Issuu on Google+

Epoca Glam num. 0 Edizioni Mondadori

MADONNA l’importanza di apparire

euro 3, 50 DIC 2010 num. 0


Una Nuova Epoca editoriale direttore

Cari lettori,

questo è il mio primo editoriale come direttrice: che emozione! Ho sempre temuto ma allo stesso tempo desiderato realizzare un progetto tutto mio e del tutto nuovo. All’ inizio pensavo fosse un’assurdità e credevo non ci sarei riuscita, del resto dirigere una rivista non è una cosa così facile e scontata, benchè bisogna far parte di un team e riuscire a coordinarlo perfettamente affinchè il risultato sia ottimo. Se questo sia ottimo o meno lascio giudicare a voi, ma una cosa è certa: mi sono impegnata e ho fatto del mio meglio per creare una rivista inedita, non solo di moda, ma di persone che fanno la moda. Per quanto si possano odiare o invidiare bisogna sicuramente riconoscere che gli stili che si sono susseguiti negli anni hanno preso piede, il più delle volte, grazie alle star della musica, del cinema e della televisione. Ecco dunque a voi Epoca Glam! Una rivista ricca di interviste ai vip che dettano stile e rubriche sugli accessori più esclusivi. Inoltre ogni mese un opinionista vi darà consigli utili e pratici su come abbinare colori, tessuti e gioielli.

Qualcuno si potrà chiedere perchè non ho deciso di perseguire il precedente taglio editoriale di Epoca, ebbene non è che io sia disinteressata dall’attualità, tutt’altro, però è anche vero che oggi siamo tempestati di quotidiani, blog, riviste che ci riportano la cronaca più o meno fedelmente, più o meno politicamente. Ho deciso di lasciare a loro questo dovere, a chi è ( o si crede) più maturo per parlarne e straparlarne. Ecco da cosa deriva, dunque, la scelta di trattare un argomento più frivolo e spensierato: per distrarsi dai problemi di tutti i giorni e pensare un po’ a sè stessi, cosa che comunque non fà mai male. Sperando di non deludere le vostre aspettative vi lascio alla lettura della rivista e torno al mio MacBook, sommersa di lavoro e con un briciolo di tempo per terminarlo. Elisa Terenzio

dicembre 2010

EPOCA GLAM

3


SOMMARIO n. 0

7

voice

L’impegno delle celebs look

24

Sguardi intensi

pillols Polvere di stelle

16 Beauty & Chic 32 Always in style 65

design

young

21

Stili giovani

Oggetti imperdibili

people Madonna

4

EPOCA GLAM

dicembre 2010

28

8


make up

18

Trucchi magici

fashion

30

L ’abito fa il monaco colors

21

Arcobaleni di stoffa

style

45

Gli stili piĂš glam

events

51

Cose da non perdersi in&out

70

Dal glam al trash

dicembre 2010

EPOCA GLAM

5


voice

L’impegno delle celebs Notorietà fa rima con impegno (e ci fa piacere). a cura di Valerio Mariani Anche le celebrities sono in prima linea per promuovere nuovi stili di vita. Quando ci capita di vedere la nostra star preferita in Tv o su qualche rivista, non possiamo fare a meno di soffermarci a osservare il suo look o studiare le sue parole, così da carpire tutti i segreti del suo stile. Oggi, con il crescere dell’importanza che i media accordano alle problematiche ambientali, anche le celebrities hanno deciso di utilizzare la loro visibilità per promuovere nuovi stili di vita. Un esempio di icona di stile che ha deciso di promuovere tematiche legate all’ambiente è l’inglese Emma Watson, star della saga Harry Potter. Prima di iscriversi all’università, la Watson ha infatti lavorato come consulente creativo per la firma di moda etica People Tree, per cui ha contribuito a creare oltre 40 capi per bambini: dal berrettino realizzato in fibre di banana a pezzi di bigiotteria fatti di carta di caramelle. Secondo le sue stesse parole il suo intento è stato quello di usare “la moda come strumento per diminuire la povertà” e poter “fare la differenza”. EDUN, ovvero “nude” let-

