Il Grillo e la Luna - Quaderno dei Testi 3

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NOME

........................................

COGNOME

........................................

IL

CLASSE

......................

e LA Emozi on

LIBRO DIGITALE

i e Sapere

QUADERNO dei

TESTI

Il piacere di apprendere Allegato a IL GRILLO E LA LUNA 3. Non vendibile separatamente

Gruppo Editoriale ELi



Questo libro ti insegna a:

• SCRIVERE UN • riassumere

SCRIVERE UN TESTO

So quali sono i fatti più impor tanti. Ora te li racconto bene bene!

TESTO

RIASSUMERE

Che cosa succede di veramente impor tante?

smontaggio scaletta


INDICE QUADERNO dei miei TE ST I 4 LE FRASI DI UNA STORIA Due ricci e un coniglietto 5 Il gatto e il topolino 6 LE PAROLE “GANCIO” Il sole, il passerotto e un ombrello 7 GLI INDICATORI TEMPORALI 8 I CONNETTIVI LOGICI 9 ANCORA PAROLE “GANCIO” Il pirata Barbagialla 10 ARRICCHIRE UN TESTO La prima volta in montagna 12 Nel sogno ero un bambino del Neolitico 14 CORREGGERE IL TESTO 16 SCRIVERE UN TESTO GUIDATO Facce buffe 18 SCRIVERE UN TESTO: LA SCALETTA

24 L’ESPERIENZA PERSONALE Ho combinato un bel guaio! 27 Una gita con la mia classe 30 LA DESCRIZIONE IN UN RACCONTO Il drago di Dragonia 32 LA DESCRIZIONE DI UNA PERSONA 34 LA DESCRIZIONE DI UN ANIMALE 36 LA DESCRIZIONE DI LUOGHI, PERSONE, ANIMALI 37 LA FIABA 42 LA FAVOLA La giraffa e il bruco

20 IL TESTO REALISTICO 21 Che vancanza!

44 IL MITO

22 IL TESTO FANTASTICO Amici dal cielo

48 MAPPA PER PROGETTARE E CORREGGERE

46 LA LEGGENDA


QUADERNO dei miei TESTI

Sembra facile scrivere ciò che penso… Sembra semplice raccontare ciò che invento… Ecco un altro percorso. Ecco altri step! Piano piano arriverai alla

S

.

Idee chiare Un po' di logica Non sarà facilissimo, ma sicuramente ce la farai!

Nessun errore di ortografia Frasi chiare Frasi collegate

Leggi almeno una volta ciò che hai scritto per correggere gli errori. Poi fai leggere anche a un compagno o a una compagna per sapere se le frasi sono chiare e ben collegate.

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LE FRASI DI UNA STORIA Questi disegni ti aiutano a capire i momenti fondamentali della vicenda. Scrivi le frasi per raccontare la storia.

Due ricci e un coniglietto

Un giornø, in un bel pratø c’<era

Dopø un pø' arrivanø

Allora il conigliettø

Alla fine

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Osserva le fasi principali della storia. Scrivi la storia e disegna una conclusione adatta.

Il gatto e il topolino

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LE PAROLE “GANCIO” Leggi la storia.

Il sole, il passerotto e un ombrello Un passerotto volava sotto un sole troppo for te e caldo. Faceva tanta fatica a muovere le ali. Ha guardato giù. Ha visto un ragazzo che passeggiava. Teneva in mano un ombrello che gli faceva ombra. Il passerotto ha preso una grande foglia e si è coper to la testa. Ha potuto volare riparandosi dai raggi del sole.

Le frasi non sono collegate tra loro: occorrono le parole “gancio” (indicatori temporali e connettivi logici) per trasformare le frasi in un racconto.

Scrivi la storia aggiungendo all’inizio di ciascuna frase le “parole gancio”. Scegli tra le seguenti.

A un tratto

Un giorno d’e state

Allora

Per questo

Così

un passerotto volava sotto un sole troppo for te e caldo. ……….........................................................…………………… faceva tanta fatica a muovere le ali. ……….........................................…………………… ha guardato giù. Ha visto un ragazzo che passeggiava. Teneva in mano un ombrello che gli faceva ombra. ………...........................……………… il passerotto ha preso una grande foglia e si è coper to la testa. ..................…………………… ha potuto volare riparandosi dai raggi del sole.

