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Cor nelia Klein Frammenti


Co r nel i a K l ei n Fr am m enti


Cornelia Klein nel suo studio a Firenze, estate 2010


foto: Carlo Cantini


Frammenti

Spazi candidi, attraversati da sottili fili in tensione che

In questo ciclo di lavori, forme, materie, spazio, sono alla

inglobano o sorreggono piccoli ma densissimi nuclei di

ricerca di un nuovo punto d’incontro: lo trovano nella

materia, la sua preferita da sempre: la porcellana. Teatri di

rarefazione, ottenuta con l’accentuarsi della sospensione,

forme, che mettono in scena raffinati trionfi di geometria,

e con la sottrazione progressiva di peso e di gravità, che

resi tuttavia umani e vulnerabili - perciò più preziosi e unici

rende più nitido il disegno dei ritmi e degli equilibri, come

- da un’improvvisa instabilità del colore, da un fremito di

in una partitura musicale. In alcuni di essi (fig. 2,9), è

movimento, da un veloce germogliare di ombre.

palpabile la derivazione da altri, precedenti e puramente bidimensionali; in quei casi, brevi e decise, le linee di

Sono i frammenti: il ciclo unitario e conseguente, ma

forza incise sulle lastre di porcellana, varcano il proprio

anche vario e aperto, di opere, attraverso le quali è

confine materializzandosi in sottili filamenti di metallo

possibile ripercorrere il pensiero di un’artista singolare.

che precipitano a piombo o si allungano in obliquo fino a

Che formatasi nel mondo esclusivo della ceramica, non ha

toccare i confini della cornice divenuta spazio. E’ in questa

mai smesso di considerare e vivere la propria esperienza

tensione geometrica, in bilico sull’orlo dell’astrazione,

come parte comunicante di un universo più vasto e

che il frammento entra in scena con tutta la sua fragilità

dilatato, in analogia con il modello concettuale proposto

irripetibile e poetica. Si capisce allora quanto l’artista

dal Bauhaus, ancor oggi attualissimo ed a lei affine per

abbia amato i mobiles di Alexander Calder e più ancora

origini e temperamento. A quello spirito metodologico di

i sublimi teatrini di Fausto Melotti; così carichi di quella

ricerca, applicato sul doppio registro delle forme e dei

divina provvisorietà, saturi di quel classico principio di

materiali, l’artista ha dimostrato infatti di essere legata

imperfezione, che agisce come il sale segreto nella vita

da un’adesione istintiva e profonda, che in modo sempre

di un’opera.

più consapevole e maturo l’ha condotta verso l’approdo attuale: spaziale, pittorico, e installativo insieme, esso

Ecco allora i frammenti: forme lievemente curve, dagli orli

appare già l’avvio per un nuovo, più avventuroso viaggio

franti e irregolari perché l’artista ha letteralmente strappato

oltre le frontiere dei generi.

con un rapido gesto delle mani il foglio sottile di porcellana,


hanno sfumature pallide di verde, di azzurro, di grigio, di

al centro dall’anello, che sembra liberarsi dal nucleo

bianco. L’amore per il dettaglio - il sasso raccolto sulla

stesso del frammento - introducono un tema importante:

spiaggia, la radice, il rametto disseccato, la scheggia di

quello delle ombre, e dunque della pluralità e mobilità

metallo - in cui una particolare bellezza ed eleganza della

dei livelli spaziali creati da una sostanza che si rinnova

forma sembra improvvisamente condensarsi e brillare,

continuamente sotto ogni differente tipo di luce (fig. 5,6,7).

appare qui in tutta la sua forza di sorgente e insieme di inesauribile serbatoio. Una volta trasformate e tradotte

Con il lavoro dal titolo Rotazione (fig.13), Cornelia Klein ci

in porcellana, le sensazioni e le idee liberate da questi

indica con chiarezza la strada aperta da questi pensieri e

frammenti funzioneranno anche per noi come dispositivi

che lei già si appresta a seguire: le forme, prima soltanto

capaci di mettere in moto l’immaginazione: e condurci fra

sospese, si sono messe decisamente in moto, anzi volano,

foglie e sottoboschi, nuvole delicate, e voli di uccelli, o di

disegnando ardite traiettorie nel cielo della cornice: e sono

panni al sole.

immagini che fanno sognare con il loro profumo di libertà.