to al contrario, è invece il brand di abbigliamento fondato da Bono, cantante degli U2, e dalla moglie Ali Hewson. Ideato per sostenere pratiche di commercio equo e solidale nelle zone dell’Africa sub-sahariana, il marchio sviluppa collezioni d’abbigliamento con disegni stilizzati e fluenti, che traggono ispirazione dalla natura. E’ stato poi il desiderio di proteggere l’ambiente e gli animali che ha spinto l’attrice Natalie Portman a disegnare la lussuosa collezione di scarpe vegane firmate Te Casan. Senza contare che il fuoriclasse del calcio David Beckham si è prestato a creare una t-shirt di cotone 100% Fairtrade per l’associazione di beneficenza inglese Sports Relief, che dona almeno il 50% dei profitti a sostegno degli individui svantaggiati. Che le amiate o che le odiate, le celebrità rivestono un ruolo importante nell’accrescere la consapevolezza sulle questioni ambientali e sociali e la loro influenza passa anche attraversi i vestiti che indossano o i progetti che sostengono.

dicembre 2010

EPOCA GLAM

7


M

by Foto di Giovanni Gastel


MADONNA L’importanza di apparire di Christoph Dallach


voice

La regina del pop e icona di stile Madonna si racconta a Epoca Glam in occasione del lancio della sua nuova linea d’abbigliamento Martedì scorso, Epoca Glam ha intervistato Madonna al party per il lancio della sua linea per H&M. Quest’intervista esclusiva è stata pubblicata oggi dal giornale. Vediamo insieme cosa la Regina dello Stile ha detto riguardo il suo lavoro per H&M.

M by Madonna, abiti grintosi e di stile. Epoca Glam: Questa linea rivela un aspetto nuovo della sua personalità, quasi da donna ordinaria. Madonna: “Volevo dimostrare che le donne lavorano tanto quanto gli uomini, ma che sanno anche divertirsi.” E: Ha anche rielaborato il tema della “segretaria sexy”. M: “Sì perchè è quello che piace a mio marito, ciò che gli piacerebbe vedere addosso ad una donna. Guy mi ha ispirata molto.” E: Alla fine, tornano da H&M anche le donne più mature. M: “A dire il vero sono proprio loro che dovrebbero divertirsi di più nello scegliere come vestire.” E: Aveva già un’idea chiara di ciò che voleva quando ha iniziato a disegnare i suoi capi la scorsa estate?

M by Madonna - la collezione disegnata dalla cantante per H&M - porta sotto i riflettori la donna manager. Lanciata in anteprima mondiale ad Hong Kong in coincidenza con l’inaugurazione di un nuovo negozio - per l’occasione i fan si sono accampati fuori lo store due giorni prima dell’apertura - la nuova linea arriverà nel resto del mondo il 22 marzo, giorno in cui i capi saranno venduti contemporaneamente in 28 nazioni. L’icona della moda, che continua a mettere a segno singoli di successo, campagne per Versace, e che compra sei giacche di Gucci alla volta, e si fa disegnare gli abiti di scena da Jean Paul Gaultier o Dolce & Gabbana - riesce comunque (per quanto paradossale sembri) a rinnovare con creatività l’immagine della donna della porta accanto. Martedì sera, a Londra, la bionda Madonna ha confessato i segreti della sua moda a Epoca Glam. Dopo aver fatto indossare i capi di H&M a tutto il suo team, è arrivato il momento per Madonna di disegnare un’intera collezione: 10

EPOCA GLAM

dicembre 2010

Londra, Luis Veronica Ciccone, in arte Madonna posa per l’inaugurazione della nuova linea.

