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N째5 Anno I - Dicem

Appartamenti Scomodi

La Guerra dei Mondi

La Dura Vita di un Nerd

Intervista a GIPI

2011

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www.rutin.it - Numero 5 - Anno I - Dicembre 2011

INDICE 3

PELVIUS

8

35 MQ

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EDITORIALE Lettera aperta a Babbo Natale

di Vano

di Stefano Frassetto

DEBUG di Nevitz

DA HUI

10

di Luca Rota Nodari

12

di Sketch & Breakfast

LUI & LEI

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COPPIE SCOPPIATE

14

PENSARE DI PENSARE

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“IL FUMETTO NON HA LIMITI”

di Pietro Vanessi

di Hogre

di Jlenia Currò

Caro Babbo Natale, come te la passi? Hai ancora problemi di peso? Lo so, ormai hai una certa età. Ma forse non è mai troppo tardi per iniziare a fare attività fisica: un maggior sforzo motorio da parte tua sarebbe importante per curare il diabete e migliorare trigliceridi, glicemia, colesterolo e tutti i rischi cardiovascolari, in più favorirebbe un ottimale stato psicologico, riducendo il livello di ansia da regalo e rinforzando l’autostima professionale. Ad ogni modo, per tenerti in forma, potresti cambiare mezzo di trasporto. Ad esempio, smettila di sfiancare le renne e munisciti di una slitta voltante a pedali! Vorrei sottoporre alla tua attenzione una lista dei desideri per il Natale 2011. Per prima cosa mi piacerebbe che tu donassi una confezione di assunzione a tempo indeterminato agli indignados italiani senza lavoro (mi raccomando: in primis ai miei parenti) presso la tua sede centrale di impacchettamento regali: sai, son tempi difficili per i giovani, alle prese con stage, praticantati, collaborazioni sempre a guadagno zero. Poi gradirei che tu regalassi un pacchetto di buon senso (magari accompagnato da una busta con qualche centinaio di milioni di euro) al neoministro della cultura, Lorenzo Ornaghi, per convincerlo che con la cultura si mangia (checché ne dicano alcuni politici) perché sarebbe bello se vivessi in un’Italia in cui il nutrimento delle nostri menti fossero le arti (senza alcuna distinzione). Infine, mi faresti contento se ci fosse la possibilità di liberarmi dell’angosciante presenza dei partecipanti dei vari reality show che imperversano in tv: falli lavorare con te, portali su al Polo Nord, o dove ti pare, basta non vederli più sul piccolo schermo. Non sono uno difficile da accontentare, eh: decidi tu in che misura farmi felice. Se riuscirai però a esaudire tutti i miei desideri, ti prometto che il prossimo anno ti farò entrare dalla porta principale della mia abitazione, così ti risparmierò la fatica di escogitare, in mezzo al gelo della notte di Natale, il modo di sbucare in casa come un ‘topo d’appartamento’ per porgere i regali sotto l’albero. Con affetto,

Francesco Siciliano

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www.rutin.it N° 5 - Anno I - Dicembre 2011 Editore: Eggs Press s.r.l. Direttori Editoriali: Guido Muzi Emanuele Tani info@eggspress.it Sede Legale: Via Yser, 21 00198 Roma Sede Operativa: Via G. Paisiello, 32 00198 Roma Registrato presso il Tribunale di Roma n. 83/2011 del 16 Marzo.

Direttore Responsabile: Francesco Siciliano Redazione: Tanina Cordaro Francesco Saverio Russomanno Jlenia Currò Paola Faedda redazione@rutin.it Ufficio Marketing: Luca Maria Polacco Anna Maria Possidente marketing@eggspress.info

Art Director: Damiano Monti Copertina, Grafica e Impaginazione: Alessandro Di Bacco Foto a cura di: Romina Nizar Stampa: Centro Stampa Quotidiani S.p.a. Via dell’Industria, 52 - 25030 Erbusco (BS) www.csqspa.it


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Vano

È

l’autore di Ghenga, il fumetto seriale a tiratura nazionale uscito alcuni anni fa in edicola, incentrato sul tema degli studenti fuorisede e al quale hanno collaborato solo disegnatori e grafici italiani. La sua particolarità sta nel parlare dell’argomento con un suo stile personalissimo, presentando le avventure di Sara, Sabrina e Arianna in chiave ironica e surreale. Francesco Rivano, detto Vano, ha anche realizzato il video animato di Safari rmx di Jovanotti, con il quale ha vinto il premio della critica su Qoob; ha collaborato con Left nelle vesti di vignettista satirico e curato la sigla del documentario Le Dame e il Cavaliere, uscito in dvd in tutte le librerie. Inoltre, proprio su Ghenga è stato realizzato un documentario, andato in onda sul canale tematico Current TV. Attualmente, oltre a collaborare con Rutìn.it sta preparando la sua prima graphic novel, che si intitolerà Nutrirsi d’Avanzi. La sua scelta di sposare il progetto alla base della nostra rivista è legata al fatto che ne appoggia lo spirito di condivisione libera.