Un senso di epifania fantastica scaturisce dunque da queste

Susanna Ragionieri, storico d’arte

composizioni sempre così bilanciate fra segno e materia,

Firenze, febbraio 2011

geometrica definizione, e brivido di leggera imperfezione che increspa la tensione dei fili; sembra indicarlo la posizione stessa dei frammenti di materia, sospesa ma sempre centrale, come sottolinea l’inquadratura creata da leggeri schermi di reti metalliche in acciaio, ottone, o rame. Proprio questi elementi, che assecondano l’idea di mutazione della materia stessa, colta quasi nell’atto del suo svaporare e perdere peso, o addirittura di deflagrare - come suggerisce la tensione verticale del reticolo stretto


F r a g m en t e

Schneeweiße, durch rektanguläre Rahmen geschaffene

szenisch in Erscheinung treten. Dies scheint bereits der

Räume werden von feinen gespannten Drähten durch-

Beginn einer neuen, abenteuerlicheren Reise zu sein, die

zogen, die eine gedrängte Reihe kleiner Porzellanteilchen

über die Grenzen des bisherigen hinausgeht.

festhalten, tragen oder stützen. Porzellan ist seit jeher das bevorzugte Material Cornelia Kleins. Die Kästen

In diesem Zyklus von Arbeiten sind Form und Material im

umschließen ein “Theater der Formen”, das einen raffinier-

Raum auf der Suche nach einer neuen Art der Begegnung:

ten Triumph der Geometrie in Szene setzt, abstrakt, und

durch Verknappung der Formen, Akzentuierung der

dennoch menschlich und verletzlich wirkend, kostbar

Hängung und weitgehende Aufhebung der Schwerkraft.

und einmalig: durch einen unvermuteten Farbwechsel,

Rythmus und Gleichgewicht der Komposition werden

durch Erzittern der Drähte oder durch einen flüchtigen

dadurch klarer, ähnlich wie in einer musikalischen Partitur.

Schattenwurf.

Einige dieser Arbeiten (Abb. 2,9) sind ableitbar von vorangegangenen zweidimensionalen Porzellanplatten,

Diese Fragmente, ein formal einheitlicher und konse-

in die kurze, kräftige Linien eingeritzt sind. In diesem Fall

quenter

abwechslungsreich

setzen sich die auf die Platten begrenzten Linien, indem

und offen, ermöglicht es uns, die Gedanken einer

Zyklus

von

Arbeiten,

sie ihre Grenze überschreiten, im Raum bis zum Rand

ungewöhnlichen Künstlerin nachzuvollziehen. Gebildet

des Rahmens fort - in Form dünner Metalldrähte, die

in der in sich geschlossenen Welt der Keramik, hat sie

senkrecht hinabstürzen oder sich schräg verlängern. Und

nie aufgehört, ihre eigenen Erfahrungen als Teil eines

genau in dieser geometrischen Spannung, balancierend

umfassenderen Großen und Ganzen zu sehen und zu

am Rande der Abstraktion, betritt das Fragment mit seiner

leben, analog der Konzeption des Bauhauses, das noch

unwiederholbaren und poetischen Zerbrechlichkeit die

heute sehr aktuell ist und der sie sich aufgrund von

Bühne. Man versteht dann, wie sehr die Künstlerin fasziniert

Herkunft und Temperament verwandt fühlt. Methodisch

ist von den Mobiles von Alexander Calder und mehr noch

konsequent hat die Künstlerin im Geiste des Bauhauses

von den kleinen sublimen Theatern eines Fausto Melotti,

Form und Material begriffen und in der Tat gezeigt, daß sie

die so erfüllt sind von jenem göttlichen Provisorium, jenem

von Grund auf und instinktiv damit verbunden, in immer

klassischen Element des Unvollendeten, das wie das

bewußterer Art zu den heutigen Ergebnissen gelangt ist,

sprichwörtliche Salz im Leben eines Kunstwerkes wirkt.

