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INFOCRITICA A ROMA E DINTORNI

2010APRILETRENTATRÉ

inferno

il volo

fies factory one

mimmo jodice

appunti sul prato


TrilussaPalaceHotel

L'Hotel Trilussa Palace prende vita nel cuore dell'antica Roma trasteverina. Collegato con il centro principale della movida romana, è una delle migliori soluzioni per chi desidera vivere la magia di una città in continua evoluzione. Accogliente e sofisticato, il Trilussa Wellness Center è un'oasi di pace assoluta per ritrovare se stessi e per rimettersi in forma dopo una giornata di lavoro o all'insegna dello shopping capitolino. Sauna, bagno turco, piscina idromassaggio e palestra sono a disposizione di chi vuole regalarsi un po' di coccole. Accoglienti e impeccabili gli spazi per ogni tipo di massaggio e trattamenti viso e corpo.

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Hotel Trilussa Palace Congress & SPA piazza Ippolito Nievo, 25-27 - tel. 06.5881963 - www.trilussapalacehotel.it

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Mimmo Jodice, Attesa

sintesi metromorfosi 33 in copertina: mimmo jodice, ercolano n. 2 7 le luci della centrale elettrica 9 dany greggio & the gentlemen 11 inferno. divina commedia, cantica prima 12 this is the first sound of no-age 15 esilii/ 17 il volo/ 19 un piccolo gioco senza conseguenze 21 fies factory one/ 24 mimmo jodice 27 il mare ha la sua ispirazione 29 “il miele� disse/ 31 appunti sul prato redazione vicolo della penitenza 24 - 00165 Roma tel. 06.97848965 - mob. 333.2829348 info@metromorfosi.com - www.metromorfosi.com


MOVIMENTI JAZZ 1 APRILE/ MARIA NECKAM QUINTET

Casa del Jazz (viale di Porta Ardeatina 55 - tel. 06.704731); ore 21.00 - euro 10 Maria Neckam (voce), Nir Felder (chitarra), Aaron Parks (pianoforte), Thomas Morgan (contrabbasso), Colin Stranahan (batteria).

6 APRILE/ HANK JONES

Auditorium PdM P (viale P. de Coubertin 30 - tel. 06.80241281); ore 21.00 - euro 20/25 Per la rassegna "Solo" è in arrivo uno dei maestri del pianoforte jazz; dallo stile eloquente, lirico e impeccabile, ha suonato con i più grandi musicisti del secondo dopoguerra.

9-10 APRILE/ STEFANO DI BATTISTA JAZZ QUARTET Montemartini Blue Note (via Ostiense 106 - tel. 06.0608); ore 20.00 e 22.00 - euro 7 Stefano Di Battista (sassofono), Rosario Bonaccorsio (contrabbasso), Roberto Pistolesi (batteria) e Roberto Tarenzi (pianoforte).

16-17 APRILE/ REMO ANZOVINO TRIO + SPECIAL GUEST

Montemartini Blue Note (via Ostiense 106 - tel. 06.0608); ore 20.00 e 22.00 - euro 7 Presentazione in anteprima nazionale del disco Igloo. Remo Anzovino (piano), Marco Anzovino (chitarre), Gianni Fassetta (fisarmonica). Special Guest [16] Franz Di Cioccio (batteria), Enzo Pietropaoli (contrabbasso), Gabriele Mirabassi (clarinetto), Francesco Bearzatti (sax), Luca Aquino (tromba), Bebo Ferra (chitarra), Gabriele Mirabassi (contrabbasso) [17].

17 APRILE/ URI CAINE Auditorium PdM P (viale P. de Coubertin 30 - tel. 06.80241281); ore 21.00 - euro 18 Il pianista ha sviluppato una ricerca musicale che va dalla classica, al jazz, all’improvvisazione.

18 APRILE/ ROBERTO GATTO I-JAZZ ENSEMBLE + ANTONELLO SORRENTINO S.T. QUINTET BLOG

Casa del Jazz (viale di Porta Ardeatina 55 - tel. 06.704731); ore 12.00 (Roberto Gatto IJazz Ensemble) e 21.00 (Antonello Sorrentino S.T. Quintet Blog) - euro 10 In occasione del 5° compleanno della Casa del Jazz si esibiranno Roberto Gatto e Antonello Sorrentino con le loro band.

22 APRILE/ OTMARO RUITZ

Ladybird project (via Tiburtina 364 - tel. 06.4394155/ 334.6613129 ); ore 18 - posti limitati prenotarsi in segreteria - euro 10/15 Uno dei più importanti pianisti jazz dello scenario attuale per la prima volta terrà una clinic in Italia.

23-24 APRILE/ MJQ SOUNDS

Montemartini Blue Note (via Ostiense 106 - tel. 06.0608); ore 20.00 e 22.00 - euro 7 Feat. Andrea Dulbecco (vibrafono), Antonio Faraò (pianoforte), Dodo Goya (basso) e Bruno Biriaco (batteria). :: a cura di Beppe Manni - movimentijazz@metromorfosi.com

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PERCORSI JAZZ IV A

CONSERVATORIO SANTA CECILIA

PARTIRE DAL 2007, il Conservatorio Santa Cecilia di Roma ospita ogni anno nella prestigiosa Sala Accademica una stagione di jazz: Percorsi Jazz, giunta alla sua quarta edizione. Sei domeniche di musica ad altissimo livello, con i più grandi musicisti Jazz del panorama italiano e internazionale, i giovani talenti e i docenti del dipartimento di musica Jazz del Conservatorio. Sin dalla prima edizione, si è privilegiato un jazz di altissimo profilo, presentato da artisti di chiara fama e raramente rappresentato nelle rassegne e festival più commerciali. La rassegna jazz di Santa Cecilia cerca dunque di documentare e provocare altre tendenze, quelle che assumono il jazz come dato di fatto e punto di partenza per spingersi oltre, fuori dagli angusti confini di genere. Questa poetica, del resto, è la stessa che anima il Dipartimento di jazz del Conservatorio, coordinato da Paolo Damiani e comprendente alcuni dei migliori musicisti in circolazione. Tra questi: Danilo Rea, Rita Marcotulli, Javier Girotto, Roberto Gatto, Maria Pia De Vito, Mario Corvini, e altri. L'intuizione di fondo è quella di far suonare insieme docenti e allievi, in un'idea di laboratorio e di ricerca costante. Percorsi Jazz 2010 si apre l'11 aprile con Danilo Rea e gli allievi di Jazz del Conservatorio. Di prestigio è la coproduzione con il Conservatorio di Nantes, il RomaNantes octet comprendente 4 allievi di Santa Cecilia e 4 di Nantes che suoneranno musiche di Dominique Levoadec e Paolo Damiani, il 18 aprile a Santa Cecilia e il 29 agosto a Nantes nel quadro di uno dei più importanti festival europei di jazz, diretto da Armand Meignan. Il 25 aprile sarà la volta del celebre batterista Roberto Gatto, il 2 maggio della pianista Rita Marcotulli. Pino Iodice, Mario Corvini, Luca Seganti e Stefano Pagni dirigeranno la Big Band il 9 maggio. Chiuderanno il 16 maggio Javier Girotto e Maria Pia De Vito. I concerti, tutti ad ingresso gratuito, inizieranno alle ore 20.00, presso la Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia. Si segnala, inoltre, che il Conservatorio ospiterà, dal 26 marzo al 19 maggio, la rassegna "Musica Contemporanea" (per info www.conservatoriosantacecilia.it). Conservatorio Santa Cecilia - via dei Greci 18 - tel. 06.36096741 - www.conservatoriosantacecilia.it

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LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

INDIE ROCK

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N P O' P ER N OIA, U N P O' P ER G IOCO, con in braccio una chitarra ci si trasforma in veicolo di emozioni ed immagini, specchio della realtà. Si rimbalza nel passato e si precipita, quasi ad ingombrare lo spazio, nel luogo dove non abbiamo mai voluto essere, ma ci siamo. Ed il ruolo della musica è svelato: raccoglie momenti, ne trova le virtù, ne svela i vizi, ne amplifica i malesseri incolmabili. Ed oggi, una parte di storia italiana è nelle note della one band ferrarese composta dal giovane Vasco Brondi con il suo progetto musicale "Le Luci della Centrale Elettrica", cantore dell'insoddisfazione, del nichilismo sociale e generazionale; lettore e scrittore di un'esistenza vuota, alquanto pigra, giocata tra droga e una gran voglia di cambiamento, che non arriva mai. Nell'apatia del giorno e la monotonia della sera, l'unico svago è fuori città, ad osservare la meraviglia artificiale delle luci della centrale elettrica. Ciò che arriva al pubblico è la percezione che nelle sue corde si ascolta Rino Gaetano, si seguono i passi dei CCCP, si sente recitare Gaber. La sua musica è una chitarra immobile in semplici dinamiche melodiche, ripetitiva e ostinata con picchi di rock elettrico come sfogo, come respiro. Dopo un demo nel 2007, il suo album d'esordio è dato alle stampe l'anno successivo, Canzoni da Spiaggia Deturpata sotto la guida di Giorgio Canali, chitarrista ex Csi, anche suo co-produttore. Brondi, detto Vlad, è ospite della suggestiva location del Teatro Palladium come artista della nouvelle vague acustica nazionale, impreziosita dalle letture tratte dal suo libro Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero; una serata tra cover stravolte e canzoni riarrangiate grazie al contributo di un trio d'archi d'eccezione composto da Stefano Pilia (Massimo Volume), Rodrigo D'Erasmo (Afterhours) e Guglielmo Ridolfo Gagliano (Paolo Benvegnù). Almeno per questa sera nessuno ci sconfiggerà e non finiremo sui telegiornali; e potremo evitare di andare a vedere le 'nostre' centrali elettriche, le nostre centrali a turbogas. 9 APRILE ORE 21.00 - EURO 13/15 TEATRO PALLADIUM PIAZZA BARTOLOMEO ROMANO 8 - TEL. 06.57332768 - ROMAEUROPA.NET/PALLADIUM MAX PARRI

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C L A S S I C A CONTEMPORANEA 8 APRILE/ STEVE REICH - CITY LIFE Auditorium PdM (viale P. de Coubertin 30 - tel. 06.80241281); ore 21.00 - euro 15/20 Nel programma, una prima creazione assoluta, 2x5, l’ultimo lavoro del maestro, qui eseguito nella versione originale per 4 chitarre elettriche, due bassi elettrici, 2 tastiere e due batterie. Insieme verrà suonata un’altra versione integrale: Electric Counterpoint per 15 chitarre elettriche. La seconda parte è dedicata all’ascolto di uno dei capolavori assoluti del Maestro: City Life. Per approfondire Steve Reich, leggi "Metromorfosi 2008apriletredici".

