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Non solo stagioni… Istituto Comprensivo Carpi 3

Scuola dell’Infanzia Albertario

2013-2014 Sezione 4 anni

M.Rita Bellei – Miriam Magnani Giuseppina Coniglio – Stefania Miello


Non solo stagioni….. Il progetto “Non solo stagioni” propone ai bambini un percorso finalizzato all’acquisizione di conoscenze relative al cadenzare dei ritmi della natura e dei fenomeni dell’ambiente naturale. Così l’autunno, l’inverno, la primavera e l’estate entrano nella pratica educativa come parte integrante di esperienze che i bambini vivono a scuola, diventano sfondo per riflettere, introdurre argomenti, usare materiali, sperimentare, ma anche andare oltre ….Seguendo i bambini nei loro individuali processi verso la conoscenza e rispettando i loro tempi naturali, lo studio delle stagioni ha dato l’opportunità di “deviare”, talvolta, dallo specifico dell’argomento interponendo percorsi nei quali i bambini sono stati attivi e motivati nella loro concretizzazione e realizzazione.

Il laboratorio….. In ogni stagione, con la partecipazione attiva dei bambini, allestiamo una saletta all’interno della sezione, creando un’atmosfera che ricordi la stagione in cui si è, con a disposizione materiali naturali e di recupero che permettano a piccoli gruppi di bambini di fare sperimentazioni. Il nostro obiettivo, attraverso l’allestimento e l’utilizzo dello spazio/laboratorio è di permettere ai bambini di esplorare, interiorizzare concetti, formulare ipotesi, confrontarsi con gli altri, nel pieno rispetto dei loro tempi. In questo contesto l’insegnante deve essere in grado di modulare le proprie proposte in base agli spunti che vengono dai bambini stessi. Oltre a questo, alle pareti del laboratorio, di proposito, sono appesi i materiali che i bambini producono nella stagione in questione. Questo perché riteniamo che la memoria storica delle esperienze, attraverso i materiali prodotti sia importante per la loro rielaborazione.

“La significatività delle proposte educative ha come presupposto la capacità dell’adulto di sostenerle con la propria azione intenzionale e una modalità di progettazione e di gestione delle stesse che eviti rigidi schematismi e che si fondi sulla capacità di osservare, cogliere e valorizzare gli elementi emergenti nello sviluppo delle situazioni.” Paolo Zanelli


utunno

In autunno il giardino, le foglie che cadono, gli alberi di ippocastani che danno i loro frutti, offrono opportunità di gioco… Inoltre l’osservazione dei prodotti autunnali che, con la collaborazione dei genitori abbiamo a disposizione, inducono i bambini a commentare e riflettere…

Andrea C.: quella cosa arancione “zucca” l’abbiamo spaccata dai piccoli. Paloma: queste sono le ghiande! Anna Maria : le ghiande le ho raccolte al parco Nicolò: io ho portato le castagne e le foglie! Valentina: le foglie erano vicino a casa mia … Giovanni: io ho portato questa foglia! Tommaso: questa è la corteccia! Andrea M: è ruvida! Samuele: ruvida vuol dire troppo, troppo dura! Nicolò: puzza di pattume! Lorenzo: io ho raccolto l’uva, sono andato a vendemmiare e l’ho messa nel secchio! Nicolò: io sono andato in campagna dal nonno e altri due signori che aveva un trattore di uva, quello vero non di gioco! E anche il forcone per il fieno! Samuele: io ho visto due trattori trasportare l’uva nella direzione di là, alla discarica dove si schiaccia l’uva. Lorenzo:…. e dopo si mette il tappo per chiudere le bottiglie! Samuele: io l’ho visto nel cartone quello che schiaccia l’uva!


Osservando i colori della natura in autunno, classificando, assaggiando, annusando, toccando, riproducendo graficamente, si acquisiscono conoscenze: colori, forme, sapori, odori..


Stampa‌frottage‌tecniche diverse per sperimentare i prodotti e gli elementi della natura nel particolare.


Facce‌la forma dei prodotti naturali suggeriscono un utilizzo inusuale‌.


