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MATTEO CECCARINI | DUILIO FORTE | ROSARIO PELLECCHIA | andrea scarabelli

zerocinque www.progetto-9.com

PROGETTO-9

Rielaborazione della foto di A. Mazza

GRATIS COME I SOGNI, IMPEGNATIVO COME REALIZZARLI


Gerenza Luigi Rossetti Direttore Responsabile

PAg 6 e 7 PAg 14 e 15

Editore PROMO PUBBLI PRESS S.r.l. Via Lodivecchio, 39 26900 Lodi Redazione Tel. 0371.417.340 Fax. 0371.417.339 e-mail: redazione@progetto-9.com

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Hanno collaborato Iolanda Verri Vera Delmiglio Elena Rebecca Odelli Carlo Minojetti Linda Ferrari Lorenzo Brizzolesi Michele Agrifoglio Massimo Aveta Nicola Finotto Luigi Colasanto Barbara e palestra Zero3 Emiliano Martinelli Lunatik Ovo Lara Lacchini Marta Della Frera Elena Corrada Giulia Di Landro Daniela D’ Alessio Viviana Conca Progetto grafico e impaginazione Alan Zeni Photoediting pubblicitario e Fotoromanzo Emiliano Martinelli | Labohratorio Studio Concessionaria della Pubblicità PROMO PUBBLI PRESS S.r.l. Via Lodivecchio, 39 26900 Lodi Stampa CSQ S.P.A.. Erbusco (BS) Pubblicazione mensile Registrata al tribunale di Lodi Il 30/3/2011 Autorizzazione numero 4/2011 Distribuzione Gratuita c/o punti selezionati Locali, parrucchieri, negozi di Lodi, Crema, Casalpusterlengo, Codogno, Melegnano. 8 punti a Milano e 2 a Bologna. Questo N° è stato stampato in 10.000 Copie Copyright 2011 Promo Pubbli Press Tutti i diritti riservati testi e immagini contenute in questo numero non possono essere riprodotte senza l’autorizzazione dell’editore

PAg 28 - 31 passioni: sport e mangiare ART! alessandro minoggi Pic! Antonio mazza In The! Musica:caponord musica: freedownload Musicinterview: Rosario pellecchia PERSONAGGI: matteo ceccarini Lo scrittore: andrea scarabelli advice from buenos aires blog: Andrea bressani teatro: michele agrifoglio POESIA: L.b. kitchen wine: parola al sommelier breathing the trip something new architettura e design: a casa di duilio forte flashon: fashion week fotoromanzo oroscopo locali

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www.progetto-9. CONTATTI Responsabile Commerciale: Iolanda Verri - 333 27 39 901 Scrivi al direttore: direttore@progetto-9.com Phone: +39 346 60 15 111 - Alan Zeni

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passioni: sport e mangiare

+ in forma ionale z n u f g n i n i tra

Il Maiale-Pecora!

La forma segue la funzione! Il motto del functional training. Nuova tendenza nei centri fitness…. Con il chiaro richiamo al vintage. Esercizi essenziali, semplici… che non vuol dire facili! Il fitness è nato e si è sviluppato in assenza di supporti tecnologici… era caratterizzato da un corredo scarno ed essenziale… poi in 30 anni si è evoluto, si è arricchito, la cultura del fitness oggi è dominata dalla tecnologia e finalmente quindi si assiste ad un ritorno alle origini, si assiste ad un rinnovato “raw training”, allenamento nudo e crudo, praticato senza macchine, senza macchinari ed accessori avanzati. Metodiche caratterizzate da esercizi semplici ed efficaci. Allenamento funzionale per il corpo, significa riappropriamento di movimenti che fanno parte della natura umana, movimenti naturali, istintivi che… sono andati persi nei secoli. Estendere il campo di azione al di fuori dell’ambito riabilitativo, per eseguire un allenamento completo, di grande impatto emotivo, che garantisce fidelizzazione e spirito di gruppo. Esercizi di carattere globale, si allena la forza ma anche la coordinazione e la destrezza. Una risposta ottimale alla tendenza in palestra. Nel functional training non esiste la differenza tra atleti e non atleti. Tutti sono allenati come atleti. La differenza risiede solo nel gesto specifico. Caratteristiche specifiche di questo allenamento: si sviluppa abilità di reazione alle forze del terreno, le forze sono trasmesse attraverso segmenti corporei, ma soprattutto dalla centralità, i movimenti non sono pilotati o vincolati da macchinari, si sviluppano invece su tutti i gradi di libertà articolare. Più si pratica un determinato movimento, maggiormente si sviluppano agli adattamenti peculiari della programmazione motoria. Le metodiche “vecchio stile” hanno mantenuto un basso profilo, erano considerate superate e rozze al confronto con le attività che erano introdotte negli evoluti e ricchi centri fitness che si riempivano di macchinari; sopravvivevano solo nelle periferie o nelle zone più povere, dove spesso ci si allena anche all’aperto e nei parchi. Sbarre, trazioni, oggetti pesanti da spostare (anche copertoni dei camion), balzi e salti su scalini e gradoni. Negli Stati Uniti si chiama Garage Gym, in Francia ha preso il nome di Parkour (è considerata una disciplina metropolitana, deriva da parcours du combattant), in Russia e nell’Est d’Europa si chiama Girevoy Sport (da girya.. ricordate il kettlebell?) e noi Italiani…. Sempre i soliti fighetti… Functional Training. Un’escalation di successo…. perché i centri fitness oberati di investimenti hanno colto l’opportunità nel ridurre gli immobilizzi, individuando un’attività meno dispendiosa… ma non meno efficace commercialmente e non meno avvincente, sicuramente di maggior tendenza se opportunamente comunicata. A Santa Cruz in California, nel garage del suo fondatore Mr. Glassman, il metodo CrossFit si è diffuso a livello mondiale, attraverso esercizi intensi e di breve durata, pesi liberi, sbarre, trazioni, anelli, copertoni di camion, palle mediche, kettlebell. In Russia Pavel Tsatsouline pubblica “the naked warrior” e “Power to the people” e consacra I “Pistols” (lo squat su una gamba sola) e gli “one arm pushup” (I piegamenti su un braccio solo) come gli esercizi simbolo di questa attività.

il Maiale Pecora, o meglio di razza MANGALICA, non è un incrocio ma un animale pregiato originario dei Carpazi. Vanta una carne particolare con la quale vengono confezionati straordinari salumi

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Il nostro esperto MASSIMO AVETA ci spiega tutti i segreti del MAIALE-PECORA in un filmatoche potete vedere qui con il Vostro smartphone oppure sul sito di P-9 alla sezione extra


ART!

s e o r e h e b T ’ we can

scopri di + su questo artista

artista alessandro minoggi

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PIC!

scopri di + su questo artista

fotografo antonio mazza

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in the..

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guarda qui il blog!

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Musica: caponord

4 chiacchiere con e.r.o.

