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... e Graffignana, i memorandi fatti che ai tardi tramandar posteri brama ...

PERIODICO INFORMATORE DEL COMUNE DI GRAFFIGNANA – Anno XXX - 1/2012 – Luglio 2012 - N° 56

“ L’ AM I C I Z I A E U N ’ AN I M A S O LA CH E VIVE IN D U E CO R P I ” A R I S T OT E L E

35 ANNI DI GEMELLAGGIO Fotovoltaico: gli impianti producono energia

Pro Loco: un’infinita gamma di proposte per stare insieme


Indice

el nost cumün Periodico Informatore del Comune di Graffignana

In questo numero:

EL NOST CUMÜM - N° 56 - LUGLIO 2012

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1 Combattere il parassitismo sociale per fornire servizi di alta qualità 2 Consuntivo 2011 territorio, commercio e sociale: tanti progetti strategici 3 Lavori in corso: progetti chiusi, aperti od in corso di realizzazione Corsi comunali 2012: il progetto continua 4 Restituire ai Graffignanini il grande edificio di Cascina Maggiore 7 Approvato il regolamento comunale delle prestazioni e dei servizi sociali 8 IMU (Imposta Municipale), un pesante balzello che di municipale non ha proprio nulla 9 Indagine di Customer Satisfaction: il cittadino al centro dei servizi 10 35° Anniversario del Gemellaggio Graffignano-Graffignana 12 Lettera aperta ai cittadini di Graffignana 13 Grande emozione al concerto di primavera 14 Consapevolezza e maggiore incisività alla cultura della solidarietà 15 Avis e Admo insieme per promuovere la donazione 16 Esercitazione antincendio boschivo Graffignana 2012 e non solo … 17 “Amo i libri… me lo si legge in faccia” Una merenda… lunghissima!!! 19 giornata ecologica della scuola, Graffignana 24 marzo 2012 20 35° Anniversario del Gemellaggio - Graffignana 8-9-10 giugno 2012 22 Giornata ecologica - Graffignana 25 marzo 2012 23 Concorso Super Lettore 2011-2012 24 Torna a risplendere la Madonnina dei Ronchi 25 7ª Giornata mondiale delle famiglie 26 Proloco 2012: come è bello stare insieme!!! 27 Circolo Culturale La Certosa: tante manifestazioni tante soddisfazioni 28 Il paradigma dello sviluppo economico. “Dalla rivoluzione industriale alla globalizzazione” 29 Distribuzione della Costituzione Italiana 30 Dietro il successo in Italia della saga di Twilight c’è un graffignanino 31 Il “patentino” per una guida consapevole 32 Lo scudetto tricolore è tornato a Graffignana 34 L’Acd Graffignana vince il campionato di 3ª categoria al suo primo anno 35 Abilità e regolarità al Trofeo dei Colli Piacentini 36 Sonia Napelli e la sua grande passione per la pallavolo 37 20ª marcia graffignana: raddoppiate le presenze 38 Monte Grappa tu sei la mia Patria, 94 anni dopo la Battaglia del solstizio 39 E pur si muove!!! Nel fiume Lambro nonostante tutto c’é vita. 40 Il “DOP Canino”, un olio extravergine d’oliva dalle numerose proprietà III Il mondo in un click: reportage di Gabriele Milani IV Laboratorio Natura Le fotografie non dichiarate sono nella disponibilità dei collaboratori. • 3ª di copertina: Gabriele Milani • 4ª di copertina: Digitalphoto by Mazzara • Società Italiana Caccia Fotografica

Autorizzazione del Tribunale di Lodi N. 158 del 24 gennaio 1983 Anno XXX - N. 56 Distribuzione gratuita. Chiuso in redazione il 26.06.2012 Direttore responsabile: Giuseppe Giovanni Mazzara Coordinamento redazione: Nadia Matri Redazione: Angelo Barbesta Maria Rosa Comotti, Angelo Coppoli, Paola Granata, Federica Muzzani, Valentina Roveda Coordinamento editoriale: Laura Zironi Hanno collaborato: Amministrazione Comunale, A. Cardinale, M.F. Cremaschi, G. Davini, Francesca, A. Degiuli, B. Grenci, Gruppo Famiglie, A. Lupi, L. Marinoni, R. Mungiello, M. Ravera, A. Santori, G. Scietti, Scuola Media, E. Suardi, G. Zironi Progetto grafico: Giuseppe Giovanni Mazzara e-mail: gepe.48@alice.it Direzione - Redazione: Palazzo Municipale - Via Roma, 1 Tel. 0371.88828 - Fax 0371.88690 e-mail: urp@comune.graffignana.lo.it Fotoritocco - Videoimpaginazione:

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MAGGIONITYPE Sede Legale: Via Gianella 26 - 20152 Milano Stabilimento e sede operativa: Via 1° Maggio 45 20021 Baranzate (Mi) Tel. +39 02 382211.1 r.a. Fax +39 02 382211.22 E-mail: prepress@typem.it Internet: www.typem.it La pubblicità presente in questo numero per scelta editoriale è gratuita e mira a stimolare il lettore alle problematiche sociali. La responsabilità delle opinioni espresse negli scritti pubblicati è demandata ai singoli autori. La riproduzione degli articoli pubblicati su questo giornale è permessa previa autorizzazione scritta del Direttore.


Editoriale di Marco Ravera*

Combattere il parassitismo sociale per fornire servizi di alta qualità

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attendersi che il ricevuto venga di fatto restituito alla collettività o attraverso la restituzione fisica di tali somme o attraverso attività volontaristiche a favore della comunità stessa. Per il secondo aspetto alcune scelte strategiche sono già state poste in essere sia selezionando il Consorzio dei Servizi alla Persona del Lodigiano come partner primario sia con l’approvazione nel Consiglio Comunale del 30 maggio scorso del Regolamento ISEE, nato sui risultati di un tavolo di lavoro effettuato dal Consorzio con obiettivi territoriali, che permetterà una diversa tariffa sulla base del reddito percepito. La terza sfida è appena partita e vedrà muovere i primi passi il prossimo autunno. Gli obiettivi sono ambiziosi: trasformare la struttura nata nella area dell’ex Cascina Maggiore in un centro Polivalente Socio-Sanitario che diventi un riferimento per la famiglia e l’intera cittadinanza sia per la gestione delle difficoltà legate all’età con un centro sociale anziani che sia in grado però di porre in essere interventi strutturati sull’assistenza della persona sia per la gestione della disabilità con un centro ricreativo diurno di eccellenza ma anche con servizi di residenzialità rivolti alla difficoltà in senso più generale. Tanti servizi sia nell’ambito sociale ma anche sul tema sanitario con servizi ambulatoriali e esami di routine sviluppati con presenza costante di un operatore. Certo avere prospetticamente

un sistema di servizi così strutturato in paese è già di per se un risultato eccellente ma la sfida che abbiamo intrapreso con la Cooperativa Sociale Il Mosaico, gestore della struttura, si spinge più in là. Questa collaborazione sarà molto lunga e permetterà di costruire un sistema di ricavi per il Comune solidi e collegati direttamente ai servizi erogati, ma c’è di più. Tali somme saranno interamente reinvestite nel sistema rendendo il welfare, ovvero i servizi sociali, di fatto sostenibili nel tempo preservandoli da profondi tagli che si stanno riversando sul bilancio degli Enti Locali ad ogni livello. Ci è molto chiaro che la messa a regime di questo importante progetto è un sfida epocale per la funzione ed obbligherà il Comune a ridiscutere e ridisegnare interamente molti degli aspetti organizzativi; dobbiamo essere in grado di migliorare in tutto l’ambito del processo, dalla fase d’intercettazione del bisogno a quella di verifica e controllo. Parliamo di persone e famiglie, di soggetti che vivono una difficoltà specifica e personale e di situazioni serie che nella maggior parte dei casi non sono state scelte, sono capitate. Non dimentichiamoci che se vogliamo continuare a pensare di vivere in una società civile non ci è permesso l’oblìo ed il processo intrapreso credo rappresenti la migliore risposta possibile alle condizioni attuali. Cordialmente.  * Sindaco del Comune di Graffignana (LO)

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ari Concittadini, ho spesso utilizzato queste poche righe d’introduzione al nostro periodico per focalizzare l’attenzione sulle aree di difficoltà della nostra comunità anche perché credo che dalla capacità di offrire una risposta adeguata dipenda il grado di civiltà di una società. Certo con il termine “adeguata” introduciamo un concetto assolutamente non oggettivo, ma in un mondo dove i temi economici entrano ampiamente nella discussione e la consapevolezza che il denaro necessario a sostenere tali servizi sia una risorsa scarsa, esistono quesiti a cui non si possono dare risposte tentennanti: mi riferisco al come combattere il parassitismo sociale e al come rivalutare l’intera offerta sociale per fare in modo che sia puntuale, efficace ed efficiente. Per il primo tema c’è poco da dire, siamo consapevoli del fatto che la crisi economica porterà ai margini una fetta della popolazione a cui dobbiamo essere in grado di dare delle risposte, soprattutto quando coinvolgono ambiti famigliari con la presenza di minori, ma non si può pensare che l’Ente Locale diventi un bancomat ove chiedere costantemente e continuamente sostegno. L’accesso al fondo di solidarietà comunale deve essere limitato nel tempo e deve essere utilizzato soltanto per le funzioni essenziali. Nel contempo l’utilizzatore deve dimostrare di voler effettivamente uscire dalla questa situazione di disagio e credo sia ragionevole


Amministrazione a cura dell’Amministrazione Comunale

Consuntivo 2011 territorio, commercio e sociale: tanti progetti strategici ell’aprile scorso il Consiglio Comunale è stato chiamato a deliberare sul consuntivo del 2011. Approvato con i soli voti della maggioranza contiene una serie di progetti strategici che hanno avuto inizio nell’esercizio appena conclusosi. Di seguito i principali temi strategici: • Entrata in vigore del Piano di Governo del Territorio con obiettivi legati a un innovativo sistema per il recupero del centro storico, alla riduzione volumetrica nelle aree di completamento, al rilancio dell’insediamento facilitato per le giovani coppie ed il rafforzamento dell’area artigianale. • La nascita del Distretto Commerciale “CaGraSsa” che offrirà un serio positivo contributo non solo nel superare le difficoltà della crisi economica ma soprattutto di mantenere attivo un sistema di commercio di prossimità; un serio progetto di contrasto positivo alla grande distribuzione. Tra le opere realizzate vanno menzionati l’importante investimento nelle rinnovabili circa 400.000 Euro; la ristrutturazione completa della via Veneto e della ciclo-pedonale delle fabbriche di via San Colombano; la riqualificazione di un importante tratto dell’illuminazione pubblica del paese con l’inseri-

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mento del LED; il potenziamento dei servizi bibliotecari; l’intera copertura dei plessi scolastici con la Banda Larga ed una serie di importanti interventi di manutenzione straordinaria agli impianti sportivi. Tra le azioni amministrative va ricordata la collaborazione con le Amministrazioni comunali vicine sia nel progetto di Polizia Locale, sia nel bando per la gestione dei rifiuti; il termine del progetto “accertamento zero” e l’approvazione del regolamento delle De.Co (Denominazione d’Origine Comunale) per la valorizzazione delle produzioni locali. La parte corrente registra entrate prossime ai 2.000.000 di Euro mentre le spese correnti si assestano a 1.810.000 Euro con un avanzo di parte corrente superiori ai 100.000 Euro ed investimenti superiori ai 600.000 Euro. La macchina comunale costa poco più di 614.000 Euro in crescita rispetto agli esercizi passati principalmente a causa dei costi per l’accertamento. Invariate le spese per le funzioni di Polizia Locale che sommano a poco più di 90.000 Euro. Ancora in crescita le spese per il settore della pubblica istruzione che sfondano i 355.000 Euro con una crescita del 24% e rappresenta la principale voce di spesa escludendo ovviamente il tema uffici. Uno dei fattori primari d’incremento è legato al costo della bolletta energetica e dei conguagli. La seconda voce di spesa è rappresentata da quella relativa alla gestione del territorio ed ambiente che somma a poco più 281.000 Euro mentre la terza è rappresentata dai Servizi Sociali per 281.000 Euro. Sono circa 630.000 Euro gli investimenti di competenza per il 2012. Sotto l’aspetto patrimoniale si registra un incremento dell’attivo di circa 473.000 Euro e porta la somme delle immobilizzazioni a raggiungere gli 8.150.000 Euro. 

RISORSE DESTINATE AI PROGRAMMI 2011 (Fonti finanziarie)

Tributi (Tit. 1) Trasferimenti dello Stato, Regione ed altri Enti (Tit.2)

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COMPETENZA Stanziamenti finali Accertamenti

Scostamento

(+) (+)

1.496.350,00 137.960,00

1.513.674,95 104.528,90

17.324,95 –33.433,10

Entrate extratributarie (Tit. 3) (+) Alienazione beni, trasferimento capitali e riscossione di crediti (Tit. 4) (+) Accensione di prestiti (Tit. 5) (+) Avanzo di amministrazione (+) Anticipazioni di cassa (–) Totale delle risorse destinate ai programmi

490.433,00 191.940,91 800.000,00 102.126,96 300.000,00 2.918.810,87

337.568,03 148.576,88 379.131,41 102.126,96 0,00 2.625.605,13

–112.864,97 –43.364,03 –420.868,59 0,00 –300.000,00 –293.206,74

RISORSE IMPIEGATE NEI PROGRAMMI 2011 (Utilizzi economici)

Spese correnti (Tit. 1) (+) Spese in conto capitale (Tit.2) (+) Rimborso di prestiti (Tit. 3) (+) Rimborso di anticipazioni di cassa (–) Totale delle risorse impiegate nei programmi

COMPETENZA Stanziamenti finali Accertamenti

2.005.544,00 832.196,67 381.070,00 300.000,00 2.918.810,87

1.810.300,30 631.345,62 81.068,21 0,00 2.522.714,13

Scostamento

–195.243,70 –200.851,25 –300.001,79 –300.000,00 –396.096,74


Amministrazione a cura dell’Amministrazione Comunale

Lavori in corso: progetti chiusi, aperti od in corso di realizzazione pprovato il regolamento ISEE per la definizione delle tariffe d’accesso della maggior parte dei servizi a domanda individuale.

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• Piano Governo del Territorio: entrato a regime nell’aprile 2012. • Nuova area mercatale lavori in partenza a fine giugno. • Rifiuti: sono andate a regime le nuove modalità per la gestione dei rifiuti solidi urbani. Le principali novità sono: lo spazzamento settimanale per l’intero territorio dei marciapiedi, il miglioramento della piazzola ecologia con un incremento degli orari ed il potenziamento dei servizi di raccolta domiciliari compreso le aree a rischio abbandono. • Fotovoltaico: tutti gli impianti

La ciclopedonale di via San Colombano

stanno producendo energia. • Assegnata alla Cooperativa Sociale il Mosaico la gestione del Centro Polifunzionale Socio-Sanitario Cascina Maggiore. • Terminata la ristrutturazione della ciclo-pedonale delle fabbriche oltre che alla messa in sicurezza di via Roma. • Dal prossimo mese di settembre si riproporrà in forma sperimentale il servizio di post-scuola per gli alunni della scuola materna e della scuola elementare. • In corso di realizzazione con Adiconsum, associazione dei consumatori, il questionario per misurare il livello di soddisfazione percepita del funzionamento dei servizi comunali. • Continua la fase di confronto

con le Amministrazioni comunali di Borghetto Lodigiano, Villanova del Sillaro per definire il sistema di servizi erogati in forma associata. Le prime funzioni aggregate saranno realizzate entro la fine di settembre. • Aperto il confronto con Regione Lombardia per la nascita del Parco del Lambro Meridionale. • In fase di studio il nuovo regolamento di Polizia Rurale. • Attorno alla fine di luglio diventeranno operative le colonnine per il rilevamento della velocità in zona Accuse. • In progettazione la sistemazione di via Greppi, via Cabrini e via Branduani. • In realizzazione la sistemazione delle strutture del campo sportivo “Canton dei Fasöi”. 

