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Quindicinale iscritto al registro della Stampa presso il tribunale di Teramo n. 13/03 del 22/05/03

ANNO 7 N.198 21 dicembre 2013


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DOMOSTILE PRESENTA:

“LA NUOVA ARCHITETTURA”

GIOVEDI’ 19 DICEMBRE 2013 ORE 17.30

seguirà cocktail

In occasione dell’inaugurazione del nuovo showroom, in collaborazione con Ceramica Sant’Agostino by Starck, DOMOSTILE srl ospiterà un evento informativo dedicato ad Architetti ed Interior Designers.

per info e dettagli contattare: DOMOSTILE SRL - 085 893 62 76 info@domostile.it Via Salara, 15 - Roseto degli Abruzzi (TE)

Un incontro informativo dedicato alle creazioni di Philippe Starck. La piastrella abbandona la sua funzione tradizionale di semplice rivestimento decorativo e si afferma come parte integrante dell'architettura.

presso l’esclusivista DOMOSTILE SRL


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Rapinato e malmenato l’assessore provinciale Ezio Vannucci L’episodio è accaduto lo scorso 1 dicembre. In tre sono piombati nella sua abitazione, a Roseto sud lungo la Nazionale, e lo hanno aggredito con inaudita brutalità, costringendolo alle cure al pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova. Portati via alcuni orologi, qualche oggettino in oro, delle penne. “Siamo entrati in un mondo”, ha dichiarato la vittima, “in cui si vive solo di paure. Ti strappano via la dignità e la libertà con una violenza inaudita”

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ono entrati, si sono appropriati della libertà altrui, degli affetti che erano custoditi gelosamente, con lo scopo di ricavarne qualche euro da spendere in birre o in qualche slot machine. In quel momento ho pensato solo alla famiglia, non ho reagito, ma mi hanno aggredito con inaudita violenza”. È il racconto dell’assessore provinciale alla pubblica istruzione Ezio Vannucci, esponente a Roseto dei Liberalsocialisti, aggredito domenica pomeriggio, intorno alle 17 all’imbrunire, mentre era nella sua abitazione, in una zona, quella sud, urbanizzata, lungo la statale Adriatica. Stava guardando la tv, era solo in casa perché la moglie e il figlio erano ad una cerimonia in chiesa, mentre la figlia era ripartita per Milano poche ore prima. In tre, accento balcanico, incappucciati e armati di grossi cacciaviti, sono entrati nella sua casa che si trova al primo piano di un edificio su due livelli, passando da un balcone che dà su un vecchio fabbricato che viene occupato solo d’estate. Eppure nelle immediate vicinanze ci sono un paio di bar anche piuttosto frequentati. Ma nessuno ha notato nulla. I rapinatori hanno forzato la finestra e una volta dentro hanno iniziato a rovistare, controllando anche dietro i quadri. Hanno trovato una piccola cassaforte a muro nascosta da un dipinto che raffigura il volto di Cristo. L’assessore, che in passato è stato anche sindaco di Roseto, era in salotto quando ha sentito degli strani rumori provenire dalla camera. E’ andato a controllare e ha notato tre persone, probabilmente giovani, sui 2530 anni, che lo hanno invitato ad aprire la cassaforte. Gli hanno urlato in faccia, lo hanno minacciato, terrorizzato. Ma Ezio Vannucci non conosceva la combinazio-

La cassaforte di Ezio Vannucci

Casa di Ezio Vannucci

ne della cassaforte. È la moglie che conserva il tutto. “È stato a quel punto che mi hanno colpito in volto, dietro la testa”, ha raccontato l’amministratore provinciale che ancora ieri aveva il volto tumefatto e dolori dappertutto, “erano convinti che io stessi perdendo tempo. È stato un incubo, durato una ventina di minuti. Ho pensato solo ai miei cari che per fortuna non erano in casa in quel momento”. Minacciato con un giravite, Ezio Vannucci non ha mai opposto resistenza, mentre i tre rapinatori con una piccola mola sono riusciti alla fine ad aprire la cassaforte e ad afferrare il contenuto. “Non c’erano soldi”, ha aggiunto il noto politico rosetano, “ho cercato di dire loro che non avevo nulla, che vivevo del mio stipendio assieme alla mia famiglia. Eppure hanno infierito. Si sono presi degli orologi d’oro, delle penne, qualche piccolo oggetto in oro che appartenevano ai miei figli. Degli oggetti, insomma, che mi legavano affettivamente a qualcuno. Non penso fossero dei balordi, ma dei professionisti. Perché hanno creato subito un clima di brutalità e violenza”. L’assessore Vannucci, dopo aver vissuto una simile esperienza, fa anche una riflessione. “Siamo entrati in un mondo dove si vive solo ed esclusivamente di paure”, conclude, “la dignità di ognuno di noi rischia di essere spazzata via in questo modo. I nostri legami affettivi strappati via da soggetti in cerca

di propellente per le loro serate brillanti e per giocare a qualche macchinetta. Ricordo un tempo potevamo lasciare la chiave al portone e nessuno avrebbe mai toccato nulla. Oggi non siamo sicuri neppure avendo porte e finestre sigillate”. Nei giorni scorsi le forze dell’ordine, che stanno indagando sull’episodio, hanno eseguito un sopralluogo nell’appartamento dell’assessore rosetano. Tra l’altro recentemente i ladri avevano cercato di entrare anche nell’abitazione di Emilio Di Febo, coordinatore di Roseto Tricolore. Mentre la settimana scorsa i ladri avevano fatto visita a due appartamenti di Pineto. In uno dei quali erano entrati dopo essersi arrampicati lungo la grondaia.

Ezio Vannucci


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Il campanile di Montepagano

perde pezzi

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a bisogno di lavori urgenti il campanile di Montepagano. Dopo l’intervento dei vigili del fuoco che hanno rimosso tutti i calcinacci che potevano staccarsi da un momento all’altro, si è scoperto che la struttura ha perso negli anni almeno 4 tiranti di sostegno che erano posti sulla facciata est dell’orologio. Si tratta di sostegni di metallo che hanno il compito di mettere in tensione e garantire allo stesso tempo l’elasticità della struttura in caso di scosse di terremoto. L’usura del tempo e i pochi lavori di manutenzione eseguiti negli ultimi 90 anni sono probabilmente la causa del danneggiamento dei 4 tiranti di una facciata del campanile (ce ne sono altri

Il maltempo dei giorni scorsi ha accentuato i problemi della struttura. Necessario l’intervento dei vigili del fuoco per rimuovere pezzi di mattoni che si erano staccati. Mancano anche 4 tiranti. Area transennata. Gli abitanti, preoccupati, da tempo chiedono un intervento per la conservazione dell’antica torre 4 sul lato sud della struttura). La zona sottostante è stata transennata ma ora servono lavori urgenti. Più volte il parroco del borgo antico di Roseto ha scritto delle lettere all’allora amministrazione guidata da Franco Di Bonaventura per chiedere un intervento. Esiste un progetto che la Regione deve però ancora finanziare e che potrebbe coinvolgere la Sovrintendenza ai Beni Culturali. Sulle origini del campanile sono stati scritti alcuni trattati. La costruzione, posta nella piazza principale, risale probabilmente alla seconda metà del Quattrocento e, tra le varie vicende che ha subito, in passato è stata per lungo tempo senza cuspide, dopo che questa venne abbattuta da un fulmine nel 1583 durante un furioso tempora-

le. E il maltempo di una settimana fa ha riproposto il problema sullo stato in cui versa l’antica struttura, divenuta simbolo di Montepagano. È a pianta quadrata di 5,60 metri per lato, è alta circa 40 metri e la sua cuspide, restaurata nel 1962, termina con un globo in rame del diametro di 50 centimetri sormontato da una croce. Ospita tre campane, la più grande delle quali venne rifusa nel 1946 dai fratelli Pasqualini di Fermo. Gli abitanti del centro storico in passato hanno anche raccolto delle firme per sollecitare gli organi competenti affinché prendessero a cuore il problema relativo ad interventi urgenti per la ristrutturazione del campanile.


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Tre milioni e 740mila euro per proteggere la costa rosetana Finanziato con i fondi Fas il progetto di ricarica delle scogliere a sud Cologna, dinanzi al camping Lido d’Abruzzo e a sud di Roseto. Saranno chiusi anche i varchi tra due frangiflutti. Ma gli operatori colognesi chiedono di rivedere il progetto in quanto c’è un tratto di 400 metri non inserito nella programmazione dell’intervento.

Da sinistra Pierluigi Caputi e Carlo Visca

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ervono strategie concrete per contrastare il fenomeno erosivo della costa. Solo sulla base di un piano di intervento adeguato si potrà pensare anche ad una politica turistica di successo”. È quanto affermato dall’ingegner Pierluigi Caputi, direttore per i lavori pubblici e difesa del suolo e della costa della Regione Abruzzo, intervenuto la settimana scorsa al convegno di presentazione del progetto di ricarica delle scogliere che interesserà il territorio rosetano. Un’interessata platea ha affollato i locali del Palazzo del Mare, intervenendo inoltre con domande mirate sia sulle modalità dei lavori, sia sull’efficienza delle opere. Al dibattito hanno preso parte il sindaco Enio Pavone, l’assessore comunale ai lavori pubblici Fabrizio Fornaciari, il dirigente del Comune (settore lavori pubblici) Lorenzo Patacchini e il dirigente del servizio regionale Opere Marittime, l’ingegner Carlo Visca. Si tratta di un progetto finanziato con i fondi Fas per un importo di 3 milioni e 740mila euro. Sembra un’enormità, ma in realtà, come hanno spiegato gli esperti, si tratto solo di una opera contenuta per far fronte all’emergenza erosione nel tratto sud di Cologna Spiaggia, da cui inizieranno i lavori entro la prossima primavera, nella zona antistante il camping Lido d’Abruzzo, nel

Patacchini, Fornaciari e Pavone

tratto che va dallo chalet Lo Smeraldo di Roseto sino all’altezza dell’imboccatura del porticciolo. Il progetto prevede la ricarica delle scogliere emerse esistenti, la sistemazione di quelle soffolte, la chiusura dei varchi (lasciando una profondità di pescaggio di un metro e mezzo per le imbarcazioni). “Si tratta di un importante progetto”, ha spiegato il primo cittadino rosetano, “che darà una risposta ai problemi dell’erosione costiera contribuendo in maniera significativa alla tutela del territorio e delle attività turistico-ricettive. Gli ultimi eventi di maltempo hanno rimesso al centro l’importanza di puntare sulla prevenzione e sulla riduzione dei rischi: questo intervento va decisamente in questa direzione, consentendoci di mettere in sicurezza la nostra costa, da Cologna Spiaggia fino alla foce del fiume Vomano”. L’ingegner Caputi ha sottolineato che contro l’erosione gli interventi programmati daranno una risposta importante. Ma contro le forti mareggiate, soprattutto di Grecale e di Tramontana bisognerà sempre convivere la forza del mare per via di una pendenza che oscilla tra l’1 e il 2 per mille della costa. In pratica anche un’onda alta appena un metro avrà la forza avanzare per un tratto di almeno 20 metri. Questo chiaramente in condizioni meteomarine pessime. Ma pianificando un sistema di protezione della costa, quanto meno si riuscirà a

contrastare il fenomeno erosivo. L’ingegner Caputi ha messo in evidenza come il fenomeno erosivo sia determinato dai quotidiani spostamenti di sabbia causati da forzanti naturali (i venti), più che dalle mareggiate e da fenomeni meteorologici eccezionali. “Per contrastare questo fenomeno”, ha sottolineato, “barriere a mare e pennelli possono offrire una valida risposta. Abbiamo definito una precisa strategia di intervento, procedendo da nord a sud, quindi da Cologna spiaggia, alla parte urbanizzata di Roseto nord, per proseguire poi nel tratto centrale fino alla zona sud”. Carlo Visca ha dettagliato la tipologia di operazioni che saranno realizzate, la localizzazione e i tempi di attuazione dei lavori. “Si interverrà”, ha puntualizzato, “sulla rifioritura delle scogliere e sulla chiusura parziale dei varchi, per riparare le opere ammalorate. I varchi generano infatti correnti di risacca, che spazzano via la sabbia e determinano fenomeni erosivi concentrati. Si opererà pertanto con la ricarica delle barriere soffolte e ricreando il fondale, per un’altezza di circa un metro e mezzo”. Ma a Cologna resta un tratto scoperto, tra via Bozzino e via della Stazione. Gli operatori locali chiedono quanto meno la chiusura dei varchi. La Regione pronta a rivedere il progetto.


