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#29 Luglio 2013 anno VII

WATCHGUARD nuove appliance UTM ad alte prestazioni per PMI e grandi aziende

axis Riparazioni e sostituzioni a tempo di record in casa Axis

SPECTRALINK le soluzioni IP DECT scalabili e modulari che crescono con il tuo businesso

Le cittĂ  come i sogni sono costruite di desideri e di paure Italo Calvino


luglio 2013

#29 - Luglio 2013

anno VI I

Proprietà intellettuale: Elmat SpA Via Uruguay, 15 - 35127 Padova Z.I. Realizzazione editoriale a cura di Overland Communication S.r.l. Impaginazione e grafica: Enrico Bugin

pagina, 0.3 i nuovi connotati della videosorveglianza IP pagina, 0.4 corsi ed eventi pagina, 0.5 Scopri tutti i vantaggi del nostro portale B2B pagina, 0.6

Andrea Rizzo Co-C.E.o. Elmat Spa In questo numero parliamo di Smart City, un ambiente urbano in grado di agire attivamente per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini. Città più vivibili, ecosostenibili, moderne e sicure. Proprio riguardo alla sicurezza sono ormai molti i comuni e le società pubbliche, come già fatto dalla maggior parte delle aziende private, che hanno ormai già dato il via a progetti per il controllo video dei propri beni e confini. A tal proposito molta attesa c’era sui chiarimenti annunciati da parte del Garante della Privacy sulla cosiddetta videosorveglianza intelligente in Italia. Ebbene con due recenti accoglimenti riguardanti altrettante richieste di verifica preliminare, finalmente il Garante ha fatto un passo in avanti verso il pieno riconoscimento dell’utilità pubblica, oltre che privata. Su sollecitazione del Comune di Bergamo, pur prendendosi i suoi tempi, l’Authority ha infatti dato il via libera al comune stesso, per l’utilizzo di un sistema “intelligente” di CCTV per il controllo di monumenti e sedi istituzionali. Il comune lombardo ha così implementato il suo già esistente sistema di videosorveglianza con dieci nuove postazioni intelligenti “anti-vandalo” che hanno la caratteristica di entrare in azione nel momento in cui rilevano un comportamento anomalo del soggetto ripreso. Ovviamente molte le misure di sicurezza e le verifiche richieste (sugli accessi alle registrazioni, tempi di di conservazione delle immagini, avvisi chiari sul luogo, ecc..) ma quel che più conta è che nella sua decisione, il Garante ha osservato che il sistema, per le sue caratteristiche, non comporta in concreto un pregiudizio rilevante per i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini, in quanto, nel rilevare la presenza prolungata degli interessati nell’area adiacente i monumenti e le sedi istituzionali, ha come unico effetto quello di richiamare l’attenzione dell’operatore di polizia addetto alla centrale operativa, al fine di favorire un tempestivo intervento. E qui passiamo al secondo caso che ci fa ben sperare, in cui l’Autorità ha accolto le richieste avanzate da un gruppo industriale siciliano per l’installazione di un sistema di videosorveglianza per proteggere cinque complessi fotovoltaici posizionati in zone isolate. In questo caso è stata accolta la richiesta delle società che gestiscono gli impianti di poter abbinare al normale sistema di videosorveglianza, dotato di telecamere fisse e ‘’speed-dome’’ (brandeggiabili e dotate di zoom), una funzione di ‘’motion control’’ in grado di rilevare automaticamente eventuali movimenti all’interno dell’area ripresa e di allertare immediatamente il personale di controllo. Anche qui ovvi riferimenti alla tutela della privacy, alla gestione delle immagini e al fatto che, ovviamente, le riprese non potranno essere utilizzate per il controllo a distanza dei lavoratori o per altri scopi non previsti che non siano connessi alla tutela del patrimonio aziendale. E’ vero, si tratta di due singoli casi neanche troppo eclatanti, ma che finalmente vanno oltre l’ostacolo fatto di assurde ed anacronistiche interpretazioni restrittive della legge sulla privacy, denotando una forma di apertura da parte del Garante a favore dell’utilizzo della video analisi secondo le proprie enormi potenzialità. Sia ben chiaro: nessuno vuole che la nostra libertà venga limitata o la privacy di qualcuno violata ma, fermo restando la necessaria verifica e autorizzazione di ogni singolo caso, tutti desideriamo maggiore sicurezza e controllo. I sistemi di videosorveglianza così utilizzati possono essere preziosi strumenti di prevenzione, in grado di anticipare il compimento di atti illegali, di individuare falsi allarmi e, eventualmente, di aiutare il riconoscimento il di chi ha commesso un atto illecito. Un tassello fondamentale verso quell’ideale civico chiamato “smart city”.

Riparazioni e sostituzioni a tempo di record in casa Axis pagina, 0.7 Da WatchGuard nuove appliance UTM ad alte prestazioni per PMI e grandi aziende pagina, 0.8 Con Polycom puoi Adottare strumenti tecnologici integrati per gestire dislocazioni geograficamente diversificate pagina, 0.9 Aruba Networks aiuta le Organizzazioni IT a gestire la “nuova normalità” creata dal fenomeno BYOD pagina, 10 Da Spectralink le soluzioni IP DECT scalabili e modulari che crescono con il tuo business pagina, 12 APC by Schneider Electric propone la soluzione ideale per espandere l’infrastruttura IT rispettando i limiti di spazio pagina, 13 L’esperienza di TE Connectivity al servizio dei Data Center di nuova generazione pagina, 13 Il futuro della Videosorveglianza passa per una nuova definizione di Analisi e Progettazione degli impianti...

parola di D-Link!


Un mercato in costante crescita ed evoluzione, che cambia il suo assetto nonché le sue logiche di fruizione per adeguarsi a uno scenario sociale un po’ meno hi-tech e un po’ più smart di Chiara Roccheggiani l mercato della videosorveglianza ha mantenuto le sue previsioni, confermandosi un comparto in costante crescita nonché il più proficuo dell’IT, anche in un contesto di crisi come l’attuale che sta vivendo l’intera Europa. La spinta viene dal successo e dalla conseguente diffusione delle videocamere IP: sono calati infatti i prezzi della loro componentistica a fronte di un netto miglioramento in termini di prestazioni e funzioni. I sensori sono diventati più sensibili e quindi riescono a rendere una buona qualità delle immagini anche in penombra. Il signal processing interno riesce a ridurre il rumore dell’immagine in tempo reale, migliorandone la visibilità. I video in alta definizione, poi, rendono più efficiente la sorveglianza e più attenta ai dettagli dell’ambiente ripreso. A distanza diventa così possibile non solo vedere le riprese ma anche gestire una video camera IP: per esempio per spostare l’inquadratura, cambiare la messa a fuoco. Sono inoltre progredite le capacità di analytics (analisi automatica dell’immagine in base ad alcuni parametri preimpostati) facendo sì, ad esempio, che le videocamere IP possano allertare il personale se rilevano movimenti sospetti nonché individuare il volto delle persone riprese, per metterlo meglio a fuoco.