C’era un pittore che con i frutti della natura realizzava visi….si chiamava Giuseppe Arcimboldo…

Osservando l’immagine del quadro “Autunno” di Giuseppe Arcimboldo ingrandita con il videoproiettore, dopo un primo momento di stupore, i bambini iniziano a notare i particolari del dipinto e scambiare opinioni. Nicolò: guarda!!! Che faccia!!! Davide: faccia spaventosa! Samuele: una faccia terribile! Andrea C.: faccia da leone! Andrea M.: è fatto di uva! Giorgia:…di foglie… Domenico: quella faccia è rifatta di frutta! Andrea C: è fatta anche di arancia….perchè le sue orecchie sono fatte di arancia… Samuele: quel cappello è di zucca… Alessandro: e quelle orecchie sono di fungo! Tommaso: mi sembra quasi un nano! Carlotta: i capelli sono fatti di uva! Chiara:…ma però il naso è fatto di riccio… Tommaso:…no! E’ di pera! Davide: ci sono delle foglie sull’uva… Nicolò: eh, sì! Quella faccia è fatta di frutta! Gaia: il braccio è fatto come un fiorellino… Anna Maria: ha il collo fatto di legno…una scatola di legno! E allora….come Arcimboldo…..


L’arte non è solo “per grandi”… avvicinare i bambini all’arte significa servirsi della loro innata curiosità e imprevedibilità per far sì che imparino a guardare sotto diversi punti di vista, senza stereotipi.


In autunno gli alberi perdono le foglie e tutt’intorno è una magia di calde tonalità di colore…con il nastro adesivo di carta e le tempere….


nverno Melissa: questi alberi non hanno nessuna foglia! Tommaso: gli alberi d’inverno sono con i tronchi! I bambini fotografano gli alberi del giardino d’inverno…Le foto dei bambini riviste ingrandite con il video proiettore e ricalcate su lucido con il tavolo luminoso, danno l’opportunità di osservare i particolari.

In seguito i lucidi ingranditi diventano sfondo per giochi d’ombra.


Alberi spogli rappresentati con tecniche diverse‌ impronte e tempere, china soffiata


Dalla corteccia dell’albero… La “pelle dell’albero” se è ruvida gratta un po’! (Domenico) Carlotta: se è liscio è piatto Samuele: il tronco è rotondo, ci sono i bitorsoli … piccole montagne di legno che grattano. Giorgia: io ho dato un abbraccio all’albero! ……..A piedi nudi….. Tommaso: un tappeto da “pucciare” i piedi! Carlotta: una striscia colorata fatta con la quercia, il cotone e quello lì Liscio Gaia: liscio sono delle cose fatte con il liscio Carlotta: è una cosa che è pari Tommaso: una cosa che è liscia è un tavolo Andrea C: è qualcosa che striscia Nicolò: tipo lo scivolo che è liscio Paloma: liscio vuol dire capelli lunghi, che una pettinatura con il pettine Domenico: una cosa che è molto morbida, è molto liscia Samuele: liscio lo hanno costruito con i rulli per farlo piatto Ruvido Melissa: vuol dire che sono dei brillantini Samuele: ruvido è un tronco Carlotta: vuol dire che è una pelle che è sporca Gaia: ruvido è qualcosa che si tocca con il dito ed è un po’ ruvidino, che gratta Andrea C: il ruvido è qualcosa che gratta dietro la schiena, perché fa troppo fastidio Tommaso: sì gratta la pancia Morbido Lorenzo: morbido come una cosa che è morbida Paloma: è un cuscino con tante piume e si appoggia la testa quando dormiamo Sofia: il pupazzo Samuele: morbide sono le coperte con il materasso Melissa: morbido vuol dire che il pongo è morbido Anna Maria: come gli stivali di Paloma (hanno una parte di pelo) Tommaso: morbido è un letto Duro Anna Maria: se una cosa è dura la spezzi Andrea M: come il legno che è duro e quando lo sbatti a terra non si rompe Andrea C: il duro sembra come un sasso Sofia: sembra un letto duro Chiara: le costruzioni, la sedia Samuele: sono le mattonelle, il muro e il tavolo

Nei giorni seguenti il percorso sensoriale appeso alla parete, offre altre opportunità di gioco e scoperta


Bianco come la neve…in questo inverno straordinariamente mite, una leggera nevicata fa accorrere i bambini alla finestra per ammirare una spruzzatina di bianco…