M: “Sapevo di non voler inserire niente che non avrei potuto indossare io stessa. E poi ho parlato con le ragazze che mi stavano intorno. Anche loro mi hanno ispirato.” E: Ha creato M by Madonna pensando alle “Semtext Girls”, chi sono? M: “Semtext” è un tipo di esplosivo. A dire il vero fu Mirwais, il mio produttore, a iniziare a chiamarmi così. Una ragazza semtex


è piena di energia, non accetta mai una risposta negativa e non prende le cose troppo sul serio. Ho decine di donne così intorno a me sia a Londra che a Los Angeles o a New York. Tutte lavorano per me.” E: Aveva mai pensato di creare una linea di vestiti? M: “In un certo senso lo facevo già. Ho creato tanti diversi look per i miei show insieme a stilisti come Jean Paul Gaultier e Dolce & Gabbana. Ho capito che si tratta di un lavoro impegnativo. Pensi ad esempio a Stella McCartney, è una che non si ferma mai. Appena finisce una collezione pensa già alla successiva. Non ce la farei mai.” E: Beh ma anche lei è costantemente sotto pressione, no? M: “Sì, ma al contrario degli stilisti faccio un sacco di cose: un concerto, un libro, un film… Cambio sempre.” E: Colleziona haute couture? M: “Conservo quei pezzi che John Galliano, Olivier Theyskens, Dolce & Gabbana e Jean Paul Gaultier hanno creato per me. Poi do via il resto.” E: Da quale tipo di capo una donna dovrebbe tenersi alla larga? M: “Non mi piacciono i vestiti e quei top che ti bloccano il petto come una colonna. Non indosserei mai una cosa simile.” E: E il pezzo da cui non si separerebbe mai? M: “Una tuta H&M. La indosso sempre.

La pop star, indossa una felpa e un body della collezione.

dicembre 2010

EPOCA GLAM

11


voice

E: Anche sua figlia le ha dato qualche idea per la collezione? M: “Si mette sempre i miei vestiti… Poi ora che ha la mia stessa taglia se lo può immaginare!” E: Aveva già un’idea chiara di ciò che voleva quando ha iniziato a disegnare i suoi capi la scorsa estate? M: “Sapevo di non voler inserire niente che non avrei potuto indossare io stessa. E poi ho parlato con le ragazze che mi stavano intorno. Anche loro mi hanno ispirato.” E: Ha creato M by Madonna pensando alle “Semtext Girls”, chi sono? M: “Semtext” è un tipo di esplosivo. A dire il vero fu Mirwais, il mio produttore, a iniziare a chiamarmi così. Una ragazza semtex è piena di energia, non accetta mai una risposta negativa e non prende le cose troppo sul serio. Ho decine di donne così intorno a me sia a Londra che a Los Angeles o a New York. Tutte lavorano per me.” E: Aveva mai pensato di creare una linea di vestiti? M: “In un certo senso lo facevo già. Ho creato tanti diversi look per i miei show insieme a stilisti come Jean Paul Gaultier e Dolce & Gabbana. Ho capito che si tratta di un lavoro impegnativo. Pensi ad esempio a Stella McCartney, è una che non si ferma mai. Appena finisce una collezione pensa già alla successiva. Non ce la farei mai.” E: Beh ma anche lei è costantemente sotto pressione, no? M: “Sì, ma al contrario degli stilisti faccio un sacco di cose: un concerto, un libro, un film… Cambio sempre.” E: Colleziona haute couture? M: “Conservo quei pezzi che John Galliano, Olivier Theyskens, Dolce & Gabbana e Jean Paul Gaultier hanno creato per me. Poi do via il resto.”

di ciò che voleva quando ha iniziato a disegnare i suoi capi la scorsa estate? M: “Sapevo di non voler inserire niente che non avrei potuto indossare io stessa. E poi ho parlato con le ragazze che mi stavano intorno. Anche loro mi hanno ispirato.” E: Ha creato M by Madonna pensando alle “Semtext Girls”, chi sono? M: “Semtext” è un tipo di esplosivo. A dire il vero fu Mirwais, il mio produttore, a iniziare a chiamarmi così. Una ragazza semtex è piena di energia, non accetta mai una risposta negativa e non prende le cose troppo sul serio. Ho decine di donne così intorno a me sia a Londra che a Los Angeles o a New York. Tutte lavorano per me.” E: Aveva mai pensato di creare una linea di vestiti? M: “In un certo senso lo facevo già. Ho creato tanti diversi look per i miei show insieme a stilisti come Jean Paul Gaultier e Dolce & Gabbana. Ho capito che si tratta di un lavoro impegnativo. Pensi ad esempio a Stella McCartney, è una che non si ferma mai. Appena finisce una collezione pensa già alla successiva. Non ce la farei mai.” E: Beh ma anche lei è costantemente sotto pressione, no?