Se è dunque vero che quello della videosorveglianza è un business in continua crescita - sia nel settore pubblico che in quello privato – è altrettanto evidente che si tratta di un comparto che sta anche mutando velocemente, mostrando una logica di fruizione in continua evoluzione. Oggi, infatti, Videosorveglianza non significa utilizzo di un mero dispositivo, bensì analisi e progettazione di un intero ecosistema che parte dalla scelta di una videocamera IP di qualità, al software di monitoraggio che deve gestire il flusso di immagini, la video analisi fino allo storage utile ad archiviare i filmati su server e recuperarli anche dopo molto tempo in pochi clic. L’ecosistema completo di videosorveglianza è la moderna risposta alle esigenze di monitoraggio e sicurezza per realtà urbane quali centri commerciali, siti turistici, scuole e stadi, hubs di trasporti di massa, sorveglianza cittadina, sorveglianza autostradale, luoghi di lavoro, infrastrutture critiche (centrali chimiche/nucleari, impianti governativi/militari..). La finalità dell’impianto di videosorveglianza, ovvero lo scopo per il quale è richiesta l’installazione è diventata oggi multipla e può riguardare la sicurezza dei beni, il monitoraggio degli accessi, il monitoraggio di eventi, la ripresa, la registrazione (salvare le riprese per consentire la ricerca di eventi avvenuti, e consentire una migliore interpretazione dello stesso, per esempio il furto in un negozio), la video analisi (come il controllo targhe, conteggio persone, controllo della velocità o segnalazione oggetti/mezzi sottratti o abbandonati). Da questo e da altri fattori circostanziali nonché ambientali dipende la scelta dell’intero sistema di videosorveglianza che può adesso contare su una gamma di dispositivi appositamente studiati per tener conto di diversi fattori e di un “senso” di fruizione diventato oggi più complesso rispetto al recente passato. Esistono infatti le moderne videocamere Day&Night e IR (dispositivi ad infrarossi, con bassissima sensibilità alla luce o un obiettivo con diaframma automatico che può fare riprese anche durante la notte o in ambienti con scarsa luce), quella Indoor vs Outdoor, Fissa vs Motorizzata (le videocamere fisse a cupola – dome - sono ideali per ambienti in cui contano estetica e discrezione ed è richiesta una panoramica dell’area; le videocamere fisse box o bullet consentono di direzionare l’obiettivo in un punto specifico; le motorizzate o PTZ consentono di seguire attivamente i movimenti di una persona o di un oggetto e di impostare la modalità “sentinella”), Wireless vs Wired (tutte le videocamere IP necessitano di alimentazione e connessione alla rete, le videocamere Wired con tecnologia PoE - Power over Ethernet - sono alimentate direttamente dal cavo Ethernet, il vantaggio è quello di non dover rifare l’impianto elettrico e poterle installare ovunque. Le videocamere Wireless sono versatili, installabili in zone remote o in cui il cablaggio è difficoltoso, ma sono meno affidabili lato connettività). Evoluzioni e miglioramenti tecnici che non devono però far passare la videosorveglianza quale fenomeno meramente tecnologico, bensì mostrarne tutti i suoi aspetti più squisitamente socio culturali. L’incremento della microcriminalità, unito alle moderne dinamiche urbane quali l’incremento del flusso delle persone in movimento (aeroporti, porti, ferrovie, metropolitane, autostrade), aumento del traffico automobilistico, nonché il dilagare di reati quali vandalismo e degrado urbano hanno certamente incoraggiato una crescente necessità di prevenzione e controllo. Nell’era della Smart City, la videosorveglianza diventa più che mai uno strumento dal quale si esige un’utilità non solo meramente quantitativa ma dall’efficacia realmente qualitativa. I benefici di questa tecnologia si misurano dal tipo di utilizzo che se ne fa, dai costi non solo economici ma anche sociali che si affrontano, e dei limiti giuridici come, ad esempio, la privacy. Tema sempre spinoso e dalle tante sfaccettature, quello che vede privacy e videosorveglianza non andare sempre molto d’accordo, che però al contempo sembra anche fungere da terreno fertile per riflessioni e interventi che mirano ad affrontare i veri limiti nonché le concrete opportunità offerte da una tecnologia che se ben sfruttata è in grado di diventare sempre più smart.


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24-25 luglio - ROMA Corso Network Video Fundamentals

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3 settembre – MILANO Certificazione XProtect Professional

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La Privacy nella Videosorveglianza. Tutte le risposte ai tuoi dubbi Ti invitiamo il 15 ottobre alla conferenza dedicata esclusivamente al tema della legalità tecnica e responsabilità professionali ed aziendali, novità e semplificazioni in tema di videosorveglianza e privacy. Per l’argomento interverrà direttamente il Sig. Adalberto Biasiotti – Consulente di A.I.PROS A tutti i partecipanti sarà consegnato un kit con la documentazione sull’argomento e spunti utili. Location Villa Italia - Via S. Marco 51 35129 - Padova www.villaitaliapadova.it Partecipa alla conferenza e prenota subito la tua iscrizione.

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Scopri tutti i vantaggi del nostro portale B2B La piattaforma B2B – a cui si accede dal portale aziendale Elmat - consente di consultare il proprio listino personalizzato e di effettuare acquisti online. È sviluppata per offrire la possibilità ai clienti di gestire, in piena autonomia e con opzioni economicamente vantaggiose, la comunicazione e i rapporti commerciali con Elmat. Alla pagina personalizzata MyHome ogni cliente può accedere a specifiche informazioni e aLLA documentazione RELATIVA.

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: videosorveglianza

Riparazioni e sostituzioni a tempo di record in casa Axis

Grazie al nuovo servizio di RMA, il post vendita si avvale ora di un nuovo strumento, l’eDelivery che dematerializza documenti e licenze software.

è

stato affidato a Flextronics International il nuovo servizio di garanzia RMA di Axis. E’ operativo dal 1° gennaio 2013 e a poco più di sei mesi dalla sua introduzione, le prime statistiche sull’efficienza evidenziano un notevole miglioramento del servizio offerto ai partner Axis rispetto alla precedente soluzione. I dati indicano infatti l’evasione del 95% delle richieste di supporto entro 2 soli giorni, a fronte di un 9% ottenuto con il vecchio sistema. Basterebbero questi due numeri a spiegare da soli i vantaggi del nuovo servizio centralizzato che da locale è diventato europeo. In realtà c’è stata quasi una rivoluzione complessiva che ha portato il team Axis dedicato all’help desk ad interfacciarsi direttamente con l’utente finale, mentre in precedenza interveniva solo in seconda battuta, quando l’erogatore del servizio RMA non riusciva ad essere risolutivo delle esigenze del cliente. Oltre alle pagine web dedicate l’help desk può essere contattato anche telefonicamente o attraverso la chat tecnica. Questo cambiamento ha consentito un controllo diretto e un migliore monitoraggio di tutte le procedure e dei ticket aperti con tempi di risposta più rapidi. Il servizio di consegna è stato oggetto di un processo di semplificazione in cui Axis si è assunta i costi di trasporto sia per la spedizione che per la riconsegna dei prodotti attraverso il servizio UPS Standard, anche se ogni partner può continuare ad utilizzare il proprio corriere di fiducia, facendosi carico in questo caso delle relative spese. In pratica l’apertura di un caso è gestita dal sito di supporto on-line di Axis che assegna un numero identificativo a ciascuna richiesta creando automaticamente il documento di trasporto da stampare per accompagnare ogni collo della spedizione che dovrà essere effettuata entro 90 giorni dalla ricevimento del numero di RMA generato dall’apertura della richiesta. Una volta autorizzata la spedizione, il cliente riceve una mail di UPS contenente un link da cui scaricare l’etichetta da stampare e da utilizzare per la spedizione dell’unità difettosa. Nel caso si utilizzi un corriere diverso occorre comunque utilizzare il documento di trasporto reperibile attraverso il numero di caso aperto nel sito di supporto on-line di Axis. Entro due giorni lavorativi, salvo i tempi per la spedizione, Axis provvede alla riparazione o all’eventuale sostituzione dell’unità, comprese la riconsegna, a titolo completamente gratuito in caso di garanzia ancora valida. I servizi fuori garanzia sono invece a carico del cliente che è tenuto a confermare l’accettazione dei costi di riparazione al rappresentante del servizio assistenza Axis. L’accordo prevede ulteriori opzioni come il rifiuto della riparazione, con restituzione del prodotto al cliente o la sua rottamazione. Un’altra novità in casa Axis, anche questa in linea con la strategia di business di seguire al meglio le necessità dei propri clienti, è lo strumento eDelivery che oltre a facilitare gli ordini, permette ai distributori con accesso, ovvero che hanno creato un account, alle Partner Pages di Axis di consultare documenti elettronici, come password eLicense per soluzioni software Axis, risparmiando sui tempi, sui costi di consegna e di distribuzione, sullo spazio di archiviazione e con un minor impatto ambientale. Entrando nel dettaglio del funzionamento di eDelivery occorre precisare che l’area è visibile solo se ci sono articoli eDelivery connessi all’account in questione, che possono essere ordinati come qualunque altro prodotto Axis, ovvero attraverso il Distributor Order Tool presente sulle Partner Pages di AxisEDI (Electronic Data Interchange, oppure tramite fax ed email.

