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Sommario

La rivista di

EDITORIALE Venite a trovarci in fiera APPUNTI DIGITALI ExpoInnovationForum, l’ innovazione al tempo di Expo

L’HELP DESK RISPONDE EDSLAN sigla una nuova partnership con Barracuda Networks DALLE AZIENDE Gigaset, i telefoni Cordless di ultima generazione Rittal, Industry 4.0: un’evoluzione possibile solo con infrastrutture IT efficienti Brocade, il New IP rappresenta un modello per continuare a crescere su scala Jabra, come aiutare le aziende ad aumentare i tassi di adozione delle UC?

FOCUS ON Polycom, “Workplace of the future” L’INTERVISTA Le nuove sfide di Samsung CASE STUDY

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35 “Kasanova. L’amante della Casa” si affida alle soluzioni Teldat della gamma bintec RS 36 PRODOTTI Sony, creare una soluzione di videosorveglianza completa 39 Emerson, nuovo UPS Liebert® GXT4™ 41 TECNOLOGIE Massimizza i tuoi servizi voce e UC hosted di Audiocodes 45

How to cut the operating costs of your network by

80%

CORE

Redundant system x 2 set (AT-SBx8100 x 2 set)

1GB

EDGE

AT-x510-28GTX x 38 units

Achievement: 80% reduction in operating costs over 5 years using AMF

OPERATION COSTS

OPERATION COSTS

HARDWARE COSTS

HARDWARE COSTS

AMF system

Traditional system

Deployment EXPECTED COSTS AMF COSTS

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P. 22

- Whole network for failed-device recovery - By adopting AMF, edge switches are maintained by an in-house resource (AMF auto-recovery)

Come tagliare i costi operativi della tua rete dell’80% Operation

EXPECTED COSTS

AMF COSTS

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Example: Changing VLAN assignment for 40 edge switches (v1-v2) Operation for changing the configuration: an average of 15 mins per switch - operation cost is $140 / hour. - Current costs are $1,400: $140 x 10 hours (40 units *15mins) - AMF system cost is $140 ($140 x 1 hour)

SIMPLIFYING NETWORK MANAGEMENT WITH AMF

more info on >>> http://www.alliedtelesis.com/amf/wpdownload

Servizi di mobilita’ per la locanda dell’arte con Alcatel-Lucent Enterprise

Jabra annuncia la piena compatibilità con Skype for Business e la nuova feature “Intelligent Call Transfer”

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COSA C’È DI NUOVO WatchGuard Dimension fissa nuovi parametri nella visibilità della sicurezza di rete

ATTUALITÀ AezMaster, il futuro delle soluzioni wireless di EnGenius SOTTO I RIFLETTORI Perchè anche il CFO é interessato ai progetti di migrazione

P. 43

Wireless ad alte prestazioni grazie alla serie Extricom di Allied-Telesis

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70 A VIVA VOCE AlliedWare Plus™ per la Unified di Allied Telesis 75 PILLOLE DI TECNOLOGIA Frost & Sullivan e Gartner premiano WatchGuard 82 LO SAI CHE? 85 IL FORUM DI EDSlan Internet of Things 92 LA VOCE DEL COMMERCIALISTA Il nuovo ravvedimento operoso 94 EDSlan ConStile 97 al VoIP? E’ tutta una questione di “ROI” di Snom

P. 63

Netgear presenta business central wireless manager 3


Wireless LAN

Data Networking

Desk Phones


L’Editoriale

La rivista di

Venite a trovarci in Fiera! Cari Clienti, nei prossimi mesi prenderemo parte ad alcune delle più importanti manifestazioni fieristiche in Italia. Saremo a Bari all’evento sulla sicurezza ConfSec il 13 ottobre. Faremo poi tappa a Smau Milano il 21-23 ottobre dove avremo un Village con alcuni dei nostri vendor. Avremo poi una presenza importante alla fiera Sicurezza a Rho dal 3 al 5 novembre. Da Nord a Sud saremo quindi sul territorio per raccontarvi le nostre novità, per presentarvi i vendor che si sono aggiunti nel portafoglio di EDSlan e per confrontarci con voi su nuove opportunità da sviluppare insieme nei prossimi mesi. Su questo numero dell’EDSlan Informa vi raccontiamo tutto di questi eventi e della squadra di vendor con cui partecipiamo, ma non solo. Affrontiamo anche un tema sempre più incalzante, quello del “Social&Digital World” che dà il titolo alla nostra copertina, un nuovo modo di essere e di comunicare che ci rende tutti connessi. Ospitiamo poi come di consueto case study, interviste e le novità dei nostri vendor per tenervi sempre al passo con gli sviluppi della tecnologia. Proprio perché l’EDSlan Informa è considerata a tutti gli effetti una rivista che racconta le novità dei Brand distribuiti da EDSlan e affronta con taglio divulgativo i principali temi dell’attualità tecnologica, ricordo che è possibile richiedere di ricevere la rivista gratuitamente per un anno compilando il form sul nostro sito: http://www.edslan.com/Press/EDSlan-Informa Buona Lettura!

EDSlan INFORMA Numero 3 Luglio/Agosto/Settembre EDIZIONE 2015 Redazione: EDSlan Spa Via Damiano Chiesa, 20 20871 Vimercate (MB) Direttore Responsabile: Luigino Saracchi Direttore Editoriale: Barbara Pedrazzani Caporedattore: Samanta Fumagalli SSP Communication samanta@sspcommunication.com Collaboratori: Stefano Fumagalli Fabio Andrianò Cristina Ciambellini Stefania Licotti Valentina Piscino Progetto Grafico: Marzia Mavilla - Saracchi Studio Grafica e Impaginazione: Saracchi Studio Strada Petrarca, 7 - 43121 Parma Ufficio Commerciale Pubblicità: Samanta Fumagalli SSP Communication samanta@sspcommunication.com Stampa: Grafiche Baraggia Srl Via Luigi Ornato, 14 - 20162 Milano Registrazione: Tribunale di Parma n.3 del 17/02/2009

Il Direttore Barbara Pedrazzani

Periodico trimestrale. Copyright © SSPCOMMUNICATION. La riproduzione delle illustrazioni e degli articoli pubblicati dalla rivista, nonché la loro traduzione, è riservata e non può avvenire senza espressa autorizzazione della Casa Editrice. La Casa Editrice non si assume alcuna responsabilità nel caso di eventuali errori contenuti negli articoli pubblicati e di errori degli articoli stessi in cui fosse incorsa nella riproduzione della rivista. Prodotto con carta Green Label e inchiostro ecologico.

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Appunti digitali

Comunicare: Ieri, Oggi...Sempre! I Social Network e i Nuovi Media rafforzano la Comunicazione: esserci, monitorare, rispondere

a cura di Fabio Parolini

va gestito e come gestirlo al meglio se non con la tua costante presenza?

doci oggi ad aver a che fare con i Big Data, gli Analytics.

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Oggi il Web è delle persone: “Social&Digital World - all connected” - connesse in qualunque luogo e momento con una comunicazione diretta e personalizzata.

Evoluzioni che hanno cambiato il nostro modo di fare, di operare, di agire. Cambiamenti che hanno semplificato la nostra vita, i nostri ‘processi’. Evoluzioni in corso, che continuano a cambiarci!

state. Tempo di bilanci. Momento in cui ci si ferma, si studia, ci si aggiorna. Analisi e Pianificazione. Relazioni. Conoscenze. Amicizie.

“Comunicare vuol dire creare uno scambio bidirezionale. Così è stata la mia estate” È dallo scambio bidirezionale che mi piace considerare il Web uno strumento fantastico attraverso cui ho avuto l’opportunità di conoscere persone splendide, Amici, pazzi, persone che hanno contribuito alla mia formazione. Potrei fare un elenco interminabile con i nomi di tutti ma mi limito ad un ringraziamento generale. Tutti gli Amici con cui sono connesso sui Social, sono persone che ho visto, conosciuto, entrato in contatto per un articolo o per domande / condivisione di argomenti: non sono solamente amici ‘di Likes’ o persone che mi servono a far numero; il Social è formazione, eco, relazione: ogni richiesta di amicizia è l’anteprima di una conoscenza. Una delle cose importanti è la reputazione: sui Social, le persone ti conoscono per quello che sei; non puoi più nasconderti! Lì, si legge chi sei, cosa fai, quali sono i tuoi hobby. Avere una bella presenza online è importante. Il pubblico, i tuoi amici hanno la possibilità di divulgare esperienze, recensioni, post, immagini: creare rumore. Ma il rumore, 6

Comunicare è sempre. Fai un passo indietro. Hai condiviso con la tua rete le foto delle vacanze? In che modo hai comunicato / raccontato le tue vacanze a chi non era con te, in tempo reale? Quali strumenti hai usato? In questo modo, ti accorgerai quanto - anche per te e senza saperlo - sono importanti i Social e quanto la Comunicazione sia un fondamento, un collante di ogni attività. Un mondo in continua evoluzione! Comunicare sui Social Media, è importante. Stiamo vivendo un cambiamento: abitudini, giornate, lavoro, vita … sono cambiate. Non possiamo esser passivi a questi cambiamenti ma dobbiamo manifestare il più possibile la ‘nostra attività’. Ci siamo. Viviamo qui. In vent’anni abbiamo vissuto una delle tante evoluzioni: siamo passati dai quotidiani, dalle riviste ai banner sui Siti Web fino ai Social Network, al passaparola. Un cambiamento non indifferente. Un altro cambiamento importante, il Mobile: da cellulari (vi ricordate quello schermo in bianco e nero? I tasti? … suonerie personalizzate?) a smartphone come proposta del mercato ai suoi consumatori. Sono passati diversi anni: non pochi. E poi? Tutto, di nuovo, è cambiato. Siamo passati dallo smartphone all’Internet of Things, alla Wearables Technology trovan-

