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trust in yourself AND IN THE PINK fawnS | p-9 style


il mercatino delle amiche. social business revolution in rosa


Se anche tu hai l’armadio che scoppia, non sai mai cosa mettere, ma soprattutto se sei interessata a barattare, vendere, comprare, qui, si può! Il mercatino delle amiche Domenica 10 Novembre 2013 dalle 15 alle 22 Via Cesare Battisti, 4 - 26013 Crema (Cr)

durante il mercatino delle amiche dalle 18 si inaugura anche la mostra di Z.A.


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numero 13

www.progetto-9.com

tutte Le nostre Video interviste ringo ivan quaroni ambra marie amelianna loiacono

Direttore Responsabile Luigi Rossetti Ideatore-Responsabile Creativo e Realizzazione Alan Zeni Editore PROMO PUBBLI PRESS S.r.l. Via Lodivecchio, 39 26900 Lodi Redazione e-mail: redazione@progetto-9.com Copy Iolanda Verri Impaginazione Stefano Mario Canti Concessionaria della Pubblicità PROMO PUBBLI PRESS S.r.l. Via Lodivecchio, 39 26900 Lodi Stampa San Biagio (GE) Pubblicazione mensile Registrata al tribunale di Lodi Il 30/3/2011 Autorizzazione numero 4/2011 Distribuzione Gratuita c/o punti selezionati Questo N° è stato stampato in 15.000 Copie Copyright 2011 Promo Pubbli Press Tutti i diritti riservati testi e immagini contenute in questo numero non possono essere riprodotte senza l’autorizzazione dell’editore

giulia salvi mike maric

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#STILE


Vallum Aelium

Un viaggio a piedi alla scoperta del Vallo di Adriano andrea tisacchi e federico bernini http://vallodiadriano.tumblr.com/

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#viaggio #scozia


Vallum Aelium


Vallum Aelium


Vallum Aelium


#MODA


COLAZIONE DA TIFFANY

DIGITAL GONZO

Come utilizzare le risorse digitali PER MANGIARE E FAR SOLDI!

una storia di

MILANO - MERCOLEDÌ - CHAMPIONS! Si aprono le porte e vengo vomitato dal bus stipato di persone che ti porta a San Siro. Finalmente ricomincio a respirare. 300 metri di profumo di salamelle e birre. Respiro! Ottimo! È l’inconfondibile sapore pre match, da sempre, da TROPPO! Poca scelta, stessi prezzi e stesso sapore. Gli svunch sono identici tra loro così come la loro offerta! In italiano li chiamiamo “i merda”, “i luridi”, baracchini, porchettari, paninari o venditori xxxxxx ambulanti di cibo... tutti appellativi per lavoracci da poche lire e molto sbattimento! In inglese li chiamano FOOD TRUCK, che vuol dire SOLDI! Parto per New York! NEW YORK - GIOVEDÌ - LAVORO O QUASI L’ho trovato! Mi metto in coda lungo il marciapiede e aspetto il mio turno. Di fronte a me il BIG GAY ICE CREAM truck. Un furgoncino di venditori di gelato ambulanti orgogliosamente gay. L’ho scoperto grazie ad un post di Bourdain; lo chef scrittore che diventato super star televisiva si è costruito un seguito di 1,5 milioni di fan sul web grazie ai tweet tra una ripresa e l’altra. Per trovare il furgone tra le strade di NY mi è bastato seguire il profilo @biggayicecream su twitter. Certo! Ogni spostamento è segnalato con un tweet e sai sempre dove sono e cosa la gente dice di loro. Aspettando in coda, scopro che in poco meno di 3 anni, grazie ai guadagni fatti con il truck, hanno aperto 2 gelaterie “con le porte” nella city. Tutto grazie ad un logo ben azzeccato ed un utilizzo attento dei social network! Ora è il mio turno! GODZILLA! Cono con vaniglia ricoperto di semi di wasabi. Prima di capire che avrei dovuto scegliere un gusto più “delicato” pago con Square. Un metodo velocissimo che permette di farti pagare con carte di credito anche senza tutto l’apparecchio e senza una particolare licenza da commerciante! Si tratta di un piccolo lettore di carte con un jack che attacchi al tuo smartphone o tablet. In un attimo passi la carta e tramite l’applicazione dedicata procedi con la transazione, firmi con il dito sul touch-screen e ricevi una mail come ricevuta. Giannasi TREMA! NEW YORK - GIOVEDÌ SERA - FINE QUASI LAVORO Permetto al mio compagno di viaggio la scelta della cena. Non rientra nella bibbia di Bourdain, ma paga il cliente e c’è l’intenzione di non lesinare sulla spesa. Viene scelto Buddakan, uno di quei ristoranti firmati da designer, Sex & the City e coda perenne all’ingresso. Chiamare 2 ore prima per prenotare è servito solo a collezionare una risata. Slide e tap su Opentable, scopriamo che c’è un unico tavolo libero alle 21, un click e abbiamo prenotato. Facile veloce, senza dover fare la solita telefonata imbarazzante in cui faccio lo spelling del mio cognome al maître del ristorante. Funziona, fin troppo bene, qui l’hanno capito e hanno quotato la società in borsa. SOLDI VERI!

maTTEO SARZANA about.me/matteosarzana

Eros verderio about.me/eros.verderio

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#colazione #tiffany LINK PACK

qui trovi tutti gli indirizzi degli argomenti trattati. USALI!


#MODA


Rivoluzione monetaria: il Kebab Credit Union economostro dan marinos economostro.blogspot.it facebook.it/economostro

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#kebab #economostro È da qualche mese che l’Euro vive una sorta di tregua accordata dai mercati finanziari. La Spagna, la Grecia, Cipro e – immancabile – l’Italia sono appena rientrate dalle vacanze e devono un attimo ingranare prima di dar fuoco nuovamente a quella polveriera che è diventata l’unione monetaria e politica. Questo ovviamente non può lasciar dormire sonni tranquilli, e come diceva il noto premio Nobel per l’economia: “Brace yourself, winter is coming”. State sicuri che a novembre ne vedremo delle belle.