Nicolò: sai maestra come è fatta la neve? La pioggia incontra il freddo e diventa neve! Dove l’incontra ? Nicolò: l’incontra l’inverno! Anna Maria: è per questo che la neve è bagnata perché la pioggia si infila dentro alla neve …! Melissa: sai? La neve viene solo quando i bimbi mettono a posto me lo ha detto papà Tommaso: la neve si scioglie e diventa pioggia Domenico: la neve con il sole diventa acqua Giovanni: l’anno scorso abbiamo mangiato la neve … Lorenzo: poi diventa ghiaccio! Paloma: bisogna aspettare tanto tempo che cade giù e dopo finisce Carlotta: è come una cosa di cristallo piccola e non si vede … Samuele: la neve è una specie di freddo che cade per terra e quando arriva il sole si scioglie e diventa acqua fresca. Gaia: le nuvole si sono spezzate in tanti pezzetti come pezzi d’orecchie Alessandro: quando la palla di neve rotola la pioggia si infila dentro e diventa tutta acqua. Chiara: quando viene giù la neve troppa il camion la porta via. Quando non nevica più … Paloma: si vede che le nuvole hanno finito la neve! Dal colore bianco come la neve al bianco e nero dell’opera “Trente” di Kandinsky. Cosa vedete?

Nicolò: è un polipo con un occhio Lorenzo: sembra un serpente Andrea C: una gabbia Samuele: una rete Paloma: delle gocce d’acqua Valentina: una rete Chiara: una rete da calcio Sofia: un’alga Tommaso: una porta Vladislav: un lupo Domenico: denti degli squali Gaia: casa con un albero con i rami storti Samuele: una tromba d’aria Alessandro: un ghiaccio Carlotta: a me delle bandiere Andrea C: una trombetta Sofia: mi sembra una musica Valentina: delle gocce d’acqua Paloma: una casina e una bandiera bianca Alessandro: una barca Nicolò: sono delle E Carlotta: delle pistole Tommaso: una bandiera Gaia: un labirinto da indovinare per evitare di cadere giù con mattonelle di tre in tre Andrea C: uno scivolo Carlotta: una casa con i mattoni Sofia: un serpente Nicolò: un pianoforte Con la lavagna interattiva, contornandole, le forme si evidenziano.….


Constatiamo come il quadro “Trente” e le osservazioni spontanee dei bambini, diano spunto per diverse proposte… Le 30 tessere colorate in bianco e nero servono come gioco per comporre e poi riprodurre una scacchiera

Il contorno con il tavolo luminoso

Mentre lavorano al tavolo luminoso: Adulto: ricordate come si chiama quel pittore? Gaia: Trinki Carlotta: Kandinsky Paloma: mi ricordo solo il disco… si chiama Andisco… La riproduzione del quadro: ogni bambino sceglie una tessera, la riproduce prima a matita, poi con piccoli pennelli e colore a tempera ed in seguito le tessere si assemblano. Il lavoro ha comportato l’osservazione minuziosa dei particolari e lo studio della loro posizione


Miriam: Ciao Paloma, come mai ieri non sei venuta a scuola? Paloma: PerchÊ ieri sono andata al paese dove abita Kandinsky (museo a Milano). Ho visto quel quadro nero contro bianco, nero e bianco, nero e bianco!! E c’erano anche i disegni che abbiamo fatto noi! Kandinsky era un artista! Lui aveva sposato la sua innamorata, che era una donna e dopo aveva anche un fratello e aveva una figlia che era molto bella. Sai che vicino a Kandisnsky c’era un altro morto come lui? Si chiamava Klimt!


Melissa: dobbiamo costruire la saletta della primavera, vedi ci sono già le margherite e le viole! Gaia: non c’è più l’inverno è arrivato il momento di fare l’albero della primavera con tutti i fiori… non servono più i fiocchi di neve … sai ho detto “Fiocco rimavera sciogliti!” e poi dobbiamo togliere il telo bianco perché se non lo togliamo diventa “mezza primavera e mezzo inverno …! Anna Maria: potremo anche fare le nuvole perché a primavera succede che piove o fanno dei temporali. Melissa: facciamo le foto tutte sparse nel muro … Carlotta: dobbiamo fare i fiori tutti sparsi per terra, margherite, viole, fiori gialli. Domenico: possiamo fare delle farfalle ritagliate appese alla finestra. Nicolò: decorare la scuola con tanti fiori così l’asilo diventa bello tutto! Tommaso: fare anche l’erba … Lorenzo: un laboratorio sparso di fiori! Paloma: nell’albero del mio giardino ci sono tanti fiori alcuni sono chiusi e alcuni sono un po’ aperti.