9 APRILE/ LEONIDAS KAVAKOS

Auditorium PdM (viale P. de Coubertin 30 - tel. 06.80241281); ore 20.30 - euro 18/26/33 Violino:Leonidas Kavakos; pianoforte: Enrico Pace. Szymanowski: Sonata op. 9; Prokofiev: Sonata n. 1 op. 80; Dvorák: Quattro Pezzi Romantici; Schubert: Fantasia.

9 APRILE/ MICHELE MARASCO

Accademia di Romania (piazza José de San Martin 1 - tel. 06.5021208); ore 19.00 Al flauto: Michele Marasco, Erica Parente, Francesca Ruffini, Alessandro Prestianni, Enrico Luca, Sara Natalizi e Francesca Milano; al pianoforte: Sara Matteo. Musiche di Beethoven, Briccialdi, Donizetti, Doppler, Boehm e Koehler.

17 APRILE/ IL TITANO

La Sapienza - Aula Magna (piazzale Aldo Moro 5 - tel. 06.3610051/ 2); ore 17.30 - euro 12/25 I Solisti della Mahler Chamber Orchestra; direttore: Philipp von Steinaecker. Bach: 5 Contrapunctus da L'Arte della Fuga; Webern: 6 Pezzi op. 6, versione inedita dell'autore per 14 strumenti; Mahler: Sinfonia n. 1 "Il Titano", prima esecuzione assoluta nella versione per 16 strumentisti (Universal Edition).

17, 19 E 20 APRILE/ FIRENZE È COME UN ALBERO FIORITO

Auditorium PdM (viale P. de Coubertin 30 - tel. 06.80241281); ore 18.00 (17), 20.30 (19), 19.30 (20) - euro 18/47 Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; Zemlinsky: una tragedia fiorentina opera in forma di concerto, prima esecuzione italiana dell'edizione critica. Puccini: Gianni Schicchi, opera in forma di concerto.

24, 26 E 27 APRILE/ PASSIONE RUSSA: CIAIKOVSKIJ

Auditorium PdM (viale P. de Coubertin 30 - tel. 06.80241281); ore 18.00 (24), 21.00 (26), 19.30 (27) - euro 18/47 Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia; direttore: Yuri Temirkanov; violino: Gidon Kremer.

25 APRILE/ RUED LANGGAARD, UN ESTATICO OUTSIDER: IN TENEBRAS EXTERIORES

Basilica di Santa Maria in Aracoeli (info: 06.80241281); ore 19 - euro 18/33 Per la prima volta in Italia viene presentato uno tra i capolavori di Rued Langgard, compositore danese recentemente riscoperto dalla critica europea e definito uno dei più innovativi e profondi artisti della cultura danese del ’900. :: a cura di Elio Florian - classicacontemporanea@metromorfosi.com

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DANY GREGGIO CANZONE D’AUTORE & THE GENTLEMEN S

ABATO 10 A PRILE torna al nuovo spazio dell'Angelo Mai il cantautore e attore Dany Greggio, nato in Sudafrica ma veneto di origine, che qui era già stato il 30 gennaio con Il dolce non lo mangi mai, studio concerto su Piero Ciampi che sta portando in giro per l'Italia con il pianista Marco Mantovani. Questa volta sarà accompagnato da Vincenzo Vasi al theremin e vibrafono (già con Capossela) e Simone Zanchini alla fisarmonica, tastiere ed elettronica, per presentare il suo primo disco Dany Greggio & The Gentlemen, uscito alla fine del 2008 per NdA Press/Interno 4 Records. Questo lavoro è prodotto e arrangiato dagli stessi Dany Greggio & The Gentlemen, che nella formazione originale comprendono anche Andrea "Atto" Alessi al contrabbasso. Già attore con i Motus e autore di alcuni brani molto noti come Sei arrivata, scritta con Cristiano De André (e da lui cantata in Scaramante) e Natale a Milano incisa dai La Crus nell'album Dietro la curva del cuore (e poi ripresa anche da Capossela), Dany Greggio ha iniziato a suonare a Venezia fondando la band Holy Guns Inc. con Pierpaolo Capovilla, attuale leader del gruppo Il Teatro degli Orrori (già One Dimensional Man), di cui ha aperto anche la recente data romana al Circolo degli Artisti. Nel disco, che è un prezioso cofanetto contenente un libretto a colori illustrato da Gianluigi Toccafondo, sono contenute 16 canzoni, tra cui le due sopracitate (cantate da Dany Greggio) e una sola cover, L'incontro di Piero Ciampi e Gianni Marchetti. Spiccano su tutte la bellissima Serenata a seconda, l'Ode marittima dedicata ad Alvaro de Campos (eteronimo di Pessoa), la buscaglioniana Magnani la rossa, la lenta e struggente I tuoi vestiti, la dedica allo scrittore Luciano Bianciardi di Sono qui, preceduta dal soliloquio Vita agra, testo rivisitato da La vita agra dello stesso Bianciardi, tra le voci più critiche e isolate del '900 (toscano e anarchico come Ciampi, di cui Dany Greggio può essere considerato uno dei massimi interpreti). Da segnalare anche Lettera all'anima, dedicata a Bernardo Soares (altro semi eteronimo di Fernando Pessoa) e il soliloquio Il rifiuto… la nostra bandiera, introduzione alla conclusiva Vent'anni oggi, ispirata al film Primo amore di Matteo Garrone e al libro Il cacciatore di anoressiche di Marco Mariolini che racconta una storia vera da cui il film è liberamente tratto. 10 APRILE ORE 22.00 - EURO 5 ALTROVE ANGELO MAI VIALE DELLE TERME DI CARACALLA 55/A - TEL. 329.4481358 - WWW.ANGELOMAI.ORG ALESSANDRO SGRITTA

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DANZA! FINO AL 4 APRILE/ MALGRÉ TOUT

Teatro Greco (via Ruggero Leoncavallo 16 - tel. 06.8608047); ore 21.00 Balletto jazz di Renato Greco e Maria Teresa Dal Medico, compagnia La Ventana.

2 APRILE/ BACCANTI

Auditorium PdM P (viale P. de Coubertin 30 - tel. 06.80241281); 20.45 - euro 10/16 Micha Van Hoecke si confronta con uno dei più importanti testi teatrali classici: Le Baccanti di Euripide, in una lettura inconsueta e notturna.

7-18 APRILE/ INFERNO. DIVINA COMMEDIA, CANTICA I

Teatro Olimpico (piazza Gentile da Fabriano 17 - tel. 06.3265991); ore 21.00, dom. ore 18.00, giov. riposo - euro 15/30 Una performance di Emiliano Pellisari dove reale e virtuale si mescolano in un caleidoscopio di immagini sorprendenti ispirate dai più famosi canti danteschi. Per approfondire, leggi pag. 11.

13-18 APRILE / COPPELIA Teatro Nazionale (via del Viminale 51 - tel. 06.48160255); dal martedì al giovedì per le scuole ore 11.00, sab. ore 18.00, dom. ore 17.00 - euro 23 Coreografia Alicia Alonso e Enrique Martinez riadattata per la scuola da Ofelia Gonzales, Allievi della scuola del Teatro dell'Opera, musiche Léo Delibes.

13-23 APRILE/ IL FANTASMA DI CANTERVILLE

Teatro Sisitina (via Sistina 129 - tel. 06.4200711); ore 10.30, dom. ore 11.00 - euro 7.50/12 Dal romanzo di Oscar Wilde, una nuova e avvincente produzione nata dal genio creativo di Franco Travaglio.

14-18 APRILE/ CATS Teatro Sistina (via Sistina 129 - tel. 06.4200711); ore 21.00, giov. e sab. ore 17.00 e 21.00, dom. ore 17.00 - euro 26/60 Il celebre musical torna a Roma.

19-25 APRILE/ TRANSITI Teatro Furio Camillo (via Camilla 44 - tel. 06.78044766); prezzi e orari vari Festival-invito ad esibirsi a tutte le compagnie di danza e di teatro in tournée, che si trovano a transitare per Roma e che non hanno ancora trovato ospitalità nei teatri laziali.