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Roseto, Imu sui fabbricati e seconde case. La Cna attacca Il Comune ha deciso di aumentare l’imposta di 3 punti. Per la Confederazione dell’Artigianato si tratta di un’azione scellerata che rischia di mettere in ginocchio molte attività. Immediata la replica del sindaco Enio Pavone: “Non potevamo fare diversamente. Lo Stato ci ha sottratto 1 milione e 800mila euro”

Gli imprenditori dell’area dell’autoporto di Roseto

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er la Cna l’aumento dell’Imu sui fabbricati artigianali deciso dal Comune di Roseto nella misura di 3 punti, pasando da 7,6 per mille al 10,6 per mille, rappresenta una vera e propria mannaia per gli operatori locali. Il direttore della Confederazione Nazionale dell’Artigianato, Gloriano Lanciotti, critica duramente l’operazione decisa dall’amministrazione comunale rosetana, accusata anche di aver causato gravi danni con la vicenda degli espropri dei terreni, nella zona autoporto, mettendo a rischio molte attività e circa 200 posti di lavoro. La diatriba si trascina avanti ormai da mesi ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è ora la questione circa l’aumento dell’Imu. Il sindaco Enio Pavone tuttavia rispedisce al mittente le recenti accuse piombate dalla Cna Il primo cittadino rosetano ha spiegato che l’aumento dell’Imu è stata una scelta obbligata. “Il passaggio dal 7,6 al 10,6 per mille su seconde case e attività produttive è stata una procedura di cui non abbiamo potuto fare a meno”, ha puntualizzato Pavone, “per fronteggiare l’espropriazione attuata dallo Stato centrale che ha sottratto al Comune di Roseto 1 milione e 800mila euro. Que-

sto ha determinato un ammanco per le casse comunali di pari valore, di cui abbiamo saputo ai primi di novembre dagli uffici, e che abbiamo dovuto sanare per chiudere il bilancio di previsione entro il mese. Ribadisco che tengo sempre fede agli impegni assunti, per quanto dipende dalle mie possibilità. In questo caso non si poteva fare diversamente”. Pavone ha poi ricordato che finora a Roseto l’amministrazione comunale aveva mantenuto l’aliquota Imu alla soglia minima prevista dalla legge del 7,6 per mille, mentre altri Comuni avevano deliberato già l’aumento tra i mesi di giugno e luglio. Le critiche all’indirizzo del Comune hanno comunque interessato anche la questione relativa agli indennizzi ai proprietari dei terreni espropriati per la realizzazione dell’area artigianale nella zona del casello autostradale. “Si tratta di un situazione”, conclude il sindaco, “che i dirigenti della Cna provinciale conoscono benissimo, determinata da un annoso contenzioso che si è risolto con sentenze della magistratura che hanno dato ragione ai due proprietari espropriati dei terreni. La nostra amministrazione sta facendo tutto il possibile per salvaguardare gli imprenditori locali ed ha intrapreso sia la strada del ricorso in

Da sinistra Gianfredo De Santis, Gloriano Lanciotti e Attilio Petrini

Cassazione, di cui stiamo attendendo gli esiti, che il tentativo di perequazione urbanistica, proponendo ossia ai privati una compensazione totale o parziale dell’importo dovuto attraverso una variante urbanistica”. A tale proposito l’ente ha già presentato una proposta alle controparti, anche se il tentativo avrebbe sicuramente avuto maggiori possibilità di successo se fosse stato perseguito prima che intervenissero i pronunciamenti della magistratura. 


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Il Tordino erode nuovamente

la discarica di Coste Lanciano Gli interventi di contenimento realizzati l’estate scorsa in economia dal Comune sono stati spazzati via in occasione della prima piena. Tonnellate di plastica scaricate sull’arenile. Il Wwf pronto a far pressione sugli organi competenti per bonificare definitivamente il vecchio impianto di smaltimento, dismesso da oltre 30 anni

Erosione argine tordino zona Piane tordino

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anno avuto durata breve i lavori eseguiti questa estate in economia da parte del Comune di Roseto per mettere in sicurezza la vecchia discarica dismessa ormai da circa 30 anni, in zona Coste Lanciano. La piena dei giorni scorsi ha eroso un tratto di argine riportando alla luce lo strato di pattume seppellito anni fa. Soprattutto plastica che ovviamente non si decompone nel breve periodo ma resta interrata per secoli prima. Quella stessa plastica che il fiume Tordino ha scaricato in mare e che le correnti hanno poi scaraventato su un tratto di arenile di circa 5 chilometri, tra Cologna e Roseto. Erano stati spesi la scorsa estate circa 40mila euro per sistemare l’argine, lavori fatti in economia. Ma la piena di una decina di giorni fa ha reso vano l’intervento. Il problema è che non può essere un argine ad evitare che quella discarica possa essere nuovamente portata alla luce. L’unica e possibile soluzione definitiva è rappresentata dalla bonifica di tutta quell’area. La questione deve essere presa di petto dalla Regione e dalla Provincia, chiedere magari un intervento dell’Unione Europea per finanziare progetti che tengano conto della tutela ambientale. E la bonifica di una discarica che sorge a pochi

metri dal letto del fiume Tordino ha assolutamente a che vedere con la materia. Quell’area andrebbe “ripulita” totalmente e successivamente andrebbe ricostruito l’argine, anche con una serie di gabbie contenenti pietre. Intanto, nella zona di Piane Tordino arriva anche la denuncia di alcune famiglie che abitano a ridosso del fiume e che convivono ormai da anni con il rischio esondazione. La piena dei giorni scorsi ha eroso un tratto di circa 500 metri di argine, avanzando sul lato sud, sino ad inghiottire parte di campi coltivati. Nel marzo del 2011 in questo stesso punto il Tordino esondò, sino a raggiungere la Statale Adriatica, all’altezza del bivio per Cologna Paese. I residenti della zona sono preoccupati in quanto temono che alla prossima piena il fiume

Erosione argine tordino zona Piane tordino

possa oltrepassare l’area agricola, invadendo le abitazioni che distano dal corso d’acqua circa 200 metri. Chiesto l’immediato intervento degli organi competenti. È sceso in campo anche il Wwf, attraverso uno dei suoi responsabili, Adriano De Ascentiis, presidente della riserva dei Calanchi di Atri. Il noto ambientalista in questi giorni si sta dando da fare affinché il Wwf possa fare pressione su chi di competenza per pianificare un progetto di bonifica di quell’area. “Corriamo il rischio”, ha detto, “che ogni volta che ci sia una piena del Tordino, tonnellate di rifiuti vengano nuovamente spiaggiati, trasformando l’arenile in un tappeto di plastica”. Da risolvere anche il problema dell’erosione degli argini a ridosso del nucleo urbano di Piane Tordino.

Discarica Coste Lanciano


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Scuola “M.Schiazza”

un’altra agenda è possibile

Scuola Schiazza

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a vicenda dell’ampliamento della scuola “M.Schiazza”di Roseto, che da giorni tiene banco in città, traccia in modo evidente i contorni della condizione drammatica e allarmante in cui versano le scuole pubbliche italiane, e che oramai è sotto gli occhi di tutti. Alla carenza di aule – già segnalata due anni fa dal Dirigente scolastico, Pasquale Avolio, e per la quale gli studenti sono costretti ad una turnazione pomeridiana – non è stata ancora trovata una soluzione, perché non ci sarebbero le coperture finanziare adeguate per effettuare i lavori. La questione è stata affrontata nella seduta consiliare dello scorso martedì 26 novembre, alla presenza di numerosi genitori che con l’occasione hanno letto un documento per chiedere l’aumento - da parte dell’amministrazione – del numero delle classi del plesso scolastico. In una nota il Partito Democratico ha proposto di utilizzare il “15% dell’introito derivante dalla vendita della farmacia comunale per i lavori di ampliamento”, la proposta è stata però bocciata; pare che il ricavato della vendita della farmacia sia destinato ad opere pubbliche: “alla messa in sicurezza del Campanile di Montepagano, ai lavori di manutenzione dei marciapiedi di San Giovanni e al bocciodromo di Cologna”. Tuttavia, lo stesso primo cittadino, Enio

Pavone, ha rassicurato gli animi e si è detto verbalmente pronto a risolvere la vicenda - in prima persona - per il prossimo mese di settembre 2014. Dal canto suo, il Dirigente Pasquale Avolio, auspicando una pronta risoluzione del problema (c’è bisogno di tre nuove aule), ha espresso un “cauto ottimismo”, ma non ha mancato di sottolineare che l’intera questione dell’ampliamento - possibile solo grazie ad una “sensibilità politica”che abbia a cuore il tema della scuola - si aggiunge alla precarietà delle risorse scolastiche, già vessate dalla scure dei tagli: “il Comune dovrebbe far fronte – per legge – alle spese scolastiche ordinarie. L’amministrazione di Roseto, ormai da tempo, non assolve questo compito”, ha detto Avolio. Come ha giustamente osservato Ugo Centi - in un articolo pubblicato sul il sito www.eidosnews.it – ciò che emerge è - ancora una volta - l’incapacità della politica di dare risposte chiare, concrete e risolutive. In definitiva, nulla è cambiato. Altro tempo è passato ed è stato di nuovo marcato il solco che distacca la prassi politica dalle reali esigenze dei cittadini, che si aspettano invece interventi lungimiranti ed efficaci. Come sempre l’edilizia scolastica rappresenta uno di quegli elementi su cui le promesse elettorali indugiano, salvo dimenticanze di lungo e di breve periodo. E poi anno dopo anno, si

registrano episodi che mettono a rischio l’incolumità immediata e non (si pensi al problema dell’amianto) di studenti e lavoratori. Un piano speciale per l’edilizia scolastica non potrebbe rappresentare un modo per incentivare la ripartenza dell’economia? È evidente, quindi, che le scuole insicure rappresentano un ossimoro intollerabile. Inoltre, bisogna chiedersi se le risorse pubbliche siano spese con la dovuta oculatezza. Ad esempio, perché - visto i tempi di crisi - il Comune è ancora dotato di un auto blu? È proprio necessaria? Oppure, i rimborsi destinati all’associazione dei Nonni Vigili non potrebbero essere devoluti alle casse delle scuole di Roseto costrette a chiedere il contributo scolastico alle famiglie per far fronte alle spese ordinarie? Scelte miopi di gestione della spesa pubblica non fanno altro che rafforzare l’insicurezza che aleggia idealmente e fisicamente sulla scuola, che dovrebbe garantire sicurezza, strumenti di apprendimento e formazione a studenti, insegnanti e operatori. Lasciare che le scuole, in un modo o nell’altro, vadano in malora contribuisce solo all’impoverimento del tessuto sociale e culturale dei cittadini, a vantaggio di pochi e a scapito di molti. È auspicabile, pertanto, un ripensamento radicale e serio delle scelte politiche e amministrative.


CI PIACE

Polo Liceale Statale “Saffo”, attività di Continuità-Orientamento per l’anno scolastico 2014-2015 Dallo scorso mese di novembre il Polo liceale “SAFFO” ha ripreso le attività di orientamento in entrata rivolte agli studenti che frequentano nel corrente anno scolastico la Classe Terza Media e alle loro famiglie. E’ stata organizzata una prima iniziativa rivolta agli studenti delle ultime classi della scuola secondaria di primo grado del territorio, ospitando i “Giochi di matematica” e i “Giochi di Inglese”. Nella stessa giornata si è tenuto un importante convegno sul tema “Il digitale nella scuola di oggi. Problematiche ed opportunità”, un’occasione di aggiornamento per studenti, genitori e docenti sulle problematiche legate alla nuova didattica che si serve, oggi più che mai, delle nuove tecnologie. Infatti l’istituzione scolastica rosetana utilizza già da un biennio il registro elettronico. Open Days: 14 dicembre, 18 e 25 gennaio 2014, dalle ore 15.30 alle 18.30. L’attività “Open Days”, rivolta agli studenti delle classi Terze delle Scuole Secondarie di Primo Grado. In queste occasioni verrà presentata l’ampia offerta formativa con la con la possibilità di visitare alcuni laboratori scolastici.

