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Quindicinale iscritto al registro della Stampa presso il tribunale di Teramo n. 13/03 del 22/05/03

ANNO 9 N.241 prossima uscita 7 novembre

Risparmio Polizza e Legal InsurancE

Sei al sicuro con


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Risparmio Polizza e Legal Insurance Dalla polizza al risarcimento in un’unica sede Assicurazioni, assistenza legale, consulenze in caso di sinistri, infortuni, casi di malasanità. Un patto a tutela del cittadino e al miglior prezzo sul mercato. A Roseto un servizio che si prende cura dei cittadini

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n’alleanza a tutela degli assicurati per garantire risparmio, celerità nei tempi, certezze sull’esito del risarcimento. A Roseto, in via Nazionale 401, c’è Risparmio Polizza di Marco Iachini e Legal Insurance del dottor Sabatino Quatraccioni. In due garantiscono un’assistenza totale all’assicurato che sia un semplice automobilista, all’imprenditore, piuttosto che un Ente pubblico, con una serie di servizi offerti al miglior prezzo sul mercato, con possibilità di avere consulenze in caso di incidenti stradali da parte di professionisti ed esperti del settore e l’invio sul luogo dell’accaduto, se richiesto, anche di personale competente. Risparmio Polizza offre RC auto e professionale, polizze in caso di malattie, infortuni, per abitazioni, per imprese, oltre a proposte interessanti per il risparmio e la tutela. L’attività che garantisce il responsabile di Risparmio Polizza è di brokeraggio assicurativo, ovvero di mediazione con un’offerta di servizi di ricerca sui mercati per dare al consumatore finale un prodotto di assoluta qualità e ad un prezzo migliore. Ad esempio il cliente che stipula un contratto RC auto, grazie all’intermediazione di Risparmio Polizza, che ha una collaborazione con tutte le migliori compagnie assicurative, italiane e internazionali e anche quelle che offrono un prodotto online, avrà ogni anno la possibilità di avere la migliore offerta, non neces-

sariamente con lo stesso gruppo. Questo grazie alla costante ricerca sul mercato di Marco Iachini che ha un ufficio anche a Castelnuovo Vomano, in via Nazionale 172. Di recente è nata la collaborazione con Legal Insurance di Sabatino Quatraccioni che fornisce consulenze per sinistri stradali, malasanità, infortuni sul lavoro, anomalie bancarie, incidenti gravi o mortali. Un’assistenza legale completa per aziende e privati, assistenza stragiudiziale, nonché assistenza legale giudiziale civile e penale. Per il cliente non c’è alcun anticipo di spesa. Il dottor Quatraccioni, grazie alla sua esperienza maturata in questi anni, sarà in grado di valutare la pratica prima di procedere con le richieste dei danni. Assicura inoltre l’anticipo spese mediche e di carrozzeria, con prenotazione nei centri convenzionati, fornisce la quantificazione del danno (fisico, materiale, ed economico) con medici legali, periti auto e periti econometrici iscritti all’albo dei consulenti tecnici d’ufficio (CTU). Per situazioni in cui c’è il sospetto, ad esempio, di malasanità, viene avviato un esame della pratica per verificare se esistano i presupposti di errore medico. Insomma, Risparmio Polizza (www. risparmiopolizza.com, info: delicastelnuovo@mediass.it e deliroseto@mediass.it) e Legal Insurance (www.legalinsurance.it, info@legalinsurance.it) sono quanto di meglio possa trovare sul mercato oggi un consumatore.


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L’ora di Rosaria Ciancaione L’ex dirigente del settore ragioneria (ha chiesto un periodo di aspettativa) sarà il candidato di #amoroseto. Ha deciso di autosospendersi dal Pd. Lavorerà nel frattempo come consulente della Regione con un incarico datole dal Governatore Luciano D’Alfonso. Il Partito Democratico critica la sua scelta. Il centro sinistra nuovamente frazionato e così a godersela è il sindaco uscente Enio Pavone

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re candidati certi, forse ne salterà fuori un quarto. A Roseto le grandi manovre in vista delle elezioni amministrative della prossima primavera sono già in fermento. Enio Pavone confermato dal centro destra, Sabatino Di Girolamo per il Partito Democratico, Rosaria Ciancaione dirigente del settore ragioneria e che ha chiesto un periodo di aspettativa (lavorerà come consulente esterno per la Regione) con il gruppo civico di #amoroseto (con Sel e socialisti di Giovanni Proti), e il quarto potrebbe essere Franco Di Bonaventura. L’ex sindaco sta pensando ad una propria lista che lo sostenga. La lezione avuta quasi 5 anni fa non è bastata al centro sinistra di presentarsi separato al cospetto dell’elettorato. A distanza di un mandato quinquennale, il centro sinistra rischia di ritrovarsi di nuovo con più candidati. Tutto a vantaggio del sindaco uscente Enio Pavone che ha avuto il via libera da tutti gli alleati dell’area di governo rosetano. Rosaria Ciancaione, attraverso una nota, ha comunicato l’autosospensione dal Partito Democratico e dai ruoli di componente del direttivo dell’Unione comunale e dell’assemblea regionale. “Fino a un mese fa mai avrei immaginato di scrivere questa lettera”, si legge nel documento del futuro candidato di #amoroseto, “perché credo che il Partito Democratico mi rappresenti nei valori e nei principi costitutivi. Ma un partito che si propone di rappresentare lo sviluppo e la realizzazione dell’Ulivo come soggetto e progetto di centrosinistra

non può permettersi di isolarsi, come accade a Roseto, allontanandosi da tutte le altre forze del centrosinistra”. Secondo Ciancaione “la mancanza di una coalizione in vista delle prossime elezioni comunali, come a più riprese ho fatto presente nel direttivo dell’Unione, non è accettabile né condivisibile. “Nel 2011 l’isolamento del PD”, dice, “ebbe la pesante conseguenza della sconfitta elettorale e la città, guidata dal centrosinistra sin dal 1974, a partire dall’amministrazione del sindaco Giovanni Ragnoli, fu consegnata nelle mani del centrodestra”. In molti però si sono chiesti perché allora non ha accettato di presentarsi alle primarie cittadine che il Pd aveva proposto più di un mese fa? L’unico disposto a confrontarsi è stato l’avvocato Sabatino Di Girolamo che si è ritrovato alla fine da solo e che il Partito Democratico ha investito ufficialmente con la candidatura a sindaco nelle elezioni del 2016. Comunque, la segreteria del Pd rosetano ha preso atto della scelta di Rosaria Ciancaione e replica alle affermazioni dell’ex dirigente del settore ragioneria. “Non è assolutamente vero”, si legge nel documento della segreteria del PD, “che il partito ha rinunciato ad un percorso di unità con le altre forze del centro sinistra in vista delle elezioni amministrative del 2016. Il PD anzi, in tutte le riunioni, ha ribadito che ricercherà con perseveranza la massima unità tra le forze del centro sinistra sulla base di un programma condiviso, avendo a riferimento l’unico candidato che ha avuto il coraggio di proporsi nelle primarie, e facendo ap-

pello a tutte le forze sane della città, nella piena trasparenza, accantonando definitivamente caminetti e tavoli ristretti. Primarie (aperte a tutte le forze del centrosinistra, a tutta la città e finanche ai singoli)) indette con la piena condivisione dell’iscritta Ciancaione, la quale lamenta pretestuosamente il contenuto di un regolamento ricalcato su quello delineato dallo statuto, ed utilizzato da tutte le unioni comunali, approvato dalla più ampia maggioranza dell’unione comunale di Roseto. L’iscritta Ciancaione, da quando è entrata nel partito, si è candidata in più occasioni, ricevendo il palese aiuto del partito”. Il Pd fa notare che avrebbe potuto candidarsi anche stavolta. Evidentemente secondo la segreteria del PD timori e debolezza l’hanno indotta a non partecipare (dopo aver espressamente dichiarato di volerlo fare all’interno dell’unione). “Il Pd di Roseto non è la dependance dell’ufficio ragioneria del Comune di Roseto”, conclude la nota, “parafrasando Renzi, anche della sua autosospensione il partito se ne farà una ragione. Invitiamo Rosaria Ciancaione a lavorare affinché ci si possa liberare dall’amministrazione Pavone”. Già, Pavone, il sindaco uscente che seppur aveva manifestato in questi anni dei lati deboli sotto il profilo caratteriale e amministrativo, esce rafforzato dalle scelte di un centro sinistra autolesionista e che sembra adorare la sfida interna piuttosto che compattarsi e confrontarsi con lo schieramento opposto.

Il sindaco Enio Pavone


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Pista ciclabile arriva l’okay del Consiglio Comunale L’assise civica ha approvato all’unanimità il piano di intervento per la realizzazione del percorso ciclopedonale, della lunghezza di circa 9 chilometri, nel Comune di Roseto, interessando la frazione di Cologna Spiaggia. A questo punto non resta che procedere con degli espropri di aree private nell’ex Migliorati (zona Riserva Borsacchio)

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a pista ciclabile che collegherà la frazione di Cologna Spiaggia e Roseto diventerà presto realtà. A distanza di circa 3 anni, ovvero da quando si iniziò seriamente a parlare di realizzare un percorso ciclopedonale, finalmente il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità il progetto definitivo che interessa tutto il territorio. Si tratta di un passaggio fondamentale per portare avanti la procedura necessaria alla realizzazione dell’opera. Il provvedimento consentirà inoltre di avviare le azioni di esproprio indispensabili per acquisire le aree private nella Riserva del Borsacchio e quindi consentire finalmente all’Ufficio Lavori Pubblici indire la gara d’appalto. Il progetto prevede la copertura di un tratto di ben 9 chilometri che si svilupperà dal centro abitato di Cologna Spiaggia, passando per la Riserva del Borsacchio, continuando sul Lungomare Trento fino al Lungomare Celommi, già servito dalla pista ciclabile. Da piazza Filippone Thaulero la pista percorrerà il Lungomare Trieste fino al porticciolo turistico e, da qui, si connetterà con il ponte ciclopedonale sul Vomano che verrà realizzato dalla Provincia di Teramo. L’opera avrà un costo di 2milioni 586mila euro finanziati nell’ambito del più ampio progetto “Bike to Coast” che collegherà l’intera costa abruz-

zese da Martinsicuro a San Salvo. “Sono felice del fatto che la nostra amministrazione”, ha sottolineato il sindaco Enio Pavone, “abbia ottenuto, su questa delibera il voto unanime del Consiglio Comunale che rappresenta, effettivamente, la volontà di tutta la comunità rosetana di veder finalmente realizzata questa opera strategica per il territorio. Sicuramente non saremmo qui senza la volontà politica dell’allora Governatore Gianni Chiodi che finanziò questo progetto. Noi oggi continuiamo comunque a lavorare in sinergia con la Regione per con-

tribuire al collegamento dell’intera costa abruzzese”. L’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Fornaciari ha intanto fatto sapere che gli uffici competenti sono già al lavoro per proseguire rapidamente le attività necessarie per arrivare alla gara d’appalto. Verranno seguiti i vari passaggi “Continueremo inoltre”, ha detto Fornaciari, “ad avere la giusta attenzione per questa opera che darà la definitiva consacrazione alla vocazione turistica di Roseto e consentirà di raggiungere comodamente, e in sicurezza, la frazione di Cologna Spiaggia”.


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Roseto, “Il Volo”

il 6 gennaio in concerto live

Il PalaMaggetti ospiterà il trio Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone per la “data zero” del tour con 11 tappe nelle principali città italiane

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a “data zero” è stata fissata ed è quella del 6 gennaio, al PalaMaggetti di Roseto con il concerto de “Il Volo”, vincitore dell’ultimo “Festival di Sanremo”. La promessa fatta da Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone è stata mantenuta: Roseto, città di Gianluca, terrà a battesimo il trio per il tour 2016 che vedrà altri undici concerti in Italia, dal 8 al 29 gennaio 2016 che, oltre Roma, Milano, Torino e Firenze, toccheranno altre importanti città italiane. Ma la tappa di Roseto ha un sapore speciale perché i ragazzi saranno in città già dal 1° gennaio e, nei giorni che precederanno la “data zero”, prepareranno all’interno del PalaMaggetti lo spettacolo che li porterà di nuovo in tour, prima in Italia e poi nel mondo, a rendere ancora più famoso il bel canto italiano. Il concerto è patrocinato dal Comune di Roseto degli Abruzzi che, una volta avuta la disponibilità degli artisti e del loro entourage a fare tappa in città, ha immediatamente reso disponibile per l’organizzazione il palasport comunale cercando di andare incontro, in tutti i modi, alle

varie e molteplici esigenze che la produzione di uno spettacolo di questo genere comporta. “L’annunciato concerto de “Il Volo” sta diventando, sempre più, un vero e proprio evento per la nostra città che inaugura nel migliore dei modi il nuovo anno”, ha spiegato il sindaco Enio Pavone, “Si tratta di uno splendido regalo di Natale, anche se in ritardo, per il nostro territorio e per tutti i rosetani ed una splendida occasione per rivedere dal vivo, nella sua città, il nostro amato concittadino Gianluca Ginoble, da sempre legatissimo alla sua città e a Montepagano, tanto da essere stato insignito, lo scorso 8 agosto durante un Consiglio Comunale straordinario, del titolo di “Ambasciatore nel Mondo di Roseto degli Abruzzi”. Nella stessa occasione vennero insigniti della cittadinanza rosetana onoraria gli altri due componenti del Trio, Ignazio Boschetto e Piero Barone, ed il loro manager Michele Torpedine conclude il primo cittadino. “Questo importante evento, curato dalla F&P di Milano che, per la “data zero” di Roseto potrà contare sulla collaborazione della Elite Agency di Chieti, è una fon-

damentale occasione per ammirare i ragazzi del trio e per continuare a far conoscere e parlare di Roseto sui social network ed i mezzi di comunicazione, grazie all’enorme popolarità che ormai “Il Volo” ha acquisito in tutto il mondo” conferma il Consigliere delegato al turismo, Antonio Norante. “Questo concerto ci aiuterà a far apprezzare sempre più le bellezze della nostra città che già molti fans del Trio hanno potuto ammirare grazie al video della canzone “L’Amore si muove”, girato in parte proprio a Montepagano. Siamo veramente lieti di avere con noi, per questo concerto, Gianluca, Ignazio e Piero che in questi anni hanno dimostrato un forte legame con Roseto degli Abruzzi, tanto da essere stati diverse volte ospiti del nostro Comune quando erano in tournee in Abruzzo”. Come ricordato dall’organizzazione i biglietti per la tappa rosetana sono già in vendita sui circuiti ciaotickets e ticketone e, a dimostrazione dell’entusiasmo che già circonda questo evento, in pochi giorni dall’annuncio del concerto e dall’avvio delle vendite sono già arrivate centinaia di prenotazioni.