la raccolta punti. Queste tessere sono di norma identiche per ogni kebabbaro: al decimo acquisto si ha diritto a un panino gratis. Osservate che il prodotto è pressoché identico da Trieste in giù: il famoso “metti tutto” ha sempre lo stesso sapore grazie alle spezie “picanto” che sostanzialmente coprono ogni altro gusto. Ritengo, inoltre, che il prezzo si mantenga indicativamente L’Unione Monetaria non può essere messa in costante per ogni esercizio (intorno ai 3.5€ / 4€ discussione in sé, soprattutto se a lamentarsi sono ). Un giorno, quando la ristorazione turca avrà gli italiani che più di altri potevano far dell’Euro definitivamente conquistato i Comuni, dai vicoli una leva di forza e invece han preferito farne più stretti alle piazze più rinomate, l’ISTAT potrà una leva nel culo, infrangendo ogni regola che il darci informazioni migliori. Anzi, sogno il giorno sistema imponeva. La moneta unica, tra le diverse in cui i Doner si riuniranno sotto il vessillo di qualità, ha per esempio tagliato molti costi di un’unica associazione (che tanto in Italia ogni transazione (che colpivano tanto il commercio mestiere ha un’associazione, a maggior ragione quanto il mero turismo) e questa caratteristica è se sono mestieri inutili), e come il Financial Times fondamentale e auspicabile in qualsiasi scambio ha ribattezzato il Mibtel, questi compreranno il economico. Compreso l’acquisto di un kebab. paniere dell’inflazione chiamandolo, appunto, paniere “metti tutto”. Ma sto divagando. Secondo mie deduzioni del tutto tirate a caso, un consumatore – anche solo saltuario – di Ora, se la raccolta punti è identica, il prodotto lo kebab detiene in media almeno 3 tessere per stesso e il prezzo omogeneo, dico io, perché cazzo

devo andare in giro con dozzine di tessere che mi gonfiano il portafogli che poi faccio fatica a infilare in tasca? La Lira, il Franco, il Marco, erano concettualmente la stessa cosa, fungevano per le stesse operazioni, ma come per le fidelity card in questione mancavano –sotto certi punti di vista– dell’intercambiabilità. Aprite il vostro portafogli, tirate fuori le tessere. Contate i timbri su ciascuna di esse: singolarmente presentano due, tre, forse quattro marchi, ma sommate insieme fanno un fottuto panino. Un fottuto panino gratis. Ma attenzione, due sole istituzioni possono regalarci un Kebab Credit Union. Quella giusta prevede il mantenimento di micronegozi che raggiungono la concorrenza perfetta, e che si accordino sotto questo sistema unitario (da questo punto di vista, la formula associativa di cui sopra è perfetta). Quella sbagliata invece è rappresentata da un grande investitore che comincerà ad acquisire punti vendita creando un’unica catena nazionale e diventando così monopolista. In tal caso la raccolta punti sarà necessariamente valida ovunque, ma a quale prezzo?


#LOOK


LUNATIKOMPILATION DIAFRAMMA – PRESO NEL VORTICE (Diaframma Records) A trent’anni dall’inizio della carriera discografica, Federico Fiumani ritorna in scena con un nuovo album che sprizza vitalità ed energia da tutti i pori. 14 nuovi brani inediti che fotografano ancora una volta un artista in gran forma. Hanno partecipato al disco  Enrico Gabrielli (al piano, tastiere e sax), Gianluca de Rubertiis (al piano e tastiere) e con le partecipazioni alla voce di Marcello Michelotti dei Neon e Alex Spalck dei Pankow, due vecchi amici degli anni 80” di Federico   NAGA – VOGLIE DIVERSE (Autoproduzione) NaGa (“serpente”) è un’antica razza di uomini-serpente presente nella religiosità induista. Ma NaGa è anche Lela. Lei è la front woman di questa nuova rock band, che ha vissuto tra Cina e Italia (da cui il nome legato alla cultura orientale scelto per la band), e che supportata da un gruppo che cita la storia del rock (dai Police ai FooFighters passando per Skunk Anansie , Nine InchNails ed il rock psichedelico), dà vita a quello che Naga stessi definiscono un pop noise molto accattivante.   YOKOANO – VENTRE (Maninalto! Records) Yokoano è una band italiana indipendente. Daniele Marceca con Fabio Zacchello e Dario Magri, fondendo i propri diversi background musicali (punk, hard rock, nu metal), ne hanno creato una sintesi non etichettabile in un genere. Grazie a queste diversità è nata una band che presenta elementi appartenenti a diverse sfumature di rock che insieme danno vita a Yokoano.

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#COMPLIATION #MUSIC #FREE

FUSCH – MONT CC 9.0 SECOND ACT (Jestrai) “ Mont cc 9.0 secont act “ è il secondo capitolo di una trilogia di cui il primo atto è uscito in aprile 2013 e il terzo atto previsto nell’aprile 2014. La scelta di pubblicare tre dischi in un anno è nata per poter esprimere musicalmente le emozioni, le esperienze e la crescita del gruppo, “ Mont cc 9.0 secont act “ è stato registrato nella cà desdocc, una cascina in montagna,  tra luglio ed agosto . Ascoltando il disco si sentirà il calore di quei giorni …. Tra psichedelia  math rock. E attitudine punk. SELFISHADOWS – STEP ON (Factum Est) Factum Est è una nuova label indie che nasce per volere di Jestrai, etichetta bergamasca fondata  da Regazzoni Mariateresa,Prima uscita questo disco di SELFISHADOWS. Mescola abilmente nuovi e vecchi sintetizzatori, voce e batterie elettroniche in un kraut

Scarica da Qui la tua musica Gratis o sul sito progetto-9.com

pop d’atmosfera pieno di pathos. Tra wave e glitch la ricerca sonora si piega alla naturale propensione verso un cantato di tipo crooneristico “terapeutico” secco e minimale. La staticità come espressione di movimento.   CORDE OBLIQUE – PER LE STRADE RIPETUTE (The Stone of Naples Records) Il quinto album dei Corde Oblique è concepito come un viaggio attraverso i luoghi più rappresentativi della Campania. L’album contiene 9 tracce inedite, scritte dalla mente del progetto, Riccardo Principe. Due brani sono stati incisi nel Tempio di Mercurio che si trova nell’area archeologica di Baia, vicino Napoli, sfruttandone il riverbero naturale. Il Videoclip del singolo (Averno) è stato girato nel Lago d’Averno (Pozzuoli - NA), e diretto dal regista Valerio Vestoso. Un concept sulle tre età della donna.   INCENERE – BRINDO ALLA VITA (Maninalto! Records) Brindo alla vita è lo scoppiettante disco di debutto degli Incenere. La punk band trevigiana sforna un album formato da dodici canzoni di sano e robusto punk-rock debitore del fortunato filone allargatosi a macchia d’olio tra gli anni ‘90 e 2000 che tanto spopolava in Italia. Il disco non è un revival ma una naturale progressione di un genere musicale che, a braccetto con il rock’n’roll, è sempre seguito da appassionati che non vengono distratti dalle mode. Melodie accattivanti e cori coinvolgenti si stampano in testa dopo pochi ascolti, tutto rigorosamente in italiano.   MONTAUK – MONTAUK (Seahorse Recordings) Montauk è Musica Post-core, slo-core, con tratti emo non nei capelli. Parole punk scritte con una prosa in versi che scorre parallela a quella degli Offlaga, dei Massimo Volume, dei FBYC. Montauk non è i Fugazi, né gli Husker Du e nemmeno i Fine Before You Came. Non siamo il Teatro degli Orrori, ma dentro queste band ci riconosciamo e a tratti ci rivediamo. Il disco è stato registrato in una settimana nel 2013 e mixato da Bruno Germano al Vacuum studio di Bologna, mixato da Carl Saff Mastering, Chicago. FRERES CHAOS -BENVENUTI NELL’ERA (Freres Chaos) Dopo la partecipazione ad X Factor 6, che li ha portati alla ribalta nazionale con la benedizione di Morgan, i fratelli Fabio e Manuela Rinaldi danno alle stampe l’ep “Benvenuti nell’era”; il ritratto di una decadenza glassata, capace di vedere l’alba nel tramonto di un’era. Su tappeti di elettronica a base londinese, con un pizzico di minimalismo d’oltremanica, si innestano melodie chiaramente pop, dotate di una delicatezza e di una immediatezza esaltanti.


