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elisa bernardi

via lichtenstein, 17 laives_bz tel_+39 3386412333 email_elisa.bernardi84@libero.it

portfolio


ELISA BERNARDI (Bolzano, 20.03.1984) Via Lichtenstein, 17 Laives (BZ) e-mail: elisa.bernardi84@libero.it tel: +39 3386412333

Istruzione e Formazione aprile-maggio 2011 marzo 2011 settembre 2010-gennaio 2011 giugno-settembre 2010 2003-2010

Corso Intensivo Tedesco Livello C1 superato con esito positivo Ablilitazione alla professione di Architetto Università degli studi di Ferrara Collaborazione concorsi presso Studio “bergmeisterwolf” Bressanone Collaborazione concorsi presso Studio “Weber-Winterle” Trento Laurea in Architettura (ciclo unico) Tesi: ”L’occasione dell’areale ferroviario: nuove strategie per abitare il territorio della città di Bolzano” Arch.Gabriele Lelli - Arch.Alberto Francini 105/110 Università degli Studi di Ferrara-Facoltà di Architettura “Biagio Rossetti”

1998-2003

Diploma di Licenza Superiore 92/100 Liceo Scientifico “E. Torricelli”, Bolzano

2008 2005

Competenze Informatiche

Workshop “Terra in vista” giardino della scuola d’infanzia Pablo Neruda Ferrara Landscape-Agency Stage estivo presso Sudio “Plan Team” Bolzano Sistemi operativi_ Windows e Mac OS Disegno Tecnico 2D_ Autocad 2D Disegno Tecnico 3D_ Autocad 3D e SketchUp Rendering e Modellazione_Cinema 4D e Rhinoceros Grafica_Adobe Suite Design CS3 (Photoshop-Illustrator-InDesign) Altro_Pacchetto Office 2007 e OpenOffice 3.0

Competenze Linguistiche

Tedesco Comprensione ascolto C1 lettura C1 Parlato interazione C1 produzione C1 Scritto C1 Inglese Comprensione ascolto lettura Parlato interazione produzione Scritto

Competenze generali

Portfolio

B1 B1 B1 B1 B1

Ottima capacità a lavorare in gruppo maturata in diverse situazioni durante l’attività didattica. Buone capacità integrative e relazionali. Riesco ad organizzarmi autonomamente rispettando consegne. Buone Capacità tecniche nella realizzazione di modelli e capacità grafiche. Entusiasmo ed iniziativa mi hanno da sempre spinto ad andare avanti nel lavoro in modo serio, responsabile e scrupoloso. Patente automobilistica (B) http://issuu.com/elysilver17/docs/portfolio


ELISA BERNARDI (Bozen, 20.03.1984) Lichtenstein Strasse, 17 Laives (BZ) e-mail: elisa.bernardi84@libero.it tel: +39 3386412333

Schul- und Berufserfahrung April-Mai 2011 März 2011

Intensiv-Deutschkurs C1 mit sehr gutem Erfolg besucht Staatliche Prüfung, bzw zulassung als Architektin Università degli studi di Ferrara

September 2010-Januar 2011

Mitarbeit bei internationalen Wettbewerben im Büro “bergmeisterwolf architekten” Brixen (BZ)

Juni-September 2010

Mitarbeit bei internationalen Wettbewerben im Büro “Weber-Winterle Architekten” Trient

2003-2010

Masterstudium “Architektur” Anderungsmöglichkeiten für das Bahnhofsareal: neuen Strategien um das Stadtsgebiet zu beleben und zu bebauen. Arch.Gabriele Lelli - Arch.Alberto Francini 105/110 Università degli Studi di Ferrara-Facoltà di Architettura “Biagio Rossetti”

1998-2003

Abitur 92/100 Liceo Scientifico “E. Torricelli”, Bolzano

2008 2005

Computerkentnisse

Workshop “Terra in vista” Der Garten des Kindergartens “Pablo Neruda” Ferrara Landscape-Agency Sommerstage bei “Plan Team Studio” Bozen OperaivSystem_ Windows e Mac OS Technische Zeichnen 2D_ Autocad 2D Technische Zeichnen 3D_ Autocad 3D e SketchUp Rendering e Modelling_Cinema 4D e Rhinoceros Grafic_Adobe Suite Design CS3 (Photoshop-Illustrator-InDesign) Anders_Office 2007 e OpenOffice 3.0