Gaia: non possiamo raccogliere tutti i fiori perché in alcuni ci vanno le api a mangiare Paloma: il problema di quelli tutti gialli lì vicino, è che a qualcuno gli fanno fare la pelle bianca! Carlotta: cioè, se tu raccogli quei fiori che hanno il bianco…se tu poi lo tocchi ti viene la pelle bianca….Io non vorrei la pelle bianca! Copia dal vero


“Usando il gambo tagliato dell’insalata come un timbro, Bernardino scopre che ci sono rose nell’insalata” Dal libro di Bruno Munari “Rose nell’insalata”


Guardando le immagini di prati verdi. Giorgia: io vedo l’erba Samuele: è verde! C’è anche l’erba scura… Tommaso: è erba tagliata! Samuele: l’ha tagliata il tagliaerba…è un pochino scuro e un pochino bianco! Tommaso: il bianco è un marciapiede! Samuele: non è un marciapiede! Li vedi tu i mattoni? Sarà un sentiero! Paloma: gli alberi sono molto scuri e il verde è molto chiaro! Lorenzo: lì è un po’ nerino!

Ricerca delle tonalità di colore verde


“Ramo di mandorlo in fiore” Vincent Van Gogh Studio dell’opera e riproduzione con diverse tecniche

Paloma: ci sono fiori bianchi e un po’ giallini Samuele: è un albero con la notte


Domenico: all’estate crescono i frutti Samuele: come le cocomere che crescono sugli alberi Sofia: no! Le cocomere non crescono sugli alberi! Sugli alberi ci sono le ciliegie! Samuele: è vero! Le cocomere crescono al mercato! Nell’estate ci fanno raccogliere i frutti e prendere il grano e portarlo al mulino che lo fanno diventare farina e poi lo trasformano in pane!

state Vladislav: anche i fiori! Carlotta: tipo i Papaveri! Sofia: e i girasoli Tommaso: …e anche le farfalle! Nicolò: io un giorno mentre ero in macchina ho visto i papaveri! Gaia: quando vado a scuola vedo sempre, nella zona industriale, tantissimi papaveri! Anna Maria: cos’è la zona industriale? Gaia: è un posto dove ci sono tante macchine! Nicolò: in estate si fa la doccia tutti i giorni perché in estate fa molto caldo e si suda Sofia: quando c’è caldo non devi stare al caldo, devi stare al freddino… Lorenzo: quando fa molto caldo ti devi prendere un ghiacciolo freddo! Domenico: in estate ci sono le zanzare! Nicolò: quando le zanzare si appoggiano sugli alberi, vengono intrappolate dalla resina che sono le trappole degli alberi! Davide: …e dopo si va al mare! Andrea M.: in estate ci si tuffa nell’acqua! Gaia: d’estate si va anche in piscina! “L’albero bambino/a…”chi fa la sagoma per l’estate? Stabilito che sarà una bambina, decidiamo di votare a maggioranza….ogni bambino disegna una pallina di fianco alla foto della bimba preferita, si contano le palline e….Sofia rappresenterà l’estate!


Laboratorio di frutta e verdura… …riconoscere….manipolare….assaggiare….annusare e…..costruire….. Lorenzo: queste fanno bene alla salute! Tommaso: queste sono delle “fate” (fave) Davide: secondo me è peperoncino! Gaia: no! Sono piselli! Andrea C: ma sono fave! Gaia: forse con questa frutta e verdura dobbiamo fare l'albero Pepito Andrea C: sì perché la canzone dice che in ogni stagione cambia il suo vestito! Samuele: oppure facciamo una torta!

Sofia: io ho fatto una torre col lago Samuele: il mio è un castello Andrea M: io ho fatto una barca.


