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portfolio El en a Ma g n ani 2009- 2017


ABOUT ME Elena Magnani

Architect - Interior Designer 15.03.1990 Italian Via Paisiello, 13 - 43121 Parma (IT) +39 348 8978917 ellimagnani@gmail.com https://it.linkedin.com/in/elenamagnani

WORK EXPERIENCES October 2016 In progress

Interior Design Consultant - Sales Assistant Poltrona Frau Poltrona Frau Group Via Manzoni 30 (MI) / Scalo Milano (Locate di Triulzi)

December 2015 June 2016

Internship at Ikea Bedroom - Kitchens and Appliances Sales San Giuliano Milanese (MI)

November 2015

Cooperation with BMN Architetti Elena Bonelli, Luca Monica, Marco Negroni, Nicola Simboli Strada Garibaldi 31, 43121 Parma

September 2014 January 2015

Politecnico Internal Internship prof.ssa Maria Vittoria Capitanucci’s Assistant Politecnico di Milano (DIAP - Leonardo Campus)

Agoust 2013 September 2013

Internship at the Studio Smal+Partners Smal+Partners, Chi Won Park Loft Studio, 5a Westminister Bridge Road, London, SE1, 7XW

September 2012 November 2012

Internship at the Studio Reggiani Studio Reggiani of Raffaele e Roberto Reggiani, Via Mansfield 1, 43122 Parma

June 2008 September 2008

Tourist Resort Entertainer with Samarcanda Animazione at Black Marlin Resort, Marina di Camerota (SA)


EDUCATION November 2015April 2016

IDS - Interior Design specialization course Director Arch. Francesca Santolini

November 2015December 2015

ArchiCAD course intermediate level Arch. Cristina Marchi - personalsystem.com

September 2015

Master Degree in Progettazione Tecnologica e Ambientale Politecnico di Milano (Leonardo Campus) Graduation mark 105/110

April 2015

Energy performance certification of buildings Certificate Cened - Infrastrutture Lombarde SpA

Febraury 2013 -

Bachelor Degree in Scienze dell’Architettura Politecnico di Milano (Leonardo Campus)

September 2011February 2012

Erasmus Programme at Universidad de Alicante Grado en Arquitectura

July 2009

High School Diploma at Liceo Classico G.D. Romagnosi Viale Maria Luigia 1, 43125 Parma

Agoust 2007January 2008

Exchange Programme with AFS Intercultura at WSSC, Wodonga (VIC, Australia)

WORKSHOP April 2015

Bad’c Competition - Politecnico di Milano (Bovisa Campus)

Agoust 2013

Oil Tanks Seoul Competition - Smal+Partners

SKILLS OFFICE Word Excel PowerPoint

ADOBE SUITE Photoshop Illustrator InDesign Lightroom

AUTODESK Autocad 2D Autocad 3D Ecotec

LANGUAGES English Spanish German

Fluent (Level B2 - TOEIC Certification) Very Good (Level A2) Basic (Level A2.1)

RENDERS - BIM Archicad Sketchup Artlantis


THESIS ABSTRACT CASE D’EUROPA: Indagine sulle tipo-tecnologie abitative e modelli rappresentativi del parco edilizio residenziale europeo Il lavoro di tesi si propone di studiare e analizzare il parco edilizio residenziale europeo realizzato nel XX secolo ed elaborare modelli tipo-tecnologici che siano rappresentativi di quella quota di edilizia diffusa presente in grande quantità sul territorio. Il percorso intrapreso dalla tesi inizia con argomentazioni che promuovono la riqualificazione del patrimonio esistente, propriamente in termini di miglioramento del rendimento energetico, utilizzo di energie rinnovabili, sperimentazione di tecnologie innovative a basso impatto ambientale e adeguamento funzionale dell’alloggio. La riqualificazione dell’esistente si rivela essere fondamentale per limitare il consumo di energia, ridurre l’occupazione di suolo libero, rilanciare l’economia locale e garantire vivibilità e benessere all’utenza nel tempo, nella sua molteplice e sfaccettata varietà. Solo in tal modo si persegue uno sviluppo che possa e effettivamente dirsi ambientalmente, economicamente e socialmente sostenibile. Tuttavia per una corretta riqualificazione del patrimonio