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Il fumetto interattivo di Google

S

apete cos’è un doodle? Non scervellatevi! Ve lo diciamo noi. In gergo internauta il doodle è il logo di Google nelle sue versioni modificate. Il logo stilizzato che appare sull’homepage del motore di ricerca per eccellenza in occasione di eventi speciali e ricorrenze particolari. Lo scorso 23 novembre Google ha celebrato con un doodle più che speciale i sessant’anni della prima edizione de Il pianeta morto. Si tratta del libro più celebre di Stanislaw Lem, lo scrittore polacco considerato tra i padri della letteratura fantascientifica. Il doodle in questione è stato realizzato come un vero e proprio fumetto interattivo e animato. Disegnato a penna e ispirato alle illustrazioni de La Cyberiade di Daniel Mróz. Per un giorno intero l’homepage di Google è stata animata da un omino che cominciava a muoversi e da una mosca che invitava a cliccare sul logo stesso. La barra di ricerca si abbassava lentamente per dar spazio ad un robot gigante che con un fumetto chiedeva di risolvere alcune semplici operazioni aritmetiche, via via sempre più complicate. Gli utenti sono impazziti ... in tutti i sensi! A cura di StudentVille.it

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Meraviglie Ultrapop in mostra

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efinito dal Time come “il più influente rappresentante della cultura giapponese contemporanea”, Takashi Murakami è l’artista che ha stupito il mondo esponendo, nel 2010, il suo lavoro ultrapop nella solenne cornice della Reggia di Versailles. La Mondo Bizzarro Gallery di Roma rende omaggio a Murakami con una mostra dove, accanto a una selezione di serigrafie firmate dal maestro, trova spazio un grande numero di tavole originali firmate dai più illustri rappresentanti del cartone animato giapponese. Figure come quelle di Daytan, Gundam, Daltanious, Rocky Joe e molte altre, messe in dialogo diretto con le opere di Murakami per un allestimento che, fino al 10 Gennaio 2012, sarà una vera e propria camera delle meraviglie ultracontemporanea. Re indiscusso dello stile otaku, creativo capace di rivivificare l’immagine di Luis Vuitton e persino di Google, Murakami è nato nel 1962 in un quartiere popolare di Tokyo. Dopo aver studiato a fondo e assimilato l’eredità della pittura classica del suo Paese, è riuscito nell’intento di coniugare la storia dell’arte del Sol Levante con il mondo del manga e degli anime, diventando l’uomo su cui è ricaduta l’eredità ideale di Andy Warhol. A cura della Redazione


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Il movimento degli Indignados diventa una graphic novel

S

e non avete sentito parlare degli Indignados, probabilmente vivete su un altro pianeta. Ma non preoccupatevi, a tutto c’è rimedio. È un movimento sociale nato in Spagna, che parte dal basso contro il governo iberico di fronte alla grave situazione economica e che mira a una democrazia più partecipativa. Ha dato vita a una tra le più grandi mobilitazioni di protesta pacifica, dalla quale hanno preso le mosse anche altri Paesi, dove il 15 ottobre 2011 hanno avuto luogo diverse manifestazioni... Adesso ci siamo? Chi si vuole immergere nella protesta può farlo sfogliando le pagine di Indignados! – Suggerimenti per una ri(e)voluzione (edito da 001 Edizioni), in cui troverà immagini nitide di ciò che è accaduto. Il libro è una raccolta di idee e riflessioni sul divario tra ricchezza e povertà, politica e pari diritti, non solo in forma di graphic novel firmate da autori conosciuti come Paco Roca, Carlos Gimenez, Miguel Gallardo e Pere Joan, ma anche di interventi scritti da economisti e docenti universitari, ricercatori e giornalisti, per un totale di 36 autori. Paola Faedda


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Lezione sul fumetto di Sergio Staino

