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BOLLETTINO PARROCCHIALE Giornale dell’Unità Pastorale S. Luigi Orione MENSILE DELLE PARROCCHIE DI CASTELNUOVO SCRIVIA, ALZANO, GUAZZORA, MOLINO, OVA

La verità della vita che vince la morte

Il primo giorno dopo il sabato lle prime luci dellʼalba del primo giorno dopo il sabato, alcune donne si recano fuori Gerusalemme ad un sepolcro. Portano negli occhi, ormai senza lacrime, il volto sfigurato del loro Maestro, di cui hanno raccolto le ultime parole e lʼultimo respiro, dopo la sofferta agonia sul patibolo della croce. Non muove i loro passi nullʼaltro che il bisogno di offrire ancora a lui una testimonianza dellʼamore che va oltre la morte e si esprime nellʼomaggio della loro devozione e del loro rimpianto. Eppure quello è il giorno in cui si realizzerà per loro lʼimpossibile speranza, lo vedranno ancora e ne riconosceranno la voce; saranno avvolte da una luce che fugherà le tenebre del dubbio, della paura e della morte, nella vittoria della vita che risorge. Venne Gesù segue a pag. 2 Iscritto al Tribunale al n° 4/69 il 22 giugno 1969 Spedizione in a. p. art.2 comma 20/c legge 662/96 - Aut. Dir. Prov. P.T. Filiale AL Direttore editoriale: il parroco Don Costantino Marostegan Direttore Responsabile: Dott. Roberto Carlo Delconte Impaginazione e stampa: Dieffe s.n.c. Castelnuovo Scrivia (AL)

Antonello da Messina, Salvator Mundi - Londra, National Gallery

Anno 94, n. 3 - 4

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incontro a loro, le rassicurò e disse loro di non aver paura, ma di andare ad annunziare agli apostoli che lʼavevano visto risorto. Non ebbero accoglienza felice. Forse ai discepoli pareva umiliante credere a voci di donne. Erano ancora smarriti per quanto era accaduto e li affliggeva un dubbio che riaffiorava: e se fosse vero? Non aveva detto il Maestro che sarebbe stato crocifisso ma poi sarebbe risuscitato? Pietro e Giovanni erano andati al sepolcro e lʼavevano trovato vuoto ed avevano creduto. A

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sera, apparve anche agli altri apostoli, che della sua risurrezione divennero autorevoli e credibili testimoni. E sulla loro testimonianza affidata ai testi evangelici si fonda ancor oggi la Chiesa. In questi giorni che precedono la Pasqua ho una speranza: che la fede dei parrocchiani non tema di annunciare a tutti la verità della vita che vince la morte; non esiti nellʼaffermare che i tanti segni di male e di morte che rattristano i nostri giorni, possono e debbono essere

Ricordando

Don

superati dal coraggioso impegno di uomini e donne che aprano spazi nuovi alla speranza. Lʼaugurio che a tutti rivolgo è che lʼannuncio della Pasqua cristiana sia da tutti accolto come invito a non disattendere quei segni che rivelano, anche oggi, ricerca di spiritualità, attesa di verità e giustizia, leale collaborazione e generosa solidarietà. Buona Pasqua!

don Costantino M.

Cerutti

l Consiglio Pastorale ha suggerito di ricordare, nel IV anniversario della sua scomparsa, il Prevosto Don Ezio Cerutti. Unʼiniziativa che non è dʼun gruppo di persone, ma vuole essere la voce della Comunità che esso si trova a rappresentare. Non si può giudicare una persona, che ha gestito la guida morale della Comunità, da opere esterne, anche se sono esse a durare, a testimoniare una presenza. Bisogna guardare a quanto è rimasto nella coscienza dei fedeli a lui affidati, durante e dopo il suo ministero. Poi, considerare il contesto storico in cui visse. Nacque mentre era in atto il primo conflitto mondiale, e fu privato della figura paterna, al fronte, nei suoi primi anni di vita. Giovane sacerdote, conobbe come Cappellano militare gli orrori della seconda guerra mondiale, poi il difficile momento della ricostruzione morale e materiale. Troppo facile oggi giudicare il primo quinquennio di pace: bisogna avere vissuto quegli anni, non conoscerli da cronisti di parte o ignoranti (o tutte e due le cose insieme). Trovò da noi una comunità salda nella fede, e la lasciò altrettanto preparata. Si preoccupò di essere umano, ma giusto. Senza scendere a compromessi. Gli era chiara dove fosse la verità, e la difese a spada tratta. Seppe dire di no quando necessario, e qualcuno non comprese, o comprese troppo. I segni materiali che lasciano i Pastori che si sono succeduti a lui derivano da fortunati incontri con fedeli disponibili, ma anche per lʼeredità da lui lasciata in tutti ad assecondare la Provvidenza. Non per nulla i suoi successori non mancarono di ricorrere alla sua esperienza, finchè visse. Oggi, a qualcuno che osa affermare “Ma infine, che cosa ha fatto?” È facile rispondere: “Che cosa ci ha dato? Come si è preoccupato di formarci, di ravvivare la nostra fede? Soprattutto nei tempi che corrono?” Allora scopriremo che certi modi burberi erano la prova della volontà di volerci, quali Cristo volle fossero i suoi seguaci. Da duemila anni. Per questo gli diciamo: grazie, Don Ezio. L. S.


Bollettino Parrocchiale “Sia lo Stato che la Chiesa, ciascuno nel suo proprio campo e con i propri mezzi, sono al servizio della vocazione personale e sociale dellʼuomo… La Chiesa riconosce, rispetta e incoraggia la legittima autonomia delle realtà temporali, e in modo specifico di quella politica… La Chiesa in nessuna maniera si confonde con la comunità politica e non è legata ad alcun sistema politico. E neppure si identifica con alcun partito, e sarebbe deplorevole che persone e istituzioni, di qualunque segno essi fossero, cadessero nella tentazione di strumentalizzarla secondo le loro particolari convenienze” (Giovanni Paolo II, in “Il progetto di Dio – Decalogo per il terzo millennio”, Piemme 1994, pagg. 66-67). on penso che il nostro giornale debba entrare nelle polemiche di questi giorni, tuttavia il fedele laico ha il diritto e il dovere di riflettere, e di cercare di capire la complessità della società in cui vive. Come afferma anche Papa Ratzinger nella sua prima esortazione apostolica “non è compito proprio della Chiesa quello di prendere nelle sue mani la battaglia politica per realizzare la società più giusta possibile; tuttavia, essa non può e non deve neanche restare ai margini della lotta per la giustizia”. Parole piuttosto chiare, a cui devono seguire, da parte di tutti, comportamenti altrettanto coerenti. Non può lo Stato

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impedire alla Chiesa di parlare; e neppure la Chiesa può pretendere la fede per decreto legge. Lo Stato deve rispettare lʼopinione della Chiesa, non soltanto come istituzione, ma proprio come “soggetto” di lunga, universale, spirituale, trascendente esperienza – umana, etica e religiosa (la Chiesa è infatti “esperta in umanità”) – anzi deve sollecitarne il prudente e saggio consiglio. E, la laicità dello Stato (intesa come accoglienza dellʼuomo, del cittadino, in quanto tale, al di là di ogni distinzione e caratteristica), deve realizzarsi nel dialogo e nellʼapertura verso ogni legittima opinione. Altrettanto la Chiesa non deve tradire

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Oblò

la propria missione spirituale e missionaria, che richiede sì la presenza nel sociale e, soprattutto, la testimonianza concreta del credente; ma che deve cercare di camminare nelle strade del mondo con gli occhi più rivolti a Dio – ed alla sua fiduciosa provvidenza – che non ai fragili, mutevoli mezzi umani. In pratica, non si tratta di scegliere tra il vittimismo e lo spirito di crociata, ma “per una via mediana di onesto equilibrio che sa contemperare le diverse esigenze di una società pluralistica”, che sa cogliere la sfida di tematiche inedite e complesse (così Benito Regis). La verità, come è stato efficacemente detto, impone un silenzio: la verità è unica, ma

di R. C. D.

non è facilmente matematizzabile e quantificabile, soprattutto con i limitati mezzi umani. Restano per me illuminanti gli atteggiamenti assunti da due protagonisti della nostra storia più o meno recente: il Presidente Aldo Moro ed il Generale Raffaele Cadorna. Il primo, dopo aver perso la battaglia legislativa sul divorzio, invitò la Chiesa non al confronto in Parlamento, ma nel tessuto quotidiano della società; il secondo, di buon mattino (di un certo 20 settembre 1870) si recò, con “discrezione pari alla convinzione”, a messa prima di guidare i suoi uomini alla celebre Breccia di Porta Pia (che segnò la fine del potere temporale dei Papi).