Una volta compilata l’anagrafica cliente e inserito customer id, codici articoli e quantità, l’ordine viene inviato alla divisione dedicata di Axis. Una conferma via mail di Axis fornisce il link per l’area eDelivery sulle Partner Pages di Axis, dove consultare i propri articoli eDelivery che assumono lo stato di Retrieved dopo essere stati visionati per la prima volta. I documenti possono essere salvati fuori dall’area dedicata attraverso la stampa pdf o il salvataggio della schermata sul proprio PC. Lo strumento permette inoltre di visualizzare lo storico di tutti gli ordini che sono archiviati on-line per un periodo di 6 mesi e di effettuare ricerche tramite la funzione search, inserendo il numero dell’ordine di acquisto o il numero di ordine Axis. Axis, pioniere delle nuove tecnologie digitali, conferma così la sua costante capacità innovativa avviando un ulteriore processo di modernizzazione e velocizzazione nello scambio d’informazioni e accelerando le tempistiche di risposta da e verso i propri clienti. La dematerializzazione documentale consente un riscontro immediato bilaterale grazie ad una area dedicata

e condivisa sia dall’azienda che dal cliente, tutelata da accessi esterni non autorizzati, oltre ad una tracciabilità di ogni azione intrapresa su ogni singolo documento. I vantaggi, grazie alle montagne di fotocopie risparmiate, ricadono anche sull’ambiente, alimentando un atteggiamento virtuoso e una filosofia di responsabilità che vede Axis impegnate verso una sempre maggiore sostenibilità.

0.6


: networking

Da WatchGuard nuove appliance UTM ad alte prestazioni per PMI e grandi aziende I 7 nuovi modelli della linea XTM introducono performance scalabili, maggiore sicurezza e capacità di gestione senza uguali

L

e imprese di ogni settore e dimensione si trovano a dover affrontare l’aumento della gravità e della complessità delle minacce informatiche. Per questo WatchGuard Technologies – fornitore mondiale di soluzioni unificate per la sicurezza delle reti e dei contenuti - ha rilasciato 7 nuovi modelli della sua linea XTM (Extensible Threat Management) ampliando così la sua offerta di appliance UTM per rispondere alla crescente domanda da parte di PMI e grandi Enterprise di soluzioni di sicurezza integrate con elevate prestazioni. I modelli XTM 1520, 1525 e 2520 forniscono quelle caratteristiche di velocità, sicurezza e una serie di funzionalità particolarmente indicate per gli headquarter, ambienti data center e i MSS (Managed Security Services). La suite Enterprise di appliance XTM offre ai clienti il più alto livello di strumenti essenziali per la sicurezza disponibili oggi e sofisticate funzioni di controllo amministrativo, il tutto mantenendo la facilità di gestione per cui WatchGuard è conosciuta sul mercato. In aggiunta ai nuovi modelli XTM di classe Enterprise, WatchGuard ha anche introdotto forti miglioramenti delle performance nella serie XTM 800 rivolta alle medie e grandi aziende. Le nuove appliance delle serie WatchGuard XTM 800, 1500 e 2500 presentano le ultime tecnologie Intel® Xeon™ multicore CPUs e QuickAssist™, per raggiungere un livello di prestazioni che non trova eguali tra le opzioni dei competitor. I nuovi modelli XTM presentano inoltre routing dinamico, WAN (wide area network) failover, server load balancing e link aggregation. I servizi di sicurezza integrati utilizzano le migliori tecnologie disponibili sul mercato fornite da leader quali Websense, AVG e Broadweb per fornire una difesa in profondità contro i moderni malware e le minacce miste. I nuovi modelli XTM supportano l’ultima release Fireware XTM 11.7, un update recente del sistema operativo WatchGuard che offre un avanzato database di URL del partner Websense, applicazioni VPN per device basati su Android e iOS, supporto per IPV6 e VPN L2TP, oltre a Group Policy migliorate. Le nuove appliance sono anche equipaggiate con WatchGuard RapidDeploy (funzionalità di configurazione cloud-based), che permette ai clienti di preconfigurare le appliance XTM per le filiali, eliminando la necessità di recarsi presso le varie sedi per l’installazione.

WatchGuard Technologies ha inoltre lanciato sul mercato due nuovi Access Point Wireless, in grado di fornire alle reti WLAN (wireless local access network) dei clienti lo stesso livello di sicurezza delle loro reti cablate. Sempre più aziende stanno inserendo policy per il BYOD (bring-your-own-device) per permettere ai dipendenti di lavorare in mobilità e aumentare la produttività. Il 25% dei device usati per lavorare è rappresentato da smartphone e tablet. Le imprese hanno dunque la necessità di proteggere questi device mobili dalle minacce con lo stesso grado di sicurezza con cui proteggono i dispositivi cablati. I nuovi Access Point Wireless AP100 e AP200 estendono all’ambiente wireless le funzionalità di gestione altamente performanti, best-in-class e basate su policy, familiari ai clienti dei firewall WatchGuard. Questo permette ai clienti di applicare accuratamente e facilmente policy di sicurezza e modifiche sia a risorse su reti cablate che su WLAN simultaneamente, il che è importante per rafforzare gli standard di sicurezza attraverso l’intera infrastruttura di rete. Con gli strumenti di gestione unificata, i clienti WatchGuard XTM possono configurare e gestire i loro Access Point Wireless e gli apparati XTM da una singola console, riducendo i tempi di setup e i costi di manutenzione. Le funzionalità di sicurezza delle appliance WatchGuard XTM, come IPS, application control, WebBlocker e spamBlocker, possono essere applicate al traffico WLAN per aiutare i clienti ad ottenere una sicurezza della rete completa e scalabile.

