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Direzione Didattica 3째Circolo di Carpi www.scuole.comune.carpi.mo.it/terzcirc/albertario


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“Rispettare i tempi della maturazione, dello sviluppo,degli strumenti del fare e del capire, della piena, lenta, stravagante, ludica e mutevole emersione delle capacità infantili, è una misura di saggezza biologica e culturale...” Loris Malaguzzi


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“Giocare con l’arte, non per diventare artisti,né per scoprire i segreti dei grandi maestri, né per imparare la storia dell’arte; non soltanto per divertirsi o per dare libero sfogo alla fantasia o alla spontaneità, per imparare ad usare certe tecniche del disegno o della pittura o della scultura; bensì giocare con l’arte,per vivere in modo creativo la scoperta delle regole della creatività. Non tanto per guardare l’arte con occhi diversi…ma per imparare a guardare il mondo con occhi diversi, attraverso i modi, i codici,i simboli desunti dall’universo artistico…attraverso lo sguardo dell’artista.” Bruno Munari Le attività grafico – pittoriche costituiscono un momento importante nella vita dei bambini per il grosso interesse che suscitano. Queste rappresentano inoltre una delle principali forme di gioco creativo della prima infanzia. Le attività artistiche si possono infatti considerare mezzi di comunicazione interpersonali e presa di coscienza di se stessi e del mondo .


“ Ho disegnato tutti i colori gialli� Sophie


Siamo partiti da una canzone per bambini che, durante l’inserimento, ha “catturato” un po’ tutti i bambini.

Tumba Tumba sole vieni fuori Tumba Tumba tuffati sui fiori Tumba Tumba rotola sul prato Tumba Tumba sole scatenato Rit. Giallo limone colore del mio sole giallo limone calore del mio sole Giallo limone colore del mio sole giallo limone calore del mio sole

Tumba Tumba sali in altalena Tumba Tumba bacio a luna piena Tumba Tumba vola sul giardino Tumba Tumba sole palloncino Rit. Giallo limone colore del mio sole giallo limone calore del mio sole Giallo limone colore del mio sole giallo limone calore del mio sole


Abbiamo proposto un’attività a piccolo gruppo in atelier per introdurre il colore giallo. Siamo partiti da una percezione sonora (la canzone “Sole vieni fuori”) e motoria del colore.


La gamma di attività proposta ai bambini è vasta, e cerca di cogliere tutte le opportunità che la scuola offre. Ampliare le esperienze consente ai bambini di sperimentare il colore in tutte le sue dimensioni, cogliendone così aspetti diversi.


I materiali devono offrire al bambino una grande ricchezza di esperienze: per questo abbiamo proposto vari materiali non strutturati, per stimolare la creatività l’utilizzo di questi in modo originale.


Abbiamo proposto ai bambini delle “esperienze di colore”, dando loro la possibilità di avvicinarsi al colore. Abbiamo fatto entrare il colore nella pratica quotidiana, non relegandolo ad un’esperienza occasionale ed isolata, ma cercando di trarre dall’”abitudine al colore” una conoscenza vera, la sola che capace di portare a reali competenze.

“Stavo “mecolando” il colore… con il pennello. Era diventato di questo colore, giallo chiaro. Cosa hai aggiunto al giallo per farlo diventare più chiaro? Il bianco!” Gioele “A forza di mescolare mi sembra di aver cambiato colore!” Tommaso


Dall’ascolto della canzone “Sole vieni fuori” i bambini hanno realizzato il libro con tempere, acrilici, collage e materiali di recupero (bottoni, pasta, stoffe).


“Le righe di giallo limone, come il sole… che ballano nella pista da ballo” Annalaura “Le bambine che danzano in girotondo nella pista da ballo, ascoltano la musica e danzano” Emma “Cantano la canzone di giallo limone colore del mio sole” Alessandro

“E’ giallo come il limone e il sole” Gioele “Ci sono anche dei fiori!” Christine


… Abbiamo proposto ai bambini di colorare con strumenti diversi, inconsueti. Spazzole, spugne, rulli, spruzzini, le mani stesse, lasciano tracce diverse.

“Abbiamo colorato il foglio con le spugne” Emma “Che colori? Giallo, e abbiamo mischiato anche un po’ di rosa” Tommaso


“Giallo come la ruspa” Tommaso “… come un fiore” Sophie “… come il girasole” Nicole


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Non bambini-artisti, ma bambini che affrontano ed esplorano gli stessi problemi degli artisti mentre disegnano … pitturano, modellano ed assemblano.

