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Direzione Didattica 3° Circolo di Carpi Scuola dell’infanzia Albertario Sezione 5 anni

Progetto

Insegnanti Bellei Maria Rita, Magnani Miriam, Ronzoni Diletta


Progetto promosso dall’Assessorato Sport e Benessere, dall’Assessorato Politiche scolastiche, dalla Consulta Sport e Benessere, dall’Assessorato delle Politiche Sociali del Comune di Carpi.

Progetto di attività motoria condotto da Alessandro Neri “Fare movimento significa contribuire a migliorare la salute, la qualità della vita, l’educazione e la socialità, promuovendo una crescita culturale e sociale. Fare movimento, però, non significa solo fare cultura, ma significa soprattutto arricchire e stimolare il linguaggio corporeo del bambino,fornendogli le giuste coordinate spaziali e temporali e gli strumenti necessari per conquistare una coscienza di sé sempre correlata agli altri e all’ambiente. Quando altri linguaggi fondamentali non gli permettono di comunicare in maniera efficiente,il corpo invece, riesce ad esprimersi in forma comprensibile e originale.”


Il presupposto di questo progetto è il diritto dei bambini ad essere felici, a divertirsi , a giocare in armonia, ma al tempo stesso anche il dovere di imparare le prime e basilari norme comportamentali ed educative. Regole che corrispondono al rispetto di se stessi, degli altri, a partire dagli insegnanti e dai compagni, oltre che dell’ambiente in cui vivono.

Sofia: Alessandro ci spiega che gioco facciamo … Selma: diciamo come ti chiami, come è nome … Noemi: dobbiamo ascoltare Alessandro … Claudio: Alessandro ha detto aspetta!.... che devo finire di parlare … e si ascolta!


In questo progetto inoltre si vuole rivitalizzare il concetto di movimento, ma soprattutto di fare movimento, il quale è condizione indispensabile per la vita …. L’espressione del movimento riveste un’importanza cruciale per uno sviluppo fisiologico armonioso sia per quanto riguarda la maturazione delle componenti nervose percettive che sotto l’aspetto cognitivo, sia come presa di coscienza dell’ambiente che circonda il bambino, fino all’acquisizione di concetti come il tempo e lo spazio.


‌. Sono le prime unità di movimento che il bambino apprende e attraverso le quali si appropria di tutto il suo bagaglio motorio.


Selma: stiamo correndo per il semaforo … Claudio: quando c’è rosso si ferma … quando c’è giallo si cammina … Il gioco delc’èsemaforo quando verde si corre …


Sviluppo dello schema corporeo

Conoscenza e coscienza del sÊ corporeo rispetto anche all’ambiente e agli oggetti che ne fanno parte


Anna : stavamo saltando, ci aveva detto di saltare … Sofia : per arrivare fino al cielo … Nicolò: si salta alla soffitta … Selma : si salta il cielo … Nicolò: no il cielo è troppo alto!


Saltare comporta prendere coscienza del proprio corpo e di cosa può fare. L’esperienza educativa deve quindi porre il bambino di fronte a molteplici situazioni in cui deve sensibilizzarsi al controllo del proprio corpo. Il bambino inoltre, mentre esegue il gesto,deve valutare l’intensità del salto, la direzione (traiettoria) e le rotazioni del corpo.


Percezione del corpo in rapporto allo spazio, agli oggetti presenti nello spazio e a come relazionarsi ad essi.

Anna : si saltava sui materassi … Claudio : si andava sulla scala e si saltava sui materassi. Claudio : sono sul tappeto elastico! Nicolò : prima sulla sedia,poi sul tappeto elastico e poi sul materasso da tuffarsi … poi facevamo il salto dell’ostacolo! E poi le scivolate sul materasso!


Giochi di gruppo che richiedono l’uso di attrezzi e il rispetto delle regole. Questi giochi permettono rapporti di condivisione, aiuto e socializzazione nel gruppo.

Il gioco della bomba

Samuel : si doveva mettere la palla in un altro cerchio … Nicolò : si chiama gioco della bomba! …


Alice Z : questo è il gioco Omino Nero! Noemi : noi dovevamo correre e gli altri lo dovevano superare … Selma : ci siamo presi tutti i bambini … ci siamo toccati …

Alice Z: gioco per far cadere i birilli … erano i bambini che dovevano stare molto fermi… Nicolò : fermi come le statue ! Selma: i bambini dovevano lanciare la palla … Giuseppe: stavamo buttando la palla, noi eravamo i birilli e dopo se toccava qualcuno un birillo doveva andare da Alessandro.


Permette al bambino di affrontare i propri limiti,cercando di controllare e di gestire non solo il proprio corpo,ma anche la paura e l’ansia che possono derivare da una situazione pericolosa.


Giochi di equilibrio con il corpo

L’equilibrio è una componente fondamentale presente in tutte le attività umane.


CapacitĂ  di mantenere tutto il corpo in posizione eretta durante e dopo vari movimenti.


Paola : dovevamo andare nel cerchio … Nicolò: perché il cerchio era infuocato c’era da stare attenti!


Giochi di equilibrio con le regole : “Lupo Ghiaccio�

Equilibrio corporeo in situazioni statiche e dinamiche,sia a livello globale che segmentario.


Giochi di orientamento spaziale

Giochi di lateralizzazione destra - sinistra

Gioco “la sardina e lo squalo”

Ricerca del proprio posto nell’ambiente … Osserviamo in alto - in basso di fianco. Acquisizione di concetti logici dentro - fuori vicino - lontano davanti - dietro

Gioco di movimento nello spazio e di ricerca della posizione statica iniziale del piccolo gruppo.


Gioco 1.2.3. STELLA!! Noemi: un bimbo sta al muro e gli altri si muovono Chi vincerà?

Giochi con l’utilizzo della musica … Anna: quando si spegne … siamo fermi come le statue!

l giochi preferiti e più votati: - OMINO NERO - LUPO GHIACCIO - SEMAFORO


I nostri disegni per ricordo della bella esperienza vissuta insieme



Muoviti muoviti