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Quindicinale iscritto al registro della Stampa presso il tribunale di Teramo n. 13/03 del 22/05/03

ANNO 9 N.230 prossima uscita 23 Maggio


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Nato 4 mesi fa, il circolo propone un vero e proprio servizio di tate. Quattro tate e personale assolutamente qualificato si prendono cura dei bimbi, dai più piccoli in fasce ai più grandi. Divertimento, attività ludico-didattiche, laboratori, servizio pasti personalizzato, ambiente tranquillo, possibilità di fare i compiti. E poi in estate anche attività sulla spiaggia grazie alla colonia

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uattro giovani tate che a turno si prendono curo dei piccoli ospiti. La Bacchetta Magica, di Eleonora Scandale, è un’isola felice per tutti i bambini, dai più piccoli e ancora in fasce, a quelli più grandi che vanno già a scuola. Inaugurata appena 4 mesi fa, la struttura, che si trova a Roseto in via Nazionale 334 (zona sud all’altezza dell’area di servizio Erg), offre un’infinità di servizi messi in campo dall’Associazione Deep Inside Eventi e Animazione. C’è una particolarità: le famiglie che voglio usufruire del servizio devono iscriversi a La Bacchetta Magica, che poi in fondo è un vero e proprio circolo culturale aderente alla Fenalc, la Federazione Nazionale Liberi Circoli. Ecco perché chiamarlo “baby park” è assolutamente riduttivo. La Bacchetta Magica è pronta ad accogliere i bambini dalle 8 del mattino sino alle 20, quindi un orario molto flessibile. Le famiglie hanno la possibilità, inoltre, di sottoscrivere un abbonamento personalizzato, pensate, da 1 ora a 1 anno. Una nuova realtà a Roseto che sta già dando risposte importanti a molte famiglie. Una trentina di bambini già usufruiscono del servizio. Le tate, grazie alla direzione di

Eleonora Scandale, provvedono anche alla preparazione dei pasti. Attualmente il servizio mensa è in grado di soddisfare le richieste di 15 piccoli. “Abbiamo una cucina adeguatamente attrezzata”, sottolinea la responsabile de La Bacchetta Magica, “le mamme possono ordinarci il pasto per il proprio bimbo e siamo in grado di preparare pasti differenti, tanti quanti sono i nostri piccoli ospiti che restano a pranzo. Oppure c’è chi può portarselo da casa”. Ambiente raccolto, tanti giochi e pareti anche colorate. In questi mesi i bimbi hanno partecipato a laboratori di giochi creativi, come letture di favole e animazione, la scoperta delle emozioni attraverso le arti creative (pittura, scrittura, musica). Nel programma c’è anche “Giochiamo a fare teatro”, un laboratorio teatrale per piccoli attori. Di certo i bambini non si annoiano e con l’avanzare della bella stagione saranno attrezzato un gazebo all’aperto. Per la prossima estate previsto anche il servizio di colonia marina. “Noi siamo operativi per 12 mesi l’anno e 6 giorni su 7”, puntualizza Eleonora Scandale che ha avuto la brillante idea di offrire alla città questo servizio che in realtà mancava, “i bambini li coinvolgiamo nelle attività ludico-didattiche.

Nel periodo di carnevale si sono divertiti a realizzare delle maschere, hanno svolto attività di decorazione ed entro maggio organizzeremo anche una giornata dedicata al mosaico”. La Bacchetta Magica offre anche un servizio ai genitori, del tutto gratuito. Si tratta dello Sportello d’Ascolto, un supporto per l’orientamento di per mamme e papà. Due giovani psicologhe, Federica Fidanza e Federica Fornaciari, esperte in ambito educativo, parleranno del benessere familiare ed individuale, di come potenziare la relazione genitore e figlio, migliorare lo stile educativo all’interno di un nucleo familiare, e dare consigli su come ascoltare attivamente i più piccoli. Intanto presto verrà attivato anche un servizio di videosorveglianza. La mamma potrà controllare a distanza con un computer o con uno smartphone cosa avviene nelle stanze de La Bacchetta Magica. Ma ovviamente bisognerà procedere con un login perché la tutela della privacy sarà assoluta per i più piccoli e per le loro famiglie. Per qualsiasi informazione ci si potrà rivolgere ai numeri 3290755411, oppure 3939278671. Sito internet: www.labacchettamagicaroseto.it. E poi c’è anche la pagina facebook.


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Roseto

via libera al conto consuntivo del 2014 A maggioranza approvato il rendiconto per la gestione finanziaria dello scorso anno. Scende la spesa corrente, ridotto di oltre un milione il costo del personale. Cala anche l’indebitamento dell’ente. Ma ora servono interventi sul territorio, soprattutto per quanto riguarda la manutenzione delle strade

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iduzione della spesa corrente, con un abbattimento del costo per il personale di oltre un milione di euro (5milioni 731mila euro), rispetto a 5 anni fa (6milioni 941mila euro). Cala anche l’indebitamento, sceso al di sotto dei 35milioni di euro rispetto ai 38 del 2010. Approvato a maggioranza il rendiconto per la gestione finanziaria del Comune di Roseto nel 2014. E’ stato lo stesso sindaco Enio Pavone, che ha la delega al bilancio, ad illustrare i vari passaggi nel corso dell’ultima assise civica che ha visto comunque le forze di opposizione criticare apertamente l’operato dell’esecutivo di centro destra. Gli anni precedenti sono stati contrassegnati da forti difficoltà di liquidità per le casse dell’Ente, che avevano determinato l’accumulo di milioni di euro di debiti nei confronti di fornitori e prestatori di servizi, mettendo anche a rischio servizi essenziali per la città. Questa situazione si è risolta tramite la Cassa Depositi che ha permesso di pagare i fornitori-creditori e di fare in modo

che oggi le fatture di acquisto di beni e servizi vengano saldate nei 60 giorni previsti dalla legge. “Tale operazione ha consentito di ridare una boccata di ossigeno al tessuto economico locale”, ha sottolineato il primo cittadino rosetano, “messo in forte difficoltà anche dal blocco dei pagamenti imposto dai vincoli del Patto di stabilità”. Per quanto concerne la spesa complessiva del servizio di smaltimento rifiuti per il 2014, questa ammonta a 5.176.000 euro, le entrate relative alla TARI tra utenze domestiche e non domestiche a 5.163.000 euro. Insomma, c’è quasi un pareggio. Anche se il Partito Democratico proprio su questo aspetto aveva sollevato più di un dubbio. “Sono del tutto fuori luogo, in base a questi dati, le considerazioni e le critiche da parte del Pd”, ha aggiunto Pavone, “che parla di un aumento delle tasse negli ultimi 4 anni, quando in realtà i costi di tutti i servizi a domanda individuale sono rimasti invariati, in particolare il pasto per la refezione scolastica, l’asilo nido, i soggiorni termali per gli anziani, gli scuolabus e altro, nono-

stante la riduzione di milioni di euro di trasferimenti da parte dello Stato. Ciò dimostra, ancora una volta, attenzione verso le categorie più deboli, i giovani e gli anziani”. Per il sindaco Pavone, sulla gestione rifiuti l’opposizione sarebbe l’ultima a poter parlare di certi argomenti “visto che, al momento dell’insediamento della nostra Giunta”, dice ancora, “la raccolta differenziata sul territorio comunale era al 6%, mentre oggi siamo al 35% e contiamo di arrivare al 65% entro un anno, estendendo il porta a porta su tutto il territorio comunale. Tutti noi ricordiamo i cassonetti stracolmi e maleodoranti in bella vista sul lungomare centrale, tra cui spiccavano, autentiche “cattedrali nel deserto”, le isole ecologiche a scomparsa, costate ben 360 mila euro, che erano abbandonate da anni colme di rifiuti, così come i sotterranei della Villa Comunale, lasciati nell’incuria e pieni di acqua putrefatta”. Altro punto focale del discorso del primo cittadino la questione relativa al Cirsu. “Voglio ricordare che, coi soli voti della maggioranza, nel 2011”, ricorda, “è stata approvata la delibera che ha permesso di far tornare in mano pubblica il Cirsu e la sua discarica che oggi costituiscono, con la riattivazione, una grande opportunità per la nostra città e per tutti i comuni della provincia di Teramo”. L’amministrazione comunale ha sicuramente stretto la cinghia in questi anni. Serve però anche un piano di interventi, finanziare opere non faraoniche ma essenziali. Come la manutenzione delle strade. Ce ne sono alcune che lasciano a desiderare e rappresentano un vero e proprio pericolo per automobilisti, pedoni e chi si sposta su due ruote.


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Roseto

4 sopralluoghi e primi verbali per gli

agricamping

L’inchiesta ha interessato soprattutto le strutture che stanno nascendo a Cologna Spiaggia. Alcune sono realizzate seguendo un criterio logico, altre invece danno l’idea di una baraccopoli. L’amministrazione comunale ha deciso di vederci chiaro e ha quindi ordinato ai vigili urbani si eseguire una serie di controlli, anche sulla base di alcuni esposti giunti in Comune

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uattro sopralluoghi in meno di un mese, una serie di circostanze poco chiare che potrebbero presto scaturire in un verbale per il mancato rispetto della normativa regionale che riguarda la realizzazione degli agricamping sulla costa. Il sindaco di Roseto Enio Pavone va avanti nella battaglia a tu-tela del territorio, in modo particolare della frazione di Cologna Spiaggia dove negli ultimi anni sono comparsi alcuni agricamping. La legge regio-nale consente lo sfruttamento turistico di un appezzamento purché si ab-biano tutti i requisiti, a cominciare dalla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti. Il primo cittadino rosetano ha eseguito recentemente dei con-trolli di persona per accertarsi di quanto sta avvenendo. “Qualcosa non quadra in

effetti”, sottolinea il sindaco, “lo avevo già detto meno di un me-se fa. Ho voluto verificare anche di persona cosa sta accadendo a Colo-gna”. A sollevare il problema sulla proliferazione degli agricamping sono stati i titolari di strutture ricettive adeguatamente attrezzate, i proprietari di campeggi, i residenti, le associazioni ambientaliste. Alcune strutture sono state attrezzate nel modo giusto e offrono un bel colpo d’occhio. Altre, co-me ha puntualizzato lo stesso Pavone, sembrano delle baraccopoli. “Non possiamo consentire che ci siano delle aree che non danno alcun senso allo sviluppo turistico di un territorio”, ha concluso il primo cittadino, “adesso anche con i nostri uffici cercheremo di capire bene come stanno le cose, anche sotto il profilo della sicurezza, dell’applicazione di tutte quelle nor-mative in mate-

ria igienico-sanitaria”. In base ai primi riscontri e agli ele-menti acquisiti dai vigili urbani e i responsabili dell’ufficio tecnico che hanno avuto l’incarico di eseguire i sopralluoghi e i necessari accertamenti, sembra che qualcosa di anomalo ci sia. E per i trasgressori previsti verbali ed eventualmente sospensione delle attività, oltre allo smantellamento di tutte le strutture non a norma o abusive. “Siamo per il rispetto delle rego-le”, ha concluso Pavone, “ci sono aree attrezzate bene, altre che danno l’idea della baraccopoli. Questo non lo tolleriamo”. I controlli hanno inte-ressato anche le aree per la sosta dei camper. Anche in questo caso diversi gli esposti che sono stati presentati in Comune per chiedere di verificare se le procedure eseguite abbiano rispettato quanto previsto dalle leggi in ma-teria.