Un contributo per il “tuo” Bollettino Il nostro Bollettino, ormai giunto al suo novantaquattresimo anno di vita, si è molto rinnovato, sia nella veste grafica che nei contenuti. In particolare, la scelta di stamparlo parzialmente a colori ha comportato una maggiore spesa. Pertanto, per proseguire e migliorare il cammino intrapreso, è anche necessaria la vostra partecipazione.

Se volete aiutare il Bollettino potete recarvi nellʼUfficio Parrocchiale di Castelnuovo, oppure utilizzare il conto corrente postale n° 11692159, intestato alla Parrocchia S.S. Pietro e Paolo via M. DʼAzeglio n° 9, 15053 Castelnuovo Scrivia. Per Alzano e Guazzora rivolgersi agli uffici parrocchiali la mattina dei giorni festivi. Vi preghiamo, inoltre, di segnalarci eventuali disguidi postali.


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Quando la Spinola insegnava a vivere

idateci un poʼ di severità

Gianluigi Zeme

el 1970-73 frequentai le scuole medie, a Castelnuovo Scrivia, sotto la tutela di insegnanti più o meno indulgenti e severi; come è capitato a tutti. Non credo ci sia mai stata unʼepoca in cui tutti gli insegnanti siano stati assolutamente severi e gli alunni privi di ogni spazio di libertà (*). La parte della “severa”, per me, la interpretò la professoressa Anna Maria Spinola, integerrima insegnante di francese. Appena entrata in classe ci salutava e noi rispondevamo con la formula di rito, in francese, stando ritti in piedi; poi andava alla cattedra e tutto era sotto controllo. Eravamo soggetti alla sua autorità e temevamo le interrogazioni e le domande a sorpresa; anche se si era preparati non cʼera da stare tranquilli. Eppure, per quanto mi ricordo, non bocciò mai nessuno. La tecnica era quella di indurci, con la severità dei modi, a studiare a casa e frequentare con attenzione le lezioni a scuola. Credo che sia bastata unʼinsegnante per farci assumere la dose giusta

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di disciplina che servì in queglʼanni e che portammo con noi per sempre. Inutile dire che, allora, non ero per nulla entusiasta del sistema, ma, voltandomi indietro e giudicando con qualche anno sulle spalle, ritengo che la scuola mi insegnò qualcosa che andava oltre le singole materie: mi aveva educato a rispettare delle regole. Un proverbio africano recita: “Quando un bambino sbaglia, tutti abbiamo sbagliato”. Significa che gli sbagli dei bambini e dei giovani sono da attribuire ai difetti nella formazione e nellʼeducazione: cose che provengono dai genitori, dagli anziani, dai sacerdoti, dagli insegnanti, dalle autorità, ecc. Proprio a partire da quel periodo, anni ʼ70, si cominciò a cedere sul piano della disciplina, sotto la pressione di spinte nuove, che ritenevano la severità non necessaria

allʼeducazione. Questa diluizione e svalutazione dei ruoli degli educatori è arrivata, oggi, ad un punto assai avanzato. La responsabilità della situazione non si può attribuire solo agli insegnanti e ai genitori, tutta la società ha partecipato a questa

operando, non si farà altro che il bene di chi deve crescere e imparare ad aprirsi alla vita. I limiti faranno da misura di orientamento entro i quali esprimersi e sperimentarsi.

(*): mi permetto di suggerire una lettura

Courbet, Ritratto della piccola Juliette, 1841.

decadenza. Dunque, nessuno è colpevole ma, nello stesso tempo, tutti lo siamo. Evidentemente, dopo una caduta, non potrà che esserci una rinascita, e credo sia giunto il momento di invertire la rotta. Eʼ necessario recuperare quella severità e autorità che sono le armi essenziali dellʼeducatore. Così

raffinatissima e adatta a questo argomento: le ultime pagine del romanzo di Thomas Mann “I Buddenbrook” (Cap. 11° - paragrafo 2°), dove si descrive una giornata di scuola del giovane Hanno e vengono illustrate magistralmente le dinamiche psicologiche degli alunni e degli insegnanti in diverse e contrastanti situazioni.


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FESTEGGIATA LA MADONNA DI LOURDES CON MONS. VESCOVO a particolare devozione dei guazzoresi alla Madonna di Lourdes è riconducibile alla presenza, nella parrocchiale, della grotta della Vergine che risale allʼanno 1909 quando il compaesano Don Carlo Balladore la fece edificare in rendimento di grazia. Da allora il giorno 11 febbraio ha sempre rappresentato, per la piccola comunità, una ricorrenza celebrata con solennità dai parrocchiani e da una notevole presenza di fedeli provenienti da frazioni e paesi vicini. Negli anni la festa - preceduta da una partecipata novena - ha sempre visto la presenza dei diversi Vescovi diocesani o dei Vicari, accolti con gioia ed entusiasmo dal parroco e dalla popolazione. Come non ricordare la partecipazione per molti anni di Mons. Libero Meriggi che portava la sua calorosa e convinta parola sulla devozione a Maria e unʼefficace testimonianza sulla sua esperienza missionaria! Come non ricordare le significative presenze del Vescovo Ausiliare Mons. Angeleri, di Mons. Canestri, di Mons. Rossi, di Mons. Bongianino!

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Dallʼinizio del ministero nella Diocesi di Tortona, su invito di Don Opilio, lʼattuale Vescovo Mons. Canessa, con disponibilità e dedizione, ha dato continuità alla tradizione e anche questʼanno non ha voluto mancare alla Messa solenne celebrata il pomeriggio di domenica 12 febbraio, unitamente al parroco Don Costantino e al diacono Ernesto. Come sempre la festa era stata preparata dalla novena guidata dalla Prof.ssa Piera Contardi e dalla Liturgia della Parola celebrata dal diacono il pomeriggio dellʼ 11 febbraio, giorno dellʼApparizione. Il giorno 12, in una chiesa addobbata a festa e con una grotta ricca di fiori donati dai parrocchiani, la celebrazione, animata dal coro

A Guazzora, la scomparsa di Luigi Ricci, avvenuta il giorno 11 gennaio 2006 allʼetà di 81 anni, ha destato commozione e tristezza. Profondamente legato al paese dove ha sempre vissuto con la famiglia, da qualche anno si era trasferito a Chiavari presso la figlia M.Grazia ed il genero Pier Giorgio, per motivi salute. Tutti lo ricordano per il suo temperamento gioviale e sereno, per la sua disponibilità, cordialità e bontà dʼanimo. Oltre a queste autentiche doti, a Guazzora Luigi verrà ricordato per il suo amore per la musica e per il canto, passione che ha coltivato soprattutto nellʼetà della pensione attraverso la sua presenza attiva e puntuale nella corale parrocchiale e animando come solista - la Messa domenicale. In occasione del suo ultimo viaggio a Guazzora per la liturgia del commiato, è stato accolto con affetto da numerosi parenti e amici, nonché dalle note dellʼorgano e da alcuni cantori con i quali per tanti anni ha condiviso le più significative ricorrenze religiose. T.B.

parrocchiale e guidata alla tastiera da Guido Coscia, ha visto la partecipazione di tanti fedeli, del Sindaco e dei componenti dellʼAmministrazione comunale. Al termine della funzione religiosa, presso lʼEdificio Tagliacarne, la stessa

Amministrazione ha gentilmente offerto un piacevole rinfresco, quale momento di fraterna convivialità. T.B.