“Quando viaggio indosso sempre la tuta”

E: Da quale tipo di capo una donna dovrebbe tenersi alla larga? M: “Non mi piacciono i vestiti e quei top che ti bloccano il petto come una colonna. Non indosserei mai una cosa simile.” E: E il pezzo da cui non si separerebbe mai? M: “Una tuta H&M. La indosso sempre quando viaggio.” E: Ha qualche feticcio in fatto di moda? M: “Sì, un paio di stivali lunghi di Stella McCartney. Li ho consumati. A dire il vero dovrebbe venire tra un po’. E: Cosa indossa oggi? M: “Un abito bianco della mia collezione. Lo trovo molto attraente: questa è una caratteristica primaria dei vestiti femminili. E: Aveva già un’idea chiara 12

EPOCA GLAM

dicembre 2010

M: “Sì, ma al contrario degli stilisti faccio un sacco di cose: un concerto, un libro, un film… Cambio sempre.” E: Colleziona haute couture? M: “Conservo quei pezzi che John Galliano, Olivier Theyskens, Dolce & Gabbana e Jean Paul Gaultier hanno creato per me. Poi do via il resto.” E: Da quale tipo di capo una donna dovrebbe tenersi alla larga? M: “Non mi piacciono i vestiti e quei top che ti bloccano il petto come una colonna. Non indosserei mai una cosa simile.” E: E il pezzo da cui non si separerebbe mai? M: “Una tuta H&M. La indosso sempre quando viaggio.” E: Ha qualche feticcio in fatto di moda? M: “Sì, un paio di stivali lunghi di Stella McCartney. Li ho consumati. A dire il vero dovrebbe venire tra un po’. E: Cosa indossa oggi? M: “Un abito bianco della mia collezione. Lo trovo molto attraente: questa è una caratteristica primaria dei vestiti femminili. E: Aveva già un’idea chiara di ciò che voleva quando ha iniziato a disegnare i suoi capi la scorsa estate? M: “Sapevo di non voler inserire


niente che non avrei potuto indossare io stessa. E poi ho parlato con le ragazze che mi stavano intorno. Anche loro mi hanno ispirato.” E: Ha creato M by Madonna pensando alle “Semtext Girls”, chi sono? M: “Semtext” è un tipo di esplosivo. A dire il vero fu Mirwais, il mio produttore, a iniziare a chiamarmi così. Una ragazza semtex è piena di energia, non accetta mai una risposta negativa e non prende le cose troppo sul serio. Ho decine di donne così intorno a me sia a Londra che a Los Angeles o a New York. Tutte lavorano per me.” E: Aveva mai pensato di creare una linea di vestiti? M: “In un certo senso lo facevo già. Ho creato tanti diversi look per i miei show insieme a stilisti come Jean Paul Gaultier e Dolce & Gabbana.Ho capito che si tratta di un lavoro impegnativo. Pensi ad esempio a Stella McCartney, E: Beh ma anche lei è costantemente sotto pressione, no? M: “Sì, ma al contrario degli stilisti faccio un sacco di cose: un concerto, un libro, un film… Cambio sempre.” E: Colleziona haute couture? M: “Conservo quei pezzi che John Galliano, Olivier Theyskens, Dolce & Gabbana e Jean Paul Gaultier hanno creato per me. Poi do via il resto.” E: Da quale tipo di capo una donna dovrebbe tenersi sempre alla larga?

L’ esclusivo mantello semi trasparente è il suo capo preferito.