#LOOK


sound&vision

Recensione n.ro10 a cura di fabio varischetti

SOUND&VISION Recensione n.10 “AMERICAN BEAUTY” Drammatico – U.S.A. 1999 Regia: Sam Mendes Original Soundtrack: Artisti vari

L

a rosa rossa è il simbolo dell’amore per eccellenza, il simbolo perfetto di un sentimento unico nell’immaginario collettivo. Così come perfetta dovrebbe essere la persona che vorremmo a fianco, la casa in cui vorremmo abitare, la macchina che vorremmo avere… lo stile di vita che vorremmo condurre. Oggi spesso (e purtroppo) ci si affida agli “obblighi e doveri” dettati dai cliché che la società moderna, il conformismo e i mass media ci impongono. Alla rincorsa di una prestazione sempre perfetta in qualsiasi ambito viviamo, dimentichiamo a volte il concetto di bellezza allo suo stato puro… e della rosa rossa infine rischiamo solo di cogliere le spine! Queste sono alcune delle tematiche trattate in “American beauty”: film d’esordio del regista britannico Sam Mendes (“Era mio padre”, “Revolutionary road”, “Skyfall”), che trionfò al botteghino nel 2000 facendogli vincere ben 5 premi Oscar. Narra i turbamenti e le ossessioni generati da una bella adolescente su un impiegato di mezza età in crisi, interpretato da un fantastico Kevin Spacey (premio Oscar come Miglior protagonista), specchio del padre di famiglia medio dell’America contemporanea. La pellicola è una sorta di satira, a tratti una dark comedy,  sugli obiettivi, sui valori e sul concetto stesso di  bellezza e qualità di vita del  ceto medio  nella società moderna... ovvero di come è sempre più difficile condurre un’esistenza autentica vivendo in un mondo che punta i riflettori sull’apparenza;    sforzandosi di vivere una vita costruita sui preconcetti e domandandosi infine: perché non si è felici?! Un film che presenta numerose chiavi di lettura, di cui furono diversi gli elementi che portarono a divieti e censure nei paesi in cui venne distribuito: scene esplicite e altrettante allusioni a sesso, droga, nudità, alcol, infedeltà coniugale, omosessualità e violenza. Come diversi sono gli elementi che compongono una soundtrack altrettanto ricca di spunti, e non a caso legata alla varie tematiche che vengono trattate nel racconto, enfatizzandone le scene. Le prime difficoltà sono quelle affettive e sessuali, che turbano il rapporto coniugale con prole del frustrato Lester/Spacey, il protagonista. Tra primi incontri con l’amica adolescente della figlia, che danno il via ad una rivoluzione di eventi, come sottofondo ad una conversazione piccante tra teenagers c’è il sexy Soul “Use me” di Bill Withers.   Cantante e musicista statunitense di colore, di stampo Rhythm’n’Blues, Funk & Soul, firmò diversi successi tra il 1970 e il 1985, tra cui la celeberrima “Ain’t

no sunshine”. Famose le sue collaborazioni con  José Feliciano, James Brown, Etta James e B.B. King. ”Use Me” è una delle sue maggiori hits e singolo tratto dal suo secondo Lp “Still Bill”, vanta moltissime cover eseguite nel corso degli anni da artisti quali: Grace Jones, Liza Minelli, Ben Harper, Fiona Apple, Alicia Keys e il duetto delle Rock star Mick Jagger e Lenny Kravitz nel 1993.   È in atto una “nuova primavera” per il 42enne Lester: stufo del suo lavoro ottiene furbamente una super liquidazione,  trova un lavoro da impiego presso un fast food  locale,    acquista una costosa  automobile  sportiva e    riscopre il piacere di fare sport, ascoltare musica Rock e fumare marijuana…  flirtando con l’amica della figlia ogni volta che se ne presenta l’occasione. Inevitabilmente il rapporto con la famiglia va in frantumi… e la nascente relazione extraconiugale della moglie, si consuma sul potente riff  Hard Rock di “American woman” dei Guess Who… mentre lui se la canta in auto! Rock band canadese in attività dal 1965 al 1976 (per poi riformarsi nel ’97), che con questa cavalcante hit che dà il titolo al loro terzo abum, pur avendo sollevato alcune polemiche  con un testo che criticava il militarismo americano, furono il primo gruppo canadese ad avere una canzone al numero 1 nelle classifiche statunitensi! Famosa la cover reinterpretata dal sopra citato Lenny Kravitz nel 1999, per la colonna sonora del film “Austin Powers: La spia che ci provava”, in seguito inserita nelle ristampe del suo Lp “5”. Il nuovo stile di vita di Lester ha una ripercussione su tutti coloro gli ruotano intorno, compresi amici e vicini di casa, ed innesca una serie di eventi e strane coincidenze a sua insaputa. Ma un grintoso risveglio con la consueta corsa mattutina in una giornata “ordinaria” per la sua nuova (ma presto breve) realtà, è accompagnata dai Padrini dei Mods: gli Who con “The Seeker”.   La storica Rock band britannica originaria di Londra, considerata tra le maggiori band Rock’n’Roll di tutti i tempi, composta da: Pete Townshend (“guitar hero” e autore della maggior parte delle canzoni), Roger Daltrey (voce), John Entwistle (basso) e “il pazzo” Keith Moon (annoverato  fra i migliori batteristi Rock). Dopo un breve periodo da portabandiera del movimento