die sowohl räumlich und malerisch als auch insgesamt


Dies sind nun die Fragmente: leicht gekrümmte Formen

durch die Wahrnehmung ihrer sich verflüchtigenden

mit ausgefransten und unregelmäßigen Rändern, die

Ungreifbarkeit, ihrer Schwerelosigkeit, man könnte fast

dadurch entstanden sind, daß die Künstlerin die dünne

sagen ihres Verschwindens. Es deutet sich an, daß diese

Keramikplatte

Handbewegung

formale Tendenz noch nicht abgeschlossen ist. Dies führt

buchstäblich zerrissen hat. Die Teilchen haben zarte

mit

einer

schnellen

hin zu einem weiteren wichtigen Thema: und zwar zu

Farbschattierungen in grün, hellblau, grau und weiß. Die

dem der Schatten und damit zur Pluralität und Mobilität

Liebe zum Detail - der am Strand aufgesammelte Stein,

räumlicher Verhältnisse, einer “Substanz”, die sich durch

die Wurzel, ein vertrockneter Ast, das verrostete Stück

unterschiedliche Lichteinflüsse ständig erneuert (Abb.

Metall, in denen eine eigene Schönheit und Eleganz

5,6,7).

der Form unvermutet verdichtet ist und aufleuchtet -, diese Liebe offenbart sich hier in all ihrer Ursprungskraft

Mit der Arbeit tituliert Rotation (Abb. 13) deutet uns

und als unerschöpfliche Quelle ihrer Kunst. In Porzellan

Cornelia Klein bereits an, wohin ihre künftige Arbeit führen

umgesetzt, wirken sie insofern weiter, als sie auch unsere

wird: die Formen, zuerst nur hängend, haben angefangen

Vorstellungskraft beleben, so daß wir in den Fragmenten

sich zu bewegen, ja zu fliegen, kühne Bahnen im Himmel

Blattwerk und Unterholz, zarte Wolken, den Flug der

des Bildrahmens zu beschreiben. Diese Imaginationen mit

Vögel, Wäsche im Sonnenlicht zu sehen meinen.

ihrem Hauch von Freiheit lassen uns träumen!

Ein Gefühl wunderbarer Epiphanie erfüllt den Betrachter

Susanna Ragionieri, Kunsthistorikerin

dieser Kompositionen, die stets im Gleichgewicht sind

Florenz, Februar 2011

zwischen Idee und Materie, zwischen strenger Geometrie und einem Hauch von Unvollkommenheit, die selbst die gespannten Drähte betrifft. Die Ausgewogenheit der Komposition wird durch die zentrale Aufhängung der Materialfragmente und die Rektangularität der Rahmen betont. Der Hintergrund wird gebildet von Metallnetzen aus Edelstahl, Messing oder Kupfer. Gerade diese Elemente begünstigen die Idee der Verwandlung der Materie


F r a g m en t s

Immaculate spaces, intersected by thin tension wires

In this series, form, matter and space enter into a rarified

holding or supporting small yet dense bits of matter, in

relationship achieved by accentuating suspension and

what has always been Cornelia Klein’s favorite medium:

gradually dismissing material weight and the presence

porcelain. The spaces are a theater of form, featuring

gravity. Not unlike a musical score, this brings into sharp

refined geometrical triumphs rendered human and

focus patterns of rhythm and equilibrium. Some of the

vulnerable - thus more precious and unique - through

work (fig. 2,9) echoes earlier and purely bi-dimensional

a sudden shift of color, a shudder of movement, a brief

compositions. In these cases, the force of the line is

appearance of shadow.

topically inscribed into porcelain and is brief, decisive, moving beyond their own limits, appearing in thin metal

These are her fragments: a uniformly consistent cycle of

filaments that fall precipitously or jut out at a slant towards

works that are simultaneously varied and open - ideas -

the edge of the frame that in itself has become a space.

made manifest through the craft of an uncommon artist.