M:

“Non mi piacciono i vestiti e quei top che ti bloccano il petto come una colonna. Non indosserei mai una cosa simile.” E: Cosa indossa oggi? M: “Un abito bianco della mia collezione. Lo trovo molto attraente: questa è una caratteristica primaria dei vestiti femminili.


voice

E: Aveva già un’idea chiara di ciò che voleva quando ha iniziato a disegnare i suoi capi la scorsa estate? M: “Sapevo di non voler inserire niente che non avrei potuto indossare io stessa. E poi ho parlato con le ragazze che mi stavano intorno. Anche loro mi hanno ispirato.” E: Ha creato M by Madonna pensando alle “Semtext Girls”, chi sono? M: “Semtext” è un tipo di esplosivo. A dire il vero fu Mirwais, il mio produttore, a iniziare a chiamarmi così. Una ragazza semtex è piena di energia, non accetta mai una risposta negativa e non prende le cose troppo sul serio. Ho decine di donne così intorno a me sia a Londra che a Los Angeles o a New York. Tutte lavorano per me.” E: Aveva già un’idea chiara di ciò che voleva realizzare quando ha iniziato a disegnare i suoi capi la scorsa estate?

sposta negativa e non prende le cose troppo sul serio. Ho decine di donne così intorno a me sia a Londra che a Los Angeles o a New York. Tutte lavorano per me.” E: Aveva mai pensato di creare una linea di vestiti? M: “In un certo senso lo facevo già. Ho creato tanti diversi look per i miei show insieme a stilisti come Jean Paul Gaultier e Dolce & Gabbana. Ho capito che si tratta di un lavoro impegnativo. Pensi ad esempio a Stella McCartney, E: Aveva già un’idea chiara di ciò che voleva quando ha iniziato a disegnare i suoi capi la scorsa estate? M: “Sapevo di non voler inserire niente che non avrei potuto indossare io stessa. E poi ho parlato con le ragazze che mi stavano intorno. Anche loro mi hanno ispirato.” E: Ha creato M by Madonna pensando alle “Semtext Girls”,

“Sapevo di non voler inserire niente che non avrei potuto indossare io stessa. E poi ho parlato con le ragazze che mi stavano intorno. Anche loro mi hanno ispirato.”

M: “Sapevo di non voler inserire niente che non avrei potuto indossare io stessa. E poi ho parlato con le ragazze che mi stavano intorno. Anche loro mi hanno ispirato.” E: Ha creato M by Madonna pensando alle “Semtext Girls”, chi sono? M: “Semtext” è un tipo di esplosivo. A dire il vero fu Mirwais, il mio produttore, a iniziare a chiamarmi così. Una ragazza semtex è piena di energia, non accetta mai una risposta negativa e non prende le cose troppo sul serio.” E: Aveva già un’idea chiara di ciò che voleva quando ha iniziato a disegnare i suoi capi la scorsa estate? M: “Sapevo di non voler inserire niente che non avrei potuto indossare io stessa. E poi ho parlato con le ragazze che mi stavano intorno. Anche loro mi hanno ispirato.” E: Ha creato M by Madonna pensando alle “Semtext Girls”, chi sono? M: “Semtext” è un tipo di esplosivo. A dire il vero fu Mirwais, il mio produttore, a iniziare a chiamarmi così. Una ragazza semtex è piena di energia, non accetta mai una ri14

EPOCA GLAM

dicembre 2010

chi sono? M: “Semtext” è un tipo di esplosivo. A dire il vero fu Mirwais, il mio produttore, a iniziare a chiamarmi così. Una ragazza semtex è piena di energia, non accetta mai una risposta negativa e non prende le cose troppo sul serio. Ho decine di donne così intorno a me sia a Londra che a Los Angeles o a New York. Tutte lavorano per me.” E: Aveva già un’idea chiara di ciò che voleva quando ha iniziato a disegnare i suoi capi la scorsa estate? M: “Sapevo di non voler inserire niente che non avrei potuto indossare io stessa. E poi ho parlato con le ragazze che mi stavano intorno. Anche loro mi hanno ispirato.” E: E il pezzo da cui non si separerebbe mai? M: “Una tuta H&M. La indosso sempre quando viaggio.” E: Ha qualche feticcio in fatto di moda? M: “Sì, un paio di stivali lunghi di Stella McCartney. Li ho consumati. A dire il vero dovrebbe venire tra un po’. Intervista di Christoph Dallach


I bracciali in acciaio sono un vero must intramontabile.