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Cirsu

tra presente e

futuro

Il Consorzio Intercomunale per i Rifiuti Solidi Urbani ha avviato il piano di intervento con l’inaugurazione del nuovo polo tecnologico di Grasciano. Resta l’incognita degli ex operai Sogesa non ancora riassorbiti dalla nuova struttura operativa. Intanto una settimana fa un incendio si è sviluppato nel capannone di stoccaggio del materiale già trattato. Non si esclude l’origine dolosa

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d un mese dall’inaugurazione dei nuovi impianti di trattamento del Cirsu, la struttura di Grasciano sta entrando lentamente nel piano di trasformazione e recupero dei rifiuti. Una vera e propria fabbrica di materiali che dovrebbe assicurare l’abbattimento dei costi per lo smaltimento del pattume che a questo punto diventerebbe una vera e propria risorsa. Con molteplici vantaggi. Trattandosi di un’organizzazione del tutto pubblica, i Comuni consorziati e quelli che conferiranno i materiali nel polo tecnologico di Grasciano avranno un abbattimento del prezzo di smaltimento. Oggi è di 129 euro per ogni tonnellata di rifiuti. Ma il presidente del Cirsu, Angelo Di Matteo, non esclude che nell’arco di qualche mese, si possa scendere al di sotto dei 100 euro. A quel punto, di conseguenza, verrà ridotta anche la tassa sui rifiuti (un tempo Tarsu, oggi Tari) a carico della comunità, quindi dei cittadini. Tra l’altro, contestualmente al ritorno quasi a pieno regime degli impianti del Cirsu, i privati gestori di impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti hanno abbattuto sensibilmente il costo a tonnellata del pattume: si è passati da oltre 200 euro a meno di 130. Insomma, il progetto Cirsu a cui molti hanno creduto sta iniziando a dare i primi risultati importanti, vista la concorrenzialità. Anche se a qualcuno la presenza di una struttura pubblica come quella di Grasciano potrebbe dare fastidio. Una settimana fa, infatti, si è sviluppato un incendio nel capannone dei materiali stoccati, prevalentemente plastica. Le fiamme hanno interessato un punto a ridosso della vecchia discarica. Per fortuna l’intervento immediato dei vigili del

L’incendio nel capannone

fuoco ha evitato il peggio. Bruciati circa 20 metri cubi di sostanze che dovevano essere avviate al processo di recupero. Per fortuna non ci sono state conseguenze per l’ambiente. Il rogo potrebbe aver avuto un’origine accidentale, forse l’autocombustione dei rifiuti accumulati e stoccati da troppo tempo. Ma l’ipotesi del dolo sembra in realtà assai credibile. Quello di sabato scorso è stato il terzo incendio in pochi mesi. Intanto, si guarda anche al futuro di quegli operai che sono rimasti fuori dal ciclo produttivo di Grasciano e che un tempo erano alle dipendenze della Sogesa, la società braccio operativo del Cirsu fallita qualche anno fa. C’è chi aveva iniziato una battaglia a difesa del posto di lavoro di tutti. Ma chi ieri era in prima linea, oggi è rimasto. Dei 53 lavoratori ex Sogesa, solo una parte infatti è stata riassorbita, circa il 50 per cento. Tutti gli altri sono in attesa di una risposta. Ma c’è chi crede che per loro non ci sarà spazio all’interno dei nuovi impianti. A rischiare di più sono gli ex Rsu, come Mimmo Daniele, Fausto Contrisciani e Sergio Di Diomede che in questi anni hanno svolto un’attività sindacale. Ma non sono gli unici. Perché altri operai ex Sogesa, tre per l’esattezza, non essendo stati chiamati dal Cirsu a ricoprire il vecchio posto di lavoro hanno deciso di aprire una vertenza di lavoro. Altri

tre, invece, sono stati assunti proprio in questi giorni. C’è comunque delusione tra chi è rimasto fuori. Perché si sente tradito da quei colleghi che un anno e mezzo fa erano a presidiare l’ingresso dello stradone che porta al polo tecnologico di Grasciano ma che oggi, una volta riavuto il posto di lavoro, si sono dimenticati di chi combatteva una battaglia sindacale. Le battaglie portate avanti e sempre in prima linea hanno comunque assicurato il posto di lavoro ad una fetta di ex Sogesa. Va detto che a suo tempo, quando il Cirsu, attraverso la società che in quel momento stava operando nei capannoni, inviò le lettere per il colloquio di lavoro, solo una parte degli operai si presentò. Tra questi non c’erano gli ex Rsu di Sogesa. Da qui, forse, la scelta su chi richiamare a lavorare. Il sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura spera che tutti i lavoratori del vecchio braccio operativo del Cirsu possano essere riassorbiti. C’è un aspetto di cui tener conto: oggi all’interno dei nuovi capannoni e delle nuove strutture del Cirsu si opera con mezzi meccanici. Il lavoro manuale è ridotto al minimo. Quindi è necessaria una riqualificazione dello stesso personale. E chissà che chi oggi è fuori dal ciclo produttivo dei rifiuti non possa quanto prima essere richiamato e riqualificato. Sarebbe una vittoria per tutti, per i lavoratori, per il presidente del consorzio Angelo Di Matteo, per quanti hanno alla fine creduto in questo progetto di rilanciare una struttura pubblica rimasta chiusa per troppi anni, a vantaggio dei privati che si sono arricchiti alle spalle dei Comuni che pagavano anche 200 euro a tonnellata per lo smaltimento e soprattutto dei cittadini, costretti ad una tassa sui rifiuti esagerata.


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L’

e m o zio n e

. . . p e r di u n giorn o t u t t a l a v it a .

AL FOCOLARE DI BACCO - C.da Solagna, 18 - Roseto degli Abruzzi (TE) Tel. e Fax 085 8941004 - Mob. 393 9461096 - alfocolaredibacco@virgilio.it


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Roseto

ecco le Bandiere

Blu e Verde

Ufficializzati gli ambiti riconoscimenti. Qualità delle acque e spiaggia a misura di famiglia hanno fatto anche quest’anno la differenza. I pediatri hanno premiato per il quarto anno consecutivo la Città delle Rose, mentre dalla fine degli anni ’90 il vessillo blu sventola sul lungomare e sui pennoni degli stabilimenti balneari

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andiere Blu per la qualità delle acque e Bandiere Verdi per spiagge perfette per i bambini. Roseto le ha conquistate entrambe anche quest’anno. La Fondazione dell’Unione Europea (Fee) e la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps) hanno assegnato alla Città delle Rose gli ambiti riconoscimenti. Dalla fine degli anni Novanta ad oggi roseto può far sventolare la Bandiera Blu sui pennoni degli stabilimenti balneari. Dall’acqua bassa e pulita alla sabbia per costruire i castelli, dalla presenza di bagnini alla vicinanza di gelaterie e locali vari adatti ai più piccoli, sono solo alcuni dei rigorosi parametri presi in esame dai pediatri dell’associazione che determina quelle che sono le migliori spiagge “a misura di famiglia e di bambini”. Roseto rispecchia tutti questi parametri e per il quarto anno consecutivo ha avuto l’assegnazione del vessillo. Delle sei spiagge abruzzesi, 4 sono della fascia costiera teramana.

Oltre a roseto, ci sono anche Silvi, Giulianova e Tortoreto. Nei giorni scorsi a Castiglione della Pescaia l’assessore all’ambiente Fabrizio Fornaciari ha ricevuto dai pediatri del Sipps la Bandiera Verde che potrà sventolare assieme a quella blu. “Siamo orgogliosi e soddisfatti”, ha sottolineato Fornaciari, “perché vuol dire che stiamo facendo un buon lavoro sotto questo profilo, ovvero di tutela dell’ambiente e di servizi offerti alle famiglie. A Castiglione della Pescaia hanno dato grande merito alla nostra città, che viene anche

identificata come territorio che ama lo sport per i tanti eventi che vengono organizzati”. Gronda di soddisfazione anche il sindaco Enio Pavone che nel corso della conferenza stampa per annunciare il conferimento della Bandiera Verde dei Pediatri si è visto recapitare dall’ufficio competente la mail inviata dalla Fee con cui conferma la Bandiera Blu per Roseto degli Abruzzi. “Notizie come queste le vorremmo avere ogni giorno”, ha puntualizzato il primo cittadino rosetano, “il 12 maggio prossimo ci sarà la cerimonia di consegna della Bandiera Blu. Altre città le hanno perse, ma mi auguro che possano essere riconquistate quanto prima. Perché il nostro è un territorio sano, dove il rispetto per l’ambiente è assoluto”. Nei prossimi giorni, subito dopo aver ritirato nella cerimonia in programma a Roma la Bandiera Blu, verranno realizzate le copie di entrambi i vessilli e consegnate agli operatori balneari affinché possano farle sventolare con orgoglio.


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Società

Aumenta il numero delle leggi?

Aumenta la corruzione Cosa fare? Non è facile rispondere, ma sta di fatto che bisogna metter mano in modo serio al problema, partendo da un assunto: occorre invertire il senso di responsabilità e di fiducia verso il cittadino di William Di Marco GLI ANTICHI ROMANI AVEVANO CAPITO - “Moltissime sono le leggi quando lo Stato è corrotto” (Corruptissima re publica plurimae leges). Partiamo da questa celebre frase di Tacito (Annales, libro III, 27) per capire la nostra attuale situazione italiana. C’erano passati anche gli antichi Romani, che in fatto di normative ne capivano qualcosa, insabbiandosi sull’insana mania di produrre in modo esagerato tutta una serie di cavilli giuridici, atti a regolare, secondo i burocrati, in modo più organico ed efficace la vita comunitaria. Il famoso storico espresse sinteticamente la locuzione citata in apertura, la quale aprì una riflessione su ciò che stava producendo lo Stato di allora, cioè di circa duemila anni fa. Per poter prevenire le malefatte dei cittadini che si ponevano contro le regole, si voleva intraprendere la strada del rigore. L’unico modo per attuarlo, secondo gli amministratori del tempo, era quello di prevedere tutti i possibili risvolti, affinché ogni reato avesse il suo iter, complesso e contorto, in modo da arenarlo. Ma non fu così e il politico latino lo scrisse nero su bianco. Nei secoli successivi, sulla scia della tradizione giuridica romana - riferimento di molte civiltà che vennero in seguito - ci fu quella bizantina che complicò la linearità dei maestri italici, deformando il senso di giustizia. Questa fu legata maggiormente all’interpretazione di tipo filosofico della giurisprudenza, alimentando un mal costume che portò ognuno a intendere ciò che più faceva comodo in quel preciso momento a chi doveva esprimere un giudizio (il tanto deprecato “bizantinismo”). IN ITALIA LA GIUNGLA DELLE LEGGI L’Italia in questo ha preso il peggio di quel bizantinismo che tutto complica e nulla semplifica. Da noi fare più leggi significa essere più severi, mentre tutto ciò risulta forviante e falso. Ci dobbiamo inerpicare in una montagna

giuridica che non ha eguali, in cui gli spunti sconfinano nei secoli precedenti, con regi decreti che ancora la fanno da padrone. Per far capire a fondo la drammatica situazione basti dire che nessuno, finora, è riuscito a quantificare le nostre norme, anche se diversi tentativi ci sono stati. Il numero è molto vario, a seconda degli approcci che hanno fatto certi esperti e se si sentono alcune campane il confronto con l’estero è paradossale. Da noi abbiamo un numero che oscilla tra le 150.000 e le 200.000 mila leggi di fronte la Gran Bretagna che ne ha 3.000, la Germania 5.500, la Francia 7.000 e la Spagna che si attesta appena oltre le 10.000 unità. È certo che i dati citati non sembrano essere del tutto veritieri, tuttavia alcuni studi universitari tracciano il confronto tra noi e i principali nostri competitori europei con il rapporto di uno a tre di leggi a nostro sfavore. Pertanto anche se volessimo prendere per buono questo ultimo riferimento, la situazione appare ugualmente allarmante. Ma perché si verifica tutto ciò? LA BUROCRAZIA, REGINA DEL DISORDINE - Non è possibile dare una risposta univoca, tante sono le sfaccettature storiche che si annidano dietro l’analisi. Ciò nonostante uno dei motivi perché il nostro Paese è così complicato è dato dal potere che la burocrazia “deve” avere in ogni passaggio della nostra vita. Viviamo fondamentalmente in un sistema liberale, ma che di tale concetto ha poco o nulla. Bisogna controllare tutto e per farlo più leggi ci sono, più ci si deve raccomandare a chi mantiene le redini del gioco. In tal senso il ruolo del politico è addirittura