It is within this geometric tension, balancing above the

Although trained in the medium of ceramics, she perceives

edges of abstraction that the fragment appears in all of

and lives her own experience as an interconnected part

its singular and poetic fragility. It is easy to see why the

of a larger and more expanded universe. This echoes

artist was intrigued by the mobiles of Alexander Calder,

the conceptual model proposed by the Bauhaus, which

and even more so with the sublime visual theaters of

remains relevant today and similar to her in both origin and

Fausto Melotti, full of such a divine provisional quality, shot

temperament. Her work shows a deep instinctual bond

through with this classical principle of imperfection that

to this methodological approach, applied to both matter

acts as a secret ingredient in the life of a work.

and form, which has structured an increasingly aware and mature path to her current manner of thinking. Whether

And here are the fragments: lightly curving forms with

spatially, pictorially or via installation, this path already

broken and irregular edges - tinged with green, blue, gray

seems to be the beginning of a new and more adventurous

and white - because the artist literally ripped the delicate

voyage pushing beyond the distinctions between genres.

layer of porcelain with her hands. Klein has an intuitive


visual understanding of detail: a stone picked from the

a ring that seems to free itself from the very nucleus of

beach, a root, a dried branch, a shard of metal; all traced

the fragment. These elements introduce the fundamental

with a special beauty and elegance of form that suddenly

theme of shadow, and thus the plurality and mobility of

seems to condense and shine, appearing before us as

spatial layers, which are created by a substance that

a source with generative powers and at the same time,

continually remakes itself in the ever-changing - mutable

as an inexhaustible container of forms. Once transformed

- light (fig. 5,6,7).

and translated into porcelain, the sensations and ideas freed from this fragment also seem to us as agents setting

In the work entitled Rotation (fig.13) Cornelia Klein

in motion our imagination: they lead us through leaves

clearly express the directions opened by these ideas

and underbrush, delicate clouds, flights of birds and flying

and her willingness to pursue them: forms, at first merely

pieces of cloth illuminated by the sun.

suspended, then set into motion - flying - spelling out bold trajectories within the sky of the frame; they make us

A sort of fantastic epiphany emerges from these

dream with their breath of freedom.

compositions, at once balancing between sign and matter, geometric definition and hints of faint imperfection

Susanna Ragionieri, art historian

all playing amongst the tension of wires. The precise

Florence, February 2011

position of these bits of matter, suspended, yet always central, highlighted by the frame of light mesh screens of steel, brass and copper, serve to give existential meaning to our epiphanies. The elements themselves support the notion of a mutation of matter, phenomenally perceived just as they were in the moment in which they evaporate or find weightlessness or, even exploding, as suggested by the vertical tension of the narrow grid at the center of


1

Frammenti I porcellana, rete di ottone, filo di ferro

Fragmente I porzellan, messingnetz, eisendraht

Fragments I porcelain, brass mesh, iron wire

50 x 37 x 8 cm 2010


2

Frammenti VI porcellana, filo di ferro

Fragmente VI porzellan, eisendraht

Fragments VI porcelain, iron wire

50 x 37 x 8 cm 2010


3

Frammenti IV porcellana, rete di acciaio, filo di ferro

Fragmente IV porzellan, edelstahlnetz, eisendraht

Fragments IV

porcelain, steel mesh, iron wire

50 x 37 x 8 cm 2011


4

Frammenti XI porcellana, filo di ferro

Fragmente XI porzellan, eisendraht

Fragments XI porcelain, iron wire

50 x 37 x 8 cm 2010


5

Frammenti VIII porcellana, rete di acciaio, anello e filo di ferro

Fragmente VIII porzellan, edelstahlnetz, eisenring, eisendraht Fragments VIII porcelain, steel mesh, iron ring and wire

