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Istituto Comprensivo Carpi 3

Scuola dell’Infanzia Albertario A.S. 2014-15

Sezione 5 anni Insegnanti: M.Rita Bellei – Miriam Magnani - Diletta Ronzoni


“Tutta la matematica che c'è La matematica non esiste in natura, è un prodotto del pensiero. L'idea di quantità, proprietà continue e discrete, il numero per contare e il numero per misurare, diverse modalità di registrazione delle quantità, equivalenze e classificazioni… come ogni sistema simbolico-culturale la matematica consiste in un complesso di significati, di strumenti e di elementi simbolici che permettono di interpretare e di rappresentare la realtà. La matematica entra nella scuola dell'infanzia non come contenuto disciplinare da apprendere, ma come prospettiva da cui guardare il mondo, modalità di elaborare l'esperienza con il pensiero, nel modo che è possibile a tre, quattro e cinque anni. “ Dott.ssa Mariavittoria Vecchi Da “Bambini che contano”

I numeri e la misura fanno parte da sempre dell'esperienza dei bambini. Il contesto nel quale essi crescono, fuori e dentro la scuola, è pieno di oggetti, strumenti (es: telecomando, computer, tablet e telefono) immagini, simboli che evocano grandezze, misurazioni, valutazioni, comparazioni. Le esperienze quotidiane ci offrono lo spunto per sostenere e valorizzare le operazioni, seppur compiute in maniera ingenua, relative al misurare, al contare, al valutare, all'aggiungere, al togliere e all'ordinare. Nelle situazioni di routine nascono spontaneamente attività che creano occasioni per risolvere semplici problemi, compiere operazioni matematiche, inventare e praticare giochi con regole condivise. Il nostro progetto intende valorizzare innanzitutto "la matematica dei bambini" cioè le convinzioni, le intuizioni, le abilità e le competenze apprese nel corso delle esplorazioni, delle manipolazioni, nei giochi con i coetanei e con gli adulti. Il nostro obiettivo, in tutte le esperienze svolte, non è stato quello di determinare, la quantità, il peso o la misura esatti, ma di fornire ai bambini e alle bambine gli strumenti per sperimentare e ragionare attraverso lo scambio proficuo con gli altri e, di conseguenza, trarre conclusioni, acquisire saperi e competenze.


Osservando i bambini nel gioco libero, si nota come spontaneamente usano i numeri nella quotidianità. E’ da qui che partiamo per fornire materiali e dare input che incrementino questa loro naturale curiosità. Osservando le firme dell’appello… Anna Maria: siamo arrivati alla firma numero 8…vediamo chi sarà il numero 9…sarà la Gaia. Sofia fa operazioni alla lavagna interattiva: Miriam guarda!! 5 più 8 fa 11!! Gaia: Ho portato a scuola questo polistirolo perché sono tutti numeri 3!

Carlotta: Ho fatto il calendario del mese di febbraio….del mio compleanno!


I numeri nell’ambiente: i bambini fotografano i numeri individuati all’esterno.

I numeri cercati e ritagliati da riviste.

L’angolo della “lettoscrittura” dove i bambini possono sperimentare e creare in autonomia.


La forma dei numeri‌ Con il tavolo luminoso i bambini ne ricalcano il contorno‌


La trasformazione dei numeri …

N

Immagini: n°3 un uomo che si è messo una imbragatura per volare, n°1 uno schiacciasassi, n°5 il castello, n°8 la pista del treno, n°8 una pista di gara delle macchine, n°8 un mostro con fucile, pistola, cappello e ha pure un ragno in bocca. N°2 un cane.


Contare… … con il grande pallottoniere… … per fare i “camerieri”: il bambino/a che veste il ruolo di “capo” del giorno stabilisce quanti coperti per tavolo ed i “camerieri” conteranno prima di apparecchiare. … le firme di presenza ed il numero dei bambini presenti e/o assenti. … il punteggio al gioco del memory gigante.


Contare… … con il gioco dell’oca gigante e quello da tavolo.

Gaia legge le regole corrispondenti ai numeri.


Contare per ricostruire… Domenico, Andrea e Davide hanno realizzato una costruzione con materiali di recupero. Andrea C.: guarda la costruzione che abbiamo fatto è altissima e si vede dal vetro! Gaia: se ci alziamo in piedi la vediamo! Andrea C: si vede il quadratino che è messo sulla torre! Gaia: se noi facciamo le foto ci ricordiamo sempre come sarà! Anna Maria M: se qualcuno litiga per un pezzo guarda le foto della costruzione e poi dice: “Questo pezzo va qua!” Carlotta: possiamo distruggere la costruzione e fare un quaderno dei ricordi con le foto. Anna Maria M: se noi facciamo così possiamo scrivere la data di quando l’abbiamo costruita. Carlotta: possiamo prendere il quaderno e disegnare e copiare i pezzi uguali.