Il Digitale non isola: il Digitale incrementa le relazioni tra persone. Comunicare è importante perché è in questo modo che posso ampliare le conoscenze, posso formare e formarmi: non dobbiamo limitarci a postare sperando che i nostri followers si rendano conto di quanto valore riusciamo a trasmettere ma l’unico obiettivo è aprire un canale di comunicazione bidirezionale continuo e costante. La tecnologia, i Social, il Web, il Digitale rafforzano i rapporti; non tengono lontano l’essere umano dai grandi problemi; lo obbligano a studiare, approfondire tutto quello che succede: si abbattono quindi le barriere, le distanze. Tutti con tutti/o: l’utente diventa il centro di ogni discussione, progetto, cambiamento. I dati: parlano. E allora, è giusto analizzare insieme qualche dato; non c’è tregua: è come se i dati non dormissero mai. 39mln gli utenti che accedono a Internet pari all’82% dell’intera popolazione. 95% delle ricerche, oggi, avviene da Google. Dati che ci fanno pensare. Dati che ci fanno capire quanto la Comunicazione sia diventata qualcosa di veramente importante e un punto fisso per ogni individuo. F.Russo - qualche tempo fa - ha pubblicato una ricerca “Cosa succede in


Appunti digitali

La rivista di un minuto sul Web” e il primo dato (tra i tanti!) che mi è balzato all’occhio è il seguente: nel 2013 le persone online erano 2,4mld mentre oggi - 2015 - sono 3,2mld: +20%. Un altro dato da non trascurare, riguarda uno dei cambiamenti del 2015 citati sopra: IoT. È il ‘suo’ anno questo. L’anno dello SMART. Siamo nell’era dell’Internet ‘di ogni cosa’ che in Italia (Fonte: MIP) vale 1,55 miliardi di €. Con l’IoT tutto diventa Smart: SmartHome, SmartCity, SmartCar. Perché tutto Smart? Perché tutto connesso? Sono queste le domande da cui, spesso, ci lasciamo interrogare. Paura del cambiamento. Scappare dalla semplificazione. Parliamo con un linguaggio - e in una lingua - che solo noi capiamo. Essere SMART significa cambiare: tornare alle origini, farsi capire da tutti, semplificare i processi. Cambiando la mentalità, riusciamo a dare importanza alla persona, all’umano. Da 1-to-1 A 1-to-more: Happy BDay Digital Communication! Un festeggiamento quotidiano. I Social Network nascono, crescono, si sviluppano: 1997 i primi Siti oltreoceano con l’opportunità di interagire tra le persone; 2003 con LinkedIn e MySpace; 2004 Facebook comincia a fare i primi grandi numeri; 2005 arriva YouTube; 2006 è tempo di Twitter; 2008 FlickR; 2010 Instagram con le foto, 2011 Google+; 2012 Pinterest e … via! Questi citati sono i Social Network più ‘popolari’ ed utilizzati ma ce ne sono molti altri. E voi, a quale siete iscritti e su quale siete presenti? Le Aziende, cosa possono fare attraverso i Social Network? Perché utilizzarli e creare una Strategia Aziendale? Ci devo esser anch’io? Domande. Considerazioni. Un’Azienda può fare molto sui Social Network. Fino a qualche anno fa ci si preoccupava che ogni azienda, ogni attività commerciale, fosse online con il proprio Sito Web che, oggi, rimane il biglietto da visita. L’Azienda, presente sui Social, ha una marcia: vetrina interattiva per il consumatore. Il Social Network è la piattaforma per entrare subito in contatto ed in relazione abbattendo barriere tra produttore

e consumatore. Prima di approdare ai Social, una Azienda deve creare e studiare una propria Strategia Digitale: Analisi dei Competitor, cosa l’Azienda vuole fare da grande, quali sono gli obiettivi a breve e lungo termine, cosa pubblicare e in quale modalità, analisi e andamento dei Follower, etc…; fatta un’Analisi di questo tipo, allora è possibile identificare dove esserci, con chi parlare, cosa comunicare e come dire. Uno degli esempi su cui è possibile ragionare - ad esempio - è l’e-Commerce orientato ai Social: rafforzare lo Shop, strumenti ideali per il Customer Care, Community, Fidelizzazione dei Clienti. Con la Comunicazione, si ‘sconfina’ e si abbattono le barriere che fino a qualche tempo fa bloccavano la nostra operatività.

“Siate il cambiamento che volete vedere” [Gandhi] Prima la persona, poi il Business. Comunicazione Digitale, Social. Il focus si sposta sulla Trasformazione Digitale: si comincia dalle Risorse Umane come punto di partenza per un cambiamento di rotta per le Aziende, per il Business. Si pensi velocemente alla differenza tra eRecruitment e Social Recruiting . A tal proposito, c’è una parola che mi ha colpito in questi mesi:UBUNTU. È un’idea che sta alla base del prodotto “teorizza un legame universale di scambio che unisce l’intera umanità”. Questo è uno degli aspetti fondamentali per le imprese oggi; scambio di informazioni, nozioni, conoscenza, aiuto e ‘abbattere’ la distanza tra acquirente e venditore e migliora l’assistenza e il brand dell’Azienda stessa. L’Azienda, oggi, deve migliorare i propri processi perché, come dice Charles Darwin “Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti”. I nuovi media, i Social Media non sono più a un unico senso: i mercati diventano conversazioni e non importa più cosa vendi ma qua-

le percezione dai. Augurio personale ad ogni Azienda: il Social vi offre una opportunità che solo voi potete riuscire a giocare al meglio sfruttando le giuste occasioni e conoscendo sempre nuove persone aumentano la formazione, il know-how; siate presenti sempre e curate la vostra reputazione in modo dettagliato; ricordatevi sempre della costanza con cui pubblicare ciò che state comunicando, ascoltate e rispondete sempre e nel breve tempo e monitorate la vostra rete, cosa dicono gli altri e cosa dicono … anche di voi dando una percezione eccellente! “Il futuro serve a costruire il presente con veri progetti di Vita” fabio.parolini@parolins.com Fabio Parolini https://www.youtube.com/ watch?v=Y9ZdhXAQHxU

SOCIAL NETWORK 7


ICT4Trade per EDSlan

#ExpoInnovationForum, l’ innovazione al tempo di Expo Un giorno dentro il cuore tecnologico di Expo 2015. Un giorno con i massimi esperti italiani e internazionali di IOT, cloud, food, social media, data center... Un giorno di incredibile valore insieme ai migliori imprenditori del canale Ict. Un giorno che è stato molto più di un evento

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xpo 2015 è un evento dedicato alla cultura del cibo, ma non solo. Dietro alle centinaia di padiglioni che animano l’esposizione universale c’è infatti tantissima tecnologia, che non può che interessare anche gli imprenditori del canale IT. Di tutto questo si è parlato in occasione di #EXPOInnovationForum, l’evento organizzato congiuntamente da EDSlan e Digital4Trade, che ha visto riuniti lo scorso giugno i massimi esperti taliani e internazionali di IOT, cloud, food, social media, data center. Evento che è stato preceduto da EXPOInnovationLAB, un’inedita piattaforma di comunicazione che per diversi mesi ha informato gli utenti sulle principali innovazioni tecnologiche di Expo 2015. Argomenti che sono poi stati trattati nel dettaglio nel giorno dell’evento, che ha visto la partecipazione di numerosi vendor e operatori della filiera IT.

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Dopo i saluti introduttivi del direttore di Digital-4Trade, Marco Lorusso, è arrivata una ventata di ottimismo grazie ai dati presentati dagli analisti di Context, Mathias Knofel e Isabel Aranda, che hanno messo in luce un positivo andamento per il settore della distribuzione IT. Più nel dettaglio della rivoluzione tecnologica in atto è entrato Fabio Lalli, CEO di IQUII, che ha messo in evidenza alcuni cambiamenti con cui si trovano ad avere a che fare le aziende che lavorano nel comparto IT. Innanzitutto il livello di adozione dei nuovi prodotti è oggi rapidissimo, fattore che rende difficile la scalabilità. Tanto che, ormai, chi fa innovazione in modo tradizionale e cauto rischia di arrivare sempre in ritardo, dunque, servono obiettivi di breve termine. Un grande trend da affrontare senza troppe remore è senza dubbio quello dell’Internet of Things che garantisce al sistema produt-


