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molto da scoprire

L’ELFO_

3 / 2013

anno IV stagione 13/14


PER FAVORE NIENTE EROI

EDUCAZIONE SIBERIANA

L’ELFO_ 2


LA MIA VITA ERA UN FUCILE CARICO

LOLA CHE DILATI LA CAMICIA

Addèla Ole!

Festeggiamo i nostri primi 40 anni ma siamo fatti di futuro_ I titoli raccontano dal vivo la passione che ci muove: per gli autori, per gli artisti, per l’arte e per la vita; per i giovani che si affacciano al mondo e per l’esperienza di chi ha vissuto; passione per il mondo in cambiamento e per Milano, motore positivo di questo mutamento, passione per il nostro bellissimo pubblico, l’artefice primo della nostra libertà e indipendenza di artisti e della forza del Teatro dell’Elfo come Impresa Sociale. Ferdinando Bruni Elio De Capitani Fiorenzo Grassi

l’elfo

è un periodico edito da Teatridithalia Società Cooperativa Teatro dell’Elfo Impresa Sociale corso buenos aires 33 20124 milano

direttore responsabile barbara caldarini redazione flora cucchi, nicola manfredi veronica pitea, diana sartori progetto grafico plum (plumdesign.it)

registrazione tribunale di milano, n. 5 del 4 gennaio 2010 stampa arti grafiche bianca e volta via del santuario – 20060 trucazzano (milano) settembre 2013 distribuzione gratuita


: la storia siamo noi / letture del presente

tutte LE BUGIE DEL PRESIDENTE_

L'autore punta i riflettori sul primo caso storico di "giornalismo-spettacolo", ripercorrendo l'avventuroso progetto di David Frost, il coraggioso giornalista inglese che nel 1977 decise di realizzare - anche senza l'aiuto dei grandi network - una serie d'interviste a Richard Nixon. Nucleo della pièce è il loro ultimo facciafaccia, terminato con la clamorosa confessione dell'ex-Presidente, mai ottenuta prima, sul suo coinvolgimento nello scandalo del Watergate (ovvero sulle attività

Bugie e potere, responsabilità e potere. Frost/Nixon è un match teatrale che mette a confronto il potere politico e quello mediatico. Scritta nel 2006, questa commedia di Peter Morgan ha ottenuto un vastissimo successo e numerosi premi, tra cui il Tony Award per Frank Langella come miglior attore protagonista nel ruolo di Nixon. Ron Howard ne ha tratto un film nel 2008, che ha sfiorato i 30 milioni di dollari d’incasso. Elfo Puccini Sala Shakespeare

18 ott / 10 nov L’ELFO_ 4

ore 20.30 (domenica 16)


illegali messe in atto dal suo staff ai danni degli avversari politici e sul suo tentativo di insabbiare le indagini). Il clamore dello scandalo fece montare una campagna per l'impeachment di Nixon che preferì, primo presidente nella storia americana, dimettersi. Riuscì così a evitare di rispondere delle sue responsabilità in tribunale, essendo stato graziato dal "perdono presidenziale" del suo successore Gerald Ford. La confessione di Nixon - sempre lucido e combattivo - a David Frost fu dunque uno scoop senza precedenti. Il giornalista, con l'aiuto di uno staff di cronisti di prim'ordine, riuscì a metterlo alle corde dopo sei ore di intervista, negli ultimi secondi della trasmissione, grazie alla precisione delle domande, dei riscontri e alla sua abilità di entrare in sintonia con gli ospiti. Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani lavorano ancora una volta insieme per allestire un testo inedito in Italia, che apre la stagione dell'Elfo Puccini per poi replicare in quella del Teatro Stabile dell'Umbria che lo co-produce. Bruni-Frost e De Capitani-Nixon si spartiscono anche i due magnifici ruoli dei protagonisti e si sfidano in un duello di rara intensità scenica. Con loro un cast di sei attori a interpretare produttori, reporter, lo staff dell'ex-Presidente e il suo leggendario agente 'Swifty' lo svelto - Lazar. Lo spettacolo è dedicato a Sir David Frost, morto lo scorso 1° settembre dopo 50 anni di giornalismo, dagli esordi con un programma satirico sulla BBC fino alle recenti interviste per Al Jazeera.

FROST/NIXON

di Peter Morgan regia Ferdinando Bruni/ Elio De Capitani

produzione Teatro dell’Elfo Teatro Stabile dell’Umbria


: L’ALTRA METà DEL CIELO / storie di donne straordinarie

Essere Emily Dickinson

Elena Russo Arman, dopo il felice esito di Dove sei, o musa dai sonetti di Shakespeare, arricchisce la ricerca sul rapporto parola-musica che condivide con la musicista Alessandra Novaga. Questo nuovo spettacolo su Emily Dickinson segna una tappa importante nel suo percorso artistico: vestita di un bianco abito ottocentesco, in una scena altrettanto candida, si cala nell’immaginario poetico

Elfo Puccini Sala fassbinder

22 ott / 03 nov ore 21 (domenica 16.30)

L’ELFO_ 6


ed esistenziale della poetessa americana, fino a rivelare una sorprendente somiglianza. «Ma La mia vita era un fucile carico non è una biografia, né una ricostruzione filologica», precisa l’attrice. «Dalla sua opera (1775 poesie e circa un migliaio di lettere) ho scelto quei testi che restituiscono l’essenza di un’esistenza unica di una donna ribelle e anticonformista. Le sue parole sono riunite in un unico flusso allucinatorio dal quale emergono diverse maschere: quelle “tante Emily” che con astuzia e senso dell’ironia prendevano vita a seconda degli interlocutori ai quali si rivolgeva. In questo mi aiuta l’amplificazione, che moltiplica le possibilità espressive della mia voce. E mi aiuta il lavoro sul suono fatto da Giovanni Isgrò e quello sulle luci di Cristian Zucaro. La chitarra elettrica crea anche un tessuto sonoro che permette di passare dalla melodia ai suoni della natura, nella quale Emily era immersa, fino alla riproduzione del ‘ringhio’ nella sua testa. Dalla sua piccola stanza nel New England, la Dickinson continua a lanciare il suo messaggio al mondo e le risposte risuonano forti attraverso generazioni di “compatrioti” futuri. La mia vita era un fucile carico diventa l’affresco dell’America cantata dai poeti della Beat Generation, dagli artisti pop, da Jimi Hendrix, la stessa America che ha visto nascere i primi sogni di giustizia, libertà, uguaglianza e democrazia».

Teatro e musica, linguaggi inseparabili_ Un intreccio di musica, sonorità e voci si ritrova anche in Elena, tragedia lirica sulla deriva del mito.In scena il Coro vocale Calycanthus (soprani, contralti, tenori e bassi, diretti da Pietro Ferrario) canta polifonie a cappella su spartiti originali di Azio Corghi e due attrici, Elena Russo Arman e Sara Urban, interpretano i ruoli di Elena e Medea per una rivisitazione in chiave contemporanea del celebre mito. Echi classici e quotidianità coesistono: la guerra di Troia scivola in piccole storie di ordinario adulterio. Elena si tramuta in un’annoiata casalinga della provincia italiana, alle prese con amanti, figlia e rivali in amore, esseri fragili che si affannano a cercare una vacua felicità e che del mito conservano i nomi e il destino di lutto, ma non l’eroismo. A rendere ragione del mito e dell’ispirazione classica, resta la forma: i cori si alternano in un dialogo polifonico sapientemente calibrato tra voci cantate e voci recitate. Elfo Puccini – Sala Bausch

5 / 9 nov – ore 19.30

ELENA

tragedia lirica sulla deriva del mito

LA MIA VITA ERA UN FUCILE CARICO

(being Emily Dickinson) regia Elena Russo Arman musiche Alessandra Novaga

produzione Teatro dell’Elfo

di Maddalena Mazzocut-Mis 
 musiche Azio Corghi, regia Alessia Gennari
 ArteVOX/Accademia Perosi di Biella


: SENZA TEMPO / CLASSICI DA VEDERE, RIVEDERE, STRAVEDERE

COMICI STRALUNATI Natalino Balasso e Jurij Ferrini si sono incontrati sulle scene de I Rusteghi di Goldoni, un successo firmato da Gabriele Vacis che hanno portato in tour per due anni. Ne è nata un’intesa scenica molto forte e la voglia di lavorare ancora insieme mettendo in gioco la loro speciale affinità comica.

