2016 Green Building Council Italia 21/06/2016 nova.ilsole24ore.com 22/06/2016 Sistema Serramento 16/06/2016 www.casa24.ilsole24ore.com 23/06/2016 ediliziaterritorio.ilsole24ore.co m 23/06/2016 Il Sole 24 Ore

Riva del Garda REBUILD, 22 giugno: Nuove opportunità per l'edilizia sostenibile CAM edilizia, Conto Termico, Fondo Kyoto

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Tecnologia Intanto il gioco portatile continua a crescere - Tecnologia Intanto il 80 gioco portatile continua a crescere Stefano mora

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Riqualificazioni, dall'economia circolare nell'immobiliare 6 miliardi l'anno

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A ReBuild spazio all'industrializzazione dell'edilizia: il 60% degli edifici sarà prefabbricato

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Il 60% degli edifici sarà prefabbricato

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23/06/2016 regioni.it

Il Trentino sostenibile a Rebuild Italia 2016

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23/06/2016 www.ansa.it_trentino 24/06/2016 Il Trentino Nazionale

Edilizia: il Trentino green presentato a Rebuild

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in breve

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STAMPA LOCALE 04/04/2016 Trentino 17/05/2016 Veneto 17/05/2016 Verona 20/05/2016 Verona 20/05/2016

Corriere Imprese Expo Riva Schuh lancia un ponte verso la Turchia Fierecongressi, nuova

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scommessa sul booking

Cronaca del

RIQUALIFICARE GLI IMMOBILI MANNI GROUP È LO SPONSOR

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Cronaca di

RIQUALIFICARE GLI IMMOBILI MANNI GROUP È LO SPONSOR

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L'Arena di

Manni Group partecipa a Rebuild

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www.larena.it

Manni Grouppartecipa a Rebuild

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Rebuild, asse con Fierecongressi 15/06/2016 Corriere del Trentino - Trento 15/06/2016 Corriere dell'Alto Rebuild, asse con Fierecongressi Adige - Alto Adige REbuild, finanza e social 15/06/2016 L' Adige

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18/06/2016 La Provincia di Cremona - Nazionale 21/06/2016 L' Adige

Edilizia e economia circolare

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Appuntamento da oggi a Riva per scoprire l'edilizia innovativa

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21/06/2016 Corriere del Trentino - Trento 22/06/2016 www.bologna2000.com 22/06/2016 www.modena2000.it 22/06/2016 www.reggio2000.it 24/06/2016 verona-in.it

Torna «Rebuild» Oggi e domani Riva capitale della nuova edilizia

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Domani al Ministero dello Sviluppo Economico si parlerà del progetto promosso da Iren Rinnovabili, Iren Energia e Comune di Reggio Emilia

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Domani al Ministero dello Sviluppo Economico si parlerà del progetto promosso da Iren Rinnovabili, Iren Energia e Comune di Reggio Emilia

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Domani al Ministero dello Sviluppo Economico si parlerà del progetto promosso da Iren Rinnovabili, Iren Energia e Comune di Reggio Emilia

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Da Riva del Garda REbuild Italia lancia Energiesprong

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24/06/2016 L' Adige

Daldoss: il Trentino incentiva le costruzioni sostenibili

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04/07/2016 Corriere Imprese Casa circolare , un affare da 90 miliardi in 15 anni Trentino

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Stampa specializzata

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Sito W eb m agazine.greenplanner.it

Circular, digital, social: i temi 2016 di REbuild

Circular, digital, social: sono le tre parole chiave per la quinta edizione di REbuild, evento che si terrà a Riva del Garda il 21 e 22 giugno con una ripresa a Milano (11 ottobre), per informare, promuovere e riflettere sui temi della riqualificazione urbana, dell'efficienza energetica, dello sviluppo immobiliare connessi con quelli della progettazione integrata, dell'industrializzazione edilizia e dell'innovazione nella finanza. Circular perché le grandi sfide ambientali, l'ultima rivoluzione industriale e le nuove tecnologie stanno cambiando le regole del gioco, modificando modi consolidati sui fronti della domanda e dell'offerta. Per il settore dell'immobiliare e delle costruzioni, alle prese con i segnali di ripresa, si tratta di opportunità che devono essere attentamente valutate per le loro potenzialità e impatti. Circolarità significa non partire dalla fine della vita del prodotto ma dall'inizio, minimizzando l'uso di materie prime, riciclando materiali di scarto e valorizzando le diverse fasi di produzione. REbuild apre un capitolo dedicato all'economia circolare nella consapevolezza che le imprese potrebbero giovare di notevoli risparmi con il miglioramento delle performance. In particolare, le imprese guidate da principi di circolarità potranno conseguire livelli di efficienza e produttività ancora sconosciuti nel settore immobiliare. Digital: la sfida energetica e quella del riuso del patrimonio esistente, già affrontate da REbuild negli anni passati, verranno prese in esame con la presentazione di altre innovative esperienze nazionali e internazionali, dopo quelle simbolo di Olanda e Germania. La novità che sarà messa sotto i riflettori sta nelle ricadute sul mercato dei servizi e della produzione industriale, rimodellati dalle tecnologie dell'informazione.

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

Data Pubblicazione 23/03/2016

Processi inattesi e sorprendenti che vedono coinvolti servizi di quartiere, mobilità pubblica e infrastrutture. L'attività di progettazione rappresenta tra gli altri esempi una via attraverso la quale le tecnologie dell'informazione permetteranno nuovi modelli imprenditoriali, prefigurando trasformazioni discontinue rispetto alla tradizionale organizzazione del mercato. Ti potrebbe interessare: Riflettori sull'edilizia per trovare un'uscita dalla crisi REbuild propone un lavoro di ricerca, selezione e comunicazione di nuovi trend, ma concentra il suo impegno sulla comprensione dei casi, sulla messa in evidenza del valore generato, sull'analisi dei modelli di business e sul successo derivato dall'interazione dei diversi protagonisti. Social, infine, perché l'innovazione nel riuso del patrimonio è possibile anche per effetto di nuovi processi sociali. Famiglie unite dal desiderio di vivere in co-housing, giovani maker alla ricerca di spazi in condivisione, creativi e associazioni che operano in immobili pubblici altrimenti abbandonati: fenomeni che evidenziano comunità in grado di organizzarsi dando vita a soluzioni originali di riuso del patrimonio pubblico e privato, determinando condizioni inedite per la creazione di nuovo valore sociale e finanziario. REbuild evidenzierà e comunicherà storie, strumenti e protagonisti nell'intento di favorire una cultura e promuovere un mercato capaci di intercettare la nuova domanda.

http://www.greenplanner.it/2016/03/23/circular-digital-social-rebuild/

REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

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Sito W eb www.quotidianocasa.it

REbuild: duplice appuntamento con l’innovazione dell’industria immobiliare Due gli incontri di quest'anno tra Riva del Garda e Milano, le parole chiave: #circualar #digital #social

REbuild è il primo evento italiano interamente dedicato all'innovazione dell'industria immobiliare. La quinta edizione della convention fissa in agenda un duplice appuntamento: – 21+22 giugno 2016 a Riva del Garda: lo spazio di incontro della community REbuild, che da anni approfondisce le migliori best practice nazionali ed internazionali, attraverso un network attivo, capace di intercettare nuove opportunità e generare relazioni di eccellenza. – 11 ottobre 2016 a Milano: un evento di grande visibilità ed impatto comunicativo per analizzare le nuove tendenze del mercato con i protagonisti ed i decision maker del settore. Circular, digital, social. Sono queste le tre parole chiave per la quinta edizione di REbuild, evento internazionale che si terrà a Riva del Garda (21+22 giugno 2016) con una ripresa a Milano (11 ottobre 2016), per informare, promuovere e riflettere sui temi della riqualificazione urbana, dell'efficienza energetica, dello sviluppo immobiliare connessi con quelli della progettazione integrata, dell'industrializzazione edilizia e dell'innovazione nella finanza. #circular Le grandi sfide ambientali, l'ultima rivoluzione industriale e le nuove tecnologie stanno cambiando le regole del gioco, modificando modi consolidati sui fronti della domanda e dell'offerta. Per il settore dell'immobiliare e delle costruzioni, alle prese con i segnali di ripresa, si tratta di opportunità che devono essere attentamente valutate per le loro potenzialità e impatti. Circolarità significa non partire dalla fine della vita del prodotto ma dall'inizio, minimizzando l'uso di materie prime, riciclando materiali di scarto e valorizzando le diverse fasi di produzione. REbuild apre un capitolo dedicato all'economia circolare nella consapevolezza che le imprese potrebbero giovare di notevoli risparmi con il miglioramento delle performance. In particolare, le imprese guidate da principi di circolarità potranno conseguire livelli di efficienza e produttività ancora sconosciuti nel settore immobiliare. #digital La sfida energetica e quella del riuso del patrimonio esistente, già affrontate da REbuild negli anni passati, verranno prese in esame nella prossima edizione con la presentazione di altre innovative esperienze nazionali e internazionali, dopo quelle simbolo di Olanda e Germania. La novità che sarà messa sotto i riflettori sta nelle ricadute sul mercato dei servizi e della produzione industriale, rimodellati dalle tecnologie dell'informazione. Processi inattesi e sorprendenti che vedono coinvolti servizi di quartiere, mobilità pubblica e infrastrutture. L'attività di progettazione rappresenta tra gli altri esempi una via attraverso la quale le tecnologie dell'informazione permetteranno nuovi modelli imprenditoriali, prefigurando trasformazioni discontinue rispetto alla tradizionale organizzazione del mercato. REbuild propone un lavoro di ricerca, selezione e comunicazione di nuovi trend, ma concentra il suo impegno sulla comprensione dei casi, sulla messa in evidenza del valore generato, sull'analisi dei modelli di business e sul successo derivato dall'interazione dei diversi protagonisti. #social L'innovazione nel riuso del patrimonio è possibile anche per effetto di nuovi processi sociali. Famiglie unite dal desiderio di vivere in co-housing, giovani makers alla ricerca di spazi in condivisione, creativi e associazioni che operano in immobili pubblici altrimenti abbandonati: fenomeni che evidenziano comunità in grado di organizzarsi dando vita a soluzioni originali di riuso del patrimonio pubblico e privato, determinando condizioni inedite per la creazione di nuovo valore sociale e finanziario. REbuild evidenzierà e comunicherà storie, strumenti e protagonisti nell'intento di favorire una cultura e promuovere un mercato capaci di intercettare la nuova domanda.

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

Data Pubblicazione 24/03/2016

http://www.quotidianocasa.it/2016/03/24/23682/23682/

REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

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Sito W eb m agazine.greenplanner.it

REbuild 2016 affrontare le sfide dell’industria delle costruzioni

Appuntamento a Riva del Garda il 21 e 22 giugno per l'apertura di REbuild 2016, il primo evento italiano dedicato al dialogo e al confronto sul tema dell'innovazione nell'industria immobiliare, che spazia dalla riqualificazione urbana, all'efficienza energetica e allo sviluppo immobiliare, fino alla progettazione integrata, all'industrializzazione edilizia e alla finanza. Promossa da Habitech – Distretto Tecnologico Trentino per l'energia e l'ambiente – e Riva del Garda Fierecongressi, e giunta ormai alla sua quinta edizione, la due giorni ha l'obiettivo di far conoscere e condividere best practice che hanno aperto nuove linee di frontiera nel settore delle costruzioni, ponendosi come punto di riferimento per professionisti, imprese e aziende, ma anche per il mondo delle banche, dell'IT e dell'energia. “Oggi vediamo nell'edilizia l'inizio di un processo di cambiamento che modificherà profondamente i fondamentali del settore in pochi anni” dichiara Thomas Miorin, fondatore di REbuild e Presidente di RE-Lab “per questo REbuild 2016 analizzerà a fondo i tre principali fattori di tale trasformazione: i processi industriali in grado di rimettere in circolo grandi patrimoni immobiliari, i nuovi modelli di business imposti dalle piattaforme digitali e il grande valore generabile rimettendo al centro l'uomo e la relazione. Stiamo lavorando per un evento capace di offrire mappe e strumenti concreti per affrontare con successo questo cambiamento”. Ricercando e interpretando cosa succede su scala nazionale e internazionale, e ispirandosi a quei Paesi che hanno incluso nell'agenda politica i temi dell'industrializzazione e della sostenibilità, REbuild 2016 si propone come un laboratorio capace di indicare nuove prospettive per il settore dell'edilizia e in grado di dare un contributo fattivo.

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

Data Pubblicazione 13/04/2016

L'intento è quello di generare valore economico, sociale e ambientale, creando una community capace di intercettare nuove opportunità e avviando uno spazio di incontro per possibili relazioni di business futuri. Ti potrebbe interessare: Mare culturale urbano, riqualificazione immobiliare e sociale I promotori rilanciano l'appuntamento indicando un cambio di prospettiva decisivo per un sistema come quello italiano che da più fronti dice no al consumo di suolo, dove gli imprenditori sono alla ricerca di soluzioni tecnologiche innovative per la rigenerazione urbana e dove l'economia deve necessariamente sposarsi con il rispetto dell'ambiente. “REbuild 2016 declinerà le parole d'ordine circular, digital e social in pratiche concrete” spiega Ezio Micelli, Presidente del Comitato Scientifico di REbuild “riflettendo su come si possa fare per sperimentare nuovi modelli economici, facendo interagire i settori dell'energia e dell'Information Technology con quello dell'edilizia. Le grandi sfide ambientali, l'ultima rivoluzione industriale e le nuove tecnologie stanno cambiando le regole del gioco, modificando modi consolidati sui fronti della domanda e dell'offerta. REbuild 2016 evidenzierà e comunicherà storie, strumenti e protagonisti nell'intento di favorire una cultura e promuovere un mercato capaci di intercettare questi bisogni emergenti”.

http://www.greenplanner.it/2016/04/13/rebuild-2016-sfide-industria-costruzioni/

REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

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14/7/2016

LE KEYWORD DI REBUILD 2016

LE KEYWORD DI REBUILD 2016

09/06/2016

Circolare, digitale, sociale sono le parole d’ordine della quinta edizione di Rebuild, l’evento dedicato all’innovazione nell’industria immobiliare in programma il 21 e 22 giugno a Riva del Garda. Le tre R dell’economia circolare (ridurre, riusare, riciclare) non contemplano il concetto di spreco, di suolo, energia e risorse, che in epoca pre­crisi era alla base dello sviluppo insostenibile del mercato delle costruzioni. Rebuild vuole dimostrare concretamente che è possibile coniugare l’economia con l’ambiente anche attraverso le tecniche della manifattura digitale e la rivoluzione apportata dall’informazione nei processi produttivi. 

http://www.ioarch.it/le_keyword_di_rebuild_2016­1550­0.html

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14/7/2016

LE KEYWORD DI REBUILD 2016

Tra gli ospiti internazionali dell’edizione 2016 ci sarà anche David Cheshire, Regional Director di AECOM, multinazionale anglosassone di progettazione e costruzione di opere di ingegneria, consulente per la sostenibilità, l’energia e l’ambiente e autore di Building Revolutions, da poco in distribuzione. «Se applichiamo i principi dell’economia circolare al mondo del real estate e delle costruzioni – afferma Cheshire – dobbiamo pensare di progettare “a strati”, minimizzare gli sprechi, selezionare materiali e componenti, costruire tenendo presenti i processi di disassemblaggio e l’adattabilità. Parliamo di una vera e propria rivoluzione del pensiero che deve coinvolgere l’industria: lo scarto deve essere ridefinito come una risorsa di valore e gli edifici devono diventare delle “banche di materiali” per le future generazioni. Possiamo raggiungere questo obiettivo creando costruzioni che possano essere smontate, in parte o completamente, per poter riusare le diverse componenti, recuperare i materiali e ricostruire gli interi edifici in un altro luogo». Riflessioni decisive, quelle sull’economia circolare, che si applicano alle fasi progettuali e costruttive. Le parole d’ordine valgono anche per un’industria fortemente consumatrice di materia prima e di energia come è quella delle costruzioni. «La trasformazione dell’economia passa per un diverso rapporto con la materia e con l’energia ­ afferma Thomas Miorin, fondatore di REbuild e presidente di RE­Lab. Anche per i settori dell’immobiliare è urgente l’evoluzione da un modello ad alta dissipazione energetica e materiale a un’economia circolare, capace di consumi radicalmente più contenuti». http://www.ioarch.it/le_keyword_di_rebuild_2016­1550­0.html

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14/7/2016

LE KEYWORD DI REBUILD 2016

Attraverso il dibattito e l’illustrazione di best practice innovative, italiane e internazionali, REbuild 2016 dimostrerà che l’economia circolare sta diventando il nuovo linguaggio e un’opportunità per tutti coloro che operano nell’edilizia e nell’immobiliare. A livello internazionale il cambiamento è già avviato. Imprese internazionali come Skanska, BAM o Laing O ´Rourke hanno già acquisito, insieme a una solida capacità ingegneristica e digitale in grado di controllare l ´intero processo, una nuova organizzazione industriale fortemente basata sull’industrializzazione, sull ´efficienza (non solo energetica) e sul digital manufacturing. REbuild 2016 si propone come luogo di consapevolezza e approfondimento, per favorire politiche capaci di rendere protagonisti su questi terreni anche i soggetti italiani, creando quindi le basi per un settore "a prova di futuro". La due giorni di Riva del Garda metterà in luce esperienze di successo, nella convinzione che la trasformazione in atto non solo abiliterà nuovi percorsi per la rigenerazione delle città ma porterà spazi di crescita e redditività per l´intera filiera. Si parlerà di BIM e di gestione digitale del processo, delle nuove possibilità aperte dall´uso della prefabbricazione nella riqualificazione, della realtà virtuale che sostituisce lo standard pianta­prospetto­sezione nella comunicazione del progetto e delle nuove piattaforme che intercettano la domanda diffusa di riqualificazione. «Il cambio di passo riguarda tutti: dall´impresa tradizionale di costruzione che ha chiara la necessità di un cambiamento, ai progettisti che sono alla ricerca di nuove forme di interazione con la produzione e la domanda, alla finanza che non può limitarsi ad aspettare il ritorno a condizioni di crescita ancora lontane» spiega Ezio Micelli, presidente del Comitato scientifico di REbuild.

http://www.ioarch.it/le_keyword_di_rebuild_2016­1550­0.html

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14/7/2016

QUINTA EDIZIONE DI REBUILD

QUINTA EDIZIONE DI REBUILD

27/04/2016

Il 21 e il 22 giugno 2016 si terrà a Riva Del Garda la quinta edizione di REbuild, l’evento dedicato all’innovazione nell’industria immobiliare, rivolto ai protagonisti del settore della riqualificazione e gestione immobiliare e promosso da Habitech e Riva del Garda Fierecongressi. Una seconda puntata dell’evento si terrà l’11 ottobre a Milano. Spaziando dalla riqualificazione urbana, all’efficienza energetica e allo sviluppo immobiliare, fino alla progettazione integrata, all’industrializzazione edilizia, alla digitalizzazione dei processi produttivi e alla finanza, la due giorni ha l’obiettivo di far conoscere e condividere le best practice che hanno aperto nuove linee di frontiera nel settore delle costruzioni, ponendosi come punto di riferimento per professionisti, imprese, aziende ma anche per il mondo delle banche, dell’IT e dell’energia. In particolare si discuterà riguardo i processi industriali in grado di rimettere in circolo grandi patrimoni immobiliari, i nuovi modelli di business imposti dalle piattaforme digitali e il grande valore generabile rimettendo al centro l’uomo e le relazioni. I membri del Comitato Scientifico – provenienti dal mondo accademico e professionale ­ metteranno a disposizione le proprie competente e esperienze e individueranno progetti innovativi nel settore della riqualificazione e della gestione sostenibile dei patrimoni immobiliari. Tra gli ospiti internazionali David Cheshire, Regional Director di AECOM, la multinazionale anglosassone specializzata nella progettazione e costruzione di opere di ingegneria e consulente per la sostenibilità, l’energia e l’ambiente. 

http://www.ioarch.it/quinta_edizione_di_rebuild­1526­0.html

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REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

diffusione:35000 tiratura:58000 12/05/2016 Pag. 20 N.82 - mag/giu 2016


Sito W eb www.e-gazette.it

​REbuild 2016 Appuntamento a Riva del Garda (Trento) il 21 e 22 giugno 2016 per la quinta edizione di REbuild 2016, evento dedicato al dialogo e al confronto sul tema dell'innovazione nell'industria immobiliare, che spazia dalla riqualificazione urbana, all'efficienza energetica e allo sviluppo immobiliare, fino alla progettazione integrata, all'industrializzazione edilizia e alla finanza. Promossa da Habitech - Distretto Tecnologico Trentino per l'energia e l'ambiente - e Riva del Garda Fierecongressi, la due giorni ha l'obiettivo di far conoscere e condividere best practice che hanno aperto nuove linee di frontiera nel settore delle costruzioni, ponendosi come punto di riferimento per professionisti, imprese e aziende, ma anche per il mondo delle banche, dell'IT e dell'energia. Partecipazione a pagamento. Info: www.rebuilditalia.it/

http://www.e-gazette.it/evento/rebuild-2016

REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

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Data Pubblicazione 15/05/2016

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REbuild 2016: riqualificazione e gestione immobiliare  

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19 maggio 2016

REbuild 2016: riqualificazione e gestione immobiliare Appuntamento a Riva del Garda il 21 e il 22 giugno per l’apertura di REbuild 2016, evento italiano dedicato al dialogo e al confronto sul tema dell’innovazione nell’industria immobiliare, che spazia

dalla riqualificazione urbana, all’efficienza energetica e allo sviluppo immobiliare, fino alla progettazione integrata, all’industrializzazione edilizia e alla finanza

Promossa da Habitech - Distretto Tecnologico Trentino per l’energia e l’ambiente - e Riva del Garda Fierecongressi, e giunta ormai alla sua quinta edizione, la due giorni ha l’obiettivo di far conoscere e condividere best practice che hanno aperto nuove linee di frontiera nel settore delle costruzioni, ponendosi come punto di riferimento per professionisti, imprese e aziende, ma anche per il mondo delle banche, dell’IT e dell’energia.

Ricercando e interpretando che cosa succede su scala nazionale e internazionale, REbuild 2016 si propone come un laboratorio capace di indicare nuove prospettive per il settore dell’edilizia e in grado di dare un contributo fattivo.

L’intento è quello di generare valore economico, sociale ed ambientale, creando una community capace di intercettare nuove opportunità e avviando uno spazio di incontro per possibili relazioni di business futuri.

I promotori rilanciano l’appuntamento indicando un cambio di prospettiva decisivo per un sistema come quello italiano che da più fronti dice no al consumo di suolo, dove gli imprenditori sono alla ricerca di soluzioni tecnologiche innovative per la rigenerazione urbana e dove l’economia deve necessariamente sposarsi con il rispetto dell’ambiente.

Un elevato livello qualitativo dei contenuti proposti sarà garantito anche dalle esperienze e dalle competenze messe a disposizione dai membri del Comitato Scientifico, eccellenze provenienti dal mondo accademico e professionale, passando per importanti realtà del settore immobiliare, economico, energetico e ambientale. A loro verrà affidata l’individuazione di progetti innovativi nel settore della riqualificazione e della gestione sostenibile dei patrimoni immobiliari.

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Sito W eb www.quotidianocasa.it

REbuild 2016: l’industria manifatturiera incontra l’edilizia Nuove opportunità per l'Italia sul panorama della riqualificazione immobiliare

La digitalizzazione del processo e la prefabbricazione flessibile resa possibile dalle nuove tecnologie possono avviare una profonda trasformazione nel settore delle costruzioni, rendendolo più permeabile a pratiche tipiche dell'industria e della nuova manifattura. Questo cambiamento, già in atto in diversi paesi, ha dimostrato di saper apportare un aumento di efficienza nel settore immobiliare potenzialmente straordinario. È questo il messaggio di REbuild 2016, la due giorni organizzata da RE-Lab, che quest'anno ha ricevuto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico. Appuntamento a Riva del Garda il 21 e 22 giugno 2016 per capire quali saranno le sfide e le opportunità, i ruoli e i nuovi mestieri che gravitano intorno alla filiera dell'edilizia, dal progetto alla manutenzione. A livello europeo e internazionale il profondo cambiamento è già avviato. Imprese internazionali come Skanska, BAM o Laing O'Rourke hanno già acquisito non soltanto una solida capacità ingegneristica e digitale in grado di controllare l'intero processo, ma anche una nuova organizzazione industriale fortemente basata sull'industrializzazione, sull'efficienza (non solo energetica) e sul digital manufacturing. REbuild 2016 si propone come luogo di consapevolezza ed approfondimento, con l'obiettivo di favorire politiche capaci di rendere protagonisti su questi terreni anche i soggetti italiani, creando quindi le basi per un settore “a prova di futuro”. La due giorni di Riva del Garda metterà in luce esperienze di successo, nella convinzione che la trasformazione in atto non solo abiliterà nuovi percorsi per la rigenerazione delle città ma porterà spazi di crescita e redditività per l'intera filiera. Si parlerà di BIM e di gestione digitale del processo, delle nuove possibilità aperte dall'uso della prefabbricazione nella riqualificazione, della realtà virtuale che sostituisce lo standard pianta-prospetto-sezione nella comunicazione del progetto e delle nuove piattaforme che intercettano la domanda diffusa di riqualificazione. “Con costi e marginalità radicalmente diversi, le imprese oggi possono affrontare ambiti di mercato che sarebbero altrimenti inaccessibili”, commenta Thomas Miorin, fondatore di REbuild e presidente di RE-Lab. “Il cambio di passo riguarda tutti: dall'impresa di costruzioni tradizionale che ha chiara la necessità di un cambiamento, ai progettisti che sono alla ricerca di nuove forme di interazione con la produzione e la domanda, alla finanza che non può limitarsi ad aspettare il ritorno a condizioni di crescita ancora lontane”, spiega Ezio Micelli, presidente del comitato scientifico di REbuild.