50 x 37 x 8 cm 2010


6

Frammenti IX porcellana, rete di acciaio, anello e filo di ferro Fragmente IX porzellan, edelstahlnetz, eisenring, eisendraht Fragments IX porcelain, steel mesh, iron ring, iron wire 50 x 37 x 8 cm 2010


7

Frammenti X porcellana, rete di ottone, anello e filo di ferro Fragmente X porzellan, messingnetz, eisenring, eisendraht Fragments X porcelain, brass mesh, iron ring, iron wire 50 x 37 x 8 cm 2010


8

Frammenti II porcellana, rete di rame, filo di ferro

Fragmente II porzellan, kupfernetz, eisendraht

Fragments II porcelain, copper mesh, iron wire

50 x 37 x 8 cm 2010


9

Frammenti VII porcellana, filo di ferro

Fragmente VII porzellan, eisendraht

Fragments VII porcelain, iron wire

50 x 37 x 8 cm 2010


10

Frammenti III porcellana, rete di acciaio, filo di ferro

Fragmente III porzellan, edelstahlnetz, eisendraht

Fragments III porcelain, steel mesh, iron wire

50 x 37 x 8 cm 2010


11

Frammenti V porcellana, rete di ottone, filo di ferro

Fragmente V porzellan, messingnetz, eisendraht

Fragments V porcelain, brass mesh, iron wire

50 x 37 x 8 cm 2011


12

Frammenti XII porcellana, filo di ferro

Fragmente XII porzellan, eisendraht

Fragments XII porcelain, iron wire

50 x 37 x 8 cm 2011


B iog rafia Cornelia Klein nasce in Germania a Landshut (Baviera) nel 1957. E’ scultrice ceramista dal 1985. Nel 1986, dopo tre anni di formazione professionale in un laboratorio di ceramica a Norimberga apre uno studio nei locali di una vecchia scuola vicino a Coburgo insieme con lo scultore ceramista Klaus Dorrmann. Collaborano fino al 2000. Dal 1997 al 2000 è docente al Akademie für Gestaltung und Denkmalpflege ad Ebern (Norimberga). Negli anni tra il 1999 e il 2001 nella stagione estiva collabora con il Centro Internazionale d’Arte Ceramica “La Meridiana” a Certaldo (Siena) e svolge anche attività di insegnamento. Nel 2001 si trasferisce definitivamente in Italia, a Firenze, dove vive e lavora.


B iog raph ie Cornelia Klein wurde 1957 in Landshut (Bayern) geboren. Sie arbeitet seit 1985 als Keramikerin, seit dem Jahr 2000 als freischaffende Künstlerin. Nach dreijähriger Lehrzeit (1982-85) in einer Keramikwerkstatt in Nürnberg eröffnete sie mit dem Keramiker Klaus Dorrmann ein eigenes Studio in der Alten Schule in Wohlbach bei Coburg. Diese Zusammenarbeit endete im Jahr 2000. Von 1997 bis 2000 erfüllte Cornelia Klein einen Lehrauftrag an der Akademie für Gestaltung und Denkmalpflege in Ebern (Franken). Zwischen 1999 und 2001 unterrichtete sie in den Sommermonaten in “La Meridiana”, Centro Internazionale d’Arte Ceramica in Certaldo (Italien). 2001 ließ sie sich in Florenz nieder, wo sie seitdem lebt und arbeitet.

