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Facoltà di Scienze della Formazione Corso di laurea in Scienze dell’educazione Racconto bibliografico: Lettura e adolescenti: Un mondo incantato Abstract: Questo racconto tratta di una storia inventata, di pura fantasia. Protagonisti della storia, io (Eleonora) con due adolescenti di quindici anni. Con questo racconto ho voluto trasmettere e far capire quanto le lettura dei nostri “amici libri” sia importante nel mondo di ogni individuo. Quello che bisogna fare è combattere con chi sostiene che leggere sia una perdita di tempo e che i libri non insegnano niente. Studentessa: Eleonora Giorgetti Matricola: 440391

C’è una casetta piccola così, con tante finestrelle colorate…

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Figura 1. http://commondatastorage.googleapis.com/static.panoramio.com/photos/original/14506483.jpg Addison, Joseph ."• La lettura è per la mente quel che l'esercizio è per il corpo.." Aforismi - Oltre 40.000 aforismi, frasi e citazioni di 2.000 autori celebri. N.p., n.d. Web. 17 June 2013. <http://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=3fed>. Alfieri, Vittorio, and Giorgio Squarotti. Del

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Eccomi qui, come ogni giorno esco di casa per recarmi nel bosco dai miei due adorati quindicenni Elen e Richard. Prendo lo zaino con i libri dentro e tanta voglia di trascorrere questa giornata in un bel prato verde. Oggi il cielo è limpido, con un sole che splende ed emana tutto il suo calore. Tutto tace attorno a me. Sento soltanto in lontananza un rumore di cicale 2, il cinguettio degli uccelli e un vento soffice che ti sfiora la pelle. Cammino per quella scorciatoia, passo in mezzo ad alberi alti con fiori profumati, con gli scoiattoli che si arrampicano su e giù per quei rami. Ecco all’orizzonte in mezzo al bosco vedo quella piccola casetta e penso che ad aspettarmi ci sono i miei due tesori. Allungo il passo per arrivare in fretta e per dedicare tutto il mio tempo a loro. Cominciò davvero a fare caldo, bevvi un sorso d’ acqua dalla piccola fontanella accanto alla casa e mi recai subito dopo davanti la porta e bussai. Sentii i passi veloci di Elen e Richard che corsero alla porta, e appena mi videro sorrisero e mi abbracciarono calorosamente dicendomi : -“ Eleonora eccoti finalmente! Non vediamo l’ ora di passare questo giorno con te. Hai portato tutti i nostri libri preferiti? Dove ci porti?” -Io risposi: “vi porto in un bel prato verde e ci “immergeremo” nella lettura dei nostri cari libri.” Ci incamminammo verso il prato e loro mi fecero un’ altra domanda: -“ Eleonora cosa significa per te leggere?”

2 Ibidem.


-Io risposi:” Sapere ragazzi per me la lettura non è solo un hobby, per me la lettura è trasmettersi il piacere di isolarsi dal mondo reale e immergersi completamente e senza distrazioni in un mondo fantastico.3 Con un libro ci si emoziona, si piange, si ride, si ha paura... è un modo per isolarsi da tutto o qualcosa da condividere con chi si ama e con chi si vuole bene. Inoltre ragazzi ho letto poco tempo fa su un articolo dove la lettura veniva intesa come: “a transaction between a text and a reader that is used both personal experience of the world and both for the familiarity with literary codes and conventions to construct meaning from the black marks on the page.” 4 E per voi bambini che cos’è la lettura? Elen rispose: “Leggere , come io l’intendo, vuol dire profondamente pensare”; 5 -Richard intrepido di rispondere mi disse: “ vedi Eleonora, per me la lettura è per la mente quel che l’esercizio è per il corpo”.6 Rimasi profondamente colpita dalle loro parole e mi resi conto che, nonostante la loro età adolescenziale, le loro menti sviluppavano già concetti e pensieri molto maturi. Dopo un lungo cammino, si presentò dinanzi ai nostri occhi un’ estesa vallata con immensi prati verdi. Andammo alla ricerca di un posto dove sistemarci e lo trovammo all’ istante, immerso in raggi di sole la cui luce rifletteva su di noi. Ci sedemmo sul prato e tirai fuori tutti i libri dallo zaino; i ragazzi incuriositi cominciarono a leggere i titoli di ogni libro e videro che ciascuno trattava un argomento diverso dall’ altro. Elen scelse una fiaba con protagonisti un principe e una principessa; aprendo la prima pagina trovò scritto un pensiero dell’ autore che evidenziava come the reading for teenagers has the task of helping children navigate the intellectual, social, and emotional terrains of childhood;7 mentre Richard prese subito il libro di fantascienza con eroi, mostri, draghi, magie… Mi misi in mezzo a loro due, trasportata dalla curiosità di vedere da cosa sarebbero stati maggiormente coinvolti man mano che sfogliavano quelle pagine. Una folata di vento caldo le fece girare di colpo, facendoci assaporare l’odore inteso delle pagine e dell’ inchiostro dei libri. Mentre eravamo assorti nella lettura, improvvisamente un eco risuonò dalla vallata fino alle nostre 3 Valeria Baudo. “Come cambiano i servizi bibliotecari per ragazzi”, p.11.