DAL 22 APRILE/ DON CHISCIOTTE Teatro dell'Opera (via Firenze 72 - tel. 06.48160255); ore 20.30, il 28 aprile ore 18.00 - euro 13/60 Coreografia di Timur Fayziev, orchestra e corpo di ballo del Teatro dell'Opera, musiche Ludwig Minkus, direttore Marzio Conti. :: a cura di Irene Tiberi - danza@metromorfosi.com

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DANZA INFERNO. DIVINA COMMEDIA, CANTICA I

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' A C C A D E M I A F I L A R M O N I C A R O M A N A porta in scena Dante e il I Cantico dell'Inferno, con un imperdibile spettacolo al Teatro Olimpico eccezionalmente danzato e coreografato per l'occasione da sei ballerini-acrobati sotto l'estro creativo di Emiliano Pellisari, ideatore di Nogravity. Novità assoluta per la nostra Capitale, l'Inferno di Pellisari altro non è che un incredibile viaggio nel mondo dei dannati attraverso la danza, dove sul palco i ballerini - Annalisa Ammendola, Mariana Porceddu, Giulia Consoli, Adriana Amato, Sebastiano Lo Casto e Gabriele Bruschi - sfidano ogni attimo le leggi della fisica trasformando lo spazio in una nuova dimensione: quella del sogno. Una performance in cui reale e virtuale si confondono continuamente nel susseguirsi di immagini sorprendenti, ispirate alla fantasia dei più noti canti danteschi. Nel buio della sala emergono figure misteriose che volano oltre la gravità e si muovono al ritmo della musica etno-tech, world, classica senza soluzione di continuità. Ecco le schiere di dannati che cadono giù come foglie, angeli e demoni che si affrontano uno contro l'altro in un duello infinito, anime disperate che nuotano nel limbo, camminano sui muri o saltano sui soffitti, totalmente impazzite. Uno spettacolo creato all'interno di una scenografia mozzafiato quasi caravaggesca tra luci, note musicali, movimenti fluttuanti ed effetti speciali senza paragoni, che ipnotizzano il pubblico, regalandogli il ricordo indelebile di un'esperienza unica. 7-18 APRILE ORE 21.00 - DOM. ORE 18.00, GIOV. RIPOSO - EURO 15/30 TEATRO OLIMPICO PIAZZA GENTILE DA FABRIANO 17 - TEL. 06.3265991 - WWW.TEATROOLIMPICO.IT MARINA DE BENEDICTIS

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THIS IS THE FIRST SOUND OF NO-AGE A

ROCK ETC.

The Hidden Cameras

RRIVA LA PRIMAVERA, arriva il grande rock. Si inizia il 2 all'Init Club con i The Ocean. Nati a Berlino nel 2000, il collettivo è in tour per promuovere l'uscita del nuovo Heliocentric, che fa il paio con il prossimo Anthropocentric, edito da Metal Blade in ottobre. Doppio concept album che è una critica al Cristianesimo da diverse angolazioni filosofiche e personali: dalla nascita della visione eliocentrica del mondo (dal periodo medievale a Darwin e Dawkins) a quella antropocentrica, per sfatare i fondamentalismi moderni. Il lavoro grafico di Seldon Hunt ben rappresenta il loro suono: oscuro, sperimentale, evocativo. Tra il post core ed il progressive rock. Altra formazione allargata, ma di tempra diversa sono The Hidden Cameras (il 3 al Circolo degli Artisti). Descritti dal leader Joel Gibb come autori di "gay church folk music", il gruppo canadese cavalca l'onda dell'indie pop sghembo e colorato, contrassegnato da melodie contagiose, ritmiche irregolari e elettronica schizzata. Nove elementi che ai consueti strumenti rock affiancano con noncuranza glockenspiel, cello, synth e violini. Un pop eccentrico e a tratti cupo, come dimostra il recente Origin: Orphan. Chi dell'essenzialità fa il suo credo sono invece i Fatso Jetson, dal vivo al Sinister Noise il 6. Mattatori assoluti e prime mover della scena desert rock californiana (ben prima di Kyuss e Queens of the Stone Age), il gruppo formato da Mario e Larry Lalli, Tony Tornay e Vince Meghrouni (new entry che si destreggia tra armonica e sax) unisce tecnica, visionarietà psichedelica e sapienti quanto geniali intuizioni melodiche. Basta ascoltare album come Power of Three e Cruel & Delicious per apprezzare tutte le sfumature di un sound che valica il 'semplice' stoner per armeggiare con lo sperimentalismo 'zappiano', il jazz, il prog ed il blues. La commistione di stili è anche la cifra dei Silver Mt. Zion, il 7 al Circolo. Si va oltre il post rock con il sestetto canadese, autore di lavori splendidi in bilico tra dilatazioni psichedelico progressive e ancestrali movimenti folk. Kollaps Tradixionales è il frutto di un'orchestra che si cimenta con archi e spigolosità punk, noise e atmosfere da cinema classico. Una matrice irregolare quanto quella che percorrono i 65 Days of Static, il

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Silver Mt. Zion

20 all'Init. Canzoni eteree, cliffhanger emotivi accompagnati ad una piacevole malinconia di fondo, placata da variazioni oscure che collocano i quattro di Sheffield tra gli alfieri del post rock (o nuovo progressive?). We Were Exploding Anyway cercherà di bissare l'altissima qualità di The Fall of Math e The Destruction of Small Ideas. Al Traffic doppio appuntamento da non perdere. Il 21 il garage rawk'n'roll sporcato di punk dei Lords of Altamont, una garanzia quando si parla di picchiare duro, suonare sporco e divertirsi come ai bei vecchi tempi; il 22 sperimentalismo e gorghi magmatici per il progetto Monolithic di Kenneth Kapstad dei Motorpsycho. Batteria quadrata e la chitarra baritona di Stian Westerhus per una overdose strumentale di rara e ossessiva intensità. Per rilassarsi basta un giorno: il 23 all'Init torna Langhorne Slim per presentare Be Set Free, ultimo capitolo di una rielaborazione dei classici stilemi del perfetto folk singer a stelle e strisce. Le strade polverose dell'America rurale battute con chitarra e banjo, in perfetto stile 'obamiano'. Alla rabbia ci pensino gli altri. Magari europei. Nel nostro caso, Raised Fist e Caliban. Di scena il 24 al Blackout, due tra le band più aggressive e agguerrite del nuovo hardcore. I primi veloci e graffianti, come si evince dall'ultimo Veil of Ignorance; i secondi violenti e carichi, reduci da un tour mondiale e dal successo di Say Hello to Tragedy. Concludiamo con due concerti dedicati a chi ama le sonorità acide e psichedeliche. Location sempre l'Init. Il 28 per i californiani Wooden Shjips, menestrelli ipnotici che cavalcano il serpente alato di Velvet Underground, Hawkwind, Spacemen3 e tutto ciò che di contorto, totalizzante, malato e rarefatto ha generato il kraut rock. Il 30 sono di scena i Master Musicians of Bukkake. Ironici sin dal nome scelto (un omaggio all'ensemble marocchino Master Musicians of Jajouka), si sono rivelati con Totem One, uno dei migliori esordi del 2009. Sette musicisti che affrontano un rituale cosmico attraverso una musica senza tempo, ricca di suggestioni kraut, etniche e lisergiche. Percussioni tribali, chitarre dilatate, vocals evocative e ritmiche paralizzanti che conducono verso il "segno visibile di un ordine invisibile".

APRILE VARI ORARI E PREZZI VARI LUOGHI PER DETTAGLI LEGGERE ARTICOLO E LA RUBRICA "MUSICA!" A PAG. 14 ALESSANDRO ZOPPO

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MUSICA! 2 APRILE/ EL-GHOR Conte Staccio (via di Monte Testaccio 65b - tel. 338.1625370); ore 22.00 Band indie rock campana, dai colori anglo-francesi.

3 APRILE/ HIDDEN CAMERAS Circolo degli Artisti (via Casilina Vecchia 42 - tel. 06.70305684); ore 21.00 Una tra le più interessanti formazioni folk internazionali, tra drum machine, organi e arpe.

6 APRILE/ FATSON JETSON + BLACK RAINBOWS

Sinister Noise (via dei Magazzini generali 4a - tel. 347.3310648); ore 22.00 - euro 8 Band californiana di stoner rock dalle influenze punk e surf.

9 APRILE/ LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA Teatro Palladium (piazza Bartolomeo Romano 8 - tel. 06.70305684); ore 21.00 - euro 13/15 Per la rassegna “Cassa di risonanza”, tour teatrale per la band rock italiana. Per approfondire, leggi pag. 7.

10 APRILE/ MOUSE ON MARS

Brancaleone (via Levanna 13 - tel. 06.82004382 ); ore 22.00 - euro 10/15 Duo elettronico tedesco ispirato a gruppi come Kraftwerk, Faust, Can e Neu!. Per approfondire, leggi "Metromorfosi 2007apriletre".

10 APRILE/ DANY GREGGIO & THE GENTLEMEN Altrove Angelo Mai (viale delle Terme di Caracalla 55/a - tel. 329.4481358); ore 22.00 - euro 5 Dopo Il dolce non lo mangi mai, studio concerto su Piero Ciampi, arriva l’album d’esordio. Per approfondire, leggi pag. 9.

11 APRILE/ MIT - MEET IN TOWN Auditorium PdM C (viale P. de Coubertin 30 - tel. 06.80241281); dalle ore 18.00 - euro 30/50 L’elettronica e la sperimentazione di nuovi suoni atterrano al Parco della Musica.