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Torrente Borsacchio

rinforzati gli argini Iniziati i lavori da 60mila euro, finanziati e appaltati dalla Provincia di Teramo, per mettere in sicurezza l’alveo. Nel 2009 e nel 2011 l’esondazione del corso d’acqua creò non pochi disagi a tutto il quartiere nord di Roseto. Ampliata la curva a gomito per garantire un migliore deflusso in caso di violenti temporali

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afforzare gli argini e ampliare l’alveo in prossimità della curva a gomito, per consentire un regolare deflusso delle acque in caso di violenti temporali, mettendo quindi in sicurezza l’intero quartiere residenziale del Borsacchio, nella zona nord di Roseto. La Provincia di Teramo ha dato il via ai lavori di sistemazione del torrente che porta il nome del quartiere rosetano. Un’opera da circa 60mila euro che prevede anche la realizzazione di una serie di gabbionate, necessarie per rafforzare gli argini che nel frattempo sono stati rialzati di oltre un metro, sopravanzando il livello della strada che porta nel piccolo centro urbano, in forte sviluppo negli ultimi dieci anni. Il Borsacchio in passato ha rappresentato sempre una minaccia. Nel novembre del 2009 e nel marzo 2011 esondò proprio nel punto in cui si crea la curva a gomito, scaricando acqua e fango in direzio-

ne sud, creando disagi ai residenti e agli automobilisti visto che la melma invase anche la statale Adriatica. I lavori avviati in questi giorni dovrebbero quindi impedire che situazioni di rischio come quelle degli anni passati possano ripetersi. Non si tratta del primo intervento che interessa il torrente. Già una decina di anni fa ci fu una pulizia generale dell’alveo che era completamente invaso da rovi, canne ed erbacce, concause del rischio esondazione. A proposito di pulizia, i lavori dovranno interessare anche il tratto che va dalla statale Adriatica sino alla foce del torrente. Perché è qui che adesso c’è la maggiore concentrazione di sterpaglie e canneti che potrebbero rappresentare un grosso pericolo in vista delle piogge invernali. L’assessore ai lavori pubblici Fabrizio Fornaciari ha avuto garanzia che una volta ultimate le opere che interessano gli argini si procederà con la pulizia dell’ultimo tratto del torrente Borsacchio.


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Politica

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I Grillini

se liberali e fuori dalle secche dell’ideologia passatista

potrebbero far paura al sistema Nell’ultimo quinquennio è giunto sulla scena un movimento di stampo diverso, che ha sposato principalmente due regole, semplici e molto sentite tra i giovani. Da un lato il web come veicolo per incontrarsi, parlare, confrontarsi e proporre; dall’altro il tema di fondo dell’onestà

di William Di Marco LA SFIDUCIA VERSO LA POLITICA Mai come in questa fase storica la politica è così distante dalla gente. È vero che al peggio non c’è mai fine e che il legame che un tempo univa i partiti al corpo elettorale potrebbe ulteriormente allentarsi, tuttavia i segnali che abbiamo avuto dalle ultime consultazione e dagli attuali sondaggi parlano che quasi la metà degli aventi diritto ad esprimere il voto si allontanerà dalle urne. Certo, in alcuni Paesi questo già avviene (gli Usa su tutti), ma il dato non è affatto consolatorio, soprattutto in una nazione come la nostra che ha sempre avuto una partecipazione altissima alle votazioni. Una volta c’era il diritto-dovere che quasi obbligava il cittadino a recarsi ai seggi; oggi questo non c’è più, ma al di là delle letture statistiche, il dato che emerge è la completa disaffezione di gran parte della popolazione ai temi legati alla politica. Coloro che si astengono - al di là dalle percentuali che già di per sé preoccupano - sono sempre di più e anche se all’ultimo istante queste persone decidono di recarsi alle urne, spesso il segnale che lasciano è una scheda bianca o nulla. Insomma, attualmente la situazione non è affatto rosea e questo sentire generale è un dato che deve preoccupare. La politica è alla base della nostra organizzazione sociale. Chi può decidere la gestione del pubblico se non gruppi di persone che si uniscono con degli ideali e con dei fini ben stabiliti? I partiti servono a questo, cioè a veicolare i pensieri più nobili verso gli elettori che poi, attraverso analisi e sintesi, cercano di sintonizzarsi sulle onde della risoluzione dei problemi, che dall’idealità deve passare alla concretezza dei risultati. Il sistema dei partiti, però, è veramente allo sbando. Le ideologie che dominavano la scena nel secolo scorso, pur se ancora presenti come zoccolo duro di una contrapposizione sempre in fieri, hanno perso la fase dell’urlo sopraffattore, lasciando un vuoto non ricompensato da ideali

moderni e attinenti a un processo evolutivo di una società che sappia guardare al futuro. E poi la corruzione ha peggiorato uno status esistente molto debole. Domanda: ma proprio nessuno tra questi gruppi dediti alla politica si distingue in senso migliorativo? I CINQUE STELLE, SE LIBERALI, POTRANNO BRILLARE - Nell’ultimo quinquennio è giunto sulla scena un movimento di stampo diverso. I fondatori, come ormai molti sanno, sono stati Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, i quali hanno sposato principalmente due regole, semplici e molto sentite tra i giovani. Da un lato il web come veicolo per incontrarsi, parlare, confrontarsi e proporre; dall’altro il tema di fondo dell’onestà. È vero che è un po’ poco per sviscerare i grandi problemi che attanagliano la nostra Italia, ciò nonostante la base di partenza ha riscosso da subito un successo tra i ragazzi e coloro che non si riconoscevano nei partiti, ormai in frantumi. Il secondo punto (l’onestà) è stato un cavallo di battaglia che il Movimento 5 Stelle ha cavalcato, proprio per distinguersi in modo netto con il passato. Così il risultato di quell’impostazione coerente ha visto i suoi frutti, da subito nei consigli regionali (Emilia Romagna, Sicilia, ecc.) poi in Parlamento. La restituzione di una parte dello stipendio, il rifiuto dei contributi (si badi bene: non il trasferimento di quei fondi al Movimento - che poteva già essere un modo diverso per far capire che non si volevano quei soldi - ma il completo diniego nel ritirarli), il non presentarsi alle elezioni provinciali, perché contrari all’esistenza di quell’ente, la creazione del microcredito per le aziende e altre piccole ma significative cose, hanno portato in questi due anni e mezzo di legislatura a una credibilità che sta crescendo, non solo tra i giovani, ma anche tra quelle persone adulte e anziane scontente di un sistema corrotto. LA VIA DELL’ONESTÀ COME ESEMPIO

LIBERALE - Tuttavia ciò che ha fatto crescere la credibilità del Movimento è stato un intervento concreto, risolto in poco tempo. Alcuni mesi fa si era interrotta l’autostrada A 19 che collegava Palermo a Catania. Degli smottamenti avevano reso inutilizzabile un cavalcavia. Sono arrivati ministri, tecnici, dirigenti dell’Anas con previsioni catastrofiche. In pratica occorrevano anni per rifare quel tratto di strada e questo avrebbe comportato la divisione in due della regione, con disagi economici e viari molto seri. Invece il gruppo dei 5 Stelle siciliano ha preso tutti i soldi della riduzione degli stipendi dei loro consiglieri regionali e li ha investiti in una strada (una antica “trazzera”, cioè quasi una mulattiera) per farci un percorso a doppia corsia. In meno di sei mesi gli attivisti hanno realizzato l’opera, scavalcando tutte le pastoie burocratiche e contattando direttamente un’impresa per realizzare i lavori. Il risultato è vedibile e usufruibile da tutti. Non solo: l’intero importo (circa 350.000mila euro) è stato pagato quasi subito alla ditta appaltatrice, molto prima dei tempi biblici dello Stato. Questo intervento diretto, che i liberali si vantano di aver sempre preferito rispetto alle lungaggini burocratiche che servono solo ad aumentare la corruzione e a far lievitare i prezzi, ha aperto (è il caso di dire) una nuova”strada”. IL DUBBIO RIMANE - Tutto bene per il Movimento? Non proprio. Finché ci sarà la zavorra ideologica che il web quotidianamente raccoglie, in cui trionfano i concetti astratti di una società utopica che nessuno sa dove alberghi, i Grillini rimarranno ancorati molto al passato ‘regressista’ e non al futuro di progresso. Saper guardare avanti e intervenire direttamente per risolvere i problemi è la strada che i giovani dovrebbero intraprendere, compreso i pentastellati. Altrimenti i vari polveroni alzati dai tanti “diversi” presentatisi come nuovi, non ci hanno che offuscato la vista e null’altro.


ROSETO

CI PIACE

Tre ragazzi per 6 mesi in Comune col progetto Garanzia Giovani Da lunedì scorso tre ragazzi per sei mesi lavoreranno in Comune dopo essere stati selezionati per il Progetto “Garanzia Giovani” della Regione Abruzzo finanziato con fondi europei. Di questi, due (Luca Di Marco ed Emiliano Papa) si occuperanno di manutenzione del verde, il terzo (Manuel Mattucci) avrà mansioni di tecnico nel settore

Lavori Pubblici. I ragazzi selezionati lavoreranno 80 ore mensili e percepiranno, dall’Inps, la somma di 600 euro al mese. Il sindaco Enio Pavone la settimana scorsa ha ricevuto i tre giovani che si sono subito messi a disposizione della collettività. Ha augurato loro un in bocca al lupo per la nuova esperienza lavorativa che peraltro è anche la prima.

NON CI PIACE

Quei rifiuti ancora lì! Repetita juvant dicevano i latini. Evidentemente non sono bastate le sollecitazioni precedenti e le proteste dei cittadini. Esattamente un mese fa avevano denunciato la presenza di un cumulo di rifiuti a pochi metri dal mare, nascosto dietro un canneto, nel tratto nord di Cologna Spiaggia. Rifiuti abbandonati dai soliti incivili e la conseguente condanna da parte della comunità locale che aveva chiesto l’intervento della ditta che si occupa di igie-

ne urbana sul territorio. Della cosa è a conoscenza anche l’assessore all’ambiente Fabrizio Fornaciari che aveva preso l’impegno di far rimuovere quel pattume. C’era anche una vecchia batteria per auto, materiale altamente inquinante, che però qualcuno nei giorni scorsi ha rimosso. Ma restano plastica, sacchi neri, vecchi giocattoli. Assessore, bisognerà aspettare che sia una mareggiata a rimuovere quella micro discarica?


PINETO

La Madonnina della Torre di Cerrano Da circa un anno, presso il giardino della Torre di Cerrano, è stata apposta la statua della Madonna. Bisogna ringraziare due donne molto devote di Pineto che, a proprie spese e armate di tanta buona volontà, sono riuscite a convincere l’ente Parco Marino alla sua installazione proprio nel centro del giardino. Buona anche l’iniziativa di apporre una piccola urna per raccogliere le offerte da donare alla Chiesa di S. Agnese, che a sua volta gira queste donazioni alla Caritas parrocchiale. Un grazie va anche al sig. Mario che costantemente, tutti i giorni con amore, si prodiga per tenere pulita l’area circostante.

di TIZIANO ABBONDANZA

CI PIACE

tizianoabbondanza@gmail.com

Per niente riconoscibile in foto, si tratta di piazza S. Anna, sì proprio lei, la piazzetta del quartiere dei fiori. Una piazzetta tanto desiderata dagli abitanti i quali, nel tentativo di creare una zona di aggregazione, si sono battuti molto in Comune per ottenerla. Purtroppo una pioggia torrenziale di circa tre anni fa l’ha cancellata, risparmiando solamente la statua della Santa. Un tubo di raccolta piovana troppo piccolo che passava al di sotto è scoppiato disintegrando il prato e i marciapiedi. Da quel giorno la gente del posto è rimasta disorientata, non frequentandola più. Di chi è la colpa? Del Comune? Della cooperativa? Del costruttore? Non importa a nessuno su chi cade la responsabilità, quello che invece importa molto è quando si ripristinerà lo spazio, con lo scopo di far tornare il sorriso agli abitanti del posto.

INFORMATIV A PER I CITTADINI

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Legge Regionale del 10 agosto 2012 n. 41 (BURA), che disciplina la materia funeraria e di polizia mortuaria cambia in modo radicale gli assetti dei compiti e delle funzioni in merito al trattamento del caro estinto. Ad esempio ora, per il periodo di osservazione, il trasporto del defunto – dall’ospedale a casa - è consentito prima delle 24 ore, previa documentazione. A riguardo, l’azienda Antonio Ruggieri S.r.l. garantisce il servizio di trasporto a costi contenuti, determinati in base all’impegno e, soprattutto, mette a disposizione presso i locali della sua azienda una sala di commiato a titolo gratuito. Inoltre, per ceneri e cremazioni ci sono tariffe ben definite, non elevate, se non inferiori a quelle di un funerale normale. La nuova Legge Regionale permette di conservare le ceneri privatamente o, se lo si desidera, è possibile disperderle in luoghi adatti. La nuova regolamentazione definisce, quindi, in modo chiaro le procedure in ambito mortuario. Pertanto è opportuno rivolgersi sempre a strutture specializzate che offrono servizi adeguati per tutte le esigenze, diffidando da chi non conosce le procedure e alimenta i costi ingiustificatamente.

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NON CI PIACE

Una piazza in abbandono


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Not (tra Curiosità &

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I Ragazzi di una volta 37- Festa di pensionamento delle maestre Giunco e Di Sabatino

Roseto, giugno 1992. Siamo nell’ambito scolastico e uno dei momenti più caratterizzanti è la festa di pensionamento. Da un lato le protagoniste sono felici, dopo tanti anni di servizio, di godersi il meritato riposo. Dall’altro a quasi tutti viene il magone di lasciare un ambiente fatto di colleghi, alunni e personale della scuola, i quali tante soddisfazioni hanno dato ai fini lavorativi. La foto ritrae la festa di pensionamento delle

maestre Maria Giunco e Filomena Di Sabatino. Siamo nel plesso della Scuola Elementare Veronese. Da sin. Angela Gazzina, Edda Di Giuseppe, Mara D’Anastasio, Germana Trullo, Rosanna Diomede, Gina Micolucci. Sotto da sin. Antonietta Bartolini, Silvana Marcheggiani, Filomena Di Sabatino, il direttore Pasquale Avolio, Maria Giunco, Giuseppina Di Nicola, Antonietta Nardi, Ginevra Marcelli. In basso seduta la cuoca Liliana Pelusi.

Andreina Moretti pubblica Nel Cielo di Erode Andreina Moretti con “Nel Cielo di Erode” è stata in grado, attraverso la sua infinità umanità e sensibilità, di trasportare sui fogli di carta, nel silenzio più assoluto di una notte buia, le note giuste per accendere una ad una le stelle del nostro cielo. Non poteva esserci notte più stellata! Un’autrice profonda in grado di affrontare temi “forti”, ora con ironia e ora con occhio vigile, riconducendo tutto a ciò che da millenni fa girare il mondo: l’Amore, quello con la A maiuscola. Attraverso i suoi versi e i suoi racconti riesce a condurci in una dimensione introspettiva, dalla quale risulta difficile allontanarsi e nella quale la parola Amore, nella semplicità più assoluta, vince su tutto. “Ho scritto fin da bambina - dichiara l’autrice - e nei momenti tristi e bui ho trovato consolazione nell’affidare le parole ad un foglio di carta che le accogliesse. Dico sempre che intingo

la penna nel cuore perché penso di avere molte cose da dire e un cuore colmo di sentimenti... Metto il cuore in ogni cosa della vita, in tutto quello che faccio e mi lascio trasportare dalla passione per le cose... Ho avuto una vita piena di difficoltà e sofferenza ma questo mi ha aiutata ad apprezzare anche le piccole cose, amo la vita, il sole, il mare, il cielo, assaporo gli attimi come fossero gli ultimi. Affronto visceralmente le situazioni e non temo di donarmi buttandomi nelle situazioni. Ecco, questo è ciò che scrivo, cioè ciò che vivo, i miei scritti parlano della vita, di me, affrontando gioie e dolori quotidiani e tutti si possono ritrovare nelle mie pagine come guardandosi in uno specchio. Credo nell’amore quello con la A maiuscola, credo che sia l’amore a far girare il mondo, che l’amore vinca su tutto, sia imbattibile, perché perdona, comprende, non si arrende, l’Amore è Dio e viene da Dio. Ho una fede e la mia fede genera la speranza che regna nel mio cuore”.