Prendi 4 ragazzi da Crema e mettili su uno dei palchi di una delle manifestazioni pi첫 seguite negli ultimi almeno X anni. Guardali negli occhi ascolta i loro brani di un album che ha scartato un bel velo su quello eo la vid a che i Caponord sono. d o sul r i a u q Gu tra ista P-10

x v inter a pagina e ll a sito


Il nome da cosa nasce?Ok dai domanda scontatissima, però so che la risposta è davvero “particolare”

Tornando seri,l’album: Un film sul panico. cosa vi lega a questo album e se è autobiografico perché?

Nasce dal fatto che abbiamo registrato il disco a Bergamo in Val Seriana, quindi freddissimo. A dicembre, gennaio siamo entrati in studio senza sapere il nome della band e poi quando eravamo in macchina continuavamo a dire “cazzo che freddo, cazzo che freddo sembra di essere a Caponord” e da lì il nome. Fa ridere però del resto o ci inventavamo una storia assurda dietro al nome e spieghiamo la reale storia.

Il disco è autobiografico assolutamente

Da Crema all’Mtv Day che passo c’è stato? 220 km più o meno …di sudore. E’ stato un bel percorso partito quando MTV ha iniziato a mandare in rotazione i nostri video su, siamo andati ad Hitlist Italia, poi è partita questa selezione per portare qualche band agli MTV Days e hanno preso anche noi. Là è stata un’esperienza assurda, pieno di gente. All’ MTV Day il bello è stato che essendo il tutto sviluppato in 3 giorni facevi il concerto, poi c’era una festa, l’ intervista e ancora, facevi la conferenza stampa. Era una manifestazione molto più articolata, rispetto a quando lo guardavamo da ragazzini. Prima di arrivare agli MTV Days qual’è stato il vostro percorso. In sostanza, da quanto ci sono i Caponord? A Novembre saranno due anni. Abbiamo sempre suonato tantissimo. Quanti anni avete scusate? Siamo sulla trentina più o meno Nota per il redattore: il cantante assomiglia al cantante dei Muse. In realtà, volevo sapere come ti sei sentito quando il cantante dei Muse si è fatto rifare la faccia uguale alla tua?

Quindi chi è che seguiva qualcuno alla stazione? “Non sono matto” è in realtà un film che mi sono costruito osservando un vecchietto per la strada. Mi sono inventato che inseguiva una donna, la violentava e poi lo internavano. E’ questo che intendete per Panico? Il panico è un discorso più ampio. Il panico riguarda la gente il fatto che tende a plastificare le proprie emozioni e non mostrarsi totalmente per chi è in realtà. Anche in “Non sono matto” lui voleva prenderla e se l’è presa, tutte emozioni vere. Vi abbiamo svelato il nostro gioco preferito: quando passa una persona osservarla e crearci su una storia Nascono così i vostri testi? Si per lo più. Poi ci sono altri episodi come “Erica” che è una storia mia personale. Dipende un po’. Alcuni pezzi nascono un po’ a caso: ti metti al pianoforte e il testo ce l’hai già in testa e ti esce da solo. E’ esigenza di creare? Si non posso star senza creare, scrivere. Però torniamo a monte : come avete fatto in un anno e mezzo ad arrivare a MTV? Hai ragione, te la riassumo in poche tappe: noi avevamo questo materiale con vari provini cose vecchie che abbiamo deciso di sistemare, affinare andandolo a registrare in Val Seriana. Una volta ultimato i tutto abbiamo caricato qualche canzone in rete su Myspace e da lì è arrivato un manager e abbiamo deciso di fare uscire un singolo. Abbiamo registrato il video di Week end ed è andato in rotazione su MTV. Da lì poi è partito il progetto di MTV New Generation ed MTV ci ha scelti come band. Prima di questo c’era stato il Lunezia in cui eravamo arrivati terzi.

E mi sono un po’ incazzato a dire la verità

In un anno e mezzo ci sono capitate un sacco di cose anche al di sopra delle nostre aspettative,.

L’hai pestato?

Il problema è questo che ci fai la bocca.

No non sono un violento ma mi sono incazzato. L’ho chiamato e gli ho detto che non puoi hai capito, già mi copi il suono del gruppo poi mi copi la faccia...

Noi siamo già proiettati al secondo disco. Un continuo del primo. Elena Rebecca Odelli

Per noi è stato un mese terrificante, era intrattabile. (ricordano gli altri caponord) www.caponordband.it

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musicfreedownload

sul o vai tra e i u q x a Clicc a pagina e ll a a c i sito a la mus c i scar nte tame i u t a gr

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Musicinterview: rosario pellecchia

li el ar gi ia B o z en or L a d o at n ag p om Acc a it v a u s la el d i n an 5 2 a t n Ros ci racco ca ifi s as cl a n u a al eg r ci e a ic us m lavorativa in non perdetevi il video!

Prince “Sign of the times” The Style Council “You’re the best thing” Michael Jackson, “Human Nature” Massive Attack “Unfinished Simpathy” Joe Smooth “Promised Land” Oasis “Wonderwall” Jamiroquai “The Space Cowboy” Bjork “Yoga” Miles Davis “So what” Pino Daniele “Quanno chiove”

eo la vid sul a d r ui o q Gua a t xtra vis inter a pagina e all sito

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PERSONAGGI: matteo ceccarini

Matteo Ceccarini Sound Designer

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elaborazione della foto di Fabio Paleari

eo la vid a d r a qui Gu ista v r e int alla sito l u s o ra a ext n i g a p

Mi mangio un fico d’india ma con la buccia e tutte le spine…Questo ho pensato i primi 10 minuti che parlavo con Matteo Ceccarini, un frutto con un sapore unico e ricco ma la buccia e le spine…aia!! Invece no. Credo che forse il frutto con le spine l’ha mangiato lui e tra il sapore delle spine gli è chiaro che nel tuffo di una vita, già splendida per il fatto di essere vita , non ci si neghi per natura sofferenza e fatiche a favore di bontà e grazia! Quindi chi è Ceccarini? E’ uno scrutatore funambolico in bilico su un filo mentre si fuma una sigaretta di traverso e un po se ne frega ma tiene la paura per mano e ne trae forza!