RICORDATA A GUAZZORA LA GIORNATA PER LA VITA l 4 febbraio anche a Guazzora, durante la liturgia domenicale, è stata celebrata la giornata della vita, organizzata in sintonia con lʼUnità pastorale “S. Luigi Orione”. Oltre ad una specifica riflessione sulla ricorrenza da parte del diacono, alla conclusione della celebrazione sono state vendute n. 100 primule, fiore primaverile e simbolo della vita che nasce. Il ricavato pari a Euro 355,00 è stato devoluto al Centro di aiuto alla vita che ha sede a Castelnuovo presso lʼIstituto Don Orione. Come già avvenuto il giorno 8 dicembre, in occasione della festa delle “100 torte”, la generosità dei parrocchiani è stata così elevata che qualcuno è rimasto senza primule o ne avrebbe acquistato di più. Quindi….alla prossima occasione!

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c r o n a c h e

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c a s t e l n o v e s i di L. Stella

Augurio mantovano

on Benito Regis è lʼultimo sacerdote che la Comunità castelnovese ha espresso. Nellʼormai lontano 1952 ha celebrato in mezzo a noi la prima messa. Fu per noi ragazzi un avvenimento indimenticabile: era uno di noi che saliva allʼaltare di Dio, come recitava lʼinizio della S. Messa in latino, e si trovava …dallʼaltra parte, rispetto a noi che servivamo. Per il Prevosto Don Bianchi era il settimo ragazzo che portava al sacerdozio: allora non si poteva pensare che, per Castelnuovo, sarebbe stato lʼultimo. Scelto come segretario dal Vescovo Mons. Ferrari, lo seguì prima a Monopoli, in Puglia, poi a Mantova , dove rimase fino ai nostri giorni. Attualmente dirige il settimanale diocesano La Cittadella. Perché lo ricordo? Mi ha colpito qualche pensiero espresso a modo di augurio, dopo aver letto la presentazione della volta della navata centrale in Parrocchia. Ricordando quellʼ antro buio che era la Chiesa Parrocchiale negli anni della nostra fanciullezza ed adolescenza, afferma che “le vie di Dio non sono le nostre vie” se, malgrado tutto, fu abbastanza accogliente e protettiva per custodirci nella Fede. Le otto beatitudini rappresentate nelle lunette hanno operato a nostra totale insaputa (chi riusciva a leggerle?) , aiutandoci ad intuire, se non proprio a capire, da che parte stesse il bene che cercavamo e quale fosse il senso del nostro cercare. Conclude augurando ai giovani dʼoggi, che possono leggere con chiarezza sulle pareti della loro chiesa la via della vita , la possono riconoscere nel messaggio evangelico, e conseguentemente testimoniarla. Abbiamo riempito il contenitore con le feste di Natale, e poi

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con la Giornata della Vita. Non devono essere episodi, ma prologo dʼun rinnovamento della vita parrocchiale. Non si tratta solo di solennizzare funzioni o resuscitare tradizioni del passato. La Via della Vita, per tutti, cristiani e non cristiani, deve trovarvi il suo centro. Guardando avanti, comprendendo ad attualizzando il messaggio del Vangelo. Nota Sta scritto sul retro dellʼaltare maggiore che la consacrazione della Chiesa è avvenuta il 16 luglio 1622. Non cʼè ragione di dubitarne. Tuttavia , è anche vero che , in quel giorno, cadeva il millesimo anno dʼun avvenimento importante per la comunità islamica, quella fuga di Maometto, da cui si fa partire lʼera mussulmana. Il 16 luglio è il loro Capodanno. Niente più che un caso…

Medioevo

e ne parla molto. Quasi sempre a sproposito. I libri di storia lo limitano con due avvenimenti, la caduta dellʼimpero romano dʼoccidente e la scoperta dellʼAmerica ( 476 – 1492 ). Sono circa mille anni, nei quali, secondo un pigro, incoerente modo di pensare, regnò il buio, lʼignoranza, e lʼumanità visse unʼesperienza vuota, inutile. Tutto falso, ma creduto. Al punto che oggi chi marcia controcorrente (vi sono validi motivi per farlo) è considerato di mentalità medievale. Iniziò il medioevo con imponenti immigrazioni di popolazioni dallʼEuropa settentrionale. Popoli che non vennero per sopprimere una civiltà, peraltro moribonda, ma per costruirne una nuova. Silenziosamente, nei monasteri, uomini e donne di cultura raccolsero e conservarono i documenti del passato. Dallʼaltra sponda del

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Mediterraneo gli Arabi fecero proprie e migliorarono le conoscenze del mondo greco. Poi si scontrarono, ai Pirenei, con gli europei, e sʼarrestarono. Ma lʼarte, la scienza non si fermarono. Nacque un modo diverso di intendere la civiltà. Sono medievali, nella Storia della Chiesa, San Benedetto, San Tommaso, San Francesco, San Bernardo, e tanti, tanti altri: Magister Albertus, con il portale ed i capitelli antichi della Parrocchiale, è vissuto nel medioevo. Fu medievale Giotto, e Dante con Petrarca e Boccaccio. E perfino Leonardo. Matteo Bandello nacque nel Medioevo; Colombo partì per la sua spedizione che era ancora medioevo. E come viveva il popolo? Una cosa è certa, non mangiava polenta, seduto su balle di paglia, con i muri delle abitazioni coperte di sacchi di iuta. Questa è solo una Rievocazione storica , dove la gente si maschera con costumi rinascimentali e marcia al suono di tamburi barocchi. Abbiamo conservato alcune abitazioni del tempo. Massicce, eleganti, con gli interni distribuiti propriamente. Colombo avrebbe portato mais e patate in Europa dopo il suo primo viaggio. Pietro Orsi progettò la sua prima imballatrice agli inizi del secolo XX. Se una rievocazione ha il compito di fare rivivere la storia, dovrebbe riferirsi a personaggi veri. Cito a caso il Carmagnola, Borso DʼEste, San Bernardino da Siena, o gli eroici anonimi castelnovesi che si opposero, venti contro seimila, a Carlo VIII , che stava tornando scornato in Francia, e li sterminò alla Cadè. E perché non ricordare, qualche secolo prima, il passaggio del corpo di SantʼAgostino nel nostro territorio, verso la città di Pavia? Il nostro medioevo è ricco, non ha bisogno di surrogati.

Incontri

una mattina di questa incipiente, precoce primavera. Una giovane mamma si presenta in canonica, con una bimba dʼun paio dʼanni per mano, ed un piccolo nel passeggino. Avrà qualche mese, ma sa già sorridere alla mamma: come accadeva al puer virgiliano della IV ecloga. Due millenni or sono; la vera umanità non cambia attraverso i secoli. La signora cerca del Parroco. Ha una segreta richiesta, che, senza volere, ascolto. “Vorrei spostare di due mesi la data del battesimo”, dice quasi vergognosa. “Ci sono problemi in famiglia?” le chiede il Parroco. “Qualcosa che per noi è molto importante, il vestito del battesimo. Da qualche settimana ho perso il lavoro, e con una sola paga mensile ci si muove con una certa fatica…” “Potrebbe supplire la Parrocchia” propone il Parroco. “Non è la stessa cosa. Per noi il Battesimo è una cosa seria: Un poʼ come il matrimonio, quando era per sempre. Quel vestitino è come lʼabito della sposa. Il bambino crescerà, vedrà le fotografie della cerimonia e capirà perché così lo vollero papà e mamma davanti al Signore. Il nostro non è un capriccio, ma un atto di fede. Il Parroco ha capito. Sposta la data. Noi, fuori, ma non troppo, dal piccolo dramma, pensiamo che esista in Italia un Ministero della Famiglia. Le famiglie sembrano oggi dei reperti del passato, ingombri. Speriamo in una concreta e onesta inversione di tendenza, non tanto politica, ma sociale e culturale.

