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Primo giorno: Mercoledì 16 Partenza la mattina dall'aeroporto di Treviso, incredibilmente più affollato del previsto... ritardo di circa un'ora del volo (alla faccia delle nostre/mie rassicurazioni a casa della serie "eh ma gli aerei non sono come i treni, son tutti puntuali"). Note da ricordare: il texano vestito da Mr.Crocodile Dundee, che comunque non reggeva il confronto con la camicia-kimono di Gio (a proposito, grazie di avermi offerto una deliziosa chewinggum anti-digestione, LO SO che era per ricambiare del complimento alla camicia :D). Commenti aereo: per me era la prima volta in aereo...accanto a me avevo dei compagni che mi hanno fornito un supporto psicologico davvero notevole: uno si è placidamente addormentato poco dopo il decollo, indifferente alle mie numerose esclamazioni "guarda quea nuvola/paesaggio/cielo/sole/etc/". L'altro, come me al suo primo volo, non era di granchè conforto quando, ad ogni tuffo dentro qualche nuvola (cosa che io trovavo piuttosto divertente :D) m guardava un po' angosciato dicendomi "questo è quello che succede prima di schiantarsi...lo sai vero?" due ore trascorse in maniera alquanto piacevole, insomma. (n.d.Lara) Io boh... mi son presa un ottimo posto accanto al finestrino (correndo peraltro, per rubarlo ad un tizio che, una volta scesi dall'aereo, simpaticamente mi fa "tu sei quella che mi ha rubato il posto, maledetta" …ovviamente era italiano) (n.d.me) Arrivo a Dublino nel pomeriggio, ricerca dell'ostello (che ci ha fatto perdere non poco tempo, causa la nostra scarsa conoscenza della città, sommata alla stanchezza del viaggiare per Dublino trasportandoci dietro le nostre belle valigione piene). Arrivati all'Abraham House, abbiamo preso possesso del nostro collocamento per la notte e ci siamo informati sulle regole base dell'ostello: liberare la camera entro le 10.30 di mattina, colazione offerta per tutti in cucina, non c'è coprifuoco la notte "it's always open!" (e qui, l'umorismo italiano del nostro Gio non si è trattenuto "si, come le to gambe!")... (n.d.Federico) Per poi fare il bis al momento della consegna delle chiavi della stanza di sicurezza per il deposito bagagli… grazie infatti alla forma insolita del portachiavi, sempre il nostro raffinato Gio né usci con un “tòh el to vibratore” alla simpatica receptionist che per sua fortuna non capiva una mezza parola… (n.d.Federico) Poi abbiamo deciso di girovagare un po' per la città, nonostante il tempo non proprio stupendo.... abbiamo trovato un po' di live irish music, osservato e fotografato qualche famoso monumento sotto la luce notturna, e incrociato un sacco di italiani.... (ma veramente un sacco!!) Da non dimenticare le diverse statue di conigli (bianconigli?) kung-fu in giro per la città :°D (n.d.Lara) Altra mitica attrattiva di Dublino erano i semafori, onomatopeicamente soprannominati gli “ciummmm! Tatatatatatatata!”, suono che effettivamente metteva un po’ in agitazione il pedone, il quale doveva sbrigarsi ad attraversare la strada, considerato anche che il semaforo rimaneva verde solo fino a metà carreggiata :D Il nostro primo pasto è stato in un localino poco irish (cameriera cinese) però figo... dove ci siamo gustati la nostra prima Guinness e noi ragazze ci siamo divise la nostra prima Breakfast Roll (egg+bacon+sausage...) Tra le cose visitate, la Christ Church House (solo dall'esterno) e poi la Guinness Storehouse , visitata accuratamente dal primo al settimo piano... dove ci attendeva il Gravity Bar con la pinta in omaggio :p Posto meraviglioso da cui abbiamo potuto godere di una splendida vista su Dublino... Da ricordare anche le simpatiche esclamazioni di Nico, abituato ad uscirsene con un bel “Fuck!” ad ogni occasione… ben preso sostituito da “frittata” o “fuggi”, considerato che un’imprecazione inglese in terra inglese potrebbe essere molto più comprensibile rispetto all’italia… soprattutto se urlata dietro a qualche automobilista di poco rispetto per i pedoni :D Alla sera abbiamo provato a cenare in qualche localino della zona Temple Bar, per finire poi a mangiarci delle pizze gommose e dal contenuto a sorpresa (beh... chi è che non mette l'ananas nella pizza?) Collocamento prima serata: 6 in camerata da 6 + 1 in camerata da 4 con altra gente... decisione presa con volontario (Nico)