Partendo da una costruzione realizzata con materiali di recupero, fotografata da tutti i lati e proiettata con la LIM…. chiediamo ai bambini di ricostruirla. Mostriamo le immagini dai diversi punti di vista. Secondo voi è la stessa costruzione? Gaia: no! Sono due! Samuele: è la stessa, è vista da davanti e di fianco.

Andrea, Davide e Domenico, autori della costruzione originale sono i “giudici” della riproduzione dei compagni.


Contare per ricostruire‌ Dagli stessi suggerimenti dei bambini fotografiamo alcune costruzioni che implicano il conteggio e proponiamo di riprodurle su foglio.


Tanti quanti… Ad ogni “casa” la quantità esatta di costruzioni. Il gioco: Dopo avere osservato il reticolo, un bimbo/a si nasconde ed un compagno inverte la quantità di oggetti contenuti. Il bambino nascosto, al rientro, deve rimettere ogni pezzo nella casella corrispondente. Via via il gioco diventa sempre più difficile aumentando il numero di caselle.

I bambini trovano a terra il reticolo con i numeri da 0 a 9 ed inventano spontaneamente nuovi giochi…. Andrea C.: si potrebbe giocare a saltare contando! Domenico saltando conta al contrario: 4-3-2-1-0…


Tanti quanti… Ho un’idea!!!!… Domenico: Andrea, facciamo così: qua ne mettiamo uno perché c’è l’uno, lì due perché c’è il due, lì il nove perché c’è il nove!

Domenico, Nicolò, Andrea C., Giorgia, confrontandosi inseriscono il numero di costruzioni corrispondente. Nicolò: No! Non va bene… nel numero tre ci sono quattro pezzi! Togline uno!


Tanti quanti‌ Con i regoli colorati‌ lasciamo che i bambini sperimentino i regoli giocando, costruendo, allineando e che traggano le conclusioni.


“Delle bilance…ce ne sono di tanti tipi…tutti utili!” (Gaia 5 anni) Il percorso documentato nelle seguenti pagine ha avuto inizio con la visita del Museo della Bilancia di Campogalliano. Al rientro a scuola abbiamo pensato ad un itinerario che partisse dalle curiosità che l’esperienza ha suscitato e che si è sviluppato sulla base delle reali motivazioni dei bambini, nel pieno rispetto dei loro tempi.

Al rientro dal Museo della Bilancia: Samuele: anch’io a casa ho una bilancia, ma non ha i bracci uguali e neanche i piatti e neanche il romano … serve a pesare le persone e dopo vengono fuori i numeri. Cos’è una bilancia? A cosa serve? Carlotta: la bilancia è una cosa che serve a pesare….può pesare tutto, tranne le cose più leggere! Samuele: la bilancia serve per pesare le cose e quando la cosa più grossa pesa di più, il piatto a destra o a sinistra va in basso. Davide: la bilancia è una specie di oggetto che serve per pesare e vedere le cose che sono grandi o piccole. Andrea C.: la bilancia serve perché così capiscono cosa pesa e giocano un po’: un bambino o due bambini o quattro bambini o dieci bambini… Domenico: la bilancia è una cosa che pesa le cose…ad esempio le scatole che qualcuno deve mettere in macchina e che forse sono pesanti.


Il peso… Al museo della bilancia…… Qual'è la cosa che vi è piaciuta di più? Nicolò: a me misurarmi e vedere il mio peso. Andrea C: è stato salire sul pulmino e poi sedermi sulla poltrona del peso e quando abbiamo trovato la bilancia per l’uovo. Chiara: anche a me, quando io mi sono seduta stavo comoda come sul divano! Samuele: la mia parte preferita è quando abbiamo trovato la bilancia del ghiaccio che mi sembrava un'astronave. La mia seconda parte preferita era una bilancia media con una specie di statua che aveva delle catene e dei piatti così. Tommaso: era bella la caccia al tesoro,ma anche la mostra degli scarafaggi. Gaia: a me è piaciuta la bilancia a bracci uguali perchè aveva dei piatti che erano perfettamente uguali e quando si pesa qualcosa come un giocattolo mi fa vedere il peso che ha. Anch'io ho in mente una seconda parte preferita che è quella bilancia che pesava il pesce...