«Abbiamo cercato a lungo un testo che potesse rappresentare una coppia comica così equilibrata e la scelta si è indirizzata sul grande capolavoro di Beckett. I protagonisti di Aspettando Godot non hanno più nulla da dire e nulla da fare e involontariamente raccontano la loro misera attesa di un destino (migliore?) solo perché si trovano in un teatro davanti ad un pubblico, sera dopo sera. Elfo Puccini Sala SHAKESPEARE

11 / 17 nov L’ELFO_ 8

ore 20.30 (domenica 16)


Due atti strutturalmente molto simili: passano sulla scena Pozzo e il suo servo Lucky, che preferisce restare legato da una corda al suo padrone piuttosto che prendere in mano la propria esistenza e doversene in qualche modo preoccupare, e alla fine di ogni giorno un misterioso ragazzo annuncia che “il signor Godot non arriverà oggi, ma di sicuro domani”. Così che i due protagonisti si appenderanno nuovamente a una sempre più flebile speranza di ottenere dal signor Godot qualcosa di nuovo o almeno diverso… pur avendo le idee poco chiare su ciò che davvero vorrebbero ottenere. Questo plot è un immenso materiale meta-teatrale per gli attori, essi possono entrare ed uscire dal gioco, lasciando sfumati i contorni di racconto e immedesimazione, attraverso la ricchezza di una lingua incredibilmente poetica che restituisce un disagio esistenziale assoluto. Si tratta di un teatro ben poco assurdo ma semmai estremamente allegorico, almeno da quando l’assurdità della vita ha di gran lunga superato il non senso apparente di ciò che viene detto in scena. In questa versione di Aspettando Godot – ci dicono gli spettatori si ha la sensazione d’aver capito qualcosa in più, divertendosi molto. Questa è per noi la migliore recensione che si possa ricevere». Jurij Ferrini

ASPETTANDO GODOT

di Samuel Beckett regia di Jurij Ferrini copyright Editions de Minuit – Paris

produzione U.R.T - Teatria


: SENZA TEMPO / CLASSICI DA VEDERE, RIVEDERE, STRAVEDERE

Polvere di stelle _

L’impresario delle Smirne è una

commedia grottesca e divertente che ritrae l’ambiente degli artisti di teatro, ambiente di cui Goldoni può “parlarne per fondamento”, come egli stesso dichiara nella prefazione. Protagonista di questa cantata corale è un gruppo di attori - pettegoli, invadenti, boriosi e intriganti, ma disperati e affamati - che vivono per un attimo l’illusione di una favolosa tournée in Oriente con Ali, ricco mercante delle Smirne. ‘Come Alberto Sordi e Monica Vitti in Polvere di stelle fantasticano un futuro di gloria’. Facili prede di mediatori intriganti, di impresari rapaci, i poveri artisti scoprono a loro spese che le regole del teatro sono eterne.

Elfo Puccini sala Fassbinder

12 / 24 NOV ore 21 (domenica 16.30) L’ELFO_ 10

Distratti dalle loro piccole beghe e rivalità, non si accorgono di essere marionette nelle mani di chi il potere veramente ce l’ha. L’impresario delle Smirne è un grande affresco in cui ogni personaggio, dal Turco al servitore, si rivela incisivo e necessario per restituire il clima libertino e decadente di allora e di oggi. Roberto Valerio sceglie un altro classico di grande attualità per il suo ritorno all’Elfo, dopo il Vantone pasoliniano e il Marito ideale. In scena accanto a lui, a ‘litigarsi’ le battute, alcuni attori già complici dei suoi successi: Valentina Sperlì, Antonino Iuorio, Nicola Rignanese.

L’impresario delle Smirne di Carlo Goldoni adattamento e regia Roberto Valerio

produzione Associazione Teatrale Pistoiese/ Valzer srl


: gioco d’azzardo / nuovi linguaggi, nuovi protagonisti

NUDA CONTRO TUTTI _ Si deve ridere. È una tragedia in tre tempi: Le Cosce, Il Cazzo, La Fama. E un controtempo: L’Italia. Nella sua nudità e intimità pubblica, l’attrice costruisce una maschera fisica/ vocale sfidando un testo scandaloso, provocatorio e rabbioso. La scrittura è cantabile, ma il canto non emerge mai ed è invece preponderante la chiave dell’invettiva, del grido, del corpo che sussulta la sua storia personale. Urla assordanti e contratte. Sopite. Implose. La femmina si offre dal vivo come in un banchetto, pronta a venire sbranata da tutti. Una partitura poetica che nasce così dalla carne e alla carne ritorna, pur dentro a una rigidissima confezione estetica. La Merda ha come spinta propulsiva il disperato tentativo di districarsi da un pantano o fango, ultimi prodotti di quel genocidio culturale di cui scrisse e parlò Pier Paolo Pasolini all’affacciarsi della società dei consumi. Quel totalitarismo, secondo Pasolini, ancor più duro di quello fascista poiché capace di annientarci con dolcezza. Una versione filmica de La Merda è in fase di realizzazione. Già tradotto in inglese, danese e ceco, il testo è in corso di traduzione in francese e portoghese brasiliano ed è pubblicato in edizione bilingue italiano-inglese dalla Oberon Books di Londra. Elfo Puccini sala Bausch

12 / 17 NOV ore 19.30 (domenica 15)

LA MERDA

di Cristian Ceresoli con Silvia Gallerano

Silvia Gallerano Premio The Stage for acting e excellenc

produzione Cristian Ceresoli e Marta Ceresoli con Richard Jordan Productions, Produzioni Fuorivia


: gioco d’azzardo / nuovi linguaggi, nuovi protagonisti

rischio di contaminazione _ Tre spettacoli dell’Accademia degli Artefatti, il gruppo che dall’inizio degli anni ‘90 lavora sulle contaminazioni fra arte figurativa, performance e installazioni.

Taking care of baby testimonia l’interesse della compagnia per la drammaturgia anglosassone. Il testo, che ha consacrato Dennis Kelly sulla scena mondiale, è una sorta di Medea contemporanea, una ‘fiction’ costruita utilizzando reali interviste e materiali relativi a casi di cronaca. Una donna - la bravissima Isabella Ragonese - viene accusata di aver assassinato i suoi due bambini. Una voce, la cui origine è sempre incerta (dentro o fuori dalla storia, o dallo spettacolo), pone domande ai protagonisti, nel tentativo di ricostruire la vicenda e rimettere insieme i pezzi di un incerto mosaico. Elfo Puccini, Accademia sala degli Artefatti Fassbinder regie Fabrizio Arcuri ore 21 (domenica 15.30)

27 nov / 1 dic

Sangue sul collo del gatto di Rainer Werner Fassbinder in coproduzione con Residenz Theater “Festival Post Paradise Fassbinder Now”

L’ELFO_ 12


Spostando l’attenzione dalla Gran Bretagna alla Germania, Fabrizio Arcuri e gli Artefatti sono approdati a Fassbinder e al suo Sangue sul collo del gatto, che non poteva mancare nella sala dell’Elfo. «La sua poetica dura, necessaria incarna il senso di un teatro, che è politico o non è, anche quando non parla ‘politico’. Fassbinder, come Pasolini, illumina e scandalizza il suo presente. Fassbinder, come Pasolini, illuminerebbe e scandalizzerebbe il nostro. È una questione non solo d’impegno lucido, ma anche di sentimento spudorato».

Chiude il trittico Lo show dei tuoi sogni dove le parole dello scrittore Tiziano Scarpa dialogano con i suoni e le musiche di Luca Bergia e Davide Arneodo dei Marlene Kuntz per raccontare di un uomo che riesce a ipnotizzare un’intera nazione facendola sognare quello che vuole lui. «All’inizio il narratore sembra quasi una voce esterna alla vicenda, e la musica un commento ironico. Ma progressivamente - sottolinea l’autore - le parole e la musica convergono in un crescendo di percussioni, batteria, tastiere, suoni campionati, loop station, chitarre e violini elettrici». 3 / 5 dic

6 / 8 dic

Taking care of baby

Lo show dei tuoi sogni

in coproduzione con Teatro Stabile di Torino, Napoli Teatro Festival Italia

suoni Luca Bergia e Davide Arneodo (Marlene Kuntz) in collaborazione con DNA concerti

di Dennis Kelly con Isabella Ragonese

di Tiziano Scarpa


: SENZA TEMPO / CLASSICI DA VEDERE, RIVEDERE, STRAVEDERE

Alice magic box

Ferdinando Bruni e Francesco Frongia portano in scena le avventure di Alice e, ripercorrendo la realtà ‘insensata’ raccontata nei due romanzi di Lewis Carroll, riescono a incantare il pubblico con invenzioni sospese tra tecnologia video e arte del disegno. Una lanterna magica d’acquerelli ed effetti “speciali”, una sorta di cartoon teatrale proiettato su di un fondale bianco che si anima di animali, piante e personaggi coloratissimi, che a loro volta interagiscono con gli attori in carne e ossa per rivelare i lati nascosti di una storia che credevamo di conoscere. Elfo Puccini Sala Shakespeare

7 / 31 dic ore 20.30 (domenica 15.30)

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«E si rimane a bocca aperta. Come bambini. Alice Underground

colpisce per la capacità di creare meraviglia. La precisione dei dettagli. Ma in realtà, al di là dei (notevoli) risultati artistici, è la totalità del progetto che sorprende. La passione che traspare nel concretizzare un’idea vagamente folle, di chi decide di portare in scena Lewis Carroll rendendolo un gioiello di talenti e maestranze, intergenerazionale per gusto, leggibile da qualsiasi tipo di pubblico». Diego Vincenti, Hystrio Divertente, sorprendente, esilarante. Un’ora e mezzo di puro piacere visivo, di sorpresa continua, di suspence reiterata. Non solo: il mondo disegnato da Ferdinando Bruni, animato da Francesco Frongia (che l’ha trasformato in un vero e proprio cartone animato) e interpretato da una perfetta - perfettissima! - Elena Russo Arman nella parte di Alice e dal formidabile trio Bruni, Ida Marinelli, Matteo De Mojana in tutti gli altri ruoli, è un mondo magicamente «sovrapposto» come non l’avete mai visto a teatro. Maria Giulia Minetti, La Stampa

Alice Underground

da Lewis Carroll uno spettacolo scritto, diretto e illustrato da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia

produzione Teatro dell’Elfo


: MAESTRI, PRINCIPI, EROI / generazioni a confronto

Gli studenti di storia

La commedia di Alan Bennett nella versione di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani è stata salutata dai critici come “uno degli spettacoli più importanti ed emozionanti” firmati dai due registi. E i premi non hanno fatto altro che confermare il successo: agli Ubu 2011 ha vinto come Miglior Spettacolo, Miglior Attrice non protagonista (Ida Marinelli), Nuovo attore under 30 (al gruppo degli 8 ragazzi); poi Miglior regia al Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2012 (ex Premio ETI).