Secondo giorno: Giovedì 17 Colazione in ostello (con la tipa canadese che capiva l'italiano e l'altra tipa che per un pelo non ha rischiato di mandarmi all'aria lo stomaco del tutto... manco male che non l'ho vista... chi c'era ha capito :p). Comunque ci siamo cibati con pane chewinggum e marmellata (che va letto come 1+1, non 3). E i classici succo all'arancia + the + caffè. Avendo acquistato la Dublin Card abbiamo cercato di sfruttarla visitando al massimo tutto ciò che si poteva visitare... Ad esempio il Castello di Dublino (con visita guidata della tizia che ci ha illustrato la storia delle varie stanze... posto figoso ma era parecchio moderno piuttosto che storico)... poi la Cattedrale di San Patrizio, il cui interno ci ha deluso un po' per la commercialata che ci hanno piazzato, ma sul prato esterno abbiamo fatto un bel picnic... Poi nel pomeriggio il gruppo si è diviso in due, per raggiungere mete diverse: noi ragazze ci siamo dirette verso lo zoo, passando anche per il museo nazionale, mentre i ragazzi si sono goduti un’altra visita di scopo profondamente culturale alla distilleria di whisky Old Jameson (e una seconda capatina alla Guinness Store House, considerata la pinta gratuita che veniva offerta al Gravity Bar all’ultimo piano....) Nel rientrare all'ostello nel pomeriggio, noi ragazze abbiamo fatto la conoscenza del tipo figo della reception (in quanto gli addetti ad aprire la porta cambiavano sempre, dovendo essere disponibili 24oresu24). Purtroppo non era lui a chiamarsi Seamus, gli sarebbe stato bene. La sera abbiamo cenato all'Hard Rock Cafè (maledetti polletti piccanti), poi ci siamo andati nel famoso Temple Bar, dove la suonavano la tipica irish music (ma quanto bello è quando si conoscono le canzoni e puoi cantarle con loro??) e dopo un po' di girovagare sotto la pioggia siamo rientrati all'ostello dove ci siamo iniziati alla sacra arte del biliardo... dove il nostro Mattia ci ha deliziato con la sua strepitosa serie di magici effetti applicati alle palline... tuttavia il suo attaccamento a mandare in buca la pallina bianca era tale da annullare l'effetto dei magici effetti :) (n.d.Lara) Collocamento seconda serata (sempre in Abraham house): 4 in camerata da 4 + 3 in camerata da 4 + uno sconosciuto Heihachi che alla mattina appena alzatosi rassomigliava non poco al conte Olaf...da immaginare il dolce risveglio dei coinquilini °_O... (n.d.Lara) decisione presa: 2 tose + scelto Nico. Terzo Giorno: Venerdì 18 Colazione in ostello (visione del tipo superfigo che ha fatto iniziare bene la giornata ;p). (n.d.Lara) Comunque di nuovo colazione con pane chewinggum e marmellata. Poi mattinata shopping a Dublino nel magico mondo di ? cm si chiama il negozio? (n.d.Lara) => Carroll's, dove abbiamo potuto comprare tutte le cose tipicamente Irish... vedi orecchini a trifoglio by me, o maglietta "se mi trovate riportatemi al pub più vicino" by Mattia, varie ed eventuali a forma di arpe, Lepricani, pecorelle, Guinness, ecc.... Pranzo al Temple Bar di Dublino (stavolta decisamente meno affollato) dove ci siamo dedicati anche al magico momento cartoline! Nel pomeriggio siamo andati a prendere le nostre belle automobiline... Col tipo dell'Avis che mi ha messo un ansia terrificante, tra l'altro... con tutte ‘ste clausole, assicurazioni, blabla... Comunque verso le 15.30 siamo finalmente partiti in direzione nord, alla ricerca di una sistemazione per la notte lungo la strada per Belfast... Attanagliati dai ri-morsi della fame ci siamo fermati in un coso lungo la strada, della serie "ristoratino bettola, mangia e fuggi"... ma le condizioni erano a dir poco inquetanti (abbiamo beccato quello gestito dai cinesi -.-), quindi ci siamo accontentati di un misero gelato e qualche mars-snickers-etc. Poi abbiamo continuato il nostro percorso on-the-road alla ricerca di un alloggio per la notte e dopo le due notti trascorse in ostello, abbiamo potuto godere del lusso di un autentico Bed&Breakfast (cercato lungo la strada, a tentativi provandoli un po' tutti... ma ci siamo resi conto della difficoltà di trovare posto per 7 persone, quindi in seguito li abbiamo sempre prenotati con almeno un giorno di anticipo) Durante la serata abbiamo girovagato un po' per Drogheda, cenato da un kebabbaro e poi trascorso qualche ora in un pub locale (tristemente senza musica live, ma ravvivato da una serie di interviste doppie)... e poi abbiamo preso un sacco di pioggia!!! Collocamento terza serata (b&b con casa tripla): 3 in camerata da 3 + 3 in camerata da 3 + 1 in camera singola... risultato finale: 2 tose + Porcolamei estratto in una, Nico in singola e gli altri together, a raccontarsi barzellette con un notevole entusiasmo… (pagliuzza rlz!) Ps: prova del lusso del b&b, la definizione di Federico: “qua se ve manca i sugamàn se poe sugarse rodolando par tera”)