………..................................................................................……………………

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GLI INDICATORI TEMPORALI Le parole “gancio” non sono tutte uguali. Alcune forniscono la successione temporale. temporali prima, a un tratto, all’improvviso, mentre … Sono gli indicatori temporali: Completa la storia aggiungendo gli indicatori temporali. Scegli tra i seguenti.

subito

tutti i giorni

un giorno

da allora

Paola aveva una bicicletta nuova, rosso fuoco, bellissima. ………................................................................................ ci pedalava sopra, contenta, avanti e indietro, davanti a casa sua. ………................................................................................ una donnina che stava in un giardino di una casa poco lontana, le fece un segno: – Per favore, mi aiuti a piegare il mio lenzuolo? Non riesco da sola. ………................................................................................ Paola scese dalla bicicletta e aiutò la donnina a piegare le lenzuola. Poi riprese a pedalare. ………................................................................................ Paola, quando vedeva la donnina, si fermava ad aiutarla. Rober to Piumini

Collega le frasi con gli indicatori temporali adatti.

la vernice della bicicletta cominci¡ a scrostarsi.

P<aola non era contenta e,

pass¡

dalla vecchina. Q<uesta le chiese. - P<erché sei triste? P<aola rispose: - La mia bici sta diventandø vecchia. 7


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I CONNETTIVI LOGICI Un altro tipo di parole “gancio” sono i connettivi logici: logici perché, perciò, quindi, infatti, ma, poiché, dunque … effetto. Servono per collegare le frasi indicando la relazione di causa ed effetto Completa la storia aggiungendo i connettivi logici. Scegli tra i seguenti.

quindi

perché

poiché

perciò

siccome

Gaetano, il piccolo tricheco, si arrampicò sulle spalle di suo padre ………...........................................…………………… sopra un corpo così grande e for te si sentiva sicuro. ………...........................................…………………… si allontanava dalla riva, gli scogli si facevano piccini piccini. Al contrario, il colore del mare diventava sempre più scuro. D’improvviso Gaetano cominciò a tremare di paura ………...........................................…………………… vide avvicinarsi un’o nda enorme. ………...........................................…………………… si mise a singhiozzare, ………...........................................…………………… suo papà si girò e decise di tornare a riva. Collega le frasi con i connettivi logici adatti.

Gaetanø, q<uandø arriv¡ a riva, strill¡: - C<he figuraccia! Hø avutø paura enorme. Avevø ragione:

l’onda mi sembrava l’onda ha gettatø

sulla spiaggia anche q<uel trichecø più grande del miø papà. 8


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ANCORA PAROLE “GANCIO” Guarda che cosa succede: racconta oralmente la storia e poi scrivila. Ricorda di usare le parole “gancio”.

Il pirata Barbagialla

P assatø il pericolø

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ARRICCHIRE UN TESTO Hai imparato a scrivere frasi semplici per raccontare una breve storia. Ora impara ad arricchire un testo perché sia più bello. descrizioni, dialoghi dialoghi, riflessioni riflessioni… Devi utilizzare: descrizioni Arricchisci la storia seguendo i suggerimenti evidenziati.

La prima volta in montagna

Q<uell’estate la famiglia F<eronetti aveva decisø, per la prima volta, di <passare le vacanze in montagna. I bambini, Alessia e Francescø, non eranø <entusiasti perché

Dove avrebbero preferito andare?

Ma q<uandø arrivaronø dai signori F<ill, che li ospitavanø, rimaserø incantati: la lorø casa di montagna era

Aveva un giardino?

Com’era all’esterno?

S<ubitø apparverø sulla porta Greta e Hans, i due figli dei signori F<ill. 10


Hans si avvicin¡ a Francescø e per fare amicizia disse: Greta non era menø simpatica di Hans e prese Alessia per manø dicendø: Greta e Alessia giunserø nel pratone di fiancø alla casa. Sorpresa! C’era un cavallø che brucava l’erba. Descrivil il cavallo.

I<l postø e i fratelli F<ill promettevanø bene! Che cosa hanno pensato Alessia e Francesco? Hanno cambiato idea?

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ARRICCHIRE UN TESTO Arricchisci la storia seguendo i suggerimenti evidenziati.

Nel sogno ero un bambino del Neolitico

Introduzione

Q<uella mattina a scuola la maestra ci aveva mostratø un poster che illustrava la vita nel Neoliticø. Q<uandø mi sonø addormentatø Nel sognø

Dove abitavi?

La mia capanna era

Sviluppo

Che cosa hai sognato?

Descrivi la capanna: di che cosa era fatta?

D<avanti alla capanna c'era un fuocø accesø ad arrostire? Chi c’era intorno al fuoco?