Corsi comunali 2012: il progetto continua denti, o con un modestissimo contributo, la dobbiamo agli immancabili volontari che tramite la loro preziosa disponibilità e professionalità hanno permesso di ripetere questo progetto che è intenzionato, come richiesto da moltissimi, a realizzarsi anche nel secondo semestre 2012. Vi invitiamo, pertanto, a visualizzare il sito del Comune dove verranno pubblicati i prossimi corsi in uscita. Un doveroso e sentito ringraziamento a tutti i collaboratori intervenuti per questa prima importante realizzazione del 2012: Annalisa Bossi, maestro Alberto Pollini, Alberto Prina, Giuseppe Zambelli, Maddalena Ferrari e Rosetta Gallinari.  di Barbara Grenci

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Anche per quest’anno, il secondo dall’inizio del progetto “Laboratori ricreativi, di studio e di socializzazione”, si sono svolti i corsi organizzati dall’Amministrazione comunale, tenutisi sempre negli spazi della ex biblioteca in via Milano e rivolti quasi esclusivamente ai residenti. I corsi organizzati per il primo semestre sono stati: • 2 Corsi di inglese con insegnante madrelingua o bilingua certificata con attestato rilasciato da una scuola qualificata; • Corso di difesa personale; • Corso di fotografia; • Corso orlo-bottoni; • Corso pittura a olio. Anche per quest’anno, la riuscita di tutti i corsi che si sono organizzati gratuitamente per i resi-


Servizi a cura dell’Amministrazione Comunale

Restituire ai Graffignanini il grande edificio di Cascina Maggiore ussidiarietà e co-progettazione sono i due sostantivi che hanno guidato l’azione del Comune di Graffignana e della Cooperativa Sociale Il Mosaico Servizi nella realizzazione di un ambizioso progetto: restituire pienamente ai graffignanini il grande edificio di Cascina Maggiore. Da tempo l’utilizzazione degli spazi nell’edificio al centro del paese rappresentava un rovello politico e fors’anche un vulnus nel tessuto della comunità. Le vicissitudini incontrate nell’assegnazione di una funzione definitiva all’edificio sono ben note e non interessa ricordarle, ciò che invece ha un senso per i cittadini è quale soluzione si è tentato di dare e quali risorse si svilupperanno nei prossimi anni. Anzitutto una brevissima cronistoria del lavoro degli ultimi mesi. L’amministrazione ha ridefinito, dopo alcuni passaggi a vuoto nelle gare indette per la realizzazione di un Centro Diurno Integrato per anziani, la funzione del centro facendone, in piena concordia con l’Azienda Sanitaria Locale di Lodi, un luogo di risposta ai bisogni sociali con una nuova specializzazione nell’accoglienza alle persone disabili. Tale funzione, negli intendimenti dell’amministrazione, dovrà garantire una base di lavoro per soggetti che si occupano della cura dei disabili, ma dovrà rappresentare lo stimolo per la realizzazione di una filiera di servizi molto più ampia. In altre parole l’amministrazione comunale ha consentito (e ri-

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chiesto alla Regione Lombardia) la variazione di uso prospettando ai soggetti del territorio un intervento gestionale che non prescindesse dalle effettive necessità del paese. Il bando di gara pubblicato definiva proprio questo intendimento: ricercare un partner che sapesse gestire, con competenza, servizi per disabili (un centro diurno e una comunità residenziale) sviluppando, contestualmente, una offerta di servizi ulteriori a vantaggio della collettività. È in questo primo intendimento il fulcro delle successive azioni. L’amministrazione ha messo in campo la propria volontà di collaborare, co-progettando servizi per Graffignana ben oltre la normale concessione di spazi per la realizzazione di un centro diurno. La gara è stata vinta dalla cooperativa il Mosaico Servizi di Lodi con un progetto che, mettendo a fattor comune i servizi e le competenze utilizzate per la realizzazione del centro diurno per disabili, prevede la realizzazione di interventi complessi a vantaggio del paese. E dalla breve cronistoria si torna al presente. Nel corso di una partecipata serata di presentazione del progetto, il 4 maggio presso la sala grande del comune, il Sindaco Dott. Marco Ravera, il Direttore Sociale dell’ASL Dott. Giancarlo Iannello e il presidente del Mosaico Dott. Diego Adorni hanno illustrato il percorso di restituzione della Cascina Maggiore agli abitanti di Graffignana. All’incontro sono intervenuti anche il Presidente del Consorzio

lodigiano servizi alla persona, Dott. Angelo Gazzola, il Direttore del Consorzio, Ing. Giorgio Savino e il Responsabile dell’ufficio di Piano dei distretti di Lodi, Casalpusterlengo e Sant’Angelo D.ssa Donatella Barberis. Il Presidente del Mosaico ha utilizzato una metafora esplicativa del progetto utile a comprendere la logica che ad esso soggiace. L’intervento a Cascina Maggiore potrà essere descritto dal Cubo di Rubik, il parallelepipedo composto da nove quadrati per faccia ognuna colorata e componibile. Il cubo rende l’idea di un intervento multidimensionale e modulabile. Multidimensionale, cioè realizzato per rispondere a diversi e complessi bisogni sociali (disabilità, assistenza socio sanitaria, animazione e socializzazione); modulabile poiché in grado di modificarsi a seguito della lettura attenta del bisogno che potrà variare nel corso degli anni di intervento. In primo luogo la cooperativa realizzerà il Centro Diurno per Disabili a cui l’Azienda Sanitaria Locale garantirà una adeguata contrattualizzazione dopo l’accreditamento regionale. Il Centro Diurno sarà gestito dalla cooperativa ma la titolarità sarà del Comune di Graffignana. Questo servizio richiede i seguenti professionisti: Educatori, Operatori Socio Sanitari, Ausiliari Socio Assistenziali, Fisio Kinesi Terapista, Psicomotricista, Infermiere, Fisiatra, Musicoterapista, Danzaterapista, Operatori di massaggio e di tecniche di rilassamento, altri operatori specifici


to per fornire risposte molteplici a domande sociali e socio-sanitarie anche di territori limitrofi. Con le medesime modalità anche il fisiatra potrà essere a disposizione della popolazione. Ogni servizio specialistico o infermieristico sarà coordinato da un centro di prenotazione della cooperativa che disporrà la calendarizzazione delle presenze, la scansione temporale degli interventi ed il momento di ingresso ed uscita. Questo centro, con una semplice piattaforma informatica, potrà colloquiare anche con i sistemi informatici del comune per dare certezza della utilizzazione del servizio, ovvero per recepire prenotazioni o segnalazione di provenienza municipale. La terza faccia del cubo. Nella stanza da letto attrezzata, la cooperativa ha in animo di basare un servizio di sollievo territoriale e di emergenza. In altre parole si tratta di mettere a disposizione delle fasce di bisogno (disabili, anziani, svantaggiati sociali) una stanza ove passare la notte in condizioni di sicurezza a fronte di situazioni di emergenza. La risposta potrebbe essere molteplice e potenzialmente coprire diverse situazioni di emergenza reale o di sollievo programmato. Mediante la messa a disposizione di personale ASA (e di monitori notturni) sarà possibile realiz-

zare le attività di igiene personale, preparazione dei pasti, sorveglianza ed ausilio notturni. La quarta faccia del cubo. Allo stesso modo potranno essere messi a disposizione i bagni assistiti del piano terra a lato dell’ambulatorio per le esigenze specifiche degli anziani. Così come la palestra (nelle ore di mancata utilizzazione). Questa ipotesi si correla alla proposta della quinta faccia. La quinta faccia del cubo. La struttura realizzata dalla municipalità di Graffignana è stata pensata come luogo baricentrico per gli anziani. Ha assunto la connotazione di un Centro Diurno Integrato a seguito di una elaborazione che ha declinato esigenze del territorio e risorse comuni. In ossequio a questa elaborazione, la cooperativa consapevolmente è pronta a ridisegnare l’offerta di servizi rivolti agli anziani pur mantenendo il significato profondo della primigenia idea. E’ chiaro che la strutturazione di un servizio a partire dalla disabilità cambia di fatto l’uso dell’immobile in modo profondo; ma ciò che rimane saldo, e per la cooperativa assume un valore vincolante, è l’importanza che il comune attribuisce ad alcuni elementi di risposta agli anziani. In questa visione, quindi, la cooperativa ipo-

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opportunamente individuati per il benessere del disabile. Gli operatori devono fornire agli utenti un quantitativo di minuti di assistenza (c.d. Minutaggio) che viene determinato dall’ASL con la definizione di classi di gravità dei disabili. Oltre al minutaggio richiesto il personale specializzato può agevolmente essere a disposizione per la realizzazione di ulteriori attività a vantaggio di altri soggetti. Il primo nucleo di risposta sociale sarà quindi il CDD che farà da volano certo, poiché servizio già effettivamente esistente e necessario, agli altri elementi modulari che si illustrano nelle righe che seguono. Realizzato il proprio dovere entro il quadro dei minuti necessari al servizio CDD, ogni operatore può essere a disposizione di altri progetti ed altri servizi nella logica della rimodulazione. Così, ad esempio, negli spazi ambulatoriali al piano terra, prospicenti l’ingresso, l’infermiere potrà a vantaggio della popolazione ed in un quadro economico stabilito con il Comune, mettersi a disposizione periodica della popolazione per la rilevazione dei parametri (pressione arteriosa, glicemia solo per citare alcuni esempi) ed anche per la somministrazione di farmaci o la realizzazione di pratiche infermieristiche ambulatoriali (anche entro la cornice del servizio ADI o voucherizzato). Si tratterà quindi di un ambulatorio infermieristico nel centro del paese, funzionante con cadenza e periodicità definite ed a costi contenuti concordati con il Comune. È una ipotesi che non deve cozzare con strutture già in essere, ma realizzarsi in maniera complementare. La stessa modalità di rimodulazione del servizio sarà possibile per le terapie di psicomotricità, tecniche del rilassamento, musicoterapia, logoterapia e, in accordo con le disposizioni dell’ASL, fisiokinesiterapia. Nel breve volgere della settimana, il medesimo ambulatorio potrà essere utilizza-


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tizza la realizzazione di un servizio composito che possa coniugare alcuni aspetti sociali, ricreativi ed animativi ad altri più sanitari e riabilitativi. Un servizio che non rientri immediatamente nel novero di quelli accreditati, ma che sappia, in maniera meno strutturata, dare risposte per molti versi analoghe. Pertanto la proposta della quinta faccia mette assieme un centro sociale ricreativo e le strutture socio-sanitarie (infermiere, fisoterapista, palestra di movimento e riabilitazione, ginnastica dolce, operatore socio sanitario per la misurazione dei parametri – pressione arteriosa, gliecemia, …). In questa formulazione il centro ricreativo dovrebbe fare da catalizzatore informale (ma anche animativo con proposte strutturate e calendarizzate), mentre la struttura, sulla base di una calendarizzazione certa delle attività sociosanitarie potrà dare risposte molteplici come sopra evidenziato. Più specificamente, nel salone generale al piano terra (con l’utilizzazione della cucina a lato) la cooperativa ha in animo di realizzare, anche valendosi della pluriennale esperienza di servizi analoghi, il centro sociale per anziani dotato di piccolo bar ad uso degli anziani nelle ore di apertura del centro ed attività animativa. Nei locali di servizio sopra descritti sarà possibile realizzare attività di cura personale (manicure, pedicure solo per citare alcuni elementi) ed anche, all’occorrenza, bagno assistito. Il ristoro potrebbe essere una ulteriore declinazione del principio di rimodulazione. Il Mosaico, infatti, gestisce con la propria cooperativa di inserimento al lavoro, un ristorante in centro a Lodi. Cinque, tra disabili e utenti psichiatrici vi lavorano attivamente da anni con successo evidente. Potrebbe considerarsi questo modello una ulteriore possibilità sociale a vantaggio di chi ha meno opportunità, ma la medesima dignità. L’offerta animativa sarà rivolta

agli anziani del paese. Il centro proporrà una calendarizzazione delle giornate animative (giochi di gruppo, letture, gite, momenti di benessere, spettacoli, incontri, dibattiti) e contestualmente, saranno a disposizione, con pianificazione certa, i servizi socio-sanitarie riabilitativi. La sesta faccia del cubo. L’ultima faccia, sia in termini di realizzazione sia in termini di complessità, darà risposta ai temi della infanzia e della adolescenza e della famiglia. L’utilizzazione degli spazi della struttura entro la cornice della possibile rimodulazione, consentirebbe di disporre di luoghi per la realizzazione di servizi a vantaggio della famiglia (attività consultoriale) e della età minore (sostegno psicologico, neuropsichiatria, logopedia, solo per citare alcuni elementi). Si tratta di un progetto ambizioso, ma ugualmente importante. La sostenibilità. Il progetto prende l’abbrivio dalla possibilità di utilizzare gli spazi per il Centro Diurno per Disabili. Questo è il nucleo imprescindibile che mantiene in “bolla” la costruzione progettuale. Il servizio è pagato dalla sanità pubblica e dai comuni/famigliari. La sostenibilità è garantita. L’apporto ambulatoriale dei professionisti sarà pagato a prestazioni concordate, per i cittadini di Graffignana, con il Comune. Il nucleo di emergenza e sollievo sarà a carico della spesa sociale dei fruitori (normalmente comuni o consorzi) e fatturerà il corrispettivo dell’utilizzazione. I servizi accessori di assistenza e cura della persona saranno contrattualizzati con gli enti utilizzatori mentre un ragionamento a parte dovrà essere fatto per il centro sociale. Una parte degli introiti sarà corrisposta dal piccolo bar, un’altra parte (coerentemente con le attività proposte) dovrà essere reperita al di fuori dell’attività medesima. Infine le prestazioni a vantaggio dei nuclei fami-

gliari e dell’età minore saranno contrattualizzate con la sanità pubblica. Rete e collaborazione. Il Sindaco, nell’intervento finale della serata di presentazione, ha sottolineato alcuni aspetti fondamentali del progetto. Anzitutto il ruolo dell’ente pubblico quale volano di un welfare di territorio da realizzare sussidiariamente con i soggetti del terzo settore. Questo ruolo ha valore soprattutto perché il comune ha messo in gioco una propria risorsa richiedendo in cambio non un canone d’uso (che peraltro in parte è stato richiesto a garanzia della serietà dell’intervento), ma servizi a vantaggio della collettività e strumenti che moltiplichino questi servizi. Nei fatti la cooperativa corrisponderà al comune una quota parte della retta che sarà riutilizzata per dare supporto fattivo alle iniziative previste nel progetto complesso. È questo il primo elemento di cambiamento e investimento. Si tratta di una scommessa per la cooperativa e per l’amministrazione. E si tratta di un primo passo reale nella direzione di una co-progettazione-collaborazione tra amministrazione e privato sociale. In secondo luogo il Sindaco ha evidenziato la portata innovativa del progetto di intervento. Nel territorio lodigiano è probabilmente la prima volta che un comune e una cooperativa lavorano al fianco l’uno dell’altra per sviluppare interventi condivisi. C’è la consapevolezza che la collaborazione possa sviluppare idee nuove, interventi mirati e utili, risparmi effettivi. Inoltre c’è la consapevolezza che questo parternariato sappia costituire una risposta fattiva alla crisi di questo tempo. Nei prossimi mesi i lavori da realizzare saranno cospicui. Serve l’apporto di tutti e tanta buona volontà. Ma i primi passi compiuti sono positivi e possono rappresentare un buon inizio. 


Servizi

Approvato il regolamento comunale delle prestazioni e dei servizi sociali n data 30 maggio 2012 il consiglio comunale ha approvato il “regolamento comunale delle prestazioni e servizi sociali”, prestazioni e servizi peraltro già in essere, ma per i quali viene introdotto il principio della differenziazione delle tariffe, cioè della compartecipazione di ogni famiglia o persona con quote agevolate, in tutti i casi in cui la loro situazione reddituale lo preveda (fasce Isee). Nel contesto attuale che vede un’evoluzione costante, rapida, addirittura tumultuosa delle dinamiche sociali, di fronte ad una società ormai multietnica ed in relazione ad esigenze sociali in incremento ed a risorse disponibili in fase di costante decremento, siamo da tempo ben consapevoli che non basti più governare le necessità contingenti ma che si debbano necessariamente prefigurare gli scenari sociali futuri per non trovarsi impreparati alle sfide epocali che ci attendono, costretti a trasformarci di fatto in economisti sociali. La consapevolezza di tali esigenze ci aveva portato nel 2006 a proporre alla conferenza dei sindaci di uniformare i regolamenti Isee sui servizi sociali, difformi da comune a comune nelle 61 comunità lodigiane. La proposta, che allora non trovò terreno favorevole, è stata di recente rivalutata dalla Provincia di Lodi e dall’Ufficio di piano con l’istituzione di un gruppo di lavoro, composto da valenti tecnici ed amministratori, cui ha aderito il nostro comune, nell’intento di costruire un “regolamento tipo” che

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venisse recepito da tutti i soggetti istituzionali. Proprio dalla stesura definitiva del documento di sintesi di tale composito lavoro e dal confronto scaturito nel corso delle sedute della Commissione consigliare paritetica per la redazione dei regolamenti inerenti le politiche sociali, prende forma il presente regolamento, costituito da 16 articoli che definiscono nella parte introduttiva le aree di intervento, cioè minori, anziani, disabili e famiglie in grave stato di difficoltà, ed una seconda parte esplicativa delle modalità e dei tipi di intervento da parte degli organismi comunali su tali aree sociali. Per ogni unità d’offerta viene specificata la compartecipazione o meno al costo del servizio offerto. Interpretando la concretezza ed il comune intendere della nostra gente, l’articolo 9 prevede che i beneficiati da parte della collettività per situazioni contingenti, si rendano disponibili a rifondere in ore lavoro od a restituire rateizzato il corrispettivo economico degli aiuti ricevuti. L’articolo 15 specifica infine quali fasce di valore Isee costituiscono la soglia per poter usufruire delle tariffe agevolate sui servizi comunali nei quali è prevista la compartecipazione da parte dei cittadini. Tale documento, di semplice ed immediata lettura, verrà pubblicizzato in modo capillare affinché tutti possano usufruire dei servizi sociali in modo corretto e partecipato. Nel sistema di protezione sociale tale regolamento costituisce dunque una proposta tecnica di gestione dei servizi caratterizzata da una fisionomia non statica bensì evolutiva; uno studio programmatico duttile e sensibile ad una attenta lettura dei bisogni, all’intercettazione delle fragilità, ad una puntuale disamina che consenta di soddisfare le necessità anziché le pretese, nella consapevolezza che, con l’aiuto di tutti, debba costituire un valido e costante sostegno per i cittadini di Graffignana.  * Medico, Assessore ai servizi sociali

Il nostro concittadino Luca Paterniti ha visto concretizzarsi le proprie aspirazioni artistiche. Infatti il 25 ottobre 2011 è stato pubblicato il suo primo CD. La copertina di “Columbus Way”, album di esordio del quartetto lodigiano, ritrae una highway americana e rappresenta, nel modo migliore, l’ambientazione visiva di ciò che l’ascoltatore troverà nel disco: sano e genuino Southern Rock, interpretato con stile e condito con interessanti novità. Il CD, prodotto da Mario Percudani, edito da Tanzan Music, è stato registrato presso Tanzan Music Studios. La formazione annovera Gianluca “Luke” Paterniti (voce), Diego “Blef” Dragoni (chitarre), Fabrizio Costa (basso) e Daniele Vacchini (batteria e percussioni). La band, nella realizzazione delle tracce, ha fruito di illustri collaborazioni, che rispondono ai nomi di Mario Percudani e Josh Zighetti (Hungryheart), Paolo Apollo Negri, Barbara Boffelli ed Elisa Paganelli. 