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Data Pubblicazione 28/05/2016

Industrializzazione e tecnologia, progettazione ed efficienza energetica, sono temi affrontati anche in Italia da aziende che gravitano nel mercato delle costruzioni. Tra queste si distingue Manni Group, realtà industriale leader internazionale nella lavorazione dell'acciaio, che sarà presente a Riva del Garda. Ad oggi la Holding, che fa base a Verona, conta 12 società operative, 23 centri di produzione, servizi e distribuzione nel mondo, 1000 dipendenti, un fatturato che sfiora i 500 milioni di euro e oltre 10mila clienti. “La necessità di costruire e riqualificare l'esistente in ottica Nzeb è una grande opportunità per ripensare i nostri modelli e investire nella ricerca di tecnologie per una nuova generazione di edifici”, afferma Enrico Frizzera, amministratore delegato di Manni Group. “Attraverso le nostre aziende dedicate alle strutture in acciaio, ai pannelli isolanti e all'efficienza e all'energia da fonti rinnovabili, stiamo sviluppando un approccio sempre più integrato che affianca all'ingegneria delle costruzioni anche quella dell'efficienza e della sostenibilità. In questo senso si muove anche la collaborazione avviata con Officinae Verdi, società leader nella sostenibilità e nell'efficienza energetica. Ci aspettiamo che REbuild inneschi un processo concreto di innovazione in questa direzione”. Building Future è il payoff dell'azienda manifatturiera che si è confrontata operativamente con la prefabbricazione ed è anche uno dei messaggi di REbuild 2016. Manni è un caso concreto che conferma il posizionamento dell'Italia come seconda potenza manifatturiera europea. Più in generale, dalla filiera dell'edilizia una visione di futuro sostenibile dal punto di vista etico, ambientale ed economico.

http://www.quotidianocasa.it/2016/05/28/rebuild-2016-lindustria-manifatturiera-incontra-ledilizia/23919/

REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

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REbuild 2016: l'industria manifatturiera incontra l’edilizia ­ Quotidiano Casa

REbuild 2016: l'industria manifatturiera incontra l’edilizia ­ Quotidiano Casa

La digitalizzazione del processo e la prefabbricazione flessibile resa possibile dalle nuove tecnologie possono avviare una profonda trasformazione nel settore delle costruzioni, rendendolo più permeabile a pratiche tipiche dell’industria e della nuova manifattura. Questo cambiamento, già in atto in diversi paesi, ha dimostrato di saper apportare un aumento di efficienza nel settore immobiliare potenzialmente straordinario. È questo il messaggio di REbuild 2016, la due giorni organizzata da RE­Lab, che quest’anno ha ricevuto il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico. Appuntamento a Riva del Garda il 21 e 22 giugno 2016 per capire quali saranno le sfide e le opportunità, i ruoli e i nuovi mestieri che gravitano intorno alla filiera dell’edilizia, dal progetto alla manutenzione. A livello europeo e internazionale il profondo cambiamento è già avviato. Imprese internazionali come Skanska, BAM o Laing O’Rourke hanno già acquisito non soltanto una solida capacità ingegneristica e digitale in grado di controllare l’intero processo, ma anche una nuova organizzazione industriale fortemente basata sull’industrializzazione, sull’efficienza (non solo energetica) e sul digital manufacturing. REbuild 2016 si propone come luogo di consapevolezza ed approfondimento, con l’obiettivo di favorire politiche capaci di rendere protagonisti su questi terreni anche i soggetti italiani, creando quindi le basi per un settore “a prova di futuro”. La due giorni di Riva del Garda metterà in luce esperienze di successo, nella convinzione che la trasformazione in atto non solo abiliterà nuovi percorsi per la rigenerazione delle città ma porterà spazi di crescita e redditività per l’intera filiera. Si parlerà di BIM e di gestione digitale del processo, delle nuove possibilità aperte dall’uso della prefabbricazione nella riqualificazione, della realtà virtuale che sostituisce lo standard pianta­prospetto­sezione nella comunicazione del progetto e delle nuove piattaforme che intercettano la domanda diffusa di riqualificazione. “Con costi e marginalità radicalmente diversi, le imprese oggi possono affrontare ambiti di mercato che sarebbero altrimenti inaccessibili”, commenta Thomas Miorin, fondatore di REbuild e presidente di RE­Lab. “Il cambio di passo riguarda tutti: dall’impresa di costruzioni tradizionale che ha chiara la necessità di un cambiamento, ai progettisti che sono alla ricerca di nuove forme di interazione con la produzione e la domanda, alla finanza che non può limitarsi ad aspettare il ritorno a condizioni di crescita ancora lontane”, spiega Ezio Micelli, presidente del comitato scientifico di REbuild. Industrializzazione e tecnologia, progettazione ed efficienza energetica, sono temi affrontati anche in Italia da aziende che gravitano nel mercato delle costruzioni. Tra queste si distingue Manni Group, realtà http://www.quotidianocasa.it/2016/5/28/rebuild­2016­lindustria­manifatturiera­incontra­ledilizia/23919/

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REbuild 2016: l'industria manifatturiera incontra l’edilizia ­ Quotidiano Casa

industriale leader internazionale nella lavorazione dell’acciaio, che sarà presente a Riva del Garda. Ad oggi la Holding, che fa base a Verona, conta 12 società operative, 23 centri di produzione, servizi e distribuzione nel mondo, 1000 dipendenti, un fatturato che sfiora i 500 milioni di euro e oltre 10mila clienti. “La necessità di costruire e riqualificare l’esistente in ottica Nzeb è una grande opportunità per ripensare i nostri modelli e investire nella ricerca di tecnologie per una nuova generazione di edifici”, afferma Enrico Frizzera, amministratore delegato di Manni Group. “Attraverso le nostre aziende dedicate alle strutture in acciaio, ai pannelli isolanti e all’efficienza e all’energia da fonti rinnovabili, stiamo sviluppando un approccio sempre più integrato che affianca all’ingegneria delle costruzioni anche quella dell’efficienza e della sostenibilità. In questo senso si muove anche la collaborazione avviata con Officinae Verdi, società leader nella sostenibilità e nell’efficienza energetica. Ci aspettiamo che REbuild inneschi un processo concreto di innovazione in questa direzione”. Building Future è il payoff dell’azienda manifatturiera che si è confrontata operativamente con la prefabbricazione ed è anche uno dei messaggi di REbuild 2016. Manni è un caso concreto che conferma il posizionamento dell’Italia come seconda potenza manifatturiera europea. Più in generale, dalla filiera dell’edilizia una visione di futuro sostenibile dal punto di vista etico, ambientale ed economico.

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REbuild Italia, l'edizione del 2016 | Quotidiano del Condominio ­ Il Sole 24 Ore

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giu 2016

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IL CONDOMINIO

REbuild Italia, l'edizione del 2016 Oggi alle 11 a Milano, presso la sede di Assolombarda in via Pantano 9 si terrà la conferenza stampa di presentazione del programma di REbuild 2016 che si svolgerà a Riva del Garda il 21 e 22 giugno. Tra i temi di incontri e workshop le possibilità aperte dall'economia circolare nell'edilizia, esperienze di cohousing e coworking, la leva energetica per alzare il valore del patrimonio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Sito Web www.edilportale.com

REbuild 2016: l'edilizia circolare come leva per il rilancio del settore delle costruzioni Commenti Presentato a Milano il programma con gli ospiti della quinta edizione 13/06/2016

13/06/2016 - Innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare non significa solo rendere efficiente il processo e puntare su prodotti di qualità. Oltre i temi dell'efficienza, REbuild 2016 accende un faro sull'economia circolare come priorità per il settore delle costruzioni e condivide la mission con tutta la filiera. “Serve un passo avanti fondamentale: nell'edilizia circolare sparisce l'idea stessa di scarto, sia esso materia, energia o tempo delle persone. Tutto ha valore e, attraverso la convergenza tra nuove tecnologie disponibili ed un nuovo processo organizzativo, è possibile realizzare un'edilizia capace di rigenerare il patrimonio pubblico e privato, ridare energia all'economia del nostro paese, ridurre drasticamente l'inquinamento in città e ridefinire il bilancio energetico nazionale”. Questo il messaggio di Thomas Miorin, presidente di RE-Lab e cofondatore di REbuild, in occasione della conferenza stampa di REbuild tenutasi a Milano il 7 giugno nella sede di Assolombarda.

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Data Pubblicazione 13/06/2016

Appuntamento a Riva del Garda il 21 e 22 giugno per la quinta edizione di REbuild dove RE-Lab si presenterà come piattaforma per l'open innovation capace di generare soluzioni per il mercato immobiliare, innescando cambiamenti concreti nei settori dell'edilizia e dell'energia. L'iniziativa è rivolta ai protagonisti dell'immobiliare, delle costruzioni e della finanza. Sarà un'occasione per informare, promuovere e riflettere sui temi della riqualificazione urbana con chiari riferimenti alla progettazione integrata e all'industrializzazione edilizia. “REbuild è uno di migliori luoghi del settore immobiliare dove l'innovazione e le nuove idee crescono di anno in anno”. Aldo Mazzocco presidente di Assoimmobiliare sostiene la quinta edizione dell'evento di Riva del Garda sottolineando che “dopo otto anni di dura crisi, è necessario ridisegnare insieme l'offerta. Come Assoimmobiliare siamo interessati a recepire i segnali di cambiamento lanciati da REbuild, farne una sintesi e sottoporli all'attenzione del Governo anche i in vista di una revisione normativa”. “Il riuso delle nostre città e del nostro patrimonio ha bisogno di nuovi processi produttivi e necessita di maggiore efficienza possibile solo grazie a tecnologie più performanti. Gli obiettivi di riduzione dei consumi di fonti non rinnovabili per il 2050 sono ambiziosi - dichiara Ezio Micelli, presidente del Comitato scientifico di REbuild - e impongono radicali mutazioni dei processi produttivi. La flessibilità e l'efficienza della manifattura digitale rappresentano risorse essenziali. Il nostro Paese, ancora la seconda nazione manifatturiera del continente europeo, ha tutte le carte in regola per affrontare la sfida”. “Oggi il mercato è diventato esigente e selettivo, la tecnologia ha cambiato il prodotto casa, sono cambiati REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

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Per l'edizione 2016 REbuild produrrà anche il suo primo Outlook raccogliendo il punto di vista della community, per leggere il presente e capire dove cercare il futuro del costruito. Sarà uno strumento di lavoro per stimolare il settore con contenuti innovativi, inediti e originali. REbuild si conferma un luogo d'innovazione. Uno spazio indipendente e aperto, orientato all'operatività e al confronto, all'analisi e alla costruzione di iniziative progettuali. Nel 2016 saranno presenti tra gli altri ospiti anche due riferimenti internazionali: sul fronte della rigenerazione urbana ci sarà Don Carter direttore del Remaking City Institute e per l'edilizia circolare sarà protagonista David Cheshire, direttore di AECOM per i temi della sostenibilità. L'industrializzazione resta uno dei temi prioritari per REbuild e l'esperienza olandese di Energiesprong spiegata dal responsabile del mercato europeo Ron Van Erck, sarà commentata, integrata e confrontata con modelli italiani di successo, raccontati da aziende come Manni Group e Aakhon. Sul tema della massimizzazione della leva energetica, saranno approfondite le metodologie, gli approcci ed i risultati di processi di riqualificazione in grado di ridurre dell'80- 90% i consumi. Ancora, che ruolo ha il BIM nella rigenerazione del settore delle costruzioni e nell'integrazione delle competenze? A Riva del Garda in programma una sessione coordinata da Gian Carlo Magnoli Bocchi che coordinerà una simulazione delle interazioni BIM tra progettisti, aziende e imprese. E ancora, come si può progettare il riuso attraverso piattaforme digitali? Tra i protagonisti ci saranno anche Houzz e CoContest, a confronto diretto con il presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Giuseppe Cappochin. Sul fronte della creazione sociale del valore invece, l'esperienza di cohousing.it raccontata da Marco Bolis mentre i progetti di Avanzi saranno utili per delineare un quadro delle opportunità per il riuso urbano. Twitter #ediliziacircolare Questi alcuni dei temi del programma presentato a Milano e online sul sito web: http://www.rebuilditalia.it/it/Programma/

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i bisogni. La sfida che abbiamo davanti – ha commentato Filippo Delle Piane, vicepresidente Ance Nazionale e membro del comitato scientifico di REbuild - è fatta di comunicazione evoluta di un prodotto moderno, funzionale e rispettoso dell'ambiente. Servono nuovi prodotti immobiliari e nuovi modelli di impresa”.

http://www.edilportale.com/news/2016/06/mercati/rebuild-2016-l-edilizia-circolare-come-leva-per-il-rilancio-del-settore-dellecostruzioni_52425_13.html

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Sito W eb www.e-gazette.it

REbuild 2016 Torna Rebuild 2016, evento dedicato all'innovazione della riqualificazione e della gestione del patrimonio immobiliare. Giunto alla quinta edizione, l'appuntamento è a Riva del Garda, Palazzo Congressi (Parco Lido 1) il 21-22 giugno 2016. Orario 9.00-17.00 REbuild è un'iniziativa organizzata da RE-Lab e promossa da Habitech - Distretto tecnologico trentino - e Riva del Garda Fierecongressi con l'obiettivo di informare, promuovere e riflettere sui temi della riqualificazione urbana, dell'efficienza energetica, dello sviluppo immobiliare connessi con quelli della progettazione integrata, dell'industrializzazione edilizia e dell'innovazione nella finanza. Ingresso a pagamento. Info: www.rebuilditalia.it/it/

http://www.e-gazette.it/evento/rebuild-2016-0

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Data Pubblicazione 16/06/2016

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Cosa significa fare edilizia nell’era dell’economia circolare. Le sfide e le opportunità La crisi nel settore delle costruzioni va superata con strumenti nuovi. A REbuild 2016 si parlerà di come ottenere più efficienza e qualità anche attraverso l'uso di materiali riciclati. L'opinione di Filippo Delle Piane, vicepresidente ANCE, che sarà uno dei relatori alla manifestazione del 21-22 giugno. Luca Re 16 giugno 2016 | Commenti (0) | Newsletter

Riutilizzare, ridurre gli sprechi, proteggere l'ambiente: questi, e altri, sono gli elementi che caratterizzano l'economia circolare di cui molto si continua a discutere a livello europeo. L'obiettivo è “chiudere il cerchio”, cioè ottimizzare lo sfruttamento di risorse e materie prime nell'intero ciclo di vita, dalla produzione al consumo e poi allo smaltimento/recupero. Il tema sarà al centro di un convegno nell'ambito di REbuild 2016 (21-22 giugno a Riva del Garda). Come applicare l'economia circolare al mondo dell'edilizia e con quali vantaggi? Quali azioni servirebbero, da parte delle istituzioni, per promuovere il riciclo/riuso nelle nuove costruzioni e riqualificazioni di spazi urbani? QualEnergia.it ha sentito in anteprima Filippo Delle Piane, vicepresidente ANCE, che sarà uno dei relatori.

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Data Pubblicazione 16/06/2016

Economia circolare nell'edilizia: che cosa significa esattamente? L'economia circolare comporta il massimo riutilizzo possibile dei materiali. Parliamo, ad esempio, degli inerti delle demolizioni e di tutti quei materiali riciclati, soprattutto nel campo degli isolanti, che provengono da diverse filiere industriali, come scarti del legno e del sughero, gomme e plastiche. D'altronde, sappiamo che la ricetta per costruire bene prevede un efficace isolamento termico, attraverso cui ridurre il fabbisogno energetico degli edifici. Come possiamo tradurre questa ricetta nello scenario italiano? Oltre il 50% del patrimonio immobiliare italiano è stato costruito tra gli anni '50 e la fine degli anni '90 con criteri di efficienza molto lontani dagli standard attuali e, inoltre, senza alcun tipo di valore storico/artistico da tutelare. Così in alcuni casi, come gli edifici posti in zone a rischio sismico o idrogeologico, REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

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Il problema, allora, è favorire gli investimenti che rispettano determinate caratteristiche. Qual è la situazione attuale nel nostro Paese? Il percorso dell'economia circolare nelle costruzioni andrebbe indirizzato con scelte politiche forti, anche perché solitamente i materiali riciclati costano di più rispetto a quelli tradizionali e quindi sono meno convenienti per le imprese, a meno di premiare in qualche modo il loro utilizzo. Come spesso accade nel nostro Paese, ci si muove a macchia di leopardo; ad esempio in Toscana ci sono dei centri specializzati per il trattamento degli inerti, in modo da poterli immettere nuovamente nel ciclo produttivo, mentre in Liguria l'unica strada percorribile è quella del conferimento in discarica. Quali sono gli incentivi migliori? Fammi capire che credi davvero in quello che dici. Passare da uno slogan a misure concrete. Per quanto riguarda l'edilizia privata, credo che gli incentivi più efficaci siano agevolazioni fiscali e sconti sugli oneri di costruzione e urbanizzazione, oltre che lo snellimento delle procedure. La “moneta” urbanistica, leggi aumenti di cubature, è la ricetta del passato, oggi il mercato non la assorbe più. L'edilizia deve puntare sulla qualità e sul miglioramento del costruito. Sappiamo che oltre il 50% dell'inquinamento atmosferico nelle città dipende dal “sistema casa”, cioè dai consumi energetici delle abitazioni, soprattutto per il riscaldamento invernale. L'efficienza energetica, insieme alle fonti rinnovabili, rappresenta uno dei modi migliori per tradurre i principi dell'economia circolare nell'edilizia. In Gazzetta Ufficiale è stato appena pubblicato il decreto con i punteggi premianti per l'uso di materiali riciclati nell'edilizia della pubblica amministrazione. Che cosa ne pensa? È uno sforzo nella giusta direzione. Nell'ambito pubblico, infatti, gli incentivi possono essere di due tipi, entrambi legati al concetto di green public procurement, gli acquisti verdi delle amministrazioni: il primo è rendere obbligatorio l'impiego di certi materiali riciclati, trasformandolo così in un requisito indispensabile per partecipare alle gare d'appalto. Il secondo incentivo, quello che preferisco, è assegnare punteggi più elevati alle offerte che includono l'uso di materiali sostenibili. Nei bandi pubblici, in definitiva, occorre premiare le imprese che forniscono prodotti e materie prime provenienti dalle varie filiere del riuso/riciclo. Luca Re 16 giugno 2016

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si può pensare a un'edilizia di sostituzione. Per tutte le altre situazioni bisognerebbe procedere con ampi progetti di rigenerazione urbana, che però sono sicuramente i più complessi da realizzare.

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Green Lease: come saranno i contratti “verdi” delle locazioni immobiliari Questo tipo di contratto è già utilizzato all'estero nel settore terziario per gestire gli edifici in modo più efficiente e sostenibile, con una condivisione di oneri e benefici tra locatore e locatario. Vediamone in anteprima le caratteristiche più importanti. Se ne parlerà in modo approfondito a REbuild 2016. Luca Re 17 giugno 2016 | Commenti (0) | Newsletter

Il “Green Lease” è un tipo di contratto di locazione ancora poco applicato in Italia. Il suo scopo principale è ridurre i costi di gestione degli immobili e aumentare il loro valore, all'insegna della sostenibilità economica e ambientale. Di questi contratti “verdi” si discuterà in dettaglio a REbuild 2016, in programma il 21-22 giugno a Riva del Garda. QualEnergia.it ha chiesto a uno dei relatori, Alberto Ballardini di Habitech, di spiegare quali sono le caratteristiche principali del green lease e quali prospettive ci sono in Italia ... Questo contenuto è riservato agli Abbonati a QualEnergia.it PRO Seleziona una delle due seguenti opzioni:

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Luca Re 17 giugno 2016

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REBuild 2016, il futuro dell’immobiliare

REBuild 2016, il futuro dell’immobiliare

A Riva Del Garda due giorni di discussione sul cambiamento del mercato delle costruzioni e sulle nuove sfide del settore •• Un settore uscito da una dura crisi e che vede segnali di ripresa, ma al tempo stesso costretto a gestire l’impatto delle grandi sfide ambientali e delle nuove tecnologie, in grado di cambiare radicalmente i modelli di business. La risposta che il mercato immobiliare è chiamato a dare è riassumibile in una sola parola: innovazione. È questo il messaggio di apertura della quinta edizione di REbuild 2016: due giorni (21­22 giugno) a Riva del Garda dove i protagonisti dell’immobiliare, delle costruzioni e della finanza discuteranno di tematiche come riqualificazione urbana, edilizia circolare, efficienza, sostenibilità. Ricostruire le costruzioni “Serve un passo avanti fondamentale: nell’edilizia circolare sparisce l’idea stessa di scarto, sia esso materia, energia o tempo delle persone. Tutto ha valore e, attraverso la convergenza tra nuove tecnologie disponibili ed un nuovo processo organizzativo, è possibile realizzare un’edilizia capace di rigenerare il patrimonio pubblico e privato, ridare energia all’economia del nostro paese, ridurre drasticamente l’inquinamento in città e ridefinire il bilancio energetico nazionale” ha commentato Thomas Miorin, Presidente di RE­Lab e cofondatore di REbuild in occasione della conferenza stampa di apertura della manifestazione.

Fin dalla prima edizione, REbuild si è affermato come una piattaforma nazionale di analisi e formazione, di networking e business con l’obiettivo di innovare il settore italiano delle costruzioni. “REbuild è uno di migliori luoghi del settore immobiliare dove l’innovazione e le nuove idee crescono di anno in anno” sottolinea Aldo Mazzocco, Presidente di Assoimmobiliare. “Dopo otto anni di dura crisi, è necessario ridisegnare insieme l’offerta. Come Assoimmobiliare siamo interessati a recepire i segnali di cambiamento lanciati da REbuild, farne una sintesi e sottoporli all’attenzione del Governo anche in vista di una revisione normativa”. Da sfide a opportunità http://www.protectaweb.it/component/content/article/141­%C2%AD%E2%80%90green­%C2%AD%E2%80%90building­%C2%AD%E2%80%90category/2…

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REBuild 2016, il futuro dell’immobiliare

Le grandi sfide ambientali e l’evoluzione tecnologica, due fattori che caratterizzano la società contemporanea, stanno modificando i modi di operare sui mercati sia dal punto di vista della domanda che dell’offerta. “Oggi il mercato è diventato esigente e selettivo, la tecnologia ha cambiato il prodotto casa, sono cambiati i bisogni. La sfida che abbiamo davanti ­ osserva Filippo Delle Piane, vice­Ppresidente Ance Nazionale e membro del comitato scientifico di REbuild ­ è fatta di comunicazione evoluta di un prodotto moderno, funzionale e rispettoso dell’ambiente. Servono nuovi prodotti immobiliari e nuovi modelli di impresa”. Alle prese con i primi segnali di ripresa dopo una lunga crisi, il settore dell’immobiliare è chiamato a sfruttare queste opportunità , come spiega il Presidente del Comitato scientifico di REbuild Ezio Miceli: “Il riuso delle nostre città e del nostro patrimonio ha bisogno di nuovi processi produttivi e necessita di maggiore efficienza possibile solo grazie a tecnologie più performanti. Gli obiettivi di riduzione dei consumi di fonti non rinnovabili per il 2050 sono ambiziosi e impongono radicali mutazioni dei processi produttivi. La flessibilità e l’efficienza della manifattura digitale rappresentano risorse essenziali. Il nostro Paese, ancora la seconda nazione manifatturiera del continente europeo, ha tutte le carte in regola per affrontare la sfida”. Il programma è caratterizzato da sessioni di discussione plenarie e parallele. Nell’edizione 2016 sarà prodotto anche il primo Outlook della manifestazione: uno strumento di lavoro con contenuti inediti e innovativi che raccoglierà il punto di vista della community del mondo delle costruzioni. Tra gli ospiti di quest’anno, anche due esperti internazionali: il direttore del Remaking City Institute Don Carter, che parlerà di rigenerazione urbana, e David Cheshire, Direttore di AECOM per i temi della sostenibilità. Paolo Magnani [20 Giu 2016]

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REBUILD 2016 PROMUOVE L’EDILIZIA CIRCOLARE PER SUPERARE L’INERZIA E LA PAURA DELL’INNOVAZIONE

REBUILD 2016 PROMUOVE L’EDILIZIA CIRCOLARE PER SUPERARE L’INERZIA E LA PAURA DELL’INNOVAZIONE Conclusa ieri la prima giornati di incontri Dimensione testo 

22/06/2016 ­ La Germania ha approvato un piano per portare il patrimonio immobiliare a diventare produttore netto di energia entro il 2050. Entro la stessa data Svezia e Danimarca saranno alimentate al 100% da fonti rinnovabili. Olanda e Norvegia stanno traguardando un piano per una mobilità senza combustibili fossili entro i prossimi dieci anni. Sul fronte della rigenerazione urbana siamo di fronte ad una domanda che fa i conti con la crisi e che vede una soluzione nell’economia circolare applicata al settore delle costruzioni. Se ne è parlato ieri a Riva del Garda durante la prima giornata di REbuild 2016 con gli oltre 500 gli ospiti che hanno raggiunto il Palazzo dei Congressi.   Alcune aziende già da tempo lavorano su questi temi: si stanno costruendo edifici smontabili e riutilizzabili, Philips sta passando dalla vendita di lampade alla fornitura di un servizio di illuminazione ad hoc e per questo investe su prodotti disassemblabili e riutilizzabili: tanti casi capaci di creare di creare nuovo valore. Sono diverse le grandi imprese del nord Europa che negli ultimi anni hanno intrapreso un percorso di innovazione radicale. “Da anni questi gruppi hanno scommesso su un nuovo processo edilizio, fortemente caratterizzato da un approccio industriale, in cui la prefabbricazione viene abilitata da una potente infrastruttura di ingegneria digitale, in enorme crescita." “Questi percorsi – spiega Thomas Miorin, fondatore di REbuild e presidente di RE­Lab ­ stanno facendo http://www.archiportale.com/news/2016/06/design­%C2%AD%E2%80%90trends/rebuild­%C2%AD%E2%80%902016­%C2%AD%E2%80%90promuove…