Quarto giorno: Sabato 19 Colazione in b&b per la prima volta, come dei porcellini :) e l'irish breakfast la guardavamo ancora con diffidenza... Partenza in direzione Belfast, dopo aver deciso di trascorrervi due notti... lungo la strada abbiamo visitato il cimitero di Monasterboice, con le croci celtiche più grandi di tutta l'irlanda... e comunque in generale là i cimiteri son davvero affascinanti, anche quelli dei paesetti più sperduti sono davvero suggestivi! Peccato per la pioggia, ma almeno tutti incappucciati abbiamo reso bene nelle foto zombie :) Poi, il Narrow Water Castle (che abbiamo trovato chiuso) e una residenza privata dall'altro lato della strada, dalla quale però siamo stati scacciati da un principino locale... Da notare comunque la pacchianeria di piazzare all'ingresso della sua residenza regale, due statue di pecore provviste di sciarpa °_° Il "pranzo"... uhm, abbiamo acquistato merce locale da Lidl (tra cui la nostra prima bottiglia della saga delle acque frizzi) e mangiato panini-sandwiches in un parcheggio sopra elevato con vista su cimitero locale :D e in compagnia di una folta schiera di corvi grassi e neri °_° (n.d.Lara) Siamo ripartiti in direzione Belfast, ma lungo l’autostrada ci sono stati alcuni dubbi riguardo la direzione da prendere… quindi noi componenti della macchina davanti abbiamo deciso di accostare in corsia d’emergenza per lasciarci sorpassare dall’altra nostra auto… senonchè, è comparso un lampeggiante della polizia che ha accostato a sua volta per verificare il problema… Ansia! E a questa cosa le diciamo? Indecisione momentanea sulla versione da raccontare, e alla fine abbiamo optato per la verità… E la poliziotta è stata di una gentilezza incredibile, della serie “ora per rientrare io mi metto davanti a voi e mi seguite, e ora vado anche dal vostro amico e gli dico che vi sorpassi, d’accordo?”… (e qui non è mancata una scena stupenda, nell’osservare i volti sconvolti dei membri della seconda auto, mentre si vedevano arrivare la poliziotta…) n.d.Lara) Nel pomeriggio siamo arrivati a Belfast dove abbiamo scoperto con delusione che il nostro pernottamento era piuttosto deludente (agghiacciante rende meglio l’idea n.d.Lara)... e anche la città stessa!!! Essendo arrivati infatti verso le 18.30 del sabato, abbiamo perso completamente tutta la vita che poteva esserci nella città di Belfast, considerato che i locali chiudevano alle 18 del pomeriggio e rimanevano chiusi anche per la domenica...... Abbiamo però visitato qualcosina del centro, come il Big Fish o il City Hall dall'esterno... Abbiamo incontrato degli amorevoli bambini che ci hanno avvicinato per chiederci se potevamo comprar loro degli alcolici, perchè essendo loro minorenni non potevano arrangiarsi °_° Siamo passati per un locale dove 3 di noi sono stati scambiati per delle celebrità :D Una faticaccia per trovare un locale per la serata... comunque alla fine abbiamo trovato un locale aperto, dal quale non siamo stati scacciati (perchè molti dicevano di voler la prenotazione) e per pura fortuna siamo entrati pochissimo prima della chiusura della cucina... Poi siamo rimasti lì ad ascoltarci un po' di musica dance o quel che era, conversato un po', bevuto un altro po' e poi rientrati in ostello...(una fatiiicaaaa.. era lontano e io avevo la punta >.<) Nonostante la punta della Elena, il rientro è stato del tutto tranquillo dato che le vie della città erano ovviamente deserte… Un attacco di vitalità ci è stato dimostrato solo dalla polizia cittadina che si è lanciata con ben tre volanti all’inseguimento di un…qualcosa/qualcuno-non-ben-definito proprio davanti ai nostri occhi (e alla via del nostro ostello…una via chiaramente pacifica). La conclusione cui abbiamo assistito è stata: numerose sirene spiegate delle pattuglie della polizia, altrettante vie dall’accesso bloccato, nessun malvivente in vista e un lampante esempio di dedizione al lavoro da parte della polizia inglese. (n.d.Lara) Notte trascorsa nell'ostello di Belfast (Linen Backpackers Hostel) in dormitorio da 20 persone... sconsigliabile a chiunque. Soprattutto dopo la fantastica esperienza di Mattia che, dormendo accanto alla porta, ha avuto un incontro ravvicinato con uno dei nostri compagni di stanza mentre questo usciva di fretta dalla camera… in derapata :D (io però questa non la descrivo più di così!).