“Sono arrivato a fare questo lavoro per caso..” mi dice, “è accaduto! […]ho passato i miei 17/18 tra canne e musica; La mia percezione del suono era molto ampia e sentivo che mi dava emozioni e visioni creative quasi arcaiche.” “Un giorno ho deciso di collezionare musica”. Dice così Matteo cercando di spiegare a me e Vera quando e cosa sia successo perché lui si trasformasse da giovane normalissimo e curioso di ogni genere musicale nel Sound Designer di oggi. Ricordando spiega: “facevo un sacco di cassette per i miei amici o per chi ne le chiedeva. Le mie cassette avevano però un percorso molto particolare perché la mia conoscenza musicale era così ampia che… contaminavo diversi stili e diversi suoni in maniera differente da quello che la gente si aspettava. Tutto normale però, la passione di un ragazzo che si diverte a fare cassete …. Finchè un giorno una di queste cassette arriva a casa di Gianfranco Ferrè che ne rimase molto coinvolto e mi fece trovare e chiamare. Io andai da Ferrè che mi chiese: <vorrei questa musica nella mia sfilta>. Io non sapevo nemmeno cosa fosse una sfilata, mi sembrava una cosa lontana da me, io ero rock, ero per i concerti… e vedevo quel mondo come qualcosa per borghesucci… boh Composi la cassetta di 60 minuti dopo che Ferrè mi fece vedere la collezione. Il mio modo di abbinare la musica con quella sfilata ebbe un successo così grande che.. cominciò a girare la notizia..e ricevetti richieste da Valentino, Dior, Vivienne Westwood ecc ecc” Dopo un po’ Matteo si è chiesto: “come faccio a far diventare questo un lavoro? Era un lavoro che non esistva! Alla fine mi han chiesto di fare un lavoro che io già facevo per me stesso. Io ricerco e assemblo e poi te lo propongo. Non sempre piace ma spesso si!” Matteo non sa cosa avesse che attirava tanto ma lui dice: “forse perché di solito il ricercatore musicale è una persona noiosa, rompiballe ed introverso. Io invece ero tatuato, vestito strano, avevo voglia di divertirmi, ero fuori di testa… Oggi l’estetica conta un casino!” Noi crediamo che si l’estetica valga tanto ma mettiamocelo dentro che

forse è bravo. Un visionario alla fine non ha regole, crea e viaggia, se riesce a far condividere il viaggio …bingo! Diciamo quindi che secondo noi Matteo Ceccarini ha trovato un modo nuovo di completare una comunicazione che hai tempi si limitava a non avere una voce ma un sottofondo. Sta di fatto che per Mister Ceccarini lo è diventato un lavoro. E ci spiega che in realtà è diventato uno stile di vita con una quotidianità che attinge da ogni suono per radio, per strada, dal tabaccaio… Che immagazzina sfumature per poi riuscire ad abbinarle a quello che gli chiedono nel momento in cui avrà una nuova collezione davanti da interpretare.

“Una canzone che adesso mi ha colpito molto perché è giusta ORA, in questo istante di tempo storico con il testo con il suono, la voce la band tutto… E’ una canzone dei Radiohead dell’ultimo disco. Un grido contro il senso di colpa ,la paura che alla fine sarà un disastro. questo ci fotte. invece Liberi, vai vivi!” Ce la fa ascoltare.. La canzone era CODEX e se volete una sensazione: è un gran respiro. Matteo parla di paura/e ed è un argomento su cui si vede che ha da dire, e noi …ascoltiamo interessati.

Matteo parlando della rete: bene o male per la musica?

Potremmo intitolare questo fiume di parole di pochi minuti:

“Straordinaria! C’è solo un problema: quando non c’era la rete compravi un disco, lo gustavi e sapevi cosa stavi ascoltando. Oggi con gli Ipod hai 50 giga di musica che girano in loop ma la gente non sa cosa stia ascoltando. Non va bene! Non va bene perché la musica va compresa, se no non capisci fino in fondo il perché di certe scelte, dove stia il tocco di un Michael Nyman piuttosto che la scelta un arrangiamento, non l’apprezzi veramente.”

< Le crisi le hanno tutti, o meglio tutti vivono e non in modo semplice! >

I giovani oggi, cosa devono fare in un momento così vuoto di entusiasmi? “Oggi se avessi 18 anni farei quello che sento di fare. E se non ce lo si può permettere, si deve trovare il modo di poterselo permettere! Abbiamo perso la sicurezza e l’unico messaggio che credo di poter dare ai giovani intelligente è: non avere paura perché tutto è difficilissimo e quindi fai quello che senti! Perché quello che fotte tutti è la paura… la paura di non farcela, di non essere accettati …. CE LA FATE!” E su questa io e Vera abbiamo preso, ci siamo messi le tutine da super eroe e abbiamo conquistato il mondo! Davvero M. Ceccarini ha detto queste cose con un trasporto e una convinzione esagerate, quindi ce la facciamo! Noi ci Crediamo! Data la tua conoscenza molto ampia di musica, ci regali un emozione con un pezzo?

“Succede che mi chieda .. Ma dove sto andando? Ma che cavolo sto facendo? Quando ho dei cali di lavoro, delle crisi..Ho delle paure. Vado in libreria e prendo la biografia di Patty Smith…. Ci sono dentro delle storie che io in confronto sono ..non lo so, non fortunato: di più! Mi passa la paura alla terza pagina! Oppure Bilie Holiday, stuprata e rinchiusa in carcere per anni… Uno la vede e crede che Billie Holiday sia stata una superstar americanata che cantava Jazz con la limousine. E invece no! Quando capisci che le paure le hanno tutti ma che ce l’han fatta in tanti e che un sacco di loro hanno avuto delle vite di M… Bisogna sapere che c’è gente che ci è passata prima e che ce l’hanno fatta e la paura svanisce! Bisogna rischiare e buttarsi!” E allora dai, se no la vita che senso ha? Chiudo così questa intervista a Matteo Ceccarini e Vi invito a guardare la traccia video che racchiude in pochi minuti questa chiacchierata di quasi un ora. Una chiacchierata al gran sapore di Fico d’india, le spine tanto si sputano!

Ci pensa qualche secondo..

