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apevate che un numero può essere felice? Ebbene si anche i numeri hanno i loro umori. Ma in che modo un numero può essere felice? Basta che raggiunga l’unità Pitagorica, ossia il numero “divino” per eccellenza. Un numero si dice felice se sommando i quadrati delle sue cifre e ripetendo la somma dei quadrati per tutti i numeri che si ottengono, alla fine risulta 1. Il numero dieci è un numero felice, e felici siamo noi di presentarvi il decimo numero de El Tanguero! Non solo 10 ma anche 10.000, ovvero il numero di tangueri che ogni numero leggono la rivista, numero raggiunto e abbondantemente superato!! Ma cos’è la felicità? Secondo Epicuro, nella sua “Lettera sulla felicità”, non c’è età per conoscere la felicità: non si è mai né vecchi né giovani per occuparsi del benessere dell’anima. Nella sua vita naturale l’uomo allontana da sé il dolore sia fisico che psichico e l’assenza di queste due cause porta al raggiungimento della felicità. Epicuro classifica i piaceri dividendoli in tre grandi categorie: • “Naturali e necessari”, come: l’amicizia, la libertà, il riparo, il cibo, l’amore, il vestirsi, le cure ecc. • “Naturali ma non necessari” come: l’abbondanza, il lusso, case enormi oltre il necessario, cibi raffinati ed in abbondanza oltre il necessario. • “Non naturali e non necessari”, come il successo, il potere, la gloria, la fama ecc. Soddisfare piaceri naturali e necessari è molto importante per la felicità, avere accesso a piaceri naturali ma non necessari può essere positivo se per procurarceli non ci votiamo ad un sacrificio eccessivo, mentre i piaceri non naturali e non necessari sono nella stragrande maggioranza dei casi fonte più di infelicità che di felicità. Secondo Epicuro, infatti, l’uomo dovrebbe concentrarsi sul vivere quegli aspetti della vita connessi alla sua natura e coltivare con impegno l’amicizia, elemento assolutamente positivo della nostra esistenza. La filosofia epicurea invita l’uomo a godere senza affanni di ciò che può procurarsi senza sforzo eccessivo e a vivere la vita stringendo salde e durature relazioni interpersonali. Sarà per questo che il Tango ci ha stregati? Perché soddisfa insieme più di uno dei nostri piaceri naturali e necessari? Perché abbracciandoci soddisfiamo insieme sia piacere fisici che psichici? Perché essendo un ballo sociale ci permette non solo di divertirci, ma anche di allacciare e coltivare rapporti ed amicizie? Sicuramente la risposta non è semplice, ma noi ci accontentiamo di ballarlo e di raccontarlo nelle pagine di questo decimo numero felice, e sorridiamo se con un gioco di fantasia immaginiamo cosa avrebbe potuto scrivere Epicuro se avesse conosciuto e ballato il tango! Helga Corpora e Andrea De Dominicis 5


El Tanguero Rivista periodica trimestrale di cultura tanguera rioplatense a cura dell’Associazione TangoJazz Scaricabile online Abbonamento annuale cartaceo €20 per 4 numeri Editore Associazione TangoJazz Direttore editoriale Andrea De Dominicis Direttore artistico Helga Corpora Direttore responsabile Luciana Squadrilli Grafica e impaginazione Montag Frazier gianfrancodefelice2012@gmail.com Redazione redazione@eltanguero.it Pubblicità e abbonamenti info@eltanguero.it +39.348.2915008 +39.328.4830095 Collaboratori Giulia Zimei Paolino Fierro Carla De Benedictis Enrico Vecchiotti Mario Abbati Valerio Scarapazzi Memè Tout Tango Claudio Mirabella Stampa Poligrafica Srl Via Friuli 29, Dalmine (BG) Reg. al Tribunale di L’Aquila n°6/2010 del 21/07/2010 Iscrizione al ROC n°20287 del 08/11/10

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/eltangueroII Con il patrocinio della Ambasciata Argentina Con il patrocinio della Ambasciata dell’Uruguay

Indice il mondo del tango Maestri di tango

Carlitos Espinoza y Noelia Hurtado Mi Buenos Aires querido

Storia e attualità

pag 8 pag 18

Las Madres de Plaza de Mayo

pag 20

Speciale campionati

pag 28 pag 36 pag 46

Tango: la scelta e l’attesa

Dalla Francia: nuits tanguera A tu per tu…

DJ: Mauro Berardi Organizzatori: Carlo Paolantoni

pag 50

tango arts Musica

Eduardo Arolas

pag 24

Hyperion Ensemble

pag 42

Orchestre

Pintura de tango

Angela Viola

pag 48

curiosando News & Pillole Tangueri impossibili

Felicia la musicalizadora

Facetango Recensioni Voci di tango

pag 14 pag 40 pag 38 pag 52 pag 54

tango agenda pag 56 Festivalmap Milonghe / Pratiche / Lezioni pag 58/62


maestri il mondo di tango del tango

Carlitos Espinoza y Noelia Hurtado

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ono sicuramente una delle coppie più seguite al momento, 32 anni lui, 24 anni lei, hanno stregato il mondo intero con il loro tango. Parole d’ordine: energia, dinamica e musicalità! Li incontriamo in giro per il mondo dove vivono per diffondere il “loro” tango… Come e quando avete incontrato il Signor Tango? Noelia: Io ho iniziato dodici anni fa con mio padre, lui voleva iniziare a ballare e mi portò con sé. Inizialmente non volevo andare perché in quei tempi non c’erano molti giovani che ballavano, ma alla fine ci siamo scambiati un favore a vicenda e mi convinse a seguirlo! Dalla prima volta non ho più smesso di ballare fino ad oggi, la danza mi piacque da subito, amore a prima vista! La musica iniziò a piacermi un po’ più avanti. Un mese dopo, iniziarono anche mia madre e i miei fratelli e andavamo tutti insieme in milonga! Carlitos: Non ricordo esattamente quando, però avevo anche io 13 anni circa. Quello che

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mi ricordo è che iniziai perché mi piaceva una ragazza! Io vivevo nel sud dell’argentina in quel periodo e lei veniva da Buenos Aires, i genitori ballavano tango e volevano che anche la figlia imparasse. Da li iniziai e non smisi più! Anche a me piacque subito. C’è stato un momento esatto in cui il tango, da pura passione è diventato lavoro? N.: per me, è stato un processo abbastanza naturale. La mattina andavo a scuola e la sera a lezione di tango, tutte le sere. Poi ho conosciuto Pablo, il mio ex compagno, e insieme cominciammo a studiare e a fare dei piccoli lavori, saltuari. Quando ho finito il liceo mi sono trovata davanti ad un bivio, o continuare l’università o dedicarmi completamente al tango. Non ho avuto nessun dubbio… il tango era già diventato la mia vita. C.: Io ancora oggi non lo vedo come un lavoro, altrimenti mi annoierei! Preferisco pensarlo come un divertimento. Chiaramente nella mia testa è così, perché nella realtà si che è un lavoro! Jajajaja…

“Il termine «milonguero» più che uno stile di ballo, identifica uno stile di vita” 9


Siete coppia fissa dal 2011… N.: Fissa è relativo! jajajaj La decisione è quella di non creare niente di fisso, lasciare che le cose scorrano, adoriamo ballare insieme, però se vogliamo lavorare con altre persone lo facciamo in tranquillità! C.: Non c’è stato un momento in cui abbiamo deciso di ballare insieme, ne uno dei due lo ha chiesto all’altro, è successo e basta! E come vi siete scelti? C.: In nessun modo, è stato tutto naturale... N.: Carlitos mi invitò con Pablo al festival che organizza in Chile. Era il 2010. E io durante tutto il festival volevo ballare con lui, jajajja… ma lui non m’invitò fino all’ultimo maledetto giorno! Che pena! Alla fine, ma proprio alla fine, riuscii a ballare con lui, e ci fu un intesa da subito! Poco tempo dopo Carlitos venne a Buenos Aires, io nel frattempo mi ero separata da Pablo, e siamo andati tre giorni a “milonguear”, credo che abbiamo ballato 24 ore su 24! Jajajaja… C.: Si un intesa perfetta da subito… dopo quei tre giorni la invitai io a venire in Chile per ballare, venne e rimase una settimana. Abbiamo ballato tantissimo! Io non avevo nulla di pianificato. Siamo stati in milonga la gente non sapeva che io fossi in Chile in quel periodo e l’organizzatore della milonga ci vide ballare e ci chiese di ballare un tango, e ballammo! Da li uscirono un paio di video… e così iniziammo a lavorare insieme. Una curiosità Noelia: Pablo e Carlitos hanno due stili e due “abbracci” molto diversi. È stato difficile per te passare dall’uno all’altro? N.: Mi piacciono tutti e due! Sono diversi, ma è proprio questo quello che mi piace del mio ruolo. Potermi adattare a tutti i tipi di ballerini. Non mi piace identificarmi in uno stile, preferisco sapermi adattarmi a tutti gli stili. È molto difficile, perché la gente tende generalmente ad identificare i ballerini con uno stile, o sbaglio? N.: Si chiaramente, ma io non voglio essere “incastrata” in uno schema. Cambiare continuamente stile per me è un apprendimento continuo, una crescita continua. Con Pablo c’era molta dinamica intercalata con elementi di tango tradizionale, con Carlitos è lo stesso ma con una forma di ballo completamente differente! Ma in quanto a sensazioni e movimento è lo stesso. Carlitos tu sei un fan dell’abbraccio chiuso.

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C.: No! Jajajaja N.: ahhhhhhh C.: Devo ammettere che il mio pensiero è un po’ talebano… jajajaja, però non sono chiuso mentalmente, per niente, lascio le porte aperte. Se un giorno mi va di ballare aperto, ballo aperto. Certo in un esibizione non so se lo farei. Ma nella vita non puoi mai sapere. So che la gente non mi identificherebbe se ballassi aperto, per questo penso quello che vi ho detto prima, non mi piace vederlo come un lavoro, se non lo vedo come un lavoro posso fare quello che sento. Oggi mi piace ballare così, qualche anno fa ballavo con molta più dinamica, poi mi sono messo con una ragazza molto milonguera ed ho iniziato a ballare in abbraccio chiuso, mi piacque tanto. Mi piace abbracciare! N.: Io credo che dipenda anche dalla personalità di ciascuno, lui è molto dolce, morbido per cui questo abbraccio “chiuso” gli è dipinto addosso… Prima hai utilizzato il termine “molto milonguera” parlando della ragazza con la quale ballavi. Che vuol dire “molto milonguera “per te? C.: Secondo il mio pensiero, che ovviamente non deve essere condiviso da tutti, il termine “milonguero” più che uno stile di ballo, identifica uno stile di vita. Impropriamente, si usa questo termine per identificare uno modo di ballare. Quando ti parlavo della mia ex-ragazza, lei era “molto milonguera” perché alle dieci del mattino mi svegliava accendendo lo stereo e mettendo “Lomuto” a tutto volume… e mi diceva “Carlitos studiamo l’ocho cortado?”. Io la volevo uccidere… alle dieci di mattina! E lei tutte le notti era in milonga! Lei è una milonguera per come viveva il tango! N.: Si è una forma di vita, le persone che vanno in milonga, che ascoltano tango, che parlano di tango… questi per me sono milongueri, anche se hanno un abbraccio aperto. Se guardate video di vecchi milongueri, raramente mantengono sempre l’abbraccio chiuso, e che vuol dire che non sono milongueri? Il milonguero non è una forma di ballo, ma uno stile di vita! Da sempre! Insieme state dando vita, secondo noi, ad uno stile giovane e dinamico, in grado di preservare le regole del tango tradizionale in una fusione originale e molto amata. Quali sono secondo voi i riscontri della gente?