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omenica 15 gennaio alle ore 18 nuovo appuntamento con il ciclo Lezioni sul Fumetto all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Ospite il grande fumettista Sergio Staino, che svelerà tutti i segreti della sua arte e della sua professione assieme a Luca Raffaelli e Francesco Coniglio. Sergio Staino è nato a Piancastagnaio, in provincia di Siena, nel 1940. È uno dei più noti e amati autori di satira e storie a fumetti, oltre a essere sceneggiatore, autore teatrale e televisivo. Nel 1979 Linus pubblica la prima striscia di Bobo, suo alter ego, dei figli e della moglie attraverso i quali racconta i turbamenti di una generazione e della sinistra italiana. Continua poi sulle pagine del quotidiano L’Unità, cui resta fedele ancora oggi e per cui ha fondato e diretto Tango, il settimanale che raccoglieva tutte le più grandi firme della satira italiana. Per la televisione è stato autore di Cielito lindo, uno Zelig ante litteram, palco d’esordio di Luciana Litizzetto, Aldo Giovanni e Giacomo, Bebo Storti, Claudio Bisio. A cura della Redazione


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Stefano Frassetto

N

ato a Torino nel 1968, dove tutt’ora risiede, comincia disegnando per piacere in una scomoda stanzetta situata all’interno di un palazzo decadente. Sposato, con due figli, sviluppa la passione per il disegno più per pigrizia nei confronti della scrittura, per poi farne una professione intorno ai 18 anni. Studia architettura e inizia l’attività di illustratore e fumettista. Nell’ambito della stesura della sua tesi, si trasferisce e lavora a Parigi, presso il quotidiano Libération. Conclusa l’esperienza francese, torna in Italia, dove comincia a collaborare con una striscia sull’inserto Voci dell’Avvenire, poi Ippo.it sul Giornalino e con La Stampa di Torino. Insieme a Pierpaolo Rovero realizzato il libro Gate22: il domani. Ha una passione malata per la musica degli anni ‘80. Sogna di giocare a golf con Mort Walker, il creatore di Beetle Bailey, in qualche club del Connecticut con un caddy che segue portando i bicchieri di Martini bianco. Esordisce su Rutìn.it con la striscia 35MQ, già presente su 20 minuti, quotidiano svizzero, sul blog Balloons e su Facebook con una pagina a lui dedicata.

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9 Nevitz

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lasse 1984, disegnatore professionista dal 2005. Passa la sua vita viaggiando e disegnando ad ogni occasione che gli si presenta. Animatore in Giappone, designer di giocattoli a Hong Kong, illustratore in Spagna e in Italia. Tra gli altri lavori ha pubblicato tavole pubblicitarie per McDonalds e strisce a fumetti per un quotidiano di Hong Kong. Ora sta per uscire in Italia il suo primo manga: Adventure Hunter.


10 Luca Rota Nodari

L

uca Rota Nodari è nato a Bergamo nel 1987. Iscritto alla Scuola del fumetto di Milano, collabora con Francesco Catalano, sceneggiatore della Panini, ed è finalista ai concorsi Striscia la zanzara (2009) e Pietro Miccia (Torino Comics 2010). Nel 2010 ha collaborato come Storyboarder con il regista Omar Pesenti. Ha partecipato alla mostra Viziosismi: vizi e virtù dall’illustrazione al fumetto (Calcata, VT). Nell’aprile 2011 ha pubblicato SuperBia e l’eterna giovinezza (Boopen LED). Ha partecipato come disegnatore all’edizione SlowComics 2011 e alla manifestazione BauWow, amici a sei zampe (museo del fumetto di Milano). Ha partecipato alla mostra personale di illustrazioni del CD Bù Come ‘l Pà presso il centro commerciale Le due torri (Stezzano, BG). Ha realizzato illustrazioni pubblicitarie e fumetti per aziende e ha tenuto un corso di fumetto base per ragazzi. È il creatore di Bergaman, l’eroe a fumetti protettore della città di Bergamo.