La rivista di

tivo fattori decisivi come riduzione dei costi, una migliore gestione dei rischi, innovazione e crescita dei ricavi. Dunque, la corsa tumultuosa prevista da tutti i rapporti per i prossimi anni è confermata, cosa che dovrebbe spingere tutti gli operatori della filiera IT a prendere in considerazione un investimento in questo settore. Magari prestando attenzione agli aspetti legati alla privacy e alla sicurezza, come ha messo in luce Gabriele Faggioli, legale, presidente di Clusit e adjunct professor del MIP - Politecnico di Milano. Lo scorso 26 marzo, infatti, ha preso il via la consultazione pubblica del Garante della privacy in materia di IOT, da cui nei prossimi mesi è destinata a scaturire una legislazione in materia. Buona parte delle tendenze future sono però già state anticipate o comunque sperimentate in occasione di Expo 2015 che, come ha raccontato Guido Arnone, director Innovation di Expo, è stata la prima esposizione universale davvero digitale della storia. «Mettere in piedi Expo è stata una sfida - ha aggiunto Luigi Vassallo, CIO di Expo - che è stata fatta in pochissimo tempo, anche perché si tratta di un’azienda pubblica, peraltro non strutturata. Tutto quello che è stato sviluppato di applicazioni è stato ospitato su cloud, anche perché la manifestazione termina a ottobre. Il cloud ci ha dato poi la possibilità di rispondere alle notevoli variazioni di picco». Le infrastrutture tecnologiche alla base di Expo sono state testate da Quantum Leap, come hachiarito il CEO Stefano Chiccarelli, che ha voluto lasciare alla platea un chiaro messaggio: per investire in sicurezza non bastano le sole tecnologie, ma servono anche formazione e know-out. La giornata di lavori è stata poi chiusa dall’intervento di Rodolfo Casieri, direttore commerciale di EDSlan, che ha spiegato come questo attore della distribuzione cerchi di portare valore aggiunto alla filiera, grazie a una struttura unica nel panorama italiano, caratterizzata dalla presenza di business developer, brand manager, sales specialist e supporto pre e post-vendita. Lo scorso anno è stato molto positivo per questo distributore a valore, che ha registrato un fatturato in crescita del 20% rispetto al 2013, toccando quota 75 milioni di euro.

ICT4Trade per EDSlan Vision, ossia un vendor che fin dalla sua fondazione, 12 anni fa, si è sempre concentrato, in modo pioneristico, esclusivamente sulla tecnologia IP megapixel e che sinora era stato distribuito in Italia soltanto dal canale tradizionale della sicurezza. EDSlan ha anche stretto un accordo con AASSET Security Italia, che prevede la distribuzione delle soluzioni di videosorveglianza a marchio Grundig e Skilleye. In ambito cablaggio, invece, il distributore ha concluso un’intesa con EDSlan Brand-Rex, azienda leader a livello globale nella produzione di cavi e componenti per le infrastrutture di rete e per le applicazioni industriali. In ambito wireless, invece, è stata siglata una partnership con EnGenius. Insomma, un impegno a 360 gradi, quello di EDSlan, per portare al canale le migliori opportunità e tecnologie, come Milano Expo 2015 insegna.

Fin dal 2010, anno in cui l’azienda ha superato quota 50 milioni di euro di fatturato, EDSlan ha sempre continuato a incrementare la sua revenue anno su anno; ma il 2014 ha rappresentato comunque un momento importante per i risultati raggiunti, se si considera il particolare contesto in cui il mercato Ict si trova e dal quale ancora stenta a riprendersi. Nel 2015 il distributore ha già effettuato una serie di mosse per arricchire ulteriormente il suo portafoglio prodotti. In particolare, in ambito videosorveglianza, c’è da segnalare l’accordo con Arecont 9


L’Help Desk Risponde

a cura di Marco Pellicioli Ringraziamo tutti i lettori che ci hanno segnalato spunti interessanti all’email assistenza. informa@edslan.com; terremo in considerazione le vostre segnalazioni per rendere sempre più stimolante e attuale la rubrica L’Help Desk Risponde.

S

oluzioni da implementare e criticità da affrontare Dopo un’approfondita analisi delle componenti video e infrastrutturali presenti presso l’utente finale, il progetto è stato diviso in tre parti per rispondere alle diverse richieste:

Telecamere IP per monitorare gli ingressi dei parcheggi e registrare l’effettivo stato delle auto per evitare contenziosi

In questo numero vi presentiamo la richiesta di un nostro cliente che si è trovato nella necessità di sostituire un sistema di videosorveglianza presso un parcheggio aeroportuale a breve, medio e lungo termine, con alcune zone adibite alla sosta delle auto, che possono ospitare fino a circa 5.000 veicoli alla volta. Il parcheggio era provvisto di un sistema di videosorveglianza ma, oltre a rivelarsi costoso da mantenere, il sistema non era in grado di fornire il livello di sorveglianza richiesto, a causa della scarsa qualità delle immagini. Di conseguenza, la società era oggetto di un numero sempre crescente di richieste di risarcimento illegittime, a causa dei clienti che denunciavano il danneggiamento dei loro veicoli durante l’utilizzo del parcheggio

• Sostituzione di tutte le teleca-

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mere presenti nei diversi depositi per garantire un’adeguata videosorveglianza generale degli ambienti in cui sono depositate le auto. Per questa soluzione non sono state richieste caratteristiche particolari, se non la buona visione delle immagini, e un adeguato storage delle stesse entro i termini di legge. Progettazione di un “tunnel di telecamere” che avranno lo scopo di “fotografare” in alta definizione lo stato della carrozzeria dell’auto da tutte le angolature, nel momento in cui accede al parcheggio, in modo da evitare i contenziosi in fase di ritiro dell’auto. Il focus di questa implementazione è ottenere un’ottima immagine, in qualsiasi condizione di luce, per essere in

grado di identificare con estrema chiarezza gli eventuali danni subiti dalle auto nel momento in cui entrano ed escono dal parcheggio e di registrare queste informazioni. Automatizzare il processo di archiviazione delle immagini in base alla targa del veicolo per velocizzare la ricerca delle immagini del mezzo in caso di bisogno. Questa funzione è quella più critica perché una telecamera dovrà essere in grado di riconoscere la targa del veicolo, comprese quelle sporche e o danneggiate, e inviarla al database che archivierà le immagini legate a quel numero di targa.

Una volta identificate le esigenze del cliente, discusse le potenzialità e i limiti delle soluzione, si è passati a elaborare il progetto che è comin-

ciato con la parte più semplice della videosorveglianza generale, per poi proseguire con la creazione del sistema di registrazione dei veicoli all’ingresso del parcheggio. Soluzione effettuata Le tre parti del sistema di videosorveglianza sono composte, per quanto riguarda la parte tecnologica di videosorveglianza, da cinque componenti fondamentali: • Telecamere HD (720p) per monitorare e registrare l’area di sosta in cui vengono riposti i mezzi. • Software per la registrazione di tutte le telecamere di sorveglianza generale. • Telecamere Full HD (1080p) per registrare lo stato del mezzo in entrata nel parcheggio. • Telecamera per lettura targhe con OCR a bordo camera, per


L’Help Desk Risponde

La rivista di

leggere e poter inviare al software di gestione la targa del mezzo che le altre camere stanno riprendendo. • Software per la gestione delle immagini prodotte dalle camere del tunnel di ingresso in grado tramite un database di legare le immagini provenienti dalle telecamere con la targa rilevata dall’apposita camera. Per motivi di spazio editoriale e per la poca rilevanza tecnologica della prima parte del progetto, in questo articolo approfondiremo solo le fasi due e tre. Sviluppo della videosorveglianza generale dei parcheggi Il primo passo per lo sviluppo del progetto è stato quello di capire con l’utente finale la dimensione del tunnel che sarebbe stato creato e di conseguenza è stato deciso il numero e il posizionamento delle telecamere in modo da riprendere il mezzo in tutte le sue parti. Nella prima fase di test sono state posizionate nove telecamere per la registrazione dello stato del mezzo, ridotte poi in una seconda fase grazie all’adozione della tecnologia full HD, e una con il solo scopo di identificare la targa del mezzo. Il primo test è stato effettuato con telecamere HD (720p) configurate alla massima risoluzione 1280×720 e al minimo delle frame perché in questa applicazione non necessitiamo di avere nessuna fluidità di movimento. Tale test ha prodotto ottimi risultati ma la soluzione prevedeva un numero elevato di telecamere, dovendo riprendere da più angolature per mantenere la qualità delle immagini e anche in fase di richiamo a posteriori mantenere i dettagli richiesti dall’utente finale utilizzando lo zoom digitale. Per migliorare la soluzione abbiamo deciso di passare a delle telecamere in Full HD (1080p) con risoluzione 1920x1080, che pur facendo aumentare i costi per camera hanno diminuito drasticamente il numero delle telecamere, infatti siamo riusciti a passare da nove a cinque telecamere per riprendere la vettura nel suo totale, con gli stessi dettagli richiesti specificatamente dal cliente, anche utilizzando lo zoom digitale a imma-

gine già acquisita. Questa riduzione è stata possibile grazie alla migliore risoluzione che aumenta i dettagli grazie ai quali è possibile identificare chiaramente i danni presenti sulle autovetture e al maggior campo visivo che permette di aumentare la visuale dell’immagine, mantenendo comunque un’ottima risoluzione. L’utilizzo delle telecamere full HD per ingegnerizzazione delle stesse non sempre porta solo benefici, infatti i due problemi che si introducono utilizzando tali telecamere, e in generale a risoluzioni elevate, sono:

• La riduzione della sensibili-

tà della camera che è dovuto all’aumento dei pixel sul sensore CMOS (HD 1MP - FHD 2.1 MP a parità di formato), con una conseguente riduzione degli stessi. Più i pixel sono piccoli e densi all’interno del CMOS meno riescono ad acquisire luce dalla scena rendendo l’immagine più scura. In pratica un’alta risoluzione richiede più luce per ottenere un’immagine chiara, in quanto la sensibilità alla luce sarà scarsa.

