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3° Circolo Didattico di Carpi

Scuola dell’Infanzia “Albertario”

Dal progetto “Universi diversi...”

Sezione 4 anni Anno scolastico 2009/2010


“La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo.” Gianni Rodari


Introduzione… Molteplici e diversificate sono le realtà che ci hanno portato a proporre un itinerario che avesse come trama centrale quella della fiaba (intesa nella sua accezione più ampia…), ritenendo, così come esplicitato nella citazione iniziale, ch’essa potesse rappresentare un punto di partenza dei percorsi conoscitivi che ogni bambino mette in atto nel suo aprirsi al mondo. Non solo: siamo convinte che l’utilizzo di fiabe, favole, leggende… consente al bambino di vivere esperienze forti, che correlano mente e cuore e che gli permettono di “ritrovare la strada di casa” (A. Canevaro), proprio perché esiste, grazie ad esse, continuità di esperienze. Nella nostra realtà, ricca di forti eterogeneità (visto il suo costituirsi da sezione mista per età a sezione omogenea) e di famiglie provenienti da altre nazioni, la narrazione di storie è stata utilizzata altresì per permettere l’ incontro tra diverse culture, diversi linguaggi… così da “raggiungere” l’altro da noi, così diverso e nel contempo così uguale! A tal fine, e sempre con l’ausilio delle storie, si è realizzato altresì, come vedremo poi, documentato, un percorso più propriamente interculturale curato dall’esperta Daniela Boldrini dell’associazione Incontr’arti.


Un nuovo anno inizia ……con un dono speciale!! I “veterani” della sezione, dopo aver realizzato un semplice burattino di benvenuto (colorando, incollando e ritagliando), lo regalano ai nuovi amici!

Per ringraziare, alcuni di loro, che parlano lingue diverse, ci insegnano che ci sono tanti modi per dire “GRAZIE”! Piacevolmente incuriositi chiediamo, a tutte le mamme e i papà di altre nazionalità, di dirci e scriverci il loro “grazie”!!


Un giorno le maestre propongono di guardare ed ascoltare la storia di Cappuccetto Rosso in un modo particolare‌ Con il proiettore e le diapositive! Sembra di essere al cinema!

Ci piace veramente un sacco e chiediamo di rivederla piĂš volte!!


Decidiamo così di realizzare il pupazzo con delle calze…. Ma sarà proprio vero?! Con delle semplici calze velate riusciremo a fare il nostro Cappuccetto Rosso? Mettiamoci subito al lavoro: strappiamo, appallottoliamo…riempiamo bene le calze…. Ma ci sono tutte le parti del corpo?

Continuiamo a strappare e appallottolare giornali!!

Ora è la volta dei capelli ….

… degli occhi,


…. Della bocca con un oggetto molto speciale trovato in atelier: una collana rossa!! Ci sentiamo molto creativi!! Poi cerchiamo il materiale che ci piace di più per naso, sopracciglia e per finire i vestiti!

Che bello lavorare in atelier!!

Ecco il nostro Cappuccetto Rosso… tridimensionale!!

ˆL’approccio alle attività grafico, pittoriche e plastiche non è solo un’attività piacevole, ma anche avvio alla costruzione di un linguaggio personale da usare per esprimersi, per comunicare . Esplorare, selezionare, cogliere i tratti essenziali, analizzare, sintetizzare, confrontare, astrarre sono solo alcune delle operazioni messe in moto da questo tipo di attività.˜


Poi disegnamo il nostro primo Cappuccetto con la tecnica dei pennarelli‌.


E se ci cimentassimo nel gioco del teatro? A gruppi organizziamo la drammatizzazione della storia….. “Il gioco del teatro” Individuiamo i personaggi principali, cerchiamo gli elementi adatti per trasformarci in “attori” e ripercorriamo le varie fasi della storia… Il gioco verrà ripetuto con gruppi di bambini diversi! Questo gioco piace veramente tanto e, sia gli “attori”, sia il “pubblico” si dimostrano molto bravi!


ˆFare ˆteatro˜, per il bambino, significa vivere una meravigliosa esperienza che lo aiuta a crescere, a comunicare, a misurare le proprie capacità e a scoprirne di nuove . stimola emozioni e sentimenti, lo fa entrare in sintonia con i compagni, creando amicizie e solidarietà!˜

Ci divertiamo un sacco!! Decidiamo così di fare la scatola di Cappuccetto Rosso per trovare tutti raccolti gli oggetti e i vestiti utili al gioco stesso….(una mamma ci aiuta persino a fare la cuffia della nonna!!)


Le maestre propongono di utilizzare un pannello speciale per il gioco del teatro…. Mattia: Si, facciamo il bosco così il lupo si nasconde e Cappuccetto passeggia… Nicole: E prende tanti fiori.. Simone: Il lupo si nasconde dietro a un “castagnone”! Eric: Cappuccetto rosso e lupo! Ma che cos’è un bosco? Lisa: Dove ci sono tutti gli alberi e i fiori. Mattia: Dove ci sono le farfalle… Simone: …gli uccellini! Mohid: Dove c’è Cappuccetto Rosso! Ma anche nel nostro giardino, che non è un bosco, ci sono gli alberi, le farfalle e gli uccellini…. Lisa: Il bosco è dove alla notte c’è tutto buio e c’è il lupo! Nicole: Perché anche il lupo è lupo… Mattia: Il bosco è grande, grande… Lisa: Si, ci sono molti alberi! Io una volta ci sono stata a raccogliere le castagne… il mio bosco non finiva più! Mattia: Nel bosco ci sono delle foglie speciali … come la mano!(con la forma di…) Elia: Io andato e tata Enrica con amici nel bosco e c’era un lupo senza mutande! Andato pulman. Denise: (Sono andata..) ..a raccogliere le castagne: era più grande… Sono andata con la macchina! Elia: Nel bosco c’era i conigli bianchi senza gabbia e ho mangiato il gnocco! Lisa: Nel bosco dove sono andata io c’erano degli alberi che sono caduti e dopo ho visto un buco dove di notte vanno i lupi, le lepri.. Quali animali ci sono nel bosco oltre ai lupi e alle lepri? Nicole: I serpenti.. Mattia: Gli scoiattoli… gli uccelli…

Dopo aver ascoltato le idee dei bambini, le maestre mostrano così immagini di boschi…. Poi, con la tecnica della spugnatura e del collage di materiali scelti da noi in atelier procediamo alla sua realizzazione!! Ecco l’opera terminata…


Con Cappuccetto Rosso in palestra .. Diventiamo tutti dei Cappuccetti Rossi alle prese con un percorso speciale per arrivare dalla nonna… dentro, fuori, sotto, sopra … saltando, strisciando, correndo… con il corpo sperimentiamo riferimenti spaziali importanti!!

"L’educazione psicomotoria, rispettando l’unità del bambino... permette il passaggio dal vissuto all’astratto, dall’atto al pensiero, nello sviluppo di tutte le possibilità espressive e di comunicazione del bambino."


Con le “carteâ€? mescolate di Cappuccetto Rosso (grandi immagini poste su cartoncino delle varie fasi della storia), ogni bambino mette nella giusta sequenza i vari momenti e ne descrive, cosĂŹ, con parole sue la storia!

Con la testa tra le favole 1  

Percorso di valorizzazione delle diversità

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