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Corriere della Sera Sabato 26 Febbraio 2011

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Le tecnologie provate La recensione di Paolo Ottolina GroupOn Sconti anche oltre il 60% Bonus e agevolazioni 6 euro di bonus per ogni amico invitato ad iscriversi su GroupOn City Deal Durata delle offerte 1 giorno

PoinX Sconti anche oltre il 55% Bonus e agevolazioni 7 euro di bonus da spendere per ogni amico invitato ad iscriversi al sito di gruppi di acquisto Durata delle offerte 1-2 giorni

Kgbdeals Sconti fino al 90% Bonus e agevolazioni 6 euro per il primo acquisto di un amico in una delle offerte Durata delle offerte anche fino a 6 giorni

Prezzofelice Sconti anche fino al 90% Bonus e agevolazioni 6 euro di credito aggiuntivo per ogni amico che effettua un acquisto Durata delle offerte anche fino a 6 giorni

MIRCO TANGHERLINI

E-commerce in compagnia

acci oggi il nostro affare quotidiano. È la preghiera che i consumatori rivolgono alla Rete perché la cena al ristorante, l’abbonamento a una rivista o una seduta dall’estetista non si trasformino in lussi sporadici, o peggio in ricordi sbiaditi dei tempi pre-crisi. E il web risponde, puntuale, alle esigenze di chi è disposto a spendere ma non troppo e ora può contare sull’ultima frontiera dell’e-commerce: i gruppi di acquisto online, siti che offrono l’opportunità di usufruire di sconti fino al 70% su servizi e prodotti di ogni tipo. Il settore in questi ultimi mesi ha mostrato una vivacità sorprendente, tanto da attirare l’interesse dei colossi della Rete. Negli scorsi giorni, infatti, Facebook ha lanciato Deals, applicazione che consente di approfittare delle promozioni di aziende e griffe. E anche Google sarebbe pronta a buttarsi nella mischia con una propria piattaforma, dopo aver fallito l’approccio a Groupon, considerato il capostipite dei gruppi di acquisto online e per il quale Big G aveva già disposti sul piatto sei miliardi di dollari. I navigatori italiani a caccia di affari hanno davvero l’imbarazzo della scelta: oltre che su Groupon e su Deals, possono contare su Tuangon,

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Gruppi di acquisto Affari sottocosto sulle piattaforme web

Comprare in Rete L’unione fa lo sconto Poinx, Groupalia, Prezzofelice, Glamoo, KgbDeals. Ogni giorno la homepage di tutti questi siti diventa una vetrina di un paio di proposte a prezzi stracciati. Esempi? Un soggiorno di due notti per una coppia in una baita sulle Dolomiti a 99 euro anziché 240. Un pacchetto benessere con massaggio incluso a 35 euro,

La Top ten dei videogiochi

con uno sconto del 70%. Una cena al ristorante a 18 euro, quando il prezzo pieno si aggira sui 40. C’è spazio anche per l’hi-tech: un netbook di fascia media viene proposto a 254 euro contro un costo iniziale di 329 mentre uno smartphone con Wi-fi dal prezzo base di 299 euro scende a 234.

Il principio che permette ribassi simili è «l’unione fa lo sconto», lo stesso su cui si fondano i gruppi di acquisto solidale in cui più famiglie si riuniscono insieme per fare la spesa e spuntare un prezzo più basso. Groupon e gli altri hanno applicato il meccanismo al web, trasformandosi in intermediari tra consumato-

Tuangon Sconti anche oltre il 60% Bonus invitando un amico a registrarsi, lui riceve un bonus di 5 euro e al suo primo acquisto anche chi lo ha invitato ne riceve uno Durata delle offerte 1-2 giorni

ri a caccia di affari e aziende che, per motivi diversi, offrono e-coupon, ossia buoni virtuali per comprare prodotti e servizi a un costo ridotto, purché si raggiunga un certo numero di acquirenti. Se questo avviene, la promozione diventa attiva e altri potranno approfittarne, all’interno di una finestra temporale compresa tra le 24 e le 48 ore. Se invece non viene staccato un numero minimo di e-coupon, l’affare salta: chi si era già messo in lista per comprare non perderà un euro ma resterà a bocca asciutta. Ecco perché gli utenti interessati ad acquistare incentivano altri amici ad aderire all’offerta, tramite il passaparola online. Un comportamento premiato dagli stessi portali: la maggior parte, infatti, propone un ulteriore ribasso a chi porta un altro potenziale acquirente nel club. Spiega Riccardo Mangiaracina, responsabile dell’Osservatorio e-commerce del Politecnico di Milano: «Le aziende usano gli e-coupon a fini promozionali o per riempire momenti di basso consumo mentre il guadagno dei portali è rappresentato da una percentuale sul prezzo di vendita». Altra peculiarità di questa forma di e-commerce è il legame con il territorio. Le offerte sono articolate per città, all’insegna del concetto «se l’affare è più vicino, conviene di più». Per chi compra, perché l’acquisto non sempre si perfeziona in Rete e generalmente è il cliente a doversi presentare in loco per ritirare il prodotto o fruire del servizio. Ma anche per chi vende: un ristorante, un parrucchiere, una pasticceria possono usare il web per conquistare il consumatore dietro l’angolo, quello più facilmente fidelizzabile. Oppure per farsi trovare dal visitatore di passaggio attraverso le applicazioni sviluppate da alcuni dei portali come Groupon, Glamoo e Groupalia, grazie alle quali iPhone e simili si trasformano in bussole del risparmio. E proprio la geolocalizzazione è il tratto distintivo di Facebook Deals, che permette di visualizzare sul display del cellulare la mappa delle offerte attive nelle vicinanze. Basta raggiungere la meta e fare «check in» per guadagnarsi il diritto allo sconto, informando immediatamente la propria rete di contatti dell’affare concluso.