English Version by British institutes Piazza della Vittoria, 47 26900 Lodi LO


lo scrittore: andrea scarabelli “Suonare il Pese prima che cada” mi è capitato tra le mani così per caso. L’ho letto in quattro giorni esatti. Un libro che spiega molto al lettore di vita pratica. Incontro Andrea al circolo bellezza, mi fa scoprire questo posto nascosto a Milano. Una chiacchierata tra birra e vociare…… Chi è Andrea? Sono una persona come tante altre che vive e lavora a Milano nell’ editoria. Lavoro nell’ambito culturale da sette /otto anni, e in editoria da 4/5. Sono una persona sostanzialmente che legge, che scrive e che a volte anche traduce nella vita. In particolare lavoro, o meglio, insieme ad altre 3 persone siamo Agenzia X,che vanta varie collaborazioni. Lavoro lì scegliendo in pratica i libri da pubblicare, come migliorarli, e mi occupo anche della comunicazione. Ho deciso di curare questo libro “Suonare il paese prima che cada” perché io e Marco, che è l’atra persona con cui lavoro, organizziamo un festival che si chiama Slam X. E’ un festival che mette insieme scrittori e musicisti. In base anche a questo festival mi sembrava interessante andare ad approfondire ciò che accade nella musica italiana recente. Perché hai scelto di raccontare le storie proprio di questi artisti? (ndr. Francesco Bianconi (Baustelle), Vasco Brondi (Le luci della centrale elettrica), Pierpaolo Capovilla (Il teatro degli orrori, One dimensional man), Max Collini (Offlaga Disco Pax), Dente, Federico Dragogna (Ministri), Enrico Gabrielli (Calibro 35, Mariposa), Meg, Enrico Molteni (Tre allegri ragazzi morti), Massimo Pupillo (Zu), Tying Tiffany? Perché sono musicisti che hanno avuto un certo impatto sulle scene degli anni zero. Ovvero hanno avuto sia visibilità, sia modo di dire qualcosa. Non sono necessariamente i miei preferiti. Qualcuno lo ascolto altri magari no, ascolto sicuramente molto altro. Non è la questione di dire questi sono gli artisti migliori degli anni zero, assolutamente no anche perché io non sono interessato alla critica musicale mi interessava di raccogliere storie vive, che possono anche essere storie di altre persone. Sono persone che fondamentalmente hanno lasciato tutto per inseguire una passione. Ti ci rivedi in qualcuno di questi stili di vita che tu hai raccontato? Mi ci rivedo nella misura in cui per ora ho sempre fatto ciò che volevo fare e non ho mai fatto particolari compromessi. Nel senso che traggo il mio reddito da collaborazioni che sono dei compromessi, ma non sono cose che faccio particolarmente per me. Quello che faccio io a livello editoriale o di scrittura faccio quello che mi pare. Indubbiamente è un mondo molto simile perché è pieno di ostacoli e difficoltà. Mi rivedo nella gavetta fatta da molti di loro, nelle delusioni, la fatica, le conquiste e le grandi gioie. Nessuno di questi artisti poi è “arrivato” . Si sono creati il loro pubblico E’ anche abbastanza interessante sapere che dentro un microcosmo della musica indipendente possono anche sembrare degli artisti arrivati, mentre al di fuori sono sconosciuti. L’idea del libro da cosa si è sviluppata? Dal Slam X? L’idea si è sviluppata dal rapporto con questi musicisti. Alcuni di questi erano miei amici a prescindere, perché quelli che vivono a Milano. La

scintilla vera e propria è stata che volevo fare un articolo su Enrico Gabrielli, dalla sbobinatura di questa ne è nato un racconto che ho pubblicato in Internet su Carmilla. E’ stato molto letto e io mi ci sono ritrovato molto , così mi sono detto, beh sai che forse ho sfondato una porta aperta e come ho fatto questo potrei farne degli altri, ne verrebbe fuori una bella fotografia. Man mano che li facevo mi rendevo conto che la cosa era davvero interessante. Con alcuni è stato facilissimo perché è bastato telefonargli. Quelli che non conoscevo gli ho scritto e con estrema facilità poi la cosa si è combinata. Tendenzialmente sono tutte sbobinature di chiacchierate ad eccezione di due che sono quella di Meg, che è uno scambio di email, e quella di Vasco Brondi,che ha preferito farne una nuova. Poi ho chiesto ad un mio amico, Davide Brace,dell’etichetta Tafuzzy, di curare l’appendice perché mi seccava che ci fossero solo questi undici ritratti e non si rendesse alcun cenno a tutto il resto. Davide a sua volta ha chiesto ad altre tre persone Enrico Veronese, Federico Savini e Sandro Giorello,di dare i loro contributi. Quanto ci hai messo a fare tutto? Ci ho messo un anno. Pochissimo Ma in realtà ci ho messo meno. Il vero tempo di lavoro da settembre a natale dell’anno scorso. E sto paese cade non cade? O meglio è caduto cade o cadrà? Il titolo è un po’ un paradosso Il titolo è molto d’effetto. Ammicca diciamo. Potevo decidere un titolo da musica, invece quella parte l’ho messa nel sottotilo (ndr. musica dagli anni zero).Giusto perché altrimenti non si capiva che si trattava di un libro di musica. Invece ho scelto un titolo più evocativo, più narrativo perché questo mi sembra sia un po’ lo scopo del libro: raccontare delle storie. Quindi il mio discorso è proprio quello di dire che questo paese è da quando è diventato repubblica, che tutti si attendono che gli succeda qualcosa. Negli anni 80 si parlava di volo di calabrone, gli anni 90 tangentopoli poi anche lì, il paese cambia sempre in peggio. E’ come se tu continuassi a stare lì sull’orlo senza cadere, infatti io dico il suo agognato collasso. Nel senso speriamo di venir liberati e questo concetto è ben espresso in una canzone dei Ministri. Diventa quasi positiva l’idea di cadere. E’ una questione di stabilire nuovi livelli di realtà. L’avresti scritto meglio? Il tuo giudizio, fondamentalmente, vale più di ogni altra persona. Madonna che domanda difficile. Non c’è nulla che non possa essere migliorato. La cosa bella di quando uno scrive, è quella di dire che una cosa è finita, è pubblicata. Quando tu pubblichi un libro, è qualcosa che non è più te e la tua insonnia. Cioè tu non centri. C’è quell’oggetto che esiste. Io sono soddisfatto, non è un libro che ha pretese artistiche, voleva essere una fotografia. Ha sicuramente colmato un vuoto e crea dibattito. Elena Rebecca Odelli


advice from: buenos aires Receta de empanadas de carne Masa: 250 gr. de harina 1 cuchara de manteca ½ taza de leche ½ cucharada de azúcar 1 yema de huevo

Preparación: Poner la harina encima de la mesa en forma de corona y en el centro la manteca fundida, la leche, el azúcar y la yema. Unir todo sin amasar demasiado y estirar a un espesor fino. Cortar discos de unos 12 cm. de diámetro. Relleno: Ingredientes 250gr de Carne picada 500gr Cebolla picada gruesa 1 cuchara pequeña de pimenton ½ cuchara pequeña de tomillo ½ cuchara pequeña de comino Aceite Sal y pimienta Opcional: Pueden agregarse también pimiento, pasas de uva, pedazos de huevo duro o aceitunas

Rodrigo Muniz

Preparación: Rehogar en aceite la cebolla y la carne picada, condimentar con sal, pimienta. Agregar el comino y pimentón dulce, hasta que tome color y se cocine la carne, después agregar, huevo duro picado, aceitunas verdes, y pasas de uvas si se quisiera. Dejar reposar el relleno en la nevera por 1 hora. Juntar masa relleno: Poner sobre un disco de masa, un poco de relleno. Humedecer con agua los bordes de la masa y plegar la masa para unir por los bordes. Cerrar con repulgue. Cocinar en el horno hasta que la masa tome color

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Blog: andrea bressani

Sono un Fashion Blogger! Andrea, 23 anni e una voglia di arrivare al mondo della moda grandissima che lo ha spinto a puntare tutto su se stesso; sul suo gusto, la sua immagine, le sue opinioni. Così Andrea si mette a nudo vestendosi nel suo blog http://notjustfor-andrea.blogspot.com/ Abbiamo curiosato il blog di Andrea e dobbiamo dire che è molto curato e lui è molto sul pezzo! Incuriositi di capire questo mondo, di capire anche dove vuole arrivare Andrea e come questa passione (che è anche un forte impegno) lo stia effettivamente aiutando ad entrare in contatto con marchi e nomi affermati nel campo, gli abbiamo fatto una Video intervista che potete guardare tramite Q-r code o sul sito di P-9 alla sezione extra. eo la vid a d r a qui Gu ista v r e int alla sito o sul extra a pagin

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teatro: Michele agrifoglio i ro qu t a e t alla lta il Asco ito di P-9 s o sul extra a pagin

poesia: l.b.