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di Giovanni Scietti*


Amministrazione a cura dell’Amministrazione Comunale

IMU (Imposta Municipale), un pesante balzello che di municipale non ha proprio nulla noto che la difficile situazione economica italiana ci è costata innumerevoli manovre economiche che hanno inciso ed incidono pesantemente sul bilancio delle famiglie ed anche del nostro Comune. Uno dei tanti balzelli che colpiscono i vostri portafogli è l’IMU che merita un po’ di chiarezza. Si è fatta largo la convinzione, infondata nei fatti, che con la reintroduzione dell’Ici-Imu i Comuni diventeranno ricchi in quanto questo denaro resterà nelle casse dell’Ente. Non è così: di municipale l’imposta ha solo il nome, il suo gettito invece finirà allo Stato. Da quando venne abolita l’Ici sulla prima casa i Comuni ricevono dallo Stato un indennizzo per le entrate mancanti, somme che nel tempo si sono decisamente assottigliate e per il triennio 2012-2014 sono già stati programmati tagli per 1,62 miliardi di Euro nel 2012, 1,76 nel 2013 e 2,16 nel 2014. Oggi che viene reintrodotta, l’Ici-Imu non andrà al Comune, ma allo Stato, perché lo Stato taglierà i trasferimenti ai Comuni per ogni singolo euro che la nuova tassa dovesse portare in più rispetto alle entrate attuali. Per il nostro Ente si traduce in una riduzione di 70.000,00 Euro. Negli ultimi anni al Comune sono stati tagliati trasferimenti per circa 100.000 Euro circa il 5% delle entrate ma dal 2013 è atteso un ulteriore contributo di pari importo grazie all’inserimento del noto meccanismo del patto di stabilità ovvero quel meccanismo che impedisce ai Comuni di spendere i soldi che sono già nelle loro casse e che potrebbero essere utilizzati per le opere sul territorio, dalla manutenzione delle scuole agli investimenti programmati che non possono essere avviati in quanto tali somme devono garan-

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tire il debito dello Stato. Il conto è presto fatto: lo Stato incassa la tassa “comunale” e il Comune ci rimette sia la faccia sia la cassa. In un meccanismo di commissariamento di fatto. L’unica libertà lasciata ai Municipi è quella di aumentare le aliquote dell’Imu una pessima soluzione se pensiamo alle tasche dei cittadini già sufficientemente tartassati. L’alternativa a questo, però, è la riduzione dei servizi spesso essenziali per i cittadini, che al Comune costano molto di più di quanto non sia coperto dalle rette e dalle tariffe: per Graffignana basta pensare ai servizi scolastici (con un totale di spesa di 365.000 Euro cui il Comune contribuisce per il 74%), ai servizi sociali (325.000 Euro e 81%), alla cultura in genere (73.000 Euro e 96%), alla viabilità ed al verde pubblico (754.000 Euro e 95%). A Graffignana si vuole continuare a garantire i servizi essenziali, si vuole investire somme previste per lo sviluppo del territorio, si vuole continuare a mantenere vive l’identità e le tradizioni della nostra comunità. Certo la prima cosa da tagliare per risparmiare sono gli sprechi e dei privilegi ma la sensazione è che si deve guardare altrove quando si parla di Comuni non ce ne sono. Anzi di fatto l’Ente territoriale ha contribuito più di altri a diminuire la spesa pubblica, chiudendo praticamente in pareggio i bilanci, gli stipendi medi sono più bassi che in altre amministrazioni, come il rapporto tra dirigenti e dipendenti. In questo triste scenario l’Amministrazione Comunale è intervenuta cercando di mantenere al limite di legge la maggior parte delle aliquote IMU andando a modificare soltanto quelle tipologie che per caratteristica sono meno funzionali al pubblico interesse ovvero i terreni edificabili e le seconde case lasciando ferme le aliquote di prime case, attività agricole, commerciali ed industriali: • Abitazione principale e relative pertinenze 4,00 ‰. • Tipologie abitative diverse dall’abitazione principale 9,60 ‰. • Aree edificabili 9,60 ‰. • Terreni ed edifici agricoli 7,60 ‰. • Capannoni industrilali ed artiginali 7,60 ‰. • Negozi 7,60 ‰. • Altre tipologie immobiliari 7,60 ‰. 

24 giugno 2012 – Sfilata dei trattori agricoli e delle automobili d’epoca organizzata dalla Pro Loco.


Amministrazione

Indagine di Customer Satisfaction: il cittadino al centro dei servizi ual è in nostro rapporto con la Pubblica Amministrazione? Pensiamo spesso che rappresenti qualcosa di lontano dalla nostra vita ma in realtà il nostro legame è più stretto di quello che si possa immaginare. Lasciamo stare gli aspetti elettivi, ove si esercita il proprio diritto di voto nel scegliere il Sindaco e la sua squadra, e focalizziamo l’attenzione sui servizi comunali ed in un attimo scopriamo che questo rapporto è molto stretto. Qualche esempio: la raccolta dei rifiuti, la sicurezza urbana, la pulizia dei parchi, i servizi sociali. Queste rappresentano solo alcune tipologie di servizi che interagiscono direttamente con la nostra vita e di fatto hanno un impatto sulla stessa. Con un meccanismo semplice ci accorgiamo che in questo rapporto si inserisce il tema di quanto un servizio sia stato per noi soddisfacente o meno, certo in un ottica soggettiva che dipende da tanti fattori: la nostra storia, la nostra educazione e la nostra cultura civica che hanno definito l’ampiezza delle nostre aspettative e da qui quanto queste possano essere soddisfatte. Capita spesso di sentire frasi tipo: “… ma il Comune potrebbe…” oppure “… ma il Comune non sa…” approccio che evidenzia che si guarda al Comune come qualcosa a noi estraneo, come uno palazzo del potere ma in realtà il Comune è la casa di tutti, e quindi tutti in una logica collettiva, dovrebbero trovare soddisfazione ma c’è di più. In maniera ugualmente errata chi di fatto fa funzionare la macchina comunale, il tema è molto più marcato quando ci si confronta con pubbliche amministrazioni di grado superiore, guarda al Cittadino come un “Utente” ovvero come un soggetto

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senza possibilità di scelta e che mestamente soggiace passivamente a quanto succede attorno. La realtà dovrebbe essere molto differente. Il Cittadino rappresenta il “Cliente” colui che sceglie e se è vero che in ambito commerciale esprime il suo parere esercitando le scelta di acquisto in ambito pubblico almeno deve essere grado di esprime un giudizio e che questo abbia una valore. La scelta dell’Amministrazione di cercare l’indice di “Soddisfazione per i Servizi Offerti” del Cittadino rappresenta un’ulteriore dimostrazione della costante volontà di mettere il Cittadino al centro del processo decisionale in quanto obbligherà la Pubblica Amministrazione non tanto a capire chi siano i buoni od i cattivi, anche perché è un esercizio che non serve a nulla, ma soprattutto a riflettere su come è percepito il servizio offerto e porre in essere i dovuti correttivi ove le evidenze facciano emergere delle criticità. Decisamente un concetto forte ed è su questo contenuto che la stessa Funzione Pubblica della Cisl ha favorevolmente sostenuto l’iniziativa. La libertà di espressione del Cittadino, la neutralità dei quesiti che non dovevano essere retorici e la garanzia di un lavoro statistico ben fatto e strutturato nel tempo hanno spinto alla selezione di un partner solido che nel sua attività rappresenti la massima garanzia per tutti. La scelta è caduta su Adiconsum figura solida ed importante nelle principali associazioni nazionali a tutela dei consumatori sempre in prima fila a difendere il consumatore in tante battaglie contro la soprafazione posta in essere da aziende o dalle pubblica amministrazione. Ne è uscita una lista di domande di qualche pagina che sarà compilata da circa 150 nuclei famigliari in campione complessivo di 300 famiglie scelte nel massimo rispetto della privacy con un metodo squisitamente statistico tale da rendere il campione consistente. Prima di agosto tutti i questionari saranno raccolti ed ad inizio autunno saranno presentati i risultati. È un progetto importate ed innovativo, non siamo a conoscenza di iniziative di questo giro poste in essere da altri comuni lombardi o nazionali; è un primo approccio che nel tempo sarà in grado di offrire azioni positive sia con i dati assoluti che comparati nel tempo. 

24 giugno 2012 – Sfilata dei trattori agricoli e delle automobili d’epoca organizzata dalla Pro Loco.

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a cura dell’Amministrazione Comunale


Eventi di Marco Ravera*

35° Anniversario del Gemellaggio Graffignano Graffignana ari amici, era il 1977 quando i Presidente della Pro Loco di allora Angelo Mariani insieme all’allora Direttore delle Poste di Graffignana Giorgio Biachessi si fecero promotori di questa iniziativa trovando subito sponda entusiasta dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Angelo Mazzola che nella figura dell’allora Vice Sindaco Lino Barbesta ha seguito passo a posso il procedimento sino alla delibera unanime del Consiglio Comunale che, affiancata ad identica delibera del Consiglio Comunale Gemello, di fatto sanciva questo connubio che oggi siamo qui a rinfrancare ed a ribadire. Le motivazioni di quell’atto sono sì da ricercare in quei concetti altissimi quali la pace tra popoli e la condivisione degli aspetti sociali e culturali di due comunità

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simili nella dimensione ma lontane 500 km, nel ’77 erano distanze non facilmente colmabili, ma non possiamo dimenticare che condividevano e condividiamo tutt’ora un aspetto insolito, stranezza della lingua italiana, una sola lettera di differenza, una “o” al posto della “a” ed il tutto fondato su una storia ed un’etimologia completamente differenti. Un aspetto certamente divertente questa profonda omonimia fatta di una sola differenza, questo ha rappresentato un grande invito, subito colto, per creare questa storia breve ma lunga ormai 35 anni. “Si decide in fretta di essere amici, ma l’amicizia è un frutto che matura lentamente.” Questa frase, posta nelle locandine che pubblicizzava l’evento di questa sera, è stata scritta da

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Foto in alto: taglio del nastro per l’inaugurazione della sala dedicata al “Gemellaggio”. Foto in basso: la gioiosa serata danzante dopo la cena “gemellare”. Foto nella pagina a fronte: il fraterno abbraccio che suggella il Gemellaggio tra le due comunità.

Aristotele qualche migliaia di anni fa ma credo fortemente che mai come in questo caso sia così aderente alla realtà. Credo profondamente che tutto questo sia possibile grazie al fatto che questo Gemellaggio non è fondato sulla vicinanza di singole persone: sono cambiati i promotori, sono cambiati i Sindaci e le Amministrazioni ma quando il legame è fondato sulla gioia ed il rispetto di una intera comunità troverà sempre motivi per essere rilanciato e rafforzato. Certo 35 anni sono un periodo lungo e come nei legami che si rispettano ci sono stati momenti di grande condivisione ma anche momenti ove ci si è un po’ allontanati ma oggi devo ringraziare a nome dei Graffignanini chi, come Sindaco, negli anni passati è riuscito a ricomporre un legame che il tempo aveva un po’ logorato e sfilacciato: Giovanni Scietti. Per questi motivi, l’Amministrazione ha voluto rilanciare e ribadire ancora oggi questo legame portando in Consiglio Comunale (nella seduta del 30 maggio scorso) un atto d’indirizzo che non solo ancora una volta come allora è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale ma ha ricevuto contributi sia dalla Maggioranza, sia dall’Opposizione ove sono stati anche ricordati alcuni interventi dei Sindaci di Graffignano e Graffignana pronunciati nelle occasioni ove il Gemellaggio ha avuto momenti ufficiali. Con l’amico Adriano, Sindaco Gemello, in questi anni ho avuto più volte modo di confrontarmi


chiunque transiti in queste stanze veda un segno tangibile di questa unione spirituale, distante solo nello spazio e abbia sempre un pensiero a Voi cari amici. • Vi porgo un invito ufficiale del Comitato Organizzatore della Sagra della Vittorina che vorrebbe una vostra importante presenza con spazi assegnati adeguati ed ben definiti in modo che possiate far conoscere a Graffignana ed al Lodigiano intero i vostri prodotti agro-alimentari e le vostre produzioni in genere (la vostra è una terra ricca di storia e tradizione). Con l’auspicio che questo possa essere il primo segno di un futuro protocollo che veda le Amministrazioni in prima linea nella reciproca promozione dei loro territori e delle loro produzioni. Insieme possiamo dare il nostro contributo a sopravvivere alle difficoltà dell’oggi. • Come editore del Nost Cumün, il periodico del nostro comune, avrei il piacere di dedi-

carvi uno spazio continuativo ove possiate renderci partecipi di eventi, notizie e situazioni che sono certo avvicineranno ancora di più le nostre comunità. Sempre Aristotele scriveva: “L’amicizia è un’anima sola che vive in due corpi” nel nostro caso in due comunità ed è una sensazione ed un piacere che solo per il fatto di viverlo gratifica l’essere. Questa nostra amicizia ha già donato grandi emozioni e sono certo, senza essere un grande preveggente basti vedere le espressioni dei vostri visi, sarà in grado di grandi e meravigliosi frutti capaci di farci sentire parte della stessa comunità: tutti insieme con le nostre diversità ma parte di una sola grande famiglia. Grazie.  * Discorso del Sindaco di Graffignana, dott. Marco Ravera nella celebrazione ufficiale del 35° Anniversario del Gemellaggio nell’ Aula Consigliare di Graffignana lo scorso 9 giugno 2012

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sul Gemellaggio e sulle sue finalità e con un interlocutore attivo, aperto e disponibile quale lui è abbiamo deciso di provare, se è possibile, a costruire un legame ancora più solido rispetto a quanto vissuto sino ad oggi. È così, cari Gemelli, con questo spirito costruttivo di grande amicizia che a nome di Graffignana e della sua gente vogliamo ribadire quei principi di condivisione e fratellanza che hanno contraddistinto le nostre comunità in questi sette lunghi lustri e rilanciare questo connubio cercando la possibilità di creare un valore non solo affettivo ma anche commerciale. È per questo che questa sera porremo in essere alcune azioni che evidenzino a futura memoria questa nostra volontà: • inaugureremo una Sala di questo Comune dedicata al Gemellaggio, che raccoglie molte delle manifestazioni di legame tra le nostre comunità, in modo che


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Associazioni di Maurizio Francesco Cremaschi*

l 26 maggio presso l’oratorio di Graffignana, il Corpo Bandistico San Giovanni Bosco ha tenuto l’ormai consueto “Concerto di primavera”. Per noi bandisti è stata una grande serata: abbiamo apprezzato la presenza di molte persone che per una sera hanno preferito ascoltare la nostra musica e condividere qualche ora all’insegna dell’amicizia e della cordialità. Noi bandisti ci siamo emozionati durante quella splendida serata e io in particolare ho provato una grande commozione che mi ha impedito di esprimere ciò che avrei voluto. Approfitto quindi dello spazio concessoci gentilmente dalla redazione del “Nost Cumün” per dire e ribadire che la Banda è un’associazione, ovvero un’organizzazione senza scopo di lucro, ove le persone possono esprimere attraverso la musica le emozioni della vita.Recentemente, ho letto su un giornale una frase che chiarisce l’utilità delle associazioni e, anche se leggermente modificata, la faccio mia: “Necessario sostenere il tessuto associativo della comunità di Graffignana perché tale comunità, a causa di calamità, crisi e tensioni sociali, potrebbe tendere alla disgregazione. Necessario stringersi in particolar modo intorno a quelle associazioni che esprimono un forte impegno nei confronti delle persone, dello sport e della cultura. La musica ingentilisce l’anima e tende ad aggregarsi intorno ai valori più alti della persona”. La partecipazione alla vita delle associazioni fa dono di un patrimonio incommensurabile perché