NON CI PIACE

Nuove discariche a cielo aperto lungo le strade di Roseto L’ennesimo “non ci piace” per segnalare l’inciviltà di certe persone. Ancora una volta rifiuti abbandonati a ridosso di strade e bidoni per la raccolta indifferenziata. Accade a Cologna Spiaggia lungo via degli Acquaviva e a Roseto nord, su viale Makarska. Ormai viene abbandonato di tutto lungo le strade, nonostante il Comune di Roseto abbia attivato di recente un punto di stoccaggio dove chiunque può portare i propri rifiuti ingombranti (vecchi mobili, elettrodomestici in disuso) nel punto di raccolta che si trova a ridosso dell’autoporto. Una volta caricati i rifiuti su un furgoncino o in macchina, perché abbandonarli lungo le strade? Perché non si preferisce raggiungere il luogo deputato allo stoccaggio? Va anche detto che il pattume viene abbandonato anche da chi risiede fuori il Comune di Roseto. Come è accaduto in via degli Acquaviva, a Cologna. Tra i rifiuti, infatti, sono emersi elementi che fanno pensare, senza ombra di dubbio che il soggetto incivile sia giunto dalla vicina Giulianova. Basteranno le reiterate minacce dell’assessore Fabrizio Fornaciari e del sindaco Enio Pavone di denunciare penalmente chi verrà sorpreso a gettare i rifiuti in strada? Al momento pare proprio di no.

INFORMATIV A PER I CITTADINI

AR

Legge Regionale del 10 agosto 2012 n. 41 (BURA), che disciplina la materia funeraria e di polizia mortuaria cambia in modo radicale gli assetti dei compiti e delle funzioni in merito al trattamento del caro estinto. Ad esempio ora, per il periodo di osservazione, il trasporto del defunto – dall’ospedale a casa - è consentito prima delle 24 ore, previa documentazione. A riguardo, l’azienda Antonio Ruggieri S.r.l. garantisce il servizio di trasporto a costi contenuti, determinati in base all’impegno e, soprattutto, mette a disposizione presso i locali della sua azienda una sala di commiato a titolo gratuito. Inoltre, per ceneri e cremazioni ci sono tariffe ben definite, non elevate, se non inferiori a quelle di un funerale normale. La nuova Legge Regionale permette di conservare le ceneri privatamente o, se lo si desidera, è possibile disperderle in luoghi adatti. La nuova regolamentazione definisce, quindi, in modo chiaro le procedure in ambito mortuario. Pertanto è opportuno rivolgersi sempre a strutture specializzate che offrono servizi adeguati per tutte le esigenze, diffidando da chi non conosce le procedure e alimenta i costi ingiustificatamente.

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Discariche a cielo aperto a Cologna

Rifiuti zona Makarska


I soci fondatori dell’attività arrivata al giro di boa del decennale, presenteranno a giorni il programma di iniziative culturali che verranno realizzate nel prossimo anno in provincia e sul territorio nazionale. Il Centro Studi, dedicato alla figura di Vincenzo Filippone-Thaulero, di origini rosetane, docente di Filosofia Morale presso l’Università di Salerno, scomparso in circostanze tragiche l’11 settembre 1972, ha recentemente inaugurato il proprio sito internet, (www. centrostudifilipponethaulero.wordpress.com), e fra qualche giorno presenterà il programma 2014 di iniziative relative alla 7^ Edizione del Premio di Saggistica filosofia riservato agli studenti delle scuole superiori abruzzesi, la 4^ Edizione di Cinema e Filosofia in collaborazione con il Polo Liceale “Saffo” di Roseto, e il progetto Philosophy for Children realizzato con i bambini delle scuole materne ed elementari del territorio. Grazie alla collaborazione con la

Sezione di Teramo della Società Filosofica Italiana, con il sostegno di vari enti e associazioni tra cui l’Università degli Studi di Teramo, organizzate due giornate di studi dedicate a Vincenzo FilipponeThaulero, che hanno visto la partecipazione di numerosi studiosi, Vincenzo Filippone-Thaulero tra cui Gabriele De Rosa, Francesco Mercadante, Giovanni Ferretti, Vincenzo Clemente, Vittorio Mathieu, Vincenzo Cerulli Irelli, Luciano Russi, Mauro Laeng, Gianni Vattimo, Roberto Ricci, Mario D’Addio, Gennaro Savarese, Antimo Negri, Nino Borsellino, Giuseppe Riconda, Valentino Cecchetti, Giuseppe Papponetti, Enzo Randone, Tito Perlini.

CI PIACE

Centro Studi “Vincenzo Filippone-Thaulero” uno scrigno per promuovere la cultura

Sono almeno 10 anni che il fosso demaniale, che avrebbe il compito di raccogliere le acque piovane che arrivano dalle colline di Cologna Paese, Montepagano e Coste Lanciano, non viene sottoposto ad interventi di manutenzione. Oggi quel canale è completamente invaso da erbacce, alberi e rovi che fanno da tappo e quindi non consentono al fosso di drenare e scaricare verso il fiume Tordino le acque bianche. Le piogge dei giorni scorsi hanno messo in evidenza tutti i problemi di questa zona. A denunciare il fatto è Beniamino Santoni, gestore del lago per la pesca sportiva che si trova a Coste Lanciano, nel territorio comunale di Roseto. Acqua e fango si sono riversati nel piccolo bacino che ha rischiato di tracimare. “Per fortuna”, racconta l’uomo, “dopo l’alluvione del marzo 2011 decidemmo di realizzare un canale di scarico a nostre spese

qualora il livello del lago si fosse innalzato durante le piogge. Purtroppo il fosso demaniale ci ha ancora una volta creato problemi. Ha rotto gli argini in tre punti, dopo un breve tragitto di 100 metri perché il flusso d’acqua ha trovato lungo il percorso il boschetto che si è impossessato del fosso”. Da aggiungere poi che a fare da tappo ci hanno pensato anche i rifiuti che i soliti incivili hanno scaricato nei canali artificiali attorno al lago, a cominciare da grossi bidoni di plastica e persino potature di palme attaccate dal punteruolo rosso.

NON CI PIACE

Un canale demaniale otturato la causa di alluvione a Coste Lanciano


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Emergenza cibo in Italia

Con la “Colletta Alimentare” fai la spesa per chi è più povero Red. Cerchi Concentrici Promotor

Acquistando beni di prima necessità, come per esempio olio, alimenti per l’infanzia, pelati e sughi, legumi, carne e pesce in scatola, si contribuisce a creare una scorta che poi sarà distribuita a chi ne avrà bisogno

di STEFANIA DI SANTE

I

l giorno 30 novembre 2013, in molti punti vendita a Roseto degli Abruzzi e in tutta Italia, è stata organizzata, dal Banco Alimentare, la 17° Giornata Nazionale della Colletta Alimentare 2013, in cui si chiedeva a tutti i cittadini di sostenere in prima persona con le proprie donazioni, l’attività istituzionale. Acquistando beni di prima necessità, come per esempio olio, alimenti per l’infanzia, pelati e sughi, legumi, carne e pesce in scatola, si contribuisce a creare una scorta che poi sarà distribuita a chi ne avrà bisogno. Ma anche inviando un sms da cellulare si può donare 1 euro o da rete fissa da 2 a 5 euro al numero 45599 dal 18 novembre al 2 dicembre, così da aiutare con un piccolo gesto coloro che si trovano in difficoltà economiche e non possono essere sicuri di avere ogni giorno un pasto. Purtroppo in Italia le persone che sono sotto la soglia di povertà sono davvero molte, circa quattro milioni, così vengono sostenute da strutture caritative che attraverso i pacchi alimentari o le mense offrono aiuto a chi ne ha bisogno. Papa Francesco, nell’Udienza Generale del 5 giugno 2013, ha affermato: “La vita

&

Talisa Feliciani

umana, la persona non sono più sentite come valore primario da rispettare e tutelare, specie se è povera [...]. Il consumismo ci ha indotti ad abituarci al superfluo e allo spreco quotidiano del cibo, al quale talvolta non siamo più in grado di dare il giusto valore, che va ben al di là dei meri parametri economici.[...] Invito tutti a riflettere sul problema della perdita e dello spreco di cibo per individuare vie e modi che, affrontando seriemente tale problematica, siano veicolo di solidarietà e di condivisione con i più bisognosi.[...]. Quando il cibo viene condiviso in modo equo, con solidarietà, nessuno è privo del necessario, ogni comunità può andare incontro ai bisogni dei più poveri”. Questo è stato l’Appello del Papa, riportato nelle brochure consegnata dai volontari presenti nella 17° Giornata Nazionale della Colletta Alimentare e a tutti coloro che volevano partecipare a questa iniziativa, facendo notare quanto sia importante evitare lo spreco, donare il cibo agli altri e collaborare affinché i poveri abbiano sempre qualcosa da mangiare.


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POLITICA 21

Ma prima di Berlusconi

la politica era migliore? Berlusconi esisterà (crediamo che non andrà via così facilmente dalla scena politica italiana) fino a quando il sistema rimarrà così ingessato. È speculare alla sinistra, che ha gli uguali conflitti d’interessi, e rimarrà l’alter ego dei poteri forti

B

erlusconi fuori dal Parlamento è la soluzione dei problemi italici? Sarebbe bello se il nostro Paese potesse cambiare definitivamente registro, ma non è così. Alla domanda iniziale ne consegue un’altra, collegata a un discorso molto più ampio che necessita di una visione storica. In altre parole, la politica prima dell’avvento di Berlusconi era meglio di quella che noi abbiamo già individuato con il “ventennio” del magnate di Arcore? L’errore che fanno in molti, oggi euforici della caduta del capo dell’opposizione, si continua a perpetrare perché si è poco inclini a storicizzare le epoche, anche quelle che non sono molto lontane da noi e che dovremmo ricordare, se non altro perché le persone più mature le hanno vissute direttamente. Prima dell’avvento del “cavaliere nero”, l’Italia era caduta nell’epoca delle contestazioni di fine anni ‘60, che rappresentarono una svolta rivendicativa giusta e legata alla trasformazione del Paese, ma che produssero molta retorica, con venature anarcoidi. Così il ‘68 studentesco e il ‘69 operaio lasciarono degli strascichi di contrasti ideologici che sfociarono nella decade più tetra dal dopoguerra in poi, vale a dire i Settanta, conosciuti come gli “Anni di piombo” o della “Strategia della tensione”. Insomma, chi ha sotto gli occhi quello che succedeva in quel periodo, perché testimone diretto, non può scordarsi le uccisioni, gli attentati, i rapimenti, le gambizzazioni, le lotte armate tra gruppi di giovani che erano invasati di una ideologia retriva, legata ancora al secolo precedente. La politica era sotto esame, a causa della sua infinita corruzione e degli scandali che scoppiavano in ogni ambito istituzionale. Poi l’inizio degli anni ‘90 è ricordato come quello di “Tangentopoli”,

dove il malcostume partitico raggiunge il suo acme e un’intera classe politica (in verità non tutta, poiché una parte venne stranamente graziata!) fu azzerata e i partiti si sciolsero come neve al sole. Era meglio quella politica? Erano meglio quei partiti? Certo, è poco consolatorio l’adagio “si stava meglio quando si stava peggio”, come a voler dire che il peggio di allora non corrisponde in nessun modo con le malefatte di oggi, ma non è così, poiché in quel periodo mezzo parlamento finì sotto processo. Tornando al presente, lo scadimento della politica è sotto gli occhi di tutti e non si risolve togliendo di mezzo attraverso le procure uno dei protagonisti, le cui colpe sono state evidenziate su queste colonne (il conflitto d’interessi, le riforme mai attuate, la mancata liberalizzazione dall’oppressione dello Stato, l’acuirsi di un personalismo dirompente), ma che non può essere preso come capro espiatorio di un sistema che malato lo è da almeno mezzo secolo. Dopo gli equilibri istituzionali dei primi anni della Repubblica e la grande passione amministrativa di galantuomini che diedero molto, sotto il profilo etico, ai nostri governi del primo dopoguerra, la politica italiana ha preso il crinale della corruzione, alimentata da un immobilismo burocratico-istituzionale che ha devastato il nostro Paese. Se Berlusconi fosse stato estromesso dal Senato per dar vita a un repulisti generale, saremmo alla prima fase di un serio cambiamento. Invece il capo di Forza Italia non è altro che speculare al potere della sinistra, i cui conflitti d’interessi sono palesi, ma nessuno li denuncia con la giusta sottolineatura, in modo da prendere le distanze da essi. Pertanto Berlusconi esisterà (crediamo che non andrà via così facilmente dalla scena politica italiana) fino a quando il