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RELAZIONE SUL RENDICONTO ANNO 2006 ʼ questo il primo rendiconto presentato unitamente allʼelenco dettagliato delle singole operazioni di entrata e di uscita verificatesi nel corso dellʼintero anno di riferimento così come registrate quotidianamente sul libro cassa. Questa è senzʼaltro la caratteristica che lo distingue da tutti gli altri precedenti. Altra particolarità sta nel fatto che lʼanno considerato è stato interessato da una attività eccezionale in quanto ad opere di rifacimenti e di restauri alla chiesa parrocchiale: da qui deriva un notevole incremento del movimento finanziario. Infatti il giro di cassa fra entrate ed uscite raggiunge lʼammontare di € 599.074,64 mentre era stato, lo scorso anno, di soli € 381.857,27. Il risultato economico netto della parte ordinaria è stato pressochè uguale allo scorso anno (€ 9.461,62 contro € 10.850,20) perché al calo delle entrate di € 3.310,43 ha fatto fronte la diminuzione delle uscite di € 2.121,85. Eʼ giustificabile il calo delle entrate ordinarie dato che la munificenza dei fedeli è stata fortemente influenzata dalla necessità delle spese straordinarie, principalmente per i restauri della navata centrale, quanto lusinghiera è la diminuzione delle spese, per ovvie ragioni. I dati esposti nel rendiconto danno idea della entità delle offerte complessivamente raccolte, di importi veramente soddisfacenti, e che fanno ben sperare per la prossima copertura del deficit tuttora esistente fra entrate e spese per le opere di carattere straordinario. Lʼaltra specifica relazione sui lavori chiarisce meglio sia le entrate che le uscite a questi relative.. Per finire si può dire che effettivamente un approfondito esame su alcune tipologie di spesa, ovviamente della parte ordinaria, potrà portare, nel prossimo futuro, ad un maggior contenimento delle uscite, con tutto vantaggio del bilancio stesso.

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PARROCCHIA DEI S.S. PIETRO E PAOLO IN CASTELNUOVO SCRIVIA RENDICONTO DI CASSA ANNATA 2006 PARTE PRIMA - ENTRATA 01) Movimenti per conto di terzi 5.594,22 incassi per conto e rimborsi spese anticipate 5.594,22 02) Rendite di titoli e altri proventi finanziari 49,47 interessi attivi bancari 49,47 03) - 04) Rendite di terreni e fabbricati 0,00 05) Offerte per celebrazione sacramenti 41.955,00 per battesimi 2.420,00 per prime comunioni,cresime,matrimoni 695,00 per funerali 8.660,00 per intenzioni S.Messe 30.180,00 06) Benedizione delle famiglie 18.562,21 07) - 8) Questue in occasione di funzioni liturgiche 33.069,28 in mormali funzioni nella parrocchiale 21.843,05 in occasione battesimi, prime comunioni, cresime, matrimoni 1.132,46 in occasione di funerali 5.360,85 in occasione distribuzione ulivo nella Domenica delle Palme 1.043,50 in funzioni presso il Santuario della Madonna delle Grazie 3.689,42 09) Collette obbligatorie 4.546,59 Giornata dellʼInfanzia Missionaria 321,00 Giornata per la Terra Santa 478,17 Giornata per la Carità del Papa 416,00 Giornata per lʼUniversità Cattolica 361,42 Giornata per le Missioni nel mondo 2.160,00 Giornata Pro Seminario 810,00 10) Altre offerte libere 6.629,45 per la chiesa parrocchiale 5.323,67 per il Santuario della Madonna delle Grazie 1.305,78


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11) Offerte per attività pastorali parrocchiali 7.787,06 per la stampa e la diffusione del “Bollettino Parrocchiale” 2.465,00 per la diffusione della stampa cattolica 2.900,06 per la carità parrocchiale 2.272,00 per opere missionarie parrocchiali 150,00 12) Offerte in cassette 18.515,17 candele votive nella chiesa parrocchiale 17.363,35 candele votive nel Santuario della Madonna delle Grazie 1.151,82 13)-14) Contributi per opere di straordinaria amministrazione 141.486,09 da Enti Regionali per lʼoratorio giovanile 4.525,00 da Comune di Castelnuovo S. per restauri navata centrale 1.997,00 da Compagnia S.Paolo di Torino,per restauri navata centrale 63.000,00 da colletta parrocchiale per restauri navata centrale 52.759,09 da colletta parrocchiale per rifacim.impianto di riscaldamento 2.555,00 da offerte di fedeli benefattori per ripristino “Cappella Lunga” 16.650,00 15) Contributi per la gestione dellʼOratorio giovanile 8.777,43 netto da gestione attività interna 2.879,93 offerte di privati benefattori 5.897,50 16) Entrate per storni di spese non dovute 568,08

Totale delle entrate

287.540,05

PARTE SECONDA - USCITE 01) Manutenzione ordinaria 16.280,13 per fabbrica,impianti,macchine,arredi chiesa parrocchiale 7.790,32 pulizia chiesa parrocchiale 2.994,71 per fabbrica ed arredi Santuario Madonna delle Grazie 401,00 per fabbrica,impianti,macchine,arredi casa canonica 3.326,40 pulizia casa canonica 1.767,70 02) Manutenzione straordinaria 174.851,19 rifacimento impianto di riscaldamento 43.152,00 ripristino “Cappella Lunga 19.137,00 restauro della navata centrale 104.650,00 opere a impianto campane e alla casa canonica 7.912,19 03) Imposte,tasse e tributi locali 4,56 ritenute su interessi attivi bancari 4,56 04) Assicurazioni 5.524,50 incendio e rischi diversi 1.941,82 R.C.T. 3.034,68 furti 548,00 05) -06) -07) Spese ordinarie di culto 21.763,26 acquisizione di ostie,vino,cera, ornamenti floreali 2.977,83 materiale vario e arredi liturgici per sacramenti 1.156,39 acquisto ulivo per la domenica delle palme 871,00 musici ed omaggi ai chierichetti 403,04 celebrazioni da titolari parrocchia 8.892,00 celebrazioni da esterni 7.463,00 08) -09) Remunerazioni a titolari parrocchia 11.935,00 quota canonica di competenza del Parroco 3.684,00 quota canonica di competenza del Vice Parroco 1.925,00 spesa vitto titolari parrocchia 6.326,00 10) -11) -12) Remunerazione personale esterno 4.690,00 impiegato amministrativo (remunerazione e contribuzione) 4.490,00 prestazioni di carattere occasionale 200,00


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13) Conduzione ordinaria delle strutture 14.664,88 acquedotto comunale 628,00 tassa comunale rifiuti solidi 179,00 energia elettrica chiesa parrocchiale 3.323,39 energia elettrica per il Santuario della Madonna delle Grazie 381,93 energia elettrica casa canonica 1.073,64 gas metano per riscaldamento chiesa parrocchiale 3.057,09 gasolio per riscaldamento chiesa parrocchiale 770,00 gas metano per riscaldamento e servizi casa canonica 4.848,83 carburante,ricambi ed accessorie per autopullmino 403,00 14) -15) Oneri per attività pastorale parrocchiale 21.253,29 stampa e diffusione “Bollettino Parrocchiale” 9.671,10 opere missionarie parrocchiali 1.005,16 servizi e materiale didattico per catechismo 2.251,66 diffusione stampa cattolica 7.625,37 contributo per manifestazioni pro parrocchia 700,00 16) Spese generali amministrative 10.832,99 bolli,postali e tassa autopullmino 608,81 cancelleria,cartoleria,copiatrice e ciclostile 2.568,25 giornali,riviste e libri 1.166,05 commissioni bancarie 821,47 acquisto mobili e macchine dʼufficio 2.379,64 telefoniche interne ed esterne 2.168,70 perdita per furto di contante dai locali della casa canonica 1.120,07 17) Movimento per conto di terzi 5.685,28 anticipo di spese e rimesse di incassi 5.685,28 18) Erogazioni caritative 7.925,92 carità parrocchiale 3.379,92 trasferimento delle collette obbligatorie 4.546,00 19) Conduzione oratorio giovani e locale teatro 16.123,59 attività ricreative 2.268,95 contributo dellʼoratorio per allestimento presepe vivente 1.366,00 acquisto e manutenzione arredi,impianti e macchinari 3.819,60 energia elettrica 1.837,60 gas metano per riscaldamento locali oratorio 3.546,37 gas metano per riscaldamento locale teatro 3.191,07 acquedotto comunale 94,00

Totale delle uscite

311.534,59

CONTO ECONOMICO DELLʼANNO 2006 Totale delle entrate dellʼanno detrazione entrate movimento per conto terzi detrazione entrate manutenzione straordinaria Totale entrate parte ordinaria dellʼanno Totale delle uscite dellʼanno detrazione uscite movimento per conto terzi detrazione uscite manutenzione straordinaria Totale uscite parte ordinaria dellʼanno