• La gestione delle scene a con-

trasto elevato: questo fattore è dovuto al fatto che un’alta risoluzione richiede maggiore capacità di elaborazione della telecamera per poter compensare un forte controluce. Per ovviare al primo problema è stato necessario lavorare sulle impostazioni della telecamera e in particolare sullo “shutter speed” o velocità dell’otturatore, diminuendo la velocità dello stesso in modo da far acquisire al sensore, e di conseguenza ai pixel, più luce; questa impostazione ha come conseguenza la sfocatura dell’immagine in caso di oggetti in movimento, ma nella nostra applicazione non introduce nessun problema. L’altra miglioria introdotta a livello strutturale è stata quella di migliorare la luce artificiale del tunnel soprattutto nelle ore notturne, in modo da dare i lux necessari alla telecamera per lavorare correttamente. Il secondo problema invece è di più difficile risoluzione, perché dovuto alla potenza di elaborazione del di-

spositivo: nel nostro ambiente per come è stata pensata la struttura, non abbiamo incontrato questo problema ma, per ovviarlo su telecamere professionali sono presenti degli algoritmi che agendo dinamicamente su luminosità e riproduzione del colore (curva gamma), pixel per pixel adattano l’immagine alla scena. L’ultimo tassello, ma non meno importante, è stato l’implementazione della telecamera per la lettura della targa. La scelta è ricaduta su una telecamera specifica che facessse solo quello come lavoro con OCR a bordo camera, in modo da sgravare il software che riceve le immagini dal processo di elaborazione e riconoscimento targa. Tale tecnologia chiamata anche ANPR ha il grosso vantaggio di essere più precisa, soprattutto in caso di targhe sporche, danneggiate o rese di difficile interpretazione causate da interferenze esterne quali riflessi e ombre. Le camere ANPR, non solo elaborano le immagini per leggere la targa del veicolo, ma agiscono in base alla riflettanza o alla luce già presente, ottenendo così un miglior riconoscimento e precisione nelle diverse condizioni sia di giorno che di notte essendo in grado di modificare anche l’illuminatore IR (IR adattativo). Una volta che la targa viene rilevata dal sistema, viene scritta nel database con data e ora dell’ingresso in modo da poter rendere poi fruibile tutti i dati al momento del bisogno. Tutte le informazioni sono convogliate al softwarre di gestione, sviluppato dal nostro cliente, che immagazzina le immagini acquisite dalle cinque telecamere con la targa rilevata dalla camera specifica con OCR a bordo e le lega tutte con un “tag” che potrà poi essere richiamato sia per numero di targa sia per data oppure ora di accesso, in caso di contenzioso da parte del cliente. A oggi il progetto, che funziona a pieno regime, ha ridotto drasticamente i contenziosi ricevuti dalla società e in un futoro non troppo lontano verrà applicato sia in ingresso che in uscita per poter gestire in autonomia il pagamento del parcheggio, soprattutto per la soluzione prepagata. 11


EDSlan Partnership

EDSlan sigla una nuova partnership con Barracuda Networks Con il nuovo accordo di distribuzione, EDSlan rafforza la sua presenza nel mercato della security e dello storage IT delle aziende di tutte le dimensioni, sia per qualità sia per prezzo. Questo significa offrire ai nostri clienti un prodotto eccellente a un prezzo competitivo, capace di garantire al contempo margini estremamente interessanti.

Rodolfo Casieri - EDSlan

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DSlan ha stretto un nuovo accordo di distribuzione con Barracuda Networks, società californiana specializzata nello sviluppo di soluzioni di sicurezza, networking, application delivery e protezione dei dati.

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Stefano Pinato - Barracuda Networks Il modello di vendita del vendor californiano è al 100% indiretto e il suo programma di canale prevede vari livelli con impegni differenti richiesti al partner per andare incontro a ogni esigenza.

L’accordo prevede la distribuzione in tutta Italia dell’intera gamma di soluzioni, tradizionali e cloud, di Barracuda. Il portfolio prodotti di Barracuda Networks risponde alle necessità di tre principali segmenti di mercato: Sicurezza, Application Delivery e Storage.

Il supporto offerto si articola su tre fronti, dal livello commerciale, livello marketing al livello tecnico. “La partnership con Barracuda Networks ci posiziona ulteriormente come un distributore di riferimento anche nel mercato della security e dello storage” spiega Rodolfo Casieri, Direttore Commerciale di EDSlan.

Le sue soluzioni si caratterizzano per la semplicità di implementazione e di utilizzo, rafforzata da un supporto disponibile 24h/7gg.

“Barracuda offre un portafoglio di prodotti e tecnologie premiate a livello internazionale in grado di rispondere alle esigenze in ambito

L’offerta spazia dalla sicurezza allo storage, passando per l’Application Delivery e l’infrastruttura nel suo complesso. Si tratta dunque di un ventaglio completo di soluzioni che permettono al cliente finale di aumentare la produttività e la competitività, garantendo al contempo la protezione delle informazioni e delle reti aziendali”. Commentando la partnership, Stefano Pinato, Country Manager Italia di Barracuda Networks dichiara: “Riconosciamo ad EDSlan una presenza storica sul mercato italiano e la capacità di avere un’ampia base di partner in tutta Italia e di poter accelerare l’adozione delle tecnologie Barracuda grazie alle competenze e alla professionalità delle sue risorse tecnico commerciali”.


EDSlan Eventi

La rivista di

Un autunno ricco di eventi per EDSlan Da Nord a Sud, EDSlan sarà presente ad alcune delle più importanti manifestazioni fieristiche dedicate alla Sicurezza e all’ICT L’invito per tutti gli operatori del canale è “veniteci a trovare in Fiera”. Sì, perché tra ottobre e novembre, EDSlan sarà presente alle più importanti fiere di settore che animeranno questa fine d’anno.

CONFSEC (13 ottobre, Una Hotel Regina) Si parte dal Sud il 13 ottobre, con un gradito ritorno a Bari all’evento ConfSec, un’edizione aggiornata e rivista nata dall’esperienza del Security Summit Bari, organizzato con il Clusit. ConfSec è il più importante evento sulla Sicurezza delle Informazioni del Sud Italia. Nasce con l’obiettivo di sensibilizzare gli imprenditori e gli amministratori pubblici sui rischi del cybercrime e sulle conseguenze dannose derivanti dalla sottovalutazione del problema. Una giornata calibrata sulle esigenze di sicurezza informatica delle imprese e delle pubbliche amministrazioni locali, pensata per coniugare momenti formativi di approfondimento di elevata qualità e occasioni di aggiornamento sulla evoluzione tecnologica del mercato. È prevista la partecipazione di keynote speakers di fama internazionale, professionisti, ricercatori e docenti universitari, rappresentanti delle istituzioni ed imprenditori. Per info e registrazioni: www.confsec.it/registrati/

AudioCodes, Yealink, WatchGuard, Plantronics, Snom e ZyXEL. Smau non ha certo bisogno di presentazioni, è l’evento di riferimento nei settori digital e ICT per le imprese e i professionisti italiani. Tra le tematiche più interessanti di questa edizione vi sarà la “Digital Transformation”: il digitale non è più un tema specifico di una figura all’interno delle organizzazioni (come ad esempio dell’IT Manager), ma impatta oggi su tutte le funzioni e i processi aziendali. È necessario quindi ripensare tutte le dimensioni del proprio business per renderlo più competitivo e più aderente alle aspettative del proprio mercato grazie alle moderne tecnologie digitali. EDSlan è presente con i suoi vendor per ‘abilitare’ questa trasformazione che attende le imprese. Per info: www.smau.it/milano15 Se vuoi ricevere un biglietto omaggio offerto da EDSlan per accedere a Smau, contattaci alla mail: vieniasmau@edslan.com

SICUREZZA (3-5 novembre, Fiera Milano Rho) Dopo il successo della scorsa edizione, EDSlan torna anche quest’anno a Sicurezza, la più importante fiera dedicata al mondo della videosorvegalianza. EDSlan intende diventare un distributore di riferimento anche in questo settore di mercato, e la partecipazione in grande stile all’edizione 2015 lo dimostra ampiamente. Veniteci a trovare in Fiera per vedere con i vostri occhi al Padiglione 24P, stand PO7-R10. Per info: www.sicurezza.it

SMAU MILANO (21 – 23 ottobre, Fieramilanocity) All’evento sull’ICT più importante d’Italia EDSlan sarà presente con la formula “Village” insieme a 3CX, 13


In Primo Piano

La modularità di Riello UPS, una preziosa opportunità da sfruttare Da Riello UPS una nuova soluzione che rende la vita più facile a chi vende, a chi installa e a chi assiste

Salvatore Moria Direttore Commerciale Italia Riello UPS

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l nuovo UPS MULTI POWER (MPW) di Riello UPS è un avanzato sistema modulare per data center e per qualsiasi ambiente critico ad alta densità. Il suo punto di forza più appariscente è sicuramente la modularità perché può crescere di pari passo con le esigenze degli impianti che deve supportare, espandendo progressivamente la propria capacità e fornendo massimi livelli di protezione, disponibilità, ridondanza e risparmio di costi d’investimento. Questo permette ai progettisti di realizzare impianti senza preoccuparsi di sovradimensionarli in funzione di crescite future, difficilmente stimabili, e dal costo iniziale molto contenuto; questo piace molto a CIO/CEO che ottimizzano gli investimenti e tagliano i costi di gestione (TCO).