di William Di Marco

sistema rimarrà ingessato. È lui l’alter ego dei poteri forti, perché in quell’ambito il cavaliere non ci è mai entrato (Agnelli,. De Benedetti, Mediobanca docet). Allora qual è la soluzione? Chi ci segue lo sa e i giovani dovrebbero muoversi da subito perché è soprattutto loro interesse mandare tutti i politici a casa - come è stato fatto per il Silvio nazionale - poiché rei di aver accettato delle regole vecchie, pregne di un burocratismo dilaniante e corrotto, vero male dell’Italia. Con quelle leggi e quei regolamenti, in cui tutto è terribilmente obsoleto e strutturato in modo tale che nessuno decida su cosa bisogna fare realmente, non si andrà da nessuna parte. E le regole, lo ha capito anche un bambino, non si scrivono nelle stanze contaminate del potere, bensì fuori, tra la gente, in poco tempo e con la Costituente. Meno Stato e più libertà tra i cittadini: una formula (non la migliore in assoluto, ma quella di cui oggi ha bisogno l’Italia per togliere l’acqua nella piscina dei partiti) che ha funzionato in molti Paesi e in diverse epoche, ma che da noi è ancora un tabù per la nomenclatura, pur se lo è molto meno per la persone comuni. Non alimentiamo, per favore, altre illusioni, come quelle che ci hanno propinato in questi anni, comprese le scorciatoie un po’ demagogiche dell’”antipolitica”!


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Claudia Francardi “la Fede è la mia forza e il perdono va vissuto” Alla vedova di Antonio Santarelli la XVIII Edizione del “Premio Borsellino” organizzato da Società Civile di Leo Nodari. La cerimonia a Notaresco, paese natale dell’appuntato scelto morto nel maggio del 2012 dopo un’atroce agonia durata un anno. Intanto il sindaco Diego Di Bonaventura annuncia: “presto una piazza sarà intitolata al nostro concittadino”

Claudia Francardi

A

Claudia Francardi la diciottesima edizione del Premio Borsellino, evento organizzato da Società Civile di Leo Nodari. La vedova di Antonio Santarelli, l’appuntato scelto originario di Guardia Vomano e scomparso nel maggio del 2012 dopo un’agonia lunga un

anno a seguito delle gravi lesioni riportate dopo una brutale aggressione da parte di 4 ragazzi che avevano partecipato ad un rave party, è stata premiata nel corso di una manifestazione organizzata nella sala consigliare del Comune di Notaresco. Presente il sindaco Diego Di Bonaventura, i familiari del carabiniere e tanti studenti delle terze classi della scuola media “Romualdi”. Toccanti le parole di Claudia Francardi che ha parlato di perdono non in senso astratto, ma che va vissuto intensamente. E ha citato anche brani del Vangelo. La Fede è stata la vera forza per superare una tragedia che sembrava l’avesse completamente distrutta. La morte del marito ha aperto uno squarcio nel cuore di Claudia. Di penitenza e perdono. Di fede, soprattutto, che è stata la stampella a cui si è retta nei giorni passati a vegliare Antonio. Claudia ha conosciuto il ragazzo che si è accanito con inaudita violenza sul marito. Ci ha parlato, lo ha perdonato e gli ha augurato di “costruirsi un futuro negli spazi di vita che gli resteranno, quando uscirà dal carcere’”. A fianco della madre di Matteo Gorelli, l’aggressore, la vedova di Santarelli è impegnata nella promozione tra i giovani dei principi di legalità, solidarietà e rispetto reciproco. Il Premio Borsellino

è stato patrocinato dal Comune di Notaresco, dal Senato della Repubblica, dalla Presidenza della Camera dei Deputati, dalle associazioni “Rete per la legalità” e “Ultimi”. “Società civile”, che ha allestito quest’anno le proprie iniziative prevalentemente a Roma con cerimonia conclusiva il prossimo 7 dicembre in Campidoglio, ha inteso assegnare il riconoscimento quale tributo ai valori di civiltà, umanità e generosità espressi da Claudia Francardi. Ha consegnato il premio il sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura che ha ricorda l’impegno della municipalità di intitolare una piazza in pianura Vomano al carabiniere.

Cerimonia di premiazione


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I Ricordi di Eidos

il prossimo libro di William Di Marco Durante questo ultimo anno e mezzo abbiamo attraversato, con il nostro Eidos, le vite di trenta protagonisti rosetani, che hanno gratificato, con la loro disponibilità, le pagine del nostro giornale. Sono ancora tantissime le persone che meriterebbero degli approfondimenti ed è quello che si prefigge di realizzare per il prossimo futuro l’autore del volume

1. Altobrando Rapagnà

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2. Luigi Braccili

3. Arnaldo Giunco

etterli tutti affilati è come guardare dentro un qualcosa che già di per sé fa pensare al passato, ma con una cromia particolare che si tinge di futuro. Sono i “Ricordi” finora pubblicati su questa rivista, giunti al numero trenta. In altre parole, durante questo ultimo anno e mezzo abbiamo attraversato, con il nostro Eidos, le vite di trenta protagonisti rosetani, che sono stati presentati e intervistati da William Di Marco e che hanno gratificato, con la loro disponibilità, le pagine di questa pubblicazione. Sono ancora tantissime le persone che meriterebbero degli approfondimenti ed è quello che si prefigge di realizzare per il prossimo futuro l’autore del volume che stiamo preannunciando e che vedrà la luce a inizio del 2014. Il libro non ha fatto altro che racchiudere le prime tre decine di profili finora usciti, grazie anche alla collaborazione (come nelle ultime pubblicazioni dello storico rosetano) della Verdone Editore. In pratica la rubrica non finirà con questo “college” che è di prossima pubblicazione, ma andrà avanti “fino a quando ci saranno le energie per farlo - così sentenzia William Di Marco - dal momento

5. Maria Pia Di Nicola

4. Pino Mazzarella

che ogni singolo approfondimento richiede molto tempo per elaborarlo. Approfitto dell’occasione - prosegue l’autore - per ringraziare tutti coloro che si sono prestati a rilasciare queste interviste, da cui sono state tratte delle vere e proprie biografie, anche se sintetiche. Lo dicevo a loro e lo ripeto: non è tanto l’intervista in sé che è importante, quanto quello che si porta a conoscenza della collettività in riferimento a ciò che questi personaggi hanno rappresentato per i Rosetani. È una specie di memoria storica che viene incorniciata, soprattutto a beneficio dei tanti giovani che conoscono poco il nostro passato”. I personaggi selezionati sono stati scelti in modo del tutto casuale e appartengono a vari settori del sapere, del lavoro, dell’imprenditoria, dello sport e quant’altro. Un viaggio tra alcuni dei tantissimi che hanno contribuito a rendere Roseto quella che è oggi: una città forse con qualche difetto, ma con numerosi pregi che vale sempre la pena ricordare e sottolineare. I giovani, in tal modo, sanno da chi prendere esempio. Nel prossimo numero parleremo più diffusamente del libro e annunceremo la data della presentazione ufficiale.

6. Emidio Testoni

7. Luigi Celommi


I Ricordi di Eidos 26

8. Gabriele Matricciani

9. Tonino Sperandii

10. Adriana Piatti

11. Mauro Pincelli

12. Maria Pulcini

13. Erardo Triozzi

14. Rossana Bacchetta

15. Antonio Marini

16. Gino Sforza

17. Valeria Collevecchio

18. Pace Celommi

19. Franco Sbrolla

20. Dante D’Alessandro

21. Vittorio Foschi

22. Giuseppe Savini

23. Pietrino Di Gianvittorio

24. Vittorio Fossataro

25. Nino Faga

26. Quintino Liberi

27. Giancarlo Verrigni

28. Angelo Cioci

29. Luigi Brandimarte

30. Emidio D’Ilario


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EMOZIONI E SOLIDARIETÀ ALLO ZECCHINO D’ORO

Gli alunni delle classi 5^ della scuola primaria “Maria Schiazza” di Roseto degli Abruzzi (Istituto Comprensivo Roseto 1) sono stati ospiti al 56° ZECCHINO D’ORO, trasmesso in diretta su RAI UNO il 21 novembre 2013.

È

stata sicuramente un’esperienza indimenticabile per i ragazzi, come hanno raccontato loro stessi appena lasciato lo studio televisivo. Ma, aspetto più importante, hanno avuto l’opportunità di partecipare attivamente alla raccolta fondi dell’Istituto Antoniano onlus di Bologna per il Progetto “Costruiamo Casa Ninna Mamma” finalizzato alla realizzazione di strutture di accoglienza e cura per mamme e bambini in Mozambico. Prima della trasmissione Padre Alessandro Caspoli, Direttore della prestigiosa istituzione francescana, ha accolto calorosamente i bambini, le docenti e noi genitori; e all’interno del teatro ha ricevuto in dono un grande “Cuore” rosso, gentilmente realizzato da Nicoletta Di Blasio, un genitore, con all’interno i soldi che i bambini hanno raccolto a scuola, rinunciando a qualcosa di personale per aiutare i bambini africani. Oltre alla beneficienza, le docenti hanno preparato, con l’aiuto di Angela Di Giuseppe, una scatola decorata con dentro i nostri prodotti abruzzesi e l’artista Luciano Astolfi ha voluto donare un suo quadro raffigurante l’immagine di Roseto degli Abruzzi e Montepagano.

Abbiamo vissuto tutti insieme un momento indimenticabile, entusiasmante, unico, che porteremo nel cuore per sempre.


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(tra Curiosit

31 a cura della redazione Cerchi Concentrici Promotor

Perché Via ALDO MORO A CAMPO A MARE si chiama così?

Via Aldo Moro a Campo a Mare Dopo aver esaurito l’esame della toponomastica delle strade di S. Giovanni, collocate a nord della S. S. 150, poniamo la nostra lente d’ingrandimento su Campo a Mare. Anche questa zona è divisa dall’arteria che da Roseto porta a Montorio. Pertanto si possono individuare due grandi aree: quella che va verso il fiume Vomano, e che la gente del posto già chiama Campo a Mare Inferiore, e quella collocata verso la collina, Superiore rispetto alla prima. Da questo numero e per i prossimi analizzeremo i nomi di personaggi, nella fattispecie politici, che contraddistinguono questa popolosa località. La prima attenzione la riversiamo sullo slargo centrale di Campo a Mare, vale a dire Piazza Aldo Moro, da dove si snodano diverse vie e che oggi è un po’ il cuore commerciale della frazione. Aldo Romeo Luigi Moro nasce a Maglie il 23 settembre 1916 e muore a Roma il 9 maggio del 1978. È stato un politico e giurista italiano, cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri, Segretario politico e presidente del consiglio nazionale della Democrazia Cristiana. Viene rapito il 16 marzo 1978 e ucciso il 9 maggio successivo da alcuni terroristi delle Brigate Rosse. Da giovane si iscrive a Giurisprudenza nell’Università di Bari, e dopo la laurea, inizia la carriera accademica. Nel 1939 pubblica il suo primo libro, che è dedicato alla ‘capacità giuridica penale’. In quegli anni matura anche l’impegno politico nella FUCI: la federazione degli universitari cattolici di cui è presidente dal 1939 al 1943. Dal 1945 al 1946 dirige il Movimento Laureati dell’Azione Cattolica. Nel 1946 è eletto all’Assemblea Costituente come rappresentante della DC di cui è uno dei fondatori. Poco dopo entra a far parte della Commissione dei Settantacinque che ha il compito di redigere il testo costituzionale. Nelle elezioni dell’aprile 1948 viene eletto alla Camera e fino al 1959 ricopre alcuni fra gli incarichi governativi più importanti: nel quinto governo De Gasperi è nominato sottosegretario agli esteri. Nel 1955, con il primo governo Segni, è ministro di Grazia e Giustizia. Due anni dopo, è ministro della Pubblica Istruzione nel governo Zoli. È a lui che si deve l’introduzione dell’Educazione Civica come materia d’insegnamento nelle Scuole Elementari e Medie. Lavora alla costruzione del centro sinistra dalla fine degli anni Cinquanta. È d’accordo con Fanfani. Comprende che la stagione del centrismo è terminata, e che occorre spostare a sinistra la politica del governo per dare al Paese le riforme di cui ha bisogno. Ma