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#RECENSIONE #SOUND&VISION

giovanile Mod inglese, raggiunsero il successo nel 1965 con l’uscita dell’album “My Generation”, il cui omonimo brano si dimostra essere uno dei primi e veri inni generazionali. Furono tra gli inventori dei primi Concept-album e Rock Film Opera, come “Tommy” e “Quadrophenia”; presero parte a raduni storici quali Woodstock e l’Isola di Wight e furono tra i protagonisti del famigerato movimento della Swinging London dei 60’s, insieme a Beatles e Rolling Stones. L’influenza della loro musica, dalla timbrica grezza e selvaggia, si può notare a partire dai loro contemporanei colleghi ad un’onda lunga dai Led Zeppelin ai Sex Pistols, dagli U2 agli Oasis, passando per i Pearl Jam… ed innovativi precursori del Punk Rock, specialmente nell’uso della strumentazione musicale nei loro indimenticabili Live! Dopo la scomparsa di Keith Moon nel 1978, e di John Entwistle nel 2002, Townshend e Daltrey continuano a proporre dal vivo i loro brani più classici. “The Seeker” è un accattivante singolo datato 1970, che appare in uno dei loro primi greatest hits, lo splendido “Meaty Beaty Big and Bouncy”.   Arriva il momento in cui tutto ciò che si è creato intorno all’inconsapevole Lester sta per prendere una folle e tragica piega,  di cui lui sarà la vittima fisica e morale… “giusto in questo momento”, come cantano i Free con “All right now”.   La Hard Rock band britannica attiva dal ’68 al ’73 è stata capitanata dal frontman Paul Rodgers, che nel decennio successivo fondò i Bad Company (vedi recensione n.06), e che durante la sua parallela carriera solista intraprese un progetto come vocalist degli orfani Queen dal 2005 al 2008. La canzone è il singolo tratto dal terzo Lp che li consacrò al successo, “Fire and Water”. La popolarità del celebre brano lo ha reso oggetto di numerose cover, oltre ad apparire in diverse serie televisive e spot. Il concetto che si ripete durante il film, ma che purtroppo è contro l’evolversi dei fatti, conclude l’epitaffio di un ormai redento  Lester: “… è difficile restare  arrabbiati, quando c’è tanta bellezza nel mondo...”. E sui titoli di coda    la risposta è data da “Because”: cover dei  Beatles reinterpretata in occasione della soundtrack dal cantautore e musicista statunitense di  Pop  e  Indie Rock,  Elliott Smith... in effetti sarebbe meglio chiedersi: perché ci lamentiamo per niente a volte?! Del resto sappiamo noi cosa è giusto scegliere per la nostra vita…!?

ta sica consiglia ascolta la mu w. w w to si l o su da Fabio qui om progetto-9.c

Album consigliati estratti dalla Soundtrack DI

AMERICAN BEAUTY:

“Greatest Hits” - BILL WITHERS

“Meaty Beaty Big and Bouncy” - THE WHO

“Fire and Water” - FREE


Lei che va a tutti i concerti! a cura di Daniela Raffaldi

14 #concerti

BACK TO THE SUMMER: AUSTRA Circolo Arci Magnolia, Milano Martedì 30 Luglio 2013 Quattro ragazzi con la voglia di farsi valere nella musica, suonando e cantando solo ciò che piace loro. Ambiziosi, niente da dire; a buon diritto, anche. Perché alla fine gli Austra, dal Canada, sono ora di fronte ad un pubblico attento, coinvolto e visibilmente soddisfatto, ristretto, è vero, ma accorso al Magnolia apposta per loro. Poi, certo, crederci è importante, ma non è tutto, e qualche ingenuità rimane. L’estensione vocale della frontwoman Katie Stelmanis, ad esempio, è notevole, ma proprio per questo richiederebbe un maggior controllo, senza che, tuttavia, ne vada della resa spettacolare. C’è poi il problema di dare personalità alle spesso trascurate note basse, che non saranno quelle che fanno restare a bocca aperta la folla, ma se le canti con cognizione di causa vedi come si fanno apprezzare. Buona la presenza scenica, che il gruppo riesce a rendere studiata e genuina allo stesso tempo. Totalmente appropriata al loro danzereccio e fluido synthpop, anche quando si veste delle sfumature più scure, tipiche del darkwave. Insomma, cupa o luccicante che sia, che quest’onda ci invada in questa notte calma di quasi mezza estate. Sarà bello lasciarsi sopraffare, sentirla ritirare e pensare che non è stato mica male.

GLASVEGAS Santeria, Milano Giovedì 19 Settembre 2013 Ah, la Scozia! Che a volte basta una “r” marcata e il tono grave di chi nella voce porta i colori cupi e incantevoli del profondo nord britannico. Sparisce Milano e compare un pub buio e fumoso di Glasgow. Gusti il sapore intenso di quella birra, ammiri il verde di quella natura, avverti quell’umidità persistente quanto piacevole, che se ti impegni, riesci anche a sentir penetrare nelle ossa. No, non è un caso che i Glasvegas la loro città la portino addirittura nel nome. Stasera in Santeria la formazione scozzese in versione ridotta presenta il terzo disco. Showcase di un’ora con pezzi nuovi, vecchi e un paio di cover che si lasciano apprezzare. Certo, questo anche in virtù del fatto che gli uni sono un po’ sempre uguali agli altri. La strategia può non essere sbagliata, se la prima è buona, le seguenti difficilmente saranno sgradevoli, ma alla lunga qualcosa si perde. Soprattutto se il cantato del frontman prevede rock melodico guarnito con languidi uh-oh-uh-oh in ogni dove. Un occhio alla saletta, all’atmosfera intima, alla gente seduta sul pavimento in attento ascolto e si torna a Milano. Via quella birra, via quel verde, via quell’umidità, restano la musica e le persone belle. E alla fine basta anche così.

BABYSHAMBLES Brixton Academy, Londra Sabato 14 settembre 2013 Prendi un bambino al colmo della felicità, quando quel misto di eccitazione e divertimento diventa energia pura, energia che non puoi trattenere, che deve esplodere ad ogni costo, attraverso tutto il corpo, fino all’ultimo sprizzo. Ecco Pete Doherty questa sera. E’ quello di un tempo, quello che la musica è la prima e primaria cosa nella vita e allora la scrive, la canta, la balla, la ama, ci fa casino e la onora, con l’esagitazione che lo contraddistingue, che è il suo modo di essere e fa il pari con la serena bellezza delle parole che regala. Detto questo, va ammesso: quello di cui parliamo è un concerto imperfetto. In certe note, certi tempi morti, certe ingenuità di un frontman che, a tratti, deve ancora far pace con le piccole lotte interiori tra persona e personaggio. Ciò nondimeno, i Babyshambles live alla Brixton Academy di Londra sono una gioia. Sarà che mancano dalla scena da circa 5 anni, sarà che la cornice inglese è casa loro, sarà che in teatro si aggiungono il nuovo batterista ed un valido polistrumentista, fatto sta che è una meraviglia vedere questi uomini emozionati sul palco suonare il loro rock fatto di eleganza inglese e piacevoli contaminazioni ska, reggae e swing. Bentornati cari, soprattutto perché non ve ne siete mai andati.