“Per la donna è molto sottile il limite tra l’essere attiva proponendo e ballare da sola” N.: Speriamo positivi! Jajajajaja… Quello che percepisco è che alla gente piace la nostra “buena onda” e la nostra fluidità nel ballo, il fatto che siamo poco rigidi. Cerchiamo di rendere tutto malleabile, anche durante le lezioni ci fa piacere che le persone si divertano, e noi ci divertiamo prima di loro. Secondo me la gente lo percepisce questo. Alla persone più grandi piace l’abbraccio chiuso e la struttura del nostro ballo, ai giovani la dinamica e la musicalità. Qual è la vostra orchestra preferita… se ne avete una? Rispondono in coro: D’Arienzo tutta la vita! D’Arienzo nel cuore… D’Arienzo di un’epoca in particolare? C.: Tutto, basta che sia D’Arienzo, poi anche tutti gli altri, ma D’Arienzo è D’Arienzo! N.: Io preferisco i tanghi cantati, ma dipende dal giorno, da come mi sveglio! Quando vi esibite, improvvisate o in parte coreografate? C.: Improvvisiamo sempre. Anche perché non ho memoria! Jajajaj una volta ho provato a fare una

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coreografia, ha funzionato, però ho ascoltato talmente tante volte quel tango che alla fine al momento di ballarlo, l’ho odiato! Sono passati circa 5 anni prima che potessi riascoltare con piacere quel tango! N.: A me piace il processo creativo della coreografia, poi ripeterla come dice Carlitos è stancante, ma il processo di creazione, quando pensi ai movimenti sulla musica è bellissimo. Forse perché per la donna è più stimolante, dato che può finalmente “creare”, mentre quando s’improvvisa è l’uomo a creare “la coreografia” e la donna a seguire? N.: Nooooo… Per me essere una “seguidora” non vuol dire che devo seguire passivamente. Sicuramente credo noi donne dobbiamo rispettare il ruolo di seguidora, che nel tango è fondamentale; ma questo non vuol dire che non possiamo creare. Credo che se si ha una connessione forte nella coppia la donna può proporre anche strutturalmente tantissime cose. C.: Nel nostro caso, creiamo in due! Lei mi propone tantissime cose! Però me le propone, non mi obbliga! N.: Per la donna è molto sottile il limite tra l’essere attiva proponendo e ballare da sola. Bisogna essere in grado di capire quando è il momento giusto, l’intenzione giusta… però in questo modo la donna può proporre unastruttura. C.: Noi è come se giocassimo a ping pong quando balliamo… Ma come si fa a capire qual è quel limite sottile per evitare di ballare da sole? N.: In primo luogo bisogna studiare, perché studiando si ha sempre più conoscenza del proprio corpo. Poi bisogna essere attive, se io ballo e non sono attiva come seguidora,gli sto chiedendo di pensare lui al 100% del controllo del ballo. Se io sono attiva il controllo e la proposta è 50% per ciascuno, come io ascolto lui, lui ascolta me. Però senza la connessione ballo da sola! Quello che propongo a lui non lo faccio con chiunque, questo è il punto, io con lui ho alla base una connessione forte. C.: E inoltre la percezione è fondamentale. Anche per l’uomo. A me non piace ballare con una persona che segue soltanto senza proporre, non c’è gusto! Lei mi tiene sulle spine costantemente, mi pone pressione, e questo mi fa attivare a mia volta! Io ho una struttura molto ampia del mio ballo ma ugualmente perdo sapore se 12

ballo con donne che seguono e basta! È come se pensassi a tutto io! N.: Certo ci sono uomini a cui questo non piace, che non hanno il controllo per poterlo fare allora seguo e basta ma quando mi incontro con uomini come Carlitos, dei leaders che ti danno spazio e possibilità di comunicare, mi sento molto più libera e questo per me è esplosivo. Si creano sempre cose nuove, sono due teste che ballano, due cuori che ballano e non solo uno. Ma non è facile… C.: No infatti, è una linea sottile che necessita tempo. Avrete studiato sicuramente con tanti maestri, ma chi sono quelli che vi hanno lasciato il segno? N.: Si si ho preso tante lezioni, ma non ho un punto di riferimento forte, forse l’insegnante con cui ho iniziato, Neli Susan, non è conosciuta, è una milonguera che non ricordo nemmeno come l’ho incontrata! E poi quello che so l’ho imparato in milonga, ballando tutte le sere, con i vecchi, con i giovani, con tutto il mondo! E poi “mirando”. Per me si apprende molto guardando, nella milonga. Io mi ricordo che quando vedevo Jeraldine restavo ore ed ora a guardarla, sia nei video che dal vivo. Oggi lo stesso, mi incanta, per me è la numero uno e basta. Ha qualcosa di speciale che non ha nessuna. C.: Per me è diverso, io si che ho un grande professore: Carlos Malone. Il numero uno, poi anche Sergio Natario e Carlos Gavito mi hanno dato tanto ma Carlos, fino ad oggi per me è il mio maestro. E poi a prescindere dal maestro a me piace studiare, penso che si possa apprendere sempre da tutto il mondo. Penso che tutte le lezioni che prendi comunque ti danno qualcosa, quello che siamo oggi è il risultato di tutto ciò che abbiamo studiato prima. Qualsiasi lezione mi piace. Benissimo, ci sembra un’ottima frase da conservare e prendere come esempio! Progetti per il futuro? C.: Domani abbiamo un pranzo importante… Jajajaja… N.: Jajajaja scherzi a parte… non pensiamo troppo al futuro!Preferiamo vivere alla giornata! Se questi sono i risultati, iniziamo a vivere alla giornata anche noi tutti, ed ad ascoltare D’Arienzo e Lomuto alle 10 la mattina! Helga y Andrea - www.istintotango.it foto Alexander Prischepov - prischepov.ru


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curiosando news & pillole “Noches de Buenos Aires” all’International L’Aquila Tango Festival La Tango Rouge Company creata e diretta dai ballerini argentini Neri Piliu e Yanina Quiñones presenta il prossimo 23 maggio a L’Aquila in occasione dell’International L’Aquila Tango Festival - 23/26 maggio 2013 - il nuovo spettacolo in anteprima assoluta “Noches de Buenos Aires”. Attraverso emozionanti e appassionanti scene si potrà “respirare” la magia e l’emozione del tango, l’energia e la sensualità dei corpi… il ritmo travolgente di uno spettacolo di grande impatto emotivo, struggente e al tempo stesso allegro. Al fianco di Neri Piliu e Yanina Quiñones altre quattro coppie di ballerini: Helga Corpora e Andrea De Dominicis (L’Aquila), Alessia Leoni e Roberto Castrucci (Roma), Gioia Abballe e Simone Facchini (Frosinone), Francesca Santangelo e Luca Morale (Napoli). Il tutto condito dalla musica dal vivo dell’orchestra Lo Que Vendrà. Per maggiori informazioni visitate il sito www.laquilatangofestival.com

Addio ai vagoni centenari della metro linea A di Buenos Aires Quasi cento anni fa, il primo dicembre del 1913, le carrozze del produttore belga “La Brugeoise” entrarono in servizio nella metro e come tram nella città di Buenos Aires. Era il primo sistema metro e tram moderno di tutto l’emisfero australe e oggi le carrozze La Brugeoise erano tra le più antiche carrozze della metropolitana ancora in uso. Purtroppo verranno sostituite da nuovi vagoni cinesi. Per chi non ha avuto la fortuna di poterci viaggiare potrà quasi certamente ammirare alcune delle vecchie carrozze in qualche museo della città.

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Concerto dei Narcotango a Genova! Si svolgerà l’11 maggio, a partire dalle ore 22.00, nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale di Genova il concerto unica data italiana dei Narcotango, uno dei gruppi musicali più rappresentativi e importanti del Tango contemporaneo mondiale. Il concerto, all’interno del Gran Galà di tango organizzato da El Fueye Tango Club con l’Accademia del Tango di Genova, sarà affiancato dall’esibizione di Josè Fernandez e Martina Waldman. E allora… vamos a bailar! Per informazioni: www.elfueye.it

CorTANGO - Corti al cuore del tango Al via la prima edizione del Contest di Cortometraggi sul tango argentino “CorTANGO“ organizzato dall’associazione culturale Urma in collaborazione con AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) e le associazioni Ditangointango, Tango Querido, Bolivar518, TangoMiAmor, e con il patrocinio dei Comuni di Pisa, Lucca e Livorno, che si svolgerà dal 16 al 19 maggio 2013. In queste date i corti selezionati verranno proiettati nelle sale cinematografiche delle tre città. La tematica del cortometraggio è libera anche se ovviamente dovrà rappresentare l’anima di questa danza, e dovrà durare max 20 minuti, compresi i titoli di apertura e di coda. Termine ultimo per la presentazione dei lavori 30 aprile 2013. Per maggiori informazioni consultare il sito: www.spaziourma.com

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Un Papa che ama il tango Circa un secolo fa, Carlo Alberto Salustri, Trilussa, dedica una sua poesia a Papa Pio X, un Papa che preferiva la furlana al tango.

Milano: si festeggiano i 10 anni della Mariposa! In occasione del 10° anniversario di tango, La Mariposa è lieta di invitare tutti i tangueri ad una “ronda” di compleanno! Dal 27 al 30 giugno, è prevista una grande festa. Stage e show con gli amici di sempre: Julio Balmaceda e Corina De La Rosa, Carlitos Espinoza e Noelia Hurtado, Alberto Scarico e Sabrina Rovelli, Beatriz Mendoza, Aoniken Quiroga, Maria Filiali e tanti altri! La festa sarà ospitata in location incantevoli all’aperto o fra angoli dell’architettura post-industriale della Milano di inizio del secolo scorso… insieme ad altre piacevoli sorprese! “Adelante chicos… a bailar!”

Tango e Furlana Er Papa nun vo’ er Tango perché, spesso, er cavajere spigne e se strufina sopra la panza de la ballerina che su per giù, se regola lo stesso. Invece la Furlana è più carina: la donna balla, l’omo je va appresso, e l’unico contatto chè permesso se basa sur de dietro de la schina. Ma un ballo ch’è der secolo passato co’ le veste attillate se fa male: e er Papa, a questo, mica cià pensato; come voi che se movino? Nun resta che la Curia permetta in via speciale, che le signore s’arsino la vesta. Oggi, nel XXI secolo un Papa che ama il tango: Papa Francesco I. E noi tangueri di oggi ne siamo felici e gli auguriamo un lungo e felice pontificato!

La balli una tanda a Firenze? Dal 2002 il TangoClub con la guida dei maestri Patricia Hilliges e Matteo Panero organizza il Firenze Tango Festival, un evento che nel corso dell’ultimo decennio ha attirato appassionati “tangueros” da tutto il mondo. Quest’anno l’evento si svolgerà dal 24 al 28 aprile con un cast di maestri e di orchestre di tango che renderanno questo evento particolarmente ricco di emozioni, alcuni nomi: Esteban Moreno & Claudia Codega, Sebastian Missè & Andrea Reyero, Gustavo Rosas & Gisela Natoli, Marco Palladino & Sabrina Garcia, Neri Luciano Piliu e Yanina Quiñones, Ney Melo & Ellinor Westrup, Ensemble Hyperion & Ruben Peloni, Duo Fuertes Varnerin e tantissimi DJ internazionali! Una vera grande festa internazionale vi aspetta nella splendida Firenze, non mancate! Tutte le info su www.firenzetangofestival.com

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il mondo del tango Mi Buenos Aires querido…

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hiunque venga contagiato dal “virus” tango sogna prima o poi un viaggio a Buenos Aires. Anche io l’ho sognato, e dalla prima volta non ne posso più fare a meno. Ogni anno il viaggio si ripete, è diventato un must! E Lei, Buenos Aires, sa come farsi amare, ti seduce, ti ammalia, ti strega, proprio come il suo figlio tango. Il paragone può essere scontato, ma è proprio così: Buenos Aires ti incanta come un compagno che ti guida attento e armonioso nel ritmo seducente di un tango. È una città che a prima vista (forse) ha poco da offrire a livello artistico ed architettonico, ma vivendola giorno dopo giorno si scoprono piccoli scorci unici, scorci di vita vera, sincera, a volte arrangiata ma incredibilmente creativa, allegra e colorata. Malinconica e gioviale, altezzosa e decadente, ogni ora di sonno è sprecata in quella città, la vita pulsa ogni minuto del giorno e della notte! In ogni strada c’è una storia da raccontare, basta avere la volontà di scoprirla. In ogni strada ci sono persone splendide da conoscere, basta sorridere e si è già amici. E questo è bellissimo. Tutti sono solari, sorridenti, socievoli, tutti in un modo o in un altro sanno godersi la vita, ciascuno con le proprie possibilità, ciascuno con le proprie capacità. E una parte di sangue italiano che gli scorre nelle vene. E poi c’è il tango… maledetto e misterioso… Il suo profumo si respira in ogni angolo, non solo nelle milonghe ma nella metropolitana, nei panifici, nei bar, nelle librerie, nelle strade, nelle case… inebriante più che mai, insinuoso come pochi. Forse è solo suggestione o forse no, ma io quel profumo l’ho sentito. Me lo hanno lasciato addosso tutti gli abbracci che ho ricevuto, ritrovati o scoperti, vecchi o giovani. Abbracci veri e avvolgenti, che ti toccano l’anima, e dei quali non puoi più farne a meno. E allora li cerchi tra mille altri abbracci in milioni di altri luoghi, invano. Con l’unica certezza che la nostalgia renderà il ritorno più vicino mia cara Buenos Aires… 18


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Carlos Gardel già ottanta anni fa lo cantava:

“Mi Buenos Aires querido, cuando yo te vuelva a ver, no habrá más penas ni olvido…” (Mia amata Buenos Aires, quando ti rivedrò di nuovo, non ci sarà più dolore o nostalgia) Grazie a Tony, Carlos, Pedro, e a tutti coloro che mi hanno regalato, abbracciandomi, emozioni che porterò nel cuore per sempre. Helga Corpora

Immagine di Paolo Dal Ponte

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Las Madres de Plaza de Mayo In Italia: la memoria è fertile

