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IL NEWSPAPER n ° 1 0 - Q 2 / 2 0 0 8 - A n n o I I I - c o p i e 4 . 5 0 0

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Codice Risposta Q2/08

L’Editoriale Perché Elmat punta da anni sul WiMax, di cui si parla in copertina, e si presta, accanto ai migliori partner, a sperimentarne e diffonderne le possibilità? Perché si tratta della tecnologia che rinnoverà il mercato della concorrenza nel settore dell’accesso a Internet, ma anche della telefonia mobile. Il WiMax offre a metà costo una velocità di trasmissione dati tre volte superiore agli attuali network su cui l a v o r a n o i c e l l u l a r i . Ta n t i v a n t a g g i , che rappresentano il futuro per un mondo connesso, globalizzato, ma anche di pari opportunità. È così che lavoriamo a Elmat: desideriamo mettere a disposizione dei rivenditori, e conseguentemente delle aziende e degli operatori economici, le soluzioni più avanzate ed efficienti per ampliare gli orizzonti dei loro business. Questo non solo nel campo della connettività, ma anche della sicurezza, della video e audio conferenza, del cablaggio e di tutte le business unit che compongono il nostro mosaico commerciale. La grande opportunità di Elmat è creare opportunità: la tecnologia avanzata e l’IT sono il campo di gioco più entusiasmante, vasto e competitivo. La nostra

La calda estate del Wimax

missione era, è e continuerà a essere quella di fornire gli strumenti e le attrezzature migliori

Banda larga: sfida ai big delle TLC

al più ampio numero di giocatori, per condurre una partita vincente.

Comincerà già quest’estate la sfida del WiMax alla banda larga italiana e sarà il momento della verità, Andrea Rizzo

in cui i giocatori getteranno sul tavolo le carte:capiremo se l’ingresso del WiMax avrà effetto dirompente

co-C.e.o. Elmat spa

o se si limiterà a occupare uno spazio di nicchia. Già si sa che gli attori principali mirano in alto, “a combattere Telecom Italia, con un’offerta dual play a 4/4 Mbps, telefonate illimitate a circa 20 euro al mese”, anticipa Mario Citelli, responsabile della strategia di Ariadsl, l’operatore che, con Linkem, ha più investito in licenze. Ha la capacità di creare un network da Nord a Sud, in forza di 300 milioni di euro di investimento previsti dal 2008 al 2012. “La gran parte dei quali entro il 2010”. Parte della sua terra natia dell’Umbria, “che copriremo pressoché tutta già da luglio, coordinandoci con la Regione”.

GLOSSARIO Digital divide (divario digitale o DD)

Ad agosto partirà la campagna commerciale e pubblicitaria su tutta l’Italia, con una strategia “on demand”. “Andremo a coprire le zone dove abbiamo ricevuto manifestazione di interesse da parte di soggetti pubblici, privati, comunità. Abbiamo già avviato contatti con la Regione Campania, con utility della

Il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie (internet, personal

Lombardia del sud e altri soggetti in Puglia, Molise, Liguria, Emilia Romagna”. Il che riflette una strategia di

computer) e chi no. Le cause sono a oggi

copertura prudente del territorio. “Non ha senso coprire le zone dove nessuno si dichiara interessato”.

oggetto di studio, tuttavia vi è consenso

Attraverso un accordo già firmato con BT, il WiMax di Ariadsl potrebbe inoltre essere utilizzato da Fiat ed Eni. “Fiat sta valutando ora se passare al WiMax per la telefonia di campus in tutti i propri

nel riconoscere che condizioni economiche,

stabilimenti, adesso fatta tramite dect”.

di istruzione e, in molti Paesi, l’assenza di

È insomma un misto di prudenza e di sfida ai big, perché si mira a fare concorrenza all’Adsl e anche

infrastrutture siano i principali motivi di

a servire grandi aziende. Anche Linkem ambisce a strappare utenti (potenziali o già abbonati)

esclusione.

segue in II pagina >


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All’interno Colubris Map-625, avanzata soluzione wap di terza generazione

Alvarion Reti Wireless municipali: non solo sicurezza

Axis La sicurezza vale oro

Apc Efficient Enterprise e InfraStruXure™ L’efficienza energetica secondo APC

I Corsi Maggio data

luogo

corso

giovedì 8

Milano

Certificazione Alvarion

venerdì 9

Milano

Certificazione Alvarion

giovedì 15

Padova

Presentazione Gratuita Colubris

venerdì 23

Padova

Certificazione Polycom

giovedì 29

Roma

Certificazione Clavister

venerdì 30

Roma

Certificazione Clavister

data

luogo

corso

venerdì 13

Roma

Certificazione Nexans

venerdì 20

Roma

Axis Communications’ Academy

lunedì 23

Roma

Certificazione Colubris

martedì 24

Roma

Certificazione Colubris

mercoledì 25

Roma

Certificazione Colubris

Giugno

D-Link I cavalieri del lavoro piemontesi affidano la sicurezza a Clavister

Gli Eventi

Polycom SoundStation IP 7000 e SoundStation IP 6000, HD Voice e next generation design

ROADSHOW

Avm Fritz!box wlan 7170 di AVM: l’integrazione fa la forza

Clavister Fibra o Rame? A ciascuno il suo cablaggio

Nexans Fare data centre “verdi”: pensare l’impensabile (1)

IL NEWSPAPER Proprietà intellettuale: Elmat SpA Via Uruguay, 15 - 35127 Padova Z.I. Stampato da: Tipografia Aster A cura di: MultiPiani Stampato a Padova il

La cultura aziendale di Elmat è fortemente orientata alla formazione e al trasferimento della conoscenza. Per integrare il servizio offerto con lo sviluppo e l’approfondimento di tematiche di interesse specifico, Elmat organizza in collaborazione con AXIS, MILESTONE e PAXTON una serie di Eventi a Tema, riservati ad un numero ristretto di operatori, per trattare in modo completo ed esaustivo il tema della Videosorveglianza IP, dalla qualità dell’immagine ai settori privati e pubblici maggiormente vulnerabili, sino alla convergenza tra analogico e digitale. Sono i Roadshow, incontri itineranti organizzati su tutto il territorio nazionale, che per i partner Elmat rappresentano una garanzia di governo della tecnologia e di controllo del proprio mercato in maniera costante. Saranno direttamente i vendor dei più prestigiosi marchi a presentare le caratteristiche e le potenzialità di prodotti video, per la sicurezza e wireless; un’opportunità per gli interlocutori di entrare direttamente in contatto con i più prestigiosi marchi dei settori in cui essi operano. Gli argomenti saranno trattati ed analizzati da personale interno alle Aziende e arricchiti con specifici approfondimenti.