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REBUILD 2016 PROMUOVE L’EDILIZIA CIRCOLARE PER SUPERARE L’INERZIA E LA PAURA DELL’INNOVAZIONE

emergere una serie di ambiti nuovi per l'industria delle costruzioni: logistica, produzione lean e offsite, assemblaggio e manutenzione, manifattura digitale, robotica e realtà aumentata. Diverse grandi imprese europee ­ prosegue Miorin ­ stanno esplorando la possibilità non solo di progettare con maggiore standardizzazione e prefabbricazione ma anche di produrre queste piccole serie 'a kilometro zero' in capannoni vicino al cantiere nei quali temporaneamente viene svolto l’approvvigionamento ed assemblaggio”. Alla prima giornata di REbuild è intervenuto David Cheshire, AECOM, illustrando casi e modalità operative per mettere in pratica l’edilizia circolare. Filippo Delle Piane, vice presidente di Ance Nazionale ha sottolineato quanto sia centrale per il mondo delle costruzioni investire sull’innovazione. “La crisi è il nostro alleato – ha dichiarato – quando le risorse scarseggiano bisogna trovare nuove soluzioni. Se dal dopoguerra ad oggi si sono collocati sul mercato beni rifugio, oggi si parla di edifici che hanno una vita, con inizio, fine e durata di 20 anni”. Orizzonti internazionali, realtà italiana e poi focus tematici su temi puntuali come quello delle piattaforme digitali tipo Houzz, Cocontest e Spoon City, del riuso del patrimonio storico­architettonico e delle nuove tecnologie per nuove esperienze dell’abitare com’è e­Home. Il settore delle costruzioni e dell’immobiliare è a un punto di svolta. “Nel Paese non ci sono le condizioni demografiche ed economiche per una ripresa che abbia le caratteristiche del passato ed è necessario individuare una nuova prospettiva e nuovi modelli di azione ­ continua Miorin ­ Bisogna ripartire dal patrimonio che già oggi è presente, con la priorità di rigenerarlo e di renderlo adatto alle esigenze delle attuali domande”. “Lo sviluppo verso la rigenerazione deve essere governato e non subìto ­ spiega Ezio Micelli, IUAV e presidente comitato scientifico REbuild ­ Per questo il settore deve affrontare la sfida di un nuovo percorso di industrializzazione, sfruttando le opportunità del digital manifacturing. Deve cogliere le opportunità delle tecnologie dell’informazione ormai elemento centrale della catena del valore industriale. Deve infine ripensare il rapporto con la domanda assumendo che chi usa gli immobili può svolgere un ruolo centrale nella formazione del valore e nel raggiungimento di nuovi obiettivi economici e sociali”.

http://www.archiportale.com/news/2016/06/design­%C2%AD%E2%80%90trends/rebuild­%C2%AD%E2%80%902016­%C2%AD%E2%80%90promuove…

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Come l'efficienza e l'economia circolare cambiano l'edilizia Il punto a Riva del Garda con ReBuild

Ripensare gli spazi e il ruolo degli edifici nel tessuto urbano, applicare il modello dell'economia circolare e massimizzare l'uso della leva energetica per dare nuovo ossigeno al settore delle costruzioni. Questi alcuni degli spunti di cui si è discusso durante la prima giornata di ReBuild, l'evento dedicato all'innovazione della riqualificazione ... © Riproduzione riservata Torna su

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REbuild 2016 Stampa CONVEGNO/SEMINARIO Dal 21/06/2016 al 22/06/2016 Luogo: Riva del Garda, Trento La quinta edizione di REbuild, primo evento italiano interamente dedicato all'innovazione dell'industria immobiliare sarà come sempre a Riva del Garda, in una due giorni di lavori e approfondimenti per informare, promuovere e riflettere sui temi della riqualificazione urbana, dell'efficienza energetica, dello sviluppo immobiliare connessi con quelli della progettazione integrata, dell'industrializzazione edilizia e dell'innovazione nella finanza. Saranno tre le parole chiave di questa edizione: #circular - REbuild apre un capitolo dedicato all'economia circolare, a una nuova visione del ciclo di vita del prodotto, che preveda di minimizzare l'uso di materie prime, riciclando materiali di scarto e valorizzando le diverse fasi di produzione, nella consapevolezza che le imprese potrebbero giovare di notevoli risparmi con il miglioramento delle performance. In particolare, le imprese guidate da principi di circolarità potranno conseguire livelli di efficienza e produttività ancora sconosciuti nel settore immobiliare. #digital La sfida energetica e quella del riuso del patrimonio esistente, verranno prese in esame nella prossima edizione con la presentazione di innovative esperienze nazionali e internazionali, attraverso nuovi processi che vedono coinvolti servizi di quartiere, mobilità pubblica e infrastrutture. REbuild propone un lavoro di ricerca, selezione e comunicazione di nuovi trend, ma concentra il suo impegno sulla comprensione dei casi, sulla messa in evidenza del valore generato, sull'analisi dei modelli dibusiness e sul successo derivato dall'interazione dei diversi protagonisti. #social L'innovazione nel riuso del patrimonio è possibile anche per effetto di nuovi processi sociali. Famiglie unite dal desiderio di vivere in co-housing, giovani makers alla ricerca di spazi in condivisione, creativi e associazioni che operano in immobili pubblici altrimenti abbandonati: fenomeni che evidenziano comunità in grado di organizzarsi dando vita a soluzioni originali di riuso del patrimonio pubblico e privato, determinando condizioni inedite per la creazione di nuovo valore sociale e finanziario.

http://feedproxy.google.com/~r/infobuildenergia/~3/s8GT2D0c0rM/rebuild-2016-2842.html

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Data Pubblicazione 21/06/2016

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I km 0 sono la prima rivoluzione energetica Scritto da Redazione Tags: e7 , RINNOVABILI , Power Gen Europe Lavorando sulle risorse energetiche locali, si abbatte CO2 e si armonizza la produzione con le peculiarità geo-produttive del territorio: ne sono convinti i diversi paesi presenti con le loro delegazioni a Power Gen Europe (Milano 21/23 giugno) . A migliorare le performance non è sempre la tecnologia di per sé, ma la risorsa primaria a cui attingere. Ne è un esempio la Tailandia dove SEBIGAS (divisione di EXERGY SpA - Gruppo Industriale Maccaferri) ha sottoscritto un contratto con CCP Group (attivo nel settore agroalimentare) per la realizzazione di un impianto a biogas da 3.1 MWe “in grid-parity” alimentato proprio con scarti della lavorazione di tapioca. In questo numero di e7 i dettagli con Marco Bonvini, General Manager dell'azienda. Anche l'eolico non è da meno, sta aumentando le sue perfomance tecnologiche come evidenzia nel “Tre domande a”: Alessandro Marangoni, CEO di Althesys, società che ha condotto l'indagine sul tema. A innovarsi, vedremo su e7, non sono solo le tecnologie, anche gli approcci di finanziamento. Un ruolo ad esempio lo sta avendo il crowdfounding, il fenomeno lo sta monitorando la Direzione Generale per la Ricerca e l'Innovazione della Commissione europea (DG RTD). Intanto in Italia rinnovabili ed efficienza energetica stanno continuando per il loro percorso virtuoso, lo vediamo nell'articolo sui risultati del Programma operativo interregionale energie rinnovabili e risparmio energetico (POI Energia). Crescono anche le sinergie tra energia e dati. Vediamo con Gianmario Demuro, Assessore degli Affari generali, Personale e Riforme della Regione Sardegna come portare avanti l'implementazione della rete di metanizzazione in sinergia con la banda ultralarga, segnando un risparmio di circa il 70%. Prima delle consuete rubriche Tecnonews e Visto su, parliamo di un'edilizia, ancora lontana dalla circular economy, con la nostra inviata a Rebuild, evento in corso in questi giorni a Riva del Garda e di responsabilità sociale e ambiente: opportunità per riprogettare la città usando elementi di riuso e tanta creatività.

http://www.canaleenergia.com/archivio-rubriche/48-dossier/4544-i-km-0-sono-la-prima-rivoluzione-energetica.html

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Data Pubblicazione 22/06/2016

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Architetti: rivoluzione digitale e professionalità

La rivoluzione digitale è strettamente connessa alla professione degli architetti: lo è nella finalità di garantire sempre di più i cittadini che devono poter contare su prestazioni fornite da professionisti competenti e abilitati. Lo è per i progettisti che, soprattutto nell'attuale fase di crisi, possono ampliare la possibilità di ottenere concrete opportunità di lavoro senza che la loro professionalità, nel contempo, venga, però, sminuita e svilita. Sono le parole di Fabrizio Pistolesi, Segretario del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e coordinatore del Dipartimento Semplificazione dello stesso Consiglio intervenuto a Rebuild. Gli architetti italiani hanno già da tempo lanciato l'allarme su fenomeni, sempre più diffusi, quali quelli della realizzazione, attraverso il web, di vere e proprie mediazioni delle prestazioni professionali che vengono offerte gratuitamente o a prezzi molto bassi e senza garanzia alcuna sulle competenze professionali, illudendo i consumatori di poter avere, per esempio, con un semplice clic e a costo quasi zero, un progetto edilizio. Ciò in deroga al diritto dei cittadini ad avere un vero habitat di qualità e a vivere in case sicure e sane ed aggravando la situazione di una categoria i cui redditi si avvicinano sempre di più alla soglia di povertà. Pistolesi ha poi sottolineato come [email protected] – la piattaforma digitale del Consiglio Nazionale che consente la gestione dei procedimenti autorizzativi in materia di edilizia e di lavori pubblici, dei servizi necessari allo studio del professionista e della sua posizione riguardo la formazione professionale obbligatoria, fornendo informazioni sugli eventi proposti nonché la possibilità di accedervi online – stia ampliando le sue funzioni in modo da poter certificare la formazione specifica dei propri iscritti, venendo così incontro, anche nello spirito del Job Act per i liberi professionisti, e attraverso l'incrocio con i curricula professionali, alle specifiche necessità della committenza.

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Data Pubblicazione 22/06/2016

“Il nostro auspicio” conclude Pistolesi “è che nel processo di completamento della Riforma delle Professioni si intervenga per regolare il mercato anche nelle sue forme digitali. Ciò per assicurare la selezione dei migliori professionisti in base al merito e con la garanzia per i cittadini di potersi rivolgere e fare affidamento su architetti competenti e abilitati che rispondono del loro operato: i soli che possono garantire la sicurezza, la legalità e la qualità dei luoghi di vita e di lavoro da loro progettati”.

http://www.greenplanner.it/2016/06/22/architetti-rivoluzione-digitale/

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In Italia il modello olandese di riqualificazione energetica per l'edilizia residenziale pubblica Dall'esperienza di Energiesprong, un programma olandese di riqualificazione profonda che sta rivoluzionando la domanda e l'offerta in edilizia, nasce la versione italiana che avrà come oggetto l'edilizia residenziale pubblica. Industrializzazione e nuovi strumenti finanziari. Redazione QualEnergia.it 22 giugno 2016 | Commenti (0) | Newsletter

Per dare un nuovo slancio ai programmi di riqualificazione energetica dell'edilizia è sempre più necessario facilitare l'accesso alle risorse finanziarie e muoversi su una ristrutturazione spinta degli involucri di edifici di grande taglia. Diverse sono state negli ultimi anni le modalità di incentivazione adottate nei vari Stati, dai contributi in conto capitale, ai mutui agevolati, alle detrazioni fiscali. Ma in una fase di difficoltà economica come l'attuale, soprattutto in Italia, non possiamo immaginare un notevole incremento delle risorse pubbliche. Diventa allora necessario rivolgersi al capitale privato, pensando a modalità nuove di finanziamento.

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Data Pubblicazione 22/06/2016

Dall'esperienza olandese di Energiesprong, un programma di riqualificazione su larga scala che sta rivoluzionando la domanda e l'offerta in edilizia, è nata Energiesprong Italia, che avrà come oggetto l'edilizia residenziale pubblica (QualEnergia.it: L'edilizia è “costretta ad innovare”, tagliando i costi e risparmiando energia). Il programma olandese ha attivato nuovi processi di industrializzazione nel settore delle costruzioni, un modo di operare che consente tempi e costi record, ancora oggi in continua evoluzione. In questo ambito ha svolto negli ultimi anni anche un ruolo di coordinamento tra banche, assicurazioni, aziende costruttrici e associazioni delle case popolari, riuscendo ad attivare un meccanismo di finanziamento virtuoso senza incentivi pubblici e senza anticipazioni di capitale da parte dei proprietari. Esportare questo modello in Italia, svincolando lo sviluppo del settore della riqualificazione edilizia dalla capacità di investimento pubblico, potrebbe dare una spinta ad un settore che al momento è in fase di stagnazione. Il nostro Paese, infatti, dopo un decennio di crisi, ha una capacità di spesa e propensione ai consumi ben inferiori alla media europea. Questo è anche dovuto al fatto che il patrimonio immobiliare assorbe costantemente e in misura sempre maggiore le risorse finanziarie dei cittadini in bollette energetiche e interventi di riqualificazione scarsamente efficaci. All'emorragia di denaro dei consumatori si contrappone l'inerzia del settore delle costruzioni, che nell'ultimo trentennio non è riuscita a rinnovarsi quanto gli altri settori produttivi trainanti. Un dato significativo è l'indice di produttività, che nel comparto edilizio presenta uno sconsolante 43% contro l'88% di quello manifatturiero. Inoltre, gli edifici che in Italia hanno compiuto il quarantesimo anno di età, e per cui sarebbe necessaria una manutenzione complessiva di involucro e impianti, sono più del 75%. Numeri che offrirebbero un ampio margine di manovra e ci dicono che i tempi sono maturi per una trasformazione radicale delle condizioni tecnicoeconomiche in questo comparto. Di questo si è discusso nella quinta edizione di REbuild, l'evento internazionale dedicato alla riqualificazione urbana, all'efficienza energetica e allo sviluppo immobiliare (Riva del Garda, 21 e 22 giugno) e che prevede un ulteriore incontro a Milano (11 ottobre 2016). “Energiesprong Italia costituirà un team di sviluppo no-profit e indipendente che lavorerà con terzietà allo sviluppo delle condizioni finanziarie e di contesto, operando in un'ottica sistemica tra domanda e offerta”, ha spiegato Thomas Miorin, responsabile dell'Area Innovazione di Habitech “Il gruppo di lavoro agirà per mitigare le barriere di pianificazione e regolazione, supporterà l'individuazione di condizioni finanziarie idonee, organizzerà la domanda per riqualificazioni a bilancio energetico nullo, mobilitando il settore delle costruzioni in maniera trasversale”. REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

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Ron van Erck, International market development di Energiesprong, ha mostrato i risultati ottenuti finora in Olanda. “Energiesprong – ha detto - ha creato un sistema innovativo che ha già portato dal 2013 alla chiusura di oltre 111.000 contratti di riqualificazione di social housing. Attraverso l'ottimizzazione dei processi i produttori sono riusciti a diminuire i prezzi del 40% rispetto a quattro anni fa e a tagliare i tempi di cantiere a due settimane, fino ad arrivare in casi specifici addirittura ad un solo giorno di lavoro". “Il consumatore finale oggi non vede come scelta strategica l'investimento per l'ottimizzazione dei propri consumi”, puntualizza Luca Talluri Presidente di Federcasa. “Energiesprong ha identificato i fattori limitanti su cui far leva per stimolare il processo massivo di rinnovo: taglio dei costi, garanzia delle performance nel tempo, tempistiche di progetto e attrattività dell'investimento in termini di estetica e benessere", ha aggiunto Talluri. Redazione QualEnergia.it 22 giugno 2016

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Sulla base del modello olandese, la tipologia di immobili iniziale per la prototipazione del programma Energiesprong Italia sarà l'edilizia residenziale pubblica (ERP) che può adottare più facilmente soluzioni innovative. Circa il 10% degli alloggi ERP è sfitto o inagibile, e i costi energetici delle strutture sono ormai insostenibili per gli enti di gestione.

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Drenaggio urbano sostenibile: quali le opportunità Scritto da Ivonne Carpinelli Tags: SMART CITY , acque bianche , acque nere , drenaggio

La gestione efficiente delle acque urbane è uno dei problemi più sensibili per le città a livello internazionale. Di fronte a fenomeni di esondazione, allagamento e impermeabilità dei terreni, a dimostrazione di una sempre più veloce urbanizzazione, emerge la necessità di migliorare il collettamento delle acque nere - che comprendono quelle grige (degli scarichi domestici) e quelle di scarico industriale - e delle acque bianche - che includono le meteoriche di dilavamento -. Un punto di partenza potrebbe essere considerare le infrastrutture di collettamento delle acque come una risorsa e non un onere. Oppure integrarle in qualità di elemento architettonico urbano nelle città. Altre opportunità si aprono grazie all'uso di tecnologie innovative, che si inseriscono sul panorama edilizio esistente: tra questi, i tetti verdi che consentono di ridurre le acque di run off, grazie alla loro capacità drenante, e di migliorare la qualità dell'aria. C'è poi la fitodepurazione, applicata finora in contesti con massimo 20 mila abitanti, che permette, secondo una logica circolare, di depurare le acque di scarico da riusare in agricoltura e di recuperare materiale organico. In questo l'Italia ha molto da imparare dall'estero: ci sono esempi importanti in Gran Bretagna ed Olanda dove i sistemi di recupero idrico sono integrati con il territorio e la natura. Di seguito vi proponiamo l'approfondimento video con Riccardo Bresciani, Ingegnere ambientale di Iridra, e Andy Clayden, Senior lecturer, The University of Sheffield, intervistati a margine del convegno “Acqua: da minaccia a oro blu” che ha aperto la quinta edizione di Rebuild, la due giorni di Riva del Garda dedicata all'innovazione in edilizia.

http://www.canaleenergia.com/archivio-rubriche/42-smart-city/4567-drenaggio-urbano-sostenibile-quali-le-opportunita.html

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Data Pubblicazione 23/06/2016

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La rivoluzione delle start up nella riqualificazione edilizia Scritto da Ivonne Carpinelli Tags: start up , innovazione

Le piattaforme digitali che applicano i principi di sharing economy aprono prospettive fin qui inedite e offrono strumenti di marketing finora sconosciuti. Anche per il settore dell'architettura e dell'edilizia. In termini di progettazione e realizzazione di una riqualificaizone, sono riuscite a creare delle dinamiche disrputive rispetto al panorama normativo esistente e alle soluzioni "tradizionali" disponibili sul mercato. È il caso delle start up Houzz, CoContest e Spoon.City. La prima offre la possibilità di riprogettare e riqualificare il proprio immobile ispirandosi ad una serie di foto che vengono postate sulla piattaforma e attraverso le quali si può anche scegliere di acquistare elementi d'arredo: “Houzz è il più grande social network di design e arredo per la ristrutturazione della casa – ha spiegato Mattia Perroni, Managing director di Houzz Italia, nel corso del convegno “Chi progetterà il riuso: la rivoluzione possibile delle piattaforme digitali” svoltosi durante Rebuild 2016 – Oggi contiamo 40 mln di utenti mensili, 75% proprietari di immobili e 1 mln di professionisti attivi”. Un social che offre prezzi più competitivi rispetto al mercato e, al contempo, crea nuove prospettive e possibilità per la figura professionale dell'architetto. Come accade anche in CoContest, una piattaforma di crowdsourcing per l'architettura dove, mettendo in contatto clienti e designer di interni, vengono lanciate idee progettuali che, con l'aiuto del professionista, devono essere poi calate nel reale: “Esiste il crowdsourcing basato su tecnologie a basso livello di innovazione (come Uber, chiunque sa guidare) e ad alto livello innovativo – ha sottolineato Alessandro Rossi, Founder di CoContest – CoContest ne è un esempio: determina una scrematura tra architetti attraverso il principio della meritocrazia, perché non tutti sanno portare avanti un progetto”.

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Data Pubblicazione 23/06/2016

Una rivoluzione nel campo della riqualificazione che, se abbatte le barriere nazionali e consente ad un architetto che vive in Perù di realizzare un intervento per un immobile allocato in Italia, pone degli spunti di riflessione interessanti. Il primo riguarda la conoscenza del panorama geografico e normativo del paese in cui si interviene. Il secondo tocca il tema della professionalità e della credibilità di ingegneri e architetti coinvolti: c'è trasparenza e correttezza nella comunicazione della propria esperienza? “In questo momento l'edilizia sta ripartendo grazie a diverse iniziative che puntano all'efficientamento energetico – ha sottolineato Giuseppe Capocchin, Presidente Consiglio nazionale degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori (CNAPPC) – ma sappiamo che queste pratiche richiedono professionalità spiccata. Le piattaforme rispondono a un tipo di domanda: dobbiamo proseguire questa strada, ma facciamolo in maniera corretta”. Per capire meglio la rivoluzione dettata da queste start up in tema di progettazione e riqualificaizone edilizia abbiamo intervistato Lucia Rampanti, Fondatore di Spoon.City, e Alessandro Rossi, Fondatore di CoContest.

http://www.canaleenergia.com/archivio-rubriche/48-dossier/4562-la-rivoluzione-delle-start-up-nella-riqualificazione-edilizia.html

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www.ladigetto.it ­ Il Trentino sostenibile a Rebuild Italia 2016

Il Trentino sostenibile a Rebuild Italia 2016 Ieri l'intervento dell'assessore Carlo Daldoss al convegno di Riva del Garda

23/06/2016 > Il

Trentino sostenibile, che incentiva l'edilizia green è stato presentato ieri dall'assessore provinciale Carlo Daldoss alla platea di Rebuild 2016, evento centrale nel panorama nazionale per definire le nuove tendenze dell’edilizia italiana.  L'edizione 2016, la quinta, tenutasi al Palacongressi di Riva del Garda, si è concentrata sul nuovo Conto termico e sul Fondo Kyoto, preziose opportunità anche per le amministrazioni pubbliche per riqualificare il patrimonio edilizio esistente, nell'osservanza dei Criteri Ambientali Minimi.  Riflettori accesi inoltre sui nuovi modelli di business «rimodellati» dalle tecnologie dell’informazione e sulla capacità di creare valore e domanda generata dai nuovi processi sociali e partecipativi.  Al convegno sulle nuove opportunità e procedure per l'edilizia sostenibile l'assessore Daldoss, anche portando i saluti del governatore Ugo Rossi, ha spiegato che il Trentino, assieme all'Alto Adige, «rappresenta un unicum in Italia per la concentrazione di iniziative e di enti di certificazione sulla materia, di rilevanza ad un tempo nazionale e internazionale.  «Ad esempio Green Building Council Italia, che partendo da un modello americano, Leed, declina i principi di sostenibilità energetica ed ambientale per le nuove costruzioni (Leed new construction), gli edifici dimensioni contenute (protocollo Home), gli edifici già esistenti (Existing Building), e gli edifici storici (Historical Building) per passare infine ad una scala di quartiere (Leed Quartieri).  «Ma anche al Passiv House institut, modello tedesco d'avanguardia per determinare la qualifica di casa passiva che qui ha trovato la sua sede nazionale e ad ad Arca, primo modello di certificazione energetico ed ambientale per le case in legno , per arrivare al Living Building Callenge, sistema avanzato di certificazione degli immobili.  «Tutto questo rappresenta un primato che sosteniamo con orgoglio ma anche un indubbio vantaggio per il http://www.ladigetto.it/permalink/55314.html

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www.ladigetto.it ­ Il Trentino sostenibile a Rebuild Italia 2016

nostro modello di sviluppo, basato sul buon costruire, sul rispetto dell'ambiente, sulla valorizzazione della qualità e dell'innovazione, garantita da una sempre più stretta sinergia fra ricerca e impresa.»   A Rebuild 2016 il Trentino ha portato la sua esperienza di territorio che ha creduto fortemente, già dalla sua nascita, al modello di certificazione energetica ed ambientale proposto dal protocollo Leed. Già dal 2006 è stata raccolta la sfida di ospitare il Green Building Council Italia a Rovereto.  Questo ha comportato un finanziamento da parte della Provincia di circa 2 milioni di euro, includendo un progetto per la diffusione dei principi fondanti del sistema e la formazione di progettisti accreditati, la definizione di un ente incubatore come il Distretto Tecnologico Trentino, la trasposizione in versione italiana del protocollo Leed e la certificazione di primi edifici pilota come scuole (ad esempio l'istituto di Romarzollo) e musei (il Muse) solo per citare qualche caso.  Il Trentino resta dopo Milano la provincia con il maggior numero di edifici certificati Leed in Italia.   «Siamo arrivati ad un momento di svolta decisiva – ha detto ancora Daldoss – che deve tradursi necessariamente in una ancora più piena assunzione di responsabilità in merito ad un approccio al costruire basato su modalità diverse ed innovative, ed in ottica di sostenibilità.» Nel corso del convegno sono stati esaminate le procedure riguardanti la domanda di riqualificazione edilizia e i nuovi strumenti normativi, le pratiche e gli strumenti tecnici, le più avanzate risposte progettuali e e l'evoluzione a cui le stesse imprese edili sono sottoposte. © Riproduzione riservata

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Il Trentino sostenibile a Rebuild Italia 2016 Ieri l'intervento dell'assessore Carlo Daldoss al convegno di Riva del Garda

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Data Pubblicazione 23/06/2016

> Il Trentino sostenibile, che incentiva l'edilizia green è stato presentato ieri dall'assessore provinciale Carlo Daldoss alla platea di Rebuild 2016, evento centrale nel panorama nazionale per definire le nuove tendenze dell’edilizia italiana. L'edizione 2016, la quinta, tenutasi al Palacongressi di Riva del Garda, si è concentrata sul nuovo Conto termico e sul Fondo Kyoto, preziose opportunità anche per le amministrazioni pubbliche per riqualificare il patrimonio edilizio esistente, nell'osservanza dei Criteri Ambientali Minimi. Riflettori accesi inoltre sui nuovi modelli di business «rimodellati» dalle tecnologie dell’informazione e sulla capacità di creare valore e domanda generata dai nuovi processi sociali e partecipativi. Al convegno sulle nuove opportunità e procedure per l'edilizia sostenibile l'assessore Daldoss, anche portando i saluti del governatore Ugo Rossi, ha spiegato che il Trentino, assieme all'Alto Adige, «rappresenta un unicum in Italia per la concentrazione di iniziative e di enti di certificazione sulla materia, di rilevanza ad un tempo nazionale e internazionale. «Ad esempio Green Building Council Italia, che partendo da un modello americano, Leed, declina i principi di sostenibilità energetica ed ambientale per le nuove costruzioni (Leed new construction), gli edifici dimensioni contenute (protocollo Home), gli edifici già esistenti (Existing Building), e gli edifici storici (Historical Building) per passare infine ad una scala di quartiere (Leed Quartieri). «Ma anche al Passiv House institut, modello tedesco d'avanguardia per determinare la qualifica di casa passiva che qui ha trovato la sua sede nazionale e ad ad Arca, primo modello di certificazione energetico REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

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A Rebuild 2016 il Trentino ha portato la sua esperienza di territorio che ha creduto fortemente, già dalla sua nascita, al modello di certificazione energetica ed ambientale proposto dal protocollo Leed. Già dal 2006 è stata raccolta la sfida di ospitare il Green Building Council Italia a Rovereto. Questo ha comportato un finanziamento da parte della Provincia di circa 2 milioni di euro, includendo un progetto per la diffusione dei principi fondanti del sistema e la formazione di progettisti accreditati, la definizione di un ente incubatore come il Distretto Tecnologico Trentino, la trasposizione in versione italiana del protocollo Leed e la certificazione di primi edifici pilota come scuole (ad esempio l'istituto di Romarzollo) e musei (il Muse) solo per citare qualche caso. Il Trentino resta dopo Milano la provincia con il maggior numero di edifici certificati Leed in Italia. «Siamo arrivati ad un momento di svolta decisiva – ha detto ancora Daldoss – che deve tradursi necessariamente in una ancora più piena assunzione di responsabilità in merito ad un approccio al costruire basato su modalità diverse ed innovative, ed in ottica di sostenibilità.» Nel corso del convegno sono stati esaminate le procedure riguardanti la domanda di riqualificazione edilizia e i nuovi strumenti normativi, le pratiche e gli strumenti tecnici, le più avanzate risposte progettuali e e l'evoluzione a cui le stesse imprese edili sono sottoposte. © Riproduzione riservata http://www.ladigetto.it/permalink/55314.html

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ed ambientale per le case in legno , per arrivare al Living Building Callenge, sistema avanzato di certificazione degli immobili. «Tutto questo rappresenta un primato che sosteniamo con orgoglio ma anche un indubbio vantaggio per il nostro modello di sviluppo, basato sul buon costruire, sul rispetto dell'ambiente, sulla valorizzazione della qualità e dell'innovazione, garantita da una sempre più stretta sinergia fra ricerca e impresa.»