Storia e attualità

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e Madres de Plaza de Mayo erano donne di casa, lavoratrici. Si dedicavano ai compiti domestici: cucinare, rassettare, spazzare il cortile dalle foglie dell’ autunno… Accadde qualcosa di imprevisto, però. Da un giorno all’altro figli e figlie di ognuna di loro, scomparvero. Sembrava che la terra li avesse inghiottiti. La disperazione, dopo averle tramortite, le catapultò fuori dal luogo protetto della casa verso le intemperie della vita sociale e della strada. Il numero di sequestrati cresceva di giorno in giorno e così un gruppo di donne, senza appoggi politici, con il segno del dolore negli occhi, si appropriò di una piazza per urlare la propria rabbia, quella di fronte alla Casa Rosa sede del potere, la Plaza de Mayo. Nonostante la censura mediatica, la cecità sociale, la complicità di tutti gli enti istituzionali, delle gerarchie della chiesa, quelle madri resero visibile al mondo la loro richiesta per la vita dei figli e delle figlie, e riuscirono a mettere in scacco la dittatura. Durante la cerimonia di apertura dei mondiali di calcio del 1978, finalmente qualcuno si accorse di loro: la televisione nazionale olandese trasmise le immagini e le interviste delle madri che denunciavano la “desapariciòn” (scomparsa) (www. instoria.it/home/mondiale_desaparecido.htm). “Locas” (pazze), le chiamarono inizialmente i genocidi ma sottovalutarono la capacità delle Madri di affrontarli in pieno centro, alla luce del giorno, in orario lavorativo, di fronte agli edifici emblematici del potere: la Cattedrale, la Casa Rosada, la Banca Nazionale e gli Istituti di credito, il Municipio della città. Dal 30 aprile 1977, ancora oggi marciano ogni giovedì alle 15,30 in Plaza de Mayo. Hanno continuato a marciare anche dopo la scomparsa di tre madri, Azucena Villaflor de Vicenti, Mary Ponce de Bianco e Esther Balestrino de Coreana. Unite hanno scoperto che potevano dare una ri-


sposta collettiva alla paura e all’accerchiamento a cui le sottoponeva la dittatura. Nell’ottobre 1977, durante una processione cattolica alla Basilica della Vergine di Lujàn che richiamava una grande folla, per farsi riconoscere e rendere visibile la loro richiesta per la vita dei figli sequestrati, si misero sulla testa un pannolino di stoffa dei loro figli. Nacque così il simbolo che ancora oggi identifica le Madres de Plaza de Mayo: il fazzoletto bianco, simbolo di libertà riconosciuto e rispettato in tutto il mondo. Da allora oltre a chiedere giustizia e castigo per i genocidi, hanno combattuto per i diritti umani in tutto il mondo e si sono impegnate nelle attività sociali che prima erano portate avanti dai loro figli. Studenti, professori, operai, sindacalisti scomparsi perché non erano d’accordo con il sistema e non, come si voleva far credere, perché fossero terroristi. Le Madri poi hanno socializzato la maternità lottando non solo per il proprio figlio ma per tutti i desaparecidos e oggi dicono di essere state partorite dai loro Figli. Per questo hanno voluto continuare l’attività sociale portata avanti da una intera generazione fatta scomparire per un piano economico e politico attuato in Sud America e conosciuto come “Plan Condor”. Dopo la fine della dittatura le Madres continuarono a chiedere giustizia, anche quando i governi “democratici“ approvarono due leggi quella del “Punto Final” e di “Obedienza debida” che salva-

rono dalla pena i militari che avevano torturato e ammazzato con atroce violenza. Le Madres (salvo un piccolo gruppo che in seguito si organizzò in modo separato) non accettarono né riparazione economica ($250.000 per ogni desaparecidos), né la ricerca individuale dei cadaveri o le celebrazioni funebri e di morte che il Governo organizzava per dividerle e smembrarle. L’arrivo di un nuovo governo in Argentina, il 25 maggio 2003, quello di Nestor Kirchner, cambiò di molto il quadro politico e le Madres iniziarono a sentirsi per la prima volta le benvenute alla Casa del governo. La fine dell’impunità per i capi militari colpevoli del genocidio, la riduzione del debito estero, le politiche di inclusione sociale attraverso la generazione di occupazione, i sensibili cambiamenti istituzionali, quali la promozione per giudizio politico dei giudici della Corte Suprema che determinò la salita dei magistrati più onesti e immacolati a capo del massimo tribunale del paese. Questa era l’Argentina che si lasciava dietro il neoliberalismo e rinnegava l’oscura decade. La mattina del 24 marzo 2004, Kirchner decise di toglier dalle pareti del Collegio Militare le immagini di due dei membri più in vista dell’istituzione: i generali accusati di genocidio Videla e Bignone. Nel pomeriggio dello stesso giorno, che da quel momento verrà dichiarato ufficialmente festa nazionale, il presidente si pone in testa alla porta dell’ESMA e con un atto dichiarativo espropria la Marina Argentina di questo emblema di morte e di tortura, e lo assegna ad alcune organizzazioni impegnate nella difesa dei Diritti Umani. Le Madri accompagnarono l’atto

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di esproprio e furono le prime ad occupare, in forma ufficiale, i luoghi della ESMA. Fedeli al loro rifiuto di accettare tutto ciò che avesse a che fare con la morte e la rassegnazione, decisero di dare una nuova impronta al posto e crearono, nella parte gestita da loro, un centro culturale dedicato alla cultura, all’espressione creativa e alla formazione artistica: l’Espacio Cultural Nuestros Hijos (Spazio Culturale Nostri Figli) In questo spazio si svolgono attività teatrali, artistiche, sociali, corsi di tango, di cucina, di pittura per giovani, anziani e bambini e progetti educativi per le scuole primarie per insegnare i concetti di verità e giustizia attraverso la memoria fertile che le Madres sostengono. All’interno di questo spazio, un’altra interessante iniziativa è il corso “Cocinando Politica”, dove si fa cultura politica mentre si preparano piatti deliziosi poco costosi, genuini, e di tutti i popoli. Si assiste a vere e proprie lezioni di politica nel senso più amplio del termine. Un modo rivoluzionario di insegnare politica, partendo dal cibo, dalla terra e dai suoi prodotti, con la coltivazione diretta all’esterno dello spazio, dove le Madri insieme a volontari hanno creato un vero e proprio orto. Dal 2009 più di duemila persone hanno condiviso questa esperienza rivoluzionaria. E ancora, tra le attività sociali realizzate dalle Madres de Plaza de Mayo ricordiamo, “La Libreria” iniziata nel 1999 e il “Caffè letterario”, che offre anche spettacoli, dibattiti e seminari, “L’Università Popolare Madres de Plaza de Mayo” inaugurata il 6 Aprile del 2000. Una università che fa crescere persone che non pretendono una scalata sociale individuale ma una vita collettiva, che non vogliono competere ma cooperare con gli altri per creare un altro tipo di relazioni sociali, sulla base di altri valori, come la solidarietà e la mutualità. “La voz de las madres”, un programma che comincia a trasmettere la radio AM530; Con questo ennesimo progetto realizzato, le Madri ci danno una interessante lezione di sul concetto di prassi: la sintesi perfetta della teoria e della pratica, il dire e il fare. Infine, un altro importante progetto è quello di “Sogni Condivisi: oltre la costruzione delle case”, che in realtà non è solo la costruzione di case popolari, ma l’inclusione sociale per mezzo del lavoro, un progetto di costruzione di case popolari e scuole attraverso la partecipazione a bandi e appalti pubblici.

Per tutto questo dal 1998 l’Associazione Onlus Kabawil promuove in Abruzzo e non solo, dibattiti, incontri, scambi culturali, viaggi di conoscenza, mostre, interventi di educazione multiculturali di solidarietà e cooperazione internazionale, soprattutto con i paesi dell’America Latina. Ed in particolare con l’Argentina attraverso un rapporto privilegiato con le Madres de Plaza de Mayo. Per l’indomabile determinazione nell’esigere verità e giustizia Le Madres sono state insignite di innumerevoli riconoscimenti nazionali ed internazionali. Così è stato anche quando, dopo aver ricevuto la Laurea Onoris Causa della Università di Bologna, la Presidentessa delle Madres de Plaza de Mayo, Hebe de Bonafini, su proposta della nostra Associazione, è stata insignita del Premio Abruzzo per la Pace 2007. La nostra associazione dal 2006 organizza nel periodo dell’anniversario di nascita delle Madres, dei viaggi di conoscenza in Argentina denominati “Carovane di solidarietà“ che coinvolgono ogni volta cittadini desiderosi di relazionarsi all’Argentina ed alle attività culturali e sociali delle Madres. Dal 14 al 16 marzo 2013 Le Madres de Plaza de Mayo, attraverso una delegazione con la presenza della stessa Presidentessa Hebe De Bonafini, sono state in Italia (Genova, Ferrara, Bologna, Pescara, Lanciano, Montesilvano e Roma) per attività di scambio socio-culturale, di incontro con alcune sociali, scuole ed istituzioni. Uno dei motivi che ci ha spinto a richiedere la presenza delle Madres in Italia è stato anche la possibilità di realizzare, a partire da questo viaggio, il lancio del progetto “Memoria Fertile“ che intende promuovere la raccolta di tutti i materiali giornalistici, editoriali, audiovisivi, etc. che abbiano a che fare con la presenza delle Madres in Italia a partire dall’anno 1978 ad oggi. Enrico Vecchiotti - Associazione Kabawil Info: 338-1195358 - www.madres.org

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Marco Evola 3331219840 marcoevola@traspie.it Silvia Tiddi 3455847470 silviatiddi@traspie.it

Paola Palaia 3397627738 palatango@tiscali.it

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Eduardo Arolas: “El tigre del bandoneón” Arte, umanità ed emozione

musica tango arts

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l nome di Eduardo Arolas, ai più è sconosciuto. Ma questo “signor sconosciuto” ebbe uno straordinario talento come compositore che lo colloca un gradino sopra tutti gli altri, sebbene nel periodo in cui visse vi furono grandi compositori come Agustín Bardi, Vicente Greco, Arturo De Bassi, Juan Carlos Cobián, Roberto Firpo, fra gli altri. Eduardo Arolas è il “Gardel della musica”, lo chiamavano “El tigre del bandoneón” per la forza e per l’impeto passionale con il quale suonava. Chi per la prima volta vedeva un bandoneon mai avrebbe potuto immaginare, ascoltando Arolas, la potenza e l’energia che poteva trasmettere quello strumento. Ma Eduardo Arolas non è certo famoso soltanto per questo. Come musicista ha composto il suo primo tango a 19 anni (Una noche de garufa) senza saper distinguere una nota dall’altra. Fu concepito istintivamente, “ad orecchio” e conservato a memoria dato che lui non conosceva la musica e tanto meno la sapeva scrivere su un pentagramma. Fu Francisco Canaro il primo che lo aiutò a perpetuarlo, scrivendo la partitura del violino, mentre Carlos Hernani Macchi scrisse la parte del pianoforte. Poi, dopo il conservatorio, diventò quello che gli argentini definiscono un “creatore”. Eduardo Arolas (in realtà Lorenzo Arola) era capace di comporre tanghi uno dopo l’altro senza fermarsi mai, in un certo senso inseguito da Roberto Firpo che si affrettava poi a registrarli. Ha sperimentato l’impiego del violoncello, del contrabbasso – forse contemporaneamente a Canaro, e persino della batteria, però subito dimenticata. Ha trasformato il tempo del tango dal 2x4 al 4x8 (nel 1917 o anche un po’ prima) individuando un ritmo poi uni-


versalmente riconosciuto per esprimere tutto ciò che un tango ha da dire. Ha asservito a se stesso il suo bandoneon, “costringendolo” ad emettere quei suoni tipici in grado di disegnare sentimenti ed emozioni profonde: le voci di una grande tristezza, nostalgia, dolore. Il suo tango più celebre è El Marne, il più ballato è La Cachila o Derecho vejo, ma il suo capolavoro è Maipo, un’autentica sinfonia piena di forza e di vittoria, di slanci e di espressioni a ventaglio. Juan D’Arienzo, el rey del compas, fece della reinterpretazione dell’opera di Arolas il fulcro del suo successo alla fine degli anni trenta, quando il tango era in crisi e “todo el mundo bailava el fox trot”. La sua vita, davvero breve (18921924) è stata un vera tragedia. Prigioniero di una sensibilità eccezionale, un giorno conobbe in una casa di piacere una ragazza, che porto via e sposò subito dopo. L’amò sin dal primo momento, incosciente o forse inconsapevo-

le di quanto fosse da lei corrisposto. L’amò fino all’ultimo momento quando lei lo tradì per mettersi con suo fratello. Ma all’amore per Delia ne ha sovrapposti veramente tanti altri e di ogni tipo. Era bellissimo, aveva uno sguardo magnetico, era pieno di fascino, era un artista, era el tigre del bandoneon. Gli bastava un minuto per conquistare una donna. Ma visse anche molti amori appena sussurrati, forse solo sfiorati o pensati. Artista a tutto tondo si dedicò al disegno ed alle caricature (le copertine di alcune partiture provengono dalle sue matite) lasciò presto queste attività per vivere ovunque vi fosse la sua musica, bettole, caffè, saloni, teatri, case aristocratiche. Amò vestire in modo elegante e ricercatissimo, tanto da stupire persino i raffinati ambienti parigini. E quando ebbe bisogno di un’automobile acquistò la più bella, una Amilcar, come il re di Spagna. A Parigi incontrò Isadora Duncan, fischiata a Buenos Aires, e pittori e intellettuali surrealisti. Era giovane ma si sentiva quasi vecchio, come escluso dalla vita: la sua amata Delia non c’era più e quindi non c’era più nulla che potesse attrarlo. Si lasciò morire d’alcol e di dolore a Parigi anche se il certificato di morte erroneamente attestò la morte per tubercolosi, poco dopo aver scritto la sua ultima opera, l’unica scritta in Francia: “Place Pigall”. Arolas fu un genio irripetibile che si rinnova permanentemente e che ci commuove ogni volta che entriamo nell’atmosfera delle sue opere. Paolino Fierro Salon Baires Napoli

