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EVENTI P CLUB P PROVE P RACING P TECNICA P VIAGGI

®

Mercedes G 300

GENNAIO-FEBBRAIO 2012 - N. 23 - € 4,90 - ISSN 19740646

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L’UNICA RIVISTA DI ELABORAZIONI OFF-ROAD PER DURI E PURI

Jeep Rubicon

€ 4,90

n. 23

Gen/Feb 2012 DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE Austria € 9,00 Belgio € 8,70

Bimestrale - ANNO V - Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1 comma 1 - DCB Roma

Bimestrale

Superlato cingo Jeep JK Beach Patrol XClimber

Competizioni

Test preparazioni

U FINALE XTC NAZIONALE U RAINFOREST SRI LANKA U RALLY BRESLAU U TRIAL 4X4 FIF

U JEEP JK UNLIMITED U MERCEDES G 300

Test Compressore Aylmer T-Max

Test U JEEP

RUBICON

Viaggi U SPECIALE U TUNISIA

ALBANIA

Tecnica U PONTI RIGIDI U ANTENNA CB

Accessori U SUZUKI

JIMNY - RANGE ROVER

LandPRreparazio over D ni by P ontelelfiender


sommario

Viaggi Tunisia

158

News 6 Test: Jeep Wrangler 12 14 16 18 40

23

Anno V - n째 Gen/Feb 2012

Prossimo numero in edicola 1째 marzo

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2.8 CRD Rubicon Unlimited MY 2011 News auto: Mazda CX-5 Suzuki Grand Vitara Range Rover Evoque Posta Posta Sprint Le proposte degli specialisti: news e accessori Corner Suzuki: le proposte di Raptor 4x4 Corner Range Rover: le proposte di Off Road City

Tecnica 48 I ponti rigidi 54 Radio CB: assemblaggio antenna

Preparazioni 58 Land Rover Defender con assetto Corsetti

Test 38 Compressore Aylmer T-Max 70 Mercedes Classe G 300 80 Jeep JK Unlimited by Dakar 4x4

88 Jeep JK XClimber by Mattouno

Competizioni 94 100 104 108 112

XTC nazionale Rainforest Sri Lanka Rally Breslau Trial 4x4 Corso istruttori FIF

Club House 114 126 130 132 133 133 134 135 136 137

Raduno Tireno-Adriatica Raduno Maggiora Raduno storico FIF Raduno Tortuga Nissan Day Raduno I Cinghiali del Montefeltro Raduno Roar Roma Club Raduno Tuareg Team Offroad Raduno Sannio Fuoristrada Raduno Sciaccagea Team 4x4

Viaggi 142 Speciale Albania 158 Tunisia


Vigilantes in 4x4! di Giovanni Mancini Direttore Responsabile mancini@elaborare.org

Tecnica I ponti rigidi

48

Off Road People 138 Regionale: 140 166 168 170

l’offroad in Calabria MMS: l’auto del lettore Calendari Club-Viaggi Mercatino Le nostre prove

Test Jeep Wrangler 2.8 CRD Rubicon

58

70

6

I

l fuoristrada ci permette di girare in lungo e largo per tutta l'Italia e scoprire percorsi panoramici e spettacolari. Purtroppo alle bellezze della natura si alternano spesso degli orrori: quante volte vi è capitato di trovare punti di discariche abusive dove l'incivile di turno ha lasciato di tutto... gomme, elettrodomestici, eternit, calcinacci e non solo? Questo dimostra che effettivamente ci sarebbe la necessità di un più attento controllo del territorio da parte degli enti preposti che hanno il compito di sorvegliare i boschi e le aree di interesse naturalistico, controllare le zone protette di rilevanza nazionale e internazionale, contrastare le violazioni delle norme di tutela della fauna e della flora, svolgere le attività di polizia ambientale finalizzata alla pubblica sicurezza e prevenire gli incendi boschivi. Già in passato il controllo è stato carente e adesso, con l'arrivo di nuovi tagli delle spese (vedi l'ultima legge di bilancio), ci saranno ancor meno risorse da dedicare al finanziamento di questa attività che deve fare i conti con il costo del personale, dei mezzi di trasporto e del carburante necessario. Molte volte ho sentito dire dai diretti interessati che anche i mezzi della Forestale e dei Guardia Parchi sono fermi per la mancanza di fondi e l'impossibilità di acquistare il carburante. Da una parte c'è questo problema con la necessità di controllare il territorio e dall'altra ci sono i Club, associazioni riconosciute da una Federazione Nazionale che potrebbero effettuare questo servizio a costo zero. L'idea è di delegare le attività di pattugliamento e Il test completo del controllo al grandissimo numero di tesserati FIF, che in ogni nuovo Renault Midlum occasione si muovono nel territorio con i loro mezzi 300.16 4x4 è su attrezzati anche di radio CB. In questo modo la presenza Truck&Van Driver in edicola (2,5 Euro). sarebbe davvero capillare e sicuramente scaricatori abusivi, bracconieri e tagliabosco di frodo avranno meno libertà di movimento e cominceranno a temere i vigilantes in 4x4, che possono inviare segnalazioni direttamente all'organo competente di riferimento. Come fare? Sicuramente dovrà essere trovato un accordo di programma tra il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Federazione Italiana Fuoristrada che dovrà farsi carico di questo impegno importante, delegando poi il controllo operativo ai Club sparsi nel territorio nazionale, con un regolamento da definire. Questa è la strada più economica per aumentare notevolmente il controllo, in particolare sui 171 parchi regionali e nazionali, attualmente iscritti nell'Elenco Ufficiale delle Aree Protette (EUAP); complessivamente coprono una superficie di oltre 1.500.000 ettari (15.000 km²) e corrispondono a circa il 5% del territorio nazionale. Auspico che la Federazione colga questo progetto per dare anche un meritato riconoscimento ai fuoristradisti di tutta Italia. Vi lascio a questo nuovo numero in doppia versione (semplice o con DVD), che presenta numerose novità e tanti servizi Test Mercedes Classe G 300 interessanti da leggere.

Preparazioni Land Rover Defender con assetto Corsetti

Club House Raduno Tirreno-Adriatica

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NEWS AUTO 4X4

JEEP WRANGLER 2.8 CRD RUBICON UNLIMITED MY 2011

Io sono Leggenda! Abbiamo messo alla frusta il Wrangler Rubicon Unlimited MY 2011: i 200 CV del 2.8 turbodiesel insieme ai robusti ponti Dana 44 bloccabili al 100% elettronicamente, alla barra antirollio scollegabile e ai rapporti corti, offrono un divertimento davvero “unlimited” 6

ELABORARE 4x4


Testo e foto di PAOLO TURCO

I

l termine Jeep è il sinonimo più utilizzato per riferirsi al mondo dei 4x4 e, nell’ambito della sua gamma, il Wrangler rappresenta l’icona del fuoristrada più duro e puro, concetto che trova la sua massima espressione nella versione Rubicon oggetto del nostro test. Sono passati oltre 70 anni dalla nascita della prima Jeep (la

Wyllis MB del 1941) e questa incredibile vettura che, di fatto, ha fondato il concetto stesso di offroad, è ormai una leggenda. Per celebrare questo anniversario ci siamo concessi una bella scampagnata nella migliore tradizione fuoristradistica nostrana: trasferta in autostrada, offroad su percorsi con vari gradi di difficoltà,

ricco pranzo e poi tutti a casa. Il “ricco pranzo” lo teniamo per noi, perché preferiamo raccontarvi questa esperienza vissuta sui tracciati che hanno ospitato la scorsa edizione “Da Roma a Pescara – per antichi sentieri”, il tutto a bordo del Wrangler Rubicon 2.8 CRD modello Unlimited. Istintivamente si pensa che la versione “passo corto” sia

decisamente più efficace in fuoristrada e ciò probabilmente è vero, specie dove è necessario un miglior angolo di dosso. D’altro canto la Unlimited, con un passo maggiore di ben 52 cm, si rivela ben più stabile in molte situazioni e, con 5 posti veri e un bel bagagliaio, si propone come mezzo ideale per chi ama trascorrere il proprio

tempo libero in fuoristrada, con tutta la famiglia al seguito. La Wrangler Unlimited è proposta in due versioni: Sahara, maggiormente dedicata a chi cerca un veicolo multifunzionale dalle elevate prestazioni, oppure Rubicon, per chi non vuole rinunciare nemmeno a un briciolo di adrenalina in offroad. ELABORARE 4x4

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JEEP WRANGLER 2.8 CRD RUBICON UNLIMITED MY 2011 Ampie distese verdi, solcate da sinuosi tracciati sterrati, che si alternano a fitta vegetazione e varianti impegnative: questo il teatro del nostro test, nello splendido scenario del parco dei Monti Simbruini.

ESTERNI Esteticamente la versione 2011 mantiene i tratti stilistici classici del Wrangler, come i fari circolari, la griglia a sette feritoie, i parafanghi trapezoidali, le cerniere forgiate a vista, il parabrezza ripiegabile, il rollbar, il tetto nelle configurazioni hard-top e soft-top e le portiere rimovibili: caratteristiche di design entrate

nell’immaginario collettivo come tratti inconfondibili di un fuoristrada DOC. Il modello Unlimited è la variante “familiare” del Wrangler e coniuga le notevoli prestazioni fuoristradistiche Jeep con l’abitabilità e la versatilità di una vettura per tutti i giorni. A protezione dei componenti sottoscocca sono presenti tre piastre che riparano il serbatoio del carburante, il

gruppo ripartitore-riduttore e la coppa dell’olio del cambio, se automatico. Le versioni Rubicon sono dotate di longheroni paracolpi tubolari in acciaio, che riducono il rischio di danni alla carrozzeria nei percorsi in fuoristrada più estremi.

INTERNI La plancia, la consolle centrale e i braccioli delle

Anteprima

portiere sono stati completamente ridisegnati e presentano linee più morbide e avvolgenti. L’equipaggiamento di serie prevede retrovisori elettrici riscaldabili e climatizzatore con controllo automatico della temperatura. Nuovi comandi al volante consentono di utilizzare radio, cruise control, telefono vivavoce e altre funzioni mantenendo le mani

Jeep Wrangler Arctic

Allo scorso MotorShow di Bologna, ha debuttato la nuova edizione speciale Arctic di Jeep Wrangler. Ispirata al clima rigido e alle condizioni estreme che caratterizzano le regioni del circolo polare artico, è basata sulla versione Sahara. Esternamente si contraddistingue per gli aggressivi cerchi neri da 17", hard top e passaruota in tinta con la carrozzeria. La decalcomania con l’orma dello Yeti sul lato anteriore sinistro, il badge "Arctic" sui parafanghi anteriori e lo sportello per il carburante nero firmato Mopar® completano la personalizzazione esterna. L’abitacolo prevede sedili in tessuto nero Tectonic con inserti Polar White e impunture e bordature Arctic Orange. I sedili anteriori riscaldabili sono caratterizzati dal logo "Arctic" posto sulla parte alta dello schienale. Cuciture a vista impreziosiscono il volante in pelle, i braccioli e il rivestimento della console centrale. Inserti color Arctic Orange ornano i rivestimenti delle portiere e la rete ferma carico. Le maniglie di sostegno e gli anelli delle bocchette di aerazione sulla plancia sono rifiniti in Polar White, mentre il logo "Arctic" posto sul contagiri ed i tappetini Mopar® con la scritta "Jeep" completano l’allestimento interno. Jeep Wrangler Arctic sarà disponibile nella nuova tonalità Winter Chill e nella colorazione Bright White; verrà commercializzata sul mercato italiano nel primo trimestre 2012 con il brillante turbodiesel da 2,8 litri (200 CV – 460 Nm di coppia) abbinato al cambio automatico a cinque marce con Electronic Range Select.

2012

8

ELABORARE 4x4

sullo sterzo. Il nuovo dispositivo per l’interfaccia USB permette la connessione di supporti multimediali (chiavette USB e lettori MP3) al sistema Media Center del veicolo che comprende caricatore CD, lettore DVD e sistema vivavoce Bluetooth. In linea con il caratteristico design Jeep, bulloni a testa esagonale a vista sono presenti su tutto l’abitacolo.


IO SONO LEGGENDA! Gli stessi bulloni sono stati utilizzati per fissare la targa "Jeep, Since 1941" applicata sulla nuova maniglia di sostegno lato passeggero.

MOTORE Il nuovo 2.8 CRD sviluppa una potenza di 200 CV a 3.600 g/m, il 13% in più rispetto al vecchio 2.8. La coppia erogata raggiunge ora i 410 Nm a 2.000 - 3.200 g/m sui modelli con cambio manuale a sei marce (460 Nm a 1.600 -

2.600 g/m nella versione con cambio automatico). Dotato di 4 valvole per cilindro e doppio albero a camme in testa (DOHC) con comando a cinghia, il turbodiesel sfrutta un sistema di iniezione common rail da 1.800 bar, iniettori piezoelettrici e turbocompressore a geometria variabile ed è conforme alla normativa Euro 5. Nuovi sono anche il collettore di aspirazione in materiale composito, il sistema di

ricircolo EGR, gli anelli di tenuta a basso attrito, il controllo elettronico della turbolenza, i sensori della temperatura olio e gas di scarico e il filtro antiparticolato .

TRASMISSIONE Nessuna novità di rilievo sulla trasmissione, con la versione Rubicon che mantiene il riduttore Rock-Trac NV241 con rapporto delle marce ridotte pari a 4.0:1, ponti Dana 44 su entrambi gli assi e Numerosi accorgimenti tecnici hanno permesso al 4 cilindri turbodiesel di raggiungere quota 200 CV pur mantenendo inalterata la cilindrata (2.800 cc) rispetto alla vecchia unità.

Jeep Wrangler JK 2.8 Unlimited NUMERO PORTE 5 NUMERO POSTI 5 MOTORE 4 cilindri in linea CILINDRATA 2.776 cc OMOLOGAZIONE Euro 5 POTENZA MAX 200 CV (147 KW) @ 3.600 giri/min COPPIA MAX 410 Nm a 1.600 2.600 giri/min TRAZIONE integrale inseribile, con ridotte CAMBIO manuale a sei rapporti MASSA in o.d.m. 2.128 kg VMAX 172 km/h ACCELERAZIONE 0-100 km/h 11”1 CONSUMI combinato 7,4 l/100 km PREZZO 37.810 Euro


JEEP WRANGLER 2.8 CRD RUBICON UNLIMITED MY 2011

Il twist con il muletto barra antirollio collegata

La prova in fuoristrada

anteriore

Tester PAOLO TURCO

er raggiungere la location scelta per il test, abbiamo affrontato un tratto dell’autostrada A24 ed è stata la prima vera sorpresa del nostro Rubicon. Un comfort fantastico, sconosciuto ad altre “dure e pure”, unito ad una silenziosità di marcia notevole per una vettura turbodiesel, con generosi pneumatici da offroad medio e dotata di tetto in vetroresina scomponibile e rimovibile. A velocità codice (130 Km/h) il propulsore gira intorno ai 2.700 g/m in sesta marcia, senza vibrazioni né ondeggiamenti del corpo vettura… Siamo in quattro a bordo e sembra più di essere su un SUV che sulla “leggenda” del 4x4. Arriva finalmente il momento di sporcarci le ruote: il tracciato è in terra battuta, uno sterrato veloce con sconnessioni non troppo profonde, ideale per saggiare le doti di assorbimento dell’assetto: il tempo di inserire le 4 ruote motrici e disinserire i controlli, e mi addentro nella natura. Il lavoro svolto dalle sospensioni è straordinario, dato che anche dossi e buche di una certa entità vengono “digeriti”

P posteriore

“Giocando” con l’Active Sway Bar System, il sistema che consente la disconnessione della barra antirollio anteriore, abbiamo riscontrato un significativo incremento dell’escursione di entrambe le sospensioni. Anteriormente si passa da 50 a 67 cm, mentre dietro si sale da 59 a 76 cm.

barra antirollio scollegata anteriore

Ci piace

Sospensioni Rapporti cambio Prestazioni in offroad

Non ci piace Visibilità limitata nella guida estrema

posteriore

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ELABORARE 4x4

senza scossoni, una caratteristica che rende il Wrangler unico nel suo genere. I pneumatici copiano perfettamente le asperità del terreno e in questo modo la trazione non viene mai meno. In alcuni casi adotto quasi una guida rallistica… in altri invece rallento: sto cercando una delle “varianti hard” previste nel tracciato. La rapportatura del Rubicon è più corta delle altre versioni, e ciò evita di ricorre alle ridotte se non in caso di pendenze davvero impegnative. Il propulsore dal canto suo, superata una leggera pigrizia iniziale, è pronto e disponibile dai 1.800 g/m in su. Esco dal tracciato e comincio ad arrampicarmi su una collina dai fianchi piuttosto ripidi. Il Wrangler mi “chiede” di inserire le ridotte e lo accontento volentieri. Alla ripartenza, però, esagero decisamente e mi ritrovo con il motore imballato in prima marcia anche su una pendenza che, ad occhio, sfiora i 40°. Inserisco direttamente la seconda e salgo su con un filo di gas. Il difficile ora è girarsi e scendere di nuovo: con la pendenza laterale non si scherza e la manovra va effettuata senza esporre troppo il fianco della vettura alla discesa. Il Wrangler infonde sicurezza anche in questo frangente, dimostrandosi

incollato al terreno. Vogliamo esagerare e tento un twist estremo: le ruote si staccano dal terreno, ma basta un pulsantino per attuare “magicamente” la disconnessione della barra antirollio anteriore. L’escursione delle sospensioni aumenta in modo considerevole e mi traggo d’impaccio anche da questa situazione: tuttavia, in questo frangente, mi rendo conto che la visibilità dal posto guida non è il massimo quando si affrontano situazioni più impegnative. Successivamente incontriamo profonde buche nel terreno ma, a detta del nostro Direttore Mancini (che ha partecipato al Coast to Coast), sono artificiali e fatte apposta per testare le capacità di arrampicata nel fango da parte dei 4x4 più preparati. Un paio di queste voragini potrebbero anche essere affrontate dal nostro Wrangler, ma il fatto di essere da soli e privi di verricello sconsiglia comunque di rischiare. A proposito di verricello, forse è l’unica mancanza di questa vettura che per il resto ha proprio tutto per divertirsi nel fuoristrada medio e anche serio. E poi, se si vuole esagerare, c’è sempre l’elaborazione!


IO SONO LEGGENDA!

Jeep Wrangler rapporti cambio normali

Velocità max. 172 Km/h

Vel. 1000 g/m in I 8,76 Km/h

Vel. 1000 g/m in VI 49,5 Km/h

ridotte

Velocità max. 56,9 Km/h

Vel. 1000 g/m in I ridotta 2,2 Km/h

Vel. 1000 g/m in VI ridotta 12,4 Km/h

altezze e angoli di attacco

Sulla versione Rubicon il ponte anteriore è identico al posteriore (nella foto sopra): si tratta dei robusti Dana 44 con coppie coniche 3.72:1. In alto a destra, la paratia che protegge il gruppo riduttore, un componente generalmente disponibile solo come accessorio aftermarket.

bloccaggio elettronico degli stessi attraverso interruttori sulla plancia. Invariati anche i giunti anteriori, forse il vero punto debole di questa vettura, ma solo se impiegata nel fuoristrada più estremo. Numerosi dispositivi elettronici aiutano nella guida in offroad. Il BLD (Brake Lock Differentials), ad esempio, utilizza il sistema frenante per “pinzare” la ruota in fase di slittamento inviando di conseguenza la coppia sull’altra ruota dell’asse in presa. Il sistema Hill Descent Control, programmabile a 6 velocità, entra in funzione nella posizione 4WD Low e permette di affrontare le discese attraverso la gestione elettronica del motore e dei freni, garantendo l’avanzamento del veicolo ad una velocità controllata variabile (minima di 1,6 km/h). Il dispositivo Hill Start Assist mantiene la pressione sui freni per due secondi dopo il

La crociera del mozzo anteriore è attualmente il tallone d’Achille del Wrangler Rubicon, ma soltanto se si affrontano tracciati impegnativi che richiedono un frequente bloccaggio dei ponti.

rilascio del relativo pedale e regola l’erogazione della coppia motrice in funzione della pressione esercitata sul pedale dell’acceleratore e del grip. L’Active Sway Bar System, infine, è il sistema di disconnessione elettronica della barra stabilizzatrice (solo in modalità 4WD e 4WD Low, con

velocità inferiori a 29 Km/h), per aumentare l’escursione delle sospensioni e incrementare la trazione quando si percorre un tratto particolarmente difficile.

ELABORARE 4x4

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NEWS AUTO SPRINT NOVITA’ DAL SETTORE 4X4

MAZDA CX-5

Presentato il SUV compatto della Casa giapponese.

A

l Motor Show, Mazda, dopo la prima assoluta di Francoforte a settembre, ha ufficialmente presentato al pubblico italiano la CX-5, dalla quale dipenderanno gran parte delle fortune della Casa giapponese nei prossimi anni. Si tratta di un SUV di medie dimensioni, con trazione a due o quattro ruote motrici, che si inserisce in un mercato in

grande espansione, ma anche piuttosto affollato. La CX-5 porta al debutto una serie di tecnologie di ultimissima generazione riunite sotto il nome Skyactiv: nuovi motori a iniezione diretta a benzina e gasolio, inedite trasmissioni, scocche e carrozzerie più leggere.

LO STILE Con la CX-5 viene introdotto un nuovo stile per la Casa giapponese. In particolare, nel frontale spicca la nuova mascherina a “V” e fari dalla forma più squadrata e meno allungata: soluzioni che dovrebbero essere il “family feeling” di tutti i futuri

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ELABORARE 4x4

modelli Mazda. La fiancata è pulita con una nervatura alla base dei finestrini che si allunga fino alla coda, modellando il passaruota posteriore. Dietro, il lunotto è piuttosto inclinato e sormontato da uno spoiler, mentre i fanali hanno uno sviluppo orizzontale.

GLI INTERNI L'abitacolo, in grado di accogliere fino a cinque passeggeri, presenta una plancia dalle forme tradizionali, con i principali comandi sulla consolle centrale: nella parte superiore c'è un grosso schermo a sfioramento di 5,8 pollici dove vengono riportate le informazioni sull'auto e del navigatore satellitare; come su altri modelli della Casa giapponese, la strumentazione, composta da tre elementi circolari, ha un aspetto piuttosto sportivo. Decisamente comoda la posizione, elevata, del guidatore e molto buona la visibilità. Il bagagliaio, di comodo accesso grazie al portellone ribassato, ha un volume di 500 litri che può essere ampliato reclinando gli schienali posteriori: si possono trasportare oggetti lunghi fino a 175 cm. La nuova Mazda sarà disponibile, sul mercato italiano, nella prossima primavera; i prezzi non sono stati ancora definiti.

CAMBI E MOTORI La nuova gamma di motori Mazda SKYACTIV Euro 6, ad alta efficienza comprende due propulsori e due cambi, tutti equipaggiati di serie con il sistema avanzato Mazda di arresto in folle “i-stop”. Il motore Diesel common-rail SKYACTIV-D da 2,2 litri, con un rapporto di compressione che è il più basso del mondo (14:1) è dotato di turbocompressore a doppio stadio. Lo SKYACTIV D da 2,2 litri è disponibile sia con potenza “normale”: 110 kW/150 CV a 4.500 giri/min e 380 Nm a 1.800-2.600 giri/min sia con potenza “elevata” (ma solo nelle versioni a trazione Integrale): 129 kW/175 CV a 4.500 giri/min e 420 Nm a 2.000 giri/min. Anche il motore a

benzina, Euro 5, a iniezione diretta SKYACTIV-G da 2,0 litri, presenta un rapporto di compressione di 14:1. Nel modello a trazione anteriore dispone di 121 kW/165 CV a 6.000 giri/min e 210 Nm a 4.000 giri/min, mentre in quello a trazione integrale la potenza è di 118 kW/160 CV a 6.000 giri/min e 208 Nm a 4.000 giri/min Cambio automatico o manuale a 6 rapporti entrambi disponibili sia sulle motorizzazioni Diesel che benzina. Tra le novità di maggior rilievo lo Start&Stop di ultima generazione che, a differenza dei comuni sistemi, utilizza un unico ciclo di combustione per riavviare il motore, impiegando soltanto 4 decimi. www.mazda.it


di BARBARA GHERARDI

NUOVA GRAND VITARA EXECUTIVE+ Grand Vitara

Executive+

D

otata di una nuova griglia frontale, mancorrenti al tetto e griglie laterali cofano motore di colore Silver, la nuova Grand Vitara Executive+ è equipaggiata con cerchi in lega da 18” che, su asfalto, conferiscono una risposta del corpo vettura, più pronta e reattiva, offrendo al contempo un design più accattivante. Nuovi i materiali impiegati all’interno. I sedili riscaldabili, ora in morbida pelle fiore, sono personalizzabili

in 3 colorazioni: nero, bordeaux e beige, con la possibilità di aggiungere la finitura in pelle anche per volante e cuffia del cambio (+ 252 Euro IVA inclusa). L’equipaggiamento di serie include: tetto apribile elettricamente, impianto Hi-fi con lettore CD+MP3, controllo elettronico del volume e comandi al volante, navigatore satellitare con schermo touch screen da 7”, cruise control con comandi al volante, climatizzatore automatico,

Keyless start system, fari fendinebbia e fari allo xeno, per un comfort e serenità di marcia ai vertici della categoria. Dal punto di vista dei propulsori l’allestimento Executive+ sarà disponibile solo su due delle tre motorizzazioni attualmente a listino: il 2.4 benzina VVT da 169 CV (124 kW) a 6.000 g/m con cambio manuale (33.375 Euro) oppure automatico (35.247 Euro) e un Turbo Diesel 1.9 litri DDiS, da 129 CV (95 kW) a 4.000 g/m (32.760 Euro) con una coppia di 300 Nm tra i 1.750 e i 2500 g/m. Invariato il sistema

di trazione integrale di tipo permanente con 3 modalità operative: un apposito comando inserito nella console centrale permette di passare rapidamente e in modo semplice dalla modalità normale 4H alla 4H Lock, che blocca il differenziale centrale (solo su sterrato), fino alla 4L Lock che innesta anche il riduttore. Nessuna vettura in questo segmento dei 4,3 metri può offrire altrettanto. I prezzi riportati sono tutti chiavi in mano, IVA inclusa, IPT e vernice metallizzata esclusi. www.suzuki.it

Abbiamo messo alla prova in anteprima la nuova Evoque 4x4 su un percorso di elevata difficoltà: promossa a pieni voti anche su percorsi estremi.

NUOVA RANGE ROVER EVOQUE Range Rover Evoque

P

resentata nel magico contesto degli studios di Cinecittà a Roma, la Evoque è apparsa come una vera star! Il design, unico nel suo

genere, non lascia di certo indifferenti e la rende un SUV elegante, slanciato e dinamico. La carrozzeria filante riprende le linee del

concept LRX, tipiche di una vettura sportiva con le ruote posizionate agli estremi, che le conferiscono grande sportività e un'eccellente dinamica. Sono previsti tre livelli di personalizzazione, il Pure, il Prestige e il Dynamic, ma la scelta degli allestimenti non finisce qui. Infatti sono disponibili 12 tinte per la carrozzeria, tre colori del tetto a contrasto, otto stili di cerchi in lega da 17" a 20" e 16 configurazioni per gli interni. Lunga 4,35 metri è offerta sia in versione coupé a tre porte che a cinque, in entrambi i casi ospita comodamente cinque persone. Il telaio è monoscocca in acciaio, mentre le sospensioni adottano uno schema con McPherson all'anteriore e un multilink al posteriore. Due le motorizzazioni previste: un potente benzina turbocompresso a iniezione diretta da 240 CV e 340 Nm di coppia e due livelli di

potenza, 150 e 190 CV per la versione turbodiesel 2,2 litri. In abbinamento ad ambedue le motorizzazioni troviamo un cambio manuale a sei rapporti e l'automatico AW F2 sempre a sei marce. Per la prima volta una Range Rover viene proposta anche a due ruote motrici, anche se la versione di punta rimane la 4x4. L'elettronica di bordo è ai massimi livelli e consente alla Evoque di disimpegnarsi dalle condizioni più dure, classiche

dell'off road. La trasmissione integrale sfrutta un giunto centrale Haldex a gestione elettronica, che lavora in abbinamento con il classico Terrain Response insieme al roll stability control, al traction control e al gradient release control per il controllo rilascio dei freni su gradienti. Un mix di elettronica che le permette di cavarsela davvero in ogni condizione! www.landrover.com/ RangeRoverEvoque ELABORARE 4x4

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LA POSTA 4X4

a cura di PIERLUIGI MANCINI

Inviate le vostre lettere direttamente a:

FILO DIRETTO CON LA REDAZIONE Riduzione bollo e assicurazione: un po’ di chiarezza… Ñella rubrica “Posta Sprint”, ho letto la risposta data ad un lettore circa l'iscrizione ASI di un Land Rover Discovery. Premetto che sono possessore di un Range Rover 3.9 del 1991 che ho tentato di iscrivere all'ASI, ma non ho potuto farlo in quanto di colore non più originale e poiché avevo attaccato gli adesivi del Land Rover G4 Challenge. Sembra di capire che l'iscrizione ASI (finalizzata all'abbattimento del bollo e dell'assicurazione) non sia necessaria per i veicoli con più di 20 anni purché presenti nella lista ASI (che è più segreta di un documento della CIA), che diventano “storici” tout court al compimento del 20° anno. Se, però, vado all'ACI e chiedo di pagare il bollo da 25,82 Euro, mi chiedono l'attestato di storicità... (che è rilasciato dall'ASI) e sono punto a capo! Massimiliano Gagnor

La situazione delle auto di interesse storico, in Italia, è quanto meno nebulosa a livello di legislazione e di disinformazione. In sostanza, possiamo dire, con assoluta

certezza, che numerose compagnie assicurative offrono contratti agevolati anche a chi non è iscritto all’ASI (iscrizione che costa 110 Euro annuali). Addirittura, piccoli club di marca o club alternativi, spesso, raggiungono accordi con queste assicurazioni per spuntare prezzi più bassi; è la strada più seguita dagli appassionati di questa tipologia di auto. Per il bollo, la normativa è ancora più incerta, in quanto la disciplina della materia può variare anche di regione in regione. Per accedere alla categoria di auto di interesse storico è necessario iscrivere l’auto ad un club che ne attesti l’interesse storico. Il club può essere l’ASI, ma non solo: numerosi piccoli ma attivissimi club effettuano questo tipo di servizio a costi nettamente inferiori. Elaborare 4x4 pubblicherà, presto, un articolo relativo alla disciplina di questo delicato argomento, in quanto l’astuzia di qualcuno che utilizza automobili “di interesse storico” come auto di tutti i giorni, potrebbe realmente mettere in pericolo lo status dei veri appassionati, i quali possiedono e utilizzano questo

posta4x4@elaborare.org

Alcuni appassionati, per utilizzare il Daihatsu Terios 1,5, hanno utilizzato le coppie coniche della versione 1,3, con lo scotto di accorciare molto anche la quinta marcia. L’ideale sarebbe un riduttore, di cui l’auto è sprovvista di serie.

tipo di veicoli, nel pieno rispetto del senso delle varie normative e regolamenti emanati per tutelare il patrimonio automobilistico storico e non per permettere a qualche “furbacchione” di girare con una vecchia automobile solo per risparmiare. Le assicurazioni, infatti, offrono polizze a basso

prezzo solo perché si ha la certezza che questi veicoli girino poco e con pochi rischi, ma se il proprietario usa il mezzo tutti i giorni, i rischi aumentano e con essi il premio da pagare alla compagnia. Numerose compagnie, per via dei suddetti “furbacchioni” hanno già eliminato le polizze per auto di interesse storico dal loro portafoglio…

Per un Terios... piu’ corto! Possiedo un Daihatsu Terios acquistato lo scorso aprile e lo utilizzo su una mulattiera per recarmi nella mia baita di montagna. Purtroppo, la strada che devo percorrere in alcuni tratti presenta pendenze che fanno "soffrire" il Terios, soprattutto nel caso di partenze da fermo. Mi piacerebbe sapere se è possibile modificare il cambio riducendo i rapporti, oppure optare per un'ulteriore modifica. Luigi Melesi (Lecco)

Il Range Rover può beneficiare della riduzione del bollo e dell’assicurazione come veicolo di interesse storico, ma bisogna seguire una certa procedura e stare attenti a non spendere soldi inutilmente…

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ELABORARE 4x4

Il Daihatsu Terios è un piccolo SUV e non un fuoristrada vero e proprio: deve essere considerato come tale e non si può certo pretendere troppo da questa vettura nell’impiego off road, considerata anche la tipologia di telaio di cui è dotato. Il problema del Terios

è l’assenza delle marce ridotte, che ne pregiudica l’impiego fuoristradistico. Sulle versioni 1,5 è possibile montare le coppie coniche della 1,3, ma questo genere di intervento tende sempre a trasformarsi in una sorta di arma a doppio taglio, considerando che questa macchina è dotata di un cambio a 5 marce e non a 6: se in fuoristrada otterresti un miglioramento, negli spostamenti autostradali... ti ritroveresti, con una quinta marcia molto corta, con un notevole incremento dei consumi e dello stress meccanico del motore; la quinta originale, infatti, è da 0,838 ed è molto corta. Di conseguenza, le soluzioni sono due: sostituire le coppie coniche originali con quelle del vecchio modello 1,3 litri, per una spesa superiore ai 1.000 Euro e ritrovarsi con una rapportatura proporzionalmente più corta anche in quinta marcia, oppure sostituire la macchina con un fuoristrada puro, dotato di marce ridotte ed un telaio/assetto più adatto ad un impiego gravoso. Alcuni preparatori hanno preso in considerazione l’adozione di un riduttore per il Terios ma, al momento, non abbiamo novità a tal proposito.


POSTA SPRINT

a cura di PIERLUIGI MANCINI

Inviate le vostre lettere direttamente a:

FILO DIRETTO CON LA REDAZIONE

posta4x4@elaborare.org pneumatici e per utilizzo off road. Potrebbe essere molto interessante effettuare un test comparativo di queste gomme su alcuni mezzi e controllare, nel tempo, la validità dei prodotti, non solo nell’impiego istantaneo, ma anche nel lungo periodo, per verificarne la qualità e l’efficienza complessiva.

Il trasporto della ruota di scorta sul portellone della Panda 4x4 può creare dei problemi e richiede l’aggiornamento della Carta di circolazione.

Gli articoli relativi al montaggio di componenti speciali sono sempre molto apprezzati dai lettori di Elaborare 4x4, per questo ci stiamo organizzando per realizzarne sempre di nuovi.

MONTAGGIO

Apprezzamenti per gli articoli sui montaggi Rosario Para

Ti ringraziamo vivamente per i tuoi complimenti che, ovviamente, sono bene accetti come qualsiasi critica costruttiva. Ciò è di fondamentale importanza per capire se la strada intrapresa sia quella giusta. In futuro realizzeremo ancora articoli di montaggio e collaudo di particolari, che sono uno dei cavalli di battaglia di Elaborare 4x4.

TATA PICK UP

Problemi di affidabilità Giuseppe Puccia

dischi freno e manopole dell’aria condizionata, dimostra che c’è volontà da parte dell’importatore e della concessionaria di risolvere i tuoi problemi. L’usura anomala del pneumatico anteriore può derivare da una pressione di gonfiaggio non corretta o da un errore a livello di convergenza. Solitamente, quando le geometrie non sono ben regolate, è molto facile accorgersi del problema anche in base alle reazioni del volante. Speriamo che, nel frattempo, sia riuscito a risolvere i problemi del tuo pick up.

GOMMA CINESE

Pneumatici cinesi: la verità... Roberto Falsone

Il fatto che il tuo pick up abbia già lamentato così tanti problemi non può dipendere dal tipo di utilizzo (stradale, essendo un 2WD, e con bassi carichi). Il cedimento di un organo soggetto ad usura, come la frizione, spesso non è coperto da garanzia dalle Case costruttrici. Il fatto che siano stati già cambiati, serbatoio (arrugginito internamente),

L’arrivo massiccio di pneumatici prodotti in Cina sta destando l’interesse di numerosi fuoristradisti, soprattutto per il prezzo estremamente invitante. C’è da dire, però, che il prezzo non sempre è il miglior metro di paragone quando si acquista un prodotto, soprattutto se si parla di

Il pick up Tata del nostro lettore Giuseppe ha lamentato un problema alla frizione, ma i materiali di usura non sono coperti da garanzia.

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ELABORARE 4x4

Sui pneumatici non si scherza: potrebbe essere interessante realizzare un test fuoristrada per pneumatici cinesi, per scoprirne le reali potenzialità ed eventuali difetti.

PATROL TR

Assetto ideale Tiziano

Stabilire quale sia il migliore assetto per una Nissan Patrol TR, un fuoristrada con circa 20 anni alle spalle, non è facile. Ogni assetto, infatti, ha delle caratteristiche particolari: alcuni sono caratterizzati da un notevole incremento dell’altezza e delle possibilità di twist, altri sono più conservativi e permettono di ottenere un buon equilibrio tra uso stradale e fuoristradistico, per non parlare delle scelte, in termini di rigidezza, che variano a seconda del tipo di carico

La Panda 4x4, con un buon kit rialzo e 4 pneumatici mud può diventare molto divertente su percorsi non troppo impegnativi.

trasportato e dei fondi affrontati. Alla luce di questi fatti, l’importante è trovare il giusto compromesso: visto che utilizzi il tuo Patrol per lavoro, potresti montare un kit rialzo da 2”, nuove balestre (se le tue non sono più in condizioni ottimali) e scegliere un set up idraulico e delle molle che si adattino al tipo di percorso affrontato e al carico trasportato.

FIAT PANDA 4X4

Ruota di scorta sporgente Ilario, (Vicenza)

suo posizionamento abbia richiesto la modifica del posizionamento del portatarga e delle relative luci, potrebbe essere oggetto di contestazione in caso di verifica. Questo è il motivo per cui dovresti provare a chiedere il nullaosta ad un ente preposto e far omologare la modifica presso la Motorizzazione Civile. E’ di fondamentale importanza che la ruota sia fissata con un apposito telaietto metallico.

PANDA 4X4 CLIMBING

Pneumatici mud Sergio De Santis, Morolo (FR)

Il fatto che la ruota di scorta sporga per ben 12 cm dalla sagoma della vettura e che il

Il Nissan Patrol TR, nonostante l’età, è ancora un fuoristrada molto valido e in grado di regalare enormi soddisfazioni con un buon assetto.

L’adozione di un pneumatico con battistrada mud, della stessa misura dei pneumatici attualmente montati e omologati, non dovrebbe creare nessun problema a livello di interferenza con i parafanghi. Potrebbe essere una buona occasione per montare anche un kit rialzo, visto l’utilizzo che fai della Panda: esistono kit molto validi ed economici, in grado di rendere ancora più divertente ed efficace la tua auto sui percorsi che abitualmente affronti.


NEWS

LE PROPOSTE DEGLI SPECIALISTI OFF QUATTRO Tel. 0736 812424, www.offquattro.com

Nuovo assetto Raw 4x4 Nitro Max +50mm per Mercedes Classe G

Testato nell’outback australiano, realizzato in Australia, il kit assetto +50 mm Nitro Max Raw 4x4 impiega 4 ammortizzatori "Nitro Max Twin Tube" con corpo da 71 mm Bitubo, con doppio serbatoio azoto/olio a bassa pressione. Questi ammortizzatori sono stati progettati per vetture che utilizzano assetti rigidi, sia con sospensioni a molla che a barre di torsione. Si tratta di ammortizzatori nati sui camion, con valvole idrauliche opportunamente modificate per adeguarli alle applicazioni 4x4. A questi ammortizzatori sono abbinate 4 molle forgiate in acciaio di prima fusione con bassa quantità di carbonio: un materiale che garantisce grande elasticità, valori molto elevati di torsione, con verniciatura a polvere. Il kit permette di rialzare il Mercedes G di 50 mm e assicura un ottimo comportamento sia su strada che in fuoristrada.

RAW 4X4 AL RALLY DEI FARAONI 2011 IL RALLY DEI FARAONI 2011 HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI DUE TOYOTA LAND CRUISER DEL RHINO TEAM EQUIPAGGIATE CON AMMORTIZZATORI PRODOTTI IN AUSTRALIA DALLA POWERDOWN. TALI AMMORTIZZATORI SONO STATI REALIZZATI CON IL SUPPORTO TECNICO DELLA OFF QUATTRO IN ITALIA E TOTALMENTE PRODOTTI IN AUSTRALIA, SOTTO IL BRAND GSS. LE DUE TOYOTA SI SONO CLASSIFICATI AL I° E II° POSTO DELLA CATEGORIA CLASSIC. LE DUE VETTURE, CONDOTTE DAI PILOTI E NAVIGATORI ALFREDO CANTONI, MICHELE BARTYAN E MASSIMILIANO BAIESI, MATTEO ANDREOLI SI SONO IMPOSTE CON TEMPI DI GRAN LUNGA INFERIORI AGLI ALTRI PARTECIPANTI, GRAZIE ALLA POSSIBILITÀ DI PERCORRERE TUTTO IL TRACCIATO AD ALTE VELOCITÀ CON UN LAVORO ESTREMO PER GLI AMMORTIZZATORI, CHE HANNO FORNITO UNA RISPOSTA ECCELLENTE IN TERMINI DI PERFORMANCE E DURATA. AL TEAM, AI LORO PILOTI E NAVIGATORI, LA OFF QUATTRO PORGE I PIÙ SENTITI RINGRAZIAMENTI PER IL SUCCESSO REALIZZATO.


di PIERLUIGI MANCINI news4x4@elaborare.org

OFF ROAD CITY Tel.095 7796331, www.offroadcity.it

CERCHIO IN ACCIAIO CON BEADLOCK OFF ROAD CITY La Off Road City lancia sul mercato una nuova serie di cerchi in acciaio con beadlock. Realizzati per evitare di stallonare, sono caratterizzati da un fissaggio a 32 bulloni, non necessitano di alcuna saldatura e vengono venduti completi di flangia e bulloneria. Sono disponibili nelle misure: 15x10 ET-44 a Euro 190,00 cad.; 16x8 ET -30 a Euro 170,00 cad. con attacco Nissan-Toyota-Mitsubishi, Opel, Isuzu (6x139,7); 15x10 ET-44 a Euro 190,00 cad. con attacco Jeep (5x114.3); 16x8 ET -30 a Euro 180,00 cad. con attacco Land Rover (5x165.1). I prezzi devono intendersi IVA inclusa.

DISTANZIALI.IT Tel. 0331 891272, www.distanziali.it

GUIDE PASSACAVO DISTANZIALI.IT La Distanziali.it, Azienda che si è fatta conoscere nel mondo del fuoristrada grazie alla produzione di distanziali ruota di altissima qualità sta lanciando, con successo, una linea di prodotti per ampliare il già ricco catalogo. Tra le novità più interessanti, la nuova guida passacavo per verricello, realizzata in alluminio anodizzato ricavato dal pieno e dotato di rulli di scorrimento. Ideale per cavo tessile, impreziosita dalla scritta Distanziali.it, è realizzata mediante fresatura. Il prezzo di questo utile accessorio di Euro 55.

COPPIE CONICHE 5.43 PER NISSAN PATROL GR Y60/Y61 Disponibili sia per assale anteriore che assale posteriore, le coppie coniche Off Road City sono caratterizzate da un rapporto di riduzione 5.43:1, indispensabile per riequilibrare il rapporto alla ruota con pneumatici da 35" in su. Realizzate con taglio Gleason, sono interamente prodotte in Italia con i migliori materiali, lavorazioni e trattamenti termici per garantire la massima efficienza e affidabilità anche in condizioni di impiego estreme. Il prezzo è di Euro 500,00 cad. IVA inclusa. Essendo state realizzate in numero limitato, si accettano prenotazioni.


LE PROPOSTE DEGLI SPECIALISTI JP MANIA Tel. 06 9068485, www.jpmania.it

BLOCCHI DIFFERENZIALI OX LOCKER JP MANIA I blocchi differenziali OX Locker sono dotati di comando manuale tramite apposito cavo e relativa leva di comando, senza bisogno di compressore e circuito aria compressa, per una maggiore affidabilità, semplicità, leggerezza e durata nel tempo! Quando viene attivato, entrambi i semiassi vengono bloccati contemporaneamente al 100% (senza differenza di rotazione tra un semiasse e l'altro). Viceversa, quando l'OX Locker non è attivo, il differenziale funziona come un qualsiasi differenziale privo di blocco. Inoltre, è possibile installare un secondo blocco supplementare sul ponte anteriore; in questo modo, si dispone di due comandi di attivazione separati, che possono essere inseriti o disinseriti in modo indipendente fornendo maggiore flessibilità e controllo nelle diverse necessità di impiego in fuoristrada. Il corpo principale che costituisce il blocco OX concepito per funzionare in maniera semplice: i 2 satelliti e i 2

planetari interni sono montati su perni indipendenti per distribuire, in modo uniforme, lo stress torsionale della trasmissione. L’OX è progettato e fabbricato interamente negli USA. Tutti i componenti sono realizzati in acciaio 8620 forgiato e trattato termicamente. La forcella di innesto montata direttamente sulla culatta funge anche da coperchio del differenziale stesso. Quest'ultima in acciaio da 5 mm resistentissima agli urti dovuti al contatto con pietre. Il funzionamento è semplicissimo: il blocco viene azionato tramite cavo dall'interno della cabina del veicolo per attivare o disattivare il meccanismo di bloccaggio. Quando la leva viene tirata, il cavo muove la forcella alloggiata nel coperchio differenziale. Questa, a sua volta, fa scorrere un collare che innesta uno degli ingranaggi laterali. In posizione di blocco gli ingranaggi laterali risultano bloccati nella scatola del differenziale. Questa operazione

PERFORMANCE 4X4 DIVISION OF HT-SOLUTION SRL Tel. 392 9281163, www.performance4x4.it

elimina qualsiasi azione del differenziale fornendo così il blocco al 100% dei semiassi. Disinserendo il blocco, il collare, tramite la forcella, libera l'ingranaggio laterale e il APPLICAZIONI differenziale si DANA 30 3.73 AND UP, 27 SPLINE trova in una DANA 30 3.73 AND UP, 30 SPLINE DANA 35 3.55 AND UP, 27 SPLINE posizione DANA 35 3.55 AND UP, 30 SPLINE completamente DANA 44 3.92 AND UP, 30 SPLINE libera. Il DANA 44 3.92 AND UP, 33 SPLINE funzionamento di DANA 60 4.10 AND DOWN, 35 SPLINE questo blocco è DANA 60 4.10 AND DOWN, 30 SPLINE DANA 60 4.56 AND UP, 35 SPLINE semplice e quindi DANA 60 4.56 AND UP, 30 SPLINE affidabile: nessun AMC 20 3.08 AND UP. 20 SPLINE utilizzo di tubi e compressori d'aria, nessun malfunzionamento dovuto a perdite o rottura di tubi o compressori che smettono di funzionare. Nessun cablaggio elettrico da effettuare, se non il posizionamento del cavo e della leva all'interno dell'abitacolo.

ALAN WINCH Tel.02 66100206, www.alan-winch.com

ASSETTI ED ACCESSORI SPECIALI CALMINI USA INC. BY PERFORMANCE 4X4 Sempre più stretti i rapporti tra Performance 4x4 e Calmini USA Inc., azienda americana specializzata nella produzione di assetti rialzati per fuoristrada e accessoristica speciale. Dopo vari anni di lavoro come dealer italiano per i prodotti Suzuki, Performance 4x4 ha ottenuto l'esclusiva anche per i marchi Nissan e Opel, estendendo la gamma e diventando distributore anche dealer per Grecia, Portogallo, Croazia e Slovenia. Tra i best seller del catalogo Calmini possiamo citare i kit rialzo completo per Nissan Terrano, Nissan Pick Up motore WD21 +3 Nissan Navara +2,5o 5 Nissan Pathfinder +5. Inoltre sono disponibili accessori quali bumper per usi gravosi, alberi di trasmissione rinforzati, barre di torsione, ecc…

VERRICELLO 9500 XC: AL TOP DELLA GAMMA ALAN WINCH! Alan-Winch, produttore di verricelli tecnologici e professionali, vede nel modello 9500XC il più veloce della gamma, progettato per competere nelle gare di fuoristrada estremo. Grazie all’impiego di un motore da 8,6 HP abbinato a ingranaggi in acciaio temprato, assicura grande potenza ed alta velocità di recupero, oltre ad una elevatissima efficienza complessiva, come si richiede ad uno strumento di questa tipologia, realizzato per essere impiegato nelle competizioni e in condizioni di utilizzo estremamente gravose.