A chi serve la modularità? In tutti i settori, dalla sanità all’industria, dalle telecomunicazioni al commercio, dal navale all’aerospaziale, l’aumento dell’informatizzazione ha come presupposto inderogabile la qualità, la continuità e l’affidabilità dell’energia, a livelli via via crescenti ma difficili da prevedere con precisione. In tutti questi casi l’UPS Multi Power garantisce un’alimentazione scalabile, sicura e di alta qualità. Tecnologia made in Italy Riello UPS ha progettato il Multi Power con soluzioni su misura e implementando i componenti più avanzati e le tecnologie di controllo più innovative. Il modulo di potenza per esempio è un concentrato di tecnologia avanzata; questo UPS a inverter NPC a tre livelli con controllo d’ingresso PFC offre le migliori prestazioni in termini di efficienza generale, fattore di potenza in ingresso e impatto di armoniche per la rete. Scalabilità, mai così facile! Ottenere più potenza, maggiore ri-

www.riello-ups.it

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dondanza e maggiore autonomia è facilissimo: basta aggiungere moduli di potenza (Power Module) e unità batterie (Battery Unit), con i relativi armadi (Power Cabinet e Battery Cabinet). Per espandere verticalmente potenza e livello di ridondanza dell’UPS da 42 a 294 kW basta un unico armadio di potenza (da 1 a 7 moduli, compresa la ridondanza); similmente, fino a quattro armadi di potenza possono essere combinati per passare da 294 a 1176 kW. Ogni armadio batterie può contenere fino a 36 unità ed è possibile collegarne fino a dieci in parallelo. È disponibile poi una versione Multi Power Combo con tre slot per i moduli di potenza e cinque ripiani per batterie, ideale per realizzare, anche in


In Primo Piano

La rivista di

spazi molto ridotti, un sistema modulare e affidabile per PMI. La potenza è nulla, senza efficienza! Riello UPS ha adottato le tecnologie più avanzate per garantire la massima potenza nominale con fattore di potenza unitario (kVA=kW); indipendentemente dalla temperatura di esercizio, senza declassamenti di potenza fino a 40°C. L’efficienza operativa in modalità online a doppia conversione è maggiore del 96,5% e già al 20% di carico raggiunge livelli superiori al 95%, abbattendo così le perdite a qualsiasi livello di carico. Ricadute positive si hanno anche sul fronte dell’efficienza perché il basso inquinamento armonico in ingresso, il fattore di potenza prossimo a uno ed il campo di tensione d’esercizio in ingresso estremamente ampio (+20/-40%) riducono i costi d’investimento. Multi Controllo I Multi Power implementano soluzioni per garantire il funzionamento continuativo e prevenire fermi da guasti. Il modulo di potenza è controllato da ben tre microprocessori dedicati e tutti i componenti principali sono sottoposti al controllo continuo della temperatura. L’armadio di potenza ha fino a quattro sensori di temperatura, due microprocessori separati e tre bus di comunicazione. Il modulo UPS è equipaggiato poi di tre ventilatori a velocità controllata che viene ridotta quando il carico non richiede un’alta ventilazione. Allo stesso tempo, ogni ventilatore è provvisto del cosiddetto “terzo filo” (di controll o) che

segnala all’istante eventuali malfunzionamenti, con il microprocessore che può aumentare la velocità delle due unità attive per compensare il guasto del ventilatore fermo. Infine l’unità batteria è protetta internamente e un controllo sofisticato ne monitora lo stato. È quindi possibile controllare ogni modulo, individuare eventuali moduli difettosi e intervenire in via preventiva per garantire il funzionamento continuo. Multi Flessibilità Con i Multi Power installatori e manutentori hanno vita facile: i terminali di ingresso/uscita/batteria sono realizzati in modo da consentire fissaggi semplicissimi; i supporti meccanici (fermacavi) e la posizione della barra facilitano le operazioni riducendo tempi e costi di intervento; in più, tutti i moduli di potenza e i componenti d’importanza critica sono facilmente accessibili dal lato anteriore dell’unità. La modularità Plug&Play semplifica ogni operazione tanto che lo si può definire una soluzione esente da manutenzione perché ogni operazione si

svolge a livello di moduli e non di componenti. Inoltre uno switch di bypass manuale e controllo dell’alimentazione di ritorno (Backfeed) con contattore meccanico integrato elimina i tempi di inattività. La versione combo e l’armadio batterie sono dotati di interruttore con funzionalità di attivazione a distanza. Tutto ciò facilita l’espansione e la manutenzione dell’UPS riducendo al minimo i tempi di inattività e di riparazione (MTTR).

Multi Comunicazione Molte funzionalità aiutano l’IT Facility Manager e i tecnici dell’assistenza. Il touch screen LCD da 7”, gli slot di comunicazione, le schede a relè e specifici port di servizio semplificano l’impostazione, il controllo e il monitoraggio; Multi Power è facilmente integrabile in qualsiasi sistema di gestione degli edifici e dell’infrastruttura del data center (DCIM), garantendo la massima compatibilità con tutti i più recenti sistemi operativi.

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Rientrano nell’offerta anche le ottiche e gli accessori relativi alle soluzioni Brocade ICX 7250 e ICX 7450. L’offerta termina il 31 ottobre 2015

I partner Brocade interessati a ricevere maggiori informazioni sono invitati a contattare il proprio Channel Account Manager di Brocade oppure il proprio referente commerciale in Edslan.

Requisiti e restrizioni: • La promo è soggetta a quotazione formale. Le offerte saranno rilasciate solo su indicazione dell’utente finale. • Tutte le unità a pagamento e gratuite devono essere indicate su un unico ordine d’acquisto da parte del rivenditore. • Nessun limite di quantità: si applica sempre il rapporto 3:1 per unità pagate e unità gratuite. • Questa promozione non può essere abbinata ad altre richieste di sconto speciale. • Il programma Brocade Rewards non è applicabile ai prodotti acquistati nell’ambito di questa promozione.

Non lasciatevi sfuggire questa eccezionale occasione e offrite ai vostri clienti le prestazioni, la flessibilità e la scalabilità degli innovativi ICX 7250 e ICX 7450 Brocade. Termini e Condizioni della promozione. Offerta valida fino al 31 ottobre 2015. L’offerta prevede 1 switch Brocade ICX 7250 oppure ICX 7450 gratuitamente a fronte dell’acquisto di 3 switch Brocade ICX 7250 o ICX 7450 con sconti fino al 46% del prezzo di listino. La promozione non è cumulabile ad altre offerte riguardanti questo prodotto. Brocade si riserva il diritto di modificare i termini e le condizioni del programma e/o di terminarlo a propria discrezione. Codice promozionale: BRO0144 © 2015 Brocade Communications Systems, Inc. Tutti i diritti riservati. Brocade e il simbolo B-wing sono marchi registrati di Brocade Communications Systems, Inc. Altri marchi, prodotti o nomi di servizi menzionati potrebbero essere marchi registrati di terzi.


Dalle Aziende

La rivista di

Gigaset I telefoni Cordless di ultima generazione. Da sempre binomio di qualità e innovazione, oggi Gigaset propone una linea di telefoni cordless robusti, affidabili e di tendenza, in grado di soddisfare le esigenze di tutti Gigaset SL450

Dal design sottile e maneggevole è costruito con materiali Premium: scocca in alluminio, display grafico illuminato 2.4” TFT QVGA, tastiera illuminata e resistente ai graffi, elevata qualità del suono HDSP readyTM regolabile anche tramite tasti laterali. È collegabile a PC tramite Bluetooth® e Micro USB per sincronizzare la rubrica contatti, fino a 500vCard.

Gigaset E550A

È il cordless pensato su misura per chi cerca facilità d’uso, menù intuitivo, perfetta ergonomia e tasti grandi. L’ampio display e la tastiera retroilluminata assicurano una perfetta leggibilità. Inoltre il segnale ottico della chiamata in arrivo è un aiuto per non perdere neanche una chiamata. Tra le caratteristiche principali di questo modello c’è la segreteria telefonica e il tasto chiamata d’emergenza, da premere in caso di bisogno.