esistente è necessaria un’approfondita conoscenza dello stesso: ciò implica sapere di quali materiali esso si compone, con quali tecnologie costruttive è stato realizzato e che background culturale ha avuto alle spalle. A rappresentazione del patrimonio residenziale europeo sono stati scelti quattro stati -Regno Unito, Francia, Germania, Spagna- selezionati in quanto tra i più popolosi d’Europa (Eurostat 2014) e perché differiscono per caratteristiche climatiche, morfologia del territorio, disponibilità di risorse, cultura materiale e tradizioni costruttive. Per ogni paese sono stati redatti dei casi studio che illustrano l’edilizia abitativa diffusa: sono stati suddivisi per periodo di realizzazione e analizzati sulla base della morfologia urbana, della tipologia edilizia e delle tecnologie costruttive. Si propone inoltre un’analisi dei singoli stati presi in esame, in cui si spiegano le motivazioni storiche che hanno portato, nel secolo scorso, ad elaborare un determinato linguaggio architettonico e una specifica prassi costruttiva; allo stesso tempo si

ricercano i retaggi della cultura materiale, propria di ciascun territorio, che contraddistingue nello spazio e nel tempo una determinata realtà. Sono stati poi elaborati dei modelli rappresentativi che illustrano, in sintesi, le caratteristiche tipologiche e tecnologiche prettamente significative dell’edilizia ricorrente dei quattro paesi selezionati, al fine di mettere a sistema un tanto vasto patrimonio costruito e di poter effettuare stime di massima sugli impatti ambientali che esso produce. Infine prendono posto alcune considerazioni circa l’importanza della cultura materiale al fine di una corretta conservazione del patrimonio esistente e una progettazione architettonica più consapevole, seguite da una breve riflessione sul significato dell’abitare; la conoscenza del patrimonio costruito e quindi la riqualificazione, servano, al di là di tutto, ad aiutare l’uomo ad abitare, a fargli acquisire quella capacità di stare nel mondo, ad accrescere il suo senso di appartenenza, ovvero a sentirsi a casa sulla terra e sotto il cielo (Heiddeger, 1954).


PROJECTS INDEX

MULTIFUNCTIONAL SPACES

WOPA - ex Manzini Parma New Eyes - Nera Montorno (TR)

SOCIAL HOUSING

Living Levels - Viale Certosa (MI) Passi perduti - Carugate (MI) Tetrix House - Lorenteggio (MI)

STUDENTS HOUSING

Villa Garbald extension - Beregnate (CH)

MUSEUM

Mikado Museum - Château de Mouans Sartoux (FR) Media Forest Museum - Seoul (ROK)

LANDSCAPE

Urban Square - Chiuduno (BG)


IDS - WOPA Feels like Home Complesso industriale ex Manzini - Parma Arch. F. Santolini 2015 - 2016

In merito al corso di specializzazione in Interior Design (IDS) si è svolto un progetto di allestimento e arredo dei locali del complesso industriale Manzini, ora dismesso, situato in via Catania a Parma. Nel 2014 è nata l’associazione WoPa Temporary Parma, promossa dall’Ordine Architetti di Parma, in qualità di concessionario dello spazio, con il fine di promuovere uno spazio inclusivo di progettazione culturale e sociale, facendo del Wopa un vero e proprio luogo di sperimentazione. Difatti le attività del WoPa sono svariate: convegni, laboratori didattici per adulti e per bambini, presentazioni di libri, mostre d’arte, mercatini del riuso e di prodotti locali, spettacoli teatrali, concerti, aperitivi, serate con dj set. L’obiettivo del progetto d’inte-

rior design vuole cercare di conferire maggior identità a questo spazio di matrice industriale. Pertanto è stata ridefinita l’area del bar, creando pedane e casette in policarbonato fumè di maggior raccoglimento, in cui poter svolgere l’attività di book crossing. Inoltre è stata riconcepita anche la zona auditorium, preceduta da un info point e da un locale guardaroba. Sono stati definiti i materiali di finitura delle superfici murarie e dei pavimenti e si sono scelti gli arredi.