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ELABORARE 4x4


LE PROPOSTE DEGLI SPECIALISTI TOTANI Tel. 0862 410230 L'Aquila, Tel. 06 57250583 Roma, www.totani.it - info@totani.it - marco.online@totani.it

FARI LED VISION X BY TOTANI Totani Off Road è il distributore Italiano dei prodotti Vision-X, leader mondiale nell’illuminazione a tecnologia LED nel settore auto e moto. La tecnologia LED ha molti vantaggi rispetto all’illuminazione tradizionale. Permette di avere un’intensità di luce senza pari, con un consumo energetico minimo. Ad esempio, una barra di 20 LED produce 3.600 lumens con soli 5 Amp di assorbimento (a 12V) e ha una durata superiore a 50.000 ore di attività. Della gamma Vision-X Totani offre una vasta scelta di dimensioni, con diversi tipi di illuminazione, adattabili alle EVO PRIME SINGLE vostre esigenze. Tutti i modelli sono disponibili online sul sito ART: XIL-EP620 TIPO LENTE: EURO www.totani.it.

CERCHI BRAID NEW WINRACE T 7"X17" La Totani Off Road, distributore esclusivo per l’Italia dei cerchi in lega Braid, presenta il nuovo cerchio Winrace T 17 pollici. Questi nuovi cerchi sono stati progettati per Toyota serie J12 - J15, Mitsubishi Pajero e per tutti i veicoli equipaggiati con ruote di diametro 17, con pinze dei freni che non permettono l’utilizzo di ruote di diametro inferiore.

LARGHEZZA: 27,70 CM LED: 6 VOLTAGGIO: DA 10 A 46 WATT: 60 AMPH: 5 COLORE: B/W LUMENS: 5160

OMP BY TOTANI: DIRETTAMENTE DAL MONDO DEL RACING! LA TOTANI OFF ROAD, CONCESSIONARIO OMP, PROPONE UNA SERIE DI PRODOTTI SVILUPPATI NEL MONDO DELLE COMPETIZIONI SEDILE RAID HA/776/N RECLINABILE PER VETTURE OFF ROAD

VOLANTE WRC Volante a calice ridotto, a 3 razze scoperte anodizzate. Completo di pulsante clacson. Diametro: 350 mm; impugnatura: tonda 30 mm; profondità 70 mm.

Dotato di robusto telaio in acciaio, ha la doppia regolazione micrometrica e ribaltamento veloce dello schienal e il rivestimento in similpelle lavabile. Sono presenti 2 fori passacintura spalle e terzo foro per passaggio cinture sulle cosce. Gli attacchi inferiori sono tipo Y (345mm x 270mm). In offerta da Euro 313,00 a Euro 280,00.

CASCO RUNNER COD SC610 CINTURE DI SICUREZZA RACING Cintura a 4 punti di attacco per vetture berlina. Cintura professionale. Nastri spalle 3 Nastri addominali 3

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NUOVO ASSETTO PER SUZUKI JIMNY +4 CM La Traction4x4 presenta un nuovo assetto, frutto della collaborazione tra la XT Automotive e la Rancho. L'assetto comprende 4 molle XT Automotive e 4 ammortizzatori Rancho 5.000. Rialza il Suzuki Jimny di 4 cm ed è disponibile sia per il modello a benzina che per il diesel. È in offerta lancio a 499,00 Euro IVA inclusa fino ad esaurimento scorte.

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ELABORARE 4x4

Calotta in resina termoplastica, rivestimento interno in vellutino. Non ignifugo, 3 prese d’aria anteriori e 3 posteriori. Fornito con frontino nero e visiera trasparente. In offerta da Euro 103,00 a Euro 78,00.

LA TRACTION 4X4, CON LE SUE SOSPENSIONI XT AUTOMOTIVE, VINCE IL CAMPIONATO XTC PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO! LA TRACTION 4X4 SI CONGRATULA CON IL TEAM COLLARINI CHE SI È RICONFERMATO VINCITORE DEL CAMPIONATO DI FUORISTRADA ESTREMO XTC 2011. IL NISSAN PATROL GR, GUIDATO DAL PILOTA LUCIANO COLLARINI, INFATTI, MONTA DA 2 ANNI UN ASSETTO XT AUTOMOTIVE (PRODOTTO DA TRACTION 4X4). QUESTO ASSETTO, GRAZIE ALLE SUE ECCEZIONALI PERFORMANCE, HA CONTRIBUITO AL SUCCESSO DI COLLARINI SIA NEL CAMPIONATO 2010 CHE NEL 2011! LE SOSPENSIONI XT AUTOMOTIVE SI CONFERMANO ECCEZIONALMENTE RESISTENTI E VINCENTI NEL FUORISTRADA ESTREMO, NEI VIAGGI AFRICANI E NELL'UTILIZZO QUOTIDIANO, SIA STRADALE CHE FUORISTRADISTICO. UNA SOSPENSIONE PER TUTTI GLI USI DALL'OTTIMO RAPPORTO QUALITÀ PREZZO. LA TRACTION4X4, MAIN SPONSOR DEL CAMPIONATO XTC, SI COMPLIMENTA ANCHE CON I VINCITORI DELLE ALTRE CATEGORIE E CON TUTTI I PARTECIPANTI, I QUALI, OGNI ANNO, INNALZANO SEMPRE PIÙ IL LIVELLO TECNICO E LA SPETTACOLARITA’ DEL CAMPIONATO.


TOP GEAR www.topgear.it tel. 06 66161445 LERMA GOMME www.lermagomme.it tel 0143/841760

Lerma Gomme Yankee: supera tutti gli ostacoli!

Lerma Gomme presenta il pneumatico Yankee, specifico per offroad e concepito per superare tutti gli ostacoli in fuoristrada. La presenza di massicci ramponi sui fianchi rappresenta la sua peculiarità e conferisce al pneumatico una eccezionale motricità sui terreni difficili, oltre ad una protezione supplementare delle spalle nei percorsi fuoristradistici più accidentati. Inoltre la presenza di linee di rilievo nei vuoti dei tasselli laterali facilita l'espulsione del fango dal battistrada. La particolare disposizione della tassellatura centrale lo rende comunque valido negli spostamenti su tratti stradali.

MISURE DISPONIBILI: 205/70x15 (new entry) 235/75x15 31.10.50x15 255/75x15 10r15 205/80x16 (new entry) 235/70x16 245/70x16 255/70x16 265/70x16 245/65x17 255/65x17 265/65x17

NUOVE CASSE HEAVY DUTY METALFORCE BY TOP GEAR TopGear.it lancia sul mercato le nuove casse heavy duty "Metalforce". Sono casse professionali adatte per riporre l'attrezzatura meccanica o per sistemare in modo ordinato e pronto all'uso tutto ciò che serve per un recupero: più di una strop, ganci, grilli, campanella, guanti ecc... La costruzione è in acciaio galvanizzato e polipropilene, la cerniera è in acciaio così come le chiusure esterne. Un cestello interno rimuovibile fornito a corredo è una pratica soluzione per riporre gli oggetti più piccoli. Sono predisposte per la chiusura con lucchetto. La struttura è impermeabile (non è comunque stagna) ed è disponibile in due misure: 26x29x57 cm oppure 26x29x66 cm, adatta anche nel bagagliaio di piccole 4x4. I prezzi per i rispettivi modelli sono di 49.00 e 55.00 Euro. Possono essere acquistate on-line su con spedizione a domicilio.

WOODY COMPANY ITALIA www.woodcompany.com tel. 0522.331656

NUOVO BRACCIOLO CON PORTAOGGETTI PER NISSAN JUKE WOODY COMPANY Wood Company Italia presenta il nuovo bracciolo con portaoggetti per Nissan Juke. Prodotto innovativo dal design raffinato, si integra perfettamente all'interno di Juke. Il montaggio avviene senza forare e senza staffe. Le caratteristiche principali sono: regolabile in lunghezza, con doppio portaoggetti, ribaltabile. Disponibile in similpelle automotive, tessuto oppure vera pelle e in moltissimi colori.Prodotto interamente in Italia. Altri modelli in preparazione: BMW X1 Volvo XC60


LE PROPOSTE DEGLI SPECIALISTI

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NUOVO SITO INTERNET E’ FINALMENTE ONLINE IL NUOVO SITO INTERNET WWW.MATTOUNO.COM, COMPLETAMENTE RINNOVATO NELLA GRAFICA E RICCHISSIMO DI CONTENUTI! FACILE E VELOCE DA USARE, IDEALE PER TUTTI GLI ACQUISTI E PERFETTO PER ESSERE SEMPRE AGGIORNATI SU NOVITÀ E PROMOZIONI MATTOUNO! INFORMAZIONI, SCHEDE TECNICHE, FOTO, VIDEO E CONTENUTI SPECIALI PERMETTERANNO DI ENTRARE APPIENO NEL MONDO DELL’OFFROAD. E’ INOLTRE ATTIVO IL BLOG HTTP://BLOG.MATTOUNO.COM/: UN NUOVO SPAZIO CHE VI PERMETTERÀ DI SEGUIRE TUTTE LE NEWS E GLI EVENTI DEL TEAM MATTOUNO.

Fari Genesis Lightforce Mattouno, distributore esclusivo per l'Italia del marchio australiano Lightforce (leader a livello mondiale nella produzione di fari per fuoristrada), presenta anche l'ultima generazione di Lighforce: i fari Genesis. Resistenti alle condizioni ambientali più estreme (dal ghiaccio artico al caldo sahariano senza alcun cedimento), i nuovi Lightforce presentano una cassa rinforzata in alluminio che offre nuove possibilità di fissaggio per una posizione stabile anche con le sollecitazioni più dure. Hanno una membrana Gore Tex che permette le dilatazioni dell’aria all’interno della parabola e garantisce una perfetta impermeabilizzazione del faro. Data poi la loro leggerezza (ogni singolo faro pesa solo 1,1 kg per un diametro della parabola di 214 mm) le vibrazioni e i sobbalzi della guida offroad non hanno il minimo effetto su questi fari. Da sempre al primo posto nelle classifiche indipendenti delle migliori riviste, i Genesis sono la scelta dei professionisti e di chi non accetta compromessi. Disponibili nella versione alogena e HID.

RAPTOR 4X4 Tel. 0198 84677, www.raptor4x4.it

COPPIE CONICHE PER SUZUKI SAMURAI

BARRA PORTATUTTO PER TETTO DEFENDER

La gamma degli articoli Raptor 4X4 per Suzuki si amplia ulteriormente con una nuova serie di prodotti di ottima qualità per i fuoristrada Suzuki. La nuova serie di coppie coniche rinforzate ridotte per Suzuki Samurai, Santana e SJ 413, sono disponibili nei rapporti 4.57 e 5.38. Sono anche previste le super ridotte 6.50 che consentono di sostituire gli ingranaggi del riduttore per ottenere rapporti ancora più corti, ideale per l’uso prevalente in fuoristrada. Il blocco fisso sostituisce satelliti e planetari del differenziale posteriore, bloccandolo permanentemente. Può essere montato non solo sui modelli 413, ma anche sui 410, per cui attualmente non sono disponibili bloccaggi ad aria. Infine, il kit di giunti e semiassi anteriori permette di rinforzare la trasmissione anteriore con materiale garantito a vita, sovradimensionato e indistruttibile. Per il montaggio occorre convertire il differenziale anteriore a 26 cave. Coppia conica 4.57 (solo per modelli 413) Euro 250,00 I.C. cad. Coppia conica 5.38 (solo per modelli 413) Euro 250,00 I.C. cad. Kit super ridotte 6.50 (solo per modelli 413) Euro 699,00 I.C. Blocco fisso (per modelli 413 e 410) Euro 170,00 I.C. Kit giunti e semiassi anteriori (solo per modelli 413) Euro 450,00 I.C.

Estremamente robusta, questa barra può essere montata con estrema facilità sul tetto del Land Rover Defender. E' completa di un anello passacavo per lato ed agevolmente smontabile in caso di necessità. Possono essere montate anche più barre a seconda delle necessità. In combinazione con altre componenti acquistabili a parte, diventa il portapacchi completo Raptor 4X4. Il prezzo è di Euro 96,00, IVA inclusa.

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ELABORARE 4x4

JK SPECIALIST www.jk-specialist.com tel. 0331076160

LIFT KIT 2 ½ READY TO RIDE E’ l’ultima creazione di JK-Specialist: un kit composto da molle, ammortizzatori anteriori e posteriori, biellette stabilizzatrice, puntoni anteriori inferiori regolabili. Tutto l’occorrente per avere un JK rialzato di 7,5 cm, con 7 cm di escursione a ruota in più nel fuoristrada e un maggior confort, abbinato ad un perfetto comportamento stradale. A soli 1.186,00 Euro I.C.


LAMPA tel. 0375/ 820700www.lampa.it ALCAR tel. 0362/488301 www.alcar.it

Dotz Rafting e Dotz Rafting Dark: il cerchio che farà impazzire il mondo off-road

Il nuovo cerchio in lega per 4x4 prende nome dalla famosa pratica del Rafting perché, come questo sport, non si pone limiti. Insieme a 4 buone ruote motrici e a dei buoni pneumatici questo è un cerchio che puo’ conquistare terreni di ogni tipo grazie anche alla sua struttura e finitura che lo rendono molto resistente. Il suo carattere robusto è immediatamente riconoscibile; una superficie senza troppi fronzoli e facile da pulire. La caratteristica distintiva di questo cerchio è la presenza di 8 fori di forma ovale. Dotz Rafting è una ruota che si addice tranquillamente a vetture fuoristrada massicce come Jeep Wrangler, Toyota Hilux o Mitsubishi L200. La si puo’ trovare nelle misure: 8.0x16” o 8.0x17” ed è disponibile in due finiture: silver o nero opaco. Un cerchio insomma, che gli amanti del fuoristrada non dovrebbero proprio lasciarsi scappare! Dimensioni: 8.0x16 o 8.0x17 pollici Finitura: silver o nero opaca Lavorazione: alluminio, stampo monoblocco

TAPPETI NOVLINE: LA SOLUZIONE CONTRO LO SPORCO BY LAMPA Lampa propone la nuova linea di tappeti e vasche baule “su misura” Novline, che consente di contenere lo sporco e, allo stesso tempo, di proteggere gli interni dell’auto. La linea Novline è accuratamente realizzata “su misura”, cioè ogni prodotto è stato creato secondo le specifiche di primo equipaggiamento per essere montato alla perfezione sulla vettura. Approvata, adottata e distribuita dalle principali marche automobilistiche, la gamma è disponibile per i modelli di vetture più diffusi in Europa. I prodotti Novline sono realizzati con una materia prima di moderna concezione (TPE) ecologica e inodore, che garantisce ai tappeti la massima elasticità e flessibilità, oltre ad assicurare una presa antiscivolo e una perfetta aderenza al pianale della vettura. Tutti i prodotti sono tri-dimensionali, dotati cioè di bordi rialzati (tipo vaschetta) per contenere in modo efficace lo sporco e in particolar modo le sostanze liquide. I tappeti si puliscono in modo pratico e veloce, semplicemente utilizzando acqua e qualsiasi tipo di detergente. La loro speciale composizione li rende resistenti anche alle temperature estreme: non si induriscono in caso di clima rigido, non si seccano e non si deformano in caso di temperature molto alte. Potrete trovare tutte le applicazioni visitando il sito internet www.lampa.it. Prezzi consigliati (IVA inclusa): • Serie tappeti: a partire da 64,99 Euro • Vasca baule: a partire da 53,25 Euro


LE PROPOSTE DEGLI SPECIALISTI SIMONI RACING www.simoniracing.com

Tutto per il 4x4. Ecco la linea di prodotti per il fuoristrada by Simoni Racing VOLANTE SPORTIVO GRAVEL Solido e pratico volante a calice in pelle nera liscia con inserti rossi Diametro volante 350 mm. Profondità calice 90 mm. Prezzo: 95,80 Euro

SEDILI SPORTIVI TAZIO Solidi e robusti, reclinabili rivestiti in morbida e lavabile eco-pelle. Disponibili bianchi o neri. Misure: larghezza seduta 54 cm, profondità seduta 58 cm, altezza schienale 90 cm. Prezzo: 301,29 Euro

VOLANTE SPORTIVO CARRERA Studiato per le vetture da competizione, volante pratico e sicuro in camoscio nero con inserto in pelle gialla. Diametro volante 350 mm Profondità calice 60 mm Prezzo: 107,69 Euro

STRUMENTI BLACK LINE COMPLETI DI SENSORE FONDO NERO RETROILLUMINATI Ø 52,4 mm Prezzo da 18,15 Euro

Indicatore mecc. pressione turbo + vac.

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Indicatore elettrico pressione olio.

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Indicatore elettrico temperatura olio.

Indicatore elettrico temperatura acqua.

Voltmetro elettrico.

Amperometro elettrico.


LE PROPOSTE DEGLI SPECIALISTI RAMINGO CAMPER E 4X4 Tel. 0331.864860 www.ramingocamper4x4.com

SUPER RIDOTTE PER NISSAN PATROL GR Y60 E Y61 Le super ridotte Ramingo, interamente sviluppate dall’Azienda italiana, riducono del 85% le ridotte, senza interferire sulle marce lunghe. Disponibili anche nella versione 50% che riducono del 50% le ridotte sempre senza interferire sulle lunghe, permettendo così uno sfruttamento migliore del Nissan Patrol nel fuoristrada estremo senza penalizzarlo in fuoristrada. Il prezzo è di 1.100 Euro, IVA compresa.

SNORKEL RAMINGO 4X4 Realizzati in resina, gli snorkel prodotti dalla Ramingo 4x4 sono caratterizzati da ottime finiture e un buon impatto estetico. I prezzi sono 360 Euro per il KJ e 330 Euro per il Jimny, sempre IVA compresa.

ASSETTO + 3" SUZUKI JIMNY BY RAMINGO 4X4 La Ramingo Off Road lancia un assetto completo per garantire un miglioramento radicale del comportamento in off road del Suzuki Jimny. Il kit si compone di molle +3”, ammortizzatori Pro Comp +3”, barre panhard anteriori e posteriori, ammortizzatore di sterzo, boccole eccentriche per puntoni (caster kit), skid plate cambio, rinforzi attacco puntoni al telaio e il kit tubi freno lunghi. Questo kit, completo, viene offerto ad un prezzo di 1.669,80 Euro IVA compresa.

TENDE DA TETTO RAMINGO 4X4 Realizzate in materiale robustissimo, caratterizzate da eccellenti finiture, le tende proposte dalla Ramingo 4x4 sono caratterizzate da un ottimo rapporto qualità/prezzo. Vengono fornite complete di scaletta telescopica in alluminio, telo di copertura, 2 barre in alluminio per fissaggio e di tutta la minuteria necessaria per il montaggio. Sono disponibili in 2 misure: piccola e grande, con spogliatoio.

HERERO 4X4 tel. 031 731438 - www.herero4x4.it

ROTHEN EXTRA Si tratta di un additivo superlubrificante antiattrito e antiusura, in grado di essere impiegato in una vasta gamma di oli. Rothen Extra dona al lubrificante a cui viene aggiunto la capacità di formare uno strato protettivo che impedisce il contatto tra le asperità delle superfici metalliche interessate al movimento relativo, anche ad alte temperature e alti carichi. Nel mondo dei 4x4 è particolarmente indicato in quanto affrontando forti pendenze laterali o longitudinali (o addirittura in caso di ribaltamento), il motore è in grado di funzionare anche senza pescare olio; addirittura è dimostrabile che si possono percorrere 30 km dopo avere rotto la coppa dell’olio. Scelto da Herero 4x4 come miglior prodotto nel mondo dei lubrificanti, Rothen Extra ha contribuito alla vittoria del team Herero nella categoria Superserie dell’XTC. Particolarmente significativa risulta la performance dell’attritometro, strumento che mostra in modo inequivocabile la notevole capacità di Rothen Extra di aderire alle superfici proteggendole dall’usura.

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OFF ROAD CITY tel. 095 7796331 www.offroadcity.it

INTERCOOLER MAGGIORATI IN ALLUMINIO OFF ROAD CITY L'intercooler è un elemento essenziale di ogni motore turbo, sia per ottenere maggiori potenze che per una maggiore affidabilità. Gli intercooler originali, spesso, sono di bassa qualità e sottodimensionati, il che obbliga molte volte a sostituirli con altri più grandi, efficienti e robusti. Ridurre la temperatura dell'aria di alimentazione provoca un aumento di potenza dal 3 al 6%. Più alta è la temperatura dell'aria proveniente dal turbo, minore è la densità e quantità di ossigeno in essa contenuta, portando ad una perdita di potenza. I nuovi intercooler distribuiti da Off Road City, grazie ad una maggiore efficienza e a una superiore superficie di scambio, aumentano la potenza erogata dal motore, evitano cali della stessa anche in condizioni di impiego estreme e assicurano una maggiore affidabilità al motore. I laterali, poi, non sono più in plastica ma in alluminio, per resistere meglio alle pressioni di sovralimentazione più elevate. Sono disponibili diverse misure per poter essere adattati a diversi modelli di fuoristrada. Attualmente sono in produzione le seguenti misure: 780x300x76 mm, 630x300x76 mm, 460x300x76 mm, 700x140x65 mm, 700x180x65 mm, 700x230x65 mm. Prezzi a partire da Euro 200,00 IVA compresa.


LE PROPOSTE DEGLI SPECIALISTI

TBOX DIGITAL POWER www.tboxdiesel.com tel. 06 97247266

TBox CR ADV III per Nissan Navarra 2.5 DCI 171 CV e Toyota Hilux 2.5 D4D 120 CV e per la gamma Tata

Le nuove centraline TBox assicurano un incremento di potenza di 26 CV e 55 Nm di coppia, anticipando il regime di coppia massima di circa 900 giri/min. Ciò rende i motori fluidi nell'erogazione della potenza a tutti i regimi, soprattutto ai bassi. Grazie alla multipla gestione dei segnali di queste centraline, viene ottimizzata la risposta dei motori ai regimi medio bassi, ove peccano in configurazione di serie, eliminando il fastidioso vuoto di erogazione: la guida diventa molto più piacevole e i consumi calano sensibilmente, raggiungendo la soglia degli 11 km/l. Le specifiche mappe di gestione caricate nel software rendono il kit perfettamente compatibile con i filtri anti particolato, mantenendone i regolari cicli di manutenzione imposti dalla Casa. L'installazione del kit avviene sfruttando i connettori originali dedicati. Il kit è fornito programmato e pronto all'uso. Per l'utente più smaliziato si può collegare il modulo al Pc per controllo, modifica o aggiornamento delle mappe in tempo reale direttamente in corsa durante il collaudo in strada. Sono inoltre presenti 2 trimmer per la regolazione manuale del kit e selettore switch per il cambio mappa direttamente dal modulo (4 mappe selezionabili). E' infine possibile associare al kit i telecomandi wireless a 2 o 3 tasti che permetteranno il controllo della gestione modulo direttamente dall'abitacolo. Sicuramente consigliato il telecomando wireless 3 tasti con il quale l'utente potrà selezionare, dall'abitacolo, una mappa dedita al risparmio dei consumi (Mappa 1) - una mappa che garantirà il massimo incremento di prestazioni ottenibile, nel rispetto delle tolleranze e componentistica originale installata (Mappa 2) - disabilitazione completa del kit e ritorno alla configurazione di serie. Il costo del kit TBOX CR ADV II è di Euro 340,00 + IVA Il costo dei telecomandi wireless è di Euro 40,00 + IVA

ORAM ITALIA tel. 031.3542268 www.oramsospensioni.it; info@oramitalia.com

L’ASSETTO IDEALE CON SEMPLICE CLICK Allo scorso 4x4 Fest di Carrara ORAM ha presentato la nuova gamma di ammortizzatori C.I. – EPB dotati di controllo remoto evoluto, grazie a nuovi componenti interni che consentono di modificare dall’abitacolo la taratura base dell’assetto. Questa linea prevede tre tipologie di prodotto: - la versione di ingresso HD: prodotti ad uso professionistico con ammortizzatore ad olio, realizzato in acciaio e in grado di resistere a forti sollecitazioni; - la versione EP: composta da ammortizzatori pressurizzati in azoto, realizzati in acciaio e ergal, in grado di soddisfare qualunque tipo di impiego nella massima sicurezza; - la versione EPB e EPP: sospensioni dotate di molteplici possibilità di regolazione, interamente in lega leggera, vaschetta del gas separata, sovradimensionati e realizzati con tecniche di estrema precisione, per un utilizzo a 360 gradi, dall’escursione turistica alla competizione estrema. Questa nuova gamma, frutto della continua voglia di sperimentare nuove soluzioni che è parte integrante del DNA ORAM, rappresenta infatti l’ultima evoluzione dell’innovativo sistema Step III EL presentato nella passata edizione della rassegna

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toscana. Il sistema di controllo remoto consente al pilota di scegliere e modificare, la taratura dell’assetto su due configurazioni base, una più morbida e l’altra più rigida tramite un tasto posizionato sulla console in vettura; ognuno di questi settaggi, può essere ulteriormente affinato tramite la regolazione meccanica su 30 differenti posizioni. L’indubbio vantaggio è quello di poter adottare un assetto rigido, ideale per affrontare i tratti di sterrato più veloci, oppure una taratura più morbida che rappresenta la migliore soluzione per procedere in modo confortevole a velocità più contenute e attaccare i terreni più accidentati potendo contare su un assetto che consente di sfruttare al meglio le doti di agilità e trazione della vettura. Questo innovativo sistema deriva da un’applicazione studiata e sviluppata in origine per mezzi militari. A seguito dei positivi riscontri avuti nei moltissimi chilometri di collaudo condotti in condizioni estreme con questi veicoli, ORAM ha pensato di trasferire questa esperienza affinandola per l’utilizzo su veicoli Off-Road “comuni”. Una soluzione verificata nel corso di diverse sedute di test effettuate sui terreni africani. Il sistema di controllo remoto è proposto attraverso un kit che comprende i quattro ammortizzatori EPB appositamente realizzati e la centralina di comando, facilmente applicabile sulla maggior parte dei fuoristrada attualmente in commercio. Il nuovo sistema di taratura dell’assetto è, infatti, applicato agli ammortizzatori ORAM EPB a gas, con corpo realizzato in duralluminio 6060 T5 ricavato dal pieno e sottoposto ad un processo di anodizzazione dura secondo norma militare A8625 tipo3 durezza 50 HRC. Il risultato è un fodero che oltre all’estrema durezza e resistenza agli agenti esterni può vantare una riduzione di peso del 30% e una efficacia migliore del 50% nello scambio termico. Lo EPB, interamente realizzato nella sede di Fino Mornasco (CO) come l’intera gamma di ammortizzatori ORAM, ha uno stelo in acciaio speciale da 22 mm e un pistone da 50 mm appositamente realizzato per evitare il fenomeno di cavitazione e la perdita di carico alle alte temperature. Non a caso, questo ammortizzatore rappresenta l’ideale applicazione per un utilizzo su terreni africani.


LE PROPOSTE DEGLI SPECIALISTI TECNO2 tel. 011 8221736 www.tecno2.it

SPRINT BOOSTER: STESSA POTENZA, PIÙ SPRINT AL FUORISTRADA! Sprint Booster non è una centralina che aumenta la potenza del motore, ma un convertitore di potenza che velocizza notevolmente l'acceleratore elettronico delle vetture moderne. Le automobili nel ventunesimo secolo hanno sostituito la tecnologia più convenzionale del cavo della farfalla con un ECM (modulo di controllo elettronico) che traduce la corsa del pedale in segnali elettronici per fornire l'alimentazione all’iniezione. Il sistema di ECT (controllo di valvola a farfalla elettronico) ha un ritardo congenito nella risposta della valvola a farfalla e quindi nell’accelerazione della vettura stessa, che genera anche altri problemi in determinate circostanze come nella prima fase della partenza, nei cambi di marcia rapidi, all’inizio dei sorpassi, ecc. Il ripetitore Sprint Booster mira a sormontare questo ritardo, fornendo un notevole incremento dell'accelerazione. Il grande vantaggio di Sprintbooster è che non garantisce maggior potenza al motore, ma permette di utilizzare la corretta potenza sin dalle prime fasi dell'accelerazione. Adesso è disponibile anche per Fuoristrada, 4x4 e Suv.

4TECHNIQUE tel. 059/451653 www.4technique.it

DIFFERENZIALE KAISER Il primo blocco del differenziale gearless in grado di trasferire la trazione al 100% a entrambe le ruote dello stesso asse. È dotato di un esclusivo sistema di compensazione immediata che consente al veicolo di sterzare normalmente in qualsiasi circostanza. Grazie al blocco del differenziale Kaiser, entrambe le ruote ricevono uguale potenza e trazione. Se una di esse perde aderenza al terreno, la ruota opposta è in grado di mantenere la trazione applicata. Il veicolo supererà con facilità gli eventuali ostacoli garantendo un maggiore controllo in curva. In altre parole, il blocco del differenziale Kaiser non permette che una delle ruote dello stesso asse giri meno velocemente della corona del differenziale; al contrario una delle ruote può girare a una velocità superiore per compiere una compensazione in curva. La libertà della ruota in curva è vincolata al funzionamento del blocco, garantendo una manovrabilità superiore del veicolo in qualunque condizione.

JEEP www.jeep-official.it

JEEP AL MOTOR SHOW DI BOLOGNA 2011 All’edizione 2011 della kermesse bolognese, due anteprime assolute per l’Italia celebrano 70 anni di evoluzione tecnologica e passione per l’outdoor. Protagonista dello stand, il nuovo Grand Cherokee SRT8, la versione ad alte prestazioni del top di gamma Jeep. Accanto al modello Jeep più potente e veloce mai realizzato, debutta in anteprima per il pubblico italiano l’inedita serie speciale Arctic dell’icona Jeep Wrangler, realizzata per sfidare i territori più estremi. Prima italiana per la collezione life-style griffata Jeep in vendita presso lo stand di Bologna. Il percorso off-road adiacente allo stand consentirà ai visitatori di vivere un’autentica ‘Jeep experience’ a bordo di Jeep Wrangler e Jeep Grand Cherokee.

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CARATTERISTICHE TECNICHE - TRAZIONE AL 100% SU ENTRAMBE LE RUOTE - ESCLUSIVO SISTEMA DI COMPENSAZIONE IN CURVA - COMPLETAMENTE AUTOMATICO – SENZA SORPRESE - GEARLESS – L’OPERAZIONE PIÙ SEMPLICE DEL MERCATO - MAGGIORE SICUREZZA PER IL CONDUCENTE - L’ASSENZA DI UNA LEVA/PULSANTE DI AZIONAMENTO PREVIENE EVENTUALI DISTRAZIONI ALLA GUIDA - RIDUCE IL RISCHIO DELL’AQUAPLANING - NON DIPENDE DA ACCESSORI AUSILIARI - ELEVATA PRESTAZIONE E DURABILITÀ - RIDUCE L’USURA DEL VEICOLO - FACILE DA INSTALLARE - NON ALTERA L’ORIGINALITÀ DEL VEICOLO - NON RICHIEDE MANUTENZIONE PERIODICA - UN ANNO DI GARANZIA SENZA LIMITI DI KILOMETRAGGIO E INDIPENDENTEMENTE DALLA PREPARAZIONE DEL VEICOLO - CONTRIBUISCE A SALVAGUARDARE L’AMBIENTE – MINORE CONSUMO DI COMBUSTIBILE, RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI CO2 NELL’ARIA, PNEUMATICI MENO AGGRESSIVI.

MODULIDEA tel 0524 84619 www.modulidea.it

CELLULE SCARRABILI PER PICK UP MOBILE CARGO BY MODULIDEA Modulidea presenta una linea low cost di cellule scarrabili per pick up, denominata Mobile Cargo. Pensata per un uso lavorativo e nell'ottica di contenere i costi, viene proposta nella versione di partenza con tetto rigido; completano le dotazioni di serie la presenza di quattro piedini di stazionamento, carico/scarico della cellula e un portellone posteriore di ingresso. A partire da questa configurazione base, ci sono innumerevoli possibilità di personalizzare esternamente la cellula con la presenza di portelloni laterali, oblò di areazione e barre portapacchi sul tetto, sino ad arrivare alla possibilità di munirla di un tetto a soffietto. L'applicazione di una tenda da tetto la rende particolarmente interessante per un utilizzo raid/avventura, sostituendo la funzione generalmente affidata ad un hard top, senza la necessità di creare una struttura portante. La realizzazione a pannelli sandwich permette di creare cellule a misura, in grado di adattarsi alle dimensioni del pianale di carico di qualsiasi pick up. Mobile Cargo Basic (cm.160/200x165x120) Euro 5.850,00 + IVA. Supplemento tetto soffietto Euro 950,00 + IVA


LE PROPOSTE DEGLI SPECIALISTI EURO FOUR WHEELER Tel. 0182 85941www.eurofourwheeler.com info@eurofourwheeler.com

VERRICELLI SUPERWINCH BY EURO FOUR WHEELER Grandi novità per il marchio Americano Superwinch, marchio leader mondiale nel settore dei verricelli distribuito ufficialmente ed in esclusiva in Italia dalla Euro Four Wheeler. Dopo aver lanciato i verricelli per ATV della serie “Terra”, pensiona la serie “EP” e lancia la gamma hig tech Talon ad affiancare la conosciuta LP. La linea Talon è caratterizzata da molte innovazioni, quali i nuovi motori elettrici fino a 6 hp, progettati per uso in condizioni gravose. Grazie a diversi rapporti assicurano un recupero più rapido. I nuovi solenoidi VS4, estesi a tutta la gamma, offrono la massima affidabilità in qualsiasi condizioni di impiego. Il sistema frenante è spostato nella scatola ingranaggi: questo sistema “Dual Stop” assicura l’eliminazione dei fenomeni di “drag” sul cavo, ovvero gli spiacevoli piccoli ritorni tipici dello stop con cavo in tensione. Vengono forniti con cavo Dyneema, con diametri fino a 13 mm e lunghezza di 28 m e coperti da garanzia ufficiale. E’ stata rinnovata anche l’estetica, per migliorare il funzionamento e ridurre peso, vibrazioni e aumentare la rigidezza strutturale. Nuovo anche il telecomando waterproof, con led per uso notturno. Le portate sono: 9.5, ovvero 4.309 Kg; 12.5, 14.000 Lbs; 18.000 Lbs con portata di ben 8.165Kg! Tutti i modelli in gamma sono disponibili sia con alimentazione a 12 volt che a 24 volt, con il tradizionale e robusto cavo in acciaio o con il cavo Dyneema in fibra sintetica già montato e con apposito passacavo. Per applicazioni esterne particolari su veicoli quali Jeep o Land Rover dove c’è spazio per il fissaggio o su veicoli professionali o industriali, i modelli da 9.500 e 12.500 libbre possono essere forniti anche in versione 9.5i e 12.5i con la scatola dei solenoidi integrata al telaio del macchinario, sopra il tamburo, per un’istallazione più semplice e pratica. Anche i prezzi sono molto competitivi per battere la concorrenza sia di alta gamma che quella dei prodotti economici, con un prezzo di partenza di 780 Euro IVA esclusa per un verricello da 4.309 Kg. Fa sempre parte della gamma Talon anche il modello Rock, una versione del 9.5i alleggerita con specifiche per competizioni di Rock-crawling Americane: la portata sale a 4.445 Kg. Il Rock 98 mantiene la possibilità di posizionamento della scatola degli ingranaggi in nove posizioni per qualsiasi tipo di installazione, come i preparatori americani che fissano sulle Jeep prototipo tubolare il verricello al centro del veicolo, per un utilizzo più completo in ogni direzione o addirittura per alzare il ponte posteriore in casi estremi o sul roll-bar stesso. Sempre presente il cavo sintetico di serie e il tamburo accorciato, che permette al Rock-98 di limitare il peso a 28 kg. Questi elementi hanno consentito di ottenere la partenrship con eventi del calibro del Jeep Jamboree USA , del MOAB Jeep Safari, del XI Southern California Land Rover rendez-vous e del Land Rover National Rally Colorado.

EURO FOUR WHEELER PER AMAROK Il nuovo pick-up Amarok della Volkswagen sta riscuotendo sul mercato Italiano sempre più successo, per questo Euro Four Wheeler ha aggiunto alla sua già grande varietà di prodotti dedicati ai 4x4, anche una serie di accessori specifici per questo modello. Dall’australiana EGR arrivano una serie di accessori per la copertura del cassone. Il semplice e pratico tendalino di copertura, nella sua ultima edizione con telaietto di alluminio,

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sgancio rapido e fissaggio al veicolo senza alcuna foratura o modifica, è offerto ad un costo di 380 Euro più IVA. Il tonneau cover rigido, disponibile in ABS (fornito già verniciato nella tinta originale del veicolo) o in in alluminio rinforzato, fabbricato in collaborazione con la UpStone ed unico nel suo genere con le inedite canaline laterali per l'installazione di anelli fermacarico a barre portatutto per il fissaggio del carico anche sopra il coperchio; entrambi sono dotati di serratura a chiave, ammortizzatori per il sollevamento e sistema di sgancio rapido, con opzione e roll-bar in tubolare inox opzionale con un costo base a partire da 1.390 Euro al netto dell'IVA. Altra tipologia di copertura del carico è il classico hard-top in vetroresina rinforzata: in questo caso la Euro Four Wheeler propone il modello Flake Top ad un prezzo al pubblico è di 1.360,00 Euro IVA esclusa, fornito unicamente in primer da verniciare e con design con tetto a filo cabina. Questo modello di tetto rigido è dotato di vetri laterali oscurati ed apribili a scorrimento, portellone posteriore con chiusura a serratura, ammortizzatori per il sollevamento, sbrinavetro termico posteriore, terza luce stop, rivestimento interno in finta pelle, luce di cortesia interna, spoiler e mancorrenti. Un altro accessorio fondamentale per tutti i pickup è la vasca di protezione del cassone, che permette di utilizzare questi mezzi con ogni tipo di carico, senza timore di rovinare la vernice e la lamiera del fondo del cassone che in casi estremi risulterebbe veramente esposta. Le vasche della Proform distribuite dalla Euro Four Wheeler sono in robusto ABS e sagomate specificatamente per ogni veicolo. In questo caso il modello

dedicato all'Amarok è già disponibile a magazzino ad un prezzo di 206 Euro al netto dell'IVA e può essere fornito sia in versione tradizionale con i bordi di protezione, che in quella senza bordi, con laterali che terminano sotto il bordo del lamierato, specifica per agevolare l'installazione di accessori di copertura del cassone, quali ad esempio i tonneau covers e l'hard-top sopracitati. Da ricordare anche tutta la gamma di accessori in tubolare di inox lucidato che uniscono l'estetica pura con la praticità di utilizzo, come i bull bar anteriori omologati CE, nel rispetto della direttiva 2005/66/EC, per la protezione della parte anteriore con prezzi che partono dai 376

Euro IVA esclusa, le pedane laterali per agevolare la salita con prezzi a partire da 490 Euro IVA esclusa e gli appariscenti roll bar posteriori da fissare al bordo del cassone, che rendono il pick-up con un tipico stile yankee. Saranno inoltre disponibili, da Dicembre 2011, i kit di sospensioni rinforzate della Australiana Dobinsons che ha progettato sia le sospensioni con le molle anteriori rialzate e le balestre posteriori più alte con carichi maggiorati fino a + 300 Kg, sia gli ammortizzatori a gas nitrogeno doppio effetto, dedicati in modo da permettere l'utilizzo del veicolo anche in condizioni di fuoristrada estremo e con carichi gravosi.


TECNICA

TEST COMPRESSORI

SOTTO PRESSIONE

Torniamo sul discorso compressori per presentarvi il nuovo Aylmer T-MAX 801660. L’abbiamo messo alla frusta e comparato con quelli già testati su Elaborare n. 16

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ovendo presentare un prodotto, spesso non resistiamo alla tentazione di provarlo su strada, o quantomeno di sottoporlo ad un test. In questo caso poi, trattandosi di un compressore d’aria, abbiamo immediatamente ceduto alla tentazione di collaudarlo in modo analogo a quanto già effettuato su Elaborare 4x4 n.16. Come in quella occasione, anche in questo caso ci limitiamo a misurare le prestazioni del prodotto, non potendo verificare la qualità dello stesso se non attraverso un sommario esame visivo e

degli accessori presenti. Le condizioni della prova sono le stesse, con una temperatura ambiente simile e ciò rende possibile il raffronto con i risultati emersi dallo scorso test. Naturalmente, a titolo di riferimento, riportiamo anche il compressore di un kit riparagomme generico per auto e quello supereconomico da bancarella.

IL COMPRESSORE DEL TEST Distribuito dalla Aylmer, l’801660, è il più potente della linea T-Max. Un’occhiata

all’etichetta ci racconta una pressione massima di esercizio di 120 psi (pari a 8,2 bar) con una portata di ben 160 litri/min. L’assorbimento massimo si attesta sui 45 A con una tensione massima di alimentazione pari a 13,8 Volt. Per le sue caratteristiche, questo compressore si presta ad essere utilizzato su vetture equipaggiate con batterie capienti, in ogni caso con motore in moto, meglio se dotate di alternatore maggiorato.

Aylmer Compressore tipo T-Max 801660 Accessori base anti vibrazione e maniglia per il trasporto, cavi batteria, tubo aria flessibile 4 mt, agganci rapidi, manometro, kit adattatori gonfiaggio, sacca in tela Assorbimento 45 A Rumorosità N.D. Pressione massima 120 PSI Codice 801660 Prezzo 89 Euro IVA inclusa

Il diametro del pistone è di 60 mm. Sulla testata è posto il doppio filtro aria, una parte in spugna e l’altra in tessuto.

LA PROVA Come la volta scorsa, anche in questa occasione abbiamo utilizzato la grossa bombola da circa 70 litri per il test di riempimento, effettuato fino al raggiungimento dei 7 bar. Ogni 0,5 bar, misurati con il

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ELABORARE 4x4

manometro in dotazione e con un secondo posto sulla bombola, abbiamo annotato il tempo in secondi sulla nostra tabella. Dal punto di vista elettrico, invece, i cavi sono stati collegati ad una batteria da 60Ah, che a sua volta riceveva corrente da un potente caricabatteria/booster impiegato per simulare un alternatore. La prova è stata ripetuta due volte a distanza di un’ora l’una dall’altra e utilizzando ogni volta una batteria completamente

carica; per confrontare i risultati abbiamo realizzato anche una terza prova, collegando il compressore alla batteria di un veicolo, mantenendo il motore in moto. Alla fine del test abbiamo scartato il peggiore e il migliore risultato e con il rimanente abbiamo realizzato i due grafici a corredo di questo articolo: il primo misura le reali prestazioni del compressore, al crescere delle pressioni in gioco; il secondo invece viene ricavato moltiplicando il prezzo di acquisto per il tempo impiegato a concludere il test, in modo da conoscere il prodotto prestazioni-prezzo del compressore.


di PAOLO TURCO

Test prestazionale

Nel test prestazionale il T-Max è terzo assoluto, mentre prendendo in esame i soli monocilindrici, si classifica addirittura secondo. Un risultato di rilievo, considerando che nelle tre prove effettuate abbiamo registrato tempi praticamente identici, indice di un’ottima costanza di rendimento.

Prestazioni - Prezzi

Nardi Exprit

Nardi Silverstone

Viair 492 C Viair 400 P

Aylmer T-Max

Nella tabella sopra riportata, più è basso il valore, migliore è il prodotto prestazioni e prezzi. In questa particolare classifica il T-Max stravince, per merito di un prezzo di acquisto (89 Euro IVA inclusa) inarrivabile per gli altri, ma anche grazie ad un buon profilo prestazionale.

I risultati del test Visto il ridotto costo di acquisto del compressore non ci aspettavamo prestazioni eclatanti, anche se il packaging, le finiture e gli accessori del prodotto sono riferibili ad un articolo di qualità. Alla prova dei fatti il T-Max si è comportato egregiamente, risultando il terzo nella classifica prestazionale, dietro all’incredibile bicilindrico Exprit 3T e, di poco, al Viair 492 C con lo stesso schema meccanico, cioè monocilindrico. Dove non ce n’è per nessuno è nella classifica “Prestazioni-Prezzi”: il costo di acquisto contenuto e le prestazioni generali di alto livello consentono di conquistare il primo posto assoluto, distanziando di parecchio il secondo classificato. Denominazione Aylmer T-Max 801660 Nardi Exprit 3T Nardi Silverstone 2 Viair 400P automatic Viair 492C

Tipo Monocilindrico Bicilindrico Monocilindrico Monocilindrico Monocilindrico

Potenza motore N.D. 600 W 450 W 360 W 480 W

Prezzo 89 Euro 702 Euro 342 Euro 265 Euro 489 Euro

Test riempimento 7’31” 5’ 10’36” 7’41” 5’34”


CORNER SUZUKI

ALLESTIMENTO SUZUKI JIMNY RAPTOR 4X4

OCCHIO

JIMNY!

AL

La Raptor 4x4 lancia un’ampia gamma di prodotti per allestire il Suzuki Jimny, studiata per migliorare le prestazioni in fuoristrada di questa compatta 4x4 senza compromettere né il comportamento stradale, né l’estetica del veicolo

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l Suzuki Jimny sta attirando, sempre più, l’attenzione degli appassionati del 4x4 e, di conseguenza, è aumentata la richiesta di componenti speciali per questo veicolo. La Raptor 4x4, Azienda ligure con una grande esperienza nello sviluppo e nella produzione di componentistica speciale per l’offroad, ha quindi sviluppato una serie di componenti speciali per sfruttare il Jimny 40

ELABORARE 4x4

in fuoristrada, senza però comprometterne la fruibilità sulle strade di tutti i giorni. Nel dettaglio, la Raptor 4x4 ha realizzato un assetto rialzato + 5 cm, puntoni anteriori rinforzati, porta verricello anteriore, protezioni, paradifferenziali, protezioni laterali e slitta centrale: tutto ciò che serve per affrontare in sicurezza passaggi fuoristradistici anche impegnativi, senza trasformare

l’auto in un prototipo…

ASSETTO +5 CM Per l’uso in fuoristrada i tecnici della Raptor 4x4 propongono un assetto composto da 4 molle (garantite a vita contro lo snervamento) e 4 ammortizzatori specifici ad olio (Foto 1). Questo kit consente di rialzare la vettura di circa 5 cm. Rimuovendo la barra antirollio, è possibile

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incrementare l’altezza del twist sulla sospensione anteriore da circa 37 cm a circa 50 cm (Foto 2). Inoltre, sono disponibili dei distanziali che permettono di rialzare i supporti dei tamponi di fine corsa, mantenendo i tamponi di serie. Grazie alla particolare configurazione di questo assetto, vengono migliorate notevolmente le prestazioni in offroad senza compromettere la guidabilità su strada, la stabilità sul veloce e l’estetica del veicolo. Per quanto riguarda quest’ultimo punto, ricordiamo che la macchina, data la particolare conformazione dei parafanghi (integrati con i paraurti anteriori e posteriori), può montare gomme di poco maggiorate rispetto alle originali. Per tale motivo, assetti più estremi comporterebbero modifiche all’intera struttura della vettura e ne snaturerebbero completamente l’aspetto

originale. Il prezzo di questo assetto è molto invitante: 550 Euro, IVA inclusa.

PUNTONI ANTERIORI RINFORZATI (Foto 3) Costruiti in acciaio 42X5, sono molto più robusti dei puntoni di serie e rispetto a questi ultimi, resistono anche agli urti più violenti a carico delle ruote anteriori. Grazie alla correzione del caster, consentono di ripristinare la corretta geometria delle sospensioni anteriori, nonostante il rialzo di 5 cm. Vengono forniti completi di boccole. Il prezzo di questo kit è di 270 Euro, IVA inclusa.

PORTAVERRICELLO ANTERIORE Importante novità, per tutti coloro che desiderano impiegare il proprio Jimny in percorsi fuoristradistici impegnativi, è il portaverricello anteriore. Grazie a questo accessorio, è possibile


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alloggiare un verricello di misure standard senza solenoidi integrati all’interno del paraurti anteriore (Foto 45). In questo modo il verricello si integra perfettamente nell’estetica frontale del veicolo (Foto 6-7) con una sporgenza di appena 4 cm, rispetto all’ingombro massimo anteriore. Il prezzo è di 300 Euro, IVA inclusa.