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Drenaggio urbano sostenibile: quali le opportunità Scritto da Ivonne Carpinelli Tags: SMART CITY , acque bianche , acque nere , drenaggio

La gestione efficiente delle acque urbane è uno dei problemi più sensibili per le città a livello internazionale. Di fronte a fenomeni di esondazione, allagamento e impermeabilità dei terreni, a dimostrazione di una sempre più veloce urbanizzazione, emerge la necessità di migliorare il collettamento delle acque nere - che comprendono quelle grige (degli scarichi domestici) e quelle di scarico industriale - e delle acque bianche - che includono le meteoriche di dilavamento -. Un punto di partenza potrebbe essere considerare le infrastrutture di collettamento delle acque come una risorsa e non un onere. Oppure integrarle in qualità di elemento architettonico urbano nelle città. Altre opportunità si aprono grazie all'uso di tecnologie innovative, che si inseriscono sul panorama edilizio esistente: tra questi, i tetti verdi che consentono di ridurre le acque di run off, grazie alla loro capacità drenante, e di migliorare la qualità dell'aria. C'è poi la fitodepurazione, applicata finora in contesti con massimo 20 mila abitanti, che permette, secondo una logica circolare, di depurare le acque di scarico da riusare in agricoltura e di recuperare materiale organico. In questo l'Italia ha molto da imparare dall'estero: ci sono esempi importanti in Gran Bretagna ed Olanda dove i sistemi di recupero idrico sono integrati con il territorio e la natura. Di seguito vi proponiamo l'approfondimento video con Riccardo Bresciani, Ingegnere ambientale di Iridra, e Andy Clayden, Senior lecturer, The University of Sheffield, intervistati a margine del convegno “Acqua: da minaccia a oro blu” che ha aperto la quinta edizione di Rebuild, la due giorni di Riva del Garda dedicata all'innovazione in edilizia.

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Data Pubblicazione 24/06/2016

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La rivoluzione delle start up nella riqualificazione edilizia Scritto da Ivonne Carpinelli Tags: start up , innovazione

Le piattaforme digitali che applicano i principi di sharing economy aprono prospettive fin qui inedite e offrono strumenti di marketing finora sconosciuti. Anche per il settore dell'architettura e dell'edilizia. In termini di progettazione e realizzazione di una riqualificaizone, sono riuscite a creare delle dinamiche disrputive rispetto al panorama normativo esistente e alle soluzioni "tradizionali" disponibili sul mercato. È il caso delle start up Houzz, CoContest e Spoon.City. La prima offre la possibilità di riprogettare e riqualificare il proprio immobile ispirandosi ad una serie di foto che vengono postate sulla piattaforma e attraverso le quali si può anche scegliere di acquistare elementi d'arredo: “Houzz è il più grande social network di design e arredo per la ristrutturazione della casa – ha spiegato Mattia Perroni, Managing director di Houzz Italia, nel corso del convegno “Chi progetterà il riuso: la rivoluzione possibile delle piattaforme digitali” svoltosi durante Rebuild 2016 – Oggi contiamo 40 mln di utenti mensili, 75% proprietari di immobili e 1 mln di professionisti attivi”. Un social che offre prezzi più competitivi rispetto al mercato e, al contempo, crea nuove prospettive e possibilità per la figura professionale dell'architetto. Come accade anche in CoContest, una piattaforma di crowdsourcing per l'architettura dove, mettendo in contatto clienti e designer di interni, vengono lanciate idee progettuali che, con l'aiuto del professionista, devono essere poi calate nel reale: “Esiste il crowdsourcing basato su tecnologie a basso livello di innovazione (come Uber, chiunque sa guidare) e ad alto livello innovativo – ha sottolineato Alessandro Rossi, Founder di CoContest – CoContest ne è un esempio: determina una scrematura tra architetti attraverso il principio della meritocrazia, perché non tutti sanno portare avanti un progetto”.

La proprietà intellettuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato

Data Pubblicazione 24/06/2016

Una rivoluzione nel campo della riqualificazione che, se abbatte le barriere nazionali e consente ad un architetto che vive in Perù di realizzare un intervento per un immobile allocato in Italia, pone degli spunti di riflessione interessanti. Il primo riguarda la conoscenza del panorama geografico e normativo del paese in cui si interviene. Il secondo tocca il tema della professionalità e della credibilità di ingegneri e architetti coinvolti: c'è trasparenza e correttezza nella comunicazione della propria esperienza? “In questo momento l'edilizia sta ripartendo grazie a diverse iniziative che puntano all'efficientamento energetico – ha sottolineato Giuseppe Capocchin, Presidente Consiglio nazionale degli architetti pianificatori paesaggisti e conservatori (CNAPPC) – ma sappiamo che queste pratiche richiedono professionalità spiccata. Le piattaforme rispondono a un tipo di domanda: dobbiamo proseguire questa strada, ma facciamolo in maniera corretta”. Per capire meglio la rivoluzione dettata da queste start up in tema di progettazione e riqualificaizone edilizia abbiamo intervistato Lucia Rampanti, Fondatore di Spoon.City, e Alessandro Rossi, Fondatore di CoContest.

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IOARCH 30/06/2016 Pag. 33 N.64 - GIUGNO 2016


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A ReBuild energia e riqualificazione edifici Il punto di Francesco Cattaneo

Ripensare gli spazi e il ruolo degli edifici nel tessuto urbano, applicare il modello dell'economia circolare e massimizzare l'uso della leva energetica per dare nuovo ossigeno al settore delle costruzioni. Questi alcuni degli spunti di cui si è discusso durante la prima giornata di ReBuild, l'evento dedicato all'innovazione della riqualificazione ... © Riproduzione riservata Torna su

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Data Pubblicazione 05/07/2016

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Stampa nazionale

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diffusione:262053 tiratura:371646 14/03/2016 Pag. 8 Ed. Bologna


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tiratura:25000 04/04/2016 Pag. 1 N.14 - 4 aprile 2016


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Luci, carreggiata e marciapiede: taglio del nastro nella nuova via San Nicolao Leonardo Del Vecchio e Carmela Rozza in via San Nicolao Intervento realizzato dall'impresa I.C.E.M.S. e finanziato dalle società immobiliare Beni Stabili Siiq e da Luxottica Group Via San Nicolao rimessa a nuovo: il taglio del nastro Leonardo Del Vecchio e Carmela Rozza in via San Nicolao Milano, 12 aprile 2016 - Inaugurata via San Nicolao dopo un intervento di riqualificazione che ha riguardato la nuova illuminazione nonché una messa a nuovo di carreggiata e marciapiede con finiture di pregio. Sono le caratteristiche più importanti dell'opera, il taglio del nastro è avvenuto alla presenza dell'assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza. L'intervento è stato realizzato dall'impresa I.C.E.M.S. e finanziato dalle società immobiliare Beni Stabili Siiq e da Luxottica Group il cui presidente e fondatore Leonardo Del Vecchio era presente all'evento. "Grazie alla connessione degli interessi pubblici e privati - ha dichiarato l'assessore - rinnoviamo una nobile tradizione per rendere più bella la nostra città. Oggi con Beni Stabili, che ringrazio, una elegante via del centro di Milano è stata riqualificata: è un'iniziativa che si aggiunge a tante altre realizzate nel corso di questo mandato, credo che sia un bell'esempio di spirito civico che ripropone i privati come protagonisti in un disegno positivo della città".

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Data Pubblicazione 12/04/2016

"Beni Stabili mette al centro della propria strategia qualità e partnership. Ne è un esempio - dichiara Beni Stabili - l'immobile di via San Nicolao, ristrutturato di recente e che ha vinto il premio REbuild. In un contesto di miglioramento del mercato immobiliare italiano, infatti, Beni Stabili ha deciso di accelerare la propria strategia e di investire soprattutto a Milano, in immobili 'green', nuovi o ristrutturati, contribuendo in questo modo allo sviluppo delle aziende milanesi rendendole più efficienti e attrattive." L'intervento è stato realizzato in osservanza dell'articolo 80 del Regolamento Edilizio che prevede la possibilità per i privati di compiere interventi di pubblica utilità a propria cura e spese, in accordo con l'Amministrazione comunale che ha dichiarato l'intervento di specifico interesse pubblico. I lavori hanno riguardato l'intera via San Nicolao, da Corso Magenta fino a Piazza Cadorna. In particolare è stato riqualificato il lato est del marciapiede della via con finitura di pregio in lastre di granito e beola. E' stato inoltre recuperato e riqualificato l'ultimo tratto della via e del sagrato della Chiesa di San Nicolao, realizzando interventi per la limitazione della velocità dei veicoli come l'allargamento dei marciapiedi. Da segnalare, inoltre, l'adeguamento della segnaletica stradale e la realizzazione di una polifora per l'alloggiamento di sottoservizi. L'intervento è stato realizzato in tre mesi per un importo di 320 mila euro. http://quotidianohome.feedsportal.com/c/33327/f/565663/s/4ee3f416/sc/1/l/0L0Silgiorno0Bit0Cmilano0Cvia0Esan0Enicolao0E10B20A57565/story0 1.htm

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14/7/2016 AUDIS ­ Associazione delle Aree Urbane Dismesse ::.:: Notizie dall'Italia ::..:: REbuild 2016: innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare. (… Giovedi 14 luglio 2016  iscriviti username •••••••• password dimenticata

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2016 REbuild 2016: innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare. (21­22 giugno, Riva del Garda) La quinta edizione dell'evento internazionale dedicato all'innovazione dell'industria immobiliare è patrocinata da Audis

REbuild 2016 giunge alla quinta edizione e quest'anno intende informare, promuovere e riflettere sui temi della riqualificazione urbana, dell’efficienza energetica, dello sviluppo immobiliare  connessi  con  quelli  della  progettazione  integrata,  dell’industrializzazione edilizia e dell’innovazione nella finanza. "Circular, digital, social". Sono queste le tre parole  dell'evento  internazionale  organizzato  da  Habitech  e  Riva  del  Garda Fierecongressi, in partnership con Autostrada del Brennero S.p.A., Mediocredito Trentino  Alto  Adige,  Pessina  Costruzioni  Spa,  UniCredit  Spa  e  Fondazione Promozione Acciaio #circular.  Le  grandi  sfide  ambientali,  l’ultima  rivoluzione  industriale  e  le  nuove tecnologie  stanno  cambiando  le  regole  del  gioco,  modificando  modi  consolidati  sui fronti  della  domanda  e  dell’offerta.  Per  il  settore  dell’immobiliare  e  delle  costruzioni, alle  prese  con  i  segnali  di  ripresa,  si  tratta  di  opportunità  che  devono  essere attentamente valutate per le loro potenzialità e impatti. Circolarità significa non partire dalla  fine  della  vita  del  prodotto  ma  dall'inizio,  minimizzando  l’uso  di  materie  prime, riciclando materiali di scarto e valorizzando le diverse fasi di produzione. REbuild apre un  capitolo  dedicato  all'economia  circolare  nella  consapevolezza  che  le  imprese potrebbero  giovare  di  notevoli  risparmi  con  il  miglioramento  delle  performance.  In particolare,  le  imprese  guidate  da  principi  di  circolarità  potranno  conseguire  livelli  di efficienza e produttività ancora sconosciuti nel settore immobiliare. #digital.  La  sfida  energetica  e  quella  del  riuso  del  patrimonio  esistente,  già affrontate  da  REbuild  negli  anni  passati,  verranno  prese  in  esame  nella  prossima edizione  con  la  presentazione  di  altre  innovative  esperienze  nazionali  e  internazionali, dopo  quelle  simbolo  di  Olanda  e  Germania.  La  novità  che  sarà  messa  sotto  i  riflettori sta  nelle  ricadute  sul  mercato  dei  servizi  e  della  produzione  industriale,  rimodellati dalle tecnologie dell’informazione. Processi inattesi e sorprendenti che vedono coinvolti servizi  di  quartiere,  mobilità  pubblica  e  infrastrutture.  L’attività  di  progettazione rappresenta  tra  gli  altri  esempi  una  via  attraverso  la  quale  le  tecnologie dell’informazione  permetteranno  nuovi  modelli  imprenditoriali,  prefigurando trasformazioni  discontinue  rispetto  alla  tradizionale  organizzazione  del  mercato. REbuild  propone  un  lavoro  di  ricerca,  selezione  e  comunicazione  di  nuovi  trend,  ma concentra  il  suo  impegno  sulla  comprensione  dei  casi,  sulla  messa  in  evidenza  del valore  generato,  sull’analisi  dei  modelli  dibusiness  e  sul  successo  derivato dall'interazione dei diversi protagonisti.

2016 [105] Bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie: dove trovare tutte le risposte ai quesiti pervenuti Rigenerazione urbana: presentato il Manifesto per la rottamazione degli edifici Premio IQU: premiati i vincitori del concorso su innovazione e qualità urbana Riqualificazioni profonde: il nuovo meccanismo di incentivazione proposto da ENEA Monte Sant'Angelo: summer school sul tema della rigenerazione urbana sostenibile A Bisceglie l'arte per gli spazi comuni Terni: un manifesto condiviso per la rigenerazione urbana Parma: con il concorso Workout Pasubio, un complesso industriale dismesso diventerà un nuovo distretto per le imprese creative Ferrara: progetto di rigenerazione dell'ex Teatro Verdi Venezia: CRTL+SPACE ha annunciato i vincitori del concorso "Venice Re­creation centre" prossimi >   fine >>    Visti: 10, rimanenti: 94. Totali: 104 ­ pagine: 10    2015 [178] 2014 [214] 2013 [232] 2012 [239] 2011 [150] 2010 [90] 2009 [67] 2008 [94] 2007 [103] 2006 [65] 2005 [22] 2004 [34]

#social. L’innovazione  nel  riuso  del  patrimonio  è  possibile  anche  per  effetto  di nuovi  processi  sociali.  Famiglie  unite  dal  desiderio  di  vivere  in  co­housing,  giovani makers  alla  ricerca  di  spazi  in  condivisione,  creativi  e  associazioni  che  operano  in immobili  pubblici  altrimenti  abbandonati:  fenomeni  che  evidenziano  comunità  in  grado di  organizzarsi  dando  vita  a  soluzioni  originali  di  riuso  del  patrimonio  pubblico  e privato,  determinando  condizioni  inedite  per  la  creazione  di  nuovo  valore  sociale  e finanziario.  REbuild  evidenzierà  e  comunicherà  storie,  strumenti  e  protagonisti nell'intento  di  favorire  una  cultura  e  promuovere  un  mercato  capaci  di  intercettare  la nuova domanda. La quinta edizione della convention fissa in agenda un duplice appuntamento: ­  21­22  giugno  2016  a  Riva  del  Garda:  lo  spazio  di  incontro  della  community REbuild, che da anni approfondisce le migliori best practice nazionali ed internazionali, attraverso  un  network  attivo,  capace  di  intercettare  nuove  opportunità  e  generare relazioni di eccellenza. ­  11  ottobre  2016  a  Milano:  un  evento  di  grande  visibilità  ed  impatto  comunicativo per analizzare le nuove tendenze del mercato con i protagonisti ed i decision maker del settore. Info e iscrizioni all'evento su: http://www.rebuilditalia.it

AUDIS ­ Associazione Aree Urbane Dismesse ­ C.F. 97563790019 ­ Credits ­ ©Tutti i diritti riservati. Tutti gli articoli possono essere riprodotti con l’unica condizione di mettere in evidenza che il testo riprodotto è tratto da www.audis.it. Documenti, ricerche e materiali AUDIS possono essere riprodotti e diffusi previa autorizzazione e indicando la fonte.

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SOSTENIBILITA’-Outdoor Design Trentino: primo progetto di filiera integrata di imprese per realizzare i giardini e spazi outdoor del futuro

Torna l'evento “Outdoor Design Trentino” organizzato dal primo network italiano di imprese per la filiera integrata della progettazione e realizzazione di ambienti esterni, Network Outdoor Designz. L'evento si terrà presso la sede di Prato Verde i giorni sabato 7 e domenica 8 maggio 2016 dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Al centro dell'incontro la presentazione della progettazione integrata nell'outdoor e soluzioni innovative di progettazione e materiali all made in Trentino. «Il Progetto integrato outdoor può essere tranquillamente portato avanti per step temporali pianificati secondo le esigenze suggerite dalla natura, come ad esempio la crescita dimensionale delle piante, e secondo le esigenze più disparate dettate dalla committenza», spiega l'architetto Alessandro Cestele del laboratorio di architettura D4L. Impostando una pianificazione integrata si eviteranno gli errori più comuni con una spesa contenuta e soprattutto la realizzazione finale sarà fedele al progetto unitario e quindi la migliore possibile, con la piena godibilità del nuovo brano di paesaggio ideato, condiviso e disegnato a più mani», Il network è composto da Consorzio artigianato del porfido, il laboratorio di architettura D4L, Demi impianti elettrici, Prato Verde, Pedretti graniti, PietraNet, e Tappeto Verde . La giornata sarà aperta sia al grande pubblico, che agli addetti ai lavori: un'occasione specifica di incontro con i professionisti di questo network, un utile spunto di riflessione per tutti coloro che hanno o che pensano ad uno spazio aperto da vivere, che sia giardino, terrazzo, balcone, tetto verde etc.

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Data Pubblicazione 05/05/2016

«Tanta attenzione a materiali sostenibili, innovativi, sottolineando il principio che la sostenibilità e la pianificazione non sono un extra-costo ma un modo per risparmiare migliorando la qualità dell'ambiente» afferma Paolo Zoni di PietraNet. Nelle due giornate, alle ore 11.00 e alle 16.00 doppio appuntamento con la relazione dell'architetto Alessandro Cestele, che svilupperà il tema 'Il giardino contemporaneo, nuovo paesaggio', ribadendo la centralità e l'importanza di un progetto per gli spazi aperti, considerati dal Network naturale prosecuzione della casa, dell'albergo o comunque degli spazi interni. L'Architetto racconterà nello specifico il tema di questa nuova visione di progettare l'outdoor mettendo insieme tutti gli elementi della filiera: progettisti, paesaggisti, produttori di tecnologie per l'outdoor, vivaisti e posatori. Un altro passo nel futuro dell'edilizia, di cui il Trentino, grazie all'innovazione portata avanti dentro Progetto Manifattura, con Habitech, REbuild e GBC Italia, continua ad essere leader in Italia. L'evento si terrà presso Prato Verde s.r.l. Via Brennero 30, Calliano (TN) i giorni sabato 7 e domenica 8 maggio 2016 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (in caso di maltempo l'evento verrà posticipato al week end successivo 14 e 15 maggio).

http://www.impresamia.com/sostenibilita-outdoor-design-trentino-primo-progetto-di i-filiera-integrata-di-imprese-per-realizzare-giardini-e-spazi-outdoor-del-futuro/

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Rebuild 2016, la due giorni di Riva del Garda (21/22 giugno), quest’anno avrà per tema “L’industria manifatturiera incontra l’edilizia. Nuove opportunità per l’Italia”. Ovvero, come le nuove tecnologie ­ la digitalizzazione del processo e la prefabbricazione flessibile ­ possono avviare una profonda trasformazione nel settore delle costruzioni, rendendolo più permeabile alle pratiche manifatturiera della nuova industria. Un cambiamento, quello di cui si discuterà il prossimo giugno, che a livello europeo e internazionale è già avviato: imprese come Skansa, Bam o Laing O’Rourke hanno già acquisito una solida capacità ingegneristica e digitale in grado di controllare l’intero processo, ma anche una nuova organizzazione industriale basata sull’industrializzazione, sull’efficienza (non solo energetica) e sul digital manufacturing. La due giorni di Riva del Garda metterà in luce esperienze di successo, nella convinzione che la trasformazione in atto non solo abiliterà nuovi percorsi per la rigenerazione delle città, ma porterà spazi di crescita e redditività per l'intera filiera. Si parlerà di BIM e di gestione digitale del processo, delle nuove possibilità aperte dall'uso della prefabbricazione nella riqualificazione, della realtà virtuale che sostituisce lo standard pianta­prospetto­sezione nella comunicazione del progetto e delle nuove piattaforme che intercettano la domanda diffusa di riqualificazione. “Con costi e marginalità radicalmente diversi ­ commenta Thomas Miorin, fondatore di REbuild e presidente di RE­Lab (nella foto all’edizione dello scorso anno) ­ le imprese oggi possono affrontare ambiti di mercato che sarebbero altrimenti inaccessibili”. “Il cambio di passo riguarda tutti ­ spiega Ezio Micelli, presidente del Comitato scientifico di REbuild: dall'impresa di costruzioni tradizionale, che ha chiara la necessità di un cambiamento, ai progettisti, che sono alla ricerca di nuove forme di interazione con la produzione e la domanda, alla finanza, che non può limitarsi ad aspettare il ritorno a condizioni di crescita ancora lontane”. Industrializzazione e tecnologia, progettazione ed efficienza energetica, sono temi affrontati anche in Italia http://appaltiverdi.it/g7/573­%C2%AD%E2%80%90a­%C2%AD%E2%80%90rebuild­%C2%AD%E2%80%902016­%C2%AD%E2%80%90edilizia­%C2%…

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da aziende che gravitano nel mercato delle costruzioni. Tra queste si distingue Manni Group, realtà industriale leader internazionale nella lavorazione dell’acciaio, che sarà presente a Riva del Garda. Ad oggi la Holding, che fa base a Verona, conta 12 società operative, 23 centri di produzione, servizi e distribuzione nel mondo, 1000 dipendenti, un fatturato che sfiora i 500 milioni di euro e oltre 10mila clienti (nella foto, un edificio con pannelli isolanti di Manni Group). “La necessità di costruire e riqualificare l’esistente in ottica Nzeb ­ afferma Enrico Frizzera, ad di Manni Group ­ è una grande opportunità per ripensare i nostri modelli e investire nella ricerca di tecnologie per una nuova generazione di edifici. Attraverso le nostre aziende dedicate alle strutture in acciaio, ai pannelli isolanti e all’efficienza e all’energia da fonti rinnovabili, stiamo sviluppando un approccio sempre più integrato, che affianca all’ingegneria delle costruzioni anche quella dell’efficienza e della sostenibilità. In questo senso si muove anche la collaborazione avviata con Officinae Verdi, società leader nella sostenibilità e nell'efficienza energetica. Ci aspettiamo che REbuild inneschi un processo concreto di innovazione in questa direzione”.