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Per tutte le persone di buona volontà, in occasione del Giubileo della Misericordia, si organizza

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otizie) Corso di formazione al volontariato in carcere Corso di informazione sul carcere per i volontari

“ero carcerato e siete venuti a visitarmi...” (Mt. 25, 31-46) Il servizio di volontariato in carcere, effettuato dai vincen-

portare il messaggio di “liberazione” nelle periferie esisten-

in ziani 4 incontri nei giovedì di ottobre/novembre, alle ore Teramo nella sedelodi G.V.V. in Piazza in 54 paesi del mondo e in tutte le regioni d’Italia, si 18.00 ziali. I a quattro incontri hanno scopo di illustrare la Verdi realtà di è esaurito Abruzzo alcuni 2015, anni fa, ore a causa dell’avanzata GIOVEDÌ 29inOTTOBRE 18.00

Castrogno e di calibrare, eventualmente, le forze e le dinamiche di intervento. Per questo verranno trattate le seguenti età delle volontarie. Fu iniziato da S. Vincenzo De’ Paoli, nel tematiche: giovedì 29 ottobre 2015, ore 18,00 “Presentazio1618 in Francia, quando divenne cappellano delle carceri, ne del carcere nelle sue caratteristiche. Struttura e organizdopo la sua detenzione schiavo regionale in Africa e dopo ADRIANA PIATTI,come Presidente G.V.V.aver d’Abruzzo, zazione”, con il dott. Stefano Liberatore, direttore del Carcere costituito nel 1617 le Charité (oggi Gruppi di Volontariato FILOMENA CATITTI, Presidente cittadina G.V.V. Teramo, di Castrogno a Teramo; giovedì 12 novembre 2015, ore 18,00 Vincenziano) ossia laici che lo aiutavano e lo sostenevano Don DELFINO REGGIMENTI, cappellano del Carcere di Castrogno, “Il carcere: luogo di pena e/o opportunità di crescita? Aspetti nelle Opere di Misericordia. Il corso di quattro incontri si efPadre FRANCESCO MALARA omv, Reponsabile della Pastorale Universitaria fettuerà di giovedì, il 29 ottobre 2015, il 12, 19, 26 novempsicologici e relazioni con le varie componenti presenti nel PARTECIPA S.E. MONS. MICHELE SECCIA, VESCOVO DI TERAMO E ATRI bre 2015, si svolgerà a Teramo alle ore 18.00, nella sede del carcere”, con la dott.ssa Elisabetta Santolamazza, responsabile area educativa e le funzionarie del servizio sociale, dott. Volontariato Vincenziano, a Piazza Verdi, con la partecipazione di S. E. Mons. Michele Seccia, Vescovo di Teramo-Atri ssa Teresa Di Bernardo e dott.ssa Marisa Vantaggio; giovedì Dott. STEFANO LIBERATORE, Direttore Carcere19dinovembre Castrogno ed è volto a ripristinare il servizio, iniziando propriodel da que2015, ore 18,00 “Conciliare sicurezza ed umasta Diocesi. Infatti i dieci gruppi di Volontariato Vincenziano nizzazione della pena. Regole comportamentali per i volontaGIOVEDÌ 12 NOVEMBRE 2015, orecon 18.00 ri” con il dott. Osvaldo Vaddinelli, comandante del reparto di della Diocesi di Teramo-Atri, in collaborazione il cappellano del carcere don Delfino Reggimenti e padre Francesco polizia penitenziaria; giovedì 26 novembre 2015, ore 18,00 • “Il carcere: luogo di pena e/o di opportunità di crescita? Malara dell’Ufficio della Pastorale Universitaria di Teramo, “Il significato del volontariato di matrice cristiana in carcere”, Aspetti psicologici relazioni con le varie del carcere”. grazie alla disponibilità del direttore del Carcere, dott. Stefa- componenti con Don Delfino Reggimenti, cappellano del carcere e padre Dott.ssa ELISABETTA dell’Area educativa no Liberatore, della dott.ssa SANTOLAMAZZA, Elisabetta Santolamazza,Responsabile degli Francesco Malara, assistente della Pastorale universitaria di altri funzionari del Carcere di Castrogno, hanno organizzato Teramo.sociale, L’iscrizione al corso è gratuita. Saranno Dott.ssa TERESA DI BERNARDO, Funzionaria di Servizio Responsabile della sede di registrate servizio le il corso estendendo l’invito alle Parrocchie,UEPE agli universitari presenze. Al termine del corso verrà rilasciato l’attestato di di Pescara e a tutte le persone di buona volontà che in questo anno frequenza, spendibile, per gli avvocati, presso l’Ordine per Dott.ssa MARISA VANTAGGIO, Funzionaria di Servizio sociale della Misericordia vogliono raccogliere l’invito del Papa a eventuale crediti.

•Introduzione al corso

• “ Il Carcere con le sue caratteristiche. Struttura e organizzazione”

GIOVEDÌ 19 NOVEMBRE 2015, ore 18.00

• “Conciliare sicurezza/umanizzazione della pena. Regole per i volontari” Chorus di novembre è disponibile in edicola Dott. OSVALDO VADDINELLI, Comandante della Polizia penitenziaria

L’apertura di questo numero è dedicata a un’openunzio e il Moretti, la V A Sia ha elaborato questo ra letteraria. Il titolo è: «“Cristo si è fermato a Ebotesto. Un grazie a tutti gli studenti e alla prof.ssa GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2015, ore 18.00 li” compie 70 anni» per poi chiarire nel sottotitoPaola D’Egidio. Nel taglio basso della pubblicaziolo La famosa opera di Carlo Levi, pubblicata nel ne ci sono due articoli di politica. Il primo è di Ugo • 1945, è stata una pietra miliare della letteratura Centi, direttore di “Controaliseo”, che scrive «Ma Don DELFINO REGGIMENTI, cappellano del Carcere di Castrogno, del secondo dopoguerra ed è entrata nell’immaperché si candidano tutti questi?». Nella familistica Padre FRANCESCO MALARA omv, Reponsabile della Pastorale Universitaria ginario letterario, non solo per denunciare il regipolitica abruzzese, diceva Sergio Turone, se uno me fascista, ma per documentare l’arretratezza che fa attività pubblica non si candida a qualche Al termine del Corso verrà consegnato l’ Attestato di partecipazione di un meridione, troppo legato più a un passato ruolo elettivo, in realtà è considerato un politico storico che a un futuro prospettico. AVINCENZIANO seguire Franco Sbrolche non vale nulla. Poi è Paolo Nocelli che risponde a un GRUPPI DI VOLONTARIATO - AIC ITALIA UFFICIO DIOCESANO Associazione fondata nel 1617 da San Vincenzo Loci de’ Paoli la ci informa de «Il ritorno dell’Eremita, il Genius e la intervento precedente dello DELLA stessoPASTORALE Centi conUNIVERSITARIA «È proprio vero GRUPPI di TERAMO Riserva naturale Borsacchio», Purtroppo la storia che vi racche non si può cambiare?». In risposta all’articolo a firma di DI TERAMO Piazza Verdi - 64100 Teramo contiamo una volta la raccontavano i giornalisti con la schieUgo Centi, riceviamo alcune considerazioni in merito. È vero, na dritta, che adesso sono quasi tutti spariti PER perchéINFORMAZIONI: anche infatti, che le elezioni sia amministrative che politiche sono loro hanno tante bocche da sfamare. Dopo c’è una riflessiouno strumento riflette, sostanzialmente, la volontà popoEna 329.7142438 - Padre Francesco omvche 333.9315013 ne della classe V A Sia dell’Istituto Moretti che torna su una lare. Tuttavia niente rassegnazione e pessimismo. iniziativa della Cerchi Concentrici Promotor: «La Settimana Il giornale è disponibile: a) sul sito www.williamdimarco.it, della Fratellanza è la manifestazione che prende sempre più cliccando “Riviste” nel menù in alto, poi Chorus e poi ancora i giovani». Dopo aver partecipato alla XIV edizione de “La n° 54; b) sul sito www.eidosnews.it, nella sezione “Leggimi”. Settimana della Fratellanza”, manifestazione di storia e geoPer riceverlo a casa basta segnalare il proprio indirizzo di popolitica che vede impegnata come partner l’Università D’Ansta elettronica a chorus@williamdimarco.it.

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“Concorso Internazionale

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à & Notizie)

di Pittura e Poesia” organizzato da una nuova associazione

In occasione della cerimonia di premiazione del “Concorso Internazionale di Pittura e Poesia”, che si terrà domenica 6 dicembre 2015 alle ore 15:00 nel salone della Villa Comunale di Roseto, l’associazione culturale Pittura e Poesia, organizzatrice dell’evento, conferirà la “Rosa d’Argento”, riconoscimento attribuito ogni anno ad un personaggio rosetano distintosi nel campo della cultura, in generale, o in attività ad essa collegate. Il premio verrà offerto dalla “Gioielleria Michini”, nota azienda di Roseto ed è frutto dell’artigianato orafo abruzzese, una delle eccellenze della nostra Regione. La manifestazione culturale riguarderà una Mostra Internazionale di Pittura, alla quale parteciperanno molti artisti di vari Paesi europei e, nella sezione giovani, una nutrita schiera di “promesse” della nostra arte contemporanea. Il tutto condensato in un accattivante catalogo, curato dal presidente di giuria, prof. Massimo Pasqualone, a disposizione del pubblico presente. Il Comune di Roseto, che assieme alla

Provincia e alla Regione ha patrocinato l’evento, ha voluto essere il primo sostenitore della mostra di pittura. Assieme alla pittura ci sarà un concorso di poesia e narrativa con premi assegnati, a vario titolo, a poeti e scrittori con la particolarità che le due poesie vincitrici nella sezione “Virgulti” e nella sezione “Adulti” verranno trascritte su stele che saranno poi adagiate sulle pareti degli edifici storici di Montepagano, nostro splendido “Borgo della Poesia”. Altra particolarità della manifestazione consisterà nella distribuzione gratuita, tra il pubblico intervenuto, dei volumi che i poeti partecipanti hanno inviato per iscriversi nella sezione del concorso che prevede il confronto tra coloro che hanno già pubblicato delle raccolte poetiche. Tra una premiazione e l’altra ci saranno degli intervalli musicali del duo “Voba Soud Experience”, con la suadente voce di Chiara D’Emilio, accompagnata da Robero Pace al basso. Verranno lette alcune della composizioni premiate o segnalate dalla giuria. Per informazioni: Michele Nuzzo 347.75.97.528.

Dimensione Volontario all’Expo di Milano L’Associazione Dimensione Volontario ha partecipato il 26 ottobre scorso all’Expo al convegno “Figli speciali tra amore, cibo e regole” nella sede di Casa Abruzzo in Milano-Zona Brera. Il tema principale è stato da un lato la diffusione di una più corretta alimentazione e dall’altro l’educazione psico-alimentare tra i familiari delle persone diversamente abili. Le tematiche affrontate figlie dell’esperienza quotidiana dei due Centri Diurni gestiti dall’associazione - uno con sede a Roseto degli Abruzzi e l’altro a Pineto - e dal Progetto Regionale in corso di svolgimento presso il Comune di Pineto, attraverso l’apertura di uno sportello di ascolto per le famiglie dei diversa-

mente abili ed un ciclo di seminari informativi, con un’innovativa attenzione verso le tematiche alimentari. Relatori dell’evento sono stati i professionisti che operano all’interno dell’associazione Dimensione Volontario, vale a dire le assistenti sociali Dott.sse Manuela Racciatti ed Emanuela Leonzi, il coordinatore del progetto avv. Fabio Petrone e il presidente Giuseppe Palermo, nonché la dietista dott.ssa Annalisa Narcisi e la psicoterapeuta dott.ssa Nicoletta Maggitti. Quest’ultima, assieme alla dott. ssa Sara Reginella, ha presentato il libro su alimentazione e psicologia dal titolo “50 sfumature di cibo. Il significato del cibo nella relazione con Sé e con l’Altro”.

“I 100 piaceri di d’Annunzio” di Daniela Musini vince il Premio Internazionale “Il Convivio” 2015 Arriva l’ennesimo prestigioso riconoscimento per Daniela Musini ed il suo “I 100 piaceri di d’Annunzio”. L’opera, un colto ed intrigante glossario sulle passioni ed i piaceri del Vate, si aggiudica il Premio Internazionale “Il Convivio 2015” di Giardini Naxos (Messina). La cerimonia di premiazione si è svolta domenica 25 ottobre. Sono stati 1065, di cui 68 stranieri, gli scrittori che hanno partecipato all’edizione 2015 del Premio Internazionale “Poesia, Prose e Arti figurative” organizzato dall’Accademia Internazionale “Il Convivio”. Tra le 1467 opere partecipanti alle varie categorie, la prestigiosa Giuria presieduta da Giorgio Barberi Squarotti (Presidente onorario) e composta da 22 membri, ha conferito il primo

premio assoluto per la Saggistica a “I 100 piaceri di d’Annunzio. Passioni, fulgori e voluttà” di Daniela Musini. «Sono felicissima e orgogliosa - dice Daniela Musini - di questo premio. La premiazione avverrà in un luogo magico: i Giardini Naxos, in quella terra baciata dagli Dei che è la Sicilia. Sarò ancora una volta, attraverso la figura di Gabriele d’Annuzio, ambasciatrice del nostro Abruzzo». L’opera della scrittrice abruzzese continua a mietere successi: ben 12 sono finora i riconoscimenti nazionali e internazionali ad esso attribuiti, tra i quali spiccano il primo premio assoluto al Premio Nabokov 2011 e il trophée Ville Lumière al World Literary Prize a Parigi nel giugno 2015.