PROTEZIONI Per ottenere le migliori prestazioni in fuoristrada occorrono adeguate protezioni delle parti più esposte agli urti. Per questo, la Raptor 4X4 offre una gamma completa di accessori per proteggere al meglio serbatoio, tiranteria anteriore, riduttore, differenziali e sottoporta. Tutte le protezioni sono costruite in materiali estremamente robusti e forniti completi di tutta la bulloneria ad alta resistenza necessaria per il montaggio. Per quanto

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riguarda il montaggio sulla vettura, tutti i prodotti possono essere facilmente montati senza interventi complessi di taglio e/o saldatura. Particolarmente degna di nota è la slitta inferiore centrale che, oltre ad essere un’ottima protezione, svolge anche la funzione di rinforzare, notevolmente, gli attacchi dei puntoni anteriori e posteriori. Questi ultimi sono infatti uniti tra di loro mediante l’intelaiatura interna della slitta, che, in questo modo, contrasta le forze derivanti dagli urti delle ruote contro gli ostacoli nel fuoristrada. Il paradifferenziale anteriore (Foto 8) è costruito in acciaio spessore 6 mm. Posteriormente è fissato a 4 bulloni della pera del differenziale (vengono dati in dotazione 4 bulloni più lunghi da sostituire a quelli di serie). Lateralmente è fissato mediante una parte di 8 mm

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di spessore ad una piastra opportunamente sagomata con spessore 6 mm che si ancora ai due bulloni del puntone destro. Viene anche fornita un’altra piastra da interporre tra la piastra precedente e il ponte in modo da recuperare piccole differenze d’assemblaggio. Il paradifferenziale posteriore (Foto 9) è anch’esso costruito in acciaio con spessore 6 mm e, come l’anteriore, è ancorato ai 4 bulloni della pera differenziale (anche in questo caso vengono forniti dei bulloni più lunghi da sostituire a quelli di serie). Nella parte anteriore, che si prolunga per creare una protezione fino al giunto dell’albero di trasmissione, viene fissato mediante due bulloni ad una piastra, opportunamente sagomata di 8 mm di spessore, situata nella parte alta del differenziale. Entrambi i prodotti sono disponibili con verniciatura a polvere nera.

Oltre a questi prodotti, è disponibile, per le preparazioni più estreme, un semiguscio in ferro spessore 7 mm, da saldare direttamente al ponte a protezione del differenziale. I prezzi di questi componenti vanno dai 72 Euro IVA compresa per il paradifferenziale anteriore ai 48 per il posteriore. La slitta di protezione centrale (Foto 10) è costituita da due elementi in ferro laterali, imbullonati ai supporti dei puntoni e da una piastra in

alluminio di 10 mm di spessore ad essi imbullonata. In questo modo viene creato un piano di forma trapezoidale, avente la funzione principale di proteggere la parte centrale della vettura, consentendo, in molti casi, di scivolare su ostacoli altrimenti insormontabili. La funzione secondaria, ma altrettanto importante, è quella di collegare tra di loro i 4 punti di attacco dei puntoni anteriori e posteriori. In questo modo, qualsiasi urto viene scaricato non sul puntone collegato e, quindi, al corrispondente supporto sul telaio, ma su tutti e quattro i supporti contemporaneamente. Il prezzo al pubblico è di 360 Euro, IVA inclusa. Le protezioni sottoporta, in particolare quelle con il tubo di rinforzo, sono costruite con lo scopo di proteggere la parte inferiore e laterale della carrozzeria, particolarmente vulnerabile vista la conformazione della stessa e l’altezza relativamente ridotta della vettura dal suolo. In alcuni casi consentono anche di scivolare contro ostacoli laterali, proseguendo la marcia senza danneggiare la carrozzeria. I prezzi sono rispettivamente di 204 Euro e 264 Euro senza e con tubi di rinforzo, sempre IVA inclusa.

Accessori Raptor 4x4 per Suzuki Jimny Assetto +5 cm € 550,00 Puntoni anteriori rinforzati (puntoni angolati) € 270,00 Portaverricello anteriore € 300,00 paradifferenziale anteriore € 72,00 paradifferenziale posteriore € 48,00 slitta di protezione centrale € 360,00 protezioni sottoporta (senza o con tubi di rinforzo) € 204,00 o € 264,00 Tutti i prezzi sono iva compresa

CONTATTI Raptor 4x4 Tel. 338 7279278 - 019 884677 - www.raptor4x4.it ELABORARE 4x4

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CORNER RANGE ROVER

KIT RIALZO OFF ROAD CITY PER RANGE ROVER DISCOVERY 3 TD V6

ALZARSI...

SENZA SFORZO!

La Offtech lancia sul mercato uno specifico kit rialzo per i Range Rover Discovery: con 4 semplici biellette, il fuoristrada inglese sale di ben 12 cm rispetto alla configurazione di serie. Vediamo come...

L’

elettronica sta compiendo enormi passi avanti nel mondo dell’automobile. Controlli di trazione, differenziali, assetti; tutto, ormai, è nelle mani delle centraline che gestiscono la nostra auto per garantire maggiore stabilità, sicurezza ed efficienza complessiva. C’è

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chi apprezza questa evoluzione e chi, invece, fa più fatica ad accettarla. L'aspetto più interessante da analizzare, per noi di Elaborare 4x4, non è soltanto strettamente dinamico, ma anche tecnico e, più precisamente, come intervengono i preparatori e le

Aziende di settore, specializzate nella realizzazione di componentistica speciale, per poter elaborare su questi mezzi e renderli ancora più performanti. Questa volta ci occuperemo dell’assetto della Range Rover Discovery 3 e del kit assetto rialzato della

Offtech, azienda distribuita in Italia dalla dinamica Off Road City.

NECESSITÀ FA VIRTÙ! Se è vero che l’elettronica ha spesso complicato la vita dei preparatori e delle aziende specializzate nella realizzazione di componentistica speciale, è altrettanto vero che con un po’ di ingegno si possono ottenere ottimi risultati. E’ questo il caso del kt rialzo Offtech per Range Rover Discovery 3, che può essere montato anche su Range Rover Sport (Foto 1). Queste vetture, infatti, sono

dotate di un sistema di sospensioni a comando elettronico che, in base alle esigenze e al tipo di impiego, consente di alzare e abbassare il corpo vettura di 6 cm. Ciò significa che si può viaggiare più bassi sui percorsi veloci, per ridurre il rollio e aumentare la stabilità, ma si può, al contempo, alzare la vettura di 6 cm in pochi secondi, agendo su uno switch, se occorre affrontare un percorso fuoristradistico più impegnativo del solito. Ovviamente, già questo tipo di regolazione è in grado di soddisfare le esigenze di molti


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è acquisita dalla centralina elettronica di gestione, tramite 4 sensori vincolati al braccio superiore delle sospensioni. Distanziando il braccio della sospensione dal braccetto di connessione del sensore, le biellette Offtech ingannano il sensore e la centralina elettronica, che impone un rialzo superiore a quello previsto, sempre nel pieno rispetto della sicurezza del

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utenti, ma non di tutti. La novità proposta dalla Offtech è un kit di biellette allungate che, come vedremo, consentono di rialzare di 6 cm la vettura, sia in assetto base che rialzato (Foto 2). Ciò consente di rendere l’auto ancora più versatile e

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sfruttabile in fuoristrada, senza dover affrontare una spesa notevole per l’acquisto di molle e ammortizzatori e senza compromettere comfort e sicurezza di marcia. Il funzionamento di questo kit è estremamente semplice. In sostanza, l’altezza del veicolo

veicolo e dell’escursione delle sospensioni (Foto 3-4-5). Il montaggio e l’eventuale smontaggio viene effettuato in pochi minuti in modo estremamente semplice (Foto 6-7), il che consente anche di poter tornare alla soluzione standard con grandissima


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meno e a mantenere più a lungo la sua efficienza, prima di essere pulito dal fango che si deposita nel fuoristrada tra le sue alette (Foto 16), compromettendone l’efficienza. Completano l’intervento di elaborazione di questo Discovery 3, i cerchi in lega Mak 7jx17” abbinati a pneumatici Cooper STT in misura 245/70 (Foto 17), ottimi su fango e terreni scivolosi.

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rapidità. L’installazione del kit biellette Offtech by Off Road City può essere effettuata in pochissimi minuti ed è totalmente reversibile con un altrettanto rapido smontaggio.

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ALTRE MODIFICHE UTILI

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Rasta, sono le protezioni sottoporta in alluminio e la piastra verricello. Inoltre sono state installate le griglie di protezione anteriori (Foto 10) e posteriori (Foto 11), e lo snorkel (Foto 12). Il verricello scelto per questa applicazione è un Lianda Winch 12000 lbs, dotato di cavo tessile e abbinato ad una bocca guida cavo in alluminio (Foto 13). Anche il motore è stato oggetto di alcune modifiche: troviamo un intercooler maggiorato molto più grande dell’originale (Foto 14) completo di tubi siliconici che, in abbinamento alla

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Sul Discovery 3, elaborato dalla Off Road City, sono stati installati una serie di accessori aggiuntivi per un migliore sfruttamento nel fuoristrada. Il blocco differenziale posteriore e la piastra paramotore (Foto 8) sono due accessori originali Land Rover, mentre sono state fornite, dalla Off Road City, la protezione differenziale posteriore Asfir (Foto 9) e la piastra protezione cambio della Rasta. Sempre della

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riprogrammazione della centralina elettronica, ha consentito un incremento della potenza di ben 50 CV senza compromettere l’affidabilità del motore e della trasmissione. L’adozione di un intercooler maggiorato (Foto 15) permette di abbassare la temperatura dell’aria compressa proveniente dal turbo e destinata ad alimentare il motore. In questo modo si ottiene il duplice effetto di avere aria più densa e ricca di ossigeno comburente e una riduzione delle temperature di esercizio del motore. La maggiore superficie dell’intercooler e il migliore posizionamento fanno in modo che tenda a sporcarsi

Il kit rialzo Offtech è una sorta di uovo di Colombo che, con meno di 200 Euro, consente di ottenere il massimo risultato grazie ad un intervento non invasivo che non snatura la vettura, una soluzione unica in Italia in questo senso. La possibilità di ritornare alla configurazione originale, in brevissimo tempo, rende ancora più interessante questa intelligente modifica. La riprogrammazione della centralina elettronica, in abbinamento all’intercooler maggiorato, garantisce un surplus di 50 CV ben distribuiti lungo tutto l’arco di rotazione, senza compromettere l’affidabilità del motore. Il resto dell’elaborazione è un cliché, a cui ormai siamo abituati con i fuoristrada più recenti: occorrono protezioni per evitare danni non solo alla meccanica, ma anche e soprattutto alla parte bassa della carrozzeria. Se poi queste protezioni contribuiscono a rendere ancora più grintoso e personale il fuoristrada, si unisce l’utile al dilettevole!

Range Rover Discovery 3 Off Road City Kit biellette rialzo assetto + 6 cm (sia nella posizione bassa che alta) Offtech € 198,00 Kit intercooler maggiorato completo di tubi € 1.180,00 Riprogrammazione centralina € 500,00 Blocco differenziale posteriore originale Land Rover Piastra paramotore anteriore originale Land Rover € 466,00 Griglie ant. € 154,00 Griglie post. € 180,00 Snorkel € 480,00 Verricello 12000 lbs Lianda Winch con cavo tessile e bocca guida cavo in alluminio € 780,00 Protezione differenziale posteriore Asfir € 260,00 Piastra protezione cambio, sottoporta in alluminio e piastra verricello Rasta € 3.400,00 compreso montaggio Cerchi in lega MAK 7jx17” € 160,00 cadauno Pneumatici Cooper STT misura 245/70 R17 € 190,00 cadauno Tutti i prezzi sono iva compresa

CONTATTI Off Road City Via Don Luigi Sturzo n. 48 - 95014 Giarre (CT) - Tel. 095 7796331 www.offroadcity.net - info@offroadcity.it


TECNICA PONTI RIGIDI

QUANTO FANGO

SOTTO I PONTI!

Sono loro che dobbiamo tenere ben lontani dal terreno. Una storia di fatica, da mediano, che ha i suoi eroi!

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er loro solo uno sporco duro lavoro. Sono i ponti, e non quelli del dentista! Laggiù, a circa 50 cm dal nostro... sedile, ci mettono la faccia! Nel fango, nella neve, nella sabbia,

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nell'acqua, talvolta pure qualche capocciata sulla roccia! Vale forse la pena conoscerli meglio perché ci chiedono poco, ci danno tanto e... costano cari quando si rompono!

PONTI, ASSALI, SOSPENSIONI? Un pò di confusione regna anche nella letteratura tecnica! E' dovuto al fatto che le funzioni che assolve il ponte sono tante: trasmissione della

trazione motrice, sostenere le masse sospese (tra cui noi, belli “paciarotti” nell'abitacolo), vincolare le sospensioni, tenere insieme la ruota di destra e di sinistra, fare da body gard a quel nullafacente (solo quando è "open") del "tesoruccio" del padrone: il differenziale! Per gli ingegneri che li costruiscono, di tutti i tipi, le parole hanno un preciso significato.

ASSE (AXLE)

E' l'insieme degli organi meccanici che collegano la ruota destra e sinistra. Probabilmente, sin dai tempi delle carrozze a traino animale, era proprio un asse di legno, poi di ferro, che tratteneva le ruote folli, senza trazione. In tal caso, quello che succede alla ruota di destra si ripercuote (tanto o


di ROBERTO CROCI

poco) su quella opposta. Era, ed è, l'asse o assale rigido (Beam axle) o anche assale dipendente. Il suo erede, paro paro, lo troviamo sulle ruote posteriori dei furgoncini a trazione anteriore. Se, invece, le ruote possono fare quello che vogliono tra di loro, avremo l'asse o assale indipendente (Indipendent axle). Lo trovate spesso sulle ruote posteriori delle autovetture con trazione anteriore.

PONTE Quando un assale rigido è sfigato si chiama assale a ponte rigido! Eh sì, perché, oltre a sobbarcarsi i lavori da "asse", deve svolgere incarichi di protezione e sostegno degli organi di trasmissione (semiassi, coppia conica, differenziale). Infatti, deve fare da "ponte" agli organi di trasmissione che lo attraversano da parte a parte; è, quindi, un asse attivo, vivo (Live axle)! Un pò meglio va all'assale indipendente perché gli organi di trasmissione non lo "toccano". Tuttavia, sarà rinforzato per sopportare le sollecitazioni indirette e, in tal caso, lo chiamiamo assale a ponte indipendente (lo si trova sulle nuove Panda 4x4 e sulla Range Rover). In realtà, la forma più comune di "indipendente" è un ibrido "semi indipendente"! Si tratta di un "rigido" a cui hanno tagliato le "ali", alle cui estremità sono collegati i semiassi inclinati, connessi con giunti (in genere omocinetici). In sostanza, parleremo solo di asse quando non c'è trazione e di ponte quando c'è trazione.

SOSPENSIONI Composte essenzialmente da molle (a balestra, elicoidali, a barra di torsione) e dal loro

smorzatore, l'ammortizzatore, non sono, di per sé, né rigide né indipendenti! Svolgono il loro lavoro a "fianco" degli assali o dei ponti, ma non si confondono mai i ruoli! Dunque "sospensioni indipendenti", spesso usato, non è del tutto corretto e sta per assale o ponte indipendente.

RIGIDO O INDIPENDENTE? Sul n. 21 abbiamo già visto le caratteristiche principali. Per il fuoristrada tecnico gravoso, il rigido (assale o ponte che sia) è da preferire per robustezza generale, escursione e invarianza della luce a terra. Se volete fare curve a oltre 130 km/h è meglio l'indipendente, o il misto, con indipendente all'anteriore, così caro ai giapponesi. Dunque, nei 4x4 per uso gravoso, dove c'è, prima o poi, sempre trazione, sono da preferire gli assali a ponti rigidi che incapsulano, in vario modo, gli organi di trasmissione della coppia motrice. Ma come è nato?

IL PRIMO PONTE NON SI SCORDA MAI! I ponti rigidi sono davvero le "iguane" dei nostri 4x4! Veri dinosauri immutati nel tempo! La preistoria dell'assale è legata all'invenzione della ruota, 5.000 anni a.C. Con la rivoluzione industriale e l'invenzione dell'automobile a metà 800, i ponti rigidi erano gli unici che permettevano di viaggiare sulle strade che ... non c'erano, così come facciamo noi! Il boom industriale, ovviamente, nasce in USA, dove un meccanico, che fabbrica ombrelli e chiavi, Clark Salisbury, nel 1901 fonda (vicino a New York) una delle migliori aziende per le trasmissioni delle nascenti automobili. Fra i suoi clienti

200 anni di differenza senza grandi diversità meccaniche tra un ponte e un asse: scoprite perché!

anche la Willys Overland! La storia incomincia! Un ingegnere, riflessivo e geniale, Clarence Spicer, brevetta il giunto cinetico, protetto in una cuffia per i macchinari dell'azienda agricola di famiglia! Gli Spicer saranno, anche oggi, sinonimo di giunto! Il boom di vendite auto è tale che il business scoppia letteralmente in mano a questi "tecnici", che rischiano il fallimento per eccesso di vendite! Arriva allora lo "squalo", l'avvocato Charles Dana, tirchio, rude, ma con un gran fiuto per gli affari. Nel 1915 acquista queste due aziende, insieme ad altre decine minori, e diventa il fornitore di riferimento per i grandi produttori auto, che faticano a stare dietro alle commesse militari e al boom di mercato! Oggi Dana Corporation è una multinazionale, a Toledo (Ohio, US), da quasi 10 miliardi di dollari, che punta tutto sulla qualità degli uomini e sulla soluzione dei problemi di trasmissione (anche

L'avv. Charles Dana rileva l'azienda di Spicer e di Clark Salisbury e rimarrà leader delle trasmissioni per un secolo!

L'ing. Clarence Spicer inventa i giunti "sigillati", che ancora portano il suo nome. E' uno dei fondatori della Dana Corp. US.

elettronica) dei suoi grandi clienti. I loro ponti (anche indipendenti) sono usati da tutti i produttori (pure giapponesi!). Sono prodotti dalla sua divisione Salisbury, che è diventata sinonimo di una tipologia di ponte rigido.

rigido con differenziale integrato, ma anche Integral carrier, Carrier tube. E' costituito da due tubi metallici (in cui ruotano i semiassi) connessi ad interferenza con una scatola (carrier) che racchiude corona, pignone e portatreno differenziale. Sul lato opposto all'ingresso del moto, c'è un caratteristico coperchio di chiusura scatola.

PONTE RIGIDO SALISBURY In realtà si chiama ponte

Ponte a portale. Con la cascata di ingranaggi sul mozzo si aumenta la luce a terra e si riducono le interferenze! Inventato dall'inglese Albert Hotchkiss (insieme alla lavatrice!) è uno dei primi ponti rigidi (con il Peerless) dell'inizio '900. Lo userà anche la prima Jeep! ELABORARE 4x4

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PONTI RIGIDI

Schema di un ponte Salisbury con coperchio per accedere alla corona e al porta treno del differenziale.

Schema del ponte Banjo dove coppia conica e porta treno differenziale sono asportabili completamente.

Schema di un ponte rigido (qui tipo Banjo) semi indipendente. Solo scatola e tronchi di assale sono ancorati al telaio. E' la soluzione tipica dei giapponesi.

E quella è l'unica apertura che ne consente la manutenzione e il montaggio. Semplice e robusto, lo troviamo (marchiato Dana) su tutte le Jeep, ma è prodotto anche dalla scuola tedesca (Puch, Mercedes G, Panda4x4, vecchia e vera offroad!), fornito da Dana per Defender 109/110 militari e Isuzu. Nel catalogo Dana hanno un numero progressivo con la robustezza. Fra i migliori il Dana 44 (quello del Rubicon) e i Dana 60 (al limite dei nostri 4x4, oltre si passa ai camion). Essendo Dana un fornitore terzo, all'interno di ogni classe troviamo anche una decina di varianti per rapporto di coppia conica e numero scanalature dei semiassi. Il suo punto debole è il coperchio che, se urtato, può far trafilare, anche in modo silente, l'olio del differenziale, grippandolo. La soluzione migliore è l'utilizzo dei coperchi rinforzati e non delle slitte di protezione. Alcuni meccanici li preferiscono perché possono operare tutto sul posto; altri

prediligono il "terzo membro" spostabile al banco. L'importante è saper tarare una coppia conica, e pochi sanno farlo ad arte!

PONTE RIGIDO BANJO In realtà si chiama ponte rigido differenziale rimovibile, ma anche Removable carrier; Third Member (terzo membro); Drop out carrier (scatola estraibile) o Pumpkin (a zucca). E' costituito da un astuccio a tubo, in pezzo unico, da ruota a ruota, con un rigonfiamento centrale che lo fa assomigliare, appunto, allo strumento musicale o ad una zucca! E proprio la "zucca" accoglie il "terzo membro", cioè tutta la coppia conica, il portatreno e il differenziale. Esso è così estraibile, dopo aver staccato la flangia dell'asse motore, per porlo al banco e procedere alla manutenzione/riparazione. Tutti i 4x4 giapponesi ed europei (Land Rover) sono fatti così. Per diventare robusto come un Dana, deve essere spesso e quindi pesante (Patrol, Land Cruiser HD).

Proprio per questo motivo gli spessori sono progettati per l'uso medio! Dunque, per uso gravoso, deve essere rinforzato trasversalmente, nella sua parte inferiore per evitare flessioni e fessurazioni alle saldature. Nel farlo, occorre non indurre tensioni di saldatura che peggiorino il risultato. Anche la "boccia" può essere urtata ed interferire con gli organi interni, ma di questo ci si accorge!

IL PORTALE PER L'ESTREMO Sono i ponti rigidi a portale, dove una cascata di ingranaggi sui mozzi consente di alzare la luce a terra (di ca. il 50%). Si ottiene anche un rapporto di riduzione "più corto"; perciò, eventualmente si può ridurre il dimensionamento della trasmissione, con un alleggerimento e un miglioramento ulteriore della luce a terra (bocce più piccole!). Ma la massa non sospesa aumenta considerevolmente, per cui occorrono puntoni e attacchi ponte-telaio iper robusti. Li troviamo sugli inarrestabili Unimog, Puch Pinzgauer, Haflinger, Hummer H1 e Volvo C303. I trapianti di questi ponti sui normali 4x4 sono affascinanti ma costosi, difficili, e in definitiva mai affidabili. Per chi è colpito dal virus del "portale", deve cercare in after market i (rari) modelli correttamente dimensionati.

GALLEGGIANTI O NO? Sopra. Il ponte Salisbury soffre le interferenze sul coperchio! La soluzione non è la slitta, ma il coperchio rinforzato. A sinistra. Il ponte Banjo ha minor necessità di protezione, peraltro più difficile da realizzare. Qui una soluzione artigianale errata!

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Entrambi i tipi di ponte possono avere due modalità di ancoraggio dei semiassi di trasmissione che li


PONTI RIGIDI sugli autocarri. Esternamente si riconosce dal mozzo molto sporgente. Lo smontaggio del semiasse, quindi può avvenire a ruota montata e, in caso di rottura dello stesso, non viene meno la capacità portante. Pochi 4x4 la utilizzano, sul ponte posteriore, tra cui alcune versioni per usi gravosi di Defender 110/109 e Land Cruiser HD (il compianto BJ).

Schema concettuale di un ponte full floating, dove il semiasse deve resistere solo a torsione.

Il raro e robusto ponte full floating (sia Salisbury che Banjo) si riconosce per il mozzo sporgente che sostiene tutto il peso aderente, indipendentemente dal momento torcente motore. Fonte ARB.

Lo storico e robustissimo full floating della Fiat Campagnola 1951. Il semiasse floating può essere sfilato a ruota montata su un ponte Banjo. Fonte Nada, Fiat Campagnola.

attraversano. Ne derivano robustezze e comportamenti diversi alla rottura. Esistono due soluzioni tecniche, sia per l'attacco al mozzo che per l'attacco interno al planetario del differenziale.

FULL FLOATER (O FULLY FLOATING) Il mozzo ruota è collegato al ponte in modo totalmente indipendente dal semiasse. Quest'ultimo deve cioè "pensare" a trasmettere solo la coppia motrice, mentre il peso del veicolo è sostenuto dal ponte. Il semiasse "galleggia" (sui cuscinetti) dentro l'astuccio del ponte, da cui appunto il nome. E' la soluzione più robusta, adottata Il più diffuso e semplice ponte semi floating costringe il semiasse a resistere al momento torcente motore e al momento flettente del peso aderente agente sul mozzo. Fonte ARB.

SEMI FLOATER (O SEMI FLOATING) In questa soluzione il peso del veicolo sul mozzo è suddiviso tra semiasse e mozzo stesso. Quindi il semiasse deve svolgere un compito più gravoso, di resistenza alla torsione e alla flessione. In caso di rottura può essere impedita la marcia, fino al distacco ruota, e occorre procedere alla sostituzione a ruota smontata. Esternamente si riconosce dal mozzo molto piatto. Data la sua leggerezza, è la soluzione adottata dalla maggioranza dei fuoristrada.

Semiasse flottante, usato nei ponti Banjo, si impegna sul planetario del differenziale attraverso il suo millerighe. Fonte ARB.

Semiasse C Clip, usato sul ponte rigido Salisbury, è trattenuto trasversalmente da una molla elastica a C. Fonte ARB.

incassa, fino a cedere, per fatica, magari su un dosso del tutto innocente! D'altra parte, anche un ponte eccessivamente robusto (pensiamo ai trapianti dei ponti a portale Unimog e Volvo) trasmette rotture agli elementi della trasmissione e persino al telaio. Occorre quindi rinforzare "tutta la squadra" di ponte, bracci e

barre per vincere quella che gli americani chiamano efficacemente "negoziazione" con il terreno. E non sempre chi la "dura" la vince! Conta un mix di flessibilità, robustezza e bassa velocità. Insomma, si torna al vero responsabile: la testa che collega piede e mani! Senza dimenticare anche un po' di ... lato B, che non guasta!

SEMIASSE FLOATING Il semiasse è connesso al planetario interno del differenziale attraverso delle scanalature. Resta bloccato trasversalmente solo sull'attacco al mozzo. Dal lato opposto, sul planetario, risulta possibile "scorrere" (in fase di montaggio), cioè è floating. Vengono usati sui ponti Banjo. Infatti, qui il semiasse viene infilato sul planetario solo dopo l'inserimento del "terzo membro" nella "zucca"!

SEMIASSE C CLIP Il semiasse è connesso al planetario interno attraverso le scanalature e ne viene impedito lo sfilamento da una scanalatura sulla sua testata interna, in cui si impegna una clip a forma di C. Si usa solo sui ponti Salisbury dove si può operare a "differenziale aperto", grazie al coperchio.

INSIEME SI VINCE!

Schema concettuale di un ponte semi floating, dove il semiasse deve resistere a flessione e torsione.

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La robustezza dei semiassi e del ponte sono parzialmente indipendenti solo sul raro e pesante full floating. In tutti gli altri casi, i semiassi rinforzati devono essere collocati in ponti anch'essi rinforzati. Il loro "dramma", però, è silente e non visibile! Colpo su colpo, il ponte

Il ponte rigido, con sospensioni a molla elicoidale, è trattenuto al telaio longitudinalmente dai puntoni (gialli e rossi), trasversalmente invece dalla barra Panhard o track bar (verde). Alcune soluzioni, con ancoraggi sulla mezzeria del ponte, consentono angoli di escursione straordinari. Il ponte rigido, con sospensioni a molle a balestre (Hotchkiss), è trattenuto al telaio, longitudinalmente e trasversalmente, dalle stesse balestre soggette a deformazioni, con una conseguente scarsa precisione di guida ad alta velocità.


TECNICA

ASSEMBLAGGIO ANTENNA

MISSION IMPOSSIBLE

Vi trovate sperduti senza antenna? Avete bisogno di aiuto per uscire da una spiacevole situazione? Ecco come costruire un’antenna di fortuna, avendo a disposizione solo materiale reperibile nelle situazioni piu’ disperate

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ovete sapere che grazie all’antenna è possibile emettere nell’etere il nostro segnale radio, ricevere e sentire i segnali del canale (o frequenza) dove si ci trova. Ma se l’antenna non è in perfette condizioni (o, peggio ancora, distrutta), non possiamo né trasmettere né ricevere alcun segnale, malgrado il nostro CB funzioni.

DA SAPERE Prima di parlare della costruzione dell’antenna mi sembra appropriato accennarvi qualche nozione su come si 54

ELABORARE 4x4

propaga la corrente in un conduttore e nell’etere, anche al fine di capire cosa si sta per realizzare ed evitare sgradevoli inconvenienti. Nella fig. 1 abbiamo un dipolo detto a V invertita, costituito da 2 bracci, Figura 1 Dipolo a V invertita con apertura a 120°

e la sua linea di alimentazione dalla quale proviene il segnale della radio (CB). La lunghezza dei bracci dipende dalla frequenza del nostro trasmettitore, nel nostro caso noi utilizziamo un CB in grado

di coprire la frequenza da 26.965Mhz a 27.405Mhz, il nostro centro banda (il canale 20) avrà frequenza 27.205Mhz. Ci occorre quest’ultima frequenza per calcolare la lunghezza λ (Lamda) o lunghezza d’onda con la formula della fig. 2. Il valore sarà approssimativo, perché la lunghezza reale è influenzata anche da altri fattori, cioè dalla sezione o dal diametro del conduttore e dalla resistenza del conduttore (rame, alluminio, argento ecc.) che si oppone alla corrente che scorre in esso. E’ per questo motivo che moltiplicheremo il valore ottenuto (11,027 metri) per 0,95 (rame), avvicinandoci maggiormente alla lunghezza reale dell’antenna. Il risultato ottenuto è 10,47 metri (λ lamda); questa misura è utile per poter costruire l’antenna con cui trasmettere con il nostro CB. Tuttavia, per problemi di spazio utilizzeremo λ/2 (cioè 10,47 metri/2 = 5,235 metri), e ogni braccio del dipolo che costruiremo sarà di lunghezza pari a 2,61 metri. Spesso, come in questo caso, si utilizzano sottomultipli della lunghezza d’onda, per ovviare al problema dello spazio che occupa l’antenna. Fortunatamente, la banda cittadina (CB) opera, come detto, su 11 metri, ma pensate un pò ai radioamatori che operano anche su frequenze più basse tipo 3,5 Mhz dove λ è circa 80 metri, l’antenna sarebbe grande quanto un campo da calcio; caso inverso, nelle alte frequenze di 2Ghz ed oltre, l’antenna risuona con una lunghezza di qualche millimetro.

Figura 2 Formula per calcolare la lunghezza reale di un’antenna filare in rame.


Testo e foto di SANTO TORRISI

Figura 4 Materiale per la costruzione del dipolo, cavo coassiale, filo elettrico, nastro isolante, metro e cordicella.

Figura 5 Taglio filo elettrico a metri 2,61 pari a ¼ d’onda per la banda cittadina(CB). Figura 3 Corrente nel dipolo, da notare le frecce che indicano l’andatura della corrente nei due casi.

Come si nota nella fig. 3, nel primo caso la corrente scorre nel dipolo formando mezza onda (λ/2), mentre, nel secondo caso, essendo 1 λ forma un’onda completa.

ATTREZZATURA Il materiale necessario per costruire un’antenna discreta è illustrato nella fig. 4: 1) 5,2 metri di filo elettrico con sezione da 1 mm2 a 2,5 mm2 o 2,60 metri di piattina rosso/nero (da separare); 2) 5 metri di cavo coassiale

per antenna tipo RG58, RG213, Belden h155 ecc o quello già montato sul vostro mezzo; 3) 1 rotolo di nastro isolante 4) un metro; 5) circa 5 metri di spago o cordicella.

PREPARAZIONE Avendo preparato il materiale necessario, adesso è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche per realizzare il nostro dipolo ad ¼ d’onda. Iniziamo col prendere il cavo

elettrico, nel mio caso ho utilizzato quello con sezione da 1,5 mm2, perché cercando nel mio garage ho trovato questa sezione, ma va bene anche quello da 2,5 mm2, ovviamente da scegliere anche a seconda della potenza del trasmettitore (nel nostro caso, utilizzando un CB che non dovrebbe superare i 5 Watt, vanno bene tutte le sezioni a partire da 1 mm2 in su). Con l’ausilio di un metro o “rullina”, misurate la lunghezza di 2,61, e tagliare due cavi (fig. 5), spellate (circa

2 cm) una estremità di ogni cavo e sguainare il cavo coassiale (nel mio caso RG58), la guaina esterna (nera) di circa 4 cm e poi lasciate circa 1,5 cm di quella del polo caldo (trasparente) (Fig. 6). Visto che stiamo simulando una situazione di fortuna (a meno che non abbiate con voi un saldatore a 12 volt o a Gas), per saldare i cavi ci accontentiamo di intrecciarli bene, come nella fig. 7. A questo punto utilizziamo il nastro isolante per evitare corto

Figura 6 Cavo coassiale tipo RG58 sguainato e spellato.

Figura 7 Intreccio dei due poli (polo caldo e calza).


ASSEMBLAGGIO ANTENNA

Figura 8 Nastrate singolarmente i due poli lasciandoli uno opposto all’altro.

Figura 9 Occhiello di pochi centimetri (nel filo elettrico) per inserire un tirante.

Figura 10 Misurazione R.O.S. del dipolo canale 1 = 1,2.

Figura 11 Misurazione R.O.S. del dipolo canale 1 = 1,8. Figura 12 Collegamenti Antenna verticale ¼ d’onda.

Figura 13 Onda riflessa nel terreno, creando il piano di massa con l’antenna immagine, l’angolo d’irradiazione cambia in funzione della lunghezza dello stilo.

Figura 15 Antenna verticale con i suoi componenti.

Figura 14 Particolare del collegamento dell’antenna verticale.

“Rosmetro” (strumento che indica le onde riflesse che possono bruciare i finali del cb): i valori sono veramente bassi (nel canale 1 la lancetta indica 1,2, fig. 10, mentre nel canale 40 indica 1,8, fig. 11). Adesso possiamo facilmente collegare il nostro CB e trasmettere senza problemi.

VERIFICHE E PROBLEMI

circuiti e nastriamo bene, separatamente, senza unirle, le due giunzioni che abbiamo creato come nella fig. 8, lasciando proseguire il filo del polo caldo da un lato e quello di massa nel lato opposto.

MONTAGGIO Ora siamo pronti per montare, come meglio si può, l’antenna, ponendo il punto di giunzione 56

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(alimentazione) nella parte più alta e rivolgendo le due punte verso il basso ma staccate almeno un metro da terra. Ricordate di fare due occhielli ai due estremi dei bracci, girando circa 3 cm di cavo come nella fig. 9, per poter inserire un po’ di spago (non utilizzare materiale conduttore), al fine di sostenerli e dare un’apertura di

circa 120 gradi. Se nel compiere questa operazione accorcerete l’antenna (perché il cavo piegato su se stesso non sviluppa lunghezza di risonanza), siate tranquilli perché la lunghezza effettiva all’estremità dell’occhiello deve essere 2,56 metri per braccio. Questa misura risulta ottimale perché ho verificato personalmente, collegando il

Per chi avesse il Rosmetro e volesse tarare al massimo questo tipo di antenna, basta collegarlo e verificare se si hanno più onde riflesse sul canale 1 o 40: Nel primo caso capiremo che l’antenna è troppo corta e bisogna allungarla dalle boccole descritte prima; viceversa se abbiamo più onde riflesse sul canale 40 bisognerà accorciarla. Questa operazione va fatta variando la lunghezza ± 1centimetro per volta su entrambi i bracci fino ad

ottenere un valore uguale o quasi uguale di R.O.S. sul canale 1 e 40. Ma per una vera e propria antenna di fortuna, più semplice e veloce da realizzare, il materiale minimo indispensabile che vi occorre è: 1) 2,80 di filo elettrico con sezione da 1 mm2 a 2,5 mm2; 2) un ramo secco lungo circa 2,8 metri; 3) 1 rotolo di nastro isolante 4) un cacciavite lungo; 5) un metro. Come nella fig. 12, questa antenna necessita soltanto di uno stilo, o radiatore, e come massa (a differenza del dipolo che ha il suo braccio) ha bisogno del collegamento nella carrozzeria del vostro mezzo o tramite uno spezzone di filo collegato ad un cacciavite infilzato nel terreno circostante. In pratica, il mezzo o meglio il terreno, come nella fig. 13, fa da piano di massa creando un’antenna immagine. Iniziamo col misurare e tagliare 2,58 metri di filo elettrico, spellate circa 2 centimetri e, dopo aver sguainato il cavo coassiale (RG58 o simili), unite il polo caldo (il centrale) al filo e la calza con uno spezzone di filo elettrico più corto possibile (circa 20 cm), per effettuare il collegamento nel terreno o massa del mezzo. Adesso, cercate un ramo secco dalla lunghezza di 2,80 metri e aiutandovi con il nastro isolante fissate il filo da 2,58 metri (fig. 14). (In realtà, io mi sono servito di un tubo per impianti perché dentro il mio garage non ho trovato rami!). Bene, ponete l’antenna in posizione verticale con l’alimentazione del cavo coassiale verso il basso e infilzate i 20 cm in più del ramo nel terreno, e anche il paletto o cacciavite di terra della calza. Ricordate di allontanarvi il più possibile dall’antenna perché create R.O.S. I risultati sono i seguenti: sul canale 1 abbiamo R.O.S. 1,2, mentre sul 40 abbiamo R.O.S. 1,3. Ottimo per un’antenna costruita in meno di 15 minuti! Quest’ultima non è sicuramente il miglior tipo di antenna ma in casi estremi essere in grado di costruirla potrebbe esservi realmente utile.


PREPARAZIONI

LAND ROVER DEFENDER BY PONTELLI

VINCENZO SANTO

DUE CORPI

’ UN ANIMA

Due corpi quasi identici, visto che si tratta in entrambi i casi di Defender, dotati di assetti forniti dalla stessa azienda, uno leggermente piu’ estremo dell'altro, e di una serie di accessori che indicano una comune filosofia”di base 58

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Testo di CLAUDIO FRAPPOLLI Foto di GIOVANNI MANCINI

SALVATORE PIRRO

D

ue Land Rover Defender, un assetto simile prodotto dalla stessa azienda, e poi un bivio. Non un confronto il nostro, ma l’analisi di due strade differenti che partono non solo dallo stesso mezzo, ma addirittura da elaborazioni basate, entrambe, sui kit di Davide Corsetti. Una scelta programmata con attenzione dai preparatori dopo una lunga analisi, attraverso foto e filmati per comprendere il comportamento di diversi kit su mezzi simili, prima di

arrivare all’opzione migliore. L'analisi si è basata su diversi elementi: lo stile di guida, le performance in fuoristrada, la guidabilità su strada, l’affidabilità, la semplicità costruttiva e il gusto estetico. Difficile giudicare, anche perché il risultato finale premia entrambe le elaborazioni; più interessante invece comprendere le varie differenze, per aiutare chi desidera preparare il proprio Defender e non ha ancora scelto la strada più adatta alle proprie esigenze.

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LAND ROVER DEFENDER BY PONTELLI

Defender 90 Td4 by Salvatore Pirro Esterni La cura dei particolari è una delle caratteristiche principali di questo Defender, che si riscontra in un’ottimale installazione dei numerosi accessori; ma anche in di un aspetto estetico piacevole, in grado di trasmettere aggressività senza risultare rozzo. La zona frontale è dominata dal paraurti ad alto profilo che protegge anche la coppia di fari di profondità ed è dotato di supporto per il verricello munito di cavo al plasma (Foto 1). Non mancano le classiche griglie salvafari tipicamente Land Rover, mentre nella parte inferiore si notano la piastra paratiranteria in duralluminio e il paradifferenziale anteriore (Foto 2), presente, peraltro, anche su quello posteriore. La vista laterale, che permette di apprezzare bene l’assetto rialzato, mostra anche il look azzeccato dovuto al colore della vernice e consente di vedere anche altri particolari specifici come lo snorkel (Foto 3) e i sottoporta rinforzati (Foto 4), ma soprattutto mette in evidenza cerchi compresi di beadlook e pneumatici extreme da 35”(Foto 5). Nemmeno la zona posteriore è priva di importanti peculiarità, come i cantonali ad alto profilo, le griglie di protezione dei fanalini posteriori (Foto 6), il cancello portaruota, il faro da lavoro, con la chicca del riposizionamento del tappo gasolio da laterale a posteriore (Foto 7). Completano la dotazione pinion guard ad avantreno e retrotreno, protezione scambiatore gasolio, piastra para serbatoio e il gancio ad H (Foto 8).

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SPECIFICHE E COSTI Paraurti ad alto profilo con supporto verricello by Corsetti 4x4 Verricello Warn 9500 XP con cavo al plasma da 11 mm Fari profondità IPF da 100W Piastra paratiranteria in duralluminio Corsetti 4x4 Snorkel Mantec Griglie salvafari Land Rover Sottoporta rinforzati Hard Core Roverworld Para differenziali ant. e post. Equipe 4x4 Pinion guard ant. e post. Roverworld Protezione scambiatore gasolio Devon 4x4 Piastra para serbatoio Mantec Cantonali ad alto profilo con cover carrozzeria Corsetti 4x4 Griglie fanalini posteriori corsetti 4x4 Cancello portaruota Mantec Faro da lavoro post. Land Rover Pneumatici Silverstone MT 117 Extreme 35x11.50 R16 Cerchi Beadlock 16x8 offset -10 Corsetti 4x4 Riposizionamento tappo gasolio al posteriore con kit Corsetti 4x4 Gancio posteriore ad H Corsetti 4x4 Costo protezioni e allestimenti esterni Costo cerchi e pneumatici Totale intevento 7.000 Euro 2

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il proprietario

Salvatore Pirro

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Salvatore Pirro nasce in provincia di Cosenza, 30 anni fa, gestisce l'impresa agricola di famiglia, dedita alla produzione delle rinomate clementine di Calabria. Sin da bambino rimane affascinato da tutto ciò che ha un motore, dai trattori alle moto sportive, e già all'età di 12 anni si avvicina al 4x4. Da lì inizia una prima esperienza teorica (per ovvi motivi d'età) e poi quella pratica, che oggi si concretizza anche nell'elaborazione del proprio mezzo e di quelli di alcuni suoi amici.


DUE CORPI, UN’ANIMA

Interni Non solo comandi supplementari nell’abitacolo, come la consolle realizzata artigianalmente per i pulsanti dei blocchi (Foto 1), ma anche tanta attenzione al comfort e alla sicurezza in condizioni estreme. In quest’ottica sono stati installati volante (Foto 2) e sedili sportivi (Foto 3), con questi ultimi dotati di piastre antishock aggiuntive (Foto 4). Non potevano mancare il CB e il compressore ruote. 1

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SPECIFICHE E COSTI Volante sportivo Simoni Racing Sedili sportivi OMP Piastre anti shock per sedili Corsetti 4x4 Consolle pulsanti blocchi artigianale by BR Racing Bauleo CB Midland con antenna Lemm Miniturbo Compressore ruote Viair 440 P Tappeti in gomma Land Rover Totale intervento 2.000 Euro 4

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LAND ROVER DEFENDER BY PONTELLI

Motore Il propulsore del Td4 non ha subìto modifiche sostanziali se non quelle “classiche” (Foto 1), come l’utilizzo di una centralina aggiuntiva (Foto 2), qui in particolare tarata per ottenere il massimo rendimento in fuoristrada con pneumatici di grandi dimensioni, ovvero per avere un maggior tiro in basso, coadiuvata da un filtro aria specifico in fibra di carbonio (Foto 3) e da uno scarico totalmente libero (Foto 4), dotato di un bel terminale inox (Foto 5). SPECIFICHE E COSTI Centralina aggiuntiva Rapid con taratura specifica Scarico libero con terminale inox alto profilo by Corsetti 4x4 Filtro aria sportivo BMC in fibra di carbonio Totale intervento 2.000 Euro 1

Trasmissione Gran parte degli interventi sulla trasmissione sono stati realizzati per irrobustire l’insieme, in funzione di un utilizzo estremo. Ecco perché molti particolari sono stati rinforzati, a cominciare dalla frizione, alle coppie coniche 4.11:1 anteriori e posteriori, agli alberi doppia crociera, fino ai semiassi posteriori, con quelli anteriori insieme a flange e giunti speciali con ruota fonica per l’impianto ABS/ETC. I blocchi anteriori e posteriori dispongono di compressore dedicato (Foto 1). SPECIFICHE E COSTI Blocchi anteriori e posteriori ARB con compressore dedicato Semiassi anteriori, flange e giunti speciali rinforzati con ruota fonica per passaggio impianto ABS/ETC Ashcroft Semiassi flange rinforzati posteriori Ashcroft Coppie coniche anteriori 4.11:1 rinforzate a rotazione inversa Coppie coniche posteriori 4.11:1 rinforzate Alberi doppia crociera rinforzati by Roverworld Frizione rinforzata by Herero 4x4 Totale intervento 4.000 Euro 1

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Assetto L’assetto è caratterizzato dal kit rialzo 10 cm Ultimate Extreme Plus realizzato da Corsetti 4x4. Nello specifico sono stati installati ammortizzatori artigianali regolabili con serbatoio separato (Foto 1), molle +10, puntoni anteriori long arm in ergal con passo regolabile (Foto 2), puntoni posteriori long arm in acciaio ad alto profilo montati su flexy joint e passo regolabile (Foto 3), triangolo posteriore in acciaio ad alta resistenza montato su uniball (Foto 4), attacchi ammortizzatori anteriori e posteriori rialzati e rinforzati, tubi freno in treccia aeronautica allungati, cinghie di fine corsa ponte posteriore per

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limitare l'escursione su strada o in caso di sollevamento con la binda, barra Panhard regolabile montata su flexy joint e protezioni in nylon per sedi molle anteriori (Foto 5). E' presente, inoltre, una barra accoppiamento anti shimmy in acciaio, rinforzata con sezione quadra a portale e testine ingrassabili irrobustite. Non manca un ammortizzatore di sterzo a gas, con un secondo ammortizzatore di sterzo a gas, in posizione standard (Foto 6). Infine, c’è la barra di sterzo rinforzata in acciaio armonico con testina ingrassabile.

SPECIFICHE E COSTI Kit rialzo 10 cm Ultimate Extreme Plus by Corsetti 4x4: molle +10 Ammortizzatori artigianali Oram regolabili con serbatoio separato Puntoni anteriori Long Arm in ergal con passo regolabile Puntoni posteriori Long Arm in acciaio ad alto profilo montati su Flexy Joint e passo regolabile Triangolo posteriore in acciaio ad alta resistenza montato su uniball Attacchi ammortizzatori ant. e post. rialzati e rinforzati Tubi freno in treccia aeronautica allungati Cinghie di fine corsa ponte post. Barra Panhard regolabile montata su flexy joint


DUE CORPI, UN’ANIMA

L’elaborazione e i costi € 7.000 € 2.000 € 2.000 € 4.000 € 6.800 € 21.800

ESTERNI INTERNI MOTORE TRASMISSIONE ASSETTO COSTO TOTALE

Protezioni in nylon per sedi molle ant. Barra accoppiamento anti shimmy in acciaio, rinforzata con sezione quadra a portale, testine ingrassabili rinforzate ed ammortizzatore di sterzo a gas Oram 1

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Secondo ammortizzatore di sterzo a gas Bilstein in posizione standard Barra di sterzo rinforzata in acciaio armonico con testina ingrassabile Totale intervento 6.800 Euro

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LAND ROVER DEFENDER BY PONTELLI

Defender 90 Td5 by Vincenzo Santo Esterni Alla personalizzazione della verniciatura si aggiungono, e contribuiscono al look sportivo, una gigantesca bandiera britannica verniciata sul tetto e un vistoso adesivo che percorre quasi tutta la lunghezza delle fiancate, impossibile dimenticare il marchio scelto per l’assetto… Anteriormente si notano subito le due prese d’aria supplementari ai lati del cofano (Foto 1), mentre appena più in basso, sono ben visibili le griglie salvafari e l’indispensabile verricello (Foto 2) fissato nell’apposito alloggiamento del paraurti tubolare, sul quale sono posizionati anche i ganci girevoli, muniti dei grilli tanto utili in fuoristrada. E vista la notevole altezza da terra non è difficile apprezzare anche la parte frontale della zona inferiore, con la piastra protettiva trapezoidale e il 1

paradifferenziale (Foto 3). Passando per i sottoporta rinforzati e gli essenziali cerchi neri a 5 razze (Foto 4), si arriva alla sezione posteriore, anche questa ricca di accessori ben studiati, partendo dal faro supplementare fissato superiormente, ai robusti cantonali tubolari (Foto 5) e al gancio ad anello, fino alle protezioni dei gruppi ottici (Foto 6), mentre la parte inferiore è dominata dalla piastra in alluminio anticorodal da 8 mm (Foto 7), dove sono presenti anche il paradifferenziale posteriore (Foto 8) e gli slittini di protezione SPECIFICHE E COSTI Coppia prese d'aria speciali (Raptor 4x4) Paradifferenziali ant./post. (Equipe 4x4)

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SPECIFICHE E COSTI Kit pomelli cambio/riduttore in alluminio (Raptor 4x4) Pedali sportivi Stacca batteria interno auto Attacco per telecomando verricello interno Barre rialzo sedili +30 mm (Equipe 4x4) Radio CB Midland Totale intervento 750 Euro

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Interni Piccoli tocchi per rendere l’abitacolo più adatto all’utilizzo in offroad, senza perdere il comfort su strada e addirittura aggiungendo qualcosa al look, ad esempio utilizzando un kit che comprende i pomelli della leva cambio e del riduttore in alluminio (Foto 1). Belli e leggeri anche i pedali sportivi (Foto 2), mentre per rialzare i sedili di 30 mm sono state adottate delle apposite barre. Utilissimo l’attacco per il telecomando del verricello (Foto 3), così come lo stacca batteria (Foto 4), e ormai, quasi indispensabile, il CB (Foto 5).