BERLINO iGUZZINI

DiVANO BAXTER

ponte e15

dws chair vitra

sgabello grace e15


A-A’ SECTION

B-B’ SECTION

resina cementizia

mattoni a vista marmorette a dipinti a calce base cementizia

legno di betulla

ecopelle

policarbonato compatto fume’


NEW EYES - Factory and Nature Nera Montoro - Narni (TR) Prof. R. Spagnolo, B. Coppetti, G. Allen 2012 - 2013

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”. (M. Proust) Il progetto, situato nel cuore della TERNI Reaserch, si propone come armonico accordo tra natura e artificio, tra esperienze passate e sperimentazioni future, perseguendo l’obiettivo di valorizzare tanto gli spazi dell’area produttiva quanto le rive bagnate dal fiume Nera. L’architettura ha preso forma modellandosi alla vista del paesaggio circostante, volgendo lo sguardo a nord verso il villaggio operaio di Nera Montoro e al contempo a ovest, riflettendosi nelle archeologie industriali e negli imponenti corpi di fabbrica dell’azienda. L’edificato si pone così al servizio

della visione, accompagnando l’osservatore nella fugace perpetua contemplazione del panorama, spontaneo e antropico, che lo circonda. Tra gli ambienti occupati dall’attività produttiva e le sponde del fiume Nera s’insinuano i percorsi ciclo-pedonali che connettono così l’industria alla natura. Con queste prerogative si configura il nuovo Centro Ricerche e Direzione, luogo di raccolta della comunità scientifica e di produzione intellettuale grazie ai servizi forniti dalla biblioteca e dalla mediateca. Le due strutture, biblioteca e centro ricerca, abbracciano un grande spazio aperto composto da fazzoletti verdi, sedute e camminamenti, il tutto in sintonia con il percorso che costeggia il fiume.


Living Levels - Social Housing Viale Certosa - Milano Prof. A. Campioli, G. Utica, G. Rosati 2014 - 2015

L’oggetto dell’intervento interessa l’area dismessa di 13.228 m2 collocata nei pressi di Viale Certosa (Nord Milano). L’intervento si propone di realizzare alloggi di Housing sociale, per soddisfare le esigenze abitative più disparate delle nuove categorie d’utenza, realizzando non solo alloggi ma anche diversi servizi per la collettività. Data la vastità dell’area solo una modesta porzione è stata edificata, mentre la restante superficie è stata volutamente lasciata verde; osservando il contesto, lo spazio aperto è stato suddiviso in fasce tematiche, conferendo a ciascuna di esse una determinata funzione. A nord sono situati i parcheggi, poiché

non necessitano di particolare irraggiamento; la fascia centrale è invece pavimentata e si configura come una piazza urbana; la parte sud, che occupa la superficie di territorio più vasto, si compone di una serie di ambienti diversi, talvolta giustapposti, talaltra separati, che accolgono orti urbani, aree gioco, spazi dedicati al ristoro e all’attività fisica. Il contesto inoltre ha avuto un ruolo rilevante anche nella definizione delle scelte architettoniche: gli edifici sono collocati nel terreno a contorno della piazza e godono di un orientamento nord - sud. Il programma residenziale è stato sviluppato attraverso unità abitative estremamente

flessibili. Partendo da un modulo base di 5x5m, generatore dell’intero intervento, sono stati concepiti bilocali (50 m2), trilocali (75 m2) e quadrilocali (100 m2) che nascono dall’aggregazione di due o più moduli. La flessibilità degli alloggi consente quindi diverse configurazioni del piano tipo a seconda delle esigenze, lasciando invariato lo schema impiantistico e strutturale. Gli alloggi inoltre si arricchiscono di logge il cui sistema di schermatura amplia la loro funzionalità e vivibilità, garantendo maggior benessere, sicurezza e fruibilità da parte dell’utenza nel corso dell’anno.