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La Banda nel “Concerto di Primavera”

si tratta di un impegno che arricchisce il cuore di chi fa e di chi riceve. Non voglio tuttavia approfittare dello spazio messomi a disposizione e quindi passo ai ringraziamenti. Ringrazio don Davide, l’Amministrazione comunale e tutte le associazioni che ci aiutano: nei loro confronti la nostra gratitudine non potrà far altro che accrescere sempre più. Ringrazio gli amici del Corpo Bandistico San Pietro di Lodi Vecchio con i quali condividiamo la passione musicale che sfocia inevitabilmente in collaborazioni, ma soprattutto in vera amicizia. Un ringraziamento particolare va all’amico Achille che, nonostante non abiti vicino a Graffignana, con la sua tromba è sempre con noi. Ringrazio Camilla, Claudia, Giulia e Robert che con i loro clarinetti dal suono penetrante, acuto e versatile rallegrano e rapiscono l’attenzione di chi ascolta. Ringrazio Anna Maria e Ruben che con i loro sax contralti e tenori danno sostegno e sostanza al gruppo e alla musica. Ringrazio Andrea, Corrado e Laura che con le loro trombe danno vita a onde sonore che emozionano. Ringrazio Mario che con la batteria ha dimostrato di saper ben suonare qualsiasi tipo di ritmo. A questo elenco manca qualche nome, ma non ho dimenticato chi non ho nominato: ci sono persone alle quali va un ringraziamento in più. Laura, vice presidente, che oltre a suonare si è assunta la responsabilità di organizzare e presentare il concerto. Gigi, capo banda, per l’aiuto instancabile che ci fornisce. Paulien e Riccardo i cui assoli sono arrivati diretta-

mente al cuore. Luciano, Giampiero e Santino per la loro incessante presenza che dimostra come l’amore per la musica non risente del tempo che passa. Il maestro Danilo Minoia che riesce a coniugare la fatica di imparare alla simpatia e alla cordialità. La Banda di Graffignana è aperta a tutti e vorrei, l’anno prossimo, essere costretto a chiedere almeno due pagine del “Nost Cumün” per poter ringraziare tanti nuovi amici della musica. Ma il più grande ringraziamento arriva dal profondo del cuore ed e rivolto a tutti coloro che hanno partecipato al nostro concerto, ma anche a chi non ha potuto esserci fisicamente ma che ci vuole bene: ovvero tutti i Graffignanini. Voglio terminare questa lettera augurando a tutti non solo una buona primavera, ma soprattutto un buon e lungo futuro. Grazie!  * Presidente del Corpo Bandistico San Giovanni Bosco

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Grande emozione al concerto di primavera


Solidarietà di Alberto Degiuli*

Consapevolezza e maggiore incisività alla cultura della solidarietà no dei più importanti problemi che la donazione di Midollo Osseo e Cellule Staminali Emopoietiche (CSE) sta vivendo in questi ultimi anni è il progressivo e costante invecchiamento del registro Donatori, associato a una sempre maggiore riduzione delle iscrizioni di potenziali donatori. I potenziali donatori che negli anni passati si erano iscritti all’IBMDR stanno inesorabilmente avvicinandosi al limite di età dei 55 che comporta una naturale esclusione dal Registro Nazionale. L’analisi del registro italiano diviso per fasce di età evidenzia che meno del 4% degli iscritti ha un’età compresa tra i 18 e i 25 anni, contro circa un 70% di potenziali donatori con un’età compresa tra i 36 e i 55 anni (dati IBMDR 2008). È un dato preoccupante che scuote nel profondo tutti coloro che credono nell’importanza del progetto donazione midollo osseo rivolto ai pazienti oncologici in attesa di trapianto. È un dato ancora più preoccupante se lo si confronta con il numero crescente di ricerche di compatibilità che ogni anno vengono eseguite. L’esigenza di trovare un sistema per contenere questo dato negativo viene dalla provincia di Lodi. Nell’anno 2008 è diventato operativo un nuovo progetto di collaborazione inter-associazionale che vede l’Associazione Amici di Serena (operante sul territorio Lodigiano), l’ADMO e l’AVIS uniti con un unico obiettivo: reclutare nuovi potenziali donatori di midollo osseo e di CSE. Il progetto, denominato “3A”,

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dall’iniziale delle tre associazioni, si è prefissato di conferire una maggiore incisività alla propaganda della cultura della solidarietà e della donazione stringendo una forte collaborazione tra le associazioni nella consapevolezza di realizzare un autentico progetto di rete. Questa svolta è stata data dalla disponibilità da parte dell’AVIS provinciale di Lodi di aprire uno sportello informativo e di reclutamento all’interno di tutte le sedi AVIS locali. Molte associazioni AVIS e ADMO operanti sul territorio lombardo hanno iniziato a parlare un linguaggio comune. Hanno iniziato a esaltare il concetto della donazione elevandolo al suo più alto significato parlando, informando e comunicando che un donatore è tale quando il suo gesto non è solo finalizzato a un singolo gesto, ma può elevarsi a un livello più alto quando la sua disponibilità è completa. Ma il progetto lodigiano è destinato a crescere continuamente. Recentemente, infatti, durante il congresso nazionale dell’AVIS, il presidente dell’AVIS, Vincenzo Saturni, e il presidente dell’ADMO, Paola De Angelis, hanno firmato un progetto congiunto di collaborazione per la creazione del “donatore unico” sia di emocomponenti che di cellule staminali ematopoietiche. Un progetto di rete collaborativo che è finalizzato a una comune informazione e divulgazione sull’importanza del concetto del dono e sul chiaro e preciso valore dell’importanza del donatore. Da molti anni le sedi AVIS della provincia di Lodi hanno iniziato a informare i propri donatori e i

propri aspiranti che potevano anche rendersi disponibili per diventare donatori di midollo osseo e CSE. Lo stesso ha fatto ADMO che ha invitato i propri donatori a recepire l’importanza della donazione di sangue ed emocomponenti. Si è assistito a un’onda di umanità e consapevolezza che ha portato a un incremento delle iscrizioni dei donatori del 70-80% rispetto agli anni precedenti. Non più donatori di sangue o di midollo osseo, ma “donatori … a prescindere”. Negli ultimi anni si sta, inoltre, assistendo al rafforzarsi di una nuova tendenza “modaiola” che vede sempre più famiglie indirizzarsi alla conservazione delle cellule staminali contenute nel sangue cordonale dei propri figli per uso personale. Questa attività, eticamente discutibile, vuole che il sangue cordonale venga crioconservato in banche straniere private allo scopo di essere utilizzato nel caso in cui il proprio figlio possa ammalarsi di una malattia ematologica e che necessita di una trapianto. Le sacche di SCO (Sangue Cordonale Ombelicale) non verrebbero più, pertanto, conservate in banche pubbliche a vantaggio di tutti i bambini al mondo che potrebbero usufruire di tale risorsa, ma sono inviate e conservate in banche straniere dietro pagamento di un contributo economico. Cosa potrebbero pensare i genitori di bambini malati di leucemia o patologie ematologiche che potrebbero salvare i propri figli da una malattia così grave? Chiediamolo a loro, guardandoli negli occhi, e sentiamo le loro risposte dopo avergli spiega-


to ciò che sta succedendo. Nel business della conservazione, presso centri privati, manca la corretta informazione scientifica sui vantaggi e svantaggi della procedura di bancaggio. Altri organi governativi, come l’Unione Europea e organizzazioni professionali come l’Accademia Americana di Pediatria e il Collegio Americano di Ostetrici e Ginecologi, concordano che, data la bassissima probabilità di usare le proprie cellule per il trattamento di una malattia e la mancanza di una documentazione medico-scientifica sull’uso autologo del SCO, non si può raccomandare la conservazione del proprio cordone. È importante che l’informazione sottolinei che è molto improbabile che il proprio cordone venga usato una volta conservato in una banca privata. Infatti, per molte malattie curabili con il trapianto di SCO, il medico trapiantologo non userebbe mai il sangue cordonale del paziente precedentemente crioconservato. L’argomentazione scientifica contraria al bancaggio presso Banche private del SCO può essere rias-

sunta nei seguenti punti: • Quando si affronta un trapianto non si deve considerare solo la sostituzione del midollo malato con il proprio midollo sano conservato, ma bisogna valutare che il midollo di un donatore agisce contro le cellule maligne residue del paziente. • La probabilità che il sangue cordonale conservato possa essere usato nei primi vent’anni di vita è molto basso (da 1 su 20.000 a 37/100.000). • Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che le cellule preleucemiche e leucemiche possono essere già presenti nel sangue cordonale dei bambini che svilupperanno una leucemia durante l’infanzia. Il loro trapianto potrebbe causare una nuova manifestazione della malattia. • Nel caso di malattie genetiche (per esempio: emoglobinopatie, immunodeficienze congenite, difetti del metabolismo) le cellule del SCO hanno la stessa informazione genetica e pertanto gli stessi difetti. Anche in questo caso non possono essere utilizzate.

• La raccolta del SCO al momento del parto non sempre garantisce una cellularità sufficiente per il trapianto, cioè il volume raccolto non è assolutamente sufficiente per un eventuale trapianto. Il bancaggio di piccoli volumi non giova a nulla e nessuno. A oggi nessuno è consapevole del reale utilizzo delle cellule del cordone autologo in un prossimo futuro. Le banche private, con pubblicità falsa e ingannevole, affermano che con queste cellule sarà possibile curare molte malattie con terapie cellulari rigenerative e riparative. Anche se la ricerca sta ottenendo rapidi progressi, al momento, non c’è nessun protocollo terapeutico che prevede l’utilizzo delle cellule staminali del proprio cordone. Pertanto bisogna considerare la legittimità delle banche private che vendono un servizio che non ha una concreta possibilità di applicazione terapeutica.  * Responsabile del Centro donatori di Lodi e membro della componente scientifica di ADMO Regione Lombardia

Avis e Admo insieme per promuovere la donazione salute del donatore e non è doloroso e che ha solo un grande vantaggio, quello di dare una speranza a chi è affetto da gravi patologie del sangue. Il Lodigiano ha una marcia in più, grazie al progetto “3A”. Lo ha spiegato il Presidente Avis Provinciale Casimiro Carniti. Si tratta di un progetto che da qualche anno coinvolge Avis provinciale di Lodi, Admo e Amici di Serena e che vede queste tre associazioni collaborare per incrementare donazioni di sangue, di midollo osseo e cordone ombelicale. L’idea che si vuole far passare è quella di essere ”donatori a prescindere”. Per questo motivo nelle sede Avis di Graffignana e nelle altre sedi che aderiscono al progetto, sarà possibile reperire le informazioni e la modulistica necessaria all’iscrizione Admo. Questa serata, che ha visto la partecipazione anche di Pier Raffaele Savarè, vice presidente Avis provinciale e Silvio Bosoni, presidente della Comunale Avis di Sant’Angelo Lodigiano, ha sensibilizzato i numerosi presenti, tanto che già alcuni graffignanini facenti parte del gruppo Avis hanno chiesto di poter entrare a far parte di Admo.  Paola Granata

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Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione per la donazione del midollo osseo e del cordone ombelicale, si è tenuto a Graffignana un incontro sul tema: “Donazione questa sconosciuta”, fortemente voluto da Giampiero Suardi, presidente Avis di Graffignana e organizzato in collaborazione con ADMO (Associazione donatori Midollo Osseo). Presso l’Auditorium comunale di via Gramsci, venerdì 27 aprile, il dott. Alberto Degiuli, responsabile del Centro donatori di Lodi e membro della componente scientifica di Admo Regione Lombardia, ha parlato in modo chiaro e semplice della donazione di midollo, di cosa si tratta, come avviene, chi sono i donatori ideali, dissipando qualsiasi dubbio dei presenti sull’argomento. Requisito indispensabile per la donazione è quello di essere in buona salute ed avere un’età compresa tra i 18 e i 40 anni. Basterà poi un semplice prelievo del sangue e una conseguente analisi per tipizzare il campione e inserirlo all’interno di una banca dati, che permetterà qualora ce ne fosse necessità di “abbinare” il paziente al donatore, ovvero a colui che potrà salvargli la vita. Quindi, un piccolo, grande gesto che non ha ripercussioni sulla


Istituzioni di Emilio Suardi *

Esercitazione antincendio boschivo Graffignana 2012 e non solo … abato 12 maggio 2012 si è tenuta nel territorio del comune di Graffignana un’importante esercitazione/addestramento di antincendio boschivo. L’esercitazione ha avuto la finalità di testare puntualmente il grado di preparazione delle squadre e dei mezzi AIB presenti sul territorio Lodigiano, integrate da volontari e mezzi che provenivano dalle province limitrofe quali Pavia e Milano. La recente istituzione del “Parco Locale di Interesse sovra comunale della Collina di San Colombano” su cui insiste una vasta area boscata che si estende appunto sui territori di trè province (Lodi - Milano - Pavia) ha reso l’evento ancora più

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interessante e significativo. Si inizia nel primo pomeriggio quando l’autogiro del Gruppo di Graffignana (pilota Baggi) in fase ricognizione avvisava via radio al responsabile locale AIB della presenza di fumo nell’area boscata in zona “Barbere”, immeditamente veniva allertato il DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento AIB) che informava la COR (Centrale Operativa Regionale AIB di Curno 1515) e contestualmente inviava una squadra AIB sul luogo dell’avvistamento per una conferma puntuale della presenza dell’incendio boschivo. Avuta la conferma il DOS richiedeva alla COR l’invio di un elicottero e allertava tutte le squadre

AIB della zona facendole confluire in un punto di ritrovo facilmente individuabile, nelle vicinanze dell’incendio. Una volta atterrato l’elicottero presso la piazzola realizzata dai volontari, il DOS si imbarcava sul velivolo ed effettuava una ricognizione della zona dell’evento comunicando alla centrale operativa ogni dettaglio dell’area (orografia, presenza di ostacoli al volo, presenza di abitazioni o manufatti, tipo di vegetazione, la lunghezza del fronte e la profondità dell’incendio, viabilità ecc.) terminata la ricognizione il DOS con le squadre AIB presenti, interveniva direttamente sull’incendio organizzando le squadre AIB, per


modalità di approccio all’evento. A sottolineare l’importanza dell’esercitazione sono stati presenti il Sindaco di Graffignana dr. Marco Ravera e l’Assessore Barbara Grenci; l’Assessore della Provincia di Lodi, avv. Matteo Boneschi; il responsabile della Protezione Civile della Provincia di Lodi, dr. Arcangelo Miano; l’Assessore del comune di San Colombano al Lambro Marco Quin-

tini; il Comandate della stazione del CFS provinciale di Lodi, ispettore capo Cesare Mulazzi; nonché due componenti della Centrale Operativa Regionale 1515 di Curno Sovrintendente Maurizio Innocenti e l’agente scelto Giorgio Rossi.  * Responsabile Ufficio comunale di Protezione Civile del Comune di Graffignana (Lo) Direttore operazioni di spegnimento AIB Lombardia

I Gruppi Presenti • Gruppo Volontari di Protezione Civile di Graffignana (Lo), con l’autogiro e con 3 mezzi fuoristrada di cui due dotati di modulo AIB; • Gruppo Volontari di Protezione Civile di Corteolona (Pv), con 3 mezzi fuoristrada di cui due dotati di modulo AIB; • Gruppo Volontari di Protezione Civile di San Colombano al Lambro (Mi), con un mezzo fuoristrada dotato di modulo AIB; • Gruppo Volontari di Protezione Civile di Caselle Lurani (Lo), con un mezzo fuoristrada dotato di modulo AIB; • Gruppo Volontari di Protezione Civile di Sant’Angelo Lodigiano (Lo), con due mezzi fuoristrada di cui uno del servizio cinofili; • Gruppo Volontari di Protezione Civile di Mulazzano (Lo), con un mezzo: • COM 20 con un osservatore.

Enti Presenti • Corpo Forestale dello Stato, Stazione Provinciale di Lodi; • Corpo Forestale dello Stato, Centrale Operativa Regionale 1515 di Curno (Bg); • Elicottero AIB Regione Lombardia, proveniente dalla base di Pighet - Ranica (Bg); • Croce Bianca, Sezione di Sant’Angelo Lodigiano (Lo).