287.540,05 5.594.22 141.486.09

147.080,31 140.459,74 311.534,59

5.685.28 174.851.19

Risultato economico dellʼanno 2006 Scoperto finanziario al 31/12/2006 (offerte meno spese)

174.851,19 130.998,12

9.461,62 64.822,00


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Bollettino Parrocchiale

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I LAVORI NELLA PARROCCHIALE NEGLI ANNI 2005 E 2006 ono iniziati nel Settembre del 2005 i lavori per il rifacimento dellʼimpianto di riscaldamento che fin dal novembre 2004 era stato fermato per il noto guaio alle condutture. Questo impianto, rimesso in attività nel Gennaio del 2006, ha comportato ulteriori scavi per il suo potenziamento con il raddoppio delle bocche di uscita dellʼaria calda ed ha avuto quindi definitivo compimento solo nel Dicembre 2006. Nel corso di questa seconda fase di opere si è verificato lʼinconveniente del rinvenimento della tomba degli Acerbi (di cui è stato ampiamente riferito sul n.11/12 del “Bollettino “), fatto che ha notevolmente ritardato lʼandamento dei lavori. Ora comunque lʼimpianto di riscaldamento è tornato in piena efficienza con ampia soddisfazione di tutti. Anche la spesa ha avuto un aumento ma è stata comunque contenuta pressochè nei limiti delle previsioni. Il suo definitivo ammontare è stato di € 65.152. Le offerte pervenute con lʼespressa destinazione per il pagamento di esse, finʼora, ammontano a € 40.825 Conseguente è stata la necessità di ripristinare la cosidetta “Cappella lunga” messa sossopra dai lavori di rifacimento dei cunicoli per il riscaldamento. Qui la previsione è tata sfondata a causa dei numerosi imprevisti e dei miglioramenti voluti . La spesa complessiva è stata di € 22.884 contro una previsione di € 16.500. Conclusione è che ora la “Cappella lunga” è una entità a se stante, nel più ampio contesto della chiesa parrocchiale, agevolmente funzionante ed accogliente ancor più di prima e serve egregiamente per le funzioni quotidiane con

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poco concorso di pubblico. Il contributo alla spesa da parte della popolazione è stato, ancora una volta, rilevante dato che le offerte “ad hoc” sono state di € 17.250 Nel maggio del 2006 è iniziato il restauro della navata centrale. Eʼ stata questa unʼoperazione di grosso impegno sia sotto il profilo tecnico che finanziario. La progettazione era pronta da tempo ma il suo finanziamento era inesistente. A vincere ogni esitazione a dare esecuzione allʼiniziativa è stato decisamente il provvidenziale contributo di € 70.000 deliberato ( nellʼambito del bando “Cantieri dʼArte – beni artistici in Piemonte e in Liguria”) dalla “Compagnia di San Paolo” di Torino. La previsione di spesa era di € 173.578 perciò la somma mancante sarebbe stata forse troppo rilevante e questo motivava le tante esitazioni dei più prudenti. In una riunione unificata della Commissione Affari Economici, del Consiglio Pastorale e della Commissione Lavori, tenutasi in data 7 marzo 2006, la decisione è stata presa con lʼadesione piena del Parroco: decisiva è stata la convinzione che la comunità castelnovese non avrebbe fatto mancare il suo munifico appoggio. La necessità dellʼopera di restauro, la tecnica usata e le difficoltà incontrate nel corso dei lavori sono state largamente e lodevolmente illustrate dagli scritti sui “Bollettini”, nelle serate culturali tenute in SantʼIgnazio e dallʼapposita pubblicazione curata dal Prof .Brunetti e diffusa in occasione della riapertura della chiesa. La spesa totale è stata di € 183.447, cioè superiore di € 9869 della previsione e ciò solo

a causa dellʼattuazione di un più idoneo impianto di illuminazione preferito, in fase esecutiva, a quello adottato nelle previsioni risultato inadeguato. Quindi anche in questa tipologia di lavori le cose si sono svolte, praticamente, secondo le attese. Il concorso pubblico è stato, finʼora, pari ad un ammontare di € 76.586 e si ha ragione di sperare che esso continui ancora per molto tempo. Con attenzione quindi ai tre tipi di lavori è possibile trarre queste considerazioni: 1) la spesa complessiva è stata di € 271.483 ed è stata ritenuta compatibile con le previsioni; 2) le offerte pubbliche, a copertura di essa destinate, sono state di € 134.661 in cica due anni; 3) la contribuzione di Enti diversi è stata di € 72.000; 4) lo scoperto finanziario è ancora di € 64.822 al quale viene fatto fronte, finʼora, con lo scoperto di c/c bancario a suo tempo concordato; 5) Tutti i fornitori sono, o saranno, saldati nei tempi previsti contrattualmente. Un chiaro invito viene quindi doverosamente rivolto ai generosi fedeli della comunità castenovese di non dimenticarsi, in questo prossimo futuro, dei bei lavori fatti e finiti e quindi di continuare a concorrere ancora, come per il passato, a far fronte a queste necessità. Anche perché, come ben noto, sullo scoperto di c/c bancario maturano interessi che vanno ad aumentare il debito. Ecco,di seguito, il prospetto riepilogativo delle spese e dei lavori.

RIEPILOGO DELLE SPESE RELATIVE AI LAVORI ESEGUITI NEGLI ANNI 2005 E 2006 DESCRIZIONE LAVORI

SPESA PREVISTA

S.A.L. FINALE

PAGAMENTI ANNO 2005

PAGAMENTI ANNO 2006

PAGAMENTI ANNO 2007

Rifacimento impianto di riscaldamento Ripristino impianto Ampliamento impianto Totale spesa € 65.152

58.000 6.000 64.000

57.813 6.184 65.152

16.500

41.997

16.500

43.152

0 5.500 5.500

Ripristino Cappella Lunga Nuova pavimentazione Imp. di riscaldam. proprio Riattamento Cappella Totale spesa € 22.884

6.500 7.000 3.000 16.500

9.500 6.500 6.884 22.884

0 0 0 0

9.500 6.500 3.137 19.137

0 0 3.747 3.747

Restauro Navata Centrale Noleggio ponteggi Cicli pittorici Lavori accessori edili Illuminaz. e automaz. oblò Piano di sicurezza Varie ed accessorie Totale spesa € 183.447

34.540 117.238 2.400 15.000 2.200 2.200 173.578

34.540 115.200 2.200 28.620 2.200 687 183.447

0 0 0 0 0 0 0

26.950 68.200 0 8.813 0 687 104.650

7.590 47.000 2.200 19.807 2.200 0 78.797

Totali generali € 271.483

254.078

271.483

16.500

166.939

88.044


Bollettino Parrocchiale

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A Castelnuovo la Giornata per la vita

Diamo valore alla vita er la cristianità è la ventinovesima giornata. Fu Paolo VI ad istituirla. A Castelnuovo, è la prima volta che la sentiamo viva, presente. Lʼanno scorso, lʼapertura della Casa di Accoglienza per la Vita e la Famiglia, nel nome di San Luigi Orione, fu unʼoccasione per trattare della vita, un argomento che sta diventando drammatico. I tanti problemi che la Parrocchia stava affrontando non consentirono di dare alla Giornata lʼattenzione che meritava. Questʼanno lʼUnità Pastorale San Luigi Orione si è schierata in prima fila. È un momento difficile per i difensori della vita e della persona umana. Spira , particolarmente in Italia, unʼaria di morte, di distruzione, di disinteresse. I mezzi di comunicazione che contano sono tutti schierati per unʼidea egoistica dellʼesistenza,che porta a credere intruso chiunque chieda spazio (se deve nascere) oppure assistenza, se è infermo. La sua indesiderata presenza si risolve con una soppressione. Il bimbo che ancora non è nato può condizionare la tranquillità del nostro futuro? Non lo si fa nascere. Tanto, quasi non lo si vede, non esiste. Il malato? Speso è lui stesso a chiedere di morire. A tanto lo spinge il disamore del prossimo. La Chiesa difende la vita, dal suo sbocciare alla sua naturale conclusione. Tanti sono gli interessi che urta. Allora, le si chiede di tacere. È una legge naturale che chi nasce inetto abbia bisogno dellʼaiuto dei genitori. Tale è il bimbo dʼuomo, il gattino, il rondinino… Due esseri lo aiutano a crescere fino al raggiungimento della sua indipendenza. Per lʼorsacchiotto dura due anni. Il pulcino di gallina bada a sé dopo un giorno di vita: il gallo neanche pensa a fargli da padre. I nemici della vita detestano la famiglia. Ne rendono la vita