Che cosa c’era sul fuoco

I<ø, insieme agli altri bambini, erø in un angolø del villaggiø 12


Che cosa facevate? Quali erano i vostri giocattoli?

Sviluppo

V<icinø al villaggiø scorreva un ruscellø. Era una giornata moltø calda, iø proposi ai miei amici di Che cosa hai proposto? Loro hanno accettato?

Arrivati sulle rive del ruscellø trovammø una sorpresa. Che cosa o chi avete visto? Che cosa avete fatto?

Conclusione

Era stata una splendida giornata. Arrivati al villaggiø raccontammø P<ropriø allora è suonata la sveglia. 13


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CORREGGERE IL TESTO Correggere un testo non è facile, perché non è facile pensare di aver sbagliato. Ecco alcuni esempi degli errori più frequenti.

Errori di ortografia Sottolinea gli errori.

Ieri sono andato ha casa di piero e o visto che aveva un nuovo tablet. Piero, mi a fato vedere comme funzziona.

Tempi dei verbi che non concordano Sottolinea le frasi in cui i tempi dei verbi non sono corretti. Poi riscrivile in modo corretto.

L’anno scorso, mentre ero in spiaggia, ho conosciuto un bambino. Siamo diventati amici. Il giorno dopo gioco con lui e costruiamo un castello di sabbia sulla riva del mare. Abbiamo trascorso insieme una bella vacanza e quando par to mi spiace lasciarlo.

Frasi troppo lunghe Inserisci la punteggiatura per evitare la frase troppo lunga.

L’e xtraterrestre con la sua astronave arrivò sulla Terra aprì il por tellone scese la scaletta i bambini che stavano giocando nel prato si nascosero dietro il cespuglio e spiarono in silenzio lo strano essere.

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Le ripetizioni Riscrivi il testo eliminando alcune ripetizioni.

Io sono andata dal car tolaio per comperare la penna blu perché la mia penna blu non scriveva. Quando sono entrata nel negozio del car tolaio, ho salutato il car tolaio, e ho scelto la penna blu. Il car tolaio mi ha dato la penna blu. Ho pagato la penna blu e sono uscita.

Uso delle parole “gancio”: indicatori temporali e connettivi logici Leggi il testo. Poi riscrivilo sul quadreno sostituendo le parole “gancio” usate più volte e aggiungendo altre parole “gancio” che aiutano a legare due frasi.

Io e la mia amica Tea siamo andate a fare una passeggiata nel bosco. Siamo uscite di casa. Poi abbiamo attraversato il bosco. Poi siamo arrivate in un grande prato e ci siamo fermate. Eravamo stanche. Poi abbiamo preso i panini dallo zaino. Avevamo fame. Dopo ci siamo riposate un po’. Dopo siamo ritornate a casa.

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SCRIVERE UN TESTO GUIDATO Leggi due volte il testo.

Facce buffe LE SEQUENZE DEL RACCONTO Nella savana lo scimpanzé Mungo cercava qualcuno a cui fare i suoi scher zi.

Il protagonista della storia è sempre Mungo. Ma questa volta non è nella savana. Può essere in un bosco.

Incontrò Elefante, che stava sonnecchiando. – Ehi Elefante, vuoi giocare? – urlò. – Conosco un bel gioco. – Che gioco? – chiese Elefante sospettoso. – Facce buffe. È facile, guarda! – rispose Mungo. Afferrò la proboscide di Elefante e ne fece un bel nodo. – Oh! Che faccia buffa hai! – ridacchiò Mungo andandosene.

Mungo incontra il primo personaggio. Può essere: un serpente, una volpe o uno scoiattolo. Gli fa uno scher zo.

Leone stava facendo un pisolino, quando Mungo scese dall’albero e gli chiese: – Conosco un gioco che è uno spasso. Vuoi giocare? – Che gioco? – chiese Leone poco convinto. – Facce buffe. Basta fare una faccia strana. Mungo afferrò il labbro inferiore di Leone e glielo tirò sopra il naso. Poi fuggì ridendo.

Mungo incontra il secondo personaggio. Può essere: un serpente, una volpe o uno scoiattolo. Gli fa uno scher zo.

Ma dopo un po’ cominciò a piagnucolare. Doveva attraversare un fiume e non sapeva come fare.

Mungo si trova di fronte a un ostacolo.

Elefante e Leone si guardarono in faccia e dissero: – Lo aiutiamo? – Va bene, ma niente più scher zi fastidiosi!