Elfo Puccini Sala Fassbinder

10 / 31 dic ore 20.30 (domenica 16)

L’ELFO_ 16


The history boys mette in scena un

gruppo di adolescenti all’ultimo anno di college, impegnati con gli esami di ammissione all’università. L’insegnante d’inglese, Hector (“irresistibile”, “strabiliante e memorabile” Elio De Capitani) e quella di storia, Mrs Lintott (interpretata da Debora Zuin dal 2013), cercano di stimolare la loro curiosità al di là dei percorsi preconfezionati, infischiandosene del prestigio, delle tradizioni, dei primati scolastici, mentre il preside (Gabriele Calindri), per buon nome della scuola, li vorrebbe tutti a Oxford o Cambridge. Si apre così uno scontro che vedrà scendere in campo anche un giovane e ambizioso professore (Riccardo Bocci nell’edizione 13/14), incaricato dal preside di dare una ‘ripulita’ allo stile dei ragazzi, renderlo più brillante e più spendibile al ‘supermercato del sapere’. In scena - accanto ai ‘prof’ - un gruppo di otto giovani che ha Dopo Angels in America non era facile per il Teatro dell’Elfo avvicinarsi a quel conquistato collettivamente il premio Ubu: meritatissimo successo. Se Bruni e Giuseppe Amato, Marco Bonadei, Angelo De Capitani ci sono riusciti il merito va Di Genio, Loris Fabiani, Andrea Germani, anche agli otto giovani attori che per originalità, irruenza, varietà somatica, Vincenzo Zampa, Alessandro Lussiana (che precisione nel definire i caratteri, sostituisce Alessandro Rugnone) e il giovane ritmano un coinvolgente spettacolo. pianista Giacomo Troianiello (che sostituisce Quanto a De Capitani è indimenticabile come tutti gli Hector che abbiamo avuto Andrea Macchi). la fortuna di incontrare, che ci hanno insegnato ad arredare la mente magari non per Oxbridge ma semplicemente per la nostra vita. Rita Cirio, l’Espresso

THE HISTORY BOYS di Alan Bennett regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani

produzione Teatro dell’Elfo


: MAESTRI, PRINCIPI, EROI / generazioni a confronto

La danza dei padri e dei figli _ Acclamato h g all’Edinbur al iv st Fe e g Frin 2013

Elfo Puccini sala Bausch

17 / 22 DIC ore 19.30 (domenica 17) L’ELFO_ 18

Giulio e Stefano D’Anna tornano all’Elfo Puccini, dopo la calda accoglienza ricevuta al Festival MilanOltre nel 2012, per esplorare ancora la loro relazione attraverso il corpo. «L’urgenza e l’idea di questo spettacolo nascono da mie necessità personali - racconta in un’intervista Giulio D’Anna. Mentre io facevo base in Olanda a mio padre è stato diagnosticato il morbo di Parkinson. Come figlio volevo fare qualcosa e c’erano solo due possibilità: tornare a casa, oppure trasportare lui nel mio mondo. Ho scelto la seconda strada. Il Parkinson si combatte con aiuti farmacologici, ma anche coltivando grandi interessi, quindi è stata una scelta esistenziale e, se vogliamo, egoistica. Corpi danzanti non convenzionali sono la mia scelta: corpi che esistono e che sanno raccontare in maniera più diretta. Così storie individuali sono diventate universali. Poi ho chiesto a mio padre quali fossero le sue motivazioni e mi ha risposto, con chiarezza, che questa potrebbe essere una delle ultime possibilità attraverso cui farmi sentire il suo sostegno».

PARKIN’SON

concept e direzione Giulio D’Anna

produzione Fondazione Musica per Roma stichting Gillen


Addomesticami disse la volpe _

César Brie attraversa in punta di piedi, insieme a un cast di giovani attori, Il piccolo principe di Antoine de Saint Exupéry, capovolgendo il ruolo del protagonista. Nella rilettura del regista argentino il Piccolo Principe diventa “Vecchio”, un paziente anziano di un ospedale geriatrico che dice di venire da una stella dove ha lasciato un fiore. E la sua storia con i suoi incontri

Elfo Puccini sala FASSBINDER

7 / 12 gen ore 21 (domenica 16)

immaginifici viene raccontata ad Antoine, un infermiere che lo ascolta, perdendo a volte la pazienza, ma arrivando infine a capire che Vecchio è fedele ai propri ricordi e che il mondo gli sembra assurdo senza amicizia, amore e tempo per guardarsi intorno. Quando Antoine comincia a imparare a vivere in un'altra forma, Vecchio si accorge che è ora di tornare al suo pianeta.

IL VECCHIO PRINCIPE testo e regia César Brie

produzione Arti e spettacolo


: senza tempo / classici da vedere, rivedere, stravedere

sogno americano _

«Un commesso viaggiatore con i piedi sui gradini della metropolitana e la testa nelle stelle». Sono le parole di Arthur Miller per il suo personaggio, Willy Loman, protagonista di Morte di un commesso viaggiatore e sintetizzano tutta la grandezza e la miseria di un ‘eroe’ moderno, nel quale potrebbe riconoscersi chiunque, nell’America del dopoguerra come oggi.

Elfo Puccini Sala Shakespeare

10 GEN / 2 FEB ore 20.30 (domenica 15.30)

L’ELFO_ 20


Un classico del Novecento (andato in scena per la prima volta nel 1949) che Elio De Capitani, regista e protagonista, affronta dopo il lavoro su Tennessee Williams, per proseguire una personale riflessione sulla drammaturgia americana e sul tema dei rapporti tra giovani e adulti. La scelta degli interpreti è conseguente: affida il ruolo di Linda Loman a Cristina Crippa, protagonista dei suoi recenti allestimenti di Improvvisamente, l’estate scorsa e della Discesa di Orfeo; i due figli sono Angelo Di Genio e Marco Bonadei, giovani attori che sono già stati al suo fianco in The history boys, come anche Andrea Germani che è Bernard, il figlio di Charlie, l’amicoantagonista (interpretato da Federico Vanni). Miller racconta gli ultimi due giorni di vita di un commesso viaggiatore, riuscendo a mettere in luce, oltre alla precarietà della sua condizione socio-economica, il dramma di un fallimento esistenziale. Brillante venditore dalla lingua sciolta che ha fondato la sua vita sulla rincorsa del successo e della “popolarità”, Loman si ritrova escluso dal sogno americano: a 63 anni non riesce più a piazzare la merce, non regge più la fatica dei viaggi attraverso l’America. Soprattutto vede sgretolarsi il castello di grandi sogni e piccole bugie che ha faticosamente costruito: «Ormai è ridicolo, fuori moda, ma è così», ammette la moglie. Nei figli ha alimentato le stesse illusioni, proiettando su di loro aspettative e fallimenti, fino a minarne la felicità. Ormai incapace di stare nella realtà, Willy non distingue più tra presente e passato, sogni e ricordi, tra quanto si agita nella sua testa (il titolo avrebbe dovuto essere proprio The inside of his head) e la vita vera.

Morte di un commesso viaggiatore

di Arthur Miller regia Elio De Capitani

produzione Teatro dell’Elfo


: la storia siamo noi / letture del presente

Lingue della memoria _ Lingua Imperii è quasi una storia

del potere della lingua nel mondo occidentale. «È la lingua dell’impero inteso come dominio coercitivo. È la lingua povera, bruta e ingannevole delle propagande fasciste. Sono gli alfabeti e le lingue insegnate a forza. Ma è anche il bavaglio imposto come un dono violento dai dominatori. Infine è il linguaggio stesso della violenza». Il lavoro di Simone Derai e dei suoi compagni è partito dalle prime pagine dei Sommersi e i salvati di Primo Levi e dalle sue riflessioni sulla memoria dell’Olocausto per costruire «un percorso teatrale in grado di riattivare la memoria su un piano diverso da quello dell’informazione o della narrazione attraverso i documenti; in grado di suscitare l’immemorabile, quel sepolto che lascia sgomenti e che proprio per questo è sottoposto a un processo di oblio». Architettura e arti visive, letteratura e filologia, danza e musica, più un lungo apprendistato teatrale, è ciò di cui si nutre la ricerca di Anagoor, gruppo nato nel 2000 e oggi tra i più maturi e innovativi del teatro italiano.

Elfo Puccini sala Fassbinder

14 / 19 GEN ore 21 (domenica 16) L’ELFO_ 22

27 GEN

/ Sala Shakespeare

IL TORTO DEL SOLDATO di Erri De Luca con Cristina Crippa e Elio De Capitani

Un romanzo dalla struttura singolare che sembra narrare due storie indipendenti. Nel prologo parla uno scrittore che riceve l’incarico di tradurre dall’yiddish alcuni racconti e s’impegna a imparare questa lingua che rischia di scomparire. Nella seconda parte la voce narrante è quella di una donna austriaca che vive con il padre, un criminale nazista per il quale prova repulsione, ma che continua ad accudire. L’anziano soldato è appassionato di kabbala ebraica e questo porterà i due uomini a un fortuito incontro.