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difficile, inventano in parallelo falsi modelli , atti a squalificarla. I fautori della famiglia devono tacere, paladini dʼun passato superato. Solo la Chiesa è dalla loro parte. Alla società di morte italiana (sia essa parlamento nazionale, regione , provincia, per non citare gli enti più piccoli) non piacciono i bambini, le famiglie, gli anziani, perché rompono. A me rompe che sia essa a rappresentarmi. In democrazia , è la maggioranza a governare, e si forma sul voto dei cittadini. Che scelgono in modo oculato, ragionato. Tuttavia, personalmente non mi ritrovo in quanto la società italiana propone …. Veniamo alla tre giorni castelnovese. La prima sera, ha parlato Don Fortunato Di Noto. Tema: vide la loro sofferenza, e si prese cura di loro. Bambini che scompaiono, e per sempre, oppure sfruttati da adulti senza scrupoli, convinti della loro potenza, perché hanno denaro, molto denaro. Favorevoli a sfasciare le famiglie, per essere più liberi nelle loro turpi azioni. Ad essi non passa per la mente di essere di fronte ad essere umani, con una dignità che non deve essere calpestata. Sono cose. Siamo giunti, alla conclusione del discorso, con una convinzione. Non dobbiamo tacere! Essi sono forti, ricchi, potenti. Ma non padroni. Hanno a disposizione lʼim-

menso potere dei mezzi di comunicazione, che manipolano a piacimento. Con successo. Dobbiamo reagire. Anche con coloro che passano dalla loro parte. Don Fortunato ci dice di non essere passivi, di non aver paura. Chi sta dalla parte della vita è con Dio. Veglia di preghiera la sera del sabato. Colpiscono due fatti. La massiccia, ma discreta presenza delle suore di Don Orione ci fa sospettare che Lui, di lassù, abbia deciso di risvegliare la sua Cafarnao. Da uno schermo si susseguono slogans sulla vita. Tanti. Sembra di tornare indietro di quarantʼanni . I giovani di allora non avevano paura della vita. Incoscienti? No, fiduciosi. I politici che si erano dati da fare per ricostruire la nazione dalle rovine della guerra avevano loro passata una dose di fede nel futuro.Poi venne il sessantotto, e si cambiò modo di pensare, di vivere. Rompere un vaso prezioso è facile, rimetterne insieme i cocci è spesso impossibile. Sabato sera si è pregato per la vita. I presenti erano sinceri. Non molti. Ma se convinti, potranno essere lievito per un futuro migliore. Domenica. Non mancheranno altre occasioni per riempire quel contenitore rinnovato che è la Chiesa parrocchiale. Lʼoccasione odierna è stata, tuttavia, unica. La Giornata per la Vita ha consentito, per

un giorno, che la Parrocchiale divenisse il Centro della Diocesi. Non è retorica: i Centri dʼaccoglienza sono tre, e uno è a Castelnuovo; era presente con noi il Vescovo. La Chiesa era piena di primule, simbolo di primavera e di vita nascente Sul sagrato, erano offerte ai fedeli. I presenti erano tanti, a confortare chi aveva scelto di celebrare la Vita. Il Vescovo sceglie lui pure il tema della Vita, e ci confessa di voler seguire una traccia scritta, tanta è lʼimportanza, oggi, dellʼargomento. Ci sentiamo pecore non più abbandonate, il Pastore è con noi. Difende la verità, come ebbe a fare, nello stesso tempio, San Bernardino, e in tempi più recenti San Luigi Orione. Non ci sentiamo più soli. Credemmo un tempo nella famiglia: non siamo reprobi, come vorrebbe far credere certa pubblicistica. Senza di noi, lʼumanità sarebbe più povera. Nel nostro intimo qualcosa ci rode. Perché i dissidenti non si chiariscono con sé stessi e con gli altri? Perché il cardinale , che ha dubbi su una legge di morte, va a confidarsi sul giornale laico che lo strumentalizza , e crea confusione tra i fedeli? Cʼè un quotidiano cattolico che saprebbe più adeguatamente guidare un dialogo costruttivo. Perché chi, nellʼinterno della Chiesa, se dissente, preferisce il pettegolezzo ad una chiara discussione? Vorremmo più chiarezza e meno confusione. Un passero cinguetta sullʼabete che cresce in cortile. Non si è accorto che il messaggio che dà lʼattuale stagione può non essere segno dʼimminente stagione dellʼamore. Ma lui non lo sa, crede nella vita e pensa sia arrivato il suo momento Se vi crede un passero, perché noi non dovremo essere da meno.


Bollettino Parrocchiale

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Una data sbagliata er tramandare ai posteri il ricordo dʼun avvenimento importante cʼè niente di meglio che scolpirlo su marmo. Se il protagonista, poi, è un

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uomo degno dʼessere ricordato, la storicità è garantita. Basta studiare i documenti che vi fanno corona. Non sempre è così. Uno entra nella Chiesa parrocchiale e

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si imbatte in un lungo racconto storico dettato, si evince dallo scritto e si legge nei testi di storia locale, dal Prevosto Giulio Antonio Costa nel 1623. Solo che in quellʼanno era Parroco Filippo Quirino Grassi, ispiratore della ricostruzione della chiesa, e vissuto, negli anni successivi, quando la peste colpì il nostro borgo. Come si spiega lʼincongruenza? Siccome del Parroco Grassi sono pieni gli scritti dei registri parrocchiali (ha perfino sottoscritto lʼatto di morte di Ambrogio Spinola, nel 1630), bisogna chiedere aiuto ai documenti . Così si scopre che il Prevosto Fornasari, il 16 settembre 1837, ha inventariato per conto delle autorità civili di Torino (allora capitale dello stato) tutte le iscrizioni di alcune nostre chiese (parrocchiale, S. Ignazio, S. Domenico). Nella copia rimasta in archivio risulta che allʼingresso della chiesa parrocchiale, porta principale, cʼera una tela riportante una scritta che ripeteva il contenuto della lapide che stiamo considerando: il testo è più esteso, si cita lʼimperatore Federico come benefattore, si parla del riconoscimento, ad opera del Papa Paolo V

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dei meriti della Parrocchia, che diviene insigne, anno 1618, e cʼè in chiusura una data, 1673, che ristabilisce il rispetto della storia, perché in quellʼanno Giulio Antonio Costa era Prevosto di Castelnuovo. Al posto della lapide che stiamo considerando ne esisteva unʼaltra, che celebrava i grandi meriti del Prevosto Costa, spostata quindi dopo il 1837; era datata 1681. Tra le iscrizioni ricordate vi sono quelle della Cappella lunga, una che trattava dellʼarrivo da Piacenza delle reliquie di San Desiderio, sulla facciata sinistra del presbiterio, datata 1600 (non esiste più), quella dietro lʼaltare maggiore, datata 1723 (nascosta in parte dalla base del Crocifisso) Non è citata la lapide che ricorda la consacrazione del 1622: quindi deve essere stata collocata posteriormente. In conclusione, bisognerebbe postdatare la lapide del Prevosto Costa di cinquantʼanni. Unʼoperazione che anche il Parroco Fornasari ha fatto nel suo manoscritto. L. S.