Elvira Pollina

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Amd e Intel alla sfida dei processori vete comprato un pc senza curarvi del processore (la cpu)? Male, perché è il «motore» di un computer e condiziona in maniera determinante le prestazioni. Oggi però cresce l’importanza della scheda grafica (la gpu, Graphics Processing Unit). Sui computer economici spesso c’è n’è una «integrata», soluzione economica poco adatta al gioco e alla multimedialità. A ribaltare la tradizionale separazione tra processore e scheda video arriva una soluzione di Amd, azienda californiana che da 20 anni fa concorrenza al colosso Intel. Fusion è infatti una piattaforma che Amd non definisce né cpu né gpu, ma «apu» (Accelerated processing unit). Su un unico «pezzetto» di silicio sono integrati sia un processore grafico di ultima generazione che un

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microprocessore. Ma al di là delle novità progettuali, quel che conta è che Amd Fusion introduce una vera concorrenza (che fa sempre bene ai prezzi finali) nel settore dei portatili a medio-basso costo, a partire dai netbook. Abbiamo potuto provare il primo prodotto con Fusion: Acer 5253, notebook 15 pollici di fascia medio-bassa. Le promesse di Fusion, qui nella versione E-Series 350, la più potente, sono mantenute in parte. Si disimpegna bene con il multimedia, anche con i filmati Full HD (1080p), ed è sufficiente per i giochi meno esigenti. La batteria dura poco più di 4 ore: un’autonomia discreta ma ancora inferiore a un’equivalente soluzione Intel. Nessun miracolo, dunque, ma per gli utenti c’è una credibile alternativa in più. Acer 5253 con Amd Fusion 499 e RRRRR © RIPRODUZIONE RISERVATA

Tecno(il)logica di Giulia Ziino

L’informatica e l’effetto nostalgia Quando i computer erano vintage tiamo cercando il modo più originale di usare una mela dai tempi di Adamo». Oppure: «Hai finito le scuse per non avere il tuo personal computer». Gli slogan sono chiari e il logo pure, una mela, appunto. L’oggetto del desiderio un po’ meno: non si tratta del prossimo Ipad o dell’ultima versione di MacBook Testimonial Air. Ma dell’Apple II. L’anno è il 1977 e siamo agli albori dei Bil Cosby dell’azienda di e Isaac Asimov successi Cupertino. La pubblicità è una nei vecchi spot delle tante riproposte da della Apple http://oldcomputers.net, il «sito web della tecnologia obsoleta». Passarle in rassegna è come fare un salto indietro nel tempo: un’altra era, qualche decennio fa, nel paleolitico dell’informatica. Stesse logiche però, quelle di mercato. Oggi come allora, una carrellata di personaggi celebri per lanciare le «nuove tecnologie»: attori come Bill Cosby e Roger Moore, all’epoca niente di

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meno che James Bond, o big della letteratura. Come Isaac Asimov, che si lasciava andare a un promettente: «Il computer Radio Shack’s TRS-80 è il modo più brillante per scrivere». Sul sito — che non è l’unico di questo genere — ci sono anche foto, curiosità e forum sui vecchi computer e memorabilia di tutti i tipi dell’era in cui i tablet, i netbook e gli smartphone erano realtà futuribili tanto quanto il teletrasporto. Un paradiso per i collezionisti o anche solo una boccata d’aria vintage per i nostalgici di pc e Mac old style. Tra le foto «d’epoca» del sito c’è n’è anche una con giovane e sorridente Bill Gates — senza occhiali, con frangetta sbarazzina e maglione bianco — mollemente appoggiato ad un monitor che ricorda da vicino le vecchie tv portatili in bianco e nero. C’era allora, nell’era eroica dei primordi, e c’è oggi. E lui, e i successi di Microsoft o di Apple, di vintage hanno poco o niente. © RIPRODUZIONE RISERVATA

L'unione lo sconto  

Corriere della Sera, Tempi Liberi, sezione Provati per voi, pag 47 26 febbraio 2011

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