Mungo deve trovare un modo per uscire dai guai.

N. Bor tolotti - S. Sfer zi, Storie e filastrocche per bambini , Gribaudo-Parragon

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GLI INGREDIENTI DEL RACCONTO


Ora scrivi anche tu un racconto simile, utilizzando i nuovi “ingredienti” tra quelli proposti a pagina 16. Dai anche un titolo.

Introduzione

Titolo

.............................................................................................................................................................................................

Spiega chi è Mungo, dove si trova, che cosa c’è intorno a lui.

Mungø è Un giornø ne stava andandø

Sviluppo

Chi incontra Mungo? Che cosa gli propone? Che cosa succede?

Mungo incontra un altro personaggio. Che cosa si dicono? Che cosa succede?

Conclusione

Mungo trova un ostacolo. Quale? Che cosa succede?

Scrivi come finisce la storia.

Infine Mungø 17


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SCRIVERE UN TESTO: LA SCALETTA Ricordi che cos’erano le “frasi chiave” del riassunto? Erano le frasi che raccontavano i fatti principali. scaletta, cioè raccontano i fatti Nella stesura di un testo le frasi chiave formano la scaletta principali che tu dovrai sviluppare. Il titolo ti suggerisce la scaletta. scaletta Camilla ha steso questa scaletta. Stendine una anche tu.

Una giornata divertente in montagna • S ono anda ta nel bosc o con mia sorel la. ( Desc rizion e ) • Siamo arriva te alla vecc hia baita . • D opo quan to temp o? ( Parla re della passe ggiat a ) • S iamo entra te nella baita . ( Sens azion i e impr essio ni ) • Era bellis simo. bbiam o fatto finta di esser e • A due pasto relle. uand o il camp anile ha suon ato • Q le cinqu e siamo torna te a casa. • Impre ssion i sulla giorn ata.

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Una giornata divertente al mare


Osserva un’altra scaletta per imparare come si fa. Poi stendine una tu, seguendo il modello.

La gomma parlante

La matita magica

• L a gomm a di Piero esce dall’a stucc io. ( Desc rizion e ) • C omin cia a salta re sul banc o e dice a Piero che è stanc a di canc ellare gli error i. ( Dialo go tra la gomm a e Piero ) • P iero si offen de e si fa prest are la gomm a da un amico . ( Dialo go ) • L a gomm a parla nte si sente sola e decid e di chied ere scusa a Piero . ( Dialo go ) • Inven tare un finale .

Adesso prova a stendere tu le scalette di questi testi.

Un litigio con un/a compagno/a

Oggi, durante l’intervallo

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IL TESTO REALISTICO Osserva la scaletta figurata e scrivi un testo realistico. Trova un titolo adatto.

Conclusione

Sviluppo

Introduzione

Titolo

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.............................................................................................................................................................................................


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IL TESTO REALISTICO Che vacanza! Ero proprio contento prima di par tire per il mare. Immaginavo avventure di ogni genere. Invece mi annoiavo da non crederci. Al mattino in spiaggia. “Marco stai sotto l’o mbrellone, se no ti scotti!”. Che noia… A mezzogiorno si torna a casa a mangiare e a fare il riposino. Il riposino io?! Ho otto anni! Che noia… Pomeriggio di nuovo al mare e, per gentile concessione, faccio il bagno. “Marco non ti allontanare, mettiti i braccioli, esci dall’acqua!”. Che noia… Io che sognavo di essere un esploratore. Di andare a vedere i fondali marini o di arrampicarmi sulla cima del vulcano di quest’isola. Che delusione! Ma un giorno...

Che cosa potrebbe essere successo a Marco? Scrivilo tu. Ricorda, nel continuare la storia, che questo è un testo realistico, cioè parla di avvenimenti che potrebbero essere accaduti realmente.

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IL TESTO FANTASTICO Osserva la scaletta illustrata e scrivi un testo fantastico. Le indicazioni evidenziate ti aiutano. Ricorda che il testo fantastico parla di avvenimenti che non accadono nella realtà. Ci sono personaggi e/o ambienti del tutto fantastici.

Amici dal cielo

Sviluppo

Introduzione

Quando? Dove? Chi? Scrivi i nomi di due bambini.

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e i lorø amici

Che cosa facevano?

Improvvisamente

Che cosa succede? Descrivi la scena.


I bambini

Spiega come si sentono i bambini.

Sviluppo

Che cosa dicono e cosa fanno?

Spiega come fanno i draghi a fermarli.

