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GIORNALINO DEL BALDESSANO - ROCCATI

Giugno 2012 - n°5

Hallo, Den Haag! Piercing e Tattoo Politica e attualità

L’ennesima scomoda verità I “Geels”

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The Phanton of the Opera Dice lui...Dice lei

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Svago

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Intervista: sorelle Cravero!

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Teatro :non è tutto finito..

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Cinema & giochi Indovinelli Sport & Guida sicura

È tempo di vacanze! 27 ottobre 2011, elezione dei rappresenrappresentanti d’Istituto: l’inizio di un’avventura. Giugno 2012, tempo di saluti. In un anno abbiamo fatto del nostro meglio per cercare di apportare qualche cambiamento all’interno della scuola e nella testa degli studenti. Qualcosa siamo riusciti a portare a termine, ma certamente le cose da fare sarebbero ancora tante. In ogni caso, vogliamo salutarvi ringraziandovi, perché avete creduto in noi e perché ci avete aiutati a crescere, con le vostre osservazioni e critiche all’occorrenza. Un ringraziamento particolare lo facciamo al nostro “team work”: a Enrico Barberis, il creatore del sito el-loco.it,il miglior nerd che avremmo potuto desiderare; a Rusi Chen, oltre che folle mente creatrice, sempre in prima linea in tutti i progetti; a Cristian Palazzolo, organizzatore delle due feste scolastiche, per i momenti di svago a cui ha dato vita; a Mattia Munegato e Alberto Garofalo, per aver contribuito sostanzialmente alla nascita del gruppo e averci sempre sostenuto. Oltre allo “Staff” vogliamo ringraziare l’intero

gruppo di redazione che ha lavorato con noi tutto l’anno! Rimangono poi i dovuti ringraziamenti all’intero personale scolastico che spesso è accorso in nostro aiuto durante l’anno: tecnici, segretari e personale ATA. Un ringraziamento particolare è d’obbligo ai nostri professori, che con enorme pazienza, hanno sopportato tutte le nostre assenze durante le lezioni e le interruzioni per comunicazioni d’ogni genere. Alla professoressa Vanda Chiesa, che in tutti questi mesi ci ha supportato (e sopportato) all’inverosimile: grazie, prof! Infine alla Preside che, pur mettendoci a dura prova, ci ha offerto una buona opportunità. Il nostro ringraziamento insomma è indirizzato alla scuola in senso lato, che in un solo anno ci ha dato davvero tanto. Fiduciosi d’aver fatto, se non un buon lavoro, almeno qualcosa di “diverso”, vi salutiamo e auguriamo a tutti buone vacanze! Vale & Fede

La cultura non si ammazza con le bombe Pag. 13

“Gli uomini passano, le idee restaPag.14 no. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare Pag. 15 sulle gambe di altri uomini” diceva Giovanni Falcone. A vent’anni dalla sua morte, il 23 maggio, le sue idee hanno camminato sulle gambe delle migliaia di persone che sono scese in piazza per commemorarlo e per dimostrare che c’è una parte dell’Italia che non vuole piegare la testa davanti a quella mafia che l’ha fatto saltare in aria, insieme alla moglie e a tre uomini della scorta, lasciando un buco, una ferita profonda nella storia del nostro paese. Di questa Italia hanno voluto far parte anche gli studenti del Baldessano-Roccati che hanno pre-

parato due striscioni, per ricordare il giudice e anche i recenti fatti di Brindisi, e poi li hanno portati nella piazza intitolata a Falcone e Borsellino e agli agenti della scorta, dove si è tenuta la cerimonia “Ripiantiamo la legalità”, promossa dal “Karma di Ulysses”,presidio carmagnolese di “Libera”. Qui è stato ripiantato l’albero in memoria di Falcone e delle altre vittime della mafia. A maggio, però, ricorre anche un altro anniversario: sono passati trentaquattro anni dal 9 maggio 1978, data in cui morì Peppino Impastato, altro simbolo della lotta alla mafia. In questa occasione il “Karma di Ulysses” ha organizzato una commemorazione in suo onore che si è tenuta in Piazza

Mazzini, di fronte alla targa a lui dedicata. Alcuni ragazzi hanno letto le poesie di Peppino e un brano dal libro “I cento passi”, lanciando in aria palloncini colorati per commemorarlo, ma soprattutto per testimoniare che la morte di Peppino, come quella di Falcone e di tutte le vittime della mafia, non è stata vana, perché ci ha lasciato un’idea. Un’idea di coraggio, di giustizia, di impegno, quell’idea che ancora oggi qualcuno prova ad ignorare: “La mafia è una montagna di merda”.

Sabrina Quaranta (IIA Classico)


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...SU DI NOI... APPUNTAMENTI E EVENTI

Hallo, Den Haag! Cronaca di un viaggio alla scoperta dell’Unione Europea

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Frequenti una scuola di provincia? Sì. Vivi in Piemonte? Sì. Ti senti italiano(tralasciando la situazione politica)? sì. Ti senti europeo? A questa domanda è difficile rispondere, soprattutto al giorno d’oggi. Il concetto d’identità europea è messo in discussione da una distruttiva crisi economica e l’Unione Europea appare un organismo debole e lontano dai bisogni dei suoi cittadini. Per comprendere il sogno che si cela dietro a questo progetto politico bisogna conoscere l’Unione Europea, viaggiare attraverso i suoi 27 Stati, “esplorare le differenze e incorporare le diversità”. Questo è ciò che è successo a me, grazie al concorso “Diventiamo cittadini europei”, promosso dalla regione Piemonte e giunto alla 28° edizione. Una commissione di docenti universitari ha individuato i migliori elaborati sui problemi dell’Unione Europea tra quelli di più di mille studenti e il 14 maggio, insieme ad un gruppo di altri 39 studenti, anch’io sono partita alla volta della “città internazionale della pace e della giustizia”, l’Aja o Den Haag, per usare il suo nome olandese. Appena atterrati sul suolo olandese di Amsterdam, la tabella di marcia del viaggio si è rivelata serrata: pranzo veloce e dritti al Senato olandese. La giornata seguente invece è iniziata con una visita nel cuore dell’Unione Europea, la Huis van Europa o, per dirla con parole nostre, la

casa d’Europa, dove siamo stati accolti dalla Rappresentanza del Parlamento europeo. L’Aja è anche la sede dell’ICTY, l’International Criminal Tribunal for the former Yugoslavia, un tribunale dove “si fa la storia” e si tengono i processi ai criminali responsabili delle stragi che hanno avuto luogo durante la recente guerra jugoslava: proprio il 16 maggio si teneva infatti il processo a Mladic, uno dei responsabili della strage di Srebrenica. Noi studenti abbiamo avuto la possibilità di ascoltare le parole della giudice Flavia Lattanzi, esperta di diritto internazionale e membro del tribunale penale internazionale per il Ruanda e per l’ex Jugoslavia. Abbiamo potuto inoltre discutere con due giovani avvocati italiani che, grazie a un Erasmus, hanno trovato lavoro nel Tribunale. Per finire, la visita del Municipio dell’Aja. Tre giorni per conoscere l’Olanda, un paese dal popolo ospitale, un’Olanda che viaggia in bicicletta (dando un ottimo esempio alle città italiane imbottigliate nel traffico) e che ha sostituito i mulini a vento con le pale eoliche. Questo viaggio ha di certo cambiato 40 studenti, spronandoli a crescere e a conoscere l’Unione Europea, andando oltre la banalità di un giudizio superficiale, per diventare veri cittadini europei. Alessandra Cursio (IIIA Classico)