shadows simulation

summer solstice

winter solstice

type floor plan


LEGENDA 1. Prato DAKU 2. Roof soil semina, DAKU, 3 cm 3. Roof soil 1,DAKU, 1,5 cm 4. Stabilfilter sfi, DAKU, 1,45 cm 5. Fsd, DAKU 2 cm 6. Riserva d’acqua, DAKU 7. Manto impermeabilizzante antiradice, DAKU 8. Impianto d’irrigazione, DAKU 9. Elemento di separazione, DAKU 10. Ghiaia, DAKU, 15 cm 11. Strato di pendenza in granulato minerale di roccia, 10 cm 12. Strato isolante in lana di roccia, ROOKWOOL, 16 cm 13. Membrana impermeabile, BITUVER 14. Pannello Plywood, 2cm 15. Lamiera grecata, 10 cm 16. Pavimento in parquet, HARO, 2 cm 17. Pannello radiante (EUROTHERM) con isolamento interno e getto di completamento in cls, 6 cm 18. Massetto per impianti, 9 cm 19. Membrana anticalpestio, FONASOFT BITUVER 20. Strato isolante minerale, KNAUF, 5 cm 21. Controsoffitto in lastre di cartongesso, KNAUF, 1,25 cm 22. Pavimento flottante in gres porcellanato, NEWFLOOR, 2cm 23. Lamiera grecata con getto di completamento in cls, 6 cm 24. Rete elettrosaldata per cls, diam. 8/15/15 25. Intonaco, 1 cm 26. Strato isolante in EPS, KNAUF INSULATION, 10 cm 27. Getto di cls a raso 28. Modulo iglu, DALIFORM, 40x40 cm 29. Massetto in cls, 10 cm 30. Ghiaia costipata e rullata, 15 cm 31. Terreno 32. Rivestimento in lastre di cartongesso, KNAUF, 1,25 cm 33. Strato isolante in EPS, KNAUF, 5 cm 34. Strato isolante in EPS, TERMOK8, 8 cm 35. Strato isolante in lana di roccia, ROCKWOOL, 8 cm 36. Strato isolante in lana di roccia, ROCKWOOL, 8 cm 37. Cartongesso in lastre, KNAUF, 1,25 cm 38. Pannello in fibra di legno, FIBERTHERM, 3 cm 39. Elemento di ancoraggio fra pannelli 40. Montante 41. Squadretta di ancoraggio 42. Rivestimento in pannelli di acciaio, KALZIP, 0,15 cm 43. Doppia lastra in cartongesso, KNAUF W115, 2,5 cm 44. Doppio strato isolante in lana di roccia, ROOKWOOL, 16 cm 45. Profilo a C 60/80/60 46. Collante 47. Strato isolante in lana di roccia, ROOKWOOL, 8 cm 48. Strato isolante in EPS, TERMOK8 (densità 23), 8 cm 49. Strato isolante in lana di roccia, ROOKWOOL, (denistà 100), 8 cm 50. Strato isolante in lana di roccia, ROOKWOOL, (denistà 170), 8 cm 51. Cartongesso in lastre, KNAUF, 25 cm 52. Pannello in fibra di legno, FIBERTHERM, 3 cm 53. Elemento di ancoraggio fra i pannelli 54. Montante 55. Squadretta di ancoraggio 56. Rivestimento in pannelli d’acciaio, KALZIP, 0,15 cm 57. Pavimentazione in gres porcellanato, NEWFLOOR, 2 cm 58. Tubo drenante, diam. 10 cm 59. Getto in cls, 10 cm 60. Ghiaia


3 rooms flat plan thermal performance: Solaio di copertura

Solaio controterra

Parete perimetrale

Massa superficiale

166,45 kg/m2

Massa superficiale

681,40 kg/m2

Massa superficiale

112, 40 kg/m2

Resistenza

10,9380 m k/W

Resistenza

8,2612 m k/W

Resistenza

10,9012 m2k/W

Trasmittanza

0,0914 W/m2k

Trasmittanza

0,1080 W/m2k

Trasmittanza

0,0917 W/m2k

2

2

Parametri dinamici

Parametri dinamici

Parametri dinamici

Fattore attenuazione 0,000

Fattore attenuazione 0,000

Fattore attenuazione 0,1857

Sfasamento

Sfasamento

Sfasamento

18h 37’

15h 24’

15h 33’


COMMUNITY SQUARE- The core of Chiuduno Chiuduno (BG) Prof. U. Baldi, S. Wolf 2013 - 2014