4 Catherine Ross Sheldrick. Finding without seeking: the information encounter in the context of reading for pleasure, Information processing and management 35.6 (November 1999): 783-799 .

5 Vittorio Alfieri. Del principe e delle lettere, cap8 p.12.

6 Joseph Addison. “Aforismi - Oltre 40.000 aforismi, frasi e citazioni di 2.000 autori celebri”.

7 M.Patricia Cooper. Teaching young children self-regulation throyght Childrena’s book, Early childhood education journal 34.5 (April 2007): 315-322.


orecchie, facendoci sobbalzare all’ unisono; di colpo smettemmo di leggere e ci guardammo tutti e tre impauriti volgendo poi il nostro sguardo in direzione della montagna, pensando di vedere qualcosa o qualcuno. Al momento i nostri occhi non videro nulla e così tornammo alla nostra piacevole lettura. Trascorsero tranquillamente dieci minuti e di nuovo le nostre orecchie cominciarono a sentire molto più vicino quell’ eco assordante; di colpo balzammo tutti e tre in piedi non sapendo cosa fare, anche perché intorno a noi regnava la tranquillità e man mano che i secondi passavano la voce dell’ eco si avvicinava sempre di più a noi, materializzandosi all’ improvviso in una figura enorme e gigante che iniziò a inveire contro di noi. Terrificati ci spingemmo all’ indietro cercando un riparo, ma purtroppo intorno a noi c’era solo prato, così presi dal panico iniziammo a correre ma il gigante ci raggiunse e ci ordinò di fermarci. Fummo costretti ad eseguire il suo ordine e ci fermammo. Con voce tetra e dura si presentò: -“ Sono il Gigante MangiaLibri e la mia casa è quassù fra lo sconfinare delle vette …la mia casa è quassù fra le alte pareti e misteriosi silenzi…la mia casa è quassù tra sentieri sperduti…Qui sono io, qui è la mia casa, qui sono le mie montagne”. 8 Visto che avete invaso il mio territorio con letture che io disapprovo troverò ora il modo di farvi togliere l’ entusiasmo di ciò che a voi è più caro portandovi via tutti i vostri libri, e far si che possiate rimpiangere per il resto della vostra vita di esservi interessati a codeste letture. Dopo aver pronunciato queste parole, emanò un urlo agghiacciante, facendoci rabbrividire e in quell’ istante il cielo si coprì di grossi nuvoloni preannunciando un violento temporale. Spaventati da tanta ira, ma allo stesso tempo, convinti che nulla e nessuno ci avrebbe mai preso i nostri libri e tolto l’ entusiasmo della lettura, decisi di affrontarlo e pian piano mi avvicinai sempre di più a lui cercando un dialogo che potesse fargli capire l’ importanza che avevano i libri. Nello stesso istante che mi avvicinai a lui, con uno slancio improvviso afferrò i nostri libri portandoseli stretti a se, lanciandomi con impeto un grido di rabbia dicendomi: -“ Allontanati da me o sarà peggio per tutti voi! Riuscirò a portare via questi libri che voi lo vogliate o no, perché io sono la forza del male che saprà distruggere i vostri sogni”. E dicendo così ci voltò le spalle per ritornare nel suo regno. In quel preciso istante capii, che se non avessi fatto qualcosa avremmo perso tutto. Con tutta la voce che avevo dentro di me, iniziai a gridare verso di lui, intimandogli di tornare indietro e di darci la possibilità di spiegare e dimostrare quanta bellezza la lettura esercitava nell’ animo dell’ essere umano. Lui imperterrito continuò il suo cammino, ma non mi scoraggiai e raccomandandomi a Elen e Richard di aspettarmi li, corsi dietro di lui e raggiungendolo mi misi davanti al suo cammino e guardandolo dritto negli occhi lo obbligai ad ascoltarmi. Tremante di paura gli dissi: -“ Ora ascoltami e vedrai che dopo averlo fatto anche tu cambierai idea sulla lettura dei libri.” Un buon libro è come una conversazione con le persone migliori dei secoli passati. 9 “Ogni lettore, 8 Antonella Fornari. “Mille aforismi e citazioni ad uso aziendale e non solo”. 9 René Descartes. Discorso sul metodo, 1^parte p.3.


quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso”.10 Dammi la possibilità di dimostrarti l’importanza che i libri hanno sull’umanità; se fallirò il mio obiettivo allora solo in quel momento ti darò tutti i nostri libri. Ci stai? Con aria di sfida accettò dicendomi: “ Ti darò un solo giorno di tempo per dimostrarmi questo”! Non sapevo da come avrei iniziato, ma tentai con tutta me stessa di appellarmi a qualche forza sovrannaturale che mi spingesse alla ricerca della soluzione. Come per magia un forte vento si sollevò e una figura nelle vesti di mago si materializzò dinanzi a me, coperta con un mantello di stelle dorate, consegnandomi una mappa mi disse che questa serviva per la soluzione ai miei problemi, aggiungendo che dovevo leggere un incantesimo che avrei trovato sulla mappa e questo mi avrebbe permesso di essere catapultata nel pianeta chiamato “Biblioteca incantata”. Questa biblioteca si presenta “as collection of literature and knowledge, as places of reading and of scholarly study, and occasionally as a type of museum with collections of books of the most varied nature.”11 Aprii la mappa e lessi l’incantesimo: -“ Se desideri vedere le valli, sali sulla cima della montagna; se vuoi vedere la cima della montagna, sollevati fin sopra la nuvola; ma se cerchi di capire la nuvola, chiudi gli occhi e pensa.” 12 Come per magia, mi ritrovai sul pianeta. Tutto intorno a me aveva i colori dell’ arcobaleno; vedevo enormi scaffali colmi di libri, addirittura gli oggetti con la stessa forma. Tutta l’ umanità intorno a me aveva un libro tra le mani. Dovevo in qualche modo trovare le parole giuste per convincere tutte queste persone a venire con me sulla terra perché potessero convincere il gigante a non distruggere i libri. Radunai attorno a me più persone possibili spiegando loro cosa stava accadendo sulla terra, per questo chiedevo a loro di scendere insieme a me per evitare che il gigante distruggesse tutti i libri. Accolsero subito la mia richiesta e pronunciando di nuovo la frase dell’ incantesimo, fummo rimandati sulla terra; ci corsero incontro Elen e Richard e tutti insieme andammo di fronte al gigante MangiaLibri. Appena mi vide, lessi sul suo viso lo stupore di vedere tutte quelle persone che in mano avevano un libro. Non aspettai un attimo in più e con impeto dissi: -“Vedi ti sto dimostrando che tutta l’umanità è aperta alla lettura; distruggendoci i libri è come distruggere parte dell’umanità, dove anche tu appartieni; spero che ti sei reso conto del danno che 10 Marcel Proust. Il tempo ritrovato, p.201 11 Rafael Bal. Bibiometric analysis- a new business area for information professional in libraries?: Support for scientific research by percepton and trend analysis, Scientometrics 66.3 (February 2006): 561-577. 12 Gibran Kahlil. Massime spirituali,p.27.


stavi procurando! Ricordati che i libri non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. 13 Vuoi provare anche tu, insieme a noi e con il nostro aiuto a scegliere un libro che preferiresti leggere? Datti una possibilità e vedrai che la tua anima si rasserenerà e sarai più disponibile verso il prossimo. Ora dimmi, cosa ne pensi? Il gigante aspettò un attimo prima di rispondermi, il suo sguardo tradiva l’ emozione che stava provando nell’ aver ascoltato le mie parole e nell’ aver visto quante persone amavano la lettura. Dopo aver chinato il capo in segno di assenso, scelse un libro tra quelli che ci aveva sottratto e iniziò a sfogliarne le pagine; man mano che andava avanti i suoi occhi venivano rapiti sempre più dal racconto. Chiudendo il libro volse lo sguardo verso di noi e con quegli occhi pieni di rammarico ci riconsegnò i libri e promise che d’ora in avanti la lettura avrebbe fatto parte della sua vita. Volle restare con noi per l’ intero giorno, continuando la lettura del libro che aveva scelto. Terminata la lettura ci salutò, promettendoci che ci saremmo rivisti per continuare a leggere altri fantasiosi libri e sorridendoci, lentamente si avviò verso la cima della montagna dove il sole era tornato a splendere.

13 Amos Oz. Una storia di amore e di tenebra, p.246.


Racconto bibliografico di eleonora giorgetti