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L’ITALIA È NUOVAMENTE PROTAGONISTA

SFIDA, CONFRONTO ED EMOZIONE:

speciale campionati

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Anche quest’anno l’Italia sarà la sede di 2 grandi appuntamenti con il Mundial di Buenos Aires:

2° CAMPIONATO ITALIANO TANGO & FESTIVAL Terracina 1-5 maggio 2013

Subsede ufficiale per l’Italia del Tango Buenos Aires Festival y Mundial de Baile

4th EUROPEAN TANGO CHAMPIONSHIP & FESTIVAL, Roma 2-7 luglio 2013 Subsede ufficiale per l’ Europa del Tango Buenos Aires Festival y Mundial de Baile

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razie al successo delle edizioni precedenti, l’organizzatrice e produttrice dei 2 Festival, Barbara Cicero ha infatti rinnovato il suo incarico anche per il 2013 con il Ministerio de Cultura del Gobierno de la Ciudad de Buenos Aires per le nuove edizioni delle sedi ufficiali per l’Italia e per l’Europa dei Mondiali di Buenos Aires, l’appuntamento più importante e più atteso al mondo per tutto il Tango internazionale. Anche per il 2013, il palmarès degli artisti invitati sarà di massimo livello e verrà dato spazio anche alla storia, la tradizione e l’arte legata alla cultura del tango. Per ogni nuova edizione, il fermento e l’aspettativa del pubblico aumenta sempre più. I campionati, sia l’Italiano che l’Europeo, sono sempre più un’occasione unica per i partecipanti, per condividere grandi emozioni, importanti momenti di confronto artistico, per stringere nuove amicizie, per conoscere nuove culture nella condivisione di questa unica grande passione che è il Tango! La partecipazione ai campionati prevede una profonda preparazione artistica e tecnica, che dà un motivo in più, uno stimolo in più, un obiettivo concreto ai tangueri per studiare e migliorare la propria arte, il proprio ballo, la sinergia e la complicità di coppia. Questo fermento e questa comune


emozione che caratterizza entrambi i Festival, sono di forte percezione anche per il pubblico estraneo alla competizione, che vive indirettamente questa grande energia. Per quanto riguarda la subsede Italiana, è stata scelta una località con una forte connotazione archeologica-culturale, che ha fatto domanda all’UNESCO per essere inserita all’interno dei siti considerati Patrimonio dell’Umanità: la città di Terracina (LT). Il Festival si svolgerà dal 1 al 5 maggio, coinvolgendo varie location della città, tra cui le principali piazze e il famoso Tempio di Giove, oltre al PalaCarucci, che sarà la location principale e il teatro Traiano, che sarà la sede dello spettacolo finale “Finalitango”. A Terracina saranno invitati, come di consuetudine, artisti straordinari di fama mondiale: Lorena Ermocida e Pancho Martinez Pey, Vanesa Villalba e Facundo Piñero, Carla Mazzolini e Gaspar Godoy, che saranno i componenti della Giuria, affiancati da altre coppie di artisti tra cui Maria Noel Sciuto e Cristian Sosa, Campioni del Mondo 2012 di Tango Escenario, Liz e Yannick Vanhove, Campioni Europei 2012 di Tango Salón, Dmitry Vasin, Campione Europeo 2012 di Tango Escenario, Anna Yarigo e Josè Vazquez. La musica dal vivo sarà rappresentata dal Duo Fuertes Varnerin e non

mancheranno momenti dedicati all’arte e alla moda con due special guests: Walter Javier Delgado, uno dei più famosi stilisti di Tango, e Jorge Muscia, il ‘Fileteador del Tango’. Sempre a Terracina verrà presentata una rassegna fotografica e un omaggio alla Academia Nacional de Tango di Buenos Aires. La subsede Europea scelta sarà nuovamente Roma, ormai affermata Capitale Internazionale del Tango. Il Festival si svolgerà dal 2 al 7 maggio, nella consueta sede del Circolo Arca. Anche Roma vedrà artisti invitati di fama mondiale, come Gloria ed Eduardo Arquimbau, che con la propria carriera hanno contribuito in maniera importante a scrivere la storia del Tango, Julio Balmaceda e Corina de la Rosa, Laila Rezk e Leando Oliver, che saranno i componenti della giuria, affiancati da altre coppie, protagonisti di esibizioni e workshop, che arricchiranno il programma del Festival, come Yanina Quiñones e Neri Piliu, Vice Campioni Mondiali di Tango Salón ed Escenario, Liz e Yannick Vanhove, Campioni Europei 2012 di Tango Salón, Anna Yarigo e Josè Vazquez e, dalla Turchia, il Campione Nazionale Murat Elmadagli con Elif Burcu Celik. Non mancheranno, anche in questo festival, concerti dal vivo, moda, arte e mostre fotografiche. finalisti escenario 2012

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A completare il programma dei festival, sia a Terracina che a Roma, ci saranno tutte le sere “Noches de Milonga” con alcuni tra i migliori DJ del panorama internazionale ed emozionanti esibizioni e performances di tutti i giurati, gli artisti e i maestri invitati. La selezione musicale delle gare sarà curata, come sempre, da uno dei maggiori esperti di tango e pioniere tra i musicalizadores italiani (e internazionali), il torinese Alfredo Petruzzelli. Le competizioni seguiranno strettamente il regolamento di gara del Mundial di Buenos Aires, premiando i migliori ballerini Italiani ed Europei di tango argentino, nelle due categorie di Tango Salón e di Tango Escenario.

Il premio per i vincitori consisterà, oltre a un compenso in denaro, nel viaggio andata e ritorno a Buenos Aires, con un soggiorno di 3 giorni, per partecipare di diritto alle Semifinali (per i vincitori del campionato italiano) e alle Finali (per i vincitori del campionato europeo) del Mundial 2013, che si svolgerà a Buenos Aires dal 19 al 27 di agosto. I vincitori del campionato italiano inoltre potranno di diritto partecipare alle Finali dell’European Tango Championship. Per tutte le info e il programma completo dei 2 Festival: www.eutango.com foto Gonzalo del Carril

Maria Nieves e Barbara Cicero

Maria Nieves e Pancho Martinez Pey

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campioni escenario 2012


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•••• dalla Francia ••••••••••••••••••••••••••••••••••••

•••••••••••••••••••••••••••• www.toutango.com ••••

NUITS TANGUERA

3° festival di Mèze, sud della Francia •••• Un porto d’accoglienza per il tango •••• Il tango è ospitato in un piccolo porto della Francia. Situazione particolarmente attraente per i ballerini di tango che amano lo spirito e la vita delle piccole città di mare, soprattutto perché qui scopriamo 2800 anni di storia. Mèze è una piccola città da vivere e da gustare senza moderazione! Mèze fu fondata dai Fenici nel VI secolo a.C. Il nome deriva dalla parola fenicia “Mansa” che significa “luogo in cui s’elevano grandi quantità di fumo”, perché il sito doveva essere illuminato da un fuoco accanto all’attuale cappella dei Penitenti. Grazie ai navigatori e commercianti, Mèze è diventato rapidamente un centro molto attivo. Già nel VI secolo a.C. fu costruito il porto e Mèze conobbe presto la prosperità. Divenne città commerciale, luogo di residenza o

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di rifugio; nel tempo la città ha vissuto una serie di occupazioni: greca, romana, fu presa in seguito dalle truppe di Simon de Montfort, ed ancora gestita da parte del vescovo di Agde, fino alla Rivoluzione francese. •••• Attrattive turistiche •••• A Mèze ci sono diverse cose da visitare: la Brasserie d’Oc, con visita guidata della fabbrica e degustazione gratuita di birre. Non si può perdere una visita in barca alla laguna di Thau ed al parco delle ostriche, per proseguire con il mercato delle pulci il sabato ed il mercato artigianale la domenica mattina. Ci sono poi da visitare le cantine dei produttori regionali di vino, il castello Girard e la Cappella dei Penitenti. Mèze si lascia scoprire soprattutto a piedi.


•••••••••••••• ••••••••••••• ••••••••••••• ••••••••••••••••••• •••• ••••••••••••••••••• ••• ••••••••••••••••••• ••••••••• ••••••••• all’aperto con spettacoli nel porto, in città e a bordo spiaggia. Sono previste degustazioni di vino e ostriche. Le milonghe serali saranno invece in un’antica cantina vinicola, posto insolito, trendy ed underground allo stesso tempo. Il post-milonga sarà in spiaggia privata per fare il bagno al mare fino all’alba. Cinque giorni di festa e di ballo con esibizioni tutti i giorni con 18 ballerini e 9 DJ. Trovate tutte le info su: www.nuits-tanguera.com

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Questa è una piccola città a misura d’uomo dove la sua antica architettura del sud vi sedurrà come ha attratto gli organizzatori che l’hanno scelta come sede del festival. Immaginate, tutto può essere fatto senza macchina, per il giro del porto, centro della città, ci vogliono 5 minuti a piedi. Dal 23 giugno al 2 luglio, la “Maison de la Mer”, sarà il locale riservato alle lezioni di tango. È a forma di barca con finestre e la vista è magnifica! Le milonghe pomeridiane sono

Maestri ••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••• Erna e Santiago Giachello • Malika Pitou Nicolier e Haris Mihail • Marko Miljevich e Maja Petrovich (CRO)• Jean Sebatian Rampazzi e Katerina Sakka• Diego Amado e Sylvia Gerbi Dimitris Biskas e Mariana Patsarika • Floriane Derbez e Guillaume Bouillie • Alejandro Figueroa e Denise Pitruzzello • Lory Perez e Carolina Udoviko DJs ••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••• David Alvarez • Maja Petrovich • Dimitris Biskas • Konstantinos Tzintziras • Camille Boucher • Felipe Tango • Haris Mihail • Jeremy Serra • Horacio Rodriguez Relatore Andrè Vagnon

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Tango: D

a quando ballo il tango, non c’è stato un solo giorno in cui io non abbia trovato attinenze tra l’esercizio di scelta e attesa che ho imparato a fare in milonga e lo stesso esercizio da applicare alla vita di ogni giorno. Mi hanno insegnato che il milonguero è colui che aspetta la tanda che vuole ballare, che sceglie la ballerina con cui vuole ballarla, che aspetta il momento giusto per godere appieno di tutto questo insieme a lei. Non bisogna dimenticare che questo ragionamento naturale è anche reciproco, perché lui sa che lei sta vivendo la serata allo stesso modo, scegliendo e aspettando, e che, quando quella tanda arriverà, il loro sguardo si incontrerà perché è ciò che entrambi hanno atteso e scelto. Praticare l’attesa ci rende capaci di ritrovare una sempre più rara attenzione al valore del tempo, cui non diamo più lo stesso significato da quando il mondo ha deciso al posto nostro che esso deve scorrere secondo ritmi che non tengono conto dell’umano, ma del numerico. Viviamo nel tempo della quantità, non in quello della qualità, costruiamo oggetti che non sono più fatti per durare, ma per essere sostituiti. Non è così, forse, che stiamo perdendo il senso delle cose uniche? E se balliamo ogni tanda senza porre attenzione alla musica (anche costruendo in precedenza una base di conoscenze musicali che non ci appartengono per cultura), senza aver scelto la ballerina o il ballerino con cui desideriamo ballare, non stiamo forse facendo lo stesso errore? La scelta è un atto di amore, non di conquista. È un atto di rispetto verso se stessi, non di rinuncia. Non è una diminuzione, ma un valore

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la scelta e l’attesa aggiunto non quantificabile. E, contrariamente a ciò che appare, è reciproca, a patto che se ne assuma consapevolezza. Se in milonga una donna percepisce che così non è, che è solo un oggetto numerico da aggiungere, o da testare, o da esibire, deve rivendicare il proprio ruolo, l’unico che ha: la regina. Non per la sua bravura, ma per l’intensità che sa dare al suo tango. Se in milonga un uomo si sente padrone della situazione, se entra pensando che deciderà lui chi farà ballare e chi farà restare seduta, deve interrogarsi e chiedersi fino a che punto sia davvero così. Se non ci sono regine, non ci saranno mai re. Noi che balliamo il tango, noi che siamo tra i privilegiati che sanno vivere di emozioni, noi che ricreiamo a ogni tango la magia, perpetuandola, noi che balliamo molto più che una danza, balliamo un modo di sentire la vita e il rapporto con gli altri che ci accomuna al di là delle epoche storiche, proviamo a ritrovare il valore del tempo e della scelta. Dentro la milonga, sempre di più, e dentro la vita. Carladebe Footloose Tj carlagotan@gmail.com