WatchGuard XCS 280 e XCS 580 sono le due nuove soluzioni per la sicurezza dei contenuti della linea XCS (Extensible Content Security) dedicate alle PMI. Le appliance XCS 280 e XCS 580 offrono lo stesso livello di protezione dei contenuti dei modelli precedenti, con un rapporto prezzo/prestazioni migliorato del 50%. WatchGuard XCS 280 e XCS 580 forniscono alle PMI una dashboard di gestione centralizzata, rendendo così più semplice per i clienti gestire opzioni di sicurezza e creare report. Inoltre, i clienti ottengono l’accesso istantaneo al servizio WatchGuard LiveSecurity Plus, che fornisce assistenza 24/7 via web o telefonica. Le appliance XCS 280 e 580 sono state ottimizzate per garantire la facilità d’uso alle PMI che non possono disporre di un team dedicato per l’IT security. Il wizard per la Data Loss Prevention e le sottoscrizioni ai servizi ReputationAuthority e Web Security rendono più agevole l’implementazione e la manutenzione di una soluzione di sicurezza di classe enterprise a clienti con limitate risorse IT, il tutto ad un prezzo abbordabile. La soluzione WatchGuard XCS fornisce sicurezza del web e dei contenuti email, oltre a funzionalità di gestione e di reportistica necessarie alle PMI per mantenere i più alti livelli di sicurezza e per difendersi dagli attacchi. WatchGuard offre cinque modelli XCS per fornire ad aziende di ogni dimensione una suite di funzionalità di sicurezza dei contenuti, inclusi email security, web security e data loss prevention. Queste soluzioni garantiscono la difesa più efficace contro attacchi basati su web ed email, inclusi spam, virus, malware, URL filtering, minacce nascoste, spyware, attacchi alla rete, e bloccano il 98% delle minacce e spam al perimetro della rete.

0.7


: unified communication

Adottare strumenti tecnologici integrati per gestire dislocazioni geograficamente diversificate Questa la ricetta Polycom per le aziende che vogliono stare al passo con le mutate dinamiche del mercato

I

l mondo del lavoro continua a dibattere sui pro e i contro del lavoro in ufficio rispetto al telelavoro e come quest’ultimo possa incidere sulla produttività. Ma in realtà questo è solo un piccolissimo tassello di un mosaico molto più ampio. La vera questione che oggi ci si dovrebbe porre è: come gestire l’attività di un impiegato che lavora dall’ufficio di Kansas City, mentre il resto del suo team ha base a Palo Alto, o a Londra? Come rapportarsi a un’organizzazione di centinaia, migliaia, di impiegati dislocati in aree geografiche multiple attraverso dozzine di fasce orarie diverse? Del resto l’evoluzione del mercato sta ampiamente dimostrando che la collaborazione tra organizzazioni, società e singoli lavoratori di tutto mondo conduce a un più alto livello di fiducia, produttività e ad un maggior ritorno su investimento. Prendendo atto di questa realtà quello su cui i manager dovrebbero riflettere è non se consentire al proprio staff di lavorare da casa piuttosto che in ufficio, bensì di come fornire alle risorse umane gli strumenti logistici, operativi e culturali di cui hanno bisogno per poter sviluppare quel tipo di collaborazione realmente efficace – che sia attuata dentro o fuori la sede aziendale – in grado di dare un vero contributo alla crescita del business. Oggi esistono numerosi strumenti e tecnologie in grado di mettere in comunicazione gli impiegati a distanza: video conferenza, messaggistica istantanea, e-mail, lavagne digitali, ecc. Tuttavia nessuno di questi mezzi, di per sé, contiene le potenzialità per andare oltre alla mera finalità della comunicazione tradizionalmente intesa e compiere invece il passo, molto più complesso e globale, che prevede l’adozione di strumenti tecnologici in grado di creare un flusso di lavoro integrato. L’ approccio manageriale capace di adattarsi alle nuove dinamiche e tempistiche della moderna catena industriale è dunque quello che sa scorgere nelle soluzioni di collaborazione video gli strumenti utili per la gestione di applicazioni chiave come il controllo qualità a distanza, per ispezionare i prodotti e i progetti prima che vengano spediti, con conseguente riduzione delle tempistiche operative nonché dei costi logistici e di viaggio. Nel 2012 Polycom - multinazionale statunitense fornitrice di soluzioni di comunicazione e collaborazione unificate – condusse un sondaggio somministrando un questionario a 400 dipendenti di società francesi, tedesche, inglesi e russe. L’indagine svelò come chi usufruisce della libertà del telelavoro e di orari flessibili consentita dagli strumenti di unified communication and collaboration (Ucc) dimostri un produttività del 39% superiore alla media. Ed è proprio sulla base di questa realtà che Polycom sviluppa le sue soluzioni innovative, progettate per enfatizzare il potenziale e la forza delle interazioni tra le persone, indipendentemente dal luogo, per garantire esperienze che rendano la collaborazione umana ancora più straordinaria. La vasta gamma di soluzioni Polycom consente di connettere chiunque in conferenza, indipendentemente dall’ambiente. Ciò significa che è possibile utilizzare qualsiasi tipo di dispositivo, infrastruttura di sostegno e strumenti di gestione. Le soluzioni video Polycom forniscono un valido contributo per applicazioni chiave come il controllo qualità a distanza, per ispezionare i prodotti e i progetti prima che vengano spediti. In tal modo, si riduce il tem-

po di sviluppo e si accelera il time-to-market. Riduzione delle tempistiche operative, dunque, ma anche dei costi logistici e di viaggio. Il portafoglio Polycom prevede inoltre soluzioni su misura di clienti di qualsiasi dimensione, incluso un portafoglio specifico studiato per aziende di fascia media, in modo da offrire soluzioni convenienti, facili da utilizzare e gestire. Nel portafoglio di offerte Polycom, ricordiamo la suite Polycom® RealPresence® CloudAXIS™ mirata a fornire accesso universale alla collaborazione video di livello enterprise per centinaia di milioni di persone, Polycom ha svelato la suite RealPresence CloudAXIS, che consente ai clienti Polycom di estendere la collaborazione video agli utenti di Skype, Facebook, Google Talk e di altre applicazioni video aziendali attraverso un browser. RealPresence CloudAXIS è una suite di software eseguibile sulla piattaforma Polycom RealPresence in cloud aziendali privati o in cloud pubblici (disponibile sia in edizione aziendale che in edizione partner/provider di servizi). La suite consente di estendere in modo sicuro la collaborazione video e la condivisione dei contenuti di livello enterprise oltre il firewall, verso altre aziende (B2B) e altri

consumatori (B2C) attraverso un browser, per consentire una collaborazione video davvero universale con la massima qualità, affidabilità e sicurezza. Le soluzioni Polycom RealPresence si connettono a milioni di soluzioni UC basate su standard esistenti (Microsoft, Cisco, Avaya, IBM, Siemens, HP o misti) e potenzialmente a centinaia di milioni di future soluzioni basate su SVC sulle principali piattaforme UC come Microsoft® Lync™.