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kitchen FILOSOFIA “Niente di nuovo sotto il sole, ha detto Salomone. Va bene, vada pure; è ben peggio quando non succede assolutamente niente”. S. Kierkegaard, Stadi sul cammino della vta

Di

Stagione Ottobre-Nov. bietole, broccoli, carciofo precoce, cardi e cardoni, catalogna, cavolo cappuccio, cavolo cinese, cicoria, coste, erbette, fagiolini, melanzane, peperoni, pomodori, porri, radicchio, sedano da coste, sedano rapa, spinaci, zucca, zucchini., Tartufi cachi, carrube, castagne, corbezzolo, giuggiole, mandaranci o clementine, mandorle, melagrana, mele cotogne, mele cotogne, minikiwi, more, nocciole, noce, olive da tavola, pesche tardive, prugne e susine, uva, funghi porcini

allunga, cefalo muggine, nasello, orata, pesca spada, sardina, sogliola, tonno, triglia

Confraternita minestra di castagne e latte Per 4 persone: 500g di castagne secche 100/150g di riso 1 l di latte 40g di burro sale e aromi a piacimento La sera precedente alla preparazione del piatto ponete le castagne a bagno in una larga ciotola di acqua tiepida. La mattina seguente sgocciolatele ed eliminate la pellicina che le ricopre; raccoglietele in una casseruola, versate acqua fredda fino a coprirle, salate, ponete sul fuoco, portate a bollore, cuocetele per circa 10 min., quindi ritira tele e sgocciolatele. In una casseruola versate il latte e tre decilitri d’acqua, portate a bollore, tuffatevi le castagne, mescolate ogni tanto. Quando le castagne risulteranno abbastanza morbide unite il riso e cuocetelo per circa 10-12 min. Poco prima di ritirare dal fuoco mantecate il composto con il burro. Versate la densa minestra in una zuppiera e servitela ben calda.

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Nota: le castagne secche sono sempre state un cibo ricorrente nella dieta montanara. Un tempo si facevano seccare su graticci in apposite stanze o torrette chiamate ‘mason’. Quindi venivano conservate in grandi cassapanche in legno di noce dette ‘arce’.


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wine: parola al sommelier L’esperto di Vini in prestito a P-9. Un percorso per imparare abbinamenti, spogliarci di vecchie convinzioni e allargare i nostri gusti verso nuovi paesaggi… Perché bere, come mangiare, è un viaggio... e allora la parola al traghettatore: Pensate alla serata perfetta… Tavolo apparecchiato alla perfezione, lume di candela, indossate il miglior vestito del vostro armadio. Ogni piatto preparato meticolosamente con le vostre mani per fare bella figura, ore e ore su internet a cercare la ricetta migliore, 100 grammi in più di un ingrediente piuttosto che “ah no, questa pietanza è assolutamente sconsigliata” quando nel blog precedente avevate appena letto che la stessa era fondamentale per la buona riuscita del piatto…Non dite che non è vero…sapete benissimo che funziona cosi, se non è internet sono i libri di cucina della libreria di vostra mamma o della nonna!!! E’ una serata che non vorreste mai andasse male insomma! Spesso però ci si concentra più su quello elaborazione delle foto di Francesco Castano che si mangia e ci si riduce a comprare il vino al supermercato sotto casa, nove volte su dieci i classici Gewurztraminer o Morellino di Scansano. Nella grande distribuzione si trovano anche prodotti di qualità e i prezzi sono assolutamente in linea con qualsiasi enoteca di paese. La differenza è che in chiedetemi consigli enoteca c’è un professionista al vostro inviando una mail a servizio, pronto a consigliarvi il vino perlage@ilbarbarossa.it giusto per la serata. Ritorniamo alla nostra cena…l’obiettivo è stupire l’ospite dimostrandogli che avete pensato proprio a tutto nei minini dettagli. Il Gewurztraminer usatelo se avete preparato del pesce, meglio se crostacei, dei formaggi saporiti, del fegato d’oca…alzi la mano chi aveva in mente di preparare l’ aragosta per fare colpo sul partner!!! Vi dò una dritta…investite circa 25 euro e farete un figurone con tre bottiglie di vino (non siete obbligati a berle tutte, però stupirete il vostro ospite!). Aperitivo: Bianco di Pitigliano (Trebbiano, Malvasia), dell’azienda Montaùto di Manciano (Gr) prezzo in enoteca 7 euro; in alternativa un Villa Solais (Vermentino) dell’azienda Santadi (Cagliari), prezzo 6 euro. Primo e secondo: potete continuare con uno dei due bianchi, in alternativa un rosso con media struttura, magari anche un po’ fresco se il piatto prevede del pesce. Un Mareto (Merlot, Malbec, Syrah) dell’azienda Petra di Suvereto, prezzo in enoteca 7 euro; in alternativa un Pagis (Uva Schiava) dell’azienda San Michele Appiano, prezzo 9 euro. Dessert: Pass the Cookies! Azienda Di Lenardo di Ontagnano (UD), un verduzzo passito da 11 euro…vi leccherete i baffi! Ecco La DIFFERENZA e il senso di andare in Enoteca e farsi consigliare. Esiste un vino per ogni occasione, e anche se vorrete bere una sola bottiglia, sarete soddisfatti di aver investito i vostri 7 euro in un prodotto d’alta qualità e consigliato da un professionista. Potrebbe essere che il vino non vi sia piaciuto ma in quel caso avreste comunque qualcuno con cui lamentarvi e che vi farà lo sconto al prossimo acquisto. Il grande enologo Mattia Vezzola mi disse un giorno “Ricordati, noi siamo qua non per vendere solo del vino alla gente, ma principalmente per farla bere bene…” Enrico Maglio Trovate Enrico al Perlage - Barbarossa Wine Store

Via Conciliazione 4

20077 Melegnano - Mi

Tel./Fax 02-98119202


breathing the trip RATANGA JUNCTION: per festeggiare il Santo Natale tutti insieme, i proprietari del ristorante dove lavoro, Jack e Eric, hanno deciso di portarci al parco divertimenti appena fuori Cape Town, in stile giungla, cí eravamo proprio tutti, proprietari, camerieri, pizzaioli e le donne della cucina. Una giornata bellissima (a parte qualche goccia ci pioggia), tutti insieme; mai ho visto fare cose cosÏ da noi, tutto spesato, ingresso, drinks ed hamburger e cheesburger in quantità Ö che bell occasione per fare gruppo e conoscersi meglio. I ragazzi di colore son quelli che si sono divertiti di più, sembravano dei bimbi che non avevano mai visto cose del genere prima, anzi probabilmente è così, non navigano proprio nell’ oro e passano quasi 7 giorni su 7 a lavorare per pochi rand al mese. A mezzogiorno ci siamo fermati a mangiare tutti insieme e a guardare uno spettacolo di ballo, a metà show il presentatore cercava 4 ragazzi da far salire sul palco per una sfida di ballo mooolto alla buona naturalmente. Tutto lo staf mi ha preso di forza e mi ha lanciato sul palco mannaggia a loro, ho fatto due cagate giusto per far ridere, e nel pomeriggio quando eravamo in giro per il parco, tutti che mi salutavano e dicevano: Gigi, Gigi, Gigi!!. Che figata sembrava di essere tornati in villaggio. Quanto è tutto più semplice qui ragazzi, non potete immaginare, faccio ancora fatica io a realizzare che di pregiudizi qui manco cu Pazz! Morale della favola, gran bella giornata, alle 5 meeting con lo staff e via a lavorare.A fine serata vedevo doppio!!!