In viaggio grazie alla storia contemporanea! Salisburgo, Mauthausen, Gusen, Vienna, Hinterbrül: sono le tappe di un viaggio che ha tutte le carte in regola per essere indimenticabile. E infatti così è stato per le dieci ragazze, cinque del professionale commerciale e cinque del liceo classico, che se lo sono aggiudicate grazie alla vittoria nel concorso di storia contemporanea indetto dalla Regione Piemonte. Il tema era il ritorno delle donne dal campo di concentramento, ma, se nel prepararlo le ragazze si erano concentrate sul “dopo”, su chi era sopravvissuto, questa esperienze ha permesso loro di conoscere cosa succedeva all’interno dei campi e nella società che li circondava. Ciò è stato possibile grazie alla disponibilità e al coraggio di due ex deportati, Natale Pia e Marcello Martini, che hanno raccontato e ripercorso le loro esperienze insieme ai ragazzi, lasciando un segno indelebile nella loro memoria. Proprio la memoria è stata al centro di questa esperienza, quella memoria che viaggia attraverso la voce di chi racconta, attraverso gli appunti e i libri scritti, e oggi anche attraverso il web e i social network, e per questo non si spegne mai. Dunque ecco, in 140 caratteri, i pensieri di cinque delle ragazze vincitrici.

@Arianna: Vivere nei campi di concentramento è una tortura, è invece lodevole ripercorrere ciò che è stato con i giovani. Grazie, Natale e Marcello! @Delia: Un'esperienza indimenticabile, fra emozioni intense con i racconti dei due ex deportati, risate, e una notte in 5 su un letto matrimoniale! @Marta: L'importante è sempre pensare con la propria testa e scavare a fondo in ogni cosa, anche se oggi, inconsapevolmente, pochi lo fanno ancora. @Sabrina: Si può morire da eroi, ma il vero eroismo è vivere scegliendo di fare la cosa giusta, solo perché è la cosa giusta. Grazie! @Sara: 5 studentesse del classico vanno alla riscoperta dell’Austria artistica e storica (Salisburgo, Vienna) e dell’Austria nazista (Mauthausen).

Arianna Fraglica, Sara Geremia Marta Avataneo e Delia Sampò (IIA Classico)


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Piercing e tattoo Da sempre, lo strumento migliore che abbiamo per comunicare è il nostro corpo: parole, gesti, espressioni, abiti; tutto manda dei messaggi, più o meno forti, al mondo che ci circonda. Questo è il principio su cui si basa quella che viene chiamata Body Art, l’arte dei tatuaggi, piercing e altro ancora. Gran parte dei giovani d’oggi sceglie di farsi un tatuaggio o un piercing per svariati motivi: per seguire una moda, per motivi semplicemente estetici, per soddisfare un senso di appartenenza a un gruppo, ma anche per quel pizzico di trasgressività che rende la vita un po’ più frizzante. Il problema è sottovalutare i rischi. Per informare noi giovani sugli spiacevoli danni conseguenti all’applicazione di un piercing o al perforamento della pelle per far penetrare il pigmento di un tatuaggio, martedì 15 maggio, nell’Auditorium della nostra scuola, Giuseppe Valenza, responsabile dell’igiene pubblica, ha tenuto una conferenza su questi argomenti “spinosi”.Molteplici sono infatti i rischi che si possono correre scegliendo una di queste due pratiche, specialmente se non si tiene ben presente che esse sono traumatiche e definitive. Ancor prima di riflettere su cosa potrebbe accadere “dopo”, occorre pensare alle nostre condizioni di partenza: allergie ai coloranti e deficit di coagulazione o immunitari, unitamente a malattie della pelle come psoriasi e micosi, potrebbero causare non poche complicazioni nell’immediato periodo che segue

l’impianto del piercing o la creazione del tatuaggio. La pelle e le mucose sono inoltre barriere contro virus, batteri e più in generale tutto quanto potrebbe esserci dannoso: perforandole, come avviene in entrambi i casi, aumenta la probabilità di contrarre ceppi batteriologici di stafilococchi (con danni locali) o malattie anche serie come AIDS ed epatite B e C. Ovviamente è possibile limitare al minimo il rischio, scegliendo centri autorizzati ed effettuando prima un check-up per sicurezza, anche se altri rischi meno contenibili sono in agguato: il cheloide, un eccesso di produzione di tessuto durante il processo di cicatrizzazione, si trasmette per via genetica e potrebbe costarci un irrimediabile danno estetico anche importante. Non da trascurare è l’insoddisfazione, non così rara come si pensa: colori, forme ed effetto diversi da quanto si immaginava possono giocare un brutto tiro all’autostima. Non resta che dire... Pensateci bene! Alice Rubinetti (IVD Europeo) Erica Brizio (IVA PNI)

AmbienTi Alle ore 9.00 di venerdì 11 maggio si sono aperte le porte dell'istituto agrario per "Ambientiamoci". Ogni anno la manifestazione attira molti curiosi. Questa terza edizione si è aperta col taglio del nastro da parte del sindaco e da subito è iniziato un gran lavoro da parte di studenti e professori per rendere indimenticabile la giornata e dissolvere ogni dubbio dei visitatori. Questi ultimi sono stati accompagnati in una visita guidata all'interno della scuola e intrattenuti con dimostrazioni varie di attività svolte dagli studenti durante l'anno. Particolare interesse hanno

suscitato le erbe officinali, il lavoro nelle serre, gli innesti e tutti i progetti realizzati dalle classi. Grande attenzione è stata dedicata anche alla stazione meteorologica, alla vendita delle piante, al progetto di diritto e alla presenza di alcuni cavalli. Inoltre è stata creata un'area interamente dedicata ai più piccoli, dove poter giocare, apprendere e divertirsi. Le giornate di "Ambientiamoci" si sono concluse sabato 12 maggio alle ore 18.00. Anche quest'anno l'evento è stato assistito dal sole, che ha aumentato il numero di curiosi. Insomma, un vero successo per la scuola!

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Il cambiamento è adesso

POLITICA E ATTUALITA’

Sarkozy e Hollande

Marco Travaglio al Salone del libro di Torino PAGINA

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“Il cambiamento è adesso”. Così recitava lo slogan scelto da Hollande per questa campagna elettorale, che vedeva in corsa per l’ Eliseo, oltre a lui per i socialisti, Nicolas Sarkozy e Le Pen per la destra, Jean Luc Melenchon per la sinistra e per il centro Francois Bayrou. Questa vittoria, tuttavia, non era scontata perché fino all’ultimo circa 7 milioni di indecisi hanno fatto da “ago della bilancia” per queste elezioni che hanno visto una vittoria al fotofinish. Alla notizia della sconfitta, Nicolas Sarkozy ha riunito i collaboratori più stretti all’ Eliseo, il 7 maggio, per dire che è davvero finita e per informarli del suo imminente ritiro dalla politica allo scopo di “riprendersi la vita” e ritornare fra la gente comune.