Sprachkentnisse

Italienisch Deutsch Verstehen Sprechen Schreiben English Verstehen Sprechen Schreiben

Persönliche Fähigkeiten und Kompetenzen

Portfolio

Muttersprache hören lesen an Gesprächen teilnehmen Zusammenhängendes Sprechen

C1 C1 C1 C1 C1

hören B1 lesen B1 an Gesprächen teilnehmen B1 Zusammenhängendes Sprechen B1 B1

Ich bin durch Studium und Arbeitserfahrung im Teamgeist geübt. Offenheit und Kommunikationsfähigkeit. Ich kann gut organisieren und bestimmte Termine beachten. Gute Grafik- und Modellbaukenntnisse. Meine Begeisterung und mein Unternehmungsgeist haben mir immer bei der Arbeit geholfen. Führerschein (B) http://issuu.com/elysilver17/docs/portfolio


2009/2010 Tesi di Laurea_L`occasione dell`Areale Ferroviario.

Tesi di Laurea_L`occasione dell`areale ferroviario. Nuove strategie per abitare il terriotorio della citta’ di Bolzano. Relatori_Prof.Arch.Gabriele Lelli e Arch.Alberto Francini La scarsità di suolo è condizione strutturale della conca bolzanina. E’ una condizione che deriva dalla concreta esiguità sica del territorio disponibile alle espansioni urbane e che si combina con l’impareggiabile preziosità ambientale e paesaggistica dell’intorno urbano, sia agrario che naturale. La campagna peri-urbana e la naturalità delle pendici sono una risorsa che non ammette illimitate erosioni a vantaggio delle ediicazioni espansive della città. Anche sotto il proolo economico la campagna bolzanina costituisce un fondamentale fattore antagonista alle espansioni urbane, come ben testimonia il valore di mercato dei terreni agricoli che ha portato esp gli indennizzi espropriativi alla stratosferica cifra di 7 miliardi di lire all’ettaro. E perrno sotto il proolo socio-culturale non si può sottovalutare il ruolo del paesaggio agrario nell’immaginario collettivo dell’intera comunità bolzanina e nelle radici identitarie della sua componente etno-culturale originaria. “Il paesaggio naturale (Naturallandschaft) e il paesaggio agrario (Kulturlandschaft) costituiscono per Bolzano (come per l’intero Alto Adige) una risorsa preziosa e altamente caratterizzante. Bolzano non sarebbe la “nostra Bolzano” senza le pendici boscose del Colle, senza i vigneti delle coste e delle colline, senza i frutteti della piana atesina, senza le coltivazioni e le case rurali che penetrano n dentro la città. LA DENSIFICAZIONE COME APPROCCIO INNOVATIVO ALLA QUALITA’

CIRCUITI Un sistema di circuiti interdipendenti creano ampi nastri di percorsi e servizi che permettono lo sviluppo di tutte le attività di programma, nonchè degli spazi e delle attrezzature per lo svolgimento di eventi particolari. Insieme i circuiti fanno tre cose: -collegano e comprendono sicamente settori dell’area che altrimenti risulterebbero separati, connettendo e circondando territori attualmente disparati. -fanno scorrere e concentrano le attività di programma lungo e all’interno di ampi canali di circolazione. -incorniciano e proteggono ampi spazi aperti: paesaggio, cielo e orizzonte.

FLUSSI Una matrice continua di campi in pendenza e di “derive” consente il movimento e l’organizzazione dei drenaggi e dei ussi naturali, dell’ambiente e della vegetazione, delle attrezzature, del sistema di illuminazione e del usso di informazioni. I vari sistemi che costituiscono la matrice massimizzano la connettività e la circolazione attraverso l’ecosistema naturale collegando il sito ai più ampi sistemi della campagna e delle pendici, ma anche della città. I ussi infatti si estendono ai margini dell’area arrivando in campagna verso est ed in città verso ovest.


2009/2010 Diplomarbeit_Aenderungsmoeglichkeiten fuer fas Bahnofsareal.