le i t s i d a on c i e p o p l e a d c o a p n i E g e a ta ar n o c la c l a e r d i o s i c a lan l e d Madonn e n io o t s n a e c c m o a i gl i b b a ’ Glam in d ea n i l a v o sua nu tile s i d a n co i e p o p l e d ca o a p n i E g e a r a nt La o a c l c l a e r d i o s i c a n a l l e d Madonn e ion to s n a e c c m o a i n l i ig b b a ’ Glam d a ne i l a v o u sua n Martedì scorso, Epoca Glam ha intervistato Madonna al party per il lancio della sua linea per H&M. Quest’intervista esclusiva è stata pubblicata oggi dal giornale. Vediamo insieme cosa la Regina dello Stile ha detto riguardo il suo lavoro per H&M.

da Jean Paul Gaultier o Dolce & Gabbana - riesce comunque (per quanto paradossale sembri) a rinnovare con creatività l’immagine della donna della porta accanto. Martedì sera, a Londra, la bionda Madonna ha confessato i segreti della sua moda a Epoca Glam.

M by Madonna - la collezione disegnata dalla cantante per H&M - porta sotto i riflettori la donna manager. Lanciata in anteprima mondiale ad Hong Kong in coincidenza con l’inaugurazione di un nuovo negozio - per l’occasione i fan si sono accampati fuori lo store due giorni prima dell’apertura - la nuova linea arriverà nel resto del mondo il 22 marzo, giorno in cui i capi saranno venduti contemporaneamente in 28 nazioni. L’icona della moda, che continua a mettere a segno singoli di successo, campagne per Versace, e che compra sei giacche di Gucci alla volta, e si fa disegnare gli abiti di scena 18

EPOCA GLAM

dicembre 2010

nica s Vero adonna a, Lui e Londr ne, in arte M razion Cicco er l’inaugu . p a posa nuova line della

Dopo aver fatto indossare i capi di H&M a tutto il suo team, è arrivato il momento per Madonna di disegnare un’intera collezione: M by Madonna, abiti grintosi e di stile. Epoca Glam: Questa linea rivela un aspetto nuovo della sua personalità, quasi da donna ordinaria. Madonna: “Volevo dimostrare che le donne lavorano tanto quanto gli uomini, ma che sanno anche divertirsi.” E: Ha anche rielaborato il tema della “segretaria sexy”. M: “Sì perchè è quello che piace a mio marito, ciò che gli


accetta ergia, notinva e non n e i d a n a è pie erio. sposta neg mai unaleri cose troppo sulinstorno prende e di donne così os AnHo decina Londra che a Le lavoa me siaa New York. Tutt geles o me.” reare rano per a mai pensato di c v e v A : E cevo di vestiti? una lineua n certo senso lo fai rs e M: “In creato tanti div ieme a già. Ho r i miei show ins aultier look pe ome Jean Paul G stilisti c & Gabbana. i un e Dolce ito che si tratta ndsi ad e p Ho ca impegnativo. P ney, è lavoro a Stella McCart Appeesempio non si ferma mai. pensa una che ce una collezione ce la na finis successiva. Non già alla i.” farei ma stantehe lei è cnoo? c n a a m h E: Be otto pressione, o degli mente s ma al contrari i cose: M: “Sì, ccio un sacco d film… stilisti faerto, un libro, un un conc sempre.” ? Cambio ziona haute coutuzrei che z e e ll p o i C e : u E heyservo q M: “Conalliano, Olivier eT Jean a G n a b John per lce & Gab skens, Duoltier hanno creato Paul Ga me. il resto.” Poi do via o una po di caaplla larti le a u q E: Da ovrebbe tenersi donna d o i vestiga? i piaccionloccano il m n o N “ b M: top che ti . Non ti e quei me una colonnaim ile.” petto co i mai una cosa s i separe s e n s s o o n ind zo da cui E: E il pemzai? osso e rerebb a tuta H&M. La ind M: “Un sempre.