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L’Era Natale di Sid, Manny e Diego

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uest’anno il Natale si trasforma in un’avventura da vivere insieme ai simpatici ed esuberanti personaggi de L’Era Glaciale. A partire da dicembre, 20th Century Fox Home Entertainment propone infatti L’Era Natale, un divertente cortometraggio animato che racconta il sorprendente Natale di Sid e i suoi amici. 24 minuti ricchi di divertimento in DVD. La banda de L’Era Glaciale al gran completo accompagna gli appassionati della saga nel fantastico mondo di Babbo Natale per scoprire tutta la magia e il fascino del Polo Nord. Sid, Manny e Diego diventano i fedeli aiutanti di Babbo Natale per una storia dedicata a tutta la famiglia. Protagonista Sid. Il simpatico bradipo rompe un prezioso ricordo natalizio di Manny e finisce nella ‘lista dei cattivi’ di Babbo Natale: decide così di intraprendere un viaggio esilarante verso il Polo Nord per rimediare ai suoi errori. Ma le cose si complicano e sarà Manny con la banda preistorica a risolvere una situazione ingarbugliata e a salvare il Natale per il mondo intero. Tra i contenuti speciali del DVD, un assaggio esclusivo de L’Era Glaciale 4 – Continenti alla deriva, al cinema dal 28 settembre 2012. A cura della Redazione


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Sketch & Breakfast

S

imona Zulian, originaria della Brianza, cresce con la passione per tutto ciò che riguarda l’arte (ciò che lei definisce artisticoso) e un amore incondizionato per i felini; dopo il diploma conseguito al liceo artistico evolve le sue doti di disegnatrice umoristica alla Scuola del Fumetto di Milano. Andrea Ribaudo, dalla provincia di Milano, cresce con la convinzione che i fumetti, potranno un giorno salvare il mondo ... o almeno renderlo più allegro. Dopo aver aver passato anni a “studiare” l’arte dell’animazione (insomma, a guardare i cartoni animati) approda anch’egli alla suddetta Scuola del Fumetto. Insieme sono la mente creatrice e creativa (talvolta anche cretina) di Sketch & Breakfast, la pagina facebook dove raccolgono gag, sketch e parodie umoristiche di tutto quello che gli capita sotto tiro, dai personaggi dei cartoni animati, ai programmi televisivi, mettendo anche sul piatto una buona dose di luoghi comuni e situazioni quotidiane che vedono schierarsi contro uomini e donne ... situazioni che spesso e volentieri estrapolano dalla loro stessa vita. http://www.facebook.com/pages/ Sketch-Breakfast/109837852436097

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13 Pietro Vanessi

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ietro Vanessi (PV) è un professionista della comunicazione, nato a Verona nel ‘64 e residente a Roma da qualche anno, vignettista per varie riviste e diversi quotidiani locali e nazionali. Uscito di scena per 7-8 anni, per dedicarsi anema e core all’attività di creativo pubblicitario, da settembre del 2006 è ripartito alla grande, inventando nuove vignette satiriche e riflessioni sarcastiche su vari temi del nostro vivere quotidiano che firma con lo pseudonimo di PV. Nell’universo di PV si spazia dalla filosofia Zen alla critica sociale, dalla cronaca quotidiana alla vita di coppia, dalla morte e la malattia alle scorribande erotico/sentimentali di organi sessuali umanizzati in vena di confidenze. Un intero universo di personaggi che si muovono e agiscono sotto un’ottica agro-dolce di ‘disperata disillusione esistenziale’, che riescono comunque, tra una battuta filo-misogina e un pensiero disperatamente nichilista, a strappare un sorriso-amaro, mai sguaiato ma al contrario, il più delle volte, trattenuto a forza tra i denti in una logica in sospeso tra il ‘sia quel che sia’ e il ‘sarà come deve andare’.

www.unavignettadipv.it


14 Hogre

P

rimogenito dei quattro figli di Domenico e Susanna Fontanarossa, poco si sa della sua vita fino al 1470 se non il fatto che nacque all’interno del territorio genovese. In una lettera lui stesso afferma di aver iniziato a navigare all’età di quattordici anni. Quel che si sa per certo è che nel 1470 la famiglia del futuro navigatore si trasferì a Savona. Dopo aver prestato servizio sotto Renato d’Angiò, nel 1473 iniziò l’apprendistato come agente commerciale per i traffici di merci gestiti dalle famiglie Centurione, Di Negro e Spinola, continuandola, per queste tre famiglie, almeno sino al 1473. Nel 1474 fu a Chino in Grecia e poi in Portogallo. Nel 1476 fu a Bristol, dopo aver fatto presumibilmente parte della flotta genovese, diretta in Inghilterra, che fu attaccata da navi francesi al largo del Capo Vincenzo. Poi si recò a Galway in Irlanda e nel 1477 raggiunse l’Islanda. Verso il 1479 si trasferì a Lisbona, continuando a commerciare per la sola famiglia Centurione. In questo periodo sposò Mrs Butcherry, dalla quale nel 1481 ebbe un figlio, Diego. Poco tempo dopo si trasferì a Lisbona, dove il fratello Bartolomeo lavorava come cartografo. Fu probabilmente in questo periodo della sua vita, che nella sua mente iniziò a prendere forma il disegno della rotta breve per le Indie.