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ANNO XII N. 1 - Istituto d’Istruzione Superiore V. Moretti Roseto Direttore Editoriale: Sabrina Del Gaone (Preside) Direttore responsabile: William Di Marco www.iismoretti.it

Il tuo

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domani da professionista eting - Informatico Manager Amministrativo - Mark ometra Manager Turistico / Tecnico Ge ne Tecnico Grafica e Comunicazio Tecnico Moda Tecnico Elettrico Elettronico /

e straniere) Relazioni Internazionali (3 lingu o - Operatore Termo-Idraulico gn Le l de o gic olo cn Te a etr om Ge

NUOVI CORSI

Un nuovo patto con le famiglie e il territorio, in cui il “sapere” si unisca al “fare” nel “rispetto delle regole” Da pochi mesi sono dirigente di una delle Scuole Superiori più importanti della provincia di Teramo. L’impegno è tanto e sicuramente ci saranno oneri e onori. Ho trovato una realtà dinamica, con progetti in essere e tanti altri che prenderanno il via proprio in quest’anno scolastico. Una cosa è certa: insieme a tutte le componenti che fanno parte di questa realtà che è il Moretti vogliamo rinnovare un patto, innanzitutto coinvolgendo le famiglie e il territorio, ma anche rendendo partecipi gli studenti, il corpo docente e il personale Ata. La nostra scuola, la più antica della zona per quanto riguarda le Superiori, vuole essere al fianco delle famiglie per dare un apporto vero e tangibile alla formazione dei nostri giovani. Lo slogan: la scuola del sapere, del fare e delle regole, è più che mai attuale. L’Istituto Moretti vuole andare oltre le parole: vogliamo lavorare affinchè voi genitori possiate trovare in noi i primi alleati nel percorso formativo dei vostri-nostri figli e studenti. Operiamo insieme per rendere armonici i processi d’istruzione e di educazione nei quali crediamo. Prof.ssa Sabrina Del Gaone

Alternanza scuola-lavoro. Un esercito di 500 studenti del Moretti nelle aziende del territorio Con la riforma della Buona Scuola si richiede agli studenti di tutte le Scuole Superiori molte ore di Alternanza scuola-lavoro, cioè un modo veramente formativo per entrare dentro i contenuti delle materie teoriche che si fanno a scuola. Per gli Istituti Tecnici e Professionali come il nostro, occorrono ben 400 ore in Alternanza, da svolgersi complessivamente nel secon( continua a pag 3 ) do biennio e al quinto anno.

borsa di studio Da cinque a otto settimane all’ estero. Gli studenti del Moretti sono “plus” L’Erasmus+ (scritto anche “Plus”) è una borsa di studio che permette agli studenti di fare esperienze lavorative all’estero per approfondire le lingue inglese, francese e spagnolo. Possono partecipare alunni al di sotto di 18 anni che restano nei Paesi assegnati (Inghilterra, Irlanda, Malta, Francia, Spagna) per cinque settimane; (continua a pag 3)

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tteo (IV B Sia)

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Un successo l’Expo di Milano, anche per i nostri studenti È stato il viaggio d’istruzione più richiesto in questo 2015. Il Moretti si è attrezzato sin dall’apertura per ottenere i biglietti e per calendarizzare le prenotazioni. Così la scorsa primavera già degli studenti avevano partecipato a questa importante visita, rimanendo entusiasti per il padiglione Italia. Stessa cosa è avvenuto nello scorso mese di ottobre, con altri ragazzi del nostro istituto che hanno fatto tappa a Milano. Anche per loro il giudizio è stato molto positivo. Insomma, l’Expo è stato un successo.

Ginevra. Nei giorni 18, 19, 20 e 21 maggio 2015, una delegazione di circa 50 studenti del nostro Istituto si è recata a Ginevra dove, accompagnati dai docenti Silvana Porrini e Marisa Di Silvestre, hanno potuto far visita a delle istituzioni di rilevanza mondiale. Infatti le visite guidate sono state effettuate presso il Cern (laboratorio di ricerca di fisica nucleare), l’Onu (la più importante sede, dopo quella di New York) e la Croce Rossa (museo storico). Un viaggio unico per l’interesse suscitato. Mostra sull’Impressionismo a Roma. Il 27 ottobre, le classi IV B e V B Afm-Sia si sono recate a Roma per visitare la mostra “Impressionisti Tête à Tête” dedicata ai pittori della seconda metà dell’800 che tanto sono amati anche in Italia. Tra gli altri, c’erano opere di Edouard Manet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Frédéric Bazille, Camille Pissarro, Paul Cézanne, Berthe Morisot, Auguste Rodin. La guida è stata utile per capire le varie fasi della vita di questi straordinari artisti.

Orientamento per le V classi. Tutte le classi quinte dell’istituto l’8 ottobre scorso si sono recate a Pescara al “Salone dello studente”. La manifestazione è molto importante, poiché tutte le università abruzzesi e molte di livello nazionale (da Roma a Pisa, da Milano a Bologna, ecc.) hanno esposto i loro corsi e programmi, attraverso degli stand in cui venivano distribuiti dei dépliant informativi. Tanti sono stati i contatti per aprire nuove strade al post diploma dei nostri studenti.

Rappresentanti degli studenti. Anche quest’anno sono stati eletti i nuovi rappresentanti d’Istituto, che rispondono ai nomi di: Fernando Fidani, Samuele Addonizio, Pablo Giamporcaro e Giuseppe Pavone. L’elezione ha riguardato anche la Consulta provinciale (carica biennale) e qui i nominativi sono: Dino Del Bono e Patricia Di Matteo. A tutti loro un “in bocca al lupo” da parte della redazione.

La nostra scuola ha un nuovo bar, molto funzionale. Al rientro a scuola dopo le vacanze estive abbiamo tutti avuto una bella e gradita sorpresa: il bar della scuola è stato rinnovato totalmente, anche grazie alla nuova gestione. Quest’anno è possibile entrare 5 minuti prima per consumare la prima colazione. In programma ci sarà anche l’offerta di pasti caldi, utili per tutti quegli studenti che dovranno rientrare per le lezioni pomeridiane. Il “mi piace” da parte dei ragazzi è stato generale.

LA REDAZIONE Docenti: Marisa Di Silvestre, Carmela Della Loggia, Tonino Di Francesco, Angela Mascia Studenti: Gabriella D’Annunzio, Andrea Croce, Serena Di Remigio, Noemi Romanelli, Piero Sacchetti, Ilenia Secone Seconetti, Stefania Bidetta (V B Afm-Sia); Dino Del Bono, Patricia Di Matteo, Chiara Gislao, Matteo Santarelli, Giuseppe Pavone, Andrea Montese (IV B Afm-Sia); Maria Luiza Marku, Chiara Pompetti, Giulia Cori (IV A Tur); Sara Montese (II B Afm).


PAG. (segue da pag. 1) Sono quasi 500 gli alunni dell’Istituto “V. Moretti ” coinvolti nei percorsi specifici, in cui in un periodo almeno di due settimane (ripetuto due volte l’anno) la classe viene sostituita a studi tecnici, commercialisti, Comuni, grandi aziende e imprese turistiche di livello per vedere dal di dentro come funzionano. È un dato numerico importante che dimostra la concreta volontà della nostra scuola di voler recepire le istanze del territorio e di poter offrire agli studenti percorsi integrati di studio e tirocinio. La realizzazione di questo percorso ha previsto una fase preparatoria di formazione teorica sui temi della sicurezza, con approfondimenti propedeutici per indirizzo. Il culmine è rappresentato dallo stage in azienda, che si contrappone alla metodologia tradizionale scolastica, effettuato direttamente sul campo, ai fini di un proficuo orientamento professionale e personale. L’Alternanza si è rivelata un importante punto di forza per l’Istituto e, inoltre, per noi alunni è stata l’occasione per condividere opportunità di formazione che provengano da figure diverse dai docenti curriculari, come professionisti e imprenditori. C’è stata un’alta motivazione da parte degli studenti, interessati a ripetere l’esperienza anche nel periodo estivo. Andrea Montese e Giuseppe Pavone (IV B Sia)

Qui marketing-informatici

inoltre, coloro che hanno più di 18 anni (compresi i diplomati dello scorso anno) possono partecipare al progetto anche d’estate, per due mesi. Il Moretti è una delle sole tre scuole nella provincia di Teramo a promuovere questa iniziativa. E gli studenti cosa ne pensano? Sono entusiasti, come ci ha sottolineato uno dei tanti, Daniel Di Bonaventura: “È stata un’esperienza molto istruttiva sia dal punto di vista umano che professionale; soprattutto ci è stata utile per le nostre conoscenze delle lingue. Consiglio a tutti di cogliere questa occasione, perché è veramente formativa”. Maria Luiza Marku, Giulia Cori, Chiara Pompetti (IV A Tur)

(segue da pag. 1)

Elenco degli alunni partecipanti al progetto. Lingua francese: -Mattiucci Tanja -Achille Federica -Poliziani Laura Lingua spagnola: -Montefiore Vanessa -Albi Letizia -Di Gregorio Alessia -D’Alessandro Angeles -Di Bonaventura Daniel -Di Donato Ugo -Castronà Mariella -Ginevro Giulia

Lingua inglese: -D’Annunzio Silvia -Stratulat Dragos Catalin -Canko Xheni -Di Paolo Aurora -Amico Giorgia -Marziani Valerio -Savini Giorgia -Torbidone Gianmarco -Pavone Giuseppe -Del Bono Dino -Molinari Elena -Ferretti Valentina -Martella Elena -Montese Andrea -Ferrini Letizia

Qui turistico Il Turistico è specializzato nelle lingue, applicate realmente sul campo

Un nuovo indirizzo in Relazioni Internazionali del Marketing con tre lingue straniere Che cos’è e a chi è rivolto Relazioni Internazionali per il marketing è un Indirizzo nell’ambito delle Scuole Superiori. È rivolto agli studenti che, durante la scuola media, abbiano verificato le loro motivazioni e attitudini nei confronti delle lingue straniere, delle problematiche di carattere politico, economico e giuridico in ambito nazionale, internazionale e diplomatico. Nell’articolazione “Relazioni internazionali per il marketing”, il profilo si caratterizza per il riferimento sia all’ambito della comunicazione aziendale, con l’utilizzo di tre lingue straniere e appropriati strumenti tecnologici, sia alla collaborazione nella gestione dei rapporti aziendali nazionali e internazionali riguardanti differenti realtà geo-politiche e vari contesti lavorativi. Rispetto ai quadri orari ministeriali, il nuovo indirizzo potenzia le discipline linguistiche, aumentandone il monte ore e prevedendo anche la presenza del madre linguista. La scelta delle lingue straniere è la seguente: I lingua: inglese; II lingua: a scelta tra francese e spagnolo (a partire dalla classe prima); III lingua: a scelta tra francese, tedesco e spagnolo (a partire dalla classe terza).

L’indirizzo turistico è oggi uno dei più gettonati dagli studenti delle Scuole Medie. È ovvio che per delle cittadine costiere come Pineto, Roseto, Giulianova, Tortoreto e le altre dell’entroterra, avere un corso che permette di entrare nel vivo dell’argomento - con specializzazioni in strategie turistiche a livello gestionale - e che allo stesso tempo dà la possibilità di potenziare ben tre lingue con l’Inglese obbligatorio e le altre due a scelta tra Francese, Spagnolo e Tedesco - è molto importante. Infatti le cosiddette sette sorelle della costa teramana da sole producono oltre il 60% del fatturato nel comparto turistico dell’intero Abruzzo. Aspetto fondamentale di questo indirizzo sono le certificazioni linguistiche che il Turismo offre, fondamentali per la conoscenza di una lingua straniera. Nello specifico abbiamo per l’Inglese il PET (livello B1), il FIRST (livello B2) e anche una certificazione TRINITY . Per lo Spagnolo si realizzano corsi per il DELE (livello B1, B2): questi l’anno scorso hanno avuto molto successo, in quanto 23 alunni su 26 hanno ottenuto la certificazione . Per il tedesco abbiamo il DAF (livello A2) e infine avremo per francese il DELF. Viene data la possibilità di partecipare a questi corsi anche a persone esterne alla scuola. Maria Luiza Marku, Giulia Cori, Chiara Pompetti (IV A Tur)

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Qui geometri

Qui moda

Un nuovo indirizzo in Tecnologia del Legno I Geometri (la cui denominazione attuale è “Costruzione, Ambiente e Territorio”) hanno previsto la possibilità di aggiungere un nuovo indirizzo: Tecnologia del Legno nelle Costruzioni. Questo nuovo corso permette di ottenere diverse competenze nel campo dei materiali utilizzati nelle costruzioni in pietra, legno e con tecniche di bioarchitettura. Tra le materie che caratterizzano il corso di studio c’è: Tecnologia del Legno nelle Costruzioni. Inoltre gli studi prevedono anche la gestione del cantiere e sicurezza dell’ambiente di lavoro, la Geopedologia con elementi di Selvicoltura e Assestamento, Economia ed Estimo (Analisi delle rocce e del terreno, Botanica generale e forestale, Studio e gestione del bosco, Calcolo delle rendite catastali e relative Imposte fiscali, Visure catastali, Stima di terreni, edifici e di aziende, pubblico e privato). Al termine dei cinque anni si avrà un diploma direttamente utilizzabile sia a livello universitario sia nel mondo del lavoro presso studi tecnici privati (Architetti, Ingegneri, Geologi, Forestali ecc.) presso Uffici Tecnici pubblici (comunali, provinciali ecc.). A seguito di un tirocinio formativo, svolto presso studi professionali o imprese, è possibile accedere all’Esame di Stato di Geometra per poi iscrivere al Collegio dei Geometri ed esercitare la libera professione. Dino Del Bono, Matteo Santarelli (IV B Sia-Afm)

Qui grafica e comunicazione I nostri esperti in Grafica e Comunicazione ormai sono in dirittura d’arrivo Tra i tanti indirizzi del Moretti, sicuramente il più nuovo (e anche molto gettonato dai ragazzi delle Terze Medie) è “Grafica & Comunicazione”. Sin dall’inizio diversi studenti lo hanno tenuto in considerazione nel momento dell’iscrizione alle Scuole Superiori, in quanto sembra essere veramente al passo con i tempi, per quanto riguarda la grafica, la creatività e l’abilità nel design attraverso l’informatica. Diplomarsi in questo specifico indirizzo permette una vasta scelta universitaria legata ai temi informatici, grafici, artistici e della comunicazione. Un aspetto molto importante di questo indirizzo, oltre per gli sbocchi universitari, è legato al mondo del lavoro. Nonostante le enormi difficoltà legate all’attuale situazione internazionale di crisi economica, in un futuro prossimo le assunzioni nel campo della grafica si prevedono in forte aumento, dal momento che sempre più aziende vorranno avere al proprio interno esperti che si occupino di comunicazione e grafica per lavori come cataloghi, brochure, immagine. Il corso della nostra scuola è arrivato al IV anno pertanto dall’anno prossimo avremo i primi diplomati. Per loro sarà una bella soddisfazione. Gabriella D’Annunzio, Stefania Bidetta (V B Afm)

Le ragazze della Moda nel quartier generale di Armani Le manifestazioni del Moretti, in modo particolare quelle legate agli spettacoli interni, hanno una caratteristica: aprire con l’ormai tradizionale sfilata di moda. L’appuntamento è molto atteso, per via di un lavoro certosino e molto articolato che vi è dietro. Dalla ideazione alla progettazione, dal disegno alla realizzazione dei capi c’è tutto uno studio specifico. Nell’ambito della formazione e della conoscenza specifica delle prestigiose marche che hanno reso grande l’Italia nel mondo, gli alunni del Moretti, accompagnati da alcune loro docenti, dal 23 al 28 settembre 2015 si sono recati a Milano per respirare l’aria entusiasmante ed esclusiva della manifestazione internazionale: “Fashion Week - Moda donna”. Gli studenti hanno assistito a numerosi eventi come la mostra degli abiti di Armani presso l’Armani Silos e collezioni di giovani stilisti. Secondo i ragazzi l’esperienza, immersa nel glamour, è durata troppo poco, per quanto è stata interessante e appagante. Questo indirizzo è finalizzato a conservare e valorizzare stili e forme, ma anche tecniche proprie della storia artigianale locale, in modo da salvaguardare competenze professionali specifiche del settore produttivo tessile e sartoriale. Gabriella D’Annunzio, Serena Di Remigio (V B Sia)

Qui elettrico-elettronico I neutrini e l’Anno Internazionale della Luce L’Ipsia, i neutrini e l’Anno Internazionale della Luce. Tra gli eventi legati all’Anno Internazionale della Luce, docenti e alunni dell’Ipsia hanno organizzato la Sesta Giornata dell’Energia che si è svolta a maggio nell’Aula Magna dell’Istituto Moretti. L’evento centrale della mattinata è stato l’incontro con il Dott. Vincenzo Caracciolo, fisico sperimentale, Ricercatore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, che ha tenuto una Conferenza dal titolo impegnativo, ma interessantissimo “I Laboratori Nazionali del Gran Sasso e la fisica oltre il Modello Standard”. La ricerca relativa ai neutrini e alla materia oscura è di casa nei Laboratori sotto il Gran Sasso e avere presso la nostra Scuola un ricercatore impegnato in prima persona, ci ha permesso di carpire le idee di base e aggiornarci sulle ultime novità. Ancora corrono alla mente le immagini di quella bella giornata in Aula Magna, soprattutto adesso che è stato annunciato il Premio Nobel per la Fisica 2015 andato agli studiosi Takaaki Kajita e ad Arthur McDonald per le loro ricerche sui neutrini. Uno dei maggiori scienziati dei neutrini, è il caso di ricordarlo, è stato il fisico italiano Bruno Pontecorvo, allievo e collaboratore di Enrico Fermi.