Sofia: a me è piaciuta la bilancia del peso con le seggioline dei bambini. Anna Maria C: quando abbiamo trovato il tesoro. Alessandro: mi è piaciuto fare la caccia al tesoro, sedermi sul pulmino e misurarmi.

Melissa: anche a me fare la caccia al tesoro e poi era proprio grande quel piatto... Giorgia: mi piaceva cercare la ruota piccola... Anna Maria M: mi sono divertita quando avete posato i borsellini per il peso. Carlotta: quando abbiamo visto la bilancia con il piatto grosso che poteva pesare il ghiaccio. Lorenzo: piĂš bello era trovare il tesoro. Valentina: tante bilance abbiamo trovato che pesavano.


A scuola rielaboriamo l’esperienza attraverso la visione delle immagini con la lavagna interattiva, le conversazioni e i disegni.

Sofia: Ho costruito una bilancia! C’è anche il “romano”!


Proponiamo ai bambini una serie di oggetti di dimensioni diverse e chiediamo loro di fare ipotesi di peso… (un orso di peluche, una bottiglia piena d’acqua, un kg di sale, un grande libro, un vasetto di sabbia, un barattolo di colla)

Secondo voi, di questi oggetti, qual'è il più pesante? Valentina: è l'orso perchè è grande Giovanni: la colla perchè pesa tanto Davide: il libro,mi sembra grande grande Melissa: è più pesa l'acqua perchè c'è dentro l'acqua Chiara:la sabbia per me è più pesante Samuele: il sale perchè il sale pesa perchè ce ne sono tanti di granellini Carlotta: l'acqua perchè ha tanti carichi di acqua Andrea C: la colla perchè è grande e cicciona Nicolò: la sabbia perchè c'è il vetro che è tanto pesente Andrea M: l'acqua perchè è tanta e poi c'è anche la bottiglia Alessandro: il libro è grosso e pesante Anna Maria C: perchè l'acqua è più pesante,c'è troppa acqua! Gaia: anch'io dico acqua perchè c'è molta acqua e la bottiglia è molto alta Ahad: sabbia, c'è tanta sabbia ... Suban:c'è l'acqua dentro è pesante... Anna Maria M.: la bottiglia perchè è la più grande Giorgia:il libro è grosso e gigante Lorenzo:pesa di più il sale perchè è pesante Badereddine: il Panda è grande e ciccione Tommaso: la bottiglia quando non c'è l'acqua non pesa e quando c'è pesa


Con la stadera del nonno di Nicolò… decidiamo di pesare gli oggetti. Dopo avere fatto sul braccio della stadera delle tacche numerate, proponiamo di porre su di un cartellone, dove sono applicate le immagini degli oggetti, delle palline in base al peso ottenuto.

Dalla “lettura” conclusiva del cartellone: Gaia: la bottiglia pesa di più perché pesa una pallina e mezza Andrea C: i vincitori sono la bottiglia e il libro che pesano di più Nicolò:per fare 4 ci vuole qualcosa in più..proviamo a pesare tante cose!


La bilancia a bracci uguali… Chi è un ingegnere? Suban: uno che aggiusta le cose Anna Maria M: è uno che sa tutto Melissa: è uno che pittura dei disegni Sofia: inventa tante belle cose Giulia:qualcuno che sta insegnando cosa fare Ahad:è un macchinista Gaia: costruisce delle cose da mettere in casa Anna Maria C: quello che fa il palleggio Valentina: è uno che fa i vasi Nicolò: forse un elettricista Davide: forse è quello che prende l'ambulanza Samuele: è un uomo che va nella cantina e costruisce le cose e fa delle invenzioni Andrea C: pittura tutte le cose Gaia: inventa le cose e dei vasi Andrea C: è tanto gentile compra delle cose a tutti Davide: oppure costruisce le macchine e forse è anche inventore Nicolò: anche il nome dice … un genio!! Possiamo trasformare una gruccia in… Tommaso:un tetto Sofia: un pesce Gaia: può essere una bilancia Nicolò: una bilancia a bracci uguali

Il progetto: il gioco degli ingegneri … ogni bambino disegna su carta da geometra e matita il suo progetto di bilancia. Attraverso le preferenze si stabilisce quale sarà il disegno della bilancia da costruire. Il disegno di Badereddine è quello scelto dalla maggioranza e viene ingrandito con il videoproiettore.