NATALE: qui, come da previsione il Natale non si sente per niente, e parecchio mi dispiace perchè l atmosfera natalizia mi ha da sempre affascinato. Qui ci provano in tutti i modi a mettere luci e qualche Babbo Natale appeso alle case a schiattare dal caldo poveri, ma non se li caga nessuno; scherzi a parte le ragioni sono principalmente due: il gran caldo non aiuta a calarsi nell’ atmosfera giusta e soprattutto è pieno di Jewish, cioè di Ebrei, che il Natale non lo festeggiano naturalmente. Io per fare un poí di invidia a chi sta in Italia, ho fatto un poí di foto in spiaggia con costume e cappello da Babbo Natale. Alla fine siamo andati a casa di Jack con la sua famiglia, la mamma e la sorella pugliese e qualche amico del posto; tutto cosÏ strano, abituato io ad arrivare a casa della nonna o della zia e sentire gia dalla portineria odore di frittelle e schiamazzi, sono andato al pranzo con costume, occhiali da sole, asciugamano e cappellino rosso in testa, giusto per non andare troppo fuori tema! Abbiamo preparato i tavoli in giardino sotto il gazebo, ed abbiamo mangiato parmiggiana, lasagna ed affettati italian style, gran chiacchere e gran bere; abbiamo trovato persino il pandoro qui, che arriva direttamente da ForlÏ e pensate che qui arriva quasi a 20 eurooooo, manco fosse oro, ma che natale è senza pandoro?!?! Gia manca la neve! Grazie a loro ci siamo sentiti quasi a casa, il che nel giorno di Natale penso sia la cosa più importante in assoluto. Finito di mangiare, le donne hanno continuato a chiaccherare e noi ometti siamo andati nel retro del giardino a fare il torneo improvvisato di tiro al bersaglio con pistola e carabina a piombini; che figata, mi sono spaccato dal ridere tantissimo, specialmente quando beccavo i bersagli perchè era solo un gran culo visto che bere vino e spumante a 30 gradi non è come berlo a zero gradi, seduto su un divano a guardare Asterix e Obelix non credete?! Le chiacchere si sono prolungate come ogni Natale che si rispetti fino alle 11 di sera, dopo abbbiamo deciso di tornare a casina. Nel complesso, anche questo Natale è passato; ogni anno sempre meno magico e speciale dellí anno prima, senza una spiegazione precisa, forse si cresce, forse si crede sempre meno a Babbo Natale ed al fatto di essere pi˘ buoni o chissà, tutti quelli che sento mi dicono la stessa cosa, che non Ë pi˘ come una volta, io lo sento particolarmente non so perchè; di una cosa sono sicuro: nonostante sono anni, quasi dieci ormai che giro parecchio estate ed inverno, lontano per mesi e mesi da casa, da solo o in compagnia, Ë stata la prima volta, questo Natale intendo, che ho sentito parecchio la distanza e la mancanza dei miei amici ma soprattutto della mia famiglia, del loro calore,dei loro abbracci e dei dispetti della sorellina, che ogni tanto servono ve lo assicuro, soprattutto in un giorno che rimarrà per me sempre speciale.

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SOMETHING NEW

i V e h c e r e c a pi n o c è o r e m si nu Da questo sito di progetto-9 il O! e V h c O i o i d c n e u n n o i n z a bora a l l o c a l l e d arricchisce

Ma cos’è OVO? Facciamo un po di Luce su questo progetto italiano che si sta facendo largo a livello mondiale. “Può essere una miccia che accende la curiosità di ognuno di noi”. Questo ho pensato una volta avuto il progetto davanti; capendo che OVO è anche un video di 3 minuti di un sacco di cose. Troppo confusionario? M! Allora diciamo che OVO è un insieme di cultura, molto ampia, che spazia in N campi e che in 3 minuti di video risolve un argomento a cui ti stai appassionando. Per esempio se tu volessi, potresti scoprire in questi 3 minuti cosa sia una Mosca, la vita di Leonardo da Vinci, la storia della Cina… è un po più chiaro? Bene però non è solo questo. Sarebbe già di per se una gran cosa l’idea di raccogliere il tutto come in una mega enciclopedia video ma… nonostante sia una voce circolata per tempo riferita ad OVO, questo progetto è molto più ambizioso. Io direi che “Allarga sensibilmente il nostro bisogno e senso di cultura”. In che modo? OVO è costruita in modo da potersi “allacciare” ai siti esistenti di informazione (per esempio quello di progetto-9) e di diventarne parte integrante. Per dirla un po facile OVO ricerca nel sito le parole di cui ha contenuti video e le mette in evidenza del lettore.

Guarda qui per capire cosa sia Ovo

In questo modo se leggendo un articolo qualsiasi si parlasse di Leonardo da Vinci, e questo fosse abbinato ad un video di OVO, potrei soddisfare e colmare in 3 minuti una curiosità come un esigenza culturale sull’argomento. Da sottolineare che i video non sono “user generated” ovvero sono prodotti da professionisti e le fonti sono per esempio la TRECCANI. Beh allora è proprio figo! no? Beh si ma c’è qualcosa di più. Ed è una differenza gigante. La differenza è il “Punto di Vista”. OVO non racconta, per esempio, la storia della Cina per come la racconteremmo noi occidentali. Ma va in Cina e costruisce con questa popolazione il Video che deve raccontare al mondo la Loro storia. Questo è un modo completamente nuovo di interpretare l’informazione perché non ha il filtro della razzialità e dell’educazione di un etnia che cerca di spiegarne un’ altra. TADAAAAA! Più difficile da spiegare che da sfruttare! Per questo Vi invito a curiosare nel sito di P-9 e a scoprire praticamente cosa sia OVO. Chiudo con una frase di Andrea Pezzi, fondatore di OVO “OVO è tutto quello che abbiamo sempre dovuto leggere, che oggi possiamo vedere in un video di 3 minuti” Ringrazio Andrea Pezzi, Carlo de Matteo e i loro collaboratori di OVO per l’attenzione rivolta a P-9, sicuro di offrirVi un grande passo avanti per la crescita di questo Magazine.