24 APRILE/ TURIN BRAKES Circolo degli Artisti (via Casilina Vecchia 42 - tel. 06.70305684); ore 22.30 - euro 18 Alternative folk rock inglese in Italia con il nuovo lavoro Outbursts.

25 APRILE/ PANE Beba do Samba (via dei Messapi 8 - tel. 328.5750390/ 339.8785214); ore 22.00 - ingresso libero Il loro Tutta la dolcezza ai vermi è uno dei dei dischi più intensi degli ultimi anni (il filo lega Leo Ferrè e Tenco, Dino Buzzati e Antonio Porta): la voce calda e ieratica di Claudio Orlandi è una frana dolce sulle nostre orecchie. Per approfondire, leggi Metromorfosi "Metromorfosi 2008dicembrediciannove".

29 APRILE/ DENTE Teatro Palladium (piazza Bartolomeo Romano 8 - tel. 06.70305684); ore 21.00 - euro 13/15 Per la rassegna “Cassa di risonanza”, tour teatrale per il cantautore in una veste acustica. :: a cura di Max Parri -musica@metromorfosi.com

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ESILII C

CINEMA

HI N ASCE nel movimento e muore

Immagine ispirata ad una scena de La booca del lupo

senza sosta apparente, alla ricerca dei luoghi dell'anima o di spazi fisici nei quali ritrovarsi, avere pace, comprendere, conoscere. Il cinema di aprile ci mostra varie facce dell'instancabile viaggio: quello delle donne di un Iran antico e moderno, che non riconoscono il posto assegnatole dalla società e lo cercano nell'esilio videoartistico e cinematografico di Donne senza uomini, metafora che racchiude tutte (noi) in un camminare incerto e traballante, verso una meta dai contorni sfocati, ancora (e chi sa per quanto). O di donne dell'Occidente dentro Chloe, parimenti spaesate in ruoli ed immaginari (provocanti, conturbanti nella giovinezza e bellezza; annichilenti e rassegnati quando la maturità arriva) maschili che subiscono e ai quali reagiscono come possono, ancora (e chi sa per quanto) poco padrone di se stesse. O di coloro che vengono gettati sin dalla nascita nei margini e nelle maglie strette e faticose dell'esistere: ne La bocca del lupo, la prolungata sofferenza di due esseri (Enzo e Mary) trova un miracoloso riscatto dentro un amore vero, raro e prezioso. Con La Premiere Etoile l'integrazione di una famiglia antilliana in un reale opposto per colore e censo si fa commedia e leggera (ma non meno importante) riflessione sui pregiudizi apparenti. Al centro, l'instancabile viaggiatore Wim Wenders, cineasta globale, vate dell'immagine, che con Il volo ritorna in Italia, dando la sua libera interpretazione del 3D e legandolo all'esilio dei rifugiati e alla sofferenza di un pezzo di Calabria svuotato dall'immigrazione: trasformato in divenire in un mediometraggio di 30 minuti tra fiction e documentario assorbendo l'erranza forzata di un bambino afgano, e per lui, di tutti coloro che scappano e portano dentro di sé i segni neri e bui della vita. Viaggio instancabile è anche la ricerca del Grauco, che festeggia l'Oriente e i percorsi paralleli di questo mese. Il cammino de La Nueva Ola e la sua euforia 'chiara e scura' arriva a Roma con El Festival del Cine Español, come il cinema indipendente mondiale scorre e vaga nel Riff (Roma Indipendent Film Festival) e nella molteplice forma e sostanza di pellicole più libere ed inquiete.

MARIA CERA

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FILM!

GRANDESCHERMO

DONNE SENZA UOMINI di Shirin Neshat La videoartista iraniana di fama internazionale approda al cinema con un progetto sul romanzo Donne senza uomini, della scrittrice iraniana Shahrnush Parsipur. 4 donne: Munis, Fakhri, Faezeh e Zarin scoprono-ritrovano la propria essenza nel Giardino, luogo simbolo di indipendenza, consapevolezza e distacco dal mondo. Tra videoarte e cinema, percezioni e simboli di un universo (quello femminile) violentato intellettualmente e fisicamente dalla cultura maschile di un Iran alle prese con il colpo di Stato del 1953. Tocco di delicatezza e poetica finissima. La componente storica resta ai margini. Leone d'argento 2009 per la migliore regia a Venezia.

LA PREMIERE ETOILE di Lucien Jean-Baptiste La premiere Etoile è un bella dimostrazione della superficialità dei pregiudizi e di come ci voglia veramente poco per superarli: anche il più ostile degli ambienti (la neve è roba da ricchi e da bianchi, non certo da francesi di periferia e per giunta provenienti dalle Antille) può essere 'conquistato' esternando la propria umanità, a prescindere da pigmentazione, cultura e condizioni economiche. Il film decolla dopo una buona mezz'ora. Forza trainante, la nonna Bernadette Lafont.

CHLOE di Atom Egoyan Catherine è un'affascinante ginecologa che avverte l'avvento della maturità. Trascurata dal figlio e poco desiderata dal marito, di cui sospetta il tradimento, ingaggia Chloe, ninfa-escort di lusso, per metterlo alla prova. Tra le due donne nasce un'inconscia complicità, alimentata abilmente dalla ninfa, che spinge il gioco fino alle sue estreme conseguenze. Deciso flop, appena un'ombra dell'indiscussa capacità di Egoyan di rendere palpabile il confine tra realtà e finzione, bene e male, purezza e peccato che lo ha reso uno dei più interessanti autori cinematografici contemporanei.

LA BOCCA DEL LUPO di Pietro Marcello Un cinema diverso. Commovente e innovatore (nella tecnica e nella narrazione) prodotto che supera le forme della fiction pura e del documentario. Accompagnato dalle evocazioni letterarie dell'omonimo libro di Remigio Zena e da dense ed evanescenti immagini di archivio di una Genova (e di un'umanità) fantasma di se stessa, un amore ai margini della vita e più di tutti noi dentro la vita: Enzo e Mary, un uomo e un transessuale. Si conoscono in carcere e si amano per 4 mesi, parlandosi dalle celle. Si aspettano per 7 anni. Vincitore dell'ultima edizione del Torino Film Festival. :: a cura di Maria Cera - cinema@metromorfosi.com

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IL VOLO

NA PRIMA SPERIMENTAZIONE decisamente 'profetica' (e propria del suo pensare di e

sul cinema) Wim Wenders l'aveva già messa in atto, raccogliendo il soggetto di Eugenio Melloni e rivisitandolo tecnicamente in 3D. Definendolo a tutti gli effetti una rivoluzione della identica portata dell'avvento del sonoro e del colore, Wenders lo fa proprio intuendo come il 3D, creato per evocare storie fantastiche, sia in realtà molto più adatto a farci entrare nella realtà. E la realtà con cui si apprestava a mettere in pratica il suo postulato visivo inizialmente avrebbe dovuto essere contenuta dentro un corto di 7 minuti. Co-prodotto dalla Calabria Film Commission, Il Volo è nato dal 'caso Badolato', paesino calabrese capostipite della cosiddetta 'accoglienza reciproca'. Il cineasta tedesco, sulle rive di Scilla, comincia a girare la favola moderna e utopica di un bambino, unico piccolo del paese, con addosso la divisa di Kakà, in attesa di coetanei con cui giocare a pallone, portavoce tra la burocrazia della legge (il prefetto Luca Zingaretti) e la praticità del sindaco (un empatico Ben Gazzara) che dà il benvenuto ai barconi di disperati grazie ai quali il suo paese, spopolato dall'emigrazione, può finalmente rinascere. Ma Ramadullah, bimbo afgano comparsa insieme ad altri immigrati, ha costretto Wenders ad un salto mortale, come lui stesso l'ha definito, chiedendogli di andare da lui a Riace. Il regista viene catturato: non riesce più a continuare senza coinvolgere i rifugiati in prima persona. Così prende avvio il passaggio dalla fiction alla realtà: Wenders 'ferma il film', impersonando se stesso. In un italiano molto elegante ripercorre, nell'atmosfera invernale di Riace, le storie degli innocenti Ramadullah, Valentino, Denis ed Elvis, parla col sindaco Mimmo Lucano della sua straordinaria intuizione sulla trasformazione di Riace in luogo di accoglienza e di rinascita, ci indica i colpi di fucile intimidatori della 'ndrangheta, mostra il fiorire di una piccola comunità nello scambio reciproco di due sofferenze. E la nostra favola? Svanita... un po' ci manca, sembrava promettere bene e allontanare lo spettro di Shooting Palermo.

MARIA CERA

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Wim Wenders per le riprese de Il volo

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IL FILM


IL CINECONTORSIONISTA 1-31 APRILE/ TRA ORIENTE E ALTRI PERCORSI Grauco Film Ricerca (via Perugia 34 - tel. 06.70300199 - segreteria telefonica 06.7824167 - www.graucocineclub.it); ingresso con tessera associativa - versione originale sottotitolata in italiano Nel celebrare la nascita di un grande attore (e non solo) come Toshiro Mifune (1 aprile 1920), al Grauco viene approfondito, necessariamente, Akira Kurosawa, e sulla sua scia, il cinema giapponese: 1 aprile - ore 19.00 Le canaglie dormono in pace di A. Kurosawa (1960); ore 21.15 Anatomia di un rapimento di A. Kurosawa (1963); 2 aprile - ore 17.30 Tokyo Godfathers di Satochi Kon (2004), un adulto e anomalo cinema di animazione; ore 19.00 Hana-Bi di Takeshi Kitano (1997); ore 21.00 Hakuchi di A. Kurosawa (1951); 3 aprile - ore 17.00 Kiki's delivery service di Hayao Miyazaki (1989), uno dei film meno conosciuti del maestro di animazione; 4 aprile - ore 19.00 Rainy dog di Takashi Miike (1997); ore 21.00 Il mare e l'amore di Ken Kumai (2002), che ha ereditato la sceneggiatura da Kurosawa; 23 aprile - ore 17.00 Macbeth. Trono di sangue di A. Kurosawa (1957). Imperdibile.