“Campo di grano con falciatore” Vincent Van Gogh

Chiccolino, dove sei? Sotto terra, non lo sai? E là sotto non fai nulla? Dormo dentro la mia culla! Dormi tanto, ma perché? Voglio crescere come te! E se tanto crescerai, Chiccolino, che farai? Tante spighe metterò, tanto grano ti darò, buono il pane ti farò! A. Cuman Pertile

Anna Maria: io vedo il sole Lorenzo: vedo del giallo Nicolò: uno sta seminando Giorgia: un cielo con le montagne tinte blu Vladislav: un albero Samuele: un cielo, montagne marroni e la terra tinta di giallo e anche un pò giallino vicino all'albero Tommaso: c'è la paglia! Andrea C: io vedo un lago e nel cielo c'è anche un pò di azzurrino Lorenzo: il signore ha il "talcetto" che serve per tagliare le spighe! Quanti colori vedete in questo quadro? Gaia: un sacco di gialli! Trecento! Se volessimo fare con i colori a tempera tanti gialli diversi? Nicolò: il giallo lo mescoliamo Sofia: il nero con il giallo Samuele: il giallo con l'arancione Andrea M.: il giallo con il rosso Tommaso: anche il giallo con il marrone o il giallo con il bianco

La ricerca del colore giallo e delle diverse tonalità e il nostro personale “Campo di grano”

E L’ESTATE CONTINUA…… Cari bambine e bambini, quest’estate, in vacanza o dovunque voi siate, raccogliete reperti e portateli a scuola a settembre (sassolini, bastoncini, conchiglie ecc.)


Il laboratorio‌‌.L’allestimento della saletta/laboratorio nelle autunno

inverno +

primavera

estate

4 stagioni


Allestire e caratterizzare uno spazio significa costruire il luogo del “fare” e degli apprendimenti dove i bambini siano motivati, possano riconoscersi, vivere emozioni, condividere esperienze…

Che cos’è un laboratorio? Nicolò: nel laboratorio di mio padre ci sono molti attrezzi Domenico: il laboratorio è qualcosa che bisogna lavorare e pitturare Andrea C: il mio papà ha un laboratorio che si pittura Tommaso: Il mio papà ha mille attrezzi Samuele: è dove si fanno le cose e si dipinge Sofia: si possono inventare delle cose … Paloma: fanno un sacco di cose e ci sono un sacco di bimbi che vogliono fare le cose che vogliono. Anna Maria: noi l’anno scorso ci andavamo nel laboratorio, tu maestra sorteggiavi le freccine colorate e facevamo un sacco di giochi con l’acqua e il sapone e anche i colori. Carlotta: in un laboratorio si può dipingere e fare un quadro. Andrea C: io ho già visto un “lavoratorio”, l’ho visto quando “aveviamo” tre anni! Carlotta: si gioca con l’acqua come abbiamo fatto di là! Che cosa c’è dentro? Domenico: tante vaschette con dentro tante cose della natura … Tommaso: c’è un computer che si è rotto Alessandro: ci sono i barattoli bianchi …Tommaso: c’è sulla porta l’albero Giovanni e anche le foto. Nicolò: appesi ci sono anche i fiocchi di neve! Anna Maria: è il laboratorio dell’inverno! Regole del laboratorio 1) Non si spinge! (Domenico) 2) Va sempre ascoltata la maestra (Alessandro) 3) Non si lanciano le cose nelle vaschette bianche (Gaia) 4) Non si butta l’acqua a terra (Carlotta) 5) Non si fanno i capricci (Anna Maria) 6) Non si butta giù! (Vladislav) 7) Non si litiga! (Melissa) Si stabilisce che per entrare nel laboratorio è necessario indossare una medaglia. Le medaglie sono soltanto sei, si può entrare soltanto quando si trova una medaglia libera (appesa alla maniglia della porta) Un esempio del coinvolgimento dei bambini è la seguente conversazione spontanea per l’allestimento in primavera…. Melissa: dobbiamo costruire la saletta della primavera, vedi ci sono già le margherite e le viole! Gaia: non c’è più l’inverno è arrivato il momento di fare l’albero della primavera con tutti i fiori… non servono più i fiocchi di neve … sai ho detto “Fiocco sciogliti!” e poi dobbiamo togliere il telo bianco perché se non lo togliamo diventa “mezza primavera e mezzo inverno …! Anna Maria: potremo anche fare le nuvole perché a primavera succede che piove o fanno dei temporali. Melissa: facciamo le foto tutte sparse nel muro … Carlotta: dobbiamo fare i fiori tutti sparsi per terra, margherite, viole, fiori gialli. Domenico: possiamo fare delle farfalle ritagliate appese alla finestra.