È disponibile in versione PDF sul sito www.elmat.com

> segue dalla I pagina all’Adsl, ai grandi operatori. Non a caso partirà a giugno da Bari e – anticipa

Ma sarà un’impresa difficile sfidare l’Adsl. “Una delle grosse criticità è

– dalla provincia di Brescia.

la banda disponibile, solo 20-30 Mbps massimo, per cella/base station, da dividere tra gli utenti”, avvisa Guido Tripaldi, presidente VoIP. Non

Del resto, sarebbe difficile rientrare negli investimenti fatti (nelle licenze)

sarà troppo poca, per dare 4 Mbps a ciascuno? “A volte pensiamo che

e da fare (nella rete) se si andasse solo su quell’1,5% di popolazione che

sia troppo poca e infatti prevediamo di acquistare altro spettro, da altri

nel 2010 resterà scoperto da Adsl. Uno studio di Juniper Research, uscito ad

licenziatari, e raddoppiare così, in certe zone, le base station. Per raddoppiare

aprile, conferma che il WiMax si sovrapporrà ad altre tecnologie banda

la banda”. Significa però anche raddoppiare l’investimento. Certo per

larga (Adsl soprattutto), rubando il 12% dei loro utenti, da qui al 2013,

ora di fare concorrenza all’Umts/Hsdpa non si parla affatto, nonostante

nel mondo. Ariadsl conta nel 2012 di averne 1,2 milioni, che si collegheranno

gli operatori utilizzino apparati 8°2.16e, che in teoria sono in grado di

in modo fisso e nomadico: con una scatoletta che offre servizi dual play,

supportare la mobilità piena. Per offrirla in pratica, con le attuali frequenze

da mettere a casa e spostabile in altre abitazioni. Oppure con computer

(3,5-3,6 GHz) servirebbe infatti una rete di base station ancora più capillari

portatili dotati di scheda o chip WiMax. “Ai turisti che avranno questi

e quindi molto, troppo costosa. Anche di più rispetto alle reti 3G, che

strumenti, venderemo offerte prepagate, per connettersi in giro per

grazie a frequenze più basse di quelle di WiMax, possono coprire un

l’Italia un po’ come si fa ora con il Wifi”, dice Citelli.

territorio più grande con una base station.


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L’innovativa soluzione Colubris di terza generazione e, dal 1 Marzo 2008, il Multiservice Access Point MAP-625 garantiscono insieme una migrazione efficiente al futuro nuovo standard.

Permettere alle aziende un passaggio efficiente ed economicamente vantaggioso dagli standard 802.11a/b/g senza la necessità di cambiare eventuali switch di core o andare a collidere con la struttura esistente è uno dei punti di forza del MAP-625 di Colubris, leader nella fornitura di architetture wireless LAN per aziende e service provider. Usando la doppia radio presente a bordo, il MAP-625 fornisce ai client 802.11n performance nettamente superiori a quelle fruibili con le attuali tecnologie e permette contemporaneamente la connessione di dispositivi standard 802.11a/ b/g sulla seconda radio ad un prezzo altamente competitivo. Il IEEE 802.11n, il nuovo WLAN standard ad oggi in draft, e definito tale entro la fine del 2008, permette di lavorare ad una bit rate nominale di 300Mbps (pari quasi 6 volte l’attuale velocità nominale del 802.11g e quasi a 30 volte quella del 802.11b) al doppio del range possibile con gli attuali access point. Sfruttando appieno le potenzialità del nuovo standard sarà possibile veicolare su WiFi non solo il traffico internet o il traffico voce, ma anche i flussi provenienti da applicazioni che storicamente richiedono una maggior disponibilità di banda e di affidabilità nella comunicazione (video, multimedialità, software grafici, autocad, etc.). Chiaramente, per poter fornire una rete ad alta velocità e allo stesso tempo flessibile e sicura è fondamentale ingegnerizzare le attuali reti e studiare una migrazione al nuovo standard che possa essere affrontato dalle aziende con il minor impatto possibile, sia a livello economico che strutturale. L’Intelligent Mobility Solution di Colubris è stato appositamente studiato per ottimizzare questa migrazione e per beneficiare dei vantaggi delle soluzioni di prima e di seconda generazione. I sistemi Colubris sfruttano infatti la tecnologia di terza generazione, combinando la flessibilità dei sistemi di prima generazione, con Access Point intelligenti alla periferia, alla fruibilità della gestione centralizzata, che permette un management efficiente, un’installazione e una manutenzione plug and play, un monitoraggio di tutta la rete e un controllo accessi secondo le leggi antiterrorismo vigenti in Italia. Questa avanzata architettura è già in grado di fornire gli elevati livelli di performance garantiti dalla tecnologia 802.11n, semplicemente sostituendo gli attuali Access Point con i nuovi MAP-625 802.11n, senza nessun impatto, né economico né di gestione, nel core e nel backbone. Dalle immagini è possibile apprezzare sia l’architettura centralizzata a confronto con la soluzione Colubris di terza generazione (centralizzata/distribuita), sia l’impatto che un’azienda dotata di un’architettura centralizzata deve affrontare nella migrazione dallo standard 802.11a/b/g al 802.11n rispetto ai sistemi pensati da Colubris.