Conclusione

Che cosa fanno i draghi?

Scrivi tu un finale.

Alla fine

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L’ESPERIENZA PERSONALE Per scrivere la tua esperienza personale, completa la scaletta. Poi, nella stesura del testo, ricordati di arricchirlo con sequenze descrittive, dialogiche, riflessive.

Ho combinato un bel guaio! Scaletta

Riflessione iniziale. Ero ………………..............................…………… con ………………..............................…………… La mamma mi ha chiamato. Siamo andati ………………..............................…………… ………………..............................…………… ha attirato la mia attenzione. È successo che ………………..............................…………… Alla fine ………………..............................……………

Non credevø propriø che in q>uella bella giornata avrei combinatø Iø erø

Dov’eri?

S<tavø facendø

Che cosa stavi facendo?

Eri da solo/a o c’era qualcuno con te?

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Erø

Descrivi il tuo stato d’animo. Ti divertivi o ti annoiavi? Perché?

A un trattø la mamma mi ha chiamatø. Mi ha dettø che saremmø andati I<ø hø rispostø

Dove?

Scegli tra il discorso diretto e il discorso indiretto.

In cinq>ue minuti erø prontø/a. Q<uandø siamø arrivati

Dove?

I<ø mi sonø allontanatø/a un attimø perché attenzione?

Che cosa ha attirato la tua

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Che cosa hai fatto?

A questø puntø è successø tuttø!

Che cosa è successo?

Descrivi ciò che è accaduto iniziando dalla causa.

Mi sonø sentitø/a

Come hai reagito?

V<i potete immaginare la faccia della mamma! Descrivi la reazione della mamma e concludi il testo.

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L’ESPERIENZA PERSONALE Per scrivere la tua esperienza personale, completa la scaletta. Poi, nella stesura del testo, ricordati di arricchirlo con sequenze descrittive, dialogiche, riflessive.

Una gita con la mia classe Scale tta

Rifles sione inizia le. Gita a… il… con… La settim ana prece dente avev o qualc he preoc cupa zione per il temp o. Il mom ento della par tenza . Il luogo di arrivo . Gli avve nime nti princ ipali. Io e… abbia mo comm entat o. Il ritorn o.

C<ominciø subitø dicendø che a me le gite piaccionø perché O<ra vi racconter¡ la nostra gita a

Qual era la meta?

Quando è stata fatta la gita? Chi vi ha partecipato?

La settimana precedente abbiamø fattø ogni giornø 27


la danza del sole perché I<l giornø della partenza ci siamø ritrovati a Siete stati tutti puntuali? Qualcuno è arrivato di corsa?

D<opø ore di viaggiø siamø arrivati.

Dove?

Descrivi il luogo. Era all’aperto o al chiuso?

Mi aspettavø di vedere O<ra vi raccontø

Che cosa è successo? Che cosa ti ha interessato/a in maniera particolare? C’è stato un momento in cui ti sei sentito/a stanco/a o annoiato/a?

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A un certø puntø mi sonø avvicinatø/a a e abbiamø commentatø q>uellø che stavamø vedendø. I<ø hø dettø

Lui/Lei

Scegli tra il discorso diretto e il discorso indiretto.

Che cosa ha risposto? Ha aggiunto o precisato qualcosa?

Era il momentø di tornare.

Concludi il testo.

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LA DESCRIZIONE IN UN RACCONTO Il testo narrativo è spesso arricchito con descrizioni che permettono di “vedere” gli ambienti. Leggi il testo facendo particolare attenzione alle parti sottolineate, che sono descrizioni. Dopo aver letto il racconto, modifica le descrizioni. Osserva l’esempio.

“Dragonia era un piccolo villaggio che sorgeva ai confini di un piccolo regno”.

“Dragonia era un grande villaggio che sorgeva al centro di un grande regno”.

Il drago di Dragonia A Dragonia il villaggio era appeso al fianco di un monte che dominava un’ampia valle percorsa da un fiume, grande, lento e maestoso, le cui acque rendevano fer tile tutta la valle.

Il castello del re era una for tezza grossa, con tante torri quadrate.

Era fatto di mattoni rossi che spiccavano sulla foresta povera di alberi.

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Il re e i suoi cavalieri facevano spesso lunghe cavalcate tra le montagne. Il cielo sopra Dragonia era continuamente solcato da nuvole gonfie di pioggia che scendeva dal cielo scrosciando.

A Dragonia viveva un giovane drago che non si separava mai dal suo cuscino. Era un cuscino soffice di piume d’o ca, completamente bianco, decorato con pizzi e merletti.