secondario rispetto a quello del burocrate, il quale ha sempre l’ultima parola. Non per niente in Italia esistono più avvocati che in qualsiasi altra nazione e questo la dice lunga su quanto lavoro bisogna mettere in campo per affrontare i tribunali. La stessa cosa dicasi per i magistrati che devono controllare tutta una serie di disposizioni a diversi livelli. Se volessimo esemplificare potremmo prendere spunto su ciò che è accaduto con la liberalizzazione degli esercizi commerciali, in cui hanno fatto testo le leggi europee, quelle statali, poi le regionali e infine i regolamenti comunali. Chi ci capisce qualcosa in questo marasma legislativo? INDIETRO TUTTA - Cosa fare? Non è facile rispondere, ma sta di fatto che bisogna metter mano in modo serio al problema, partendo da un assunto: occorre invertire il senso di responsabilità e di fiducia. Per esempio in Italia, a differenza dell’Inghilterra, lo Stato dà poco credito al cittadino. Lo considera furbo e tendenzialmente proteso a delinquere a prescindere. Non si fida e lo vessa con un’infinità di norme per tenerlo a bada. Oltremanica il discorso s’inverte. Il cittadino ha la massima fiducia dall’apparato statale, ma se viene preso in castagna paga pegno. Ecco, una cosa che renderebbe tutto molto più facile sarebbe la certezza della pena. E poi basta con i vari regolamenti, le infinite tasse, le numerose aliquote. Tutto contribuisce a complicare la vita dei cittadini. Per invertire il corso ormai secolare della giungla legislativa, bisognerebbe dare più fiducia al cittadino, ancora oggi considerato un suddito sia dalla politica sia dai boiardi-burocrati di Stato. Una ricetta non difficile, ma molto complicata da applicare in quello che ancora chiamiamo eufemisticamente il Bel Paese. E se da domani, per incanto, tutto fosse semplificato quante persone perderebbero il potere di controllore?


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A Roseto da oggi c’è Brimar, vendita al dettaglio e all’ingrosso di pesce fresco, congelato e affumicato

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anta gente per salutare la Brimar, azienda che ha aperto i battenti a Roseto grazie all’iniziativa di tre soci, Mauro Recinelli e Alessandro Taddei di Roseto e Maurizio Voltolina di Chioggia. La Brimar propone vendita al dettaglio e all’ingrosso di pesce fresco, congelato e affumicato. Qualità immancabile grazie all’approvvigionamento giornaliero attraverso i mercati di Venezia, Chioggia, San Benedetto del Tronto e Giulianova. L’azienda propone inoltre alla propria clientela salmone, spigole, orate, rombi, tonno e pesce spada grazie ad un’importazione diretta. Brimar è anche cortesia con servizio di consegna diretta con propri mezzi, pulizia del pesce e macchina lavacozze. L’azienda rimane aperta nel periodo estivo dal lunedì alla domenica mattina dalle 8.30 alle 13.00, dal martedì al venerdì dalle ore 04.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00. Via nazionale 2/8 - Roseto degli Abruzzi Tel/Fax 085/8941160 Mauro Racinelli: 339 1641344 Alessandro Taddei: 340 1031235


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Biblioteche periferiche

per incentivare ricerca e lettura Al progetto sta lavorando l’assessore alla cultura Maristella Urbini. L’idea è quella di distribuire i circa 1500 libri doppioni collana su tutto il territorio comunale, al fine di dare una valida risposta alla cittadinanza e liberare al contempo spazio utile nella nostra Biblioteca Comunale

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’Amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi informa che è stato pubblicato l’avviso per la cessione temporanea e gratuita, ai fini della consultazione e del prestito a favore di nuovi gruppi di cittadini, delle seconde copie dei libri in dotazione alla Biblioteca Civica di Roseto degli Abruzzi, a enti o associazioni che operino in forma di volontariato nelle frazioni del territorio comunale (consultabile sulla sezione dei bandi nel sito del comune). Questa iniziativa rientra nel progetto, fortemente voluto dall’Amministrazione Pavone, di creare una serie di “biblioteche periferiche” che potranno essere ospitate, su tutto il territorio comunale, nelle sedi delle associazioni, dei Consigli di quartiere e delle Pro Loco interessate e che

ne faranno richiesta. Questo consentirà a chi vive nelle frazioni di poter usufruire di un importante servizio, senza doversi recare ogni volta presso la Biblioteca Comunale. “Invitiamo quanti sono interessati a mettersi in contatto con gli uffici del settore cultura e della biblioteca per partecipare all’avviso – dichiara il vicesindaco ed Assessore alla Cultura, Maristella Urbini – l’idea è quella di distribuire i circa 1.500 libri doppioni presenti nella nostra collana su tutto il territorio comunale, al fine di

dare una valida risposta alla cittadinanza e liberare al contempo spazio utile nella nostra Biblioteca Comunale”. Al momento sono già diversi i soggetti interessati, ma si punta ad allargare il servizio e a renderlo ancora più capillare e funzionale, garantendo l’apertura delle sedi individuate, così da permettere ai cittadini di prendere e riconsegnare i volumi in maniera semplice e veloce. “La Biblioteca Comunale è un punto di riferimento imprescindibile per la cultura cittadina ed i nostri giovani – sottolinea il sindaco Enio Pavone – creare dei piccoli punti di distribuzione dei libri nelle frazioni e nei quartieri, grazie al supporto logistico di Associazioni, Comitati e Pro Loco, è un’iniziativa che, siamo certi, sarà molto utile e funzionale per la cittadinanza”.

SANTA MARIA DI PROPEZZANO – 16 MAGGIO 2015

GIORNATA DI CELEBRAZIONI PER I 1300 ANNI DALLA FONDAZIONE DELL’ABBAZIA

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ra i luoghi di culto del cattolicesimo abruzzese più antichi e affascinanti, Monumento Nazionale dal 1902, l’Abbazia di Santa Maria di Propezzano vive quest’anno un’importante ricorrenza, quella dei 1300 anni dalla sua fondazione. Secondo la tradizione, il 10 Maggio 715, sotto il papato di Gregorio II, tre importanti arcivescovi teutonici, di ritorno dalla Terra Santa, si fermarono a riposare sotto un alberello di corniolo, che miracolosamente crebbe a dismisura fino a rendere irraggiungibili le bisacce che avevano appeso ai suoi rami. Colti da un sonno profondo, i tre religiosi sognarono la Madonna

di Biancamaria Di Domenico

che chiese loro di edificare una chiesa proprio in quel luogo; cosicché - al risveglio – i tre arcivescovi innalzarono un altare alla base del corniolo. A quel punto l’albero si abbassò, restituendo loro le bisacce. La notizia venne subito riferita a Papa Gregorio II che, una volta recatosi sul posto, consacrò l’altare e concesse indulgenze per tutte le colpe. In occasione dell’importante ricorrenza, quindi, il Comune di Morro d’Oro

organizza, per la giornata del 16 maggio, una serie di celebrazioni che si svilupperanno nelle ore pomeridiane e serali: ore 15:30 - Ritrovo e partenza a piedi da Piazza Duca degli Abruzzi a Morro d’Oro ore 16:30 - Arrivo a Propezzano, Apertura della Porta Santa e Benedizione ore 17:30 - Recita dei Vespri solenni dell’Ascensione ore 18:00 - Santa Messa A seguire, nel corso della sera, si terrà la consueta festa nell’area antistante l’Abbazia. Sono previste visite all’Abbazia e al chiostro.


ROSETO

CI PIACE

“Progetto Insieme” per garantire manutenzione al territorio Si chiama “Progetto Insieme” la cooperativa capitanata da Andrea Di Stanislao che ha ottenuto dal Comune di Roseto un contributo per occuparsi della manutenzione del territorio, come pulizia delle strade, manutenzione delle aiuole, potatura delle piante. Per la prima volta dopo alcuni anni finalmente qualcosa di positivo. I ragazzi della cooperativa si stanno dando da fare e i risultati si vedono perché

ci sono strade che mai prima d’ora erano così pulite, senza erbacce ai lati. Affiancano gli operatori esistenti e i risultati si notano perché dopotutto è proprio vero che l’unione fa la forza. Inoltre collaborano con l’Associazione Brucare di Bruno Petrini e nei giorni scorsi hanno dato il loro contributo per la piantumazione delle nuove palme sul lungomare di Cologna Spiaggia. Un bel gruppo di giovani volenterosi.

NON CI PIACE

Attenzione alle panchine sporche di resina dei pini A segnalarci il problema sono state due mamme che nei giorni scorsi hanno portato i loro figli nella pineta Savini, nella zona nord del lungomare di Roseto, per un momento di relax e di divertimento. Mentre i bimbi scorrazzavano in lungo e in largo, le signore si sono sedute su una panchina per scambiare quattro chiacchiere e far passare del tempo. Dopo un po’, quando si sono alzate hanno scoperto che il loro giubbino e i pantaloni erano macchiati di resina colata dai rami tagliati o spezzati dei pini.

Il maltempo dello scorso mese di marzo aveva abbattuto alcuni alberi, compresi un paio di pini della pineta Savini. Gli operai del Comune hanno rimosso i fusti adagiati a terra e tagliato i rami pericolanti di altri alberi. La resina però piano piano ha cominciato a colare, senza che nessuno se ne accorgesse, finendo su un paio di panchine. Alla fine c’è chi ci ha rimesso qualche abito. Forse bastava fare un po’ più di attenzione o sistemare un cartello che avvertiva della presenza della sostanza appiccicosa.


PINETO

Inviate le vostre segnalazioni a tizianoabbondanza@gmail.com

La Villa Filiani fu fatta costruire sul finire del 1800, dal Comm. Luigi Filiani, come residenza estiva per la propia famiglia. Per circa un ventennio è rimasta abbandonata a se stessa, fino a quando circa dieci anni fa l’Amministrazione comunale, tramite un accordo di programma con gli eredi della famiglia Filiani, ne ha acquisito la proprietà, riportandola alla naturale bellezza. Da alcuni giorni sono state sistemate le luci che si erano rotte con il tempo. Grazie ad esse possiamo ammirare tutto lo splendore che merita.

di TIZIANO ABBONDANZA

CI PIACE

Villa Filiani in pieno splendore

Piange il cuore vedere le tante bici di proprietà del Comune - ma che tempo fa furono donate dalle varie attività commerciali - abbandonate a se stesse. Sono state tutto l’inverno lasciate ad arrugginire sotto la pioggia, sul prato all’interno del pattinodromo. Ci chiediamo se saranno ancora buone ad assolvere al servizio di bike sharing diretto a turisti e cittadini. Si torna sempre a dire che manca la piccola manutenzione che servirebbe ad evitare, quando la situazione degenera, costi più alti.

INFORMATIV A PER I CITTADINI

AR

Legge Regionale del 10 agosto 2012 n. 41 (BURA), che disciplina la materia funeraria e di polizia mortuaria cambia in modo radicale gli assetti dei compiti e delle funzioni in merito al trattamento del caro estinto. Ad esempio ora, per il periodo di osservazione, il trasporto del defunto – dall’ospedale a casa - è consentito prima delle 24 ore, previa documentazione. A riguardo, l’azienda Antonio Ruggieri S.r.l. garantisce il servizio di trasporto a costi contenuti, determinati in base all’impegno e, soprattutto, mette a disposizione presso i locali della sua azienda una sala di commiato a titolo gratuito. Inoltre, per ceneri e cremazioni ci sono tariffe ben definite, non elevate, se non inferiori a quelle di un funerale normale. La nuova Legge Regionale permette di conservare le ceneri privatamente o, se lo si desidera, è possibile disperderle in luoghi adatti. La nuova regolamentazione definisce, quindi, in modo chiaro le procedure in ambito mortuario. Pertanto è opportuno rivolgersi sempre a strutture specializzate che offrono servizi adeguati per tutte le esigenze, diffidando da chi non conosce le procedure e alimenta i costi ingiustificatamente.