Gigaset CL750 Sculpture

Design unico che sorprende per l’elevata qualità dei materiali e la perfetta simmetria. Gigaset Sculpture è dotato di tutte le funzioni necessarie a rendere il suo utilizzo confortevole ed intuitivo. Dispone di display grafico 1.8” illuminato a 65.000 colori con menù a icone, tasti grandi e illuminati per favorire l’utilizzo notturno, segnalazione delle chiamate in entrata sia acustica che visiva.

www.gigaset.com

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Dalle Aziende

Industry 4.0: un’evoluzione possibile solo con infrastrutture IT efficienti L’obiettivo è utilizzare la comunicazione digitale per migliorare la flessibilità dei sistemi produttivi attualmente in uso

L

e aziende iniziano a confrontarsi con il concetto di Industry 4.0 e, anche se è un termine ancora non chiaramente definito, è innegabile che voglia significare una “riduzione dei costi” dei processi di produzione. Intorno a questo concetto centrale ne ruotano altri, quali flessibilità, accelerazione e trasparenza. L’obiettivo è utilizzare la comunicazione digitale per migliorare la flessibilità dei sistemi produttivi attualmente in uso, tradizionalmente rigidi, progettati per eseguire una singola funzione. Lo stesso vale per i processi di lavoro, la pianificazione

www.rittal.it

delle risorse umane, la gestione delle parti e la logistica. Il concetto Industry 4.0 è applicabile a ogni singolo elemento di una linea di produzione, anche se piccolo, purché dotato di un proprio indirizzo IP: dalla rete di alimentazione a 24 Volt al profilato DIN di un armadio rack. L’Information Technology non si limita ai controlli CNC, ma li rende, insieme ad altri innumerevoli componenti, parti essenziali di una “azienda IT”. Così possono nascere processi di produzione altamente flessibili che possono essere verificati e controllati in tempo reale. A breve o medio termine Industry 4.0 si espanderà a tutti i settori, con un impatto maggiore su alcuni, rispetto ad altri. Rack e cooling L’ambiente IT è sempre più ampio: dispositivi intelligenti vengono installati direttamente nei ripartitori delle macchine e dell’officina. I dati,

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le connessioni e le informazioni contenute in questi sistemi devono essere protetti dagli ambienti di produzione caldi e polverosi. Per questo tutti gli armadi devono essere in grado di sopportare le vibrazioni e naturalmente, impedire l‘ingresso di polvere, sporco e liquidi come garantito, ad esempio, dagli armadi server e di rete TS IT di Rittal con grado di protezione IP 55. Anche la distribuzione di corrente è una questione altrettanto rilevante. Il difficile ambiente di produzione pone elevati requisiti per un’alimentazione affidabile e senza interruzioni. I sistemi di alimentazione e distribuzione dell’energia di nuova generazione assicurano non solo una fornitura sicura, ma si caratterizzano anche per la loro elevata capacità di crescere di pari passo con le esigenze di ampliamento di tutta l’infrastruttura e soddisfare la crescente domanda di energia elettrica legata ai nuovi scenari di


Dalle Aziende

La rivista di Industry 4.0. Un altro problema non trascurabile nei reparti di produzione è il raffreddamento, soprattutto quando si parla di cablaggio. Considerando l’ermeticità di un armadio posizionato in un ambiente caldo e polveroso, risulta difficile asportare all’esterno il calore con un semplice ventilatore o utilizzando filtri e prese di uscita posizionate in modo intelligente. In questo caso è necessario utilizzare sistemi di raffreddamento che assorbano il calore nel punto esatto in cui esso viene generato, trasportandolo all’esterno tramite un fluido frigorigeno. Per la dissipazione del calore nei sistemi rack più grandi che alloggiano i componenti in formato 19”, Rittal offre la linea di prodotti Liquid Cooling Package (LCP) che utilizza l’acqua come refrigerante e si integra in ogni sistema e in ogni ambiente grazie alla versatilità della sua forma costruttiva e alle differenti soluzioni di configurazione. Finora le aziende hanno concentrato le loro strategie IT esclusivamente sulla massima operatività (uptime) ma la disponibilità è il sinonimo di sicurezza. Industry 4.0 è destinata a rivoluzionare questa visione limitata. L’installazione di sensori e attuatori collegati in rete in ogni macchina offre chiaramente un potenziale enorme per raggiungere quelli che sono gli obiettivi di Industry 4.0: riduzione dei costi, razionalizzazione, competitività a lungo termine. Produzioni personalizzate, configurazioni rapide e un livello di controllo senza precedenti su risorse, tempi e consumi sono ora possibili. Ma la rete è una strada a doppio senso di circolazione. Se il controllo dei componenti cade nelle mani sbagliate le conseguenze possono essere estremamente pericolose. I componenti collegati in rete nell’ambiente di produzione devono essere controllati, non solo rispetto ai parametri ambientali, come le alte

temperature o l‘umidità, ma anche rispetto agli accessi non autorizzati. Dispositivi di controllo intelligenti, integrati in contenitori e armadi di comando, come il Rittal Computer Multi Control (CMC III), possono assolvere a questo compito e fornire ad una centrale di controllo tutte le informazioni necessarie a livello di produzione. Inoltre, i contatti di commutazione integrati nel CMC III consentono di attivare processi e controllare gli accessi. Il data center come centro vitale Quanto detto comporta una notevole espansione delle attuali responsabilità dei data center aziendali. I dati raccolti attraverso i componenti di Industry 4.0 dovranno essere conservati e trattati con applicazioni specifiche. Come rilevato in uno studio condotto per Rittal da IDC, questi cambiamenti si verificheranno principalmente nei data center aziendali propri. Anche se il 60% delle imprese vorrebbe rispondere alle nuove esigenze integrando capacità di cloud pubblico o ibrido, i rischi fanno ancora paura. Saranno i data center interni all’azienda in prima linea nell‘ambito di quella profonda trasformazione dell‘IT che Industry 4.0 e altri trend innovativi come Big

Data e Mobile Computing stanno portando con sè. Secondo la ricerca di IDC, oggi l’età media dei data center delle aziende di medie dimensioni è di 6,9 anni. Il data center standardizzato RiMatrix S è pronto all’uso, completo di rack per server e network, unità di climatizzazione, quadri di distribuzione di corrente, gruppi di continuità (UPS), sistema di monitoraggio ambientale e software DCIM (Data Center Infrastructure Management). Può raggiungere un PUE fino a 1.15 ed è certificato TÜV. Con RiMatrix S i nuovi data center possono essere realizzati più facilmente e rapidamente e con la stessa facilità possono essere ampliati quelli esistenti - per disporre di una infrastruttura IT che mantenga valore nel tempo e pronta per la quarta rivoluzione industriale.

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Dalle Aziende

Il New IP rappresenta un modello per continuare a crescere su scala Brocade supporta l’innovazione con un approccio tecnologico rivoluzionario al networking nel cammino verso il New IP Paolo Lossa

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trend tecnologici come Big Data, cloud e mobility stanno modificando il modo in cui viviamo e lavoriamo, con un impatto significativo sulle attività e sui consumatori. I benefici che ne derivano sono numerosi, ma hanno un elemento comune che li sostiene: il data center, da cui dipende il consumo di dati in continua crescita che non dimostra di essere in diminuzione. Le aziende stanno potenziando il lavoro in mobilità, la necessità di una rete sicura e affidabile è fondamentale e l’adozione di servizi basati su cloud, sia a livello applicativo sia spostando l’intero IT in outsourcing presso gli hosting provider, ha condotto al bisogno di accessibilità alla rete 24/7 e di massima resilienza. È quindi essenziale che le aziende abbiano data center a prova di futuro, con un’infrastruttura scalabile e flessibile. Non è più possibile per il data center evitare l’inevitabile, provando a ottenere il massimo dalle infrastrutture legacy. “Cambiamenti fondamentali sono necessari per prepararsi al futuro www.brocade.com

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ed è il momento di abbracciare l’innovazione. Per valutare le future esigenze, le aziende e i decision maker IT devono riconoscere alcuni elementi significativi che accelerano l’evoluzione dei data center,” spiega Paolo Lossa, Regional Director di Brocade Italia e Iberia. I data center moderni devono gestire maggiori volumi, supportare più utenti, applicazioni e dati. Come rispondere a questi sviluppi e fornire un data center che possa far fronte alle esigenze attuali e future? Sono tre i passaggi chiave che le aziende dovrebbero prendere in considerazione. Innanzitutto, l’infrastruttura fisica di networking che rappresenta la base per ogni data center che garantisca connettività tra applicazioni, server e storage, in secondo luogo una topologia di networking basata su fabric, necessaria per chi desideri adottare un modello on-demand altamente flessibile e agile che offra la capacità di realizzare infrastrutture cloud scalabili e riduca i costi. Infine, una rete basata su fabric, sia a livello IP che storage, può rispondere alla crescente complessità dell’IT e dei data center di oggi, semplificando il design e la gestione di rete. Nei prossimi anni si prevede che il Software Defined Networking (SDN) e la Network Functions Virtualization (NFV) diventino parte di un cambiamento più ampio e generale verso reti IP

virtualizzate allo stato dell’arte, che promettono risparmi reali su costi capex e opex. Il New IP, un approccio olistico al networking, include un cambiamento distante dalle performance, in direzione di agilità e usabilità. Le funzionalità ideali che caratterizzano una rete che segue il modello di New IP includono provisioning on demand, centralizzazione dell’intelligenza e della gestione e operazioni focalizzate su software e utenti. È evidente che le aziende non possano continuare ad aggiungere banda come soluzione ai problemi di provisioning e il New IP rappresenta un modello per continuare a crescere su scala, utilizzando le infrastrutture esistenti nel modo più efficiente e intelligente possibile. Per preparare in modo adeguato il data center del futuro e ottenere i vantaggi dell’SDN e di altre tecnologie emergenti nei prossimi anni, le aziende devono unire gli aspetti più rilevanti dei layer fisici e virtuali. “Seguire gli step sopraelencati permetterà alle organizzazioni di ottenere la capacità di implementare i componenti del data center in modo flessibile – computing, networking, storage e servizi – in tempo reale, quando e dove necessario, garantendo un incremento di ROI e – conclude Lossa - supportandole nel trasformare il loro data center in un reale vantaggio competitivo”.


