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Il gruppo FALA “illumina” la kermesse Euroluce al Salone del Mobile di Milano 2011 presentando le ultime novità dei brand Marchetti Illuminazione e Ultraluce. Grande successo di pubblico che ha apprezzato le innumerevoli sfaccettature offerte con le nuove creazioni che vedono, accanto alla consueta attenzione per eleganza, funzionalità e design, tematiche attuali come sostenibilità, riciclo ed ecoefficienza . 4

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ULTRALUCE

Cartacanta

Cartacanta ci guida in una dimensione molto particolare, fatta di note di luce. La forma lineare della struttura in cartone ignifugo si armonizza con la morbidezza disegnata nel vuoto dal filo conduttore di energia, riportando alla mente la sagoma del pentagramma musicale. Cartoon approfondisce il connubio tra spirito ludico ed ecosostenibilità: basta un po’ di immaginazione e questa lampada a sospensione sembra proprio sbucata fuori da un cartone animato! Il paralume in cartone ignifugo ricorda il guscio d’uovo del simpatico Calimero. 20

Cartoon

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Onet

Triot

Con un corpo singolo sospeso nell’aria, Onet proietta il suo fascio di luce in maniera puntuale. La lampada è formata da un tubo estruso in PMMA bianco opalino; mentre, moderni funamboli, tre elementi si protendono nell’aria a differenti altezze a proiettare i loro giochi di luce in Triot, la sospensione formata questa volta da tre luci. Quasi frammenti di un moderno gioco dello Shanghai, si intrecciano e si rincorrono a disegnare Trituby nell’aria, i tre elementi in PMMA bianco opalino. I particolari in PMMA donano a queste lampade vivaci pennellate di colore. 22

Trituby


Apezzy

Apezzy si distingue per l’eleganza della linea spezzata tracciata nell’aria dalla sagoma sospesa. Il segno leggiadro di questa lampada a sospensione si concretizza nel tubo estruso in PMMA bianco opalino. La forma variegata del tubo di Coibuky è disegnata come se piccole sfere di luce fossero esplose, con tutta la loro energia, a forare la struttura, proiettando sapienti giochi di luce su pareti e soffitto. I particolari colorati conferiscono alle lampade note cromatiche sempre diverse. 24

Coibuky


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Saturnia è un sistema modulare a tubi fluorescenti T5 in PMMA, reso particolarmemte interessante dalla versatilità con cui può assumere le più svariate configurazioni: singola, doppia, ad anello o snodata come le esigenze di illuminazione richiedano. 28

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Flower è concepita con un guscio di fiori in polimero termoplastico che protegge e irradia la fonte di luce in modo imprevedibilmente aggraziato. La trama traforata si configura nell’aria, facendoci sognare, con la leggerezza e l’eleganza di una nuvola. 30

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Mirage

Non lasciatevi ingannare: se pensate che sia un’antica vestigia ripescata dagli abissi, cambiate rotta! Mirage è una lampada da terra con una struttura in legno di rovere a tre piedi. Sembra un esempio di “re-use design”, nato a mediare pseudo-modernariato e coscienza ecologica. Ombreluna implementa vento, sole e luna, fondendo insieme ergonomia e sostenibilità. Ideale per l’outdoor, è dotato, nel piano di appoggio di una presa per ricaricare dispositivi elettronici. Le pale in tessuto riciclabile al 100%, sono resistenti agli strappi e all’esposizione esterna. 32

Mirage

Ombreluna 33


A prima vista sembra un bastone da Hockey appoggiato casualmente sulla parete dopo una partita. In realtà, questa lampada da terra, nasconde una serie di sofisticate soluzioni tecniche che le permettono di stare in piedi grazie al sapiente gioco di contrappesi. Un cursore indica un punto preciso. Cursore è una lampada, costituita da un tubolare in fibra di vetro e da un diffusore in polipropilene, regolabile nella sua estensione a soffitto. 34

Hockey

Cursore 35


Washi 2.0 è una famiglia di lampade che si contraddistingue, per la particolare realizzazione dei diffusori, che ci riportano alla memoria antiche tecniche giapponesi. L’uso innovativo di uno speciale tecnotessuto, plasmato in varie fogge, dona agli ambienti un’illuminazione morbida. 36

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ULTRALUCE Progetto Junior.

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Clip _ design: Claudia Ciarpella

C’era è il concept di una lampada dallo spirito interattivo che usa la cera di una candela come materiale per diffondere la luce. Ogni lume è un pezzo unico che si modella in modo casuale su uno scheletro in metallo. Clip sfrutta la proprietà elastiche di un materiale come il policarbonato per dar vita ad un innovativo concept di applique. Una sagoma in PC messa in tensione, permette di variare la direzione della luce, concentrata o diffusa, assecondando i bisogni di chi la usa. Rivoluzionario è anche il sistema, sensa fili elettrici, per alimentare il led piatto da 4W.

C’era _ design: Riccardo Paccaloni

Workshop realizzato in collaborazione con l’Università di Camerino “Eduardo Vittoria”. Prof. Roberto Giacomucci.



ultraluce 2011