L.I. / LINGUA IMPERII

violenta la forza del morso che la ammutoliva drammaturgia Simone Derai, Patrizia Vercesi regia Simone Derai

PRODUZIONE Anagoor


: irriverenti / e molto divertenti

ATTRICE, AUTRICE, RICERCATRICE _

Dura e ironica, ma mai parodistica. Intima nei toni e vera nel dare corpo al dolore, leggera e profonda, Giuliana Musso è una delle più brave autrici-interpreti italiane e non si tira indietro di fronte a temi scomodi, taciuti e negati. Sexmachine, lo spettacolo che l’ha segnalata, racconta di sesso e potere, del misconosciuto universo di che cerca nelle prostitute quello che i rapporti gratuiti e reciproci non possono soddisfare. Parlano sei personaggi che, visti in sequenza, formano un quadro di contemporanea umanità, complessa, multiforme, ridicola, sincera. Elfo Puccini Sale Bausch e Fassbinder

La fabbrica dei preti, il suo ultimo lavoro d’indagine e scrittura, è un reportage della vita nei seminari nel quale dà voce ai tabù e alle frustrazioni dell’indottrinamento, come alla fede sincera di chi crede in Dio o semplicemente nell’uomo e nella vita. Tanti saluti affronta il tema del morire in questi nostri giorni, che hanno smarrito ‘il senso del congedo’. Porta in scena tre clown e a loro consegna il non dicibile: il racconto delle paure, degli smarrimenti e delle soluzioni paradossali che mettiamo in atto di fronte alla morte. Per ridere degli atteggiamenti di un’umanità che si pensa eterna.

14 / 19 GEN

21 / 23 GEN

24 / 26 GEN

ore 19.30 (domenica 17.30)

ore 21

ore 21 (domenica 16)

La fabbrica dei preti

Tanti Saluti

regia Massimo Somaglino

Sexmachine

con “Igi” Gianluigi Meggiorin regia Massimo Somaglino

Tre spettacoli di e con Giuliana Musso Produzioni La Corte Ospitale


: gioco d’azzardo / nuovi linguaggi, nuovi protagonisti

on air on stage on line

Cinque giorni in sala Fassbinder dedicati alle produzioni di audiodrammi della Fonderia Mercury. Milano AudioDays ripropone la formula già collaudata nelle precedenti stagioni con AutoreVole: i testi originali che Andrea Bajani, Elisabetta Bucciarelli, Massimo Carlotto, Sandrone Dazieri e Carlo Lucarelli hanno scritto per questo progetto (e che Sergio Ferrentino ha adattato e diretto) vengono nuovamente recitati in teatro per tutti quegli spettatori che, muniti di cuffie, vogliono lasciarsi incuriosire da “radio da vedere”. Elfo Puccini sala Fassbinder

5 / 9 NOV doppia replica ore 19 e 21.30

Milano Audiodays

un progetto di Sergio Ferrentino produzione Fonderia Mercury

L’ELFO_ 24

Ma attenzione: nessuna di queste storie viene trasmessa per radio, in realtà diventa una registrazione, un podcast scaricabile dal sito www.fonderiamercury.it. L’intreccio di tecniche e linguaggi di questi audiodrammi coinvolge Feltrinelli Editore, che pubblica in book ed e-book i testi originali e gli adattamenti radiofonici, Salani Editore che pubblicherà i radiodrammi in un’audio-collana e Liquid che ha sviluppato l’applicazione per smartphone e tablet.

5 nov

7 nov

9 nov

La gentile clientela

Il giardino di Gaia

Radiogiallo

di Andrea Bajani

di Massimo Carlotto

6 nov

8 nov

L’etica del parcheggio abusivo

Le madri atroci

di Elisabetta Bucciarelli

di Sandrone Dazieri

di Carlo Lucarelli


elfo puccini_

Gli a unta enti con autori, registi e gru i e ergenti in sala Bausch

14 3 1 22 / 27 ottobre

18 / 23 febbraio

di e con Paolo Faroni e Fabio Paroni Blusclint

di Carlotta Corradi regia Veronica Cruciani con Alessandro Riceci, Alex Cendron Compagnia Quattroquinte

19 / 24 novembre

1 / 6 aprile

di Emmanuel Darley regia di Raffaella Morelli con Enzo Curcurù produzione LaContemporanea

da Orlando di Virgina Woolf regia Stefano Pagin con Stefano Scandaletti Indigena Teatro

Grasse risate, lacrime magre

Il martedì al monoprix

Peli

Orlando Orlando

3 / 8 dicembre

Io sono il proiettile

testo, regia e interpretazione Edoardo Ribatto Associazione Culturale Masca in Langa

10 / 15 dicembre

SEMBRA MA NON SOFFRO di e con Roberto Scappin e Paola Vannoni Quotidiana.com

7 / 12 gennaio

Shitz. Pane, amore e… salame

da Hanock Levin regia Filippo Renda con Mauro Lamantia, Matthieu Pastore, Valentina Picello, Mattia Sartoni, Simone Tangolo Idiot Savant/Ludwig

11 / 16 febbraio

Three Imaginary Blues

da Tennessee Williams regia Giuseppe Isgrò con Elena Russo Arman, Margherita Ortolani, Fabio Paroni PhoebeZeigeistTeatro

3 / 21 GIUGNO

Teatro Stabile di Genova presenta Fratelli di sangue

di Axel Hellstenius regia Mauro Parrinello con Nicolò Giacalone, Alessio Praticò, Filippo Giusti, Valentina Badaracco

Sempre insieme

di Anca Visdei regia Matteo Alfonso con Barbara Alesse, Irene Villa

La lotta nella stalla

di Mauricio Rosencof regia Mario Jorio con Silvia Biancalana, Elisabetta Mazzullo, Valerio Puppo


elfo puccini_ 28 set / 13 ott

MILANOLTRE XXVII EDIZIONE 18 ott / 10 nov Ferdinando Bruni Elio De Capitani

: stagione

7 / 31 dic

ALICE UNDERGROUND da Lewis Carroll regia Ferdinando Bruni e Francesco Frongia

10 / 31 dic

FROST/NIXON

THE HISTORY BOYS

22 ott / 3 nov

17 / 22 dic Giulio D’Anna

di Peter Morgan regia Bruni/De Capitani

Elena Russo Arman Alessandra Novaga

LA MIA VITA ERA UN FUCILE CARICO DA Emily Dickinson

5 / 9 nov

MILANO AUDIODAYS

progetto di Sergio Ferrentino

5 / 9 nov

ELENA

Tragedia lirica sulla deriva del mito di Maddalena Mazzocut-Mis regia Alessia Gennari

11 / 17 nov Natalino Balasso E Jurij Ferrini

ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett

12 / 24 nov

L’IMPRESARIO DELLE SMIRNE

di Carlo Goldoni regia Roberto Valerio

12 / 17 nov Silvia Gallerano Cristian Ceresoli

di Alan Bennett regia Ferdinando Bruni e Elio De Capitani

PARKIN’SON 7 / 12 gen

IL VECCHIO PRINCIPE di César Brie

10 gen / 2 feb Elio De Capitani Cristina Crippa

MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE di Arthur Miller regia Elio De Capitani

14 / 26 gen Giuliana Musso

LA FABBRICA DEI PRETI TANTI SALUTI SEXMACHINE 14 / 19 gen Anagoor

L.I. LINGUA IMPERII 28 gen / 2 feb Kronoteatro ORFANI _la nostra casa

LA MERDA

PATER FAMILIAS _dentro le mura HI MUMMY_ frutto del ventre tuo

27 nov / 8 dic

4 / 9 feb

Accademia degli Artefatti

SANGUE SUL COLLO DEL GATTO TAKING CARE OF BABY LO SHOW DEI TUOI SOGNI L’ELFO_ 26

Marco Baliani e Stefano Accorsi

GIOCANDO CON ORLANDO


m o lto da sco prir e

5 / 16 feb

LA PACE PERPETUA di Juan Mayorga regia Jacopo Gassmann

15 / 23 feb

Elio De Capitani Renato Sarti

GOLI OTOK

2 / 6 apr Maurizio Lastrico

Paolo Poli

AQUILONI

FACCIAMO CHE IO ERO IO regia Gioele Dix

18 / 23

feb Tindaro Granata

INVIDIATEMI COME IO HO INVIDIATO VOI 24 feb / 2 mar Daniele Timpano

ALDO MORTO

1 / 13 apr

/ tragedia

25 apr / 4 mag – 20 / 25 mag

VIVA L’ITALIA

di Roberto Scarpetti regia César Brie

29 apr / 18 mag Cristina Crippa

LA DISCESA DI ORFEO

25 feb / 2 mar

di Tennessee Williams regia Elio De Capitani

di Nicolai Lilin e Giuseppe Miale di Mauro

5 / 18 mag

4 / 9 mar

PER FAVORE NIENTE EROI

LA LEGGENDA DEL GRANDE INQUISITORE

da Raymond Carver regia Corrado Accordino

da Dostoevskij regia Pietro Babina

4 / 16 mar – 7 / 16 apr

5 / 25 mag

EDUCAZIONE SIBERIANA

Antonio Rezza e Flavia Mastrella

Umberto Orsini

IDA MARINELLI

FOTOFINISH, BAHAMUTH 7-14-21-28, FRATTO_X

Addèla Ole!