8-16 APRILE/ RIFF - ROMA INDIPENDENT FILM FESTIVAL - IX ED. Nuovo Cinema Aquila (via l'Aquila 68 - tel. 06.70399408). Biglietto proiezione singola o sessione: euro 3. Possibilità di carnet per le proiezioni. www.riff.it Ritorna il Festival del cinema indipendente a Roma, cassa di risonanza delle realtà cinematografiche internazionali e nostrane. Il Premio Visioni 2010 si prefigge di presentare opere prime da diversi Paesi e le loro proposte contenutistico-tecnico-visive. Cinema italiano: una selezione di opere prime, sia finanziate attraverso canali ufficiali che totalmente autoprodotte e ancora non distribuite. Cine Español en ruta: 4 lungometraggi della produzione indipendente spagnola, in anteprima. DocumentaRiff: dedicato alla giustizia sociale e alla promozione dei diritti. Giornata G-Eco: occhio sulle tematiche ambientali. Focus on Cinefest: Festival Internazionale del Film di Miskolc (Ungheria). Split Film Festival: omaggio al festival croato. Tra le anteprime internazionali: Fish Tank di Andrea Arnold, Premio della Giuria allo scorso Festival di Cannes e vincitore al BAFTA; Everyone Else di Maren Ade, Orso d'argento 2009 al Festival di Berlino; La Vergüenza di David Planell, miglior film spagnolo al Festival di Malaga.

23-29 APRILE/ CINEMASPAGNA, EL FESTIVAL DEL CINE ESPAÑOL III ED.

Cinema Farnese Persol (piazza Campo de' Fiori 56 - tel. 06.6864395) Real Academia di Spagna (p.zza San Pietro in Montorio 3). V.o. sottotitolata in italiano. Ingresso: 5 euro / 4 euro ridotto per studenti e over 65. Per eventi gratuiti, consultare il programma. www.cinemaspagna.org Riecco la Nuevissima Ola, con tutta la freschezza e le novità di questa edizione. La sezione fulcro del Festival diretto da Federico Sartori e Iris Martín-Peralta, organizzato da EXIT media con il sostegno delle maggiori istituzioni spagnole in Italia, dedica quest'anno ampio spazio al cinema catalano. Tra i titoli: Mapa de los sonidos de Tokio, l'ultimo lavoro di Isabel Coixet; Petit Indi di Marc Recha; V.O.S. di Cesc Gay. Ospiti d'eccezione: la giovanissima Mar Coll, vincitrice del Premio Goya come miglior regista esordiente per Tres dies amb la família. Nuovo evento: Cine-Turismo, e proiezione di Al final del camino, l'ultima delirante commedia di Roberto Santiago. Incontro Professionale Italia/Catalogna (28 e 29 aprile) foro di coproduzione e di screening (gratuiti ed aperti al pubblico), in collaborazione con Catalan Films&TV, l'Istituto Ramon Llull, Roma Lazio Film Commission, Filmitalia e API cinema. :: a cura di Maria Cera - cinema@metromorfosi.com

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TEATRO UN PICCOLO GIOCO SENZA CONSEGUENZE

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UO CUGINO PATRIZIO mi ha detto

che quando vede la pubblicità delle fette biscottate, pensa a noi due. Sai i modelli che fanno colazione a letto? Quella dove lei sembra un topo?". Il vero terrore insito in ogni coppia felice è proprio quello di non esserlo agli occhi degli altri e insinuare nei vicini cuori solitari il dubbio di una tristezza celata. Orde d'innamorati si trovano uniti nel rifuggire il demone dell'immaginario pubblicitario, il punto del non ritorno per un sincero legame d'amore. Alcuni pensieri che rimbombano contro l'essere banali sono - Io non ti voglio ciccia e brufoli quindi smettila di ingozzarti di cioccolato, il mulino in mezzo al grano mi fa venire l'angoscia e se dobbiamo andare all'Ikea facciamo presto. Cosa fare per non rispecchiare la prevedibilità, l'abitudine o la noia? Chiara, la protagonista, utilizza i mezzi di cui dispone. Si libera del fardello. Lascia il compagno di avventure dopo 12 anni di vita insieme, ma, s'intende è una bugia, per vedere che succede. Temibili conseguenze giocano a cambiare i rapporti. Nell'ambientazione bucolica di un casale di campagna, il desiderio s'impadronisce della ragione. Alessia, l'amica, forse per sfinimento, conquisterà Bruno, il compagno fintamente mollato. Sergio, l'altro fedele confidente della coppia, dichiarerà la propria ossessione nei confronti di Chiara. Patrizio, costante osservatore, romperà il ritmo amoroso con gag esilaranti. È una commedia francese di Jean Dell e Gerald Sibleyras, tra i più stimati autori del momento. La pièce si è aggiudicata 5 premi Molière dopo la sua prima rappresentazione nel 2003. Oggi, la regia è nelle mani di Eleonora D'Urso, brava e riconosciuta attrice che da qualche anno si dedica ai lavori con la The Kitchen Company; la compagnia è formata da attori diplomati all'Accademia Silvio d'Amico che hanno in media 26 anni, un gruppo nato dalla volontà di Massimo Chiesa. "Dottore mio fratello è pazzo, crede di essere una gallina". Il dott. risponde "allora perché non lo chiude in manicomio?". Il tale dice: "Già, ma a me poi l'ovetto fresco chi me lo fa?". Insomma, è proprio così che la penso io riguardo ai rapporti umani. Sono del tutto irrazionali, pazzeschi e assurdi, li sopportiamo perché, più o meno ne abbiamo bisogno, dell'ovetto fresco. Woody Allen, Io e Annie

6 APRILE - 2 MAGGIO ORE 21.00, DOM. ORE 17.30, SECONDO SABATO ORE 17.00 E ORE 21.00 - EURO 23 TEATRO ITALIA VIA BARI 18 - TEL. 06.44239286 - WWW.TEATROITALIA.INFO ANTONELLA VERCESI

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La Civiltà Occidentale è come un grande albero che ha sviluppato maestosamente i propri rami ma ha trascurato le proprie radici, e rischia di rovinare a terra a causa del peso dei propri rami. Attraverso Sahaja Yoga è possibile prendersi cura e rinforzare le radici interiori di ciascun essere umano e, quindi, della civiltà stessa. Shri Mataji Nirmala Devi Lunedì 20.30 via Ugo Bassi 20 Monteverdevecchio: Papik - tel. 335 5372743 Martedì 18.30 via Galilei 57 Manzoni: Massimo - tel. 328.4081726 Martedì 18.30 corso Vittorio 24 Palazzo Ruggieri L.go Argentina/P.zza del Gesù: Cristina - tel. 338.5645537 Martedì 18.30 presso LIPU - Centro Habitat Mediterraneo Porto di Ostia: Danilo - tel. 328.8652379 Martedì 19.00 via Pico della Mirandola 15 presso "Banca del Tempo" Montagnola Zona Eur San Paolo: Andrea - tel. 346.6804770; Adriano - tel. 339.6760421 Martedì 21.00 via Inverigo 28 presso l'aula di Musica "Arteinmovimento" Prima Porta: Serenella - tel. 347.1707858 Mercoledì 18.30 via Adolfo A. Cozza 7 Centro Litus Ostia - tel. 335.7338216 Mercoledì 18.30 via S. Tofano 7 Vigne nuove: Maria - tel. 339.2784998 Mercoledì 21.00 presso la Scuola Elementare-Materna "Scuola Attiva" via Col di Rezia 3 Zona Piazza Monte Gennaro Montesacro: Emiliano - tel. 328.3664485; Adriano - tel. 339.676042; Andrea - tel. 346.6804770

Mercoledì 18.00 presso Associazione onlus "1° piano" via Fattiboni 115 Dragoncello - tel. 335.7338216; 347.3904983 Giovedì 18.00 presso Banca del Tempo via A. Cruto 43 Marconi: Iuliana - tel. 380.2103923 Giovedì 18.00 Presso Biblioteca Corviale via M. Mazzacurati 76 Corviale: Marco - tel. 339.888968; Elena: tel. 328.7980706 Giovedì 18.30 via Nocera Umbra, 105 Furio Camillo: Angela - tel. 327.5775952 Giovedì 18.30 via Toscani 11 presso "360° a Sud" Monteverde: Elena - tel. 339.1581245; Luciano - tel. 334.5053398 Giovedì 19.00 via Pico della Mirandola 15 presso "Banca del Tempo" Montagnola, Zona Eur San Paolo: Andrea - tel. 346.6804770; Adriano - tel. 339.6760421 Giovedì 20.30 via del Falco 7 San Pietro: Stefano - tel. 333.2673322 Giovedì 20.30 Topphysio c.ro sp.vo Stella Azzurra via Flaminia Vecchia 867 Fleming: Cristina - tel. 338.5645537 Giovedì 21.00 presso Ass. cult. "Marc'Aurelio" via dei Latini 28 San Lorenzo: Valter - tel. 340.3564010