0.8


: wireless

Aruba Networks aiuta le Organizzazioni IT a gestire la “nuova normalità” creata dal fenomeno BYOD La serie 7200 di Mobility Controller con tecnologia AppRF è la piattaforma WLan di nuova generazione che ottimizza la gestione delle applicazioni mobili su Wi-Fi

O

ggi più che mai le organizzazioni IT sono alle prese con cambiamenti senza precedenti che riguardano inediti comportamenti di utenti, dispositivi mobili e applicazioni sulle LAN wireless aziendali (WLAN): miliardi di dispositivi Wi-Fi si riversano sulle reti aziendali, dove ogni utente è munito di almeno tre dispositivi mobili e ogni dispositivo mobile è dotato di oltre 70 app. I modelli di traffico di rete e le conseguenti esigenze di modelli e risorse sono dunque cambiate in maniera irreversibile. Senza contare che ben presto si faranno i conti con gli smartphone 802.11ac, predisposti per Wi-Fi Gigabit. Uno dei mutamenti più eclatanti e dalle macroscopiche implicazioni è che il controllo sulle app mobili è ora nelle mani degli utenti, anziché del settore IT. Le app vengono scaricate online tramite wireless ed entrano in funzione nel giro di pochi minuti con dinamiche che hanno completamente trasformato i modelli di traffico: gli iPhone Apple, ad esempio, sincronizzano tutte le foto su iCloud quando un utente entra in un edificio e si connette a una rete Wi-Fi. Altro fenomeno inedito creato dalle app mobili è che queste vengono aggiornate continuamente in background sulla rete Wi-Fi o cellulare senza alcun intervento da parte dell’IT o dell’utente. Le app scaricano nuove schermate pubblicitarie e aggiornamenti software, effettuano ping stay-alive e più dispositivi si autenticano e si sincronizzano continuamente mentre fanno roaming. Le aziende che adottano iniziative BYOD (Bring Your Own Device) si trovano dunque a richiedere misure di sicurezza più rigide e prestazioni garantite per le app mobili su una serie di endpoint diversificata e in costante espansione. Proprio per gestire in modo intelligente la richiesta di velocità e l’elevato volume di sessioni che garantiscono la migliore esperienza per gli utenti mobili, Aruba Networks - fornitore leader di sistemi di security e mobilità ad alte prestazioni - ha sviluppato la serie 7200 di Mobility Controller con tecnologia AppRF: la piattaforma di nuova generazione che ottimizza l’installazione e la gestione di app mobili di importanza critica per l’azienda e prepara l’infrastruttura di rete per velocità Wi-Fi Gigabit. Progettata esclusivamente per la gestione delle applicazioni su Wi-Fi, la serie 7200 di nuova generazione riconosce le applicazioni mobili e basate su cloud, fornisce una visibilità che consente al reparto IT di assegnare priorità alle app mobili per ogni utente e prepara per il futuro l’azienda al BYOD e alla crescita esponenziale del numero di terminali in rete. Aruba ha migliorato moltissime funzionalità che necessitavano un upgrade nelle prestazioni di rete, andando decisamente oltre le generazioni precedenti di hardware: velocità effettiva quattro volte superiore per gestire i client 802.11ac; capacità di gestione d’utenti e di device quattro volte maggiore per ospitare un maggior numero di dispositivi mobili; capacità gestione di AP quattro volte superiore per garantire performance anche per le più grandi implementazioni Wi-Fi a livello di campus. Aruba Networks ha ridotto le dimensioni complessive dei suoi Mobility Controller passando da tre unità rack (RU) ad appena una RU, andando così a ridurre il consumo energetico e la necessità di raffreddamento liberando spazio nel rack del data center. Questo rende la serie 7200 la piattaforma di mobilità ideale per le organizzazioni che vogliono avere un approccio green in campo informatico e contemporaneamente implementare l’efficienza energetica dei loro data center. Basta un solo Mobility Controller 7200 per svolgere facilmente le funzioni di quattro controller della generazione precedente. Per realizzare questi obiettivi, la serie 7200 è dotata di un motore di esecuzione superscalare, multicore e dotato di hyperthreading. Il processore centrale impiega otto core di CPU, ognuno dotato di quattro thread supportati da motori per l’accelerazione hardware. È come avere un totale di 32 CPU virtuali. Per sfruttare la potenza dell’hardware, Aruba ha progettato una tecnologia di gestione dei flussi di traffico nella serie 7200 in modo che l’elaborazione del software avvenga per prima, senza intaccare la velocità dell’hardware. Il risultato è pari a 40 Gbps di throughput crittografato. Non molto tempo fa, questo genere di potenza era disponibile soltanto nei router core Internet al costo di 1 milione di dollari. Aruba rende ora disponibile questa tecnologia per le reti aziendali ad un terzo del costo dei controller precedenti.

La profonda conoscenza del traffico a livello 4-7 e l’analisi intelligente consentono ai Mobility Controller della serie 7200 con tecnologia Aruba AppRF di riconoscere e classificare nuovi tipi di applicazioni, andando a distinguere importanti applicazioni aziendali come Box da applicazioni personali come Apple FaceTime, anche quando vengono eseguite sullo stesso dispositivo mobile. Oltre all’identificazione delle applicazioni, i Mobility Controller Aruba 7200 offrono una vista dashboard semplice ed efficace delle app mobili in uso e delle

prestazioni della WLAN. I dati vengono visualizzati attraverso grafici cliccabili che possono essere ordinati tramite criteri come l’ID utente, l’applicazione e il ruolo. Queste informazioni vengono utilizzate per la risoluzione in tempo reale di problemi relativi alle prestazioni delle applicazioni, per impostare policy di accesso alla rete e per pianificare la crescita futura. Per allineare le risorse IT con le priorità aziendali, Aruba AppRF dispone di controlli delle policy al fine di ottimizzare l’utilizzo della larghezza di banda Wi-Fi. Le policy di gestione del traffico possono inoltre garantire una larghezza di banda minima per i dispositivi allo scopo di garantire la produttività costante degli utenti. La serie 7200 con tecnologia AppRF ottimizza così il traffico broadcast e multicast per migliorare le prestazioni delle applicazioni. La soluzione di Aruba Networks consente inoltre di applicare controlli e policy di accesso per assegnare la priorità alle prestazioni delle app di importanza critica per l’azienda rispetto a quelle personali. Mentre i dispositivi mobili si contendono la larghezza di banda Wi-Fi, i Mobility Controller della serie 7200 con tecnologia Aruba AppRF proteggono le app aziendali che contano di più. I servizi di rete come Apple AirPrint ed AirPlay vengono ottimizzati, al traffico video multicast IP viene automaticamente assegnata la priorità e il traffico Apple FaceTime proprietario nonché le sessioni vocali e video criptate come Microsoft Lync vengono identificate automaticamente e viene loro assegnata la priorità. Inoltre, alle prestazioni via etere per comuni servizi Web come Pandora, Netflix, Google Drive, Citrix GoToMeeting, Salesforce.com e Dropbox può essere assegnata la priorità in base a utente, dispositivo e luogo. La serie 7200 con tecnologia AppRF è anche in grado di applicare azioni di sicurezza del firewall quali autorizzazione, rimozione, registrazione o rifiuto. È inoltre in grado di etichettare i pacchetti con contrassegni 802.1p o DSCP, assegnare la priorità al traffico in più code e reindirizzare protocolli specifici verso destinazioni diverse. Il riconoscimento avanzato di voce e video consente di applicare automaticamente l’adeguata qualità del servizio a protocolli di controllo e sessioni di chiamata. Se, ad esempio, il traffico di un utente, in entrata o in uscita, non è coerente con le impostazioni di qualità del servizio associate per la voce, viene riclassificato nella priorità appropriata. Inoltre, la conoscenza dello stato della chiamata consente una gestione Voice over IP più intelligente via etere. Funzionalità quali la gestione RF e il bilanciamento del carico non influenzano la qualità dell’audio durante una chiamata. Piuttosto che influenzarla, il controller attende la fine della chiamata per procedere con l’ottimizzazione delle RF. Se una preoccupazione fondamentale per le aziende che vogliono espandere le loro reti mobili è l’affidabilità elevata e il ripristino rapido nell’eventualità di un’interruzione dell’attività della rete, la serie 7200 risponde a tale esigenza garantendo che i client Wi-Fi, applicazioni come Microsoft Lync ed Apple FaceTime e video unicast e multicast continuino a fornire prestazioni impeccabili e senza interruzioni. Mentre le WLAN tradizionali possono impiegare fino a 60 secondi per il ripristino di un access point, con un conseguente periodo di inattività dell’utente e costi di manutenzione elevati, le WLAN implementate con i Mobility Controller serie 7200 garantiscono un ripristino fino a sette volte più veloce, tanto che persino le chiamate di videoconferenza restano connesse in caso di guasto. La serie 7200 di Mobility Controller di Aruba Networks dispone di alimentatori e ventole ridondanti e sostituibili in loco che garantiscono un’affidabilità eccezionale. Inoltre, la serie 7200 è dotata di un’unità a stato solido che, non solo velocizza il recupero dei dati, ma è 10 volte più affidabile dei dischi rigidi tradizionali.