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foto: Andrea Cusano

TOUR DE FORCE Domenica 8 novembre a Bologna, giovedì 12 a Roseto contro Legnano, domenica 15 derby in casa contro Chieti

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Kyle Weaver

l Roseto ha 4 punti dopo le prime 5 giornate di campionato. Un bottino discreto, se non buono, tenendo conto sia degli infortuni a ripetizione sia del calendario quasi proibitivo, che nelle prime 5 uscite ha opposto i rosetani alle prime cinque squadre dell’attuale classifica: Treviso, Mantova, Brescia, Imola e Verona. Gli Squali, dopo le prime due partite scialbe

Pierpaolo Marini

contro Treviso e Verona, sono riusciti a battere in casa il Brescia e piegare in trasferta il Mantova. Peccato per l’ultima gara interna contro Imola, quando la squadra di coach Trullo ha tenuto in mano le redini dell’incontro per oltre 30 minuti, cedendo di schianto intorno al 35° sotto i colpi di un inarrestabile Anderson (2 punti nel primo tempo, 35 nel secondo), anche a causa di un settore play-guardie minato dalla contemporanea assenza del titolare Allen e del cambio Izzo, entrambi infortunati. Gli squali non hanno tempo di recriminare sul cedimento improvviso del finale contro Imola e su alcune scelte dettate dalla fretta di volerla vincere, perché un vero e proprio tour de force è alle porte. Infatti, il Roseto giocherà domenica 8 novembre in trasferta contro la quotata Fortitudo Bologna di coach Matteo Boniciolli, per la gioia dei tifosi che sono gemellati con quelli bolognesi. Poi, in casa, sarà tempo di infrasettimanale, giovedì 12 novembre contro il Legnano. Infine, il trittico si concluderà domenica 15 novembre, sempre al PalaMaggetti, con il derby di andata contro il Chieti. Purtroppo, l’organico continua a soffrire di infortuni

Il basket e la cultura dei campanili senza frontiere

Roberto Marulli e Sylvere Bryan

e dopo i problemi avuti dal settore lunghi, questo è il momento in cui a soffrire sono i piccoli, con Izzo fermo per un problema al ginocchio destro e Allen che, dopo aver saltato due partite per una botta all’anca, dovrebbe tornare fra i disponibili in vista della trasferta di Bologna. Il Roseto ha dimostrato nelle ultime tre uscite di essere squadra tosta e capace di buone prestazioni, pur giocando finora sempre senza qualche componente. La curiosità è tanta di vedere la squadra finalmente all’opera a ranghi compatti, per scoprirne il vero e reale potenziale, che certamente servirà per centrare l’obiettivo primario della salvezza.

Innocenzo Ferraro


Basket

ti Maggit di Luca

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& Tifos

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FABRIZIO DI DOMENICO:

L’ARBITRO CHE SALVA VITE UMANE Il tifoso del Roseto premiato per i suoi meriti dagli Sharks e da Luigi Lamonica

ra i tanti tifosi del Roseto Sharks, ce n’è uno speciale. Si chiama Fabrizio Di Domenico, 52 anni, da 26 arbitro di calcio amatoriale e da 21 volontario della Croce Rossa Italiana. Fabrizio si è reso protagonista di un grande gesto nel mese di ottobre, mentre stava arbitrando a Teramo una gara di calcio, durante la quale il giocatore Pietro Temperini si è accasciato al suolo, colpito da infarto. Fabrizio ha prontamente messo in campo tutta la sua abilità di volontario praticando un massaggio cardiaco durato circa 13 minuti, fino all’arrivo dei soccorsi in ambulanza. Pietro si è salvato dopo un delicato intervento chirurgico e il coma. Chi lo ha curato gli ha detto che deve la vita a Fabrizio, per l’eccellente primo soccorso praticato. Non è la prima volta che Di Domenico funge da arbitro e angelo custode, visto che anche sul finire degli Anni ’90, nella sua Roseto, salvò la vita a un giocatore rosetano che aveva battuto violentemente la tempia durante un contrasto di gioco. La storia di Fabrizio ha destato l’interesse dei mass media, arrivando fino a Rai 1 (La Vita in Diretta). Per i suoi meriti, Di Domenico è stato premiato prima di Roseto-Imola, al PalaMaggetti. Il Roseto Sharks gli ha consegnato un gagliardetto con il suo medico sociale Enzo Brandimarte. L’arbitro internazionale di basket Luigi Lamonica, anch’egli rosetano, ha deciso invece di donargli una sua maglia e il suo libro Decidere, a nome di tutta la categoria arbitrale, ringraziandolo per il suo alto esempio. Complimenti a Fabrizio Di Domenico, tifoso del Roseto, che spesso al PalaMaggetti è in divisa di volontario della Croce Rossa Italia e che ha una ammirazione sconfinata (buongustaio) per Mahmoud Abdul-Rauf.

Fabrizio Di Domenico e Pietro Temperini

Di Domenico e Brandimarte

Lamonica e Di Domenico

Fabrizio Di Domenico arbitro

Spizzico, Rauf e Fabrizio Di Domenico

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Domenico Osmi

È stato titolare di una delle più importanti ditte di trasporto pubblico. I suoi mezzi hanno condotto al lavoro migliaia di lavoratori che dalla vallata del Vomano si recavano alla Monti. E tutto ebbe inizio con i cavalli... di William Di Marco

Se per certi il dilemma del “cosa farò da grande” perdura fino alla maturità, per altri le cose sono chiare da subito. È ciò che accadde a Domenico che a soli sette anni si mise alla guida di un piccolo pullman per portare a destinazione la cugina nel giorno del suo matrimonio. Poi da grande, con l’ausilio della moglie, diresse una delle più note società di autolinee che ebbero due terminali: Morro d’Oro e Roseto

ricordi S Domenico Osmi

e c’è un mondo dove il sogno è senza confini, dove è possibile diventare chiunque al di là dei limiti della nostra storia personale, bene quel microcosmo è legato quasi esclusivamente ai bambini. Che stiano dormendo o che abbiano gli occhi aperti, la loro mente inizia dei viaggi così articolati e pieni di riferimenti fantastici, che nemmeno Pindaro - il famoso poeta e cantore greco, capace di incunearsi con grande trasporto in realtà parallele dai contorni fiabeschi - sarebbe riuscito a descrivere. I piccoli lo fanno con l’ausilio del loro candore, puro e illogico; per questo non hanno i vincoli razionali degli adulti, che spesso devono sottostare a delle regole, reali e morali, che li condizionano. Domenico Osmi é nato in un contesto in cui i sogni esotici di mondi lontani, legati a praterie e scorribande coinvolgenti, potevano trovare terreno fertile. Il padre aveva avuto tra i primi la concessione per aprire una ditta di trasporti, che allora - siamo ancora negli anni ‘20 del secolo scorso erano legati all’ambiente delle carrozze e dei cavalli. Il mondo stava cambiando e anche la locomozione, ma nel nostro entroterra persistevano molti mezzi trainati ancora da quadrupedi. Così il piccolo Domenico sognava, nell’ascoltare i racconti che il padre gli faceva, quelle realtà legate ancora al periodo romantico degli spostamenti dei viaggiatori e quando iniziò a capire e avere una certa autonomia, pur se ancora bambino da Scuola Elementare, entrò subito nel microcosmo dei grandi con un’audacia tipica di chi vede negli oggetti che gli sono tra le mani il proprio futuro. Aveva appena sette anni e con una Fiat 501, una via di mezzo tra una automobile e un pulmino (oggi le chiameremmo monovolume), adibita al trasporto passeggeri, fece da conducente alla cugina e il suo sposo che si univano in matrimonio. La giovane coppia si fidò di questo intraprendente autista e, passando per delle vie di campagna dove di sicuro non ci sarebbero stati dei controlli, li portò a destinazione dalla sua natia Morro d’Oro. Il futuro a quel punto

era già scritto e i pullman erano entrati nei suoi cromosomi, al punto che la ditta che porterà il suo nome veicolerà migliaia di persone della nostra zona, segnando anche con i trasporti gli anni di crescita economica del boom italiano. In quel periodo tutti dovevano spostarsi per recarsi nelle nascenti fabbriche della zona e quando la Monti Confezioni divenne una realtà produttiva nazionale, la “Osmi & Di Berardino” era già pronta a fare il proprio dovere. E quel bambino, intraprendente ma al contempo molto posato e responsabile, aveva un carattere particolare: non gli piaceva pavoneggiare, preferiva lavorare in silenzio. “Venivo da Roma - ci racconta la moglie Lucia, che ha assistito per intero all’intervista - e la prima volta che lo vidi al sottovia Thaulero, mi colpì subito per la sua serietà. Insomma non era il solito pappagallo il cui scopo era solo quello di mettersi in mostra”. Domenico era così e il suo carattere di saper analizzare le situazioni con razionalità lo aiutarono pure per un passaggio epocale, quando la sua rinomata ditta di autolinee venne chiusa. Né un licenziamento, né un contenzioso. Iniziarono per i suoi dipendenti e per lui stesso una nuova vita lavorativa, questa volta nell’Arpa (il trasporto regionale), dove ugualmente si distinse come responsabile tecnico. D’altronde certe competenze, maturate in un’intera vita, non le cancelli e quando si è seri, si mettono a disposizione, senza risparmiarsi, anche per i nuovi datori di lavoro. Adesso il torpedone sta per partire veramente e noi non possiamo che salirci sopra. La storia dei cavalli sa molto di epoca remota. È vero, ma è così che nacque la società che aprì mio padre agli inizi degli anni Venti del ‘900. Egli era di Morro d’Oro e ottenne, tra i primi di tutta la zona, la licenza per il trasporto delle persone. Allora i mezzi meccanici erano pochi e costavano tantissimo, così si attrezzò di una carrozza con i cavalli per mettere in comunicazione il suo paese di origine con Notaresco. Intanto l’11 novembre 1935 venivo al mondo, proprio


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Morro d’Oro, fine anni ‘30. Da sin. mamma Angela Di Berardino, Maria e Domenico Osmi con in mano il volante del trattore Fiat 18 BL

Roseto, Mulino Testoni, anni ‘40. Parte della famiglia Osmi. Da sin. il piccolo Domenico, mamma Angela, papà Carlo e la sorella Maria

Morro d’Oro, 1953. Una foto di gruppo di passeggeri della ditta Osmi. Il pullman è Lancia RO P2. Domenico Osmi è indicato dalla freccia

a Morro d’Oro, nella nostra abitazione, che era collocata fuori dal centro cittadino, esattamente a Case Romani, dove c’erano le nostre proprietà e le rimesse per i veicoli. Mio padre Carlo spesso mi raccontava dei suoi inizi, quando aveva una società con il socio-cognato Alessandroni di Notaresco e avevano in concessione la linea tra i due Comuni e Notaresco Stazione. Mia madre, Angela Di Berardino di Bellante Stazione, invece, era casalinga, ma dava una mano a mio padre e il suo nome tornerà anche nella denominazione dell’azienda. Infatti il nucleo originale della società nel tempo subirà delle modifiche, diventando prima Osmi Ercole e Carlo, i nomi dei due fratelli, successivamente Osmi & Di Berardino, dai cognomi di mamma e papà. Intanto le linee si ampliavano e da quella iniziale si passò anche a corse verso Teramo, poi l’Atri-Notaresco-Teramo e un tratto comunale che da Capracchia portava a S. Lucia di Roseto e poi a Notaresco. Nel frattempo la mia famiglia cresceva e ai due primi figli, cioè Maria del 1933 ed io, si aggiunsero Rita nel 1943 e Bruno nel ‘47. La II Guerra Mondiale e i tedeschi che cosa le suscitano? Dei ricordi che ancora ho nitidi. Il primo è il rifugio che i miei costruirono sottoterra per ripararci da eventuali bombardamenti. In quell’occasione anch’io feci qualcosa. Salii sul trattore e lo avviai verso una discesa, ma persi il controllo e finii in una scarpata. Del conflitto mi sovviene anche un’immagine chiara, quelle delle finestre di casa che si aprirono per lo spostamento d’aria quando nella vicina Giulianova ci fu un bombardamento aereo. Gli effetti si sentirono sino alle nostre parti. Poi la presenza dei tedeschi nella nostra casa fu una costante. L’occuparono e noi andammo a vivere in cantina. Non volemmo abbandonarla per evitare che ce la distruggessero. Ero un bambino e correvo tra i soldati. Qualcuno mi scacciava, altri mi davano le caramelle. Per me tutto era un gioco, anche quando mia madre una volta mi rincorse e, arrivato in fondo alla stanza, mi buttai dalla finestra del primo piano che dava verso il cortile. Lei si spaventò a morte, ma io avevo visto che sotto c’era un pullman di papà e così saltai sul tetto. Ricordo che dormivamo sui materassi di foglie di granoturco: quelli buoni mio padre li aveva murati in una rinsacca per non farli prendere dagli occupanti. Il piccolo Domenico com’era a scuola. Le Elementari le frequentai a Morro d’Oro. La scuola era vicino al Municipio e il maestro si chiamava Pepe, vera istituzione. Gli amici di allora erano Nicola Bizzarri, che poi per tanti anni è stato impiegato comunale, Antonio Rampa, Pietro Faga, ma

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Chieti, metà degli anni ‘50. Foto di gruppo al Collegio Nazionale “Vico”: Domenico è il settimo in piedi da sin.