>> SATURAZIONE PIENO vs VUOTO città consolidata vs campagna e pendici >>utilizzo AREE DISMESSE interne alla città >>apertura VARCHI verdi dalla campagna no al centro città


L`area viene suddivisa in tre comparti distinti, dei macro lotti ediicatori tematizzati dal fatto di essere prossimi ad importanti programmi funzionali di interesse collettivo. Queste “tematizzazioni” consentono comunque di offrire un certo grado di mixitè funzionale al loro interno, tenendo sempre conto di problemi di compatibilità o incompatibilità con l`ambiente in cui vengono a trovarsi: - Il comparto della residenza più prossimo al centro storico e alle funzioni collettive che esso offre. - Il comparto degli eventi nell`area a sud della stazione, direttamente collegato ad essa e quindi accessibile a livello regionale, nazionale e internazionale. - Il comparto del nuovo centro città, che si affianca al centro storico esistente, offrendo la stessa varietà funzionale secondo un diverso registro architettonico.

MONTAGNA >PROFILO FRASTAGLIATO riproposto nel prospetto

L`area residenziale sull`ex fascia dei binari si sviluppa come un tessuto urbano con blocchi di 4-5 piani. Sono caratterizzati in pianta da un corridoio distributivo centrale e da appartamenti su entrambi i lati. L`interno viene scavato dall`esterno lo spazio aperto come nicchie e caverne all`interno della roccia. Questi in alzato ripropongono i prooli delle montagne offrendo continuità di visuale all`interno degli spazi tra le abitazioni e sul fronte dell` dell`attuale viale della stazione.

>>CONTINUITA’ di visuale orizzonte-skyline residenze all’interno delle “corti” >>CONTINUITA’ sul prospetto esterno di via Renon e nel parco dello sport

_ex area dei binari ferroviari >diretto collegamento col parco dello sport _continuità col tessuto storico e diretta accessibilità da esso >posizione centrale rispetto a gran parte delle funzioni della città _alta densità >residenze 4-5 piani _spazi aperti ape privati >nicchie come caverne nella roccia


Viene proposto un nuovo sistema di centralità, che affianca e si contrappone alla centralità esistente dei Portici. A Bolzano è una strada ciò che rappresenta il centro storico: via Portici sulla quale si affacciano i lotti gotici del primo insediamento medievale. La nu nuova centralità offre invece un modello distributivo diverso, dove spazi aperti e chiusi con diverse funzioni si susseguono non lungo le vie della città, ma in verticale. La proposta consiste in un sistema di tre torri che racchiudono la stessa varietà funzionale del centro storico. Quest’area è affiancata da una serie di spazi aperti pubblici e non, che come prerogativa hanno il dialogo con il paesaggio della conca. Le funzioni insediabili sono diverse e vanno dalla residenza all’università, dagli uffici al commercio.

_ex area intermodale >diretta accessibilità e visibilità dalla nuova stazione ferroviaria _nuova centralità contrapposta e affiancata a quella del centro storico >distribuzione delle funzioni in verticale con la possibilità di relazionarsi con l’intorno paesaggistico da un punto di vista nuovo in altezza _varietà funzionale >mix funzionale in un unico uni ediicio _spazi aperti pubblici e privati >terrazzamenti ottenuti dagli sbalzi degli “strati” di roccia

MONTAGNA >punto di vista ravvicinato_STRATI DI ROCCIA SOVRAPPOSTI ED AGGETTANTI >>SBALZI di diversa ampiezza permettono la presenza di spazi esterni in altezza >>TERRAZZE, la cui prerogativa è il dialogo contnuo e costante con l’intorno naturale