Quinto giorno: Domenica 20 Colazione in un baretto di belfast, trovato miracolosamente aperto, in mezzo alla morìa generale che c'era... comunque coffee e muffin e scone (pane dolce da colazione perfetto per essere imburrato e marmellato) (n.d.Lara), per poi partire di nuovo verso il sud di Belfast, diretti verso un paio di castelli che avevamo puntato nel nostro programma generale... il Nendrum Monastery e il Mahee Castle (un rudere affascinante su una collina con un paesaggio stupendo) e un'altra torre ruderica vicino al lago... e lungo la strada del ritorno, abbiamo visitato la Scrabo Tower, che ci incuriosiva avendola vista lontano mentre passavamo per la strada sottostante... Di nuovo, pranzo sandwich fai-da-te nelle panchine di un paesino a caso (bivaccati allegramente lungo la strada) dopo esserci riforniti al supermarket, per poi partire nuovamente alla volta di Belfast, dove abbiamo visitato i giardini botanici con le serre, piante esotiche, i giardini di rose.... il paradiso per il nostro allergico Gio, una semplice riproduzione del suo giardino di casa per il nostro fioraio Bruce :D Abbiamo visitato dall'esterno il parlamento (con la statua di San Martino del Carson), un palazzone molto figo sulla cima di una collina che sembrava non finire più... però poi ci siamo rilassati ben benino distesi sul prato circostante, all'insegna di un'avvincente torneo di barzellette (vabbè quello c'era sempre, ringraziando il nostro amico Davide per averci permesso di ampliare la nostra cultura in tal senso)... Infine visita al castello di Belfast, dov'era in corso una festa privata nei giardini, con tanto di orchestrina in stile "The Sims"... e grazie alle peripezie del fotografo professional che rischiò la morte arrampicandosi sulle inferriate, gli fu concesso dalla guardia un permesso speciale per scendere a fare qualche foto :D Dulcis in fundo, quando ormai vagavamo sconsolati per Belfast, rassegnati a cenare con i nostri miseri panini del mezzogiorno, abbiamo trovato un ristorante sciccosissimo dove incredibilmente ci hanno lasciati entrare, dove abbiamo cenato da dio (ottima la zuppa!), dove siamo entrati di corsa nei bagni quasi urlando per la meraviglia del lusso stile titanic (n.d.Lara) , che c'era... ehm... Poi siamo tornati alla "triste" realtà quando siamo tornati in ostello (sotto una pioggia battente, ma mai quanto quella di Drogheda, in effetti...n.d.Lara), ma con il pensiero fisso sul b&b (da sogno °_° n.d.Lara) della sera successiva :p


Sesto giorno: Lunedì 21 Colazione in un localino/pasticceria sbucato dal nulla nei pressi dell'ostello... essendo lunedì la città ricominciava ad animarsi e c'era più scelta... (yummi coffee e donuts mega oleose) Visita flash alla St. Anne Cathedral di Belfast, per poi dirigersi verso il Carrickfergus castle (si legge càssol), in cui abbiamo visitato la sua famosa cappella (la cappella del cassol n.d.Federico) ... abbiamo goduto della compagnia di simpaticissime statue di soldati e abitanti dell'epoca, sparsi qua e là per il castello in pose semiserie (chiarissimo esempio storico, la raffigurazione del re che fa pipì) che in varie occasioni si sono animate in avvincenti dialoghi :D, ci siamo dilettati con un'avvincente partitona a scacchi giganti (n.d.Lara) all'ultimo piano... e ovviamente ci siamo goduti il panorama sul Belfast Lough! Al termine della visita è ripreso il nostro viaggio verso il nord, percorrendo la strada panoramica da Larne a Cushendun a Cushendall... dove ci siamo riforniti in un supermarket locale per poi andare a picnicare al Glenariff Forest Park (il famoso parco dalle cascate di coniglietti). In quei bellissimi momenti di estasi nell'ammirare il panorama che ci circondava è nata la questione più combattuta riguardo alle pecore, ovvero l'esistenza o meno di ginocchia abili al salto, considerato infatti che tali animali sono noti per il loro balzare agilmente sopra gli steccati, ma osservandole durante il pascolo sembra che non abbiano minimamente la capacità di compiere tali mosse.... La discussione si è poi prolungata anche al post-viaggio, giungendo a questa conclusione dell'esperto: le pecore non saltano, riescono ad elevarsi al max di 10 cm che non è definibile salto ma bensì cacchetta, comunque è una questione di pigrizia a quanto pare, o stupidità… (n.d.Federico) Coomunque, il viaggio poi è ripreso sempre verso nord, sempre percorrendo la strada panoramica, sempre più costellata da amorevoli ovini.... e sempre più meravigliosa ai nostri occhi. Il tutto era allietato dalla soave musica proveniente dal nostro lettore cd, che implementava ulteriormente l'atmosfera (n.d.Lara) (loop 4 o 5 volte del cd dei Blackmore Night...) Il percorso fu poi soprannominato la "via crucis", date le pause foto che venivano fatte ogni.. ehm.... 20 metri :D Il paesaggio stupendo cambiava ad ogni curva della strada, tanto che era impossibile non fermarsi per immortalare tutto il possibile... anche perchè nell'auto che faceva strada vi era una componente di cui non verrà fatto il nome, che ad ogni