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la soppressione dell’incendio, mentre l’elicottero effettuava i lanci di acqua sulla zona interessata utilizzando come rifornimento le vasche mobili predisposte dai volontari. Dopo circa un’ora l’incendio veniva dichiarato soppresso ed iniziavano le operazioni di bonifica dell’area. La fase successiva dell’esercitazione ha riguardato l’imbarco, volo, e sbarco delle squadre dall’elicottero Regionale AIB; L’esercitazione però non terminava, a sorpresa veniva segnalata la scomparsa di un volontario, immediatamente veniva allertata l’UCIS (Unità Cinofile Italiane da Soccorso), che a sua volta faceva confluire sul posto il gruppo cinofili con i due cani da ricerca del Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile di Sant’Angelo Lodigiano, il responsabile Mario Cantoni, prendeva la direzione delle operazioni, utilizzando anche i volontari AIB che nel frattempo avevano terminato la bonifica dell’area percorsa dal fuoco. Dopo circa trenta minuti il volontario scomparso veniva ritrovato in perfette condizioni di salute. L’esercitazione ha avuto un pieno successo non solo dal punto di vista organizzativo ma soprattutto ha messo in evidenza l’ottimo livello di addestramento raggiunto da tutte le squadre AIB intervenute, sia dal punto di vista delle procedure operative AIB, correttamente seguite ed applicate, sia dalla raggiunta consapevolezza che l’AIB non è un gioco, bensì un’esperienza da prendere molto seriamente, applicando tutte le condizioni di sicurezza previste, soprattutto in tema di DPI. Come DOS faccio i complimenti a tutti i volontari intervenuti in quanto, su ben cinque squadre intervenute sull’incendio (Graffignana, Corteolona, San Colombano al Lambro), con altrettanti mezzi dotati di moduli AIB, non ho dovuto fare nessun richiamo che riguardasse sia le protezioni individuali dei volontari sia le


Cultura di Federica Muzzani

“Amo i libri… me lo si legge in faccia” on abbiamo bisogno di liste di ciò che è giusto o sbagliato, abbiamo bisogno di libri. Non devi… è presto dimenticato, c’era una volta… durerà per sempre.” (Philip Pullman). Il 2011 è stato per la Biblioteca Comunale di Graffignana, un anno ricco di iniziative e carico di soddisfazioni. Con un patrimonio librario che sfiora i 4000 volumi abbiamo avuto ben 3.188 prestiti dei quali ben 1.243 sono stati effettuati on line, grazie al nuovo servizio ottenuto tramite il Sistema Bibliotecario Lodigiano. Durante tutto l’anno passato numerose sono state le iniziative rivolte alla promozione della lettura, dedicate principalmente ai nostri piccoli lettori, che seguono il percorso a loro dedicato con costanza ed entusiasmo, rispondendo positivamente anche in termini di prestito di libri. Per questo motivo abbiamo proposto per la prima volta il Concorso Super Lettore, rivolto ai bambini della scuola

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Interno della Biblioteca Comunale.

primaria, che ha avuto un successo che è andato ben oltre le nostre aspettative, grazie anche alla collaborazione delle insegnanti Nadia Capetta e Daniela Bettera e invogliandoci ancora di più ad investire tempo e risorse per gli utenti di età scolastica, che anche nel 2012 hanno un calendario iniziative loro dedicato, ancora più variegato e ricco di sorprese. Dopo gli incontri nel periodo di Carnevale e il percorso di laboratori fatto in occasione della premiazione di SuperElle, per il mese di settembre stiamo lavorando ad organizzare un uscita al Castello di Gropparello (dove i bambini verranno coinvolti in una serie di attività didattiche specifiche) e continueranno i laboratori di lettura, con una piccola sorpresa: andremo alla scoperta del mondo dell’archeologia con una proposta di incontri del tutto nuova. Grande soddisfazione anche dal pubblico adulto, discretamente presente alle iniziative proposte in collaborazione

con il Circolo Culturale La Certosa ma che si rifà senza dubbi nella richiesta di prestito libri. Lo scorso anno abbiamo infatti speso ben 3.000 Euro nell’acquisto di nuovi volumi e materiale multimediale e l’investimento ci ha permesso di mantenere un’offerta di libri sempre aggiornata e adeguata alle richiesta specifica della nostra utenza. La partecipazione all’iniziativa “Porta un amico in Biblioteca” ha poi visto la vittoria inaspettata di un nostro nuovo utente: il sig. Giuseppe Marazia è stato infatti estratto fra le numerose segnalazioni inviate in Provincia dall’intero territorio lodigiano e ha vinto un buono acquisto libri. L’impegno a proseguire in tutte quelle direzioni che portino i nostri utenti ad apprezzare, se è possibile ancora di più, il fantastico mondo della lettura rimane la nostra priorità. Tante sono le idee e i progetti, quanto l’amore che abbiamo per i libri. Qualcuno potrebbe dire… “ve lo si legge in faccia!!!” 

Una merenda… lunghissima!!! Domenica 29 Gennaio u.s. il gruppo famiglie dell’Oratorio san Giovanni Bosco, in collaborazione con la Proloco di Graffignana, ha realizzato una super merenda per tutti: ben 97 metri di pane e Nutella, una vera delizia per grandi e bambini che non si sono certo tirati indietro nel collaborare alla consumazione della davvero originale merenda da Guiness!!!


G I O R N ATA E C O L O G I C A D E L L A S C U O L A GRAFFIGNANA 24 MARZO 2 012


35째 ANNIVERSARIO DEL GEMELLAGGIO


GRAFFIGNANA 8 - 9 -10 GIUGNO 2 012


G I O R N ATA E C O L O G I C A GRAFFIGNANA 25 MARZO 2 012


Cultura di Federica & Francesca

Concorso Super Lettore 2011-2012

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della scuola primaria. È cominciato il 1° dicembre 2011 ed è terminato il 30 marzo 2012. Le regole del concorso: leggere almeno 4 libri scegliendo fra quelli presenti in biblioteca e quelli della bibliografia “Un due tre libro” che contiene titoli selezionati da esperti del settore. I partecipanti scegliendo di leggere i libri dell’opuscolo Super Lettore li hanno vo-

tati attraverso un adesivo apposto sui cartelloni esposti in Biblioteca indicando il gradimento (bello, mitico, da eliminare) e compilando una scheda di valutazione. Abbiamo ricevuto 44 iscrizioni e ben 37 piccoli lettori hanno letto il numero minimo per poter essere convocati alle premiazioni, per un totale di ben 366 libri letti!!! I bambini hanno aderito con entusiasmo e molti di loro si sono recati con costante frequenza in Biblioteca indipendentemente dall’orario scolastico per prendere in prestito i libri per il concorso. Ringraziamo in particolare le insegnanti di quarta elementare che hanno sostenuto e promosso l’iniziativa. Il Sindaco e la Bibliotecaria Francesca Dragoni hanno consegnato a tutti i partecipanti un omaggio di partecipazione e un’attestato. I primi quattro classificati (visto che al primo posto c’è stato un pari merito) hanno inoltre ricevuto una coppa commemorativa e un buono acquisto da utilizzare presso la Libreria Sommaruga di Lodi. Ed ecco i vincitori: primi classificati con 37 libri letti: Mattia Bardoni e Alessandro Vigorelli; seconda classificata con 36 libri letti: Ginevra Raggi; terza classificata con 27 libri letti: Martina Pizzi. Dopo le premiazioni una festa con tanti giochi e laboratori a cura dell’Associazione “Il Punto e la Virgola” e a concludere una bella merenda. Auspichiamo dunque visto il notevole successo dell’iniziativa una seconda edizione del concorso ancora più ricca di libri e di partecipazione. 

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abato 12 maggio 2012 presso l’Auditorium del Centro Diurno si sono tenute le premiazioni del Concorso Super Lettore 2011-2012 al quale ha aderito la Biblioteca Comunale di Graffignana quest’anno per la prima volta. Il concorso di livello nazionale al quale aderiscono molti sistemi bibliotecari è rivolto ai bambini


Vo l o n t a r i a t o di Federica Muzzani

Torna a risplendere la Madonnina dei Ronchi stata ufficialmente festeggiata la sera del 31 maggio la fine dei lavori di ristrutturazione che hanno coinvolto la nostra cara Madonnina dei Ronchi. Per l’occasione don Davide ha coinvolto la comunità di Graffignana nella recita di un Rosario che ha chiuso in maniera particolare il mese dedicato dalla Chiesa Cattolica proprio alla Madonna. . A rendere ancora più bella la serata c’è stata anche la gradita sorpresa del gruppo zampognari di Graffignana e Miradolo Terme. L’opera di risistemazione della cappella votiva è iniziata nel mese di marzo, quando un gruppo di volontari si è occupato di rifare gli intonaci, di sistemare le gron-

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daie, di ripulire tutta la parte interna ed esterna della struttura. Il maestro Alberto Pollini si è poi occupato di ridare luce e vita ad alcuni affreschi che circondano l’altare. Durante la serata don Davide ha anche spiegato agli intervenuti il significato delle rappresentazioni presenti nella cappella, tutte in qualche modo legate alla ricchezza della nostra terra, ricordando la venerazione che da sempre i graffignanini riservano alla Madonna dei Ronchi affinché porti un buon raccolto nelle tanto amate vigne. L’intervento effettuato è stato possibile grazie anche all’impegno del gruppo “Graffignana 2000”. Come molti ricorderanno

Dai documenti dell’Archivio parrocchiale gentilmente forniti da don Davide, emerge che la Madonnina dei Ronchi è sempre stata un punto di riferimento del culto dei Graffignanini. Lo dimostrano le manutenzioni che nel tempo si sono susseguite, le quali hanno permesso che giungesse a noi in condizioni accettabili. Quando sia stata edificata, a tutt’oggi non ci è dato di saperlo, sulla sommità della cupoletta, la banderuola porta la data 1864. Cosa identifichi tale data non lo sappiamo, potremmo supporre che si tratti dell’anno di costruzione oppure della data di un intervento di manutenzione. Dai documenti di certo sappiamo che interventi di manutenzione ci furono nel 1931, 1956, 1968 e 1978, oltre all’attuale del 2012. Particolarmente descrittiva è la manutenzione del 1931 che riportiamo qui di seguito. … Con l’aiuto valido del Cav. Colonnello Ratti Achille si pensa al riordino della Cappelletta della Madonna dei Ronchi: e ciò anche per attuare gli ordini dati da sua Ecc. Mons. Vescovo nella visita Pastorale, per poter funzionare ancora in detta cappella. Il pittore Oppio Manlio di Sant’Angelo provvede al completo restauro dei dipinti e alla decorazione. Si opera anche la chiusura dei lati aperti. Tutto riesce egregiamente. La spesa nella massima parte è sostenuta dalle offerte straordinarie raccolte tra le famiglie e i villeggianti dei Ronchi. Vi fu collocata anche una lampada votiva a ricordo dei caduti in guerra. La lampada elettrica deve rimanere accesa perennemente. A lavori compiuti venne Mons. Vescovo a benedire la cappella, riconcedendo il

lo scorso novembre, nel corso della Festa della Simpatia si era dato vita ad una raccolta di fondi per questo fine che aveva prodotto un incasso di 810 Euro. La manodopera per la sistemazione della cappella è stata completamente gratuita, frutto dell’impegno dei tanti volontari a cui va il nostro più sentito grazie, mentre i materiali sono stati acquistati proprio grazie ai fondi raccolti. È stata per tutti una grande soddisfazione vedere la Madonnina dei Ronchi tornare al suo splendore, per i graffignanini e per tutti i frequentatori della collina, che non mancano di rivolgerle anche solo un piccolo saluto tutte le volte che le passano accanto. 

permesso della celebrazione della S. Messa. Buona folla di popolo presenzia alla funzione. Mons. Vescovo benedisse e rivolse parole di compiacimento e incitamento per una sempre maggior devozione alla Vergine Santa. La funzione si chiude con un cordiale ricevimento in casa del Cav. Ratti a cui interviene anche Mons. Vescovo. (Don Gaetano Zanaboni, parroco). 

Foto in alto: i “muratori” prestano la loro opera di manutenzione. Foto in basso: i promotori a fine lavori.


Eventi a cura del Gruppo Famiglie

7ª Giornata mondiale delle famiglie

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Foto in alto: il Gruppo Famiglie di Graffignana. Foto in basso: Papa Benedetto XVI tra la folla.

gnana. Il Pontefice durante l’omelia ha voluto richiamare l’attenzione sulla vocazione della famiglia, “chiamata ad essere immagine di Dio”; sulla fecondità dell’amore fra gli sposi stessi, nella procreazione generosa e responsabile e nella società perché il vissuto familiare è la prima scuola delle virtù sociali. La vocazione matrimoniale, continua il Papa, non è facile da vivere, soprattutto oggi, ma la realtà dell’amore è l’unica forza che può veramente trasformare il mondo. Benedetto XVI poi ha confermato la sua vicinanza e quella di tutta la Chiesa ha chi “è segnato da esperienze dolorose di fallimento e di separazione”. Non ha però risparmiato critiche alle moderne teorie economiche che portano con sé “concorrenza esasperata, forti disuguaglianze, degrado dell’ambiente, corsa ai consumi, disagio nelle famiglie”, teorie che hanno ripercussioni anche nelle relazioni interpersonali e familiari “riducendole a convergenze precarie di interessi individuali e minando la solidità del tessuto sociale”. L’uomo è chiamato anche al riposo e alla festa che porta con sé valori positivi: convivialità, amicizia, solidarietà, cultura, contatto con la natura, gioco, sport. È indispensabile avere il giorno della famiglia nel quale vivere assieme il senso della festa. Il Papa ci esorta, pur nei ritmi serrati della nostra epoca, a non perdere il senso del giorno del Signore. È fondamentale, continua il Santo Padre, che le tre dimensioni della

nostra vita (famiglia, lavoro, festa) trovino un armonico equilibrio per costruire una società dal volto umano. Da alcuni anni la Chiesa sente il dovere di rivolgere maggiore attenzione verso la famiglia che è sempre stata la solida pietra con cui è stata costruita la nostra società; da alcuni decenni però è messa in discussione da un modo di pensare che in nome della libertà finisce per delegittimare i valori propri della famiglia stessa. La crisi economica degli ultimi anni poi impone ritmi lavorativi pressanti, per chi ha un impiego, che spesso va a togliere energia da poter dedicare in famiglia; il lavoro, in casi sempre più frequenti, non è più inteso come realizzazione personale ma semplicemente un’attività che si deve subire per un compenso monetario. Non è un caso quindi che la Chiesa inserisca sia il lavoro che la festa come punti di riflessione; l’uomo ha bisogno sia di una propria realizzazione personale in campo professionale che di momenti in cui rigenerarsi, in cui ritrovare un proprio equilibrio; è necessario riscoprire il senso del ritrovarsi e rigenerarsi insieme ai propri cari. La Chiesa ci invita a pensare a questi aspetti per ridare il giusto significato al tempo del lavoro e a quello della festa. La mattinata si è conclusa con l’invito del Pontefice a ritrovarsi alla prossima edizione della Giornata Mondiale delle Famiglie fra 3 anni a Philadelphia, noi ci stiamo già pensando … . 

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uest’anno il settimo incontro mondiale per le famiglie è stato organizzato a Milano; è stata una grossa opportunità per la famiglia di poter soffermarsi a riflettere sul significato delle parole utilizzate per il tema di quest’anno: “La famiglia: il lavoro e la festa”. La settimana di incontri ha avuto il suo culmine la domenica mattina con la celebrazione della Santa Messa presieduta da Papa Benedetto XVI. Circa un milione di persone hanno partecipato alla funzione; nonostante il tempo non promettesse nulla di buono, tantissime famiglie hanno voluto esserci, consapevoli dell’importanza di questo evento; tra queste erano presenti anche 5 di Graffi-


Associazioni di Federica Muzzani

Proloco 2012: come è bello stare insieme!!! anno 2012 è partito subito alla grande per la Proloco Graffignana, che trainata dall’instancabile presidente Piero Galleani, ha riempito la nostra realtà locale di tante piccole grandi iniziative con un unico lodevole obiettivo: coinvolgere i graffignanini in sempre diverse esperienze che facciano apprezzare le particolarità del nostro territorio, la bellezza della musica, l’importanza dello sport, la semplicità della natura ma soprattutto lo spirito di aggregazione che lega i numerosi partecipanti alle varie proposte. Si parte il 6 gennaio con la premiazione del Concorso Presepi che ha coinvolto numerose famiglie nella realizzazione, e non esagero, di vere e proprie opere

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d’arte. Domenica 19 febbraio grande festa per i bambini in occasione del Carnevale, con la tradizionale sfilata per le vie del paese e poi tutti all’Oratorio con il mago Tom, le frittelle e le premiazioni alle mascherine più belle. Il 3 marzo lo spettacolo dialettale e il 18 marzo un simpatico pomeriggio di intrattenimento per tutti gli appartenenti alla “bella età”. Particolare la serata gospel che ha animato la serata del 31 marzo. Poi il 21 aprile grande musica con l’esibizione degli artisti graffignanini e il giorno dopo pullman pieno per la gita eno-gastronomica sui colli piacentini. Grande partecipazione anche il 6 maggio alla camminata attraverso il bosco di Graffignana, dove adulti

e bambini hanno potuto ammirare preziosi angoli nascosti del nostro territorio, per molti, me compresa, visti per la prima volta in quell’occasione. Splendida poi la giornata del 27 maggio, quando per il secondo anno consecutivo ha avuto luogo una manifestazione sportiva per persone disabili e normodotate, aperta alla partecipazione di tutta la cittadinanza. Siamo quasi a metà di questo 2012 e il calendario eventi che verrà realizzato è ancora ricchissimo. La Proloco di Graffignana vi aspetta: per dare un suggerimento, per offrire un aiuto, semplicemente per partecipare, ma sopra ogni cosa per riscoprire quanto è bello stare insieme!!! 

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Foto in alto: premiazione del concorso presepi. Foto in basso: camminata attraverso il Bosco di Graffignana.