Obiettivo dell’intervento di progetto è la riqualificazione degli edifici scolastici dismessi e del vuoto urbano circoscritti nell’area compresa tra la Strada Provinciale 91 e via Carolina Finazzi, nel centro storico di Chiuduno. La proposta d’intervento mira alla realizzazione di una piazza per la collettività e alla riqualificazione degli edifici scolastici attigui all’area. La piazza, in parte verde, in parte pavimentata, su più livelli, funge da cuore pulsante e polo attrattivo del paese; gli edifici scolastici dismessi attorno ad essa sono stati recuperati cambiandone la destinazione d’uso. Difatti accolgono uffici comunali, l’ufficio dei vigili ur-

bani, una sala consigliare, una sala prelievi dell’associazione Avis, uffici di coworking e un bar/tavola calda che affaccia direttamente sulla piazza. Trattandosi di edifici storici non è stato possibile intervenire sulle facciate in quanto vincolate, così si è proceduto realizzando una struttura interna all’edificio, del tutto indipendente, che sostiene i nuovi spazi dediti alle aggiornate funzioni.


SECTION AA

A

SECTION BB

B


ground floor - dimensioned plan


TREES INDEX Carpino bianco

ACERO CAMPESTRE

ALBERO DI GIUDA

FARNIA

OLMO CAMPESTRE

MAGNOLIA

LECCIO

TIGLIO

BUGULA

FLOWERS INDEX

MARGHERITINA

NONTISCORDARDIME

PALLONE DI MAGGIO

MUSCARI


PASSI PERDUTI - The Urban Sponge Carugate (MI) Prof. F. Zanni, M. Boffino 2012 - 2013

L’area di progetto insiste nel comune di Carugate (MI), occupandone una vasta area che si estende dal centro urbano fino al principio del parco agricolo. All’interno di quest’area vi sono prefabbricati industriali dismessi ai quali si intende dare nuova vita. Due realtà distinte, scostanti quali il mondo urbano e quello agricolo, trovano connessione mediante il processo di ibridazione che innestandosi nel contesto esistente unisce tra loro il costruito e il (apparentemente) naturale. Parafrasando Luigi Coccia è evidente quanto tale attitudine alla progettazione consenta la realizzazione di nuove configurazioni spaziali, che inserendosi nell’esistente

gli conferiscono nuova identità: “All’interno della città contemporanea, il progetto alla scala architettonica e urbana agisce come opera d’infra-struttura, si intromette nell’esistente e si conforma alla specificità dei contesti locali manifestandosi in soluzioni formali che si pongono come obiettivo prioritario la sperimentazione del rapporto tra insediamento e infrastruttura. L’azione produce infraspazi, configurazioni architettoniche ibride in cui la naturalità del contesto si intreccia con l’artificialità generata dal sistema insediativo”.


shadows simulation

summer solstice

winter solstice

concept

render


basement floor

ground floor

first floor

second floor

northern facade

eastern facade

southern facade

western facade

sections


MEDIA FOREST MUSEUM Oil Tanks Seoul Competition Smal+Partners, Chi WPark Loft Studio 2013

Il Media Forest Museum nasce come proposta inerente al concorso bandito nel 2013 dal Comune della città di Seoul (ROK). L’obiettivo della competizione è quello di riqualificare l’area metropolitana di Sangam, prossima al World Cup Stadium, dove nel 2002 hanno avuto luogo i mondiali Fifa. In questa vasta area insistono cinque serbatoi di petrolio, realizzati nel 1976 con funzione di stoccaggio del greggio da usare in caso di emergenza. Negli anni antecedenti ai mondiali di calcio si è deciso di trasferire il petrolio altrove per motivi di sicurezza, poiché i serbatoi giacciono a soli 500 metri dallo stadio. Pertanto questa

zona è stata per molto tempo dimenticata, lasciando i serbatoi inutilizzati e dunque consentendo alla natura di prendere il sopravvento. L’intervento, a scala urbana e architettonica, si configura come spazio pubblico della città e dei cittadini. I cinque serbatoi dunque accolgono funzioni museali, in particolar modo ospitando un media-museo, ossia uno spazio espositivo in cui le opere d’arte sono prodotti dell’alta tecnologia digitale. Lo spazio aperto circostante vuole essere un parco eco-friendly per la collettività, dotato di wifi gratuito e di importanti funzioni che favoriscono la socializzazione.