B iog raph y Cornelia Klein was born in Landshut (Germany) in 1957. She has worked as a ceramic artist since 1985. She opened her first studio in 1986 after a three year apprenticeship in a Nuremberg ceramic-atelier. The studio, situated within an old school near Coburg, operated as a cooperative with ceramic artist Klaus Dorrmann until 2000. From 1997 to 2000, Klein taught ceramic arts at the Akademie für Gestaltung und Denkmalpflege at Ebern (Germany). In the summers from 1999 to 2001, she collaborated with the Centro Internazionale d’Arte Ceramica “La Meridiana” in Certaldo (Italy) including course instruction. In 2001, Klein permanently transferred to Florence (Italy), where she lives and works.


13

Rotazione porcellana, filo di ferro

Rotation porzellan, eisendraht

Rotation porcelain, iron wire

50 x 77 x 8 cm 2010


M o stre p e r so n ali

M o stre c o l l et t ive

2011

SACI Studio Art Centers International

2006

Libreria Segnalibro

FIESOLE, FIRENZE ITALIA

2005

Contemporastudio

FIRENZE ITALIA

2000

Kunstsommer Huben

1997

Galerie C.Krempl

1989

Muffendorfer Keramikgalerie

1988

Galerie am Markt ALTDORF, NORIMBERGA GERMANIA Galerie Schluckspecht HEDDESHEIM, HEIDELBERG GERMANIA

1987

Kunstverein Coburg COBURGO GERMANIA Galerie C.Krempl BALDHEIM, MONACO GERMANIA

1985

Galerie Schluckspecht

2011

Art Karlsruhe Immaginaria Arti Visive Gallery

2009

Racconti Immaginaria Arti Visive Gallery FIRENZE ITALIA La natura dell’immagine Walter Bischoff Galerie BERLINO GERMANIA La natura dell’immagine Immaginaria Arti Visive Gallery FIRENZE ITALIA

2008

Spazi Immaginaria Arti Visive Gallery

2007

Galleria C’est Tout Un Art

2006

Galerie Kube BERLINO GERMANIA Apulart MARTINA FRANCA ITALIA Al femminile Immaginaria Arti Visive Gallery

2005

Galleria d’arte La Rocca SAN GIMIGNANO ITALIA Studio Centosei CASERTA ITALIA Entratalibera MILANO ITALIA

2004

Galleria d’Arte La Rocca

SAN GIMIGNANO ITALIA

2003

Galleria d’Arte La Rocca

SAN GIMIGNANO ITALIA

2002

La Meridiana Centro Internazionale Galleria d’Arte Ceramica

CERTALDO, SIENA ITALIA

2001

La Meridiana Centro Internazionale Galleria d’Arte Ceramica

CERTALDO, SIENA ITALIA

2000

Frühjahrsausstellung Stadtresidenz

1987-97

Galerie C. Krempl

1987

Dannerpreis ’87 Germanisches Nationalmuseum

FIRENZE ITALIA

LADENBURG, HEIDELBERG GERMANIA

BALDHEIM, MONACO GERMANIA BAD GODESBERG, BONN GERMANIA

HEDDESHEIM, HEIDELBERG GERMANIA

KARLSRUHE GERMANIA

FIRENZE ITALIA

FIRENZE ITALIA

FIRENZE ITALIA

LANDSHUT GERMANIA

BALDHEIM, MONACO GERMANIA NORIMBERGA GERMANIA


foto: Carlo Cantini


Cor nelia Klein

STUDIO

Piazza dei Ciompi 15 50121 Firenze, Italia

tel +39 055 3860455 www.corneliaklein.com

info@corneliaklein.com


Testo: Susanna Ragionieri Traduzione inglese: Claire Duiker, Paul Robinson Traduzione tedesco: Karin Kruse, Joachim Kruse Foto: Carlo Cantini, Cornelia Klein Progetto grafico: Alessandra Mezzetti Stampa: Ideaprint, febbraio 2011


w w w. c o r n e l i a k l e i n . c o m

Profile for Cornelia Klein

Cornelia Klein, Frammenti  

Brochure of "Frammenti"

Cornelia Klein, Frammenti  

Brochure of "Frammenti"

Profile for egotibi
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