Associazioni di Laura Zironi

Circolo Culturale La Certosa: tante manifestazioni tante soddisfazioni

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“Circolo” ha anche patrocinato la manifestazione tenutasi a San Colombano al Lambro il giorno 31, durante la quale la dott. Elisa Curti ha presentato la conferenza dal titolo “L’Oratorio certosino della Maddalena in Castello: ipotesi di ricostruzione”. Con l’arrivo della primavera, anche le manifestazioni delle associazioni graffignanine si sono concentrate sulla stagione nascente. Difatti, il 20 aprile, in collaborazione con la ProLoco di Graffignana, è stata organizzata una proiezione di fotografie originali del nostro Presidente dal titolo “Colori di primavera”, durante la quale abbiamo potuto conoscere la flora spontanea, medicinale e velenosa presente nel nostro bosco. Maggio si è aperto con il dott. Guglielmo Rizzolo che ha presentato il suo lavoro di tesi di Laurea dal titolo “Proposta per un percorso naturalistico all’interno del bosco di Graffignana”: abbiamo potuto così scoprire insieme che il nostro bosco, oltre a essere uno scrigno di bellezze naturalistiche, nasconde un potenziale immenso in materia di ricettività turistica. Sempre in maggio (domenica 27), il “Circolo” ha organizzato un’uscita presso la Certosa di Pavia dove abbiamo potuto godere delle spiegazioni della bravissima dott.ssa Elisa Curti che ci ha accompagnati nella visita della chiesa e del museo, raccontandoci la storia di questo bellissimo monumento e alcuni suoi aspetti un po’ meno noti. Il primo semestre del 2012 si

chiude con le manifestazioni del mese di giugno: nel fine settimana 8 - 10 giugno, “La Certosa” ha partecipato agli eventi del 35° Anniversario del Gemellaggio con Graffignano - Sipicciano (VT) e in data 17 giugno, in collaborazione con l’Avis, la ProLoco, il Gruppo Pensionati, l’Anpi e la Biblioteca Comunale, si è tenuta la visita al Museo della guerra e al Sacrario a Cima Grappa e, nel pomeriggio, visita a Bassano del Grappa. Indubbiamente la prima metà del 2012 è stata ricca di manifestazioni, ma di certo “La Certosa” non ha intenzione di rallentare: stiamo già infatti organizzando diversi eventi per l’autunno (serate sull’arte, visite guidate, presentazioni di tesi, etc). Ma non vogliamo ancora svelare tutti i dettagli: diciamo solo che “La Certosa” non va in ferie. Cogliamo l’occasione per ricordare che ogni primo lunedì del mese ci incontriamo presso la Sede sociale (Centro Comunale Volontariato e Cultura) alle ore 21 per passare insieme una serata in amicizia chiacchierando di ogni argomento che ci interessa. I “Lunedì del Circolo” sono aperti a tutti: non è necessario essere socio per partecipare a un Lunedì del Circolo. Veniteci a trovare il primo lunedì di settembre! Vi aspettiamo.  Foto in alto: il colonnello Liuzzi presenta il suo libro “ Kos, una tragedia dimenticata. Settembre 1943 – Maggio 1945”, dedicato alla memoria dei soldati italiani trucidati nell’isola greca di Kos durante la Seconda Guerra Mondiale.

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l 2012 per il Circolo Culturale La Certosa è senza dubbio iniziato con uno sprint positivo. Le attività del “Circolo” hanno avuto inizio con la campagna di tesseramento: nei giorni 11 e 12 febbraio la nostra Sede è rimasta aperta a tutti coloro che avevano intenzione di rinnovare l’iscrizione o di tesserarsi come nuovo Socio. Ogni anno organizziamo alcune giornate del tesseramento, ma quelle di quest’anno avevano un motivo in più. In data 5 marzo, infatti, durante l’Assemblea ordinaria dei Soci, si è proceduto con l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, data la scadenza del mandato dei Consiglieri precedenti. La settimana successiva (il giorno 10 marzo), il nuovo Consiglio si è riunito per la prima volta e, come da Statuto, ha proceduto con l’assegnazione delle cariche: Giuseppe Mazzara, presidente; Maria Rosa Secchi, vice presidente; Laura Zironi, segretario; Anna Biachessi, addetto alle comunicazioni, Angelo Coppoli, tesoriere. Il mese di marzo ha visto il “Circolo” impegnato in altri due importanti eventi. Il giorno 14 marzo, presso l’Auditorium comunale di via Gramsci, il colonnello Pietro Giovanni Liuzzi ha presentato il suo volume “Kos, una tragedia dimenticata. Settembre 1943 – Maggio 1945”, dedicato alla memoria dei soldati italiani morti nell’isola greca di Kos durante la Seconda Guerra Mondiale immediatamente dopo 8 settebre. Sempre nel mese di marzo, il


Storia di Antonio Cardinale*

Il paradigma dello sviluppo economico. “Dalla rivoluzione industriale alla globalizzazione” a crisi economica mondiale che stiamo attraversando suscita fondate preoccupazioni sulle condizioni per la ripresa di un nuovo ciclo di sviluppo economico. Si è propensi, quindi, a riflettere sulla natura dello sviluppo economico, che, nella sua forma moderna, è iniziato con la rivoluzione industriale e deve la sua impetuosa crescita alla diffusione della produzione industriale, basata sull’impiego della tecnologia, sull’adozione di processi meccanizzati e standardizzati, sull’utilizzo dell’energia inanimata e sull’aumento della produttività. Nata in Inghilterra intorno al 1750 in un particolare contesto socio-economico e politico, la rivoluzione industriale si è propagata ad altri Stati, che progressivamente hanno fatto il salto da un’economia basata sull’agricoltura a una basata sulle attività industriali. Belgio, Francia, Svizzera, Stati Uniti, Germania, Italia, Russia, Giappone, così come gli altri paesi che nel corso del XX secolo e nel primo decennio del XXI secolo si sono industrializzati, hanno seguito ciascuno un proprio modello, in base alla dotazione di fattori di cui disponevano. Insieme con l’aumento della produttività, è cresciuta la ricchezza dei paesi industrializzati e anche il reddito dei lavoratori, ma sono nati nuovi e rilevanti problemi sociali, la cui soluzione è stata ottenuta grazie all’azione di mediazione svolta dallo stato nazionale, sotto la spinta di diversi attori (intellettuali, imprese il-

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Cappellificio anni ‘20.

luminate, sindacati, associazioni politiche e culturali, ecc.), che hanno rifiutato di accettare una visione che poneva gli obiettivi economici come completamente autonomi da quelli sociali e politici. L’industria, che è stata l’agente principale dello sviluppo seguito alla rivoluzione industriale, oggi non ha più, come nel passato, quel ruolo centrale che aveva nelle attività economiche e sul piano occupazionale, ora sempre più egemonizzato dai servizi, ma resta un fattore indispensabile dello sviluppo. Prendendo in considerazione l’industria italiana, vediamo che essa ha subito enormi trasformazioni, dagli inizi negli ultimi decenni del Settecento fino ai giorni nostri. Da paese sottosviluppato, l’Italia è diventato uno dei primi paesi sviluppati del mondo. Tuttavia, di fronte alla crescita galoppante di grandi paesi di nuova industrializzazione (Cina, India, Brasile, Russia, ecc.) e allo sviluppo della globalizzazione dell’economia, il nostro sistema economico, come quello di altri paesi già sviluppati, attraversa un periodo di crisi e stenta a trovare la strada per aumentare la propria competitività. Allo stesso tempo, mentre la differenze di reddito tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo si sono in parte attutite, ci sono alcuni paesi nel mondo, le cui condizioni appaiono disperate e sempre più distanti da quelle quelli dei paesi più ricchi. La crescita del reddito non è,

però, l’unico indicatore da considerare per valutare lo sviluppo, come ormai sostenuto da numerosi premi Nobel dell’economia e accettato da istituzioni internazionali, come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale, l’Organizzazione per le Sviluppo Economico, ecc. Con il procedere della globalizzazione sono emerse le opportunità potenziali legate a una mondializzazione dell’economia, ma anche le minacce di un sistema globale, nel quale aumenta la divaricazione tra i paesi più poveri e quelli più ricchi ed anche quella tra i ceti più abbienti e quelli più poveri, mentre persino le classi medie si impoveriscono. Di fronte ad un declino progressivo del sociale e al ridimensionamento dello Stato nazionale, aumenta la forza dei mercati (che in alcuni casi può essere anche distruttiva) e si accresce l’individualismo. In assenza di una capacità di governare la globalizzazione attraverso una visione politica e sociale condivisa, che consenta un minimo di equità nella distribuzione delle risorse, garantendo la disponibilità di una dotazione di risorse indispensabile per la vita di tutti gli abitanti della terra, crescono i rischi di terribili conflitti legati all’egemonia tra i diversi paesi in competizione, e persino per la democrazia nei paesi che la hanno conquistata. Le prospettive di un capitalismo selvaggio e senza regole, peraltro più orientato alla rendita che al profitto, risultano pericolose per la stessa economia globale.


Infine, i processi in atto, legati alle mutazioni del clima, alla relativa scarsità o all’esaurimento delle risorse naturali e alla vulnerabilità del pianeta, oltre a costituire delle minacce gravi per l’economia globale (soprattutto se si considerano i costi delle esternalità che ricadono non sui singoli produttori o consumatori,

ma sulla collettività presente e futura), prefigurano minacce gravi per la sopravvivenza di una parte consistente dell’umanità. In questo quadro è necessario ridiscutere in termini nuovi lo sviluppo economico e riconoscere che, in assenza di accordi globali che ne governino gli aspetti più problematici e pericolosi, le

sole regole dell’economia non sono sufficienti ad assicurare il bene dell’umanità.  * Questo testo è parte di un ciclo di seminari di storia economica, tenuti dall’autore presso l’Archivio Storico di Lodi in Via Fissiraga ed aperti a tutti, relizzati per iniziativa dell’Associazione ARCHIVI-amo (Associazione amici dell’Archivio storico comunale di Lodi.

Distribuzione della Costituzione Italiana

La Costituzione Italiana Questo elaborato è stato realizzato per illustrare ciò che alcuni studenti di Graffignana hanno compreso della Costituzione. Come ogni anno le classi seconde e terze si sono recate presso la sala comunale per incontrare uno storico lodigiano il quale ci ha parlato della nascita delle prime costituzioni, a partire da quella inglese e americana fino alla nostra: quella italiana. Quel discorso è stato molto utile per noi perché, oltre ricordare ciò che avevamo studiato durante l’anno, abbiamo potuto scoprire qualche informazione riguardante l’ormai prossimo programma di storia di terza media. Quello stesso discorso inoltre ci ha anche permesso di approfondire la nostre conoscenze riguardanti gli articoli della Costituzione italiana. In particolare ci hanno colpito questi aspetti. Art. 1 - L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Questo articolo spiega che il popolo stesso ha il

potere e può decidere, anche se in modo indiretto, attraverso i rappresentanti politici, che elegge esercitando il diritto di voto. Art. 19 - Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa … Questo articolo è molto importante perché esso tutela la fede che ogni cittadino può professare e praticare senza subire alcuna persecuzione. Art. 27 - L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Questo articolo tutela il diritto di ogni cittadino a non poter essere giudicato e condannato sino al ritrovamento di una prova che dimostri la sua colpevolezza. Art. 32 - La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti … Questo principio non è recente; infatti esso venne introdotto per la prima volta nella Costituzione francese del 1793. Art. 34 - La scuola è aperta a tutti … diritto all’istruzione … Questo articolo (anche se molti alunni non lo condividono) è sicuramente uno dei più importanti perché è alla base del futuro di ogni studente. Non tutti i ragazzi hanno questa possibilità: molti nostri coetanei invece di studiare sono costretti a lavorare in condizioni disumane. realizzazione a cura di Matteo Quattrocchi e Elia Roveda

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Nel pomeriggio di mercoledì, 30 maggio, presso l’Aula consiliare l’A.N.P.I. con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Graffignana, presente con il vice sindaco dott. Giovanni Scietti, come è consuetudine già da qualche anno, ha distribuito, ai ragazzi delle terze medie di Graffignana il volume della Costituzione Italiana. La presentazione del volume, con l’illustrazione di come sia nata e dell’importanza dei principi fondamentali che la costituiscono, è stata fatta dal prof. Ercole Ongaro di Lodi. Abbiamo notato con piacere l’attenzione posta dai ragazzi nell’ascoltare il prof. Ongaro e dell’interesse suscitato in loro, dalle domande e dalle risposte nel dialogo con lo stesso. Un invito ai ragazzi ed ai loro famigliari a conservarla, a leggerla, a commentarla e a difenderla quando dovreste accorgervi che essa viene violata e vilipesa.  A.N.P.I. Graffignana


Radici di Rossella Mungiello

Dietro il successo in Italia della saga di Twilight c’è un graffignanino na favola moderna. Un po’ come quelle che traduce, dall’inglese all’italiano. Anche se qui non ci sono vampiri affascinanti e giovani fanciulle pronte a innamorarsi, come nella celebre saga di Twilight, successo planetario “di carta” e trilogia cinematografica. Il protagonista, per una volta al centro della storia e non dietro le quinte, dove è abituato a stare, è Luca Fusari, classe 1976, originario di Graffignana, ora è di stanza a Basiasco. È stato proprio il giovane lodigiano a tradurre quel successo e a vivere, di contro, una strana popolarità. Nella sua di favola, perché se è vero che oggi il desiderio dei giovani è sempre più il lavoro, e ancor di più trasformare la passione di una vita in una professione, ci sono solo tanta fatica e una buona dose di fortuna. La

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sua “stella”, che ora gli permette di vivere di traduzioni in un mondo che paga poco il lavoro intellettuale, e di lavorare in uno studio che perennemente si popola di personaggi di carta e di fantasia, si è accesa subito dopo l’università, «una laurea in lingue alla Statale di Milano, di quelle che oggi di certo non ti danno da lavorare» racconta il lodigiano, che ha frequentato il liceo San Francesco di Lodi. «Caso, fortuna, testardaggine ha voluto che i primi lavori li facessi per Mondadori e la collana Strade Blu, che preparava un’antologia di autori inglesi, in cui c’era anche Micheal Moorcock, su cui ho scritto gran parte della mia tesi di laurea – spiega ancora Fusari – : mi sono proposto subito di curare quel racconto e ho chiesto di essere messo alla prova ». Il suo cammino inizia dunque così, per insi-

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Foto in alto: le copertine di tre DVD della saga di Twilight. In basso: le copertine di due degli innumerevoli libri tradotti da Luca Fusari.

stenza e determinazione, e continua per strade incerte. «A quel punto mi sono trovato un pugno di clienti più o meno fisso e poi tante collaborazioni anche saltuarie perché le cose cambiano da un momento all’altro – spiega lui – : mi è capitato di essere contattato dalla Disney che aveva bisogno di tradurre in italiano l’adattamento a romanzo della sceneggiatura di Alice in Wonderland quando è uscito il film di Tim Burton, probabilmente proprio perché avevo tradotto Twilight». Già, Twilight, la saga di successo planetario, quella per cui ti aspetteresti che la traduzione sia affidata a un ufficio intero di traduttori dipendenti della casa editrice. E, invece, almeno dietro il primo e il secondo (per il terzo ha coordianato un gruppo di lavoro per esigenze di tempi di uscita ndr) c’era solo Luca, con la sua pacatezza e il suo modo di parlare chiaro. E che, dopo quel lavoro, si è trovato catapultato in un altro mondo. Senza, però, nessun paracadute dorato, perché «formalmente è cessione di diritti d’autore su un testo in lingua italiana che è poi la traduzione di un testo straniero: quindi non percepisci nessuna royalty. Altrimenti mi avreste visto arrivare con l’autista e la segretaria». Al lavoro su Twilight ci è arrivato nell’autunno 2005 grazie a Simone Caltabellota, che all’epoca era editor per la collana Lane di Fazi e che aveva comprato i diritti del romanzo «da buon editor qual è, con un gran fiuto – argomenta ancora Luca – me l’ha proposto, mi è piaciuto, ho fatto una prova


di traduzione e dopo il via libera, ho iniziato il lavoro». All’epoca ci scommettevano, ma non ipotizzavano un successo simile. «Nelle migliore delle ipotesi si poteva pensare al successo di vendite di un bestseller in Italia, qualche centinaia di migliaia di copie, non di più – spiega ancora Luca – non di certo una simile esplosione. Anche per me è stato strano. Il grosso del lavoro, sul primo e sul secondo volume, l’ho fatto quando il libro vendeva bene, c’erano già i fanclub, i forum, ma tutto rimaneva in una dimensione

di nicchia e aveva dimensioni gestibili». Quando è uscito il film, è arrivato il picco di esposizione per Luca. «Quando è uscito il film, si sono avvicinati al libro anche coloro che non lo conoscevano e, ovviamente, non riuscendo a raggiungere l’autrice, si rivolgevano a me – ricorda – e così mi sono ritrovato in televisione o intervistato in teatro davanti a 500 fan adoranti ». Quasi Luca fosse il tramite italiano di quel mondo di vampiri e amori impossibili. «In realtà bisognerebbe un po’ spoeticizzare la professione

del traduttore, che tutto sommato è un lavoro come un altro – chiude lui – è sì un lavoro intellettuale, ma quello che cerco di dire sempre agli esordienti è che se è bello avere il proprio nome su un frontespizio, questo non significa che bisogna arrivarci facendosi pagare tariffe da fame. Perché questo significa anche ammazzare il mondo delle traduzioni: c’è sempre qualcuno pronto a giocare al ribasso».  il testo viene pubblicato su gentile concessione del quotidiano “Il Cittadino” di Lodi