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architettura e design: a casa di duilio forte

Tirannosauri dâ&#x20AC;&#x2122;acciaio, cavalli alti 20 metri, serrature a incastro â&#x20AC;&#x153;Frivincolantiâ&#x20AC;? che Lupin abbandona a prima vista e va a mangiarsi un panino prosciutto cotto e maionese. Un paio di bretelle, un po di barba , Bohemien pur homme, il profumo originale, un telefono degli anni 50, una piuma per scrivere le note e uno Pterodattilo sulla testa. Odore di Legno e ferro battuto tra cento spade che potrebbero essere quasi space shuttle. eo la vid a d r qui Gua vista lla r e t n i a sito o sul extra a pagin

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e amore di no ti r o f ia ag m sa Benvenuti nella ca Duilio Forte! 44 anni il prossimo 5 Novembre e una faccia ferma a quando ne aveva quasi 29. Ma questo è nulla visto che casa sua ( casa? il mondo dei sogni di un bambino maschio affascinato da medioevo e preistoria) è un susseguirsi di porte con serrature grosse come tutta la porta, chiavistelli, spade e scale… Dinosauri in ferro battuto, cavalli di Troia mini e maxi con funzioni diverse e…e… e… nn so come descrivere queste rapide di creatività nella quali ci ha accompagnati Duilio sopra una scialuppa minuscola. Ma chi è Duilio? Un Architetto, inventore, visionario che si divide tra Italia e Svezia e che le porta nello sguardo. Pace natura e limpidezza svedese plasmate da un genio Italico assolutamente capace di liberare i sogni d’infante che ha dentro. La cosa più strabiliante è che fa tutto quest’uomo con le sue mani, lavora ferro e legno dando forma alle proprie idee, senza dubbio stupefacenti! Hai presente quando volevi la postazione del computer come quella di Voltron o di Goldrake o insomma qualcosa di assolutamente tuo che inglobasse il tuo corpo facendoti diventare parte dell’unità macchina? Lui l’ha fatta! Presente quando volevi una cucina come quella dell’ispettore Gadget dove il cavatappi è un cavatappi ma che ha solo lui e che fa una funzione specifica più qualcosa ed è molto figo? Lui se l’è costrutto! Tutto è così in questo posto! Ai giovani lui dice: “Bisognerebbe avere più energie. Bisogna iniziare no?Inizia anche se è una cosa pazza, non si può fare? Bah vediamo! Ma comincia a pensarci… Potrebbero esserci mille problemi ok ma se si pensa troppo non inizi più perché comunque non puoi risolvere tutti i problemi a priori […..] Le cose vengono man mano ma se le cose non cominci a farle.. non le fai più.” Si è divagato tra sorpresa e gioco in un ora di parlato con il Maestro Forte per capire che i sogni hanno forza, una forza gigante e lui l’ha presa ci è saltato in groppa e l’ha galoppata e ancora non si ferma! Ma in tutto questo gioco è Forte il Suo professionismo, palpabile quanto la sua calma e la sua naturalezza nel parlare e consapevole del suo operato. Se non l’avessi incontrato direi che esteticamente rispecchia esattamente quello che potevo aspettarmi vedendo le sue opere/casa. Ma sentendolo parlare invece c’è un contrasto che mi ha spiazzato quanto la prima volta che ho addentato un cacomela, il frutto con il colore del caco, consistenza della mela ma il sapore del caco! Spiegarvi tutto sarebbe difficile ma il video ci riesce molto bene, così potrete vedere chiavi grosse come un avambraccio per serrature degne del segreto di Grayskull e la cucina che è l’incubo di ogni donna ma il sogno di ogni bambino! Buona visione Speriamo di re-incontrare presto Duilio con il bicchiere di Vino che oggi non abbiamo fatto in tempo a bere! English Version by British institutes

Piazza della Vittoria, 47 26900 Lodi LO

Duilio..questo era un messaggio per te!

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looking upwards oooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo


oooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooh!

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FLashon carlo.minojetti@gmail.com

Fashion Week


Fotoromanzo


oroscopo: acura di inelli elizabeth 1.ARIETE

7.BILANCIA

No, la cassiera del Gigante non ti odia, anche se non ti ha dato bollini in più per le pentole. Se mangiano una merendina mentre tu sei a dieta, i tuoi colleghi non stanno organizzando una cospirazione segreta per farti dare le dimissioni causa esaurimento nervoso. Ariete caro, a Novembre le stelle illumineranno i tuoi occhi e vedrai che i tuoi mille presunti nemici sono solo frutto della tua immaginazione. Il mondo non ti vuole manipolare, ma esserti amico!

Babbo Natale e Santa Lucia esistono! Non so chi sia il maligno che afferma il contrario.. ma cara Bilancia, invece di scrivere a loro i tuoi desideri sperando che magicamente si realizzino, prendi in mano la situazione, smetti di analizzare ogni dettaglio per decidere cosa è giusto e sbagliato e buttati a capofitto in questa nuova avventura che ti si prospetta. L’esito dipende solo da te.

costume astrologico per Halloween: Pazzo rinchiuso in manicomio in una notte tempestosa 2.TORO

costume astrologico per Halloween: La mummia imbalsamata 8.SCORPIONE

Mio amico Toro, il cielo lampeggia! Colpa della tua ossessionante gelosia, che rischia di far scappare a gambe levate la tua dolce metà. Se non ti decidi ad interrompere le tue indagini segrete alla ricerca di un dettaglio compromettente o a credere che ogni essere umano che si avvicini alla vostra coppia abbia la sola mira di distruggerla per sempre, rischi davvero di non mangiare il panettone, o di mangiarne troppo per colmare i tuoi vuoti affettivi.

Insieme all’autunno, avanza un mese pieno di opportunità e occasioni. Non permettere alla tua passionalità irruente di fare strage di chi ti ha ferito e di infierire sul suo cadavere. Sia in ambito sentimentale che lavorativo sono stati in molti e l’hanno fatto ingiustamente, usa le tue capacità di seduttore e tutto il tuo charme per ammaliare e ottenere ciò che vuoi (e meriti). costume astrologico per Halloween: Jack lo squartatore

costume astrologico per Halloween: Dylan Dog

9.SAGITTARIO

3.GEMELLI

Va bene che se non ci si ama non si possono amare gli altri, ma ricordati che oltre ai tuoi, esistono anche i sentimenti altrui. A volte ti dimentichi di considerarli, preso dalla tua voglia di indipendenza e dalla tua fame di avventura. Non sei convinto Sagittario? Ti racconto una storiella: C’era una volta un ragazzetto simpatico chiamato Narciso, occhi verdi e boccoli d’oro. Indispettiti dalla sua vanità e dalla sua insolenza, gli dei lo fecero innamorare di se stesso. Il poverino passò le giornate a guardare il suo riflesso nell’acqua, struggendosi di amore malato e si dimenticò di tutto, anche di mangiare, finchè morì.