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curiosando tangueri impossibili Felicia la musicalizadora

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o sempre pensato che, se nel tango esiste un ruolo di cui si può fare tranquillamente a meno, quello è il musicalizador. In fondo a che serve, la scaletta dei brani se la prepara a casa, in milonga sta seduto tutto il tempo a specchiarsi nello schermo del portatile, se si degna di muoversi è solo per allungare un dito e lanciare le cortine. Poi però ho conosciuto Felicia e mi sono ricreduto. Quando era lei che metteva la musica il pubblico impazziva, bastavano un paio di brani e la pista rigurgitava di ballerini, dopo la prima tanda la velocità di transito sul parquet era la stessa di un ingorgo sul raccordo anulare, alla seconda scattava il blocco totale del traffico. Per questo i gestori dei locali a un certo punto non l’hanno chiamata più, una serata con lei alla console comportava più grane che benefici, si rischiava sempre che nella ressa qualcuno finisse schiacciato e partisse una denuncia. L’ultima volta che ho visto Felicia all’opera è stato a Piazza del Popolo, il giorno dell’anniversario della nascita del tango. Dopo un’ora che sparava musica nei vicoli di Roma si era accumulata una calca così fitta che per districarla sono dovuti intervenire i vigili del fuoco, le sirene delle ambulanze hanno strepitato fino all’alba, se non c’è scappato il morto è stato solo per intercessione del dio del tango in persona. Mi ero quasi dimenticato di lei, finché una notte, mentre

by Memè

uscivo stanco e sudato dalla milonga dei coriandoli, l’ho incrociata nel tragitto verso il parcheggio. Camminava a testa bassa, la testa nascosta sotto il cappuccio di una tuta da ginnastica, l’ho riconosciuta per miracolo. «Felicia!» Lei si è bloccata e mi ha guardato con occhi perplessi. «Felicia, voglio che mi sveli il tuo segreto» le ho chiesto senza dilungarmi in preamboli. «Quale segreto?» ha ribattuto lei con modestia. «Il tango non cambia mai. D’Arienzo, Troilo, Di Sarli, Pugliese. I musicisti sono sempre gli stessi, i brani pure.» «Eh.» «Perché quando li metti tu la gente rimane stregata?» Ho atteso un tempo imprecisato prima di ottenere una risposta. «Il tango è come la vita» ha sussurrato lei, la voce languida come la melodia che esalava dalla milonga. «Nella vita conta il tutto, non contano le parti.» Si è rifugiata di nuovo sotto il suo cappuccio ed è filata via, da quella notte non l’ho più vista. C’è chi dice che un giorno Felicia scenderà per strada con uno stereo tascabile e, come il pifferaio di Hamelin, farà il giro della città spargendo note rioplatensi da un quartiere all’altro, i ballerini le andranno dietro e lei li spingerà tutti quanti nello stesso burrone. Quel giorno sarà la fine del tango.

Tecnica Mista 2013 - Valerio Scarapazzi, 2012 40


HYPERION ENSEMBLE

orchestre tango arts

20 anni suonati!

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uonano insieme da vent’anni e hanno calcato più di 800 scene tra teatri e milonghe di tutto il mondo. Pianoforte, contrabasso, violino, chitarra, flauto, bandoneon e voce la formazione del gruppo fondato dal flautista Bruno Fiorentini e dal violinista Valerio Giannarelli. Incontriamo Bruno durante un loro concerto in una milonga gremita di gente! Aspettiamo la fine dei numerosi applausi e gli facciamo qualche domanda! L’Hyperion Ensemble annovera importanti collaborazioni con grandi musicisti argentini tra i quali: Luis Stazo, Daniel Binelli, Alfredo Marcucci e Juan Josè Mosalini. Com’è stato lavorare con artisti di questo calibro e cosa vi ha lasciato? Il Tango è essenzialmente un genere popolare. Questo implica che, come in tutta la mu-


sica di matrice popolare, il modo più efficace per impararne lo stile esecutivo è apprenderlo dalla viva voce di chi lo ha vissuto in prima persona, per tutta la vita e nella sua culla di origine, Buenos Aires: questi artisti, infatti, hanno conosciuto personalmente i grandi nomi del Tango (da Troilo a Pugliese, da Di Sarli a Piazzolla, etc…) collaborando anche, in molti casi, con loro. La frequentazione e la collaborazione con personaggi come Luis Stazo (fondatore del mitico Sexteto Mayor), Binelli e Mosalini (membri dell’ultima formazione orchestrale di Osvaldo Pugliese), Alfredo Marcucci (per molti anni nell’orchestra di Di Sarli) è stata fondamentale per la nostra formazione come orchestra, soprattutto per quanto riguarda l’esecuzione del tango tradizionale: una giusta accentuazione e fraseggio, la scelta dei tempi, le innumerevoli convenzioni nella scrittura musicale del tango e la loro realizzazione sugli strumenti, assieme a molti altri elementi interpretativi, sono cose che non si trovano in nessun manuale, e costituiscono l’eredità che ci hanno lasciato questi illustri personaggi; a questo aggiungiamo il piacere di avere condiviso con loro molte esperienze umanamente interessanti anche al di fuori del palcoscenico. Un’altra importante collaborazione è stata con la cantante Antonella Ruggiero. Uno spettacolo emozionante che avete portato in tournèe in tutta Italia se non sbaglio. Alcuni dei brani proposti sono cantati in Italiano, come mai questa scelta? Abbiamo proposto nel 2010 ad Antonella Ruggiero di avvicinarsi al Tango, affascinati dall’idea di accostare la sua luminosa voce al suono scuro e passionale della melodia porteña; l’esperimento ci è sembrato riuscitissimo e questo progetto ci ha portato in questi tre anni in molti teatri della Penisola. Il successo che ha avuto la pubblicazione nel 2011 del CD Contemporanea Tango ne è la dimostrazione. Abbiamo poi voluto affiancare alle canzoni del repertorio tradizionale alcuni brani italiani degli anni ’30 che abbiamo rispolverato dagli archivi della RAI, e che ci riportano ad un mondo veramente lontano da noi, quando i nostri connazionali lasciava-

no le coste dell’Italia per emigrare a Buenos Aires. La rilettura di queste canzoni in chiave “tanguera” ci è sembrata molto interessante ed originale, l’interpretazione di Antonella è, a nostro avviso, insuperabile, e l’apprezzamento del pubblico è stato notevole. Circa 800 performance tra festival e teatri in tutta Europa. Qual è per voi lo spettatore ideale? Il tanguero che balla sulla vostra musica o l’appassionato che vi ascolta seduto in poltrona? Sono due emozioni completamente diverse, il suonare per un concerto e il suonare per una milonga; ambedue sono affascinanti in un modo speciale. Sicuramente il pubblico della milonga, partecipando attivamente assieme a noi alla realizzazione dell’evento Tango mette noi musicisti in una comunicazione diretta, fisica e spirituale, il che ci gratifica molto; mi vengono in mente le parole di un famoso tango che dice “el tango es rito y es religión, orquestas criollas son sus altares, y el sacerdote, su bandoneón…” Nella milonga l’ambiente è meno compassato, e questo ci permette di lasciar da parte le formalità, di divertirci di più suonando, scherzando anche molto tra di noi e col pubblico. E sentir crescere il feeling tanguero della pista al ritmo dei tanghi che abbiamo scelto per quella particolare serata ci riempie di gioia e di soddisfazione. Sulle vostre note hanno ballato alcuni tra i migliori ballerini al mondo Miguel Angel Zotto, Osvaldo Zotto, Sebastian Arce e Mariana Montes, Chicho Frumboli e Juana Sepulveda, nonché spettacoli con Esteban Moreno e Claudia Codega, e con Roberto Herrera. Ci racconti qualche aneddoto dietro le quinte? Come abbiamo imparato dai musicisti sopra citati, altrettanto importante è stato il lavorare molto coi migliori ballerini, che ci hanno sempre stimolato ed esplorare il repertorio del tango e dato importanti consigli sull’esecuzione; in particolare mi riferisco a Javier Rodriguez, a Esteban Moreno, a Miguel Angel Zotto, tra gli altri; loro hanno riposto fiducia nel nostro lavoro sin dall’inizio e questo è stato di grande stimolo per noi, che abbiamo

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sempre dato una grande importanza al ballo e all’ambiente della milonga. Nel 2011 è uscito il vostro ultimo CD: “Tango: Epoca de oro”. Ci racconti questo vostro ottavo disco?

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Avevamo il desiderio di realizzare un omaggio alle grandi orchestre dell’Epoca d’oro, rivisitando i loro arrangiamenti più celebri; in particolare ci siamo concentrati su Calò, Varela, Tipica Victor, Canaro e Pugliese, mirando a fare una selezione di brani ballabile al 100%. Il disco è stato molto ben accolto nell’ambiente, ed è stato anche presentato alla Radio argentina “2x4” nel corso di un programma dedicato a Felix Picherna, che nel disco recita la famosa introduzione a Cafè Dominguez. Suonate sia tango tradizionale che tango contemporaneo, qual è dei due “generi” se così vogliamo chiamarli, quello che preferite? C’è una differenza di approccio nel suonare l’uno o l’altro?


C’è molta differenza nell’approccio tra i due generi; paradossalmente è più facile suonare Piazzolla che il tango classico, soprattutto perché nella musica di Piazzolla è tutto scritto sulle partiture che si trovano in commercio, mentre invece nel tango classico le partiture e gli arrangiamenti praticamente non esistono e ogni orchestra deve realizzare i suoi, individuando un proprio stile personale nel rispetto della tradizione e delle convenzioni interpretative proprie del genere. Come vedi l’odierna scena musicale tanguera, italiana ed europea? Il Tango è cresciuto enormemente in Europa nell’ultima decade, e questo ha portato con sé in modo naturale un differenziarsi di vari

ambienti all’interno del tango: in alcuni di questi si dà molta importanza alla musica dal vivo, in altri meno; per certi tipi di pubblico per esempio è impensabile proporre in una milonga la musica di Osvaldo Pugliese, per altri invece è obbligatorio eseguire almeno un paio di tande del Maestro, alcuni amano ballare anche tango moderno, altri lo detestano, e cosi via… In Italia stanno nascendo molti gruppi che si dedicano con ottimi risultati alla musica per la milonga, e tutti ci dobbiamo confrontare con queste variabili che rendono molto delicata la scelta del repertorio da proporre nelle varie serate, nell’intento di soddisfare il pubblico in sala e animare la serata. Personalmente sono convinto che la musica dal vivo sia in grado di dare un grande apporto alla realizzazione di una bella serata, e che un’orchestra non possa mai mancare nel casting di un Festival che si rispetti. Avete in cantiere nuovi progetti per i prossimi 20 anni dell’orchestra? Date importanti, etc… Progetti ne abbiamo molti e devo dire che questo 2013 sembra essere particolarmente generoso con l’Hyperion: saremo prossimamente con Miguel Angel Zotto a Bergamo e al Festival di Torino, con Sebastian Arce a Mosca in aprile, con Chicho Frumboli a Roma e a Fivizzano, e toccheremo per la prima volta alcune città europee in cui non avevamo mai suonato: Istanbul in luglio, Cracovia e Oslo in maggio, e torneremo a Berlino per il Festival in agosto; suoneremo a maggio all’International L’Aquila Tango Festival e ai festival di Firenze, Caen, Konstanz, Antwerp, Pau, Karlsruhe ed altri. Quindi ringraziamo e salutiamo gli amici tangueri di tutto il mondo che amano la musica dal vivo e ci auguriamo di vederli sempre più numerosi sulle piste di milonghe e Festival, a ballare al suono delle orchestre che oggi riportano in vita le magiche sonorità degli anni d’oro del tango. Ringraziamo Bruno, con la promessa di ballare nuovamente sulla loro musica in qualche festival in giro per il mondo! www.ensemblehyperion.com Helga y Andrea

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Plus SEXTETO GUARDIOLA ORCHESTRA and Barcelona DJ, CARLOS GIANA

www.TangoatSea.com

FESTIVAL WEBSITE www.tasf2013.com


tango arts pintura de tango Angela Viola

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asce a Palermo nel 1981 ed attualmente vive e lavora a Milano. Nel 2007 incontra il tango argentino e nel 2008 inizia la sua produzione di disegni a china su carta ed acquerelli cercando di rendere visibile la sensazione segreta e silenziosa di un abbraccio che diviene segno e colore… in un gesto tenta di dar forma alla percezione invisibile che corre lungo le note di un tango. Gli acquerelli, con i loro colori nei toni brillanti e vivaci, suggeriscono a chi osserva l’energia silenziosa che si muove all’interno di un abbraccio. Diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo e di Brera, Angela Viola ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero ed attualmente è impegnata nella realizzazione di un progetto legato al concetto di Famiglia che ha esposto a dicembre 2012 presso la Galleria Marelia di Bergamo. www.angelaviola.com


“Ballo solo perché sento, che si veda o no. Il tango è bello da vedere se comunichi involontariamente quell’intima intesa tra i due. Non progettando cosa vuoi che vedano gli altri. Il tango è segreto, intimità, mistero… non è dichiarazione. È un invito a lasciar vedere niente e lasciar immaginare tutto.”