Osserviamo l’opera d’arte di Paul Klee “Segni in giallo” e la riproduciamo con tempere di diverse tonalità e acrilico nero.

Paul Klee, Segni in giallo


Per introdurre i colori “rossi” abbiamo proposto la drammatizzazione della fiaba di Cappuccetto rosso con le marionette, allestendo all’interno della sezione un piccolo teatrino. Le storie ascoltate e lette prendono forma nei personaggi e nei contesti, si trasformano in movimenti, in parole, che raccontano con più empatia. Così la narrazione si trasforma in dialogo, animazione, interazione con le proprie emozioni.


“Il lupo ha mangiato in un sol boccone” Alessio “Che aveva un cappuccetto rosso” Emma “Si chiamava cappuccetto rosso!” Nicole “Cappuccetto è una bambina” Sophie “Con un vestito rosso che glielo ha regalato la nonna” Gioele “Cappuccetto deve portare la focaccia e il vino buono perché la nonna è ammalata” Annalaura “Ha disubbidito alla mamma e si è fermata a parlare con il lupo” Emma “Gli ha raccontato che doveva andare dalla nonna” Sophie “Allora il lupo è andato a mangiare la nonna, e anche Cappuccetto quanddo è arrivata dalla nonna” Lorenzo “Ma il lupo non le ha masticate e il cacciatore gli ha tagliato la pancia, e poi l’ha sparato via e ha tirato fuori la nonna e Cappuccetto” Emma


“La mamma, Golosina e il lupo” Andrea

“Il lupo” Sabrine


Come attivitĂ pittorica abbiamo proposto delle coloriture con diverse tonalitĂ  di rossi. Ăˆ stato interessante osservare come i bambini si siano rapportati con modalitĂ  differenti nel riempimento di spazi bianchi.


Non è immediato che il vedere, il sentire, il toccare porti a rappresentare; ma molto valore assumono i contenuti, i materiali, gli strumenti, i procedimenti tecnici. La metodologia è quella propria della ricerca: vi sono dei problemi da affrontare e delle procedure da mettere in atto per trovare soluzioni adeguate, proprio come fanno i ricercatori, siano essi artisti o scienziati.


“Delle strisce sui fogli” Giuseppe

“Abbiamo fatto delle strisce col fuoco… rosso” Richard


“Stavo facendo le strisce col colore, una ,due , tre, quattro, …” Annalaura


Altrettanto importante è lo spazio atelier, l’ambiente in cui svolgere le attività espressive ed artistiche; esso ha le caratteristiche del laboratorio, dove preminente è la intenzionalità de materiali, e degli strumenti che suggeriscono operosità. È luogo dove l’ordine degli oggetti consente l’accesso dei bambini e suggerisce modi per l’attività.


Ancora una volta l’attenzione è posta sulla varietà degli strumenti da adoperare: praticamente infiniti.


… A piccoli passi, un libro al giorno, i bambini imparano parole nuove, scoprono immagini, arricchiscono il proprio bagaglio di conoscenze e di storie. Sedimentate nella memoria, queste storie ritorneranno loro in mente da grandi, ma nel frattempo li avranno resi più competenti, più ricchi nel lessico, più aperti agli altri, più forti nei momenti difficili. È noto ormai quanto sia importante per l’apprendimento ascoltare le storie: tramite streghe e mostri, personaggi coraggiosi, prepotenti o ridicoli i bambini imparano che è possibile dare voce a sentimenti, paure, emozioni, che il mondo è grande e vario, che esiste una lunga tradizione di fiabe e racconti. E così, senza fatica, si può riflettere e imparare, a riconoscere e a dare voce alle emozioni più profonde, spesso inespresse. È per noi il caso del libro “Che rabbia” di Mireille D’Allancè che ci ha accompagnato per tutto l’anno scolastico.