Gemello buono, se riesci a dire al Gemello Cattivo di stare tranquillo, di non essere irruente e di non giudicare subito senza averci prima ragionato almeno un po’, allora sarà un mese stupendo, felice e proficuo sia in amore che al lavoro. Altrimenti puoi sempre andare a piangere dalla mamma e dare la colpa all’influenza di quel furbetto di Mercurio costume astrologico per Halloween: Dottor Jekyll e Mr Hyde 4.CANCRO Novembre si prospetta un mese impegnativo. Le stelle rendono tutto facile in amore, in salute e anche al lavoro, eppure il futuro ti appare nero e maligno. La tua tendenza alla tragedia infinita è il vero ostacolo alla tua stessa felicità. Tenero e dolce Cancro, se riuscissi almeno per un minuto a non lamentarti dell’infausto destino che ti attende, allora ti renderesti conto che il peggio non solo è passato, ma sarebbe già un ricordo lontano se solo fossi un po’ più positivo. costume astrologico per Halloween: Vittima sacrificale di Setta Satanica 5.LEONE Temerario e impavido Leone, fonte inesauribile di idee e voglia di fare, a Novembre l’energia non ti mancherà e la tua forma sarà smagliante. Tutto questo andrà a discapito della salute fisica e mentale di chi ti sta accanto, meno desideroso di avventure, serate pazze e corse contro il tempo. Prepara defibrillatore, sacche di sangue e tieni sempre vicino il numero del pronto intervento se non vuoi rischiare di perdere amici e amori. costume astrologico per Halloween: Vampiro 6.VERGINE Il tuo essere pignolo e a volte un po’ maniacale, caro segno della Vergine, ti aiuterà in questo mese a cogliere dettagli, piccoli segnali e ad inventare stratagemmi geniali che faranno la differenza quando arriverà il momento in cui ti sarà richiesto riscontro sul lavoro. In amore invece sii morbido e accondiscendente, vedrai che successone. costume astrologico per Halloween: Saw l’enigmista

costume astrologico per Halloween: l’Impiccato suicida 10.CAPRICORNO Testa dura, di marmo, di coccio: quante volte te lo sarai sentito dire. E sai perché? Perché è vero!! Capisco che avere Saturno come pianeta dominante non ti renda la vita facile, ma è ora di rinunciare a quel progetto di lavoro, ma anche d’amore che segui da almeno tre anni senza alcun risultato e impegnarti in ciò che davvero può darti delle soddisfazioni. costume astrologico per Halloween: il Cavaliere senza testa 11.ACQUARIO Il cielo si pulisce dalle nuvole che ti hanno accompagnato fino ad oggi, la brezza soffia leggera e le stelle ti regalano un mese in cui puoi di nuovo tornare a splendere. Sarai invidiato, ammirato e favoloso caro Acquario. Ma attenzione, tutto questo aiuto a costo zero durerà solo un mese! Starà alla tua creatività e alla tua intraprendenza porre le basi per rimanere sempre sulla cresta dell’onda. costume astrologico per Halloween: Il ritratto di Dorian Gray 12.PESCI Marte in opposizione vi rende fiacchi e negativi e voi Pesci, così mutevoli e sensibili, ne siete davvero troppo influenzati. Almeno l’amore vi riscalda il cuore, però attenti a non bruciarvi troppo: non cercate nel passato una risposta ai vostri dubbi, il presente e il futuro hanno così tanto da offrire che sarebbe assurdo perdersi questo momento per colpa della malinconia. costume astrologico per Halloween: Fantasma dell’ex

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LOcali

E’ arrivato l’autunno e come sempre qui è tempo di Mangiare e di Festa! Mai fermi, sempre pieni di novità e di energie vi accompagneremo in un inverno succulento, divertente e caldissimo!

Via Giuseppe Mazzini, 21 San colombano al lambro tel.: 037189453 giorno di riposo: lunedì

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Guarda cosa si nasconde dietro il Qr-code in questa pagina... Ogni Venerdì un offerta per la tua cena/pizza al Crocchio o per lo square! Sconti, omaggi, offerte speciali limitate nel tempo... non smettere di seguirci, ne vale la pena!


Olimpo caffè

Olimpo Caffé. Il Caffé che non dorme mai, non lo farà certamente nemmeno la notte degli zombie, delle streghe e degli spiriti.

Dimenticate l’atmosfera rassicurante della pausa del mattino, e anche quella vivace dell’happy hour, ad aspettarvi all’Olimpo Café la notte di Halloween ci sarà solo il fremito dell’imprevisto. Ad accompagnare il vostro viaggio nel terrore il Dj set da brivido di PF Colombi da Virgin Radio A voi noi rimane che scegliere tra dolcetto e scherzetto... Attenti ai baristi...si toglieranno la maschera da bravi ragazzi e sfodereranno i canini! E non abbiate paura, il mattino dopo ad accogliervi sarà di nuovo il solito cappuccino e brioches dell’Olimpo café di tutti i giorni.

Piazza Vittorio Emanuele II, Lodi Vecchio (LO) Chiuso il giovedì pomeriggio

Artic

Crudità di pesce, carne e pizza con qualcosa in più

Continuano le lezioni di Tiziano, nuovo Chef dell’ Artic, per i lettori di P-9. Artic questo mese regala ai lettori di P-9 la ricetta per un trionfo di Gamberoni Reali su letto di misticanza, con torre di Radicchio Trevisano e pioggia di Pecorino Sardo .. 15 minuti per creare un secondo piatto dai gusti unici ed avvolgenti. Guarda il video della preparazione in questo Qr-code e non farti scappare le offerte che ogni Venerdì l’Artic riserverà solo per te lettore di P-9.

aperto mezzogiorno e sera, Chiuso il Martedì sera e il sabato e la domenica a pranzo salvo prenotazioni per cerimonie ed eventi

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PROGETTO-9 UN MAGAZINE DI GIOVANI CREATIVI CHE INSEGUONO I LORO SOGNI L’IDEA IN PIU’: QR-CODE DINAMICI COLLEGATI AL SITO WWW.PROGETTO-9.COM RINNOVATI OGNI 48,72 ORE OPPURE OGNI SETTIMANA CON LE OFFERTE PER I LETTORI DA RISTORANTI E NEGOZI. IL CARTACEO NON DIVENTA “MAI VECCHIO” UN MODO NUOVO PER FARE PUBBLICITA’ ARGOMENTI DI INTERESSE ARTISTICO / CULTURALE / CULINARIO PUBBLICITA’ CREATE DA FOTOGRAFI, GRAFICI, VIDEO MAKER ED ESPERTI DI OGNI SETTORE AL PREZZO PIU’ BASSO DEL MERCATO COPERTURA DI LODI, CREMA, CASALPUSTERLENGO, CODOGNO, MELEGNANO MILANO (8 PUNTI) E BOLOGNA (2 PUNTI) MUSICA INDIPENDENTE DEI MIGLIORI GRUPPI EMERGENTI NEL PANORAMA ITALIANO SCARICABILE GRATUITAMENTE PROGETTO-9 E’ UN GIOVANE CURIOSO CITTADINO DEL MONDO

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p-9 ottobre  

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