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accostarle il bicchiere alle labbra, le fece scivolare un braccio attorno alle spalle. «Grazie» sospirò Nell quando lui allontanò il bicchiere. Xander la depose con delicatezza contro i cuscini e poi rimase a guardarla. «La tua macchina era un rottame» affermò inaspettatamente. Le spalle minute di Nell si contrassero. «Davvero? Non ricordo.» «Niente?» la incalzò Xander. «Solamente di aver superato i cancelli di Rosemere e di aver imboccato la strada principale. Nient'altro...» mentì a disagio. Xander rimase in silenzio per qualche istante, studiandola. Le guance di Nell cominciarono a riscaldarsi. Non era mai stata capace di mentire. «Che... che ore sono?» chiese per cambiare discorso. Prima di consultare l'orologio d'oro che portava al polso Xander si alzò in piedi. «Le due e mezzo del mattino.» Lei lo guardò raggiungere di nuovo la finestra. «Pensavo fossi a New York.» «Evidentemente sono tornato.» «Be', non sentirti obbligato a restare» replicò Nell sulle sue. Di solito lui entrava e usciva dalla sua vita come se ne fosse il padrone. Le rivolgeva tutte le domande del caso su cosa avesse fatto dall'ultima volta che si erano visti, e di quando in quando si fermava abbastanza per trascinarla con sé a qualche evento pubblico, per salvare le apparenze. In albergo, occupava la suite accanto alla sua, ma non le aveva mai chiesto di condividerla. Le apparenze arrivavano fino alla porta della came15

HPR73_AFFARI_DI_NOZZE  

AFFARI DI NOZZE M. Reid - S. Morgan - T. Morey HARMONY PREMIUM ISSN 1724 - 5346 Periodico mensile n. 73 del 7/1/2011 Direttore responsabile:...

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