Il drago, poiché era l’unico figlio del re, un giorno sarebbe diventato lui stesso re di Dragonia. Per questo gli era stato dato un nome impor tante: Gustavo! S. Bongiovanni, Il Drago Dormiglione , La Spiga Edizioni

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LA DESCRIZIONE DI UNA PERSONA Quando vuoi descrivere una persona devi seguire questa traccia. P • Presentazione: resentazione di quale persona vuoi parlare, come si chiama, il soprannome, che rapporto ha con te, in quali occasioni la incontri, se è un adulto, che lavoro fa… fisico corporatura, altezza, viso, occhi, naso, bocca, capelli, • Aspetto A spetto fisico: orecchie, voce… • Abbigliamento: A bbigliamento che cosa indossa abitualmente, è elegante, trasandata, ha gusti particolari… • Carattere: C arattere simpatica, antipatica, socievole, burbera, altruista, generosa, timida, egoista… interessi che cosa le piace fare, che cosa le piace • Abitudini, A bitudini, gusti e interessi: mangiare, dove passa il suo tempo, quali sono le sue abitudini, come passi il tuo tempo con lei, ha qualche hobby particolare… • Paragoni: P aragoni assomiglia a un…, si muove come un…, è paziente come un… • Conclusione: C onclusione parla dei sentimenti e delle emozioni che suscita in te la persona che hai descritto.

Presentazione

Colora i vestiti, i capelli e il volto di questa ragazza. Poi descrivila.

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La ragazza si chiama Ha un soprannome?

e ha

anni.

Scegli il nome.


Abitudini

Carattere

Abbigliamento

Aspetto fisico

La corporatura: è alta, bassa, magra, grassa…?

Il viso: qual è la forma del viso? Come sono i capelli, gli occhi, il naso, la bocca?

Come si veste? Quali abiti preferisce? Quali colori?

Ora immagina di conoscerla a fondo: com’è il suo carattere? Come si comporta quando è con gli altri?

Qual è la sua attività principale? Che cosa la diverte? Quali sono i suoi cibi preferiti?

Conclusione

Concludi con una tua riflessione sulla persona.

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LA DESCRIZIONE DI UN ANIMALE Quando vuoi descrivere un animale devi seguire questa traccia. P • Presentazione: resentazione di quale animale si tratta, come si chiama, da quanto tempo lo conosci o vive con te; se non è tuo, spiega perché ne vuoi parlare. vita domestico (se vive con te, ha un posto particolare in cui si rifugia), • A mbiente di vita: selvatico (descrivi brevemente l’ambiente in cui vive, in campagna, nel mare…). fisico colore del pelo, dimensioni del suo corpo, come sono le varie parti • Aspetto A spetto fisico: del suo corpo (muso, orecchie…); scrivi se ha qualche segno particolare. • Carattere: C arattere docile, giocherellone, aggressivo…; per descriverlo, se necessario, utilizza i paragoni. A bitudini che cosa gli piace fare, che cosa gli piace mangiare, dove passa il suo tempo, • Abitudini: quali sono le sue abitudini (ci sono giochi o passatempi che lo divertono), come passi il tuo tempo con lui. • Conclusione: C onclusione parla dei sentimenti e delle emozioni che suscita in te l’animale che hai descritto. Colora il gatto. Poi descrivilo.

Presentazione

L’animale che descrivø è un . S>i chiama e ha Q<uindi è Ambiente

È domestico o selvatico?

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anni. adulto o cucciolo?


Aspetto fisico

Descrivi la corporatura, il muso, gli occhi, il pelo.

Abitudini

Carattere

Immagina di conoscere a fondo questo gatto: è un animale tranquillo o vivace?

Qual è il suo comportamento con gli umani che conosce? E con gli altri? Come reagisce quando incontra un altro animale?

Qual è la cosa che gli piace fare? Qual è il suo cibo preferito? Ha degli oggetti con i quali gioca? Che cosa lo diverte?

Conclusione

Concludi con una tua rifessione sull’animale.

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LA DESCRIZIONE DI LUOGHI, PERSONE, ANIMALI Leggi il testo.