è una strada difficile. Deve superare le resistenze interne al suo partito e quelle del PSI che, fino allora, ha sostenuto una politica di collaborazione con il PCI. Il 1959 è l’anno della svolta. Al VII congresso della DC ottiene la segreteria del partito: è il risultato di un compromesso fra le correnti democristiane. Nello scontro fra Fanfani Aldo Moro e la destra del partito, che si oppone all’apertura verso i socialisti, Moro riesce ad imporre una linea che esclude l’appoggio parlamentare dei partiti di destra per ogni futuro governo e che equivale a sostenere l’ipotesi del centro sinistra. Nel 1963 è presidente del Consiglio di un governo che vede la partecipazione dei socialisti. Un’esperienza politica che ha termine nel 1968. Gli elettori puniscono i partiti del centro sinistra e determinano, di fatto, la crisi di quella stagione. Dal 1970 al 1974 Moro è Ministro degli Esteri. Nel 1974 costituisce il suo quarto governo, ma l’anno successivo una novità importante cambia il quadro politico italiano. Alle elezioni amministrative del 1975 il PCI ottiene un grande consenso, e riporta al centro del dibattito politico la strategia che Moro sostiene da tempo: coinvolgere il PCI nella compagine governativa per dare una nuova spinta riformista al paese. Dal luglio del 1976 al marzo 1978 l’Italia conosce la stagione della solidarietà nazionale. La guida democristiana del governo è sostenuta dall’esterno da tutti i partiti dell’arco costituzionale che si astengono. Votano contro il MSI, i radicali e Democrazia Proletaria. Il 16 marzo del 1978 un commando delle Brigate Rosse rapisce Moro che dal luglio del 1976 è presidente della DC. Vengono uccisi tutti gli uomini della scorta. Moro si sta recando in Parlamento dove avrebbe votato la fiducia al primo governo con il sostegno dei comunisti. Durante i giorni della prigionia, i servizi segreti di tutto il mondo non riescono a trovare Moro. In Italia si apre un dibattito drammatico fra coloro che sostengo la necessità di trattare con le BR e coloro che, invece, rifiutano di scendere a compromessi. Lo Stato non tratta e il 9 maggio 1978 il cadavere del presidente della DC viene ritrovato dentro il bagagliaio di una Renault 4 a Roma, in via Michelangelo Caetani. È uno degli episodi più drammatici dell’intera storia dell’Italia repubblicana. (InfoWeb)


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Un nostro lettore è a Cracovia per uno stage universitario Si chiama Marco Di Giuseppe e sin dai tempi della scuola (il Moretti di Roseto), aveva intessuto rapporti con organismi internazionali per degli scambi culturali. Ora si trova in Polonia e ci scrive: «Carissimi, da quasi tre mesi sono a Cracovia presso l’Università Jagellonica, per un’attività di ricerca, finalizzata alla stesura della tesi finale del corso di laurea magistrale in “Relazioni Internazionali” a Roma Tre. In linea di massima, la tesi sarà una comparazione tra l’organizzazione pubblica italiana, francese e polacca sia da un punto di vista giuridico che storico. Vorrei condividere con voi alcune immagini di questa bella realtà. Ogni cosa è ispirata alla figura di Giovanni Paolo II, nato qui vicino e per molti anni Arcivescovo della città. È stato molto piacevole vedere così tante persone (anche molti giovani) che credono profondamente nel Suo messaggio!». Bravo Marco, la tua esperienza non può che farci piacere.

Marco Di Giuseppe

Daniela Musini torna in scena per l’AGBE in

un’emozionante serata di poesia, musica e solidarietà Daniela Musini torna sul palcoscenico per regalare ancora grandi emozioni. Lunedì 9 dicembre alle 21,00, presso l’Auditorium Flaiano di Pescara, l’artista abruzzese metterà in scena il suo appassionato recital/concerto Amore mio crudele - Passioni fatali e capolavori immortali di Gabriele d’Annunzio. La Musini interpreterà le più belle liriche dannunziane, darà corpo alle Muse più amate dal Vate ed eseguirà indimenticabili brani al pianoforte. Si tratta di un evento di grande rilevanza culturale, ma anche significativo per la finalità, come spiega Stefano Iaselli, presidente dei Lions Club Pescara “Ennio Flaiano”, che ha promosso ed organizzato la serata: «Lo scopo è di aiutare l’Associazione Genitori Bambini Emopatici nella costruzione, all’interno degli spazi di Casa Trenta Ore a Pescara, di una piccola palestra, poiché, si sa, lo sport per i bambini è importantissimo per uno sviluppo armonioso, sia dal punto di vista fisico che psicologico, nonché alla ristrutturazione del ‘day hospital’ del reparto di oncoematologia. In qualità di presidente, spero in un apprezzamento generoso e in una folta partecipazione all’evento da parte di tutta la cittadinanza». E la stessa Daniela Musini aggiunge: «Sarà per me ancora più esaltante stare sul palco dell’Auditorium Flaiano lunedì 9 dicembre, non solo per le emozioni che proverò interpretando d’Annunzio e che spero di riverberare al pubblico, ma soprattutto perché questo spettacolo ha una finalità solidale; offrire il mio contributo all’AGBE è per me

fonte di gioia e di orgoglio». La scenografia dello spettacolo è affidata a Giuseppe Esposito; il costo del biglietto è di e 12,00. Per informazioni e prenotazioni telefonare al 335.69.73.755.

L’attrice, scrittice e pianista Daniela Musini


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Roseto avrà il suo Musical e tra poco inizierà il reclutamento dei protagonisti A scatola chiusa. Potremmo dire così, senza ancora conoscere nel dettaglio tutte le varie particolarità, ma già l’idea suscita curiosità e interesse. Sarà un musical vero e proprio, con ballerini, attori cantanti e quant’altro serve per una buona riuscita dello spettacolo. Quello riportato di seguito è solo l’annuncio che abbiamo raccolto dagli organizzatori ma, come si capisce dal finale, per ulteriori

informazioni dovremo aspettare ancora un po’. “Musical Factory è un’idea nata

dalla nostra passione per la Musica, il Cinema e le sfide! Un’idea che vi coinvolgerà in un’avventura senza precedenti e che ha un’unica regola: divertirsi! Musical Factory cerca proprio voi per rendere realtà quest’idea. Siete curiosi? Non vi resta che aspettare il prossimo numero”. E noi aspetteremo per capire meglio l’articolazione di questo spettacolo.

Interessante il convegno sull’Evo (Olio Extra Vergine di Oliva) Lo scorso 22 novembre, presso l’Hotel Bellavista, si è svolto un partecipato e molto esplicativo convegno sull’olio d’oliva. Ad organizzarlo è stata l’associazione “Obiettivo Comune” che ha fatto intervenire esperti come: il prof. Giuseppe Caramia, primario emerito dell’Ospedale Pediatrico di Ancona, il prof. Leonardo Seghetti, docente all’Istituto Tecnico Agrario di Ascoli Piceno; il dr. Luciano Di Giovacchino, già ricercatore dell’Istituto Sperimentale per l’Elaiotecnica di Pescara; il dr. Luciano Pollastri, capo Panel Comitato di Assaggio Olio Dop Camera di Commercio di Tera-

mo; il sig. Ugo Mura, chef istruttore presso l’IFSE, Alta Scuola di Cucina di Torino-Piobesi Torinese; il sig. Giovanni Abbo, presidente nazionale della “Corporazione dei Mastri Oleoari”. Il convegno ha avuto un seguitissimo prologo all’Istituto “V. Moretti” di Roseto per gli studenti del Turismo. Dalle ore 9:00 alle 10:30, infatti, nell’aula magna dell’Istituto, lo chef istruttore Ugo Mura e il mastro oleario Giovanni Abbo hanno illustrato agli allievi i rapporti tra produzione agricola, turismo e promozione dei prodotti di qualità, quali, per l’appunto, l’olio extra vergine di oliva.

È iniziato l’anno accademico dell’Università della Terza Età Ripartono per la XVIII volta le lezioni dell’Università della Terza Età di Roseto e l’inaugurazione dell’anno accademico si è tenuta il 25 novembre scorso presso la Villa Ponno-Comunale di Roseto. La prolusione è stata curata dal prof. Antonio D’Antonio, che ha approfondito il tema “Esperienze, conoscenze e ideali nell’arte musicale”, facendo seguire un riuscitissimo mini concerto, con l’esecuzione al violoncello di famosi brani musicali. L’introduzione è stata curata dal presidente dell’associazione, prof. Antonio Di Felice. Chi volesse seguire le lezioni bisettimanali, potrà farlo presso l’aula riunioni della Scuola Elementare di Via Milli.


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Il Natale dei rosetani senza i presepi di Poliandri e Mariani? No, grazie Per i cittadini rosetani e delle zone limitrofe sta diventando una tappa irrinunciabile del periodo natalizio. Un po’ come mangiare il torrone e le sfogliatelle. Per tanti il Natale a Roseto avrebbe un sapore differente senza la visita ai due presepi artistici di Giorgio Poliandri da una parte e papà Vittorio e il figlio Luca Mariani dall’altra. L’appuntamento con la “Mostra dei presepi tradizionali rosetani” si rinnova ed a partire dall’8 dicembre fino al 15 gennaio, dalle ore 16 fino alle 19:30, sarà possibile apprezzare gratuitamente le creazioni degli artisti, che da oltre vent’anni si dilettano con opere superlative, che col passare del tempo vengono sempre più apprezzate dai semplici cittadini, dagli appassionati e dagli esperti della materia. Anche quest’anno sono state annunciate grandi novità, a conferma che Poliandri e i Mariani, adottando stili differenti tra loro, riescono costantemente nell’impresa di migliorare creazioni che

sembravano già avvicinarsi alla perfezione dodici mesi prima. Per la sesta volta consecutiva i loro prodigi saranno ospitati nei locali di Via Rossetti 35, dove si potrà rivivere la magia di una tradizione che si protrae da circa otto secoli, dai tempi del primo presepe vivente voluto da San Francesco. (Ha collaborato Piergiorgio Stacchiotti, foto di Mario Rosini)

I giocatori degli anni ‘60 della Rosetana, VII parte Luigi Mazzoni e Luciano Ruggieri

Luigi Mazzoni

Luciano Ruggieri

Ancora due giocatori delle giovanili della Rosetana di un tempo, molto conosciuti in città. Parliamo di Luigi Mazzoni (più noto come Gigino S’s’net) e di Luciano Ruggieri (Lucianett’ Burraccion’), che hanno giocato per tanti anni e se capita - in qualche campo di periferia, ma solo con amici - è possibile vederli all’opera, anche se al piccolo trotto. Tra i tanti rettangoli calcati, memorabile, oltre al Patrizi, è il “Campo dei Preti” del Centro Guerrieri. Quanti tornei cittadini, conosciuti come il “Torneo dei Bar”, hanno disputato! Erano lì per allietare le serate di migliaia di Rosetani, stipati ai bordi del campo. Mazzoni fedele alla “Cooperativa Pescatori” e alla “Squadra dei Vecchi”, Ruggieri considerato un po’ il “globetrotter”, pronto a vestire qualsiasi casacca. Nel carattere i due sono proprio l’opposto. Più chiuso Gigino, più estroverso il secondo e il loro gioco ne risentiva. Mazzoni, arcigno difensore, poco incline ai fronzoli, spazzava

la palla dalla difesa. Ruggieri, giocoliere nato, era il re dei dribbling ubriacanti, al punto che faceva “girare” la testa anche al suo ginocchio, che spesso lo lasciava a piedi. Nelle fotografie si notano le capigliature dell’epoca, che sono tutto il contrario di quello che poi loro avranno nella vita. Mazzoni ha un ciuffo stile Little Tony, ma poi con il tempo i capelli diventeranno corti. Tutto il contrario per Ruggieri che al taglio “normale” giovanile, farà seguire i capelli lunghi con coda, anticipando le mode, aspetto che ancora oggi lo contraddistingue. Tornando ai cartellini (appartenenti all’archivio privato di Pace Celommi e messi a disposizione dal presidente dell’A. S. Roseto Calcio Camillo Cerasi), tutti e due portano la firma dell’allora massimo rappresentante della Figc (Federazione Italiana Gioco Calcio), vale a dire Giuseppe Pasquali, in carica dal 1961 al 1967.