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FIES FACTORY ONE

TEATRO

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Teatro sotterraneo - foto di Paolo Rapalino

N SCENA AL PALLADIUM ed hanno nomi impronunciabili. Ne consegue una deduzione ovvia: sentiremo parlare di loro. Com'è successo per i Santasangre e i Muta Imago che ad oggi tengono lezioni aperte in Università. Per essere pronti al botteghino e non incappare in qualche figuraccia da intorpidimento dialettico, ecco il dizionario che potrete conservare in tasca. La rassegna si chiama Fies Factory One. Fies è il centro di creazione che ha sostenuto Dewey Dell, Teatro Sotterraneo e Pathosformel, i giovani collettivi che andranno ad animare le giornate primaverili alla Garbatella, insieme al vincitore del Premio Scenario 2009, Codice Ivan. Fies, è anche il luogo, una centrale idroelettrica a Dro nel Trentino, dove i primi tre gruppi sviluppano e approfondiscono una speciale poetica di cui sono i fautori. Il 23 aprile Teatro Sotterraneo con Dies Irae 5 episodi intorno alla fine della specie studio sugli episodi 1, 2 e 3. Dissotterrano il passato, sotterrando il presente aspettando un dissotterramento del futuro. I 5 performer-drammaturghi-creativi vedono tracce umane, tendendo un filo immaginario che lega la specie. Il 24 aprile Dewey Dell con Kin Keen King e la trovata di un suono onomatopeico che racchiude la figura regale di un monarca sui generis. "L'urlo di uno scafandro… una testa crudelmente bella… un cranio dolicocefalo… figure femminili ricoperte da una peluria stilliforme… mentre con colpi di criniera battono le pareti in una forte danza selvaggia". Assicuriamo l'assenza di effetti speciali e di uno schermo tridimensionale perché la scena si svolge completamente dal vivo. Codice Ivan (premio scenario 2009) con Pink, Me & the Roses. Il processo del dietro le quinte irrompe in un concerto di distruzioni e rinascite continue. Il 25 aprile Pathosformel La prima periferia. Il ritorno ancestrale al neutro, tre modelli anatomici sono privati delle espressioni facciali e svuotati di ogni intenzione. L'esterno stimola le infinite possibilità di movimento. Il gruppo, nato a Venezia nel 2004, attua un lavoro sul corpo e immagini con soluzioni artigianali. Tre giorni di emozionante esperienza eclettica, destinata, in futuro, ai manuali di teatro. L'Imperatrice divenne il luogo d'incontro per tutti coloro che lavoravano al progetto. Qui mi riunivo con i lavoratori. Immergermi totalmente nel luogo era l'unico modo per realizzare questo giardino. Niki de Saint Phalle, Il giardino dei tarocchi

23, 24, 25 APRILE ORE 20.30 - EURO 8/15 TEATRO PALLADIUM PIAZZA BARTOLOMEO ROMANO 8 - TEL. 06.57332768 - ROMAEUROPA.NET/PALLADIUM ANTONELLA VERCESI

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Sala A fino al 11 aprile MERDITERRANEO di e con Gino Nardella; messa in scena di G. S. Prosperi

13 - 18 aprile EPPURE BATTONO ALLA PORTA da un racconto di Dino Buzzati; adattamento di Andrea Stopponi; regia di Gennaro Paraggio

Sala B 12 - 18 aprile DUE PARTITE di Cristina Comencini; regia di Nicola Lorca

26 aprile - 2 maggio L’ORCHESTRA di Jean Anouilh; regia di Gianni De Feo

mar-sab: ore 21.00; festivi: ore 17.00 Teatro Agorà - via della Penitenza 33 (Trastevere) tel. 06.6874167 - www.teatroagora80.com - info@teatroagora80.com

Da oggi Metromorfosi è anche quotidiano: http://metromorfosi.wordpress.com/: musica, cinema, teatro, danza, arte, scrittura a Roma e dintorni ogni giorno sul tuo monitor, con informazioni aggiornate per vivere la città seguendo i consigli della nostra redazione. Per comunicare con Metromorfosi Q: quotidiano@metormorfosi.com

LEGGERE BENE. SEMPRE metromorfosi per ricevere Metromorfosi: abbonamenti@metromorfosi.com

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PALCO 06 DAL 6 APRILE/ NON C'È TEMPO AMORE

Teatro Sala Umberto (via della Mercede 50 - tel. 06.6794753); ore 21.00, sabato - ore 21.00 e 17.00, domenica ore 17.30 - euro 20/30 Con Blas Roca Rey e Amanda Sandrelli. La moglie di Rudy Sottile ritiene il marito affetto da satiriasi: il suo appetito sessuale non è normale! Per questo motivo lo convince ad andare in analisi da uno specialista; tra il medico e il paziente, si stabilirà un rapporto di amicizia.

6-17 APRILE/ CECHOV A COLORI: L'ANNIVERSARIO, LA DOMANDA DI MATRIMONIO, L'ORSO

Teatro Tordinona (via degli Acquasparta 16 - Lungotevere Tordinona); tutte le sere ore 20.45, dom. 11 e 18 aprile ore 17.15 La compagnia teatrale "I Nuovi Istrioni", diretta dal regista e musicista Paolo Ferrarelli e da Marina Mercuri, porterà in scena Cechov… a colori, riadattamento dei tre atti unici L'Anniversario, La domanda di matrimonio e L'Orso, scritti dal grande autore russo tra il 1884 ed il 1891.

6-18 APRILE/ AGOSTINO

Teatro Piccolo Eliseo (via Nazionale 183 - tel. 06. 4882114); ore 20.45, domenica ore 17.00 - euro 13/22 Il terzo spettacolo della rassegna "Roma città Teatro" ideata da Orazio Torrisi per promuovere interessanti nuovi progetti sviluppabili nel territorio, vede Rolando Ravello interpretare la storia vera di un operaio, che con tutte le sue forze lotterà contro le ingiustizie causate da un vicinato molesto. Si spingerà ad occupare il pianerottolo di casa per riavere quello che era suo.

6 APRILE - 2 MAGGIO/ UN PICCOLO GIOCO SENZA CONSEGUENZE

Teatro Italia (via Bari 18 Roma - tel. 06.44239286); ore 21.00, domenica ore 17.30, secondo sabato di rappresentazione ore 17:00 e ore 21.00 - euro 23 The Kitchen Company. Il testo è di G. Sibleyras e J. Dell, la regia di Eleonora d'Urso. Cinque giovani si trovano in un casolare di campagna; qui, in seguito ad una bugia detta per gioco, le coppie scoppieranno e i desideri sopiti potranno essere liberati. Per approfondire, leggi pag. 19.

10 E 11 APRILE/ LO ZOO DI VETRO Teatro Elettra (via Capo d'Africa 32 - tel. 333.8876090) sabato ore 20.30, domenica ore 17.00 - euro 10 Dalla pièce di Tennessee Williams. Un presente crudele che travolge il sognatore incapace di mantenere un equilibrio con la realtà.

13-18 APRILE/ EPPURE BATTONO ALLA PORTA Teatro Agorà (via della Penitenza 33 - tel. 06.874167); ore 21.00, domenica ore 17.30 - euro 8/13 Liberamente ispirato ad un racconto di Dino Buzzati. Ci troviamo in una casa borghese, il clima morale ed emotivo è post bellico. Durante l'evoluzione dei personaggi s'insinua la paura, l'angoscia, il ricordo, ma anche la magia e l'illusione, un carnet tipico dello scrittore di cui quest'anno ricorre il 70° anno della sua prima pubblicazione.

23, 24, 25 APRILE/ FIES FACTORY ONE

Teatro Palladium (piazza Bartolomeo Romano 8 - tel. 06.57332768); ore 20.30 - euro 8/15 Dewey Dell, Pathosformel, Teatro Sotterrano, sono tre gruppi sostenuti dal collettivo Centrale Fies; il nome si ispira allo spazio dove questi artisti svolgono la loro attività volta alla ricerca e alla sperimentazione: una centrale idroelettrica. Per approfondire, leggi pag. 21. :: a cura di Antonella Vercesi - teatro@metromorfosi.com

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Fotografia e Styling di Caterina Ciancarelli - Produzione Vicolo della Penitenza Fashion Company c/o Tic Edizioni

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DE CHIRICO IL SOGNO METAFISICO A SEDE DELLO SHENKER di Piazza di Spagna

rende omaggio, fino al 30 aprile, al maestro Giorgio de Chirico con la mostra dal titolo Il sogno metafisico. L'esposizione rientra nella serie di eventi iniziati nel 2009 in occasione del trentennale dalla morte, dei centoventi anni dalla nascita, e del centenario dalle prime opere metafisiche del pittore. È infatti nel 1910 che realizza Enigma di un pomeriggio d'autunno e L'enigma dell'oracolo, in seguito alla prima 'rivelazione' di un misterioso rapporto tra realtà e visione, dopo aver contemplato Piazza Santa Croce a Firenze sotto una luce nuova e in forma di quadro. Di fronte alla casa-studio dell'artista e ai luoghi della sua maturità, si possono ammirare gratuitamente allo Shenker Club trenta raffinate opere grafiche realizzate dal 1948 al 1976 e provenienti dalla Collezione di Brasilia Pellegrinelli, gallerista milanese che dal 1974 iniziò a dedicarsi quasi esclusivamente alle opere su carta e a realizzare esposizioni in Europa in onore del più noto ed influente pittore italiano del Novecento, a conferma di una stima che travalicava il mero rapporto professionale. I preziosi lavori - tra cui ricordiamo Ettore e Andromaca, Gli archeologi, Piazza d'Italia con efebo, Lo Sgombero, Cavalli di Perseo - sembrano le prove generali e le repliche di indimenticabili soggetti del pictor optimus, quali i paesaggi metafisici, i manichini, i cavalli, le vedute urbane di piazze assolate, la mitologia classica, emozioni profonde filtrate dalla memoria-Mnemosine. La mostra, patrocinata dall'Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma, comprende litografie, incisioni e acqueforti, colorate a mano o in bianco e nero, tutte autenticate dall'autore, con titolo autografo. Il percorso espositivo coglie, in maniera efficace, i paesaggi dell'anima, le sensazioni e l'iter filosofico che hanno accompagnato de Chirico nella creazione delle opere, il cui senso profondo risiede oltre l'apparenza fisica della realtà.