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LE DONNE DI GUAZZORA FESTEGGIANO Lʼ8 MARZO

a sera dellʼ8 marzo le ragazze e le donne di Guazzora si sono incontrate presso la locale pizzeria “Del Pozzo” in occasione della festa della donna. Lʼappuntamento, che in paese nel passato rappresentava una tradizione, si era interrotto da alcuni anni; nelle scorse settimane è stato rilanciato ed ha subito ri-trovato ampio consenso. Lʼ iniziativa è stata del tutto spontanea ed è nata da un gruppetto di donne che, al termine della messa domenicale, lʼ ha proposta come occasione di incontro e di ritrovo. Il “passa parola” ha funzionato e la comunicazione in pochi giorni si è diffusa fino ad arrivare ben presto ad una cinquantina di adesioni. Eʼ stata una serata che ha consentito alle guazzoresi e ad alcune amiche giunte da fuori, di incontrarsi, di trascorrere qualche ora in serenità e di tornare a casa con lʼimmancabile rametto di mimosa fatto trovare in ciascun posto a tavola, come dono della pizzeria. A Guazzora si è scelto di festeggiare con un momento conviviale: del resto la festa della donna, ovunque, rappresenta unʼoccasione di incontro e di socializzazione “al femminile” di tipo culturale, politico, ricreativo. Una festa che, nata nellʼambito della società civile, può trovare un significato anche di tipo religioso rivolgendo lo sguardo a Maria, Donna prescelta da Dio per divenire Madre di Gesù. Lo stesso Papa Giovanni Paolo II nel 1995 ha indirizzato alle donne del mondo intero la famosa lettera dal titolo “Grazie a te o donna!” Un documento unico che passerà alla storia per come il Pontefice è riuscito a trattare i temi “ della dignità e dei diritti delle donne, considerati alla luce della parola di Dio. …” con la toccante affermazione conclusiva: “il futuro della Chiesa del terzo millennio non mancherà certo di registrare nuove e mirabili manifestazioni del genio femminile”.

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Carnevale 2007

Bollettino Parrocchiale

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Bollettino Parrocchiale

Marzo - Aprile 2007

Le vostre offerte

dal 6 gennaio al 3 marzo 2007, in euro Ci scusiamo per eventuali errori e omissioni Suffragio defunti N.N. 15.- Lorenzo (ricordando il nonno Remo) 50.- N.N. 15,- Maria Nocchio 25.- N.N. 50.- Famiglia Rolandi 200.- Feliciano Fasanaro 50 + 30.Elena Fasanaro e Giovanni Celegato (ricordando Annamaria ) 50.- Angela Mutti 30.Rapetti 50.- Agnese Alfarano (ricordando Maria Donato) 20.Anna Rossi 50.- Dino Rossi 25.N.N. 20.- N.N. 15.- Augusto Contardi 50.- N.N. 50.- N.N. 100.- M. Teresa Casonato 10.Albertina e Giuseppina Granelli 50.- Carla Taverna 30.- Silvia Turioni 30.- Angelo Stella 20.Mario Stella 20.Carmela Cotroneo 20.- Marcellina Taverna 40.- Lina Rosotti 50.- Rita Pagella 30.- Raffaella Arena 20.- N.N. 20.- N.N. 150.- I nipoti di Giuseppe e Rosa Grassi 10.Famiglia Lazzaro 50.- Famiglia Ditto 100.- Famiglia Saviolli 50.N.N. 20.- Sandra Ghibaudi (ricordando la Mamma) 100.- Cecilia Sacco 15.- Piera Bassi 25.Familiari di Gino Rossi 50.Francesco Prima 20.- Famiglia Ghibaudi 20.- Elsa in memoria di Eugenio 20.- N.N. (ricordando Giancarlo Parodi) 100. - Famiglia Bloise 50.- Maurizio Cairo 20.Cervetti (Guazzora) 30.- Gianna Curone 100.- Famiglia Marras 20.- Lidia Pelizza 25.- Famiglia Canalia 150.- Usai 30.- Ada Concaro 25. - N.N. 100.- N.N. 40.- Maria Pavan 30.- N.N. 50.Fratelli Talpo, ricordando il Papà Guerrino 50.- La figlia Piera, ricordando la Mamma Amelia Taverna 30.- Bruno Tortora 50.- Giuseppe Prandi 50.- Valdata/Torti 50.Gilda Stella 20.- M. Antonia Tripepi 20.- T. e P. 50.- Pierluigia Ferrari 20.Rosalba Migliore 15.Famiglia Migliore, ricordando Rocco 10.- Achille Montagna 20.N.N. 50.- Maria Taverna 20. – Emilia Chiodi 50.- Rita Scaffino 20. + 20. - Pierangelo Balduzzi 50.Giuseppina Leva 15.-

Giuseppina Bassi 50.- Maria Simaz 10.- Luigia Corbo 20. – Sig Pelizzari 50.- Familiari di Lina Setti 100.Franca Zurzolo 20.Bronzi/Angeleri 100.Rita Santafede 10.- N.N. 25.- Rosella Veniale 50.- Famiglia Mussini 10.N.N. 20.- Antonietta Galeazzo 25.- Giancarlo Bassi 50.- N.N. 50.- Anna Orsi 50.- Concettina Bosco 50.- Famiglia Geretto 60.N.N. 15.- Daniela Sottotetti 15.N.N. ricordando Rita, Clelia e Gino 50.- Pinetta e Dino Ventura 20.Frattini 40.- Famiglia Canalia 20.Franco Fulvia 20.- N.N. 100.N.N. 300.- Giuffrè 20.- N.N. 100.Antonio Bloise 20.- Mariolina Canepa 50.- N.N. 20.- Famiglia Bragatto 100.- N.N. 30.- Famiglia Ghiglione 25.- N.N. 20.- Bice Pisa 40.- Agnese ed Anna Bramato 50.N.N. 20.- Peppino Gavio 50.Famiglia Curone/Setti 50.- Cairo Sergio 15.—Famiglia Novelli 300.Anna Bertin 50.- Lina e Rina Sperandio 25.- N.N. 50.- Bruno Baiardi 150.- N.N. 20.- Sig. Gatti 20.- Renato Stella 20.- Annamaria Filella 10.- N.N. 20.- Franco Bassi 50.- I nipoti di Maurina Bensi 400.- Roberto Talpo 50.- Andriolo Salvatore 50.- N.N. 30.- Ester Bassi 35.- Carmela Chilelli 30.Ada Gregoriadis 20.- Stefania Zerbinati 20.- Lorenzina Garavelli 50.- Laura Gonella 50.- Mazzeo Maria 50.- Rino ed Adelina Basso 40.- Michela Tollentino 20.- Lina Contardi 200.- Famiglia Pengo 20.

Oratorio Famiglia Viotti 20.- Ferdinando Curone 20.- Sig. Galeri 20.— . 30.- Emilio Siro 15.- N.N. 50.Famiglia Arona 65.- N.N. 20.Alunni quinta elementare 40.Maria Simaz 10.Famiglia Sottotetti 10.Famiglia Colombassi 50.- FNP CISL 90.Condominio DʼAzeglio 20.Famiglia La greca 50.- Alessia Canegallo 50. Bollettino Anna Sottotetti 10.- Pier Vittorio Rava 20.- N.N. 20.- Anna Rossi 20.- N.N. 50.- Franco Bassi 10.Maria Taverna 10.- Emilia Chiodi 10.- Bronzi/Angeleri 20.- Patricola 10.- Serafino Bagnera 50.- Iliana Bordone 20.- N.N. 25.- Bice Pisa 20.- Pinetta Tortora 50. San Rocco Remo Torti 30.- N.N. 25. Chiesa della Croce Famiglia Mussini 50. Opere parrocchiali Massimo e Mariuccia, ricordando Costantina Gatti 50.- Valeria ed Alberto Lenzi 40.- Famiglia Galasco 50.- N.N. 20.- N.N. 500.N.N. 50.- N.N. 50.

Lavori di restauro nella chiesa parrocchiale

Varie

Ricavo vendita del volume I restauri nella navata centrale 1035.N.N. 100.- Carla Taverna 50.Lina Rosotti 15.- N.N. 50.- Maria Botta 50.- N.N. 10.- N.N. 20.N.N. 30.- Giuseppe Prandi 100.N.N. 20.- Fratelli Curone 200.B.R. 20.- N.N. 20.- Antonio Bloise 30.- N.N. 250.- Famiglia Novelli 200.- (per rifacimento scala interna campanile).