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Come tagliare i costi operativi della tua rete dell’80% La tecnologia Allied Telesis Management Framework (AMF) permette di ottimizzare i tempi di installazione e gestione e i relativi costi, semplificando le attività quotidiane di management

How to cut the operating costs of your network by

80%

CORE

Redundant system x 2 set (AT-SBx8100 x 2 set)

1GB

EDGE

AT-x510-28GTX x 38 units

Achievement: 80% reduction in operating costs over 5 years using AMF

OPERATION COSTS

OPERATION COSTS

HARDWARE COSTS

HARDWARE COSTS

AMF system

Traditional system

Deployment EXPECTED COSTS AMF COSTS

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- Whole network for failed-device recovery - By adopting AMF, edge switches are maintained by an in-house resource (AMF auto-recovery)

Allied Telesis ha sviluppato la tecnologia Allied Telesis Management Framework (AMF) per ottimizzare i tempi di installazione e gestione e i relativi costi, semplificando le attività quotidiane di management, quali:

• • • • •

gestione centralizzata; backup; ripristino; configurazione; aggiornamento.

Operation EXPECTED COSTS AMF COSTS

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Example: Changing VLAN assignment for 40 edge switches (v1-v2) Operation for changing the configuration: an average of 15 mins per switch - operation cost is $140 / hour. - Current costs are $1,400: $140 x 10 hours (40 units *15mins) - AMF system cost is $140 ($140 x 1 hour)

SIMPLIFYING NETWORK MANAGEMENT WITH AMF

more info on >>> http://www.alliedtelesis.com/amf/wpdownload

Costi di installazione e gestione Considerando il costo per porta LAN di una rete, è possibile suddividere i costi in questo modo: hardware 44%; personale (installazione e gestione) 44%; software, DR, uso degli spazi 12%. È interessante notare come installazione e gestione abbiano un grosso impatto ma anche ampi margini di miglioramento. www.alliedtelesis.it

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Installazione Il tempo di installazione di un nuovo dispositivo è intorno ai 15 minuti e, considerando come esempio 2 chassis e 38 switch, equivale a circa 10 ore. Con AMF non è necessario configurare tutti gli switch, basta installarli nella rete e, automaticamente, vengono configurati e aggiornati dall’AMF master. Il risultato è un tempo di installazione di meno di 2 ore. Questo si riflette in un risparmio del 66% rispetto alle stesse attività svolte in maniera tradizionale.

Gestione Per la gestione ordinaria il risparmio è ancora maggiore. Il backup che necessita di 5 minuti per ogni dispositivo è automatizzato completamente; l’aggiornamento che richiede 20 minuti per ogni dispositivo è completato in un’ora con il contributo marginale dell’operatore; l’aggiunta o sostituzione di unità non necessita di un esperto in loco, ma solo di un tecnico. Questi benefici risultano ancora più evidenti nei cambiamenti di configurazione. L’aggiunta di una VLAN o il cambio di un ACL richiedono la connessione ad ogni dispositivo, con AMF un singolo cambiamento sul master è propagato a tutti gli switch interessati con un risparmio di tempo notevole. Solo per la gestione i costi sono ridotti a un quinto.

Considerando un arco temporale di cinque anni questo si traduce in un risparmio globale dell’80% rispetto alle stesse attività svolte in maniera tradizionale.


Dalle Aziende

La rivista di

Il wireless e le sue nuove applicazioni Per HP Networking grande rilancio e focalizzazione del portfolio legato al mondo wireless localizzazione posso fornire sul suo dispositivo in modalità wireless tutta una serie di informazioni che lo possano orientare vertso un’uscita o un gate.”

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famiglia di soluzioni HP Networking si caratterizza per la sua ampiezza. Si tratta di un portfolio molto esteso, nuovo, in continua evoluzione. Ne abbiamo parlato con Stefano Brioschi, Category Manager HP Networking per coglierne gli aspetti essenziali. “Il portfolio è stato ampliato nel tempo per andare ad abbracciare i clienti della fascia enterprise e uscire da un contesto puramente SMB che fino a qualche anno fa era una delle aree di focus di HP Networking. È stata anche aggiunta tutta una parte di nuovi prodotti cloud. Trasversale a tutto ciò è la piattaforma di management IMC che è stata arricchita con nuovi plug in. Il più interessante in ambito enterprise sono i servizi legati alla geolocalizzazione, la possibilità quindi di poter tracciare un dispositivo wireless”. Ci fa qualche esempio? “Pensiamo ad un negozio e alla possibilità che queste nuove applicazioni possono fornire per tracciare le persone e definire così i flussi di acquisto, oppure al settore dell’hospitality, dove il cliente che arriva all’interno di una grande struttura alberghiera o di un aeroporto ha bisogno di essere guidato e di avere rapidamente informazioni: attraverso questo tipo di servizi di geo-

Evolve quindi anche la strategia di sviluppo prodotto? “Certamente. La nostra strategia guarda al networking a 360°, non è più legata solo all’ultimo bit tecnologico. Si è cercato di trovare dei motivi di valore per questi prodotti di networking che non devono più essere visti solo come pezzi di hardware e come una commodity: oggi sono ciò che permette il funzionamento di tutti quei servizi smart che usfruiamo in modalità wireless appunto. A conferma dell’impegno nel mondo del networking, HP ha annunciato l’acquisizione di Aruba Networks, per costituire un leader nel settore Enterprise mobility.

Quali le novità che andrete a presentare nel corso dell’anno? “HP Networking intende cavalcare l’onda ‘due’ dell’802.11ac, il nuovo standard wireless che tutti i produttori stanno targettando in questo momento. Verranno introdotte novità nella parte degli switch perché aumentando la banda d’accesso verso il client, se ho un’area ad alta densità - come una sala attesa di un ospedale o di un aeroporto - avrò necessità di scaricare tutta questa ricchezza di dati sulla mia infrastruttura. Presenteremo apparti più potenti per fronteggiare questa richiesta di continua disponibilità di banda. E’ un’evoluzione nell’evoluzione. Si deve far evolvere l’hardware, si devono far evolvere le applicazioni che vi girano sopra… e tutto ciò è guidato dal cliente/utente che oggi chiede tanto”.

Cosa offrite al canale? “Offriamo corsi e servizi sul wireless. Se il cliente ha esigenze di fare una site survey, o di una consulenza sulla sicurezza in ambiente wifi, come HP Networking possiamo supportare il cliente.

www.hp.com/it/networking

E possiamo anche seguirlo per la parte di certificazione sia con corsi legati all’installazione, che con corsi atti a superare gli esami di certificazione del programma Mase HP Networking”.

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Dalle Aziende

La rivista di

Come aiutare le aziende ad aumentare i tassi di adozione delle UC? Ve lo spiega Jabra Formazione e incentivi sono fondamentali, ma serve anche avere un piano di adozione a livello aziendale ma anche avere un piano di adozione a livello aziendale, è un elemento chiave per un’implementazione di successo e per garantire che le aziende ottengano velocemente un rendimento effettivo sul loro investimento (ROI).

Alessandro Vitali

J

abra, produttore di soluzioni per le comunicazioni a mani libere, chiede oggi all’industria IT di assumersi maggiore responsabilità per aiutare le aziende a formare e incentivare i propri dipendenti al fine di favorire ed incrementare l’implementazione delle tecnologie di comunicazione unificata. Attualmente, i tassi di adozione delle UC sono a un livello molto basso (10%) a causa dell’esitazione dei dipendenti a rinunciare ai propri modelli di lavoro e strumenti conosciuti. E mentre le aziende stanno spendendo migliaia di euro nell’implementazione di nuove tecnologie, i dipendenti ancora non riescono a capire come tali soluzioni possano avere effetti positivi sui loro livello di produttività e di efficienza lavorativa. Jabra considera la formazione e gli incentivi fondamentali,

Per supportare le aziende in questo complesso, ma indispensabile processo, Jabra ha pubblicato un Business Report che può rivelarsi utile per comprendere come meglio strutturare l’adozione degli strumenti di comunicazione unificata, come combattere le più comuni resistenze e come i venditori debbano lavorare con i propri clienti per aiutare gli utenti finali a comprendere e ad abbracciare questa transizione. Jabra ritiene che la chiave per migliorare i tassi di adozione sia di creare una “squadra d’implementazione” coinvolgendo esperti aziendali provenienti da diverse aree funzionali tra cui IT, Marketing e Comunicazione, Risorse Umane. Coinvolgendoli nel progetto fin dall’inizio, sollecitando il loro apporto e le loro competenze durante tutta l’implementazione e garantendo loro un sostegno continuo, le aziende avranno più probabilità di ottenere un’adozione efficace, rapida e globale.