Un’infrastruttura centralizzata, come si può apprezzare dal grafico, viene messa a dura prova dall’introduzione di access point 802.11n, e richiede un potenziamento del backbone e dello switch di controllo del WLAN che, considerando la confluenza dei flussi in centro, rappresenta un reale collo di bottiglia all’aumentare del troughtput degli access point. Una soluzione che unisce invece le potenzialità della soluzione centralizzata con l’intelligenza distribuita in periferia, garantisce non solo una migrazione economica ragionata, ma ottimizza i flussi per la applicazioni più delicate; come è ben noto, la Voice over WiFi rappresenta un tasto dolente per molte architetture wireless proprio per l’introduzione di delay e jitter, dovuto ad un passaggio obbligato dei dati nello switch di core. Il Colubris MultiService Controller (MSC) fornisce una configurazione centralizzata semplificando la gestione e gli ampliamenti della rete wireless; l’instradamento distribuito del traffico permette inoltre il flusso di dati direttamente dalla sorgente a destinazione, con ottime performance per tutte le applicazioni real-time e ad alta richiesta di banda. Il wireless Colubris consente un approccio step by step, fornendo tutta la gamma di access point (MAP- Multiservice access point) funzionanti sia in “Automous mode” (e quindi stand alone), sia in “Controlled mode”. Un’azienda potrà passare gradualmente al WiFi acquistando inizialmente solo gli access point e successivamente il controller, aumentando così il numero di features (management centralizzato, configurazione plug and play, controllo accessi per gli ospiti, interfacciamento con l’Active directory o un server Radius, etc). “Molte organizzazioni non si rendono conto che l’architettura wireless centralizzata non sarà in grado di scalare alle velocità imposte dallo standard 802.11n. Queste aziende saranno costrette a scontrarsi con ingenti costi nascosti e macchinose procedure che dovranno affrontare quando vorranno aggiungere degli access point 802.11n” commenta Rob Scott, presidente e CEO di Colubris. “Questo processo di upgrade ostacolerà il passaggio alle performance 802.11n. Contrariamente, una scelta di protezione degli investimenti che è insita nell’Intelligent Mobility Solution di Colubris permette ai nostri clienti di realizzare una rete 802.11n con tutti i benefici associati, semplicemente aggiungendo un MAP-625. La nostra soluzione fornisce una migrazione dolce, efficiente e non distruttiva sulla rete dei clienti.” Il nuovo MAP-625, nuovo design e nuove performance Il MAP-625 dual-radio monta a bordo una radio 802.11n con tecnologia 3x3 MIMO (multiple input, multiple output), e una radio 802.11a/b/g. Come tutta la serie 600 di prodotti, il MAP-625 fornisce una doppia antenna integrata con un innovativo design. Quest’ultima, in virtù della sua forma e della possibilità d’orientamento, può essere lasciata in posizione aperta garantendo una copertura omnidirezionale, oppure chiusa, modificando così l’irraggiamento da omnidirezionale a direttiva con guadagno 5dB. La porta gigabit Ethernet assicura un ottimale instradamento dei dati salvaguardando le performance delle due radio mentre il supporto del protocollo Colubris Local Mesh fornisce un’ottima alternativa al cablaggio, coprendo vaste aree in wireless semplicemente fornendo l’alimentazione elettrica agli access point.

Caratteristiche del MAP-625: • Aumento della capacità trasmissiva: con un troughput di 100Mbps o più per access point permette un’ampia copertura in aree con elevata densità d’utilizzo (come sale conferenza e aree di meeting) instradando il traffico via WiFI tramite l’architettura magliata Local Mesh e garantendo l’uso delle applicazioni che ad oggi utilizzano la rete cablata. • Supporto di applicazioni multiple: una flessibile gestione degli SSID multipli, con la possibilità di configurare per ogni rete di accesso virtuale la massima banda utilizzabile, il QoS, i protocolli d’ottimizzazione della batteria DTIM, l’encription, i filtri di sicurezza e molto altro ancora. • Protezione degli investimenti: in termini di migrazione dagli attuali standard e come ottimizzazione del flusso 802.11a/b/g grazie alla seconda radio dedicata. • Riduzione dei costi: espandere la copertura wireless nella rete Colubris equivale al solo acquisto dell’access point, senza costi aggiuntivi di core, ed eventualmente senza costi di cablaggio grazie alla tecnologia Colubris Local Mesh.

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Il passaggio all’802.11n senza traumi

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Reti Wireless municipali: non solo sicurezza

Si consolida in Italia la nuova frontiera delle reti wireless municipalizzate, che offrono la migliore soluzione in fatto di sicurezza, prestazioni, costi e semplicità di gestione Nel corso degli ultimi anni il mercato della videosorvegliaza si è sviluppato esponenzialmente per riuscire a rispondere alla continua rischiesta di sicurezza da parte dei cittadini. Le aziende municipalizzate e le Pubbliche Amministrazioni locali scelgono sempre più spesso di utilizzare applicazioni innovative, come una rete wireless HiperLAN, che vanno oltre il concetto di “semplice” accesso, sia per valorizzare il territorio, sia per offrire sempre maggiori sicurezze e garanzie ai propri cittadini. Una soluzione di questo genere è innovativa rispetto alle metodologie finora adottate e risulta estremamente vantaggiosa sotto diversi punti di vista. Una rete wireless HiperLAN non è invasiva rispetto all’ambiente (non richiede scavi per cui occorrerebbero, tra l’altro, numerosi permessi e lunghi tempi di realizzazione), ha dei costi di implementazione e manutenzione assolutamente competitivi, si realizza velocemente (dai 3 ai 6 mesi a seconda dell’estensione della rete), necessita di un basso fabbisogno energetico della rete ed è caratterizzata da una flessibilità notevole, sia in termini di adattabilità ambientale anche in condizioni estreme, sia in termini applicativi. Oltre all’accesso ad Internet e alla sicurezza, i benefici e le applicazioni del network sono diversi. Con la videosorveglianza è possibile controllare siti ad alta criticità come (ad esempio discariche, cantieri, siti archeologici), la viabilità, e vigilare costantemente il territorio, testando lo sniffing dell’aria, il livello dei fiumi, monitorando le acque pubbliche. Alvarion propone un sistema ETSI a 5 Ghz NLOS che opera con modulazione OFDM, in due versioni: Point to Multipoint, adatto a coprire settori (60°, 90°, 120°, 360°), e Point to Point, destinato a costruire dorsali (fino a 70 Mbps). Questa configurazione permette la progettazione e la costruzione di collegamenti in cui è possibile definire sia la larghezza di banda disponibile per ogni singolo collegamento, sia l’uplink dal down link in maniera asincrona.