Osservazione dei bambini nel laboratorio “d’inverno”… In un primo momento i bambini, una volta entrati nel laboratorio, chiedono il permesso per usare i materiali, poi iniziano a sperimentarli liberamente. Alessandro: una torre e il giardino! Questo si chiude e vengono fuori tutti i tetti Mattia nasconde un oggetto nella vaschetta piena di riso: dove sei? Gaia: è un ghiacciolo... lo giro e si trasforma in campana din, don, din! E adesso si trasforma in cannocchiale!

Melissa: è divertente il laboratorio sai? Sofia: divertentissimo! Sofia: ho fatto un premio per il concorso di moto e quello di ballo. Samuele: io faccio un astronave. Giorgia (mette in fila i bicchieri che contengono polistirolo, li confronta con quelli di Domenico e Chiara): nel mio ce ne é poco! Domenico (con un bastoncino e un filo): questa qua è una cosa dei pompieri per prendere le cose lontane dalla caserma, con l'elicottero.

Domenico: questo è un coniglio, é un "non uomo" che ha fatto il birichino e allora l'ho bendato. E poi diventa una astronave tutta brillante!

Giorgia: é molto bello! Bravi!.....a me piace il "boratorio"! Samuele: noi siamo in marziani e stiamo costruendo l'astronave, vero Giorgia? Giorgia: é vero siamo i "marchiani"! Samuele: i marziani ho detto! Questa é l'astronave madre, questo é il motore e qua esce l'energia....esce un fumo terribile! Tommaso: questa è la chitarra! Suono!! Domenico ha riempito i vasetti e li agita: sono un suonatore!


Vladislav (con i legnetti): io faccio una casa! Tutti i bambini dopo aver osservato Vladislav, iniziano a costruire case arricchendole di diversi materiali Valentina: e io faccio un ponte! Giovanni: un ponte che qui ci passano tutti i motori! Vladislav: guarda tata, questa è una lettera! Giovanni: ho fatto quella che gira....una "trottorella"! Melissa: guarda abbiamo fatto una maschera! Fatima: questa é una macchinaCarlotta: una bibita. Sofia: questo è un lavoro che fanno gli artisti! Gaia (soffiando con un bastoncino forato): quello che vola perché è leggero! Sofia: ho fatto una bella pianta Tommaso: ma non è una bandiera? Sofia: ma no! E' una pianta! Carlotta: anche io faccio una bandiera.... Gaia: la bandiera dello spagnolo! Chiara: questo è un elicottero pieno di valigie! Nicoló: io sto costruendo un magazzino! Sai Lorenzo come si chiama mio magazzino? Capolavoro si chiama! Ti piacciono le opere d'arte che ha fatto Valentina? Domenico entra nel laboratorio.... Miriam: Domenico se vuoi puoi iniziare a giocare… Nicoló: io non sto giocando! Sto lavorando!! Lorenzo: questo é un passatempo!....Dice il mio papá! Chiara e Valentina stanno costruendo con diversi materiali e cercano di metterli in equilibrio. La costruzione crolla... Valentina: non ci siamo riuscite! Miriam:forse perché quel pezzo era precario? Domenico: precario vuol dire che é molto, molto prezioso! Arriva Lorenzo: posso darvi una mano? Valentina: sí peró devi ricordarti di non fare il birichino! Lorenzo: questo posto é molto bello! Io resto qua per sempre Nicolò guarda il mio panino!


Andrea M.: ho costruito un lancia frecce! Domenico: Andrea, mi fai un lancia frecce anche a me? Andrea M: adesso no! Mi dai il tuo numero e io ti mando un messaggio che ti spiego come si fa.