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: unified communication

Da Spectralink le soluzioni IP DECT scalabili e modulari che crescono con il tuo business La gamma KIRK Wireless Server di Spectralink presenta soluzioni aggiunte estensibili che possono essere personalizzate ai reali bisogni wireless di PMI e SoHo

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e esigenze di comunicazione delle moderne aziende che puntano ad essere competitive e ad espandere nel tempo le loro attività sono oggi orientate verso soluzioni totalmente scalabili e modulari, in grado di soddisfare le nuove sfide poste dall’Unified Communication e di integrarsi perfettamente con la struttura aziendale.

comunità che cercano prima di tutto una soluzione flessibile. L’opzione di licenze modulari consente infatti al cliente di pagare solo in base alle utenze e alle features di cui ha bisogno, con tutta la comodità di poter aggiungere nel tempo, a seconda delle mutate esigenze, ulteriori canali voce e/o copertura geografica rispetto a quello che era l’assetto iniziale.

Spectralink, leader nel mercato dei sistemi di telefonia DECT e WiFi, propone sistemi ideati per integrare in ambienti di medie e grandi dimensioni un impianto telefonico DECT o WiFi, per garantire agli utenti la massima mobilità. Il punto di forza dei prodotti Spectralink è che offrono una grande flessibilità, permettendo agli amministratori del sistema di espandere la rete in qualunque momento a seconda delle necessità. La gamma KIRK Wireless Server di Spectralink è composta di diverse soluzioni, ideali per integrare una soluzione DECT sia sui sistemi telefoni tradizionali che sui moderni centralini VoIP.

KIRK wireless server 400 è un impianto senza filo IP scalabile che si basa su integrazione con sistemi standard SIP, ampliabile fino a 30 utenti e 12 canali di conversazione contemporanei, in base all’hardware e alle licenze attivate. Questo significa poter godere di tutta la flessibilità di una soluzione che si può disegnare su misura delle specifiche esigenze. Può funzionare in configurazione singola cella e multicella. Dove è necessaria una copertura estesa come in capannoni, alberghi, stabili con più piani, è possibile installare diverse stazioni radio base in modo da avere la giusta copertura. L’antenna esterna consente di ottenere il massimo rendimento in termini di copertura wireless DECT. Le celle possono essere installate anche in sedi remote, per avere un unico impianto wireless condiviso nelle varie sedi dell’azienda. KIRK Wireless Server 6500 è la soluzione wireless da rack per realizzare un impianto cordless professionale in grado di collegare fino a 4096 terminali. Installabile su IP-PBX e centralini telefonici IP con protocollo standard SIP, KIRK Wireless Server 6500 ha la funzione di centrale master per il controllo di ulteriori celle DECT periferiche e permette di realizzare un sistema cordless DECT di grandi dimensioni, per copertura wireless di grandi spazi, aree aperte, edifici distaccati o anche palazzi multipiano che richiedono un collegamento per la comunicazione. KIRK Wireless Server 6500 è la soluzione ideale per aziende, industrie e

Quelle offerte da Spectralink sono dunque soluzioni aggiunte estensibili che offrono il vantaggio – logistico ed economico - di poter essere personalizzate. Inoltre la loro interoperabilità diretta a Lync assicura una migliore esperienza nella comunicazione e una facile configurazione, in quanto significa non aver più bisogno di un ingresso per collegarsi a Microsoft UC nonché aver accesso a tutte le features che vendono aggiunte a Lync. Spectralink ha poi recentemente compiuto uno straordinario passo avanti per la salvaguardia della sicurezza del personale che lavora in ambienti medici e industriali con la serie Staff SAFE Solution , i telefoni wireless 8441 e 8453. Questi dispositivi allertano in tempi rapidissimi gli addetti alla sicurezza e il personale nel momento in cui viene rilevata una situazione problematica, sulla base di una vasta gamma di allarmi predefiniti e altamente configurabili. Il sistema è infatti in grado di rilevare con estrema immediatezza eventi come un corpo che cade, che smette di muoversi o che inizia a correre. Spectralink Safe Solution si integra perfettamente con l’infrastruttura di comunicazione mobile preesistente senza che siano necessarie spese aggiuntive, consentendo con estrema semplicità e convenienza alle aziende di provvedere in maniera efficace ed economica alla sicurezza del proprio staff.

Spectralink Spectralink si è presentata al pubblico nella sua nuova veste di società individuale a seguito della scissione da Polycom in occasione dell’evento “La nuova Spectralink e le soluzioni integrabili” che si è tenuto a Padova lo scorso 22 maggio presso il Distributore Elmat S.p.A. Alla presenza dei numerosi clienti System integrators, l’azienda ha illustrato le caratteristiche e i punti di forza delle nuove soluzioni Dect e WiFi, offrendo anche una dimostrazione della loro perfetta integrazione con Microsoft Lync. L’incontro ha dunque rappresentato una preziosa occasione di approfondimento tecnico circa le soluzioni Spectralink nonché un importante momento di confronto diretto con l’azienda, aspetti che sono stati entrambi apprezzati dai partecipanti.