2008 Laboratorio di Sintesi_L`ippodromo di Milano


2008 Workshop_die Pferderennbahn in Mailand

Laboratorio di Sintesi_L`ippodromo di Milano. Riutilizzo urbano dell`ippodromo d`allenamento nella periferia ovest di Milano Prof.Arch.Gabriele Lelli e Arch.Alberto Francini Il tema e’ uno dei tanti vuoti che caratterizzano la periferia nella cintura milanese. Un grande vuot chiuso in se` stesso con nessun contatto con l’esterno, ma con grande valore identitario per la citta’. Si scegli quindi di mantenere l`immagine di oggetto unitario, quasi un contenitore dall`esterno. Un pioppeto delle dimensioni dell`area ricopre l`ippodromo nascondendo dentro di se’ ediici leggeri e puntuali. Le funzioni sono diverse in modo da offrire nell`”ippodromo” un forte mix. Una passeggiata sul connne dell`ippodromo lo mette in relazione con la campagna circostante. Le residenze di due tipologie hanno un forte rapporto col paesaggio circostante sia all`interno (grandi vetrate che si affacciano sull`area), che all`esterno (terrazze che dialogano col pioppeto). Un centro di studi biologici con laboratori, biblioteca e spazi espositivi e’ celato dietro ai pioppi. questi tre ediici utilizzano diverse tecnologie per ricreare spazi diversi.


2008 Architettura del paesaggio_Osservatori nel territorio

Architettura del Paesaggio_Osservatori nel territorio. Playwood. Osservatorio nel bosco di Porporana (FE) Prof.Barbara Stefani Osservazione lettura e rilievo sono la prima parte del nostro percorso, il preludio al progetto; troppo spesso modiichiamo i luoghi che abitiamo senza sostarvi; senza lasciare parlare il corpo che misura e agisce, senza lasciare i tempi allo sguardo per rinvenirne l’essenza. Il paesaggio osservato nel manifestarsi delle sue metamorfosi luminos luminose, dei suoni, degli odori, delle immagini atmosferiche e stagionali. Ma anche il paesaggio osservato come insieme di segni da leggere, come insieme di relazioni; un’osservazione spaziale e temporale più completa, per comprendere il signiicato della sua dimensione antropica. La lettura e la conoscenza profonda del luogo portano i primi se segni progettuali; luce, suolo, vegetazione, natura diventano materiali stessi del progetto. Osservatori per far ricomparire sulle carte luoghi che stanno scomparendo, per creare nuovi itinerari turistici, culturali; quindi osservatori sul territorio, ma anche sugli usi del territorio, osservatori come contemplazione ma anche come racconto, descrizione, osservatori per interagire col paesaggio, osservatori capi il paesaggio, osservatori per appropriarsi dei luoghi. per capire per giungere ad interventi sul paesaggio e di paesaggio molto leggeri, con materiali naturali, a volte semplici segnali, a volte punti sici di osservazione, a volte percorsi. E’ la speciicità del luogo a suggerire il tipo di intervento, saranno inserimenti minimi che lasciano la possibilità di ripristinare facilmente lo stato precedente all’intervento.


2008 Landschaftsarchitektur Workshop_ein Observatorium in der Lanschaft


2008 Tecniche della Progettazione delle Aree Verdi_In Between


2008 Landschaftsarchitektur Workshop_In Between TPV_In Between. Costruire Paesaggi nello spazio ubano. via Frescobaldi (FE) Prof.Roberta Fusari spazio urbano. La città, lo spazio delle relazioni, il vuoto tra i pieni degli ediici, lo spazio pubblico e quello privato, le connessioni siche e funzionali, quelle visive, i ussi, la comunicazione, la storia, il futuro... E` st stata scelta Via Frescobaldi, che congiunge C.so Giovecca con P.zza Ariostea per la sua importanza e valenza all-interno della citta’. Risulta tuttavia una strada solo attraversata e non “vissuta” da chi la percorre per andare da un luogo ad un altro, pur essendo densa di funzioni ed attivita’, quali il Museo del Fumetto e una Scuola Elementare. Attravero strisce a terra di materiali diversi si stimola il fruitore ad osservare l`intorno in modo nuovo, lo si invoglia a rivolgere lo sguardo in alto attravero superrci di specchi a terra e a sostare sulle sedute che in alcune parti diventano oriere, portabici e giochi per bambini.