#GUSTO


ta sica consiglia ascolta la mu to si l su o i qu da dj ce-rio o-9.com tt ge ro .p w w w

1) James Blake feat. Chance the Rapper “Life round here” James Blake Feat. Chance The Rapper “Life Round Here” (Official Video) 2) Kwes “36” ‘36’ (Official video, taken from the upcoming debut album ‘ilp.) 3) Janelle Monàe feat. Miguel “Prime Time” Janelle Monáe - PrimeTime ft. Miguel [Official Video] 4) Gang Colours feat. Lulu James “Why dodn’t you call?” Gang Colours Feat. Lulu James - Why Didn’t You Call? 5) Yasmine Hamdan “Deny” Yasmine Hamdan - Deny (official video) 6) Fat Freddy’s Drop “Mother mother” Fat Freddy’s Drop - Mother Mother 7) Blue Mondays feat. Pat Cosmo “Night goes by” Blue Mondays feat. Pat Cosmo - Night Goes By (Club Edit) [Snatch! Records] 8) London Grammar “Strong” London Grammar - Strong (Official Video) 9) Gentleman “Heart of rub-a-dub” Gentleman - Heart Of Rub-A-Dub [Official Video 2013] 10) Panama “Always” Panama - Always [Official Music Video] BONUS TRACK “l’indispensabile” Arcade Fire “Reflektor” Arcade Fire Reflektor

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#compilation #djcerio


#MODA


NOMAITRE.COM

NON GIOCARE COL CIBO ##titolo cartella## cuochi d’asia, tra vapore e ravioli

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#cuochi #asia


#GUSTO


NOMAITRE.COM take away: storie d'asporto di Tommaso Lavizzari

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#takeaway #cucina #ricerca

AL MERCATO È trascorso più di un anno da quando ho cominciato a collaborare con “Progetto-9”, un “progetto”, appunto, tanto ambizioso quanto sincero e romantico. Un “progetto” d’Amore nei confronti dell’Arte in cui, quasi per gioco, mi sono ritagliato uno spazio - spero apprezzato - dove raccontare le mie peregrinazioni eno-gastronomiche, condite da pennellate di vita e arricchite da un digestivo musicale che aiuti ad assimilare le pagine del mio breve diario di bordo. La Musica, primo grande amore della mia vita, nutre l’anima come il cibo nutre il corpo, anche se l’inversione dei fattori non varia il risultato. Un amore che nasce da lontano e che ha profondamente segnato la mia vita, regalandomi il coraggio di credere in ciò che amo, tanto da provare a farne un lavoro, intrecciando la mia vita alle mie passioni. Vivere grazie a ciò che si ama, è impresa ardua da sempre e oggigiorno lo è ancor di più, ma non si può mollare: la vita è solo una e arrendersi sarebbe uno spreco. È vero, il nostro Paese non la pensa proprio così - o forse non pensa proprio - e per questo l’Arte è stata svenduta, la Musica viene gonfiata di anabolizzanti e venduta all’etto,

la Moda taroccata come i biscotti della fortuna, la Natura maltrattata, il Turismo passeggia annoiato sul ciglio della strada e si svende alla prima Mercedes targata Mosca, mentre il Cibo - il nostro rinomato Cibo - si trasferisce all’estero e re-importato in bento box e burger pack (dal produttore alla tavola), così fresco da aver bisogno di una “bottarella” al microonde per essere pronto. La Bistecca alla Fiorentina è stata spedita in esilio forzato, la Mozzarella è stata messa in quarantena perché sembrava malata e la Pizza stava per morir soffocata per l’eliminazione dei forni a legna, e questo non per opera di conquistatori alieni o visitatori sintetici, ma per puro masochismo. Seduto a discorrere con Andrea Provenzani, Chef de “Il Liberty” – di cui tanto vi ho già raccontato - ci domandiamo proprio come sia potuto accadere tutto ciò: perché i nostri meravigliosi pomodori costano il doppio di quelli spagnoli? Perché è meglio acquistare bestie dall’Argentina rispetto a farle pascolare nelle nostre campagne? Perché le nobili arti dell’Agricoltura e dell’Allevamento sono state sconfitte dai corsi di Design e di alta Finanza? Perché i migliori ristoranti del Mondo


sono in Spagna e in Danimarca? Perché i nostri Chef vanno a imparare da Martin Berasategui e René Radzepi? Perché Copenaghen è la città con più Stelle Michelin mentre fino a pochi anni fa le delicate bellezze del Nord si nutrivano con uova sode, ketchup e sardine alle tre di notte, mentre noi aspettavamo la prima sfornata di focaccia ligure, unta e bisunta, per prepararci all’affondo decisivo superando anche le fetenti conseguenze della loro terrificante alimentazione (Dio benedica il chewingum)? Perché la fuga di cervelli non è reciproca?

remoto angolo del globo, l’hanno riportata in Italia, “Al Mercato” - Ristorante e Burger Bar - e da poco nel loro nuovo “Al Mercato Atomico” - Noodle & Cocktail Bar - aperto in estate con il Tucci dell’“Atomic Bar”, per l’appunto. Luoghi in cui si possono assaporare le ricette più gustose provenienti delle strade di tutto Mondo compresa l’Italia, Maestra anche nel “cibo di strada” prima che si preferisse investire su piadine seriali, porchette agli steroidi e salamelle di plastica. Potete trovare ogni informazione sul loro conto grazie

Perché abbiamo smesso di rendere interessante, appetibile, il nostro Paese sia per noi, che per gli altri?

al nobile utilizzo d’internet, non scopro nulla di nuovo, ma è solo ragionando sul valore del loro lavoro che si può comprendere a pieno il loro coraggio e la loro creatura. Sono tornati carichi di un bagaglio appesantito dai souvenir che hanno portato a Milano sottoforma di ricette, trasversale, ricco di tradizione e sperimentazione. Sperimentare la multiculturalità - che è cosa ben diversa dall’imperante etnicità o dalla ritrita asian fusion cousine -, arricchirla con l’uso delle migliori materie prime del nostro meraviglioso Paese e le tecniche dell’alta cucina, affinate in tanti anni di dure esperienze lontani da casa. Hanno avuto coraggio. Hanno faticato parecchio, ma hanno lottato e creduto nel loro sogno e ora lavorano con il sorriso, al ritmo della musica che amano, e in pochi anni hanno raddoppiato le loro “case”, senza perdere la qualità. Perché, nonostante tutto, è possibile farcela. Perché, nonostante tutto, la “fuga dei cervelli” non esiste, siamo nel 2013 e il giro del Mondo si può fare in ventiquattro ore, si deve solo avere un buon motivo per tornare, oppure avere il coraggio costruirselo.