Cavo sintetico SK 75 diametro 11 mm Paraurti tubolare con portaverricello (Raptor 4x4) Portatarga amovibile (Raptor 4x4) Ganci girevoli con grilli per paraurti (Raptor 4x4) Verricello Warn CE 9.5 XP 12V Piastra ant. trapezoidale + staffe di fissaggio (Corsetti 4x4) Piastra post. in alluminio anticorodal 8 mm (Equipe 4x4) Gancio anello posteriore (Equipe 4x4) Cantonali post. (Equipe 4x4) Sottoporta rinforzati (Equipe 4x4) Slittini di protezione attacchi puntoni posteriore (Raptor 4x4) 5 cerchi Mach 5 neri (Raptor 4x4) 5 pneumatici Silverstone 33-10,50 Totale intervento 4.470 Euro

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Due Land Rover Defender, un assetto simile prodotto dalla stessa azienda, e poi un bivio. Non un confronto il nostro, ma l’analisi di due strade differenti che partono non solo dallo stesso mezzo, ma addirittura da elaborazioni basate, entrambe, sui kit di Davide Corsetti ELABORARE 4x4

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LAND ROVER DEFENDER BY PONTELLI

Motore Filtro, scarico e centralina. Essenziale ed efficace, è il tipico intervento che ogni preparatore compie quasi in automatico. Non sorprende, quindi, che anche su questo Defender, ovvero il Td5, sia stato adottato un filtro aria sportivo (Foto 1), che lo scarico sia ora di tipo diretto e che la centralina sia stata rimappata per stare al passo con le superiori

Assetto capacità in fuoristrada del mezzo, in virtù di un assetto decisamente più votato all’offroad intenso. SPECIFICHE E COSTI Rimappazione centralina Scarico diretto Tappo valvola EGR Filtro sportivo Batteria Optima Yellow Top 75 Ah Totale intervento 1.259 Euro

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Protagonista anche su questa vettura, il kit Corsetti è qui presente in versione +7, quello con le molle verdi per intenderci (Foto 1), sebbene il preparatore abbia voluto poi aggiungere ulteriori elementi non compresi nel pacchetto. Come, ad esempio, i puntoni posteriori dotati di uniball (Foto 2) e quelli anteriori regolabili in ergal (Foto 3), ma anche il trapezio posteriore regolabile con uniball e relativi supporti (Foto 4). Regolabile anche la barra Panhard, mentre quella di sterzo e quella di accoppiamento sono rinforzate (Foto 5). Inoltre, è stato installato un ammortizzatore di sterzo e non mancano, più efficaci ed affidabili, tubi freno aeronautici. SPECIFICHE E COSTI Kit ST3 Plus (Corsetti) Puntoni post. con uniball (Corsetti) Puntoni ant. regolabili in ergal (Corsetti) Trapezio post. regolabile con uniball (Corsetti) Supporto molla inclinato + staffa fermamolla (Corsetti) Supporti trapezio post. (Corsetti) Tubi freni aeronautici (Corsetti) Barra Panhard regolabile Barra sterzo rinforzata Barra accoppiamento rinforzata Ammortizzatore sterzo Totale intervento 5.550 Euro

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Trasmissione Il principale obiettivo delle modifiche apportate alla trasmissione era di renderla più affidabile, in previsione di sforzi maggiori imposti dagli interventi effettuati in altri settori del mezzo e soprattutto in funzione di un utilizzo su percorsi meno rispettosi con la meccanica. Di conseguenza, sono stati adottati elementi rinforzati, come gli alberi di trasmissione, i semiassi anteriori e posteriori, i giunti omocinetici e le flange (Foto 1), inoltre i nuovi gruppi differenziali sono muniti di blocco pegging per scongiurare pericolose flessioni della coppia conica (Foto 2).

SPECIFICHE E COSTI Alberi di trasmissione rinforzati( Herero 4x4) Gruppi differenziali 128 + blocco pegging (Aylmer) Coppia semiassi anteriori rinforzati Ashcroft (Aylmer) Coppia giunti omocinetici rinforzati (Aylmer) Coppia flange rinforzate (Aylmer) Coppia semiassi posteriori rinforzati (Equipe 4x4) Coppia flange rinforzate (Equipe 4x4) Totale intervento 4.800 Euro

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DUE CORPI, UN’ANIMA

L’elaborazione e i costi ESTERNI INTERNI MOTORE TRASMISSIONE ASSETTO COSTO TOTALE

€ 4.470 € 750 € 1.259 € 4.800 € 5.550 € 16.826

Passando per i sottoporta rinforzati e gli essenziali cerchi neri a 5 razze, si arriva alla sezione posteriore, anche questa ricca di accessori ben studiati, dal faro supplementare fissato superiormente, ai robusti cantonali tubolari e al gancio ad anello, fino alle protezioni dei gruppi ottici ELABORARE 4x4

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LAND ROVER DEFENDER BY PONTELLI

Il giudizio di Elaborare 4x4 Salvatore Pirro

Land Rover Defender 90 Td4 by Pirro A bordo si apprezza subito la buona visuale, garantita dalle piastre che alzano i sedili di tipo racing, avvolgenti e sportivi ma anche sufficientemente comodi. Vista l’entità delle modifiche, non sorprende che in fuoristrada il mezzo riesca ad affrontare con successo anche gli ostacoli più duri da superare. L’ottimo tiro del motore, perfezionato intervenendo sulla centralina per essere fluido e costante su tutto l'arco di utilizzo, e le modifiche alla trasmissione, unite alla notevole escursione, assicurano un’eccellente motricità nel trial, il che riduce anche la necessità di utilizzare i blocchi se non nei passaggi estremi. L'altezza del corpo vettura garantisce angoli caratteristici molto favorevoli, che consentono di affrontare dislivelli quasi verticali, ed essendo anche il telaio ben alto da terra, si può contare su un ottimo angolo di dosso. Sul veloce, lungo sterrati con buche e pietre, non si avvertono mai reazioni violente e imprevedibili, con il guidatore che ha sempre ampi margini di correzione. Nessun problema neanche sulle inclinazioni laterali, grazie al giusto assetto e alle carreggiate allargate dai cerchi scampanati. Anche su strada il comportamento è sufficientemente neutro e stabile. A dispetto dell'altezza del corpo vettura, in curva il coricamento non è eccessivo e la corda viene mantenuta senza che il pilota debba giocare troppo con sterzo e gas per gestire i trasferimenti di carico, sebbene i grossi pneumatici scolpiti non invitino a spingere troppo sull’acceleratore. Estremo in tutto, questo mezzo non può evidentemente garantire comfort e consumi del prodotto di serie, ma di sicuro chi compie un'elaborazione del genere non bada al litro in più o in meno... 68

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DUE CORPI, UN’ANIMA

Land Rover Defender 90 Td5 by Santo Curatissimo a livello estetico e tecnico, questo Defender con il kit +7 cm sembra aver trovato il giusto compromesso tra la guidabilità su strada e le prestazioni in offroad. E non è solo l'assetto a rendere il mezzo così versatile ma, ad esempio, il lavoro compiuto a livello di centralina per ottimizzare il comportamento del motore ai bassi regimi, quelli più utilizzati nel fuoristrada estremo. Certamente il kit di rialzo consente di fare il salto di qualità, più importante, con la vettura che ora si muove con grande disinvoltura anche su passaggi complessi, in virtù di un'escursione ben maggiore e un'altezza da terra che consente angoli impensabili per il mezzo di serie. Detto questo, ci si aspetterebbe un comportamento meno stabile su strada, dove la maggiore luce a terra, la particolare taratura degli ammortizzatori e le gomme specifiche non danno grandi garanzie. E invece anche su asfalto questo Defender non delude, sempre prevedibile e rigoroso nel seguire la traiettoria impostata, risulta piacevole da guidare e non trasmette quella fastidiosa sensazione di essere sempre “impiccati” in curva. Di contro la frenata è leggermente meno stradale e i consumi più elevati, difetti ampiamente accettabili considerati i pregi acquisiti. Vincenzo e Adriano Santo

il preparatore

Officina Meccanica F.lli Pontelli Cda S. Irene - 87068 Rossano (CS) - Tel. 0983/566525 Assistenza tecnica di veicoli in genere, autocarri, allestimenti e modifiche veicoli 4x4 con costruzione di vari componenti su misura e specifiche richieste del cliente.

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OFF ROAD TEST MERCEDES G 300

! A T A PROV

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Testo di ANDREA DRUDI Foto di IGOR GENTILI

LA CLASSE NON E’

ACQUA Una Mercedes G che grazie alla turbina a geometria variabile, alle gomme da 35' e a 2 verricelli sa farsi rispettare anche nei percorsi piu’ duri

L

a Classe G è un vero oggetto di culto per chi non ama compromessi, un fuoristrada duro e puro, robusto e indistruttibile, dalla carrozzeria squadrata che litiga con l'aerodinamica, peso da autoblindo, interni comodi e lussuosi, tre differenziali bloccabili e riduttore. Possederne una è un po’ come avere al polso un orologio subacqueo, garantito fino a 300 metri di profondità: l'eventualità di verificarne l'effettiva resistenza è piuttosto remota, però si ha la soddisfazione di possedere un oggetto realmente “no limits”. Questa Mercedes è di proprietà di una vecchia conoscenza

di Elaborare 4x4, Bruno Bertuzzi, infatti, nel numero 13 c’è l’offroad test della sua precedente vettura, una Defender Td5. Si tratta di una preparazione che ha curato ogni particolare e ha previsto una serie di modifiche, mirate ad ottenere un fuoristrada robusto e affidabile, un fedele compagno per il tempo libero e per l’uso quotidiano. I lavori sono iniziati con un accurato lavoro di restauro per rimuovere la ruggine, passando per l’elaborazione del motore, l’installazione di paraurti rinforzati, fino al montaggio di un nuovo assetto che meglio si adatta all’uso promiscuo di questa classe G.

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MERCEDES G 300

Esterni Il paraurti anteriore è stato sostituito con un modello appositamente realizzato dall’officina Galli 4x4. Realizzato in ferro, è completo di grilli per il recupero, piastra para-tiranteria sterzo e verricello Superwinch Husky 10 con cavo sintetico (Foto 1). Per aumentare la visibilità nelle uscite notturne sono stati montati, sopra i fari

originali, 2 faretti a 8 led (Foto 2); per proteggere la scocca sono state appositamente costruite 2 barre sottoporta in ferro, per limitare eventuali danni alla scocca nell’uso estremo (Foto 3). Visto che per questa vettura è previsto l’uso di gomme di grandi dimensioni, sono stati installati dei parafanghi maggiorati in plastica (Foto 4).

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Per avere una maggiore visibilità, al posto degli specchietti originali troviamo quelli del Fiat Ducato (Foto 5). Le parti inferiori di questa Mercedes sono state protette con 2 paradifferenziali, una piastra di protezione del riduttore e una per il serbatoio del gasolio, sempre realizzati dalla Galli 4x4 (Foto 6, Foto 7). Il paraurti posteriore in ferro 2

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SPECIFICHE E COSTI Paraurti anteriore artigianale Paraurti posteriore artigianale

Verricello Superwinch Husky 10 Verricello Come Up 9.5 Barre sottoporta Fari a led Piastra protezione differenziali Piastra protezione riduttore Piastra protezione serbatoio Parafanghi maggiorati Specchietti Faretti da lavoro Totale 6.000 Euro

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della Galli 4x4 prevede un verricello Come Up 9.5 con cavo sintetico ed i classici ganci da recupero (Foto 8). Infine, sempre per avere una migliore visibilità notturna, sono stati previsti 2 fari da lavoro orientabili (Foto 9).

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La Classe G è un vero oggetto di culto per chi non ama compromessi, un fuoristrada duro e puro, robusto e indistruttibile, dalla carrozzeria squadrata che litiga con l'aerodinamica, peso da autoblindo, interni comodi e lussuosi, tre differenziali bloccabili e riduttore 72

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LA CLASSE NON È ACQUA

Trasmissione

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La trasmissione non ha avuto bisogno di alcun tipo di modifica. Uno dei punti di forza del Classe G è proprio la robustezza dei ponti che, spesso, vengono utilizzati anche su altri mezzi, proprio per la loro resistenza, e di tutta la trasmissione in generale. Non potevano mancare i blocchi ai differenziali di serie al 100%, sia per l’anteriore che per il posteriore (Foto 1 e 2).

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MERCEDES G 300

Interni Gli interni non hanno subìto grandi modifiche, sono provvisti soltanto degli accessori necessari a facilitare l’uso fuoristradistico. I sedili originali sono stati sostituiti con quelli sportivi in pelle, acquistati direttamente in Germania (Foto 1). Anche il volante sportivo, originale Mercedes, è di derivazione tedesca (Foto 2). Sul cruscotto trovano posto gli indicatori di pressione della turbina e della temperatura del liquido di raffreddamento del motore e il display della radio Cb Midland (Foto 3). Sul lato passeggero è stata realizzata una piastra in alluminio per l’alloggiamento del trip master della Mega e del navigatore satellitare Avmap Geosat 4x4 (Foto 4). Nel tunnel centrale al di sopra del cambio sono montati i 2 stacca-batteria e tra il cambio ed il riduttore ci sono i comandi di attivazione dei verricelli e dei fari supplementari anteriori e posteriori (Foto 5). Nel cassone posteriore è stata montata una cassa in plastica per riporre tutto il necessario per fare fuoristrada e la ruota di scorta (Foto 6). SPECIFICHE E COSTI Volante sportivo Sedili sportivi CB Midland Avmap Geosat 4x4 Trip master Mega Stacca-batteria Strumentazione supplementare Pulsanti attivazione servizi Cassa portaoggetti Totale 4.000 Euro

Sospensioni

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Per aumentare le ottime capacità fuoristradistiche di questa vettura è stato sostituito l’assetto originale con 4 ammortizzatori Xtreme Conctat, monotubo idraulici a stelo rovesciato regolabili su serbatoio separato (Foto 1) e 4 molle elicoidali Xtreme Conctat più alte di 6 cm rispetto a quelle di serie (Foto 2, Foto 3). Inoltre, è stata rialzata la carrozzeria da telaio con degli spessori da 4 cm (Foto 4). Per questa Mercedes sono previsti 2 treni di gomme: uno estivo composto da 4 Cooper Discoverer ST 35-12,50 R15 (Foto 5) ed uno invernale con 4 Silverstone Extreme Forest della misura 35-10,50 R16 (Foto 6). SPECIFICHE E COSTI 4 ammortizzatori Xtreme Conctat 4 molle elicoidali Xtreme Conctat +6 cm Body lift +4 cm 4 gomme Cooper Discoverer ST 35-12,50 R15 4 gomme Silverstone Extreme Forest ST 35-10,50 R16 Totale 3.000 Euro

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LA CLASSE NON Ăˆ ACQUA

il proprietario

Bruno Bertuzzi Bruno Bertuzzi, grande appassionato di fuoristrada, partecipa a quasi tutti i raduni del Lazio e delle regioni limitrofe. Si tratta di una vecchia conoscenza di Elaborare 4x4, dato che nel numero 13 è stato fatto un servizio, con tanto di foto di copertina, della sua precedente vettura, una Defender Td5 con una preparazione di tutto rispetto.

Si tratta di una preparazione che ha curato ogni particolare e ha previsto una serie di modifiche, mirate ad ottenere un fuoristrada robusto e affidabile, un fedele compagno per il tempo libero e per l’uso quotidiano ELABORARE 4x4

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MERCEDES G 300

Mercedes G 300 rapporti cambio

Il motore 3 litri a 5 cilindri aspirato da 85 cavalli, che montava di serie questo G 300 è stato sostituito con il 6 cilindri turbo della serie GD 350, che di serie eroga una potenza di 136 CV. Questo propulsore è stato elaborato per raggiungere la potenza massima di circa 180 cavalli (dichiarati dal preparatore) (Foto 1). Ritarati gli iniettori, sono state anche aumentate le quote di carburante alla pompa del gasolio. Al posto della turbina originale troviamo un modello a geometria variabile della Domorace (Foto 2). Lo scarico è realizzato appositamente, più corto rispetto all’originale e di sezione più ampia. È stato montato un filtro aria sportivo della BMC abbinato ad uno snorkel che, oltre ad aumentare la capacità di guado, consente di aspirare aria

normali

Velocità max. 150 Km/h

Vel. 1000 g/m in I 10,1 Km/h

Motore

Vel. 1000 g/m in V 47,6 Km/h

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Vel. 1000 g/m in V ridotta 19,2 Km/h

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più “pulita” (Foto 3, Foto 4). Il radiatore è stato cambiato con un modello maggiorato, per mantenere meglio la temperatura ideale del motore. Infine, sono state previste due batterie Optima da 55 Ah (Foto 5). SPECIFICHE E COSTI Taratura iniettori Lavorazione pompa gasolio Turbina Domorace Scarico artigianale Filtro aria BMC Snorkel Radiatore maggiorato Batterie Optima Totale 5000 Euro

ridotte

Velocità max. 86,3 Km/h

Vel. 1000 g/m in I ridotta 4,1 Km/h

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altezze e angoli di attacco

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L’elaborazione e i costi ESTERNI INTERNI MOTORE SOSPENSIONI COSTO TOTALE

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€ 6.000 € 4.000 € 5.000 € 3.000 € 18.000

Ringraziamenti ■ Walter e Gianluca dell’officina Galli 4x4 ■ Carrozzeria Emiliana di ErnestoPapamaranghi e figli ■ Marco Carlucci


MERCEDES G 300

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AL VOLANTE

GUIDARE CON CLASSE

Una notevole trazione, tanta potenza e un’affidabilità fuori del comune sono i punti di forza di questa Mercedes rovare un Classe G è sempre un'esperienza particolare, un po’ come portare un carro armato. Si tratta, indubbiamente, di un mezzo con una meccanica di serie di una robustezza tale da fare invidia anche ai mezzi da competizione più preparati. La posizione di guida è comoda e consente una buona visibilità. In pista la vettura dimostra subito di trovarsi perfettamente a proprio agio, affrontando le salite sui sassi e le buche senza alcuna difficoltà, anche ad una velocità di tutto rispetto. I blocchi ai differenziali di serie sono uno dei tanti pregi e permettono di ridimensionare il proprio concetto di “impossibile”, basti pensare che una volta

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inseriti, hanno consentito di “arrampicarsi”, con una certa agilità, tra i massi posti in una salita particolarmente ripida del tracciato di prova. La turbina a geometria variabile consente al motore una buona coppia, dando alla vettura agilità su ogni tipo di ostacolo o tracciato e rendendo la guida molto divertente, specialmente quando si preme a fondo il pedale destro. Ma la massa del veicolo e la gommatura da 35” rendono meno brillanti le accelerazioni. Gli ammortizzatori, invece, non si sono dimostrati pienamente adatti a questo tipo di fuoristrada, nonostante la loro buona capacità di consentire ai ponti di copiare il terreno anche nelle buche più

profonde; sugli sterrati e sulle salite affrontate in velocità sono risultati un po’ incerti. Infatti, per non perdere il controllo della vettura, la guida ha avuto bisogno di continue correzioni della traiettoria. Ma questa Mercedes è stata appena allestita e sarà sicuramente oggetto di ulteriori modifiche che la miglioreranno ulteriormente su ogni tipo di percorso. In conclusione, si tratta di un bel fuoristrada con una preparazione semplice ma allo stesso tempo efficace, soprattutto su tracciati piuttosto impegnativi. Complimenti al proprietario e ai meccanici che hanno regalato a questa “ventenne” una seconda giovinezza.


OFF ROAD TEST

JEEP JK UNLIMITED BY DAKAR 4X4

SCAPPO DALLA CITTA’ Il preparatore romano Dakar 4x4 ha allestito una Jeep JK Unlimited 2.8 Turbodiesel per un cliente desideroso di fuggire dalla monotonia... anche durante una vacanza!

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l fuoristrada è il settore automobilistico più variegato: capita di sentire storie di tutti i colori, tutte belle ed interessanti. C’è chi usa il suo 4x4 per battute di caccia o pesca, chi per interminabili viaggi nei deserti africani e chi, invece, preferisce le uscite domenicali dove, alla fine, ci scappa anche una grossa mangiata… Quando ho chiesto a Paolo Delsero a cosa gli servisse un JK Unlimited 4 porte preparato in questo modo, lui candidamente, ha ammesso che lo usa per le sue vacanze in Sardegna. D’estate, ama allontanarsi con la sua famiglia dal caos delle spiagge più frequentate per raggiungere le zone più impervie dove poter praticare il suo sport preferito: il Kite Surf. Occorreva, quindi,

una macchina comoda per 4 persone e per l’attrezzatura sportiva e, da grande appassionato di Jeep, la scelta è caduta sul JK 4 porte. Una volta scelto il mezzo definitivo, Paolo si è rivolto alla Dakar 4x4 per realizzare un allestimento versatile e in grado di affrontare qualsiasi ostacolo che possa separarlo dalla spiaggia dei sogni. Il risultato è un JK che, nonostante il passo lungo, è praticamente inarrestabile grazie ad un’ottima motricità e ad eccellenti doti di versatilità su ogni fondo, senza però rinunciare alla possibilità di affrontare anche lunghi percorsi autostradali. Non è una Jeep da trial, ma si difende bene anche dove non si direbbe!


Testo e foto di PIERLUIGI MANCINI

PRO VAT A!

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JEEP JK UNLIMITED BY DAKAR 4X4

Esterni La Jeep non è stata stravolta ma, già osservandola dall’esterno, si capisce che non si tratta di una JK di serie. La carrozzeria è stata riverniciata in colore sabbia opaco, con delle serigrafie di personalizzazione. I parafanghi originali, come consuetudine su questo genere di fuoristrada, sono stati sostituiti con dei Warn per uso gravoso (Foto 1 e 2). Anteriormente, è stato installato un verricello Warn Powerplant (Foto 3) con telecomando, in abbinamento ad un compressore. Inoltre sono stati montati dei grossi parafanghi Bushwacker (Foto 4 e 5) per ospitare i pneumatici da 37” mud montati su cerchi beadlock Cragar. Le pedane sottoporta tubolari sono, invece, della Rock Crawler (Foto 6). Per una migliore visione notturna sono stati montati i faretti a led della Distanziali.it.

SPECIFICHE E COSTI eVrricello aWrn oPewrplant con compressore e telecomando eVrniciatura sabbia opaco e serigrafata aPrafanghi Bushw acker aFretti ant. eLd Distanziali.it ePdane sottoporta Rock Craw ler aPraurti ant. e post. aWrn con portaruota TOTALE

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Interni

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Pochi, ma mirati interventi, hanno riguardato gli interni di questa Jeep JK (Foto 1). Infatti sono stati montati dei sedili in ecopelle beige della Mattouno, molto più pratici da pulire degli originali ed estremamente robusti, e i pratici tappetini a vasca della Rugged Ridge, sia anteriormente che posteriormente e nel bagagliaio. Sono presenti il navigatore satellitare Garmin (Foto 2 e 3) con telecamera per retromarcia e un lettore DVD con schermi sui poggiatesta e cuffie. Immancabile la pulsantiera di inserimento e disinserimento blocchi differenziali (Foto 4 e 5). 3

SPECIFICHE E COSTI Interni eco pelle beige aMttouno aTppetini a vasca Rugged Ridge ant., post. e bagagliaio eLttore Dvd con schermo su poggiatesta e cuffie lW Navigatore aGrmin con telecamera retromarcia TOTALE

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€ 400 € 350 € 600 € 500 € 1.850

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€ 1.600 € 3.500 € 700 € 280 € 500 € 1.500 € 8.080


SCAPPO DALLA CITTÀ!

Trasmissione Considerato l’impiego di questo JK, spesso utilizzato su sabbia, sono state effettuate alcune importanti modifiche alla trasmissione, per poter sempre contare sul massimo della trazione, anche su terreni particolarmente insidiosi. Sono stati montati i blocchi differenziali ARB (Foto 1 e 2) sia all’avantreno che al retrotreno, mentre le coppie coniche originali hanno lasciato il loro posto a delle 4,88. Indispensabili, i coperchi differenziali rinforzati per una maggiore protezione (Foto 3). 1

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SPECIFICHE E COSTI Blocchi ant. e post. R AB Coppie Coniche .48 Copri differenziali rinforzati TOTALE

€ .106 € 05 € 30 0 € 2.400

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il preparatore

Dakar 4x4 www.dakar4x4service.it Via Trieste 97 00040 Pavona Albano Laziale, Roma Tel. 06/93.11.943

Una volta scelto il mezzo definitivo, Paolo si è rivolto alla Dakar 4x4 per realizzare un allestimento versatile e in grado di affrontare qualsiasi ostacolo che possa separarlo dalla spiaggia dei sogni ELABORARE 4x4

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JEEP JK UNLIMITED BY DAKAR 4X4

Assetto I tecnici della Dakar 4x4 si sono sbizzarriti sull’assetto di questa JK. Per ottenere un sufficiente rialzo è stato abbinato ad un body lift da 1”, il kit rialzo da 6” della Ortech in abbinamento ad ammortizzatori specifici Step 3 della Oram (Foto 1, 2 e 3). I puntoni originali, con un simile rialzo, hanno lasciato il posto a dei long arm della Poly Performance (Foto 4). Sempre della Poly Performance è il kit riallineamento montato anteriormente e posteriormente. L’ammortizzatore di 1

SPECIFICHE E COSTI 5pneumatici 37 uMd aPrnelli Jones Dirt rGip 5cerchi beadlock Cragar Bodylift "1

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Il 4 cilindri in linea 2,8 litri VM (Foto 1, 2 e 3), accreditato di 177 CV in origine, è stato oggetto di un tuning elettronico per poter erogare maggiori valori di potenza e coppia. E’ stata riprogrammata la centralina elettronica di gestione che, grazie ad un incremento della quantità di gasolio iniettato ad ogni ciclo e ad un leggero incremento della pressione di sovralimentazione, ha permesso di innalzare il valore della potenza massima fino alla soglia dei 200 CV, mantenendo valori di fumosità e affidabilità, in linea con quelli di un motore in configurazione di serie. SPECIFICHE E COSTI Centralina elettronica riprogrammata 02CV TOTALE

€ 04 € 400

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€ 1.300 € 750 € 150

Kit molle rialzo "6rOtech m A mortizzatori tSep3 rOam uPntoni long arm oPlyePrformance Kit riallineamento oPlyePrformance ant. e post. m A mortizzatore tSerzo rOam Distanziali ruote TOTALE

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Motore

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sterzo è della Oram (Foto 5). Completano l’assetto di questa particolare JK i pneumatici da 37” mud Parnelli Jones Dirt Grip montati su cerchi Cragar (Foto 6).

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€ 500 € 1.600 € 2.000 € 400 € 150 € 250 € 5.050


SCAPPO DALLA CITTÀ!

L’elaborazione e i costi ESTERNI INTERNI TRASMISSIONE MOTORE ASSETTO COSTO TOTALE

€ 8.080 € 1.850 € 2.400 € 400 € 5.050 € 17.780

Il proprietario

Paolo Delsero

La passione per il 4x4 gli è stata trasmessa dal padre, il quale, nel 1981 acquistò una Suzuki LJ80. All'età di 15 anni, cominciò ad imparare la guida in fuoristrada nei boschi dei castelli Romani. Dopo vari anni è passato ad un TJ 4.000 che ha preparato e tenuto per circa 3 anni. Poi è passato al JK 3 porte, troppo piccolo per una famiglia che nel frattempo è cresciuta; infatti, con due figli, era impossibile da utilizzare. Ha acquistato un JK Unlimited 4 porte, pensato principalmente per fuggire dalla confusione estiva della Sardegna, dove si reca con la famiglia in vacanza, per raggiungere spiagge isolate e praticare il suo sport preferito: il kite surf.


JEEP JK UNLIMITED BY DAKAR 4X4 AL VOLANTE Pie rlu igi M an cin i

Jeep JK

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rapporti cambio normali

Vel. 1000 g/m in I 12,8 Km/h

Vel. 1000 g/m in IV 52,6 Km/h

ridotte

Velocità max. 88,9 Km/h

Vel. 1000 g/m in I ridotta 4,7 Km/h

Vel. 1000 g/m in IV ridotta 19,3 Km/h

altezze e angoli di attacco

LUNGA, MA AGILE!

Nonostante il passo lungo e le dimensioni generose, questa Jeep è agile ed efficace anche nei passaggi piu’ impegnativi eatro di questo test è una vecchia cava di zolfo, alle porte di Roma, piena di piccoli sentieri scavati in profondità rispetto al terreno. Di primo acchito, questo JK sembrerebbe quasi fuori posto in un simile contesto, con viottoli stretti e angusti, resi ancora più difficili e impervi dalle piogge che hanno scavato profondi solchi. Nonostante queste difficoltà oggettive e il passo lungo, però, ogni ostacolo viene superato con grande facilità. Quello che stupisce, oltre alle eccellenti doti di trazione anche quando i blocchi dei differenziali sono disinseriti, è la sorprendente agilità che permette di affrontare anche passaggi piuttosto impegnativi. Certo, nello stretto occorre qualche manovra in più, ma alla fine si riesce sempre a trovare il bandolo della matassa e uscire anche dalle situazioni più difficili. In questo breve test abbiamo apprezzato la grande versatilità di una macchina

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preparata, non per qualche uscita nei fine settimana, ma per poter raggiungere in tranquillità spiagge isolate. Il limite più evidente, in questa configurazione, non è tanto della trazione quanto del motore, al quale qualche cavallo in più non nuocerebbe, anche se c’è da dire che il caldo afoso del giorno del test non ha aiutato questo pur generoso turbodiesel. Quando si montano pneumatici da 37”, infatti, anche il motore più potente tende a faticare, pur se aiutato dalle coppie coniche ridotte: il peso delle masse non sospese si fa sentire. Brillante in ogni situazione, per via del passo lungo, forse fatica un po’ soltanto nei tratti in cui la maneggevolezza fa la differenza ma, considerando le esigenze familiari del suo proprietario, si tratta della macchina ideale per una vacanza avventurosa fatta di spiagge deserte e di kite surf!


OFF ROAD TEST

JEEP JK BEACH PATROL XCLIMBER MATTOUNO

TANK JEEP Se il vostro sogno è quello di guidare un mezzo cingolato per superare i fondi piu’ cedevoli, il sistema XClimber installato su questa Jeep JK elaborata da Mattouno, è fatto per voi

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utti abbiamo, sin da bambini, sognato di metterci alla guida di un carro armato o di un mezzo cingolato. Alcuni di noi hanno realizzato questo sogno durante l'esperienza militare, alcuni la realizzano ogni giorno per motivi di lavoro alla guida di mezzi operativi, per altri è rimasta un’occasione mancata. Ora questa possibilità può

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ELABORARE 4x4

diventare in parte realtà. Rollermac, una società alla periferia di Milano, ha progettato e brevettato un sistema cingolato installabile virtualmente su ogni veicolo a trazione integrale. Tutto nasce dalla mente di Dario, il quale vedeva, in tale sistema, la sicurezza e l'inarrestabilità data dai cingoli nella marcia su fondi cedevoli. Una volta

progettato e realizzato il sistema, si trattava di trovare chi fosse disposto a sperimentarlo e qui entra in gioco Matteo che mette a disposizione, per questo test, un JK fresco di elaborazione. Il risultato finale è quello che vedete in queste pagine, un sogno trasformato in realtà per tutti.


Testo e foto di ANDREA COLOMBO

PROVA TA!

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JEEP JK BEACH PATROL XCLIMBER MATTOUNO

Esterni La vettura nel colore originale Bright Silver è stata personalizzata con una grafica semplice ed accattivante in stile anni Settanta USA con l'adozione di due strisce asimmetriche nero-verde (Foto 1). Un contrasto che troveremo poi riproposto internamente. La linea della nuova JK, già di per sé pulita e particolare, qui risulta ulteriormente enfatizzata dall'adozione del telo Suntop Ultimate. Questo soft top ha una linea fastback che snellisce il posteriore senza centine e telaio e appoggia direttamente sul rollbar seguendone il profilo. Il nome suggerisce questa soluzione come quella definitiva per i possessori di Wrangler, consentendo, di fatto, 4 conformazioni differenti in pochi secondi. Possiamo infatti passare dal tutto chiuso al tutto aperto (Foto 2), passando per l'asportazione dei laterali con il solo bikini (Foto 3) o, al contrario, l'asportazione del tetto lasciando i laterali. Il nuovo tessuto denim, completamente impermeabile, garantisce la massima resistenza alle intemperie e la massima flessibilità. Anche le finestrature laterali, in finitura scura Sun-Smoke, possono essere ripiegate e “maltrattate” occupando pochissimo spazio nel bagagliaio. Partendo dall'anteriore troviamo il nuovo paraurti specifico AFN in acciaio per uso gravoso con supporto per verricello (Foto 4). Si tratta di un paraurti molto robusto, disegnato per migliorare gli angoli di attacco del JK senza

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compromettere l'estetica. Le estremità sono arrotondate in modo da conferire un aspetto aggressivo ma non contundente, fornito con piastra inferiore paracoppa e predisposizione per i fendinebbia originali. L'alloggiamento per il verricello consente l'applicazione dei modelli più diffusi, in questo caso di un X-DYNA 12000lb. I verricelli della linea X-DYNA a doppia velocità garantiscono uscita e recupero del cavo a velocità straordinarie; inoltre, la scatola dei solenoidi di dimensioni compatte e dotata del sistema ISM inside, studiato per diminuire le possibilità di guasto, migliorare l'efficienza e ridurre il surriscaldamento, è stata montata all'interno dell'abitacolo. Sul paraurti anteriore è stata installata una barra portafari specifica dove alloggiano due proiettori Lightforce Blitz 240 (Foto 5), che grazie anche all'ampiezza ed alla dimensione della parabola, assicurano un'illuminazione di profondità straordinaria. Il comparto dell'illuminazione è stato particolarmente rivisitato e prevede un eventuale uso in emergenza. Troviamo, infatti, attorno al parabrezza una ulteriore robusta barra fari, su cui è stata posizionata una potentissima Ledbar HP Tech da 32 elementi 3W (Foto 6), che fornisce una luce diffusa e molto forte. Ai lati del parabrezza troviamo due fari a led singoli, sempre della HP Tech da 10w (Foto 7) che illuminano i lati della vettura. Lateralmente troviamo le protezioni rinforzate AFN

che fungono sia da pedana (Foto 8) consentendo un agevole accesso, che da supporto per la binda, oltre ovviamente a preservare la carrozzeria e i parafanghi scivolando sugli ostacoli. Le porte tubolari della Rugged Ridge da 1,5 pollici conferiscono la sicurezza di una vera porta pur nella configurazione e con l'effetto tutto aperto (Foto 9). Nel caso specifico di questa preparazione consentono, inoltre, una perfetta visibilità durante le operazioni con i cingoli (Foto 10). Al posteriore troviamo ancora un paraurti rinforzato per uso gravoso della AFN, fornito con la predisposizione per i gruppi ottici originali (Foto 11). SPECIFICHE E COSTI Soft Top Suntop Ultimate Paraurti anteriore da competizione AFN XP1 in acciaio con supporto verricello e paracoppa Paraurti posteriore da competizione AFN XP1 in acciaio Barre laterali rinforzate Verricello X-DYNA 12.000 lb Porte tubolari Rugged Ridge Led Bar HP Light 32 led 3W Led Spot HP Bar singolo 10W Fari Lightforce 240 Blitz (coppia)

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€ 696,00 € 996,00 € 811,00 € 480,00 € 717,00 € 398,40 € 459,00 € 98,00 € 350,00


TANK JEEP

Interni e accessori L'abitacolo interno che assume particolare rilevanza, considerando che siamo in presenza di un fuoristrada che può essere utilizzato anche aperto, è stato rivisto in funzione delle modifiche applicate esternamente. Grazie, infatti, alle coperture in eco-pelle di Mattouno è stato riproposto l'abbinamento verde-nero. Le coperture specifiche aderiscono perfettamente ai sedili originali come un vero interno in pelle (Foto 1), svolgono, inoltre, la funzione di protezione essendo lavabili e molto robuste. Il cruscotto è stato personalizzato con alcuni elementi Alu look nelle 1

bocchette di areazione e con delle comode e funzionali vaschette porta oggetti (Foto 2). Le vaschette si fissano tramite un binario di scorrimento a due viti già esistenti e possono, quindi, essere posizionate come si desidera, il loro basso profilo non interferisce con la visibilità esterna e con il funzionamento degli airbag. L'accesso all'abitacolo è agevolato da due maniglie Rugged Ridge fissate al roll bar con strisce di velcro (Foto 3). L'interno è stato completato con dei funzionali tappetini preformati a vaschetta, sempre di Rugged Ridge.

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SPECIFICHE E COSTI Rivestimento sedili specifico Wrangler 2 porte in ecopelle Organizer per cruscotto Coppia tappetini preformati specifici JK Maniglie Rugged Ridge (coppia)

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Motore e trasmissione

Impianto elettrico

Non si è ritenuto necessario apportare modifiche al motore e, al fine di mantenere l'affidabilità, si è optato per un tuning nella gestione elettronica, adottando un kit centralina aggiuntiva Adonis che comporta un incremento di potenza da 177 a 207 CV ed un aumento della coppia di 8 kgm. Le centraline Adonis offrono la particolarità di un tasto on/off per l'inserimento a richiesta della rimappatura elettronica e controllano tutte le funzioni del motore, garantendo un perfetto funzionamento. L'ultimo silenziatore dell'impianto di scarico è stato sostituito con un terminale inox realizzato da Mattouno (Foto 1). A protezione del radiatore è stata applicata, internamente, una grigliatura in inox a lamelle orizzontali che lascia passare l'aria, riparando nel contempo da rami e pietre. Al fine di rendere gli innesti del cambio automatico più fluidi e per un miglior funzionamento generale è stato effettuato un trattamento con uno speciale macchinario BG-PF5, che effettua una pulizia in parallelo con il cambio in funzione. In questo modo, il liquido detergente viene fatto circolare in tutte le condizioni di marcia e tutte le parti vengono pulite perfettamente. Anche l'immissione del fluido ATF avviene successivamente con lo stesso macchinario e allo stesso modo. Gli alberi di trasmissione sono quelli originali, mentre si è provveduto a sostituire i semiassi anteriori e le coppie coniche con quelle dotate di rapporto 4,88:1.

Nessuna modifica risulta apportata all'impianto originale, per fornire un'adeguata fonte di energia a tutte le utenze elettriche e al verricello è stata cambiata la batteria di serie con una professionale, Deka Intimidator da 100 Ah, in grado di resistere a qualsiasi vibrazione ed a prova di perdite. Date le

SPECIFICHE E COSTI Kit centralina Adonis gestione elettronica Terminale di scarico inox specifico JK Semiassi anteriori Coppie Coniche 4,88:1

€ 360,00 € 117,60 € 110,40 € 35,00

maggiori dimensioni è stata asportata la parte inferiore della vaschetta preformata e la batteria è ora montata con la staffa specifica, fornita per il JK. SPECIFICHE E COSTI Batteria DEKA Intimidator 100 Ah

€ 333,00

€ 1.050,00 € 132,00 € 794,00 € 582,00

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JEEP JK BEACH PATROL XCLIMBER MATTOUNO

Jeep JK Beach Patrol rapporti cambio normali

Vel. 1000 g/m in I 10,9 Km/h

Vel. 1000 g/m Grafici realizzati in base ai pneumatici originali da 18”. Il kit in IV genera una riduzione 44,9 Km/h XClimber dei rapporti di circa il 20%.

Telaio e sospensioni L'assetto è stato modificato con un kit specifico della Trailmaster da 4” (10 cm), tenendo in considerazione il costo finale che non si voleva rendere troppo elevato. Si è, quindi, optato per una soluzione semplificata per quanto riguarda i puntoni, mantenendo, tra l'altro, tutti gli attacchi originali al telaio. Sono state conservate anche le barre stabilizzatrici, opportunamente ribassate al posteriore e con delle biellette prolungate all'anteriore, dotate di meccanismo di sgancio manuale rapido, in caso di utilizzo estremo (Foto 1). Gli ammortizzatori sono i nuovi Stage II a gas a doppio effetto, che garantiscono, da un lato, molta escursione nel fuoristrada pur mantenendo una ottima guidabilità ed un comportamento sempre prevedibile su strada. I puntoni anteriori sono stati sostituiti con nuovi bracci regolabili (Foto 2), rinforzati ed ingrassabili, ripristinando, in questo modo, gli angoli caratteristici corretti della vettura ed agevolando il movimento del 1

ponte (Foto 3). E' stato preferito un sistema di fissaggio a boccola ingrassabile, rispetto all'uniball, per una maggiore durata nel tempo. Questo perché l'uniball richiede una manutenzione più attenta ed una qualità elevata, per non creare nel tempo dannosi e pericolosi giochi. Le barre panhard sono state rilocate sia all'anteriore che al posteriore con apposite staffe. A completamento dell'installazione, sempre con parti fornite nel kit, si è provveduto ad installare nuovi tamponi di fine corsa e si è riposizionata la parte relativa all'impianto frenante. Per smorzare adeguatamente le forti sollecitazioni generate dai cingoli, è stato adottato un ammortizzatore di sterzo con molla coassiale 4way (Foto 4). SPECIFICHE E COSTI Assetto Trail Master Evo 4 con puntoni regolabili Ammortizzatore di sterzo 4way

€ 1.580,00 € 165,60

2

ridotte

3

Velocità max. 76,4 Km/h

Vel. 1000 g/m in I ridotta 4 Km/h

4

Vel. 1000 g/m in IV ridotta 16,5 Km/h

altezze e angoli di attacco

il preparatore

Mattouno Mattouno è, dal 1996, sinonimo di fuoristrada. Matteo Castelli ha sempre cercato, sin da allora, i migliori accessori e le migliori marche. La ricerca comprende anche i prodotti più innovativi, tenendo sempre in considerazione l'affidabilità e la resistenza, necessarie nell'utilizzo fuoristrada. Mattouno s.r.l. Via Leonardo da Vinci, 12 23845 Costa Masnaga (LC) Tel. 031/879001 Fax 031/879246 WEB www.mattouno.com info@mattouno.com

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TANK JEEP

Il sistema cingolato XClimber La società Rollermac nasce negli anni ‘70 e sviluppa la propria attività grazie ad una profonda conoscenza della meccanica, studiando soluzioni mirate alle esigenze del settore delle piccole e grandi industrie. Lo scopo è quello di costruire macchine e piccoli impianti che si caratterizzano per la semplificazione meccanica e la grande affidabilità produttiva. Questa filosofia aziendale è stata applicata da Dario Romanò anche per il sistema cingolato XClimber, progettato per l'uso su neve, fango, ghiaccio, paludi e terreno bagnato a velocità ridotte. Gli XClimber sono stati concepiti per essere leggeri e resistenti, oltreché garantire una facile installazione. Il sistema fornisce un galleggiamento totale, riducendo la pressione a terra del veicolo, rendendo quasi impossibile l'eventualità di rimanere bloccati anche nella neve più profonda.

Inoltre, il sistema aggiunge distanza e luce a terra al veicolo, mediamente 45 cm oltre l'altezza dei pneumatici originali. Tutti i componenti del sistema in metallo (telaio, rotaie e albero motore) sono realizzati in acciaio di alta qualità e tutte le parti soggette ad usura (binari, carrelli ruota e cuscinetti) sono disponibili, come ricambio immediato, presso la sede dell'azienda. Le parti portanti, come telaio e cerchione di rotazione, sono progettati per durare una vita. Tutti i componenti in acciaio sono protetti da una finitura verniciata a polvere per fornire maggior garanzia anticorrosione. La semplicità di montaggio e l'utilizzo dei mozzi delle ruote originali garantisce una versatilità totale del nostro veicolo, SUV o fuoristrada. L'azienda ha sviluppato anche delle barre di traino (posteriori) e delle prese di forza (anteriori) che permettono il

sollevamento del veicolo tramite una binda per facilitare ulteriormente il montaggio dei cingoli XClimber. E' possibile, difatti, sollevare tutto l'avantreno e, successivamente, il retrotreno, per smontare agevolmente le ruote originali e montare il sistema cingolato. Le barre sono anche progettate per accogliere un verricello plug and play che, si può, quindi, utilizzare davanti o dietro e riporre comodamente nel baule del mezzo. Il kit può essere completato con un sistema di limitazione del basculamento dei cingoli che è in grado di limitare la rotazione del cingolo su se stesso. Il sistema è regolabile in base all'assetto montato sul mezzo. La velocità massima raccomandata è di 40 Km/h. Ogni cingolo pesa 75 kg e produce una riduzione dei rapporti di circa il 20%, rispetto ai pneumatici originali.

SPECIFICHE E COSTI Sistema cingolato Sistema di sicurezza (limita il basculamento)

€ 14.520,00 € 1.815,00

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AL VOLANTE

L’elaborazione e i costi ESTERNI INTERNI MOTORE E TRASMISSIONE TELAIO E SOSPENSIONI IMPIANTO ELETTRICO SISTEMA CINGOLATO COSTO TOTALE

€ 5.050 € 623 € 2.558 € 1.745 € 333 € 16.635 € 26.644

DIVERTIMENTO ASSICURATO Difficile trovare un ostacolo che la JK , elaborata da Mattouno con il sistema di cingoli Xclimber, non possa superare agevolmente... e allora si torna bambini e si gioca per ore nella sabbia na Jeep cabrio, una bella giornata di sole autunnale, una spiaggia libera, una bella ragazza al mio fianco ed un sistema di cingoli al posto delle ruote, lo ammetto, per adesso è un bel sogno, quindi: non svegliatemi! Giro la chiave e via, lasciata la frizione con un po' di perplessità percorro i primi metri sulla sabbia. La Jeep si muove sicura senza nessun accenno di affanno, la sensazione di fatica tipica dell'avanzamento dei pneumatici nella sabbia non si avverte minimamente, l'unica avvertenza è non fare traiettorie troppo chiuse in velocità. Mi avvicino ad una serie di buche e dossi e

U

provo a mettere in difficoltà il sistema. Le mie perplessità iniziali finiscono e non vorrei più scendere. Il sistema XClimber funziona e bene. Cedo a Matteo il volante per poter scattare le foto del servizio e le mie impressioni vengono confermate anche osservando i movimenti del veicolo dall'esterno. Anche lui, percorsi i primi metri necessari per familiarizzare con il sistema, sembra entusiasta ed asseconda ogni mia richiesta fotografica, cerchiamo ripetutamente di mettere il veicolo con le ruote, pardon con i cingoli per aria ma non ci riusciamo, ogni ostacolo viene divorato. La decisione di dotare il nostro veicolo di un

sistema cingolato è da prendere in considerazione se si devono affrontare, per un periodo più o meno lungo, terreni a fondo cedevole, come sabbia, fango o neve. Si tratta di un sistema che può essere montato direttamente sul luogo di utilizzo e che, ovviamente, non consente, se non per brevi tratti a passo d'uomo, la marcia su asfalto o, comunque, fondi compatti. Fatta questa considerazione, il sistema si dimostra funzionale, il veicolo diventa realmente inarrestabile e quando vogliamo, possiamo tornare con i piedi per terra... ovvero rimontare le nostre gomme originali.

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COMPETIZIONI XTC 2011 - BASELICE

ALL’ ULTIMO

RESPIRO

Emozionante, combattuto fino alla fine: il campionato XTC 2011 si è concluso con una tappa ricca di evoluzioni spettacolari, che ha deliziato il folto pubblico presente

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di NICOLA BIANCHI

P

er il secondo anno consecutivo Baselice sale agli onori della cronaca diventando, per un week end, la capitale del fuoristrada estremo. Sono gli stupendi scenari della piccola cittadina campana a consacrare i campioni di questa specialità fuoristradistica tanto spettacolare. La cittadinanza, sindaco e autorità locali in primis, ha risposto in maniera entusiastica al richiamo del circus dell’Extreme Trophy Challenge, dimostrandosi estremamente disponibile per risolvere ogni necessità e, sul campo, formando vere e proprie ali di folla sempre pronte ad incitare i piloti, impegnati alla ricerca della migliore

prestazione. Infatti, con ancora tutti i titoli da assegnare in ogni categoria, l’impegno è stato massimo da parte di tutti i partecipanti. L’onda lunga della tappa percorsa, con la sua carica di estrema competizione, faceva presagire, fin dall’inizio, la possibilità di duelli all’ultimo sangue, che puntualmente si sono verificati. Ecco la cronaca di una gara vissuta veramente fino, e oltre, l’ultimo secondo!

SUPERSERIE Sulla carta ancora qualche speranza per Cini-Caldelli (team autoaccessorio fiorentino) e Virag-Marro (team Virag) di contrastare Roccabruna-Sartori (Herero Racing Team). Ma il team

Collarini inseguito da Giosso in prova 1.

Roccabruna-Sartori (Herero Racing Team) vincitori di tappa e della classe Superserie.

In primo piano l’equipaggio Moretti-Santolini, alla seconda partecipazione nell’XTC.