5 / 23 marzo

21 / 25 mag

Ida Marinelli

CASSANDRA

da Christa Wolf regia Francesco Frongia

18 / 30 mar

IL SERVITORE DI DUE PADRONI da Carlo Goldoni regia Antonio Latella

24 / 29 mar Linda Marlowe

BERKOFF’S WOMEN da Steven Berkoff

da elsa morante di Agnese Grieco

NON SI UCCIDONO COSÌ ANCHE I CAVALLI?

di Horace McCoy uno spettacolo di Michela Lucenti e Gigi Dall’Aglio

3 / 21 giu Cristina Crippa Patricia Savastano

LOLA CHE DILATI LA CAMICIA regia Marco Baliani

3 / 13 giu

Alessandro Bergonzoni NUOVA PRODUZIONE


: Abbonamenti, prezzi e promozioni Biglietteria Elfo Puccini

c.so Buenos Aires 33 Milano tel. 02.00.66.06.06 LUN/SAB 10:30 /19:30 dom 14:30 /17:30 www.elfo.org Mm1 Lima passante ferroviario Porta Venezia tram 33, autobus 60

Abbonamenti COPPIA 7 spettacoli a scelta per due persone (l’intestatario più un accompagnatore) Intero € 196 (€ 14 a tagliando) Ridotto Giovani < 25 anni Anziani > 65 anni € 168 (€ 12 a tagliando)

PROMOZIONE COPPIA PIÙ Acquisti telefonici 02.00.66.06.06 (con carta di credito, senza costi aggiuntivi)

Acquisti online www.elfo.org www.vivaticket.it

Prezzi

due omaggi per lo spettacolo Frost/Nixon a chi acquista l’abbonamento coppia entro il 1 ottobre

PRIMA SETTIMANA € 70 (€ 10 a tagliando) abbonamento personale per 7 spettacoli a scelta, valido esclusivamente per le prime 6 repliche, debutto incluso

Posto unico € 30.50

PRIMA SETTIMANA IN DUE

Riduzione convenzioni € 27

€ 140 (€ 10 a tagliando)

Riduzione giovani (fino ai 25 anni compiuti) € 16

7 spettacoli a scelta per due persone (l'intestatario più un accompagnatore), valido esclusivamente per le prime 6 repliche, debutto incluso

Riduzione anziani (dai 65 anni compiuti) € 16 Il martedì posto unico € 20 Nuove storie posto unico € 15 *per ottenere le riduzioni è necessario presentare tessere o documenti al momento del ritiro **il martedì non sono previste ulteriori riduzioni

L’ELFO_ 28

PIÙ TRE (novità) € 45 (€ 15 a tagliando) abbonamento personale per tre spettacoli a scelta nel trimestre scelto: ottobre-dicembre, gennaio-marzo, aprile-giugno


CARNET

Acquisti telefonici

€ 171 (€ 19 a tagliando)

I biglietti si possono acquistare anche telefonicamente con carta di credito 02.00.66.06.06 (risponde la biglietteria del teatro) e ritirare entro 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo (servizio senza costi aggiuntivi).

carnet non nominale da 9 ingressi da utilizzare senza vincoli per tutti gli spettacoli della stagione CARTA REGALO (più confezione) € 61 2 ingressi da utilizzare senza vincoli per tutti gli spettacoli della stagione Gli abbonamenti sono validi per la stagione 2013/2014 dell’Elfo Puccini e per la rassegna Nuove Storie. Non sono validi per il 31 dicembre e per repliche speciali.

Gli abbonamenti danno diritto alla riduzione per il festival Milano Oltre e per gli eventi Fuori programma.

Per le scuole Intero € 12

Acquisti online I biglietti e gli abbonamenti possono essere acquistati online sul sito www.elfo.org e su www.vivaticket.it con carta di credito o bancomat (ritiro la sera stessa, entro 30 minuti dall’inizio dello spettacolo)

ABBONAMENTO SCUOLA 3 spettacoli € 30 (€ 10 a tagliando) ABBONAMENTI CON TITOLI FISSI 3 spettacoli € 27 (€ 9 a tagliando) CLASSICI (Aspettando Godot + L’impresario delle Smirne + Alice Underground)

TEATRO AMERICANO (Frost/Nixon + La mia vita era un fucile carico + MorTe di un commesso viaggiatore)

SPERIMENTATI (Frost/Nixon+Lingua imperii + The History boys)

Da concordare presso l’ufficio promozione e scuole: tel. 02.00.66.06.33 promozione@elfo.org

Informazioni e programma possono subire variazioni. Tutti gli aggiornamenti sul sito: www.elfo.org


: irriverenti / e molto divertenti

Oh Valentino vestito di nuovo... La fantasia di Paolo Poli vola sulle rime di Pascoli, sulle ali della poesia Aquilone che dà il titolo al suo ultimo successo. Ridendo e giocando smonta e rimonta i testi ‘sacri’ della cultura dei nostri genitori e dei nostri nonni, dissacrante e corrosivo come sempre: «Perché Pascoli? Era il mio cavallo di battaglia alle elementari quando arrivava la preside». Ma niente tragedie famigliari, Cavallina storna o poesia del fanciullino. Nello spettacolo prevalgono le rime più leggere, dove Pascoli sa dare voce a tutto e tutti, ai suoni della natura, ai versi degli animali ai dialetti e alle lingue straniere. Sempre seguendo quella che ormai è riconosciuta come la ‘formula Poli’: «L’impianto scenico fisso con fondali e quinte dipinte del grande Emanuele Luzzati, le musiche birichine e colte di Jacqueline Perrotin, i costumi di Santuzza Calì, sempre colmi di fantasia e colore, le coreografie ironiche e straniate di Claudia Lawrence e le canzonette d’epoca che si intrecciano con alte parole coeve di poeti e scrittori. Quattro boy, sgambettano, cantano e recitano... ». Magda Poli, Corriere della Sera

Elfo Puccini sala Shakespeare

15 / 23 feb ore 20.30 (domenica 16) L’ELFO_ 30

Aquiloni due tempi di e con Paolo Poli

Produzioni Teatrali Paolo Poli Associazione Culturale


: senza tempo / classici da vedere, rivedere, stravedere

Le donne, i cavallier, l’arme e gli amori _ Stefano Accorsi e Marco Baliani di nuovo insieme a giocare con i versi dell’Ariosto, dopo il successo del Furioso Orlando. Un nuovo spettacolo che vedrà il regista salire in scena a incalzare e accompagnare il prode Accorsi-Orlando nel suo instancabile giostrare. «La posta in gioco è l’amare e l’amore, amore braccato, tradito, sbagliato, amore amato, dimenticato, sempre ostacolato... I due compagni saltano su e scendono giù dai cavalli in corsa nella giostra in un ludico e ironico carosello di corpi e voci, dandosi l’un l’altro a volte la spinta dell’abbrivio a volte l’inciampo dell’ostacolo, cambiando modi e toni del parlare, narrando, monologando e dialogando. Stefano è il cavalier narrante che tiene le fila dei tanti percorsi, incarnando in mutevole trasformismo tutti i personaggi, giostrando da par suo con sentimenti e passioni, risa furia e pianto in ciel volando tra delusione e incanto. Marco è un folletto saltellante che commenta, insinua, interrompe, suggerisce e spiazza, entrando e uscendo dalla tessitura del racconto, girando in tondo come un jolly errabondo».

Elfo Puccini sala Shakespeare

4 / 9 feb ore 20.30 (domenica 16)

Giocando con Orlando

adattamento teatrale e regia di Marco Baliani

produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo


: gioco d’azzardo / nuovi linguaggi, nuovi protagonisti

il teatro del martello_ Chi di noi non ha vissuto conflittualmente i rapporti con i genitori, almeno nell’adolescenza? chi non ha avuto momenti in cui si è sentito sopraffatto da insicurezze e paure o schiacciato dal potere degli adulti nella sua ricerca di un identità? Kronoteatro con la trilogia Familia - di cui gli spettatori dell’Elfo hanno già visto lo sconvolgente e struggente Pater familias indaga con coraggio proprio questi temi, individuando nel conflitto intergenerazionale il percorso principale che conduce alla coscienza di sé. Per i protagonisti dei tre spettacoli la famiglia, l’unico elemento che sembra certo e sicuro, si trasforma ora in prigione che suscita irrefrenabili e violenti desideri di evasione, ora in gabbia dorata, fonte di protezione e sostituto di una vita realmente vissuta. Un “teatro del martello” volto a spazzar via, senza esitazioni, le placide certezze e convenzioni in cui siamo soliti rifugiarci. Un teatro che ci invita a guardare dentro noi stessi, per sbarazzarci di quella collezione di immagini sacre che funge da pilastro alla nostra auto comprensione.

Elfo Puccini Sale Bausch e Fassbinder

28 / 29 GEN

30 / 31 GEN

1 / 2 feb

ore 21

ore 19.30

ore 21 (domenica 17)

Orfani_ la nostra casa

Pater Familias_ dentro le mura

Hi mummy_ frutto del ventre tuo

produzione KRONOTEATRO testi Fiammetta Carena regie Maurizio Sguotti


: gioco d’azzardo / nuovi linguaggi, nuovi protagonisti

L’invidia mangia l’anima _

Dopo Antropolaroid, applaudito come “una delle rivelazioni più interessanti” della stagione teatrale ‘11/12, Tindaro Granata ha debuttato al Festival delle Colline Torinesi 2013 con il nuovo spettacolo, Invidiatemi come io ho invidiato voi, conquistando di nuovo pubblico e critica. Il testo è basato su una storia vera, spiega il trentaquattrenne attore siciliano, ‹‹ma il riferimento che c’è sotto è puramente metaforico››. Nel raccontare un caso di pedofilia accaduto qualche anno fa in provincia di Perugia, Granata non si limita alla restituzione della vicenda giudiziaria o

Elfo Puccini sala Fassbinder

18 / 23 feb ore 21 (domenica 16.30)

Premio Mariangela Melato 2013 re come Atto te n e Emerg

alla denuncia, ma cerca di far emergere, con la sensibilità che lo contraddistingue, i moti interiori e i sentimenti che muovono i protagonisti: vittime e carnefici. «Il suo teatro ha una vocazione al popolare, ma nel suo contenuto più profondo. Egli incarna quel tipo di autore-interprete, praticamente estinto sui nostri palcoscenici, capace di attingere i suoi personaggi e le sue storie direttamente dalla terra, come nel caso di Antropolaroid, o da una terra cementificata, come nel caso di Invidiatemi». Carmelo Rifici