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A tu per tu con... i Musicalizadores Nome: Mauro. Età: 50. Temperamento: Umile, ma molto attento a creare l’onda.

Quando e come hai iniziato a mettere musica? Nel 2006, dopo parecchio tempo passato ad ascoltare e studiare con i grandi dj. Com’è maturato il tuo approccio alla consolle da allora? Più o meno lo stesso, sempre con molto entusiasmo. La tanda di tango del mese di Mauro Berardi? Laurenz. Como el hornero, Todo, Nada mas que un corazon, Que nunca me falte. La tanda di vals e/o milonga del mese di Mauro Berardi? D’Arienzo, tre a caso dello stesso periodo: Lagrimas y sonrisas, Pasion, Mentias. 3 orchestre che non possono mai mancare nelle tue serate? Sono molto più di tre, elencarle sarebbe troppo lungo… Cosa cerchi di trasmettere da dietro la consolle? Energia, onda e divertimento! Festival, Maratona, Milonga. In quale delle 3 dimensioni ti trovi più a tuo agio? Non fa molta differenza, dipende dalle persone e dall’atmosfera che si crea in un determinato evento. C’è una tua serata che ricordi in particolare o alla quale sei rimasto particolarmente legato? Le serate nei grandi festival estivi… l’alba in consolle con la pista ancora piena è indimenticabile. L’errore che un musicalizador non dovrebbe fare mai? Pensare di essere bravo e di aver capito tutto e quindi smettere di studiare o fare ricerca. Mettere musica in Italia o all’estero? Fa differenza per te? Mi piace viaggiare, sono un giramondo… se hai la fortuna di essere invitato all’estero puoi imparare molto dai colleghi: in Europa ci sono dei Dj formidabili!

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A tu per tu con... gli organizzatori Nome: Carlo. Età: 46. Temperamento: Vulcanico.

Roma Tango Meeting 6 – dal 20 al 23 giugno. Anche quest’anno grande cast, confermi quasi sempre gli artisti del festival, Chicho Frumboli in particolare è presente sin dalla prima edizione. Come mai questa scelta? Perché il Festival è nato da una loro idea, come proseguimento del festival che si teneva a Parigi, e dalla volontà di mostrare al pubblico romano il loro modo di insegnare e di ballare. Tutte le scelte fatte per l’RTM, dal cast alla programmazione è, ed è sempre stata, intesa in quel senso, mostrare i nostri maestri, e tutti loro lo sono, ci hanno dato molto e sappiamo per certo che possono dare tantissimo a tutti. Un’artista che ti piacerebbe, o che ti sarebbe piaciuto chiamare. Mi piacerebbe un giorno avere con noi Gustavo Naveira e mi sarebbero piaciuti Tetè Rusconi e Carlos Gavito. La cosa più soddisfacente nell’organizzare un festival? Il sorriso delle persone, l’atmosfera che riescono a vivere in quei quattro intensissimi giorni, le loro facce la mattina all’ingresso al Salone delle Fontane e la soddisfazione che hanno all’alba quando tornano in albergo. Un festival è sempre un gran’evento a prescindere o ci sono dei fattori che lo rendono tale? Un Festival, piccolo o grande che sia, è sempre una grande occasione! Perché le energie spese per realizzarlo sono sempre ingenti e l’entusiasmo è tanto! È una concentrazione di forze: tante cose compresse in quei pochi giorni, con persone che vengono da tutto il mondo per vivere la stessa esperienza! Qual è l’edizione a cui sei più legato? La prossima, sempre la prossima! È quella che ha più il sapore della sfida! Preferisci lavorare da solo, o creare sinergie anche con altri organizzatori? Mi piace moltissimo lavorare con altri e l’RTM è supportato da un team favoloso, sia qui a Roma che all’estero. 3 ragioni per venire al Roma Tango Meeting? Mi viene da ridere, me ne vengono 300 in mente! Diciamo in breve: studio, passione, divertimento. 2 cose che vorresti si realizzassero quest’anno al festival? Vorrei riuscire a fare qualche lezione!! Di solito non ne ho mai il tempo. Mi piacerebbe che tutti, ma proprio tutti, provassero la gioia di uscire dal Salone con le luci dell’alba, è un’esperienza bellissima!

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Jorge Luis Borges e il Tango Prologo di Rafael Flores Montenegro

ABRAZOS

S ED ECO IZ N IO DA N E

ISBN

Monica Maria Fumagalli

ABRAZOS

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libro • Jorge Luis Borges e il Tango di Monica Maria Fumagalli, Ed. Abrazos

Jorge Luis Borges e il Tango

Monica Maria Fumagalli

curiosando recensioni Capitolo dopo capitolo la scrittrice Monica Maria Fumagalli ci racconta la storia di uno dei più grandi scrittori del XX secolo, Jorge Luis Borges e del suo rapporto con il tango. Forte e contraddittorio, addentrandosi sul riconoscimento corporale: “Quel che so è che quando sento un tango questo può piacermi o no, ma il mio corpo lo segue”. Al tempo stesso la scrittrice ci riporta e indaga sulla terra dove nacque il tango, facendoci scoprire una città moderna e contemporaneamente tradizionale: Buenos Aires, una città “eterna, come l’acqua e l’aria”, una città popolata di compadritos. Attraverso un filo conduttore Monica Fumagalli evidenzia come il tango ha il compito di conservare il passato eroico dell’Argentina, trasformandosi in uno dei concetti chiave della concezione del mondo di Borges, fatto di puro tempo e di memoria.

Monica Maria Fumagalli, ballerina professionista di tango argentino si esibisce ed insegna in tutta Europa dal 1990. Si laurea in Lingua e letteratura ispanoamericana presso L’Università degli Studi di Milano con una tesi su Jorge Luis Borges. Traduce dallo spagnolo diversi saggi sul tango. Rafael Flores: Il tango e i suoi labirinti, DMK Edizioni, Milano. Gloria y Rodolfo Dinzel: il tango. Un’appassionata ricerca della libertà, Abrazos, Stuttgard. Sonia Abadi: Il bazar degli abbracci, Abrazos, Stuttgard. Rafel Flores, Carlos Gardel. Tango senza fine, Viennepierrre, Milano. Inoltre traduce il romanzo Otumba di Rafael Flores, Viennepierre, Milano e diverse opere teatrali. Cura il sottotitolato italiano di alcuni documentari argentini tra cui: Leon Ferrari, Retrospectiva del regista Pablo Padula. Oltre alla sua attività come ballerina, Monica Fumagalli tiene conferenze e laboratori su tango e letteratura in tutta Italia, in molti paesi europei, in Argentina e a Cuba, invitata da diverse Università ed Associazioni Culturali. Jorge Luis Borges e il tango, uscito in Italia per la prima volta nel 2003, viene tradotto in spagnolo e pubblicato l’anno seguente in Argentina, Abrazos. Nel gennaio del 2005 esce il suo secondo libro, Carlos Gavito, la sua vita il suo tango, scritto in collaborazione con Massimo Di Marco.

Monica Fumagalli, ballerina professionista, si laurea in lingua e letteratura ispanoamericana presso l’Università Statale di Milano specializzandosi nella letteratura di area sudamericana con una tesi su Jorge Luis Borges, da cui nasce questo libro. La prima edizione è stata pubblicata nel 2002, l’anno seguente viene tradotto e pubblicato in Argentina. Un lavoro meticoloso, arduo e affascinante, un prezioso documento che tutti gli amanti del tango dovrebbero leggere. www.monicamaria.net

CD • Que nos quiten di El Cachivache

lo baildado! (2012)

Terzo lavoro discografico de El Cachivache, quartetto spagnolo formatosi a Bilbao nel 2008. Il ritmo e la freschezza sono due doti che sicuramente si addicono ai musicisti del gruppo. Musica per far ballare! È questo il tango che propone El Cachivache. Ed ascoltandolo vien davvero voglia di ballare! Non a caso la loro agenda è fitta di appuntamenti in milonghe e festival in Europa e a Buenos Aires. Dodici i brani in questo cd tutti classici ballabilissimi, tra cui “Que me importa que te llore”, “Felicia”, “Trenzas”, “Romance de barrio” e 2 versioni di “Corazon no lo hagas caso” una acustica ed una remixata. In copertina dell’album il quartetto dimostra l’affetto per il nostro bel paese. È infatti ritratto il gruppo che suona durante una milonga organizzata a Piazza del Campidoglio a Roma in occasione del loro terzo tour lungo lo stivale. Speriamo che tornino a trovarci presto da queste parti per poterli ascoltare e ballare nuovamente dal vivo. El Cachivache è composto da: Vito Venturino: Chitarra, Pablo Montanelli: Piano, Carolina Paterson: Violino, Alejandro Szabo: bandoneon.

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Per saperne di più su El Cachivache e la loro musica visitate il loro sito: www.elcachivache.info


CD • Trilogia di Beltango Beltango, gruppo nato nel 1998, è composto da cinque musicisti serbi con ottime qualità espressive e solistiche, e questo si evince già dal primo ascolto della loro importante opera “Trilogia”. Un concept formato da 3 cd: Traditional, Piazzollando e Balkango. Tradition come facilmente intuibile dal titolo, comprende la rilettura di un repertorio tanguero tradizionale e ballabile, come “Milongueando en el cuarenta”, “Felicia” e “Canaro en Paris” tra gli altri, interpretati in chiave moderna dai Beltango. In Piazzollando, il quintetto dà forse il meglio di sé, interpretando magnificamente il repertorio del grande Astor Piazzolla. Apprezzato pubblicamente anche dal figlio del genio, Daniel Piazzola, questo secondo cd è da ascoltare con calma per gustarne la fine interpretazione musicale che trasuda intensità e lirismo. Anche in questo secondo cd titoli importanti come “Libertango”, “Oblivion”, “Che Tango Che” cantato con splendida voce femminile. Il terzo, Balkango è il cd forse più originale, un mix di tango, musica balcanica e gusto Piazzolliano. Sonorità insolite ma al tempo stesso inaspettatamente ricche ed affascinanti. Davvero interessante soprattutto per chi ama scoprire musica particolare e dal sapore nuovo. Ognuno dei tre dischi avrebbe potuto sussistere da solo come opera completa, ma insieme sono come tre facce, tre dimensioni artistiche, tre universi paralleli che gruppo ha nelle sue corde e vuole farci scoprire. Potete trovate Trilogia ed altre info sul sito del gruppo: www.beltango.com


voci di tango San Telmo Vivere a San Telmo è un po’ come salire su una giostra una giostra fatta di mistero sorpresa e malinconia È perdersi per i vicoli ciottolati con la luce del tramonto e fare incontri bevendo mate è perdersi tra i colori del suo mercato datato 1897 vivere a San Telmo è scoprire l’anima delle antiche cose è perdersi tra le note di un tango dal sapore indimenticabile. Vivir en San Telmo es un poco como subir sobre una calesita una calesita hecha de misterio, sorpresa y malanconia es perderse en los callejones de guijarros con la luz de la puesta del sol es encontrar jente tomando mate es perderse entre los colores de su mercado, datado 1897 vivir en San Telmo es descubrir el alma de las cosas antiguas es perderse en un tango dal sabor inolvidable.