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Author: Redazione Redazione Ultimi articoli

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Economia e finanza: gli avvenimenti della settimana -2-

MARTEDI' 7 giugno ----------------- ECONOMIA - Milano: presentazione del "Report di Sostenibilita' di Tim. Misuriamo il valore sociale". Ore 10,00. Partecipano, tra gli altri, Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo Tim; Raffaele Jerusalmi, ceo Borsa Italiana e director capital markets London Stock Exchange Group. Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari - Milano: apertura Edison Innovation Week, con la presentazione del Rapporto 2016 Cotec-Censis sulla cultura dell'innovazione in Italia. Ore 11,00. Palazzo Edison, Foro Bonaparte, 31. Termina il 10 giugno - Milano: conferenza stampa di presentazione del programma di REbuild 2016 "Innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare". Ore 11,00. Sede Assolombarda, Via Pantano, 9 - Milano: Forum del Legno Arredo, organizzato da Federlegno, "Prospettive dell'export made in Italy". Ore 11,00. Partecipano, tra gli altri, Roberto Snaidero, presidente FederlegnoArredo; Oscar Farinetti, ideatore e Fondatore Eataly. Sede Il Sole 24 ORE, via Monte Rosa, 91 - Milano: SMRE Investor Day "Progetti di sviluppo strategico nella Green Mobility e trend di Mercato". Ore 11,30. Gran Hotel et de Milan, Via A. Manzoni, 29 - Milano: "Convivio", mostra mercato di beneficenza organizzata in Italia a favore di Anlaids. Ore 12,00 Fieramilanocity - Milano: presentazione della ricerca GE Capital "Medie imprese. Motore di sviluppo. Investimenti e scelte di internazionalizzazione del Mid-Market in Italia". Ore 12,30. Hotel Boscolo, corso Matteotti, 4/6 - Milano: web conference per la presentazione della Nuova Fiat 124 Spider, Fiat 500S, Abarth 124 spider, Abarth 595 Ore 14,00 - Milano: Biz Factory, competizione promossa da Junior Achievement per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile e dell'alfabetizzazione finanziaria. Ore 14,00. UniCredit Pavilion, piazza Gae Aulenti. Red-

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Economia e finanza: gli avvenimenti della settimana -2MARTEDI' 7 giugno ----------------- ECONOMIA - Milano: presentazione del "Report di Sostenibilita' di Tim. Misuriamo il valore sociale". Ore 10,00. Partecipano, tra gli altri, Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo Tim; Raffaele Jerusalmi, ceo Borsa Italiana e director capital markets London Stock Exchange Group. Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari - Milano: apertura Edison Innovation Week, con la presentazione del Rapporto 2016 Cotec-Censis sulla cultura dell'innovazione in Italia. Ore 11,00. Palazzo Edison, Foro Bonaparte, 31. Termina il 10 giugno - Milano: conferenza stampa di presentazione del programma di REbuild 2016 "Innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare". Ore 11,00. Sede Assolombarda, Via Pantano, 9 - Milano: Forum del Legno Arredo, organizzato da Federlegno, "Prospettive dell'export made in Italy". Ore 11,00. Partecipano, tra gli altri, Roberto Snaidero, presidente FederlegnoArredo; Oscar Farinetti, ideatore e Fondatore Eataly. Sede Il Sole 24 ORE, via Monte Rosa, 91 - Milano: SMRE Investor Day "Progetti di sviluppo strategico nella Green Mobility e trend di Mercato". Ore 11,30. Gran Hotel et de Milan, Via A. Manzoni, 29 - Milano: "Convivio", mostra mercato di beneficenza organizzata in Italia a favore di Anlaids. Ore 12,00 Fieramilanocity - Milano: presentazione della ricerca GE Capital "Medie imprese. Motore di sviluppo. Investimenti e scelte di internazionalizzazione del Mid-Market in Italia". Ore 12,30. Hotel Boscolo, corso Matteotti, 4/6 - Milano: web conference per la presentazione della Nuova Fiat 124 Spider, Fiat 500S, Abarth 124 spider, Abarth 595 Ore 14,00 - Milano: Biz Factory, competizione promossa da Junior Achievement per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile e dell'alfabetizzazione finanziaria. Ore 14,00. UniCredit Pavilion, piazza Gae Aulenti. Red- (RADIOCOR) 03-06-16 20:10:55 (0576) NNNN

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Economia e finanza: gli avvenimenti della settimana -2MARTEDI' 7 giugno ----------------- ECONOMIA - Milano: presentazione del "Report di Sostenibilita' di Tim. Misuriamo il valore sociale". Ore 10,00. Partecipano, tra gli altri, Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo Tim; Raffaele Jerusalmi, ceo Borsa Italiana e director capital markets London Stock Exchange Group. Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari - Milano: apertura Edison Innovation Week, con la presentazione del Rapporto 2016 Cotec-Censis sulla cultura dell'innovazione in Italia. Ore 11,00. Palazzo Edison, Foro Bonaparte, 31. Termina il 10 giugno - Milano: conferenza stampa di presentazione del programma di REbuild 2016 "Innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare". Ore 11,00. Sede Assolombarda, Via Pantano, 9 - Milano: Forum del Legno Arredo, organizzato da Federlegno, "Prospettive dell'export made in Italy". Ore 11,00. Partecipano, tra gli altri, Roberto Snaidero, presidente FederlegnoArredo; Oscar Farinetti, ideatore e Fondatore Eataly. Sede Il Sole 24 ORE, via Monte Rosa, 91 - Milano: SMRE Investor Day "Progetti di sviluppo strategico nella Green Mobility e trend di Mercato". Ore 11,30. Gran Hotel et de Milan, Via A. Manzoni, 29 - Milano: "Convivio", mostra mercato di beneficenza organizzata in Italia a favore di Anlaids. Ore 12,00 Fieramilanocity - Milano: presentazione della ricerca GE Capital "Medie imprese. Motore di sviluppo. Investimenti e scelte di internazionalizzazione del Mid-Market in Italia". Ore 12,30. Hotel Boscolo, corso Matteotti, 4/6 - Milano: web conference per la presentazione della Nuova Fiat 124 Spider, Fiat 500S, Abarth 124 spider, Abarth 595 Ore 14,00 - Milano: Biz Factory, competizione promossa da Junior Achievement per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile e dell'alfabetizzazione finanziaria. Ore 14,00. UniCredit Pavilion, piazza Gae Aulenti. Red- (RADIOCOR) 06-06-16 08:05:19 (0049)PA 5 NNNN

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MARTEDI' 7 giugno ----------------- ECONOMIA - Milano: presentazione del "Report di Sostenibilita' di Tim. Misuriamo il valore sociale". Ore 10,00. Partecipano, tra gli altri, Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo Tim; Raffaele Jerusalmi, ceo Borsa Italiana e director capital markets London Stock Exchange Group. Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari - Milano: apertura Edison Innovation Week, con la presentazione del Rapporto 2016 Cotec-Censis sulla cultura dell'innovazione in Italia. Ore 11,00. Palazzo Edison, Foro Bonaparte, 31. Termina il 10 giugno - Milano: conferenza stampa di presentazione del programma di REbuild 2016 "Innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare". Ore 11,00. Sede Assolombarda, Via Pantano, 9 - Milano: Forum del Legno Arredo, organizzato da Federlegno, "Prospettive dell'export made in Italy". Ore 11,00. Partecipano, tra gli altri, Roberto Snaidero, presidente FederlegnoArredo; Oscar Farinetti, ideatore e Fondatore Eataly. Sede Il Sole 24 ORE, via Monte Rosa, 91 - Milano: SMRE Investor Day "Progetti di sviluppo strategico nella Green Mobility e trend di Mercato". Ore 11,30. Gran Hotel et de Milan, Via A. Manzoni, 29 - Milano: "Convivio", mostra mercato di beneficenza organizzata in Italia a favore di Anlaids. Ore 12,00 Fieramilanocity - Milano: presentazione della ricerca GE Capital "Medie imprese. Motore di sviluppo. Investimenti e scelte di internazionalizzazione del Mid-Market in Italia". Ore 12,30. Hotel Boscolo, corso Matteotti, 4/6 - Milano: web conference per la presentazione della Nuova Fiat 124 Spider, Fiat 500S, Abarth 124 spider, Abarth 595 Ore 14,00 - Milano: Biz Factory, competizione promossa da Junior Achievement per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile e dell'alfabetizzazione finanziaria. Ore 14,00. UniCredit Pavilion, piazza Gae Aulenti. Red-

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Economia e finanza: gli avvenimenti di MARTEDI' 7 giugno -3-

ECONOMIA - Milano: presentazione del 'Report di Sostenibilita' di Tim. Misuriamo il valore sociale'. Ore 10,00. Partecipano, tra gli altri, Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo Tim; Raffaele Jerusalmi, ceo Borsa Italiana e director capital markets London Stock Exchange Group. Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari - Milano: evento di inaugurazione di Edison Innovation Week, con la presentazione del Rapporto 2016 Cotec-Censis sulla cultura dell'innovazione in Italia. Ore 11,00 Partecipano, tra gli altri, Marianna Madia, ministro per la Semplificazione; Valentino Ghelli, presidente CheBanca!; Marco Gay, presidente Giovani Imprenditori di Confindustria; Marc Benayoun, a.d. Edison. Foro Bonaparte, 31. I lavori proseguono fino al 10 giugno - Milano: conferenza stampa di presentazione del programma di REbuild 2016 'Innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare'. Ore 11,00. Sede Assolombarda, Via Pantano, 9 - Milano: Forum del Legno Arredo, organizzato da Federlegno, 'Prospettive dell'export made in Italy'. Ore 11,00. Partecipano, tra gli altri, Roberto Snaidero, presidente FederlegnoArredo; Oscar Farinetti, ideatore e Fondatore Eataly. Sede Il Sole 24 ORE, via Monte Rosa, 91 - Milano: SMRE Investor Day 'Progetti di sviluppo strategico nella Green Mobility e trend di Mercato'. Ore 11,30. Gran Hotel et de Milan, Via A. Manzoni, 29 - Milano: 'Convivio', mostra mercato di beneficenza organizzata in Italia a favore di Anlaids. Ore 12,00 Fieramilanocity - Milano: presentazione della ricerca GE Capital 'Medie imprese. Motore di sviluppo. Investimenti e scelte di internazionalizzazione del Mid-Market in Italia'. Ore 14,30. Hotel Boscolo, corso Matteotti, 4/6 - Milano: web conference per la presentazione della Nuova Fiat 124 Spider, Fiat 500S, Abarth 124 spider, Abarth 595 Ore 14,00 - Milano: Biz Factory, competizione promossa da Junior Achievement per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile e dell'alfabetizzazione finanziaria. Ore 14,00. UniCredit Pavilion, piazza Gae Aulenti

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- Milano: incontro organizzato da CMC Group Miami in occasione della presentazione di Brickell Flatiron Miami, il nuovo progetto di Ugo Colombo. Ore 18,00. Bulgari Hotel Milano, Via Privata Fratelli Gabba, 7b. Red(RADIOCOR) 07-06-16 07:43:39 (0012)PA 5 NNNN

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Economia e finanza: gli avvenimenti di MARTEDI' 7 giugno -3ECONOMIA - Milano: presentazione del "Report di Sostenibilita' di Tim. Misuriamo il valore sociale". Ore 10,00. Partecipano, tra gli altri, Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo Tim; Raffaele Jerusalmi, ceo Borsa Italiana e director capital markets London Stock Exchange Group. Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari Milano: evento di inaugurazione di Edison Innovation Week, con la presentazione del Rapporto 2016 Cotec-Censis sulla cultura dell'innovazione in Italia. Ore 11,00 Partecipano, tra gli altri, Marianna Madia, ministro per la Semplificazione; Valentino Ghelli, presidente CheBanca!; Marco Gay, presidente Giovani Imprenditori di Confindustria; Marc Benayoun, a.d. Edison. Foro Bonaparte, 31. I lavori proseguono fino al 10 giugno - Milano: conferenza stampa di presentazione del programma di REbuild 2016 "Innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare". Ore 11,00. Sede Assolombarda, Via Pantano, 9 - Milano: Forum del Legno Arredo, organizzato da Federlegno, "Prospettive dell'export made in Italy". Ore 11,00. Partecipano, tra gli altri, Roberto Snaidero, presidente FederlegnoArredo; Oscar Farinetti, ideatore e Fondatore Eataly. Sede Il Sole 24 ORE, via Monte Rosa, 91 - Milano: SMRE Investor Day "Progetti di sviluppo strategico nella Green Mobility e trend di Mercato". Ore 11,30. Gran Hotel et de Milan, Via A. Manzoni, 29 - Milano: "Convivio", mostra mercato di beneficenza organizzata in Italia a favore di Anlaids. Ore 12,00 Fieramilanocity - Milano: presentazione della ricerca GE Capital "Medie imprese. Motore di sviluppo. Investimenti e scelte di internazionalizzazione del Mid-Market in Italia". Ore 14,30. Hotel Boscolo, corso Matteotti, 4/6 - Milano: web conference per la presentazione della Nuova Fiat 124 Spider, Fiat 500S, Abarth 124 spider, Abarth 595 Ore 14,00 - Milano: Biz Factory, competizione promossa da Junior Achievement per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile e dell'alfabetizzazione finanziaria. Ore 14,00. UniCredit Pavilion, piazza Gae Aulenti - Milano: incontro organizzato da CMC Group Miami in occasione della presentazione di Brickell Flatiron Miami, il nuovo progetto di Ugo Colombo. Ore 18,00. Bulgari Hotel Milano, Via Privata Fratelli Gabba, 7b. Red- (RADIOCOR) 06-06-16 20:19:36 (0658) NNNN

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Economia e finanza: gli avvenimenti di MARTEDI' 7 giugno -3ECONOMIA - Milano: presentazione del 'Report di Sostenibilita' di Tim. Misuriamo il valore sociale'. Ore 10,00. Partecipano, tra gli altri, Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo Tim; Raffaele Jerusalmi, ceo Borsa Italiana e director capital markets London Stock Exchange Group. Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari Milano: evento di inaugurazione di Edison Innovation Week, con la presentazione del Rapporto 2016 Cotec-Censis sulla cultura dell'innovazione in Italia. Ore 11,00 Partecipano, tra gli altri, Marianna Madia, ministro per la Semplificazione; Valentino Ghelli, presidente CheBanca!; Marco Gay, presidente Giovani Imprenditori di Confindustria; Marc Benayoun, a.d. Edison. Foro Bonaparte, 31. I lavori proseguono fino al 10 giugno - Milano: conferenza stampa di presentazione del programma di REbuild 2016 'Innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare'. Ore 11,00. Sede Assolombarda, Via Pantano, 9 - Milano: Forum del Legno Arredo, organizzato da Federlegno, 'Prospettive dell'export made in Italy'. Ore 11,00. Partecipano, tra gli altri, Roberto Snaidero, presidente FederlegnoArredo; Oscar Farinetti, ideatore e Fondatore Eataly. Sede Il Sole 24 ORE, via Monte Rosa, 91 - Milano: SMRE Investor Day 'Progetti di sviluppo strategico nella Green Mobility e trend di Mercato'. Ore 11,30. Gran Hotel et de Milan, Via A. Manzoni, 29 - Milano: 'Convivio', mostra mercato di beneficenza organizzata in Italia a favore di Anlaids. Ore 12,00 Fieramilanocity - Milano: presentazione della ricerca GE Capital 'Medie imprese. Motore di sviluppo. Investimenti e scelte di internazionalizzazione del Mid-Market in Italia'. Ore 14,30. Hotel Boscolo, corso Matteotti, 4/6 - Milano: web conference per la presentazione della Nuova Fiat 124 Spider, Fiat 500S, Abarth 124 spider, Abarth 595 Ore 14,00 - Milano: Biz Factory, competizione promossa da Junior Achievement per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile e dell'alfabetizzazione finanziaria. Ore 14,00. UniCredit Pavilion, piazza Gae Aulenti - Milano: incontro organizzato da CMC Group Miami in occasione della presentazione di Brickell Flatiron Miami, il nuovo progetto di Ugo Colombo. Ore 18,00. Bulgari Hotel Milano, Via Privata Fratelli Gabba, 7b. Red- (RADIOCOR) 07-06-16 07:43:39 (0012)PA 5 NNNN

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diffusione:155874 tiratura:211650 07/06/2016 Pag. 49


14/7/2016

Fondazione ­ REbuild 2016 ­ conferenza stampa (Milano, 7 giugno)

Data : 07 giugno 2016 Luogo : Sala Meregalli Sede Assolombarda Via Pantano 9, Milano MARTEDÌ 7 GIUGNO 2016, ore 11.00 Sala Meregalli   Sede Assolombarda Via Pantano 9, Milano   si terrà la conferenza stampa di presentazione del programma di REbuild 2016 Con il patrocinio di Symbola Interverranno: Thomas Miorin, fondatore di REbuild e presidente di RE­Lab  Ezio Micelli, presidente del comitato scientifico di REbuild  Filippo Delle Piane, vice presidente di Ance Nazionale Countdown per REbuild 2016. Appuntamento a Riva del Garda il 21­22 giugno e  poi  a  Milano l’11 ottobre. Presentazione ufficiale dell’evento e del programma. REbuild  è  un’iniziativa  organizzata  da  RE­Lab per  informare,  promuovere  e  riflettere  sui  temi  della riqualificazione urbana, dell’efficienza energetica, dello sviluppo immobiliare connessi con quelli della progettazione integrata, dell’industrializzazione edilizia e dell’innovazione nella finanza. Giunto alla quinta edizione, quest’anno REbuild si concentrerà su come incrementare la produttività del  settore  delle  costruzioni  investendo  sull’industrializzazione,  su  nuovi  modelli  di  business rimodellati dalle tecnologie dell’informazione e sulla capacità di creare valore e domande, investendo sui  nuovi  processi  partecipativi.  Circular,  digital  e  social  sono  le  tre  parole  chiave  della  nuova edilizia e sono gli hasthag di REbuild 2016. Come si innova la riqualificazione e la gestione immobiliare? Quali i modelli di riferimento? Chi ha già avuto successo applicando i principi dell’economia circolare e investendo sulla digitalizzazione? Dalla rivoluzione  mossa  da  un’economia  che  riduce  consumi  energetici  e  materiali  ad  una  creazione  del valore  sostenuta  dall’innovazione  sociale  con  esempi  concreti  di  cohousing  e  coworking.  Dal  riuso dell’invenduto con modelli operativi e soluzioni finanziarie innovative alla progettazione del recupero attraverso le piattaforme digitali. Il programma completo dell’evento è consultabile online al nuovo sito di REbuild www.rebuilditalia.it/it/Programma/   

http://www.symbola.net/html/agenda/ConferenzastampaREbuild2016

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Rebuild 2016: in vetrina il 21-22 giugno tecnologie e processi per il riuso edilizio L'appuntamento a Riva del Garda (Trento) si rinnova con tappe "in trasferta" a Milano, Roma e altre 4-5 città

http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/casa-fisco-immobiliare/2016-06-07/rebuild d-2016-vetrina-21-22-giugno-tecnologie-e-processi-il-riuso-edilizio--195548.php?uuid=A DWtowX

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Data Pubblicazione 08/06/2016

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Sul Sole 24 Ore: la risposta della Fed al rischio Brexit Sul Sole 24 Ore di giovedì 16 giugno la risposta della Federal Reserve al rischio presentato da Brexit e dalle incertezze sulla ripresa economica che hanno allontanato nuovi aumenti dei tassi di interesse negli Stati Uniti. Durante un vertice di due giorni, la Fed ha discusso dell'impatto di un voto il 23 giugno sull'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, una prospettiva che la sua presidente Janet Yellen ha di recente definito “pericoloso”, e della frenata dell'occupazione in America, considerata nel suo ultimo discorso pubblico come «preoccupante». Decreto Madia, le novità operative per dipendenti pubblici, imprese e cittadini Arrivano al traguardo dell'approvazione finale tre decreti attuativi della riforma Madia: le nuove sanzioni per gli assenteisti della Pa, la riforma della conferenza dei servizi che autorizza i progetti delle imprese e le semplificazioni della Scia, la segnalazione certificata che serve per avviare le attività edilizie. Sul Sole 24 Ore tutte le novità operative per dipendenti pubblici, imprese e cittadini e il rating sull'efficacia e sulla realizzabilità delle misure. Fisco, il Tax day per la casa e le imposte sui redditi Anche se quasi venti milioni di abitazioni principali non verseranno più la Tasi sull'abitazione principale, giovedì 16 giugno sarà comunque un Tax day. Saranno chiamati a pagare i proprietari di altre case (come le seconde case sia in affitto che a disposizione) e immobili ma anche tutti i contribuenti che devono versare le imposte sui redditi, Iva, Irap e contributi che emergono dalla dichiarazione dei redditi 2016. Unica eccezione è rappresentata dai soggetti a studi di settore per i quali è arrivata la proroga sul fotofinish al 6 luglio. Sul Sole 24 Ore in edicola tutti gli approfondimenti su chi è chiamato a pagare e chi è esonerato. Su Casa24 Plus: focus sull'economia circolare applicata all'immobiliare Il recupero dell'esistente e la riqualificazione energetica sono ormai strade obbligate nell'edilizia. La prossima tappa sul percorso di efficientamento in edilizia è quello della casa circolare, cioè costruita (o recuperata) con strutture prefabbricate e riutilizzabili; progettata con moduli a strati, intercambiabili, che permettono flessibilità nella disposizione delle pareti, dell'impiantistica degli arredi; modificabile nel taglio degli spazi, nell'ottica di rendere possibile una nuova eventuale suddivisione delle stanze, in funzione delle esigenze che cambiano; domotica, smart e dotata di elettrodomestici intelligenti. E molto altro ancora: temi su cui si concentrerà l'edizione di Rebuild che si terrà la prossima settimana e che verranno anticipati da Casa24 Plus in edicola giovedì 16 giugno con Il Sole 24 Ore. Un business, quello dell'economia circolare applicata all'immobiliare, che in Italia vale 6 miliardi di investimenti all'anno da qui al 2030. © Riproduzione riservata

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-06-15/sul-sole-24-ore-la-risposta-fed-rischio-brexit-193853.shtml?uuid=A DM9Unc

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Data Pubblicazione 15/06/2016

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Il Sole 24 Ore: oggi focus sulla risposta della Fed al rischio Brexit

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 16 giu - Sul Sole 24 Ore di oggi la risposta della Federal Reserve al rischio presentato da Brexit e dalle incertezze sulla ripresa economica che hanno allontanato nuovi aumenti dei tassi di interesse negli Stati Uniti. Durante un vertice di due giorni, la Fed ha discusso dell'impatto di un voto il 23 giugno sull'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, una prospettiva che il suo presidente Janet Yellen ha di recente definito "pericoloso", e della frenata dell'occupazione in America, considerata nel suo ultimo discorso pubblico come "preoccupante" DECRETO MADIA, LE NOVITA' OPERATIVE PER DIPENDENTI PUBBLICI, IMPRESE E CITTADINI Arrivano al traguardo dell'approvazione finale tre decreti attuativi della riforma Madia: le nuove sanzioni per gli assenteisti della Pa, la riforma della conferenza dei servizi che autorizza i progetti delle imprese e le semplificazioni della Scia, la segnalazione certificata che serve per avviare le attivita' edilizie. Sul Sole 24 Ore tutte le novita' operative per dipendenti pubblici, imprese e cittadini e il rating sull'efficacia e sulla realizzabilita' delle misure FISCO, IL TAX DAY PER LA CASA E LE IMPOSTE SUI REDDITI Anche se quasi venti milioni di abitazioni principali non verseranno piu' la Tasi sull'abitazione principale, giovedi' 16 giugno sara' comunque un tax day. Saranno chiamati a pagare i proprietari di altre case (come le seconde case sia in affitto che a disposizione) e immobili ma anche tutti i contribuenti che devono versare le imposte sui redditi, Iva, Irap e contributi che emergono dalla dichiarazione dei redditi 2016. Unica eccezione e' rappresentata dai soggetti a studi di settore per i quali e' arrivata la proroga sul fotofinish al 6 luglio. Sul Sole 24 Ore in edicola tutti gli approfondimenti su chi e' chiamato a pagare e chi e' esonerato SU CASA24 PLUS FOCUS SULL'ECONOMIA CIRCOLARE APPLICATA ALL'IMMOBILIARE Il recupero dell'esistente e la riqualificazione energetica sono ormai strade obbligate nell'edilizia. La prossima tappa sul percorso di efficientamento in edilizia e' quello della casa circolare, cioe' costruita (o recuperata) con strutture prefabbricate e riutilizzabili; progettata con moduli a strati, intercambiabili, che permettono flessibilita' nella disposizione delle pareti, dell'impiantistica degli arredi; modificabile nel taglio degli spazi, nell'ottica di rendere possibile una nuova eventuale suddivisione delle stanze, in funzione delle esigenze che cambiano; domotica, smart e dotata di elettrodomestici intelligenti. E molto altro ancora: temi su cui si concentrera' l'edizione di Rebuild che si terra' la prossima settimana e che verranno anticipati da Casa24 Plus in edicola oggi con Il Sole 24 Ore. Un business, quello dell'economia circolare applicata all'immobiliare, che in Italia vale 6 miliardi di investimenti all'anno da qui al 2030. red(RADIOCOR) 16-06-16 08:30:01 (0126) 5 NNNN

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Data Pubblicazione 16/06/2016

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Dall’economia circolare sei miliardi all’anno di risparmi in edilizia da tradurre in investimenti Se ne discuterà a Rebuild al via il 21 giugno

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Data Pubblicazione 16/06/2016

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INNOVAZIONE-Digital, social, circular: torna REbuild, la convention sulla riqualificazione sostenibile dei patrimoni immobiliari

Trentino Sviluppo patrocina anche quest'anno la convention per mostrare il futuro della filiera dell'edilizia. Tosi «Un evento di punta di livello internazionale». Attesi 600 tra imprenditori da tutta Europa del mondo dell'immobiliare e real estate. Countdown per REbuild 2016. Appuntamento a Riva del Garda il 21-22 giugno per la quinta edizione dell'evento promosso da Habitech e Riva del Garda Fierecongressi, con patrocinio di Trentino Sviluppo e Progetto Manifattura, per capire quali saranno le sfide e le opportunità, i ruoli e i nuovi mestieri che gravitano intorno alla filiera dell'edilizia, dal progetto alla manutenzione. Nel 2016 REbuild si concentrerà su come incrementare la produttività del settore delle costruzioni investendo su nuovi modelli di business rimodellati dalle tecnologie dell'informazione e sulla capacità di creare valore e domande, investendo sui nuovi processi partecipativi. Tre parole chiave: Social, Digital, Circular. Queste le nuove dimensioni del mondo dell'immobiliare e edilizia della sostenibilità su cui la kermesse di Riva punta. Social per il ruolo nascente di fenomeni come cohousing (sarà presentato l'innovativo progetto di COventidue a Milano) e domotica, digital per il crescente ruolo dell'informatica nella gestione dei patrimoni immobiliari e nella pianificazione. Circular per la necessità dell'edilizia di entrare nel mondo dell'economia circolare, ovvero un nuovo modello di produzione basato su zero spreco di materia, efficienza nell'uso, condivisione e sostenibilità. Dalla rivoluzione mossa da un'economia che riduce consumi energetici e materiali, ad una creazione del valore sostenuta dall'innovazione sociale con esempi concreti di cohousing e coworking. Dal riuso dell'invenduto con modelli operativi e soluzioni finanziarie innovative, alla progettazione del recupero attraverso le piattaforme digitali. Di questo parleranno i tanti ospiti, come David Cheshire direttore di AECOM, uno dei guru dell'edilizia circolare, Giuseppe Cappochin presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Gianni Silvestrini presidente di GBC Italia e tanti altri.ri.