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XTC 2011 - BASELICE

trentino si presenta in Campania in grande spolvero e concentrato fino alla fine. Dimostra tutto il suo valore in prova 8, la più tecnica di tutte (non a caso tracciata per i Preparati!) completata in poco più di 11 minuti. Grazie ad una condotta esemplare senza sbavature e di grande efficacia, riescono a mantenersi sempre al comando in entrambe le giornate di gara aggiudicandosi la prima piazza e il campionato. Nota di merito agli sfidanti: i fiorentini Cini-Caldelli si sono presentati ai nastri di partenza seppur alla guida del loro Defender “azzoppato”, con evidenti problemi motoristici emersi un paio di giorni prima Dall’alto in basso: Cini-Caldelli (team Autoaccessorio Fiorentino) tenacemente presenti con il proprio Defender zoppicante, raggiungono il secondo gradino del podio, sia di classe che di tappa. I veicoli Speciali hanno dato grande spettacolo in tutte le prove, dalle più tecniche a quelle più veloci. In azione Andrea Protano, il riconfermato campione in carica Albertino Santagata ed Angelo Pisaturo (tutti facenti parte del Team Teknoauto).

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Sono gli stupendi scenari della piccola cittadina campana a consacrare i campioni di questa specialità fuoristradistica tanto spettacolare della gara e quindi “fuori tempo massimo” per una riparazione. Hanno lottato strenuamente fino alla rottura del motore che, cedendo, non ha permesso loro di completare la prova 2 ed effettuare la prova 8. Coriaceo e combattivo anche l’equipaggio lombardo ViragMarro (Acerni Racing Team) che si è dovuto arrendere anzitempo per un leggero infortunio occorso al navigatore in fase di ricognizione di una prova. Affacciatisi all’XTC quasi per scherzo e digiuni della competizione, gara dopo gara è

Da sx: equipaggi impegnati in prova 2, Pisaturo, Protano e Giosso. All’estrema dx: l’equipaggio Velardi-Serra (Team V&V Top Drive) ottimi secondi di classe e terzi in classifica finale.

cresciuto l’affiatamento tra pilota e navigatore, con evidenti miglioramenti nelle tecniche e nei risultati. L’esperienza acquisita sarà, sicuramente, un ottimo punto di partenza per competere nel 2012 a livelli superiori.

PREPARATI Sempre combattutissima questa classe, anche a Baselice non ha mancato di regalare emozioni per i palati più esigenti e fini. Fuori dai giochi Arezio (Herero Racing Team) poiché il navigatore Nozzolini non ha fatto in tempo a recuperare da un infortunio; la vittoria di tappa e del campionato è un affare a due tra gli esordienti GiossoGiosso (Acerni Racing Team) ed i campioni in carica Collarini-Koci. I primi si presentano favoriti in virtù del vantaggio accumulato con la vittoria nelle ultime due tappe,


ALL’ULTIMO RESPIRO! Un attimo di disattenzione, un attacco sbagliato….questione di secondi e di centimetri et voilà, il ribaltamento è assicurato! Ma niente paura, solo grande spettacolo per Angelo Pisaturo e la sua vettura che escono illesi dalla prova 3, la più tecnica a Baselice per gli Speciali Sotto: Velardi-Serra in prova 2 e l’ultimo sforzo prima della vittoria per di tappa per Protano-Del Sorbo.

ma Collarini è rinomato per non mollare mai fino all’ultimo centesimo di secondo. Fin dalle prime battute si instaura una lotta sul filo di lana. La tensione è palpabile, le vetture a volte volano letteralmente. In prova 1 e 2, comuni a tutte e tre le serie, i due pretendenti al titolo spuntano tempi migliori degli Speciali! Neanche le prove più tecniche riescono a fare una netta differenza. Alla fine, Collarini la spunta per 46 penalità aggiudicandosi la gara e Giosso, finendo secondo, conquista la prima piazza nel campionato. I giochi sembrano fatti quando, entro i termini regolamentari, Collarini presenta ricorso contro Giosso per la mancanza del

parabrezza, seppur sostituito da una rete come permesso dal Regolamento, ma fin dall’inizio della manifestazione. Una lettura attenta e circostanziata del Regolamento non permette al giudice unico di prendere una decisione immediata. La classifica resta, quindi, congelata per il secondo e


XTC 2011 - BASELICE

XTC classifiche 2011 (dopo 7a prova) GRUPPO VEICOLI SPECIALI Pos Pilota 1 Santagata Alberto 2 Protano Andrea 3 Velardi Vincenzo 4 Morsillo Francesco 5 Ligustro Francesco 6 Buggiani Matteo 6 Ontani Riccardo 8 Pisaturo Angelo 9 Vento Salvatore 10 Acerni Piermarco 11 Petrilli Antonio 12 Menozzi Luca 12 Cognini Simone 14 Cossu Francois

1a Prova 10+3 4+3 6+3 3+3 2+3 1+3 -

2a 6+3 10+3 1+3 3+3 2+3 0+3 0+3 4+3 0+3

3a 10+3 6+3 1+3 3+3 4+3 0+3 2+3 -

4a 10+3 4+3 6+3 -

5a 10+3 10+3 6+3 6+3 4+3 3+3 1+3 -

6a 5+3 -

7a Tot. 2+3 61 10+3 58 6+3 29 21 19 15 15 3+3 12 8 7 5 4 4 3

Pos 1 2 3 4 5 6 7 8 8 10 11 12 12 14 15 16 16

1a Prova 10+3 – – 6+3 1+3 2+3 4+3 3+3 0+3 –

2a 10+3 1+3 3+3 2+3 0+3 4+3 6+3 0+3 0+3

3a 6+3 10+3 1+3 3+3 4+3 2+3 -

4a 10+3 4+3 6+3 -

5a 0+3 10+3 2+3 6+3 4+3 1+3 -

6a 5+3 -

7a Tot. 10+3 64 2+3 39 6+3 29 21 19 12 11 9 9 8 7 6 3+3 6 5 4 3 3

GRUPPO VEICOLI PREPARATI Pos Pilota 1a Prova 1 Collarini Luciano 3+3 2 Giosso Marco 6+3 3 Arezio Davide 10+3 4 Moretti Leo 5 Mezzega Roberto 6 Guastini Alessio 4+3 7 Mameli Antonello 8 Barratier 9 Campus Roberto 9 Fortunato Alberto 11 Molli Alessandro 2+3 12 Massa Giuseppe 1+3 12 Ceccarelli 14 Vacca Lorenzo 14 Ortu Maurizio 14 Tosini Alessio 14 Grumelli Claudio -

2a 10+3 6+3 4+3 2+3 1+3 3+3 0+3 0+3 -

3a 10+3 6+3 4+3 3+3 -

4a 3+3 4+3 6+3 10+3 -

5a 3+3 10+3 6+3 2+3 3+3 1+3 0+3 0+3

6a 6+3 10+3 3+3 4+3 -

7a Tot. 10+3 66 0+3 63 51 6+3 14 13 12 10 7 6 6 5 4 4 3 3 3 3

1a Prova 3+3 6+3 10+3 4+3 – – 2+3 1+3 – – -

2a 10+3 6+3 4+3 2+3 1+3 3+3 0+3 0+3 -

3a 10+3 6+3 4+3 3+3 -

4a 3+3 4+3 6+3 10+3 -

5a 3+3 10+3 6+3 2+3 3+3 1+3 0+3

6a 6+3 10+3 3+3 4+3 -

7a Tot. 10+3 66 0+3 63 51 6+3 14 13 12 10 7 6 6 5 4 4 3 3 3

Pos 1 2 3 4 5 6 7 8 9 9 11 12 12 14 14 14

Navigatore Del Sorbo Francesco Santilli Danilo Serra Giuseppe Lancia Cristian Grifoni Marco Pellegrini Mariano Bondi Nicola Mastracchio Pasqualino Giustina Mauro Magnani Marco Ligustro Francesco Stasia Fabio Di Bello Ebrondo Di Lonardo Alessio Cognini Giulioni Paolo Francisci Isabelle

Navigatore Koci Nertil Giosso Andreino Nozzolini Tommaso Santolini Alberto Segat Moreno Zanardi Stefano Filia Antonello Simoni Cracca Francesco Dominici Emanuele Molli Massimiliano Nurzia Matteo Pieroni Andrea Pusceddu Daniele Ortù Alessandro Tononi Matteo

GRUPPO VEICOLI SUPERSERIE Pos Pilota 1a Prova 1 Roccabruna Loris 6+3 2 Cini Leonardo 4+3 3 Virag Giorgio 3+3 4 Zedda Roberto – 5 Nardecchia Robertino 6 Pugliese Marco 10+3 7 Nelli Marco 2+3 8 Perfetti Daniele 8 Lo Gaglio Gianluca 8 Philippi 11 Benigni Alessandro 11 Dorian 13 Manca Davide – 14 Cozzarin 14 Balestrini Francesco 16 Brescia Pietro – 16 Trinei Attilio 16 Pappalardo Fabrizio 16 Brunetti Pietro 16 Angeloni Luca 16 Gasparri Luigi 16 Tortolani Riccardo 16 Cutini Lauretto 16 Siena Paolo Pos 1 2 3 4 5 6 7 8 8 8 9 9 11 12 13 14 14 14 14 14 14 14 14

Navigatore Sartori Ivano Caldelli Marco Marro Alberto Meloni Angelo Tuzzi Andrea Spallarossa Stefano Masoni Luca Kessel Ronnie Ottaviani Riccardo Andreani Salvatori Fabbri Daniele Manca Giovanni Filiaci Marco Mecarolo Stefano Poldi Roberto Branchini Luciano Quercetti Marco Paoloni Andrea Pierantozzi Sergio Giorgi Lorenzo Lucarelli Antonio Bagnarelli Maurizio

CLASSIFICA CLUB TEAM Pos Pilota 1 Tekno Auto 2 Herero 4x4 Racing Team 3 Acerni Racing 4 Af 4x4 - Gr. di Toscana 5 G. Magic Va. Off Road 6 Amg 4x4

2a 3a 10+3 1+3 6+3 3+3 4+3 10+3 3+3 2+3 6+3 1+3 4+3 2+3 0+3 -

4a 2+3 10+3 6+3 3+3 4+3 3+1 -

5a 10+3 4+3 2+3 0+3 6+3 3+3 3+1 0+3 0+3 0+3 0+3 0+3 0+3 0+3 0+3

6a 10+3 6+3 0+3 4+3 3+3 -

7a Tot. 10+3 70 6+3 60 4+3 50 20 18 13 9 7 7 7 6 6 5 4 4 3 3 3 3 3 3 3 3 3

1a Prova 6+3 4+3 3+3 – 10+3 2+3 – 0+3 -

2a 10+3 6+3 4+3 3+3 1+3 2+3 -

3a 1+3 3+3 10+3 2+3 6+3 4+3 -

4a 2+3 10+3 6+3 3+3 4+3 1+3 -

5a 10+3 4+3 2+3 0+3 6+3 3+3 0+3 0+3 0+3 0+3 0+3 0+3 0+3 0+3

6a 10+3 6+3 0+3 1 4+3 3+3 -

7a Tot. 10+3 70 6+3 60 4+3 50 20 18 13 9 7 7 7 6 6 5 4 3 3 3 3 3 3 3 3 3

1a Prova 14 18 18 4 4 4

2a 19 17 10 6 2

3a 20 7 6 3 -

4a 14 13 4 10 6 -

5a 20 16 14 4 -

6a 10 13 10 6 -

7a 18 13 10 9 -

Special thanks

terzo posto. La decisione sull’esito del ricorso passa quindi alla Commissione della Lega Nazionale Automobilismo Uisp che, nel giro di una settimana, si pronuncia ufficialmente accogliendo il ricorso presentato da Collarini e che comporta l’esclusione dalla classifica dell’equipaggio emiliano, relegandolo, di fatto, al secondo posto finale. 98

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Tot. 115 97 72 42 10 6

SPECIALI Teoricamente sarebbe bastata la presenza e l’effettuazione di una prova ad Albertino Santagata (team Teknoauto) per confermarsi campione italiano per il secondo anno consecutivo. Il pilota campano, nella sportività che lo contraddistingue, non si è, invece, risparmiato ed ha


ALL’ULTIMO RESPIRO!

lottato contro Andrea Protano, patron del team Teknoauto fino all’ultimo secondo. Qualche problema alla frizione lo ha rallentato nella prova 2 e non è riuscito ad entrare nella prova 3 entro la fine della manifestazione. Ma questo non gli ha impedito di scegliere di effettuare la prova, la più tecnica di tutte, fuori gara per il puro divertimento dell’enorme pubblico presente (sono state contate più di 600 persone solo su quel tracciato!). Tutto abbastanza facile, alla fine, per Andrea Protano e Francesco del Sorbo che si aggiudicano la tappa e concludono secondi il campionato, con la pecca di non aver partecipato, per impegni lavorativi, alla gara corsa. Piazza d’onore e terzo posto finale meritatissimo in campionato per l’equipaggio Velardi-Serra (Team V&V Top Drive) che la spuntano su Pisaturo-Di Bello, attardati da un ribaltamento proprio nella famigerata prova 3.

XTC finale classifiche 2011 CATEGORIA SUPERSERIE PILOTA NAVIGATORE ROCCABRUNA LORIS SARTORI IVANO CINI LEONARDO CALDELLI MARCO VIRAG GIORGIO

MARRO ALBERTO

CATEGORIA PREPARATI PILOTA NAVIGATORE COLLARINI LUCIANO KOGI NERTIL GIOSSO MARCO GIOSSO ANDREINO AREZIO DAVIDE NOZZOLINI TOMMASO

Pos. 1 2 3

Team HERERO AUTOACC. FIORENTINO ACERNI

Pos. 1 2 3

Team COLLARINI ACERNI HERERO

CATEGORIA SPECIALI PILOTA NAVIGATORE Pos. SANTAGATA ALBERTO SANTILLI DANILO 1 PROTANO ANDREA DEL SORBO FRANCESCO 1 VELARDI VINCENZO SERRA GIUSEPPE 2

Credit

Team TEKNOAUTO TEKNOAUTO D&D TOP DRIVE

I nostri sinceri ringraziamenti vanno alle autorità locali per i permessi ottenuti, al gruppo dei “ragazzi di Baselice” coordinati da Beppe e Michele, a Lea per l’accoglienza e la logistica a Villa Canonico, a tutta la cittadinanza per la calorosa accoglienza e l’affetto dimostrato e, in generale, a tutte le persone che nel 2011 hanno lavorato per sostenere il campionato XTC. Grazie di cuore!

Il punto di Nicola Bianchi Si chiude la quarta stagione dell’Extreme Trophy Challenge. E’ tempo di bilanci. Come al solito, sono i numeri a parlare. 55 differenti equipaggi, 7 tappe diffuse in tutta Italia ed all’estero, 150 prove speciali tracciate, affluenza di migliaia di persone ad assistere, presenza massiccia di team sempre più organizzati, grande copertura mediatica. Tutti questi dati si traducono in pochi, semplici concetti: l’XTC è l’unico vero, strutturato campionato di fuoristrada estremo presente non solo in Italia ma probabilmente anche in Europa, capace di coniugare e mixare prove adatte a tutte le vetture e per tutte le preparazioni. Gli equipaggi che vi concorrono hanno acquisito l’esperienza tecnica sufficiente a vincere ogni altra manifestazione a carattere regionale e/o interregionale ed a ben figurare nelle competizioni internazionali. Sono piloti e navigatori completi, con condizioni psicofisiche ottimali per mantenere le prestazioni al massimo nelle prove più complicate. Le vetture sono al top della preparazione, grazie alla presenza sul campo, dei migliori preparatori del settore. La presenza di un Regolamento concordato anno dopo anno con i piloti, di un Giudice Unico e di un Ente di Promozione Sportiva (Uisp) esterno alla Organizzazione dell’XTC, che si avvale di un'apposita Commissione Sportiva in grado di valutare senza alcun interesse qualsiasi problematica possa emergere. Tutto questo ed altro ancora sono i punti di forza dell’XTC a garanzia e tutela della serietà della struttura organizzativa. Invitiamo, quindi, tutti coloro che volessero provare la differenza con altre realtà a venire a partecipare ad una gara il prossimo anno. Per il futuro, dal briefing effettuato con i piloti è emersa la volontà di una maggiore professionalità, sia dei team stessi che dell’organizzazione, strutturandola con un pool di Commissari fisso per la durata di tutto il campionato. Parallelamente, inizieranno i RADUNI XTC. Si tratta di raduni di fuoristrada estremo effettuati prevalentemente nelle location, già sedi di gare XTC, dedicati a tutti coloro che non vogliono affrontare una competizione, o per coloro che vorranno avvicinarsi al campionato. Saranno predisposti dei circuiti “a margherita” affrontabili di volta in volta dai partecipanti, divisi per gruppi. I partecipanti ai gruppi dovranno uscire tutti insieme da un circuito prima di passare al successivo e aiutandosi, se necessario. I gruppi potranno essere formati da un insieme eterogeneo di amici, o divisi per marca o quali simpatizzanti di un preparatore, ecc ecc. La disponibilità di un numero maggiore di circuiti, rispetto ai gruppi composti, garantirà la presenza di almeno un circuito libero e, quindi, annullerà di fatto le code. Ulteriori informazioni sulla stampa specializzata e sul sito ufficiale www.xtc4x4.it.


RFC’S TAPROBANA 4X4 CHALLENGE

SRI LANKA,

perla dell’Oceano Indiano Una natura incontaminata e selvaggia fa da sfondo al terzo appuntamento di un’avventura ormai nota, il Rainforest Challenge che, per la prima volta, approda sull'isola di Sri Lanka con il Taprobana 4x4 Challenge, valido per le selezioni asiatiche del RFC Malesia

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a chiamano Perla dell’oceano Indiano e nessun altro nome sarebbe più appropriato: l’isola di Sri Lanka è, senza dubbio, un gioiello raro per le immense meraviglie che cela al suo interno. Grazie alla conformazione del territorio, al clima umido con abbondanti precipitazioni, in particolar modo nel periodo dei Monsoni, offre una varietà immensa di vegetazione e scenari che tolgono il fiato per


Testo e foto di GIULIA MARONI

l'infinita bellezza. Ed è proprio qui che si è svolta una delle imperdibili tappe del circuito internazionale Rainforest Challenge, guidata come sempre, da Mr.Luis J.A.Wee, affiancato, questa volta, dal club locale Four Wheel Drive Club e Sean Hameed che ha seguito i dettagli logistici e organizzativi. Dall’8 al 14 ottobre il Taprobana 4x4 Challenge ha trasformato una delle zone più impraticabili della foresta equatoriale in un campo di battaglia per gli agguerriti equipaggi giunti dall’Asia, dall’Australia e dall’Europa, per prendere parte ad una delle gare di fuoristrada estremo più ambite.

IL PROLOGO Trenta veicoli sulla linea di partenza sabato 8 ottobre, nella periferia di Colombo, a

Ecco i tre vincitori in ordine: il duo malesiano, Loo Foo Siong & Edward Benggon, i secondi Siblings Jasilan and Kasilan Saleh e Suresh Chathuranga & Raveendra Sanjeewa.

Kaduwela, pronti a combattere tra le difficili prove tracciate ad hoc in una cava di pietra. Ardue arrampicate su enormi rocce e bacini d’acqua profonda hanno provocato una dura selezione tra gli equipaggi; 22 i “sopravvissuti”, ricompensati dalla tecnica di guida e dall’astuzia utilizzate. Esuberanza di cavalli e velocità, questa volta non hanno premiato i team partiti con troppa irruenza, bloccati da importanti rotture meccaniche. Il pubblico numerosissimo, accorso da tutte le parti della città per assistere a questo evento insolito, ha sostenuto e incoraggiato i concorrenti con un tifo molto caloroso.

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RFC’S TAPROBANA 4X4 CHALLENGE

L’isola di Sri Lanka L’isola di Sri Lanka, posizionata al largo della costa sud-orientale dell’ India, merita sicuramente una menzione particolare per le meravigliose ricchezze naturali e l’affascinante cultura. In passato ha subito le dominazioni di diversi popoli, cambiando ogni volta nome, fino a diventare ora una Repubblica Democratica Socialista. Gli antichi greci la chiamarono Taprobane (ecco spiegato il nome della gara), poi si passò a Serendip e Ceylon, il nome attuale deriva dalle parole “isola risplendente”; nulla di più vero, l’isola attrae in maniera irresistibile gli occhi dei visitatori grazie alla vegetazione dai colori sgargianti, alle spiagge cristalline e ai meravigliosi parchi naturali, dove si possono ammirare animali selvatici, tra cui gli elefanti, leopardi, orsi e una serie infinita di specie ornitologiche. Sri Lanka ha il potere di conquistare al primo sguardo e rimane impressa nel cuore.

E LA VERA AVVENTURA INIZIA… 300 km di trasferimento in direzione di Monaragala, a sudest dell’isola, per poi lasciare l’asfalto e addentrarsi nella giungla fino a raggiungere il primo campo a Radhana Wewa, ai limiti di un piccolo lago. Le prime prove in notturna hanno accertato il temperamento dei team che, dopo l’impegnativo viaggio, hanno dovuto lottare con il buio e la stanchezza fino a tarda notte, per poi riprendere, il mattino seguente, con altre In attesa dello Start del prologo nella cava di roccia, con un pubblico numeroso in attesa.

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prove speciali ai margini della fitta foresta, dove l’abilità e la velocità dei navigatori hanno creato un forte distacco nei tempi delle speciali. Ha fatto seguito un altro spostamento tra gli impervi sentieri, per raggiungere il secondo accampamento al centro della giungla inesplorata, ai bordi del fiume Kumbukkah. Due intense giornate fra i tracciati tecnici disegnati in mezzo ai fitti alberi e ai grossi massi del fiume, per mettere alla prova non solo la preparazione e l’affidabilità dei mezzi, ma soprattutto la guida e la capacità degli equipaggi. Il navigatore, questa volta, ha

svolto un ruolo fondamentale per riuscire a superare gli stretti passaggi tra le piante e i profondi guadi nel torrente. Molto più simili alle nostre prove italiane, rispetto alle selezioni cinesi, questi percorsi hanno messo in seria difficoltà alcuni team non abituati a questa tipologia più “tecnica” di fuoristrada, ottenendo, come risultato, qualche carrozzeria un po’ troppo ammaccata. Un grosso temporale, nella seconda giornata, ha reso l'evento ancora più complicato; il terreno dove prima le gomme aderivano perfettamente si è trasformato in una lastra scivolosa, mentre il livello


SRI LANKA, PERLA DELL’OCEANO INDIANO dell’acqua è salito vertiginosamente rendendo tutto più impegnativo. Ma è proprio questo il vero spirito del Rainforest che, oltre alla competizione tra i team, comprende il valore aggiunto di sfidare la natura, solitamente nel periodo più duro, ovvero quando i Monsoni

colpiscono questi paesi tropicali. Ed è anche grazie a queste difficoltà che si crea uno spirito unico, rafforzato dalla particolare esperienza di vivere nella giungla più selvaggia, dove non esiste nessuna comodità, ma solo le proprie forze e quelle del coeso gruppo RFC. Dopo il rientro

Le prime prove in notturna hanno accertato il temperamento dei team che, dopo l’impegnativo viaggio, hanno dovuto lottare con il buio e la stanchezza fino a tarda notte, per poi riprendere il mattino seguente

verso la civiltà si è svolta la cerimonia delle premiazioni, in uno degli alberghi più rinomati di Colombo, il Mount Lavinia Hotel, direttamente sulle spiagge dell’oceano. A conquistare il podio, i malesiani Loo Foo Siong e Edward Benggon, che a bordo del loro prototipo Toyota si sono contraddistinti, fin da subito, per la competenza e il

forte di spirito di aggregazione. A seguire, l’equipaggio Siblings Jasilan e Kasilan Saleh, su Toyota LJ70, proveniente da Sabah. Sul terzo gradino del podio, i locali Suresh Chathuranga e Raveendra Sanjeewa, su proto Land Rover. Il prossimo appuntamento è con il gran finale in Malesia, dal 3 al 14 dicembre 2011.


18° RALLYE BRESLAU

Tutta un’altra

STORIA Conserva il brand Rallye Breslau, ma nella realtà ha ben poco a che fare con la DresdenBreslau ormai nota per l'assenza di fangaie impraticabili e guadi profondi, infatti si caratterizza per i percorsi nuovi e divertenti

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Testo e foto di GIULIA MARONI

EXTREME O CROSS COUNTRY? TECNICA O VELOCITÀ? A VOI LA SCELTA...

In alto foto di gruppo sulla spiaggia del Mar Nero, oltre alle macchine hanno partecipato anche moto e quad. In basso a dx il vincitore della categoria “Extreme” il n°203 Haehle (DE) / Braun (DE).

E' così che si propone la nuova versione marchiata Rallye Breslau che, questa volta, abbandona la terra di origine per trasferirsi in Europa orientale, attraversando la Romania e la Bulgaria. Dimentichiamo le fangaie altamente impegnative e i guadi profondi, che hanno segnato le ultime 17 edizioni, e pensiamo a lunghi percorsi sterrati, tra le inquietanti foreste rumene, e alla sabbia delle spiagge sul Mar Nero, con percorsi diversi dedicati alle due categorie in gara: Extreme e Cross Country. Dieci gli equipaggi iscritti nella categoria “veloce”, tra cui un simpatico duo femminile tedesco, quindici nella categoria estrema tra cui due italiani, Lolly Daniele/Danilo Beninati e Ernst Amort/Klaus Irsara, rispettivamente a bordo di un Wrangler TJ ed un Land Rover Discovery. Non sono, di certo, i grandi numeri a cui siamo abituati, ma come ogni novità e ogni prima edizione, necessita di un periodo di rodaggio per conquistare stima e fiducia e prendere le giuste misure al fine di una migliore organizzazione e per assicurare, nelle edizioni a venire, l'alto standard che il brand Rallye Breslau impone. Un pò di perplessità e un briciolo di delusione per coloro che si aspettavano di “sverricellare” tra il fango e vedere l'acqua ad altezza parabrezza, impegnati, invece, nell'affrontare ripide salite, passaggi tecnici e strette strade in mezzo al bosco,


18° RALLYE BRESLAU

Classifiche CATEGORIA EXTREME Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15

Start N° Equipaggio 203 Haehle (DE) / Braun (DE) 219 Brack (CH) / Hrup (CH) 222 Popielarczyk (PL) / Francuz (PL) 221 Moine (FR) / Blanchard (FR) 216 Lenkiewicz (PL) / Klisz (PL) 212 Grochowski (PL) / Wysocki (PL) 211 Duenninghaus (DE) / Becker (DE) 218 Ernst (IT) / Klaus (IT) 223 Chauvot (FR) / Chapuis (FR) 214 Oguez (FR) / Lartigue (FR) 215 Legraverand (FR) / Dubaquier (FR) 210 Girousse (FR) / Mautret (FR) 217 Zierhut (DE) / Ruhaltinger (DE) 209 Daniele (IT) / Beninati (IT) 213 Czarnecki (PL) / Dolata (PL)

Veicolo Toyota Toyota HZY 74 Uaz Zibcar Rover Tom 4 Nissan Patrol Nissan Patrol Mercedes G Land Rover Discovery Land Rover Defender Land Rover Tom Cat Land Rover Defender Mercedes G Jeep TJ-Mog Jeep V8 Extreme Land Rover Tom Cat

CATEGORIA CROSS COUNTRY

anche se in caso di pioggia sarebbero cambiate le carte in tavola; infatti, a causa del terreno argilloso, il verricello sarebbe sicuramente tornato alquanto utile. “Sterratoni” veloci e strade di montagna, invece, per gli amanti della velocità, i quali hanno avuto modo di sfoderare tutti i cavalli sotto il cofano e l’abilità di guida e navigazione. Fuoristrada e avventura, come sempre un binomio inscindibile, navigazione e concentrazione, competizione e spirito di gruppo, sono stati i protagonisti di una vera e propria esperienza di vita. Un giusto mix, in cui ogni elemento è risultato fondamentale per raggiungere lo scopo finale. In ordine da sx, il Cherokee del duo femminile tedesco Stricker (DE) / Trapp (DE) e il Mercedes bianco vincitore della categoria “Cross Country” guidato da Gruenbeck (DE) / Dasinger (DE).

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LA GARA… SETTE GIORNI DURISSIMI Tremila chilometri totali, millecinquecento di prove speciali e sette giorni di gara, hanno tirato fuori la tenacia degli equipaggi decisi a non mollare, nonostante la fatica, le poche ore di sonno e le diverse rotture meccaniche, che hanno costretto a lunghe notti di lavoro e ad una estenuante ricerca dei pezzi di ricambio. Un clima unico, che si respira soprattutto alla sera nel campo base, dove le nazionalità diverse uniscono anziché dividere, dove ognuno è pronto ad offrire il proprio aiuto, a dare un senso a tutto con la giusta carica per il giorno seguente. Partenza il 24 settembre a circa una trentina di chilometri da Baja Mare in Romania, con un prologo di due prove speciali di 8 e 20 km tra i boschi di montagna, per determinare

l'importante ordine di partenza per i giorni seguenti. Il secondo giorno di gara si è spostato verso Huedin, per poi ripartire la mattina seguente in direzione di Sibiu. Una media di due prove speciali al giorno di circa un centinaio di chilometri e lunghi trasferimenti hanno costretto i team a moltissime ore estenuanti di guida fino a tarda serata. Il quarto giorno è stato utilizzato per dare un po' di respiro a macchine, meccanici e partecipanti e per l'impegnativo trasferimento di 700 km fino a giungere in Bulgaria. Gli stage 5 e 6 con partenza da Durankulak, direttamente sulla costa del Mar Nero, hanno dato un tocco completamente nuovo; partenza in gran stile direttamente sulla spiaggia, qualche chilometro tra la sabbia a pochi metri dal mare per poi addentrarsi

Pos. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Start N° Equipaggio 312 Gruenbeck (DE) / Dasinger (DE) 317 Petar (BG) / Alexander (BG) 318 Friedl (AT) / Friedl (AT) 311 Stensky (DE) / Stensky (DE) 315 Michel (FR) / Girard (FR) 316 Goasdoue (FR) / Rosset (FR) 310 Muraton (FR) / Fayolle (FR) 314 Stricker (DE) / Trapp (DE) 322 Weibel (FR) / Loubet (FR) 309 Primke (DE) / Freyseng (DE)

Veicolo Mercedes G Mitsubishi Pajero Mitsubishi Pajero Letech Lennson CC Land Rover Freelender Range Rover Hilux Protkoro Jeep Cherokee Toyota PZJ 73 Land Rover

Organizzatori Henrik Strasser e Alexander Kovatchev; Rallye Breslau www.rallye-breslau.com

Le tappe 1° TAPPA Prologo a 30 km da Baja Mare 2° TAPPA Baja Mare-Huedin 3° TAPPA Huedin-Sibiu 4° TAPPA Trasferimento Sibiu-Durankulak 5° TAPPA Durankulak 6° TAPPA Durankulak 7° TAPPA Marathon Durankulak-Rousse 8° TAPPA Finale nei pressi di Sibiu Totale Special Stages 1.500 km e 3.000 km totali.

nell'entroterra più selvaggio. A precedere il gran finale, una tappa “marathon” con una speciale da Durankulak a Rousse di 330 km e altri 300 km per raggiungere il campo base, nei pressi di Sibiu, con tempi totali di giornata che sfioravano le 14 ore. Tappa decisamente più corta, circa 80 km, per la finale che si è svolta nei dintorni del campo base e ha decretato i vincitori di categoria.


TRIAL 4X4

Tutti pazzi per il

TRIAL 4X4 Conosciamo meglio una disciplina fuoristradistica, storica e spettacolare, dove l'abilità e la precisione nella guida sono alla base del successo e la divisione in diverse categorie soddisfa tutti

E

siste una specialità fuoristradistica le cui tracce si perdono agli inizi degli anni Settanta quando le leggi della fisica venivano, spesso, sfidate. E' facile vedere veicoli superare salite e discese impensabili, affrontare

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pendenze laterali da capogiro e scavalcare ostacoli con le ruote spesso per aria. Tutto questo senza l'ausilio di verricello o aiuti esterni. Non stiamo parlando di numeri da circo, ma di quanto affrontano normalmente in una gara i partecipanti al trial superando, solitamente a bassa velocità, una serie di ostacoli. I concorrenti delle varie categorie, divisi a seconda del livello di preparazione del loro 4x4, si sfidano lungo percorsi con ostacoli naturali, o appositamente creati, attraverso punti obbligati di passaggio, definiti dal tracciatore del percorso. Viene disegnato un tracciato ideale perché, di fatto, ogni pilota

decide il proprio e deve essere percorso entro un tempo limite e con le minori penalità possibili.

EQUIPAGGIO I partecipanti alle manifestazioni di Trial, conducente e passeggero devono essere in possesso di licenza CSAI di Concorrente Conduttore Fuoristrada. Il conducente, inoltre, deve essere in possesso della patente di guida. Su ogni vettura può occupare posto, oltre al conducente, un solo passeggero con il ruolo di navigatore. Per essere un buon pilota di trial, il conducente deve avere la massima precisione di guida e una

perfetta conoscenza del comportamento del proprio mezzo in situazioni limite. E' necessaria e qui entra in gioco il navigatore, una certa dose di strategia per individuare e scegliere le traiettorie ideali per il superamento delle porte, calcolando in anticipo quali penalità si rischia di pagare. La presenza del navigatore, contrariamente ad altre specialità, non è obbligatoria.

IL PERCORSO Le gare si svolgono in aree chiuse su fondo naturale, sulle asperità già esistenti o create appositamente con l'ausilio di mezzi meccanici. Vengono approntate non meno di sei prove valutative in sei

zone diverse, con un massimo di dieci prove valutative. Solitamente, si tracciano cinque prove da ripetere, poi, in senso inverso. La zona della prova deve essere circondata e delimitata da bandelle e al suo interno deve essere tracciato un percorso ideale, identificato da due paletti con un'altezza di almeno 120 cm fuori da terra, chiamati comunemente come nello sci, porte. Le porte, ovvero le coppie di paletti sono numerate da 0 a 9 e poste in corrispondenza dell'ostacolo da superare, così da tracciare un percorso ideale da seguire in sequenza numerica. La loro larghezza non può essere inferiore ai 3 metri misurati orizzontalmente da paletto a paletto, in modo da consentire il passaggio anche ai mezzi più larghi pur con ripetute manovre. Il percorso nell'ambito della stessa zona è diverso per le varie categorie previste. La colorazione dei paletti che delimitano ogni porta indica la categoria di riferimento della porta stessa. Avremo, quindi, un arcobaleno di colori: dal verde riservato ai veicoli originali fino al rosso riservato ai prototipi, passando per il blu, bianco, giallo e nero in ordine crescente di categoria. Il paletto di sinistra riporta il numero della porta, alcune


Testo di ANDREA COLOMBO Foto di LUIGI SODANO

porte possono essere comuni per piĂš categorie; in tal caso sui paletti vi saranno le diverse colorazioni. Nel caso di porte comuni, l'ostacolo deve poter essere superato anche se con un numero maggiore di manovre, sempre dalla categoria con preparazione inferiore. Dentro ad ogni zona il conducente deve passare nel senso di

marcia all'interno delle porte previste per la sua categoria, nella corretta sequenza numerica, e non deve transitare, pena l'esclusione dalla zona, all'interno delle altre porte. E' data facoltĂ  ad alcune categorie, dichiarandolo prima al capo prova, di scegliere il percorso della zona riservato al gruppo immediatamente superiore.

CATEGORIE Per ogni manifestazione i veicoli vengono divisi nella categorie: Originali, Serie, Super Serie, Preparati, Modificati Super, Prototipo. La preparazione dei veicoli cresce salendo di categoria, il regolamento definisce minuziosamente le modifiche che possono essere applicate. A partire dalla categoria di

ingresso, ogni categoria superiore ammette tutte le modifiche di quella inferiore e ne introduce di nuove. Partendo dai veicoli Originali che devono essere, di fatto, come usciti dal concessionario, arriviamo fino ai Prototipi. La categoria di accesso prevede solo veicoli regolarmente targati ed immatricolati. Le uniche

modifiche consentite sono: l'impiego di pneumatici specifici per il fuoristrada, omologati per la circolazione stradale e montati sui cerchi originali, l'adozione di protezioni per gli organi meccanici, la sostituzione sia degli ammortizzatori mantenendo gli attacchi originali, sia dei sedili anteriori con quelli anatomici

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TRIAL 4X4

con poggiatesta. All'estremo opposto, i prototipi sono veicoli costruiti in esemplare unico o in serie ma elaborati oltre quanto consentito dalle categorie inferiori. E, di fatto, è ammessa qualsiasi modifica purché il telaio rimanga collegato alle ruote mediante un sistema di sospensioni elastico. La scocca deve essere costruita in modo impeccabile senza presentare elementi provvisori o precari, e deve avere bordi taglienti per offrire sufficiente protezione agli occupanti. Tutte le parti in movimento devono essere protette. Inoltre é indispensabile una paratia che divida pilota e navigatore dal contatto con il motore, radiatore e gli eventuali tubi per liquidi o cavi elettrici presenti nell'abitacolo devono essere protetti. Fattore comune per tutte le categorie è la prescrizione di sicurezza. Tutti i veicoli inclusi gli Originali, se aventi carrozzeria aperta, devono montare almeno un roll-bar a 4 punti. L'unica deroga rimane per i veicoli Originali con carrozzeria chiusa, per i quali permane il consiglio di montare il roll-bar ma non 110

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l'obbligo. I veicoli delle categorie Super Serie, Preparati, Modificati Super e Prototipi devono montare un roll-bar ad almeno 6 punti di attacco ed un tettuccio metallico. Ovviamente, sono obbligatorie le cinture di sicurezza a norma del Codice della Strada che diventano a quattro punti per le categorie Preparati, Modificati Super e Prototipi. I ganci o gli anelli di traino devono essere adeguatamente segnalati con un triangolo giallo, avente la punta rivolta verso l'attacco ed avere un diametro non inferiore ai 50 mm. Tutti gli oggetti trasportati all'interno del veicolo devono essere adeguatamente fissati. Per quanto riguarda l'equipaggio è obbligatorio indossare, durante le prove valutative, un casco

omologato per la circolazione stradale e una tuta intera ben stretta ai polsi. Per il rispetto dell'ambiente in cui vengono tracciate le prove (anche se spesso si tratta di cave) non sono ammessi pneumatici di tipo agricolo, pneumatici chiodati, catene e ruote gemellate.

PUNTEGGIO La classifica finale viene redatta in base al numero di penalità che i piloti hanno totalizzato; quindi eventuali retromarce, toccate, abbattimenti o rotture ai paletti che delimitano le porte, mancato superamento di un ostacolo e altre norme specifiche, descritte con precisione dal regolamento. Da notare che il regolamento è redatto in forma snella e di fatto facilmente assimilabile dopo la prima prova. Inoltre, nel caso della penalità attribuita alla retromarcia, essa assume un valore diverso

a seconda del coefficiente attribuito ad ogni veicolo in funzione del passo per i gruppi Serie e Super Serie, garantendo a tutti i mezzi una equità di giudizio.

CONCLUSIONI Il trial deve la sua popolarità ad una serie di fattori, non ultimo il fatto che si tratta di uno sport motoristico realmente alla portata di tutte le tasche. Si può, infatti, correre con un prototipo a quattro ruote sterzanti, motore potentissimo e alti contenuti tecnologici, ma é possibile correre con il fuoristrada di tutti i giorni, anche con quello appena uscito dal concessionario con un budget contenuto. Grazie alla divisione in classi, il divertimento e lo spettacolo (caratteristica delle competizioni di trial), sono assicurati per tutti. L'alta spettacolarità delle gare e la grande competitività dei piloti

e navigatori portano ad un sempre crescente numero di appassionati, che impazziscono per il trial, tanto da realizzare un campionato nazionale e diverse realtà regionali. Da non dimenticare l'appuntamento annuale con l'Eurotrial, l'unico ritrovo fuoristradistico che riunisce in un unico evento, campioni e partecipanti provenienti da ogni parte d'Europa; in Italia è previsto per il 2013. Partecipando, anche da spettatore, ad una sola gara, si respira un clima di totale armonia. I piloti sono pronti ad affrontarsi a colpi di semiassi all'interno di ogni singola zona, ma rimangono grandi amici un secondo dopo aver terminato. Alla fine, gli applausi di ogni manifestazione sono sempre sinceri così come l'armonia vissuta nei pranzi e nelle cene. Difficile non impazzire per questa disciplina.


TUTTI PAZZI PER IL TRIAL 4X4

8° tappa Trial 4X4 Vitorchiano (VT) Finale del Campionato Trial 4x4 by FIF, che si é conclusa il 6 novembre con la tappa laziale

C

on la tappa del 6 novembre, il campionato Trial 4x4, ha assegnato gli ambiti titoli di Campione Italiano di Categoria. Ad ospitare, con entusiasmo, l'affiatato gruppo capitanato dal responsabile del settore Roberto Cevenini, è stato il Comune di Vitorchiano, situato a pochi passi da Viterbo, in una nuova location che ha lasciato piacevolmente sorpresi tutti gli iscritti. Anche la Pro Loco del paese ha accolto di buon grado l'irrequieto gruppo a ruote tassellate, gestendo un gradito punto di ristoro che ha “sfamato” tutto lo staff organizzativo, impegnato nella gestione delle prove, e il nutrito gruppo di piloti. Nonostante la situazione meteo che ha creato disagi in alcune parti d'Italia, e costretto qualche partecipante

a rinunciare a quest’ultima tappa, ben 25 veicoli hanno preso parte alla manifestazione, premiando gli innumerevoli sforzi degli organizzatori. Fabrizio Benedetti e Federico Dovesi; di solito nelle vesti di pilota e navigatore, stavolta hanno gestito, sotto il nome di Pangea Adventure, questa gara conclusiva con l'appoggio del club romano Master Road.

I Campioni d’Italia 2011 Si è appena concluso il Campionato Italiano 2011 Coppa CSAI che ha decretato, dopo 6 prove disputate nel corso dell'anno in tutta Italia, i seguenti campioni per ogni categoria: CATEGORIA ORIGINALI Serafini Massimiliano, Moneti Andrea, Tasso Club 4x4 Valdarno CATEGORIA SERIE Camporesi Stefano, Cesarini Luca, Villagrande Fuoristrada Team CATEGORIA SUPER SERIE Gianelli Giacomo, S.S.D. Gang dei Boschi 4x4 CATEGORIA PREPARATI Visani Valerio, Malavolti Lucio, Lamone 4x4 Team CATEGORIA MODIFICATI SUPER Gandino Maurizio, Mihai Livia, S.S.D. Gang dei Boschi 4x4 CATEGORIA PROTOTIPI Brandi Primo Corazzini, Simone Villagrande, Fuoristrada Team

Intervista a Roberto Cevenini Responsabile del settore Trial 4x4 Roberto, raccontaci a grandi linee questo campionato 2011 E’ stato un campionato superiore alla più rosea aspettativa e per diversi motivi: numero di partecipanti più numeroso degli anni precedenti e buon livello di professionalità dei club per le organizzazioni degli eventi in calendario. Inoltre, c’è stato un maggior numero di piccole “sponsorizzazioni” che, assieme al contributo della Federazione Italiana Fuoristrada, hanno permesso di dare buona visibilità al campionato. E l’ultima gara di Vitorchiano? L’unione dei due club Pangea Adventure e Master Road ha contribuito ad una buona organizzazione di questo tipo di Manifestazione nonostante fosse, per loro, la prima esperienza. Molto bella anche la location in cui si è svolta la gara. Il numero dei partecipanti e le nuove location hanno, quindi, soddisfatto le tue aspettative? Mi ripeto, effettivamente c’è stato un buon afflusso di partecipanti, spero siano sempre più numerosi e sono sempre alla ricerca di nuove location. Qualche anteprima per il 2012? Sto già preparando il nuovo calendario gare nazionale e spero di portare una squadra numerosa all’Europeo che si svolgerà in Svizzera il 4 ed il 5 agosto 2012. L’accordo CSAI/FIF è confermato? I rapporti con la CSAI sono molto propositivi, quindi presumo e spero che tutti gli accordi fatti e presi finora, siano mantenuti. Costi di iscrizione per il prossimo anno? Verranno mantenuti quelli dell’anno in corso. Eurotrial 2013, riesci a darci qualche news sull’evento? Sarà un evento particolare in quanto, nel 2013, ricorrerà il 40° anniversario della fondazione della F.I.F. ed è prevista la partecipazione di 16 Nazioni, per un totale di circa 300 partecipanti. Spero possa essere gradito a tutti gli appassionati del settore e ricordato negli anni.


CORSI DI GUIDA

di ANDREA COLOMBO

XXVI CORSO ISTRUTTORI SCUOLA FEDERALE FIF

Il “titolo” per insegnare

IL FUORISTRADA Si è svolto il XXVI Corso Istruttori della Scuola Federale. Come diventare “istruttore” professionista FIF e cosa comporta esserlo

S

ono circa le sedici del pomeriggio di domenica 20 novembre quando il Presidente della Federazione Italiana Fuoristrada, Vincenzo Sapienza, annuncia, non senza una certa emozione, la nomina dei nuovi Istruttori. Siamo a Frascati, alle porte di Roma, al termine del XXVI Corso Istruttori della Scuola Federale. Per gli aspiranti istruttori, freschi di nomina, si è concluso un cammino formativo iniziato qualche anno fa e culminato in una tre giorni intensa, dove hanno messo a dura prova le loro capacità, per dimostrare alla commissione presente di essere idonei al ruolo. Da sempre, la Federazione ha creduto nella formazione ed istruzione dei praticanti del fuoristrada. Ad oggi, sono poco meno di 200 gli Istruttori presenti su tutto il territorio nazionale e la Scuola Federale è l’unica in Italia a poter vantare una storia che nasce nel lontano 1982. L'obiettivo è formare gli allievi, alla guida di mezzi fuoristrada e veicoli a trazione integrale per la

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propria sicurezza personale e del mezzo, nel rispetto della natura e dell'ambiente. Gli allievi vengono formati con corsi specifici in base alle esigenze agonistiche o professionali, grazie alle competenze della società Guida Sicura 4x4. Tramite gli Istruttori è possibile mantenere il contatto tra la Federazione e i soci all’interno dei club. I requisiti richiesti per la partecipazione al corso sono pochi ma chiari. Per prima cosa bisogna essere iscritti alla Federazione da almeno due anni. E’ necessaria la presentazione e la valutazione positiva ricevuta dopo la partecipazione ad un Corso Base o della Scuola Federale, questo almeno un anno prima della data di inizio del corso. Viene richiesta una buona disponibilità di tempo, una capacità tecnica specifica e di guida, un’esperienza nel settore e una buona capacità dialettica e didattica. Non deve mancare la motivazione. L’ammissione al Corso non è di per sé garanzia di promozione, a Frascati solo 14 candidati su

In piedi al centro il Presidente della FIF Vincenzo Sapienza, alla sua destra il Vice Presidente Marco Pacini, l'Istruttore Valter Magni ed il Direttore Giovanni Mancini. Alla sinistra del Presidente l'intera Commissione presente al corso composta dagli Istruttori: Cioccolanti, Manente, Romani, Sotera, Peruffo, Colombo. In piedi il Presidente FIF Vincenzo Sapienza e Marco Pacini.

23 sono risultati idonei. Le giornate al Corso sono intense e sembrano non finire mai, questo serve anche per abituare l’aspirante Istruttore allo stress che si vive durante gli eventi o alla pressione che si riceve durante le lezioni con gli allievi, siano essi soci di club o committenti esterni. La Scuola Federale prevede una precisa organizzazione al suo interno, con una Commissione Scuola e un Consigliere Responsabile. Gli Istruttori che fanno parte di un Albo sono divisi internamente secondo le loro qualifiche. Superato il Corso, si ottiene la qualifica di Istruttore che si mantiene garantendo la partecipazione ad almeno un corso scuola di club all’anno o ad un evento

federale. Su nomina della Commissione Scuola e ratifica del Consiglio Federale vengono nominati gli Istruttori Nazionali, ruolo che permette di monitorare o essere responsabile di un evento e, con apposita deroga, di rivestire il ruolo di esaminatori nei corsi dei Club. Gli Istruttori Nazionali che hanno dimostrato particolari capacità tecnico organizzative e operato con continuità e rilevanza in eventi federali, possono essere nominati Istruttori Federali, ruolo che li abilita agli esami dei corsi scuola e alla segnalazione di persone capaci ed idonee a frequentare, a loro volta, il Corso Istruttori. Vi sono, poi, gli Istruttori Honoris Causa, qualifica che viene

Il momento finale più atteso è quello dei risultati, durante il quale vengono consegnati i diplomi ai neo istruttori. Nella foto Luca Rossi.

rilasciata dal Consiglio Federale a personaggi di particolare spicco in ambito tecnico, didattico o sportivo. I passaggi di grado vengono stabiliti con un sistema meritocratico sulla base della capacità didattica, della tecnica specifica e di guida, dell’affidabilità, della capacità di aggregazione e socializzazione con il gruppo, delle capacità gestionali e, non ultimo, di un'etica comportamentale. Se avete i giusti requisiti e la motivazione, non fatevi scappare il prossimo corso.