Tuttavia Hollande con il suo ambizioso progetto di cambiamento deve ancora fare i conti con le elezioni legislative: cercherà una maggioranza parlamentare ed un esecutivo che lo appoggino, anche per evitare l’ultimo attacco della destra che considera a sua volta questa votazione un vero e proprio “terzo turno”, una sorta di rivincita per questa sconfitta che per certi versi era già annunciata. Il primo giorno del neopresidente comunque non ha lasciato molto spazio ai festeggiamenti, anche perché il vero e proprio passaggio di poteri è stato fissato per il 15 maggio. Hollande ha preso i primi contatti con i più importanti uomini politici nel panorama europeo e non solo come ad esempio Mario Monti, Barack Oba-

ma, l’ambasciatore degli Stati Uniti Charles Rivkin e quello cinese Kong Quan. Non è mancato il primo contatto con la Germania, preoccupata più che mai che i patti stretti precedentemente non vengano modificati o, ancora peggio, annullati. L’unico fatto certo è che il futuro del governo non è del tutto sicuro; il lavoro di Hollande e dei suoi collaboratori non è per niente semplice e dunque dovrà dimostrare alla Francia, e non solo, che davvero il cambiamento è adesso.

Roberta Chiesa (I Classico) Sharon Picco (IIIA PNI)

Democrazia e scuola: parliamone con Travaglio Al Salone del Libro di Torino si è parlato molto di scuola e democrazia. I giovani hanno, o dovrebbero avere, un ruolo fondamentale nel salvare e migliorare il sistema democratico, e la scuola dovrebbe fornire loro gli strumenti per riuscirci. Ma è veramente così? Che cosa deve fare la nostra generazione per rappresentare davvero un futuro migliore per l’Italia? Ecco cosa ne pensa Marco Travaglio: D: Oggi si parla molto di democrazia, che cosa rimane della nostra, e cosa possono fare le nuove generazioni per salvarla? T: La nostra democrazia ha diversi problemi, a cominciare da una legge elettorale che

non permette agli elettori di scegliere i propri candidati e dal problema del rimborso ai partiti. Non c'è mai stata tanta distanza tra rappresentanti e rappresentati, tanta mancanza di comunicazione. Per migliorare le cose bisogna convincere le persone a partecipare, sia compiendo il proprio dovere di cittadini andando a votare, sia aderendo ad associazioni o candidandosi. Ognuno può dare il proprio contributo, l'importante è non chiudersi in casa pensando che "tanto sono tutti uguali" o "io non conto nulla". D: La scuola che ruolo ha in questo? T: La scuola è fondamentale, da lì parte tutto. Come esci dalla scuola sarai nella vita.

La scuola dovrebbe educare, non solo nell'ora di educazione civica, ma sempre, all'idea che se tutti rispettano le regole si vive meglio. Purtroppo spesso si trasmette un malinteso senso della competizione, si incentivano i peggiori istinti dei ragazzi: il conformismo, lo stare sempre in silenzio. Spesso si scambia lo spirito critico per cattiva condotta, mentre la cosa più importante che la scuola dovrebbe sviluppare è proprio lo spirito critico. Sabrina Quaranta (IIA Classico)


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L’ennesima scomoda verità Spesso si parla di riscaldamento globale ed inquinamento in modo superficiale, convinti che, alla fin fine, il fenomeno non ci tocchi poi così da vicino e che in un periodo di crisi come questo ci siano ben altri problemi. Ma come stanno davvero le cose? L'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), la più autorevole delle commisioni delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, afferma che i mutamenti climatici e gli agenti inquinanti sono responsabili di 2 milioni di morti l'anno. Oltre a mietere vittime, l'inquinamento è anche oneroso per le nostre tasche: si stima infatti che per il 2050 il reddito nazionale italiano diminuirà di 20/30.000 milioni di euro a causa dei cambiamenti climatici. Questi ultimi sono infatti la causa di siccità alternata a periodi di grande gelo e intense precipitazioni: tutti noi abbiamo notato quanto siano diventate frequenti, per esempio, le inondazioni come quella delle Cinque Terre (25 ottobre 2011, 12 morti), di Genova (4 novembre 2011, 6 morti), di Messina (22 novembre 2011, 3 morti). Oltre a questi danni, lo Stato deve pagare, con i nostri soldi ovviamente (perché di certo i maggiori responsabili dell'inquinamento, come l'ENEL, non sborsano un centesimo), le cure per tutte le malattie che le sostanze inquinanti provocano. Alla luce di ciò, ci si aspetterebbe che per il bene del nostro (ahimè sempre più sgonfio) portafoglio e soprattutto per la nostra salute, ci si impegnasse per trovare delle soluzioni all'inquinamento, puntando sulle fonti energetiche rinnovabili: per questo motivo la maggiore produttrice di corrente elettrica italiana, l'ENEL, ha deciso di puntare sul...carbone. Esattamente, non è un errore di stampa: proprio sulla fonte più inquinate e dannosa per la nostra salute, mai utilizzata dall'uomo. Ma non finisce qui, prova anche a prenderci per i fondelli..! Avete presente lo spot televisivo nel quale una pietra di carbone va a schiantarsi contro una lampadina che non si rompe ma anzi manda in mille pezzi il minerale? La soave voce in sotto fondo afferma: "Forti delle nostre innovazioni. Forti della nostra crescita. Forti dei nostri progetti. Forti della nostra storia." Le loro innovazioni e i loro progetti consistono nel portare le loro centrali a carbone da 8 a 10 e la loro crescita consiste nel bloccare quella altrui: l'ENEL

infatti si è impegnata in prima persona a promuovere i tagli sugli incentivi per le energie rinnovabili. Negli altri paesi questi incentivi, anziché diminuire, sono aumentati del 39% e si è calcolato che se si facesse lo stesso nel nostro paese, entro il 2030 le famiglie italiane avrebbero un taglio in bolletta di ben 400milioni di euro. Ma torniamo alle centrali a carbone. I vertici dell'azienda affermano che sono "a carbone pulito". Sebbene di pulito non abbiano proprio nulla: queste centrali producono il 14% dell'energia elettrica totale ma producono da sole ben il 30% della CO2 emessa da tutte le centrali elettriche (da ricordare che le centrali a carbone in tutto il mondo producono il 40% di anidride carbonica emessa globalmente). L'ENEL produce 26milioni di tonnellate di gas serra con queste centrali. Tutta questa CO2 emessa contribuisce in maniera considerevole all’aumento dell'effetto serra e ai cambiamenti climatici (insieme alle conseguenze già citate). Ma non finisce qui. Le centrali a carbone producono anche sostanze come ossidi di zolfo, ossidi di azoto, metalli pesanti come nichel, cadmio, mercurio, arsenico, piombo, isotopi radioattivi come l’uranio e le famose polveri sottili, responsabili di malattie sempre più diffuse, sopratutto nelle città. E' stato calcolato che il solo impianto di Brindisi abbia richiesto spese sanitarie e ambientali per un valore di 700milioni di euro! Quindi ragazzi, visto che la salute e i soldi sono nostri (e dei nostri futuri figli), facciamoci valere e non facciamoci prendere in giro. Ribellarsi si può e si deve. Greenpeace lo sta già facendo, ora tocca a noi. Andiamo tutti su www.FacciamoLuceSuEnel.org e sosteniamo Greenpeace! Luca Leoncino (IVB Scientifico PNI)

(fonte: www.FacciamoLuceSuEnel.org)