Antonio Ruggieri S.r.l.

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NON CI PIACE

Bike sharing in abbandono


Apertura

giovedi 14 maggio Lungomare Trento, parco Savini - Roseto degli Abruzzi (TE)


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l’associazione onlus brucare ha organizzato

PRIMAVERA E DINTORNI

L

a Brucare Onlus ha organizzato il 25 e 26 aprile la 2° manifestazione “PRIMAVERA E DINTORNI”. Una fiera dedicata non solo alla primavera e alle piante ma anche alla promozione del territorio, all’agricoltura naturale, all’alimentazione consapevole e cure naturali, alla raccolta delle erbe spontanee. Si è parlato di canapa e dei suoi tanti utilizzi. Si sono svolte svariati laboratori incentrati sull’autoproduzione: come ad esempio quelli sulla panficazione, sulla saponificazio-

ne naturale, sul riciclo creativo, fino ad arrivare a quello sulla STAMPA 3D. Ci sono state mostre scambi e baratti di prodotti agricoli, di uova e pulcini. Laboratori di “Orto didattico” per bambini, e tanti altri argomenti. Sabato sera c’è stata una bella serata in compagnia del padre del movimento della Decrescita Felice: Maurizio Pallante. Hanno partecipato inoltre il sindaco Pavone con le sei rappresentanze delle citta gemellate con Roseto ed il Presidente della Provincia di Pescara.


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MINIBASKET ROSETO

A

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Con l’arrivo del bel tempo tante sono state le attività della Scuola Minibasket Roseto

nzitutto dal 30 aprile al 3 maggio la partecipazione al Torneo Mazzetto di Padova, dove i ragazzi classe 2003 ESORDIENTI rosetani hanno finito in crescendo, vincendo tre incontri sui cinque disputati, ma soprattutto cementando l’amicizia con i pari età del Marostica, che li hanno ospitati nelle loro famiglie. Questo è stato l’aspetto più bello della quattro giorni padovana: tanta pallacanestro giocata tra divertimento e fair play, con gli abruzzesi sempre sugli spalti a fare il tifo per i veneti, e viceversa. C’è da scommettere che quest’estate a luglio, quando il Marostica verrà a Roseto per il Trofeo Ministars, i ragazzi riprenderanno in fretta il filo del discorso… Di grande importanza anche la Festa Regionale Minibasket che si è tenuta all’Arena 4 Palme domenica 3 maggio, con i ragazzi della categoria SCOIATTOLI a giocare davanti a due campioni della pallacanestro italiana come Roberto Brunamonti e Claudio Bonaccorsi.

Prossimi appuntamenti: 22/05 Torneo Internazionale Bruxelles (Esordienti) 23/05 Torneo internazionale Minibasket in Piazza Matera (Aquilotti) 23/05 Torneo nazionale Porto San Giorgio va a canestro (Under 14) 30/05 Torneo internazionale coppa forum Semproniii Fossombrone (Aquilotti) 12/06 Torneo dell’Adriatico Porto S.Elpidio (Under 13) 24/06 Torneo Internazionale Ministars Roseto (Esordienti e Aquilotti) 28/06 Basket Camp a Roseto

A seguire tutti i partecipanti si sono recati al PalaMaggetti dove c’erano le finali della Champions Cup del Basket in Carrozzina, organizzati dall’Amicacci Giulianova di Peppino Marchionni, manifestazione all’interno della quale i ragazzi del Minibasket hanno esposto i propri disegni sul concetto di “sport & amicizia”. I prossimi appuntamenti: gli ESORDIENTI dal 22 al 25 maggio parteciperanno al Torneo di Bruxelles, dove l’anno scorso persero solo in finale per un punto contro la Lettonia. E poi ci sarà il BASKET CAMP, sempre a Roseto, dal 28 giugno al 4 luglio. Saranno presenti gli allenatori Paolo Moretti ed Emanuele Di Paolantonio, i giocatori Pierpaolo Marini e Valerio Amoroso, il preparatore fisico Domenico Faragalli, ed infine tornerà a trovarci coach Rodolfo Fonseca, uno degli allenatori che collaborano con il mitico Michael Jordan per i suoi camp in tutto il mondo. Un appuntamento da non perdere, le iscrizioni sono già aperte!


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Due ingegneri locali hanno vinto un concorso a Monza per realizzare di Martina Bidetta

l’Ortho Cultura

Il rosetano Carlo De Colli e il teramano Edoardo Cosmi si sono aggiudicati un premio connesso con l’Expo di Milano

È

proprio vero che in tempo di crisi vengono fuori le idee migliori e “Ortho Cultura” non è altro che il frutto della perfetta combinazione delle capacità professionali e dell’intraprendenza di due giovani professionisti, Edoardo Cosmi e Carlo De Colli. Ingegneri EdiliArchitetti, sono risultati vincitori di un bando di concorso per la realizzazione di un’istallazione di architettura da esporre in occasione della fiera dell’agricoltura “Festival degli orti 2015” che si terrà a Monza dal 14 al 24 maggio. Si tratta di una importante manifestazione, di caratura internazionale, strettamente connessa con la grande esposizione universale EXPO 2015 di Milano. L’”Ortho Cultura” propone una rilettura in chiave moderna dell’orto urbano e evidenzia, in particolare, il ruolo sociale ed economico dell’agricoltura che può rappresentare motivo di incontro, scambio e apprendimento, con evidenti effetti benefici a livello economico e sociale. Abbiamo incontrato i due progettisti. È possibile sintetizzare “Ortho Cultura” in poche righe? Questo progetto interpreta la necessità di guardare l’agricoltura non solo come mezzo per “vivere in economia”, ma anche come opportunità di “fare economia”. L’obiettivo è quello di riportare in una piccola porzione di territorio (25 metri quadrati) un orto urbano, cioè uno spazio verde all’interno della città. L’installazione si configura come un elemento flessibile, cioè caratterizzato da una progettazione aperta che prevede la possibilità di utilizzo a varia scala e su scenari profondamente diversi, quindi adattabili da situazione a situazione. I tavolati in legno, montati ad incastro, realizzano una griglia statica che regola l’inserimento degli elementi necessari alla coltivazione, vera parte dinamica.

Abbiamo previsto la possibilità di coltivare ortaggi, verdure, piante aromatiche e da frutto, fiori e tutto ciò che può essere inserito in un orto urbano collocabile in ambienti con caratteristiche climatiche simili a quelle in cui viviamo. Un altro elemento distintivo del progetto è l’economicità: impiegheremo materiali sostenibili, soprattutto semilavorati, utilizzati secondo i principi di “up-cycling” e “recycling”, di facile reperibilità e comoda istallazione. In questo progetto l’agricoltura è concepita come una realtà rinnovata. In che senso? La immaginiamo in modi nuovi rispetto al passato, lasciando alle spalle pregiudizi e preconcetti storici e storicizzati e tendendo ad un’idea di agricoltura “smart”, intelligente e all’avanguardia per metodi e gestione. Dunque, un’attività “restaurata” e attualizzata ma, soprattutto, alla portata di tutti. La possibilità di partecipare a questa importante fiera dell’agricoltura che prospettiva vi ha aperto? Abbiamo saputo di essere stati selezionati il 2 aprile scorso. La notizia ci ha profondamente gratificati e inorgogliti, anche perché siamo gli unici abruzzesi a poter esporre un’opera nell’ambito di una manifestazione di così elevato rilievo. Purtroppo, a differenza di altri candidati non siamo supportati da studi professionali rinomati, siamo liberi professionisti iscritti all’albo da poco tempo ma, in questo momento, siamo proiettati verso il nostro obiettivo, per cui questi aspetti li lasciamo alle spalle.

Da sin. Carlo De Colli, Edoardo Cosmi e la nostra intervistatrice

Il bando di cui in oggetto non prevede lo stanziamento di fondi e quindi obbliga i progettisti a farsi carico degli oneri di esecuzione. Ma per fortuna gli ingegneri Edoardo e Carlo hanno trovato un finanziatore, la Brick & Co. di Paolo Stanco, che li sosterrà nell’installazione e nel completamento dell’orto urbano. Per facilitare il reperimento di finanziamenti hanno anche attivato una raccolta fondi online raggiungibile mediante il seguente link: https://www.indiegogo.com/projects/ ortho-cultura. Inoltre, sono alla ricerca di florovivaisti e allestitori, nonché di materiali di scarto, usati ma in buona condizione. Potranno essere contattati tramite il seguente indirizzo e-mail ing.arch.edoardo@hotmail.it oppure telefonicamente al numero 340 6873866 (Edoardo). Non resta altro che formulare un sentito “in bocca al lupo” agli intervistati per questo importante appuntamento che li vede rappresentare l’Abruzzo e in particolare una generazione, quella di molti giovani, ricchi di creatività e di talento.


22 Esclusiva Marche & Abruzzo Dimar Group – Giulianova (Te) info@marcodimartino.net mobile: 3490500559

Lo spinello è un liquore dal nome e dal sapore unici. Lo spinello trae dall’olivello spinoso tutti gli effetti benefici. Per questo può definirsi liquore officinale.

S

i può bere fresco, addirittura ghiacciato, oppure in inverno molto caldo, con una fettina di arancia dentro. Può essere un’ottima base per ricette originali, dagli aperitivi alle creme da spalmare sul pane. Ideale anche per i palati non abituati ai soliti amari, lo spinello può definirsi l’unico vero liquore toscano. L’olivello spinoso è una pianta molto in voga, oggetto di numerosissimi

studi, soprattutto, per i suoi frutti: veri e propri concentrati vitaminici: A, B1, B2, B5, C (in concentrazione 4 volte maggiore del limone), E e del gruppo K L’olivello spinoso è un arbusto selvatico le cui bacche, dal tipico colore giallo-arancio, si prestano a molteplici usi. Ricchissime di vitamina C contengono anche flavonoidi e sostanze minerali quali ferro, magnesio, calcio e rame.


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di Celine Speca

Con la vendita del libro “Scritti (2007-2011)” di William Di Marco

sono stati comprati dei banchi per la scuola di Cologna Spiaggia Ancora un atto di “bongenismo”. Dopo diverse donazioni fatte a Roseto, a Montepagano e nelle scuole dell’infanzia, questa volta il gruppo della Cerchi Concentrici individua in Cologna Spiaggia l’intervento nel sociale

G

iovedì 16 aprile 2015 si è tenuta, presso il Municipio di Roseto degli Abruzzi, un’apposita conferenza stampa per presentare il nuovo atto di bongenismo (iniziative nel sociale) realizzato dall’associazione Cerchi Concentrici Promotor, consistente nella donazione di 20 banchi e relative sedie alla Scuola Elementare e Media di Cologna Spiaggia. Hanno preso parte alla conferenza i membri dell’associazione, tra cui il presidente William Di Marco, il sindaco di Roseto Enio Pavone, il vice-sindaco Mariastella Urbini, l’assessore alla Pubblica Istruzione Alessandro Recchiuti, la dirigente Maria Gabriella Di Domenico dell’Istituto Comprensivo Roseto 1, che ha ricevuto il materiale, e il fiduciario prof. Marco Moschiano. Grazie ai ricavi ottenuti dalla vendita del libro Scritti (2007-2011) realizzato dal professor Di Marco ed edito da Verdone Editore, l’associazione ha acquistato banchi e sedie per l’aula multimediale di Cologna Spiaggia. Il Sindaco si è sentito di dovere ringraziare personalmente l’associazione, poiché “ha dimostrato ancora una volta

un grande interesse verso la cultura”. Mariastella Urbini ha incentrato il focus del suo intervento sulla vivacità dell’associazione, dovuta dal susseguirsi di incontri, iniziative e manifestazioni. Anche l’assessore Alessandro Recchiuti ha voluto elogiare tutti i membri, enunciando l’importanza che avranno questi banchi nell’aula multimediale della scuola ricevente. Successivamente è intervenuto anche William Di Marco che ha spiegato come tutto questo sia possibile grazie anche alla partecipazione di ragazzi e giovani studenti, motivando così il suo interesse verso il miglioramento delle scuole della città. È intervenuto anche il prof. Gianpaolo Massetti, consigliere della Cerchi Concentrici Promotor rimarcando che basterebbe un aiuto (anche minimo) da ogni famiglia per poter aumentare incredibilmente la qualità delle scuole italiane. Riccardo Montese, anch’esso membro della stessa associazione, ha riportato brevemente gli eventi che sono in programma per la prossima estate. Angelo Marcone, consigliere dell’associazione è intervenuto dicendo che non è possibile scaricare tutta la responsabilità alla crisi economica che sta affliggendo il nostro Paese, ma che bisognerebbe rimboccarsi le maniche per riuscire a risollevarsi.