www.flickr.com/hogreman

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“Il fumetto

non ha limiti ”

Il realismo mi interessa solo se lo accosto a un carico di irrealtà. È come se la realtà da sola non mi bastasse mai Parola di Gian Alfonso Pacinotti (in arte Gipi), intervistato in esclusiva da Rutìn.it in occasione dell’uscita in home video de L’ultimo Terrestre, il suo primo film da regista, già disponibile a noleggio e dal 17 gennaio in vendita in formato DVD e Blu-Ray grazie alla Fandango Home Entertainment

M

olte delle sue storie si portano dietro un ‘filo di Arianna’ che le lega al passato. L’adolescenza, la provincia. Oggi come vive questo rapporto? Non lo vivo quasi più. Per tanti anni il ricordo dell’adolescenza è stato il mio motore di racconto principale, ma credo di aver detto tutto quello che dovevo dire. Adesso cerco di trarre le idee dalla contemporaneità e quindi i miei personaggi (almeno quelli che sto scrivendo per il cinema) non sono più adolescenti, ma uomini fatti con problemi e questioni completamente diverse. I suoi racconti e i tratti dei suoi disegni trasmettono una forte carica introspettiva. Ha mai pensato di essersi esposto troppo, di essersi reso vulnerabile attraverso le sue opere? Sì, l’ho pensato e credo che sia successo. Gli effetti collaterali della troppa esposizione li ho vissuti e sentiti tutti e sono stati, alla fine, uno dei motivi che mi hanno reso difficile continuare il lavoro a fumetti. Ma sono sicuro che è soltanto un momento perché non riesco a raccontare senza usare me stesso come specchio o come burattino ridicolo al quale far accadere le cose. È una specie di vizio. Il fumetto si presenta come un canale di comunicazione dalle mille sfaccettature. Crede che

questa sua versatilità potrebbe renderlo un mezzo adatto ad analizzare questo momento storico così delicato? Il fumetto non ha limiti. Questi stanno solo nella capacità e nella sensibilità di chi lo utilizza. Quindi confido che ci siano (e ci saranno) autori giovani in grado di raccontare un momento quasi irraccontabile. Penso però che sarà una cosa che toccherà ai nuovi autori.

Lavorare alla realizzazione di un fumetto è molto diverso rispetto alla preparazione di un film. Come ha vissuto l’esperienza sul set de L’ultimo Terrestre? L’ho vissuta con entusiasmo. Il set era un emozione continua e la collaborazione con gli altri una cosa che desideravo da tanto. Quindi le cose sono andate molto bene. Spero che possa essere così anche in futuro, naturalmente, ma i racconti che mi sono stati fatti, riguardo ad altri set (paragonati all’inferno sulla Terra), mi fanno ipotizzare che non sarà sempre così. Le sue storie sono una miscela di avventura e realismo. Com’è stato trattare questo intreccio nel cinema? Il realismo mi interessa solo se lo accosto a un carico di irrealtà. Me ne sono accorto lavorando, negli ultimi anni. È come se la realtà, che tutta-

via adoro rappresentare, da sola non mi bastasse mai. E così nella scrittura mi cadono sempre elementi surreali o onirici o deliranti. Eppure credo che queste parti ‘irreali’ servano a disegnare la mia realtà, il mio modo di percepire le cose che ho intorno e mi risultano, quindi, alla fine, reali comunque. Ci parli di Luca, il personaggio principale de L’ultimo Terrestre. Non esisteva nel romanzo a fumetti di Giacomo Monti da cui ha tratto ispirazione, e sembra essere proprio la sua traccia più evidente. Volevo un corpo e una faccia che ci accompagnassero per tutta la storia, un’anima alla quale affezionarsi. Luca è nato per questa esigenza e poi gli sono caduti addosso tutti i miei problemi, relazione con la madre, mancanza di amore, rapporti con le femmine, tutto quanto. Chi sono gli alieni del film? Creature che hanno la capacità di distinguere il bene dal male ed agiscono di conseguenza. Sono portatori di una giustizia quasi evangelica e, sopratutto, infantile. Una giustizia inapplicabile nel mondo reale. Come vive la differenza del suo pubblico, dai lettori agli spettatori? Con lo stesso terrore e lo stesso rispetto. Jlenia Currò

L’intervista integrale su

www.rutin.it


Rutìn.it n°5 Dicembre  

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