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Data Pubblicazione 16/06/2016

Presenti anche alcune realtà di Progetto Manifattura, come Evo3 di Carlotta Cocco che presenterà all'interno del panel del Green Building Council Italia sull'innovazione in edilizia i nuovi strumenti per rispondere alla normativa dei criteri ambientali minimi per servizi di progettazione e costruzioni. «A REbuild si lavora ogni anno per trovare nuove soluzioni e idee per sviluppare l'edilizia del futuro» ha commentato Cocco. Il programma dell'edizione ridefinisce il mercato e conferma la kermesse trentina come la più importante del panorama economico, dopo il festival dell'Economia Nel 2016 REbuild si concentrerà, in particolare, su come incrementare la produttività del settore delle costruzioni investendo su nuovi modelli di business rimodellati dalle tecnologie dell'informazione e sulla capacità di creare valore e domande, investendo sui nuovi processi partecipativi e sull'industrializzazione della riqualificazione. Trentino Sviluppo sostiene la promozione di questa kermesse, nata nel 2013 al suo interno poiché la filiera dell'edilizia green e circolare è una dei tre pilastri di Progetto Manifattura, l'incubatore che ospita al suo interno la stessa Habitech. «Il settore dell'edilizia è uno dei più arretrati del mercato», spiega Michele Tosi, Direttore Area Incubatori e Nuove Imprese che segue anche le imprese di edilizia nate tra le mura della Manifattura Tabacchi. «A REbuild vogliamo contribuire portando l'innovazione e la flessibilità delle start-up e delle imprese green e allo stesso tempo confrontarci con i top player internazionali presenti». REbuild è un'iniziativa organizzata da RE-Lab per informare, promuovere e dialogare sui temi della riqualificazione urbana, dell'efficienza energetica, dello sviluppo immobiliare, della progettazione integrata, dell'industrializzazione edilizia e dell'innovazione nella finanza.

http://www.impresamia.com/innovazione-digital-social-circular-torna-rebuild-la-convention-sulla-riqualificazione-sostenibile-dei-patrimoni-immobiliari/

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Riqualificazioni, dall’economia circolare nell’immobiliare 6 miliardi l’anno

Una casa circolare. Costruita (o recuperata) con strutture prefabbricate e riutilizzabili. Progettata con moduli a strati, intercambiabili, che permettono flessibilità nella disposizione delle pareti, dell'impiantistica degli arredi. Modificabile nel taglio degli spazi, nell'ottica di rendere possibile una nuova eventuale suddivisione delle stanze, in funzione delle esigenze che cambiano. Efficiente e capace di riciclare e trattare le acque piovane. Domotica, smart e dotata di elettrodomestici intelligenti, che dialogano fra di loro. Abitata condividendo una parte degli spazi, in modo innovativo. In grado di produrre al suo interno il cibo, come una vertical farm . È il risultato che potrebbe scaturire dall'applicazione dell'economia circolare all'edilizia. Un'opportunità che, tradotta in termini di mercato e dopo anni di pesante crisi del settore, potrebbe generare ricavi per 1.010 miliardi entro il 2030, secondo le stime di una ricerca sviluppata quest'anno da McKinsey, Ellen McArthur Foundation e Sun. Di questo valore, circa 90 miliardi potrebbero interessare il comparto immobiliare italiano: spalmato negli anni, significa circa 6 miliardi l'anno di risparmi traducibili in potenziali investimenti. Che il recupero e la riqualificazione siano la strada maestra per il futuro del mattone è un dato ormai assodato. Che occorra spingere sull'efficienza è addirittura un diktat. Rispetto a questi orizzonti, però, l'economia circolare si spinge più in là. Applicata alla costruzione e riqualificazione degli immobili significa mettere a punto nuovi processi produttivi, che impiegano la tecnologia per garantire alti gradi di efficienza a costi sostenibili. «Oggi l'industria delle costruzioni spreca il 57% del proprio tempo produttivo mentre in media, in Europa, il 54% dei materiali che derivano dalla demolizione vengono conferiti in discarica», spiega Thomas Miorin, fondatore di REbuild, evento che si occupa di innovazione per la riqualificazione e gestione immobiliare e che nell'edizione in programma il 21 e 22 giugno prossimi a Riva del Garda metterà al centro della riflessione proprio il tema dell'economia circolare nell'edilizia e che avrà fra i suoi ospiti David Cheshire, autore della pubblicazione Building Revolutions. «Riutilizzare i materiali già esistenti e progettare pensando all'edificio come fosse una banca di materiali e di componenti e immaginando già una flessibilità futura è uno dei grandi obiettivi da raggiungere – prosegue Miorin -. Così come pensare a nuovi modelli anche per la gestione degli spazi». Sempre secondo la ricerca realizzata da McKinsey, il 60% degli immobili utilizzati per ufficio e il 50% delle abitazioni sono ritenute, dalle persone che li occupano, spazi troppo grandi per l'uso effettivo che se ne fa. Esistono già esempi concreti.Il progetto Metamorfose degli olandesi XX Architecten è un'innovativa struttura, che nel 2001 è stata utilizzata a Rotterdam come museo d'arte per bambini con il nome di Villa Zebra, poi è stata smontata e tenuta in magazzino per essere riassemblata due anni dopo come scuola temporanea a Hoogvliet e, in terza battuta, si è trasformata in un complesso di tre edifici a Hilversum, con il nome di Villa Camera. La F87 (Efficiency house plus with electromobility), inaugurata un anno fa nel cuore di Berlino è il frutto di anni di ricerca di un team interdisciplinare di architetti, ingegneri e universitari, capeggiato dal professor Werner Sobek, direttore Ilek (Institut für Leichtbau Entwerfen und Konstruieren) ed è un esempio di immobile realizzato con un sistema costruttivo che ne permette lo smantellamento e il riciclaggio completo al termine del suo ciclo di vita.

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Data Pubblicazione 16/06/2016

«È possibile oggi immaginare un'edilizia che si confronta con un approccio radicalmente diverso – spiega Ezio Micelli, presidente del comitato scientifico di REbuild -. Che dà valore a ciò che già c'è e scommette sul dialogo fra i settori dell'energia, dell'Itc e delle costruzioni, per cercare nuovi modelli economici».

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/mondo-immobiliare/2016-06-16/riqualificazioni i-dall-economia-circolare-nell-immobiliare-6-miliardi-l-anno-153305.php?uuid=A D2ocpZ

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Torna REbuild, la piattaforma italiana per l'open innovation

REbuild 2016 si propone come la piattaforma italiana per l'open innovation, con l'obiettivo di generare soluzioni per il mercato immobiliare, innescando cambiamenti concreti nei settori dell'edilizia e dell'energia, attraverso il racconto di best practice nazionali e internazionali. Circular, digital e social sono le tre parole chiave della nuova edilizia e della manifestazione. Thomas Miorin, fondatore di REbuild e presidente di RE-Lab, oggi presenta l'evento del 21 e del 22 giugno alla platea del costruttori italiani, in occasione delle iniziative programmate per celebrare i 70 anni di ANCE Tra gli appuntamenti in agenda: - Opening Plenary "La nuova edilizia: circular, digital, social" 21 giugno dalle 11 alle 12.30 Ospite d'onore Davide Cheshire, AECOM

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Data Pubblicazione 16/06/2016

- Presentazione degli Outlook 2016 Uno strumento di lavoro per raccogliere il punto di vista della community 21 giugno, ore 17.30 - Conferenza stampa Energiesprong Italia 22 giugno, ore 10.30

http://www.monitorimmobiliare.it/torna-rebuild-la-piattaforma-italiana-per-l-open-innovation_2016616142

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Settantennale Ance: le proposte per una nuova politica urbana

Le tre leve per la rigenerazione urbana: un nuovo approccio per l'utilizzo dei fondi pubblici, il fisco come motore della riqualificazione urbana, la semplificazione delle procedure e la certezza dei tempi Giovedì 16 Giugno 2016 Con il convegno “Verso il futuro. Idee e strategie per governare il cambiamento” si è conclusa oggi la due giorni di celebrazioni in occasione del Settantennale della fondazione dell'Ance, svoltasi alla Triennale di Milano. Al centro del convegno, a cui hanno preso parte Stefano Micelli, professore di Economia e Gestione delle Imprese presso l'Università Ca' Foscari, Gregorio De Felice, Chief Economist Intesa Sanpaolo e Thomas Miorin, fondatore REbuild e presidente Re-Lab, le grandi trasformazioni che stanno investendo l'economia e la società. Una riflessione a tutto campo che ha riguardato anche e soprattutto lo sviluppo futuro delle città. In particolare, la necessità di una nuova politica urbana in Italia, per far recuperare competitività ai nostri territori e migliorare la qualità della vita dei cittadini, è stata oggetto di un dialogo aperto tra il presidente De Albertis, e l'editorialista del Corriere della Sera Dario Di Vico. Un dibattito che è stato anche l'occasione per illustrare e commentare le proposte, che l'Ance ha inviato al Governo, per trasformare le città in motori di sviluppo.

L'Ance ha individuato alcune proposte per delineare strumenti utili all'avvio di una nuova politica urbana in Italia che punti alla riqualificazione del patrimonio esistente e alla trasformazione delle città.

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Data Pubblicazione 17/06/2016

Secondo l'Associazione sono queste le 3 leve per la rigenerazione urbana: 1) Risorse: programmazione organica e efficace dei fondi pubblici disponibili. 2) Fisco: misure per garantire la convenienza economica degli interventi di riqualificazione. 3) Norme: semplificazione delle procedure urbanistiche e certezza dei tempi. UN NUOVO APPROCCIO PER L'UTILIZZO DEI FONDI PUBBLICI. Esistono numerosi programmi di investimento pubblici a livello territoriale: la sfida è integrarli e portarli a sistema. - Cambiare approccio e ragionare in termini di veri fabbisogni e non di finanziamenti disponibili. - Evitare logiche di distribuzione a pioggia delle risorse. - Realizzare interventi in grado di migliorare la qualità della vita e far crescere l'attrattività delle città. FISCO COME MOTORE DELLA RIQUALIFICAZIONE URBANA. Si deve premiare la domanda di prodotti nuovi o riqualificati, di elevata qualità energetica, strutturale e architettonica. Sostituzione edilizia Occorre incentivare fiscalmente la sostituzione edilizia estendendo il bonus Irpef per la riqualificazione agli interventi di demolizione e ricostruzione anche in presenza di aumenti volumetrici, purché comportino un miglioramento dell'efficienza energetica dell'edificio. Rottamazione vecchi edifici REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

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Case ad alta efficienza energetica E' necessario prorogare la detrazione Irpef pari al 50% dell'Iva sull'acquisto di abitazioni in classe A o B, per eliminare la disparità di trattamento fiscale tra abitazioni vecchie ed energivore e quelle nuove e più efficienti. Vanno stabilizzati e rimodulati gli incentivi sulla riqualificazione e gli ecobonus premiando gli interventi che consentono di ottenere i migliori risultati di risparmio energetico. Capitali privati per la riqualificazione Detassare i dividendi di chi investe nel capitale di rischio di imprese impegnate in operazioni di rigenerazione delle città. SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE E CERTEZZA DEI TEMPI. Per incentivare l'attività sulla città costruita è necessario: - rendere gli interventi di demolizione e ricostruzione agevoli, diffusi ed economicamente sostenibili. - concepire la sostituzione del patrimonio edilizio come strumento ordinario di intervento sul territorio, essenziale nella prospettiva di contenere il consumo di nuovo suolo. Demolizione e ricostruzione Per rendere semplici e convenienti gli interventi di sostituzione edilizia bisogna superare la rigidità delle disposizioni in tema di altezze, distanze, densità edilizia e prevedere una riduzione degli oneri concessori da versare al Comune. Ristrutturazione edilizia Consentire che la modifica dei prospetti sia classificata come «ristrutturazione leggera» e determinare i costi di costruzione da versare al Comune in proporzione al miglioramento dell'efficienza energetica degli immobili. Cambi di destinazione d'uso Ripensare l'utilizzo degli immobili in linea con le nuove esigenze dei cittadini, rendendo più flessibili i cambi di destinazione d'uso o eliminando quelle prescrizioni che di fatto li rendono impossibili. Frazionamenti/accorpamenti Superare le possibili esclusioni previste dalle regolamentazioni locali per l'esecuzione di interventi di frazionamento/accorpamento delle unità immobiliari.

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Bisogna ridurre il carico fiscale (imposte di registro e ipo catastali fisse) nelle operazioni di permuta tra gli edifici vecchi e nuovi e nel trasferimento di immobili a imprese che si impegnino a realizzare o riqualificare edifici ad elevati standard energetici.

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con la crisi del mattone l’architettura scopre il riuso LUCIA TOZZI

n Quando le quotazioni del petrolio salgono, si apre la strada per la ricerca e lo sviluppo delle energie alternative, delle automobili elettriche e delle biciclette a pedalata assistita, che fino a poco prima sembravano soluzioni impraticabili. Quando il mercato immobiliare scende, arriva l’agognato momento del riuso. Torna in auge la lotta contro il consumo di suolo, vengono finanziate ricerche sul riciclo, sul retrofit urbano, sull’autocostruzione, sull’architettura di emergenza, sulla trasformazione dell’esistente, e le Biennali cambiano faccia. Questo periodo storico appartiene a pieno titolo alla crisi dell’immobiliare: i numeri del-

«L’attuale patrimonio può essere il punto di partenza per un nuovo sviluppo», dice Micelli

l’Ance (Associazione nazionale costruttori edili) dicono che in Italia nel 2014 si è costruito quanto nel 1936, con una perdita dal 2008 del 63%. L’economia sprecona e conservatrice dell’abbattere-e-ricostruire non si regge più, mentre cresce il settore della manutenzione, del 20%. Per chi sa leggere la crisi come un’opportunità – e non necessariamente nel senso cinico del termine – emergono in questi numeri le condizioni per innovare il comparto edilizio, uno dei più restii ad abbandonare le procedure tradizionali, che del resto in tempi di vacche grasse hanno garantito larghissimi margini di profitto. La discesa del prezzo del metro quadro, combinata con la sempre più ridotta capacità di spesa del ceto medio, impone ai costruttori di rinunciare all’ideologia del nuovo a tutti i costi e di investire sulla riqualificazione. «La rigenerazione del patrimonio esistente rappresenta il passaggio obbligato per ritrovare la strada di uno sviluppo davvero sostenibile. Una società che fatica a generare nuova ricchezza può considerare il patrimonio accumulato in decenni di pace, ormai in larga parte obsoleto, come il punto di partenza per un nuovo sviluppo», afferma Ezio Micelli, urbanista, ex assessore a Venezia e presidente del comitato scientifico di REbuild, la piattaforma per l’innovazione nel campo delle costruzioni che il 21 e 22 giugno ha organizzato due giorni di incontri a Riva del Garda. È il grande tema del retrofit urbano, della trasformazione delle città da organismi divoratori di ener-

ANDREA AVEZZÙ / LA BIENNALE DI VENEZIA

SPAZI Nella foto grande, l’interno di Unfinished, padiglione spagnolo alla Mostra internazionale di architettura. Qui sopra, i curatori, Carlos Quintans e Inaqui Carnicero. A fianco, alcune opere esposte sul tema del riciclo

gia a produttori di energia attraverso il recupero – o meglio la riconversione energetica – degli edifici che la popolano. Le grandi potenzialità di questo nuovo mercato edilizio, più in armonia con gli interessi della società, meno predatorio rispetto al modello espansivo, sono già evidenti nei soliti paesi nordici, dalla Germania in su, dove però lo Stato ha largamente finanziato e sostenuto

FRANCESCO GALLI / LA BIENNALE DI VENEZIA

la ricerca prima e gli interventi poi: circostanze che le stesse convenzioni europee impediscono di riprodurre in Italia. Per dare consistenza a una rivoluzione del genere in questo paese bisogna puntare, secondo Micelli, sull’industrializzazione dei processi produttivi, sul digital manufacturing e più in generale sulla sinergia con il settore manifatturiero, per ottenere una radicale ridu-

zione dei costi e degli sprechi, in linea con i principi dell’economia circolare fondata sul riuso. Su un piano diverso, ma non meno affascinante, la crisi ha alimentato un’altra grande rivoluzione nell’universo architettonico: negli ultimi anni la popolarità dei progetti autoreferenziali, degli oggettoni prodotti dall’architettura parametrica, dei monumenti al narci-

sismo autoriale e al lusso, è drasticamente calata a favore di una ricerca che, pur non rinunciando alla forma, è rivolta all’utile, alla risoluzione di problemi, e naturalmente al riuso, al riciclo e alla partecipazione. «La sovrabbondanza di metri quadri costruiti e un concetto esasperato di architettura, concentrato sull’esaltazione della forma, sono due situazioni che apparentemente non hanno nulla in comune. La situazione che abbiamo ereditato sembra condurre a un’architettura più saggia e serena, utile a compensare gli eccessi in entrambe le direzioni. Un’architettura della misura e della sensatezza esisteva prima ed è sempre esistita, ma è stata occultata dal potere di una nuova forza dell’immagine da una parte, e dalle leggi di un mercato economico disumanizzato dall’altra. Forse oggi potremmo aspettarci un’architettura che non sia più il rifugio per affari al limite della legalità». Così si esprime Carlos Quintáns Eiras, uno dei due curatori del Padiglione spagnolo che ha vinto il Leone d’oro alla Biennale di Venezia. Il titolo del padiglione è Unfinished, in riferimento all’enorme quantità di rovine e scheletri di edi-

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Edilizia | Le difficoltà del settore possono essere un’opportunità per ripensare l’abitare e il costruire. Come suggerisce il think tank REbuild e dimostra il padiglione spagnolo alla Biennale di Venezia progetti sono pratiche esemplari e raffinate di interazione con ogni sorta di rudere, monumento, magazzino, spazio pubblico su terra spagnola, dal famosissimo Matadero di Madrid alle tante

«Guardiamo il costruito come uno spazio in costante evoluzione», spiega Iñaqui Carnicero

FRANCESCO GALLI / LA BIENNALE DI VENEZIA

fici incompiuti lasciati sul campo dalla terribile bolla immobiliare spagnola. «Il fine ultimo della mostra», aggiunge Iñaqui Carnicero, l’altro curatore, «è di sovvertire il negativo che è all’origine di questa assurdità. I 55 interventi rappresentano un nuovo modo di guardare all’ambiente costruito come non finito e in costante evo-

luzione, uno spazio in cui l’economia dei mezzi ci costringe a cambiare le strategie progettuali, a volte semplificando, a volte incorporando le strutture preesistenti o anticipando futuri adattamenti». Raggruppati nelle categorie reappropriation, consolidate, adaptable, infill, reassignments, naked, perching, guide e pavements, i

case private ricavate all’interno di garage, cinema, spazi interstiziali, capannoni industriali. L’intera biennale di Aravena è naturalmente piena di progetti che lavorano sui temi del riuso e del riciclo a varie scale, dalla produzione dei materiali alle metamorfosi urbane, ma vale la pena ricordare qui il lavoro di ricerca sui grands ensembles residenziali degli anni ’60 e ’70 di Lacaton & Vassal, esposto invece nella mostra di Nina Bassoli per la XXI Triennale Architecture as Art, commissionato ai due nel 2004 (e quindi prima della crisi, in pieno boom immobiliare) dalla Direction de l’Architecture et du Patrimoine del ministero della Cultura francese. Dalla lunga e dettagliata analisi emergeva che la riqualificazione degli edifici era economicamente e culturalmente più conveniente del solito schema demolizione-ricostruzione. Negli anni a seguire lo studio ha realmente operato con successo la trasformazione di molta edilizia popolare, perché, come dice Lacaton, «si va più lontano quando si parte da qualcosa piuttosto che da zero… La forma di intelligenza che si organizza a partire da quelque chose è più ricca della tabula rasa».

PROTOTIPI Il plastico del nuovo studio di architettura BeL presentato a Venezia

JACOPO SALVI / LA BIENNALE DI VENEZIA

le case dell’anarchia Modelli | Alloggi popolari in pieno centro costruiti a metà e completati dai residenti. L’esperimento cileno n «L’architettura ètroppo importanteperessere lasciatasoloagliarchitetti», diceva Giancarlo De Carlo, nemico acerrimo dell’autonomia e del postmoderno, e indiscusso padre dell’architettura partecipata in Italia. «L’architettura è – e non può essere che – organizzazione e forma dello spazio fisico.Nonpuò esserealtro,maessere questo è già tanto», afferma sempre De Carlo in Conversazioni su architettura e libertà, un libro scritto con Franco Buncuga (Elèuthera 2000). L’incipit di Alejandro Aravena nel testo del catalogo della sua Biennale di Architettura, Reporting from the Front,ripete lostesso concetto:«L’architettura si occupa di dare forma ai luoghi in cui viviamo. Non è più complicato, né più semplice di così». Mentre in Italia De Carlo ha uno stuolo di adoratori, ma nessun vero seguace, nel mondo molti architetti lavorano con idee e strumenti che, se anche non risalgono in modo esclusivo e diretto a lui, senz’altro gli sono appartenuti. Aravena è forse il più mediatico di tutti, ma nella Biennale 2016 ha evidenziato, con decine di progetti interessanti, che una cultura architettonica eteronoma e libertaria esiste e agisce sui luoghi in modo fortemente innovativo. Il progetto che ha reso famoso lo studio Elemental – messo in piedi dallo stesso Aravena insieme ad Andrès Iacobelli, poi arruolato dal ministero per l’edilizia, e a Pablo Allard –è la Quinta Monroy a Iquique, in Cile: un piccolo insediamento di 93 mezze case fornite agli abitanti, a cui restava l’onere, ma anche l’op-

portunità, di costruire l’altra metà. Il successo di questo intervento di architettura incrementale, o aperta, è dovuto al fatto che rappresentava la risposta a molti problemi diversi, da punti di vista anche contrapposti. Univa la possibilità di un grandissimo risparmio netto sul budget a una maggiore autonomia delle persone nel plasmare lo spazio da abitare: in altre parole più case per tutti, in luoghi più centrali, e una libertà di matrice anarchica. Ma, nota Justin Mc Guirk in Radical Cities, il Cile è oggi uno stato troppo ricco per alimentare davvero

Abbandonato in patria, l’approccio radicale di Aravena è stato ripreso in Germania

uno sviluppo urbano di questo tipo, e i successivi interventi di housing sociale affidati a Elemental hanno seguito un modello più tradizionale incuiveniva finanziatal’intera casa, ed eliminata l’autocostruzione, con disappunto degli architetti. Paradossalmente quello che il mercato non giustifica in Cile è rispuntato nella grassa Germania, come una possibile soluzione per affrontare il grande afflusso migratorio di questi anni. Lo studio BeL (Anne-Julchen Bernhardt e Jörg Leeser) di Colonia ha presentato al-

MAISON DOMINO

PREVI - LIMA

QUINTA MONROY

Le Corbusier elaborò nel 1914 l’idea di una struttura a due piani di cemento armato, la Maison Dom-ino, che avrebbe rivoluzionato l’architettura domestica: liberando le mura esterne dalla funzione strutturale, consentiva una totale apertura degli spazi alla luce e la flessibilità in pianta. Più che ispirare nuovi linguaggi, tuttavia, la maison Domino è diventata l’archetipo assoluto per l’edilizia informale delle favelas, o in situazioni meno estreme ma altrettanto pervasive il prototipo della casa monofamiliare in Italia, abusiva e non.

Il Proyecto Experimental de Vivienda fu concepito a Lima alla fine degli anni ’60 dall’allora presidente del Perù Fernando Belaùnde. Fu un esperimento straordinario di architettura incrementale, una “piattaforma per il cambiamento”, a cui parteciparono i migliori architetti della scena internazionale, tra cui Stirling, Van Eyck e i metabolisti, chiamati a disegnare delle case destinate a essere implementate dagli abitanti come una favela. Sfortunatamente è stato realizzato solo in piccolissima parte, per ragioni politiche.