Ecco, forse l’ultima domanda che ci siamo posti è proprio il fulcro, il succo del discorso. È stupido parlare ancora di ���fuga dei cervelli”, siamo nel 2013, sono ormai decenni che ridiamo di Phileas Fogg e del suo “eterno” viaggio in settantanove giorni attorno al Mondo: il Mondo è interculturale, deve vivere di scambi. Ecco, deve vivere di scambi: io t’insegno a cucinare gli spaghetti pomodoro e basilico e tu m’insegni a spedire uno Shuttle nello spazio; io ti faccio assaggiare il Sushi e tu m’insegni a fare una pizza fritta; tu mi spieghi come organizzare un sistema bancario, io ti ospito in vacanza, prima al mare e poi in montagna, senza bisogno d’aerei. Non funzionerebbe tutto meglio così? E’ impossibile, è vero, inutile mentirsi o fare i buonisti, ma ciò non toglie che noi si debba tornare a far venire l’acquolina in bocca a chi ci osserva, noi dobbiamo lottare se crediamo nel nostro Paese. Ho la fortuna di conoscere due ragazzi, due giovani Chef, Eugenio Roncoroni e Beniamino Nespor, che dopo aver appreso la nobile arte culinaria da ogni

DIGESTIVO MUSICALE: SUBLIME – “Santeria”


cosa vu da gran essere


uoi fare nde? felice


ombretta 9secondi: LE microRICETTE

Tutto ciò che di buono si può fare in 9 secondi!! https://www.facebook.com/machebontadolci

TORTA CAROTE E MANDORLE

Ingredienti: 300gr di carote 300gr di mandorle 80gr di farina 00 180gr di zucchero 4 uova 1 bustina di lievito 1 pizzico di sale scorza di 1 limone

Procedimento: Tritare le mandorle, grattugiare le carote, sminuzzare la scorza del limone. Lavorare i tuorli con lo zucchero fino a renderli morbidi e molto chiari. Incorporare il sale, la scorza del limone, le carote e le mandorle, la farina e il lievito. A parte, montare a neve (ben ferma) gli albumi, unirli delicatamente al composto rendendo il tutto omogeneo. Versare in una tortiera imburrata e infarinata, cospargere con lamelle di mandorle e infornare per 10 minuti a 160° e per altri 40 a 180°.

Atmosfera: Siamo a ottobre: pausa pranzo, salutate i colleghi, infilatevi il vostro cappello di feltro e il vostro golfino, correte su una panchina con attorno degli alberi (sì, ci devono essere degli alberi), tirate fuori una fettina di questa torta avvolta in un semplicissimo tovagliolino di carta, addentatela respirando l’aria frizzantina e ascoltando “Nouvelle Vague - Heart Of Glass”. http://youtu.be/X1A3tew97ng ...anch’io!

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#cucina #9secondi nonsoncantucci

Ingredienti: 25ml di acqua 150gr di zucchero 120ml di panna fresca 20gr di burro

Ingredienti: 250gr di farina 00 (o mista a integrale) 250gr di zucchero 250gr di frutta secca 2 uova 50gr di burro morbido ma non fuso 40ml di maraschino 1 pizzico di sale 1 bustina di lievito

Procedimento: In un pentolino antiaderente mettere lo zucchero e l’acqua: a fiamma medio-bassa sciogliere lo zucchero, continuare poi la “cottura” finché lo zucchero inizia a caramellare... mescolare fino a raggiunge un color ambrato. A questo punto togliere dalla fiamma. Facendo molta attenzione aggiungere la panna fresca e mescolare molto bene, inserire il burro, mischiare ancora fino a rendere il tutto cremoso e omogeneo. Lasciare raffreddare, trasferire in un vasetto di vetro e conservarlo in frigor. ....CIAO PROPRIO! ;) Ricetta con Sigla: http://youtu.be/dro_6pI8YvI

Procedimento: Tritare grossolanamente la frutta secca, lavorarla con tutti gli altri ingredienti fino a ottenere un impasto denso (e un po’ appiccicoso). Dividere il composto in 2 panetti rettangolari alti 1,5 cm ,disporli su due teglie rivestite con carta da forno. Infornare entrambe per 20 minuti a 160°. Sfornare e lasciare raffreddare, procedere quindi a tagliare i panetti in tante barrette, larghe 1 o 2 cm, distanziarle leggermente l’una dall’altra e infornare nuovamente per 10 minuti a 180°. Raffreddati e posti in belle biscottiere di latta si conservano per una ventina di giorni ...a riuscirci ;)

CARAMELLO MOU!


http://kucinadikiara.blogspot.it/ Oggi voglio parlarvi del personaggio del momento: Peppa Pig. So che molti di voi non la conoscono nemmeno (e non immaginate la fortuna…), ma altri sì. Parlo soprattutto di noi poveri genitori, massacrati ogni sera con la maratona (ebbene sì, avete capito bene, MARATONA) della Peppa, ossia quasi due ore di flebo di puntate su puntate (sempre e perennemente le stesse) di questa super maialina che, non mi spiego ancora il perché, pare abbia conquistato il pubblico di nanetti che va dagli 0 ai…5/6 anni… Quest’estate ce la siamo ritrovata, oltre che in tv, nei parchi acquatici, negli zoo, sulle crociere (sì perché, per chi non lo sapesse, esiste pure una crociera dedicata a questa specie di phon rosa ambulante). Ora sta facendo il giro dei

LINGUINE AL PESTO DI MELANZANA

Ingredienti per 4 persone: 400 g di melanzana 350 g di linguine 1 spicchio d’aglio (facoltativo) grana grattugiato prezzemolo una manciata di nocciole tostate qualche foglia di basilico fresco origano olio extra vergine di oliva sale   Procedimento: Tagliate in due la melanzana per il lungo. Incidetene la polpa e appoggiatela dalla parte del taglio su una teglia unta e cosparsa di origano. Infornatela a 200°C per 20’, sfornatela e scavate la polpa. Mentre cuociono le linguine, tritate prezzemolo, basilico, aglio  (facoltativo) e nocciole; unitevi la polpa della melanzana, il grana, un filo d’olio, un pizzico di sale, amalgamando bene il tutto (pesto). Scolate la pasta, mettetela nella pentola e mescolatela con il pesto, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Servite le linguine ben calde.  