Invidiatemi come io ho invidiato voi scritto e diretto da Tindaro Granata

produzione BIBOteatro e Proxima Res per la tematica trattata lo spettacolo è consigliato ad un pubblico maggiore di anni 14


: MAESTRI, PRINCIPI, EROI / generazioni a confronto

VITA DA CANI _

Jacopo Gassmann si misura con questo testo di Juan Mayorga - il più importante drammaturgo spagnolo contemporaneo per la sua “prima vera regia teatrale”. Il più giovane dei figli del grande Vittorio, cresciuto a Roma ma diplomato a New York in regia cinematografica e poi alla Royal Academy di Londra, fa rivivere sulla scena questa metafora del mondo contemporaneo dirigendo quattro attori (Pippo Cangiano, Enzo Curcurù, Giampiero Judica, Davide Lorino) nei difficilissimi ruoli di quattro cani. «Il grande dono di Mayorga, racconta nelle sue note di regia, è quello di sapere offrire a

Elfo Puccini sala Fassbinder

5 / 16 feb ore 21 (domenica 16.30) L’ELFO_ 34

tutti noi, senza mai volerci educare, delle possibili chiavi di lettura, dei possibili spunti di riflessione rispetto ai conflitti e ai paradossi che ci abitano e che ci dominano. Immanuel, John-John, Odìn e Casius, i cani della Pace perpetua, sono tutti parte e parti di noi stessi. Sono cani parlanti e pensanti, come in una moderna allegoria kafkiana, che però preservano il loro istinto, il loro fiuto e il loro cuore animale, e il cui silenzio ci pone di fronte alla nostra impotenza (vergogna?) di non avere risposte, alle nostre contraddizioni, alla nostra zona grigia».

LA PACE PERPETUA

di Juan Mayorga regia di Jacopo Gassmann

produzione Società per Attori


: MAESTRI, PRINCIPI, EROI / generazioni a confronto

LA MALA-EDUCAZIONE _ L’esordio letterario di Nicolai Lilin, Educazione siberiana, è stato travolgente: venduto in 24 paesi stranieri e tradotto in 19 lingue, è diventato un film diretto da Gabriele Salvatores e interpretato da John Malkovich. Il libro è il crudo resoconto di ciò che significa far parte degli Urka siberiani: uomini che si definiscono “criminali onesti”, gente animata da un’etica forte e antica, capace di brutalità ma anche di esprimere un codice di comportamento che paradossalmente si dichiara incorrotto. Il regista Giuseppe Miale di Mauro e l’autore del romanzo hanno firmato insieme un adattamento teatrale «che si muove intorno alla storia di due fratelli molto diversi tra loro: il primo è Boris, il giusto. Legato agli insegnamenti della tradizione, rispetta gli anziani e cerca di somigliare in tutto a loro. Il secondo è Yuri, il ribelle. Ha lo sguardo proiettato nel futuro, pronto a infrangere ogni regola e a tradire la sua stessa famiglia per amore del denaro, così rapito nel suo sogno americano. In mezzo il vecchio Nonno Kuzja, che cerca di far resistere la tradizione dei criminali onesti, nonostante il devastante impatto della società con il moderno delirio del consumismo occidentale».

Elfo Puccini sala Shakespeare

25 / 2 mar ore 20.30 (domenica 16)

Educazione siberiana

di Nicolai Lilin e Giuseppe Miale di Mauro regia Giuseppe Miale di Mauro

produzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino/Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Emilia Romagna Teatro Fondazione


: la storia siamo noi / letture del presente

Anni di piombo _ Un attore nato negli anni ‘70, che di quegli anni non ha alcun ricordo o memoria personale, ripercorre la vicenda del sequestro di Aldo Moro, trauma epocale che ha segnato la storia della Repubblica Italiana e si confronta con l’impatto che questo evento ha avuto nell’immaginario collettivo. In scena, assieme al suo corpo e a pochi oggetti, solo la volontà di affondare fino al collo in una materia spinosa e delicata senza alcuna retorica o pietismo. «Desolato, io non c’ero quando è morto Moro» precisa Daniele Timpano. «Aldo è morto senza il mio conforto. Era il 9 maggio 1978. Non avevo ancora quattro anni. Quando Moro è morto, non me ne sono accorto... Che un certo Moro fosse morto l’ho scoperto alla televisione una decina di anni dopo, grazie a un film con Volontè. Un film con Aldo morto. Ci ho messo un po’ a capire fosse tratto da una storia vera. E quando? Perché? E come? Lo hanno trovato nel bagagliaio di una Renault 4 rossa, undici colpi sparati a bruciapelo addosso. Oh, mio Dio! Hanno ammazzato Moro! E vabbè, pazienza. Niente di importante. Cose che capitavano negli anni ‘70. Bisognava fare la rivoluzione. Chi? Brigate rosse. Era il 9 maggio del 1978. Non avevo ancora quattro anni. Brigate rosse, sì. Ma rosse in che senso?».

Elfo Puccini sala Fassbinder

24 feb/ 2 mar ore 21 (domenica 16.30)

L’ELFO_ 36

ALDO MORTO Tragedia

drammaturgia, regia, interpretazione Daniele Timpano

produzione amnesiA vivacE con il sostegno di Area06


: la storia siamo noi / letture del presente

AMERICA OGGI

Raymond Carver (1938-1988) è stato un maestro della narrativa breve americana, capace, con la sua scrittura lineare, asciutta e incisiva, di portare il lettore nella quotidianità più grigia per svelargli quel poco di poesia che resta nella vita di provincia. I suoi racconti hanno per protagonisti individui umili, spesso disperati, che si trascinano tra mille difficoltà. Storie minimali, come la sua scrittura, che si sviluppano sulla scena come in un film di Robert Altman, che proprio ai suoi racconti e a una sua poesia s’ispirò per il capolavoro America oggi.

Elfo Puccini sala Bausch

4 / 9 mar ore 19.30 (domenica 15.30)

«Mi interessava raccontare la forza di Carver - spiega Corrado Accordino - le sue storie in apparenza molto piccole, ma ricche di una grandissima vitalità. Non quelle di eroi da prima pagina, ma di personaggi normalissimi che splendono nella loro quotidianità». In scena si presenta nelle vesti di Carver, in una sorta di conferenza-confessione. Racconta di sé e accanto a lui si materializzano le sue storie, in un continuo alternarsi tra autobiografia e personaggi che prendono vita.

Per favore niente eroi

drammaturgia e regia Corrado Accordino

PRODUZIONE La danza immobile


: l’altra metà del cielo / storie di donne straordinarie

MITO CONTEMPORANEO_

«Il regista Francesco Frongia porta in scena Cassandra in un’atmosfera onirica e gravida di tensioni, protagonista la bravissima Ida Marinelli che dà voce e corpo a una partitura di sentimenti e ragioni in un fluire pacato, semplice e inarrestabile come il pensiero, acuto e dolente, come la pena del capire, del ‘vedere’ può diventare». Magda Poli, Corriere della Sera

Eroina classica per eccellenza, Cassandra rivive nella scrittura di Christa Wolf, la più nota scrittrice dell’ex DDR (scomparsa lo scorso 1 dicembre 2011) autrice di un romanzo che ha commosso e ispirato generazioni di lettori. La sacerdotessa troiana, figlia di Ecuba e Priamo, attende la morte nella fortezza di Micene, dove l’ha condotta prigioniera Agamennone. Nelle pagine della Wolf il suo racconto scivola all’indietro, lungo i dieci anni della guerra

Elfo Puccini sala Fassbinder

5 / 23 mar ore 20.30 (domenica 16) L’ELFO_ 38

di Troia, dalla rovina della sua città fino alla fanciullezza, attraverso gli orrori della guerra e i suoi inarrestabili meccanismi. Le sue parole rivelano la potenza del suo sguardo, la capacità di vedere e prevedere - seppure inascoltata - di sognare e immaginare una società incruenta e femminile. Ida Marinelli, dopo il debutto nel gennaio 2012, torna in scena con la sua intensa Cassandra diretta da Francesco Frongia, autore anche di scene, costumi e video.

CASSANDRA

da Christa Wolf regia, video, scene e costumi di Francesco Frongia

Teatro dell’Elfo


: l’altra metà del cielo / storie di donne straordinarie

ONE WOMAN SHOW _

Linda Marlowe, attrice dalle potenzialità interpretative straordinarie, musa di Steven Berkoff e icona del teatro inglese porta all’Elfo Puccini un suo cult, forse il lavoro più poetico e scandaloso. Berkoff’s women è un’esplorazione teatrale nell’universo dell’autore inglese per indagare e incarnarne con ironia i suoi più apprezzati personaggi femminili: dalla donna epica della tragedia greca fino alla moderna femminista vendicatrice, otto frammenti estratti dai suoi lavori più celebri. La Marlowe prosegue la sua permanenza milanese spostandosi al Teatro della Contraddizione, nella Stagione Sperimentale Europea del piccolo ma tenace luogo in Porta Romana, dove da anni viene ospitata. Dall’1 al 6 aprile propone The World’s Wife, della poetessa e drammaturga scozzese Carol Ann Duffy, ironica carrellata delle donne, vere o immaginarie, di uomini famosi: dalla signora Faust a Frau Freud, da Queen Kong, moglie di King Kong, alla signora Mida. Si celebra così la sinergia tra Teatro dell’Elfo e Teatro della Contraddizione per ribadire la rottura dei confini tra teatro ufficiale e indipendente.