essere animale o vegetale avvistato usciva con un entusiastico "guarda guarda!!" facendo voltare a 180° il guidato re nonchè tutti gli altri passeggeri, causando un immediato arresto di entrambi i veicoli. :D Alla fine, una strada di pochi chilometri fu percorsa in un paio d'ore, con la vaga preoccupazione di non arrivare in tempo al b&b prenotato per la notte... ciononostante, non abbiamo potuto ignorare un'altra pausa panoramica, alla vista di un fantastico... cumulo di ruderi (Torr Head), in mezzo ad un panorama fantastico sul cucuzzolo di una scogliera. Una specie di excasapostazione di avvistamento (definizione by lara) che dava dritto sul mare... Ebbene, con fatica il viaggio è ripreso di nuovo, alla ricerca del nostro fantomatico b&b... che si è rivelato di gran lunga più sperduto del previsto :D Dopo aver girato 3 volte per le stesse stradine camperse e aver bussato un paio di volte in qualche casa per chiedere info, siamo giunti al nostro alloggio... un b&b gestito da un'allegra famigliola (madre+padre+figlia+2 gemellini) +due cani?o uno? + pavone + pecore domestiche) (n.d.Lara) dove abbiamo preso possesso delle camerate 2+2+3 (always pagliuzza… 2 tose + nico&gio + trio della barzelletta) e ci siamo goduti un po' di pace dopo le 2 notti passate in ostello... lettoni supermegasoft, bagno pulitissimo in camera e dotazione per il te ^_^ (n.d.Lara) nonché libreria zeppa di libri, nel caso avessimo avuto bisogno di qualche passatempo, tra i quali... l'original english version di HP and The Order of the Phoenix! Bello che ci hanno insegnato come usare la doccia (eh insomma, chi è che non sa che per far partire l'acqua calda bisogna prima tirare la cordicella-spaghetto che penzola in un angolo del bagno?) e che ci hanno lasciato usare il pc e masterizzatore per scaricare le foto... ah, l'ospitalità! Per la cena, ci siamo diretti a Ballyvoy, il centro abitato più vicino (4 km!!), alla ricerca di un pub, che fortunatamente abbiamo trovato aperto al primo colpo (e fortunatamente serviva anche la cena), dove abbiamo trascorso la nostra serata tra biliardo e juxebox :p Per poi concludere il tutto nell'atmosfera tranquilla del b&b nel mare della tranquillità…


Settimo giorno: Martedì 22 Colazione in b&b, serviti e riveriti dalla famiglia... bellissimi i bimbi (ovviamente rossi) che entravano ogni 5 minuti a portarci un nuovo ingrediente per la colazione (e stupendo quando uno dei due è tornato a riprendersi la teiera perchè si era dimenticato di metterci dentro il the) :°D E lì iniziato il secondo giorno dei grandi panorami, siamo partiti per la costa nord! Prima tappa: il carrick-a-rede (ponte di corda)... praticamente un percorso simil indiana jones che ci portava su un'isoletta deserta colma di erbetta verdissima tipicamente irlandese in mezzo ad un mare stupendo... anche qua, lotta a chi riusciva a fotografare l'angolo di paesaggio più stupendo :) (n.d.Lara) Note da ricordare: il bambino disperato in lacrime per la paura che non voleva più riattraversare il ponte, neanche per tornare sulla terraferma :D, la donna alga dai fluenti capelli blu-viola °_° , il gabbiano che abbiamo tentato per mezzora di fotografare, con il risultato che ora abbiamo circa 30 foto uguali con lo stesso sfondo... e all'uscita, il topolino nel bagno delle donne, con le tizie che si arrampicavano sui lavandini (eh ma questa l'ho vista solo io). Ah, e poi abbiamo comprato il diffusissimo Lucozade (visto che lo bevono tutti...) vabbè, dall'alto della mia adorazione per le bevande assurde stavolta non mi esprimo :p Seconda tappa: Giant's Causeway (la via del casso gigante)… ebbene, la moltitudine di sassi lascia effettivamente stupiti :D paesaggio troppo figo che fa veramente effetto! Ci siamo arrampicati un po' in lungo e in largo, per poi goderci un po' di panorama marino, seduti letteralmente a due passi dalle onde dell'oceano… e come sottofondo, la musica della cornamusa suonata da un tizio comparso dal nulla che si è messo a fare il figo su un cucuzzolo di sassi :D Abbiamo cercato inutilmente la famosa "wishing chair" su cui, secondo la leggenda, basta sedersi sopra ed esprimere un desiderio, così che questo si avveri.... ma vabbè, la sedia è introvabile quindi ci abbiamo rinunciato  Le altre formazioni rocciose degne di nota erano il piede del gigante, o il cammello (o un coccodrillo agli occhi della Lara, un T-rex secondo gli altri)… Abbiamo pranzato (ore 16) con gelato/cappuccino (a seconda delle esigenze) comprato in cartoleria... e poi via di nuovo! Terza tappa: siamo ripartiti verso la distilleria Bushmills, che abbiamo visto solo dall'esterno e poi il Dunluce Castle, costruito su una scogliera… e infatti colò a picco nel mare per metà (più precisamente la cucina, trascinandosi dietro metà servitù...). Ora quel che ne rimane è un'affascinante rudere che fa parecchio effetto, ma noi eravamo abbastanza stufetti per godercelo a pieno... Quindi, tappa finale: direzione Derry!!! Da specificare che almeno per le prime ore non ero pienamente cosciente di ciò che accadeva