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El-loco | Interviste

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“Geels” intervista di Barbara Mulé, Sharon Picco, Questo mese l’intervista musicale è dedicata ad una tra le migliori band emergenti del nostro istituto, i “Geels”: finalmente siamo riusciti a concordare un’ intervista con questi ragazzi, che tra maturità e lezioni universitarie sono sempre carichi d’impegni e si sono fatti inseguire fino all’ultimo per rispondere alle nostre domande. Gianluca Ortu, Marco Libra, Giacomo Gariglio e Enrico Gaglioti sono i componenti del gruppo, tutti accomunati da una stessa passione: la musica. Così, tra un caffè e l’altro, ci siamo fatte raccontare qualcosa su di loro, sui loro interessi e progetti per il futuro, ma soprattutto su quell’arte bellissima che è la musica, un modo per comunicare “a chiunque abbia voglia di ascoltarla qualunque cosa desiderino sentirsi dire” (Gianluca): il tutto accompagnato da tante, tante risate. - Cominciamo con una domanda semplice tanto per rompere il ghiaccio: la prima canzone che vi viene in mente? - Giacomo: Little wing - Enrico: Something - Gianluca: Around the hill - Cosa vorreste mangiare in questo momento? - Enrico: Pasta al sugo (è la cosa più buona del mondo)! - Giacomo: Paella - Gianluca: Cassata - Bene. Ora parliamo un po’ di musica. Giacomo non era nella formazione originale: come è entrato a far parte della band? - Enrico: Dopo che il chitarrista Francesco ha lasciato la band per motivi di salute, mi è capitato di sentire suonare Giacomo in un altro gruppo e sono rimasto piacevolmente colpito. Così ci siamo parlati e lui è venuto a provare. - Nel vostro repertorio ci sono pezzi scritti da voi; da dove viene l’ispirazione? - Enrico: Ogni volta che provo delle sensazioni forti e sicure vengo ispirato ad esprimere ciò che provo in quel momento. Poi presento l’idea agli altri componenti della band e ognuno ci mette un po’ del suo. In genere, chi compone la canzone sottoscrive il pezzo. - Gianluca: L’ispirazione arriva da qualunque cosa. Può capitare che io senta qualcuno battere col dito su un tavolo e che nella mia testa ci sia già un’idea, lì pronta ad aspettarmi. - Cosa volete trasmettere al vostro pubblico? - Giacomo: Tutto. Dovremo arrivare al punto in cui chi ascolta dovrebbe far sua ogni canzone, adattandola a ciò che legge in essa. - Gianluca: Qualunque cosa vogliano sentirsi dire. Suoniamo per chiunque voglia ascoltarci. - Enrico: Che si sentano parte di ciò che vogliamo esprimere e che facciano proprie le nostre emozioni. - Quali band famose vi ispirano PAGINA

particolarmente? - Giacomo: Moltissimi in realtà. Se devo sceglierne uno, credo i Pink Floyd. - Enrico: John Lennon, Coldplay, Elvis. - Gianluca: Coldplay e Jeff Buckley. - E invece per quanto riguarda l’Italia, ci sono band che apprezzate? - Gianluca: Negrita e Verdena. - Enrico: Caparezza - Giacomo: Modena City Ramblers - Ma quindi, che cos’è la musica per voi? - Giacomo: Ispirazione. La musica è tutto ciò che ti rimane oltre foto e ricordi, è in ogni cosa che vivi, è qualcosa che sconfigge il tempo e la memoria. - Gianluca: E’ la più efficace arte comunicativa. - Enrico: E’ un’arte, e in quanto tale è espressione di sé stessi: viene istintivo farne parte. Perciò si cerca l’ispirazione nella musica per comporne dell’altra, perché in quanto arte ispira altra arte. - Dopo queste considerazioni universali tocchiamo un argomento che riguarda da vicino gli studenti e che è altrettanto importante: cosa pensate delle macchinette degli snack? - Enrico: costano troppo, c’è crisi! E poi preferirei ci fosse della pasta al sugo. - Giacomo: Ho messo un euro e venti nella macchinetta del caffè all’università e non mi è arrivato né il caffè né il resto. - Gianluca: Ho sempre sognato di infilare la mano nella fessura e di prendere tutto - Avete altri progetti oltre alla musica? - Giacomo: Percorrere il GR20 (percorso escursionistico che taglia in diagonale tutta la costa). - Gianluca: Sardegna indipendente! - Enrico: Uscire vivo dal classico. - Qual è il vostro animale preferito? - Enrico: Cavallo perché mi trasmette un senso di libertà - Gianluca: Gufo perché vive di notte - Giacomo: Elefante perché mi fa pensa-

re all’Africa, e tutto cominciò lì. - Che cosa pensate della musica in streaming? - Giacomo: Se guardi la cosa oggettivamente, ci sono pro e contro: talvolta gli stessi musicisti scelgono di pubblicare i loro album gratuitamente in rete. - Gianluca: Penso che se ti si rompe il computer perdi tutta la musica. - Enrico: La qualità di un CD è migliore, e il CD ti resta. È come guardare un quadro falso: lo apprezzi, ma ti accorgi che non è quello vero; invece, quando vedi l’opera originale ti senti estasiato ed è lì che scatta il pianto, l’emozione completa. - La prima cosa che farete quando sarete famosi? - Enrico: Mangerò un sacco di pasta al sugo. - Giacomo: Non mi interessa molto, perché credo che ci siano più contro nell’essere famosi che nel non esserlo. Probabilmente cercherei di non esserlo più. - Gianluca: Avete presente “Una settimana da dio”, quando lui fa dire al giornalista tutto ciò che vuole? Se sei famoso puoi farlo. Ma non sono un dittatore: se sei famoso le persone ti sostengono perché ti amano, quindi dicono ciò che vuoi spontaneamente. - L’intervista è finita. Salutate come più vi piace: - Enrico: Pga! - Gianluca: Tchuss (bye bye in tedesco) - Giacomo: Salute!

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Giacomo, Gianluca, Enrico e Marco


The Phantom of the Opera Titolo: Il Fantasma dell’opera ( The Phantom of the Opera) Anno di uscita: 2004 Regia: Andrew Lloyd Webber e Joel Schumacher

far cantare la Giudicelli. Il fantasma, spazientito, la costringe quindi a lasciare nuovamente la scena. Christine vuole fuggire, ma Raoul la utilizzerà come esca per tendere una trappola al Fantasma durante l'allestimento del “Don Giovanni Trionfante”. Il fantasma, che viene smascherato e si rivela una creatura dall'aspetto orrido, rapisce Christine: l'uomo, a causa di una deformità del viso, si era costretto a vivere nei sotterranei dello stabile non volendo rinunciare, però, all'amore della sua vita, ossia il teatro. Nel corso della vicenda imprigiona anche Raoul ma, per amore della ragazza, lascia andare i due giovani alla loro vita e si dà alla fuga. Giorgia Larocca (VA Classico)

On the Road “Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevano altro e più lungo cammino da percorrere. Ma non importa, la strada è vita.” Pubblicato per la prima volta nel settembre del 1957, On the Road (‘Sulla strada’) di Jack Kerouac divenne il manifesto della Beat Generation, quel movimento di giovani rivoluzionari annoiati e insoddisfatti dall’America consumista degli anni ’50 ch predicavano la libertà in tutte le sue forme. E il viaggio che l’autore compì con il grande amico Neal Cassidy ne è un esempio: l’itinerario in autostop che li portò in giro per tutto il vasto territorio americano viene riportato passo per passo nel romanzo, che è più che altro una sorta di diario di viaggio e la storia di una grande amicizia. Sal Paradise (Kerouac) conosce Dean