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#cucina #kiara

centri commerciali, registrando il tutto esaurito! Ho visto coi miei occhi fiumi di bimbi impazziti all’inseguimento della maialonza! Manco fosse Vasco Rossi! A Napoli hanno addirittura aperto una catena di pizzerie dedicate al cartone animato: Pizza Pig! E ti pare che si potessero lasciare scappare un’occasione del genere??? Io non la sopporto (non si era capito, vero?) …però mi tocca spezzare una lancia a suo favore… quando danno in tv una sua puntata, la mia pupotta non c’è a casa più per nessuno e io sono libera di fare tutto ciò che voglio, tra cui, la mia passione: cucinare! E allora eccovi un menù completo, primo, secondo e dolce, realizzato (quanto mi costa dirlo) anche grazie alla Peppa… 

TORTINO DI BACCALÀ E PATATE Ingredienti: baccalà già ammollato g 850 patate g 750 2 uova sedano carota cipolla alloro prezzemolo peperoncino piccante in polvere parmigiano grattugiato buccia di limone burro vino bianco secco sale pepe in grani

Procedimento: Lavate molto bene le patate, poi mettetele in una casseruola, copritele di acqua fredda e fatele lessare, a fuoco moderato, scolandole leggermente al dente. Intanto in un altro recipiente, preparate un “fumetto”, che otterrete lasciando sobbollire per una decina di minuti circa l 2 d’acqua aromatizzata da due cucchiaiate di vino, 5/6 grani di pepe e altrettanti gambi di prezzemolo, una foglia d’alloro, una cipolla, una costa di sedano e una carota media, il tutto accuratamente mondato. Unite quindi il baccalà e lasciatelo lessare per circa 20’ poi scolatelo e privatelo di pelle e lische. Sbucciate le patate e passatele allo schiacciapatate, raccogliendo il ricavato da una ciotola. Amalgamate il purè con g 40 di burro, una cucchiaiata di parmigiano, un pizzico di sale, uno di peperoncino e con le uova, mescolando fino a ottenere un composto omogeneo. Versatene circa la metà in una pirofila abbondantemente imburrata, livellandolo bene. Su questo letto di purè, sistemate tutto il baccalà spezzettato, e insaporitelo ancora con un pizzico di peperoncino e con una grattatina di buccia di limone. Coprite con il purè rimasto, aggiustandolo con il dorso di un cucchiaio. Cospargete il tortino così ottenuto con una cucchiaiata di parmigiano e con fiocchetti di burro, quindi cuocetelo nel forno già a 250° per circa 20’. Sfornate e servite la preparazione calda ma non bollente. 

TORTA di CASTAGNE e PERE

   Ingredienti:  200 g di castagne lessate  100 g di burro  100 g di zucchero semolato  100 g di farina 00  50 g di zucchero a velo  7 g di lievito per dolci  2 uova intere  2 pere Kaiser piccole  Top al cioccolato (o crema spalmabile alle nocciole)  burro e zucchero semolato per la tortiera e le pere  sale 

Procedimento: Frullate le castagne con lo zucchero a velo, aggiungete il burro molto morbido e frullate ancora per amalgamare bene il tutto.  Montate le uova intere con lo zucchero semolato e un pizzico di sale, ottenendo una spuma bella gonfia e biancastra. Incorporatevi le castagne frullate e infine la farina, setacciandola con il lievito.  Versate l’impasto in una tortiera con stampo a cerniera (diam. 20 cm) imburrata e foderata con carta forno (anch’essa imburrata), livellate bene e infornate a 180°C per 35-40’. Sfornate e lasciate raffreddare.  Pelate le pere e tagliatele a metà per il lungo, eliminate il torsolo e tagliatele a fettine.  Scaldate in una larga padella antiaderente una noce di burro con una spolverata di zucchero; quando comincia a caramellarsi, unite le pere e saltatele per qualche minuto, finché non avranno preso un bel colore dorato. Stendetele poi ad asciugare su carta da cucina.  Tagliate la torta a metà, orizzontalmente, stendete uno strato abbondante di top al cioccolato (o crema spalmabile alle nocciole), farcitela quindi con le pere, ricomponetela e servitela con una leggera spolverata di zucchero a velo a piacere.    


spesa e cucina

beppe, l'amico di sampei

consigli, ricette e segreti del pesce in cucina Orata al cartoccio Orate da 600 gr cadauna Una dozzina di scorzette di limone Una dozzina di foglie di alloro 1 cucchiaio di aromi secchi (bacche di ginepro, anice stellato, chiodi di garofano) Pepe rosa q.b. Olio extravergine di oliva q.b. Prezzemolo tritato q.b. Squamare per bene l’orata utilizzando un coltellino affilato. Tritare a coltello il prezzemolo e unirlo agli aromi essiccati e un pizzico di sale che utilizzeremo per farcire il pesce prima della cottura. Ammollare della carta forno in una ciotola con dell’acqua corrente e rivestire una teglia dove collocheremo l’orata. Una volta condito il pesce, chiudere il tutto a fagotto cercando di evitare ogni tipo di presa d’aria, e cuocere in forno a 160°C per una ventina di minuti. Cotto il pesce, servirlo su un piatto, bagnandolo col suo stesso fondo di cottura. Spesa 15,00€

Fusilli al salmone 320 gr di fusilli 250 gr filetto di salmone fresco 3 spicchi d’aglio 180 gr di pomodoro fresco Olio extravergine d’oliva q.b. 1 bicchiere di latte intero 50 gr di parmigiano grattugiato Pepe nero q.b. Sale q.b. Peperoncino q.b. Tritare finemente il prezzemolo e il pomodoro a spicchi . Rosolare in olio extravergine: l’aglio a spicchi, il pomodoro e il prezzemolo, fino a quando inizieranno a dorare. A questo punto, togliere l’aglio che avrà insaporito il soffritto e unire i cubetti di salmone e un pizzico di pepe nero, continuando la cottura per altri 2 minuti. Spesa 8,00€

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#pesce #cucina


#GUSTO

VIA GIUSEPPE MAZZINI 21 | SAN COLOMBANO AL LAMBRO | T. 0371 89453

ANTIPASTO DI TONNO Tagliare delle fettine di carpaccio di tonno sottile, preparare un impasto di caprino con quattro fili di erba cipollina e un pizzico di sale. Mescolare e aggiungere un cucchiaio dell’impasto su una fettina di tonno e arrotolare. ervire su un vassoio con letto di rucola. ORECCHIETTE ALLE CIME DI RAPA Mettere a bollire 90/100 gr di orecchiette. In una padella piana mettere dell’olio extravergine con uno scalogno tagliato sottile, un peperoncino fresco tagliato fine. Aggiungere delle cime di rapa. Scolare le orecchiette e farle saltare in padella con le cime di rapa. Servire con una spolverata di pecorino. FILETTO D’ANGUS Ingredienti: 200gr di filetto d’angus, un porcino fresco, uno spicchio d’aglio e un pizzico di prezzemolo. Fare rosolare i porcini con l’aglio, facendo attenzione che rimangano morbidi, e aggiungere il filetto tagliato a cubetti. Rosolare il filetto fino a ottenere una crosta sottile dorata. Aggiungere il prezzemolo a cascata nel piatto. Si fanno pizze per celiaci