Il “patentino” per una guida consapevole gazze gli studenti che hanno partecipato al corso, articolato in lezioni settimanali di 2 ore ciascuna per sei settimane. Il “docente”, agente Francesco Dordoni, oltre all’esposizione teorica delle materie, che è stata realizzata con l’ausilio di libri di testo individuali, si è affidato al computer con videoproiettore per offrire dimostrazioni ai suoi allievi. Nella parte finale del corso sono state eseguite verifiche puntuali dell’apprendimento mediante la compilazione di schede che riproducevano fedelmente i quiz ministeriali, gli stessi che i candidati saranno chiamati a risolvere in sede di esame presso la Motorizzazione Civile. L’obiettivo del corso è quello di portare a conoscenza degli alunni la segnaletica stradale, il giusto comportamento da tenere sulle strade, sia nei confronti delle persone sia delle cose, le norme di sicurezza e di primo soccorso, ma anche il rispetto dell’ambiente (evitando di imbrattare i segnali stradali, gettare oggetti dal finestrino ecc.) e delle regole essenziali del vivere civile.  Giuseppe Davini

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Sono 16 gli alunni della scuola secondaria “Anna Frank” di Graffignana e 15 quelli della “Duca degli Abruzzi” di Borghetto Lodigiano che hanno partecipato al corso per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida del ciclomotore. L’obbligo del conseguimento di questo documento è stato introdotto dal legislatore nel mese di luglio 2004 con l’intenzione di fornire ai giovani motociclisti le nozioni basilari per favorire un sicuro approccio con le difficoltà della circolazione stradale. Il corso, giunto alla sua ottava edizione è inserito nel piano comunale di diritto allo studio e, al fine di ottimizzare le risorse impegnate, è stato organizzato con la partecipazione di entrambi gli istituti scolastici e con la gestione dei Comandi di Polizia Locale dei due comuni interessati, mentre la responsabilità del corso era del professore Simone Ghizzoni della scuola di Graffignana. L’iniziativa, totalmente gratuita per le famiglie, era rivolta agli alunni della scuola secondaria che hanno compiuto 14 anni di età entro la fine dell’anno 2012; sono 31 tra ragazzi e ra-


Sport di Angelo Barbesta

Lo scudetto tricolore è tornato a Graffignana o scudetto a Graffignana mancava da ben 25 anni, era infatti il 1987 quando Vittorio Gallinari vinceva il suo 4° e ultimo scudetto con la Tracer Milano, ora a riportare il tricolore nel nostro paese ci ha pensato Alessandro Matri. I suoi 10 gol sono stati determinanti per reiscrivere il nome della Juventus nell’albo d’oro del calcio italiano. Per i bianconeri questo è il primo scudetto dopo la discesa in serie B avvenuta nel 2006 ed il 28° della sua storia. Alessandro ci ha parlato di questa strepitosa vittoria, di come è nata e delle sue aspettative per il futuro. Nessuno all’inizio del campionato metteva la Juventus tra le favorite per lo scudetto, voi stessi avevate come obiettivo primario quello di ritornare in Champions League, qual è stata la chiave del vostro successo?

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Tante volte è meglio non partire da favoriti; è vero, l’obiettivo era ritornare in Champions League, perché vincere lo scudetto ci sembrava una meta troppo grande. Poi, grazie al lavoro del gruppo e la fiducia che si acquisiva ad ogni risultato positivo, abbiamo incominciato a credere di poter raggiungere anche la possibilità di aggiudicarci lo scudetto. È anche vero che in certe stagioni le cose vanno sempre bene! Quando avete iniziato a credere nella vittoria finale? Penso che la partita con il Milan sia stata decisiva e abbia segnato la svolta del nostro campionato. A chi hai dedicato questo scudetto? La gioia è stata immensa: me lo sono dedicato, perché lo scudetto è il frutto di anni di lavoro, di sacrifici ed anche di amarezze. Il 10 settembre 2006 la Juventus, come te, iniziava la sua avventura in serie B e vi incontraste a Rimini alla prima giornata. Cosa ricordi di quel giorno? Ricordo una grande emozione, perché innanzitutto quel giorno segnava il mio debutto in serie B, poi incontrare subito la Juventus ha reso ancora più stimolante la gara. Se qualcuno allora mi avesse detto che sarebbero poi diventati i miei compagni di squadra, lo avrei preso per matto. Quel giorno della Juventus attuale c’erano in campo Buffon, Chiellini, Del Piero

(Marchisio invece era in panchina) e tu nel Rimini, la rinascita bianconera è iniziata quel giorno? Non saprei dire se in quel momento sia iniziata la rinascita bianconera, di certo l’umiltà di questi campioni, che arrivavano dalla vittoria di un Mondiale, nel seguire la Juve anche in serie B, è stato un esempio per tutti e ha spronato i tifosi a non abbandonare la loro squadra. Sei stato il capocannoniere della Juventus tricolore (ti avevano già paragonato a Trezeguet), ma da febbraio in poi qualcosa è cambiato e quando uscirà questa intervista (a metà luglio), secondo la stampa, addirittura potresti anche

1982 Vittorio Gallinari basket - Billy Milano 1985 Vittorio Gallinari basket - Simac Milano 1986 Vittorio Gallinari basket - Simac Milano 1987 Vittorio Gallinari basket - Tracer Milano 2008 Giuseppe Davini (individuale) Pesca sportiva (ASPMI) 2010 Giuseppe Davini (individuale) Pesca sportiva (FIPSAS) 2010 Giuseppe Davini (a squadre) Pesca sportiva (FIPSAS) 2012 Alessandro Matri calcio - Juventus


di un comportamento etico è fondamentale. Purtroppo alcuni di noi sembrano dimenticarlo ed è giusto che debbano rispondere dei loro errori. Penso che il calcio possa riacquistare credibilità solo facendo chiarezza e condannando in modo chiaro i colpevoli. Sul tuo sito hai dedicato un pensiero a Piermario Morosini il giocatore deceduto in campo lo scorso 14 aprile, lo conoscevi? Lo conoscevo solo di vista, però amici che lo frequentavano mi hanno riferito che era una persona speciale, perché, pur avendo avuto una vita difficile, aveva conservato la voglia di regalare agli altri un sorriso.

Hai riportato lo scudetto nel nostro paese, il Gallo junior e Jack De Vecchi sono invece ancora all’asciutto, gli vuoi dire qualcosa? Sono due giganti buoni, siamo amici, ma dato che sono più vecchio di loro, giustamente sono arrivato prima io! Aspettiamo quindi che anche i giganti buoni Danilo Gallinari e Jack De Vecchi riescano anche loro a regalarci uno scudetto rispettivamente con i Denver Nuggets (nella NBA si chiama anello) e Dinamo Sassari, ma auguriamo soprattutto ad Alessandro di vincere altri trofei importanti, magari una Champions League, in fondo è sempre dal 1987 che nessuno a Graffignana riesce più a vincerla. 

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già esserti trasferito in un’altra squadra. Tu come stai vivendo questi momenti e cosa ti auguri? Io mi auguro di restare perché penso di avere ancora tanto da dare alla Juventus. Poi certe decisioni non dipendono solo da me. Nell’ultimo anno e mezzo hai vissuto nell’ordine, il trasferimento alla Juventus, l’esordio in Nazionale con il primo gol azzurro, ora lo scudetto vinto da protagonista. Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? Mi avrebbe fatto piacere essere convocato per la Polonia e partecipare agli Europei. Visto che questo sogno è sfumato, mi piacerebbe giocare in Champions League. Quando eri al Milan ti sei potuto allenare con un giocatore simbolo come Maldini, ora alla Juventus hai giocato con Del Piero, ci parli di lui? Sono due esempi di calciatori che, facendo seriamente la loro professione, hanno raggiunto livelli professionali esemplari. Del Piero mi ha colpito per la sua umiltà e la costanza dimostrata ogni giorno negli allenamenti, pur nella consapevolezza di avere sempre meno spazio in campo. Si parla tanto di etica nel mondo dello sport e nel calcio in particolare, tu sei conosciuto come un giocatore corretto tanto da aver vinto lo scorso anno il premio Gentleman per esserti distinto sia in campo che fuori per correttezza, stile e rispetto degli avversari. Il calcio anche quest’anno è nella bufera per la vicenda delle combine sulle partite, ci sono secondo te segnali di rinascita e da cosa deve ripartire il calcio per riacquistare credibilità? Il calcio è uno sport meraviglioso, perché richiede gioco di squadra, rispetto dell’avversario, umiltà e correttezza. Inoltre per i giovani spesso noi diventiamo esempi da imitare, quin-


Sport di Lorenzo Marinoni

L’Acd Graffignana vince il campionato di 3ª categoria al suo primo anno a matricola terribile Acd Graffignana, fondata lo scorso anno sulla spinta propulsiva di Enrico Barani, che ha saputo catalizzare attorno a se un nutrito gruppo di affiatati dirigenti, ha vinto meritatamente, con 2 giornate di anticipo, il campionato di 3ª categoria. L’ultima vittoria di un campionato, quello che portò l’Ac Graffignana di Antonio Raimondi, Enrico Barani e Enrico Caimi, dalla 2ª categoria alla 1ª categoria, risaliva a più di vent’anni fa. Il nuovo sodalizio ha dimostrato da subito di voler fare le cose per bene, di credere nel lavoro di gruppo, di remare tutti nella medesima direzione: nulla è stato lasciato al caso in questo progetto che si è verificato col tempo vincente. Bastava vedere con quanta passione e dedizione, tantissimi dirigenti hanno battuto per tutta l’estate il Centro Sportivo “Canto-

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ne dei Fagioli”, per rimetterlo a nuovo, dopo anni in cui era stato dato in gestione alla società del Bargano, che ha provveduto sì alla manutenzione ordinaria, ma che non era tenuta certamente a mantenere la struttura che le era stata affidata, perfetta in tutti i suoi aspetti. La selezione dei giocatori e stata la carta vincente messa in campo dal Direttore Sportivo Barani: ha chiamato diversi ragazzi che avevano disputato l’ultimo campionato di 3ª categoria alla Virtus Don Bosco, integrando la rosa con alcuni ragazzi di Graffignana che giocavano nelle squadre vicine, con l’aggiunta di elementi in grado di fare la differenza in questa categoria. La conduzione tecnica è stata affidata al navigato mister Luigi Giavardi, che si è avvalso della collaborazione tecnica di Luigi Poggi e Domenico Passer. Per cementare ancor di più il le-

game con il paese, la società ha scelto di presentare la squadra in una festa che si è tenuta nel settembre u.s presso il Parco Spadazze: luogo che ha ospitato anche la festa della promozione lo scorso 9 giugno in cui, nella consueta sottoscrizione a premi, sono state messe in palio, alcune maglie autografate da giocatori della Juventus, neo campioni d’Italia, tra cui, ovviamente, quella del bomber graffignanino Alessandro Matri. L’esordio in campionato è stato bagnato con una vittoria di buon auspicio, in quel di Bargano con un secco 4 a 1. La squadra ha manifestato la volontà di oliare i meccanismi, basandosi molto su una difesa granitica sempre pronta a contenere gli attacchi avversari: come vuole un vecchio adagio calcistico, è sempre sulla difesa che si costruiscono le vittorie. L’andata ha visto l’Acd chiudere


ai primissimi posti, con una sola sconfitta, subita in casa contro il Somaglia: dopo alcuni acquisti invernali, per puntellare la squadra come gli esperti Greco, Beltrami ed il giovane Castenedoli, il girone di ritorno si è trasformato in una cavalcata vincente: 13 vittorie, quasi tutte con rotondi risultati, ed un solo pareggio. Un ruolino di marcia impressionante che ha sfiancato le velleità di vittoria finale delle rivali di stagione Bertonico e Somaglia. La vittoria matematica del torneo è stata conquistata il 1° maggio 2012, nel recupero contro la Nuova Lodi, disputata alla Dosse-

nina di Lodi, impianto che ospita il Fanfulla calcio, con un caloroso pubblico in tribuna, ad incitare i nostri ragazzi, come ha fatto per tutto il campionato. Ciliegina sulla torta: l’Acd Graffignana ha conquistato anche il “Trofeo Il Cittadino” tra le vincenti dei 2 gironi provinciali di 3ª categoria: ha sconfitto, sul sintetico di Montanaso, la Fulgor Lodivecchio ai rigori 7 a 5, dopo che i tempi supplementari erano finiti con il risultato di 3 a 3. Dopo i festeggiamenti di rito, inizia per la società una nuova sfida: il campionato di 2ª categoria sarà sicuramente più difficoltoso, ed impone, per rego-

lamento federale, che in campo entrino dal primo minuto almeno 3 under: in caso di una loro sostituzione, dovrà entrare in campo sempre un altro under. L’ossatura della squadra rimarrà quasi sicuramente quella che ha determinato la vittoria del campionato, con l’aggiunta di mirati elementi che possano rendere la compagine da subito competitiva. È possibile che la società iscriva al prossimo campionato la formazione Juniores: sta valutando il numero di giocatori arruolabili ed eventuali nuovi dirigenti pronti a seguirla. 

Abilità e regolarità al Trofeo dei Colli Piacentini dei concorrenti alla presenza dei giudici di gara, del Sindaco dott. Marco Ravera, dell’Assessore allo sport Barbara Grenci e dal presidente della Proloco Pietro Galleani. Il trofeo dei Colli Piacentini è stato vinto da Dennis Bettini, seguito da Pighi-Malvisi e dalla coppia locale Maurizio Senna Emanuele Suardi. Un evento che ha dato la possibilità agli appassionati e non di rivedere automobili degli anni 50, 60, 70 ancora funzionanti e in ottimo stato e di conoscere e avvicinarsi a uno sport dove non è la potenza dei cavalli dei motori e quindi la velocità delle macchine a fare la differenza ma bensì l’abilità del pilota e copilota nel riuscire a rispettare le tempistiche di transito dettate dalle tabelle di gara. Un doveroso grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla bella riuscita della manifestazione.  di Alessandro Lupi

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Domenica 26 febbraio si è svolta la gara di regolarità turistica per auto d’epoca organizzata dalla scuderia Black Eagles, sponsorizzata dalla Senna Inox con il patrocinio della Proloco e dell’Assessorato allo sport del Comune di Graffignana che hanno voluto promuovere prodotti, cultura e turismo del paese. Una trentina i concorrenti al via, tra questi i vincitori della Winter Marathon 2012, Ezio e Francesca Salviato. Il percorso di 150 km con partenza dalla piazza Cascina Maggiore di Graffignana ha visto i concorrenti transitare più volte sulle colline banine e graffignanine attraversando i paesi di Miradolo Terme, Monteleone, San Colombano al Lambro, Corteolona, Inverno e Belgioioso. La bella giornata di sole e di sport si è conclusa sempre a Graffignana alle ore 16:30 con l’arrivo di tutte le autovetture e la premiazione


Sport di Lorenzo Marinoni

Sonia Napelli e la sua grande passione per la pallavolo a Graffignana sportiva, da sempre fucina di talenti, ha in Sonia Napelli un portacolori in rosa nel volley femminile Provinciale e Regionale. Graffignanina doc, classe 1982, fin da piccola ha mostrato una grande passione per lo sport: ha iniziato con il calcio alla Virtus Don Bosco all’età di 11 anni spostando presto i suoi interessi verso la pallavolo: coinvolta dalla amica Tatiana Garlaschi, ha abbracciato una nuova esperienza sportiva che non ha più lasciato. Motivata più che mai nel raggiungere gli obiettivi che si era di volta in volta prefissati, si è ritagliata uno spazio importante nel panorama del volley lodigiano e regionale, grazie alla sua serietà ed al suo spiccato senso del gruppo, fondamentale negli sport di squadra. Dal 1996 al 1999 ha militato nella società AP.SPES di S.Colombano/Borghetto Lodigiano disputan-

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do categorie giovanili arrivando fino all’under 16. Nella stagione 2000/2001 è passata alla Vis Volley Cagliero di Lodi in Serie D. Un periodo molto intenso per Sonia: il suo carattere coriaceo le ha permesso di giocare sia nel campionato maggiore in Serie D che in quello giovanile provinciale, al termine del quale si è classificata al 1° posto. Nella stagione 2003/2004 è stata richiesta dal San Fereolo di Lodi, squadra dell’omonimo Oratorio Laudense, che proprio in quegli anni raggiunse i suoi migliori traguardi, con un affiatato gruppo di ragazze di belle speranze cresciute assieme, tra le quali spiccava la nostra Sonia. Dopo 5 campionati di serie D, al termine della stagione 2008, nel pieno dell’attività agonistica, dopo ripetuti problemi alla schiena, ha preferito abbandonare il ruolo di giocatore. In quel momento l’allenatrice della sua squadra era stata solle-

vata dal suo incarico, dopo la retrocessione dalla serie D e la società ha pensato a Sonia per il ruolo di allenatore: le sfide le sono sempre piaciute e l’occasione era delle più ghiotte. L’offerta e la fiducia ricevuta dalla dirigenza di allenare le sue compagne di tante battaglie non se l’è fatta sfuggire. Dopo essere stata spesso un allenatore in campo, ha fatto una scelta comunque sofferta: le emozioni vissute da giocatrice, ama ricordare, difficilmente saranno ripetibili una volta indossati i panni dell’allenatore. È una vecchia regola dello sport, sempre valida. Si è reso necessario per Sonia, regolarizzare la sua nuova posizione: presto fatto. È diventata allenatrice di Secondo Grado Terzo livello giovanile, patentino che le permette di allenare come Primo allenatore fino alla serie B2 e come Secondo fino in Serie A. Con l’entusiasmo dei suoi esordi, nella stagione 2008/2009 di Prima Divisione, ha condotto la sua formazione al secondo posto al termine dei play off mentre a livello giovanile ha guidato la Juniores provinciale alla vittoria del campionato classificandosi al 3° posto a livello regionale. Nella stagione 2009/2010 ancora grosse soddisfazioni: vittoria del campionato di Prima Divisione che le ha permesso la pronta risalita in Serie D: è diventata campione Provinciale, Regionale e Vice Campione Nazionale per la categoria Top Junior, disputando la fase finale a Pesaro. Nella stagione in corso, ha alle-


nato a Secugnago in Prima Divisione. Ci tiene a precisare che gli sforzi, in apparenza insostenibili, sono superati dalla sua grande voglia di conoscere tanta gente, di vivere in mezzo alle persone, una linfa vitale che l’ha fatta crescere e che l’ha resa molto amata nelle società in cui ha militato. Si è continuamente messi alla prova e grazie alle fortissime emozioni che lo sport sa regalare, cementa ancora di più i rapporti interpersonali che diventano inscindibili, con un unico obiettivo: lottare assieme per un unico traguardo. È piacevole parlare di

Sport con Sonia in quanto dimostra in tutti i suoi ragionamenti di amare questa disciplina: un momento della vita che sa generare passioni, pulsioni, cariche emotive non indifferenti. Nel suo appassionato racconto una menzione particolare va di diritto ai suoi genitori: li vuole ringraziare in quanto senza farsi troppi problemi, l’hanno accompagnata per anni agli allenamenti ed alle partite in tutta la Lombardia, almeno fino a quando con la maggiore età ha preso la patente. Ama ricordare i tanti chilometri fatti dal padre Zino per assecon-

dare questa sua passione, le tante cene preparate agli orari più improbabili dalla cara mamma Marina, per far conciliare, allenamenti, partite ed il suo lavoro. Anche adesso papà Zino e mamma Marina non mancano ad una sua partita: la sostengono nel difficile ruolo di allenatore. Con la loro presenza sono uno stimolo per lei. Una famiglia molto unita che nello sport ha saputo stringersi intorno a Sonia, assecondandola con tanti sacrifici per coronare il suo sogno di vivere lo sport e nello sport. 