Paradise (Kerouac) conosce Dean Moriarty (Cassidy) a New York: egli vive per intense esperienze e piaceri, libero da vincoli sociali ed economici, e diventa un mito per Sal. I due decidono di intraprendere un viaggio, sulla cui strada potranno essere veramente wild and free: un percorso mitico, vissuto in una girandola di alcol, musica, sesso, droga, misticismo e letteratura americana della tradizione. Sotto questo velo di eccessi è però nascosto il vero tema del romanzo: l’oppressione che i giovani sentivano nei confronti di una società che li voleva tutti conformati all’American way of life, una costrizione che i beatniks, gli esponenti della Beat Generation, non riuscirono mai a soverchiare. “C'è sempre qualcosa di più, un po' più in là... non finisce mai”: più si continuava più poteva es-

più si continuava più poteva esserci una speranza. NDA (per coloro che ai libri preferiscono i film): per ricordare le gesta di Sal e Dean, in autunno uscirà il primo adattamento cinematografico di ‘On the Road’, diretto da Walter Salles, con protagonisti Sam Riley e Garret Hedlund.

Recensioni

Trama: Tratto dall’omonimo romanzo di Gaston Leroux e dal musical andato in scena a Broadway, il film racconta di Erik, il Fantasma dell’Opera (che tuttavia non è un fantasma ma un uomo in carne ed ossa, costretto a vivere in un mondo sotterraneo che ha costruito sotto il “suo” teatro, per nascondere al mondo il suo orribile aspetto), e del suo amore per la cantante d’opera Christine. La storia si svolge nel 1870, nel teatro dell'Opera Populaire, proprio durante le prove generali dell'“Annibale” interpretato dalla cantante italiana Carlotta Giudicelli e dal cantante Ubaldo Piangi. Il Fantasma dà il benvenuto ai nuovi gestori del teatro, Andrè e Firmin, e fa innervosire Carlotta, che abbandona il posto.

A rimpiazzare la famosa cantante viene chiamata la giovane ballerina Christine Daaè, figlia orfana di un violinista che, aiutata da un maestro a lei sconosciuto che si rivelerà poi essere il fantasma stesso, canta la famosa aria “Pensami” come una cantante professionista. Christine crede che il fantasma sia un angelo della musica inviato dal padre defunto per insegnarle l'arte del canto. Il successo le arride immediatamente e Raoul, padrone del teatro e antica fiamma di Christine, invita a cena la giovane, ma questa viene chiusa nel suo camerino dal Fantasma, che la conduce successivamente nel suo antro e le dedica la celebre aria “Music of the Night”. Christine è contemporaneamente soggetta al fascino sensuale del fantasma e all'amore ingenuo per Raul. Christine ritorna e il Fantasma la vuole come protagonista de “Il Muto”, ma i gestori del teatro si ostinano a

El-loco | Recensioni

Martina Osella (VD Europeo)

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El-loco | Studenti

DICE LEI... La maturità. Prima prova. Seconda prova. Terza prova. E l’orale. E la tesina. Il programma dell’anno da sapere. I professori esterni. E quelli interni. A meno di un mese dall’esame è ancora tutto nebuloso: i programmi da definire, la tesina da completare, i vuoti di memoria da colmare. E poi c’è la temuta terza prova: ci sarà Arte? Inglese? Storia? Si accettano le scommesse. Per non parlare della seconda: 13 anni di matematica ( tra elementari, medie e superiori) da tenere a mente e da applicare in esercizi apparentemente senza soluzione. L’unica certezza è il tema, per quello non ci dovrebbero essere problemi. Poi c’è la questione del tempo: anche se ci dessero tre giorni per completare una prova, sarebbero pochi; invece i minuti dedicati all’orale sono davvero troppi, e di certo faranno una domanda a cui nessuno saprà mai rispondere. Si pensa di racimolare qualche soldo per pagare i professori in modo da convincerli a consegnare le domande prima dell’esame. Oppure nell’aria aleggia una domanda: la macchina può sempre tornare utile! Ma, ovviamente, i nostri insegnanti sono dotati di un’integrità morale sovraumana e ci lasceranno nell’oblio per quanto riguarda la terza prova. Agitati,nervosi, spaventati, curiosi? Rassegniamoci, la maturità è alle porte, e di certo non saranno i Santi ad aiutarci. Quindi mettiamoci il cuore in pace e iniziamo a studiare se non vogliamo passare un altro anno qua dentro! Sara Vera (VD Europeo)

DICE LUI... Esame, che brutta parola! Rabbrividisco letteralmente al solo pensiero di dovermi applicare seriamente, di passare notti intere sui libri, di chiudermi a chiave in camera in pieno Indemoniato-Style e dire definitivamente addio alla mia povera e frustrata vita sociale. Il primo tasto dolente sarà senza dubbio la tesina... Vediamo, su cosa la potrei fare? Fisica delle patatine fritte? Costituzione della Repubblica delle Banane? Falso umorismo dei link di Feisbuc? Nah, sono cose banali... Mica come la puntata di Dragonball che sta iniziando proprio in questo momento alla TV!!! … No, un momento! Devo concentrarmi e pensare a raccattare gli schemini che ho rubato a quel secchione di Marco l'altro giorno -manco se n'è accorto, lo Zio! Dove li avrò messi? Mmmh forse sono dietro 'sto ammasso di pagine ingiallite e polvere rilegato in copertina rossa. Com'è già che si chiama? Forse dizionario??? Beh, poco importa, ora lo levo dalla scrivania e trovo quei dannati appunti... Oh, guarda cos'ho trovato, l'ultimo numero di Ratman! Ecco dov'era finito. Dannata scuola, ti metti sempre tra me e le mie occupazioni. A furia di sgobbare come un mulo per un 6 tirato, non riesco più ad assimilare nulla! Pensate che la scorsa notte ho passato più di un'ora a prendere il libro di Geologia a testate, ma non c'è nulla da fare, non riesco a farmelo entrare in testa!!! Basta, ho deciso. Oggi si riposa! Tanto c'è ancora tempo, l'orale ce l'ho dopodomani... Scherzi a parte, un “In bocca al lupo” a tutte le povere vittime sacrificali che quest'anno avranno l'immenso onore di affrontare la maturità con me (almeno, spero... Professori miei, credetemi, le storielle che racconto sono puro frutto della mia mente!). Francesco Fogliatto (IIIA Classico PAGINA

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Iscream Festival 2012 Avverrà durante l’ Iscream Festival di Poirino il “Workshop di giornalismo musicale” organizzato dall’Agrigelateria San Pè in collaborazione con la scuola di scrittura Holden di Torino. Il corso si svolgerà venerdì 6 luglio dalle ore 18 alle 20 e sabato 7 luglio dalle ore 17 alle 20 a cura del docente Rossano Lo Mele. Il numero di partecipanti è limitato a 15 e le iscrizioni devono essere presentate alla scuola nel mese di giugno fino ad esaurimento posti.

Dal social blog del Baldessano-Roccati:

www.el-loco.it

Mi sono rotto di… ...simulazioni di esami …le altre due sezioni che ci bulleggiano perché sono più avanti di matematica! …tamarri e bimbeminkia! …compagni taccagni che nascondono i fogli protocolli al tuo arrivo! ...professori che non vogliono dirci le materie della terza prova! ...avere 18 anni e scoprire che non cambia niente! …ste settimane infernali! …sto tempo di m****! ...di vedere gente che passa sotto lo striscione e lo stacca!