Davide: Nicolò bevi questa pozione per piacere? Poi devi morire perché dentro c’è il veleno! Nicolò: metti anche queste bacche velenose che fanno venire da vomitare! Davide: mò metto un po’ di veleno! Ah! Ah! Quando tutti berranno la mia pozione, tutti saranno colpiti da un incredibile incantesimo: sarà trasformato in un ranocchio! Carlotta (si inserisce nel gioco con la bacchetta magica che ha costruito): Davide ti trasformerò in un ranocchio! Nicolò: Davide vieni a vedere! E’ qua che lavora la fata! (mostra a Davide la postazione dove Carlotta aveva impilato barattoli) Davide: Carlotta, ma tu sei la fata buona o la fata cattiva? Carlotta: buona! Davide realizza una composizione dentro ad un bicchiere e poi inserisce una “bandiera”. Il bicchiere si sbilancia e cade. Miriam: Davide, secondo te come mai è caduto il bicchiere? Davide: perché c’era troppa roba sul tavolo. (cambia posizione e riprova più volte, ma il bicchiere cade… Miriam: come mai non sta ancora in piedi? Davide: ho capito! Perché la bandiera è troppo pesante! Guarda com’è grossa! Tommaso realizza una costruzione basata sulla posa in equilibrio di diversi oggetti Aggiungiamo la creta nel laboratorio, in un primo momento i bambini la manipolano con l’aggiunta dei materiali a disposizione, ma poi la mettono da parte e continuano a giocare con materiali costruendo, distruggendo e ricostruendo di nuovo. Nicolò: ho fatto i quadrati, ma mi servirebbe della “buccia” di albero! Samuele: questa è un’isola. Paloma: non ho mai fatto una cosa così in vita mia! Andrea C: io sto costruendo una città.


Con il tavolo luminoso, riso e cereali, si può scrivere e disegnare…

Aggiungiamo colla, e colore a tempera e prendono corpo creative costruzioni….

Carlotta: sembra un parco con tutti i giochi Anna Maria: mi sembra una scatola che sopra c’è la terra…qui sembra un parco divertimenti… qui invece sembra una casa Carlotta: adesso sembra una macchina con tutte le idee! Anna Maria: a me sembra una casa per i poveri che non hanno casa!


Andrea M: il mio è un aereo

Tommaso: un parcheggio delle ambulanze e tanti ponti Lorenzo: sembrano birilli Vladislav: sembra dove fanno le macchine Andrea M: un coniglio che ha mangiato troppo e gli è cresciuto un altro orecchio

Gaia: è una rondine

Giovanni: ho fatto un aereo

CONCLUSIONI Analizzando le osservazioni rileviamo che i bambini hanno: Sperimentato materiali ed individuato caratteristiche e proprietà diverse; fatto congetture su forme, quantità e concetti topologici; cooperato nella progettazione e costruzione, creato ambientazioni, scoperto proprietà degli oggetti e ne hanno tratto le dirette conseguenze: spessore, forma, equilibrio, colore…; messo in atto corrispondenze e numerazioni; fatto giochi simbolici Il laboratorio ha consentito, a noi adulti, di acquisire consapevolezza delle strategie che ogni bambino e bambina ha messo in atto per scoprire la realtà; riflettere sui percorsi di ricerca attivati: come si è arrivati a capire, quali strumenti si sono usati, quali modifiche ha subito il sapere? Ha favorito ed alimentato un atteggiamento condiviso di ascolto e ricerca dei bisogni dei bambini. Ripercorrendo le tappe significative, per raggiungere gli obiettivi prefissati, abbiamo scelto di intraprendere percorsi partendo proprio dalle idee e dalle creazioni dei bambini, introducendo stimoli e seguendoli nei loro percorsi conoscitivi. La possibilità di sperimentare il materiale con tempi idonei ed individualizzati, ha permesso ai bambini di potenziare le competenze, di favorire l’autonomia, di costruire modalità di gioco in collaborazione con gli altri. Abbiamo visto i bambini conseguire concetti logici-matematici attraverso percorsi di ricerca ragionata individuale e/o condivisa, ciò ha avvalorato la nostra scelta metodologica.


La festa di fine anno e le quattro stagioni La samba delle stagioni Questa è la canzone dell'albero Pepito che in ogni stagione ricambia il suo vestito. RIT: Questa è la samba delle stagioni e con Pepito vogliamo ballar. In primavera, estate, autunno, inverno, insieme vogliamo cantar. OLE'! Quando è primavera Pepito è profumato, di mille fiorellini è tutto colorato. RIT: Questa è la samba delle stagioni... D'estate con il sole maturano i suoi frutti, son rossi e molto buoni: ce li mangiamo tutti. RIT: Questa è la samba delle stagioni... D'autunno i temporali a Pepito fan dispetti, gli cadono le foglie son nudi i suoi rametti. RIT: Questa è la samba delle stagioni... D'inverno c'è la neve Pepito è tutto bianco, un sonno lieve lieve Pepito dorme stanco. RIT: Questa è la samba delle stagioni...


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