Video

Per l’implementazione di questo genere di rete, le soluzioni prodotte e utilizzate da Alvarion sono il BreezeACCESSTM e il BreezeNET BTM. Alvarion BreezeACCESS è la piattaforma broadband wireless OFDM multipunto più diffusa al mondo. Un sistema Ip broadbans per wireless DSL che opera su frequenze

non licenziate (da 900 MHz, 2.4, 2.5, 3.5, a 5.0, 5.2, 5.4/5.7 GHz) e consente oggi servizi VoIP e dati di classe WiMAX nelle bande dei 5GHz. Alvarion BreezeACCESS è caratterizzata da: • Base Station Shelf da 19” che contiene fino a 6 Access Unit • Capacità base station > 324 Mbps (reali 192 Mbps – 32x6) • Opzione alimentazione: 110V/ 220V AC o 48V DC • Standalone Access Unit Base Station: di dimensioni ridotte, da posizionare secondo convenienza su una scrivania o appesa ad una parete • Basso costo connessione unità indoor- outdoor: cavo CAT 5 • Vasta gamma di antenne (360°, 120° ,90° e 60°) • La Base Station è compatibile con tutti i modelli di CPE

BreezeNET B, invece, è una famiglia di soluzioni per il bridging e il backhauling punto-a-punto nella banda dei 5GHz, che combina semplicità, range esteso, alta capacità, crittografia di primo ordine ad un prezzo eccellente. Le sue principali caratteristiche sono: • Robusta soluzione outdoor • Capacità NLOS • Due differenti modelli, differenziati per capacità: o B14 – capacità fino a 7 Mbps in ciascuna direzione o fino a 14 Mbps aggregati o B28 – capacità fino a 19 Mbps in ciascuna direzione o fino a 21 Mbps aggregati o B100- capacità fino a 32 Mbps in ciascuna direzione o fino a 70 Mbps in turbo mode • Due differenti architetture: o Outdoor-indoor con antenna integrata o Outdoor-indoor con antenna distaccata • Alto livello di sicurezza o AES 128

La sicurezza vale oro Axis videosorveglia la Fiera di Vicenza

La Fiera di Vicenza, con un’area espositiva di 70.000 mq, è il polo fieristico più importante a livello internazionale nel settore orafo e preziosi. Durante le maggiori manifestazioni, a cui partecipano tra italiani e stranieri circa 1500 espositori, vengono presentate come di consuetudine le nuove collezioni e gli ultimi trend del gioiello, rendendo indispensabile la sicurezza di stand e casseforti. A fronte dell’elevato valore dei prodotti esposti e per garantire una maggiore tranquillità la Società fieristica ha deciso quindi di avvalersi di un efficace sistema di videosorveglianza Axis. Grazie a Saiv - System Integrator, già partner informatico della Fiera di Vicenza, sono state installate 30 telecamere di rete Axis di diverse tipologie, per rispondere alle differenti esigenze del committente: Axis 207 negli stand: la telecamere MPEG-4 più piccola al mondo, ideale per la sorveglianza di interni e per applicazioni di monitoraggio remoto, con una perfetta qualità d’immagine e ottime prestazioni anche in condizioni di scarsa illuminazione, permette alle aziende espositrici, grazie al server Web incorporato, di accedere tramite internet alle immagini riprese in diretta durante la manifestazione da qualunque luogo si trovino. Axis 223M per le aree interne alla Fiera: telecamera ad alte prestazioni ideale per la videosorveglianza di aree sensibili grazie allo straordinario sensore CCD a scansione progressiva da 2,0 megapixel (la sua risoluzione è di quattro volte superiore a quella delle più moderne telecamere analogiche), in grado di produrre immagini nitide e ricchissime di dettagli anche di notte, grazie alla straordinaria funzionalità “Day & Night”. Il supporto Power over Ethernet ha semplificato l’installazione e ridotto i costi, permettendo di utilizzare un unico cavo sia per la trasmissione dei dati che per l’alimentazione. Axis 2130 per il monitoraggio delle aree più ampie da varie angolazioni: strumento ideale con un preciso e sensibile movimento di rotazione e inclinazione Pan/Tilt, controllo Auto Focus e potente zoom ottico, rapidamente orientabile per mettere a fuoco qualsiasi dettaglio.