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: cabling e data center

APC by Schneider Electric propone la soluzione ideale per espandere l’infrastruttura IT rispettando i limiti di spazio NetShelter CX Office è la “server room in a box” insonorizzata che consente di distribuire le apparecchiature IT quando e dove ne avete bisogno

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e nuove tecnologie che sfruttano le potenzialità della virtualizzazione e della convergenza di reti migliorano l’efficienza e consentono di abbattere i costi. Ecco perché oggi per le aziende di ogni settore risulta cruciale potersi avvalere di moderne apparecchiature informatiche, le quali però pongono a loro volta inedite sfide in termini di alimentazione, raffreddamento e gestione, in particolare quando ci si deve occupare della distribuzione di apparecchiature informatiche senza avere a disposizione uno spazio IT dedicato. APC by Schneider Electric, leader mondiale nei servizi integrati di alimentazione e condizionamento, risponde proprio alla necessità di coniugare l’esigenza di apparati IT alla logistica effettiva dello spazio fisico con NetShelter CX Office, una soluzione flessibile e adattabile che fornisce tutto il necessario per la distribuzione degli apparati IT: alimentazione, raffreddamento, monitoraggio e gestione affidabili ed efficienti. Ideale per le sedi distaccate, i piccoli uffici e qualsiasi tipo di realtà nella quale non sono disponibili lo spazio, il tempo o i fondi per approntare un’area informatica dedicata, NetShelter CX Office è una soluzione IT “plug and play” economica, sicura, ultraportatile, in grado di garantire lo stesso livello di affidabilità richiesto dalle grandi aziende. Basta trasportarlo in ufficio, collocare al suo interno i propri apparati, collegarlo alla rete elettrica e chiudere le porte. L’armadio può essere chiuso a chiave nonché fissato al pavimento. Il grande vantaggio offerto da NetShelter CX Office - disponibile in varie dimensioni: Mini (12U), 18U, 24U o 38U – è che si tratta di una soluzione modulare. Questo significa che non è necessario rendere più complesse le configurazioni dei sistemi di raffreddamento o operare costosi investimenti nella riprogettazione meccanica dell’ ambiente IT. Grazie al design modulare “pay-as-you-grow”, infatti, è possibile scegliere la dimensione più adatta alle proprie esigenze ed avere in tal modo la certezza che le apparecchiature IT saranno sempre al passo con la continua evoluzione del proprio business. Inoltre NetShelter CX Office è totalmente insonorizzato, per cui può essere collocato in qualunque ambiente di lavoro senza arrecare alcun disturbo. Le funzioni avanzate di attenuazione sonora riducono la rumorosità dei server di oltre il 98%. La finitura elegante e professionale e la struttura di pannelli in materiale composito di legno, rendono NetShelter CX Office un armadio che ben si adatta a tutti i tipi di uffici, studi, laboratori e piccoli ambienti di lavoro, rappresentando un perfetto connubio tra tecnologia interna a gusto estetico. Questo armadio integrato e indipendente garantisce un raffreddamento silenzioso, ventilato e sicuro dell’hardware. Il design modulare installabile a rack di NetShelter, compatibile con soluzioni di fornitori di terze parti, consente di gestire flussi d’aria ed esigenze di alimentazione ad alta densità. Le unità di controllo dell’alimentazione Smart-UPS e Symmetra offrono tempi di autonomia scalabili, mentre le unità PDU sono installabili a rack. I sensori di temperatura con abilitazione PoE consentono inoltre di controllare le condizioni di temperatura a livello di rack, mentre la gestione centralizzata delle applicazioni fornisce informazioni in tempo reale sull’intero sistema. Installare NetShelter CX Office è davvero semplice e veloce: la soluzione di dimensioni standard viene fornita interamente assemblata e precollaudata, per cui non richiede lunghe procedure di assemblaggio o configurazione.

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:cabling e data center

L’esperienza di TE Connectivity al servizio dei Data Center di nuova generazione MPOptimate è la soluzione in fibra ottica flessibile, scalabile e modulare in grado di soddisfare le moderne esigenze di un Data Center in chiave Cloud Computing ogni aspetto della nostra vita.

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ggi più che mai il Data Center – luogo nevralgico che ospita i sistemi di elaborazione, gli apparati di storage e telecomunicazione – ricopre un ruolo sempre più strategico, oltre che funzionale, andando a rispondere a quelle che sono diventate le principali esigenze aziendali: business continuity, contenimento dei costi, mantenimento nonché miglioramento del livello di servizio.

TE Connectivity collabora da sempre con molti dei principali operatori nei data center siano essi progettisti, costruttori e utenti. TE Connectivity è in grado di fornire soluzioni di consulenza e di supporto ai gestori dei data center e delle reti LAN. Tutti i prodotti MPOptimate sono pre-terminati, testati e progettati per garantire l’operatività in applicazioni data center. Gli ultimi sviluppi delle norme 10G, 40G e 100G hanno richiesto migliori prestazioni ai prodotti ottici in termini di insertion loss e return loss consentito in un collegamento. MPOptimate fornisce la minore insertion loss e più alti valori di return loss consentendo la possibilità di avere fino a sei cassetti, ovvero tre hop. Il sistema MPOptimate, basato su tecnologie sviluppate da TE Connectivity, è in grado di minimizzare la perdita delle connessioni ottiche all’interno del canale passivo di cablaggio, andando così a eliminare la dispersione provocata da cattivi allineamenti dei core e dagli errori del contatto fisico (PC). MPOptimate agevola inoltre la trasmissione di segnali ad alta velocità, la quale dipende anche dalla capacità del sistema di cablaggio di ridurre l’interferenza di intersimbolo e la perdita di ritorno. Quello che si ottiene è dunque un’infrastruttura di data center che non è limitata dai consueti fattori associati al livello fisico, fornendo così flessibilità, scalabilità e modularità per soddisfare specifiche esigenze di business degli utenti.

I Data Center di nuova generazione hanno riconosciuto nella virtualizzazione dei server la tecnica per eccellenza in grado di aumentare l’efficienza, riducendo al contempo il capitale investito e le spese di gestione. Un nuovo modo di pensare alla soluzione nel complesso, dove l’obiettivo è diventato quello di avere il massimo delle prestazioni di calcolo per kilowatt. La rivoluzione apportata dal Cloud Computing è aver creato un “ambiente” nel quale i servizi informatici (hardware e software) che tradizionalmente si trovano sulla rete fisica all’interno di un edificio, migrano, permettendo agli utenti di avere accesso ai servizi informatici e servizi hardware ovunque si trovino e in qualsiasi momento vogliano. Pertanto, i computer, gli storage e i software diventano un servizio a cui gli utenti possono accedere localmente e pagare solo in base al loro utilizzo tramite un contratto. Uno dei principali punti di forza per l’approccio cloud è che gli utenti sono in grado di variare la quantità di servizio e di risorse che stanno pagando in base alla domanda di business. Sostenitori del cloud computing ritengono che questa flessibilità fornisca all’utente benefici in termini di costo e di agilità servizio. Se la parola d’ordine è quella di mantenere alti i livelli di agilità e accessibilità del servizio nei data center riducendo i costi, la sfida che riguarda gli operatori del settore è quella di riuscire a fornire soluzioni in grado di gestire in maniera ottimale le problematiche nella infrastruttura di rete poste proprio dall’utilizzo di tali tecnologie. La flessibilità necessaria per attuare tali sviluppi in ambienti data center pone infatti una nuova serie di requisiti per l’infrastruttura di rete di cablaggio. Allo stesso tempo, i fornitori di cablaggio di rete provvedono alle soluzioni necessarie al supporto di applicazioni a 40 e 100 Gbit / s Ethernet. Per affrontare queste sfide, TE Connectivity ha sviluppato la soluzione in fibra ottica MPOptimate con trunk pre-terminati per il 10, 40 e 100 Gbit / s. MPOptimate costituisce ad oggi la scelta più performante con la possibilità di gestire progetti critici ed economizzando gli investimenti. Inoltre è una soluzione flessibile e scalabile già pronta per applicazioni del prossimo futuro. Forte di un’esperienza di oltre 50 anni e uno staff mondiale di ben 90.000 impiegati, TE Connectivity è una multinazionale che progetta e produce più di 500.000 prodotti con funzione di connessione e protezione del flusso di energia e dati all’interno di oggetti che coinvolgono

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: networking

Il futuro della Videosorveglianza passa per una nuova definizione di Analisi e Progettazione degli impianti…parola di D-Link! D-Link illustra i passi necessari che i progettisti esperti devono seguire per rispondere alle esigenze di un mercato in costante evoluzione

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e è vero che quello della videosorveglianza è un segmento di mercato in costante crescita nonché il più proficuo dell’IT, è diventato altrettanto chiaro che si tratta di un comparto che sta cambiando drasticamente.