Mowgli era un ragazzino agile e scattante, dai folti capelli neri che incorniciavano un viso sempre sorridente. Viveva nella giungla con gli amici Baloo e Bagheera. Un giorno Baloo, un orso for te, robusto, dal folto pelo scuro e con un animo gentile e generoso, chiamò Bagheera. Bagheera era una pantera dal lucido pelo nero e dai grandi occhi gialli che brillavano nella notte. Baloo disse a Bagheera che Mowgli era in pericolo perché aveva visto le scimmie che si spostavano velocemente nel fitto intreccio di rami, liane e foglie di ogni gradazione di verde. Cer tamente volevano catturare il ragazzo.

Ora immagina che Mowgli sia un ragazzo che vive in un ambiente completamente diverso. Per esempio al Polo Sud. La vicenda è la stessa, gli altri personaggi e l’ambiente cambiano. Per prima cosa devi decidere quali animali sono amici di Mowgli e le loro caratteristiche fisiche e di comportamento. Quali sono i due animali amici di Mowgli? Per ciascuno di loro, scrivi le parole chiave che li descrivono (alto, feroce…).

Sul quaderno scrivi la vicenda descrivendo il luogo in cui avviene e gli amici di Mowgli. Cambia anche l’aspetto fisico di Mowgli stesso.

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LA FIABA Scrivi la fiaba seguendo la traccia. Poi trova un titolo adatto. Ricorda che in una fiaba non devono mancare questi elementi: protagonista, aiutante, oggetto magico, antagonista.

Titolo ..............................................................................................................................................

Introduzione

C’era una volta la regina F<iordalisø. Era buona e generosa e aveva una corona preziosa e magica. Q<uandø si metteva la corona, desideri si avveravanø. Nel lontanø regnø di Malvagilandia Dai un nome e descrivi il re.

Sviluppo

regnava

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Data .................................................................................................................

Un giornø alla corte del re arriv¡

Sviluppo

Dai un nome e descrivi il mago.

I<l magø racconta al re i poteri della corona di F>iordalisø. I<l re, invidiosø,

Che cosa voleva fare?

Intantø nel castellø di F<iordalisø

Chi arrivò? Dalle un nome. Poi descrivi brevemente l’oggetto magico e il suo potere.

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I<l re and¡ al castellø di F<iordalisø. Che cosa fece?

Sviluppo

All'ingressø una guardia

I<l re

Che cosa fece per entrare?

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Data .................................................................................................................

I<l re

Scrivi il nome del re Dove arrivò? Che cosa fece?

Sviluppo

La regina strinse

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Che cosa?

,

ma non sapeva che aveva anche un altrø grande potere. Improvvisamente dalla sfera

Che cosa partì? Descrivi la scena.


Sviluppo

P<er q<uestø il re

Conclusione

Concludi tu con un lieto fine.

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LA FAVOLA Osserva la scaletta illustrata e scrivi la favola i cui protagonisti sono una giraffa sbruffona e un bruco che cambierà il suo aspetto.

La giraffa e il bruco

Introduzione

Un giornø

Chi?

Com’è?

e un

Chi è l’altro personaggio?

Dove si trovano?

La giraffa mangia

Quali foglie mangia?

Sviluppo

invece al brucø toccanø le foglie

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Al brucø non piaccionø

Che cosa?

e lø confida

A chi?


D<ice al brucø che lui invece non arriverà mai il bruco secondo la giraffa?

Sviluppo

Ma il brucø, che sa che

La giraffa Conclusione

Che cosa diventerà?

con pazienza avverte la giraffa che Q<ualche giornø dopø

Dove non arriverà

Che cosa dice alla giraffa?

Che cosa succede?

Dove guarda la giraffa? Che cosa vede?

I>l brucø, soddisfattø,

Che cosa fa notare il bruco alla giraffa?

Quale sarà la morale di questa favola? Segna con una X.

Le apparenze ingannano.

Chi troppo vuole nulla stringe.

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IL MITO Scrivi il mito seguendo la traccia. Poi trova un titolo adatto.

• Questo mito spiega l’o rigine di

…………......................................………..

(scegli tra:

)

• D ai un nome al personaggio che ha il potere di dare origine a ciò che hai scelto …………......................................………..

Titolo

.............................................................................................................................................................................................

Introduzione

Q<uandø ancora non esisteva

Inserisci il nome di ciò che avrà origine.

il mondø era moltø diversø da ora.

Spiega tu com’era il mondo.

Scrivi il nome del protagonista.

non era contentø.

Sviluppo

Spiega perché. Che cosa decide di fare il protagonista?

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Mentre passeggiava sulla Terra, prese un Che cosa ne vuole fare?

Che cosa ha preso? Perché?