Il direttivo della Cerchi Concentrici Promotor

Ultimo intervento è stato quello della dirigente Di Domenico della scuola che ha ricevuto la donazione, la quale ha ringraziato di cuore l’associazione. Ecco le altre donazioni realizzate dall’Associazione grazie alla vendita dei seguenti libri di William Di Marco: Roseto e le sue storie, Sigraf, Pescara, 2006 – Donazione di un defibrillatore per il primo intervento di assistenza a Roseto. I viaggi di Eidos, Andromeda Edizioni, Castelli, 2007 – Donazione di due defibrillatori (con la partecipazione della Tercas) per le squadre amatoriali rosetane di calcio. Romanzo Incidentale – Simone lo sa, Cerchi Concentrici Promotor Edizioni, Roseto, 2009 – Realizzazione dell’impianto multimediale al Museo della Cultura Popolare di Montepagano. 150 Anni. La storia di Roseto (1860-2010), Cerchi Concentrici Promotor Edizioni, Roseto, 2010 – Realizzazione del monumento ai 150 anni di Roseto degli Abruzzi posto al centro del lungomare. Angelo Lipari e Leonardo Gotti. Storia di due Prefetti teramani, Verdone Editore, Castelli, 2011 – Donazione di giochi per i bambini delle Scuole Materne di Roseto. I Beatles – L’avventura più bella del mondo, Verdone Editore, Castelli, 2012 – Realizzazione dell’impianto multimediale al Palazzo del Mare di Roseto. I Ricordi di Eidos – Trenta profili di personaggi rosetani, Verdone Editore, Castelli, 2014 – Donazione di n° 3 computer per la Biblioteca Comunale di Roseto degli Abruzzi. Scritti (2007-2011), Verdone Editore, Castelli, 2014 – Donazione di n° 20 banchi e sedie per la Scuola Elementare e Media di Cologna Spiaggia.


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rks a h S o Roset 26

ti Maggit di Luca

foto: Mimmo Cusano

ENTRO MAGGIO, VIVERE O MORIRE Mese decisivo per la vendita del titolo di A2 o per continuare con il basket di vertice a Roseto

I

l Roseto, dopo aver ottenuto sul campo con 6 giornate di anticipo la salvezza, ha guadagnato il diritto a giocare nella Serie A2 unica 2015/2016. Purtroppo però, come quasi ogni fine campionato, un giorno dopo la fine del torneo sono iniziate le voci di una possibile vendita del titolo sportivo. Già nell’estate del 2014 si è andati vicino alla vendita a Udine, che alla fine è sfumata. Quest’anno,

La Curva Nord del Roseto

invece, agli interessi di squadre e gruppi imprenditoriali di fuori regione si sommano le dichiarazioni del patron Di Sante e del presidente Cianchetti, i quali hanno chiaramente detto che venderanno il titolo se entro maggio non arriveranno forze fresche a dare una mano per far proseguire il basket di vertice nel Lido delle Rose. Un discorso chiaro, dovuto al fatto che lo sponsor-proprietario Industriale Sud sopporta

Il basket e la cultura dei campanili senza frontiere

da quattro campionati (2 di Serie B e 2 di A2 Silver) oltre l’80% dei costi, coperti sia tramite la sponsorizzazione sia tramite il coinvolgimento di altre aziende dell’indotto mediante azioni di co-marketing. La situazione non è più sostenibile e Di Sante, che pure ha dato la proprio disponibilità a continuare ad essere lo sponsor contribuendo con l’importante somma stagionale di 200mila euro, ha chiaramente detto


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Peppe Di Sante, patron del Roseto

Mirco Vannucci, assessore allo Sport

Michele Martinelli, ex tutto del Roseto

Ettore Cianchetti, presidente del Roseto

Enio Pavone, Sindaco di Roseto

Antonio Norante, consigliere delegato al Turismo

che se non ci saranno novità concrete venderà il titolo senza trascinare la cosa all’ultimo giorno utile. Il presidente Cianchetti, inizialmente fiducioso di riuscire a coinvolgere una cordata di imprenditori di fuori Roseto, ha di recente detto che la cosa è sfumata, ma continua a sperare che la Moduf FM, sponsor della stagione 2013/2014, torni a collaborare anche se non basta. Di Sante ha di recente incontrato il sindaco, Pavone, l’assessore allo Sport, Vannucci, e il consigliere delegato al Turismo, Norante, per ragionare su un progetto di tassa di soggiorno bassa (da mezzo euro a un euro al giorno), che sia in grado di generare flussi di denaro fresco rispetto all’attuale bilancio comunale. Que-

sto tesoretto, in accordo con quanto stabilisce la legge, dovrebbe essere destinato a migliorare la città dal punto di vista turistico (infrastrutture, manutenzioni, iniziative, etc.). Siccome la somma potrebbe essere anche di un milione di euro circa, il progetto potrebbe prevedere una campagna di comunicazione e marketing turistico, quindi in linea con il dettato della legge, da azionare utilizzando la squadra di basket del Roseto come testimonial e pagando di conseguenza un contratto di sponsorizzazione, che consentirebbe all’unico patrimonio socio-culturale rosetano condiviso di continuare a esistere nel basket che conta. Il progetto, che ha incontrato il favore del deputato Sottanelli e del consi-

gliere comunale e provinciale De Vincentiis, non sembra però piacere a Norante (che però quanto era consigliere regionale e presidente della Commissione Bilancio fece un progetto simile per il Roseto e per altre squadre d’eccellenza in regione come il Teramo Basket, l’Aquila Rugby e il Pescara Pallanuoto), che pare caldeggi il ritorno in città di Michele Martinelli, protagonista dell’epoca d’oro del basket di Serie A. In attesa di nuove dal territorio per continuare a vivere, sembra però che un gruppo di imprenditori di Rimini sia interessato all’acquisto del titolo, che potrebbe andare via da Roseto, provocando l’ennesima morte del basket cittadino, dopo le 3 registrate dal 2006 al 2009.


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Festa dell’Europa ad Atri

I

l 9 maggio Atri si prepara a celebrare, nella splendida cornice del Teatro Comunale, la “Festa dell’Europa...ad Atri!”, nome dell’evento promosso dall’Assessorato alle Politiche Comunitarie rappresentato dal Dott. Umberto Italiani, in collaborazione con l’Associazione InFormaMentis Abruzzo e Sportello Informagiovani Atri. L’iniziativa rientra nel calendario degli eventi locali supportati dall’Agenzia Nazionale per i Giovani e dalla rete nazionale italiana Eurodesk in occasione della Settimana Europea della Gioventù 2015, celebrata a livello nazionale dal 27 Aprile al 10 Maggio. L’evento vedrà la partecipazione del Cope Teramo con il Dott. Alessandro Perfetti, dello Europe Direct di Teramo con la Dott.ssa Paola Casalena, dell’Istituto A. Zoli di Atri, con l’intervento della Preside Daniela Magno e del Prof. Carlo Toto, e dell’associazione InFormaMentis con le Dott.sse Lucia Prosperi e Pina Paradisi. L’iniziativa nasce con l’intento di diffondere la conoscenza delle Istituzioni Europee nonché dei principali programmi di mobilità riservati ai giovani, alla loro formazione e al lavoro in Europa. Ampio spazio sarà dato alle opportunità offerte dal Programma Erasmus +, con testimonianze dirette da parte di giovani studenti che, partendo dalla visione di filmati da loro realizzati, racconteranno la loro esperienza circa la partecipazione a progetti europei di mobilità. Il tutto sarà allietato da intermezzi musicali ad opera di studenti dell’Istituto A. Zoli e si concluderà con l’Inno alla Gioia, quale Inno d’Europa. Nel pomeriggio in piazza Duomo alle ore 18.30 seguirà un flash mob celebrativo dell’Europa, con l’intento di sensibilizzare sul valore e l’importanza della coesione, quale elemento della cittadinanza europea. Al termine del flash mob, una breve scena teatrale riassumerà il “senso” d’Europa e l’importanza dell’essere cittadini europei. L’iniziativa è inoltre stata pubblicata sul portale www. youthweek.it, in cui sono inseriti e resi visibili gli eventi ed iniziative che si stanno svolgendo a livello nazionale in tutta Italia, e a livello centrale a Bruxelles, in occasione della Settima Settimana Europea della Gioventù.

settimana europea della gioventu’


DI R E N E V 015 2 O I G AG 29 M

PRESENTA IL WORKSHOP:

COME COMUNICARE IN MANIERA EFFICACE E VINCENTE OGGI NEL CALCIO

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l’Allenatore Andrea Orecchia il Mental Coach Marco Rangoni in collaborazione con Dott.ssa Monia Lupi Master PNL

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E I Z I S O I R U C Notizie)

(tra Curiosità &

31 a cura della redazione Cerchi Concentrici Promotor

Oltre 400 alunni invadono l’Abbazia di Propezzano Sabato 18 aprile 2015, davanti al piazzale dell’Abbazia di S. Maria di Propezzano, gli alunni delle Scuole Primarie di Notaresco, Morro D’Oro e le classi secondarie di Castelli si sono incontrati nel segno dell’amicizia, integrazione e coesione sociale attraverso giochi sportivi. L’incontro, voluto dall’Atletica Vomano, in collaborazione con i dirigenti dell’Istituto comprensivo di Notaresco e dell’Istituto d’Arte di Castelli, le professoresse Antonietta Battelli e Carla Marotta, ha aggregato, attraverso giochi sportivi, quattrocentodieci alunni. L’iniziativa rientrava nel progetto denominato “L’atletica leggera, regina degli sport, fra competizione, etica e integrazione sociale.” Gli alunni delle comunità si sono dapprima incontrati al centro del piazzale dell’abbazia per scambiarsi un gadget a tema, all’insegna dell’amicizia e dell’integrazione. Successivamente tutti i partecipanti hanno camminato, a fianco dei genitori presenti e degli insegnanti. Anche in questa iniziativa, gli insegnanti hanno dimostrato la piena disponibilità e professionalità nel collaborare con gli esperti di attività motoria. Terminata la camminata, gli alunni sistemati nei rispettivi spazi, con tanta emozione ed entusiasmo hanno dato sfogo alle

proprie energie cimentandosi nei giochi preparati durante le attività scolastiche. Prima della premiazione finale alunni, genitori ed insegnanti hanno avuto la possibilità di apprezzare la colazione a base di prodotti tipici locali, preparata per l’occasione dal Country House San Pietro. La giornata si è conclusa con il lancio in aria di palloncini tricolori sulle note dell’Inno di Mameli, nel segno della condivisione dei valori espressi durante la manifestazione.