Axis 211 per le aree sensibili esterne: anche in condizioni scarsa illuminazione è in grado di offrire la migliore qualità d’immagine grazie al sensore CCD a scansione progressiva e alle funzioni avanzate di elaborazione video. L’elevata velocità di trasmissione e la possibilità di utilizzare contemporaneamente Motion JPEG e MPEG-4, il supporto per PoE integrato, e le straordinarie opzioni per la gestione degli eventi con funzione Motion Detection incorporata, rendono Axis 211 una telecamera straordinaria. Axis 231D per le ronde di ispezione: utilizzabile in una delle 50 posizioni preimpostate o in modalità continuativa con angoli di rotazione in orizzontale fino a 360°. Gli operatori possono identificare qualunque oggetto o individuo selezionando con rapidità e precisione i comandi PTZ con il mouse o con il joystick grazie all’eccezionale velocità di riproduzione delle immagini, all’obiettivo con zoom ottico da 18x e digitale da 12x con funzione di messa a fuoco automatica e alla funzionalità “Day & Night”. L’obiettivo di garantire sicurezza e tranquillità ad espositori e visitatori è stato centrato. La realizzazione del progetto di videosorveglianza, grazie alla flessibilità delle soluzioni video di rete di Axis, si è rivelata pienamente soddisfacente per la Fiera di Vicenza. La sala regia per l’intera configurazione, situata in una stanza dedicata attrezzata con monitor e presidiata da agenti di sorveglianza, ha permesso di monitorare con discrezione e con successo le aree sensibili dell’area espositiva e dei singoli stand. “Siamo soddisfatti di aver realizzato un nuovo impianto di sorveglianza avvalendoci delle soluzioni Axis: in questo modo siamo certi di aver consegnato alla Fiera di Vicenza una struttura qualitativamente elevata e di sicura efficacia. E’ nostra intenzione ampliare l’attuale impianto per offrire a tutti i nostri espositori la sicurezza estrema della videosorveglianza Axis.” Parola di Marco Zecchinato, IT Manager di Fiera di Vicenza.


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Networking

Efficient Enterprise e InfraStruXure™ L’efficienza energetica secondo APC

Progettare e implementare efficacemente l’ambiente IT per una riduzione significativa del consumo di energia elettrica delle sale CED Con i costi energetici alle stelle i dipartimenti IT stanno cercando di intervenire sui consumi delle sale CED (Centro Elaborazione Dati), iniziando da quelli causati dal raffreddamento e dall’alimentazione delle installazioni ad alta densità, che comportano un costo di gestione elevato e un notevole impatto ambientale. Le “4C” di un «Efficient Enterprise»: risparmio e gestione efficiente di una sala CED L’approccio di APC si concretizza nelle soluzioni per l’Efficient Enterprise™, una nuova visione architetturale studiata per ottimizzare l’efficienza della sala CED e per evitare inutili sprechi gettando contemporaneamente le basi per una solida crescita nel tempo. L’architettura Efficient Enterprise di APC è articolata nelle “4 C” che ne riassumono i principi fondamentali. • Corretto dimensionamento dei componenti • Condizionamento a stretto contatto con le fonti di calore • Contenimento dell’aria calda • Capacity Management InfraStruXure™ High Density Con i nuovi sistemi APC InfraStruXure ad elevata densità, la potenza di alimentazione e raffreddamento può arrivare fino a 60kW per rack. Grazie al particolare design, il calore che proviene dai blade server non entra in contatto con l’aria e viene immediatamente convogliato verso l’unità di raffreddamento. Integrando le nuove soluzioni di raffreddamento APC InRow™ è possibile installare, in quantità e concentrazione, server ad elevata densità in maniera sicura e omogenea e

come mai prima d’ora, trattandosi, infatti, dell’ unico sistema attualmente disponibile sul mercato in grado di raggiungere un livello di carico critico, in una tipica installazione rack all’interno di un data center, in una fila di rack o in un’intera sala server. I sistemi InfraStruXure integrano i nuovi tool software per la gestione dei data center, Capacity Manager e Change Manager, che permettono di monitorare le componenti critiche e i parametri lungo tutto il percorso del ciclo termodinamico; i tre elementi essenziali (progettazione, funzionamento e gestione del data center) sono quindi uniti in un’unica piattaforma, in grado di ottimizzare sia l’efficienza sia l’efficacia dell’infrastruttura, garantendo la massima tranquillità ai responsabili di data center e ai facility manager. Un dimensionamento corretto fa risparmiare fino al 50% Tra tutte le procedure disponibili, un dimensionamento appropriato dell’infrastruttura critica di base di una rete ad elevata densità (NCPI) rispetto al carico è il fattore che ha il maggiore impatto sul consumo di energia elettrica. Le perdite fisse nei sistemi di alimentazione e raffreddamento avvengono sia in presenza sia in assenza di carico e sono proporzionali alla potenza nominale complessiva di un sistema. In aggiunta alla riduzione dei consumi di energia elettrica, un corretto dimensionamento è in grado di apportare notevole risparmio in termini di costi di gestione e di capitale della NCPI, con un potenziale di eliminazione della spesa di energia elettrica che può raggiungere il 50%.

Cooling datacenter

Networking

Smart Switch D-Link, prestazioni e semplicità

Una gamma completa che apporta alle aziende vantaggi in termini di risparmio, gestione della banda e sicurezza. Ora anche Green Ethernet Vantaggi Smart Switch by D-Link Il portfolio Smart Switch D-Link presenta una gamma selezionata di funzionalità di gestione, garantendo molti dei vantaggi di uno switch managed a prezzi però contenuti. Il portfolio Smart Switch include soluzioni che spaziano da ambienti Fast-Ethernet ad ambienti Gigabit, fino ad integrare la tecnologia Power over Ethernet. Tutti i modelli sono stati ideati per soddisfare piccole e medie aziende caratterizzate da: • Risorse umane limitate: gli smart switch possono essere gestiti, configurati e monitorati mediante un’interfaccia grafica incorporata. • Crescente richiesta di ampiezza di banda: gli smart switch D-Link consentono di segmentare la rete, assegnare priorità, monitorare il traffico e creare dorsali ad alta velocità, massimizzando le risorse offerte dall’infrastruttura. • Limitazioni in termini di costi: le soluzioni della famiglia web-smart switch sono caratterizzate da procedure di configurazione e da un’operatività più semplici rispetto a uno switch managed e prevedono investimenti limitati per l’implementazione e la formazione del personale. • Sicurezza: gli smart switch consentono la protezione dagli attacchi di virus/worm tramite la funzione di sicurezza Safeguard Engine che garantisce il 100% di continuità del servizio. • Accesso sicuro alla rete: questo è possibile attraverso RA DIUS 802.1x Da oggi anche gli Smart Switch D-Link beneficiano della tecnologia Green Ethernet grazie alla quale si ottengono i seguenti vantaggi:

precedenti. Neanche la compatibilità di rete costituisce un ostacolo all’adozione dei nuovi switch; gli switch Green Ethernet Unmanaged sono stati progettati per integrarsi in ogni network con estrema semplicità funzionando con qualsiasi dispositivo, indipendentemente dal fornitore. L’applicazione della tecnologia Green Ethernet in questi ultimi switch mette nuovamente in evidenza l’impegno di D-Link a proteggere l’ambiente, permettendo lo sviluppo di prodotti eco-compatibili che soddisfano le direttive RoHS (Restriction of Hazardous Substances) e WEEE (Waste Electrical and Electronic Equipment). Le direttive RoHS limitano l’uso di materiali pericolosi nella produzione di dispositivi elettrici ed elettronici, mentre le direttive WEEE riguardano gli standard per una corretta disposizione e il riciclo dei prodotti.

DGS-1224T

• 24 porte 10BASE-T/100BASE-TX/1000BASE-T.

• 2 porte Combo Mini-GBIC.

• Fabric Switch: 48 Gbps.

• Installazione Plug-and-play.

• Garanzia 5 anni.

DGS 1224T

• Risparmio energetico fino al 44% • Allungamento di vita del prodotto • Compatibilità con le infrastrutture di reti esistenti D-Link ha facilitato il passaggio agli switch Green Ethernet unmanaged per tutte quelle aziende, che cercano di ridurre i costi delle operazioni e sono sensibili alle proprie responsabilità sull’impatto ambientale, assicurando però le stesse elevate prestazioni e prezzi competitivi come quelli degli switch

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DGS-1216T

• 16 porte 10BASE-T/100BASE-TX/1000BASE-T.

• 2 porte Combo Mini-GBIC.

• Fabric Switch: 32 Gbps

• Installazione Plug-and-play.

• Garanzia 5 anni

DGS 1216T


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Conferencing

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SoundStation IP 7000 e SoundStation IP 6000, HD Voice e next generation design Di nuovo sul mercato due prodotti di punta Polycom, rinnovati nelle caratteristiche per l’audioconferenza HD avanzata, in qualsiasi ambiente Ancora una volta Polycom ridefinisce il concetto di audio conferenza. I SoundStation IP 7000 e IP 6000, due conference phone di ultima generazione, offrono alcune delle più innovative caratteristiche sviluppate da Polycom, inclusa la tecnologia HD Voice, e un design completamente nuovo. Mentre la SoundStation IP 6000 è ideale per gli uffici manageriali e per sale conferenza piccole o di media grandezza, la SoundStation IP 7000 rappresenta la perfetta evoluzione per gli uffici dei dirigenti, per le sale conferenza o per le aule consiliari. Leader del mercato dei telefoni per conferenze, con una quota superiore all’85%, il marchio Polycom è quello più conosciuto nelle sale riunioni di tutto il mondo. Grazie all’introduzione di questi due nuovi telefoni, Polycom dà la cifra di ciò che le aziende di tutto il mondo si aspettano dai propri terminali per le audioconferenze, così come dalle istallazioni di rete VoIP basate sullo standard SIP, in termini di performance, qualità della voce, prezzo e design. Caratteristiche dei prodotti La SoundStation IP 7000 introduce un design completamente nuovo che ridisegna il look e le performance dei tradizionali telefoni per conferenze. Tra le principali caratteristiche:

Networking

SoundStation IP 7000 introduce un design completamente nuovo che ridefinisce il look e le performance dei tradizionali telefoni per conferenze

• Il primo HD Voice sul mercato (con la qualità dei CD), in grado di arrivare fino a 22kHz, per una chiarezza e intelleggibilità assolutamente realistiche. • Un grande display ad alta risoluzione e una potenza di processore per le applicazioni IP in grado di trasformare il telefono in un’autentica piattaforma di applicazioni per le sale conferenza. Include l’accesso alla directory corporate LDAP, la possibilità di effettuare conferenze in HD Voice in tre modalità differenti e un micro-browser aperto, per lo sviluppo e l’integrazione delle applicazioni di terze parti. Grazie alle sue funzioni sui possono visualizzare i nomi dei partecipanti alla conferenza e aggiungere, cancellare, collocare in “muto” o in attesa uno o più tra essi, durante la chiamata. • Connettività multi-unit: si possono connettere due unità

Il SoundStation IP 6000, invece, fa un altro passo avanti nel rapporto qualità/prezzo ed è l’ideale per gli uffici dei dirigenti e per le sale conferenza di medie dimensioni. Prezzi paragonabili a quelli dei telefoni per conferenze analogici, ma performance acustiche molto superiori e funzionalità IP: in questo modo gli utenti che stanno migrando alla tecnologia VoIP su standard SIP possono trarre un vantaggio reale dalla potenza delle loro infrastrutture IP. Tra le caratteristiche principali: • Polycom HD Voice fino a 14kHz di audio per una notevole chiarezza e comprensibilità. • Un raggio di ricezione del microfono di 3.6 metri, in grado di garantire la piena copertura negli uffici e nelle sale di piccole e medie dimensioni. Anche per questo prodotto sono disponibili delle espansioni opzionali. • Un display retroilluminato ad alta risoluzione per le informazioni importanti della chiamata e il supporto multi-lingua. La piattaforma è predisposta anche per la visualizzazione di contenuti web sul display e per lo sviluppo e l’integrazione di applicazioni delle terze parti. • L’alimentazione “Power over Ethernet” per ridurre, nelle sale conferenza, la confusione dovuta ai cavi.