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Torna “Sembra Tale e Quale Show” Domenica 15 dicembre 2013, presso l’hotel Parco degli Ulivi di Scerne di Pineto, si svolgerà la seconda edizione di “Sembra Tale e Quale Show”, divertente e scanzonato evento di musica e spettacolo, ideato e condotto da Carla Di Pietro e Giancarlo Alberti. Sulla scia del successo televisivo di “Tale e quale show” di RaiUno gli organizzatori vogliono ricreare la stessa simpatica atmosfera coinvolgendo artisti locali di Abruzzo e Marche che con grande entusiasmo ed impegno si cimenteranno nel loro compito. L’idea è di imitare cantanti famosi curando il look, l’intonazione, il timbro e la gestualità. L’anno scorso l’idea è piaciuta molto al pubblico accorso numeroso che si è meravigliato della qualità canora e di spettacolo offerta dai partecipanti. Questi ultimi in particolare si sono divertiti tantissimo e hanno trasmesso le loro emozioni agli spettatori. Pur non essendo strutturata come un concorso o una vera e propria gara, sarà presente un comitato di artisti prestigiosi che valuterà le esibizioni dei partecipanti per assegnare dei premi, considerando in particolare impegno profuso e simpatia. Nel 2012 il vincitore della serata è stato Francesco Rasicci da Nereto che

ha presentato con grande maestria e verosimiglianza “What a wonderful world” di Louis Armstrong. Al secondo posto Francesco Mignini, sempre di Nereto, che ha ricordato simpaticamente il grande cantautore Lucio Dalla. Al terzo posto Valentina De Blasi di Ascoli Piceno che ha riproposto una Anna Oxa ai suoi esordi. Quest’anno lo spettacolo sarà arricchito con diversi ospiti e non mancheranno diverse sorprese. L’intento degli ideatori è di divertirsi, divertire pubblico, partecipanti, giudici, opinionisti. Ci sono riusciti nella precedente edizione e intendono fare ancora meglio. Un appuntamento da non perdere dunque. (info e prenotazioni 085-9461500)


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Roseto sarà presente al programma di Raidue “Mezzogiorno in famiglia” Si tratta di una sfida fra comuni che, in caso di vittoria finale, prevede come premio uno scuolabus che verrà donato all’Amministrazione comunale. A fine dicembre ci sarà una selezione per individuare chi parteciperà

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el weekend del 22 e 23 marzo 2014, dalle 11:30 alle 13:00, il Comune di Roseto degli Abruzzi parteciperà al programma televisivo “Mezzogiorno in famiglia” in onda su Raidue ogni fine settimana. Si tratta di una sfida fra comuni che, in caso di vittoria finale, a conclusione della stagione televisiva, prevede come premio uno scuolabus che verrà dato in dotazione all’Amministrazione comunale. Sarà una vetrina prestigiosa per la nostra cittadina, nonché uno spot in vista della stagione estiva e un motivo di coinvolgimento per tutta la collettività, che non comporterà alcun costo aggiuntivo sul bilancio comunale. Tutta l’organizzazione sarà curata senza interessi personali ma solo con passione. La stessa passione che chiediamo a chiunque voglia partecipare e dare una mano. La sfida consiste in giochi sportivi, culturali, canori, di abilità e di danza. Una squadra gareggerà in studio a Roma ed un’altra qui a Roseto in collegamento televisivo. I collegamenti da Roseto prevederanno anche un allestimento che metta in risalto le peculiarità gastronomiche, artistiche, storiche e folkloristiche del paese.

I giorni 28 e 29 dicembre dalle ore 10 alle 18, presso la Villa Comunale, ci saranno i casting per selezionare i partecipanti. La squadra che andrà a Roma dovrà essere formata da 12 persone maggiorenni: sei maschi e sei femmine (tra i 18 e i 30 anni), di bella presenza in video e spontanee. Inoltre dovranno necessariamente esserci: almeno una persona di età più elevata con cultura medio-alta che parteciperà ai giochi di cultura generale; una persona che sappia cantare a ottimo livello musica leggera italiana; una coppia di ballerini professionisti, che siano in grado di ballare diversi generi tra quelli previsti dalla federazione danza - FIDS (standard, latino-americano, caraibico). Nel provino avremo ovviamente bisogno di vedere gli artisti (i cantanti e i ballerini) all’opera; dovranno, quindi, essere ripresi durante le loro performance, dopo una breve presentazione. Abbiamo invece bisogno di reperire materiale inerente: mezzi di locomozione curiosi o d’epoca, abiti tipici, rievocazioni storiche, artigianato locale, hobby curiosi, collezioni originali. Per info: mail rosetoinfamiglia@yahoo.it - facebook https://www.facebook.com/guido.sala.73 o telefonando, dopo le 18:00 a: Guido Sala 328.53.34.195 - Raffaella Marini 339.77.16.317.


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Alì BaBook...

un luogo incantato dove i bambini s’innamorano della lettura!

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hi non ha mai sognato da bambino di viaggiare sul tappeto volante, di avere il Genio della Lampada per amico o di poter aprire un mondo di tesori con una frase magica? Da questi sogni d’infanzia di due sorelle, nasce poco più di un anno fa a Roseto degli Abruzzi, Alì BaBook, una libreria per bambini e ragazzi che, oltre all’ampia offerta di libri, offre l’opportunità di trovare un fornito assortimento di giochi nuovi ed originali...e non solo! Nel corso di questo primo anno passato insieme, molteplici sono state le attività svolte in questa libreria: appuntamento fisso della domenica pomeriggio con la lettura animata, laboratori creativi infrasettimanali, corsi di lingua inglese. Alì BaBook organizza anche animazioni per feste interne ed esterne alla libreria. Inoltre sono state svariate le collaborazioni con associazioni e scuole: si sono tenuti, gratuitamente, seminari di psicologia infantile a cura della dott.ssa Suppa e della dott.ssa Maggitti, corsi sul massaggio infantile a cura dell’AIMI, lezioni di gioco-danza con la Scuola di Danza B Dance Project, laboratorio di fumetto con l’illustratore della scuola Adriatica del Fumetto Vincenzo De Cesaris, progetti di letture e laboratori con i ragazzi di Dimensione Volontario di Roseto e Pineto e nel corso della stagione estiva si sono tenuti laboratori creativi e letture animate all’aperto presso il Lido Mediterraneo. Numerosi sono stati gli interventi all’interno delle scuole, con letture animate, teatrino dei burattini, teatrino delle ombre, filastrocche cantate, indovinelli, ecc. Sono state organizzate inoltre, con le stesse, visite con merenda all’interno della libreria. Alì BaBook è intervenuta con piacere all’i-

naugurazione delle biblioteche scolastiche, come ad esempio nella scuola dell’infanzia di Via Veronese, oltre che con la consueta lettura animata, donando anche dei libri per il progetto alle scuole. Molto bella anche l’iniziativa, svolta nella scuola primaria Celommi, con la collaborazione della cooperativa Majambiente della riserva naturale dell’Orfento, che ha permesso ai ragazzi di conoscere, tramite un libro regalato dal corpo forestale dello stato ed un laboratorio didattico tenuto dall’autrice Paola Di Martino, la mascotte della riserva: la Lontra. Divertenti ed istruttivi anche gli incontri tenuti in libreria con gli autori Massimiliano Maiucchi e Michele d’Ignazio, che hanno allietato bambini e genitori con spettacoli e lavoretti creati appositamente per la presentazione dei loro libri. Alì BaBook è inoltre un piccolo rifugio da poter condividere con mamma e papà…in fondo “tutti i grandi sono stati bambini una volta!”. Naturalmente nel farlo non abbiamo dimenticato i genitori, e abbiamo inserito, infatti, un “angolo” dedicato a loro dove possono tranquillamente sedersi, chiacchierare e gustarsi un caffè, e una zona nursery in cui le mamme possono allattare e cambiare i loro bambini in tutta tranquillità. Roberta e Valeria vi aspettano per divertirsi insieme a voi in questo piccolo magico mondo creato per condividere con voi l’amore per i libri e la fantasia! “Un bambino che legge sarà un adulto che pensa.”

Alì BaBook


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PUNTURE I ROSBURGHES

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CQUA DAL CIELO, DELINQUENZA IN TERRA... Quello che è accaduto all’assessore provinciale Ezio Vannucci, ha del sensazionale e non può che far riflettere. Persino la sceneggiatura del film “Arancia meccanica”, cruenta al  massimo, impallidisce. Tutto calcolato dagli assalitori: le forze  dell’ordine impegnate nel derby di basket, disgraziato per noi  rosetani, Vannucci, che non si ferma mai, in casa con la febbre. Il resto? Da tregenda. Purtroppo coniuga solo il verbo...sperare. Visto che, pare, gli assalitori parlavano straniero, diventa necessario riesumare la legge Bossi-Fini. RENZI COME PIERINO, VUOL VINCERE PER FORZA... Il verboso fiorentino è fatto così: vuole vincere lui e non permette che si tossisca. Ma c’è chi obietta, tossendo, “...ma non aveva vinto Bersani?”. Certo che aveva vinto lui, ma il sinMatteo Renzi daco della città del fiore che, ricordatelo, non è La Pira, per cui non ha accettato. E rieccolo. Lo ricordiamo quando, anni fa, arrivò dalle  parti nostre, chiamato da un politico non più in auge ai Prati di Tivo. Blaterò perché fosse permesso al Vaticano di non pagare le tasse. Proprio così, ma noi che abbiamo sempre votato, voteremo anche questa volta, occupiamo la bella giornata festiva dedicata all’Immacolata, magari per una sorpresa. Cosa ne dite?

di LUIGI BRACCILI

pre, viene considerato, senza entusiasmo, un vero e proprio “... tassator cortese”. Proprio così, per lui mettere le tasse è una professione. Va bè, lui risponde con i conti. Nessuno perciò gli dà torto: però c’è da dire che il discorso cade quando si parla delle piccole spese ... quelle minime ed indispensabili delle quali chi regge la cosa pubblica non può tenersi distaccato. NIENTE “FUCARUNI”, SOLO “FAUGNI”... E sì, a Roseto sono del tutto scomparsi, anche quelli riesumati  singolarmente, qualche anno fa. Per vedere le fiamme tagliare il buio occorre alzarsi presto ed andare ad Atri dove, fra gli edifici antichi e prestigiosi, è possibile godersi le fiamme chiamate “faugni” accese in onore della Vergine. Gli atriani non hanno mai spento quel fuoco, che resta di fede e di tradizione. A Roseto non è l’acqua del mare che spegne il fuoco, ma le persone di diverso temperamento. I giovani, quelli che non rispettano le  tradizioni, le chiamano “mattane”, o, in dialetto “mattità”. La sopportazione è la virtù dei forti.

MADONNA MIA, QUANTI SCHIAFFONI... Chi segue la palla a cesto fin dal 1935, non riesce a nascondere le ecchimosi olivastre che caratterizzano il proprio viso. Sì, proprio così. Le tumefazioni provocate dai cugini di Chieti, falsamente considerati inferiori a noi, hanno fatto del male con una scaricata inarrestabile di botte. Dire che giochiamo in un girone chiamato “silver” che, certamente non è argento 800, è cosa certa, ma le botte di questo genere, fanno male. Bruciano, BIMBE, NUN C’E’ NA LIRA... Così diceva il vecchio produttore teatrale alle ballerine stanche.  e come se bruciano.  È una frase che oggi è stata adottata dalle varie amministra- Bisogna godersi il “brodino” gustato sotto forma di “poker” con zioni comunali come una scusante non evitabile per la scelta la Rosetana nel ruolo di dominatrice, certo non usuale, ma, dell’immobilismo. Lo diciamo al Sindaco Pavone che, da sem- quando arriva riesce a farci sorridere.