intorno a me °_° ma d’altra parte, Derry è Derry. Abbiamo preso possesso dell'ostello e lì la soddisfazione è stata tanta quando ci siamo visti arrivare incontro un tipo super ospitale (Steve) che ci ha illustrato le varie stanze (alla faccia del tizio di Belfast che a malapena ci aveva dato le chiavi... anzi no, manco quelle), il salottino in stile etnico per la cena, il salotto con divani e tv con sky per chi non aveva voglia di mangiare sui tavolini :D il pc con internet gratis e senza limiti di tempo, la cucina da cui potevamo attingere senza problemi... e la nostra camera (camerata da 10 = noi 7 + 3 probabili italiani). Alla sera siamo usciti verso una bisteccheria o qualcosa del genere, dove nonostante l'incapacità atroce del povero barman alla sua prima serata di lavoro, siamo riusciti a mettere qualcosa sotto i denti, per poi partire


finalmente verso il Pedar O'Donnell, dove abbiamo potuto godere di vera musica irish, suonata live a mezzo metro da noi dai classici musicisti irlandesi (e mattia si era innamorato del fisarmonicista), che frequentano il locale una sera sì e l'altra pure... e non è mancata nemmeno la compagnia dei simpatici frequentatori abituali del locale, che si sono divertiti a scommettere sulla nostra provenienza...la medaglia è andata a una signora tedesca naturalizzata irish che ci ha augurato buona serata andandosene dal locale con il souvenir del bicchiere di guinness sgraffignato (n.d.Lara) Le pinte di Guinness se ne sono andate allegramente una dietro l'altra, per poi farci concludere la serata un po' in giro... okei, avevamo iniziato a vagare per la mia città facendo riaffiorare qualche ricordo ad ogni sasso che io vedevo per terra, comunque l'obbligatoria tappa al Sandino è stata fatta! Dopo l'arrivo delle fedelissime bodyguards (alla ricerca della Elena perduta, dopo un ritorno fallito in ostello per mancanza di tutti gli elementi della congrega e sotto la tipica pioggerellina irlandese n.d.Lara) è avvenuto il rientro in ostello, ma l'incapacità di salire ai piani superiori mi fece godere dell'ospitalità del divano del soggiorno... Comunque sia sembra che la cosa non sia stata poi una cattiva idea, considerato che i tre conquilini che dovevano essere italiani (e quindi compagni/ascoltatori di barzellette a gogo) si sono rivelati essere tre tedeschi dal sonno pesante e dal russare stile pentola a pressione... E infatti hanno fatto fuggire il nostro compare dal sonno leggero (Mattia), il quale è venuto a rifugiarsi a sua volta in soggiorno :D Ottavo giorno: Mercoledì 23 Risveglio e colazione in ostello, con pane e marmellata + coffee o latte e cereali a piacere & a gogò ( n.d.Lara) ... Siamo poi partiti per la penisola di Inishowen, a nord di Derry, per vedere un po' di paesaggi sbrillucicosi lungo le rive del Lago Foyle (a Moville e Greencastle) e per raggiungere la ventosa Malin Head (il punto più a nord) dove abbiamo allegramente pranzato con panini alla nutella volante (causa vento). La stanchezza però si faceva alquanto sentire, quindi per il pomeriggio ce ne siamo ritornati a Derry, dove abbiamo un po' pisolato, bevuto il tè coi biscotti, un po' girovagato per conto proprio, etc... Alla sera, tipica cena italiana (pasta alla bolognese) in compagnia di Salomè, una giovane francese conosciuta in ostello, intrattenuta anche dalle abilità musicali di Giovanni che si è dilettato con una chitarra tenuta assieme dallo scotch :D Vi era anche un singolare esempio di pipa suonericchia, secondo la definizione del nostro Mattia...lasciata tuttavia tristemente da parte del musicista, in quanto poco adatta al suo repertorio (n.d.Lara) Nel dopo cena, una volta sbrigate le faccende domestiche con il sottofondo (urlato) di "oh Susanna", siamo tornati al nostro pub preferito, dove ci attendeva la nostra amata live irish music ^o^ e la Guinness... :p E dove abbiamo/ho fatto la conoscenza di un ospitale autoctono che ci ha rivolto i 100.000 auguri di benvenuto in gaelico, e vabbè, anche la sua "simpatica" compagnia... Al rientro dal pedar, non soddisfatti della sbornia (o forse proprio per smaltirla un po') i nostri prodi guys hanno deciso di continuare la serata con un nuovo piattone di pasta. Uno dei nostri ha perfino aggiunto un pezzo di pizza prima della pasta, gentilmente offerto da un paio di ragazzi di Firenze incontrati al pc point dell'ostello (avevano sentito la parlata italiana). I due hanno assistito alla pastasciuttata, chiaccherando amabilmente coi nostri finché la sottoscritta ha capito di dover levare le tende, in quanto gli argomenti discussi erano palesemente...maschili :p Poco dopo, comunque, i maschietti sono giunti in camera, sazi, bevuti e assonnati, e...zzz (n.d.Lara) E anche questa notte, trascorsa in ostello :) ma stavolta abbiamo goduto della camerata da 10 appieno, in quanto i 3 coinquilini tedeschi avevano levato le tende al mattino prestissimo °_° inoltre, la stanza fu resa ancora più vivibile dal fatto che anche altri coinquilini hanno preferito una diversa sistemazione per la notte ;p (n.d.Lara)...