anche mio cugino Dino, con il quale, sempre su una vettura, arrivammo ancor piccoli da casa nostra fino alla fontana del paese. Per quattro anni rimasi nella scuola di Morro d’Oro, mentre l’ultimo anno mi trasferii a Notaresco. Il motivo è presto detto. I risultati erano scarsi, non perché mi piacesse poco la scuola, ma più semplicemente perché l’insegnante era anziano e spesso si appisolava e noi veramente combinavamo poco. D’inverno con il camino acceso il torpore era ancora più marcato e noi tutti rimanevamo in silenzio in modo che lui non si svegliasse. A quel punto mia madre decise di farmi fare l’ultimo anno in un’altra scuola. Poi venne il periodo dell’Avviamento Professionale. Così i miei pensarono che fosse meglio per me andare a Chieti. Mi iscrissero al Collegio Nazionale G. B. Vico. Mi ricordo che dal corso Marruccino dovevamo fare circa 800 metri a piedi per andare all’Istituto Tecnico dove, nei cinque anni di frequenza, mi specializzai negli utensili e strumenti meccanici, soprattutto nel tornio. Finita la scuola inizia l’avventura con i mezzi di trasporto. Certo, non persi tempo. In verità la mia passione era già consolidata. Avevo solo sette anni quando guidai per la prima volta un pullman, non di quelli grandi, ma uno più piccolo. Mia cugina si sposò e accompagnai la coppia per un tratto, passando per delle vie di campagna in modo che nessuno mi vedesse. A stento arrivavo ai pedali e riuscivo a vedere la strada, tanto che qualcuno osò dire che gli sposi andavano con una macchina senza guidatore. Perciò era naturale che entrassi nella ditta di mio padre. Quel lavoro mi piaceva e man mano stavamo crescendo. All’inizio mio padre aveva un pullman e una vettura, la Fiat 501 che sapevo guidare anch’io. Potenziammo la linea con il tratto Morro d’Oro-Notaresco-Roseto e anche quella verso Notaresco Stazione, con le coincidenze tra il capoluogo e Giulianova. Intanto a 18 anni presi la patente e subito dopo quella per l’abilitazione pubblica per i pullman. Era la n° 213 rilasciata dalla Motorizzazione di Pescara, perché i grossi mezzi dipendevano da quel distretto. L’azienda cresceva e arrivammo ad avere circa 14 pullman, tra quelli più grandi da 50 posti a quelli medi da 35 posti ai mezzi più piccoli da 25 posti. I dipendenti erano una decina, compresi i bigliettai che dovevano stare su ogni linea. Erano gli anni in cui l’economia cresceva. Siamo negli anni ‘50 e qualcosa di importante avvenne nella nostra zona. Oltre a piccole realtà, venne fondata la Monti Confezioni e centinaia di donne dall’entroterra dovevano scendere a Roseto per lavorare in fabbrica. Noi ci attrezzammo

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Roma, 4 settembre 1966. Matrimonio tra Domenico Osmi e Lucia Abri

Roseto, 1968. Domenico e la moglie Lucia con la figlia Manuela nel giorno del primo compleanno

con corse che coprivano la parte finale della vallata del Vomano. I nostri mezzi erano tutti Fiat. Poi inserimmo una linea, la Teramo-Pescara-L’Aquila e potenziammo le corse sulla S. S. 150, con Morro d’Oro-Strada Salara-Casale-Roseto. Sulla costa molto gettonata era quella che da Cologna SpiaggiaVilla Maisè andava a Roseto e poi a Scerne. La ditta cresceva perché c’era lavoro e i passeggeri erano tanti e accadevano anche cose strane. Al punto che una volta una signora incinta partorì su un nostro mezzo. Le donne fermarono il pullman, fecero scendere tutti, chiamarono un medico e così venne alla luce un bel bambino. Torniamo alla storia della sua azienda, cioè quando subentra la Osmi & Di Berardino Snc. Fino agli inizi degli anni ‘50 mio padre era in società con il fratello Ercole. Poi si separarono e la nuova ditta acquisì il cognome, come ho detto, dei miei genitori. Nel 1965 papà venne a mancare e quindi presi le redini di tutto, aiutato da mia moglie, Lucia Abri. Lei era di Roma ed era venuta a Roseto a trovare una cugina che si era sposata da poco. Ci incontrammo per la prima volta nei pressi del sottovia Thaulero, ci fidanzammo e convolammo a nozze il 4 settembre del 1966. Abbiamo avuto una figlia, Manuela, nata nel 1967. Mia moglie lavorava nella capitale e aveva un ottimo posto presso l’Istat e successivamente al Ministero delle Finanze. Cercò di trasferirsi in zona all’Ufficio di Registro, ma poi vide che c’era bisogno di una responsabile della contabilità nella nostra azienda, così entrò anche lei nelle autolinee ed è stata molto preziosa per me e per quello che è riuscita a fare in ambito amministrativo. Intanto lei da Morro d’Oro si era trasferito a Roseto. Fu papà a volerlo agli inizi degli anni ‘50 e noi figli eravamo contenti per le opportunità che offriva una cittadina più grande. Andammo ad abitare sul lungomare, nella casa dei Candelori vicino all’Hotel Clorinda. Alcuni anni dopo ci trasferimmo in via De Amicis. I nostri pullman, comunque, rimanevano nelle rimesse di Morro d’Oro e la mattina partivano da lì. Successivamente, sempre in via De Amicis, angolo via Settembrini, si vendevano dei capannoni di Martenucci, in cui in una parte insisteva una falegnameria. Mio padre comprò la struttura e vi costruì una grande rimessa dove vi entravano dieci mezzi. Sopra edificò le nostre abitazioni, dove oggi abito. Così a quel punto la sede divenne quella di Roseto, in cui avevamo anche l’assistenza e l’officina per le riparazioni. Ma all’orizzonte si stava affacciando una forte crisi. Eravamo negli anni ‘70 e ci fu la famosa guerra del Kippur del

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Madonna di Campiglio, anni ‘70. Da sin. Casare Mandolini e l’amico Domenico Osmi

1973. La questione petrolifera si fece sentire, ma il problema vero fu un altro. Pochi anni dopo, nel 1979, nacque l’Arpa, le Autolinee Regionali Pubbliche Abruzzesi, e la situazione mutò completamente. Prima c’era l’Int (Istituto Nazionale Trasporti) che si occupava solo di alcune tratte e tutto ciò non creava problemi alle piccole compagnie. Invece quando subentrò l’Arpa iniziò una concorrenza molto forte, anche per delle tratte in nostra concessione. Trovavamo difficile far quadrare i bilanci per la lievitazione dei prezzi che ci fu in quegli anni. In più tutti i sindacati volevano regionalizzare i trasporti. Ci furono diversi scioperi, ma io cercai di resistere. Non chiudemmo e tantomeno fallimmo, senza licenziare i circa venti dipendenti che avevamo. L’Arpa era dietro l’angolo. Alla fine cedemmo, come fecero anche altre autolinee private di allora. Per esempio la stessa cosa accadde con la Romanelli di Giulianova o la De Acentis di Mosciano o ancora la F.lli Ambrosini di Atri. Nel 1981 cessammo l’attività della Osmi & Di Berardino e restituimmo le concessioni. Tutto il personale, compreso mia moglie e io, fummo assorbiti dalla nascente Arpa. A quel punto diventai responsabile tecnico del deposito di Giulianova, mentre mia moglie entrò come amministrativa, prime nella sede di Chieti e poi anche lei a Giulianova. Cercai di adottare lo stesso sistema di controllo di quando lavoravo per conto mio e mi dicevano che la nostra sede era una delle più efficienti. Dovevo essere reperibile sempre, di notte e nei festivi. Nel 2003 sono andato in pensione e l’anno dopo ho ottenuto uno dei più significativi riconoscimenti, la Stella al Merito del Lavoro, consegnatami dal ministro Roberto Maroni e firmata dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Roseto, ieri e oggi. La Roseto di ieri per me ha rappresentato molte cose: lavoro, il luogo dove ho conosciuto mia moglie e ho formato la famiglia. Quella di oggi per molti versi non la riconosco. Alcune cose sono peggiorate, soprattutto perché le opere pubbliche vengono fatte male e tenute peggio. Mi sembra che Pineto e Giulianova in quest’ultimo periodo stiano andando meglio. E poi il lungomare! Curiamolo di più! Le ultime battute sono una sintesi del nostro protagonista. Pragmatico come pochi, sa porre subito l’accento sulle cose che non vanno, elencandole come se già sapesse dove mettere le mani. È proprio vero che il vissuto rimane ancorato al nostro carattere. E Domenico, prima di tutto, è stato un imprenditore.

Pubblicati: 1 - Mario Giunco; 2 - Luigi Lamolinara; 3 - Anna Maria Rapagnà; 4 - Domenico Cappucci.


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20° PREMIO BORSELLINO UNA EDIZIONE DA RECORD

Nella foto l’Onorevole Caterina Chinnici

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n’edizione che sarà ricordata per la sua straordinaria qualità, per l’impegno a sostegno della legalità, per la partecipazione di personaggi che proprio della legalità ne hanno fatto un cavallo di battaglia. Si è svolta dal 23 ottobre al 7 novembre la 20° edizione del Premio Borsellino. Una edizione da record con 29 incontri, 5 concerti, proiezione di film e presentazione di libri, con 72 ospiti che si sono alternati in 7 Comuni abruzzesi e, come sempre fin dalla prima edizione, anche a Roseto. La rassegna presieduta quest’anno dal parroco di Scampia Don Aniello Manganiello è stata organizzata dalla associazione “Falcone e Borsellino” presieduta dalla professionista rosetana Gabriella Sperandio. Tra gli ospiti i Procuratori Pignatone (Roma), Lo Voi (Palermo) Lepore (Napoli) Dolce (Catanzaro) e Franco Cardella (L’Aquila), il fotografo Tony Gentile autore dello scatto simbolo dell’antimafia e logo del Premio, gli on. Chinnici, Forgione e Bindi, Don Pino De Masi vice presidente di “Libera”, Ilaria Cucchi, Gian Antonio Stella del Corriere, Attilio Bolzoni e Peppe Baldessarro di Repubblica, Trocchia e Capezzuto de Il fatto i giornalisti “scortati” Feo, Albanese, Iannacone, il sindacalista

Lannutti, il criminologo Andrea Di Nicola e tanti altri testimoni dell’Italia migliore. Da segnalare 14 incontri nelle scuole perché il “Premio” dal 1992 si impegna nel campo educativo –senza contributi pubblici al contrario di altre iniziative di dubbia natura- per rafforzare il versante della prevenzione all’illegalità, nella consapevolezza che il pur necessario versante repressivo, da solo non sia sufficiente nell’opera di contrasto alle mafie. Dalle parole di Paolo Borsellino la manifestazione ha tratto infatti un insegnamento: la prima vera risposta al controllo mafioso – di vario genere - del territorio, è la pratica della cittadinanza e la partecipazione che singoli, associazioni e formazioni sociali di ogni genere sono chiamati a costruire. E vivere. E forse proprio da questa lezione ne deriva il grande successo di partecipazione della rassegna che va molto oltre i confini regionali e, unica nel suo genere, porta in Abruzzo testimoni da ogni parte d’Italia. Come dice la Presidente Gabriella Sperandio “uno dei nostri obiettivi principali è infatti costruire una comunità dove vengano riconosciuti a ogni essere umano diritti e non favori, così come è definito nella Carta Costituzionale. A differenza di quanto avviene nel sistema politico mafioso. Di ogni natura. Che si regge sulle collusioni, la corruzione ma fondamentalmente sull’indifferenza della gente che consente ai corrotti, ai furbi e ai mafiosi di ogni natura di governare le nostre città”. Sentendo queste parole non possiamo non pensare alla famosa frase di Paolo Borsellino “La lotta alla mafia non può essere soltanto una distaccata opera di repressione. Ma un movimento culturale che coinvolga tutti, che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, e quindi della complicità”.


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Emozionante sorpresa per Gaia il suo maestro Daniele Falasca a Ti lascio una canzone

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mozionante sorpresa del Maestro Falasca alla bravissima Gaia Di Giuseppe durante la Trasmissione di “Ti lascio una canzone” del 24 ottobre 2015 che è possibile rivedere sul sito della Rai. La redazione ha pensato di invitare il musicista e compositore Daniele Falasca, dopo alcune chiacchierate con Gaia, certi che la piccola ne sarebbe stata molto felice, visto che il Maestro Falasca è per lei un fondamentale aiuto nello studio musicale e per la stima e l’affetto che li lega. Gaia ed il Maestro Falasca si vedono tutti i lunedi per le lezioni di pianoforte, dopo la segnalazione del pezzo assegnato a Gaia, Falasca pensa un arrangiamento per Gaia al piano che verrá valutato dal Maestro De Amicis e poi verrá provato negli studi Rai con l’orchestra all’Auditorium. Entriamo nello specifico della sorpresa...Dopo l’esibizione dei due grandi talenti Juri e Gaia con il brano “L’isola che non c’ è” la conduttrice Antonella Clerici chiede a Gaia informazioni sul suo Maestro di piano: Antonella: È bello il tuo Maestro di piano? Gaia: Si. Antonella: come ha i capelli?: Gaia: un pò ricci dietro. Nasce una risata spontanea perchè Daniele Falasca nel frattempo era dietro la piccola Gaia con i capelli allisciati dalla parrucchiera della redazione pochi minuti prima di entrare in scena in diretta, ma Gaia giustamente vede il

suo Maestro sempre con i capelli mossi. Dopo questo momento molto simpatico, Gaia si gira e vede Daniele dietro di se...il Maestro l’abbraccia forte ed il momento diventa emozionante con Gaia commossa e felice. La Clerici dice a Gaia: “Sai, è importante avere dei bravi Maestri...i bravi Maestri formano le brave persone”. È importante, soprattutto all’etá di 10 anni, avere un Maestro che oltre ad essere un affermato professionista sappia anche costruire con l’allievo un rapporto di amicizia e fiducia fondamentale per il percorso di crescita artistica ed umana di una giovane allieva come Gaia. Se Gaia è li è il risultato di tanto studio fatto con Maestri seri e competenti come Daniele Falasca e Raffaele Di Nicola (insegnante di canto presso MusicaHdemia) Daniele Falasca musicista compositore abruzzese... diplomato con il massimo dei voti in pianoforte e vincitore di primi premi in concorsi di musica classica anche internazionali. Ha suonato con cantanti e musicisti jazz di chiara fama. Da pochi mesi ha inciso il suo sesto album come compositore ed è direttore ed insegnante di pianoforte nella sua scuola di musica “MusicaHdemia” in quel di Roseto degli Abruzzi in zona municipio, nella quale hanno studiato talenti che hanno raggiunto anche successi Internazionali.