èp mai iena di pre una ri energi Ho dnde le csposta na, non a a m ecine ose tro egativ ccet gele e sia a Ldi donn ppo sula e non ran s o a N ondra e così serio. E: Ao per me ew Yor che a Lintorno k. Tu os A una veva .” tte la nai pe M: “linea dm von i s I a v già. n un c estiti? to di H c reare loo o cre erto s stilisk per i mato tantenso lo f e D ti com iei sh i diver acevo Ho olce & Ge Jean ow insisi lavo capito abban Paul G eme a ro i che aulti a esem m er s . una pio a pegnativi tratta c S na he no tella o. Pe di un già finisce un si fermMcCartnsi ad farei alla suc na coll a mai. ney, è mai. cess ezion Appe iva. ” E: B None pensa e ce la men h ma M: te sott anche stilis “Sì, mo pressiolei è cos un ti fac a al c ne, no tanteCamconcertocio un s ontrario ? bio s , un acco emp libro di cdegli re.” , un ose: film…

una dossa star, indy della p o p La e un bo felpa ione. collez

dicembre 2010

EPOCA GLAM

19


20

EPOCA GLAM

dicembre 2010


pillols

E L L E T S ERE DI

POLV ccessori delle star Gli a

FLABELLA BAG

Stella McCartney con la sua Falabella bag sta riscuotendo un successo davvero planetario. Questa borsa nel giro di poco tempo è diventata un vero must per tantissime celebrities

TOM FORD EYEWEAR

Abbey Lee Kershaw, la ventitreenne modella australiana tra le protagoniste del Calendario Pirelli 2010, è la nuova testimonial della linea eyewear di Tom Ford. Montature oversize e stile retrò. Non mancano proposte decisamente unisex.

24

EPOCA GLAM

dicembre 2010

CHANEL BIKE

L’amicizia non ha prezzo. Lo sa bene Courtney Cox che ha regalato alla storica amica e collega Jennifer Aniston un esclusiva bicicletta firmata Chanel del valore di ben 12.000$.

UGG JIMMY CHOO

Anche Hayden Panettiere cede al fascino degli Ugg firmati Jimmy Choo. La speciale collezione creata in collaborazione tra i due celebri brand continua a mietere vittime.


BRACCIALE DIESEL

VESPA GTV VINTAGE

Per un look trasandato e gipsy come quello di Johnny Depp questo bracciale diesel della nuova collezione fa proprio al caso vostro.

La Vespa GTV Via Montenapoleone e’ la versione esclusiva della GTV Vintage, che prende ispirazione proprio dal mondo della moda.

OROLOGIO TAG HEUER

Gli orologi Tag Heuer lanciano una nuova limited edition e scelgono come testimonial Leonardo Di Caprio, attore di grande successo.

SCIARPA BURBERRY

Sono tanti gli uomini celebri che prediligono nel loro guardaroba capi del marchio

britannico Burberry, Jared Leto e Hugh Jackman e Josh Hartnett non fanno eccezione, stili diversi, ma in comune hanno sempre il fascino.

dicembre 2010

EPOCA GLAM

25


DIRETTORE EDITORIALE Elisa Terenzio

CONDIRETTORE Viola Nava

VICEDIRETTORI

Francesca Magni, Federica Esti

CAPIREDATTORI UFFICIO CENTRALE Elena Mira, Bianca Nutti

ART DIRECTOR Elisa Terenzio

CAPIREDATTORI

Sabrina Barbieri, Francesca Magni, Marco Rossini, Paola Biagi, Luca Ricci

VICECAPOREDATTORI Valeria Grassi, Paola Neri

CAPISERVIZIO

Carlo Bianchi, Mario Nevi

ATTUALITA’

Marina Mei, Mirco Volta

DOSSIER

Alessandro Torre, Marta Bianca, Gino de Luca, Nora Calli

GRAFICA

Elisa Terenzio

PHOTOEDITOR

Graphic Theme (www.graphictheme.it)

RICERCA FOTOGRAFICA Studio Lab (www.studiolab.it)

CASTING E PRODUZIONE

Elena Riva, Sabrina Gela, Marco Orsini

SEGRETERIA DI REDAZIONE epocaglam@info.it

COLLABORATORI

Enzo Viro, Olga Canni, Miriam Assi, Alessia Fabi, Gianpaolo Massa

www.epocaglam.it



Epoca Glam Magazine