La bilancia a bracci uguali… Che cosa ci occorre ? Samuele:ci mancano i piatti e le catene Davide: e il romano Melissa:però per la bilancia servono dei piatti Andrea C: però ci manca anche l'orologio Nicolò:e poi ci servono i numeri Sofia: possiamo prendere i piatti dalla cucina Samuele:e le catene dalle altalene Come possiamo fare per costruirla? Tommaso: bisogna legare le catene Samuele: le catene vanno sul fianco Anna Maria M.: ma! Come avranno fatto quelli del Museo? Davide: il problema è che ci dobbiamo fare dei buchi ai piatti per mantenere...forse ci serve un martello o un trapano Carlotta: possiamo legarle con una corda Andrea C: però le catene del disegno progetto sono più corte!

Prova e riprova…


La bilancia a bracci uguali… Dopo avere individuato una serie di oggetti, scegliamo una unità di misura: bicchieri di plastica. Mentre un bimbo pesa un oggetto, il compagno applica in un grafico, tanti bicchierini adesivi quanti sono serviti per determinarne il peso. Alla fine si traggono le conclusioni….. Qual’è l’oggetto più o meno pesante? Quanti bicchieri sono occorsi per pesare un determinato oggetto?


La bilancia a bracci uguali‌ La bilancia resta a disposizione dei bambini che la utilizzano anche nel gioco libero, rielaborando l’esperienza vissuta e interiorizzando nuovi concetti.

Successivamente alcune bambine realizzano dei grafici, disegnando gli oggetti ed i bicchieri occorsi per pesarli. Quindi decidiamo di fornire loro altri strumenti come i righelli.


La bilancia pesa persona..

La bilancia più comune e che i bambini conoscono è la pesa persona. Mentre un bambino sale sulla bilancia, un compagno disegna tante palline, all’interno di quadretti in corrispondenza del nome, quanto è il peso corporeo indicato numericamente (una pallina=1kg). Chi pesa di più e chi pesa meno?


La misura…. Domenico: è più alta di me questa torre! Chiamiamo la Miriam e vediamo se è alta più di lei! Badereddine: mio padre è alto come il cono verde! Gaia: io arrivo al verde!

Valentina: sono alta 34 coni! Melissa: è una classifica Lorenzo: quello là sotto sono io! Gaia: due nomi sono più alti di tutti…Samuele Caterina e Ahad !

Esperimenti di misurazione… con i coni misuriamo l’altezza dei bambini e, contando quanti ne occorrono per ognuno, annotiamo collocando il nome in corrispondenza del numero, facendo notare ai bambini che l’altezza non determina l’essere più o meno grandi di età.


La misura… delle cose

Davide: Il metro serve per misurare le cose…ma un mobile si può misurare? Misurando il divano Samuele: Miriam vieni a vedere a quanto arriva!! Tommaso: arriva a 64! Misurando il termosifone Samuele: arriva a 100! Bisogna partire da 0 e arrivare a 100! Tommaso: questo sì che è lungo! Sì però è a 98 non a 100! Andrea C: Domenico ha visto che la panchina “pesava” 81 metri!

A tavola Andrea C., Domenico, Davide confrontano l’acqua contenuta nelle loro bottiglia con quella contenuta nella brocca. Domenico: vediamo qual è la più bassa? Andrea hai vinto tu perché la mia è fino a qua!

Forniamo ai bambini dei metri di carta e lasciamo libero spazio ai loro ragionamenti e conclusioni. Domenico: nel metro c’è anche il numero 100! Sofia: è il 1000! Tommaso: no è il 100 perché ci sono due zeri!


La misura… delle cose Alessandro, Domenico, Andrea decidono di misurare vari oggetti e spazi della sezione, chiedono il nastro adesivo per unire i metri ed iniziano a segnare su un foglio il risultato delle misurazioni. Domenico: per misurare i tavoli dobbiamo fare 200. Ale scrivi 300 perché ci sono 3 metri!

Misurando il cartellone dell’appello Domenico: ci servono 4 bambini per tenere fermi i metri! Oh! Misura 500! Alessandro: è così 100? Andrea C: sai quanto fa 100 + 100? Domenico: una “miliarda”? Andrea: no! 200! Domenico: allora è 1000 + 1000 che fa una “miliarda”! Uniscono con il nastro adesivo diversi metri per misurare la distanza tra un muro e l’altro Contano quanti metri hanno usato Domenico: Ale sono dieci metri…quindi scrivi diecimille!


Sezione 5 anni scuola.albertario@terredargine.it Insegnanti: M.Rita Bellei – Miriam Magnani - Diletta Ronzoni

Tutto ha una fine tranne i numeri  

i numeri alla scuola d'infanzia

Tutto ha una fine tranne i numeri  

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