Nono giorno: Giovedì 24 Avendo deciso di rimanere un giorno in più a Derry (considerato quanto ci ispirava la città), abbiamo allungato il nostro pernottamento in ostello... tuttavia, le stanze erano già state prenotate per altre persone, quindi siamo stati spostati in altra sede...... in Great James Street n°70 c'era u na fantastica casa solo per noi!!! :D Una favolosa scalinata di legno bianco immoquettata di rosso, soggiorno stile sala comune di grifondoro *_* (per chi sa cosa intendo), sala da pranzo, cucina immensa pulita e luminosa. Ancora, due bagni di cui uno bianchissimo e con vasca annessa!! Camere...morbidose, anch'esse immoquettate ...da girare per casa finalmente a piedi nudi :D (o quasi, insomma...) n.d.Lara Casa meravigliosa e spaziosa, dove abbiamo potuto infatti dilettarci nel salto della corda, nel lancio della Guinness Rugby Ball in soggiorno o giocando a pallone tra un piano e l'altro :D Durante la giornata abbiamo sempre girato a piedi per la città, (v. gruppo spesa + Salomè, che tra le diverse vie ha colto l'occasione per passare pure per il famoso Craft Centre (altresì chiamato Diagon Alley)...con mia somma gioia ^O^ n.d.Lara), un po' per conto proprio o un po' a gruppetti… e non lo dico solo io, ma lì ci si sente veramente a casa propria! :p (confermo ^_^ n.d.Lara) Nel primo pomeriggio ho finalmente fatto visita alla mia adorata family, dalla quale sono stata accolta dalla loro tipica ospitalità :). Ci hanno offerto tè (con latte) e biscotti e abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con i miei "genitori adottivi" e la loro nuova figlioletta affidata ('na bocia fora de testa!). Al termine del the pomeridiano sono stata invitata anche alla cena di famiglia (ore 18.30…) assieme ai due coniugi, la figlioletta, il figlio (sosia di Nico) + la morosa Pola (nome orripilante che si scrive Paula), con i quali abbiamo conversato allegramente degustando una tipica cena irlandese (Irish Stew!! …scusa Lara :p) (manco mal che ti avevo chiesto espressamente di non confessarmelo..sigh...n.d.Lara) Al termine, sono rientrata godendomi una magnifica passeggiata lungo il River Foyle… *tears Nel contempo, all'ostello-casa era in corso una seconda cena italiana in compagnia della giovane Francese, la quale ha trascorso con noi anche il post-cena quando siamo usciti alla ricerca di un pub… Purtroppo essendo usciti non proprio in prima serata, tutti i locali erano già pieni zeppi (c'era anche la partita per la Coppa Uefa…), così abbiamo ripiegato su una bettola tranquilla, dove abbiamo fatto la conoscenza di un paio di irlandesi analcolici (o astemi) e di qualche vecchietto barcollante… Infine, rientro in ostello (casa nostra) :) sotto le ormai classiche “due gocce” (definizione by Bruce)...e imbarazzo della scelta sulle sistemazioni per la notte data la quantità praticamente doppia di letti rispetto alle necessità °_° (n.d.Lara) Decimo giorno: Venerdì 25 Risveglio nella nostra casa-ostello, colazione, e mattinata trascorsa in giro per Derry per sbrigare le ultime faccende, spedire cartoline, comprare un paio di pocci, ecc… Riconsegna a malincuore delle chiavi di quella che ormai era casa nostra (talmente a malincuore che abbiamo pure dimenticato là le nostre adorate cibarie...eh, capita...) n.d.Lara Nel pomeriggio siamo partiti per Sligo, dove siamo arrivati per le 18 circa, non prima però di aver pranzato (verso le 16.30-17) in un ristorantino lungo la strada… Una volta arrivati a Sligo, abbiamo rintracciato il nostro triste ostello (Harbour House) e fatto la conoscenza del boss (Gollum)… per poi essere piazzati nelle nostre camere: due mini-celle da quattro letti ciascuna… e in una delle due, erano 2 letti a castello, uno dei quali occupato da un neozelandese di 2 metri circa e un altro con lucernario sul soffitto diretto sopra la testa (ovviamente senza tende) Nico&Federico son partiti in perlustrazione per l'aeroporto e alla ricerca di un b&b per la notte successiva… noi nel frattempo abbiamo iniziato il nostro tour per la città, scoprendo che le fantastiche serate di musica live a Sligo sono concentrate al giovedì e sabato sera. Ovviamente era venerdì. Abbiamo cenato da Burger King (eh purtroppo, non avevamo altra scelta) dove abbiamo fatto la conoscenza dell'amato gatto-rutto Garfield e del polacco che parlava italiano :) Abbiamo continuato a vagare un po' per Sligo, ma senza grandi risultati... ma fu raggiunto l’apice della serata con l’esibizione alla chitarra di un giovane italiano a noi familiare… Per poi rientrare in ostello, dove ho incontrato il Gollum in corridoio che mi mandava a dormire per l'ora tarda (l'una circa) °_° dopo che nel pomeriggio mi aveva deriso quando gli avevo chiesto se ci fosse un coprifuoco "yes! In the 70ies and 80ies maybe!"… Comunque non c'è stato da lamentarsi sull'accomodation (non dopo esser stati a Belfast :p), anche perchè nonostante ci fosse un solo bagno per ogni corridoio, era incredibilmente sempre libero, in quanto il viavai si alternava in maniera perfetta... e meritano un commento anche i loschi individui assonnati che passeggiavano di notte per andare appunto al bagno, tra i quali il nostro amico Neozelandese e un certo Sebastian Bach... :D