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tore,5 c.da San Salveal Mare) (ex Scrigno d ggia Cologna Spia


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LO ZABAIONE DI SCERBANENCO Masterpiece: come si diventa scrittori in tv. E l’editore stampa centomila copie del romanzo vincitore. Nonostante la crisi

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di MARIO GIUNCO

ndrea De Carlo, Giancarlo De Cataldo, un po’ meno davo a dormire all’albergo popolare. Lavorando, stavo diventan(non se la prenda) Taye Selasi sono volti noti nel do ricco, e non stavo più nel dormitorio comune, ma avevo la panorama letterario italiano. Chi non conosce “Ro- stanzetta che costava di più. In quella stanzetta, non più larga manzo criminale” , “Macno” o “Due di due”? Ve- di un grosso baule, ho imparato la logica di Kant e la dialettica derseli dall’altra parte della barricata, i tre scrittori, di Hegel e lo scetticismo di Hume. Dopo un anno e mezzo quala giudicare di giovani (in qualche caso attempati, quantunque cuno mi mandò in sanatorio. I medici del sanatorio di Cuasso speranzosi) aspiranti colleghi, desta un po’ di meraviglia. In pre- al Monte mi avrebbero voluto rimandare a casa, dicevano che mio l’editore Bompiani stampa centomila copie del volume vin- avevano dei malati seri, poi mi tennero. Avevo soltanto bisogno citore (opportunamente rivisto, integrato e corretto, come ormai di mangiare. A Cuasso al Monte scoprii l’esistenza dello zabaionelle migliori famiglie). Scrittori si nasce o si diventa? Mi è capi- ne, con due uova, con tre, con quattro, con quante volevo. La tato in questi giorni di rileggere “Venere privata” di Giorgio Scer- suora che le distribuiva mi guardava in faccia e me ne allungabanenco (1911-1969). Un ‘outsider’ della letteratura. In tutti i va un altro oltre la razione normale. Poi passava vicino al mio sensi. Un giornalista, che aveva studiato poco e male. Si gua- tavolo mentre io stavo coscienziosamente sbattendo il mio zadagnava da vivere rispondendo baione, e me ne dava un altro”. alle lettere sulle riviste femminiPotenza dello zabaione. “Oltre li. Poi comincia a scrivere una lo zabaione – aggiunge Scerserie di romanzi e di racconti banenco – in sanatorio scoprii polizieschi, western, fantastici, un’altra cosa. L’impossibilità per sentimentali, rosa, che hanno l’uomo di vivere separato dalle fatto la sua fortuna (postuma) e donne. Nel sanatorio vi era una alimentato il suo mito. L’editore sola donna, un’infermiera, che finto (si tace qui il nome per canon credo potesse essere una rità di patria, ma è un celebre eccezionale bellezza. Lì era la quotidiano che, a corto di copie sirena, la Circe di quasi trecento vendute, come tutti, ristampa uomini, compresi gli agonizzanlibri di editori veri e li diffonde ti”. La malattia, le donne: due nelle edicole, con due noticine temi ricorrenti in ScerbanenGiorgio Scerbanenco striminzite, tanto per sapere che co. Che comincia a scrivere e, l’autore è nato e morto) non si perita nemmeno di farli leggere, grazie alla raccomandazione di un amico, vede uscire una sua quei libri, ‘en passant’ e li manda in giro senza pudore, senza novella su una rivista Rizzoli. “Zavattini che la pubblicava su nemmeno annunciare – manca l’indice, non si può sprecare ‘Piccola’ volle conoscermi. Arrivai da lui, nel suo ufficio in piazun foglio per queste scemenze! - che, alla fine di “Venere priva- za Carlo Erba, con un impermeabile double-face, da una parte ta”, considerato uno dei capolavori di Scerbanenco, c’è la sua era un soprabito galles, dall’altre era tela cerata marrone. Lo autobiografia. Nome vero Vladimir Scerbanenko, nato a Kiev da portavo senza giacca, perché non possedevo più una giacca, padre ucraino e madre italiana. Aveva conosciuto l’umiliazio- dopo tanta disoccupazione, e avevo la camicia senza cravatta ne di essere italiano in Russia, “porco italiano” lo chiamano i perché avevo deciso che la cravatta era un’inutilità retrograda. compagni di gioco, che gli insegnano “subito a odiare”. Aveva Così vestito facevo molto futuro scrittore, sembravano tutti concorso il rischio di essere considerato straniero a Roma e Milano. vinti che io avessi grandi possibilità, e dopo qualche tempo fui Qui il suo Vladimir era diventato Giorgio e la “k” del cognome assunto in redazione. Ero in un giornale, gli inizi erano finiti”. si era trasformata nella più nostrana “c”. Non sapeva fare nulla. Il prosieguo della storia? Lo affidiamo agli aspiranti scrittori di La madre non si era preoccupata nemmeno che conoscesse Masterpiece. E ai severissimi e schizzinosi critici, che, con il un mestiere, che non avesse finito le elementari. Comincia da pollice verso, come usava nei antichi ludi gladiatori e con un po’ tornitore. Poi passa alla Borletti come magazziniere, sbaglia re- troppa supponenza, che alla lunga rischia di essere fastidiosa, golarmente le spedizioni. Ma intanto prende i libri in prestito da alimentano illusioni spropositate o scatenano drammi, questi sì, una biblioteca e li legge all’osteria. “Siccome l’osteria chiudeva inenarrabili. all’una, smettevo di leggere i trattati di filosofia all’una, poi an-


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Grande Successo per la terza edizione di Pattinaggio sul ghiaccio all’Arena4Palme L’ormai classico appuntamento ha richiamato a Roseto un pubblico da tutte le province Abruzzesi

Un ringraziamento all’Amministrazione comunale di Roseto, agli sponsor e tutti quanti hanno collaborato. E goodbay


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s k r a h eto S

Ros

ti Maggit di Luca

DERBY ANDATO METREVELI ARRIVATO! Gli Sharks perdono contro il Chieti e la Società ingaggia il forte lungo georgiano, italiano di formazione.

Siena, 30 maggio 2012. Nika Metreveli, con la maglia di Sassari, a canestro durante Gara 2 della Semifinale Scudetto contro Siena. [Giulio Ciamillo/Ciamillo&Castoria]

I

l Roseto della terza era Trullo, che aveva esordito con una bella e convincente vittoria esterna a Recanati, si è arenato ancora fra le caldissime mura amiche del PalaMaggetti, perdendo il “Derby dei Padri” contro il Chieti di

coach Nino Marzoli. Una gara sempre passata ad inseguire quella del sodalizio cestistico del patron Peppe Di Sante, che dopo la sconfitta interna ha scatenato il suo direttore sportivo Marco Verrigni, che ha confezionato un gran colpo di mercato ingaggian-

Il basket e la cultura dei campanili senza frontiere

do l’ala-centro Nika Metreveli, classe 1991 di 211 centimetri. Il giocatore, nazionale della Georgia (con la quale ha disputato l’ultimo Europeo in Slovenia), giocherà a Roseto da italiano “formato”, avendo trascorso in Italia un numero di stagioni sufficiente alla


Roseto S

har51ks

foto: Mimmo Cusano

Luca Bisconti sua naturalizzazione sportiva. Metreveli è il “4 da quintetto” di cui si parla fin dalla scorsa estate, per completare la squadra rendendola molto più competitiva. Il giocatore ha dimensioni, talento e capacità per essere un dominatore assoluto della categoria, come dimostra il suo curriculum. Giovane dalle qualità cestistiche prodigiose, gioca l’Europeo Under 16 (Division B) del 2006 a 16,5 punti e 10,3 rimbalzi di media con la Georgia. Poi ancora 13,1 punti e 6,1 rimbalzi all’Europeo Under 18 (Division B) e 9,6 punti e 5,4 rimbalzi all’Europeo Under 20 (Division B) del 2009. In Italia arriva nella stagione 2008/2009 a Siena, con la quale esordisce a 17 anni in Eurolega. Dalla società cam-

Tony Trullo

Nicolas Stanic

pionessa d’Italia scende in B1 a Ferentino per maturare, salendo poi in Legadue a Rimini, dove trova il coach ex Roseto Attilio Caja. Dopo Rimini, la Serie A di Sassari, dove arriva a giocarsi nel 2012 la Semifinale Scudetto, uscendo contro Siena. La scorsa stagione, dopo il fallimento di Napoli – squadra di Legadue in cui avrebbe dovuto giocare – l’esperienza in DNA ad Omegna, chiudendo a 11 punti e 6 rimbalzi. Dunque un giocatore di grande talento, giovanissimo, che nell’ultimo anno ha avuto uno sbandamento di carriera e che ha deciso di fidarsi della proposta di Roseto, città in cui può davvero rigenerarsi e dare il meglio di sé, pianificando così un rilancio nel basket di vertice. La Società

rosetana sembra non aver finito la sua opera di rafforzamento dell’organico, visto che è in programma anche l’ingaggio di un playmaker under per dare minuti di respiro a Stanic (al momento di chiudere il giornale non ci sono novità ufficiali). A squadra completata – e notevolmente rinforzata, visto che Metreveli era forse il pezzo più pregiato disponibile sul mercato – adesso sta a coach Trullo e ai giocatori compattarsi e tornare a vincere, nonostante il calendario non sia affatto agevole, viste le due trasferte consecutive ad Agrigento (8 dicembre) e Treviglio (15 dicembre). Gli Sharks torneranno a giocare al PalaMaggetti domenica 22 dicembre contro il Matera, squadra finalista dei playoff la scorsa stagione.

Kevin Sowell e Edoardo Di Emidio

Curva Nord


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Da Hair & Nail un prodotto rivoluzionario

con Vitagel

le unghie tornano a vivere I l modernissimo concept store Hair & Nail ancora una volta dimostra tutta la sua attenzione nei confronti delle tecniche di avanguardia che migliorano, dal punto di vista della salute, l’uso di prodotti di onicotecnica. È infatti da poco disponibile per la clientela il rivoluzionario prodotto VitaGel, grazie al quale è possibile ridonare all’unghia il giusto apporto vitaminico di cui necessita. Dietro ogni unghia smaltata c’è un po’ di apprensione. Ogni donna ha sentito o letto qualcosa a proposito delle problematiche legate all’utilizzo degli smalti, partendo dalla pericolosità di alcuni dei

VitaGel Strenght e VitaGel Recovery

VitaGel ridona vitamine alle unghie

componenti come Formaldeide, Toluene e DBD fino alla salute stessa dell’unghia. Gelish per primo risolve queste preoccupazioni attraverso due prodotti assolutamente rivoluzionari, VitaGel™ Strenght VitaGel™ Recovery. Strenght è un il primo formulato al mondo per la cura delle unghie naturali arricchito con Vitamine A, E e B5. Questa sua caratteristica unica gli permette di agire sull’unghia fornendole le componenti necessarie per proteggerla e rinforzarla: la Vitamina A cura e ripara l’unghia, la B5 la idrata, guarisce e rigenera, la E è un potente an-

tiossidante che la rende più elastica evitandone la rottura. Recovery sfrutta le stesse proprietà di Strenght ma ne aumenta la concentrazione rivelandosi il prodotto ideale per le unghie fragili, deboli e danneggiate. Una volta applicato contrasta efficacemente gli effetti dello stress e collabora ad aumentare la flessibilità dell’unghia. Le sue potenzialità si rivelano al meglio quando Recovery è usato come base per trattamenti successivi. Il risultato è univoco: dopo l’applicazione le unghie sono più belle, più sane e più forti, mentre la durata della manicure risulta allungata di intere settimane. Grazie a Strenght e Recovery, Gelish cancella tutte le preoccupazioni e trasforma la cura delle unghie in un rituale di forza e salute.

Lo staff di Hair e Nail sarà lieto di illustrare nel dettaglio alla clientela il nuovissimo VitaGel e sarà possibile ritirare la brochure illustrativa.