Adugna, l’etiope dell’Atletica Vomano, vince “La passeggiata di Primavera” rosetana e stabilisce il record della manifestazione Biniyam Sinibeta Adugna, portacolori dell’atletica Vomano, sabato 25 aprile ha vinto con il tempo di 35’11” la 38° edizione della passeggiata di primavera, gara podistica di km 12: riscontro cronometrico che equivale al record della manifestazione rosetana. Adugna già dalle prime battute della gara ha ingaggiato un duello con Alberico Di Cecco, atleta di ultramaratona accreditato alla vigilia della gara per la vittoria finale, ma un deciso allungo negli ultimi 1500 mt, del mezzofondista dell’atletica Vomano ha ipotecato la vittoria. Alla manifestazione l’Atletica Vomano era presente anche nel settore femminile con Stefania Capodicasa, 1° classificata nella categoria F40. Protagonisti anche i giovani mezzofondisti seguiti e preparati dal tecnico Gabriele Di Giuseppe: 1° posto di Andrea Iachini, 3° posto di Eshan Palantrani, 4°, 6°, 7°, 8° e 10° per Luca Iachini, Francesco Marcheggiani, Simone Di Fino, Giovanni Ettore, Alessio Prosperi nella categoria ragazzi

(12-13 anni); 1° posto di Giulia De Iuliis, 2° per Diletta Di Cristofaro nella categoria ragazze (12-13 anni); 1° posto di Agnese Maiorani, 7°, 9° Giorgia De Iuliis e Maria Pompilii nella categoria esordienti/F (9-10 anni); 5° posto di Jacopo Micolucci, nella categoria esordienti/m (9-10 anni), piazzamento condizionato da una caduta in partenza.


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CUR IOSIZIE

(tra Curiosit

I Ragazzi di una volta 26 -

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à & Notizie)

La dirigenza della Rosetana Calcio negli anni d’oro La Rosetana ha sempre avuto un grande seguito, almeno fino agli anni ‘80. Poi la squadra è stata ugualmente amata dai tanti tifosi, ma nonostante il raggiungimento della serie C, ci fu un periodo di disaffezione. Negli anni ‘70 invece la considerazione di questa squadra era alle stelle e la dirigenza era molto nutrita. Un esempio? Guardate questa foto e vi rende-

rete conto del seguito. Da sin. Dino Celommi, Claudio Pivonello, Serafino D’Altobrando, Fernando Falà (in basso con il bambino Mariolino, figlio di Mari), Enzo De Gregoris, Romano Mari, Bruno D’Eustachio, Fernando Scalone (sotto seduto), Aldo Anastasi, Pierino Branella, Mimì Fasciocco, Enzo Ragusi (sotto seduto), Ettore Alcini (nascosto) e Massimo Coppa.

Uno scuolabus... da cartone animato Vedere disegnato per terra un parcheggio curvo di un mezzo come uno scuolabus, peraltro dritto e lungo rispetto alle vetture tradizionali, è veramente qualcosa di strano. Per fortuna un po’ di fantasia in questi casi non guasta e siccome a fianco all’insolito parcheggio c’è la Scuola Materna di via Puglia (di fronte all’Ufficio Postale Centrale di Roseto), allora è possibile che a disegnare le linee gialle siano stati i bambini, dotati della giusta creatività che in quell’età è anche alimentata dai tanti cartoni animati che vedono in televisione. Certo, è vero che, non essendoci altri spazi, l’Amministrazione ha pensato di occuparne uno posto proprio nella curva, dal momento che l’area è abbastanza amplia. Tuttavia quel parcheggio che gira come la strada è veramente insolito. Viene da pensare, rimanendo in tema di cartoons, che l’autista esca dal bus piegato da un lato, come tutti i piccoli alunni. Vedendo la situazione, abbiamo anche noi esclamato: “Questa è una segnalazione proprio per la nostra rubrica Curiosizie!”. Più curiosa di così?!


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CUR IOSIZIE

(tra Curiosit

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à & Notizie)

Il Moretti Informa ha vinto il Premio Nazionale “Oscar del giornalismo scolastico 2015 Giornalista per 1 giorno” «Gentile Istituto Moretti, con vivo piacere comunichiamo che la redazione del giornale “Moretti Informa” ha superato brillantemente le selezioni conquistando già il Premio Nazionale “Giornalista per 1 giorno” ed è candidato all’assegnazione dell’Oscar del giornalismo scolastico 2015 per le sezioni: Esprit de Corps». Con questa motivazione il giornale dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore ha vinto un premio nazionale molto importante, soprattutto perché la selezione è avvenuta su 2.325 giornali scolastici monitorati a livello nazionale sul web e sulla carta stampata. La consegna ufficiale è avvenuta mercoledì 22 aprile 2015 nella rinomata località di Chianciano Terme. È un riconoscimento al lavoro di ormai undici anni che la redazione di questa pubblicazione porta avanti ininterrottamente, coinvolgendo nel corso degli anni tantissimi studenti e altrettanti insegnanti. (Nelle foto qui a fianco il primo numero del giornale, datato ottobre 2004, e l’attestato del premio)

Chorus di maggio (n° 48) è in edicola e sul Web L’immigrazione è uno dei temi scottanti del momento. Per tale motivo l’editoriale di questo numero di Chorus si apre con “L’immigrazione: un problema europeo sul quale bisogna avere le idee molto chiare” in cui si spiega che Le ultime tragedie del mare riportano al centro della discussione la questione degli immigrati. Il problema, però, dovrebbe essere costantemente monitorato, perché sarà uno dei più spinosi di questo nostro XXI secolo. E per risolverlo bisogna partire da regole certe. La tesi di laurea di questo numero, dal titolo “Sviluppo sostenibile e accordi internazionali per le politiche ambientali”, ha approfondito gli accordi internazionali per la tutela del nostro ecosistema. Il corso di laurea è quello triennale in Economia e Commercio, Scuola delle Scienze Economiche, Aziendali, Giuridiche e Sociologiche, dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara. Relatore è stato Edilio Valenti-

Dona anche tu un pò di

sangue!

ni. La discussione è avvenuta il 23 ottobre 2014 e la neodottoressa Martina Di Marco ne è l’autrice. Ugo Centi, direttore di Controaliseo, parla del nostro premier con “Se lo dice Renzi, allora...” per poi riflettere: Molte persone vivono una vita diversa da quella che racconta la Tv. Perché se piove gli acquedotti diventano colabrodo e le strade franano; perché presto non avremo... Infine il dott. Michele Nuzzo ci dice che “Ci vuole più Stato” sottolineando che Dalla tortura di Genova agli omicidi di Milano al Palazzo di Giustizia. Due riflessioni per far sì che nulla rimanga come prima. Il giornale è disponibile: a) sul sito www. williamdimarco.it, cliccando “Riviste” nel menù in alto, poi Chorus e poi ancora n° 48; b) sul sito www.eidosnews.it, nella sezione “Leggimi”. Per riceverlo a casa basta segnalare il proprio indirizzo di posta elettronica a chorus@williamdimarco.it.

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di Luca Maggitti

MARCELLO DI GIUSEPPE E’ ROSETANO IL DIRETTORE SPORTIVO DEL TERAMO CALCIO PROMOSSO IN SERIE B

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a bomber delle minori con una carriera tutta in Abruzzo a dirigente sportivo sulla cresta dell’onda. Parliamo di Marcello Di Giuseppe, classe 1968, direttore sportivo del Teramo Calcio appena promosso in Serie B. Di quella squadra il rosetano Di Giuseppe è l’artefice, avendo scelto l’allenatore Vincenzo Vivarini e i giocatori, compresa la coppia d’assi in attacco composta da Donnarumma e Lapadula. Tanto esuberante quando giocava, tanto pacato oggi che ha scelto la difficile carriera del dirigente sportivo in un mondo ricco di pressione e problematiche come il calcio. Marcello, che vive a Roseto con la moglie Simona e il figlio Federico di 8 anni, lavora molto di notte e usa la pace della famiglia per non farsi fagocitare dalle eccessive pressioni. Anche questo, unito al fatto di dover vedere “almeno una volta al giorno il mare”, ha fatto la differenza nella trionfale cavalcata del Teramo, che ha ribaltato i pronostici vincendo il campionato e tenendosi alle spalle il favorito Ascoli. Arrivato a Teramo nel campionato 2011/2012, scelto personalmente dal presidentissimo Luciano Campitelli, Di Giuseppe ha praticamente vinto tutti i campionati ai quali ha partecipato in qualità di direttore sportivo, ad eccezione di uno in cui è arrivato in finale playoff. Se si considera anche un campionato vinto nel capoluogo da giocatore, la media di Marcello è più unica che rara. E, d’altronde, al direttore sportivo che ama scaricare lo stress giocando a tennis non piace perdere. Tifoso in gioventù di Maradona (anche se oggi il “campione dentro e fuori dal campo” più apprezzato è Van Basten), il rosetano dimostra una particolare predilezione per gli aspetti della psicologia impiegati nello sport e

Marcello Di Giuseppe e Vincenzo Vivarini apprezza Pepe Mujica, l’ex presidente dell’Uruguay che gira con un vecchio “maggiolone” ed è in grado di muovere le coscienze con i suoi discorsi originali e profondi. A livello calcistico, Di Giuseppe apprezza molto l’opera di mister Guardiola, mentre in Italia ha parole di elogio per Sarri, allenatore dell’Empoli in cui gioca il rosetano Daniele Croce. Per quanto riguarda invece il suo lavoro, un collega da applaudire è Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Carpi promosso in Serie A. La promozione in Serie B del suo Teramo è, per Mar-

cello, la chiusura di un ciclo. Adesso bisognerà ripartire da zero, costruendo un progetto che sia forte al punto da confrontarsi con l’elite del calcio nazionale. Il presidente Campitelli lo ha già blindato, insieme al mister Vivarini, ma più di qualche voce vorrebbe il dirigente rosetano concupito da club importanti. Nell’attesa di sapere come andrà a finire, complimenti al rosetano che ha saputo guadagnarsi la Serie B sul campo, vincendo campionati a ripetizione e costruendo squadre che hanno saputo emozionare i tifosi.

Marcello Di Giuseppe e Luciano Campitelli


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Le miniature di Pineto sono andate distrutte

di Martina Franchi

Adornavano il Giardino delle Ninfee a Corfù dall’8 dicembre 2014 ed erano state costruite artigianalmente, pezzo per pezzo

Opere Villa Filiani e Torre del Cerrano distrutte

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l 16 aprile 2015, l’edizione online di un quotidiano locale, riportava la notizia di quanto accaduto: le rappresentazioni in miniatura degli edifici più rappresentativi di Pineto, cioè la chiesa di Sant’Agnese, la Torre di Cerrano e la Villa Filiani; sono state distrutte da vandali, probabilmente a calci o bastonate. All’ingresso di Pineto sud, i manufatti costruiti a grandezza d’uomo, danno il benvenuto a tutti nel bel Giardino delle Ninfee che le ospitava dall’8 dicembre scorso, da quando il Comitato Pro-Corfù, in collaborazione con l’Associazione Amici del Presepio; le aveva inaugurate con tanto di taglio di nastro. Ora, vederle danneggiate in più punti, è un peccato e soprattutto rincresce perché non si riesce ancora a conoscerne il colpevole. “Benché i danni non siano stati esagerati, questo dispetto ci costerà caro”, dichiara amareggiato Filippo D’Agostino, ex assessore al turismo a Pineto, presidente dell’Associazione Pro Corfù, nonché mente e braccia di quei manufatti, insieme ad un altro gruppetto di persone del posto. “La creazione di queste miniature

ha richiesto tanto tempo e denaro e ora bisogna ricominciare da capo”, conclude. Le strutture infatti sono state realizzate da Marco Assogna, Foschi Giuseppe e Filippo D’Agostino circa dieci anni fa, quando iniziarono con la creazione della Torre di Cerrano e, senza contare quelli per costruirle, nel tempo hanno richiesto tanti sacrifici affinché rimanessero così belle e intatte. Riguardo al loro danneggiamento, la prima ipotesi a cui tutti hanno fatto riferimento è che qualche ragazzino, nella notte – essendo la piazza non molto illuminata e soprattutto non videosorvegliata – si sia potuto divertire a distruggere le riproduzioni e, proprio in questo senso, l’ex assessore D’Agostino, ha lanciato un monito ai genitori che troppo spesso, racconta, quando trascorrono i pomeriggi al parco, non controllano abbastanza i loro bambini che si divertono a giocare. “Sono opere molto delicate, perché la base è di polistirolo, quindi non è difficile che possano rompersi. Inviterei dunque i genitori a sensibilizzare i propri figli ad un maggiore rispetto per le cose, in generale”, ha

concluso. “Tuttavia, in questa brutta circostanza c’è una nota positiva”, aggiunge sorridendo. “Ho letto del fattaccio proprio su Internet ma né io né nessun’altro del Comitato, abbiamo chiamato il giornalista del quotidiano che ha portato la notizia. Questo è sintomo che l’opera non è sentita come solo nostra, bensì di tutta la città”. Ogni pezzo è frutto di un minuzioso lavoro artigianale e questo comporta al Comitato, che si autofinanzia, di spendere altro denaro per la ricostruzione delle miniature. La speranza di Filippo D’Agostino è di ricevere un aiuto, anche minimo, da parte dell’Amministrazione visto che, come commenta, “le opere a Corfù sono un bene pubblico”. La mostra era stata inaugurata l’8 dicembre 2014 ed era il principio di un progetto più ampio: la creazione di una Pineto in Miniatura, ispirata al noto parco di Rimini, che avrebbe visto l’aggiunta di altri elementi simbolici di Pineto, oltre a quelli già esistenti: la miniatura in corso d’opera era quella dello storico Hotel Garden. Sarà ancora possibile realizzare il sogno del Comitato Pro-Corfù?