FINO AL 30 APRILE 2010 LUN/ VEN. 10.00/18.00 - INGRESSO LIBERO SHENKER CULTURE CLUB PIAZZA DI SPAGNA 66 - TEL. 06.45421851 - WWW.SHENKER.COM NATALIA MASSIDDA

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Giorgio de Chirico, Ettore e Andromaca, litografia a 7 colori, 1970

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ARTE


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Il mare ha la sua ispirazione - Archivio Kronos per Tic Edizioni


MIMMO JODICE

IN COPERTINA

L P A LAEXPÒ accoglie gli scatti di uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea: Mimmo Jodice. Nato a Napoli nel 1934, negli anni Sessanta è stato tra i maggiori interpreti dell'avanguardia. Grazie alla sua attitudine nomade, ha sperimentato sino ad oggi molte tecniche diverse cogliendo la bellezza e il mistero delle cose con un 'occhio clinico' impareggiabile. Quasi duecento le fotografie in bianco e nero esposte in questa ampia mostra antologica a cura di Ida Gianelli, realizzate tra il 1964 e il 2009 e ordinate in otto capitoli tematici. Ricerche e Sperimentazioni, Sociali, Vedute di Napoli, Rivisitazioni, Mediterraneo Eden, Mare, Natura: queste le aree espressive dell'artista che viaggia tra dimensioni oniriche, reale e surreale, trasfigurazioni e metafisica. Fra i tanti scatti, ricordiamo le immagini realizzate durante l'epidemia di colera a Napoli, le memorabili riprese di Petra, il ciclo che ritrae gli utensili familiari non più innocui ma carichi di una inaspettata aggressività, la serie di spiagge e scogli dal forte valore simbolico interiore. Contemporaneamente alla mostra di Mimmo Jodice, il Palaexpò ospita l'esposizione dedicata a Giorgio de Chirico e una grande installazione di Giulio Paolini, mettendo in risalto la sottile affinità che lega questi artisti, uniti da un particolare sguardo metafisico nei confronti della realtà. Saranno esposte circa 250 immagini raccolte nei seguenti cicli: Sperimentazioni (1964–1978), Figure del sociale (1969–1977), Riconsiderazioni (1978–2003), Mediterraneo (1986–1995), Eden (1994–1997), Mare (1998–2002). L'esposizione è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, Azienda Speciale Palaexpo, Fondazione Roma. Catalogo a cura di Ida Gianelli, pubblicato da Federico Motta Editore. 9 APRILE - 11 LUGLIO DOM, MAR, MER, GIOV 10.00/20.00, VEN, SAB 10.00/22.30 - EURO10/12.50 PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI VIA NAZIONALE 194 - TEL. 06.39967500 - WWW.PALAZZOESPOSIZIONI.IT MARINA DE BENEDICTIS

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Mimmo Joidce, Amazzone da Ercolano

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DOVEARTE FONDAZIONE ROMA MUSEO EDWARD HOPPER via del Corso 320 - tel. 06.916508451 - www.museodelcorso.it - mar/dom 9/19 - euro 8/10 - dal 16 febbraio al 13 giugno (concerti di Michele Ariodante Trio [2 aprile], Dino Piana Quartet [7], Michael Supnick Trio [16], Enrico Zanisi Trio [21], Paolo Recchia Trio [30]) Omaggio all’intera carriera del più popolare e noto artista americano del XX secolo, con una grande rassegna antologica senza precedenti nel nostro paese.

LA PELANDA DIGITAL LIFE

piazza Orazio Giustiniani 4 - da martedì a venerdì dalle 16.00 alle 24.00, sabato e domenica dalle 12.00 alle 24.00 - biglietto d'ingresso, intero euro 6, ridotto euro 4 - tel. 06.0608/ 06.45553050 Percorso di installazioni e proiezioni video di ultima generazione, dove sperimentare forme inedite di coinvolgimento del pubblico.

MACRO DANIEL BUREN - DANZA TRA TRIANGOLI E LOSANGHE PER TRE COLORI

via Reggio Emilia 54 - tel. tel. 06.0608/ 06.671070400 - mar/dom 9/19 - ingresso libero fino al 5 aprile Un grande maestro del contemporaneo, Daniel Buren, ha creato per il MACRO la sua prima opera permanente a Roma: una grande installazione specchiante che gioca con gli elementi architettonici del Museo. Riflettendo i nuovi spazi, la Danza di Buren è la prima immagine del MACRO che verrà.

MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE BIOGRAPHICAL LANDSCAPE - FOTOGRAFIE DI STEPHEN SHORE

piazza S. Egidio 1b - tel. 06.0608 - mar/dom ore 10/20 - euro 4/5.50 Una mostra che espone circa 164 fotografie e che offre l'opportunità di rivisitare l'importante lavoro svolto da Stephen Shore, uno tra i più rilevanti e influenti fotografi americani della seconda metà del secolo.

PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI LA NATURA SECONDO DE CHIRICO GIULIO PAOLINI. GLI UNI E GLI ALTRI (L’ENIGMA DELL’ORA) MIMMO JODICE via Nazionale 194 - tel. 06.489411 - domenica, martedì, mercoledì e giovedì 10/20, ven/sab 10/22.30, lunedì chiuso - euro10/12.50 - fino all'11 luglio Le mostre dedicate contemporanemante a De Chirico, Giulio Paolini e Mimmo Jodice mettono in risalto la sottile affinità che lega i tre artisti. Per approfondire Mimmo Jodice (in copertina su questo numero di Metromorfosi), leggi pag. 27.

SHENKER CULTURE CLUB DE CHIRICO - IL SOGNO METAFISICO Piazza di Spagna 66 - tel. 06.45421851 - lun/ven. 10/18 - ingresso libero - fino al 30 aprile Le opere grafiche (1941-1976) dell’artista italiano del Novecento più influente e conosciuto nel mondo. Per approfondire, leggi pag. 25. :: a cura di Piera Donaggio - arte@metromorfosi.com

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Christian Rainer - The Opposite of the Sun - www.christianrainer.com

APPUNTI SUL PRATO

SCRITTURA

L'ULTIMO PRATO CHE HO VISTO Evidentemente il ricordo ha una traiettoria in salita. Il prato è a quattromila metri d'altezza, il lago al centro come un punto di raccolta dell'immaginario, ci sono donne invisibili che danzano - l'unico animale disteso al fuoco ascolta il rumore della goccia. Le lacrime ad alta quota formano laghi vecchi millenni. UN PRATO CHE NON HO MAI VISTO Il primo prato era un sogno. Ci si arrivava percorrendo un terreno a zolle che pareva aiutare i passi ad evitare la ripetizione, oltre ogni linea. Nessun rumore. Nemmeno i rimbalzi del gioco sulle teste dei giovani pulcini, né il rumore del mare lontano. Diceva: continuiamo, Mariasole. Il mare è poco oltre il dirupo. Sapevo che era morto. Tornava sempre così, i primi tempi. Poi un giorno ha lasciato la coppola sulla sedia impagliata e se n'è andato. Se il mare è poco oltre il dirupo, perché non ci buttiamo giù dal dirupo, nonno? Non faremmo prima? Che c'importa di fare prima? Il mare ama la pazienza. Credi che a lui piacciano i tuffi dei ragazzi? L'uomo, va risvegliato. Il mare non ha bisogno di questo. Quel prato era un pretesto, era l'attesa e la fatica prima dell'acqua. Io saltellavo, giravo attorno, raccoglievo piccoli frammenti d'erba e di corteccia, intrecciavo i fiori alle formiche, le prendevo per mano. Camminammo per ore, fino alla dimenticanza, al punto in cui io non sapevo più cosa stessimo cercando e lui poteva finalmente ridere senza l'interruzione dei perché. Stiamo salendo, dice il nonno. Lassù giocheranno. Li vedo, li posso vedere! Ora salgo!

