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Aveva i suoi buoni motivi non solo per lasciare pensare ma addirittura per incoraggiare il mondo a considerarla come una giovane donna che godeva appieno della sua libertà sessuale. Dopotutto, qual era il modo migliore per proteggere qualcosa di delicato e prezioso, se non nasconderlo alla vista di tutti? Non avrebbe mai svelato il suo segreto ad anima viva, decise. Sophia osava mettere in discussione la sua moralità e lui non lo poteva tollerare, soprattutto perché... Scosse la testa. Perché un tempo si era volontariamente assunto il compito di proteggerla dalle conseguenze della sua nascente curiosità sessuale, in nome della propria morale? O forse perché al momento doveva sedare la sua evidente e poco gradita reazione fisica alla sua fisicità? «Temo che questo tipo di argomento non sia di alcun interesse per il sottoscritto» riprese gelido. «Pettegolezzi e chiacchiere inutili non sono il mio campo, per quanto affascinino i tuoi giovani amici. Adesso, se vuoi scusarmi, voglio andare a salutare i tuoi genitori. Poiché devo essere a Mumbai domani mattina, partirò poco dopo la mezzanotte.» Aveva intenzione di andare via così presto? Un intoppo che Sophia non aveva previsto e che non era pronta a gestire. La finestra di opportunità che costituiva la sua via di fuga si stava inesorabilmente chiudendo. Sentì il panico montarle dentro e fu proprio il panico che la spinse a parlare. «Una volta eri diverso» mormorò. «Eri gentile, eri il mio paladino. Mi hai salvato la vita. Tu sei sempre pronto ad aiutare chi è in difficoltà e io, in questo momento, ho delle difficoltà...» Lasciò la frase in sospeso. Solo la disperazione poteva indurla a tradirsi in quel modo, pensò. «Non ho mai avuto la possibilità di porgerti le mie condoglianze per tua moglie. So che significava molto per te.» Quelle parole non servirono ad avvicinarlo, anzi. L'a14

H2777_SCANDALOSAMENTE TUA  
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