2007 Concorso di progettazione_Balloon Frame ‘07


2007 Wetbewerb_Balloon Frame ‘07

LCA2_Balloon Frame ‘07 Progetto della stazione di partenza di un aerostato frenato Prof.Arch. Alberto Piancastelli La localizzazione di tale struttura di accoglienza e del relativo aerostato è pensata all’interno del Parco Bassani a Ferrara, nell’ambito del Ferrara Balloon Festival, manifestazione di rilievo internazionale che si tiene nel settembre di ogni anno. L`ediicio ospita la biglietteria, la sala d`attesa e il bookshop della stazione di partenza dell-aerostato frenato. Gli ingressi sono segnalati da strutture esterne leggere in lamiera d`acciaio forata e di colore rosso. La struttura dell`ediicio e` composta da 14 campate diverse in acciaio che suddividono lo spazio ritmicamente. Tutte le tamponature, compreso il sottofondo a secco del solaio a terra, sono state studiate con sistema Knauf. Il rivestimento esterno e` in pannelli di lamiera di alluminioe la parete e’ ventilata. La struttura per la sua versatilita’ puo’ essere riutilizzata per funzioni diverse da quella stabilita in relazione all`evento del “Ferrara Balloon Festival” per la sua localizzazione all`interno del parco urbano che a tutt`oggi non offre strutture permanenti.


2007 Laboratorio di Progettazione dell`Archittura_Caserma Sani (BO)


2007 Architektur Workshop_Caserma Sani (BO)

LAP4_Caserma Sani (BO) Giardino Latente Prof.Arch. Alessandro Gaiani


2006 Laboratorio di Urbanistica_Mestre


2006 Urban Workshop_Mestre

LAU_Mestre Scenari di trasformazione urbana con il nuovo tram leggero Prof.Arch. Daniele Pini Dopo un-attenta analisi di forma ed identita`, attivita` e funzioni, accessibilita` e movimenti sono state individuate tre aree di intervento ed approfondimento che risultano di nodale importanza per posizione e fruibilita`. Queste portano ala formazione di un sistema in cui una nuova polarita`, in corrispondenza dell`area a sud della stazione ferroviaria (area di intervento di LAP3), e’ in grado di potenziare le capacita` di interscambio della Stazione ferroviaria di Mestre. La polarita`esistente (centro storico della citta`) viene rafforzato attraverso nuovi spazi funzionali e connesso alla nuova polarita` attraverso il nuovo sitema tramviario che attraversa la citta` su via Cappuccina, che necessita di una riprogettazione per ospitare la rete. L`intervento segue i principi fondamentali applicati in Lap3: portare il verde in citta` e attraverso esso enfatizzare i punti di particolare rilievo funzionale. APPROFONDIMENTO1. instau una continuità con il Progetto del Laboratorio di Progettazione3 inserSi instaura endo in una struttura continua diverse funzioni, alcune come la Stazione già esistenti, altre come la piastra contenente il parcheggio non ancora presenti. Lo scopo è quello di rinnovare in ogni sua parte l’intorno della Stazione per renderla più accessibile con ogni mezzo (tram, bicicletta, auto) e di coseguenza renderla secondo Polo della città insieme al Centro Storico, proprio perche punto di collegamento di Mestre con Marghera, ma anche di entrambe con Venezia e il resto del Veneto. E’ previsto l’ampliamento del sottopassaggio ciclabile per ospitare anche la linea tramviaria. I due percorsi vengono distinti nettamente da un piazzale pedonale con piccoli negozi.Il usso dei passeggeri viene quindi incanalato nelle risalite a seconda del mezzo di trasporto che essi utilizzano. L’illuminazione di tutto il piano interrato avviene attraverso oculi sulle banchine dei binari e per l’area dell’inresso sulla tettoia di copertura. In corrispondenza delle grandi risalite al piano stradale, le dimensioni del piazzale permettono di utilizzarlo anche come mani sede di manifestazioni culturali.


2005 Laboratorio Progettazione Architettonica _Copparo

LAP2_Copparo Area via Manin-connne “Berco” Prof. Arch. Alessandro Bucci L’area si trova sul connne con una fabbrica di importanza internazionale. Si chiude quindi il fornte verso la “berco” attraverso un muro-contenitore. Da questo partono fascie di residenze a corte complesse ed ipogee. A queste si alternano percorse carrabili, pedonali e fascie di todepurazione. Nelle residenze si individua un patio che diventa elemento di connessione tra tutti gli ambienti che si caratterizzano, in base alla loro funzione, come caverna, torre del vento e gaiser. Le aperture verso l’esterno infatti sono minime, poichè tutti gli ambienti si affacciano sulla corte interna.


2005 Architektur Workshop _Copparo



portfolio2011