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www.eltan

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uero.it potrete leg gere il nuo vo racconto d i Mario Ab bati “Lezioni pri vate” il tango in senso orari o” tratto dall’o monimo lib ro. edito da Terre Somm erse

Passi Era una notte come tante, era estate, Lei raggiunse la sala da tango, non ebbe esitazione, era determinata, aveva deciso, quella sera avrebbe ballato con tutta la passione che aveva dentro. Aveva curato i particolari dell’abbigliamento come sempre con meticoloso gioco e divertimento, infilato i suoi mezzi guanti neri, la cavigliera al piede destro, allacciato le scarpe, i due cinturini, raccolto i capelli, indossato un orecchino alla sinistra. Era pronta, pronta a seguire il ritmo penetrante e malinconico della musica, pronta a lasciarsi guidare, ad affidarsi al cammino di coloro che l’avrebbero invitata. E nella danza avrebbe consumato i suoi guizzi d’animo, avrebbe ripercorso ogni passo imparato, sofferto, divertito, amato, conseguito, avrebbe ricordato ogni sala, ogni vestito indossato negli anni, ogni melodia, ogni abbraccio. Avrebbe rivisto i momenti di pratica, quando per le strade di Buenos Aires camminava con le scarpe da ballo appese dietro, i maestri, veri e presunti, i praticanti, gli amanti, i principianti, gli iniziati.. Non avrebbe dimenticato un solo istante di quella passione grande, viscerale e d’anima. Avrebbe rivissuto tutto. Quella notte aveva raggiunto la sala da tango, era determinata, aveva deciso, con quella forza che solo la rinuncia sofferta può dare. Quella notte avrebbe ballato il suo ultimo tango. di Roberta Fonsato

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…la parola ai nostri lettori Mandateci le vostre storie, le vostre poesie, idee, vissuti nel tango, sul tango... e per il tango. Le più belle saranno pubblicate! Potete mandare il vostro contributo a: redazione@eltanguero.it OGGETTO: “Voci di tango”

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PROGRAMMA COMPLETO SU:

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milonghe in italia

CALABRIA REGGIO CALABRIA (San Gregorio) La milonga di Reggiotango Venerdi 21.00-01.00 @ Scuola da ballo “Nuova fata morgana”, via delle Industrie 6, Tel. 338.9853711 CASTROLIBERO (CS) Casita Calabriatango Milonga Tradicional Sabato 22.00-03.00@ contradada Motta 10, Tel. 338 4996611

CAMPANIA NAPOLI La milonga porteña Martedi 22.45 @ via G.Capuozzo 52, Tel. 081.2428567 NAPOLI Milonga al Quater Mercoledi 22.00 – 01.00 @ Quater, via Diocleziano 400, Tel. 081.19570369 NAPOLI Salon Baires Venerdi 22.30-03.30 @ Club Majestic, via D.Padula 109, Tel. 348.2622770 NAPOLI Salone Margherita Venerdi 22.30 @ via Verdi 5, Tel. 081.426097

NAPOLI La milonga porteña Sabato 22.30 @ via G.Capuozzo 52, Tel. 081.2428567 NAPOLI Milonga al Quater Domenica 20.00-01.30 @ Quater, via Diocleziano 400, Tel. 08119570369 NAPOLI Salon Baires La Tardecita Domenica 20.00-01.30 @ Salon Baires, via G.Piscicelli, 36 (zona chiaia), Tel. 348.2622770 AVELLINO La milonga di Argentango Venerdi o sabato (settimane alterne) 22.00 @ via Molino Santo Spirito, Tel. 327.06696060 PELLEZZANO (SA) Milonga la Federal Domenica 21.30-01.00 @ Al Palato Fino, Via S. De Vita 5 BATTIPAGLIA (SA) El Abrazo Sabato 22.00-02.30 @ Maminacafè, Tel. 393.388353799 CAPUA (CE) Milonga di Casertango Domenica (l’ultima del mese) 21.30-00.30 @ Ex-Libris, c.so Gran Priorato di Malta, Tel. 0823.622924 EMILIA ROMAGNA RIMINI La maquina tanguera Sabato o Domenica 22.00 @via P. Ghinelli 5 Rivazzura di Rimini (RN) Tel. 334.7693051 PARMA Carmin Café Sabato 22.00 @via Meazza 23/A Tel. 347.9658980 LIGURIA GENOVA Milonga Brava Sabato 22.30-03.00 @ Via Sant’Ilario 108 nero, Tel. 349.3782539 LOMBARDIA SOLA (BG) Milonga Malena Venerdi 22.00-02.00 @ via Biagi, Tel. 340.6053315 MARCHE CASTEL DI LAMA (AP) La milonga di tango Rodoldo Domenica 21.00-01.00 @ via 232/ ma - zona industriale Campolungo Tel. 339.4868987 PESARO La casa del tango Venerdì 22.30-03.00 @ via Cattabrighe 21, Tel. 333.4213403 PIEMONTE ASTI Milonga alma y pasion

Sabato 22.00-02.00 @ via al Mulino 8, Tel. 347.8890073 SICILIA PALERMO Milonga dell’Accademia di Danza Sabato 21.30-02.00 @ via D.Trentacoste 36, Tel. 327.3474116 TOSCANA FIRENZE La Milonga di Brozzi Martedì 21.30-00.30 @ via di Brozzi 312, Tel. 055.340166 FIRENZE La milonga del teatro Affratellamento Giovedì 21.30-01.30 @ via Orsini 73, Tel. 055.340166 FIRENZE Milonga delle Caldine Sabato 22.30-03.00 @ via Faentina 183, Tel. 055.340166 FIRENZE Buenos Aires Tango Club Domenica 21.30-01.30 @ via Vittorio Emanuele 135, Tel. 055.496670 FORTE DEI MARMI (LU) La Milonga del Forte (1° e 3° sabato del mese) 22.00-02.00 @ via G. Montauti 6, Tel. 347.6565311 PONTELUNGO (PT) Mas Tango circolo Arci 21.00-24.00 @Via Lucchese 85, Tel. 328 3119994 UMBRIA PERUGIA Milonga del Atardecer Domenica 19.30-24.00 @ via dei mestieri 13, Tel. 348.8762534 PERUGIA Music All Domenica 21.00 - 00.30 @ Music Hall, via Ruggero D’Andreotto, 19 Tel. 348.7033658 - 3493752408 TODI (PG) Milonga a Todi Sabato 21.30-03.00 @ via Giuseppe Mazzini, Tel. 338.5281307 TERNI Interamnatango Domenica 21.30-01.30 @ strada di sabbione 28b, Tel. 333.7825680 VENETO SPINEA (VE) Contatto Sabato 22.00-03.00 @ via del Commercio 34/b, Tel. 340.7861032 SPINEA (VE) Contatto Domenica 20.00-01.00 @ via del Commercio 34/b, Tel. 340.7861032 VILLORBA (TV) El Garufa tango club Venerdi 22.00-02.00 @ via Everardo 6/b, Tel. 349.8672866

ABRUZZO L’AQUILA La milonga di Camila… Domenica 20.30-02.00 @ Movi dance, via B.Vecchioni 3, Tel. 348.2915008 MONTESILVANO (PE) La milonga di Elsiano Venerdi 22.00-02.00 @ La balera, via F. Cavallotti 9/B, Tel. 328.2840183 MONTESILVANO (PE) Tango Club Sabato (a settimane alterne) 22.00-03.00 @ via verrotti 61, Tel. 368.534592 CHIETI Casa de tango Sabato (a settimane alterne) 22.30-03.00 @ Albergo Abruzzo, via Asinio Herio 20, Tel. 339.2591533 PESCARA Gricel Domenica 21.00-02.00 @ Kidland, via Ravasco 7, Tel. 348.8979928


LUNEDI Salon Camana 22.30-02.30 @ Via Palermo 12, BUCCINASCO - Tel. 02.84575261

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La milonga del Sio 22.00-02.00 @ Via Temolo 1, Tel. 347.7588350 Arcibellezza 22.30-01.30 @ Via Bellezza 16/a, Tel. 347.2446899 Maison Milano 22.30 @ via Montegani 68, Tel. 02.89540234 MERCOLEDI Cafè Caribe 22.30-02.00 @ via Natale Battaglia 12 Tel. 02.312922

La Liberty di Casa Cambalache 22.30 @ Largo Marinai d’Italia 1, Tel. 333.4711727 La primaparada del miercoles 22.30 @ Shangai caffè, via Giovanni Battista Sammartini 124, Tel. 333.6177426

La Liberty di Casa Cambalache 22.30 @ Largo Marinai d’Italia 1, Tel. 333.4711727 Che Bailarin 22.00 @ via G.Watt 5, Tel. 334.9837399 MILONGA MELOGRANO 21.30 - 02.30 @ via Novara 25, CASTELLANZA (VA) - Tel.331.632105 SABATO Milano Milonga 21.30 @ Via Riva Di Trento 5, Tel. 333.3749663 La Mariposa 22.00-02.00 @ Via Prandina 31, Tel. 338.2877110 Milonga de Las Brujas 22.00 @ Via Granelli 1, c/o Il Maglio, SESTO SAN GIOVANNI Tel. 339.6819769 MILONGA MELOGRANO 21.30 - 02.30 @ via Novara 25, CASTELLANZA (VA) - Tel.331.632105 Milonga Dorada 21.30-00.30 @ via Amendola 21, PADERNO DUGNANO - Tel. 348.2218996 DOMENICA

VENERDI

Milonga del Treno 21.30 @ via San Gregorio 46, Tel. 02.6700479

La Viruta 22.30 @ via Fratelli Gracchi 39/A, CINISELLO BALSAMO - Tel. 340.7101236

Sentimento Gaucho 21.30 @ c/o Principe - viale Jenner 67, Tel. 02.69018437

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Le Banque 19.00-02.00 @ via Porrone Bassano 6, Tel. 02.86996565

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MARTEDI

Tangoy 22.30-02.00 @ Via Monza 140, Tel. 334.5240235

Milonga Pensalobien 19.00 @Via Tito Speri ang. Via Maroncelli 8

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milonghe a roma

LUNEDI La Pulperia 22.30-02.00 Via L.F. De Magistris 91 • 320.6032732 MARTEDI MILONGA DI TRASPIE’ 22.30-01.00 P.zza San Pancrazio 7 3397627738 TANGOFFICINA 21.00-01.30 Via Cupa, 5 06.9374270 – 360.602693 SAN SALVADOR 21.00-02.00 Via dell’Oceano Atlantico 271 • 339.8209385 IL GIARDINO DEL TANGO La Florcita Porteña (1° e 3° martedì del mese) 22.30-02.00 Via degli Olimpionici 7 333.1881716 ELETTROTANGO@BAR Milonga itinerante 21.00-03.00 335.5913434 MILONGA DOUBLEART (a martedì alterni) 22.00-02.00 via degli Ausoni 84 349.4018084 MERCOLEDI IL GIARDINO DEL TANGO Milonga Sin Rumbo 22.30-03.00 Via degli Olimpionici 7 • 333.1881716 MILONGA STREGATA di M.me Chiffon c/o Barrio Tango 22.30-02.30 Via di Pietralata 135 349.5629314/335.6931526 OBSCURA 23.00-03.30 Via Locri 42 333.2650562 LA MIRADA c/o Los Latinos 22.30 – 03.00 Via della Divina Provvidenza 90 06 66411175 CAFETIN DE ROMA 21.30-01.30 V. Bordoni, 50 347.6937644 GIOVEDI QUERER 22.00-02.00 P.le K. Adenauer 12 o Via Ciro il Grande 348.3862271

IL GIARDINO DEL TANGO Cachirulo 22.30-03.00 Via degli Olimpionici 7 333.1881716 KRIMINAL TANGO (a giovedì alterni) c/o Spartaco 22.00-03.00 Via Selinunte 57 VENERDI LA MILONGA DEL BARRIO 22.30-03.00 via di Pietralata 135 • 349.5629314 MILONGA CLASSICA 22.30-03.00 Viale di Porta Ardeatina 55 • 346.3481823 TANGUERA 22.30-03.00 Via degli Angeli 146 • 346.1411095 IL GIARDINO DEL TANGO Milonga dell’Abbraccio 22.30-03.00 Via degli Olimpionici 7 • 333.1881716 MALQUERIDA Milonga queer 22.30 - 03.00 Via Macerata 9 347 870 8871 LA MILONGA DELLE CILIEGIE (4° venerdì del mese) 22.30-02.00 Via delle Ciliegie 42 • 328.1516410 SABATO RECOLETA 44 22.30-03.00 Via Deserto Di Gobi 44 • 329.2031567 MILONGA CLASSICA 22.30-03.00 Viale di Porta Ardeatina 55 • 346.3481823 CONVENTILLO c/o Arca Dancing 22.30-03.00 Via degli Angeli 146 • 335.435473 IL GIARDINO DEL TANGO Milonga di Tanguedia 22.30-03.00 Via degli Olimpionici 7 • 333.1881716 TANGOFFICINA 22.30-03.00 Via Cupa 5 360.602693/06.9374270 MILONGA GRICEL 22.00-02.30 Via Filoteo Alberini 53 • 329.9170544 LA MIRADA 22.30 – 04.00 c/o Los Latinos, Via della Divina Provvidenza 90 06.66411175 DIAMANTE MILONGA 22.30 – 02.00

Via Prenestina 230 b 339.2346185 MILONGA CASA DEL TANGO 18.30 – 22.00 Via dei Gordiani 401/413 331.3725008 ELETTROTANGO@BAR Milonga itinerante 21.00 – 03.00 335. 5913434 TANGO NEGRO (a sabati alterni) 22.30 - 03.00 Via Assisi 33 347. 0059165 UNA MILONGA SUL MARE (aperta tutto l’anno) c/o Stabilimento Balneare Tirrena 19.30 - 01.30 Via Zanardelli 76  Anzio (RM) 3473649296 MILONGA DELLE CILIEGIE (2° sabato del mese) 22.30 – 03.00 Via delle Ciliegie 42 328 151 6410 DOMENICA LA MILONGA DEL BARRIO 22.30-03.00 Via di Pietralata 135 • 349.5629314 MILONGA FAMILIARE ARTETOILES 18.00-21.30 Via di Casal Boccone 102/b • 339.7429160 MILONGA ASSISI 33 20.00-01.00 Via Assisi, 33 338.7440845 CITTÀ DEL TANGO 20:30-04:00 Via del Commercio, 36 • 346.1511095 TANGOFFICINA TE’ TANGO 18.00-21.00 Via Cupa 5 360.602693/06.9374270 IL MITREO 22.30-02.00 Via M. Mazzacurati 63 • 333.5300844 TANGO BAR 18.30-23.00 Via Macerata 9 06.70301101 MILONGA STREGATA 18.30 – 23.00 Via Conca d’Oro 352 335.6931526 EL BESO c/o Saturno dancing 20.0002.00 Via Appia Nuova, Km 17.800 • 366.7178018