Elfo Puccini sala Fassbinder

24 / 29 mar ore 21

Berkoff’s women

da Steven Berkoff regia Josie Lawrence

produzione Linda Marlowe Productions e Teatro della Contraddizione spettacolo in lingua inglese con sovra-titoli in italiano


: senza tempo / classici da vedere, rivedere, stravedere

Goldoni nel tempo presente _

Antonio Latella riparte ‘da’ Goldoni. Come lui stesso spiega, questo Servitore di due padroni è una riscrittura che prende forza dalla nostra tradizione per lanciarsi in avanti, nel tempo che deve venire. Parlare della tradizione all’uomo contemporaneo: «Goldoni è il nostro teatro scritto, la nostra origine... Arlecchino è il nostro Amleto, non si può non incontrarlo nel proprio cammino teatrale, almeno per me. La menzogna è il tema che appartiene totalmente a questa commedia. Dietro la figura di Arlecchino (Truffaldino) la commedia si nasconde a se stessa, mente. Dietro agli inganni, ai salti, alle capriole del servitore più famoso del mondo la commedia

Elfo Puccini sala Shakepseare

18 / 30 mar ore 20.30 (domenica 16)

mente agli spettatori: il personaggio che tanto li fa ridere è insieme tutte le menzogne e i colori degli altri personaggi. È uno specchietto per le allodole e sposta il punto di ascolto dell’intera commedia. Non c’è una figura onesta, tutto è falso è baratto, commercializzazione di anime e sentimenti». Nel cast Latella ha riunito alcuni degli attori di Un tram che si chiama desiderio (successo con cui ha conquistato tutti i premi del teatro italiano), insieme ad altri protagonisti della generazione dei quarantenni: Marco Cacciola, Giovanni Franzoni, Federica Fracassi, Roberto Latini, Annibale Pavone, Lucia Perasa Rios, Massimiliano Speziani, Rosario Tedesco, Elisabetta Valgoi.

IL SERVITORE DI DUE PADRONI da Carlo Goldoni drammaturgia ken ponzio regia Antonio Latella

Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Stabile del Veneto, teatro metastasio stabile della toscana


: IRRIVERENTI / e molto divertenti

Facciamo che era Maurizio Lastrico _

Torna il comico genovese targato Zelig che ha vinto la sfida del palcoscenico della sala Shakespeare, conquistando oltre 5000 spettatori in pochi giorni con lo spettacolo Facciamo che io ero io, un compendio del suo talento e della sua arte comica. Tra acute riflessioni sul nostro presente, dubbi esistenziali e filosofici, acrobazie verbali e una dose di buona cultura mai esibita in modo saccente, Lastrico ha rivelato tutte le sue qualità attoriali, sospinto dagli endecasillabi danteschi che lo hanno reso celebre.

Elfo Puccini sala Shakespeare

2 / 6 APRILE ore 21 (domenica 16.30)

«Solo per tutto il tempo sulla scena, Lastrico va a briglia sciolta sul filo d’una scapigliata autobiografia ‘on the stage’, un po’ finta e un po’ vera, che l’attenta regia di Gioele Dix sorveglia da dietro le quinte. Fra gag esilaranti, finte improvvisazioni che sembrano vere e vere improvvisazioni così ben calcolate da sembrare finte, lo spettacolo gira come una trottola per un’ora e mezzo di risate a ritmo vorticoso, con standing ovation finale». Roberto Barbolini, Il Giorno

FACCIAMO CHE IO ERO IO

produzione Bananas

di e con Maurizio Lastrico regia di Gioele Dix

L’ELFO_ 41


: IRRIVERENTI / e molto divertenti

rezza mastrella Per chi già non può fare a meno di vederle e rivederle e per chi fino a ora se le era perse, vanno in scena le ultime quattro opere della coppia Mastrella/Rezza, (mai) scritte da Antonio Rezza, negli allestimenti scenici e negli habitat di Flavia Mastrella, con la collaborazione di Fabio Camilli e le luci di Mattia Vigo. Un percorso nel tempo che chiarisce ancora meglio il legame inconfutabile tra l’arte contemporanea e la performance. Come aveva scritto Franco Quadri, prevedendo chiaramente anche gli esiti più attuali del loro lavoro: «Qualcuno poteva forse pensare che, col trascorrere degli anni, il fenomeno Antonio Rezza-Flavia Mastrella fosse destinato a trovare un po’ di pace, se non il senso della ragione; e invece questa ragione ha sviluppato i suoi artigli fino a raggiungere la follia pura, ma elaborando il pensiero con un’acutezza così forsennatamente logica da fare a pezzi la sedicente realtà, assunta e cavalcata con criteri rigorosamente matematici».

Elfo Puccini Sala Shakespeare ore 21 (domenica ore 17)

quattro spettacoli (mai) scritti da Antonio Rezza negli allestimenti di Flavia Mastrella con antonio rezza, ivan bellavista, giorgio gerardi

4 / 9 mar

11 / 16 mar

Fotofinish

Bahamuth


Fotofinish è la storia di un uomo che si fotografa per sentirsi meno solo. Apre così uno studio dove si immortala fingendosi ora cliente ora fotografo esperto. L’allestimento scenico è costituito da Cinque elementi, i TOTEM, che sviluppano le braccia e tentano di contenere il circostante.

lla

In Bahamuth un uomo steso fa le veci del tiranno. E cede il passo all’atleta di Dio che volteggia sulle sbarre con le braccia della disperazione. La scatola, giocattolo di metallo, legno, stoffa verde e aria, determina un vincolo formale e un’urbanizzazione dello spazio composto di piani d’aria definiti da rette quasi mai parallele. ovvero civiltà numeriche a confronto. La sconfitta definitiva del significato. Malesseri in doppia cifra che si moltiplicano fino a trasalire: siamo a pochi salti di distanza dalla sottrazione che ci fa sparire. Oscillazioni e tentennamenti in ideogramma mobile. pone domande fondamentali. Si può parlare con qualcuno che ti dà la voce? Si può rispondere con la stessa voce di chi fa la domanda? L’habitat Fratto_X è un impeto da suggestioni fotografiche. Le immagini raccontano la strada che corre e l’impossibilità di agire.

Fratto_X

7 / 16 apr

11 / 16 apr

7, 14, 21, 28

Fratto_X

prodotti da Mastrella Rezza con FondazioneTeatro Piemonte Europa, TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello (7, 14, 21, 28 coprodotto anche da Teatro 91)


: la storia siamo noi / letture del presente

L’isola degli orrori _

Luoghi a noi vicini e una terribile pagina di storia che pochi ormai ricordano. Renato Sarti ed Elio De Capitani riportano sotto i riflettori Goli Otok, oggi solo un’isola della costa dalmata, all’epoca di Tito il peggiore dei campi di internamento della Jugoslavia, dove furono rinchiusi - dopo la rottura fra la Jugoslavia e l’URSS – quei “traditori” che rimasero fedeli a Stalin. Lì finì una parte importante della Resistenza jugoslava, uomini comuni, ma anche eroi di Spagna, comandanti partigiani, membri del

Elfo Puccini sala fassbinder

1 / 13 apr ore 20.30 (domenica 16)

L’ELFO_ 44

Partito Comunista, scrittori, poeti, artisti... Lo spettacolo segue la testimonianza di Aldo Juretich, nato a Fiume negli anni venti, internato nell’isola-lager dopo la Seconda Guerra Mondiale e poi trasferitosi a Monza. Nello spettacolo Aldo (Elio De Capitani) viene visitato da un medico (Renato Sarti) che, dopo aver letto il libro di Giacomo Scotti Goli Otok, riesce a convincerlo a raccontare la sua terribile esperienza. Un affresco storico da cui emerge un ritratto umano intenso e indimenticabile.

Goli Otok Isola della libertà

di Renato Sarti regia di Elio De Capitani

produzione Teatro dell’Elfo in collaborazione con Teatro della Cooperativa


: la storia siamo noi / letture del presente

DUE RAGAZZI COME TANTI_

Azione, testo, immagini, materiale scenico povero, luce, musica, ritmo, tutto in perfetta osmosi. E i cinque attori coinvolti a rispondere con bravura ai dettami registici e a contribuire a fare di questo Viva l’Italia uno degli spettacoli fra i più vividi di questo scorcio di stagione. 
 Domenico Rigotti, Avvenire

Viva l’Italia ha debuttato all’Elfo Puccini il 18 marzo 2013, a trentacinque anni esatti dalla morte di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, uccisi al quartiere Casoretto. È stato in scena un mese, commuovendo e coinvolgendo spettatori di ogni Non pretendendo di essere cronaca, generazione: dai famigliari dei due giovani, lo spettacolo riesce perfettamente a a chi conserva vivo il ricordo di quei giorni diventare tragedia civile, mettendo in del 1978, fino agli studenti che oggi, come scena passioni personali e politiche, sul filo della vita e della morte. allora, frequentano le scuole, i concerti, César Brie riesce a dare un vigoroso i parchi e i teatri e vogliono essere liberi corpo teatrale al bel testo di Scarpetti, ripetendo il miracolo già realizzato con di immaginare il proprio futuro. 


la sua straordinaria messa in scena dei Fratelli Karamazov di Dostoevskij.
 Gianni Barbacetto, Il fatto quotidiano

Elfo Puccini, sala Fassbinder

25 APRILE / 4 maggio 20 / 25 maggio ore 21 (domenica 16)

VIVA L’ITALIA

Le morti di Fausto e Iaio

di Roberto Scarpetti regia di César Brie

produzione Teatro dell’Elfo


: senza tempo / classici da vedere, rivedere, stravedere

Dal mississippi al mediterraneo _ «Superbi il ritmo e la prova dei dodici interpreti, tra cui bisogna ricordare almeno Cristina Crippa, Edoardo Ribatto e Elena Russo Arman». 
 Masolino D’Amico, La stampa

Le nostre stagioni regalano anche la scoperta di opere novecentesche mai rappresentate in Italia, ma che all’estero sono quasi dei classici, e che s'impongono con la stessa forza di testi inediti di nuovi autori. È il caso de La discesa di Orfeo di Tennessee Williams che Elio De Capitani ha portato al successo nel 2012: un dramma che condensa temi cari all’autore americano (da quello del sognatore represso da una comunità che non tollera la sua irriducibilità, Elfo Puccini sala shakespeare

29 apr / 18 mag ore 20.30 (domenica 16) L’ELFO_ 46

ai ritratti di donne indimenticabili, forti e indomite o fragili, nevrotiche e viziate), ma che ha sempre rappresentato una sfida per i registi che l’hanno affrontato. De Capitani ha smontato e rimontato il testo con gli occhi di chi ha assorbito il teatro e il cinema di Fassbinder, il suo melò sociale sospeso tra realismo e aperture oniriche, così da restituire a Williams e ai suoi personaggi la tragica tenerezza e il furore esistenziale che li consuma.