masterplan

Tank

Breathing roof

External link

Distribution

FUNCTIONS

Concept


BASEMENT FLOOR

AA’

BB’

CC’


GROUND FLOOR

ROOF FLOOR

DD’

EE’


STUDENT HOUSE - Villa Garbald extension Villa Garbald - Castasegna , Bregaglia (CH) Prof. L. Consalez, E. Scaramellini 2010 - 2011

L’intervento consiste nell’ampliamento volumetrico della storica Villa Garbald, situata in fondo alla Bregaglia, ai piedi del magnifico castagneto che sale verso Soglio e sulla frontiera con l’Italia, precisamente nella località di Castasegna, microcosmo particolare, dove convergono aspetti d’importanza scientifica, artistica e storico-culturale. La Villa Garbald rappresenta infatti un capitolo di rilevanza internazionale nella storia delle costruzioni; configurandosi come «casa italiana di campagna» per i coniugi Agostino e Johanna Garbald è stata progettata nel 1862 da Gottfried Semper. In età recente è diventata una residenza

per studenti e negli ultimi anni è stato bandito un concorso per realizzarne un ampliamento. Pertanto è stato concepito un nuovo organismo architettonico indipendente che accoglie alcune delle camere, la biblioteca e la sala relax. Questo edificio si connette alla villa storica tramite una galleria a livello del terreno che costeggia un patio verde, aperta su di esso tramite una grande vetrata. Il resto del lotto di appartenenza dello studentato è lasciato a verde, con alberi da frutto e una rigogliosa vegetazione.


east facade

west facade


MIKADO MUSEUM Château de Mouans Sartoux (FR) Prof. L. Consalez, E. Scaramellini 2010 - 2011

Il progetto da sviluppare consiste nell’ampliamento del museo situato all’interno del castello di Mouans, incrementando la superficie espositiva ed inserendo spazi commerciali e di ristoro. Il castello di Mouans è stato costruito alla fine del XV secolo, dispone di una forma triangolare con tre torri e un cortile interno. Dal 1989 il castello di Mouans, per merito de Espace de l’Art Concret, è diventato un centro permanente di arte contemporanea di fama internazionale. L’intervento propriamente consiste nella realizzazione di un nuovo manufatto architettonico, adiacente al castello. Pertanto si è deciso di realizzare un elemento di forma tortuosa

e serpeggiante, di un unico livello, che brutalmente s’inserisce nel bosco circostante. Percorrendo questo lungo tragitto a serpentina si ammirano allo stesso tempo le opere d’arte di cui il museo dispone e selva selvaggia al suo esterno tramite piccoli scorci.


section aa’

section bb’


TETRIX HOUSE - Social Housing renovation Lorenteggio (MI) Prof. A. Zanelli, C. Monticelli 2010 - 2011

L’intervento si propone di riqualificare un corpo edilizio esistente a destinazione residenziale di quattro piani fuori terra, collocato all’interno di un lotto densamente costruito, socialmente ed architettonicamente degradato. Quest’area so trova nel quartiere Lorenteggio, realizzato tra il 1938 e il 1944 nella periferia sud di Milano. Sulla base delle diverse tipologie d’utenza residenti nell’edificio è stata messa in campo una strategia abitativa che cerca di soddisfare al meglio le differenti esigenze nel tempo. L’edificio dispone di alloggi simplex e duplex; questi si compongono di una zona living d’uso comune per le famiglie allargate, attor-

no a cui si articolano le zone notte (rispettivamente camera più bagno); talvolta questi moduli abitativi possono modificarsi nel corso del tempo, essendo per loro natura flessibili ed intercambiabili e possono quindi aggregarsi o disaggregarsi come i tasselli di un tretrix. Inoltre è stato sviluppato un progetto di tensostruttura per ombreggiare le logge; questo si compone di pannelli traslucenti in doppio strato di film ETFE con interposta una membrana in fibre di kevlar dotati di un sistema di tensionamento a flying must.


flying must

front view

details

SECTION side view


T h a n k s fo r yo u r at t e n t io n co n t a c t s: + 3 9 3 4 8 8 9 7 8 9 1 7 e llimagn an i@gmail.c o m


Elena Magnani Portfolio