Satira sui prof! “E Napoleone fondò la Repubblica CISPADINA!” Prof. di storia “Mi raccomando ragazzi non fate una vita SEDIMENTARIA!” Prof. di biologia “Ora PROSTITUIAMO –1” Prof. di matematica (intendendo sostituiamo) “Muoviti a fare quella frase prima che diventi un istrice!” Prof. di inglese “Dovete avere un livello di SEGUIMENTO adeguato” Prof. di chimica “Puoi prendere una carica, che però non è carica, e quindi non è una carica...!” Prof. di fisica parlando del campo magnetico

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El-loco | Interviste

Cinema & Teatro

Intervista: sorelle Cravero!

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-Cosa si prova a lavorare con la propria sorella? - Claudia: (ride, ndr) E’ bello, è bello… Quando lavoriamo insieme non siamo più sorelle ma colleghe, non c’è più quel genere di complicità: se c’è bisogno di rimproverarsi a vicenda lo si fa. Lavoriamo bene insieme perché ci conosciamo molto bene e ci sosteniamo sempre. Insomma, siamo una bella equipe. - Ivana: (ride sguaiatamente, ndr) In ambito teatrale lavoriamo insieme dal 2008, è bello perché in compagnia nessuno ruba i ruoli dell’altra: lei scrive i testi e io recito. Tra noi c’è un buon rapporto in tutti i campi. Anche questo progetto è stato molto bello, perché è stata un’esperienza nuova. Le vostre aspettative per questo laboratorio sono state appagate? Soddisfatte o rimborsate? - Claudia: Sono molto soddisfatta! Non ci aspettavamo tutto questo: è partito tutto da un’idea molto più piccola ma alla fine il risultato si è rivelato molto bello ed è destinato a crescere ancora e diventare qualcosa in più di un gruppo teatrale. - Ivana: Sono soddisfattissima, questo spettacolo è andato oltre le aspettative. E’ la

prima volta che lavoro sulla base di un testo scritto interamente da ragazzi, la novità sta proprio nel fatto che sono partiti da zero, e sono comunque riusciti a raggiungere un risultato più che eccellente. Che intenzioni avete per il futuro della compagnia? Claudia: Mi piacerebbe molto che crescesse, collaborando con altre associazioni e partecipando a dei bandi di concorso. Sarebbe bello creare una compagnia del Baldessano-Roccati che non è mai esistita prima, per allievi ed ex allievi. - Ivana: Be’… Dipende anche dalla volontà dei ragazzi. Sicuramente mi piacerebbe rifare questa esperienza, non so ancora se con un testo nuovo: si deve decidere tutti insieme perché è molto bello che ci siano le idee di tutti. - Prof, preferisce gli alunni tra i banchi di scuola oppure sul palco? - Claudia: E’ difficile rispondere, perché sui banchi sono la loro professoressa, invece a teatro è diverso. Ti dico sinceramente che il mio sogno è di fare questo proprio come lavoro… Comunque umanamente parlando preferisco i ragazzi sul

palco: a scuola c’è sempre il timore della verifica o dell’interrogazione, invece il rapporto che abbiamo qui a teatro è diverso. - Ivana, che tipo di esperienza è passare “dall’altro lato del palcoscenico”? - Ivana: Mi piace molto insegnare, lo facevo già: ho insegnato a bambini e ragazzi e per i vostri docenti ho tenuto un corso riguardo la risoluzione dei conflitti. Insegnando a diverse categorie e diverse fasce d’età si nota il modo di approcciarsi di ognuna. In ogni caso preferisco stare sopra il palco, è la mia vita!

Arianna Bauducco (IVD Europeo ) & Alessio Cappello (VD Europeo)


El-loco | Teatro

Teatro e la compagnia teatrale 7D: non In quest'ultimo periodo si è tenuto lo spettacolo organizzato dai componenti della compagnia teatrale 7D e dalla prof.ssa Claudia Cravero, presso l'Auditorium del Roccati. Lo spettacolo in questione si è svolto in tre date, ovvero Venerdì 11, Sabato 12 e Domenica 20 Maggio. Il titolo della recita scolastica è Memorie dal Convento e riguarda la vita di Gabriele Bucci, un frate vissuto in una Carmagnola del Rinascimento, e delle sua anima, ritornata tra i vivi, per svelare i peccati commessi nella propria vita grazie al Memoriale Quadripartito scritto quand'era ancora in vita. Egli racconta di come sia venuto a conoscenza di una lettera assai particolare (e della richiesta fatta a lui da parte di Guglielmo De Solio, un uomo importante nella Carmagnola del '400) e di come sia riuscito a scoprire tutta la verità su un'antica scommessa fatta tra Enrico De Solio e Bartolomeo, il migliore amico di Enrico, per contendersi la giovane e bella madamigella Caterina Murialdo. Prima dello spettacolo, la compagnia ha lavorato sodo tutti i giorni per riuscire ad eseguire lo performance perfettamente. Vanno ringraziati i professori che hanno agevolato la riuscita dello spettacolo, evitando di accumulare impegni proprio nella settimana di prove generali. Tutto è stato messo a punto da noi ragazzi: la storia, i costumi (con l'aiuto della prof.ssa Margherita Caliendo),

il trucco e la musica. Inoltre va ringraziata in particolar modo Martina Osella che, per tutti questi mesi, ha fatto da coregista, nonchè segretaria, della prof.ssa Cravero. Ci ha dato una mano anche Ivana Cravero, rappresentante dei BenAndanti, che è riuscita a perfezionare e collaudare i giusti movimenti nelle giuste scene dello spettacolo. Infine un ringraziamento va al Comune, che ha sponsorizzato l'evento. Vorremmo ricordare che l'ultima replica dello spettacolo, avvenuta Domenica 20, è stata dedicata all'attentato avvenuto alla scuola di Brindisi. Un grazie a tutti coloro che sono venuti a vedere il nostro lavoro e anche a coloro che hanno voluto lasciare un'offerta. Luca Desogus & Chiara Appendino (IB Scientifico)

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El-loco | Recensioni

Minecraft Titolo: Minecraft Sviluppatori: Mojang

New Media / Libri / Musica

Data pubblicazione: 17 maggio 2009, beta 10 dicembre 2010 Piattaforme: Pc, Xbox 360, Smartphone Genere:Indie/ Sandbox Modalità: Single & Multiplayer Ogni volta che creerete un nuovo mondo, vi troverete alle prese con un paesaggio ostile e selvaggio. Lo scopo principale del gioco è sopravvivere alle notti infestate da mostri che cercheranno in tutti i modi di mettere fine alla vostra esistenza o di distruggere

quello che voi avete meticolo- pdate bisogna aspettare che samente costruito (non consi- esca un'update anche della gliamo pixel art in survival) mod. Gameplay: La grafica è molto, come dire, a pixel. Infatti il mondo è fatto a cubi, composti da altri piccoli cubi colorati. Avrete quindi cubi di terra, di acqua, mani a cubo, mucche a cubo. C’è qualche glitch talvolta nel caricamento della mappa, grande 8 volte la superficie della terra (se esplorata tutta), o nel caricamento di cubi che si anneriscono. La particolarità di questo gioco è che è molto personalizzabile, poichè si può modificare la texture e, cosa migliore, si possono aggiungere modifiche, che migliorano la giocabilità. L'unica pecca di queste Mod è che a ogni u-

Fabio Bruno (IA PNI) & Carlotta Canavesio (IVA Classico)

Vedi Trainspotting e poi muori Finalmente, siamo quasi giunti al termine delle nostre sofferenze: la scuola(apparentemente stagione senza fine) sta lasciando il posto all'estate, quindi al relax. Avremo di conseguenza un po' di tempo libero in più e cosa c'è di meglio che guardare qualche bel film? Il problema sta nel scegliere quali guardare: ladies and gentlemen i sottoscritti sono lieti di presentarvi sei capolavori da non perdere. American history X – 1998, Tony Kaye

di droga della stessa autrice Christiane F. e della Berlino del tempo.