Nel 2004 Elemental riprende l’idea dell’architettura aperta con questo intervento-manifesto messo in piedi da Alejandro Aravena (direttore della Biennale in corso a Venezia) insieme ad Andrès Iacobelli . Le case a due piani, che gli abitanti dovevano poi completare da soli, erano fornite dei soli servizi essenziali. Questo risparmio ha consentito alle persone di rimanere sul posto – relativamente centrale – mentre se si fosse scelto di spendere i soldi per le finiture, le case sarebbero state costruite su un terreno più periferico, con un valore più basso e maggiori disagi per gli abitanti.

la Biennale un progetto di sviluppo urbano low-costfondato sull’idea di «un’architettura incrementale di seconda generazione». Il prototipo è un progetto realizzato dallo stesso BeL nel 2013 ad Amburgo, Grundbau und Siedler, che consiste in una struttura multipiano in cemento armato consegnata agli abitanti senzalepareti,ma conunkitdipannelli di tamponamento, porte e servizi e la consulenza tecnica necessaria a completarle secondo il proprio gusto e le proprie scelte personali. In sostanza è una rielaborazione della Maison Dom-ino di Le Corbusier che si sviluppa su più piani, sostituendo allacasa unifamiliareuna dimensione collettiva dell’abitare. «L’alto numero di abitazioni ora necessarie obbliga a un intervento su grande scala, visto come un incubo in un clima architettonico di movimenti di base, progetti di partecipazione e pratiche democratiche ponderate. Sullo sfondo di secoli di tecnocrazia tedesca con alcuni risultati catastrofici, la nuova missione sembra quasi impossibile» dicono i BeL «Le tecniche di autocostruzione saranno un contributo essenziale per affrontare queste sfide, perché riducono in modo significativo i costi e generano vitali processi di coinvolgimento comunitario». Utilizzando la più vivace prosa di Colin Ward, anarchico e grande sostenitore del do-it-yourself urbanistico, «immaginiamo di fornire strade, servizi, un nucleo attrezzato con lavello, vasca da bagno e gabinetto per ognuno, gli impianti base e i soli muri che servono per separareuna casadall’altra (persoddisfare i requisiti antincendio), e avremo una lunga coda di famiglie ansiose di costruirsi da sé il resto della propria casa, oppure di ingaggiare uno dei tanti muratori disoccupati, o in alternativa il loro cognato, un artigiano saltuario o un’impresa sociale per farsi aiutare tra i muri divisori. Un carnevale di costruzioni di questo tipo avrebbe importanti ripercussioni positive in altri settori dell’”industria dei problemi sociali”: lavori ad hoc e formazione per adolescenti disoccupati, trasformazione dei vandali della zona in muratorie deibambini inorticoltori dacortile». È difficile immaginarsi un processo così carnascialesco nella Germania di questi anni, ma se il progetto di BeL dovesse essere accolto sarebbe comunque una rivoluzione dell’intelligenza collettiva. L. T.

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Riva del Garda ­ REBUILD, 22 giugno: Nuove opportunità per l'edilizia sostenibile ­ CAM edilizia, Conto Termico, Fondo Kyoto

Riva del Garda ­ REBUILD, 22 giugno: Nuove opportunità per l'edilizia sostenibile ­ CAM edilizia, Conto Termico, Fondo Kyoto GBC Italia organizza in collaborazione con il Chapter Trentino Alto Adige, in occasione di REbuild, la convention nazionale sull’innovazione della riqualificazione e gestione immobiliare, il convegno: Nuove opportunità e procedure per l’edilizia sostenibile: Conto Termico, Fondo Kyoto e CAM Edilizia.

RIVA DEL GARDA ­ Presso REbuild 22 giugno dalle 09.00 alle 12.30 Palazzo dei Congressi Parco Lido 1 ­ Riva del Garda Chi partecipa al convegno, avrà l'accredito per REbuild 2016. Il Nuovo Conto Termico e il Fondo Kyoto rappresentano per le Amministrazioni Pubbliche l’opportunità di finanziamento per la riqualificazione del proprio patrimonio edilizio, la cui messa in atto dovrà rispettare i nuovi Criteri Ambientali Minimi. Nella prima parte del convegno si propone di raccogliere il punto di vista degli operatori di settore analizzando le esigenze del committente pubblico e presentando nuovi provvedimenti correlati alla riqualificazione edilizia e fornendo l’indicazione di alcuni strumenti operativi per la loro applicazione. Nella seconda parte dell’incontro verranno forniti contributi metodologici ed esempi di risposte progettuali per la riqualificazione. Verranno analizzate le competenze della filiera dell’edilizia necessarie per la riqualificazione energetica e per garantire le prestazioni nel tempo. RICONOSCIUTI CREDITI FORMATIVI PER ARCHITETTI (3CFP)    http://www.gbcitalia.org/news/1054?locale=it

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Riva del Garda ­ REBUILD, 22 giugno: Nuove opportunità per l'edilizia sostenibile ­ CAM edilizia, Conto Termico, Fondo Kyoto

Programma del convegno (09.00­12.30) INTRODUZIONE Ugo Rossi, Presidente della Provincia autonoma di Trento  Gianni Silvestrini, Presidente GBC Italia LE PROCEDURE

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Riva del Garda ­ REBUILD, 22 giugno: Nuove opportunità per l'edilizia sostenibile ­ CAM edilizia, Conto Termico, Fondo Kyoto

LA DOMANDA DI RIQUALIFICAZIONE Michela Chiogna, Vicepresidente ITEA  L’esigenza di riqualificazione del social housing  Tommaso Dal Bosco, Dirigente Area Sviluppo Urbano e Territoriale ­ IFEL ­ Fondazione ANCI e Consigliere GBC Italia Riqualificare il patrimonio edilizio pubblico Paolo Simonetti, Provincia autonoma di Trento  Le politiche di incentivazione della Provincia per l’efficientamento energetico degli edifici privati GLI STRUMENTI NORMATIVI   Marco Caffi, Direttore GBC Italia Il Nuovo Conto Termico, un’opportunità per finanziare la riqualificazione edilizia  Donatella Mormandi, SOGESID ­ Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare  Il Fondo Kyoto, uno strumento finanziario dedicato all’edilizia scolastica COFFEE BREAK LE PRATICHE  Gli STRUMENTI TECNICI      Manuela Ojan, GBC Italia La certificazione energetico ambientale quale strumento guida della riqualificazione spinta degli edifici Paolo Baggio*, Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica ­ Università degli Studi di Trento  La diagnosi energetica, strumento chiave per la riqualificazione degli edifici esistenti LE RISPOSTE PROGETTUALI     Stefano Boscherini, Rappresentante Ordine degli Ingegneri Soluzioni progettuali per il miglioramento prestazionale degli edifici esistenti Carlotta Cocco, Rappresentante Ordine degli Architetti La riqualificazione degli edifici esistenti quale opportunità di rinnovamento urbano LE SOLUZIONI COSTRUTTIVE E GESTIONALI Enrico Boni, Presidente di Federazione Impianti dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento  Servizi per la riqualificazione degli edifici e il mantenimento delle prestazioni nel tempo Giovanni Debiasi, ANCE L’evoluzione dell’impresa edile richiesta dalla riqualificazione spinta degli edifici  MODERAZIONE: Roberto Valcanover, Chapter Trentino/Alto Adige ­ GBC Italia  *in attesa di conferma    Per info:

http://www.gbcitalia.org/news/1054?locale=it

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Tecnologia Intanto il gioco portatile continua a crescere - Tecnologia Intanto il gioco portatile continua a crescere Gli insediamenti umani diventano sempre più densi e popolati, ma il mondo delle costruzioni non è cambiato molto dalle origini. Con oltre sette miliardi di individui in via di urbanizzazione e altri due miliardi in arrivo da qui al 2050, senza nuove modalità che mettano al centro l'efficienza, la sostenibilità e il recupero, l'edilizia rischia di trovarsi impreparata all'appello della crescita demografica e dei cambiamenti climatici. Circolarità, digitalizzazione e condivisione sono le parole d'ordine di REbuild, il principale momento d'incontro fra gli operatori orientati al rinnovamento delle costruzioni, che si tiene il 21-22 giugno a Riva del Garda e l'11 ottobre a Milano. L'importanza di un nuovo approccio alle riqualificazioni ha ancora più rilevanza in un Paese come il nostro, dove il 70% degli edifici è stato realizzato prima del 1976, anno d'introduzione della prima legge sull'efficienza energetica, e il 25% non è mai stato riqualificato. Non a caso, ormai il mercato del recupero ha doppiato il valore delle nuove costruzioni, con oltre 83 miliardi di ristrutturazioni nel 2015 (oltre ai 36 miliardi di manutenzioni ordinarie), contro i 42 miliardi investiti nel nuovo, secondo i dati del Cresme. E in base alle previsioni il mercato della ristrutturazione sostenibile continuerà a crescere, mentre quello del nuovo diminuirà nel tempo, fino a pesare appena il 2% nel 2050. Complessivamente, i 2 miliardi di metri quadrati del patrimonio edilizio italiano che necessitano di riqualificazione energetica potrebbero generare almeno 500 miliardi di euro per il settore dell'edilizia, con ricadute enormi sul sistema energetico nazionale. Solo una riqualificazione leggera degli edifici pubblici potrebbe consentire un taglio del 20% alla bolletta dello Stato, che vale 6 miliardi di euro all'anno, portando 1,2 miliardi di risparmi. Con un retrofit più approfondito il taglio potrebbe arrivare al 30-35%: una spending review facile facile. La circolarità in edilizia non è solo una questione di recupero energetico. «Riusare il vasto patrimonio pubblico e privato, lascito di oltre sessant'anni di pace, rappresenta la condizione necessaria per dotare le città di rinnovate condizioni di qualità e competitività all'altezza delle ambizioni del Paese, senza ulteriore consumo di suolo», spiega Thomas Miorin, fondatore di REbuild e direttore di Habitech, il distretto tecnologico trentino dell'energia e dell'ambiente. Ma perché i vantaggi dell'economia circolare possano dispiegarsi appieno, è necessario uno sforzo tecnologico di grande portata. La rigenerazione del patrimonio immobiliare necessita di maggiore efficienza e costi più bassi, quindi di nuovi processi produttivi. Il punto di partenza dell'edilizia è particolarmente inefficiente: dal 1990 al 2015 la produttività per addetto (cioè il tempo di un addetto che si traduce in valore nel prodotto finito) è cresciuta meno dello 0,5% l'anno, contro il 2% del manifatturiero, di conseguenza nella manifattura è all'88% mentre nell'edilizia non supera il 43%. Un dato che riflette la necessità di ripensare alla filiera edilizia attraverso un processo di convergenza, sia sul piano tecnologico che sul piano organizzativo. Ci vuole una vera e propria industrializzazione delle costruzioni, con cantieri standardizzati destinati principalmente ad assemblare elementi prefabbricati, come già accade nei progetti più avanzati. E ci vuole un'infastruttura digitale, che consenta di trasporre un edificio dal file al prodotto finito, basandosi su una modellistica internazionale.

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Data Pubblicazione 21/06/2016

Con l'edilizia circolare cambia anche la progettazione, che dovrebbe puntare a spazi modulari riconfigurabili e volumi flessibili, capaci di creare ambiti condivisibili fra diversi nuclei e forme di produzione alimentare urbana, spingendo verso il massimo utilizzo possibile degli ambienti. Come l'auto rimane ferma 23 ore su 24, anche gli spazi sono perloppiù inutilizzati: il 60% degli uffici europei restano vuoti, persino durante i giorni lavorativi, mentre il 50% dei nuclei familiari afferma di vivere in spazi troppo grandi, a causa del progressivo invecchiamento della società. Questo ha delle ricadute anche sull'inefficienza dei consumi energetici: il 20-40% dell'energia consumata in un immobile va sprecata e potrebbe essere conservata solo con nuovi modelli comportamentali. Per non parlare della riqualificazione radicale degli edifici, che ormai ha raggiunto notevoli livelli di industrializzazione e potrebbe essere applicata a tappeto, con ampi margini di miglioramento delle prestazioni energetiche (oltre il 50%). Sia gli edifici nuovi che le riqualificazioni a energia quasi zero sono realtà disponibili sul mercato, anche se poco diffuse. Ricadute notevoli ci sono anche sulla fine vita di un edificio. Nella demolizione in Europa, il 54% dei materiali finisce in discarica. Si può fare molto meglio: in alcune nazioni la percentuale scende al 6%. Ci sono già edifici pensati come “banca di materiali” e altri in grado di essere completamente smontati e rimontati con nuove funzioni d'uso, senza perdite. In complesso, l'applicazione a tappeto dei principi dell'economia circolare all'edilizia, in base ai calcoli più attendibili, potrebbe generare benefici economici di oltre mille miliardi all'anno entro il 2030 per l'Europa. Una bella spinta dopo questi anni di crisi.

Elena Comelli

Giornalista in via di guarigione, specializzata nelle tecnologie pulite che migliorano l'energia e l'ambiente, su Twitter @elencomelli e su LinkedIn www.linkedin.com/in/elenacomelli REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

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Sistema Serramento 22/06/2016 Pag. 37 N.11 - MARZO 2016

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Sito W eb www.casa24.ilsole24ore.com

Riqualificazioni, dall’economia circolare nell’immobiliare 6 miliardi l’anno

Una casa circolare. Costruita (o recuperata) con strutture prefabbricate e riutilizzabili. Progettata con moduli a strati, intercambiabili, che permettono flessibilità nella disposizione delle pareti, dell'impiantistica degli arredi. Modificabile nel taglio degli spazi, nell'ottica di rendere possibile una nuova eventuale suddivisione delle stanze, in funzione delle esigenze che cambiano. Efficiente e capace di riciclare e trattare le acque piovane. Domotica, smart e dotata di elettrodomestici intelligenti, che dialogano fra di loro. Abitata condividendo una parte degli spazi, in modo innovativo. In grado di produrre al suo interno il cibo, come una vertical farm . È il risultato che potrebbe scaturire dall'applicazione dell'economia circolare all'edilizia. Un'opportunità che, tradotta in termini di mercato e dopo anni di pesante crisi del settore, potrebbe generare ricavi per 1.010 miliardi entro il 2030, secondo le stime di una ricerca sviluppata quest'anno da McKinsey, Ellen McArthur Foundation e Sun. Di questo valore, circa 90 miliardi potrebbero interessare il comparto immobiliare italiano: spalmato negli anni, significa circa 6 miliardi l'anno di risparmi traducibili in potenziali investimenti. Che il recupero e la riqualificazione siano la strada maestra per il futuro del mattone è un dato ormai assodato. Che occorra spingere sull'efficienza è addirittura un diktat. Rispetto a questi orizzonti, però, l'economia circolare si spinge più in là. Applicata alla costruzione e riqualificazione degli immobili significa mettere a punto nuovi processi produttivi, che impiegano la tecnologia per garantire alti gradi di efficienza a costi sostenibili. «Oggi l'industria delle costruzioni spreca il 57% del proprio tempo produttivo mentre in media, in Europa, il 54% dei materiali che derivano dalla demolizione vengono conferiti in discarica», spiega Thomas Miorin, fondatore di REbuild, evento che si occupa di innovazione per la riqualificazione e gestione immobiliare e che nell'edizione in programma il 21 e 22 giugno prossimi a Riva del Garda metterà al centro della riflessione proprio il tema dell'economia circolare nell'edilizia e che avrà fra i suoi ospiti David Cheshire, autore della pubblicazione Building Revolutions. «Riutilizzare i materiali già esistenti e progettare pensando all'edificio come fosse una banca di materiali e di componenti e immaginando già una flessibilità futura è uno dei grandi obiettivi da raggiungere – prosegue Miorin -. Così come pensare a nuovi modelli anche per la gestione degli spazi». Sempre secondo la ricerca realizzata da McKinsey, il 60% degli immobili utilizzati per ufficio e il 50% delle abitazioni sono ritenute, dalle persone che li occupano, spazi troppo grandi per l'uso effettivo che se ne fa. Esistono già esempi concreti.Il progetto Metamorfose degli olandesi XX Architecten è un'innovativa struttura, che nel 2001 è stata utilizzata a Rotterdam come museo d'arte per bambini con il nome di Villa Zebra, poi è stata smontata e tenuta in magazzino per essere riassemblata due anni dopo come scuola temporanea a Hoogvliet e, in terza battuta, si è trasformata in un complesso di tre edifici a Hilversum, con il nome di Villa Camera. La F87 (Efficiency house plus with electromobility), inaugurata un anno fa nel cuore di Berlino è il frutto di anni di ricerca di un team interdisciplinare di architetti, ingegneri e universitari, capeggiato dal professor Werner Sobek, direttore Ilek (Institut für Leichtbau Entwerfen und Konstruieren) ed è un esempio di immobile realizzato con un sistema costruttivo che ne permette lo smantellamento e il riciclaggio completo al termine del suo ciclo di vita.

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Data Pubblicazione 22/06/2016

«È possibile oggi immaginare un'edilizia che si confronta con un approccio radicalmente diverso – spiega Ezio Micelli, presidente del comitato scientifico di REbuild -. Che dà valore a ciò che già c'è e scommette sul dialogo fra i settori dell'energia, dell'Itc e delle costruzioni, per cercare nuovi modelli economici».

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/mondo-immobiliare/2016-06-16/riqualificazioni i-dall-economia-circolare-nell-immobiliare-6-miliardi-l-anno-153305.php?uuid=A D2ocpZ

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Sito W eb www.ediliziaterritorio.ilsole24ore.com

A ReBuild spazio all’industrializzazione dell’edilizia: il 60% degli edifici sarà prefabbricato Con un serio e complessivo intervento di recupero, molti immobili potrebbero ridurre i propri consumi dal 30 all'80%

http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/casa-fisco-immobiliare/2016-06 6-22/-rebuild-spazio-all-industriliazzazione-dell-edilizia-191223.php?uuid=A DO UgGh

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Data Pubblicazione 23/06/2016

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diffusione:155874 tiratura:211650 23/06/2016 Pag. 25 CASA 24 PLUS


Data Pubblicazione 23/06/2016

Sito Web www.regioni.it

Il Trentino sostenibile a Rebuild Italia 2016 giovedì 23 giugno 2016 Ieri l'intervento dell'assessore Carlo Daldoss al convegno di Riva del Garda Il Trentino sostenibile, che incentiva l'edilizia green è stato presentato ieri dall'assessore provinciale Carlo Daldoss alla platea di Rebuild 2016, evento centrale nel panorama nazionale per definire le nuove tendenze dell’edilizia italiana. L'edizione 2016, la quinta, tenutasi al Palacongressi di Riva del Garda, si è concentrata sul nuovo Conto termico e sul Fondo Kyoto, preziose opportunità anche per le amministrazioni pubbliche per riqualificare il patrimonio edilizio esistente, nell'osservanza dei Criteri Ambientali Minimi. Riflettori accesi inoltre sui nuovi modelli di business "rimodellati" dalle tecnologie dell’informazione e sulla capacità di creare valore e domanda generata dai nuovi processi sociali e partecipativi. Al convegno sulle nuove opportunità e procedure per l'edilizia sostenibile l'assessore Daldoss, anche portando i saluti del governatore Ugo Rossi, ha spiegato che il Trentino, assieme all'Alto Adige, "rappresenta un unicum in Italia per la concentrazione di iniziative e di enti di certificazione sulla materia, di rilevanza ad un tempo nazionale ed internazionale. Ad esempio Green Building Council Italia, che partendo da un modello americano, Leed, declina i principi di sostenibilità energetica ed ambientale per le nuove costruzioni (Leed new construction), gli edifici dimensioni contenute (protocollo Home), gli edifici già esistenti (Existing Building), e gli edifici storici (Historical Building) per passare infine ad una scala di quartiere (Leed Quartieri). Ma anche al Passiv House institut, modello tedesco d'avanguardia per determinare la qualifica di casa passiva che qui ha trovato la sua sede nazionale e ad ad Arca, primo modello di certificazione energetico ed ambientale per le case in legno , per arrivare al Living Building Callenge, sistema avanzato di certificazione degli immobili. Tutto questo rappresenta un primato che sosteniamo con orgoglio ma anche un indubbio vantaggio per il nostro modello di sviluppo, basato sul buon costruire, sul rispetto dell'ambiente, sulla valorizzazione della qualità e dell'innovazione, garantita da una sempre più stretta sinergia fra ricerca e impresa".

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www.regioni.it

A Rebuild 2016 il Trentino ha portato la sua esperienza di territorio che ha creduto fortemente, già dalla sua nascita, al modello di certificazione energetica ed ambientale proposto dal protocollo Leed. Già dal 2006 è stata raccolta la sfida di ospitare il Green Building Council Italia a Rovereto. Questo ha comportato un finanziamento da parte della Provincia di circa 2 milioni di euro, includendo un progetto per la diffusione dei principi fondanti del sistema e la formazione di progettisti accreditati, la definizione di un ente incubatore come il Distretto Tecnologico Trentino, la trasposizione in versione italiana del protocollo Leed e la certificazione di primi edifici pilota come scuole (ad esempio l'istituto di Romarzollo) e musei (il Muse) solo per citare qualche caso. Il Trentino resta dopo Milano la provincia con il maggior numero di edifici certificati Leed in Italia. "Siamo arrivati ad un momento di svolta decisiva - ha detto ancora Daldoss - che deve tradursi necessariamente in una ancora più piena assunzione di responsabilità in merito ad un approccio al costruire basato su modalità diverse ed innovative, ed in ottica di sostenibilità". Nel corso del convegno sono stati esaminate le procedure riguardanti la domanda di riqualificazione edilizia e i nuovi strumenti normativi, le pratiche e gli strumenti tecnici, le più avanzate risposte progettuali e e l'evoluzione a cui le stesse imprese edili sono sottoposte.

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Sito W eb www.ansa.it_trentino

Edilizia: il Trentino green presentato a Rebuild Daldoss, unicum in Italia per iniziative e certificazioni

(ANSA) - TRENTO, 23 GIU - Il Trentino sostenibile, che incentiva l'edilizia green è stato presentato alla platea di Rebuild 2016. A raccontare la situazione durante l'evento centrale nel panorama nazionale per definire le nuove tendenze dell'edilizia italiana è stato l'assessore provinciale Carlo Daldoss. L'edizione 2016, la quinta, tenutasi al Palacongressi di Riva del Garda, si è concentrata sul nuovo Conto termico e sul Fondo Kyoto, preziose opportunità anche per le amministrazioni pubbliche per riqualificare il patrimonio edilizio esistente, nell'osservanza dei Criteri Ambientali Minimi. Al convegno sulle nuove opportunità e procedure per l'edilizia sostenibile l'assessore Daldoss, anche portando i saluti del governatore Ugo Rossi, ha spiegato che il Trentino, assieme all'Alto Adige, "rappresenta un unicum in Italia per la concentrazione di iniziative e di enti di certificazione sulla materia, di rilevanza ad un tempo nazionale e internazionale".

http://www.ansa.it/trentino/notizie/2016/06/23/edilizia-il-trentino-green-presentato-a-rebuild_ffa9dff0-7035-4f88-b74e4175c239b731.html

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Data Pubblicazione 23/06/2016

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diffusione:17376 tiratura:22739 24/06/2016 Pag. 16


Stampa locale

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Corriere Imprese Trentino 04/04/2016 Pag. 10

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17/05/2016 Pag. 7

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17/05/2016 Pag. 4

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diffusione:34103 tiratura:43098 20/05/2016 Pag. 9


Sito W eb www.larena.it_econom ia

Manni Group partecipa a Rebuild Manni Group partecipa a Rebuild 2016, appuntamento del 21 e 22 giugno organizzato da Re-Lab, con Habitec e Riva del Garda Fierecongressi, che raccoglie i principali operatori del mondo immobiliare, finanziario e delle costruzioni per innovare la riqualificazione e la gestione immobiliare. «La necessità di costruire e riqualificare l'esistente in ottica Nzeb, nearly zero energy buildings (edifici che si avvicinano al consumo zero di energia, ndr), è una grande opportunità per ripensare i nostri modelli e investire nella ricerca di tecnologie per una nuova generazione di edifici», afferma in un comunicato dell'azienda Enrico Frizzera, ad di Manni Group. «Attraverso le nostre aziende dedicate alle strutture in acciaio, ai pannelli isolanti e all'efficienza e all'energia da fonti rinnovabili», sottolinea Frizzera, «stiamo sviluppando un approccio sempre più integrato che affianca all'ingegneria delle costruzioni anche quella dell'efficienza e della sostenibilità. (...) Leggi l'articolo integrale sul giornale in edicola

http://www.larena.it/home/economia/manni-grouppartecipaa-rebuild-1.4874561

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Data Pubblicazione 20/05/2016

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diffusione:11196 15/06/2016 Pag. 6 Ed. Trento


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diffusione:11196 15/06/2016 Pag. 8 Ed. Alto Adige


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REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

diffusione:20577 tiratura:24977 15/06/2016 Pag. 15


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diffusione:16072 tiratura:20192 18/06/2016 Pag. 46


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diffusione:20577 tiratura:24977 21/06/2016 Pag. 12


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diffusione:11196 21/06/2016 Pag. 11 Ed. Trento


Sito W eb www.bologna2000.com

Domani al Ministero dello Sviluppo Economico si parlerà del progetto promosso da Iren Rinnovabili, Iren Energia e Comune di Reggio Emilia Il progetto Rebuild, promosso da Iren Rinnovabili, Iren Energia e Comune di Reggio Emilia, che interviene sulla riqualificazione energetica degli edifici civili privati, verrà illustrato domani, giovedì 23 giugno, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, in occasione della presentazione del 5° Rapporto Annuale sull'Efficienza Energetica di ENEA. Cos'è il progetto Rebuild Il fatto che i tre quarti degli edifici urbani abbia oggi più di 40 anni, arco temporale oltre il quale vi è la necessità di rinnovare involucro e impianti, evidenzia la congiunturalità di questo passaggio che rappresenta contemporaneamente una enorme occasione per liberare risorse ambientali ed economiche da reinvestire sul territorio, nonché per la riconversione del settore edile verso il recupero del patrimonio edilizio esistente. Il sistema imprenditoriale, accompagnato dalle istituzioni, deve cogliere questa occasione per sancire definitivamente il passaggio a nuovi modelli di sviluppo incentrati sul recupero dell'esistente, non come restrizione, ma come straordinaria opportunità di lavoro. Per poterlo fare è necessario modificare profondamente gli attuali modelli organizzativi, introducendo profonde innovazioni di prodotto ed ampliando i processi produttivi che dovranno ricomprendere, oltre alla generazione di beni, anche i servizi (di audit, gestione e finanziamento) indispensabili per offrire un prodotto finale funzionale chiavi. In tal senso, la scelta compiuta a livello locale, è quella di favorire la costituzione di reti di imprese fra una molteplicità di soggetti: costruttori, impiantisti, progettisti, multiutility e banche. Il primo passo è stato fatto nel 2014 attraverso la sottoscrizione di un protocollo di intesa fra Comune di Reggio Emilia, Iren Energia ed Iren Rinnovabili, che si sono impegnate a promuovere sul territorio una rete locale di imprese per la riqualificazione energetica degli edifici civili privati ed hanno avviato audit energetici gratuiti su oltre 300 condomini per un totale di 7.500 appartamenti corrispondenti a 30.000 abitanti. Della rete di imprese, costituitasi nel 2015, fanno parte Iren Rinnovabili, 3 studi di progettazione e 8 imprese in rappresentanza delle principali associazioni di categoria locali. Il Banco Emiliano, ha inoltre condiviso il progetto e aperto un canale di finanziamento dedicato agli interventi di riqualificazione energetica individuati attraverso dagli audit. Alla disponibilità di questa banca ne sono seguite altre e tutt'ora la Rete è impegnata in una attività continua di scouting rispetto a nuove opportunità di finanziamento.