GIOVEDI’ 14 MAGGIO 2015 ORE 22.00”

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STEAMROLLERS BAND


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’Area comunicazione del Roseto Sharks è lieta di presentare l’iniziativa “#Mteam”, organizzata da Roseto Eventi e Rotaract Club del Teramano, in programma sabato 16 maggio 2015 a Roseto Degli Abruzzi. L’evento che ha lo scopo di raccogliere fondi per aiutare Casa Maria in Kenya e una bimba di Campli gravemente malata, sarà diviso in due momenti: - Alle ore 16:00, al PalaMaggetti, il dottore/ coach Giampiero Porzio, Dirigente medico presso l’Unità operativa di oncologia medica di L’Aquila e Unità di oncologia domiciliare “L’Aquila per la vita”, coinvolgerà 16 aspiranti atleti (reclutati dal Rotaract), in una speciale partita di basket. Si potrebbe definire come una sessione scientifico-pratica, in cui Porzio, che per l’occasione alternerà la sua “doppia natura” di coach e dottore, guiderà i partecipanti in un parallelismo tra basket e lotta contro il cancro. Sul parquet, in cui le regole della pallacanestro verranno applicate a quelle della lotta contro il cancro (e viceversa), ci saranno anche alcuni giocatori del Roseto Sharks. - Alle ore 20:00, invece, all’Hotel Bellavista di Roseto ci sarà una cena di gala con animazione firmata da dj Luca Modestini, con ospite lo chef pluristellato Davide Pezzuto, che ha accettato con onore l’invito. Il convegno pomeridiano, la cena di gala e la conseguente raccolta fondi hanno lo scopo di aiutare Casa Maria in Kenya, che, da11 anni, accoglie bambini grazie al sostegno costante del Rotary e Rotaract. Gli obiettivi di Casa Maria sono di garantire una forma di reddito perpetua per i suoi ospiti, attraverso la costruzione di una foresteria presso la scuola dei mestieri di Nanyuki, struttura creata per permettere ai ragazzi di imparare un lavoro. Una parte del ricavato, inoltre, verrà devoluto alla piccola Marta, di 3 anni e residente a Campli, purtroppo affetta sin dalla nascita da un neuroblastoma metastatico, che lentamente la sta condannando a morte. Marta necessita di cure specifiche presso il policlinico pediatrico di Houston, negli Stati Uniti, dunque anche un piccolo aiuto sarebbe

per lei prezioso. L’invito arriva dal presidente del Rotaract, Daniele Di Berardino, e dall’associazione Roseto Eventi, che naturalmente sperano in una grande partecipazione dei tifosi biancazzurri, sia al convegno pomeridiano al PalaMaggetti, che alla cena di gala all’Hotel Bellavista. Per maggiori informazioni o per prenotare un posto alla cena, è possibile contattare la responsabile immagine e comunicazione del Roseto Sharks (oltre che presidente di Roseto Eventi) a questo indirizzo email: info.rosetoeventi@gmail.com Ufficio stampa Roseto Sharks


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Nutrizione e stile di vita

È il momento delle ... a volontà

fragole

di Simona Ruggieri

Molti studi sottolineano l’importanza della fragola nei confronti dell’andamento di patologie importanti come quella cardiovascolare, quelle infiammatorie ma anche nei confronti di alterati livelli di colesterolo e trigliceridi

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l mese di maggio è alle porte e con esso i frutti e gli ortaggi che più amiamo per colore, odore, sapore! Uno di questi prodotti è sicuramente la fragola, che proprio i primi giorni del mese si affaccia timida nelle nostre tavole! La pianta delle fragole, il cui nome scientifico è “Fragaria vesca” appartiene alla grande famiglia delle Rosacee ed ha origini antichissime; il suo nome deriva da un termine latino che fa riferimento alla sua fragranza e tra le caratteristiche

La ricetta del giorno:

principali annoveriamo quella di avere i semi situati sulla sua superficie esterna. La fragola è composta per circa il 90% di acqua, le proteine sono circa 0,9 e i lipidi 0,4 grammi per 100 grammi di prodotto mentre i carboidrati, prettamente zuccheri semplici, sono circa 5,3 g per 100 grammi. È un frutto assolutamente dietetico, in quanto apporta solo 27 Kcal per 100 gr ma i micronutrienti sono molti ed importanti; annoveriamo la presenza di potassio, ferro, calcio, fosforo ma soprattutto di vit C. (54 mg/100 gr), decisamente più presente nella fragola o nel kiwi che in molti agrumi. Quest’ultima caratteristica è importantissima e permette un miglior assorbimento del ferro. Molti studi sottolineano l’importanza della fragola nei confronti dell’andamento di patologie importanti come quella cardiovascolare, quelle infiammatorie ma anche nei confronti di alterati livelli di colesterolo e trigliceridi: i benefici di tale frutto sono ancora da studiare con molta attenzione. Questi effetti sarebbero comunque dovuti alla presenza di antocianine, che hanno proprietà fortemente antiossidanti e di fenoli, antinfiammatori.

muffin al farro e fragole !

Ingredienti per 15 muffin: 370 gr farina di farro, 150 gr zucchero di canna, 300 gr fragole, 300gr yo-

gurt bianco, 2 uova, 75 ml olio evo, 60 gr mandorle tagliate a lamelle, 1 bustina di lievito.

Mescolare in una ciotola la farina, lo zucchero, il lievito e lo yogurt con una frusta; rom pere le uova e aggiungerle una alla volta continuando a mescolare. Versare a filo l’olio e amalgamare tutti gli ingredienti. A parte lavare bene le fragole e tagliarle a pezzetti; aggiungerne una parte all’impasto e mescolare. Solo alla fine amalgamare anche una parte delle mandorle. Versare l’impasto nei pirottini e decorare con fragole e mandorle rimaste. Cuocere in forno caldo a 180° per 20-25 minuti; far raffreddare e servire!

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TARTARUGHE... A VELA Affrettarsi con lentezza: è la regola degli antichi per vivere meglio. Ma anche il pensiero non deve correre troppo. Come mostrano due libri deliziosi

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iccoli, ma densi di contenuto, due volumi che parlano di scienza. Simili anche per quanto fanno intendere, con ammirevole semplicità. A cosa si deve il successo di “Sette brevi lezioni di fisica” di Carlo Rovelli (Adelphi Edizioni)? Al tono accattivante, certo, ma non solo. E’ un libro da diverse settimane in testa alle classifiche dei più venduti - pur non trattando di delitti efferati, di striature multicolori, di ricette di cucina - scritto da un fisico italiano, che lavora in Francia, tanto per cambiare, ed ha il senso della divulgazione e la dote della brillantezza e della chiarezza tipiche degli illuministi del Settecento. E’ dedicato ai capisaldi della fisica teorica: la teoria della relatività generale, scoperta da Albert Einstein, la teoria dei quanti ( atomica), su cui si confrontarono Max Plank, Niels Bohr e lo stesso Einstein (manca solo Ettore Majorana, il primo fisico italiano ad aver preso sul serio la meccanica quantistica e la teoria della relatività, che, con la sua scomparsa misteriosa, sembra aver applicato su di sé la sua teoria dell’antimateria). Seguono capitoli dedicati all’universo, alle particelle elementari, ai buchi neri, al tempo, al calore, alla probabilità. L’ultima lezione, la più avvincente, è dedicata all’uomo e al suo futuro: “Penso che la nostra specie non durerà a lungo. Non pare avere la stoffa delle tartarughe, che hanno continuato ad esistere simili a se stesse per centinaia di milioni di anni. (...) I nostri cugini si sono già tutti estinti. E noi facciamo danni. (...) Come sappiamo affrontare, più o meno bene, la nostra morte individuale, così affronteremo il crollo della nostra civiltà. Non è molto diverso. E non sarà certo la prima civiltà a crollare. I Maya e Creta ci sono già passati. Nasciamo e moriamo come nascono e muoiono le stelle, sia individualmente che collettivamente. Questa è la nostra realtà(...) La natura è la nostra casa e nella natura siamo a casa. Questo mondo strano, variopinto e stupefacente che esploriamo, dove lo spazio si sgrana, il tempo non esiste e le cose possono non essere in alcun luogo, non è qualcosa che ci allontana da noi: è solo ciò che la nostra naturale curiosità ci mostra della nostra casa. Della trama di cui siamo fatti noi stessi. Noi siamo fatti della stessa polvere di stelle di cui sono fatte le cose e sia quando siamo immersi nel dolore sia quando ridiamo e risplende la gioia non facciamo che essere quello che non possiamo che essere: una parte del nostro mondo”. Al cervello e ai meccanismi della conoscenza è dedicato l’altro delizioso volume, “Elogio della lentezza” (ed. il Mulino) di Lamberto Maffei, neurobiologo, presidente dell’Accademia nazionale dei Lincei. Sul soffitto del salone

di MARIO GIUNCO

dei Cinquecento di Firenze - racconta Maffei - sono state affrescate da Giorgio Vasari (ca. 1560) delle tartarughe, che hanno una vela gonfia sul guscio, con la scritta “Festina lente” (“Affrettati lentamente”). Cosimo I dei Medici (15121574) le fece dipingere per rappresentare il suo pensiero e il suo modo di comportarsi nella vita, lento come quello delle tartarughe, ma anche rapido, come sospinto dal vento. Allo stesso modo il cervello è una macchina lenta. Portarlo su di giri provoca angoscia e frustrazione. “In realtà sappiamo - scrive Maffei - che proprio per la sua filogenesi il cervello umano possiede sia meccanismi ancestrali rapidi di risposta all’ambiente, automatici o quasi automatici, sia meccanismi più lenti, comparsi successivamente. I primi sono in gran parte inconsci, mentre i secondi sono frutto di ragionamento. In modo del tutto contraddittorio, tuttavia, il trend delle società cosiddette avanzate sembra assegnare ai primi una posizione predominante ed è opinione generale che l’insistere sulla rivalutazione dei secondi significhi invertire la freccia del progresso e delle aspirazioni, della nostra filosofia compresa la filosofia della scienza, e sia solo segno di un’attitudine tipicamente simile al rimpianto per il passato”. Invece un’eccessiva prevalenza dei meccanismi rapidi del pensiero, il “pensiero digitale”, può comportare, secondo lo scienziato, “ soluzioni e comportamenti errati, danni all’educazione e in generale al vivere civile, innescando nella mente umana sogni di un dominio sulla natura e sull’uomo stesso quasi soprannaturale, il quale, per evidenti limitazioni biologiche, non può esistere”. Perciò vanno riconsiderate le potenzialità del cosiddetto “pensiero lento”, basato principalmente sul linguaggio e sulla scrittura, anche a livello di educazione scolastica. “La strutturazione temporale del pensiero - conclude Maffei - e la riflessione, la logica della matematica, il desiderio di conoscere la natura, la medicina, sono, se mi si permette la parola inadeguata, abbellimenti, gioielli aggiunti alla natura dell’uomo, che hanno, è vero, valori di sopravvivenza relativi, ma che fanno credere all’uomo, o almeno a certi uomini, di essere animali particolari, eccezionali. Un’idea forse errata, ma che ha guidato e costruito tutte le civiltà. Io sono convinto che siamo come gli altri animali, ma che dobbiamo valorizzare le caratteristiche proprie della nostra specie. In fondo non sappiamo volare o correre nella savana o abitare la profondità dei mari, tratti peculiari di altri animali. Ci è data la logica, la matematica, la contemplazione, la poesia; io dico: teniamoci queste caratteristiche ben strette”. L’uomo simile alle stelle e agli animali.