Film contro il razzismo degli skinhead. Bello e commovente, fa riflettere senza un eccessivo uso della violenza..

Pulp fiction – 1994, Quentin Tarantino

Arancia meccanica–1971, Stanley Kubrick

Un capolavoro di regia. Inquadrature e dialoghi senza paragoni. Storie di gangster raccolte in una trama a intreccio spettacolare.

Pellicola che ha fatto la storia. Provocatorio e contro l'accettazione della violenza negli anni Settanta. Un must, da vedere assolutamente.

Trainspotting – 1996, Danny Boyle

Un film che fa riflettere. Tratta della visione del mondo di un gruppo di ragazzi stufi di vivere in un mondo corrotto dal consumismo. Finale straordinaGran ritorno di Eastwood. Storia avvincente con un rio. finale di grande effetto. In parole povere: ironia, azione, vendetta e lacrime. Enrico Barberis & Andrea Tirelli Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino – 1981 (IVA PNI) Gran Torino – 2008, Clint Eastwood

Jill Hucklesby PAGINA

Commento: Giocabilità fantastica, 10 su 10. L'unico problema è che, essendo programmato in java, necessita di un Pc abbastanza forte. Se l’esplorare e l’avventura non fanno per voi lo sconsigliamo.

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Tratto dall'omonimo libro, racconta dei problemi


El-loco | Eventi

La La libertà è partecipazione! Don Gallo,presbitero italiano, è ormai giunto all’età di 84 anni, ma non per questo smette di girare i paesi, le piazze, le città per trasmettere il proprio pensiero. Attualmente parroco a Genova ha prodotto numerosi scritti tra cui “L’inganno droga”, “Così in terra come in cielo”, “Il cantico dei drogati”, “Il fiore pungente” e, nonostante l’età, la sua produzione artistica è attualmente viva e fiorente oltre ogni aspettativa. «A 17 anni e 2 mesi ho visto nascere la democrazia e ora che sto morendo devo vederla morire? Tocca ai giovani». Queste le parole di don Andrea Gallo espresse durante l’incontro del 15 maggio a Moretta. Per l’intera serata ha espresso pensieri e parole attraverso un libero flusso di pensieri: «Dobbiamo puntare tutto sul bene comune dice; cosa posso

fare io per il mondo? Vogliamo sorprendente, dal quale prensvegliarci? Il diritto è di tutti e dere esempio al di là della procome diceva Giorgio Gaber “La prie idee riguardo la fede. libertà è partecipazione”. Per ciò che riguarda la Chiesa dobbiamo Valentina Chiabrando domandarci perché il messaggio (IVD Europeo) non arriva più alle comunità: forse ci sono degli ostacoli nel suo percorso. Diamo la dignità alle donne, spetta loro di diritto. Facciamo leggi giuste, non soffermiamoci su principi obsoleti, combattiamo l’AIDS. E l’amore omosessuale non è dunque vero amore? Certo che lo è! Il mio Vangelo è la musica, il quinto evangelista è Fabrizio De André. La poesia, la musica vanno usate contro l’arroganza e con pietà secondo il suo esempio». Dice don Gallo «Il quinto Vangelo è fatto secondo nonviolenza, anticapitalismo, antifascismo, rifiuto per ogni sopruso ed una spruzzata di anarchia su tutto». Un personaggio

Meglio una pedalata oggi che una nube sporca domani Innovativo è l’utilizzo del murales per comunicare alla gente una tematica importante: è questo il pensiero degli studenti della 2 A ITC del Baldessano-Roccati, che hanno deciso di utilizzare questa forma d’arte per parlare del problema della mobilità sostenibile.

Eduardo Mono Carrasco, un arti- come la bicicletta, riducendo così sta esperto in questo campo che da l’utilizzo di quelli inquinanti, per anni lavora con le scuole. riuscire a salvare il nostro pianeta dal declino e permettere alle genePer gli studenti si è trattato di razioni future di avere ancora diun’esperienza completamente sponibilità di risorse. nuova che ha permesso loro di riflettere su molti temi importanti L’appuntamento per come ad esempio l’inquinamento e l’inaugurazione è il 5 giugno, Giorlo spreco delle risorse, facendo nata Mondiale per l’Ambiente, daTale progetto è nato l’anno scorso loro capire che si può parlare di vanti alla sede centrale dell’Istituto con un lavoro sullo sviluppo sostequeste problematiche attraverso Statale Superiore Baldessano Rocnibile condotto insieme ai docenti, diversi mezzi, anche inusuali. Non cati di Carmagnola, Viale Garibaldi incentrato sul discorso delle risorse è da tutti fare un murales! 11. rinnovabili e non, e che quest’anno è proseguito trattando il tema Attraverso la realizzazione di queGli studenti della 2A ITC dell’obsolescenza programmata, sta innovativa forma d’arte gli partendo dalla visione di un film studenti si sono prefissati lo scopresentato al Festival Cinemampo di suggerire alla popolazione biente di Torino. una possibilità concreta per spostarsi nelle città in modo più ecoLa conclusione del lavoro svolto logico: di conseguenza il loro odalla classe si concretizzerà nella biettivo è di indurre gli abitanti realizzazione di un murale, che carmagnolesi, ma non solo, ad prevede la collaborazione di Eduar- utilizzare maggiormente i mezzi do Mono Carrasco, un artista ealternativi, come la bicicletta,

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El-loco

Indovinelli 1) Su un po’ di fiori volano delle api. Sappiamo che:

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Se ogni ape si posasse su un fiore, una di loro resterebbe senza; Se per ogni fiore si posassero due api, un fiore resterebbe libero.

Quanti fiori e quante api ci sono?

2) Durante un esame di matematica di due ore, uno studente chiede al professore quanto tempo rimanga prima della consegna. L’insegnante risponde che il tempo rimanente è 1/5 del tempo già passato Quanto tempo resta? 3) Il prezzo di un articolo è stato abbassato del 20% per i saldi. Di quale percentuale dovrebbe essere rialzato per riportarlo al valore originale?

4) Un certo numero ha tre cifre. La somma delle cifre è 1/36 del numero. La cifra più a sinistra, moltiplicata per 7 e aumentata di 9 è uguale a 5 volte la somma delle altre due cifre. 8 volte la seconda cifra meno 9 è uguale alla somma della prima e della terza cifra. Di che numero si tratta? 5) Considera la seguente serie numerica:

SU D O

1 11 21 1211 111221

U K

Cosa viene dopo?

6) Sorelle o fratelli non ne ho alcuno, ma il padre di quest’ultimo è di mio padre un figlio Chi è quest’uomo?