20ª marcia graffignana: raddoppiate le presenze ti oltre la ventina, ciascuno con un numero minino di 15 atleti, provenienti dalle diverse province limitrofe e a premiarli, oltre all’Amministrazione comunale al completo, anche molti presidenti delle associazioni graffignanine intervenute. Ad offrire, l’assistenza ai ristori dislocati lungo i tre percorsi, oltre a quello grande finale presso il Parco Spadazze, vi era la Protezione Civile di Graffignana, oltre ad una trentina di volontari locali, che hanno fornito il loro supporto per tutta la durata della manifestazione. L’Assessore Barbara Grenci, coordinatrice di questo evento, esprime un sentito e doveroso ringraziamento a tutto il Gruppo Podisti di Sant’Angelo Lodigiano, presenti in numerosi, con i loro referenti locali Fabrizio Lunghi e Alvaro Pontilunghi, al Centro Spadazze per il supporto logistico, alla Protezione Civile di Graffignana, a tutti i volontari graffignanini intervenuti e ai moltissimi e immancabili sponsor, che hanno permesso di realizzare questo bel momento per il nostro paese.  di Barbara Grenci

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Ancora un grande successo per la tradizionale gara podistica, divenuto ormai un appuntamento molto sentito da tanti podisti lodigiani e milanesi. Domenica 11 marzo 2012, con il patrocinio della Provincia di Lodi, si è svolta la “20ª Marcia Graffignanina - 5° Trofeo Memorial Maurilio Spoldi e in ricordo dei giovani amici Lorenzo Coppi e Nadia Gaudio”. Marcia organizzata dall’Assessorato allo sport del nostro Comune in collaborazione con l’immancabile Gruppo Podisti di Sant’Angelo Lodigiano. La manifestazione come consueto, pubblicata sul calendario nazionale, è aperta a tutti, sia per i podisti professionisti, sia per quelli amatoriali e per chi ama semplicemente camminare in mezzo alla natura. Il percorso, infatti, è da sempre molto apprezzato perché prevede l’attraversamento delle nostre colline, partendo dalla Cascina Zerbi, del nostro sottobosco, della nostra piazza, della Porchirola, del Trianon, della Madonna del latte di Miradolo e altre zone tipiche del circondario, percorso suddiviso in 6-12-18 km. Gli iscritti quest’anno sono stati quasi 900, e i gruppi podistici partecipanti sono sta-


Cultura di Gi.Gi.Emme

Monte Grappa tu sei la mia Patria, 94 anni dopo la Battaglia del solstizio omenica 17 giugno cento graffignanini sono saliti al Sacrario di Cima Grappa. L’iniziativa è stata proposta dal Circolo Culturale “la Certosa”, sostenuta e patrocinata dalla Biblioteca Comunale e promossa dalla sensibilità delle associazioni locali: Gruppo Comunale Pensionati, Avis, Pro Loco e Anpi. Scopo della visita era quella di “ricordare” in occasione del 94° anniversario della “Battaglia del solstizio” (15/23 giugno) i circa duecento giovani graffignanini inquadrati nelle diverse brigate di fanteria (Basilicata, Lombardia, Alessandria, Como, Modena, Parma - Massa Carrara) che nel giugno 1918 difendevano in armi i confini della “Patria”. Dopo esserci inerpicati sulla “Strada Cadorna” che ancora oggi ha le stesse

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dimensioni di allora, in tarda mattinata si è giunti a Cima Grappa. Il numeroso gruppo dei partecipanti è stato suddiviso in due sezioni, la prima ha visitato il Museo con i cimeli della Grande Guerra e le numerose fotografie dell’epoca; in un rispettoso silenzio ho visto persone commuoversi, cercare in quelle immagini la fisionomia di un proprio congiunto. La seconda ha visitato la Galleria Vittorio Emanuele III, un reperto di archeologia militare scavata sotto la vetta del Monte Grappa per uno sviluppo lineare di circa 1400 metri da cui si irradiano numerosi bracci secondari verso le postazioni di artiglieria per uno sviluppo complessivo di circa 5 chilometri. Poi tutti insieme siamo saliti al Sacrario, una visita alla storica “Madonnina del Grappa”, poi

abbiamo percorso la “via eroica” nel frattempo le guide Serena e Francesca, con dovizia di particolari ci illustravano le vicende del Grappa. Nella bella giornata estiva, dalla sommità si sono potute osservare le innumerevoli cime che circondano il massiccio e che furono teatro di cruenti combattimenti: Col Moschin, Monte Asolone, Col della Berretta, Monte Pertica, Col dell’Orso, i Solaroli, e giù fino al Monte Tomba e al Monfenera. Il Rifugio Bassano ci attendeva per il pranzo, dopo aver gustato le specialità locali il gruppo è ridisceso al Museo e alla Galleria, invertendo i ruoli della visita. Scesi a Bassano con la sapiente descrizione di Francesca e Simona abbiamo visitato il nucleo storico della città, giungendo fino al caratteristico ponte. 

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Foto in alto: visita all’interno della Galleria Vittorio Emanuele III. Foto in basso: il gruppo dei graffignanini ai piedi del Sacrario di Cima Grappa.


Cultura di Giuseppe Davini

E pur si muove!!! Nel fiume Lambro nonostante tutto c’é vita.

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se nel corso dell’anno scolastico. Sul posto hanno trovato ad aspettarli anche Paolo, Abramo, Oreste e Giuseppe, soci della Associazione Sportiva Pescasport Graffignana, che hanno approfittato dell’occasione per una completa, anche se scarsamente redditizia, dimostrazione delle varie tecniche di pesca in acque dolci. Agli interessati spettatori è stata mostrata la tecnica della pesca a ledgering, di importazione inglese, la tecnica con canna fissa e galleggiante e da ultimo la pesca con la bilancella, tradizionalmente diffusa nel nostro territorio. Al termine di questa breve introduzione alieutica si è passato alla parte scientifica dell’evento, procedendo al campionamento delle forme di vita presenti nel fiume, al riconoscimento ed al conteggio dei vari macroinvertebrati e, sulla base della presenza o meno delle specie ricercate, al calcolo dell’indice biotico esteso (IBE) attribuito al fiume. L’IBE rileva lo stato di qualità di un tratto di corso d’acqua integrando lo studio dei fattori di inquinamento o delle alterazioni fisiche dell’alveo, sulla base di cambiamenti nelle comunità di macroinvertebrati. L’IBE può essere usato per individuare scarichi abusivi, per verificare le capacità auto-depurative dell’acqua e per valutare l’impatto di opere che modificano la morfologia dell’alveo. Compiute tutte queste operazioni, sotto l’attenta guida del Dr. Rossi, si è giunti a stabilire per il nostro fiume una classe di

qualità terza che, sulla scala da uno a cinque indica un corso d’acqua “inquinato o comunque alterato”. Considerando che 5 - 10 anni fa il Lambro rientrava in quinta classe “ambiente fortemente inquinato o fortemente alterato” risulta evidente come il nostro fiume, seppur convalescente, stia facendo grandi progressi verso una tanto auspicata guarigione. Da sottolineare, anche per riprendere la massima galileiana, che durante la campionatura con il retino spesso dei macroinvertebrati, si è avuto la fortuna di catturare anche due piccoli pesci, della specie “Pseodarasbora parva” indice che a Graffignana stanno tornando i pesci nel Lambro. Il progetto “Percorsi di Fiume” ha avuto la sua conclusione con una gita, il giorno 23 aprile 2012, presso il Parco Ittico di Villa Pompeiana dove tutte le scolaresche della provincia di Lodi che hanno aderito, hanno avuto modo di trascorrere una bella giornata all’aria aperta a diretto contatto con le specie ittiche ospitate nella struttura. Concludiamo con l’auspicio che questa interessante iniziativa possa ripetersi in futuro, con la speranza che, riuscendo a vedere “oltre” il pelo dell’acqua, le nuove generazioni riescano a concepire i fiumi come una risorsa viva e non solo come un’opera idraulica che serve a spostare l’acqua o peggio ancora un luogo dove smaltire gli scarichi della nostra civiltà moderna. 

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arafrasiamo la celebre frase, attribuita a Galileo Galilei, padre della scienza moderna, per descrivere l’impressione riportata da oltre trenta studenti della Scuola Secondaria Anna Frank di Graffignana quando, analizzando gli invertebrati campionati nelle acque del fiume Lambro si sono resi conto della grande quantità di forme di vita che popolano il nostro Fiume. Ma procediamo con ordine. Tutto ha inizio con l’interessante progetto promosso dalla Provincia di Lodi e denominato “Percorsi di Fiume”, progetto inserito nel programma di “Scuole in Campo” voluto dall’Assessorato all’Agricoltura per valorizzare e proteggere le bellezze ambientali del nostro territorio. Con questa iniziativa ci si è proposto l’ambizioso obiettivo di avvicinare la popolazione scolastica ai corsi d’acqua che scorrono nel Lodigiano per riuscire a vedere il mondo naturale e le forme di vita che si celano sotto la superficie dell’acqua. Arriviamo quindi al 10 aprile 2012 quando, sapientemente guidati dal Dottor Simone Rossi, biologo ed ittiologo della Provincia, e dalle rispettive insegnanti, gli studenti si sono recati, percorrendo a piedi il tratto di strada dalla scuola al fiume (assistiti negli attraversamenti e durante tutta la permanenza in vicinanza delle acque dai volontari della Protezione Civile), sulla riva destra dello stesso per verificare “sul campo” le nozioni di biologia apprese teoricamente in clas-


di Valentina Roveda

Il “DOP Canino”, un olio extravergine d’oliva dalle numerose proprietà n olio dalle caratteristiche inconfondibili: sapore deciso con retrogusto amaro e piccante, color verde smeraldo con riflessi dorati. Profumo fruttato che ricorda il frutto sano, raccolto al punto ottimale di maturazione e una acidità contenuta tra lo 0,2 e lo 0,5%. La zona di produzione è sovrastata dal monte Canino e comprende diversi comuni, tra cui Canino, Arlena, Cellere, Ischia di Castro, Farnese, Tessenano, parte della Tuscania e di Montalto di Castro in provincia di Viterbo. La raccolta delle olive avviene direttamente dalla pianta e per l’estrazione sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici. È solo in questo modo che di-

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venta possibile ottenere un olio senza alcuna alterazione, delle caratteristiche qualitative proprie del frutto. Molto consigliato per condire insalate, zuppe, carni alla griglia e bruschette. Quest’olio, come tutti gli extravergine, si differenzia notevolmente da quello commercializzato come “olio d’oliva”, ma spesso erroneamente si è portati a pensare che in fondo sia sempre un olio di qualità, ma non è così. L’extravergine si ricava solo ed esclusivamente attraverso metodi meccanici a partire da frutti sani, mentre quello commercializzato come “olio d’oliva” è ottenuto si da olive, ma di scarsa qualità che a volte addirittura lo rendono non commestibile, pertanto deve essere raffinato con sostanze chimiche e tagliato con olio d’oliva vergine prima di essere commercializzato. L’olio d’oliva è un prodotto da considerarsi igienicamente sicuro ma non ha nulla a che spartire con la qualità dell’extravergine. L’extravergine è da preferire per diversi motivi, tra i più importanti ricordiamo che contiene le vitamine A, E, D e K che possiedono proprietà antiossidanti, cioè prevengono il processo di ossidazione che genera radicali liberi: sostanze in grado di danneggiare le nostre cellule. Inoltre, l’uso costante di questo olio aiuta a ridurre il colesterolo “cattivo” e ad aumentare di con-

seguenza quello “buono”, aiutando in questo modo a prevenire le malattie cardiovascolari. Rappresenta uno dei capisaldi della dieta Mediterranea, consigliato per tutte le fasce di età, dall’adulto al bambino; è particolarmente adatto per quest’ultimo in quanto facilmente digeribile e in grado di conferire il giusto apporto di energia. È molto calorico, come del resto tutti i condimenti: burro, margarina, olio di semi … condimento di cui non possiamo fare a meno per cucinare, ma cerchiamo almeno di preferire quello con le caratteristiche migliori, scegliamo l’olio extravergine d’oliva facendo attenzione a non eccedere con le quantità. 

Le fotografie qui sopra riproducono due etichette, in quella di sinistra inequivocabilmente si identifica un olio extravergine d’oliva e lo possiamo accertare dal marchio della Dop. A destra, particolare dell’etichetta di un marchio storico dell’industria olearia italiana, dove sotto la dicitura “olio di oliva” si legge chiaramente “composto di oli di oliva raffinati e oli di oliva vergini”. Foto in alto: olive sane e mature pronte per la frangitura.


Il mondo in un click

• r eportage di Gabriele Milani

A n n o 197 5 - G R A N D C A N Y O N , A r i z o n a - U . S . A . Immagine suggestiva di un paesaggio naturale unico al mondo, modellato dal vento e scavato dall’acqua.

A n n o 197 5 - F U N I V I A D E L M O N T E B I A N C O S p e t t a c o l a r e i n q u a d r a t u r a s u l l a Va l l ĂŠ e B l a n c h e , s u l l o s fo n d o L a M e r d e G l a c e , i l l u n g o g h i a c c i a i o c h e s c e n d e verso Chamonix.


N. 31

Inachis io

Gonopteryx rhamni

Cynthia cardui

Nome comune:

Nome comune:

Zerynthia polyxena

Amata phegea

Lycaena bellargus

Nome comune:

Nome comune:

Vanessa atalanta

Iphiclides podalirius

Nome comune:

Nome comune:

Occhio di pavone

Vulcano

Nome comune:

Prete

Podalirio

Vanessa dei cardi

Nome comune:

Papilio machaon Nome comune:

Macaone

LE FARFALLE, BIOINDICATORI DELLA QUALITÀ DELLA VITA Le farfalle diurne (Rhopalocera) e quelle cosi dette “notturne” o falene (Heterocera) costituiscono uno degli ordini di insetti più numerosi, sono circa 165.000 le specie descritte, delle quali circa 20.000 sono quelle a volo diurno. La divisione tra farfalle diurne e farfalle notturne non ha alcun fondamento scientifico, anche se corrisponde a grosso modo alla divisione in Ropaloceri, farfalle con antenne clavate, ed Eteroceri, farfalle con antenne di varia forma. Il nome scientifico dell’ordine che li raggruppa è Lepidotteri parola composta di origine greca (lepis = squama • pteron = ala) cioè ali squamose, infatti così si presentano se osservate al microscopio. I Lepidotteri hanno colonizzato gli ambienti più diversi in stretta relazione con la vita vegetale; dall’equatore alle regioni circumpolari, arrestandosi solo ai confini con le nevi e i ghiacciai eterni o ai margini dei deserti. Nel nostro territorio nonstante l’incremento degli isetticidi in agricoltura, nel corso delle stagioni calde possiamo osservare numerose specie di farfalle a volo diurno, anche in centro paese, come Podalirio fotografata qualche giorno fa sul cespuglio di lavanda in via Cavallotti.


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