CLUB HOUSE

TIRRENO ADRIATICA 2011 REGISTRO ITALIANO LAND ROVER

ANTICHI SAPORI! Quattro giorni in fuoristrada, coast to coast da Roma ad Ascoli Piceno, attraversando Lazio, Umbria e Marche. Un evento esclusivo e spettacolare, organizzato dal Registro Italiano Land Rover, rigorosamente a numero chiuso. Anche noi di Elaborare 4x4 eravamo tra i 60 equipaggi al via, con una Land Rover Defender

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Testo di GIOVANNI MANCINI Foto di MANCINI / REGISTRO ITALIANO LAND ROVER

È

giunta alla 11.ma edizione la “Tirreno Adriatica“, traversata in fuoristrada organizzata dal Registro Italiano Land Rover per i propri associati (ne conta oltre 18.000), una delle tante manifestazioni di questo esclusivo club che ogni anno ci porta a scoprire percorsi suggestivi nell’entroterra del centro Italia, attraversando gli Appennini da Ovest ad Est in fuoristrada, a bordo di

vetture Land Rover. Un appuntamento annuale, con partenza da Roma fino ad arrivare sulla costa adriatica delle Marche; un viaggio culturale attraverso percorsi (impegnativi solo nelle varianti hard) tracciati dal “maestro” Salvatore Scarfò, che permettono di ammirare, in ogni edizione, paesaggi incontaminati all’interno dei parchi, spesso non accessibili senza i permessi di transito necessari. “Per

organizzare i percorsi e tutto il resto ci sono voluti 6 mesi nella prima edizione - ci dice Salvatore Scarfò - poi con gli anni il lavoro si è assestato su circa 2 mesi durante i quali vanno individuati i tracciati e richiesti i permessi agli oltre 100 Comuni attraversati ed agli Enti Parchi. Quest’anno ne abbiamo attraversati 3. “Nelle 10 edizioni precedenti - ci dice Emanuela Romanzi -

abbiamo attraversato luoghi davvero incantati dove il tempo sembra essersi fermato, abbandonandoci alla cultura e ai piaceri della buona tavola. Inoltre abbiamo visitato angoli a volte sconosciuti dal fascino indescrivibile, accompagnati da tanti appassionati del mondo Land Rover, nell’esplosione dei colori dell’autunno e nella tipicità di un profumo che non ha tempo!” L’invito ad

Elaborare 4x4 è arrivato direttamente da Land Rover, che ci ha coinvolto piacevolmente in questa ennesima avventura, affidandoci un bel Defender nuovo di zecca. Perciò non ci siamo lasciati sfuggire l'occasione, anche perché l'edizione 2011 era decisamente speciale, con partenza nel cuore di Roma e arrivo nelle Marche per testare il Land Rover Defender nei quattro giorni.

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TIRRENO ADRIATICA 2011

1° GIORNO - ROAD “A”

da Roma a Colli sul Velino

L

a partenza è avvenuta nel centro storico di Roma, sotto l’arco di Costantino, alle spalle del Colosseo. La mattina inizia con l'accredito dei 160 partecipanti, formalizzazione delle iscrizioni, ritiro del road book del primo giorno e gadget (giubbotto personalizzato), presso il desk Registro Italiano Land Rover. Qui è avvenuta la cerimonia di inaugurazione, aperta dal discorso di Salvatore Scarfò con illustrazione delle informazioni di viaggio del primo giorno. Esaurite le formalità tecniche, Salvatore Scarfò (Registro Land Rover), alla presenza di Carlo Salzano e Lidia Dainelli (dell'ufficio La partenza è avvenuta alle spalle del Colosseo, proprio sotto l’arco di Costantino dove Land Rover ha donato 4.000 Euro all’Istituto Comprensivo Regina Elena di Roma.

GRADO DIFFICOLTÀ medio KM TOTALI 160,00 VARIANTI 5

Roadbook

Una delle prime tappe panoramiche sulle sponde del Tevere

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ANTICHI SAPORI!

Abbiamo preso contatto con il primo fango e un bel guado situato alla prima variante Farfa, con un passaggio sul fiume Farfa e successivamente sul fiume Treja

Un passaggio sul fiume Treja

Stampa Land Rover) e del Presidente del 1° Municipio Orlando Corsetti, ha consegnato l’assegno di 4.000 Euro all’Istituto Comprensivo Regina Elena di Roma devoluto da Land Rover per finanziare un progetto. Dal Colosseo è cominciata la nuova avventura: scortati dalla Polizia Municipale fino all’imbocco della tangenziale con le strade chiuse al traffico, abbiamo creato un convoglio su due file parallele. Dopo un giro intorno al Circo Massimo, a suon di sirene siamo arrivati Bellissimi i paesaggi attraversati il primo giorno nel territorio laziale con un paio di guadi.

all’imbocco della tangenziale, iniziando a “navigare” esclusivamente facendo riferimento al nostro roadbook. Il trasferimento su asfalto, percorrendo un tratto della via Salaria, ci ha portato fino a Passo Corese dove, dopo circa 50 km di asfalto, è iniziato il percorso off-road. Qui abbiamo preso contatto con il primo fango e attraversato un bel guado alla prima variante “Farfa”, un passaggio sul fiume Farfa con una profondità di 50/80 cm e un fondo fangoso in salita lungo un canalone, che ha messo in difficoltà le vetture senza snorkel. Qui lo staff presente invitava le Land

Rover senza snorkel a saltare la variante; ma noi dopo aver studiato la situazione, ci siamo tuffati in acqua cercando di procedere lentamente senza far alzare l’onda. Poco dopo ci siamo immessi nella variante “Tevere1”, un taglio di circa 630 metri con una fitta vegetazione consigliata solo alle auto strette, quindi non per le Range, Freeleander e Discovery 4. Dopo circa 60 km procediamo verso la terza variante, la “Tevere2”, un tratto con fango e solchi percorso senza grosse difficoltà. Superata una bella chiesa abbandonata, arriviamo a un maneggio di

Qui siamo in provincia di Rieti nei pressi di Collevecchio.

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Gli ultimi sterrati del primo giorno ci conducono sulla piana reatina.

Già al primo giorno i paesaggi attraversati erano di una suggestività impressionante.

cavalli che mangiavano proprio sulla strada. Ci siamo fermati un attimo per accarezzarli, poi abbiamo ripreso il cammino tra sentieri sterrati alternati da piccoli tratti di asfalto fino alla quarta variante del fiume “Treja”, un bel passaggio in risalita contro corrente per alcune decine di metri. Al km 118

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100 arriviamo in direzione di Collevecchio, dove ci siamo immersi nuovamente nei canaloni di fango. Superata questo tratto dalla difficoltà media, arriviamo al punto di ristoro presso “le Fattorie Del Caracciolo” a Tarano, un'antica fattoria rinomata per la sua splendida posizione panoramica, immersa nel verde delle colline Sabine a pochi km da Roma. Dopo la pausa pranzo riprendiamo il cammino attraversando Montebuono in direzione di Cottanello, arroccato su un colle a 600 mt di altezza posto tra i monti Reatini e la valle del Tevere. Al 130esimo km imbocchiamo la variante “Greccio”, un tratto di circa 9 km con una bella discesa

ripida scavata sul terreno roccioso e tornanti stretti che hanno richiesto alcune manovre. Dopo qualche chilometro arriviamo al piccolo paese di Greccio, situato tra i boscosi monti Sabini, alle pendici del monte Lacerone, che si apre sulla vasta pianura di Rieti. Greccio è conosciuto perché ogni anno avviene la rievocazione storica del primo presepe della storia (Natale del 1223), realizzato da San Francesco di Assisi. Lo superiamo e ci dirigiamo verso Colli sul Velino, dove ammiriamo un panorama unico sulla Piana del Velino. Pernottiamo nel magnifico Hotel “Relais Villa d'Assio”, un borgo ristrutturato con ricettività di primissimo livello.


ANTICHI SAPORI!

2° GIORNO - ROAD “B”

da Colli sul Velino a Norcia

P GRADO DIFFICOLTÀ medio KM TOTALI 110,00 VARIANTI 3

artiti dall’Hotel Relais Villa D’Assio, ci siamo rimessi in viaggio consultando il secondo roadbook in direzione Campigliano, costeggiando le acque limpidissime del fiume Velino. Così è cominciata la nostra nuova giornata in off-road, attraversando un antico

tratturo di epoca romana nella piana del Velino, per poi risalire sui monti Reatini dove abbiamo ammirato lo spettacolo offerto da una coltre di nebbia che copriva interamente la vallata in basso. Dopo diversi chilometri di fuoristrada, percorriamo uno sterrato immerso nei faggeti di

Defender 90 2.4 Limited Edition e Discovery 4 3.000 cc 225 cavalli.


TIRRENO ADRIATICA 2011

Bellissimo il passaggio sotto il fiume in secca nei pressi di Leonessa.

colore rosso veramente suggestivo. Finalmente arriviamo a Campo Stella a circa 1.600 mt dove abbiamo percorso in discesa le piste da sci senza neve, passando sotto gli impianti di risalita fino ad arrivare a Leonessa; un piccolo borgo situato a 1.000 metri che ospita la stazione sciistica di "Leonessa-Campo Stella" posta sul versante settentrionale del Terminillo. Qui abbiamo pranzato presso l’Hotel La Torre, per poi rimetterci in viaggio sull’alveo asciutto di uno spettacolare torrente, tutta ghiaia per circa 6 chilometri. Poi riprendiamo

Roadbook

Dopo la tappa di Leonessa, la carovana ha ripreso lo sterrato lungo il greto di un fiume.

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dei sentieri con un’ambientazione molto particolare dove i colori dell’autunno ci hanno accompagnato in un mutamento continuo: dai faggi secolari dal fitto tappeto colorato con mille sfumature del fogliame ad un bosco sempre più fitto di querce e imponenti abeti. Al 90esimo chiloetro giungiamo alla variante Ocricchio lunga circa 7 chilometri, con vegetazione e tornanti rocciosi molto stretti e pericolosi. Il roadbook consigliava “solo per conducenti esperti in guida off-road”. Noi l’abbiamo imboccata scavalcando la montagna, fino ad arrivare sopra a Norcia sita nel cuore


ANTICHI SAPORI!

Postazione panoramica dove abbiamo ammirato Norcia dall’alto.

della Valnerina a 600 metri d’altitudine, inserita nel comprensorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Nella foto (a lato dx sopra) è possibile ammirare il panorama. Riprendiamo la discesa e arriviamo a fine variante. Dopo qualche chilometro ci ritroviamo tutti al centro di Norcia che per l’occasione ci ha riservato l’accesso alla piazza (solitamente solo pedonale): i fuoristrada sono allineati per la notte.

L’arrivo sulla piazza di Norcia riservata esclusivamente al raduno del Registro.


TIRRENO ADRIATICA 2011

3° GIORNO - ROAD “C”

da Norcia a Ascoli Piceno

Qui siamo a Castelluccio. GRADO DIFFICOLTÀ medio KM TOTALI 120,00 VARIANTI 3

La piazza di Norcia, la mattina prima della partenza riempita dai nostri mezzi.

A

ppuntamento per la partenza dalla piazza di Norcia, dove ci ritroviamo tutti per rimetterci nuovamente in moto. Imbocchiamo subito lo sterrato per attraversare il Parco dei Monti Sibillini. Il percorso è tutto in salita su fondo ghiaioso. Il paesaggio è sempre spettacolare soprattutto quando arriviamo a quota 1.600 mt sfiorando il monte Utero. Qui ci troviamo ad affrontare una salita piena

di ghiaia in forte pendenza dove qualche Defender fatica a salire. Si crea una piccola fila per attendere il nostro turno. Resto stupito dalla facilità con cui il Discovery 4, condotto dalla collega giornalista Francesca Grimaldi, riesce a superare questo tratto, utilizzando il programma “sabbia” come consigliato dallo stesso Scarfò. Il panorama in quota è bellissimo soprattutto quando

Roadbook

Dopo qualche chilometro scendiamo verso la piana di Castelluccio di Norcia, riconosciuto, a livello internazionale, come Patria degli sport outdoor

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scolliniamo su una distesa di prati e di colori indimenticabili. Ci troviamo nella Comunità Montana della Valnerina. Dopo qualche chilometro scendiamo verso la piana di Castelluccio di Norcia, riconosciuto a livello internazionale come Patria degli sport outdoor.

Castelluccio è divenuto punto di riferimento, nel Parco dei Monti Sibillini, per escursionisti, sciatori, deltaplanisti, ed è famoso inoltre per le “lenticchie”, il prodotto rappresentativo del paese per eccellenza! Il fascino di questi luoghi ha scaturito sempre molte fantasie nella mente dei visitatori e di chi vi abita. Infatti, già alla fine del 1300, la zona di Castelluccio era dipinta come terra di negromanti, fate e demoni di ogni tipo. Dopo la sosta L’Umbria è nota per i salumi e i tartufi. Tutti gli equipaggi hanno fatto tappa nelle norcinerie del centro.


ANTICHI SAPORI!

Dopo numerose salite in quota ad oltre 1.600 metri, siamo arrivati a Castelluccio che ha regalato uno scenario unico.

enogastronomica, a base di prodotti tipici, dal Parco dei Monti Sibillini ripartiamo attraversando i secolari boschi di castagni nel fondovalle, nei pressi del piccolo Comune di Rocca Fluvione, facente parte della Comunità Montana del Tronto. Poi ancora un tratto molto suggestivo su sterrato

che ci ha portato in direzione di Ascoli Piceno, sulla cresta di una montagna tutta roccia con vegetazione distrutta da un incendio e arbusti tutti neri. Poi ancora bei passaggi dentro i castagneti con un'ulteriore variante hard. Da Rocca, con un piccolo trasferimento su asfalto,

abbiamo raggiunto il centro di Ascoli Piceno percorrendo il lato destro della vallata del Tronto, lungo una strada asfaltata, stretta e tortuosa, che corre a mezza costa parallela alla Salaria, l’antica via del Sale che collegava in epoca romana le saline di Fiumicino a quelle del medio Adriatico. L'arrivo è in piazza Arringo, con parcheggio esclusivo autorizzato solo per la nostra carovana.

L’arrrivo dei fuoristrada in piazza Arringo ad Ascoli Piceno.

La sosta a Castelluccio.

L’AVMAP utilizzato da Elaborare4x4 con le mappe IGM


TIRRENO ADRIATICA 2011

4° GIORNO - ROAD “D”

da Ascoli Piceno a Cupra Marittima CUPRA MARITTIMA

ASCOLI PICENO GRADO DIFFICOLTÀ medio KM TOTALI 70,00 VARIANTI 2

Siamo in terra marchigiana dove passiamo tra calanchi e vigneti coloratissimi.

S

Roadbook

I tratti dell’ultimo giorno sui terreni marchigiani prevalentemente argillosi.

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iamo giunti all'ultima tappa! Partiamo di buonora da Piazza Arringo, storica piazza di Ascoli Piceno. Percorriamo la vallata del Tronto con un tratto su terra argillosa. Effettuiamo una sosta per visitare una chiesa decisamente particolare. Riprendiamo il viaggio verso il centro storico di Offida, arroccato su uno sperone roccioso, dove effettuiamo anche una degustazione di vini in una bella cantina. E' un momento per socializzare con gli altri partecipanti. Successivamente riprendiamo il percorso discendendo lungo la Val Tesino. Qui troviamo un bel tratto particolare lungo un fiume in secca tutto di ghiaia. Facciamo fatica a trovare qualche pozza d'acqua, mentre non mancano piante

di pomodori nate lungo il fiume che raccogliamo per gioco. Da Ascoli Piceno abbiamo attraversato i paesi di Appignano, Castignano, Offida, Ripatransone, San Benedetto del Tronto, 75 chilometri di straordinari paesaggi tra calanchi e vallate mozzafiato. Risaliamo poi nella zona di Ripatransone, raggiungendo Cupra Marittima, paesi classificati tra i borghi più belli d’Italia. Qui il pranzo finale presso Villa Cellini di Cupra Marittima presso un’antica dimora storica. Dopo il pranzo, Salvatore Scarfò ed Emauela Romanzi consegnano targhe ricordo a tutti i partecipanti soddisfatti. Il bel tempo ha permesso a quasi tutti di percorrere le varianti inserite nel percorso: grande divertimento in tutti i passaggi tecnici e panoramici!


Io c’ero

TESTIMONIANZE E RICORDI DI CHI HA PARTECIPATO ALLA TIRRRENO-ADRIATICA “E’ dal 2002 che faccio fuoristrada col Registro ITL e sono una delle poche donne che guidano sempre, non mollo mai il volante e mi diverto un mondo. Anche in questa edizione della “Tirreno Adriatica” con la mia Freelander arancione ho fatto tutti i passaggi anche piuttosto difficili perché non ho il cambio automatico. Lo staff del Registro è simpaticissimo e professionale; devo a loro la mia sicurezza quando affronto boschi e sentieri. Mio marito che è bravissimo a leggere i roadbook, altrimenti mi perderei tra le montagne. Sono felice di partecipare a queste manifestazioni e colgo l'occasione per salutarvi cordialmente”. Pierina Riganti

“Un appuntamento oramai imperdibile. Un miniviaggio culturalgastronomico che riserva ogni anno piacevoli sorprese da scoprire in compagnia di vecchi e nuovi amici. Grazie anche all'impeccabile organizzazione dello staff del RILR”. Alessandro Pacelli

“Siamo tre fratelli di 9, 5 e 4 anni e abbiamo partecipato alla “Tirreno Adriatica” con i nostri genitori. Per noi non era la prima volta che facevamo questa bellissima esperienza e come sempre ci siamo divertiti un mondo ad attraversare i guadi, a passare in mezzo al fango e a vedere posti fantastici. Ringraziamo il Registro Italiano Land Rover che organizza queste bellissime gite dove possiamo partecipare anche noi bambini”. Francesca, Paolo e Luca Cinconze “Potremmo trovare un aggettivo per ogni lettera dell’alfabeto per descrivere la nostra esperienza nel club del Registro Italiano Land Rover ed in particolare per la “Tirreno Adriatica”. Per noi partecipare è un momento di amicizia, di svago, di conoscenza, di esperienze e di avventura… ci ha aiutato in momenti difficili. Non è solo importante il raduno o il viaggio di per sé, ma tutto quello che viene prima (preparare e organizzare la macchina e il viaggio) e dopo, col ricordo degli amici vecchi e nuovi, dei colori, dei sapori, dei profumi e delle immagini che ci tengono compagnia, fino all’evento successivo. Con la “Tirreno Adriatica”

abbiamo avuto la possibilità di ammirare angoli della nostra Italia sconosciuti a molti, lasciando a volte qualche traccia sulla via, ma sostenendo anche delle realtà economicamente svantaggiate. L’edizione 2011 ha avuto una partenza speciale, dall’Arco di Costantino a Roma, ma speciale è tutto il viaggio nel cuore dell’Italia dove il paesaggio e i suoi abitanti ci offrono ancora le tradizioni e l’ospitalità più vere e sincere. A Salvatore Scarfò, all’impagabile assistenza di Emanuela Romanzi e ai loro collaboratori va il nostro grazie di cuore”. Bi- Stefani “Nelle 10 edizioni precedenti abbiamo attraversato luoghi del Lazio ed Abruzzo dove il tempo sembra essersi fermato, abbandonandosi alla cultura, ai piaceri della buona tavola, visitando angoli a volte sconosciuti dal fascino indescrivibile, accompagnati da tanti appassionati del mondo Land Rover nell’esplosione dei colori dell’autunno e nella tipicità di un profumo che non ha tempo! “Il nuovo evento”, con lo stesso “format” ha attraversato 3 tra le regioni più belle del centro Italia: il Lazio, l’Umbria e le Marche rinnovando completamente la logistica ed i tracciati in 4x4! In occasione dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia, la città di Roma ha ospitato la partenza dell’11°edizione dell’evento “Tirreno Adriatica” nella maestosa cornice dell’Arco di Costantino, Colosseo costruito in antichità con lo specifico scopo di dare a Roma un luogo degno della fama dei suoi giochi gladiatorii. “60” le vetture partecipanti modelli esclusivamente Land Rover, prevalentemente famiglie provenienti da tutte le regioni italiane … e non solo! 5 vetture staff e la partecipazione straordinaria di Rai 1 che con un

equipaggio a bordo di una nuovo modello Land Rover ha seguito il tour km dopo km alla scoperta delle antiche tradizioni del centro Italia. La Tirreno Adriatica è considerata un Cult tra le numerose iniziative del Registro Italiano Land Rover che anno dopo anno richiama sempre un numero maggiore di presenze, grazie alla stessa formula del tour che unisce la cultura, le tradizioni alla modernità e la tecnologia in cui viviamo, dove la vettura Land Rover si fonde nell’ambiente divenendo non un semplice mezzo di “trasporto” ma il “proprio bagaglio di emozioni” … “Esperienza e Scoperta”, è il motto che contraddistingue il team del Registro Italiano Land Rover che, sotto la guida di Salvatore Scarfò, supporta gli equipaggi, moltissimi alla prima vera esperienza di guida offroad, ad ogni svolta, ad ogni salita e in ogni difficoltà. Ma nulla di tutto questo avrebbe avuto un significato senza la passione dei partecipanti: oltre 160 persone, da 6 a 73 anni, 60 vetture, dai Freelander 1 strettamente di serie alle più attrezzate e cattive Defender 90, alle coraggiose Range Rover che hanno sfidato guadi e pietraie. Partecipanti che definire soci sarebbe riduttivo: lo spirito che ha alimentato il gruppo non è stato quello di semplici turisti, ma di autentici pionieri: un salto nel tempo in una terra senza tempo, vissuto tanto sulla strada il meno asfaltata possibile- che in tavola”. Manuela Romanzi

Land Rover Defender 2.4 90 L.E.

L’organizzazione

Discendente diretto della prima Land Rover, il Defender ha compiuto sessantadue anni. Rinnovato nel 2007, con l’introduzione del motore 2.4 e la trasmissione a sei velocità, ha tuttavia conservato la sua inconfondibile linea iconica che, insieme alle sue insostituibili qualità, lo rende uno dei veicoli più amati del mondo. Elaborare4x4 ha partecipato alla Tirreno Adriatica con un il Defender 2.4 90 Litimited Edition. www.landrover.it

Global Adventure Service - Registro Italiano Land Rover, in collaborazione con: Comune di Roma Municipio 1; Consiglio Regionale del Lazio; Regione Umbria; Parco Nazionale dei Monti Sibillini; Ministero dell’Ambiente; Corpo Forestale dello Stato

29 OTTOBRE da Roma a Colli Sul Velino 30 OTTOBRE da Colli s. V. a Norcia 31 OTTOBRE da Norcia ad Ascoli Piceno 1 NOVEMBRE da A. P. a Cupra Mar. KM PERCORSI TOTALI: 340 km (80% sterrato) INFO www.fattoriecaracciolo.it - www.comune.greccio.ri.it - www.presepedigreccio.it www.relaisvilladassio.com - www.hotellatorreleonessa.it - www.registrolandrover.it


7° TRIBE - MAGGIORA (NO)

La tribù di

ELABORARE 4X4 Al 7° Tribe di Maggiora (NO) c'era Elaborare 4x4 , con tanti amici lettori... Il Mercedes G Club Italia ci ha ospitato, con una passione davvero integrale!

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ELABORARE 4x4

C'ERA UNA VOLTA ...

Era il 2004, sette anni fa, quando Giorgio Demenego, animatore del portale più cliccato, Fuoristrada.it, dà il via, nel nostro settore, alla moda dei meeting virtuali che si tramutano in incontri in carne e differenziali! Dal Forum del suo sito, il tam tam elettronico, come nelle tribù,

chiama a raccolta centinaia di "passionari" del transfer. La "radura" sarà per anni qui a Maggiora, in provincia di Novara, all'autodromo di Pragiarolo, dove c'è un po' di tutto. Pista sterrata di velocità, difficoltà su percorsi naturali formato famiglia e adrenalina pura su alcuni passaggi ad accesso

controllato. Ma il vero nocciolo duro è sempre stato il villaggio centrale: le tende e i paddock della tribù degli appassionati integralisti. E' davvero raro trovare in Italia eventi di questo genere, molto comuni invece Oltralpe. Il vero spirito libero del 4x4. Non è un caso che i Jeep Meeting avvengano


di ROBERTO CROCI

annualmente in questa stessa area! Oggi l'organizzazione è passata di mano, ma ha mantenuto lo spirito di sempre. ElaborarE4x4 c'era ed ecco chi ha incontrato!

APPASSIONATI AL SETTIMO CIELO! L'azzeccato simbolo e la mitica settima T-shirt non lasciano dubbi! La crisi del settimo anno è superata! Abbiamo incontrato i nostri lettori dal vicino Canton Ticino, da Genova, Torino, Milano naturalmente, ma anche da Bologna e da Modena. Tanta passione meriterebbe qualche stand in più dei produttori e dei preparatori. Il tendone

Intervista al Presidente Mercedes G Club Italia Stefano Gatti, con Carlo Guatteo, anima con la sua passione il Club italiano del mitico 4x4 dello stellone (www.clubmercedesg.it). Nato nel 2001, con quasi 100 iscritti, riconosciuto da Mercedes Benz e dagli altri club europei, è un punto di riferimento di questo veicolo così raro! Il suo G 320 Lung, curatissimo nei particolari, racconta la sua lunga esperienza nei viaggi africani, dove si avventura con 2,8 t e centraline di scorta! Vi ha sorpreso la notizia della cessazione del passo corto? Era nell'aria, all'uscita del modello Worker. I mercati di riferimento (Russia e Nord Europa) utilizzano solo il

Il paddock di TRIBE, villaggio integrale in stile d’Oltralpe.

passo lungo, ma come mi insegni, la sua mobilità è straordinaria! G è sempre stato poco "elaborabile", perchè? Secondo me perché è quasi perfetto! E' teutonico, come i suoi progettisti, che l'hanno pensato e testato così, e così deve funzionare, con le sue sospensioni e i suoi blocchi! Io stesso ho provato e riprovato, ma alla fine sono sempre tornato all'originale Mercedes! Il 2015 è vicino, cosa succederà al G? Progettato con una vita utile di 25 anni, non ci crea alcun problema! Cerchiamo solo di mantenerli in buona forma! Per il resto solo divertimento, nei G Day e nei vostri G Point, che supportiamo con i club locali!

I "ballerini" TOY J70 sono sempre a rischio, ma nessun danno alle persone!

Pista centrale dei twist, sempre pericolosi per i passi corti.

ELABORARE 4x4

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7° TRIBE - MAGGIORA (NO)

Chi lo direbbe! Davide e Golia, ma sotto, i ponti della stessa mamma Puch! Steel Move

Ci prova, ma non ci riesce, Roberto Mattioda, dei Muli 4x4 di Ivrea, a staccare i gommoni da terra del suo BJ-Unimog!

Il nostro lettore Massimo Greco (Porlezza-CO) su SJ by Zanfi, riesce a manovrare in aderenza, cosa rara da vedere su questi 4x4!

Carlo Villa è l'appassionato titolare dell'officina meccanica di Lazzate, nella nuova provincia di Monza e Brianza. La sua SteelMove produce da anni, su misura, piastre e paraurti per uso gravoso per tutti i 4x4. Pregevole il taglio ad acqua (non così comune) che consente di realizzare piastre in alluminio di 8 mm; praticamente quello che serve per i grossi 4x4 con sospensioni indipendenti, che "tonfano" così sulle interferenze senza problemi. Lo trovate su www.steelmove.eu.

FB Motors

Salite tecniche per i passi corti che si impennano subito! Qui gli amici svizzeri del vicino Canton Ticino.

riscaldato del "ristorante" ha accolto il cenone del sabato, con filmati avventura in Africa ed Albania. Quest'anno, giustamente, i percorsi "nel" fiume erano vietati, ma i nuovi passaggi non li hanno fatto certo rimpiangere. Ottimi gli spruzzi d'acqua continui sui percorsi che hanno ridotto la polvere. L'organizzazione futura dovrà prestare più attenzione ai punti veramente hard molto belli ma che richiedono un supervisor sul campo, con esperienza. Molti equipaggi, ben preparati, sono 128

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Si chiama "pendolo che sbatte"; manovra difficile da controllare, ma spettacolare!

stati esclusi, nonostante le prenotazioni, semplicemente per scarso coordinamento. I ribaltamenti (tutti a 90°) sono inevitabili, ma sono stati senza conseguenze per gli umani, dentro e fuori le auto, con divertimento assicurato. In assenza delle grandi "vasche" di fango, lo spettacolo lo hanno offerto i "monster" del Club dei Muli del canavese, con Unimog "nascosti" sotto body BJ e Jeep. Allora poche parole e tante foto con un arrivederci al 4+4=8° TRIBE!

Sergio Filippi (sn) e Gianluca Barattero della FB Motors di Mondovì (CN), hanno esposto il G Gladiator del Nordovest4x4. Un'elaborazione rivisitata per avere la massima mobilità e la giusta coppia ai bassi. Farà i suoi primi "passi" al IX G Point sulla neve, l'11 Dicembre a Pamparato (CN). Ammortizzatori XT Traction4x4, Intercooler aria acqua della FB, per questo 300 D con turbo alleggerito, ventole supplementari, ca. 30 Cv aggiuntivi e maggiorazione del 15% della coppia ai bassi regimi. L'FB Motors è nota per le sue elaborazioni "calibrate", per far durare la vettura e la passione! Li trovate al 0174-481178; f.b.motors@gmail.com.

Info

Un Defender Monster dei Saccagea Team prende la scorciatoia, ma solo per la foto!

ORGANIZZATORE Associazione Sportiva Dilettantistica Sport Club Maggiora 28014 Maggiora (NO) info@sportclubmaggiora.it www.sportclubmaggiora.it


1° RADUNO STORICO BY FIF

STORICO

è bello e divertente! Si è tenuto a Bologna, con ritrovo presso il Museo Memoriale della Libertà, il 1° Raduno Storico organizzato dalla Federazione Italiana Fuoristrada, riservato ai veicoli a trazione integrale immatricolati prima del 1986

S

iamo onesti, non capita tutti i giorni di avere davanti a sé una Land Rover 88 e nello specchietto traballante la calandra inconfondibile di un’Alfa Matta. Se poi tutto questo avviene mentre stiamo affrontando un tratto d’impegnativo fuoristrada, alla guida di una Toyota BJ 40, allora o stiamo sognando o, molto più realisticamente, stiamo partecipando al 1° Raduno Storico organizzato dalla Federazione Italiana Fuoristrada. L’appuntamento era fissato da qualche tempo così come il luogo di ritrovo fortemente voluto e rappresentativo, il Museo Memoriale della Libertà a San Lazzaro di Savena (BO), che

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rappresenta la volontà di Edo Ansaloni di non dimenticare. Anche noi fuoristradisti non vogliamo dimenticare i mezzi con cui tutto ha avuto inizio. Quei veicoli di derivazione militare o spesso abbandonati dagli stessi militari al termine degli impegni con le stellette, che hanno rappresentato l’inizio di una passione per molti. Qualcuno li ha conservati nel tempo sin dal primo acquisto, altri li hanno ricercati recentemente per

tornarne in possesso. Qualcuno li usa solo in rare occasioni, altri li utilizzano quotidianamente; in ogni caso tutti si sono dati appuntamento in uno dei luoghi dove ha avuto origine la Federazione stessa. L’organizzazione è stata curata dal primo club italiano, il Club Nazionale Fuoristrada, guidato ancora oggi da uno dei fondatori della FIF, Beppe Gordini, presente all'evento. Il raduno non era riservato solo alle vecchie glorie del passato, in quanto i veicoli storici sono anche gli artefici del primo boom di vendite di fuoristrada in Italia nei primi anni ’80: i primi Nissan Patrol, la prima serie di Pajero, i già inossidabili


Testo e Foto di ANDREA COLOMBO

Toyota, il sempre presente Defender e la vera e unica Jeep in tutte le sue varianti. Il comune denominatore è che si tratta di fuoristrada veri, privi delle comodità moderne ed elettroniche di cui sono dotati gli odierni SUV; i più fortunati sono i possessori dei primi Range Rover che hanno qualche disagio in meno. Ma i problemi sono vissuti anche come divertimento dai felici possessori, l'unica prerogativa richiesta al mezzo è mantenere il più possibile le caratteristiche originali, quindi niente gomme da big foot o assetti esasperati. Alle formalità dell’iscrizione è seguito il ritiro del ricco pacco dono grazie alla presenza di sponsor tecnici, poi una ricca colazione, un breve briefing per illustrare il giro, un itinerario da percorrere in colonna di circa 60 km con degli inevitabili trasferimenti, molti passaggi su sterrati panoramici e alcuni tratti dove sarà necessario procedere con le ridotte inserite. Complice della riuscita dell'evento, l’ultimo sole di un autunno decisamente mite e una giornata splendida. E' stato piacevole arrivare in un attimo, prima allo spuntino previsto a metà del percorso e poi rientrare al Museo e consumare il pranzo, preparato con maestria dai volontari del CNF nella loro cucina da campo, per poi concludere con le premiazioni finali alla presenza del Presidente della Federazione Vincenzo Sapienza e con la possibilità, per gli interessati, di visitare il Museo. Entusiasti i partecipanti, pronti a fissare sul calendario la data del prossimo secondo appuntamento, che coinvolgerà molti più veicoli considerato il fatto che la

maggior parte dei fuoristrada, utilizzati dagli appassionati ai raduni, rientra nella categoria “mezzi storici”. ll Parco Nazionale del Pollino è stato protagonista, il 21 agosto, del terzo Raduno del Club Falchi del Pollino 4x4 Rotonda. L'evento ha avuto luogo alla presenza di 120 autovetture, tra equipaggi degli iscritti e staff, ed è stato caratterizzato da un lungo percorso offroad che si è snodato lungo le più belle zone della riserva. Grande l’adesione dei Club che hanno preso parte al raduno, tra gli altri il Club La Fagosa 4x4 di Castrovillari (CS), i Briganti Lucani (PZ), Salerno in Fuoristrada (SA), i Falchi 4x4 di Montesano (SA) e Avellino 4x4 Off-Road (AV). Diversi gli scenari percorsi dai partecipanti nei Comuni di Rotonda, Viggianello e Castelluccio Inferiore: dai selvaggi territori dell’area del Parco Nazionale del Pollino al torrente di Peschiera, caratterizzati da anfratti fluviali e boscaglia; qui si è misurata la prestanza del mezzo attraverso un tracciato di buche, twist e altri ostacoli. Fondamentale, in questa giornata dedicata alle emozioni, è stato il ruolo del corpo forestale dello Stato di Viggianello e Rotonda. Con il coordinamento del vice questore aggiunto e

comandante del Corpo Forestale dello Stato per il Pollino di Rotonda, Francesco Alberti, è stato possibile, dopo numerosi sopralluoghi, identificare il percorso più adatto a coniugare la tutela dell’area naturale con l’ebbrezza del fuoristrada hard. Per garantire ulteriormente l’incolumità dei guidatori erano presenti sei campioni di motocross, che si sono offerti di collaborare alla supervisione della sicurezza della carovana, attraverso costanti staffette lungo il primo off road. Dopo una breve sosta, tutti pronti per ripartire con la voglia di scoprire la nuova pista, realizzata dai membri del club per gli amanti del 4x4, a Locri di Rotonda. Ad attendere gli equipaggi, una terribile buca infangata e lo spettacolare bilanciere di legno di castagno e ferro, per scandire il tempo delle suggestioni pomeridiane attraverso le sue oscillazioni. La manifestazione si è conclusa con una cena a base di ottimi prodotti, tipici delle zone lucane del Pollino e una cocomerata.

Info

ORGANIZZATORE Federazione Italiana Fuoristrada – Club Nazionale Fuoristrada LUOGO S. Lazzaro di Savena (BO) CONTATTI www.fif4x4.it


TORTUGA 4X4

Testo di LUIGI SODANO Foto di SODANO / CLUB

Nei boschi INCANTATI Si è svolto, a San Giorgio a Liri (FR), il 12° raduno FIF Valle dei Santi: 50 km di hard e prove estreme con varianti soft

A

ppuntamento alle 9.30 a San Giorgio a Liri, dove abbiamo trovato un’accoglienza calorosa da parte del Sindaco, Modesto Della Rosa, di Anthony Tribuzio, Presidente del Club Tortuga, istruttore FIF, e del delegato Regionale Liborio Manente. Dopo la consegna dei Road book e il briefing per la spiegazione del percorso, siamo partiti. Ecco il primo passaggio hard, “il Canyon”, così chiamato per la sua morfologia. Discesa stretta da due costoni di terra alti più di due metri, con canaloni profondi e pendenza laterale e, come se non bastasse, la presenza di radici sporgenti dalle pareti. Alla fine di questo spettacolare e impegnativo passaggio, abbiamo soccorso un “G” che, all’uscita, ha stallonato l’anteriore destra; per “addolcire” la prova appena superata, lo staff ci ha offerto una bella crostata. Dopo una lunga passeggiata tra sentieri fangosi e ricchi di

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vegetazione giungiamo al primo guado, un fiume, il Rio Grande, largo quattro metri, non particolarmente profondo, ma la presenza di grandi massi lo rendeva molto tecnico. Ad un certo punto siamo giunti all’interno di una cava dove l’organizzazione aveva allestito un pistino composto da panettoni, buche e twist; la presenza di mezzi di lavoro inutilizzati dava l’idea di un set cinematografico. Usciti dalla cava con passaggi

tecnici tra pietre e discese vertiginose, giungiamo di nuovo tra i boschi. Alle ore 15 arriviamo in paese dove la Pro loco aveva preparato il pranzo. Dopo un caffè, di nuovo in macchina per la seconda parte del raduno. Usciti dal paese, subito a destra, si presenta una salita non visibile; da lì proseguiamo a tutto gas tra alberi, pietre, piante di un verde brillante quasi irreale, curve strette e, in cima, godiamo il panorama

meraviglioso e la vista dell’Abbazia di Monte Cassino, alla nostra sinistra. Riscendiamo lentamente trovandoci davanti a pozze di fango, dopodiché tutta dritta verso il fiume. Molti piloti hanno lavorato duramente per oltrepassarlo, a causa del fondale ghiaioso e della corrente dell’acqua, ma un Jimny con il numero 17 si è letteralmente “ammarato” al centro del fiume, è stato grandioso vedere il recupero del mezzo da parte degli operatori. Mentre calava la notte, le nostre macchine viaggiavano all’interno di viottoli tra twist e pozze di fango…all’improvviso ci siamo imbattuti in una scena suggestiva; alberi altissimi con rami così pieni di liane

raggomitolate, foglie e rovi da sembrare fantasmi. E’ buio pesto e le uniche luci sono quelle dei nostri mezzi; la strada non si trova, pur avendo seguito il percorso bandellato. Poco dopo ci ritroviamo con altre macchine provenienti da direzioni opposte e in quel piccolo spazio di bosco subentra, in ognuno di noi, il panico! Difficilmente dimenticherò la difficoltà di vagare in un fitto bosco, di notte e senza punti di riferimento. Dopo varie consultazioni con gli altri partecipanti abbiamo trovato la giusta direzione. Arrivati sulla statale rigonfiamo le gomme e ci scambiamo le impressioni della giornata, siamo sfiniti ma soddisfatti!

Info

CLUB ORGANIZZATORE Tortuga 4x4 Piazza Dante 8 03047 San Giorgio a Liri (FR) Tel 3388372105 EQUIPAGGI PARTECIPANTI 100 N. VETTURE 18 fuoristada STAFF 32 persone CLUB PARTECIPANTI S.P.Q.R. – Master Road – Roma Nord – Aquilotti – Hirpus – Adventure 4x4– Roma 4x4 Adventure Dakar – Yankee – Nutrie – ACH Igor – Tivoli 4x4- Tremors – Bari Frienz 4x4- Vold car I Comuni toccati: San Giorgio a Liri, Pignataro Interamna, Pontecorvo, Esperia


R.O.R. “RESCUE OFF ROAD” VERSILIA

Testo di ANDREA DRUDI Foto di PATROL ADVENTURE

Passione NISSAN Il 16 ottobre si è svolta sulle colline pisane, la seconda edizione del Nissan Day, un raduno dedicato ai possessori di SUV, crossover e fuoristrada della casa costruttrice giapponese

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n raduno che ha saputo soddisfare tutti, dai fuoristradisti alle prime armi sino a quelli più accaniti e con i mezzi più preparati. Ogni categoria di veicolo ha trovato il suo spazio grazie alla suddivisione del percorso in 4 gradi di difficoltà. I ragazzi del R.O.R. "Rescue Off Road" Versilia che hanno organizzato l’evento, non hanno lasciato davvero nulla al caso. Alla partenza, presso la concessionaria Nissan Brogi &

Collitorti di Pisa, hanno preso il via 73 equipaggi provenienti da diverse regioni italiane, percorrendo un roadboook di circa 80 km che ha attraversato le colline pisane toccando i comuni di Collesalvetti, Lorenzana, Laura, Santa Luce, Chianni Terricciola, Lajatico, Palaia e Peccioli e attraversando strade bianche collinari e boschive, con un panorama molto “fotografico”. Non sono mancate lungo il percorso

alcune varianti “hard” per i piloti particolarmente esigenti. Il percorso è terminato nella tenuta privata dell'Agriturismo Colleoli dove, oltre al pranzo, è stato possibile provare tutte le novità 4x4 della Nissan e cimentarsi nella pista appositamente realizzata per l’occasione fatta di pendenze davvero entusiasmanti e passaggi tecnici, che hanno messo a dura prova le doti fuoristradistiche delle Nissan presenti all’evento. Per il

Info

secondo anno consecutivo il Terrano Club Italia si è aggiudicato il trofeo Iacopini per il maggior numero di auto per club partecipanti. Appuntamento all’edizione 2012 del Nissan Day.

www.nissanday.it info@nissanday.it ORGANIZZAZIONE R.O.R. "Rescue Off Road" Versilia www.rorversilia.org SUPPORTO TECNICO Libecco club CB Versilia, Club Xtrial Italia “Filippo Nardone”, Qasqai Mania, Terrano Club Italia, Juke Mania, Nissan Patron Tribe, Registro Italiano Patrol, Patron Adventure Club EQUIPAGGI PARTECIPANTI 73 COMUNI ATTRAVERSATI Collesalvetti, Lorenzana, Laura, Santa Luce, Chianni Terricciola, Lajatico, Palaia, Peccioli KM PERCORSI 80

CLUB 4X4 “I CINGHIALI DEL MONTEFELTRO”

di BARBARA GHERARDI

La carica dei CINGHIALI A Fermigliano 120 km di adrenalina. Un all day long per testare quattro varianti off road veramente esagerate

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ermignano: rombo di motori per i 68 equipaggi che hanno dato vita al 2° Raduno Nazionale 4x4 “Città di Fermignano”, organizzato dal Club 4x4 “I Cinghiali del Montefeltro”. Il club, affiliato alla lega UISP, è nato da soli tre anni. Una volta radunati i 128 partecipanti, ha preso il via l’attesa kermesse che prevedeva 120 km di road book programmati per

attraversare i territori comunali di Fermignano, Acqualagna, Cagli, Cantiano e Piobbico. Gli iscritti hanno provato di tutto: strade in terra, ghiaia e asfaltate con parecchi tratti impegnativi per le autovetture, riservati ai veicoli più preparati ed ai conducenti più temerari. Quattro sono stati i tratti più impervi. Il primo, il “CuppoFosto”, comprendeva per nove volte l’attraversamento, lungo

una ripida salita di 1.200 metri, del letto di un ruscello che terminava con solchi longitudinali profondi circa 100 cm. “Fosso Serra”, lungo esattamente 5300 metri più del percorso precedente, è stato ricavato tra la boscaglia con un tratto pianeggiante di 1.000 metri all’interno del letto di un fiumiciattolo, dove ci si poteva divertire tra le continue salite e discese su tre

diverse vallate e i fossi adiacenti. “Oncia”: 1.300 metri di bosco in continua ascesa con passaggi raso tra gli alberi. Infine “Salitone”, ultima variante off road per spingere l’acceleratore su 300 metri di terreno di roccia friabile, caratterizzato da una pendenza elevatissima fino a punte di 38°. Inebrianti di emozioni, non solo dal punto di vista fuoristradistico, sono stati i passaggi sopra la quota dei 1.000 metri, che hanno permesso di ammirare i monti Catria, Nerone, Petrano, Pietralata, perle dell’entroterra pesarese e la bellezza della Gola del Furlo, Riserva naturale Statale. Al termine di questa scorpacciata di natura non poteva mancare una cena a buffet. Ma non è tutto! La serata si è conclusa con una premiazione che ha visto incoronare l’equipaggio venuto da più lontano, proveniente da Forlì, il conducente più “maturo”, i gruppi più

numerosi come il Monkey Club di Senigallia e l’East cast jeepers di Fano, e l’auto preferita dai commercianti di Fermignano, scelta da una giuria formata da cinque commercianti locali. Dulcis in fundo, ad ogni equipaggio partecipante è stato consegnato un gadget ricordo del raduno.

Info

ORGANIZZATORE I Cinghiali del Montefeltro www.cinghiali4x4.com Cell. 329 0032109 (Giuseppe) KM PERCORSI 120km EQUIPAGGI 68 PARTECIPANTI 128 COMUNI ATTRAVERSATI Fermignano, Acqualagna, Cagli, Cantiano, Piobbico LUOGHI ATTRAVERSATI Monti Catria, Nerone, Petrano, Pietralata e la Riserva Naturale Statale Gola del Furlo PREMI ASSEGNATI L’equipaggio partecipante dal luogo più lontano, il conducente più maturo, il gruppo più numeroso, l’auto preferita dai commercianti di Fermignano

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ROAR ROMA CLUB di BARBARA GHERARDI

LEONESSA RUGGENTE Per la nona edizione del Raduno Leonessa OffRoad, il Roar Roma Club sfida i 74 equipaggi partecipanti ad affrontare 58 km da urlo

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on si è fatto attendere il consueto appuntamento invernale, ormai divenuto consuetudine nel Centro Italia, del Raduno Leonessa Off-Road organizzato dal Roar Roma Club, e giunto alla nona edizione. Come hanno ricordato i responsabili della manifestazione, “il raduno mantiene, dopo tante edizioni, una vocazione prevalentemente turistica. E’ quindi dedicato a tutti i fuoristradisti, esperti e non”. Ed avevano proprio ragione! Le difficoltà per i veicoli sono state tante, ma grazie all’utilizzo di pneumatici specifici, ganci e strop per il traino, il percorso è stato portato a termine da tutti gli equipaggi in totale sicurezza. La vera e propria carovana ha avuto inizio domenica, ma già dal sabato, le 4x4 hanno iniziato con i giri di “riscaldamento”. La giornata clou è stata domenica, quando i 74 equipaggi presenti, provenienti da diverse parti del Centro Italia, hanno dato prova 134

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delle proprie abilità su quattro ruote lungo un percorso di 58 km, dal quale si godeva un’ampia veduta degli splendidi paesaggi del Monte Terminillo, delle vallate e dei boschi della cittadina medievale. Ma non è finita qui... visto che l’ultimo tratto del circuito prevedeva l’attraversamento del letto del fiume Corno e subito dopo una salita incredibilmente insidiosa, che ha messo alla prova driver e mezzi, anche quelli tra i più attrezzati, per la presenza di canali e fango. Il club ha pensato proprio a tutti. Ha allestito un’ottima variante “soft” per coloro che non volevano rischiare sull'off-road e ha preparato, verso la metà del tracciato, anche una piccola sosta ristoro. Nel

campetto messo a disposizione dal Comune di Leonessa si sono esibite, di fronte al pubblico intervenuto, le 4x4 affrontando buche, dossi, twist, pozze di fango, ripide salite e discese, pendenze laterali. In poche parole, un best of delle prestazioni fuoristradistiche. Moltissimi sono stati i mezzi che si sono cimentati in questa due giorni: sono intervenuti LadaNiva, Defender, Toyota, Nissan, Mitsubishi ed anche qualche ATV. Un altro regalo del club per gli iscritti è stato lo stand della West Custom Truck, officina specializzata in 4x4, che ha dato spettacolo con un Unimog e un altro prototipo di veicolo estremo. La manifestazione si è conclusa con un pranzo a base di prodotti tipici della provincia di

Rieti, apprezzato per la genuinità delle specialità proposte. “Il raduno di Leonessa conferma di essere una manifestazione particolarmente piacevole”, ha commentato il Roar Roma Club, che ha inoltre promesso: “Le sorprese aumenteranno nella prossima edizione, la decima, che sarà anche l’occasione per festeggiare i 30 anni del Club”.