Le soluzioni a pagina 16...

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El-loco | Sport

Esperienza “Guida-sicura”! Guidati da istruttori professionisti, i ragazzi si cimentano in prove quali guida sul bagnato, slalom e controllo del veicolo in situazioni “poco piacevoli”. Il corso non offre però solo questo: sono presenti anche simulatori di urto e ribaltamento. Il servizio in mensa è altrettanto soddisfacente e, dopo un'altra sessione di prove pomeridiana, eseguita sotto una lieve pioggerella che rende il tutto più realistico, gli istruttori consegnano ai partecipanti un attestato di partecipazione, accompagnato ad una riduzione per un'eventuale seconda giornata di corso ed un buono

sconto di 500 euro valido per l'acquisto di un modello della Suzuki (casa automobilistica giapponese sponsorizzatrice del corso). Tornati a Carmagnola per le 18.30 circa, gli studenti si mostrano, in linea di massima, molto soddisfatti. Un'esperienza da consigliare fortemente anche per gli anni prossimi. Francesco Fogliatto (IIIA Classico)

In viaggio sulle strade della legalità Brindisi 17-24/03 marzo Il nostro Istituto promuove da tempo, in collaborazione con Libera Torino e il presidio Karma di Ulysses di Carmagnola iniziative di educazione alla legalità .L’obiettivo è quello di costituire studenti/cittadini attivi, responsabili, e coinvolti in prima persona in attività di promozione della legalità, di partecipazione a eventi e giornate di studio e sensibilizzazione ai temi della corresponsabilità, della partecipazione e della condivisione delle regole (es.: campus Montecatini, giornata della memoria delle vittime di mafia, turismo responsabile, …), della difesa dei diritti umani,, dell’inseminazione di buone pratiche imperniate sulla cittadinanza attiva e della buona politica. Insomma si vuole investire nella formazione di un gruppo di giovani che, pur nel ricambio generazionale, si occupi della diffusione della legalità e della cittadinanza attiva nel territorio dell’istituto, ma anche nei luoghi di rispettiva residenza degli studenti. Da anni gli insegnanti che lavorano al progetto “Legalità” propongono come tappa finale

del percorso annuale un viaggio sulle strade della legalità: Napoli ( visita a Scampia accompagnati da Rosario Esposito) , Riace (Città Futura); Palermo ( con Addiopizzo Travel) e in ultimo Brindisi ( con gli studenti del Flacco). Proprio per questo la notizia dell’attentato alla scuola Morbillo Falcone ci ha profondamente colpiti e ci addolora la notizia della morte della studentessa di soli sedici anni e del ferimento grave di altre sei , perchè noi a Brindisi ci siamo stati dal 19 al 22 marzo con 35 studenti delle seconde ITC “Baldessano-Roccati”,ci siamo stati in viaggio di istruzione ospiti dagli studenti del Flacco. Il viaggio a BRINDISI si inserisce nel progetto Legalità e dà continuità allo scambio con gli studenti dell’Istituto L.Flacco di Brindisi che ci hanno visitati nel maggio 2010 e con il quale ci siamo gemellati proprio perché listituto Flacco e’ inserito nel progetto europeo (PON )

sulla legalita’ al sud . Nel nostro viaggio a Brindisi e’ stata molto significativa la visita di villa Torchiarolo, un bene confiscato alla mafia e riconvertito ad uso sociale , come pure la visita alla bottega della legalità di Mesagne. Insieme a loro abbiamo partecipato alla giornata della Memoria delle Vittime di Mafia del 21 marzo a Lecce. Abbiamo incontrato tante persone splendide che si battono per affermare i valori della democrazia e della legalità.

Progetti

Sono le 7.30 circa quando un autobus carico di studenti provenienti da ogni indirizzo dell'I.I.S.S. BaldessanoRoccati parte alla volta di Susa per un corso di guida sicura finanziato dalla Regione Piemonte. Una volta arrivati, i ragazzi (una trentina) sono invitati a prenotare l'eventuale servizio mensa, a posare giubbotti e “optional” vari e a firmare gli ultimi moduli necessari. In mattinata, gli studenti seguono una conferenza atta a sottolineare l'importanza di guidare con criterio e seguendo poche, indispensabili norme. Ci si divide dunque in tre gruppi da dieciundici e ci si avvia verso la pista per le prove pratiche.

Abbiamo camminato insieme a loro per quelle strade che si sono trasformate in uno scenario di morte dopo pochi mesi . Cari ragazzi , cari insegnanti siamo vicini a voi! Classe 2A ITC

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Alessandra Cursio

La Bibbia dei giornalisti

Alessia Grosso Alessio Cappello Alice Rubinetti Andrea Lanzarone Andrea Tirelli Arianna Bauducco Barbara Mulè Carlotta Canavesio Chiara Appendino Diego Maina

La redazione di El-loco!

Enrico Barberis Erica Brizio Fabio Bruno Fabio Geremia

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. » Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21

KarmaUp : 17 giugno!

Fabiola Curletti Federico Cristaudo Francesco Fogliatto Giorgia Larocca Gloria Oggero Luca Desogus Luca Leoncino Martina Osella Noemi Bolognesi Roberta Chiesa Rusi Chen Sabrina Quaranta Sara Angei Sara Porello Sara Vera Sharon Picco Stefano Boniforte Stefano Cannarile Valentina Chiabrando

Prendete un posto qualsiasi (parco "la Vigna"), un giorno qualsiasi (domenica 17 Giugno), un'ora qualsiasi (le 19.00). Poi accidentalmente mescolate insieme queste cose. Se avete fatto reagire gli elementi giusti, vi esploderà in mano una festa di fine scuola senza precedenti. Karma Up è un gruppo formato da ragazzi che vogliono dare uno scossone alla propria città: essi si prefiggono il compito di sconfiggere il disimpegno giovanile, mettendosi in gioco, chi con le proprie abilità artistiche, chi con le proprie capacità organizzative. Karma Up, in collaborazione con l'Informagiovani di Carmagnola, chiama a raduno i giovani e le loro idee e lo fa attraverso una festa per la fine delle scuole, creando un momento di svago, socializzazione e condivisione. In una calda serata estiva si balleràsulla musica di un Dj set ricco e variegato, si avrà la possibilità di fare picnic libero e l'occasione di divertirsi responsabilmente dopo le fatiche (non d'Ercole, ma quasi) scolastiche. La festa comincerà alle ore 19.00 e avrà il suo termine verso le 24.00 circa, sebbene sia già in atto per coloro i quali la stanno organizzando: chiunque voglia contribuire alla sua riuscita (in un party-no stop gestionale) contatti senza esitazione il numero 3920853494! È ora che il detto "ma a Carmagnola non si fa niente!" tramonti: i giovani di Karma Up si sono rimboccati le maniche (nonostante faccia caldo e indossino T-shirt) e vi invitano a partecipare domenica 17 Giugno, presso il parco "la Vigna", alla festa inauguratrice della nuova era. Stay tuned! Rusi Chen (IVA PNI)

Soluzioni enigmi pag. 14: 1) Ci sono 4 api e 3 fiori.; 2) 20 minuti; 3) 25%; 4) 324; 5) 312211: 1=un uno(oppure 11), 11=due uno (oppure 21); 21=un due e un uno (oppure 1211), etc; 6) Mio figlio.

El loco 5  

El loco 5 - Giugno 2012

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