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“Roberto è molto arrabbiato” Gioele “C’ha le scarpe sporche, poi le ha lanciate in aria… il papà ha detto togliti le scarpe” Alessio “Gli spinaci che non li vuole mangiare” Emma Perché era arrabbiato? “Una brutta giornata” Sophie “Ha rotto la racchetta” Alessio “Sale qualcosa sulla pancia” Christine “Era la rabbia” Nicole “E’ tutto rosso” Lorenzo :“Perché è la rabbia!” Manuel “Roberto mangia la coda della rabbia!” Sali “No, sta sputando la rabbia” Christine La sta mangiando o la sta sputando? “Viene fuori” Tommaso “Vuole lanciare all’aria!” Manuel “Butta via il letto” Nicolò “Si rompono i giochi” Gioele “Rompe anche la spada” Sali

“E’ arrabbiato” Nicolò “E’ triste” Lorenzo “Perché ha rotto la macchinina” Manuel Poi cosa è successo alla rabbia? “Diventa piccolina piccolina” Annalaura “Nella scatola… se esce…” Lorenzo “Scappa via e diventa molto grande” Annalaura


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“Una mummia… c’è un occhio, il ricciolo che va su un pezzo… poi fa così (e fa un cerchio col dito)” Lorenzo “C’è una cosa lunga” Alessio “Vedo una palla con il rosso e una cosa nera, è un triangolo nero… e un occhio” Sophie “Un occhio e la faccia… è lungo lì (e segna col dito il disegno). È una gamba e poi un cerchiolino, e un altro cerchio e un camino e un cannocchiale” Nicole “Vedo un occhio, poi vedo la faccia” Annalaura “Il nero e il rosso, e gli occhi… uno… poi è una coda e un bastone del diavolo” Nicolò

Paul Klee, Tamborilero

Rielaborazione dell’opera d’arte, tecniche usate: tempera acrilica su cartoncino da acquerello.


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“L’ho sentito, è morbido!” Sophie

“Non si tocca!” Rebecca “E’ bello diventare puffi!” Mattia “Dove sono le mie mani? Nelle onde del mare!” Nicole


“Ma noi non ci dobbiamo fare la barba!” Nicole “Dopo il mare diventa tutto bianco!” Emma

“Dai, spalmiamo le onde del mare… questa è una magia!” Nicole


“E’ sapone!” Federica “Che schifo!” Nicolò “Facciamo un arcobaleno?!” Lorenzo

“Sto girollando!” Alessandro


“Ho fatto il nome” Richard

“Stavo facendo un gatto con la coda… con la schiuma da barba” Sophie


Lasciamo liberi i bambini di sperimentare il colore, mettendo loro a disposizione fogli bianchi, tempere di varie tonalità di blu e pennelli.

“Stavo mescolando, blu, poi blu, poi viola e poi bianco” Nicolò


Paul Klee ,“Blu notte”


Rielaborazione dell’opera d’arte, tecnica usata: gessi, tempera acrilica e brillantini.

“Quello di Klee… blu nero! Era di notte e delle strisce… sembra una strada” Giuseppe

“E’ Klee, un disegno” Alessio

“Notte di buia, blu e nero” Stefania

“Notti di Klee… blu e nero e azzurro… una stradina” Andrea

“E’ il Klee” Manuel

“La notte di Klee… è nera!” Annalaura


Noi insegnanti abbiamo proposto, ascoltato, osservato, rilanciato, sostenuto… I bambini hanno chiesto, raccontato, creato… Hanno raggiunto i nostri obiettivi, sono andati oltre… Un progetto percorso insieme, nella sua complessità educativa, un cammino iniziato tra adulti e bambini che non si conoscevano, ma che hanno compiuto un’esperienza nuova e hanno intrecciato delle relazioni che li hanno portati gli uni verso gli altri, sperimentando entrambi l’emozione di nuovi percorsi. Un cammino di scoperta vissuto insieme! Dall’incontro con altri nascono nuove possibilità di confronto, nella convinzione che dall’intreccio delle relazioni si generano nuove possibilità di conoscenza… “Diego non conosceva il mare. Suo padre, Santiago Kovadloff, lo condusse a scoprirlo. Se ne andarono a sud . Il mare stava al di là delle dune, in attesa. Quando padre e figlio, dopo un lungo cammino, raggiunsero finalmente quei culmini di sabbia, il mare esplose davanti ai loro occhi.

E fu tanta l’immensità del mare, e tanto il suo fulgore, che il bambino restò muto di bellezza. E quando alla fine riuscì a parlare, tremando, balbettando, chiese a suo padre: Aiutami a guardare” E.Galeano Il libro degli abbracci


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Arte...facendo  

Percorso didattico sulla ricerca del colore e sul colore nell'arte

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