Improvvisamente

Scrivi quali azioni fa il protagonista per compiere il cambiamento.

stava

Sviluppo

Scrivi il nome del protagonista.

ammirandø la sua opera q>uandø da una fessura nel terrenø comparve

Che cosa ha fatto?

Pensa a un personaggio malvagio. Come si chiama?

e due personaggi.

Scrivi i nomi dei

si accordaronø. Concludi il racconto.

Conclusione

D<a q<uel giornø nel cielø

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Data .................................................................................................................

LA LEGGENDA Osserva i disegni, immagina che cosa può essere successo e scrivi una leggenda che spieghi come mai i facoceri hanno le zanne. Poi trova un titolo adatto.

Titolo .............................................................................................................................................................................................

Un tempø Introduzione

Spiega com’era il tuo protagonista prima del cambiamento. Quali erano le sue caratteristiche?

Che cosa desiderava avere? Perché?

Sviluppo

Un giornø il facocerø

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il facocero?

Che cosa trova? Di chi potevano essere? Che cosa pensa


V<ersø sera, q<uandø nessunø lø vedeva Giuntø alla tana si accorge che a un animale piccolo come lui?

Che cosa fa il facocero?

Com’erano le zanne? Erano adatte

Sviluppo

Allora il facocerø port¡ le zanne dal picchiø per I<l picchiø fece un ottimø lavorø e riuscì a I<l facocerø si mise le zanne e

Conclusione

il protagonista? Descrivilo.

Come si è sentito? Come è diventato adesso

Che cosa pensarono gli elefanti vedendo il facocero?

47


MAPPA PER PROGETTARE E CORREGGERE Osserva la mappa per ricordare come progettare e correggere un testo.

PROGETTARE L’argomento

Leggi il titolo e comincia a progettare. Che cosa ti fa venire in mente?

CORREGGERE Il contenuto

Hai sviluppato tutti i punti?

La forma La lista

Fai una lista delle idee che il titolo ti suggerisce. Scrivi tutte le idee che ti sono venute in mente: puoi usare brevi frasi oppure, semplicemente, parole.

Hai rispettato: • i tempi dei verbi? • l’o rdine cronologico? • l’o rdine logico? Hai evitato le ripetizioni?

Ortografia La scaletta

Ordina le idee in modo logico e cronologico.

La tipologia

Scegli il tipo di testo che vuoi scrivere. Il titolo ti suggerisce se il tuo testo sarà un racconto di fantasia oppure il racconto di una tua esperienza o altro ancora.

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Hai fatto errori di or tografia?


IL

e LA

QUADERNO dei RIASSUNTI e dei TESTI 3 Responsabile editoriale: Mafalda Brancaccio Redazione: Valentina Dell’Aprovitola, Camilla Di Majo Responsabile di produzione: Francesco Capitano Progetto grafico: I Nani Grafici Impaginazione: No Code – Torino Illustrazioni: Simonetta Baldini, Alice Del Giudice, Maurizia Rubino Copertina: Elisabetta Giovannini Referenze iconografiche: Shutterstock Stampa: T ecnostampa – Pigini Group Printing Division Loreto – Trevi 22.83.081.0 Per esigenze didattiche i testi sono stati quasi tutti ridotti e/o adattati. L’editore è a disposizione degli aventi diritto tutelati dalla legge per eventuali e non volute omissioni o errori di attribuzione. È assolutamente vietata la riproduzione totale o parziale di questa pubblicazione, così come la trasmissione sotto qualsiasi forma o con qualunque mezzo, senza l’autorizzazione della Casa Editrice. Produrre un testo scolastico comporta diversi e ripetuti controlli a ogni livello, soprattutto relativamente alla correttezza dei contenuti. Ciononostante, a pubblicazione avvenuta, è possibile che errori, refusi, imprecisioni permangano. Ce ne scusiamo fin da ora e vi saremo grati se vorrete segnalarceli al seguente indirizzo: redazione@elionline.com

Tutti i diritti riservati © 2022 La Spiga, Gruppo Editoriale ELi info@gruppoeli.it EquiLibri • Progetto Parità è un percorso intrapreso dal Gruppo Editoriale ELi, in collaborazione con l’Università di Macerata, per promuovere una cultura delle pari opportunità rispettosa delle differenze di genere, della multiculturalità e dell’inclusione. Si tratta di un progetto complesso e in continuo divenire, per questo ringraziamo anticipatamente il corpo docente e coloro che vorranno contribuire con i loro suggerimenti al fine di rendere i nostri testi liberi da pregiudizi e sempre più adeguati alla realtà.