Info

CLUB ORGANIZZATORE Roar Roma Club Tel. 06-9315092 www.roar.it info@roar.it EQUIPAGGI 74 KM PERCORSI 58 LUOGHI ATTRAVERSATI Leonessa, Monte Terminillo, Fiume Corno AUTOVETTURE PRESENTI Lada Niva, Defender, Toyota, Nissan, Mitsubishi, ATV


TUAREG TEAM OFF ROAD DI POLISTENA

di BARBARA GHERARDI

La carovana DEI TUAREG Sono arrivati fin da Malta i partecipanti del Raduno di Polistena per essere travolti dalle emozioni delle 5 varianti hard off road

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inalmente è la domenica del 3° Raduno del Tuareg Team Off Road Polistena con partenza da Laureana di Borrello (RC). La cittadina prende vita grazie alla presenza delle 133 autovetture, tra cui si contano 2 club siciliani e uno di Malta, 2 quad e 3 moto. Alle 8.30 i primi rombi di motori hanno dato il via all’evento. Il percorso prevedeva 57 km di fuoristrada con 5 prove hard veramente ostiche. La prima variante hard ha consentito l’ingresso ai soli mezzi dotati di verricello, a causa del mutamento delle caratteristiche del terreno che prevedeva dopo una piccola discesa l’attraversamento di un guado.

“Col passare dei fuoristrada la prova era diventata impossibile da sostenere. La pozza era diventata una ragnatela di fango dove restavano intrappolate le vetture che tentavano la risalita trasformatasi in un muro di acqua e fango che impediva ogni movimento. L’unico modo per sfuggire a questa trappola era l’aiuto del verricello. – hanno spiegato gli organizzatori – Lo spettacolo che ha offerto la prova, però, è stato davvero sorprendente: i fuoristrada nella fossa sono stati trainati dai verricelli, i motori cantavano a più non posso, il tutto accompagnato da uno sfondo montano reso meraviglioso

dall’autunno con le sue foglie imbrunite”. Il secondo tracciato hard era caratterizzato da un canalone da cui i veicoli hanno fatto fatica ad uscire e da cui partiva un percorso di piccoli guadi sterrati che costeggiavano la montagna con divertenti salite di fango. E’ stata proprio una delle salite di fango a rendere “extreme” la terza variante che però si è conclusa al meglio grazie alle abilità tecniche dei driver. Dopo un breve “pitstop culinario” presso un agriturismo della zona, che ha offerto il pranzo a tutti i partecipanti, si rientra subito in pista per testare le ultime due prove hard. La quarta variante è stata accompagnata da una serie di curve in salita coperte da fango, che hanno reso l’aderenza abbastanza difficile e preparato gli equipaggi al percorso successivo. L’ultimo tracciato è stato senza dubbio il più hard. Si è iniziato con una discesa costituita da canaloni e fango per poi riprendere ritmo con una salita altrettanto stupefacente, impossibile da superare senza il blocco del differenziale ed il verricello al limite. Alla conclusione della pista, che ha chiuso alle 17.00, il tragitto si è congiunto ad un pezzo soft per riprendere la carovana insieme alle altre vetture che non se la sono sentita di spingersi oltre. Il club organizzatore non si è di certo risparmiato per dare il meglio ai presenti. Al termine di una degustazione di prodotti tipici locali offerti dalla Pro Loco di Galatro e allestita attorno alle suggestive piscine con acqua naturale riscaldata, è stato sorteggiato un week end

per due persone alle Terme di Galatro. Il Tuareg team ha messo a disposizione degli iscritti anche altri premi come cesti natalizi, prodotti tipici locali e tanti accessori per il Fuoristrada. Non poteva mancare, a conclusione di questa singolare festa, il riconoscimento per il club più numeroso, che quest’anno è andato al Full Traction di Roccella. Per l’equipaggio più lontano, invece, è stato “incoronato” il Club Malta da Malta.

Info

CONTATTI CLUB www.tuaregteam.it info@tuaregteam.it PRESIDENTE Luigi Napoli LUOGHI INTERESSATI Laureana di Borrello, Galatro VARIANTI HARD PROPOSTE 5 PARTECIPANTI 133 Autovetture, 2 quod, 3 moto da cross


CLUB SANNIO FUORISTRADA

di BARBARA GHERARDI

ALTO TAMMARO GRANDE SANNIO Per la decima edizione della manifestazione, il Club Sannio Fuoristrada ha organizzato una giornata di tracciati nel fango, tra panorami esclusivi e ottima cucina locale

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orti sono state le emozioni del Raduno Alto Tammaro organizzato dal Club Sannio Fuoristrada. La manifestazione è giunta ormai alla decima edizione, senza perdere l’entusiasmo che contraddistingue il club da sempre. Quest’anno la location dell’evento è stata la cittadina di Decorata di Colle Sannita (BN), per sfruttare appieno tutte le bellezze offerte dal territorio che gode di una posizione veramente particolare. Il territorio dei Sanniti, infatti, si colloca per la maggior parte nella zona appenninica fra l’Abruzzo, il Molise, la Campania, la Lucania e la Puglia.

Originariamente confinava a nord con le terre dei Marsi, nell’Abruzzo centrale, dei Messapi in Puglia e alcune colonie greche. Proprio grazie alla sua ubicazione così particolare, per la decima edizione è stato scelto di puntare sulle peculiarità che il territorio offriva, anche per quanto riguarda l’off road. Hanno spiegato gli organizzatori: “in occasione di questo importante appuntamento per l’Alto Sannio, a stretto confine con il Molise, è stato preparato un tracciato adatto a tutti i tipi di fuoristrada. La grande partecipazione di vetture non tanto estremizzate ci ha dato

pienamente ragione: il vincolo delle gomme fino a 35 pollici, ha fatto in modo che potessero intervenire anche quei possessori di 4x4 che mai si sarebbero avventurati in quest’hobby. La dimostrazione sta nell’elevato numero di presenti non tesserati FIF che si sono impegnati al massimo, facendosi accompagnare da figli, moglie e fidanzate”. Già

dalle prime ore del mattino è iniziata la trepidante attesa di chi voleva provare la pista. I partecipanti sono stati accolti dallo staff con tutto il necessario per affrontare la giornata: un’ottima colazione, un road book chiaro e preciso, un panino e a fine percorso un fumante piatto di pasta e ceci accompagnato da un bicchiere di vino Aglianico. Per le 137 vetture iscritte non è stata però una passeggiata. Gli ostacoli da superare erano rappresentati da 12 punti critici nel tragitto che sono stati attraversati con grande energia da tutti gli equipaggi grazie soprattutto ad un forte spirito di

collaborazione. Il club ha voluto creare un circuito che fosse adatto per tutti. Lungo il tracciato, i driver hanno incontrato lunghi tratti di fango, passaggi nei boschi, salite mozzafiato e solchi profondi che avrebbero garantito un impantanamento sicuro dei mezzi se il meteo non avesse offerto una bella giornata di sole. “Ovviamente ci hanno dato una grande mano il sole e il clima di primo autunno che, oltre a far godere il panorama a tutti i convenuti, ha dato modo di allestire senza problemi le lunghe tavolate in alcuni punti di ristoro. – ha concluso il Club Sannio Fuoristrada – Vogliamo sottolineare la grande soddisfazione delle realtà locali e ringraziare tutti i presenti”.

Info

CONTATTI CLUB www.sanniofuoristrada.it Via Crocevia Sala, 25/A 82030 Foglianise (Bn) info@sanniofuoristrada.it RECAPITI Tel. 0824.871359 Fax 0824.878991 SEGRETARIO Possemato Pasqualino Tel. 338.6901950

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ELABORARE 4x4


SCIACCAGEA TEAM 4X4

di BARBARA GHERARDI

Un trial a prova di ORCO Non sono verdi e non fanno paura, ma hanno solo voglia di divertirsi a bordo dei loro fuoristrada. 36 equipaggi hanno dato vita, il 9 ottobre 2011, al 1° Orco Trial organizzato da Sciaccagea Team 4x4

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opo lunghi mesi di preparazione, il grande giorno è arrivato! Inizia con queste parole il 1° Orco Trial del 9 ottobre 2011 a Boragni ad opera del Sciaccagea Team 4x4. “Il duro lavoro che ha visto impegnati tutti i soci ha dato i suoi frutti. L’affluenza di molte persone, partecipanti e spettatori, ci ha premiato, così da far conoscere l’ambiente del fuoristrada anche alle persone che non ne sono direttamente interessate. – hanno spiegato gli organizzatori – La moltitudine di complimenti ricevuti da parte di tutti ci ha lusingato”. Nonostante la giornata sia iniziata presto per i soci del club, l’entusiasmo è salito alle stelle. E' stata una giornata veramente particolare per la piccola frazione di

Boragni, letteralmente travolta dalle 4x4. L’appuntamento, per tutti i fuoristradisti, era fissato nei pressi dell’uscita autostradale di Spotorno. La località appartiene al comune di Orco Feglino in Provincia di Savona, da cui dista un km e mezzo, e dà il nome al raduno. L’evento ha dato la possibilità, a tutti gli iscritti, di potersi cimentare in una pista con percorsi trial di diversa difficoltà. Il club ha allestito tre diverse zone: una soft adatta a tutti i mezzi, una hard dove è

stato necessario dimostrare tutte le abilità dei driver e dei mezzi preparati ed infine, per i più temerari, un percorso extreme dove in alcuni passaggi è stato necessario l’utilizzo del casco e del roll bar. Impeccabile la cura dei dettagli proposta dall’organizzazione, che ha messo a disposizione, per chi non voleva utilizzare mezzi propri per gli spostamenti lungo l’area trial, delle comodissime navette. La pista, aperta dalle 8.30 fino alle 18.30, ha fatto divertire i

piloti con buche laterali, pietraie e twist. L’unico break per gli appassionati del 4x4 è stato alle 12.00, in occasione di una breve pausa pranzo che ha rimesso in sesto i 36 equipaggi dalle fatiche mattutine. Al termine della manifestazione gli organizzatori hanno voluto ringraziare i presenti: “Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e assistito. Non meno importanti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo raduno con il loro impegno durante la fase di preparazione, nonché gli enti che hanno accettato di buon grado le richieste del club”.

Info

CLUB ORGANIZZATORE Sciaccagea Team 4x4 Via Bracciale, 17/a 17024 Finale Ligure (SV) Tel. 019/65649 Cell. 393/7458104 sciaccageateam@libero.it EQUIPAGGI PARTECIPANTI 36 PERCORSI PROPOSTI Soft, Hard, Extreme LUOGHI INTERESSATI Boragni (SV)

Come fare per pubblicare un raduno su Elaborare 4x4? Per segnalare il raduno già svolto, inviare: 1) Resconto dettagliato dell'evento di 1.000/1500 battute, con info del club organizzatore, logo del club, sito internet, e riferimenti telefonici. 2) Selezionare 10/20 foto in alta qualità (minimo 200/300 kb) e logo del Club. 3) Inviare attraverso il sito www.wetransfer.com testo (word) e foto (specificando se va inserito il nome del fotografo). all'indirizzo di posta club4x4@elaborare.org. Sarà cura della redazione selezionare e pubblicare i raduni più spettacolari con le foto di migliore qualità.


OFF ROAD PEOPLE

IL 4X4 NEL REGIONALE: CALABRIA

CALABRIA

il lato piccante dell’off-road In Calabria, il fuoristrada è apprezzatissimo. Scopriamo la bellezza di questa terra attraverso percorsi panoramici e trial estremo INTERVISTA A ROCCO VISCIGLIA DELEGATO F.I.F REGIONE CALABRIA Da quanto tempo rivesti la carica di Delegato regionale? Sono stato eletto per la prima volta nel 2008 e quest'anno, il 7 maggio 2011, mi è stato rinnovato il mandato. Fin da subito l'impegno è stato notevole poiché ho ricevuto in eredità una regione del tutto smembrata, dal punto di vista fuoristradistico. Ho potuto contare sulla collaborazione di tutti i Club calabresi e soprattutto di due amici,

Giuseppe Russo e Nino Scoglio, rispettivamente Presidenti dei Club Magna Grecia Off Road e del Club K2. Che cambiamenti hai ottenuto e quali sono stati gli effetti? La delegazione della Calabria è un bel gruppo di amici che “remano e telegrafano” per andare nella stessa direzione. Di comune accordo abbiamo fatto richiesta alla Federazione di poter ospitare una prova dell' XTC ed una Cap Day. La questione ambientale è molto sentita, trovi difficoltà a reperire le autorizzazioni necessarie per l'organizzazione 138

ELABORARE 4x4

di un raduno? La Calabria è quasi tutta parco naturale e, ovviamente, le difficoltà sono molte. In questi anni, grazie al supporto di tutti i tesserati F.I.F, siamo riusciti a far comprendere, soprattutto alle nuove generazioni, l'importanza del rispetto della natura; i nostri raduni sono gestiti con il massimo dell'organizzazione e della passione. Quali Club pensi che debbano meritare un elogio particolare? Dovrei elogiarli tutti ma, secondo me, merita una maggiore considerazione il Magna Grecia, un Club giovane che in poco tempo si è distinto sia in campo fuoristradistico che nel sociale. La sua grande fortuna è quella di avere una città che collabora e partecipa attivamente alle manifestazioni, tant'è che i promotori, in uno degli ultimi raduni, hanno organizzato una pista nel centro della città trasformando l'evento in una sagra cittadina. Un altro Club storico è la Fagosa che per il suo 25° anno di attività ha organizzato un mega raduno spettacolare, sia dal punto di vista organizzativo che tecnico e paesaggistico. Inoltre, vorrei elogiare il Club Vibo Fuoristrada 4x4; i soci hanno organizzato un raduno mitico e ciò è ammirevole, considerato che il club è costituito da 20 iscritti. Il lavoro è stato eccellente e il raduno, nonostante le condizioni atmosferiche avverse, si è trasformato in un piccolo Rain Forest, divertentissimo e con difficoltà estreme. Un elogio va anche al “neonato” Club I Draghi Off Road che per la grinta e la voglia di fare, si è distinto per il lavoro svolto e il

sostegno dato all'organizzazione del raduno del Vibo Fuoristrada 4x4. Cosa vuoi dire ai lettori di ELABORARE4x4? Il messaggio ai lettori è quello di rispettare la natura che ci accoglie sempre a braccia aperte, senza dimenticare che, spesso, le calamità naturali sono causate proprio dalla nostra incuria. A tal proposito, il nostro ruolo è quello di monitorare la natura e farla rispettare. Inoltre, a tutti coloro che amano il fuoristrada, diamo la possibilità di poter accedere a percorsi amatoriali in tutta sicurezza. Collaboriamo con la Protezione Civile e siamo pronti a tutto nel momento del bisogno.

MAGNA GRECIA OFF ROAD PRESIDENTE GIUSEPPE RUSSO

La storia si ripete, i soliti amici che condividono la stessa passione, un giorno decidono di costituire un’associazione e nel 2007 fondano il Magna Grecia Off Road. La strategia è

quella di viaggiare in simbiosi con la F.I.F alla quale il Club è associato. Da quel momento i successi non tardano ad arrivare: manifestazioni ed eventi particolari, puntualmente riportati dalle riviste del settore, permettono al Club di suscitare l’attenzione dei tanti che gravitano intorno al mondo dell’OffRoad. La F.I.F, nel voler premiare l’impegno, decide di tenere un corso per Istruttori Federali nella sede “Le Macine” del Club Magna Grecia a Rossano. In seguito, la stessa F.I.F, tiene un corso base di Guida Sicura 4x4, dove 10 membri del Club acquisiscono il titolo. Nella sede del Club si sono tenuti corsi per la Cap Trophy e il 1° corso informativo del XTC dove erano presenti tutti i Club Calabresi. Il Club collabora con le Amministrazioni Territoriali,

dando il proprio supporto tecnico-logistico in caso di calamità. Nel mese di dicembre 2010, in occasione di forti nevicate, il Club allertato dalla C.R.I e dal 118 ha effettuato, di notte, con mezzi Unimog in dotazione al Club, un soccorso in emergenza in una località montana completamente isolata, salvando la vita ad una persona. Nel mese di giugno 2011, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il Club ha collaborato con l'associazione “Le Magnolie”, dove 10 ragazzi, diversamente abili di Rossano, hanno avuto modo di effettuare una mini crociera a bordo della Nave Italia, il brigantino-goletta della Marina Militare Italiana, utilizzato da “Tender to nave Italia” che si prefigge di dare aiuto alle persone con disagio sociale. Il Club è impegnato


di LUIGI SODANO

con le amministrazioni nel voler promuovere iniziative a tutela e salvaguardia dell’ambiente e del territorio di appartenenza, proponendosi come collaboratore nella sorveglianza degli alvei dei fiumi, spesso utilizzati come discariche a cielo aperto. Tra i progetti futuri, la realizzazione di una “palestra 4x4” dove coronare il sogno di tutti gli appassionati dell’offroad, l’organizzazione di manifestazioni ed eventi e, soprattutto, di una scuola permanente di Guida Sicura 4x4. Il Club, fra le sue attività, si dedica alle iniziative sociali; tra le tante, la collaborazione con il Lions Club International Rossano, al quale sono associati alcuni membri del direttivo. Nei precedenti viaggi in Albania e dall’ultima ricognizione del 22 ottobre 2011, insieme ai Club K2 4x4, Overdrive 4x4 e Vibo 4x4, sono stati individuati alcuni villaggi nel distretto di Gjirokaster che presentano le condizioni per attivare gli aiuti umanitari; la missione sarà coordinata dal LCI Rossano, dai soci del Club e inizierà nel 2012. CLUB MAGNA GRECIA OFF ROAD Via G. Casciaro, 2/h 87067 Rossano (CS) Tel. 0983-523389 www.magnagreciaoffroad.com info@magnagreciaoffroad.com

CLUB LA FAGOSA PRESIDENTE GIUSEPPE AVERSA ALIAS PIPPO

la “vera guida” a bordo delle FIAT Ar 59, qualche Campagnola, i primi Toyota, Suzuki e i noti Defender 88. Si praticava un fuoristrada “rustico” fatto di pale, picconi e corde, di scommesse, sacrifici e giornate fredde. Quei tempi sembrano lontani grazie all’evoluzione della meccanica; infatti gli attuali fuoristrada sono allestiti con gomme tassellate, verricelli, blocchi ed assetti estremi, quello che sembrava impossibile all’epoca oggi è fattibile. Il Club La Fagosa 4x4 ha sostenuto in pieno tutto ciò, oggi gli iscritti sono circa 30 con veicoli di tutto punto super attrezzati da viaggi o da gare di estremo e partecipano alla maggior parte delle manifestazioni organizzate. Gli sforzi sono notevoli per sostenere gli eventi, sia per la crisi che l’Italia sta attraversando sia per la difficoltà di ottenere le autorizzazioni degli enti parco e amministrazioni locali, sempre più restrittivi verso i fuoristradisti, che per colpa di qualcuno non appartenente ai vari club, decide di distruggere il territorio arrecando danni all’ambiente. Basti pensare che il nostro 25° raduno, “un quarto di secolo in 4x4”, svoltosi nel 2010, è stato seguito, da terra dal corpo forestale, dal cielo con un elicottero, per evitare il più possibile danneggiamenti e fuoripista. Invito, per questo, tutti i responsabili dei vari Club, a riunirci in un unico gruppo per promuovere iniziative di sensibilizzazione del territorio mirate a tutti gli appassionati del settore, allo scopo di riconquistare la fiducia degli enti preposti alla gestione dei parchi. Lo scopo è fare in modo che i nostri veicoli, adeguatamente attrezzati, possano essere utilizzati in caso di calamità naturali, recupero di persone disperse e/o ferite, monitoraggio del territorio e servizi di accompagnamento per i diversamente abili. CLUB FUORISTRADA 4X4 LA FAGOSA Corso Calabria, 127

Il 14 maggio 1985 nasce il Club Fuoristrada la Fagosa 4x4. Parliamo dei tempi in cui il fuoristrada si praticava con

87012 Castrovillari (CS) Cell. 335-7790230 www.clublafagosa.it lafagosa4x4@alice.it

DRAGHI OFF ROAD PRESIDENTE PASQUALE COCCIOLO

coltivare questa passione ho avuto la possibilità di fondare, insieme ad altri amici, il club "Draghi Off Road" e diventarne Presidente. DRAGHI OFF ROAD Via G. Ungheretti, 2 89831 Soriano Calabro (VV) Cell. 333/7759918 autofficina.cocciolo@libero.it

VIBO CLUB FUORISTRADA 4X4 PRESIDENTE DOMENICO FIORILLO

Il Club è stato fondato nel 2008. La nostra storia inizia a Soriano Calabro, una piccola cittadina di 4000 abitanti nelle montagne Serresi. Siamo un Club giovane con ancora pochi ma affidabili soci; cerchiamo di supportare, con il nostro aiuto, i club vicini e offriamo il nostro sostegno anche alla Protezione Civile in caso di calamità naturali, utilizzando i nostri fuoristrada sempre efficienti. La mia passione per l’offroad è nata quando ho guidato, per la prima volta, una Land Rover Defender 88, nell'autofficina dove ho appreso le prime nozioni di meccanica specializzandomi in vetture 4x4. Dato che il primo amore non si scorda mai, oggi posseggo una Land Rover Defender 90, ovviamente “estremizzata”. Questa passione si è evoluta con l'incontro di vecchi amici, durante le uscite in offroad con veicoli originali. Da qui l’idea di costituire un Club. Con il trascorrere del tempo e l'esperienza maturata, le modifiche dei mezzi sono diventate sempre più estreme. I primi amici con i quali ho condiviso l'esperienza in offroad e che saluto, sono Ciccio, il quale “per lavoro ha cambiato passione”, Nino collega, amico e attuale Vice Presidente del Vibofuoristrada 4x4 e, in ultimo non per importanza, il nostro attuale delegato regionale Rocco Visciglia. Continuando a

Il Club nasce nel 2003 da un gruppo di amici amanti del fuoristrada. Da subito affiliato F.I.F oggi conta oltre venti tesserati, dal 2009 ricopro la carica di Presidente. Le attività

svolte dal Club sono molte, a partire dai viaggi in Africa iniziati nel 2003 sino alle ultime partenze per la Tunisia nel 2010. A dicembre 2011 è stato realizzato, in collaborazione con la F.I.F, il primo corso in Calabria di guida sicura in 4x4, allo scopo di diffondere la passione di questo sport e, allo stesso tempo, di poterlo praticare in piena sicurezza. Appuntamento fisso è il raduno Super Hard che si svolge ogni anno nel mese di febbraio, con numero limitato di iscrizioni e riservato ai mezzi con le caratteristiche tecniche richieste (gomme, blocchi, verricello ecc..). Il percorso è molto diversificato: si passa dalla roccia al fango, alla sabbia, mettendo a dura prova il mezzo e l’equipaggio. Al termine del percorso in roadbook non poteva mancare la prova di twist in rampa a 20°, con la premiazione della miglior performance. VIBO CLUB FUORISTRADA 4X4 Via Lacquari, 24/28 89900 Vibo Valentia(VV) Cell. 345-4994638 viboclub4x4@libero.it

Altri club 4x4 della Calabria SCOIATTOLI DELLA SILA 4X4 Via F.lli Cervi, 18 88050 Cerva (CZ) Tel.: 0961-939045 Cell.: 339-4265392 scoiattolidellasila@libero.it

TUAREG TEAM OFF ROAD POLISTENA Via Bruno Buozzi, 14 89024 Polistena (RC) Cell.: 338/2198892 www.tuaregteam.it info@tuaregteam.it

SILA CLUB 4X4 Viale Della Repubblica, 273 87100 Cosenza (CS) Tel.: 0984-72143 Cell.: 333-2929940 Fax: 0984-21064 www.silaclub4x4.com didonatof@sermetra.it

CLUB OVERDRIVE 4X4 Via Ligoni, 32 89066 Pellaro (RC) Tel.: 0965/675776 Cell.: 347/7349872 Fax: 0965/1870121 nicktripodo@libero.it

K2 CLUB 4WD Via Santa Caterina, 40 89121 Reggio Calabria (RC) Tel.: 0965-46148 Cell.: 338-2720745 www.k2club4wd.com k2club4wd@hotmail.com

VIBO OFF-ROAD 4X4 Via Terravecchia Inferiore, 122 89900 Vibo Valentia (VV) Tel.: 0963/42752 Cell.: 339/6468883 Fax: 0963/342752 Mail: vibooff-road4x4@libero.it

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A FN DI EL ABORARE 4X 4-O F TO DA MMS 39 30 /09 7 83 - A FCEBOOK

La mia 4x4...

Andrea Baldacci

Carmelo Sorbello

Christian Chimirri

Christian Marten Canavesio

Daniele Martin

Alberto Santolini

Andrea Gr

Andrea Nissan

Andrea Stazi

Claudio Pandolfi

OF IFCINA CENTRO U F ORISTRADA PREPARAZIONE E AL E LSTIMENTO VIAGGI MONTAGGIO ASSETTI S.D. Garage Via Cosmo de Torres, 3 - 00152 Roma Tel. 06 58 00 240 Valerio Nytro Manassero 140

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di MARCEL O L ATTOL INO

In questo spazio pubblichiamo le migliori foto ricevute via mms e selezionate dalla pagina Facebook di Elaborare 4x4 raggiungibile dal sito www.elaborare4x4.com

Mario Conti

Jacopo Cozz’Amara Marini

Leonardo Cianconi

Matteo Carrubba

Florian Rocco

Domenico Calandra

Emilio Fiorillo

Giacomomaria Bosio

Giulio Brescia Fasten

Natascia Diana

rimessa in fase Le fotografie del raduno Club Free Ariano su Elaborare 4x4 n. 22 a pagina 147 sono state realizzate da Agostino Andreozzi - www.actionjunkies.it


I Viaggi off-road

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Speciale Albania


Testi e foto di ANDREA DRUDI e GIUSEPPE MUZIO

Benvenuti

al Sud

Vi raccontiamo due viaggi in Albania, ma con due percorsi diversi. Entroterra sud con il Magna Grecia Offroad, Overdrive, K2 Club 4WD, e Vibo Off Road 4x4, un viaggio di 7 giorni, con 7 macchine e 21 persone. Costa sud con i Topini Randagi, una spedizione di 5 giorni, con 12 macchine, 23 persone. Partenze rispettivamente da Bari e da Brindisi

Entroterra sud (da pag. 144 a pag. 150)

Costa sud (da pag. 152 a pag. 156)

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I Viaggi off-road SPECIALE ALBANIA

Alla scoperta dell’entroterra I club Magnia Grecia Off Road, Overdrive, K2 e Vibovalentia sono partiti da Bar destinazione Durazzo, passando per Jirocastra, fino ad arrivare all'ultima città a sud dell'Albania, Saranda. Da qui verso la Grecia, al porto di Igoumenitsa, per tornare a casa

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I

protagonisti di questa avventura sono 4 club Fif calabresi (Magna Grecia, Overdrive, K2, Vibo Off road), che hanno deciso di intraprendere insieme questo viaggio, alla scoperta di nuove frontiere ed etnie diverse dalle nostre. Il sole, fedele compagno d'avventura in questi 7 giorni e il clima favorevole hanno

permesso di apprezzare il territorio dell'Albania del sud, caratterizzato per il 40% da strade sterrate con pietraie, il 30% da terra rossa e molto argillosa ed il 30% da asfalto; abbiamo previsto una quota di altitudine massima di circa 2.000 metri, un percorso di 1.800 chilometri, tra vallate e canyon con pareti verticali

superiori a 70 m di altezza. Ottime le scelte delle strutture alberghiere da parte delle guide, le quali, con 15 euro a persona sono riuscite a farci dormire in hotel 3 stelle, gestiti bene, con cena e prima colazione compresi, dunque direi che, economicamente, il viaggio è stato alla portata di tanti portafogli.


Testo e foto di GIUSEPPE MUZIO

PRIMO GIORNO Abbiamo fissato il luogo di ritrovo in un largo, lungo la tratta stradale della SibariTaranto, dove le 12 vetture provenienti dalla Calabria, in carovana, si sono messe in marcia in direzione Bari per imbarcarsi sulla nave delle 23:30, alla volta di Durazzu. Arrivati con largo anticipo al porto di Bari, troviamo il tempo per festeggiare, con un paio di bottiglie di prosecco, il compleanno del Presidente del club di Vibo, Rocco Visciglia (e delegato Fif per la regione Calabria), per poi imbarcarci e continuare a festeggiare fino a notte fonda. L'attraversata risulta piacevole e accarezzata dai venti deboli da sud.

SECONDO GIORNO Ore 7:30. Siamo ad una ventina di miglia dalla costa Albanese, le montagne si

confondono con il cielo e la foschia; le migliaia di lucine che si intravedano ci fanno dedurre che Durazzu è abbastanza grande. Colazione e briefing per capire le esigenze di ognuno (fare gasolio etc) e la comunicazione del programma: 200 chilometri circa di trasferimento su strada per arrivare a Jirokastra. Arriviamo al porto in perfetto orario; senza troppa burocrazia e, piuttosto velocemente, timbriamo i passaporti e partiamo. Usciti dal porto, dopo aver fatto carburante, ci immettiamo sulla strada provinciale. Attraversiamo una città in forte espansione edilizia per i tanti palazzi in costruzione, e commerciale per gli innumerevoli capannoni industriali; percorriamo i primi 40 chilometri di strada con un'ottima andatura, grazie alle ottime condizioni stradali, ma via via che ci allontaniamo

I protagonisti di questa avventura sono 4 club Fif calabresi (Magna Grecia, Overdrive, K2, Vibo Off road), che hanno deciso di intraprendere insieme questo viaggio, alla scoperta di nuove frontiere ed etnie diverse dalle nostre ELABORARE 4x4

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I Viaggi off-road SPECIALE ALBANIA

dalla città la strada diventa dissestata e, di conseguenza, pericolosa. A conferma, le innumerevoli lapidi sul ciglio della strada, in un solo chilometro ne ho contate più di quattro, dunque vi lascio immaginare in 200

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chilometri...! Durante la prima sosta assaporiamo le pannocchie di granturco calde, cotte sulla brace e scopriamo la cordialità delle persone del luogo. Arrivati all'hotel Cajupi ci rifocilliamo e, dopo un briefing con le

guide, visitiamo la cittadina di Jirokastra, un caratteristico borgo medievale, fuori dalle mura del castello, che domina tutta la vallata ed ospita diversi residui bellici risalenti alla prima e seconda guerra mondiale.

TERZO GIORNO Dopo una ricca ed abbondante colazione, alle 8:00 partiamo per Berat, ci attende un percorso di 65 chilometri di sterrato ed una ventina di asfalto. Dopo una decina di chilometri alle porte

Jirokastra è uno dei importanti centri culturali e turistici del Sud Albania, dal 2005 fa parte nei centri mondiali protetti dall'UNESCO.

della città di Corovoda abbandoniamo la strada asfaltata entrando in una vecchia trazzera, lo scenario


si presenta con vallate e pareti rocciose, c'è silenzio e ci dispiace turbare la favolosa quiete con il rumore dei motori dei nostri 4x4. Quasi a quota 900 metri quella trazzera comincia a prendere la forma di una mulattiera,

con pendenze e precipizi minacciosi; per una quindicina di chilometri andiamo avanti con seconda e terza ridotta fino ad arrivare ad un altopiano dove inizia la strada che costeggia il canyon scavato dal fiume Osumi.

Arrivati ad un vecchio ponte in stile tibetano ci rendiamo realmente conto di quanto siano alte le pareti del canyon, quindi proseguiamo per qualche chilometro per poi fermarci per la pausa pranzo e consumare genuini

capicolli, nduje, salami piccanti, pane duro calabrese etc, etc. Percorriamo, per qualche chilometro, la strada sterrata che costeggia il canyon fino ad entrarci dentro, lĂŹ cominciano i guadi e le fangaie che creano

Momento di svago e di conoscenza dei costumi del luogo. Gli abitanti ci spiegano che le pannocchie sono uno dei prodotti tipici.

qualche problema alle vetture, ma con l'aiuto di: squadra, strop e verricelli riusciamo a guadare il fiume

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I Viaggi off-road SPECIALE ALBANIA sarebbero trasformati in fangaie interminabili. Dopo pranzo la vettura di Nino Scoglio crea qualche disagio, infatti la pompa non pesca il carburante, ma l'intervento di Nicola Tripodo (proprietario di un'officina di 4x4) risolve il problema e permette di proseguire il viaggio con tranquillità.

QUINTO GIORNO

In alto il Defender durante il passaggio sulla vetta più alta del viaggio a 2.200 m di altezza in località Vaskopoja.

per qualche chilometro. Stanchi e soddisfatti della giornata, attorno alle 17:00 usciamo dal canyon e ci immettiamo quasi subito sulla strada asfaltata che, di lì a poco, ci avrebbe condotto presso l'Hotel Gega, ma improvvisamente, nella vettura in cui mi trovavo (Land Rover Discovery di proprietà di Paolo Manara) l'avantreno strattona in maniera esagerata tutta la macchina e ci fermiamo immediatamente per verificare l'usura delle boccole della barra dello sterzo; ormai quasi vicini alla città e stremati dalla fatica, decidiamo, di comune accordo, di arrivare a Berat e sistemare tutto lì.

QUARTO GIORNO Sistemato il Discovery dell'amico Paolo, visitiamo il

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castello di Berat dove il tempo sembra essersi fermato: muri a secco, tegole antiche e feritoie nelle mura caratterizzano lo scenario rendendolo unico nel suo genere. Alle 11:00 riprendiamo la nostra marcia alla volta di Gramsh, lasciandoci alle spalle lo splendido borgo antico, ancora oggi abitato dalla gente del luogo. Percorriamo i sentieri del monte Tomori con altopiani e laghetti artificiali costruiti per distribuire l'acqua anche nei mesi più secchi; la strada è priva di pietre e caratterizzata da terra rossa, per fortuna nei giorni precedenti non ci sono state precipitazioni, altrimenti i settanta chilometri si

Alle 09:20 abbiamo già percorso diversi chilometri in direzione di Voskopoja, quando ad un tratto la colonna si ferma, scendiamo dai nostri fuoristrada e restiamo a bocca aperta a fissare lo scenario che si presenta davanti a noi: una parete verticale di circa 150 metri, con una strada scavata lungo il costone di roccia e il letto del fiume che, in alcuni tratti, non si riesce neanche a scorgere. Osli, una delle nostre guide, ci raccomanda di mantenere, tra una vettura e l'altra, una distanza di 70 metri, in quanto le vibrazioni rischiano di provocare una frana con conseguenze drammatiche. Percorriamo per quindici chilometri, col fiato sospeso, quella piccola strada


A Jirocastra presso il lago di Viroi, dove il fango è protagonista.

sterrata ricavata nella roccia, a ridosso del fiume Devoll. Terminato il tratto di strada che costeggia il canyon, percorriamo altri 40 m k di sterrato salendo sempre piĂšin quota, arrivando a toccare la vetta massima del nostro viaggio, 2200 metri dal livello

del mare. Finito lo sterrato, incontriamo una cittadina di nome Korce, a 10 chilometri da Vosk opoja, ad una quota di 1800 metri circa;si tratta di due cittadine, situate dentro

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I Viaggi off-road SPECIALE ALBANIA

MAPPA

CITTÀ VISITATE E HOTEL Durazzu, Jirokastra, Berat, Gramsh, korçe, Voskopoje, Permet, Saranda, Igoumentisa. DURAZZU Sbarcati, JIROKASTRA Hotel Cajupi e visita al castello, BERAT Hotel Gega, GRAMSH Hotel Turismi, KORÇE Visita al castello, VOSKOPOJE Hotel Akademia, PERMET Hotel Alvero, SARANDA Ultima città visitata prima del confine, IGOUMENTISA Nave per l’italia

INFOLINE olsizhusti@yahoo.com - moshodini@yahoo.com - jani.muka@live.com

una vallata e accerchiate da montagne piuttosto alte, le cui vette raggiungono i 2600 metri e, di conseguenza, per 2/3 mesi l'anno, restano isolate; l'economia di queste due città deriva dalle cave di pietra, dal commercio di legname, dalla vendita e l'allevamento del bestiame. Alle 19:00 arriviamo al nostro albergo Akademia, e con stupore scopriamo che la struttura si divide in due antichi casolari in pietra e legno di diversi piani, con un ampio giardino a prato inglese e diversi gazebo, i nostri alloggi sono casette in legno provviste di caminetto, un ambiente estremamente caldo, romantico e accogliente. Questa struttura alberghiera, nei mesi invernali, diventa un punto di riferimento per gli abitanti del sud del Paese, per la pratica degli sport invernali.

SESTO GIORNO Partiamo dalla piazza principale della città di Voskopoja attorno alle ore 8:40

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percorrendo la dorsale dei monti circostanti e scendendo pian pianino a valle. Incontriamo dei militari che bonificano aree con residui bellici inesplosi, fatto che rallenta di qualche ora la nostra marcia. Arrivati vicino alla città di Erseka, ci fermiamo per una sosta in un villaggio prevalentemente abitato da contadini e mandriani. Troviamo un gruppetto di bambini ai quali doniamo, con piacere, giocattoli, abbigliamento e dolciumi, regalando loro, anche se per pochi minuti, una giornata sicuramente diversa dalle altre. Nel tardo pomeriggio arriviamo nella città di Permet e troviamo alloggio presso l'Hotel Alvero.

SETTIMO GIORNO Ultimo giorno in terra Albanese. Partiti alle 9:00, prendiamo la strada nazionale che percorriamo fino al lago di Viroi, trascorrendo un paio di ore, senza neanche rendercene conto, tra una stroppata e

l'altra. Giungiamo a Jirocastra, dove salutiamo le nostre simpaticissime guide e partiamo alla volta di Saranda, ultima città albanese prima del confine con la Grecia. Jani (una nostra guida) ci prenota, in un ristorante a Saranda, un ottimo pranzo a base di pesce freschissimo. Anche se non presenti fisicamente, le nostre guide ci pianificano, a dovere, la strada per uscire dal Paese che percorriamo, quindi, senza problemi. Nel tardo pomeriggio attraversiamo la frontiera Greca lasciandoci alle spalle quella Albanese (stavolta con controlli

alle vetture). Le emozioni più belle della giornata sono: il pranzo a base di pesce ed il traghettamento di un lago attraverso una zattera spinta da un grosso motore diesel, tramite l'ausilio di cavi d'acciaio passanti nelle carrucole che forniscono la spinta d'avanzamento della zattera. In tarda serata arriviamo al porto di Igoumenitsa, dove alle 23:30 saliamo a bordo della nave, stanchi ma soddisfatti.

LE GUIDE Ci siamo affidati a tre guide

del posto, Olsi Zhusti, 40 anni, ragioniere, cacciatore e pescatore, Dini Mosho, 36 anni, professore universitario di lingue straniere e Jani Muka 31 anni, direttore di banca. Tre splendide persone animate dalla stessa passione (far conoscere il loro Paese) che sono riuscite, con successo, a svolgere bene il proprio lavoro e ad accontentare 23 persone, sempre col sorriso sulle labbra e molto cortesi. Ottima la conoscenza dei luoghi con road book di tutto il percorso, fatto veramente bene e senza errori.


I Viaggi off-road SPECIALE ALBANIA

Nella terra delle aquile I Topini Randagi hanno organizzato una spedizione in Albania alla scoperta dei luoghi dove i militari italiani hanno combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale

L’

Albania è una terra tutta da scoprire, un paese in cui si intrecciano cultura e tradizioni, mare e montagne, storia ed archeologia. Un paese affascinante, con dei panorami da togliere il fiato, che ben si presta ad essere “esplorato” in fuoristrada. Il club Topini Randagi di Castro dei Volsci ha deciso di organizzare un viaggio in questa terra per visitare i luoghi in cui hanno combattuto i militari italiani nel secondo conflitto mondiale e per trascorrere qualche giorno in compagnia tra amici, fuoristrada e buona cucina. In queste pagine ho voluto raccontare le impressioni e le emozioni che mi ha dato questa piacevole avventura.

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PRIMO GIORNO Questa giornata è dedicata all’arrivo al porto di Brindisi dove ci siamo imbarcati sulla nave per Valona. La partenza è fissata alle 10 del mattino, in modo da affrontare i 500 chilometri che dividono Castro dei Volsci da Brindisi, in tutta tranquillità. La voglia di partire è tanta e si respira una certa allegria. Prima di pranzo abbiamo fatto tappa a Sant’Elia Fiume Rapido, dove il sindaco Fabio Violi ci ha consegnato una targa ricordo per i caduti italiani a Kuç, tra cui il Tenente Rodolfo Violo, Medaglia d’Argento al Valore Militare (nato a S.Elia Fiumerapido il 27 maggio 1914, Ufficiale della Compagnia Comando del 129° Reggimento Perugia) ed una

coroncina di alloro da deporre sul monumento in Albania. Dopo le foto di rito ci siamo diretti verso l’autostrada e alle 19 siamo arrivati al terminal di imbarco del porto di Brindisi. La serata è stata lunga, perché ci hanno fatto imbarcare verso l’una di notte a causa delle lunghe procedure di controllo alla dogana. Per ingannare l’attesa abbiamo deciso di assaggiare la ricca cambusa, fatta di specialità ciociare.

SECONDO GIORNO Intorno alle 8 siamo sbarcati dalla nave e dopo aver sbrigato le procedure doganali ci siamo diretti verso il villaggio di Tepelene, che durante la Seconda guerra mondiale, fu un caposaldo della resistenza italiana nel conflitto italo-


Testo di ANDREA DRUDI Foto di GIOVANNI PULCINELLI

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I Viaggi off-road SPECIALE ALBANIA

L'organizzazione del viaggio dei Topini Randagi ha previsto un percorso totale di circa 700 km tra asfalto, strade di montagna, spiaggia e fiume.

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greco. Il primo impatto con Valona è particolare, ha l’aspetto di una città moderna, ma per alcuni tratti sembra essersi fermata ancora agli anni Ottanta. La guida è difficilissima, gli albanesi al volante non sono molto disciplinati e bisogna avere mille occhi, orientati a 360° sulla strada. Attraversando le campagne si notano un'infinità di bunker in cemento armato, un regalo del vecchio capo di stato Albanese, Enver Hoxha, che li aveva fatti costruire per difendersi da un improbabile attacco da parte dei paesi occidentali durante la guerra fredda. Lungo il percorso abbiamo attraversato paesini di quattro o cinque case da cui si percepisce una condizione di povertà, che si rispecchia anche nei volti della gente e soprattutto in quelli dei bambini. Mi accorgo subito che il nostro stile di vita occidentale, fatto di benessere e tecnologia (nonostante la crisi in corso!) è diametralmente opposto alla realtà che ho attorno. Dopo

tanti chilometri su strade di montagna, tra buche e pareti a strapiombo, che offrono un panorama da togliere il fiato sulla valle del fiume Vajussa, siamo arrivati a Tepelene dove apprendiamo la brutta notizia della morte del pilota italiano Marco Simoncelli, un campione che avrebbe potuto sicuramente scrivere tante altre pagine importanti della storia del motomondiale. Da qui abbiamo proseguito per il villaggio di Pragonat, non prima però di una sosta pranzo. La strada si è fatta sempre più tortuosa, al punto che ho sofferto l’assetto particolarmente rigido della mia Defender, ma ne è valsa la pena, alle spalle del villaggio, dopo aver percorso un breve tratturo a piedi, mi sono ritrovato davanti un canyon tra due montagne e mi sono divertito, non poco, a scattare foto con la mia Nikon. Ci siamo diretti a Gjirokaster, l’antica città il cui centro storico è incluso tra i patrimoni dell'umanità dell’Unesco, dove abbiamo pernottato in un B&B e ci siamo concessi una gustosa cena a base di carne alla brace e verdure, pagando 10 circa Euro a persona, una cifra irrisoria per noi, ma non per la gente del luogo, considerando che uno stipendio medio si aggira intorno ai 200/300 Euro.

TERZO GIORNO Dopo una visita alle vie di Gjirokaster, verso le 9 ci siamo messi in marcia in direzione del fiume Drinos, dove ci


L’Albania è una terra tutta da scoprire, un paese in cui si intrecciano cultura e tradizioni, mare e montagne, storia e archeologia. Un paese affascinante, con dei panorami da togliere il fiato, che ben si presta ad essere “esplorato” in fuoristrada

siamo divertiti tra le buche create dal passaggio dell’acqua, dando libero sfogo ai regimi di coppia dei nostri fuoristrada. Da qui abbiamo ripreso la strada per “l’Occhio Blu”, una sorgente carsica situata sulle pendici occidentali del monte Mali i Gjerë, uno spettacolo dai colori del tutto particolari, infatti l'acqua nella parte interna della sorgente assume le tonalità di vari tipi di blu, dal più scuro al più chiaro. Anche qui mi sono divertito a scattare qualche fotografia, cercando di giocare con l'alternarsi della

luce del sole (era una giornata nuvolosa) per esaltare il blu e l’azzurro della sorgente. Per l’ora di pranzo siamo arrivati a Butrinti, un sito archeologico al confine con la Grecia, che nel corso dei secoli, è stato: città epirota, colonia romana e vescovato. Oggi è dichiarato patrimonio culturale e naturale dell'Unesco. Per poter far visita al sito archeologico bisogna oltrepassare la laguna con una chiatta mobile tirata da funi, le nostre auto sono state imbarcate quattro alla volta.

Il sito archeologico ha un aspetto tranquillo e rilassante, mi è sempre piaciuto, fin da piccolo, visitare antiche rovine romane e questo sito mi ha riservato una sorpresa inaspettata: un anfiteatro romano perfettamente conservato. Mi ha impressionato soprattutto l’acustica: la voce della guida è apparsa chiara e limpida, come se fosse amplificata da un apposito impianto. Ci siamo rimessi in marcia per visitare Saranda, una città turistica, sicuramente più moderna di Valona, ma

afflitta da seri problemi di abusivismo edilizio. Qui ci ha atteso una televisione locale “Riviera Tv” , per una breve intervista sulle ragioni e sulle impressioni del nostro viaggio. Dopo una passeggiata sul lungomare siamo tornati a bordo dei nostri fuoristrada per raggiungere Himare, dove, dopo 48 km percorsi su una strada di montagna buia e piena di insidie come animali, frane e persone, nel bel mezzo della carreggiata, abbiamo pernottato in un resort concedendoci una cena a base di pesce.

QUARTO GIORNO Siamo andati a Porto Palermo, una base italiana con un bunker per sommergibili, che abbiamo potuto vedere solo dall’alto essendo territorio militare e vietato l’accesso. Si nota chiaramente, dislocata sul litorale, una vecchia batteria di contraerea ormai rovinata dalla ruggine. A poche centinaia di metri, all’estremità della baia su una penisola, siamo arrivati al castello di Ali Pasha Tepelena, che abbiamo visitato con una guida del posto. Da qui ci siamo diretti ELABORARE 4x4

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I Viaggi off-road SPECIALE ALBANIA

MAPPA

I commenti dei viaggiatori Siamo partiti con l’entusiasmo di moderni viaggiatori, certi di poter raccontare le bellezze naturali di paesaggi mozzafiato e ci siamo ritrovati a commentare, commossi, una realtà lontanissima dagli stereotipi di questa terra d’Albania. Umberto Valente Il mio sguardo era tutto rivolto a quel popolo che non ha nulla, povero, sofferente, distrutto, ma possiede una cosa molto importante: “il sorriso” che noi europei non abbiamo più. Mauro Perfili Porterò dentro di me il ricordo dei tratti di strada sterrata, il monumento di Kuç, le splendide baie dalle acque cristalline, gli angoscianti bunker, ma soprattutto il volto dei bambini sperduti sopra quelle montagne, poveri, vergognosi, ma felici e curiosi. Giovanni Pulcinelli

Questa esperienza mi ha permesso di conoscere persone vere, forti, tranquille e serie che sanno vivere le loro esperienze, anche se dure, con animo allegro, divertendosi come bambini innocenti. A questo si aggiungono: la schiettezza dei sentimenti, l'educazione e il rispetto per il prossimo. Marilena Pietrandrea Questo viaggio in Albania è stato per me una conferma del dislivello, in questo mondo, tra i paesi ricchi e quelli poveri, anche se ho capito che la vera ricchezza sta nel vivere la propria vita con disponibilità e rispetto verso gli altri. Nella cordialità e nell'ospitalità degli Albanesi ho visto la semplicità della vita. Piccoli gesti come un dono, un sorriso, una stretta di mano hanno un significato enorme Andrea Drudi

INFO FUSO ORARIO L'ora è la stessa dell'Italia (UTC +1). Il Paese adotta l’ora legale. MONETA Lek albanese (si divide in 100 Quindarka) 1 Euro = 140.6180 Lek 1 Lek = 0.0071 Euro FORMALITA’ D’INGRESSO Il passaporto non è necessario, ma bisogna essere in possesso di carta d’identità, valida per l’espatrio, avente una data di scadenza superiore di almeno tre mesi alla data di rientro dall’Albania. PATENTE, ASSICURAZIONE, NORME DI GUIDA La patente italiana è riconosciuta, ma non è prassi delle assicurazioni italiane rilasciare una carta verde valida anche per l'Albania. E' necessario stipulare un'assicurazione temporanea con una compagnia albanese al momento d'ingresso nel Paese (27 euro per 15 giorni). La rete viaria nazionale spesso è dissestata e la segnaletica carente: si consiglia di prestare massima attenzione. Infine, il tasso massimo di alcol previsto nel sangue è dello 0,01% e si rischia di incorrere in sanzioni severissime. PREPARAZIONE DEL FUORISTRADA Si consiglia di avere tutti gli accessori necessari per il viaggio: ruota di scorta, binda, ganci da recupero, strops e radio cb. Le gomme consigliate sono le mud terrain, che si adattano a qualsiasi tipo di terreno. I fari sul tetto possono tornare utili quando si percorrono le strade di notte, dato che non c’è l’illuminazione pubblica.

verso Kuç, su un'altra strada piuttosto impervia, ma dal panorama incantevole. Arrivati a Kuç, il GPS ci ha portato proprio davanti al monumento ai caduti della Seconda guerra mondiale, scopo e meta del viaggio. Il monumento è semplice, e non nascondo un pò di commozione, visto che anche mio nonno ha Il passaggio sul fiume Drinos è stato particolarmente divertente, tra sabbia, guadi e fango.