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La Rosetana torna al successo Per tastare meglio il polso della situazione della compagine al cui vertice c’è la famiglia Iachini, abbiamo chiesto all’allenatore Brunozzi la condizione della squadra. Dopo l’ultima vittoria è tornato il sorriso Foto di Stefano Varani

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omenica scorsa la Rosetana ha ritrovato la via della vittoria dopo tre giornate. L’undici di Brunozzi ha travolto per 4-0 l’Altinrocca, allontanandosi dalla zona play-out, ora a quattro lunghezze. A segno Rastelli su rigore, Martinelli e Mariani nella prima frazione, Gridelli nella ripresa. Partita con ambizioni di salvezza, la formazione biancazzurra è dall’inizio del torneo costantemente a Mister Brunozzi metà classifica. Ricordando quanto vissuto nella scorsa stagione, è opportuno non lasciarsi andare a facili entusiasmi. Infatti anche nel passato campionato l’undici rosetano di questi tempi navigava in zone tranquille, per poi vivere sul finire della stagione un crollo, che ha costretto i biancazzurri prima a disputare i play-out e poi a vivere una retrocessione non preventivata nelle settimane precedenti. Per fortuna il ripescaggio ha permesso alla società presieduta dalla famiglia Iachini di disputare nuovamente il campionato di Eccellenza abruzzese. Al termine della gara vinta contro l’undici chietino, abbiamo sentito l’allenatore della Rosetana, Fabio Brunozzi. Mister, sei soddisfatto del cammino della tua squadra? Assolutamente sì. Come pensate di evitare gli errori dell’anno scorso, quando la squadra crollò sul finale retrocedendo, per poi essere ripescata? I ragazzi, giocando un anno in più in questa categoria, hanno acquisito maggiore esperienza. In tanti non avevano mai giocato in Eccellenza prima della scorsa stagione e quest’anno saranno avvantaggiati.

Dal 1 dicembre 2011, quando hai iniziato la tua esperienza alla guida della Roseta- di piergiorgio stacchiotti na, ad oggi qual è la cosa più importante che hai imparato? Ho capito che nel rapporto con i ragazzi nulla è scontato, devi dare consigli a chiunque. Anche i giocatori più esperti vanno guidati, perché basta un attimo per deviare verso una strada sbagliata. In cosa il neo acquisto Rossi Finarelli potrà migliorare la squadra? In un campionato così lungo avevamo la necessità di un nuovo attaccante. Si rivelerà un’arma in più per me e per i ragazzi, soprattutto in quelle gare in cui c’è bisogno di un giocatore esperto per sfruttare al meglio le situazioni più confuse. Cosa ti piace di più e cosa di meno del gruppo dei tuoi ragazzi? Mi piace tutto perché sono davvero dei bravi ragazzi. Molti di loro li conoscevo già da tempo e mi piace molto poterli incontrare anche al di fuori del campo da gioco, magari per un aperitivo; in quelle occasioni parliamo di tutto fuorchè di calcio. Come sono cambiati i campionati dilettantistici rispetto a quando eri ancora un calciatore? Sicuramente oggi si dà molto più spazio ai ragazzi del posto rispetto ad allora.

Rastelli si accinge a realizzare la rete dell’ 1-0


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fotografia Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi ed il cuore. È un modo di vivere. Henry Cartier-Bresson

Autore: Marco Demetrio, 31 anni, Casoli di Atri, laureando in Architettura Titolo DELL’OPERA: “Renzo” Luogo: Parigi Apparecchiatura: Nikon D3000, ob. 18/55 – F/3,5-5,6 Parametri di scatto Lunghezza focale: 55 m (in 35 mm: 82 mm) Esposizione: 1/40 sec – F/5,6 – ISO 100 Misurazione: manuale Elaborazione: Photoshop CS6

L’AUTORE RACCONTA... “millequattorcentochilometri e il futuro che vorrei” Una corsa tra le rue parigine… compagno di viaggio un sogno, un percorso e un idolo da cercare… Georges Pompidou come obelisco… ancora qualche passo… si lo vedo… sono arrivato. Tutto parte da qui! Quando un fermo immagine tiene dentro i colori della passione di una vita! Quando una trasparenza ti attrae al suo interno! “Io sono per il disordine pieno di vitalità più che per l’unità ovvia.” R.Venturi

di ELIO D’ASCENZO

LE PILLOLE DI ELIO Al momento dello scatto, se pensate che l’immagine debba poi essere elaborata, scegliete il formato RAW, semprechè la vostra apparecchiatura ve lo consenta. Vi stupirete del risultato!


di Lina Di Marco

NOVITA’!!! INTIMO BAMBINO BIKKEMBERGS

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Pàssioni Intime


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Terremoto politico

a Pineto

Abbiamo realizzato una piccola inchiesta, andando per le vie del paese e raccogliendo alcune considerazioni sull’operato del sindaco uscente. Certo, sono solo delle impressioni e non rappresentano il giudizio dell’intera popolazione, ma è importante sentire cosa ha detto la gente. Per Monticelli giudizi positivi, ma anche diversi appunti

Luciano Monticelli

O

tto consiglieri di centro destra e quindi dell’opposizione, tre del centro sinistra ed uno, quello determinante, legato al partito UDC, hanno firmato l’atto di sfiducia, portando Luciano Monticelli a perdere l’incarico di sindaco e a far decadere, di conseguenza, il governo della città di Pineto. Ad ormai un mese dalla fine della compagine governativa comunale, lo scossone politico e la crisi ad esso correlata ha pervaso indubbiamente anche gli animi dei cittadini del paese, privandoli di un punto di riferimento di cui non possono fare a meno: l’Amministrazione civica. Cosa provano i pinetesi in questa situazione di ‘’crisi’’? Come giudicano il doppio mandato, durato quasi 10 anni, dell’ormai ex sindaco Luciano Monticelli? Basta aggirarsi per le vie del paese, perché si possano ottenere giudizi di varia estrazione e genere. Chi vive e lavora al servizio dei pinetesi - ci riferiamo di preciso ad un’attività di tipo alimentare in centro valuta insufficiente il mandato dell’ex primo cittadino, esprimendo innanzitutto amarezza perché, soprattutto negli ultimi cinque anni di amministrazione “non si è

lavorato molto per il progresso economico del paese’’ e si è avuta la percezione che i politici in genere operassero, in primis, solo per i propri interessi politici. Questo è stato il motivo scatenante, secondo il commerciante trentenne, dello scioglimento dell’Amministrazione, il quale riversa molte speranze nei più giovani e nella loro candidatura alle prossime elezioni, al fine di ottenere il bene della collettività. Conclude con una battuta: ‘’Se non avessi intrapreso questa professione, probabilmente mi sarei candidato io stesso!!’’, rimarcando il suo dissenso verso la politica. In questa delicata fase del paese, la fiducia nei confronti di una nuova Amministrazione, commenta il commerciante, è purtroppo ancora molto scarsa ed è anche per questo motivo che molte attività sembrano costrette a trasferirsi altrove. Continuando sulla scia dei commercianti, si giunge nei locali di coloro che gestiscono attività che si potrebbero definire ‘’rac-

di MARTINA FRANCHI

coglitrici di idee’’, perché si trasformano in piccole piazze dove pareri e punti di vista diversi si incontrano e si scontrano. Emerge il malcontento dei cittadini, ma anche tutta una serie di consensi da parte di chi, invece, ha trovato giovamento dall’operato dell’ex sindaco. E qui la stima dell’Amministrazione si colora di toni che potremmo valutare più che sufficienti per una lunga lista di opere di urbanistica usufruibili dalla popolazione che l’ex sindaco oggi lascia come eredità ai propri cittadini e che non possono essere dimenticate, perché, si sa, le cose belle si scordano presto! Tra queste si ricordano le più importanti (e forse recenti): il no di Monticelli alla petrolizzazione dell’Abruzzo, al fine di tutelare la regione dagli interessi dei colossi energetici; l’insistente lotta contro la chiusura dell’Ospedale San Liberatore di Atri, la creazione di una pista ciclabile - che fa parte della costruenda Ciclovia Adriatica - la trasformazione della via che attraver-

Villa Filiani


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Ponte girevole Pineto

Parco della pace Pineto

sava la stazione, in un’accogliente piazza, la ristrutturazione di Villa Filiani, la costruzione del Parco della Pace a Corfù - luogo di numerose manifestazioni estive - la ripetuta conquista della Bandiera Blu e la creazione del Parco Marino Protetto a ridosso della Torre di Cerrano, perla di Pineto. E si potrebbe ancora continuare con la costruzione di sottopassaggi ferroviari o con il caratteristico ponte girevole che unisce le due spiagge, quella centrale con quella in corrispondenza della pineta Catucci (Pineto nord). Al primo impatto, se si dovesse fare una statistica, le buone azioni vincerebbero sul totale; tuttavia non si possono non considerare i “lati negativi” del mandato Monticelli. Alcuni cittadini sottolineano, in questo senso, il no categorico del Comune riguardo alla costruzione di centri commerciali nel paese, impedendo così l’affluenza di maggiori capitali e perché no, di più turismo. Inoltre, sostengono fermamente i negozianti, l’assenza del primo cittadino come ‘cliente’ presso gli esercizi commerciali di Pineto, ha creato non poco fastidio. Diversi di loro hanno affermato che se fosse avvenuto il contrario “avrebbe fatto molto piacere, perché acquistare presso i negozi della città di cui si è sindaco, contribuisce a far confluire soldi qui piuttosto che altrove”. Voci dissonanti sull’operato dell’ex sindaco emergono in particolar modo nelle zone periferiche di Pineto, quale tra gli

anche in luce l’Amministrazione cittadina”. Tuttavia, e qui nasce la constatazione, dopo il grande successo estivo, la giovane associazione ha incontrato le prime difficoltà proprio quando la giunta comunale è venuta meno; quando, cioè, mentre stavano organizzando il Concerto natalizio - allestito in collaborazione con un’altra associazione e che si terrà a Pineto, dopo la conferma del Commissario Pierpaolo Pigliacelli, il 22 dicembre 2013 tra il pattinodromo e il palazzo polifunzionale, coinvolgendo così tutte le vie centrali del paese - “non sapevamo a chi rivolgerci, visto che il Commissario Prefettizio, non era ancora in carica. Per noi è stato un fulmine a ciel sereno che ha messo in dubbio la realizzazione della manifestazione stessa’’. Il vicepresidente dell’associazione, commenta come sia stato un atto poco carino quello di chi ha concorso a far decadere il governo, perché non ha considerato lo squilibrio e la disorganizzazione che avrebbe subito tutta la popolazione. Insomma, dei quasi dieci anni di mandato del sindaco Luciano Monticelli, ormai spodestato, si potrebbe parlare ancora, poiché è impossibile racchiudere in una sola pagina gli avvenimenti di un periodo così lungo. Ora, non ci resta che aspettare le prossime elezioni per designare il destino della città. (Dati rilevati mercoledì 27 novembre 2013)

Pista ciclabile Pineto altri il quartiere Villa Ardente. Gli abitanti del luogo rimarcano la dimenticanza e trascuratezza del Comune nei loro confronti e del loro quartiere, denunciando le promesse fatte e non mantenute (riguardanti, ad esempio, la piazza Largo Vecchio Frantoio). Non si dimentichi, inoltre, che la cittadina di Pineto è anche molto giovane. “I ragazzi sono il nostro futuro”, ha ribadito molto spesso l’ex sindaco Luciano Monticelli. Il vicepresidente dell’associazione giovanile di Pineto Stile Libero, ha infatti raccontato l’esperienza personale, riferendoci che far rimanere una città senza il proprio governo è un fatto certamente negativo: “Il sindaco e il vicesindaco, Cleto Pallini, ci hanno dato la possibilità di tenere il 19 agosto 2013 la finale di una manifestazione sonora che noi stessi avevamo organizzato, cioè la Summer Voice. È stato un evento così piacevole e attrattivo (durato due ore) proprio al centro del paese, che ci ha dato la possibilità di farci conoscere, ma al contempo ha messo


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Consegnate le vostre foto presso il nostro ufficio di Roseto in via Milli 12 Le foto non ritirate entro 30 giorni saranno cestinate

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