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“Vivere in equilibrio” per sconfiggere la scoliosi Presentata la campagna di prevenzione contro una delle patologie che si manifesta in età scolare e che riguarda più femmine che maschi. L’iniziativa è stata promossa dal centro Radiosanit, con un finanziamento di 60mila euro, in collaborazione con i due circoli didattici e con il Comune di Roseto. 700 i bambini che saranno sottoposti a controlli preventivi

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apire in tempo se un bambino è colpito da scoliosi è determinante per poter svolgere terapie adeguate per risolvere il problema. Nasce da questa consapevolezza la campagna di prevenzione “Vivi in Equilibrio” promossa dalla struttura sanitaria Radiosanit e dal Comune di Roseto e che interesserà, nelle prossime settimane, i bambini dagli 8 ai 10 anni iscritti alle classi dalla 3° alla 5° elementare degli Istituti Comprensivi 1 e 2. A tutti i bimbi aventi diritto la Radiosanit offrirà, per i prossimi due mesi, una visita specialistica gratuita, finalizzata a una valutazione posturale globale, con focus sulla diagnosi precoce della patologia del rachide. Le visite saranno curate dalla dottoressa Ira Dodaj, medico fisiatra e Direttrice del Centro di Riabilitazione della Radiosanit. “Da una semplice idea è nato un progetto interessantissimo ed utilissimo per la collettività rosetana”, ha commentato l’assessore alla pubblica istruzione Alessandro Recchiuti, “che non solo abbiamo interesse a far conoscere e propagandare con tutti nostri mezzi e con l’ausilio delle scuole, ma che speriamo si possa anche ampliare a nuove tematiche, forti dell’importante sostegno di una struttura sanitaria d’eccellenza presente sul nostro territorio, come Radiosanit, e delle Dirigenti scolastiche. Ci tengo a sottolineare come si tratti di un progetto a “costo zero” per la collettività rosetana, fatta salva la stampa e la siste-

mazione di pochi manifesti, ma che darà in concreto la possibilità a tante famiglie di far svolgere gratuitamente, ci tengo a ribadirlo, una visita specialistica accurata ai propri bambini, certamente non una cosa da poco in un momento di così grande difficoltà economica che tanti stanno vivendo”. L’identificazione precoce del fenomeno consente di avviare tempestivamente a opportuno trattamento i soggetti a rischio e di ridurne così il progressivo aggravarsi. La fascia tra gli 8 ed i 10 anni è quella giusta per diagnostica problemi legati alla scoliosi e questo progetto interesserà un bacino d’utenza di circa 700 bambini”. Su tutto il territorio rosetano e nelle scuole coinvolte verrà diffuso e distribuito materiale informativo utile a sensibilizzare le famiglie che, se interessate, potranno contattare direttamente la struttura sanitaria Radiosanit per prenotare la visita gratuita (telefonando al numero 085/8944586 o inviando una e-mail all’indirizzo noscoliosi@radiosanit. com). La campagna di prevenzione non avrà alcun costo per le famiglie che decideranno di aderire perché il progetto sarà interamente finanziato da Radiosanit con un investimento di circa 60 mila euro. “Le curve fisiologiche della colonna vertebrale aiutano a mantenere l’equilibrio del corpo e il corretto allineamento” spiega la dottoressa Ira Dodaj, “La scoliosi è invece una deformazione della colonna vertebrale che, nei casi gravi, può essere molto dolorosa e causare anche altri tipi di problemi”.


CULTURA di MARIO GIUNCO

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QUARANTA…E NON LI DIMOSTRA “Tuttolibri” è la più antica e longeva rivista italiana di libri, trasformatasi nel corso degli anni, ma non tanto da perdere la sua individualità: leggere e far leggere. L’ultima intervista a Pasolini

uesto giornale è un settimanale di tipo nuovo, per un Paese che cambia. Vi sono in Italia masse crescenti di lettori di libri. Perfino in questo periodo di grave crisi è continuata la forte espansione nelle vendite di opere d’ogni genere. Gli italiani leggono sempre di più: libri di narrativa o di svago, ma anche testi di storia o di sociologia, libri, saggi politici o fantapolitici. La crescita straordinaria della produzione libraria è un segno tra i più importanti delle grande trasformazioni che ogni giorno vediamo nella nostra società”. E’ il piano editoriale di “Tuttolibri”, 1° novembre 1975, presentato da Arrigo Levi nel primo numero. Chi – come il sottoscritto – possiede tutti i numeri del settimanale e continua ad acquistarlo sa che cosa significava, quarant’anni fa, trovare in edicola un mezzo di informazione bibliografica aggiornato, in cui il fior fiore della critica italiana si dedicava alla divulgazione, senza trascurare argomenti “scabrosi” o autori “eretici” . Sarà forse un caso, ma l’ultima intervista a Pasolini – a poche ore dal suo assassinio – apparve proprio su “Tuttolibri”, autore Furio Colombo. L’intervistatore gli chiede che cosa sia per lui il potere. Lo scrittore risponde: “Il potere è un sistema di educazione che ci divide in soggiogati e soggiogatori. Ma attento. Uno stesso sistema educativo che ci forma tutti, dalle cosiddette classi dirigenti, giù fino ai poveri. Ecco perché tutti vogliono le stesse cose e si comportano nello stesso modo. Se ho tra le mani un consiglio di amministrazione o una manovra di borsa uso quella. Altrimenti uso una spranga. E quando uso una spranga faccio la mia violenza per ottenere ciò che voglio. Perché lo voglio? Perché mi hanno detto che è una virtù volerlo. Io esercito il mio diritto-virtù. Sono assassino e sono buono”. Colombo gli chiede anche di dare un titolo alla sua intervista. “Ci ha pensato un po’ – racconta il giornalista -, ha detto che non aveva importanza, ha cambiato discorso, poi qualcosa ci ha riportati sull’argomento di fondo. ‘Ecco il seme, il senso di tutto – ha detto -. Tu non sai neanche chi adesso sta pensando di ucciderti. Perché siamo tutti in pericolo: metti questo titolo, se vuoi’”. Parole profetiche, che anche oggi sconvolgono. Nel corso di quarant’anni “Tuttolibri” ha cercato di non abbandonare la sua caratteristica principale: l’informazione unita alla formazione. Senza perdere d’occhio il mercato, passato da quindicimila a oltre sessantamila titoli l’anno, dal 1975 a oggi. Inizialmente il settimanale costava 200 lire. Nell’ottobre 1980 fu trasformato in supplemento gratuito della “Stampa” (otto pagine). Secondo Umberto Galimberti, da quella data iniziò “il progressivo scadimento della rivista: non più colte recensioni, schede tematiche di puntuale informazione bibliografica, ma bricolage culturale…L’attualità ha vinto sulla cultura”. Con la stessa impostazione rimase fino al 2000, quando diventò

“Tuttolibri tempo libero” per fare spazio a gastronomia, moda, viaggi, musica, cinema, internet. Nel 2005 tornò alla testata d’origine e ai soli libri. Dal 2006, con il passaggio de “La Stampa” al formato tabloid, si collocò al centro del quotidiano, com’è ora, dopo un altro restyling nell’estate 2011. Come la Nutella, “Tuttolibri” è nell’Olimpo dei miti: una guida agile e sicura, forse un po’ striminzita, che smagrisce a vista d’occhio. Ma sempre discreta, ovattata, come Torino. Senza aver suscitato grandi polemiche, con il suo stile compassato. Della montagna di libri che escono ogni anno, pochissimi resistono all’oblio o al macero. Un libro su cinque non vende nemmeno una copia ed è destinato a diventare, mestamente, pasta di cellulosa. “Tuttolibri” continua a fare scuola. Dopo sono nati l’inserto domenicale de “Il Sole 24 Ore”, “Alias” de “Il Manifesto” e “la Lettura” del “Corriere della Sera”, i mensili “Alfabeta” e “L’Indice”. Tutti privilegiano la cultura in senso lato, ma devono qualcosa al settimanale. Come a un parente anziano, che non brontola quasi mai. I libri di maggior successo? Eccoli, anno per anno. Forse ci poteva essere di meglio. Ma è una pagina della nostra storia. Accettiamoli per quello che sono. “TUTTOLIBRI”: QUARANT’ANNI DI BESTSELLER “Lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci (1975); “Porci con le ali” di Rocco e Antonia (1976); “La miglior vita” di Fulvio Tomizza (1977); “Giovanni Leone. La carriera di un presidente” di Camilla Cederna (1978); “Un uomo” di Oriana Fallaci (1979); “Un’isola” di Giorgio Amendola (1980); “Il nome della rosa” di Umberto Eco (1981); “Cronaca di una morte annunciata” di Gabriel Garcia Marquez (1982); “Storia della filosofia greca” di Luciano De Crescenzo (1983); “1984” di George Orwell (1984); “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera (1985); “La mia Africa” di Karen Blixen (1986); “Perestrojka” di Mikhail Gorbaciov (1987); “Il pendolo di Foucault” di Umberto Eco (1988); “I versi satanici” di Salman Rushdie (1989); “Io speriamo che me la cavo” di Marcello D’Orta (1990); “Anche le formiche…” di Gino e Michele (1991); “Cose di casa nostra” di Giovanni Falcone (1992); “Lettera sulla felicità” di Epicuro (1993); “Va’ dove ti porta il cuore” di Susanna Tamaro (1994); “Paula” di Isabel Allende (1995); “Seta” di Alessandro Baricco (1996); “Anima mundi” di Susanna Tamaro (1997); “Afrodita” di Isabel Allende (1998); “Hannibal” di Thomas Harris (1999); “La gita a Tindari” di Andrea Camilleri (2000); “Harry Potter e la pietra filosofale” di J.K. Rowling (2001); “La rabbia e l’orgoglio” di Oriana Fallaci (2002); “Il giro di boa” di Andrea Camilleri (2003); “Il Codice da Vinci” di Dan Brown (2004); “Angeli e demoni” di Dan Brown (2005); “Harry Potter e il principe mezzosangue” di J.K. Rowling (2006); “La casta” di Rizzo e Stella (2007); “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano (2008); “Il simbolo perduto” di Dan Brown (2009); “Cotto e mangiato” di Benedetta Parodi (2010); “Le prime luci del mattino” di Fabio Volo (2011); “Cinquanta sfumature di grigio” di E.L. James (2012); “E l’eco rispose” di Khaled Hosseini (2013); “Storia di una ladra di libri” di Markus Zusak (2014).


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Ancora considerazioni sulla proposta di una lista di associazioni per le prossime Amministrative Ho letto con grande curiosità e interesse, l’articolo dell’amico William Di Marco pubblicato su questa freepress, intitolato “Associazioni rosetane, unitevi”. Una dissertazione intelligente unita a nobilissimi auspici, pienamente condivisibile dal punto di vista concettuale quando il buon William immagina una rivoluzione per le future proposte politiche con il mondo associazionista protagonista assoluto. Ripeto condivisibile e bello ma… vedo non un solo “ma”, ma tantissimi “ma”, caro William. Credimi, mi è parso di immaginare, nella tua e dico pure mia, nostra speranza un mondo rosetano non molto realistico e affatto sceso nel quotidiano. Sappiamo tutti cos’è stato, cos’è ancora oggi e cosa potrà ancora dare il movimento associazionistico sociale alla nostra Roseto. Però non possiamo rifuggire da una considerazione di fondo incontrovertibile: nella nostra cittadina non esistono associazioni o derivate, pure e indipendenti dal fascino della politica. È la storia rosetana, salvo rarissime eccezioni, che lo racconta. A parole e nei pubblici intendimenti lo sono tutte: apartitiche e apolitiche, aperte a tutti e a tutto, liberali e sociali, senza fini di lucro e senza interessi trasversali. Ma il loro continuo strizzare l’occhio ai diversi tavoli della politica e soprattutto la loro influenza nelle consultazioni elettorali locali, oltre ad essere spesso determinante, è oramai fatto conclamato e conosciuto. Non è mia intenzione polemizzare, ma solo ricordare l’importante numero di uomini e donne che nei decenni sono stati eletti in consiglio comunale grazie alla “militanza attiva” ( spesso “militanza incognita” e/o “militanza economicamente interessata”) nelle varie associazioni, società sportive, parrocchie e quant’altro. Butto qualche sommario esempio,

senza esprimermi sul livello qualitativo espresso in politica dal mondo sociale e associazionistico. Un esempio banale e che riporto, perché proprio oggi è sui quotidiani, è il pubblico grazie e l’interessato augurio di un bravo e onesto consigliere di maggioranza all’associazione della sua frazione, in occasione del compleanno ventennale della stessa. Altro esempio, che credo sia utile ricordare, sono le decine e decine di associazioni riconducibili in maniera diretta alla politica, alcune delle quali già trasformatesi nel 2011 in lista civica, e che credo molto difficilmente possano superare gli steccati di appartenenza per un’unità rivoluzionaria. Inoltre non dimentichiamo un altro esempio, che perviene da un banalissimo atto se vogliamo, ma che racchiude spesso l’essenza della dipendenza (e non indipendenza!) delle associazioni rosetane: la consultazione dell’Albo Pretorio comunale, e in particolar modo alla voce “delibere/atti amministrativi”. Ecco, non aggiungo altro e non voglio parlare di pubblici denari, ma vorrei che la riflessione si allargasse a taluni aspetti che spesso facciamo finta di non vedere. Per non rischiare di essere noioso mi fermo qui (in effetti le argomentazioni sarebbero tante e alquanto articolate) e oltre a ringraziarti da Rosetano, per l’apertura di un dibattito e di una riflessione che spero possa ampliarsi, mi permetto una personale chiosa finale che ritengo necessaria per la realtà rosetana che vivo: informalmente il mondo associazionistico rosetano è già unito da decenni nel nome delle parti politiche. Politica piena e totale. La politica non è un’altra cosa come ti è stato detto in maniera furba e imbelle. La politica oggi è soprattutto anche questa cosa. Luigi Felicioni

Il lungomare Trento è pericoloso per i pedoni In data 7 Agosto, alle ore 13,00 circa, mia figlia Giorgia è stata investita da un motociclo mentre si accingeva ad attraversare le strisce pedonali in compagnia di uno dei due fratelli (il maggiore, diciassettenne). Fortunatamente l’evento non ha portato gravi conseguenze grazie a due fattori: l’investitore, dopo la grave svista iniziale, ha comunque avuto la prontezza di frenare energicamente e mia figlia è riuscita a fare un movimento d’istinto, allontanandosi leggermente dalla traiettoria del motociclo in frenata. Dopo un momento di grande spavento, ci siamo recati al P.S. di Giulianova dove la bambina ha fatto i raggi ed è stata medicata per le escoriazioni riportate ad un ginocchio e quelle superficiali su mani (dovuti alla caduta sull’asfalto) e in prossimità del muscolo tensore della coscia (dovuto all’impatto col motociclo). L’unica conseguenza è che al momento (e mi meraviglierei se fosse il contrario …), la bambina ha ancora paura di attraversare la strada pur accompagnata e con la dovuta attenzione da prestare come la maggior parte dei genitori o degli altri famigliari raccomanda. Ora, pur sapendo che rischi del genere coinvolgono persone tutti i giorni, per motivi diversi, vorrei comunque segnalare che il primo tratto del lungomare Trento (da Piazza Ponno a Via Emilia) è estremamente caotico e disorganiz-

zato nel pieno della stagione estiva: marciapiede lato mare con continuo passaggio di biciclette, parcheggi ciclomotori il più delle volte occupati da auto, ciclomotori parcheggiati trasversalmente sul marciapiede, scarsa visibilità su alcuni attraversamenti pedonali (per autisti e pedoni) a causa di auto parcheggiate troppo in prossimità degli stessi. Se il Comune non ha già pensato di risolvere almeno in parte il problema in qualche altro modo, mi chiedo se fosse possibile attuare una delle seguenti proposte: - Per il periodo estivo, adibire il tratto incriminato a senso unico verso Piazza Ponno, in modo da sfruttare la corsia libera come pista ciclabile (il carico e scarico merci verrebbe regolarmente fatto e le auto potrebbero tornare verso Nord sfruttando i vari sottopassi); - Sempre per il periodo estivo, adibire la corsia relativa ai parcheggi a pista ciclabile, consentendo la sosta solo ai mezzi che debbono fare carico e scarico ai lidi (i motocicli potrebbero a questo punto essere parcheggiati paralleli al marciapiede, sopra o a fianco). Speranzoso che venga comunque attuata qualche miglioria porgo distinti saluti Orlando Marco