La famiglia, per il battesimo di Gabriele 50.- Catechismi III elem. 127.- Catechismi II elem. 130.Agostino e Silvana (venticinquesimo di matrimonio) 50.- Famiglia Balduzzi (annivers. matrimonio) 55.- Famiglia Battegazzore, in occasione del battesimo di Andrea) 500.- Sposi Torti/Curone 500.Sposi Torti/Curone a San Domenico 100.


Bollettino Parrocchiale

Castelnuovo Scrivia

BATTESIMI 21 gennaio: Paolo Marcone, Gabriele Cuscunà 18 febbraio: Andrea Battegazzore

TORNATI AL PADRE Guerrino Canalia, Gian Carlo Parodi, Guerrino Talpo, Francesco Chizzoniti, Maurina Bensi, Carlo Gatti, Andrea DʼAmico, Alessandro DʼAmico, Giuseppe Bragatto, Vittorina Prandi Bassi, Rina Scotti Arzani, Alessandra Salvi Baraldi, Romano Magrassi.

Marzo - Aprile 2007

Circolo ANSPI – Centro Ricreativo S. Rocco Domenica 4 marzo, di fronte allʼassemblea dei Soci (che nellʼanno 2006 hanno raggiunto il numero di 142) è stato presentato ed approvato il Rendiconto economico per lʼanno 2006 , così riassunto: Entrate 19550,03 Uscite 18112,60 ________ Saldo attivo 1437,43. Il saldo è stato interamente versato alla Confraternita di S. Desiderio. È seguito un incontro con la Dott. Chiara Parente Timo in occasione della Festa della Donna. Il successivo 8 marzo, il Centro ha ricordato la stessa ricorrenza con un incontro conviviale.

Benedizione delle famiglie 2007 Mercoledì 11 Aprile: Mattino: Via dei Bandello, Via Giglio Pietro Pomeriggio: Via Umberto I Giovedì 12 Aprile: Mattino: Piazza Vittorio Veneto Pomeriggio: Via Milano, Vicolo Grassi Pietro Venerdì 13 Aprile: Mattino: Via Lodovico Costa Pomeriggio: Via Magenta Lunedì 16 Aprile: Mattino: Via De Agostini, Via Torti Flavio, Via Lamarmora Martedì 17 Aprile: Mattino: Via Roma (lati destro e sinistro ad iniziare dal n.1) Pomeriggio: Via Roma (fino alla fine) Mercoledì 18 Aprile: Mattino: Vicolo Grassi Giovanni, Vicolo Butteri Guglielmo, Vicolo Milazzo, Municipio, Carabinieri, Via San Martino Pomeriggio: Via Matteotti Giacomo, Vicolo Valenti Giacomo Giovedì 19 Aprile: Mattino: Via Carlo Alberto Pomeriggio: Via Montebello, Via Gattinara Luigi Venerdì 20 Aprile: Mattino: Via Galilei Galileo

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ORARIO mattino: dalle ore 9.00 alle ore 12.00 pomeriggio: dalle ore 15.00 alle ore 19.00

Lunedì 23 Aprile: Mattino: Via San Desiderio, Via Colli Vincenzo, Via Bertetti Pietro, Asilo Nido Pomeriggio: Via Madonna delle Grazie Martedì 24 Aprile: Mattino: Via Marconi Guglielmo, Piazza Libertà Pomeriggio: Via San Damiano, Strada Sgarbazzolo, Strada San Damiano Mercoledì 25 Aprile: Mattino: Via Caduti per la Patria, Comunità San Carlo Pomeriggio: Strada Prati, Strada Casei Gerola Giovedì 26 Aprile: Mattino: Strada Molino, Ramaplast Pomeriggio: Via Torino, Vicolo Torti Gerolamo Venerdì 27 Aprile: Mattino: Strada Privata Tavernelle, Via Rigoni Innocenzo Pomeriggio: Via Verdi Giuseppe, Via Donizzetti Gaetano, Via Nuraghi Vittore, Strada Cerro. Lunedì 30 Aprile: Mattino: Via Perosi, Via Puccini Giacomo Pomeriggio: Vicolo Scarabelli, Via XXV Aprile, Via Montegrappa, Via Piave, Piazza delle Scuderie, Via DʼAzeglio Massimo, Piazza Vittorio Emanuele II Mercoledì 2 Maggio: Mattino: Via Einaudi Luigi (numeri pari) Pomeriggio: Via Einaudi Luigi (numeri dispari), Strada Pontecurone


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Bollettino Parrocchiale

Marzo - Aprile 2007

Giovedì 3 Maggio: Pomeriggio: Via Soldini, Vicolo Volta Alessandro, Vicolo del Basiglio, Via Palestro

Martedì 22 Maggio: Mattino: Via Gioberti Vincenzo Pomeriggio: Via Gramsci Antonio

Venerdì 4 Maggio: Mattino: Viale Scrivia Pomeriggio: Strada Sale

Mercoledì 23 Maggio: Mattino: Via Dante Alighieri, Vicolo Monza Francesco Pomeriggio: Via Nicolosio Masnaco, Via De Bonis Agostino, Via Canina, Via Martin Luter King

Lunedì 7 Maggio: Mattino: Via De Berris Carlo Pomeriggio: Via Zibide Martedì 8 Maggio: Mattino: Via Moro Aldo, Via Berri Alessandro Pomeriggio: Via De Gasperi Alcide Mercoledì 9 Maggio: Mattino: Via Mazzini Giuseppe, Strada Ceroggia Pomeriggio: Via Tortona Giovedì 10 Maggio: Mattino e Pomeriggio: Strada Viguzzolo, Strada San Bartolomeo, Strada Piccagallo, Strada Piccagallone Pomeriggio: Via Zanchetta Venerdì 11 Maggio: Mattino e Pomeriggio: Via Bellini (a partire dal n.1) Lunedì 14 Maggio: Mattino: Via Borghi Enrico Mattino e Pomeriggio: Strada Tortona, Strada Buschi Tortona, area artigianale Martedì 15 Maggio: Mattino: Scuola dellʼInfanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado Pomeriggio: Viale IV Novembre, Strada Panatera, Strada Marca Mora, Strada Brizia - Bovera Mercoledì 16 Maggio: Mattino: Via Giovanni XXIII, Fabbriche: Torti Cementi, Kettler, Acerbi, area industriale Pomeriggio: Via Castelfidardo, Strada Bassa Cantona, Strada Vecchia Ova, Strada Infermera Ova

Giovedì 24 Maggio: Mattino e Pomeriggio: Via Garibaldi ( a partire dal n.1) Venerdì 25 Maggio: Mattino: Vicolo Frambaglia, Vicolo del Castello Pomeriggio: Via Cavour Camillo Lunedì 28 Maggio: Mattino: Via Marguati Carlo Pomeriggio: Via Bersani, Via Fornasari, Via Curone Valentino Martedì 29 Maggio: Mattino: Via delle Rose Pomeriggio: Via Solferino Mercoledì 30 Maggio: Mattino: Via J. F. Kennedy Pomeriggio: Via Bixio Nino

Benedizione delle famiglie di ALZANO SCRIVIA Mercoledì 11 Aprile: Mattino e Pomeriggio Giovedì 12 Aprile: Pomeriggio Venerdì 13 Aprile: Pomeriggio

Benedizione delle famiglie di GUAZZORA

Giovedì 17 Maggio: Mattino: fabbriche: Salvas, Canobbio, Torlasco, Pasini e Principessa Pomeriggio: Via Zerba Cardinale Cesare, Strada Guazzora, Strada Secco

Martedì 17 Aprile: Mercoledì 18 Aprile: Giovedì 19 Aprile: Venerdì 20 Aprile:

Venerdì 18 Maggio: Mattino e Pomeriggio: Frazione Ova, Strada Ova, Strada Scrivia

Benedizione delle famiglie di MOLINO DEI TORTI

Lunedì 21 Maggio: Mattino: Via XX Settembre Pomeriggio: Via Port Sainte Marie, Via Don Orione, Piazzetta del Bosco

Dalla fine di luglio.

Pomeriggio Pomeriggio Pomeriggio Pomeriggio


2007 - marzo-aprile  

La verità della vita che vince la morte Giornale dell’Unità Pastorale S. Luigi Orione Anno 94, n. 3 - 4 MARZO - APRILE 2007 MENSILE DELLE PA...

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