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Stefano Aloisi Probabilmente abbiamo conosciuto solo una piccola parte di te caro Stefano, ma il tuo ricordo – dopo nove anni – è sempre vivo nei nostri cuori... Cuori di chi ha condiviso dei momenti con te, di chi ha avuto la fortuna di incontrare il tuo sguardo e il tuo sorriso, di chi ha avuto il piacere di scambiare “due chiacchiere” con te, di chi è cresciuto ed ha giocato con te, di chi ha avuto il piacere di conoscerti... Buon viaggio amico! Federica Fidanza


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Torna la “Primavera

musicale”

dell’associazione Musica e Cultura

Tanti sono gli appuntamenti per questa stagione. Ma le sorprese continueranno anche nei mesi estivi

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’Associazione “Musica e Cultura”, il cui direttore organizzativo è il dott. Lamberto Iervese, festeggia il ventesimo anno di attività e lo fa nel modo più attinente a questa organizzazione, vale a dire allestendo la “Primavera Musicale 2015”. La stagione musicale 2015 si articolerà in 13 concerti suddivisi in 2 periodi: la classica “Primavera Musicale” e in aggiunta, come sta avvenendo da qualche anno a questa parte anche dei “Concerti in Villa e Villaggio”. Gli ambiti musicali interessati saranno: Grandi solisti, Musica da camera, Pianoforte a quattro mani, Canto lirico, Gruppi corali e orchestrali. Accanto ad artisti affermati a livello internazionale, sarà dato spazio a giovani musicisti abruzzesi molto interessanti. Di seguito il programma, con alcune date già svolte. - Giovedì 23/4/2015, alle ore 21:00, nella Villa Comunale di Roseto, Concerto Inaugurale, con il pianista cinese CHEN GUANG, vincitore del prestigioso Concorso Pianistico Internazionale “Premio Roma 2014” organizzato dall’Associazione “ F. Chopin” della capitale. - Martedì 5/5/2015, alle ore 21:00, nella Villa PARIS di Roseto, con il Il Duo Antonello Cannavale al pianoforte e Alberto Maria Ruta al violino. Antonello Cannavale è docente di musica da camera al Conservatorio di Campobasso e ai Corsi di perfezionamento del Gubbio Summer Festival. Alberto Maria Ruta è primo violino del Quartetto Savinio ed è docente di violino e Musica da Camera presso l’Accademia

Europea di Musica e Arti dello spettacolo Aemas. - Giovedì 14/5/2015, alle ore 21:00, nella Villa PARIS di Roseto, si esibirà il famoso pianista Leonel Morales, cubano naturalizzato spagnolo, cresciuto musicalmente sul sentiero tracciato dalla grande scuola russa. Dotato di tecnica, talento ed ispirazione è considerato uno dei pianisti più brillanti e versatili della sua generazione e uno dei migliori interpreti di L. V. Beethoven. Il programma prevede musiche di L.V. Beethoven, I. Strawinsky. - Venerdì 29/5/2015, alle ore 21:00, nella Villa PARIS di Roseto, si esibirà il Trio Luca Torrigiani (pianoforte), Lapo Vannucchi (chitarra) e Rieko Okuma (flauto), di grande caratura internazionale. Il programma prevede l’esecuzione di alcuni brani musicali dedicati al Trio da parte di famosi compositori contemporanei e trascrizioni per Trio di musiche di G. Rossini, G. Verdi ed A. Diabelli. - Giovedì 25/6/2015, alle ore 21:00, nel Teatro Arena situato all’interno del Villaggio turistico Hapimag di Scerne, si esibirà l’Orchestra di Fiati “I Musici Lotariani”. L’Orchestra è formata da 35 elementi diretti dai Maestri Claudio Gamberoni e Danilo Di Silvestro. Il programma propone le più belle musiche e colonne sonore di E. Morricone, N. Rota, N. Piovani e di famosi film come “Il gladiatore”, “Superman”, “Il pirata dei Caraibi” ed altri. Con questo evento si concluderà la Primavera Musicale 2015. Altri 8 eventi verranno realizzati nei mesi di luglio, agosto e settembre. Di questi alcuni si terranno nella Villa Paris di Roseto ed altri, trattandosi di gruppi composti da numerosi elementi, nel Teatro Arena di Scerne. Di questi eventi verranno pubblicati successivamente nome degli artisti, date e programmi. Chiuso il LUNEDÌ dal MARTEDÌ al SABATO aperto colazione, pranzo e cena dalle 8,00 alle 22,00 DOMENICA aperto dalle 17,00 alle 22,00 info e ordinazioni: 347.8015039

di Tritella Sirnia Piazza della Libertà, 1 - Roseto degli Abruzzi (TE) (di fronte la stazione ferroviaria)

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notizie brevi

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Un viaggio tra l’immaginario mondo delle fiabe…

Uso e Riuso

Omaggio al Maestro Antonio Nocera

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rande successo per la mostra d’arte dei bambini delle scuole di Roseto dedicata al Maestro Antonio Nocera, che si è svolta nella Villa Comunale di Roseto, lo scorso sabato 25 aprile . Le sale sono state trasformate in luoghi “lunari” dove in ogni angolo, in bella mostra, imperavano lune di cartone, realizzate con maestria dagli alunni dei plessi D’Annunzio” Cologna Spiaggia e M. Schiazza del 1° Istituto Comprensivo di Roseto guidato dalla Dirigente Prof.ssa Maria Gabriella Di Domenico. L’idea progettuale è scaturita da un magnifico percorso artistico del Maestro Antonio Nocera che nel 2008 riprodusse l’immaginario mondo delle fiabe in una personale dal titolo “C’era una volta”, in esposizione nelle sale dell’ex Aurum di Pescara. Più di cento alunni dalla terza alla quinta elementare dei plessi citati, guidati dalla maestra d’arte Angela Di Giuseppe, attraverso la manipolazione e il riuso esclusivo di materiali riciclati e tecniche antiche ma anche innovative, sono riusciti a realizzare lune e tele fiabesche ispirandosi ad alcune sculture e dipinti del Maestro Nocera, ottenendo risultati sorprendenti. Molto suggestiva la scenografia delle sale espositive curata dall’ esperienza di Azzurra Angeletti. Ad impreziosire l’evento, l’inaspettata visita della Prof.ssa An-

gela Di Ciero, curatrice delle mostre del Maestro Nocera. E’ stato lo stesso artista, messo al corrente dell’evento, a voler rendere omaggio al lavoro dei bambini e impossibilitato a partecipare a causa di importante impegno di lavoro ( il Maestro Nocera si trova a Londra per la realizzazione di una scultura per l’evento Expo 2015), ha comunque voluto far sentire ai piccoli artisti e ad Angela Di Giuseppe, il suo interesse e la sua attenzione per aver magistralmente ripercorso, ispirandosi al suo genio creativo, la via dell’ arte. Un grande gesto, un meraviglioso dono per tutti, alunni, genitori, docenti, di un artista che tutto il mondo ci invidia. Inoltre il giorno dopo la mostra, avendo avuto la possibilità di visionare il materiale fotografico degli elaborati dei bambini, il Maestro Nocera ha inviato una mail dove ringrazia e loda tutti per l’iniziativa e si complimenta per gli importanti risultati raggiunti. Ha voluto inoltre omaggiare l’Istituto Comprensivo 1 di preziosi volumi che riproducono in toto la sua opera pittorica e scultorea. L’interesse che questo evento ha suscitato, ha suggerito l’idea di far diventare questo lavoro progettuale, una mostra itinerante nelle varie performance d’arte che nei prossimi mesi saranno attivate nei territori limitrofi, ma le location sono ancora da definire.

XVI EDIZIONE ITALIANA KANGOUROU DELLA MATEMATICA

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nrico Ciriolo e Laura Caponi delle classi Quinte della Scuola Primaria “M. Schiazza” si sono classificati rispettivamente al 9° e 18° posto (su 6776 concorrenti) nella classifica nazionale individuale “Ecolier” del Kangourou della Matematica 2015,  accedendo di diritto tra i 27 finalisti che si af  fronteranno a Mirabilandia il 10,11 e 12 maggio     2015.     Per il secondo anno consecutivo, due studenti     della Scuola Primaria “M. Schiazza” dell’Istituto       Comprensivo Roseto 1, si confronteranno con i     migliori studenti d’Italia, nella finale della nota     “competizione” organizzata dal Dipartimento di     Matematica dall’Università degli Studi di Milano     in collaborazione con Kangourou Italia. Kangou    rou Italia rappresenta nel nostro Paese l’Associa    zione Internazionale Kangourou sans frontières     che ha lo scopo di promuovere la diffusione della     cultura matematica di base utilizzando ogni stru 

mento e, in particolare, organizzando un gioco-concorso a cadenza annuale che si espleta in contemporanea in tutti i paesi aderenti all’iniziativa. 

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ELVIRA BERARDINELLI

100 anni

Direttore Editoriale WILLIAM DI MARCO Direttore Responsabile Lino Nazionale 333 7181980 l.nazionale@virgilio.it È vietata la riproduzione anche parziale di testi e foto. IMPAGINAZIONE E GRAFICA: ANDREA MARZII andreamarzii@ymail.com COORDINAMENTO TECNICO: MASSIMO BIANCHINI (TEL. 329 9480823) FOTO: ELIO D’ASCENZO,

UNA MAMMA SENZA TEMPO

EDITORE: EIDOS News S.r.l.

email: info@eidosnews.it PER QUALSIASI INFORMAZIONE

Tel. 329 9480823

Un enorme augurio di buon compleanno per i tuoi 50 anni all’uomo speciale che sei dalle tue tre donne. Ti amiamo Lory, Samy, Sara

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Si anima la casa in via Mazzini a Roseto in questo giorno particolare. I parenti alla spicciolata fanno capolino, volti e ricordi entrano in scena a dare senso all’evento. La curiosità di Eugenia si fa domanda: “Nonna, come mai tutti qui, oggi?” La risposta è piena di sorriso… “E’ il mio compleanno, 100 primavere. Se ascolti, ti racconto la mia storia vissuta in questi lunghi anni. Era il 1915, un vagito segnava la mia nascita, mentre il vento della guerra dava inizio alla follia dell’uomo. Anche un secondo conflitto ancor più duro mi vedeva testimone di un dolore mai finito. Ho vissuto il cambiamento di questo paese quando dalle Quote prese il nome di Rosburgo, per poi chiamarsi Roseto. L’incontro con Berardo aprì il mio cuore al volo e il sogno si fece realtà. Ci sposammo in un momento in cui l’Italia era da ricostruire. Poi la nascita di tre figli fissò il nostro nido in via Mazzini. Tenace, con la mia volontà di sempre, ho affrontato i giorni per dare alla famiglia tempo, fedeltà e valori. Oggi, anche se il cuore frana per la perdita di Berardo, guardando i figli dei miei figli, ringrazio Dio del tempo chiamata a vivere e come semina trasmetto loro la passione per la vita raccontata … con la vita. Francesco Di Ruggiero

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