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Rubrica

di Italo Di Antonio

A.A.A. ATTENTI ALLE TRUFFE In questi giorni a nome di Poste italiane e CartaSì arrivano via mail delle comunicazioni in cui si informano il cliente che la carta di credito è scaduta e quindi non più operativa per cui è indispensabile fornire una serie di dati, sempre via mail, per poterla riattivare. Si tratta di una delle tante truffe ormai all’ordine del giorno, per cui ci permettiamo di informare i nostri concittadini che tali comunicazioni hanno un reale valore solo se pervengono per mezzo di lettera raccomandata e comunque gli eventuali aggiornamenti vanno effettuati esclusivamente presso gli sportelli delle Poste italiane o della banca di fiducia.

arte e POLITICA Nel mese scorso, prima Pio Rapagnà e poi Fabrizio Fornaciari hanno condannato e contestato due iniziative che si sono svolte nella nostra cittadina: uno riguardava il ceramista Pier Giuseppe Di Blasio e l’altro l’ex brigatista rossa neo scrittrice Barbara Balzerani. Noi siamo per condannare qualsiasi forma di razzismo, violenza o terrorismo, ma riteniamo che sia opportuno scindere il credo politico dalla figura del possibile artista che solo il tempo saprà decretare e per fortuna lo stesso sanno fare i nostri concittadini rosetani, che hanno quindi autonomamente scelto di assistere o meno alle iniziative. Ci tiriamo fuori dalla posizione di neo inquisitori che nella storia hanno a torto condannato artisti che ci hanno invece lasciato opere universali. Michelangelo Merisi “il Caravaggio” all’inizio del 1600 a Roma aveva avuto una vita artistica contrastata e contestata perché si era reso colpevole di un omicidio con condanna capitale e dai più ne fu richiesta la distruzione delle sue opere perché come “ … il quadro di San Matteo, posto sù l’altare, fu tolto via dai Preti, con dire che quella figura non aveva decoro, né aspetto di santo, stando à sedere con le gambe incavalcate, e co’ piedi rozzamente esposti al popolo”. Ma alcuni illuminati filantropi le nascosero e ci hanno tramandato, solo nella città eterna, ben 22 tele di inestimabile valore artistico.

DEMAGOGIA ESASPERATA Il consigliere Filiberto Di Giuseppe si è fatto paladino della battaglia per portare a Roseto la compagnia dei Carabinieri che si trova a Giulianova, dove è sempre stata, accendendo una accesa disputa politica che puzza solo di demagogia. Ancora scotta la perdita della caserma del Corpo Forestale dello Stato, in quanto l’attuale Amministrazione Comunale non è stata capace di disporre di una sistemazione idonea e non di grosse dimensioni ed il buon consigliere sostiene che Roseto merita la Compagnia dell’Arma e che i deputati politici devono impegnarsi affinché venga dislocata a Roseto. Credo che prima di ululare alla luna bisogna verificare se questa soluzione rientri nei piani strategici dell’Arma; se ciò è possibile, bisogna chiedere di che tipo e di quali dimensioni di locali necessitano, quindi trovare i fondi per avere la disponibilità di questi immobili ed alla fine dar vita a tutte le iniziative perché questo accada. Attualmente il consigliere Di Giuseppe è nella coalizione che governa la città di Roseto, quindi prima verifichi ed accerti queste disponibilità e solo allora potrà invocare l’intervento degli altri.

ANZITUTTO LA SALUTE DEI CITTADINI Due mesi fa un cittadino ha scritto all’assessore allo sport per segnalare che sui balconi esterni del Palamaggetti c’era un gran cumulo di guano di piccioni. Poiché non era stato fatto alcun intervento, mentre entrava all’impianto per la partita contro Treviso il cittadino ha avvisato il comandante Procida del fatto, che subito si è attivato, conoscendo il grave pericolo che tale situazione poteva arrecare alla salute pubblica, coinvolgendo anche il comandante D’Emilio. Immediatamente è stato fatto un intervento, ma solo superficiale perché si è proceduto ad una pulizia di massima e i piccioni sono ancora là con alcuni anche morti e una nuova produzione di guano. A questo punto è urgente provvedere a pulire bene, disinfettare in modo adeguato ed istallare un sistema che allontani i volatili dalla zona visto che nelle adiacenze c’è anche una scuola, il mercato settimanale e le infezioni di oltre 60 malattie che loro portano si propagano anche per sola via aerea.

LA VALLE DELL’EDEN? Grande risalto per la collocazione di 15 cartelli che invitano alla vergogna i deturpatori del nostro territorio lasciando rifiuti un po’ ovunque in modo scorretto. A questo fa eco il monito tramite stampa dell’assessore Fornaciari che definisce incivili questi responsabili. Fino ad ora sono stati solo proclami e nessuna azione mirata ad un corretto funzionamento di un servizio di raccolta dei materiali ingombranti e del materiale Raee con adeguate e precise comunicazioni ai rosetani. Telefonando al numero verde 800127644, come ha invitato a fare l’assessore sulla stampa, si ascolta solo un disco che all’infinito invita ad “attendere in linea per non perdere la priorità acquisita”. Se fossero necessari solo 15 cartelli per aver pulita la nostra città, basta triplicarli… quadruplicarli. E se poi si avessero anche precise risposte dall’apposito ufficio Ambiente di come funziona la raccolta degli ingombranti invece di sentirsi rispondere di non saperne nulla o di rivolgersi alla ditta che ha vinto l’appalto… potremmo avere Roseto nella valle dell’Eden. Sono certamente incivili coloro che non rispettano il bene comune, ma come dovremmo definire gli amministratori che fanno proclami, sputano sentenze ancor prima di attivare veramente il servizio presentato come già funzionate?


42 di LUISA DEL NIBLETTO

PSICOLOGIA

STRESS e TRAUMA le risposte individuali

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o stress è un processo psicobiologico, una reazione intensa a stimoli interni ed esterni che producono un’attivazione fisiologica e risposte a livello cognitivo e comportamentale. Le ricerche in ambito scientifico (Selye, 1936,1976) hanno evidenziato che il corpo reagisce a condizioni stressanti con una sindrome di adattamento generale, che comprende lo stadio iniziale di allarme in cui si ha il rilascio di adrenalina, l’attivazione del sistema nervoso simpatico, l’aumento della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca e la modificazione della respirazione. Lo stadio di allarme inizia a fermarsi con l’intervento del sistema nervoso parasimpatico, che ripristina i livelli normali di frequenza respiratoria e di battito cardiaco. Inizia così lo stadio di resistenza in cui tutti gli apparati sembrano essere tornati alla normalità, ma rimangono livelli ematici di glucosio elevati e il corpo continua a bruciare le proprie risorse ad un ritmo accelerato. In pratica il corpo resta in stato di allarme rosso, ma comincia ad adattarsi ad un livello di stress più elevato. Se lo stadio di resistenza dura abbastanza a lungo il corpo finisce per logorarsi e l’organismo entra in un terzo stadio, quello di esaurimento, nel quale le difese fisiologiche vengono meno e si ha una maggiore vulnerabilità ad esempio a gravi patologie. Lo stress dipende dal significato attribuito ad un determinato evento o ad una serie di avvenimenti, pertanto uno stesso evento può essere vissuto come molto o poco stressante a seconda della valutazione che l’individuo dà alla situazione e alle risorse che sente di avere per affrontarla. In alcuni casi quando si parla di evento stressante si può fare riferimento ad eventi traumatici vissuti direttamente, pensiamo ad alcuni casi: aggressione verbale violenta, rapimento, tortura, disastri naturali o provocati, gravi incidenti automobilistici, diagnosi di malattia minacciosa per la vita, eventi vissuti in qualità di testimoni, come osservare il ferimen-

to grave o la morte innaturale di una persona, il trovarsi inaspettatamente di fronte ad un cadavere. Quando ci riferiamo a situazioni di questo tipo, in alcune persone le reazioni potrebbero comprendere paura intensa, sentimenti di impotenza e di orrore seguiti successivamente, anche dopo alcuni mesi, da sintomi quali, per citarne alcuni: ricordi spiacevoli e intrusivi dell’evento, incubi, agire o sentire come se l’evento si stesse ripresentando, diminuzione dell’interesse o mancata partecipazione ad attività prima considerate piacevoli, marcata riduzione della capacità di provare emozioni, difficoltà nel sonno, ipervigilanza, sentirsi distaccato o estraneo nei confronti delle altre persone, irritabilità. In questi casi è possibile che si tratti, in relazione alla corrispondenza con i criteri del DSM 5, di un disturbo da stress post traumatico. L’insorgenza di questa patologia può intervenire anche a distanza di mesi dall’evento traumatico e la sua durata può variare da un mese alla cronicità, pertanto si rende necessario trattare immediatamente e profondamente il disturbo. Può essere affrontato clinicamente attraverso una terapia di tipo cognitivo comportamentale, con lo scopo di aiutare la persona a identificare e controllare i pensieri e le convinzioni negative ad esempio attraverso tecniche di esposizione, rilassamento, discussione e normalizzazione sulle sensazioni somatiche.


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Ecco la stele commemorativa

Lo scorso primo novembre è stata svelata nel corso di una solenne cerimonia. L’opera d’arte, che riporta le parole della poesia “La morte non è niente” dello scrittore Henry Scott Holland, è stata posizionata nel cimitero del capoluogo

è

stata una cerimonia molto toccante e piena di significati quella che si è tenuta lo scorso primo novembre nel cimitero capoluogo di Roseto dove è stata svelata alla cittadinanza una stupenda opera d’arte in ferro battuto e vetro lavorato, sulla quale fa bella mostra una stele commemorativa su cui sono state incise le immortali parole della poesia “La morte non è niente” di Henry Scott Holland. L’opera è stata realizzata dalle ditte locali DADO Creazioni Artistiche di Enio Bosica e dalla vetreria Art Vetro di Nisito Di Pietro, e collocata all’ingresso del cimitero. Questo il testo della poesia dello scrittore e teologo britanno, canonico della “Chiesa Christ Church”, incisa sulla stele in vetro: “La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi,

pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace”. La stupenda poesia, che ha profondamente toccato e commosso tutti i presenti radunati davanti alla stele per la cerimonia, è stata letta ed interpretata da Mario De Bonis, letterato, artista, scrittore e personalità poliedrica che, con grande passione e trasporto, ha dato vita alle “parole consolatorie” dello scrittore britannico. Come sottofondo le note del violoncello del maestro rosetano Antonio Di Antonio che hanno sottolineato, passaggio per passaggio, le immortali parole incise sulla stele commemorativa. Particolarmente forti ed incisive infine le parole di Padre Antonio Ghidoni, Parroco del Sacro Cuore di Roseto degli Abruzzi, che a fine cerimonia ha celebrato messa presso il Cimitero capoluogo.


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Nutrizione

I funghi?

Un prodotto prelibato, ma attenzione... di Simona Ruggieri

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L’apporto calorico dei funghi non è elevato, per tutte le varietà esso si aggira attorno alle 25 kcal ogni 100 gr di prodotto fresco, che può contenere acqua fino al 90% del proprio peso

empo di raccolta! Olive, uva, funghi, ma attenzione: delle 4000 specie di funghi esistenti, solo 100 sono commestibili!! I funghi infatti, sono potenzialmente tutti tossici per l’organismo umano, la tossicità varia però a seconda della specie. È per questo che per alcuni ne è consigliato soltanto un consumo moderato, mentre per altri è assolutamente necessaria la cottura e altri ancora mantengono tutte le caratteristiche tossicologiche anche se cotti. L’apporto calorico dei funghi non è elevato, per tutte le varietà esso si aggira attorno alle 25 kcal ogni 100 gr di prodotto fresco, che può contenere acqua fino al 90% del proprio peso. In una porzione da 100 gr di funghi freschi sono presenti 4,5 gr di carboidrati, 3,5 gr di proteine e 0,3 gr di grassi. I funghi sono considerati una buona fonte di sali minerali come il potassio, il fosforo, il rame ed il selenio, tutti indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo; Contengono lisina e triptofano. In essi vi

è, inoltre, la presenza di vitamine del gruppo B (vit. B3, che contribuisce al buon funzionamento del sistema nervoso e ad una corretta ossigenazione del sangue, e vit. B2, necessaria sia per la produzione di globuli rossi che per il metabolismo di proteine, grassi e carboidrati) e di sostanze antiossidanti, considerate utili per la prevenzione di malattie legate all’invecchiamento. I funghi sono utili nel contrastare le malattie cardiovascolari e per arginare accumuli di colesterolo nelle arterie. Per quanto riguarda il loro potere di rafforzare il sistema immunitario, i funghi sono ritenuti da secoli come un vero e proprio antibiotico naturale e vengono indicati dalla medicina non convenzionale come un alimento prezioso da assumere durante il cambio di stagione per proteggersi dai malanni autunnali. La loro comparsa nei boschi tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, o tra inverno e primavera, conferma che è proprio il passaggio tre le stagioni il periodo ideale per consumarli freschi e per godere di tutti i benefici che essi presentano.

La ricetta del giorno: risotto alla zucca e funghi!

Ingredienti: 360 gr riso integrale, 400 gr zucca pulita, 400 gr funghi champignon, grana, aglio, olio, sale e pepe.

Tagliare la zucca e cuocerla in abbondante acqua, una volta cotta scolatela per bene e conservare l’acqua di cottura per cuocere il risotto. Pulire i funghi, tagliarli a fettine e cuocerli in padella con olio e aglio. In un tegame cuocere il riso con l’acqua di cottura della zucca e aggiungere la polpa di zucca, al termine della cottura versare i funghi e unire il parmigiano per mantecare, aggiustare di sale. Spolverare con pepe e servite!


PRESSO L’UNIVERSITA’ CAMPUS BIOMEDICO DI ROMA SI E’ LAUREATA 46 IN MEDICINA E CHIRURGIA CON LA VOTAZIONE DI 110 E LODE

MARIA DI GIUSEPPE

Direttore Editoriale WILLIAM DI MARCO Direttore Responsabile Lino Nazionale 333 7181980 l.nazionale@virgilio.it È vietata la riproduzione anche parziale di testi e foto. IMPAGINAZIONE E GRAFICA: ANDREA MARZII andreamarzii@ymail.com COORDINAMENTO TECNICO: MASSIMO BIANCHINI (TEL. 329 9480823) FOTO: ELIO D’ASCENZO, EDITORE: EIDOS News S.r.l.

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ALLA NEODOTTORESSA I RALLEGRAMENTI DI MAMMA LUCIA E PAPA’ BIAGIO DAI FRATELLI FRANCESCO, ALESSANDRO, STEFANO, ELISABETTA E LUCA PROSSIMO MARITO(CON LEI NELLA FOTO)

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