La discesa di Orfeo

di Tennessee Williams drammaturgia e regia Elio De Capitani

produzione TEATRO DELL’ELFO


: senza tempo / classici da vedere, rivedere, stravedere

INQUISIZIONE CONTEMPORANEA _

«Vivo da quarant’anni col Grande Inquisitore di Dostoevskij, da quando cominciai ad occuparmene in occasione dello sceneggiato che alla fine degli anni sessanta fu realizzato da Sandro Bolchi per la Rai-TV e che fu seguito da più di venti milioni di persone per otto settimane di seguito. Qualcosa di inimmaginabile oggi». Umberto Orsini oggi, partendo da questa memoria, porta in teatro un immaginario Ivan Karamazov, un uomo maturo che sdoppiandosi si misura, attraverso uno specchio, con se stesso giovane. In scena, accanto a questo doppio, Leonardo Capuano, un Mefisto di eco faustiana con il quale l’Inquisitore si industria a classificare ossessivamente temi quali la fede, il mistero, l’autorità, il peccato e la libertà. Un testo che è soprattutto un manifesto sulla mancanza di libertà degli uomini che demandano l’arbitrio ad altri e solo in questo modo paradossalmente di sentono liberi.


Elfo Puccini, sala Fassbinder

5 al 18 maggio ore 21 (domenica 16)

«Enorme performance, attraverso stili ed espressioni, di un Orsini prima ragionatore e poi scatenato. Leonardo Capuano è un preciso, speculare Mefisto. La regia di Pietro Babina smonta Dostoevskij ma ce lo ridà come un incubo d’adesso». 
 Rodolfo Di Giammarco, La Repubblica

La Leggenda del Grande Inquisitore da I Fratelli Karamazov di Dostoevskij regia Pietro Babina

produzione Compagnia Umberto Orsini s.r.l.


: l’altra metà del cielo / storie di donne straordinarie

LA STORIA _

La storia, ‘uno scandalo che dura da diecimila anni’, recitava il sottotitolo della prima edizione del romanzo di Elsa Morante. La regista Agnese Grieco torna collaborare con l’Elfo e con Ida Marinelli con un progetto a due voci tra testo e canto che segue il filo di questa riflessione. ‹‹La storia non rispetta la vita e la vita si rifiuta di riconoscere la necessità della storia. Mentre Roma è occupata dai soldati di Hitler un bimbo viene concepito nella violenza. La madre, Ida, è una donna ebrea. Il padre Günther, un soldato tedesco. Stupro. Annunciazione. Caso. Testimonianza. Addèla ole! ripercorre il mistero doloroso della maternità di Ida e il miracolo della nascita di Useppe, bimbo, poeta per natura Elfo Puccini sala bausch

5 / 25 mag ore 19.30 (domenica 15.30) L’ELFO_ 48

e piccolo Buddha romano, che pronunciando "bandiera tricolore" lo storpia nel più musicale "addèla ole". La Storia è anche una delle grandi narrazioni ebraiche del Novecento italiano. La lingua morantiana libera una resistenza poetica e innocente, antica e sapiente, che in scena si incontra con i suoni della tradizione musicale sefardita e spagnolo ladina. Un dialogo in cui la cantante Anne Lisa Nathan (mezzo soprano classico che ama sperimentare) recita quello che non può essere detto e l’attrice racconta quello che la memoria deve registrare. Un progetto tra teatro e canto, duetto ed evocazione››. Agnese Grieco

Addèla ole! da La Storia di Elsa Morante progetto e regia Agnese Grieco

produzione Teatro dell’Elfo


: l’altra metà del cielo / storie di donne straordinarie

Gentilissimo sig. Dottore, questa è la mia vita _

La voce di Adalgisa Conti, internata in manicomio a ventisei anni nel 1914, coinvolge gli spettatori in una sorta di intenso rito della memoria: Cristina Crippa è una protagonista intensa e commovente che ripercorre tra afasie e illuminazioni improvvise, parole smarrite e ritrovate, le lettere che la donna indirizzò al suo dottore nella speranza di venire dimessa. Ma il labirinto della memoria di Adalgisa era destinato a sfociare in una disperata follia. Cristina Crippa e Patricia Savastano, in questo “Lola che dilati la camicia”, sono eccezionali. La Crippa, nei panni di Adalgisa Conti, rievoca brandelli del passato con un’intensità tale da non lasciar niente all’incompiuto. Da vedere. Patrizia Pertuso, Metro

Elfo Puccini, sala Fassbinder

3 / 21 giugno ore 21

Un classico dell’Elfo, Lola è anche una delle primissime prove, datata 1996, di un regista e attore, Marco Baliani, che poi è diventato uno dei punti di riferimento della scena teatrale italiana. Spettacolo che vedere è dovere, e bisogno. 
 Stefania Vitulli, il Giornale

LOLA CHE DILATI LA CAMICIA

dall’autobiografia di Adalgisa Conti a cura di Luciano Della Mea regia di Marco Baliani con Cristina Crippa e Patricia Savastano

produzione Teatro dell’Elfo


: la storia siamo noi / letture del presente

talent show di ieri e di oggi _

L’Ensemble Attori Teatro Due e Balletto Civile uniscono le forze per portare in scena Non si uccidono così anche i cavalli?, tratto dall’omonimo romanzo

di Horace McCoy del 1935, noto per la versione cinematografica di Sydney Pollack. 
 Il palcoscenico diventa una pista da ballo, circondata dagli spettatori (il pubblico reale) venuti per seguire la maratona di 22 performer e un quartetto di musicisti. Un talent/reality show in cui i partecipanti, ieri come oggi, inseguono l’effimero sogno della fama e del denaro facili, rinunciando alla dignità. Uno spettacolo che coinvolge tutte le energie artistiche possibili per metterle al servizio di un testo mai proposto in Italia. Elfo Puccini sala Shakespeare

21 / 25 mag ore 20.30 (domenica 16.30)

Superbamente diretto da Gigi Dall’Aglio. La compagnia è magnifica per dinamismo e aderenza fisica, le coreografie sono impeccabili quanto è commuovente il dilettantismo dei poveretti che ce la mettono tutta, le musiche d’epoca sono maneggiate con accattivante ironia, e insomma le due ore filate offrono quanto di meglio e di più generoso ha saputo fare finora il teatro. Masolino D’Amico, La Stampa

Non si uccidono così anche i cavalli? di Horace McCoy regia Gigi Dall’Aglio scrittura fisica Michela Lucenti

produzione Fondazione Teatro Due in collaborazione con Balletto Civile


: IRRIVERENTI / e molto divertenti

VOTO DI VASTITÀ _

: FUORI PROGRAMMA

Sala Shakespeare 19 NOV

22˚Festival di Milano Musica percorsi di musica d’oggi Danza preparata di John Cage

Teatro e carcere

Se indovinare prima del debutto gli argomenti e la struttura del prossimo spettacolo di Alessandro Bergonzoni è sempre stata una vera e propria impresa, dopo Urge, il suo ultimo successo e L'amorte, il suo primo libro di poesie edito nel settembre 2013 da Garzanti, è diventata una previsione realmente impossibile vista la vastità che circonda questo artista. La visione stereoscopica di Bergonzoni è diventata in questi anni materia sempre più complessa, poetica, comicamente eccedente e intrecciata in maniera sempre più stretta tra creazione-osservazionededuzione. Ma certamente la qualità delle visioni bergonzoniane, e la conseguente messa in scena, ci porteranno a quel personalissimo disvelamento, di fatto la vera cifra stilistica di questo artista, che porta, molte volte anche grazie ad una risata, dallo stupore alla rivelazione. Elfo Puccini, sala Shakespeare

3 / 13 giu

Sala Shakespeare 9 dic Se Betlemme avesse lu mare un progetto di Gianfelice Facchetti per il carcere di Monza Sala Shakespeare 13 feb Terra e Acqua un progetto di Mimmo Sorrentino per il carcere di Vigevano

Sentieri selvaggi

in residenza all’Elfo Puccini Concerti di musica contemporanea FANTASIA AL POTERE stagione 2014 www.sentieriselvaggi.org

Masterclass di canto

Masterclass di canto tenuto da Francesca Breschi Info: organizzazione.ospiti @elfo.org

Alessandro Bergonzoni nuovo spettacolo

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L'ELFO STAGIONE 13/14 Molto da scoprire