IL CROCCHIO


di Guido Catalano INEDITO da catalanoguido ON LINE

Fratello Maalox, Sorella Cibalgina Fratello Maalox Sorella Cibalgina aiutatemi voi questa notte a svegliarmi vivo domani mattina. La vostra inciviltà sta nella mancanza di bellezza che sta nella vostra folle capacità di essere incapaci a non prendervi sul serio. Non siete un cancro ai polmoni ridetevi su. E ci troviamo costretti noi a ridere di voi e ci fa male la faccia che è un ridere doloroso un ridere di rughe di fatica. Questa notte si sta facendo troppo lunga per i miei gusti l’unica è alzarsi dal letto - ho sognato sogni confusi e ho confuso gli incubi coi mali pensieri – poi spalancare la porta finestra sentire il buio fresco in faccia e aspettare la luce che colora i tetti che sveglia i tram. Ho finito i biscotti mi sembra coerente con tutto il resto della storia.

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#poesia #catalano


ARIETE Siete gajardi, pieni di fiducia in voi stessi e detentori di grande coraggio. Quello che vi manca è essere obiettivi e un po’ autocritici. Se volete ottenere risultati che siano anche stabili nel tempo dovete attrezzarvi di conseguenza. Oltre ai malesseri dell’animo, vi preoccupano anche acciacchi e condizioni fisiche. State tranquilli: Mercurio vi avvolge nel suo abbraccio come una calda copertina.

BILANCIA Complici successi lavorativi ed entrate cospicue, siete super felici e questa vostra gioia si riflette sul mondo facendovi diventare ancora più generosi e magnanimi del normale. A chi amate poi perdonate sempre tutto, qualsiasi cosa combini. Evitate. Anche se è una seccatura e fa male, dovete iniziare a dare il giusto peso alle cose e a far sentire il vostro disappunto.

TORO Sarete più richiesti di Miley Cirus dopo l’esibizione pseudoporno ai VMA. Dispensate giudizi chiari e consigli preziosi, riconoscete gli onesti e premiate le confidenze degli amici con integrità e fiducia. Siete una vera e propria fonte di ispirazione per molti che vi stanno vicini, specialmente sul lavoro dove è il momento perfetto per apportare i miglioramenti su cui lavorate da un pò.

SCORPIONE Sentite che la vita è piena di opportunità e di nuove esperienze da vivere, camminate a tre metri da terra con spavalderia e convinzione. Tranquilli, siete solo impossessati dall’eccessivo ottimismo di Mercurio. Ma durerà poco: la vostra mancanza di equilibrio emotivo porterà alcuni di voi a uno stato di senso di colpa senza cura, mentre gli altri, rinsaviti, passeranno un mese tranquillo e senza drammi.

GEMELLI Il vostro aspetto sereno e calmo risulta piacevole e appagante agli occhi di chi vi guarda. Siete circondati da un alone di misticismo e spiritualità che non potreste eguagliare nemmeno se vi vestite di arancione e vi unite agli hare krishna. Sfruttate questa vostra potenza nel creare armonia intorno a voi per ottenere tutto ciò che desiderate. Parola d’ordine del mese: assertività.

SAGITTARIO Per colpa del transito di Saturno che vi destabilizza, sarà un mese di piccoli scontri e momenti di profonda e cupa riflessione. Non reagite di petto con la vostra solita impulsività, ma cercate di usare la ragione. Siete dotati di una mente brillante e il vostro segno è tra i più acuti dello Zodiaco. Peccato che a volte vedete nero e picchiate duro come se non ci fosse un domani.

ACURADINELLIELIZABETH

OROSCOPO CANCRO Forse non è proprio come ve lo sareste aspettato, ma questo 2013 vi sta letteralmente regalando momenti di pura gioia. Siete popolari, allegri, il lavoro soddisfa e premia. Avete chiuso con una determinazione mai avuta quei rapporti che ormai vi logoravano e basta. Se continuerete a lasciare spazio al coraggio e a vivere senza pensieri, avrete ancora parecchie avventure da raccontare ai nipotini.

CAPRICORNO Guardate avanti, dimenticate i rancori del passato. Non serve a nulla reagire oggi a torti o malesseri che nascono da situazioni ormai più antiche dei papiri del Museo Egizio di Torino. Un conto è conservare reperti dell’antichità per imparare cose nuove, un conto è vivere nel passato. Guardate il film “La Mummia” così vi passerà la voglia di giocare all’archeologo.

LEONE Dopo un periodo flaccido e sfigato, siete pieni di energia ed entusiasmo. Volete recuperare il tempo perduto a struggervi in un angolino pieno di muffa e brutti odori. Il Sole, vostro astro, vi adagia nel benessere. Attenzione solo a non esagerare: sprezzare il pericolo e abbandonare la ragione vi rende troppo imprudenti e rischiate di cacciarvi in situazioni poco ponderate.

ACQUARIO Migliora tutto: salute, umore, denaro. Arrivate da un anno faticoso, avete dato molto spazio al lavoro tralasciando la vita privata. Ma siete stati abili e nessuno ne ha risentito. Ora è finalmente il momento di godere del vostro duro lavoro, la via è spianata e potete raggiungere vette ancora più alte. E finalmente tutto questo lo otterrete senza faticare come somari.

VERGINE Un metaforico tuffo nel passato, più mentale che reale, rischia di portare nubi sul vostro rapporto. Attenzione a fare sciocchi paragoni e inutili gare a chi ce l’ha più lungo, il partner non gradisce affatto! Date a Venere una copia di Vogue e chiedetele la gentilezza di mettersi sul divano a leggere, smettendola di fare zapping con le stagioni amorose della vostra vita.

PESCI Siete un po’ autodistruttivi e questo mese Saturno tende a sottolineare con evidenziatore giallo questo vostro aspetto. C’è solo una cosa da fare: state lontani dalle persone negative, evitate di entrare in discussioni sulle vostre fragilità e sui vostri sentimenti. Non solo non sarete capiti, ma correte il rischio di trovare dei veri squali di fronte a voi. Al lavoro tutto bene, spaccate come non mai!



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