Undicesimo giorno: Sabato 26 Ottimo risveglio anche questo in sabato vagamente uggioso, nonostante poi l'apatia iniziale e lo sforzo enorme per alzarsi dal letto... e poi esplorazione della cucina dell'ostello, per scoprire che l'unica colazione compresa consisteva nel the e caffè, che ovviamente non erano disponibili. Ci siamo quindi rifocillati in un tipico bar da colazioni a 10 metri dall'ostello, dove abbiamo potuto godere nuovamente della tipica Irish Breakfast :D E mentre la guida del giorno preparava il planning delle visite, ci siamo dilettati a giocare con la nostra Guinness Rugby Ball (dilettando anche qualche passante, nonchè la cameriera del bar che era uscita fingendo una pausacicca...) ...partita poi sospesa per una delle solite improvvise e amorevoli lotta in casa Imboccioli (assolutamente niente di cui stupirsi e/o preoccuparsi e/o farsi domande n.d.Lara) Breve visita per il centro di Sligo, e poi siamo ripartiti… per incontrare lungo la strada un allegro vaccaio che inseguiva la sua mandria di disobbedienti bestiole :D Quindi, partenza per Carrowmore, il più grande cimitero megalitico di tutta l'irlanda... purtroppo però, non abbiamo ancora capito in base a cosa questo venga definito un cimitero piuttosto che un semplice accumulo di pietre ...che poi non sono neanche tante! ...e non sono neanche dolmen! ...e poi, che tombe sono, che non c'è neanche il nome scritto sopra? :D P iù che altro è stato un po' deludente il fatto che le uniche spiegazioni sul luogo fossero puramente geologiche, e i cartelli presenti accanto alle pietre scrivessero solo "questo è un monumento nazionale". In compenso però, abbiamo fatto amicizia con una paio di mucche e tre cavalli. Siamo ripartiti poi verso il monte Knocknarea, dove secondo la leggenda fu seppellita la regina Maeve... una passeggiata molto suggestiva, su un monte bellissimo pieno di erica (di questo direi che ne è valsa la pena, anche per compensare il fatto che, causa nebbia, non siamo riusciti a vedere il Benbulben)... e proprio sul cucuzzolo-capezzolo della montagna, c'era un cumulo di sassi e proprio in quel punto preciso c'era un vento pazzesco... e una vista stupenda :) Durante la discesa inoltre, la sottoscritta ha provveduto a raccogliere graziosi esemplari di flora locale, la cui perdita ha poi causato una concatenazione di eventi, culminata con la reazione di Giovanni: “Tosi, vomito!” Infine, partenza per Charlestown, dove i guys avevano prenotato il b&b il giorno precedente... abbiamo pranzato e biliardato in un pub del centro, per poi tornarci anche per la cena :) Per il resto della serata abbiamo girovagato per i vari pub di Charlestown, visto che per una volta la scelta era ampia... In uno dei tanti, è stata ripresa una vivace conversazione sul tema cinematografico (ampliamente trattato nei giorni precedenti) tra Bruce e Porcolamai, rigirata poi da quest'ultimo verso la povera neutrale Lara... "devi dire povno! dì quella parola!!" Usciti di corsa da questo pub (tentando inutilmente di giocare a nascondino, un gioco ideato per cementare la grande amicizia nata tra Davide e Giovanni :p), ci siamo diretti verso il successivo, dove abbiamo fatto la conoscenza del barista, un tipo parecchio loquace che ci ha raccontato un po' la storia dei vari sport irlandesi (hurling, gaelic football, etc)... Memorabile quando, parlando dell'imminente match DublinoMayo, gli abbiamo chiesto per quale squadra tifasse... la risposta fu ovviamente "Mayo" (eravamo nell'omonima contea), e Giò se n'è uscito con "we are forMayo too" (n.d.Federico)


Da ringraziare il tipo anche per aver donato alla nostra causa un bicchiere di Guinness (era dall'inizio della vacanza che volevo provare la scusa "ne avete uno un po' rovinato che non usate più?" :D figo, ha funzionato!) e per averci fatto fare le foto da tipiche turiste dietro al bancone :p Altro giro, altro pub... suggeritoci sempre dal simpatico vecchietto, dove è stato possibile trovare le tanto desiderate lattine di Guinness draught... (ma che fatica, però...anf...temevo di non ottenere più l'agognato cimelio °_° salvata all'alba della partenza :p n.d.Lara) Infine, rientro at home-b&b (e panico che io credevo di non aver le chiavi e ormai ci rassegnavamo a dover suonare il campanello...) (e infatti non le avevi...ti abbiamo salvata noi :p n.d.Lara) i ragazzi invece avevano fame, ma niente cibo nei paraggi...quindi ho proposto loro di tornare al b&b e...concludere la nostra ultima serata con una bella tazzona di te e biscotti :D mi hanno guardata con 4 paia di occhi sbrilluccicosi...e l'ho preso per un si :) e così via in macchina per tornare nelle nostre bellissime stanze al b&b...per scoprire che la dotazione per il the consisteva purtroppo di UN singolo te per persona...dotazione che tre di noi avevano già esaurito nel pomeriggio °_° colpiti ma non affondati da questa constatazione, abbiamo rimediato coi doricrem da me gentilmente offerti...e poi tutti a nanna! (n.d.Lara) Dodicesimo giorno: Domenica 27 Colazione in b&b (e grazie mille alla gentile signora che è venuta a bussarci sulla porta alle 8 per darci la sveglia...), iniziata con il solito pane tostato con burro&marmellata, per continuare poi con bacon-egg-sausages... e qui qualcuno che uscì con un "ma chi xe che ga tolto le luganeghe stamatina?" per poi scoprire che erano state ordinate il giorno prima per tutti :D Con un po' di fatica, siamo partiti verso l'aeroporto di Knock, depositato le auto, e con calma, ci siamo messi in coda per il check in... Preso l'aereo da Knock a Luton (tristessa !...beh ma non solo! ho visto la costa! l'oceano dall'alto! ke figo ^_^ n.d.Lara), poi il bus da Luton a Stansted (sonnoh!)... pranzo/cena al pomeriggio in aeroporto da O'neill (tipico pub irlandese all'interno dell'aeroporto di Stansted...) relax post-pranzo, per poi rimetterci in coda per il check-in (gara di barzellette), e poi, aereo da Stansted a Treviso (nanne + horrible coffee + ultimi momenti out of Italy)... Arrivo a terra, saluti... :°


Cronaca Irlanda 2006