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Data Pubblicazione 22/06/2016

Nel concreto, gli audit energetici gratuiti promossi da Iren attraverso i progettisti della Rete, sono stati correlati da preventivi per la realizzazione, in stralci, degli interventi di riqualificazione energetica stimati dalle imprese della Rete. Gli audit e i preventivi sono stati poi presentati agli amministratori di condominio e alle assemblee condominiali. Inoltre grazie ad un accordo con ENEA, gli interventi approvati dalle assemblee condominiali vengono verificati con una due diligence tecnica di ENEA stessa prima di essere sottoposti al giudizio della banca che finanzia direttamente il condominio. Ad oggi sono stati completati 120 audit ed entro la fine dell'anno sono previsti ulteriori 80 audit. Il contributo di Rebuild alla discussione sull'efficienza energetica Il rapporto annuale presentato da ENEA sul settore delle costruzioni in Italia mette in evidenza l'avvio di profonde trasformazioni, in grado di modificare l'intero percorso progettuale, realizzativo e gestionale, con l'obiettivo di aumentare significativamente i livelli di produttività e ridurre i costi. Il settore ha fatto registrare nel 2015 un valore della produzione pari a 165,5 miliardi di euro, di cui il 72% dovuti alla manutenzione del patrimonio esistente, cresciuta notevolmente di importanza negli ultimi anni. Infatti, nel 2007 la manutenzione straordinaria nel suo complesso valeva il 47% degli investimenti in costruzioni; nel 2015 è salita al 66%, con una punta del 76,7% nel comparto residenziale. I risvolti occupazionali sono significativi: ai 3,2 miliardi di euro ascrivibili agli interventi di riqualificazione energetica incentivati con le detrazioni fiscali del 65%, corrispondono 39.000 addetti diretti e 59.000 complessivi, compresi gli indiretti. Per il periodo 2007 2014 l'impatto occupazionale complessivo è stimato in 257.000 lavoratori diretti e 386.000 se si considera anche l'indotto: una media di circa 50.000 occupati l'anno, con un trend in forte crescita negli anni più recenti. Il contributo offerto dal progetto Rebuild sposta l'attenzione dalla condivisione sulle buone pratiche della tecnica dell'efficienza energetica applicata all'edilizia che ha permesso di sviluppare nel corso degli ultimi vent'anni tutte le competenze tecniche, impiantistiche e costruttive necessarie per sviluppare varie soluzioni di investimento per la riqualificazione degli immobili esistenti, ad una fase in cui occorre usare queste conoscenze per realizzare non interventi pilota bensì la nascita di una grande industria del riuso. La Rete di imprese è impegnata a superare una serie di limitazioni che caratterizzano il settore in particolare l'adeguata conoscenza degli utenti finali, di alcuni operatori di mercato e soprattutto delle banche, che ne frena lo sviluppo in quanto si riflette in una domanda di gran lunga inferiore ai potenziali e nella difficoltà di accesso a finanziamenti. Su questo aspetto in particolare si caratterizza la principale novità di Rebuild che ha saputo coinvolgere in maniera efficace il mondo bancario definendo fin da subito canali dedicati di finanziamento per la riqualificazione energetica degli edifici. REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

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E' infine necessario uno sforzo straordinario in termini di comunicazione da rivolgere direttamente ai cittadini che devono essere i primi promotori nelle assemblee condominiali delle opportunità della riqualificazione energetica facendone emergere in particolare i vantaggi economici. Non ultimo proseguire in modo determinato sul percorso avviato sul contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato perché questo rappresenta la prima e più importante premessa alla nascita di una grande industria del riuso.

http://bologna2000.com/2016/06/22/domani-al-ministero-dello-sviluppo-economico-si-parl lera-del-progetto-promosso-da-iren-rinnovabili-iren-energia-e-comune-di-reggio-emilia/

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Durante l'intervento è stata inoltre sollecitata l'introduzione di misure durature a sostegno della riqualificazione energetica oltre alla detrazione fiscale che ha agito in larga parte sulle singole unità immobiliari. In particolare è stato richiesto di consentire a chiunque di optare per la cessione del credito ai soggetti disposti a finanziare gli interventi in luogo della detrazione fiscale nonché di attivare fondi di garanzia a tutela dei finanziatori e a copertura dei rischi di insolvenza.

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Domani al Ministero dello Sviluppo Economico si parlerà del progetto promosso da Iren Rinnovabili, Iren Energia e Comune di Reggio Emilia Il progetto Rebuild, promosso da Iren Rinnovabili, Iren Energia e Comune di Reggio Emilia, che interviene sulla riqualificazione energetica degli edifici civili privati, verrà illustrato domani, giovedì 23 giugno, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, in occasione della presentazione del 5° Rapporto Annuale sull'Efficienza Energetica di ENEA. Cos'è il progetto Rebuild Il fatto che i tre quarti degli edifici urbani abbia oggi più di 40 anni, arco temporale oltre il quale vi è la necessità di rinnovare involucro e impianti, evidenzia la congiunturalità di questo passaggio che rappresenta contemporaneamente una enorme occasione per liberare risorse ambientali ed economiche da reinvestire sul territorio, nonché per la riconversione del settore edile verso il recupero del patrimonio edilizio esistente. Il sistema imprenditoriale, accompagnato dalle istituzioni, deve cogliere questa occasione per sancire definitivamente il passaggio a nuovi modelli di sviluppo incentrati sul recupero dell'esistente, non come restrizione, ma come straordinaria opportunità di lavoro. Per poterlo fare è necessario modificare profondamente gli attuali modelli organizzativi, introducendo profonde innovazioni di prodotto ed ampliando i processi produttivi che dovranno ricomprendere, oltre alla generazione di beni, anche i servizi (di audit, gestione e finanziamento) indispensabili per offrire un prodotto finale funzionale chiavi. In tal senso, la scelta compiuta a livello locale, è quella di favorire la costituzione di reti di imprese fra una molteplicità di soggetti: costruttori, impiantisti, progettisti, multiutility e banche. Il primo passo è stato fatto nel 2014 attraverso la sottoscrizione di un protocollo di intesa fra Comune di Reggio Emilia, Iren Energia ed Iren Rinnovabili, che si sono impegnate a promuovere sul territorio una rete locale di imprese per la riqualificazione energetica degli edifici civili privati ed hanno avviato audit energetici gratuiti su oltre 300 condomini per un totale di 7.500 appartamenti corrispondenti a 30.000 abitanti. Della rete di imprese, costituitasi nel 2015, fanno parte Iren Rinnovabili, 3 studi di progettazione e 8 imprese in rappresentanza delle principali associazioni di categoria locali. Il Banco Emiliano, ha inoltre condiviso il progetto e aperto un canale di finanziamento dedicato agli interventi di riqualificazione energetica individuati attraverso dagli audit. Alla disponibilità di questa banca ne sono seguite altre e tutt'ora la Rete è impegnata in una attività continua di scouting rispetto a nuove opportunità di finanziamento.

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Data Pubblicazione 22/06/2016

Nel concreto, gli audit energetici gratuiti promossi da Iren attraverso i progettisti della Rete, sono stati correlati da preventivi per la realizzazione, in stralci, degli interventi di riqualificazione energetica stimati dalle imprese della Rete. Gli audit e i preventivi sono stati poi presentati agli amministratori di condominio e alle assemblee condominiali. Inoltre grazie ad un accordo con ENEA, gli interventi approvati dalle assemblee condominiali vengono verificati con una due diligence tecnica di ENEA stessa prima di essere sottoposti al giudizio della banca che finanzia direttamente il condominio. Ad oggi sono stati completati 120 audit ed entro la fine dell'anno sono previsti ulteriori 80 audit. Il contributo di Rebuild alla discussione sull'efficienza energetica Il rapporto annuale presentato da ENEA sul settore delle costruzioni in Italia mette in evidenza l'avvio di profonde trasformazioni, in grado di modificare l'intero percorso progettuale, realizzativo e gestionale, con l'obiettivo di aumentare significativamente i livelli di produttività e ridurre i costi. Il settore ha fatto registrare nel 2015 un valore della produzione pari a 165,5 miliardi di euro, di cui il 72% dovuti alla manutenzione del patrimonio esistente, cresciuta notevolmente di importanza negli ultimi anni. Infatti, nel 2007 la manutenzione straordinaria nel suo complesso valeva il 47% degli investimenti in costruzioni; nel 2015 è salita al 66%, con una punta del 76,7% nel comparto residenziale. I risvolti occupazionali sono significativi: ai 3,2 miliardi di euro ascrivibili agli interventi di riqualificazione energetica incentivati con le detrazioni fiscali del 65%, corrispondono 39.000 addetti diretti e 59.000 complessivi, compresi gli indiretti. Per il periodo 2007 2014 l'impatto occupazionale complessivo è stimato in 257.000 lavoratori diretti e 386.000 se si considera anche l'indotto: una media di circa 50.000 occupati l'anno, con un trend in forte crescita negli anni più recenti. Il contributo offerto dal progetto Rebuild sposta l'attenzione dalla condivisione sulle buone pratiche della tecnica dell'efficienza energetica applicata all'edilizia che ha permesso di sviluppare nel corso degli ultimi vent'anni tutte le competenze tecniche, impiantistiche e costruttive necessarie per sviluppare varie soluzioni di investimento per la riqualificazione degli immobili esistenti, ad una fase in cui occorre usare queste conoscenze per realizzare non interventi pilota bensì la nascita di una grande industria del riuso. La Rete di imprese è impegnata a superare una serie di limitazioni che caratterizzano il settore in particolare l'adeguata conoscenza degli utenti finali, di alcuni operatori di mercato e soprattutto delle banche, che ne frena lo sviluppo in quanto si riflette in una domanda di gran lunga inferiore ai potenziali e nella difficoltà di accesso a finanziamenti. Su questo aspetto in particolare si caratterizza la principale novità di Rebuild che ha saputo coinvolgere in maniera efficace il mondo bancario definendo fin da subito canali dedicati di finanziamento per la riqualificazione energetica degli edifici. REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

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E' infine necessario uno sforzo straordinario in termini di comunicazione da rivolgere direttamente ai cittadini che devono essere i primi promotori nelle assemblee condominiali delle opportunità della riqualificazione energetica facendone emergere in particolare i vantaggi economici. Non ultimo proseguire in modo determinato sul percorso avviato sul contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato perché questo rappresenta la prima e più importante premessa alla nascita di una grande industria del riuso.

http://www.modena2000.it/2016/06/22/domani-al-ministero-dello-sviluppo-economico-si-pa arlera-del-progetto-promosso-da-iren-rinnovabili-iren-energia-e-comune-di-reggio-emilia/

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Durante l'intervento è stata inoltre sollecitata l'introduzione di misure durature a sostegno della riqualificazione energetica oltre alla detrazione fiscale che ha agito in larga parte sulle singole unità immobiliari. In particolare è stato richiesto di consentire a chiunque di optare per la cessione del credito ai soggetti disposti a finanziare gli interventi in luogo della detrazione fiscale nonché di attivare fondi di garanzia a tutela dei finanziatori e a copertura dei rischi di insolvenza.

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Domani al Ministero dello Sviluppo Economico si parlerà del progetto promosso da Iren Rinnovabili, Iren Energia e Comune di Reggio Emilia Il progetto Rebuild, promosso da Iren Rinnovabili, Iren Energia e Comune di Reggio Emilia, che interviene sulla riqualificazione energetica degli edifici civili privati, verrà illustrato domani, giovedì 23 giugno, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, in occasione della presentazione del 5° Rapporto Annuale sull'Efficienza Energetica di ENEA. Cos'è il progetto Rebuild Il fatto che i tre quarti degli edifici urbani abbia oggi più di 40 anni, arco temporale oltre il quale vi è la necessità di rinnovare involucro e impianti, evidenzia la congiunturalità di questo passaggio che rappresenta contemporaneamente una enorme occasione per liberare risorse ambientali ed economiche da reinvestire sul territorio, nonché per la riconversione del settore edile verso il recupero del patrimonio edilizio esistente. Il sistema imprenditoriale, accompagnato dalle istituzioni, deve cogliere questa occasione per sancire definitivamente il passaggio a nuovi modelli di sviluppo incentrati sul recupero dell'esistente, non come restrizione, ma come straordinaria opportunità di lavoro. Per poterlo fare è necessario modificare profondamente gli attuali modelli organizzativi, introducendo profonde innovazioni di prodotto ed ampliando i processi produttivi che dovranno ricomprendere, oltre alla generazione di beni, anche i servizi (di audit, gestione e finanziamento) indispensabili per offrire un prodotto finale funzionale chiavi. In tal senso, la scelta compiuta a livello locale, è quella di favorire la costituzione di reti di imprese fra una molteplicità di soggetti: costruttori, impiantisti, progettisti, multiutility e banche. Il primo passo è stato fatto nel 2014 attraverso la sottoscrizione di un protocollo di intesa fra Comune di Reggio Emilia, Iren Energia ed Iren Rinnovabili, che si sono impegnate a promuovere sul territorio una rete locale di imprese per la riqualificazione energetica degli edifici civili privati ed hanno avviato audit energetici gratuiti su oltre 300 condomini per un totale di 7.500 appartamenti corrispondenti a 30.000 abitanti. Della rete di imprese, costituitasi nel 2015, fanno parte Iren Rinnovabili, 3 studi di progettazione e 8 imprese in rappresentanza delle principali associazioni di categoria locali. Il Banco Emiliano, ha inoltre condiviso il progetto e aperto un canale di finanziamento dedicato agli interventi di riqualificazione energetica individuati attraverso dagli audit. Alla disponibilità di questa banca ne sono seguite altre e tutt'ora la Rete è impegnata in una attività continua di scouting rispetto a nuove opportunità di finanziamento.

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Data Pubblicazione 22/06/2016

Nel concreto, gli audit energetici gratuiti promossi da Iren attraverso i progettisti della Rete, sono stati correlati da preventivi per la realizzazione, in stralci, degli interventi di riqualificazione energetica stimati dalle imprese della Rete. Gli audit e i preventivi sono stati poi presentati agli amministratori di condominio e alle assemblee condominiali. Inoltre grazie ad un accordo con ENEA, gli interventi approvati dalle assemblee condominiali vengono verificati con una due diligence tecnica di ENEA stessa prima di essere sottoposti al giudizio della banca che finanzia direttamente il condominio. Ad oggi sono stati completati 120 audit ed entro la fine dell'anno sono previsti ulteriori 80 audit. Il contributo di Rebuild alla discussione sull'efficienza energetica Il rapporto annuale presentato da ENEA sul settore delle costruzioni in Italia mette in evidenza l'avvio di profonde trasformazioni, in grado di modificare l'intero percorso progettuale, realizzativo e gestionale, con l'obiettivo di aumentare significativamente i livelli di produttività e ridurre i costi. Il settore ha fatto registrare nel 2015 un valore della produzione pari a 165,5 miliardi di euro, di cui il 72% dovuti alla manutenzione del patrimonio esistente, cresciuta notevolmente di importanza negli ultimi anni. Infatti, nel 2007 la manutenzione straordinaria nel suo complesso valeva il 47% degli investimenti in costruzioni; nel 2015 è salita al 66%, con una punta del 76,7% nel comparto residenziale. I risvolti occupazionali sono significativi: ai 3,2 miliardi di euro ascrivibili agli interventi di riqualificazione energetica incentivati con le detrazioni fiscali del 65%, corrispondono 39.000 addetti diretti e 59.000 complessivi, compresi gli indiretti. Per il periodo 2007 2014 l'impatto occupazionale complessivo è stimato in 257.000 lavoratori diretti e 386.000 se si considera anche l'indotto: una media di circa 50.000 occupati l'anno, con un trend in forte crescita negli anni più recenti. Il contributo offerto dal progetto Rebuild sposta l'attenzione dalla condivisione sulle buone pratiche della tecnica dell'efficienza energetica applicata all'edilizia che ha permesso di sviluppare nel corso degli ultimi vent'anni tutte le competenze tecniche, impiantistiche e costruttive necessarie per sviluppare varie soluzioni di investimento per la riqualificazione degli immobili esistenti, ad una fase in cui occorre usare queste conoscenze per realizzare non interventi pilota bensì la nascita di una grande industria del riuso. La Rete di imprese è impegnata a superare una serie di limitazioni che caratterizzano il settore in particolare l'adeguata conoscenza degli utenti finali, di alcuni operatori di mercato e soprattutto delle banche, che ne frena lo sviluppo in quanto si riflette in una domanda di gran lunga inferiore ai potenziali e nella difficoltà di accesso a finanziamenti. Su questo aspetto in particolare si caratterizza la principale novità di Rebuild che ha saputo coinvolgere in maniera efficace il mondo bancario definendo fin da subito canali dedicati di finanziamento per la riqualificazione energetica degli edifici. REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

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Da Riva del Garda REbuild Italia lancia Energiesprong Energiesprong è un programma di riqualificazione immobiliare su larga scala che sta rivoluzionando il mondo ddell'edilizia. Il nuovo approccio per il rilancio del settore potrebbe avere echi importanti anche per la realtà scaligera, stando a quanto dichiara Enrico Frizzera, AD di Manni Group. Si è concluso mercoledì 22 giugno a Riva del Garda REbuild Italia, importante evento nazionale per l'innovazione e la valorizzazione dei processi gestionali del patrimonio edilizio e portafogli immobiliari esistenti. Se è vero che le grandi sfide ambientali e le nuove tecnologie modificano in radice modi consolidati di operare sui mercati sul lato della domanda come su quello dell'offerta, allora per il settore dell'immobiliare e delle costruzioni, alle prese con alcuni deboli segnali di ripresa, si tratta di opportunità che devono essere attentamente valutate per le loro potenzialità e per i loro impatti. Il programma della due giorni rivana, frequentata da un pubblico altamente qualificato e spiccatamente orientato all'innovazione, si è concentrato proprio sulle possibilità di incrementare la produttività del settore attraverso processi di industrializzazione, sui nuovi modelli di business per il mercato dell'edilizia rimodellati dalle tecnologie dell'informazione e sulla capacità di creare valore e domanda dai nuovi processi sociali e partecipativi. Lo scenario che restituisce il decennio all'uscita della crisi è quello di un Paese con capacità di spesa e propensione ai consumi ben inferiori alla media europea. Questo è anche dovuto al fatto che il patrimonio immobiliare assorbe costantemente ed in misura sempre maggiore le risorse finanziarie dei cittadini in bollette energetiche ed interventi di riqualificazione puntuali e poco effettivi. A tale emorragia si contrappone l'inerzia del settore delle costruzione, che nell'ultimo trentennio non è riuscito a rinnovarsi quanto gli altri settori produttivi trainanti. Un dato significativo è l'indice di produttività, che nel comparto edilizio presenta ancora oggi uno sconsolante 43% contro l'88% di quello manifatturiero. D'altro canto gli edifici che ad oggi in Italia hanno compiuto il quarantesimo anno di età, e per cui si ritiene necessaria un'azione di manutenzione complessiva di involucro e impianti, sono più del 75%. Tali numeri offrono un ampio margine di manovra, ad indicare che i tempi sono maturi per una trasformazione radicale delle condizioni tecnico-economiche e delle politiche industriali nazionali che hanno – o non hanno – governato finora tali processi. Una delle soluzioni possibili, certamente la più innovativa, presentata proprio in occasione di REBuild, viene dall'Olanda dove la riqualificazione viaggia sulle ali di Energiesprong, un programma di riqualificazione su larga scala che sta rivoluzionando il mondo della domanda e dell'offerta edilizia. Energiesprong (letteralmente, “balzo energetico”) è un team di sviluppo no profit indipendente incaricato dal governo olandese di sviluppare soluzioni di efficientamento energetico per gli edifici destinati al mercato immobiliare. Energiesprong ha negoziato in Olanda un accordo tra società di social housing (edilizia sociale pubblica) e costruttori per la riqualificazione di oltre 100mila alloggi e la loro conversione in edifici a consumo zero di energia. La riqualificazione dell'immobile è finanziata unicamente dall'abbattimento dei costi in bolletta, gli interventi vengono effettuati in soli 10 giorni e l'edificio ottiene una garanzia prestazionale di 30 anni. Per ottenere tali risultati, Energiesprong ha lavorato al fine di creare una serie di condizioni di mercato che consentano l'attivazione di nuovi processi di industrializzazione nel settore delle costruzioni. Il team di sviluppo sta lavorando in Inghilterra, Francia e – da oggi – anche in Italia, affinché tali processi possano essere replicati efficacemente in altre realtà e Paesi.

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Data Pubblicazione 24/06/2016

«Energiesprong Italia costituirà un team di sviluppo no-profit e indipendente che lavorerà con terzietà allo sviluppo delle condizioni finanziarie e di contesto, operando in un'ottica sistemica tra domanda e offerta» ha spiegato Thomas Miorin, responsabile dell'Area Innovazione di Habitech – Distretto Tecnologico Trentino di Rovereto, la società che nel 2015 ha portato per la prima volta in Italia Energiesprong ed è stata individuata dall'ente olandese come il soggetto adatto per la replicabilità e la diffusione dell'iniziativa sul territorio nazionale. Sulla base del modello olandese, la tipologia di immobili iniziale per la prototipazione del programma Energiesprong Italia sarà l'Edilizia Residenziale Pubblica che presenta caratteristiche di necessità che ben si sposano alle soluzioni innovative: da una parte circa il 10% degli alloggi ERP è sfitto o inagibile, mentre dall'altra i costi energetici delle strutture sono insostenibili per gli enti di gestione. Il nuovo approccio per il rilancio del settore potrebbe avere echi importanti anche per la realtà scaligera, stando a quanto dichiarato a Riva da Enrico Frizzera, AD di Manni Group, storica azienda veronese della siderurgia, che ha da tempo avviato processi di differenziazione ed innovazione di prodotto e processo, con sempre maggior interesse all'ambito della sostenibilità in edilizia: »Il dialogo con i promotori dell'iniziativa si è aperto immediatamente, e siamo sicuri possa continuare in maniera proficua per portare vera innovazione nel nostro settore – spiega convinto Frizzera -. EnergieSprong Italia è una piattaforma di open innovation nella quale mettere a fattor comune parte della nostra attività di R&D volta a rendere disponibili al settore delle costruzioni sistemi costruttivi che abilitino interventi di social housing sostenibili, efficienti e sicuri. Oltre a competenze proprie dell'ingegneria delle costruzioni, che REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

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L'interesse di Manni Group per Energiesprong si inserisce quindi in una prospettiva strategica, che può potenzialmente ed auspicabilmente aprire ad interessanti esternalità positive per una parte crescente della filiera edilizia ed industriale veronese: «Abbiamo ben presente che la sfida per il futuro delle costruzioni, in Italia, riguarda la riqualificazione di un patrimonio immobiliare obsoleto, inefficiente e poco sicuro in chiave NZEB (Nearly Zero Energy Building), come indicato tra gli obiettivi che l'Europa ha fissato per il 2020. La strategia di innovazione avviata da Manni Group – sottolinea Frizzera – procede in diverse direzioni: migliorare le prestazioni dei prodotti quanto a efficienza e sicurezza, promuovere una maggiore sostenibilità delle materie prime e dei processi produttivi, sviluppare soluzioni di prefabbricazione con acciai leggeri che integrino la progettazione BIM». Difficile non vedere le opportunità che si possono aprire, per le PMI della filiera edilizia, impiantistica e coinvolte nella progettazione e nell'efficientamento energetico, se un progetto come Energiesprong Italia prenderà piede e verrà condiviso da soggetti trainanti: «Il gruppo di lavoro Energiesprong Italia – conclude a questo proposito Miorin – agirà per mitigare le barriere di pianificazione e regolazione, supporterà l'individuazione di condizioni finanziarie idonee, organizzerà la domanda per riqualificazioni a bilancio energetico nullo. L'obiettivo finale è la mobilitazione dell'intero settore delle costruzioni, in maniera trasversale». Francesco Premi

http://www.verona-in.it/2016/06/24/da-riva-del-garda-rebuild-italia-lancia-energiesprong/

REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

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stiamo integrando con l'ingegneria della sostenibilità e dell'efficienza energetica, serviranno anche competenze logistiche, tecnologiche e digitali, magari integrate con l'IoT (Internet of Things), che la nostra esperienza di industria manifatturiera in forte espansione internazionale ci permette di affinare e testare quotidianamente, su scala globale».

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REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

diffusione:20577 tiratura:24977 24/06/2016 Pag. 12


Corriere Imprese Trentino 04/07/2016 Pag. 13

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REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016


Corriere Imprese Trentino 04/07/2016 Pag. 13

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REBUILD - Rassegna Stampa 01/03/2016 - 12/07/2016

Rassegna stampa 2016  

La rassegna stampa della quinta edizione dell'evento, ricca di contenuti da sfogliare.

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