LUNEDI PRATICA DI TRASPIÈ 21.00-22.30 con Paola Palaia Piazza San Pancrazio, 7 339.7627738 LA PRATICA DEL LUNEDI 22.30-01.00 Con Anna Maria Ferrara e Pino Bongiorno Via Galileo Galilei 57 338.2967846 MARTEDI PRATITANGOCLUB 22.30 – 24.00 con M. Barreras e A. De Angelis Via Donatello 20 340.6474835

pratiche a roma

MERCOLEDI LA PRATICA DI TRASPIE’ 20.30-22.30 Via Maurizio Quadrio, 23 con D. Placidi, G. Calligaris, F. Mangione, L. Flamini, F. Busetta, S. Tiddi, C. Guastalla, C. Antrilli e T. Vichi 339.7627738 APERITANGOPRACTICA DE LAVIOLETA TANGO 20.30-23.00 con G. Zimei, L. Vai e assistenti Via Assisi 33 338.5213943 LA PRATICA DI ALICE 11.30 – 14.00 Via Romolo Gessi 6 06.45543705 VENERDI PRATICA DELLE CILIEGIE 22.30-00.00 con D. Coda e C. Di Stefano    

Via delle Ciliegie 42 328 1516410 SABATO PRATICA LA MIRADA 21.00-22.30      Via della Divina Provvidenza 90 06.66411175/333.3067306 PRATICA ALMATANGO 18.00-20.30 con A.Cuva e M. Straccali Via A. Da Noli 12 347.6516851 DOMENICA PRATICA TEA… COME TANGO” (2 domeniche al mese) 17.30 - 21.00 con M. Bovini e G. Zimei via A. Avoli 3/a 338.5213943 PRATICA DI BAIRESTANGO (3° domenica del mese)    18.30-20.30   con B. Reynoso e M. Navone    Via degli Olimpionici 7 338.5965028 PRATICA di ORANGOTANGO 17.00-20.00 Via Enea 91 349.2942190 PRATICA DI ROSSOTANGO 19.30-21.30 con A. Mazzetti Via Ostiense 182/I 347.6251495 PRATICA LIBERA VILLA URQUIZA 18.00-20.00 con A. Messina e D. Fortuni Via della Balduina 255 347.0381668

Tutti i dati riportati sulla tango agenda sono stati forniti (aggiornati al trimestre in corso) dai diretti interessati. I dati verranno ricompilati da capo dal prossimo numero. Chi non aggiornerà i dati verrà cancellato. La redazione non è pertanto responsabile di eventuali cambiamenti e/o inesattezze. Per inserire e/o modificare i dati scrivere a redazione@eltanguero.it


PA = Principianti Assoluti • P(1/2) = Principianti(livello1 o 2) • I(1/2) = Intermedi (livello 1 o 2) • A = avanzati • T(U/D) = Tecnica (uomo/donna) • M = Milonga

lezioni a roma

LUNEDI NORD 19.00-20.15 -A.Cuva e M. Straccali - PA Via A. Da Noli 12 19.00-20.30 -A. Mazzetti e assistenti- PA Viale Giustiniano Imperatore, 22 19.30-20.45 -B. Reynoso e M. Navone -I2 Via degli Olimpionici 7 20.00 – 21.30 -P. Lievore e R. Freyre- P2 Via Fracassini 60 20.00-24.00 - Eduardo Moyano - PA Via Donatello 20 20.30-22.00 -A.Cuva e M. Straccali - I Via A. Da Noli 12 20.30-22.00 -A. Mazzetti e assistenti- P2 Viale Giustiniano Imperatore, 22 20.45 – 22.00 – E. Pansera e D. Pizzini PA Via degli Olimpionici 7 21.00-22.30 - D. Coda e C. Di Stefano - P1/2 Via Val Maggia 21 21.15-22.45 -G. Zimei e M. Bovini- A Via A. Avoli 3a 21.30-23.00 -P. Lievore e R. Freyre- PA Via Fracassini 60 22.00 – 23.15 – E. Pansera e D. Pizzini I2 Via degli Olimpionici 7 SUD 19.00-20.30 -G. Zimei e assistentiPA Via Assisi 33 20.00-21.30 -C.Conte e M.T. Crescini- P Via dei Gordiani 401/413 20.00-21.30 -R. Coen e G. Quiroz- PA Via Assisi 33 20.30-21.30 -R. Beccarini e V. Abascià - PA Circonvallanzione Appia 107 20.30-21.45 -C. Giuliano e M. Miglioranza - PA Via G.F. Biondi 7 20.30-22.00 -L. Capodaglio e F. Calvieri - PA Via Filarete 7 21.00-22.30 -A. Leoni e R. Castrucci - I Via dell’Arcadia 108 21.30-22.45 -R. Beccarini e V. Abascià - I Circonvallanzione Appia 107 21.45 -23.00 -C. Giuliano e M. Miglioranza- I Via G.F. Biondi 7 OVEST 19.30-22.30 -P. Palaia- T Piazza S. Pancrazio 7 EST 21.30 - 23.00 -F.Fusaro e M.Navone – I/A Via di Casal Boccone 102b 21.30-23.00 – A. Namazi e E. Montanari A Via Macerata 9 MARTEDI NORD 20.30-21.30 -R. Beccarini e P.Moyano -PA Via A. Serra 93B

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21.00-22.30 - D. Coda e C. Di Stefano - P1/2 Via Val Maggia 21 21.30-23.00 -R. Beccarini e P.Moyano- A Via A. Serra 93B SUD 13.00- 14.00 - A.Cuva e M. Straccali - LU Via A. Da Noli 12 20.00-21.30 -G. Nucera e A. Bucchieri- P Via dei Gordiani 401/413 20.00 – 21.30 – E. Pansera e D. Pizzini PA Via Angelo Battelli 6 21.00-22.00 - A.Cuva e M. Straccali - PA Via della Marranella di Marino 46 (Morena) 21.00 – 22.30 -R. Freyre- LU Via di Decima 42 21.00-22.30 -R. Coen- I/A Via Galilei 57 21.30 – 23.00 – E. Pansera e D. Pizzini I2 Via Angelo Battelli 6 21.30-23.00 -L. Grandi e E. Moyano- I Via dei Cessati Spiriti 89 21.30-23.00 -W. Avagliano e V. Corazza- PA Viale Giustiniano Imperatore, 22 OVEST 20.00-21.15 -M. Evola e P. Palaia -P2 Piazza S. Pancrazio 7 21.15-22.30 -M. Evola e P. Palaia - I Piazza S. Pancrazio 7 EST 20.00-21.30 -L. Capodaglio e F. Calvieri -PA Via E. Zago 1 20.00 - 21.30 – A. Namazi e E. Montanari A Via Macerata 9 20.30 – 21.45 -F. Fusaro e E. Zangara- PA Via di Casal Boccone 102b 21.30-23.00 -L. Capodaglio e F. Calvieri - A Via E. Zago 1 21.45 - 23.00 -F.Fusaro e E. Zangara- P2 Via di Casal Boccone 102b MERCOLEDI CENTRO 20.00-21.15 -S. Tiddi, K. D’angelo e C. Guastalla - P2 Via M. Quadrio 23 20.30-21.45 -R. Beccarini e P.Moyano- I Via Donatello 20 21.40-23.00 -R. Beccarini e P.Moyano- A Via Donatello 20 NORD 19.45-21.00 -R. Coen e G. Quiroz- PA Via degli Olimpionici 7 20.00 – 21.15 -P. Lievore e R. Freyre- PA Via della Mainella (Anguillara Sabazia) 20.00-24.00 - P. Moyano e R. Beccarini - PA Via Donatello 20 21.00-22.30 -R. Coen e G. QuirozI/A Via degli Olimpionici 7 21.15-22.30 -P. Lievore e R. Freyre- I

Via della Mainella (Anguillara Sabazia) SUD 18.30-20.00 -A. Mazzetti e assistenti- P2 Viale Giustiniano Imperatore, 22 19.00-20.00 -G. Zimei, L. Vai e assistenti - I Via Assisi 33 20.00-21.30 -A. Mazzetti e assistenti- P2 Viale Giustiniano Imperatore,22 20.00 – 21.30 – E. Pansera e D. Pizzini A Via dei Cessati Spiriti 89 20.15-21.30 -C. Giuliano e M. Miglioranza- I1 Via di Prato Cornelio 11 20.30- 22.00 - A.Cuva e M. Straccali - PA Via Statella 19 21.30-23.00 -C. Giuliano e M. Miglioranza -I2 Via di Prato Cornelio 11 21.30 – 23.00 – E. Pansera e D. Pizzini PA Via dei Cessati Spiriti 89 EST 20.00-21.30 -L. Capodaglio e F. Calvieri - M Via E. Zago 1 20.00 – 21.30– A. Namazi e E. Montanari PA Via Macerata 9 21.00 – 22.30 -F.Fusaro – lab. teatrale Via di Casal Boccone 102b 21.30-23.00 -L. Capodaglio e F. Calvieri- I Via E. Zago 1 21.30 – 23.00 – A. Namazi e E. Montanari I Via Macerata 9 GIOVEDI NORD 20.00-21.15 -G. Zimei e M. Bovini - PA Via A. Avoli 3a 20.00-24.00 -Pablo Moyano e Roberta Beccarini - PA Via Donatello 20 20.30-22.00 -L. Capodaglio e F. Calvieri - PA Via C. Fracassini 60 21.15-22.30 -G. Zimei e M. Bovini - P2 Via A. Avoli 3a 21.30-23.00 -L. Capodaglio e F. Calvieri - I Via C. Fracassini 60 SUD 19.30-21.00 -A. Mazzetti e F. DeMaio- A Viale Giustiniano Imperatore, 22 20.00-21.30 -A. Leoni e R. Castrucci- PA Via V. Brunacci 35 20.30-22.00 -C. Giuliano e M. Miglioranza - I2 Via di Prato Cornelio 11 20.30 – 22.00 -R. Freyre- LU Via Paolo Damiani 101 (Fiumicino) 21.00-22.00 - A.Cuva e M. Straccali - I Via della Marranella di Marino 46 (Morena) 21.00-22.30 -A. Mazzetti e F. DeMaio- I Viale Giustiniano Imperatore, 22 21.30 – 23.00 -A. Leoni e R. Castrucci -I Via V. Brunacci 35

OVEST 20.00-21.15 -M. Evola e P. Palaia - PA Piazza S. Pancrazio 7 21.15-22.30 -M. Evola e P. Palaia -A Piazza S. Pancrazio 7 EST 20.00-21.30 - A. Namazi e E. 20.00 – 21.30 – A. Namazi e E. Montanari PA Via Macerata 9 20.30 - 21.45 -F.Fusaro e S. Mosca- P2 Via di Casal Boccone 102b 21.30 – 23.00 – A. Namazi e E. Montanari I Via Macerata 9 21.45 - 23.00 -F.Fusaro e S. Mosca- PA Via di Casal Boccone 102b VENERDI SUD 19.00-20.15 -A.Cuva e M. Straccali - PA Via A. Da Noli 12 20.00-22.00 - A. Mazzetti e F. De Maio- M (due volte al mese) Viale Giustiniano Imperatore, 22 NORD ore 20.15-21.45 -Franco Mangione e Laura Flamini- PA Via Cecilio Stazio, 23 OVEST 21.15 -23.00 -Silvia Tiddi Federico Busetta- PA Via Eschilo 85 20.00-21.15 -M. Evola e P. Palaia- PA Piazza S. Pancrazio 7 21.15-22.30 -M. Evola e P. Palaia -M Piazza S. Pancrazio 7 EST 21.00-22.30 - D. Coda e C. Di Stefano - P1/2 Via delle Ciliegie 42 21.00 - 22.30 -F.Fusaro e C. Jurman- I/A Via di Casal Boccone 102b 21.00-22.30 - D. Coda e C. Di Stefano - P1/2 Via delle Ciliegie 42 SABATO NORD 19.45 – 21.00 – E. Pansera e D. Pizzini PA Via degli Olimpionici 7 21.00 – 22.15 – E. Pansera e D. Pizzini I1 Via degli Olimpionici 7 SUD 21.30 – 22.30 -R. Freyre- I Via Deserto di Gobi 44 DOMENICA SUD 17.00-18.30 -R. Coen e G. Quiroz- PA Via Assisi 33 18.30-20.00 -R. Coen e G. Quiroz- A Via Assisi 33 18.30 – 20.00 – E. Pansera e D. Pizzini I1 Via dei cessati spiriti 89 20.00 – 21.30 – E. Pansera e D. Pizzini I2 Via dei cessati spiriti 89


El Tanguero n°10 - Tango magazine (APRILE 2013)  

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