FRITZ!Box WLan 7170 di AVM

Grazie all’accordo tra AVM e ELMAT è presente ora sul mercato italiano un nuovo FRITZ!Box che integra un PBX, un router e un modem ADSL in un unico dispositivo con la funzionalitá VoIP PBX, router e modem ADSL in un unico dispositivo Con il nuovo FRITZ!Box Fon WLAN 7170 tutte le telefonate, sia tramite internet che con la linea tradizionale, possono essere effettuate anche a PC spento, e i telefoni analogici e ISDN già presenti in casa o in ufficio possono essere connessi ai nuovi FRITZ!Box. Il modem integrato ADSL supporta la tecnologia ADSL2+ e il router WLAN integrato nel FRITZ!Box Fon WLAN garantisce l’accesso ad Internet in tutta sicurezza. Grazie alle quattro porte LAN il FRITZ!Box collega più computers tra loro così come le console ad Internet per giocare in multiplayer. Il FRITZ!Box Fon WLAN 7170 supporta anche la funzionalitá esclusiva che consente di escludere il modem ADSL, funzionando come un router ethernet. Questa caratteristica conferisce all’apparato una grande flessibilitá consentendo di collegare l’apparato a un comune modem/router ADSL di terze parti o a una CPE Hiperlan, fornendo tutte le funzionalitá di centralino multilinea VoIP, analogico e ISDN in tutti i contesti in cui si richieda l’integrazione con architetture di rete pre-esistenti e su misura. Il server FTP integrato consente di pubblicare sulla LAN o direttamente su Internet il contenuto di un dispositivo di memoria collegato alla porta USB, con la possibilitá di definire credenziali di accesso personalizzate. A questo, si aggiunge sempre sulla porta USB l’integrazione del print server, che dà la possibilità di condividere un comune stampante USB sulla LAN.

AVM FRITZ BOX 7170 con stick

“daisy-chain” ottenendo una migliore ricezione del microfono, un volume più alto e la possibilitá di controllare la chiamata da diversi punti all’interno della stessa sala conferenze. • Un raggio di ricezione del microfono di 6 metri per poter sentire tutti i partecipanti, anche quelli distanti dalla sorgente. La possibilità di aggiungere altri microfoni permette una copertura ancora maggiore. • L’integrazione tra i sistemi per le comunicazioni visive in alta definizione HDX di Polycom sarà disponibile nella seconda parte dell’anno. In questo modo lanciare una videoconferenza in alta definizione sarà semplice come fare un’audioconferenza • L’alimentazione “Power over Ethernet” per ridurre, nelle sale conferenza, la confusione dovuta ai cavi.

FRITZ!Box Fon WLAN 7170 dispone di tre uscite analogiche e una ISDN ed offre un’elevata velocità di trasmissione dati e un’eccellente qualità della voce durante le telefonate. Come tutti i prodotti della linea FRITZ!, il WLAN 7170 offre innumerevoli funzioni telefoniche quali toggling, avviso di chiamata, possibilità di mettere in attesa il chiamante, deviazione di chiamata e possibilità di effettuare una conference call a 3 utenti. In piú tanti altri servizi aggiuntivi come la funzione di rubrica centralizzata: i numeri che chiamiamo piú frequentemente possono essere memorizzati direttamente sull’apparato, e tutti i telefoni collegati a esso, potranno usufruire della rubrica e chiamare i numeri preferiti attraverso dei codici. La funzionalitá di push-service conferma la grande flessibilitá

di questo apparato consentendo di inviare giornalmente sulla nostra casella di posta elettronica una lista delle chiamate effettuate, perse e ricevute indicandone tutti i dettagli. FRITZ!Box Fon WLAN 7170 pensa anche ai nostri bambini ed è rispettoso dell’ambiente Questo nuovo FRITZ!Box prevede anche funzioni uniche, insignite di riconoscimenti internazionali per la loro innovazione, come la Funzione Child Lock che personalizza la gestione degli orari e della quantità di tempo in cui i bambini sono autorizzati dai genitori ad usare internet, evitando un abuso inconsapevole mentre la funzionalitá di blocco chiamate, evita la connessione a determinati numeri telefonici a nostra scelta. Da segnalare anche la funzione Eco-mode che riduce il consumo di energia da parte del Fritz!Box. Questo grazie a diversi accorgimenti come l’automatica riduzione dell’alimentazione quando il dispositivo è in stand-by o la modalità che permette di ridurre il consumo sulle porte LAN inutilizzate, abbassando considerevolmente l’assorbimento energetico. Accesso wireless ad Internet facile e sicuro con FRITZ!WLAN USB “Stick & Surf” Il FRITZ!Box Fon WLAN 7170 offre l’accesso ad Internet in modalità wireless. La chiave di encryption è preconfigurata dal produttore per garantire una connessione WLAN in tutta sicurezza non appena si accende il FRITZ!Box, questo perché ogni dispositivo ha una sua propria e unica password personale sul retro del prodotto. Inoltre il FRITZ!Box Fon WLAN 7170 integra l’ultima versione degli standard di sicurezza WLAN (WPA e WPA2) garantendo elevati standard di sicurezza. Oltre ai comuni standard wireless 802.11g e b il FRITZ!Box Fon WLAN 7170 utilizzato insieme al FRITZ!WLAN Stick USB supporta anche lo standard 802.11g++ che aumenta la velocità di trasferimento di circa un terzo. La lista dei vantaggi del FRITZ!Box Fon WLAN 7170 si può chiudere con 5 anni di garanzia, sviluppo e produzione in Germania e aggiornamenti tramite il sito www.avm.de/en e supporto tecnico via e-mail gratuiti.


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Security

Clavister CorePlus™ 9.00 Nuove interfacce di amministrazione Nuove entusiasmanti funzioni, tra cui l’interfaccia di amministrazione web-based e la nuova command line interface (CLI) È di pochi mesi l’annuncio, da parte di Clavister AB, di una nuova versione di Clavister CorePlus™, il suo rinomato sistema operativo per la sicurezza delle reti. Una novità sotto il segno della user-friendliness.