Consapevole di questo D-Link, azienda leader nelle soluzioni di sorveglianza IP e forte di una radicata esperienza e conoscenza del settore, suggerisce quelli che sono gli step progettuali e operativi che integratori di sistemi di sicurezza, installatori informatici ed elettricisti dovrebbero seguire per adeguarsi a una logica di fruizione in continua evoluzione. 1. E’ necessario definire la finalità dell’impianto di videosorveglianza, ovvero appurare se lo scopo per il quale il cliente ha deciso di installare un sistema di videosorveglianza riguarda la sicurezza dei beni (proteggere beni mobili e immobili da furti, atti vandalici o accessi non autorizzati), il monitoraggio degli accessi (controllare accessi ad edifici, parcheggi, passi carrai, anche fuori dall’orario di apertura delle aree monitorate), il monitoraggio di eventi (rilevare eventi come intrusioni, movimenti, problemi tecnici e attivare la registrazione su evento, allarmi sonori o l’invio di alert), la ripresa (fornire una panoramica dell’area agli addetti della sicurezza o sfruttare l’effetto deterrente di riprendere in tempo reale aree pubbliche), la registrazione ( salvare le riprese per consentire la ricerca di eventi avvenuti, e consentire una migliore interpretazione dello stesso, per esempio il furto in un negozio), la video analisi (fare video analisi come controllo targhe, conteggio persone, controllo della velocità o segnalazione oggetti/mezzi sottratti o abbandonati). Infatti se, ad esempio, il fine ultimo dell’impianto non è identificare persone od oggetti, ma solo rilevarne la presenza, allora non è indispensabile una telecamera ad alta risoluzione; diversamente è necessario valutare anche la distanza della camera dal soggetto e, nel caso di un citofono o una porta d’ingresso in cui la videocamera è molto vicina al soggetto, può bastare una risoluzione standard; se invece il soggetto è distante o l’area estesa optare per una camera HD.

telecamere), Day&Night e IR (una videocamera ad infrarossi, con bassissima sensibilità alla luce o un obiettivo con diaframma automatico può fare riprese anche durante la notte o in ambienti con scarsa luce), Indoor vs Outdoor (per sorvegliare ambienti esterni installare videocamere outdoor certificate IP-66, con sistemi di riscaldamento e ventilazione incorporati, resistenti a intemperie e a temperature estreme, da -40°C a +50°C; ma in alcuni casi è bene che siano anche resistenti ad atti vandalici e certificate IK-10), Fissa vs Motorizzata (le videocamere fisse a cupola – dome - sono ideali per ambienti in cui contano estetica e discrezione ed è richiesta una panoramica dell’area; le videocamere fisse box o bullet consentono di direzionare l’obiettivo in un punto specifico; le motorizzate o PTZ consentono di seguire attivamente i movimenti di una persona o di un oggetto e di impostare la modalità “sentinella”), Wireless vs Wired (tutte le videocamere IP necessitano di alimentazione e connessione alla rete, le videocamere Wired con tecnologia PoE - Power over Ethernet - sono alimentate direttamente dal cavo Ethernet, il vantaggio è quello di non dover rifare l’impianto elettrico e poterle installare ovunque. Le videocamere Wireless sono versatili, installabili in zone remote o in cui il cablaggio è difficoltoso, ma sono meno affidabili lato connettività). 4. Progettare il sistema di videosorveglianza. Una volta scelta la videocamera che risponde al meglio agli scopi del cliente e alle peculiarità dell’ambiente da monitorare, l’ultimo step prima dell’installazione è la progettazione dell’intero sistema di videosorveglianza. Un passo, questo, dal quale dipende la bontà di tutto l’impianto e che va fatto definendo alcune fondamentali scelte strategiche quali il numero e la tipologia di videocamere necessarie, dove installare le videocamere, quale sistema di gestione/registrazione delle immagini adottare, l’infrastruttura di rete complementare (switch, DVR/NVR, Video encoders, antenne..), dove e come gestire la “sala di controllo”. Nel caso di un sistema CCTV con videocamere analogiche per registrare le immagini sarà necessario integrare un DVR (Digital Video Recorder); mentre con le videocamere digitali è consigliabile un sistema NVR (Network Video Recorder). Alcuni produttori integrano il Video Recorder con sistemi di gestione video che possano controllare e gestire da un’unica postazione/monitor un numero di telecamere limitato (fino a 128).

2. Nell’individuazione dell’area o aree da monitorare è necessario inoltre valutare le condizioni di luce e la sensibilità della camera. La luce, infatti, è discriminante nella scelta del prodotto e del luogo in cui installarlo, per questo è utile servirsi di luxmetri/ illuminometri per misurare i lux dell’ambiente e scegliere una videocamera in grado di produrre immagini nitide sebbene l’ambiente sia troppo o poco luminoso. In presenza di fonti di luce è opportuno evitare di puntarvi direttamente la telecamera, ma posizionarla sotto o a fianco al punto luce, in modo che il fascio luminoso corra parallelo alla linea di ripresa. Anche le dimensioni dell’area che si desidera inquadrare influiscono nella scelta del dispositivo da installare. Se l’area da sorvegliare è molto ampia e i dettagli non sono indispensabili è preferibile scegliere una videocamera con lunghezza focale corta e campo visivo più grande. Diversamente, scegliere una videocamera che garantisca una visione in dettaglio, con maggiore lunghezza focale e campo visivo ridotto. 3. La scelta delle videocamere più adatte Per non rischiare di rendere il sistema cieco a furti, criminalità o situazioni di emergenza, è importante prendere in considerazione quelle che sono specifiche tecniche topiche di una videocamera: Megapixel e HD (la qualità dell’immagine aumenta con i megapixel; più un’immagine è ad alta risoluzione più può essere ingrandita senza perdere dettaglio; una telecamera ad alta risoluzione può riprendere una zona più ampia, offrendo la possibilità di installare meno

Spesso gli apparati complementari sono già presenti nell’area da sorvegliare, in quanto i cavi di rete e gli switch sono necessari anche per la connessione dei PC; quindi a volte è sufficiente un ampliamento o uno spostamento degli stessi, per rendere il sistema idoneo al collegamento delle videocamere. Nel caso di un sistema ibrido (analogico e digitale) è necessario prevedere l’installazione di Video encoders, che convertano il segnale analogico in digitale. Di norma la sala controllo è situata all’interno della zona sorvegliata, ma nel caso di grandi edifici, enti dislocati sul territorio e necessità particolari come nel caso di banche, ferrovie e zone industriali, è possibile creare una sola centrale, che da un’unica postazione tenga sotto controllo una rete di centinaia di telecamere. Il corretto allestimento del Sistema di Videosorveglianza e della sala operativa può dare un contributo determinante all’aumento dell’efficienza dell’impianto stesso e consentire agli operatori di svolgere la loro attività in condizioni ottimali.

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Newspaper n.3 2013