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anelassero alle sue carezze. Nella sua mente, e con suo grande disgusto, Ash visualizzava anche troppo facilmente se stesso nell'atto di prenderle la mano – proprio lì, nella sfavillante sala affollata di teste coronate – per appoggiarla sulla prova evidente della sua eccitazione. Non c'era da sorprendersi se Sophia si era meritata la reputazione che aveva, se riusciva a provocare in lui quel tipo di reazione, pensò. No, si corresse, non in lui ma nel suo corpo. E non era possibile. Bruscamente, le lasciò il polso. La velocità di quel gesto confermava ciò che Sophia già sapeva: per quanto riguardava Ash, ogni contatto fisico fra loro era tabù, adesso come in passato. Tuttavia un tempo era stato gentile con lei, ricordò. Più che gentile, a dire il vero. Era stato il suo eroe, la sua ancora di salvezza. Forse proprio per questo, e nonostante il distacco con cui adesso la guardava, istintivamente sentiva ancora che Ash era l'unica persona al mondo alla quale avrebbe potuto chiedere aiuto. Forse era una stupida, oppure era troppo disperata, perché nessun altro avrebbe potuto offrirle quel sostegno di cui, al momento, aveva bisogno. A ogni modo, le brusche maniere di Ash avevano eretto una barriera fra loro, talmente alta e invalicabile da costringere Sophia a prendere in considerazione il fatto di aver mal riposto le sue speranze. Non solo, ma i cambiamenti che scorgeva in lui complicavano un piano che invece le era sembrato così semplice nelle sue lunghe notti insonni, quando aveva cercato un modo per sfuggire al proprio destino. Avrebbe potuto confidarsi senza problemi con il vecchio Ash e altrettanto senza problemi avrebbe potuto chiedergli di interpretare per il resto della serata il ruolo che aveva in mente per lui. Ma il nuovo Ash, che la osservava senza mostrare segni dell'affetto che una volta li 12

H2777_SCANDALOSAMENTE TUA  
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