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Era una parete scoscesa, una piccola collina d'erba a cui si poteva salire solo sostenuti da un corda - e una corda, in sogno, è il filo leggero che si tira dai baccelli di pisello. Io non ho forza. Arranco, aggrappo, tiro - e ad ogni passo sprofondo, retrocedo, il nonno bestemmia, bestemmio anch'io, il nonno piange. Io no. E ora che dobbiamo fare? Il giro stabilito. Il giro, il giro lungo. Le barche ci aspettano. L'ultima scena è un campo da calcio ed io con la palla sulla punta che vortico e vortico e piroetto. E mentre il gioco si fa intento, qualcuno grida: Sole! Mi avvicino alla rete, spingo l'occhio, l'udito e tutto ciò che sta nel mezzo. Lui è lì, con la sua coppola e le mollette ai pantaloni per non bagnarli. Ma ci entra tutto. Senza neppure girarsi. Né tornare. UN PRATO VISTO DA UN ALTRO Il Signor X ha le mani fasciate e il cuore cupo, gli occhi aperti, spalancati. Al prato c'era arrivato dal centro della terra, riemerso quasi per un errore, l'intuizione che dagli Inferi spinge a cercare l'alternativa. Tende la mano, l'erba è soffice, i fiori piccole increspature del terreno. La bellezza è a colori e non ha sangue. Conosco solo ciò che conosco. Ancorato, so solo questo, il mio inferno di fuoco, l'acceso, i megafoni e le urla. Conosco solo ciò che conosco, ancorato. Resto, vado. E ora che il Signor X ha scelto di uscire - e vede i fiori, e la nube bianca, e la corolla, non ha mani per raccoglierle. China il capo all'ultimo tronco, congiunge le bende, e comincia a pregare di poter tornare là dove non c'era fiore, né prato, né bellezza, là dove le mani fasciate potevano almeno nutrire la speranza del fuoco. L'ARIA CHE RESPIRO Oggi è inverno. Nella casa dai soffitti bassi l'aria è immobile poco sopra la mia testa. Stenta a scendere, resta sospesa, mi chiede di tendere il collo al primo respiro. L'aria è polvere. La sintesi della sua mancanza. DESCRIVI IL TUO RESPIRO Il mio respiro è convesso, ritmico solo quando si apre per pensare al successivo. Quanto vorrei, fosse liquido, aria addolcita e mescolata agli umori. Vorrei fosse aperto, accogliente, il mio respiro trema, perennemente in attesa di uno spazio cavo a cui poter attingere un po'. Aria. Dove c'è l'aria c'è la possibilità della gioia. DESCRIVI UN PRATO Aprile era appena scivolato via. I bambini dei sottoscala giravano in tondo alla ricerca di chi s'era nascosto. C'era solo spazio aperto, il verde chiaro che attendeva la sfumatura dei fiori. Non c'erano alberi né rami, né animali da cortile. Un unico spazio deserto però vivo, lucente, ché solo ad un luogo pieno è possibile il nascondiglio. Per parlare dei prati è necessario parlare d'infanzia, come se entrambe le cose vivessero l'una dell'altra, indissolubilmente legate. Amanti perfetti.

MARIASOLE ARIOT

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PUNTODIFUGA “U

N D ADA TRIP significa niente e poi partire di colpo anche fra un secondo o un secondo prima, tanto siamo sempre in viaggio, e andare senza meta e con tutte le mete possibili”. Alessandro M., che tutti in paese chiamavano Emme, era sempre stato uno con delle idee particolari. Nel senso che sembrava tirarle fuori da un cappello invisibile che si portava dietro. “Quando parti?”. “Sono già partito”. Il rischio di intavolare un dialogo con Emme era quello di ritrovarsi sempre al punto di partenza. “Emme” gli ho detto un giorno di aprile “portami con te, per favore”. Non mi ha risposto e quel giorno di aprile che pioveva, ma c’era anche il sole, è stato l’ultima volta che l’ho visto. Ricordo che è impallidito improvvisamente. Ogni tanto ho la sensazione di sentirlo vicino a me e quando parlo mi sembra di tirare fuori le sue parole. “Un Dada trip significa niente e poi…” ho detto un giorno al mio amico Silvio Barresi e in quel momento una strana vertigine si è impossessata di me, perché sapevo dove stavo andando a parare. EMANUELE KRAUSHAAR Il numero trentatrè di Metromorfosi è dedicato ad Emme Arrivare in ogni posto senza fare un solo passo Impaginato ascoltando anche Quella gente là di Bruno Lauzi E dopo c’è la nonna che ha ancora la sua grinta, che non può morire perchè vive per finta... METROMORFOSI ® musica cinema teatro arte scrittura tic a roma e dintorni - mensile di infocritica euro 0,01 TRENTATRÈ - APRILE 2010 Registrazione presso il Tribunale di Roma n. 494/2006 del 29/12/2006 Metromorfosi è un marchio registrato all’U.I.B.M. - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi EDITORE Tic Edizioni di Emanuele Kraushaar (www.ticedizioni.com) DIRETTORE EDITORIALE Emanuele Kraushaar - ek@metromorfosi.com DIRETTORE RESPONSABILE Lorenzo Lazzarino MUSICA Max Parri - musica@metromorfosi.com DANZA Irene Tiberi - danza@metromorfosi.com CINEMA Maria Cera - cinema@metromorfosi.com TEATRO Alessio Noce e Antonella Vercesi - teatro@metromorfosi.com ARTE Piera Donaggio - arte@metromorfosi.com SCRITTURA Francesca Matteoni - scrittura@metromorfosi.com MOVIMENTIJAZZ Beppe Manni - movimentijazz@metromorfosi.com CLASSICACONTEMPORANEA Elio Florian- classicacontemporenea@metromorfosi.com UFFICIO STAMPA Chicca Costa - chicca_costa@metromorfosi.com EDITING Maria Cera RELAZIONI ESTERNE Sara Sepe - sara_sepe@metromorfosi.com ABBONAMENTI Sergio Lemma - abbonamenti@metromorfosi.com METROMORFOSI Q Rosa Picoco - quotidiano@metromorfosi.com CONSIGLI EDITORIALI Sabine Duras e Pietro Fiocchi FASHION EDITOR Caterina Ciancarelli IMPAGINAZIONE E GRAFICA Tic Edizioni ICONOGRAFIA Tic Edizioni e Massimo Alfaioli DISTRIBUZIONE Tic Edizioni IMMAGINE DI COPERTINA Mimmo Jodice, Ercolano n. 2, 1972 SPAZIO FOTOGRAFICO (PAG. 26) Il mare ha la sua ispirazione - Archivio Kronos per Tic Edizioni “IL MIELE”, DISSE Reg Mastice (www.regmastice.com) & Emanuele Kraushaar (www.emanuelek.it) PUNTODIFUGA da Emanuele Kraushaar, Tic (Atì Editore 2005) CONTRIBUTI Mariasole Ariot, Marina De Benedictis, Natalia Massidda, Christian Rainer, Alessandro Sgritta, Alessandro Zoppo CONSULENTE LEGALE Avv. Enrico Pennacino - Studio Legale Torriello & Associati RINGRAZIAMENTI Felicita, Ivan Vicari, La poesia e lo spirito, Lillina, Maria Franca, MovimentiProg, Paolo Boschetti STAMPA Gescom S.p.A. Strada Teverina Km. 7 - Loc. Acquarossa (Viterbo) WEB www.metromorfosi.com MYSPACE www.myspace.com/metromorfosi FACEBOOK Metromorfosi Infocritica REDAZIONE vicolo della Penitenza 24 - 00165 Roma SEDE LEGALE via Leonardo Fibonacci 7 - 00166 Roma TELEFONO 06.97848965 - 333.2829348 - 06.66180062 EMAIL info@metromorfosi.com La redazione non è responsabile di eventuali cambiamenti nella programmazione. La collaborazione è da ritenersi gratuita salvo diversi accordi contrattuali. Le idee espresse negli articoli sono riconducibili ai singoli autori. Metromorfosi si riserva il diritto di non pubblicare il materiale pervenuto e di effettuare gli opportuni tagli redazionali.

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ENTRO IL 30 APRILE ACQUISTA LA TESSERA ABBONAMENTO JAC TUTTA LA RASSEGNA DI MAGGIO = 4 SERATE = 8 CONCERTI = 30 EURO INFO: 06.58303286 - 333.2829348

6 MAGGIO - ORE 22.30 1° tempo: ENRICO PIERANUNZI presenta il suo nuovo disco conversazione con VITTORIO CASTELNUOVO

2° tempo: MARCELLO ROSA & RICCARDO BISEO ispirati da "I soliti ignoti" (musiche di Piero Umiliani)

13 MAGGIO - ORE 22.30 1° tempo: IVAN VICARI AFRO HAMMOND JAZZ guest: KARL POTTER 2° tempo: RICCARDO FASSI & ANTONELLO SALIS ispirati da "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" (musiche di Ennio Morricone)

20 MAGGIO - ORE 22.30 1° tempo: ACUSTIMANTICO 2° tempo: GABRIELE COEN JEWISH EXPERIENCE ispirati da "8 ½" (musiche di Nino Rota)

27 MAGGIO - ORE 22.30 1° tempo: TRIO FILANTE MAZZEOGROTTELLIGWIS 2° tempo: JAC BAND jam session degli artisti di JAZZALCENTRO diretta da MARCELLO ROSA ispirati da "Il viaggio di Capitan Fracassa" (musiche di Armando Trovajoli)

CINEMA FARNESE - PIAZZA CAMPO DE' FIORI 56

INGRESSO: euro 10 + 2 d. p. - TESSERA ABBONAMENTO (4 SERATE): euro 30 Tel. 06.58303286 - 333.2829348 info@jazzalcentro.com - www.jazzalcentro.com

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