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combattuto su queste montagne, anche se è stato più fortunato di tanti altri militari italiani che non sono mai più tornati in patria. Un piccolo cerimoniale che ha previsto la deposizione sul monumento della bandiera italiana, della coroncina e del gagliardetto del comune di Sant’Elia, un'occasione per riflettere sull’inutilità e l’assurdità della guerra! A questo punto ci siamo diretti verso la spiaggia di Qeparo, ripercorrendo la

La strada per raggiungere il villaggio di Kuc è stata molto impegnativa, ma ha regalato panorami mozzafiato

strada dell’andata e passando in mezzo ad un torrente che attraversa la valle di Borsh. Anche qui abbiamo potuto dare sfogo ai motori percorrendo il greto del torrente. Per il pranzo ci siamo accomodati su un chiosco sulla spiaggia, dove ci siamo concessi un pò di relax degustando le specialità della cambusa. Da qui abbiamo proseguito per un tratto di spiaggia e per alcune strade di montagna in direzione di Kakome Bay, una caletta dall’acqua trasparente racchiusa tra due promontori; la guida è stata davvero difficile, perché la strada era molto stretta a strapiombo sul mare e piena di sassi che ostacolavano la marcia, purtroppo, dopo circa un'ora di fuoristrada impegnativo, a poche centinaia di metri dalla spiaggia, un cancello con

divieto di oltrepasso militare ci ha impedito di proseguire e ci ha fatto tornare indietro. Fare manovra non è stato facile e, ripercorrendo la mulattiera, ci siamo diretti in hotel. Più tardi abbiamo scoperto che sia Porto Palermo che Kakoma Bay e tanti altri presidi militari, sono in procinto di essere convertiti in villaggi turistici e che tutto è nelle mani di poche persone e di un’unica impresa albanese già proprietaria di svariate attività. Una cena e un giro per

Himare è stato il programma dell’ultima serata in Albania.

QUINTO GIORNO Giornata dedicata al rientro in Italia, diretti a Valona per prendere la nave che ci ha portato, in serata, a Brindisi dove abbiamo proseguito per Castro dei Volsci. Il viaggio di ritorno è stato un'occasione per riflettere sui luoghi che ho visitato e per consolidare le amicizie con i compagni di viaggio.


I Viaggi off-road

Tunisia

Il suono del deserto Immersi nell'Erg orientale tunisino per sei giorni di traversata alla ricerca della piccola e sperduta sorgente termale, nell’oasi di Ain Ouadette

“H

ello darkness my old friend, I’ve come to talk with you again”, cantavano Paul Simon e Art Garfunkel nel 1965. Il mio primo viaggio verso il deserto è cominciato così, di notte, una notte salernitana fatta di pizza e onde, di auto e folla, ma tutto quel frastuono incontrollato si è presto trasformato in qualcosa di inatteso e inverosimile: l’assordante suono del silenzio della prima notte nel Sahara.

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VERSO SUD In 32 anni di vita, di cui 25 trascorsi a esplorare i tasti del mio pianoforte, l’esperienza più off-limits che avessi mai vissuto era stata una settimana di camping in Sicilia e, quindi, quest’anno era giunta l’ora di mettermi alla prova. Tra le varie proposte disponibili ho scelto di affidarmi ad AVE 4x4, perché la consapevolezza di affrontare una spedizione del genere, con

gruppi composti da non più di 5 fuoristrada, mi garantiva una dimensione lontana dal viaggio turistico. Inoltre, considerando che la gestione della cucina e del bivacco serale era a carico dell’organizzazione, il poco tempo che mi separava dalla partenza potevo utilizzarlo per i soli preparativi personali. Appuntamento al porto di Salerno alle ore 21, conoscenza degli altri equipaggi e presentazione al capogruppo Massimiliano. Check-in, dogana e il traghetto si allontana dalla costa. Le due notti trascorse nella cuccetta della nave sono state la giusta via di mezzo fra un letto vero e il giaciglio di fortuna sul quale abbiamo dormito la settimana

seguente. Ore interminabili di navigazione notturna e diurna non hanno fatto altro che alimentare l’aspettativa e il desiderio di evasione da tutto. Finalmente, alle 6 di mattina, Tunisi e il suo porto erano lì davanti a noi, con il loro viavai di auto cariche, l’odore speziato dell’aria, le focacce vendute per pochi dinari e tanti volti di gente che ha voglia di ricominciare a vivere libera, dopo un periodo buio in cui si era arrivati a temere che i tumulti interni avrebbero compromesso il turismo per lungo tempo. Sbrigate le formalità doganali, l’intera carovana è partita alla volta del profondo sud, percorrendo la direttrice autostradale. Dopo

pochi chilometri, ho sostituito un pneumatico scoppiato del Land Rover, guidato dal mio amico Adriano ed ho avuto il mio battesimo come navigatore fuoristradista. Non male… ero davvero pronto a tutto! Distese di ulivi a perdita d’occhio, asini che attraversano trainando carretti, motorini che procedono contromano sulla corsia d’emergenza: segnali di un mondo antico che sta lentamente varcando i confini del progredito Occidente per adeguarsi ad esso. Abbandonata l’autostrada nei pressi di Sfax, ci dirigiamo nell’entroterra e il mare, fedele compagno


di EMILIANO BEGNI

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I Viaggi off-road TUNISIA Il mio primo viaggio verso il deserto è cominciato cosi’, di notte, una notte salernitana fatta di pizza e onde, di auto e folla, ma tutto quel frastuono incontrollato si è presto trasformato in qualcosa di inatteso e inverosimile: l’assordante suono del silenzio della prima notte nel Sahara

Smontaggio e riparazione del radiatore del Nissan Terrano di Pasquale. Uno dei momenti più difficili della spedizione... è in questi casi che si vede la compattezza di un gruppo. Quattro ore di lavoro e siamo ripartiti come nuovi... o quasi!

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Passaggi impegnativi a verricello per uscire da un catino e studio delle giuste traiettorie prima di affrontare lo scavallamento di un cordone.

fino a ora, ci saluta. Lungo la strada statale che va verso Gabès il tempo è stilizzato: venditori di taniche di carburante, piccoli mercatini ortofrutticoli, famiglie intere coi volti sorridenti che salutano da un pickup, innumerevoli punti di ristoro dove assaggiare gustosi spiedini di pecora; pranziamo in un diroccato bar assaporando “l’arissa” e altre leccornie locali e proseguiamo lasciando la nostra civiltà, sempre più, dietro le spalle. E’ giunto il momento di fare il pieno all’ultimo distributore disponibile: una foto per immortalare lo storico momento e poi ti senti come Neil Armstrong quando ha lasciato la base. L’aria intorno a noi cambia, ci inerpichiamo sui monti dove sorge Matmata, la città set di Guerre stellari, con le meravigliose abitazioni ipogee, e poi facciamo una piccola sosta presso l’ultimo bazar, prima della lunghissima strada che costeggia l’oleodotto. Un’unica cosa manca nel mio zaino: il turbante, prontamente acquistato. Imboccando questa interminabile fettuccia d’asfalto e terra ho avuto, per la prima volta, la sensazione netta di entrare in una dimensione nuova: l’orientamento è sfalsato, lo sguardo ingannato, l’aria rarefatta. Piccoli cumuli di sabbia invadono la disastrata carreggiata, all’orizzonte si

intravedono sinuose onde color ocra: l’uomo non può proseguire oltre, da lì in poi la vita si misura guardando le stelle.

SOGNANDO L’OASI DI AIN OUADETTE Poco prima di sera ci fermiamo nel villaggio di Ksar Ghilane. Un’orda di bambini gioca a rincorrersi sulla sabbia fra cani e dromedari, ride e ci viene incontro stupendosi delle foto sulla mia digitale; noi regaliamo loro qualche penna e qualche caramella e li vediamo allontanarsi saltellando, molto più felici di mia nipote quando ha ricevuto l’iPod per Natale. Breve sosta all’oasi sorseggiando un tè e poi, senza neanche accorgermene, entriamo finalmente nell’Erg e facciamo un po’ di montagne russe lungo i primi 4 km di dune della mia vita, per raggiungere il forte romano dove decidiamo di accamparci. Dopo la cena e le risate è tempo di dormire e, siccome la temperatura lo permette, ci sdraiamo nel sacco a pelo col viso rivolto al cielo. Non scorderò mai la luna davanti a me: quando ho riaperto gli occhi, nel cuore della notte, era tramontata e aveva lasciato un’infinità di stelle ad illuminare la sabbia... E’ stato allora che ho sentito per la prima volta il suono, ora inconfondibile, della notte sahariana. Sveglia alle 6, colazione all’aria aperta, ELABORARE 4x4

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I Viaggi off-road TUNISIA

Il sole scende accompagnato da Orione mentre il Ghibli suona come centinaia di auto su un’autostrada in lontananza: eppure ci siamo solo noi e la luna nel raggio di chilometri

passeggiata sui ruderi e in un paio d’ore siamo pronti per la prima vera giornata. Sgonfiati i pneumatici comincia la danza che ci accompagnerà per giorni, facendoci dimenticare il segnale del telefonino GSM (per le urgenze c’è il satellitare!). Il Toyota KZJ90 di Massimiliano fa da apripista e così lo slalom fra le dune sembra una giostra aperta solo 162

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per noi; all’inizio sembra ostica, poi prendi le misure e la danza si fa sempre più vorticosa ed emozionante. Gli intoppi non mancano, ma fanno parte del gioco di squadra. Ci dirigiamo verso sud-ovest con una media di 3 km/h e facciamo una sosta presso il pozzo di El Mida dove, oltre a rinfrescarci e rifocillarci, incontriamo una

carovana che sta facendo il giro al contrario. Rimasti di nuovo unici avventori di quella fonte di vita, sentiamo un raglio in lontananza: è un’asina che probabilmente è stata lasciata da qualche pastore nomade con le zampe legate. Decidiamo di liberarla. Riuscire a tagliare la corda e vederla correre verso gli altri asini liberi è stata una scena

indimenticabile. Proseguiamo il nostro viaggio fra mandrie di dromedari al pascolo e smisurate praterie disseminate di violette, che restituiscono all’occhio sfumature d’argento. E’ ora di fare campo. Siamo sulle pendici del massiccio di Gour-el Club e un magnifico tramonto, immutato da migliaia di anni, si offre al nostro sguardo… Faccio una

passeggiata fino in cima al monte, osservando i preparativi per la sera: il fuoco, le tende, le pentole, del buon vino, il pane cotto sotto la brace e... la sabbia. Il sole scende accompagnato da Orione mentre il Ghibli suona come centinaia di auto su un’autostrada in lontananza: eppure ci siamo solo noi e la luna nel raggio di chilometri.


La mattina del terzo giorno, sempre con un forte vento in poppa, salpiamo alla volta di Dekanis, altro massiccio da cui si gode una vista mozzafiato. La sabbia si insinua dappertutto, anche fra le maglie più fini dei vestiti, ma grazie all’esperienza e alla sicurezza infusa dal nostro capo-cordata, si riescono ad affrontare tutte le situazioni. Certo, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo… E così abbiamo dovuto sistemare una barra stabilizzatrice nel bel mezzo della traversata!

SFIDA AI CORDONI DI DUNE Il paesaggio intorno a noi è mutevole: ora le piccole dune e le sconfinate praterie sono diventate alti cordoni che circondano ampie depressioni, una dietro l’altra. A distanza di 4 giorni il briefing tenuto da Massimiliano mentre sostavamo al porto di Palermo, trova riscontro e applicazione pratica: comincia il tratto più impegnativo (e più divertente!) per guidatori e navigatori. La

Abbiamo raggiunto il massiccio di Timbaine e il piccolo Dekanis. In basso, l'incontro con una tribù nomade prima di Tine Souane... in pieno Erg orientale.

via d’accesso a queste immense cattedrali di sabbia sembra sbarrata dalle vertiginose pendenze, ma ogni cordone ha il suo punto debole e l’emozione che si prova a vedere il muso della propria auto quando punta il cielo e scavalca la cima è indescrivibile. Trattieni il fiato, il cuore arriva in gola e, senza aria nello stomaco, esulti ad ogni passaggio! Ma per quanto sia stato arduo conquistare la vetta destreggiandosi su piani inclinati, ricordo la sensazione che ho provato nel momento in cui ho realizzato che l’unica via di fuga sarebbe stata lanciarsi nel vuoto in quell’interminabile discesa a 45 gradi, alta come un palazzo di sei piani. L’orgoglio e il giubilo per il successo ottenuto lasciano immediatamente spazio a sgomento e sconforto quando, sorpassato il primo grande ostacolo a suon di


I Viaggi off-road TUNISIA

MAPPA

poi vedi Massimiliano prendere le birre ghiacciate dal Toyota non te ne vorresti più andare! Cena in tenda berbera con l’immancabile pane di sabbia e tè tunisino, immersi nella quiete. Pensieri che si accavallano e ti riportano ad una dimensione che nella “civiltà” abbiamo perduto ma che, a livello ancestrale, fa parte di noi e scandisce il tempo secondo il suo ritmo più vero.

ORGANIZZATORE Ave4x4 – Massimiliano Calanchini www.ave4x4.com - info@ave4x4.com 392.1434040 / 06 45437931 ITINERARIO Erg orientale – Tunisia – Spedizione all’oasi di Ain Ouadette NOTTI DI VIAGGIO 2 in nave + 2 in albergo + 5 a bivacco tra le dune KM PERCORSI 1.350 in Tunisia, di cui 200 dentro l’Erg per un toale di 5 notti e 6 giorni a bivacco NUMERO PARTECIPANTI Massimo 5 fuoristrada oltre al Toyota Ave4x4 ORE DI GUIDA GIORNALIERE Comprese tra le 8 e le 10 ore lungo l’attraversamento dell’Erg SVEGLIA Ore 8… motori accesi AUTONOMIA CARBURANTE Da un minimo di 40 ad un max di 60 litri aggiuntivi oltre al serbatoio originale CORDONI DI DUNE Oltre 30 i cordoni da attraversare nel giro ad anello per raggiungere El Mida… Dekanis… Ain Ouadette… Tine Souane e Timbaine AUTONOMIA VIVERI Il bivacco serale è a carico dell’Ass.ne Ave4x4 GRADO DIFFICOLTA’ Itinerario impegnativo completamente tra le dune 164

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insabbiamenti, cambi di rotta, decine di accelerate andate male prima di quella buona, si apprende che questo era solo il primo di trenta cordoni da sfidare! A complicare il gioco la frequente presenza di formazioni particolari ad imbuto, dalle quali è praticamente impossibile uscire perché hanno pareti troppo alte e poco spazio per la rincorsa: i tanto temuti catini ad ellisse. L’unico modo per evitarli è sapere dove sono e lo si può fare soltanto con accurate ispezioni a piedi. Ogni tanto vedevamo Massimiliano e Fethi (fidata guida di Ave4x4) lasciare

l’auto e avventurarsi più avanti in perlustrazione perché l’arduo compito dell’apripista è anche quello di assicurare alla cordata la via più sicura. Grazie alla loro prudenza e all’esperienza acquisita, chilometri dopo chilometri dai piloti, il viaggio è proseguito tranquillo fino alla nostra meta: l’oasi di Ain Ouadette. Una macchia di verde in mezzo a kmq di ocra e argento dove ci attende una piccola piscina naturale con tanto di getto caldo d’acqua termale; vi assicuro che immergersi in questo paradiso, circondato dal nulla, è un’esperienza accostabile al divino! Quando

LA VIA DEL RITORNO L’alba sorge sulla nostra tenda e il richiamo dell’acqua calda per una doccia a cielo aperto è irresistibile. Il nostro istinto nomade è seriamente compromesso da quel breve assaggio di benessere, ma la strada del ritorno è ancora lunga ed è tempo di andare. Poche centinaia di metri e siamo catapultati di nuovo sull’ennesimo cordone. Dopo l’intera giornata a cercare passaggi tra le dune e l’ultimo meraviglioso campo a piedi Nell'Erg orientale tunisino per sei giorni di traversata alla ricerca della piccola e sperduta sorgente termale.


Impressioni di viaggio dei protagonisti CARLA E PASQUALE …"Ora che siamo tornati alla comodità delle nostre case, ci sembra che sia passata un eternità dal quel meraviglioso viaggio in Tunisia...alla scoperta del silenzioso e misterioso deserto del SAHARA: il Grande Erg! Siamo quasi certi dipoter dire che Egli ci abbia messo subito alla prova per testare se eravamo degni di "profanare" le sue insiodise dune: infatti, il primo giorno della vera avventura, non si va a rompere il radiatore del nostro fuoristrada'!!?? Per Pasquale si stava concretizzando la sua paura più grande: la rottura del mezzo, e la possibilità di essere un intralcio per il resto del gruppo... Ebbene il problema c'è stato, ma il gruppo ha saputo affrontare la cosa con serenità, ognuno nel proprio piccolo; abbiamo effettuato una vera e propria operazione "a cuore aperto", in pieno deserto e con i pochi e soli strumenti di cui disponevamo... e ce l'abbiamo fatta!!! Abbiamo assaporato tutto quello che il SAHARA aveva da regalarci, persino la PIOGGIA! Sono tante le cose che potremmo descrivere, ma non bastano le parole, e , l'ausilio di un buon vocabolario non potrebbe spiegare quanto questa esperienza ci abbia arricchiti dentro e migliorati fuori!"… nudi nella sabbia, con pasto degno di un ristorante 5 stelle, prendi coscienza che stai per salutare quella che hai considerato casa per quasi una settimana e l’animo si divide tra la nostalgia e il desiderio di tagliare il traguardo. Ci aspetta l’ultimo impegnativo giorno di guida a causa del fortissimo vento da sud che colora il cielo di rosso; risalendo a nord-ovest per altri 5 chilometri circa, giungiamo sotto l’ultimo massiccio, l’ultimo dei punti di riferimento naturali che da secoli tribù nomadi, prive di GPS e bussole, utilizzano insieme a sole e stelle per trovare la strada dei pozzi e per giungere a destinazione: Timbaine. Poggiando i piedi sulla sua cima piatta, cosparsa di rocce taglienti, lo sguardo si perde verso l’infinito e individua in lontananza i monti che abbiamo toccato nei giorni precedenti: la via di casa è vicina. Un’ultima escursione a Camp Mars e al pozzo sottostante il monte, poi una

In basso alle prese con una discesa in un catino risalendo verso Tine Souane termale.

pista lunga 90 km che, costeggiando il Parco di Djebili, conduce direttamente alla città di Douz e al suo affollato Suk. Ormai l’Erg è solo un puntino giallo nello specchietto retrovisore, ma sono certo che in questo preciso istante, in mezzo a quel silenzio millenario, anche la parte di me che non se ne è mai andata, stia cantando insieme a milioni di altre seduta sulla cresta di una duna… …And the vision that was planted in my brain Still remains. Within the sound of silence…

DOMENICO E ANTONIETTA ...“L'esperienza del deserto è una emozione tutta da vivere, noi possiamo vantare il nostro terzo viaggio ma questa volta possiamo dire di aver vissuto veramente il deserto: una realtà totalmente diversa dalla nostra non solo per la mancanza di comodità, che in realtà non abbiamo percepito affatto, ma cio che ci ha piu colpito è stato il fatto che vivere tutti insieme in pieno deserto ti fa apprezzare davvero l'essere umano, l'aver bisogno l'uno dell'altro come in una grande famiglia. Tutto e' iniziato con un pò di batticuore, dobbiamo ammetterlo, in quanto il primo cordone di dune e le prime discese mozzafiato ci hanno messo un pò di paura... ma poi grazie ai consigli, alla bravura, ma sopratutto alla calma di massimiliano siamo riusciti a superare ogni difficoltà. Il viaggio ci ha portato a scoprire un mondo meraviglioso risvegliando istinti primordiali sopiti. Dopo cinque giorni e quattro notti passati nel cuore del sahara ci appare come un sogno l'oasi di ain ouaudette quasi inverosimile. appena giunti nell'oasi ci siamo tuffati nell'acqua del caldo laghetto come bambini... anche noi ce l'abbiamo fatta? Un grazie di cuore alla nostra cara Toyota BJ40 compagna di tante avventure e un carissimo saluto ai nostri amici di viaggio Massimiliano, Piero, Sandro, Pasquale e Carla”… PIERO ... “Due considerazioni per chi come me non ha affrontato il deserto come sfida da superare con la propria auto per arrivare ad una meta ma in qualità di navigatore ed umile spalatore di sabbia (tanta sabbia!). Anche se non si è grandissimi appassionati di fuoristrada la dimensione di questo viaggio è entusiasmante, anche per persone come me che pensavano di averle vissute tutte le esperienze forti; la stessa convivenza che si crea nel gruppo, che probabilmente si costruisce proprio a causa delle difficoltà che si incontrano strada facendo, è stata veramente straordinaria. Nel nostro caso credo particolarmente fortunato, ho conosciuto un gruppetto di persone che oltre ad essere simpatiche ed altruiste ho imparato ad apprezzare per la loro preparazione e competenza in tantissimi campi, doti queste che sicuramente hanno contribuito a rendere ancora più piacevole questa esperienza. Quello che ho percepito forte in questo viaggio è che ognuno ha donato quello che poteva di se stesso senza mai risparmiarsi con un’intensità che solo questo tipo di viaggio può consentire. Un sentito ringraziamento va al mio amico e compagno di viaggio Sandro, ottimo “driver”, che con la sua “vecchia signora” (la sua Range Rover) mi ha consentito di vivere questa splendida avventura e naturalmente un affettuoso pensiero a tutti i miei compagni di viaggio: Domenico, Antonietta, Pasquale e Carla dei quali porterò nel mio cuore l’ottimo ricordo. E naturalmente il mio particolare ringraziamento va a Massimiliano che con l’appoggio di Fathi e grazie alla loro grande esperienza, sia di fuoristradisti che di conoscitori dei luoghi, hanno reso possibile la realizzazione di un sogno. A proposito: è sabato, ed ho appena mangiato il pane che mi ha insegnato a fare Fethi in mezzo alle sabbie del deserto... Era buonissimo”.


CALENDARIO CLUB

EVENTI GENNAIO/FEBBRAIO 2012 Fangobefana 6 Gennaio – Scandiano (RE) Venerdì 6 gennaio 2012 presso la Pista Fuoristrada 4x4 di Scandiano (via Brolo Sopra - di fronte area sportiva), la Scandiano - Adventures con il patrocinio del Comune di Scandiano organizza la seconda edizione del "Fangobefana",dedicata a tutti gli appassionati e fan di questo sport. La manifestazione inizierà alle ore 9.00 e alle ore 16.00 è previsto il lavaggio delle auto partecipanti. L'intero incasso all'ingresso verrà devoluto totalmente in beneficienza. Saranno presenti alla manifestazione spazi espositivi.

partecipanti e divertimento anche per gli accompagnatori!

Coppia integrale

g Cell. 349-7422576 - 338-8416409

Originale tour accompagnato per coppie sulle Prealpi Marittime con passaggi a trazione integrale e riduttore inserito, tassellate obbligatorie. Lavoro di coppia e test “blocco 100%”! Break e merenda sinoira a km zero!

12 Febbraio - Pamparato (CN)

r.croci@libero.it www.nordovest4x4.com

g Cell. 349-7422576 - 338-8416409 r.croci@libero.it www.nordovest4x4.com

g www.scandiano-adventures.org

Sporca dozzina 29 Gennaio - Pamparato (CN)

6° Autotrip città di Terni 15 Gennaio – Terni L'associazione Tracce 4x4 fuoristrada Terni organizza, per domenica 15 gennaio il 6° Autotrip città di Terni, raduno iscritto a calendario FIF. Molte le novità per questa edizione: un percorso soft (turistico), per tutti i tipi di auto a trazione integrale, anche sprovviste di marce ridotte e di pneumatici artigliati; un percorso di difficoltà media a road book che richiede marce ridotte, pneumatici ben scolpiti e attrezzatura per il recupero (strop, ganci e grilli); un percorso lungo con varianti riservate alle auto più preparate. Al termine del giro ci attenderà una pista da trial dotata di un anello esterno accessibile a tutti ed alcuni incroci interni più impegnativi. A metà giro ci sarà un ricco ristoro. Dopo il pranzo verranno assegnati premi e riconoscimenti tra i partecipanti, consegnati da una nota miss direttamente negli stand del 4x4 fest di Carrara.

3° Raduno 4x4 7 Gennaio – S. Mauro La Bruca (SA)

ELABORARE 4x4

Sulle tracce dello YETI, sulle Alpi Marittime, avanzamenti in aderenza su neve alta. Solo vetture e piloti preparati per una avventura unica. Merenda sinoira piemontese al termine della giornata. Numero chiuso.

g Cell. 349-7422576 - 338-8416409 r.croci@libero.it www.nordovest4x4.com

Spotting (guida a terra) Full immersion di tecnica e pratica con tour guidati su percorsi naturali sulle Alpi Marittime. Innovativo sistema di auto valutazione delle proprie performance, con certificazione ISO 9001:2008 a richiesta. Prima sessione del percorso di addestramento alla guida sicura fuoristrada, l’unico modo per imparare davvero l’arte della mobilità su terreni non preparati, divertendosi!

g Cell. 349-7422576 - 338-8416409 r.croci@libero.it www.nordovest4x4.com

22 Gennaio – Pamparato (CN)

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26 Febbraio - Pamparato (CN)

05 Febbraio – Pamparato (CN)

Recovery - Passione e addestramento integrale

Incontro dedicato alle tecniche off road di guida in aderenza e alle manovre di sicurezza del programma di addestramento personalizzato esclusivamente su terreni naturali. Materiale tecnico esclusivo per i

Yeti 4x4

tracce4x4@gmail.com

g Cell. 347-1723621 info@cilentofuoristrada.it

15 Gennaio - Pamparato (CN)

g Cell. 349-7422576 - 338-8416409 r.croci@libero.it www.nordovest4x4.com

g Cell. 392/5486081

Il Cilento Fuoristrada organizza per il 7 gennaio a San Mauro La Bruca (SA) il 3° Raduno per Fuoristrada, quad e moto. La manifestazione è aperta a tutti i veicoli aventi un minimo di preparazione. Il percorso prevede varianti Hard e Soft con assistenza in loco per prevenire e risolvere ogni imprevisto. Lo Staff del Cilento Fuoristrada, Patrocinato dal Comune e dalla UISP, vi aspetta per passare una splendida giornata immersi nella cornice delle colline cilentane, divertendosi e degustando il cibo di produzione locale, il tutto a prezzi veramente modici. Possibilità, per chi viene da lontano, di pernottare presso agriturismi convenzionati.

GRIP - Passione e addestramento integrale

Solo per piloti esperti, intelligenti che sanno fare team, con vetture adeguate. Sui sentieri di Archeologia Stradale del Monregalese in provincia di Cuneo, fuoristrada tecnico e lento. Merenda sinoira piemontese al termine della giornata. Numero Chiuso.

Incontro dedicato alle tecniche off road di recupero veicoli e alle manovre di sicurezza del programma di addestramento personalizzato, esclusivamente su terreni naturali. Materiale tecnico esclusivo per i partecipanti e divertimento anche per gli accompagnatori!

g Cell. 349-7422576 - 338-8416409 r.croci@libero.it www.nordovest4x4.com


CALENDARIO VIAGGI

di MADDALENA CICCARELLA

VIAGGI FEBBRAIO 2012 Photochallenge 4x4 1- 27 Febbraio - Algeria Se desideri visitare un paese con occhi aperti, se ami l'allegria e il buon umore e vuoi divertirti, se hai tanta curiosità e se hai voglia di vivere un'esperienza unica... questa è la vacanza che fa per te! Da Tunisi a Kairouan poi alla frontiera con l’Algeria fino a Ghardaia: da qui a Timimun attraversando le dune del grande Erg Occidentale (5 giorni) per poi addentrarci nell’Erg Chech fino a F.F.S.Marie (4 giorni) quindi rientro a Timimun e Ghardaia che visiteremo, per poi rientrare a Tunisi dove ci imbarcheremo per Genova. Ogni equipaggio viene fornito di una macchina fotografica digitale. Questo apparecchio dovrà essere usato sia per i punti foto sia per sviluppare i due temi del concorso (momenti dell’avventura e una situazione particolare). Le foto presentate alla giuria

verranno giudicate soprattutto in base al contenuto che deve essere il più possibile aderente ai temi proposti. L'ultimo giorno del Challenge ogni equipaggio consegnerà all'organizzazione le due foto scelte (una per tema) che verranno giudicate dalla giuria. Possono partecipare soltanto vetture fuoristrada 4x4 con ridotte. Non è necessaria nessuna preparazione specifica: è solo sufficiente che i mezzi siano efficienti, ben tenuti e controllati attentamente in ogni loro parte. Possono essere a passo corto o a passo lungo, a due o quattro porte, furgonati o decapottabili. Alla partenza il meccanico dell'organizzazione verificherà velocemente ogni vettura per valutarne lo stato, lo stesso meccanico seguirà il challenge a disposizione per eventuali piccoli interventi.

g www.photochallenge.it

Territori Discover the World

Ciad - Il Circo Di Archei

Dal 27 gennaio al 12 febbraio 2012

4 gennaio - 26 gennaio - 3 febbraio 14 febbraio

Entusiasmante viaggio di gruppo (max 10/12 partecipanti) dal 27 Gennaio al 12 Febbraio 2012, con esperto accompagnatore italiano. Pensato per persone dinamiche, con spirito giovanile, per chi pone come primo obiettivo del viaggio una intensa scoperta dell'Africa con un ruolo da protagonista. Percorreremo circa 3.000 km a bordo di comodi fuoristrada, e pernottamenti misti. Alcune notti saranno trascorse in speciali tende montate sul tetto dei mezzi, mentre altre in strutture fisse tipo B&B, guesthouse, lodge o campi tendati fissi e i partecipanti potranno alternarsi alla guida. Dal DESERTO KALAHARI a quello del NAMIB, dalla città costiera di SWAKOPMUND alle pitture rupestri di TWYFELFONTEIN, dalle TRIBU’ HIMBA al PARCO ETOSHA, dai monti del WATERBERG alla capitale WINDHOEK.

g www.territoridtw.it

I contrafforti meridionali del massiccio dell'Ennedi e il gigantesco bacino dell'oued Archeï, sono il teatro di questo viaggio. La grandiosità dei paesaggi, costituiti da eccezionali e intricati "labirinti" di arenaria, da dune variopinte che degradano sulle sponde di enormi oueds ombreggiati da alberi secolari, fa da cornice a uno dei viaggi sahariani a piedi più emozionanti. In questo scenario, sette giorni al ritmo naturale dell'orologio cosmico con l'assistenza discreta delle vetture presenti solo alla sera al campo, che troveremo già allestito. Esploreremo quindi i maestosi rilievi monolitici di Deli con le sue sorgenti nascoste, gli intricati labirinti di TerKei, le massicce guglie di Tokou e l'imponente arco di Aloba. Una sosta alla guelta di Archei ci offrirà indimenticabili scene di vita nomade in un’atmosfera biblica, e la possibilità di avvistare gli ultimi esemplari di coccodrilli del Sahara, veri e propri fossili viventi. Di estremo interesse e in quantità incalcolabile, sono le testimonianze di arte rupestre, soprattutto pitture, che avremo modo di ammirare durante le nostre camminate. L'Ennedi

rappresenta una parte di deserto più viva, forse immagine di un Sahara più antico, simile a come era nel neolitico.

g www.spazidavventura.com

ELABORARE 4x4

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MERCATINO

di BARBARA GHERARDI

ANNUNCI COMPRAVENDITA 4X4 USATI Toyota BJ 40

Anno 1984, massima preparazione, motore 3B 3500, servosterzo, freni a disco, hardtop, softop, bikini, assetto +20, bodylift, balestre OME, ammortizzatori IRONMAN, rollbar, gomme 35 a libretto, blocchi ant e post, 2 verri. Euro 14.500, trattabili. Tel. 3473036254.

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Anno 2011, riverniciata, assetto, gomme 195/80, trip master, lamiera cappotta, fendinebbia, paraurti uso gravoso, fanali supplementari per retro, cappottina 45, strumentazione nuova, luce navigatore, sedili ford fiesta turbo reclinabili, distanziali, cinture a 4 punti, freni a disco posteriori, motore nuovo Suzuki con 9.000 km parafanghi jeep. Euro 10.000, Tel. 3383202370 krismile@virgilio.it

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ELABORARE 4x4


Off Road 4x4 database VETTURA

PREPARATORE

Off Road Test

Hummer H3 Turbo Isuzu D-Max Jeep Cherokee 4,0 Jeep Cherokee XJ Jeep Rubicon Jeep TJ 4.0 Jeep Wrangler Jeep Wrangler Jeep Wrangler Jeep Wrangler 2,8 CRD Jeep Wrangler JK 2.8 Rubicon CRD Jeep Wrangler JK Unlimited Jeep Wrangler TJ 4.0 Jeep Wrangler TJ 4000 Jeep Wrangler TJ 4000 Jeep Wrangler TJ V8 Jeep Wrangler YJ proto Land Rover Dedender 90 Pick Up Land Rover Defender Land Rover Defender 200 TDI Land Rover Defender 90 Td5 Land Rover Defender Pick Up Land Rover Defender Land Rover Discovery 300 Magic Monster Proto Mercedes Classe G GD 460 Mitsubishi L200 e Toyota Hilux Mitsubishi Pajero Race Edition Nissan Pathinder Nissan Patrol GR 2.8 Nissan Patrol GR Y61 TDI Nissan Patrol Proto Nissan Qashqai TDCI 1.5 Pgo Bug Racer 500 Prototipo Prova assetto completo Sfida Toyota Land Cruiser KZJ70 - LJ70 Suzuki Jimny 1300 Suzuki Proto Suzuki Sj 413 Suzuki SJ 413 Toyota 80 Toyota BJ 40 Toyota KZJ 90 Toyota Land Cruiser Toyota FJ Cruiser

Preparazioni

Bertone Freeclimber Buggy AGM Classe1 Daihatsu Terios Enduro Fiat Campagnola Hummer H3 Isuzu D-Max Iveco 90-17 4x4 Doka Jeep Cherokee Sport 4.0 Jeep Cj5 Jeep Cj5 Golden Eagle Jeep Cj5 V8 Jeep Cj7 Jeep Grand Cherokee Jeep Wrangler Jeep Wrangler Jeep Wrangler Jeep Wrangler TJ Sport Jeep Wrangler TJ Sport Jeep Wrangler TJ Jeep Wrangler JK Jeep Wrangler JK Jeep Wrangler JK United Jeep Wrangler Sahara Jeep Wrangler JK 2.8 Land Rover Defender Land Rover Defender Land Rover Defender Land Rover Defender Land Rover Defender 110 Land Rover Defender 110 Land Rover Defender 90 Land Rover Defender 90 Land Rover Defender 90 Turbo 19J Land Rover Defender 90 Pick Up Land Rover Defender 90 TD4 Land Rover Discoveriy Land Rover Discovery 300 E 200 TDI Land Rover Discovery 300 TDI Mercedes GD 250 Mercedes GD300 Mitsubishi Pajero Mitsubishi Pajero Mitsubishi Pajero Ranger 1° Puntata Mitsubishi Pajero Ranger 2° Puntata Mitsubishi Pick Up L200 3.5 V6 Nissan King Cab Nissan Pathinder 4.0 V6 T1 Nissan Patrol GR Nissan Patrol GR Y60 Nissan Patrol GRY61 Nissan Patrol Y61 Nissan Terrano 2.7 Proto Doc Crawler Prototipo Prototipo Toyota LJ 70 Range Rover Classic Restauro Land Rover 109 - 1° Puntata Restauro Land Rover 109 - 2° Puntata Restauro Land Rover 109 - 3° Puntata Suzuki Gran Vitara 1.9 TD Suzuki Grand Vitara Suzuki Grand Vitara 2.7 Suzuki Samurai Suzuki Samurai Suzuki Sierra Suzuki Sj 413 Proto Suzuki SJ 413 Toyota 4 Runner Toyota FJ Cruiser Toyota FJ Cruiser

170

ELABORARE 4x4

NUMERO

Franco Alosa Isuzu Valikiria 4x4 HDP Xquattro RTZ OffRoad Baldieri University Motors Limonta Jeepers PCJ 4Technique PCJ Sabatini RTZ Offroad Lopez Acerni Off Quattro Angelucci Herero 4x4 Offquattro Carlucci Offroad Mosquito Royale Dakar 4x4Service Ontani

1 11 13 21 22 22 8 9 10 14 18 20 18 16 19 21 20 18 13 14 13 11 21 9 21 19 Totani 2 RalliArt Divisione Fuoristrada Italia 1 Mele Motor Sport 3 Collarini 12 Off Quattro 20 4x4 Adventure 19 Mele Motor Sport 2 Vacini 8 Tecnoauto 20 The Ultimate Suspension 22 Vari 12 Trialjimny 8 Castaldo 17 Rasile Corse 12 18 Toy Service 4x4 22 20 17 Totani 10 Figoli 21

19 3 2 13 Club Friends 4x4 18 GT Offroad 14 Off Limits 4x4 8 West Custom Truck 10 Jambooparts 12 Eastcoast Jeepers 10 13 Giovannardi 11 Acerni Off Road 1 RTZ Offroad Equipment 2 Autosette Offroad 7 Performance 4x4 14 Sunray Engineering 12 Sunray Engineering 12 Team Green Magic 15 Mattouno 2 Jpone 8 G-Force 6 University Motors 4 Busnelli 21 Technoland 8 Team Matzker 11 Protezione Civile 12 Corpo Forestale 17 Ferri 2 Auto Sprint 12 Equipe4x4 1 Trading Off Road - Herero 4x4 11 20 Trading Off Road 15 16 Off Quattro 1 British Passion 4x4 4 FT 4x4 18 Traction 4x4 8 Martinelli 13 DP Race 6 Off Road City 19 Race Factory 11 Race Factory 12 RalliArt Divisione Fuoristrada Italia 3 Officina Tedesco 22 Nissan TecnoSport Italia 1 Traction 4x4 10 Off-Road City 8 Off-Road City 11 15 Off Road City 15 Francesco Nano 7 Team FAB-10 22 15 Herero4x4 7 Land Rover Team 9 Land Rover Team 10 Land Rover Team 11 Poillucci Motors 4x4 10 Japan Car 2 Emmetre Porcellato 6 Zanfi 2 C4Offroad 17 Team Evolution 9 Suzuki Corner 11 21 Off Road City 17 Tènèrè2000 5 16 Armin Schwarz Best Performance

VETTURA

PREPARATORE

Toyota FZJ 78 Toyota HDJ Toyota HDJ 80 Toyota HDJ 100 TD Toyota KZJ 90 Toyota HZJ 105 Toyota KDJ Toyota KZJ70 Toyota Land Cruiser HDJ 80 Toyota LJ 70 Toyoya Land Cruiser HZJ 78 Uaz 452 Unimog 404 S

Tènèrè 2000 Officina 4x4 Pappalardo Eurofourwheeler Totani Off Road

Fai da te

NUMERO

Rivamotors Totani Off Road Tecnologies Acerni Off Road Off Road City Giuseppini Carnevale

Jeep Wrangler TJ Land Rover Defender 90 Mercedes Classe G Mitsubishi 2.8 TDI Nissan Patrol Gr Proto "Diabolico Coupe" Range Rover Pick UP Restauro Steyr-Puch Haflinger 700 AP Toyota BJ 40 Toyota KZJ 73

Brigadoi Ferri Giusti Diodato SottoSopra4x4 Premio Brandi Menegatti La Ruffa DI Loreto Max La Ruffa

ARGOMENTO

4 5 19 14 22 3 1 3 14 14 15 13 17 6 3 3 5 5 1 2 7 4 1

NUMERO

La Tecnica

Ammortizzatori Trialmaster per Jeep Grand Cherokee Ammortizzatori The Ultimate Suspension by Top Gear Assetto OMC 4x4 per Land Rover Defender Assetto Oram su Toyota KDJ 125 Assetto Raw 4x4 by Off Quattro Assetto Traction Extreme by Raptor 4x4 Assetto O.M.E. by 4 Tecnique su Suzuki SJ Cerchi Beadlock by Equipe4x4 Differenze bloccabile e semiassi rinforzati Differenziale Autobloccante by Herero Distanziali Differenziali bloccabili Distribuzione Equilibratura pneumatici Frizione Pneumatica Verricello Jeep Quadra Drive 2 Il carburatore Il turbocompressore La Batteria nel 4x4 La manutenzione: Suzuki Samurai L'intercooler Lubrificante e Additivi Mitsubishi Superselect+ Paraurti Raptor 4x4 Passo corto e passo lungo Ponti Differenziali Dana Pressione pneumatici Progetto 110 HCPU: il motore Progetto 110 HCPU: il ponte anteriore Progetto 110 HCPU: il ponte posteriore Progetto 110 HCPU: il telaio Ramp Travel Index Ramp Travel Index in formule Revisione e preparazione dei turbocompressori Safari Snorkel by Euro Four Wheeler Scampanatura Tecnica e Tecnologia dell'Ammortizzatore Terrain Response Land Rover Turbocompressore maggiorato No Poser

13 21 12 18 11 10 19 2 1 10 15 19 10 19 7 17 22 6 5 7 3 18 12 21 15 20 4 5 6 3 9 19 2 11 21 4 16 12

Test e montaggi

Montaggio carburatore Montaggio differenziale ARB Aero Locker Montaggio Overdrive Roverdrive Montaggio Paraurti Raptor 4x4 Montaggio Snorkel Montaggio kit turbo Saito su Toyota Land Cruiser Montaggio verricello elettrico Test ammortizzatori al banco prova Test ammortizzatori Land Rover Defender Test assetto Kzj 70 Test Compressori Test molle al banco prova

22 13 20 16 17 20 2 12 14 14 16 13

La Tecnica CB

Banda cittadina e radioamatori CB Alan 48-68 Il mike Il multimetro Rogerbeep Tarare Antenna CB

16 22 19 20 18 17

Lezioni di guida Affrontare la fangaia Grip – 1° Parte Grip – 2° Parte Guida ai Guadi Guida su sabbia La pendenza – 1° Parte La pendenza – 2° Parte Neve e Ghiaccio Recupero – 1° Parte Recupero – 2° Parte Recupero – 3° Parte Recupero dal Pantano

18 14 15 9 8 12 13 11 16 17 18 10

Via della Bufalotta, 378 - 00139 Roma Tel. +39 06 45.23.15.00 r.a. Fax +39 06 45.23.15.98

www.elaborare4x4.com redazione4x4@elaborare.org Lat. 41° 57’ 19.13” - Long. 12° 32’ 44.81” est DIRETTORE RESPONSABILE Giovanni Mancini CONSULENTE DI DIREZIONE Claudio Galiena, Paolo Turco COORDINAMENTO REDAZIONALE Roberta Avino IN REDAZIONE Domenico Sofia, Roberta Mancini, FOTOGRAFIA Igor Gentili, Jacopo Di Barbora, Marco Callegari, Stefano Moretti, Giuseppe Muzio, Federico Oddone, Luigi Sodano ART DIRECTION Stefania Esuperanzi GRAFICA E IMPAGINAZIONE Andrea Macchioni PROOFREADING Amalia Mancini, Roberta Mancini TECNICA Pierluigi Mancini, Claudio Galiena, Piero Plini, Roberto Croci PRODOTTO AUTO Giovanni Mancini CLUB Maddalena Ciccarella (calendari), Luigi Sodano, Domenico Sofia club4x4@elaborare.org HANNO COLLABORATO Antonio Aliberti, Nicola Bianchi, Daniele Bertolotti, Aldo Boglietti, Maddalena Ciccarella, Andrea Colombo, Roberto Croci, Andrea Drudi, Domenico Federico, Stefano Federico, Claudio Frappolli, Claudio Galiena, Barbara Gherardi, Pierluigi Mancini, Roberta Mancini, Giulia Maroni, Marcello Milazzo, Fabrizio Pallocci, Domenico Sofia, Santo Torrisi, Cristian Trippa, Fabrizio Vegna, Eliano Zanotto DALL’ESTERO Jim Maxwell, John Dillinger, Richard McDowell, Simon Cooke I MEZZI DEL TEAM DI ELABORARE 4X4 1 Toyota Land Cruiser KZJ70 Colore grigio, assetto (Ome+ Hot Bitz), protezioni Raptor, verricello ComeUp 9.500, blocchi ant. e post Arb, gomme Yokohama Geolandar, (1 treno di scorta Ziarelli Extreme 235/65 R 16), cerchi Off4 scampanati -30, cerchi in lega RVS da 7” R16, snorkel. 1 Toyota Land Cruiser KDJ125, 1 Toyota Land Cruiser LJ70, 2 Suzuki Sj410+SJ413, 1 Toyota Land Cruiser KZJ70 colore rosso, 2 Land Rover Defender, 1 Land Rover Discovery CONCESSIONARIA PER LA PUBBLICITÀ Eurosport Editoriale srl Via della Bufalotta, 378 - 00139 Roma Tel. +39 06 45.23.15.00 r.a. - Fax +39 06 45.23.15.99 adv@eurosporteditoriale.com P.R. E PRODUZIONE Roberta Avino, Ettore Broussard Mario Polini, Luigi Sodano, Simone Zaccaria ADVERTISING MANAGER Rossella Nicoletti nicoletti@eurosporteditoriale.com MARKETING Simone Zaccaria AMMINISTRAZIONE Francesco Ambrosini, Paola Nicoletti amministrazione@eurosporteditoriale.com Tel. +39 06 45.23.15.01 - Fax +39 06 45.23.15.99 STAMPA Mondadori EDITORE Eurosport Editoriale Srl DISTRIBUZIONE C.D.M. Centro Diffusione Media - Roma Tel. 06/5291419 - www.cdmitalia.it Gestione rete di vendita e logistica: Press-Di Via Cassanese 224 - 20090 Segrate (MI) Testata registrata al Tribunale Civile di Roma n° 567/2007 del 17/12/2007 - ISSN 19740646 L’Editore garantisce la riservatezza dei dati forniti, per i quali è possibile esercitare i diritti di cui all’Art. 13 L.675/96, chiedendo la rettifica e/o la cancellazione direttamente al responsabile Giovanni Mancini (mancini@elaborare.org) Finito di stampare nel mese di dicembre 2011

Arretrati Il versamento va effettuato su c/c postale 91850008 intestato a: EUROSPORT EDITORIALE srl - Via della Bufalotta, 378 - 00139 Roma Inviare fax del tagliando allo 06/45.23.15.99. Nella causale del versamento occorre sempre riportare i numeri richiesti e il proprio recapito telefonico. Per spedizioni con corriere espresso specificarlo nella causale, e inviare il tagliando via fax allo 06/45.23.15.99. PER INFORMAZIONI arretrati@elaborare.org - Tel: 06/45231513 (dalle 09.30 fino le 13.00). Numero 1 esaurito.

Spedizioni per l’Italia 1 numero 2 numeri 3 numeri

POSTA 10,00 € 16,00 € 18,00 €

CORRIERE 15,00 € 22,00 € 25,00 €

CENTRO PROVE EUROSPORT Responsabile Ing. Giovanni Mancini Coordinamento Claudio Galiena Tester Andrea Colombo, Roberto Croci, Andrea Drudi, Claudio Frappolli, Claudio Galiena, Giovanni Mancini, Pierluigi Mancini, Giulia Maroni, Piero Plini, Luca Rossi, Paolo Turco Rilevamenti strumentali Claudio Galiena, Lorenzo Baroni, Marcello Attolino Equipaggiamenti Datron Correvit (prestazioni), bilance Tassinari (pesi), Vamag (banco prova pot.), SHS (test molle) Piste Drive 4x4 - Roma - www.drive4x4.it Rome Off Road - Valmontone (RM) - www.romeoffroad.com



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