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Disponibilità Clavister CorePlus™ version 9.00 è già disponibile

CorePlus™ - versione 9.00 semplificherà le operazioni di amministrazione e accrescerà la capacità d’integrazione, grazie all’utilizzo di una nuova interfaccia di amministrazione Web-based e di un’interfaccia command-line (CLI).

online:può essere scaricato, gratuitamente, da tutti i clienti titolari di una Clavister Software Subscription attiva. Per maggiori informazioni sulla Clavister Software Subscription, è sufficiente contattare il proprio “La nuova interfaccia command-line permetterà alle organizzazioni di costruire a loro volta interfacce di amministrazione cliente, o creare interazioni con strumenti e sistemi di terze parti” afferma John Vestberg, CTO di Clavister. La nuova funzionalità di integrazione in Clavister CorePlus™ 9.00 fa parte delle soluzioni per l’integrazione di Clavister, progettate per creare nuove opportunità per il MSSP (Manage Security Service Providers) e il System Integrator.

commerciale Clavister di zona, o visitare il sito www.clavister.com.

Chi è Clavister Clavister è un’azienda svedese a capitale privato che sviluppa prodotti per la sicurezza IT, tra i quali la pluripremiata Clavister Security Service Platform. Questa struttura service-oriented permette alle organizzazioni di monitorare il traffico di rete, proteggendo i business asset critici e bloccando la navigazione indesiderata. Offre protezione, nello stesso tempo, da intrusioni, virus, worm, trojan e attacchi di sovraccarico del traffico in rete. Il prodotto richiede minima assistenza, è dotato di amministrazione centralizzata e può sfruttare possibilità di configurazione eccezionalmente flessibili. Del tutto e agevolemente scalabile, rappresenta la soluzione perfetta per tutti i tipi di utente: dalle piccole organizzazioni fino ai grandi Internet Service Provider, Managed Security Service Provider, oppure operatori delle telcomunicazioni multimedia-ready.

“Siamo lieti di presentare ai nostri clienti l’interfaccia di amministrazione Web-Based completamente aggiornata, - afferma Andreas Åsander, Vice Presidente Product Management di Clavister - La nuova interfaccia di amministrazione soddisferà i nostri clienti che desiderano ottimizzare i tempi di installazione e che necessitano di facilità d’uso, senza richiedere l’installazione di software client. Tutto ciò che serve è un web browser standard”. Il nuovo Clavister CorePlus™ si presenta con un gran numero di funzioni inedite, tra cui una nuova interfaccia command-line (CLI), un server SSH ( built-in Secure Shell), un server SCP (Secure Copy), funzionalità AAA e facilità d’uso migliorate e una nuova configurazione di format file XML-based.

Può la razionalizzazione degli edifici e dei progetti, unita all’ottimizzazione dei consumi energetici, giovare al business delle aziende e all’ambiente? Un opinion paper di Nexans, i due parti Rendere verdi i data centre è oggi una questione di primo piano, e non sorprende, considerata la pressione globale esercitata sulle multinazionali. Secondo una recente ricerca dell’Agenzia per l’Ambiente USA i data centre impiegano già l’1,5 per cento dell’energia nazionale, con prospettive di raddoppio della percentuale entro il 2011: esistono quindi ampi spazi per le aziende che intendono reclamizzare le loro credenziali verdi sfruttando consumo energetico e gestione delle risorse più efficienti. Nexans si occupa di ogni aspetto della progettazione e realizzazione dei data center: l’azienda è leader mondiale nell’industria dei cavi e dei sistemi di cablaggio, e unitamente ai suoi partner (compagnie come Cisco e IBM) – è responsabile per ciò che entra in quei data centre. Un data centre più verde, più efficiente, non rappresenta solo un vantaggio per l’ambiente, ma potrebbe far risparmiare sui costi della corrente e risultare “a prova di futuro”. Non è comune imbattersi in data centre di quasi 10 mila m2 con un’aspettativa di vita oltre i 20 anni: l’investimento che si fa nel progetto avrà un impatto nel lungo periodo sull’abilità a competere dell’ azienda. Il problema, oggi, è che spesso si è costruito il tipo sbagliato di data centre. L’aspirazione a data centre più verdi si scontra in realtà con molti dei principi che ne hanno ispirato il progetto. Ma, peggio ancora, nel breve termine si cerca di potenziare ulteriormente molte attrezzature che non possono essere onestamente definite “verdi”. Secondo Gerhard Bosch, managing consultant per i Site Enablement Services del nostro business partner IBM “La maggior parte dei data centre in funzione oggi è il prodotto di una continua aggiunta di ‘ferraglia’, non di progettualità”.

Bosch dovrebbe saperlo bene: i molti anni d’esperienza nella costruzione ed equipaggiamento di data centre si amalgamano con la formazione da architetto. La sua conclusione, così come quella di Nexans che ha 100 anni d’esperienza nel cablaggio e nelle infrastrutture, è che molti data centre di questa generazione non siano stati costruiti per una pratica di calcolo davvero “verde”. È ora di pensare l’impensabile: costruire una nuova generazione di impianti più verdi e più efficienti. Il primo problema risiede, a monte, nella costruzione stessa degli edifici. Molti data centre sono cosncepiti come uffici, con soffitti alti, finestre, pareti a pannello, e così via. Un’eredità di quando i data centre erano stabili per uffici riconvertiti. Oggi un data centre costruito in modo specifico deve poter contare su sistemi di cablaggio e condizionamento accessibili, sistemi di controllo in remoto che possano far convergere la gestione dell’edificio e la sicurezza su una rete IP e progetti che possano ridurre del 70 per cento l’impiego di corrente utilizzata per il condizionamento o semplicemente dispersa in inefficienze. L’architettura dev’essere pensata per riuscire a sfruttare i vantaggi di server ad alta densità, di ambienti senza persone, e per assicurare sicurezza gestibilità come parti integranti della costruzione, non come istanze da perseguire in un secondo momento. Oggi Nexans ha reso disponibili sistemi convergenti di gestione degli edifici basati su IP che riducono la complessità, piuttosto che aumentarla.

Cabling

Fare data centre “verdi”: pensare l’impensabile (1)


Newspaper n.2 2oo8  

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