Attualmente i piani di implementazione UC iniziano a prendere in considerazione i modelli di comportamento degli utenti finali e a lavorare su di essi, studiando teorie e paradigmi provenienti dal campo dell’economia comportamentale per superare

la resistenza dei dipendenti verso il cambiamento. Questo di solito implica l’uso di suggerimenti indiretti e di rinforzo positivo per influire sulle scelte, anziché il tradizionale modello fatto di mere imposizioni dall’alto. Jabra sta lavorando a stretto contatto con i suoi clienti per fornire esempi concreti di alcuni di questi nuovi metodi, tra cui creare concorsi a premi tra i lavoratori per incentivare l’adozione degli strumenti UC, costruire comunità online per condividere esperienze d’uso, attivare un dialogo bidirezionale per rispondere ad eventuali quesiti o perplessità, e premiare i lavoratori o reparti che adottano prima e in modo efficiente le nuove tecnologie UC. Per ottenere ulteriori informazioni su come aumentare i tassi di adozione, aiutare i dipendenti a comprendere i vantaggi delle tecnologie UC o per saperne di più sulla visione di Jabra riguardo ai nuovi metodi di lavoro visitate: http://www.jabra.com/ campaigns/nwow

www.jabra.com

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Dalle Aziende

Lavori nell’ICT? Allora non perdere i vantaggi del GO ICT Partner Program! Da Riello UPS un ricco programma di partnership per gli operatori IT

I

l mercato offre sempre grandi opportunità ma solo chi sa differenziarsi dalla concorrenza può approfittarne e acquisire un vantaggio competitivo. Questa semplice considerazione è alla base del programma GO ICT Partner sviluppato da Riello UPS, riservato ai professionisti dell’ICT. GO ICT Partner è un insieme di attività e di vantaggi creato per permettere ai migliori operatori del canale IT di sfruttare la leadership, le competenze e la forza commerciale di Riello UPS. Riello UPS infatti è fortemente radicata nel canale IT e considera chi opera in questo mercato come parte integrante del proprio team. Così, per costruire con aziende e professionisti un rapporto forte ed efficace, Riello UPS ha messo a punto il programma GO ICT Partner, che premia chi sceglie di investire in soluzioni Riello UPS fornendo strumenti utili a sviluppare competenze tecniche e di vendita orientate ad aumentarne il business. GO ICT Partner aiuta queste aziende a raggiungere il successo stimolando attività congiunte, redditizie e destinate a crescere, fornendo strumenti importanti, commerciali e di marketing, come scontistica riservata, supporto commerciale diretto e trasmissione anticipata di informazioni. www.riello-ups.it

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Perché conviene diventare partner Riello UPS? Riello UPS consente ai suoi partner di diventare più competitivi, aiutandoli a distinguersi dalla concorrenza differenziando la loro offerta di UPS con dispositivi unici e di elevata qualità, realizzati appositamente per soddisfare applicazioni in settori selezionati come il commercio retail, il mercato SoHo, le PMI, i data center, i trasporti, la sanità, la produzione, l’automazione industriale.

I vantaggi di essere partner di un leader mondiale. Il supporto di un leader mondiale che assicura elevati standard di servizio, riconosce l’importanza della filiera e ne rispetta il ruolo, è fondamentale: attraverso Riello UPS ogni operatore può accedere a strumenti di marketing evoluti e a un supporto tecnico/commerciale dedicato, con strumenti specifici per sviluppare al meglio il business (vedi box).

I vantaggi del Partner Program di Riello UPS • • • •

Scontistica dedicata su prodotti Riello UPS presso EDSlan. Stage formativi sulle soluzioni hardware e software. Supporto commerciale dedicato e diretto. Invio digitalizzato della nuova documentazione tecnico commerciale.

• Accesso ai contenuti dell’Area Riservata del sito Riello UPS (manuali, specifiche tecniche, white paper, capitolati, fotografie, software di configurazione).

• Acquisto a prezzi riservati di un kit prodotto demo. • Possibilità di usare il logo Partner Riello UPS nella comunicazione (biglietti da visita, sito, brochure, ecc.).

• Inviti a fiere di settore ed eventi di formazione/ aggiornamento.

• Programma di incentivazione con un vastissimo catalogo premi, composto da migliaia di articoli delle marche più prestigiose. Come aderire al GO ICT Partner Program di Riello UPS? Aderire è semplice e gratuito. Contatta il tuo commerciale di riferimento di EDSlan: otterrai tutte le informazioni e riceverai il kit di adesione.


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Focus On

“Workplace of the future” Polycom® RealPresence® Platform rivoluziona ulteriormente la Collaboration e la User Experience con tre nuove soluzioni Polycom con la flessibilità della Web conferencing al fine di realizzare meeting più interattivi e produttivi. Le impostazioni chiave includono:

• Rich Multi-Content Colla-

D

Giovanni Berardi

imostrando il proprio impegno nel ricercare l’esperienza di una collaboration sempre più produttiva, Polycom, Inc. (Nasdaq: PLCM) ha annunciato tre nuove soluzioni per la sua Polycom® RealPresence® Platform, già leader nel settore. Polycom ha aggiunto funzioni avanzate, benefit estesi e offerte cloud per la RealPresence Platform, rendendola il più completo, conveniente e accessibile metodo di costruzione e sviluppo del cosiddetto “workplace of the future”. Polycom® RealPresence® Web Suite Polycom® RealPresence® Web Suite è un’innovativa soluzione software per la collaboration che offre la possibilità di riunire insieme gli 1.3 miliardi di utenti web facendoli connettere a un network per la video collaboration da qualsiasi luogo e attraverso qualunque dispositivo, semplicemente cliccando su un Web link. La soluzione unisce l’alta qualità della video collaboration di www.polycom.com

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boration: dà la possibilità di condividere, visionare, comparare e annotare differenti documenti contemporaneamente attraverso un’esperienza di collaboration d’alta qualità.

• Plug-In Free Experience: connette automaticamente le persone attraverso l’WebRTC e consente installazioni di WebRTC in aziende dalle grandi dimensioni.

• Secure Shared Workspace:

allega differenti documenti nel momento in cui si organizza un meeting o semplicemente caricandoli quando si vuole, durante il meeting stesso.

• Virtual

Whiteboard/ Blackboard: permette di illustrare e raggruppare le idee di un brainstorming in tempo reale. Per poi salvare e condividere i risultati insieme agli altri documenti della riunione.

• Superior Meeting Experiences: sfruttando la convenienza dell’integrazione della directory e della possibilità di

connettersi con un click, questo strumento permette di effettuare meeting innaspettati e programmati con persone che siano all’interno e all’esterno della società. Il controllo totale della rubrica, la possibilità di attivare il mute, la chat di gruppo e gli inviti al meeting danno agli utenti gli strumenti per gestire riunioni efficaci e produttive.

Polycom® RealPresence® Media Suite Le aziende sono alla continua ricerca di un modo per collegare e far collaborare i dipendenti tra loro, migliorare la gestione della conoscenza e fornire una formazione aziendale on-demand. La nuova soluzione Polycom® RealPresence® Media Suite può trasformare qualunque luogo di lavoro in uno studio multimediale. Con un design ispirato a quelle video library ormai così familiari ai consumatori, RealPresence Media Suite si presenta come un avanzato portale per la registrazione e il webcasting, semplice da usare e capace di permettere agli utenti di registrare, condividere, fare streaming e riprodurre video a schermo intero durante le riunioni, con la semplicità e la convenienza di un Web browser. RealPresence Media Suite aiuta le aziende a sfruttare la conoscenza, promuove una comunicazione più efficace e forma i dipendenti, agevolandone l’allineamento all’interno di una grande azienda. Con un unico pacchetto semplice da installare, questa soluzione elimina l’esigenza


Focus on

La rivista di

di dover gestire differenti applicazioni come portali di webcasting e strumenti di e-learning. Inoltre può fornire la trasmissione delle registrazioni presenti sul network fino a un massimo di 100 sessioni video contemporanee, può riprodurre lo streaming di 50 eventi live e raggiungere fino a 10,000 utenti attraverso il webcast dal vivo e i video registrati. RealPresence Media Suite completa la già esistente infrastruttura video di un’azienda, integrandola con altri strumenti di collaboration, permettendo alle persone di utilizzare i propri sistemi di conferenza video e i propri dispositivi mobile in nuovi modi. Polycom® RealPresence® Cloud Il rapido modificarsi del luogo di lavoro ha fatto crescere, a livello globale, la domanda per una più alta qualità di video collaboration basata sugli abbonamenti e fornita attraverso il cloud. Polycom® RealPresence® Cloud fornisce, così, un accesso a livello globale per un servizio cloud di video collaboration semplice, flessibile e mobile-friendly, offrendo agli

utenti un accesso universale alla video collaboration attraverso una funzionalità semplice da usare e che permetta di connettersi con un click. Polycom RealPresence Cloud aumenta, inoltre, le potenzialità e l’interoperabilità della Polycom RealPresence Platform attraverso una piattaforma cloud di alta scalabilità e distribuita in tutto il mondo. Grazie alla possibilità di accesso via Web browser, Skype for Business o attraverso H 323 standard-based e codici SIP compatibili, questa soluzione si propone di offrire agli utenti lo stesso grado di sicurezza di un’esperienza video aziendale attraverso una varietà di terminali audio e video che include anche sistemi di sala basati su standard.

Cloud, infine, include licenze per altre soluzioni della RealPresence Platform, tra cui anche quella per le applicazioni software di Polycom® RealPresence® Desktop e Polycom® RealPresence® Mobile. RealPresence Cloud include molte nuove impostazioni che pongono l’utente al centro e che rendono la soluzione semplice da usare e gestire. I suoi strumenti di supporto avanzato e i moduli di analisi mettono a disposizione dei partner importanti insight per permettere loro di fornire un servizio migliore ai propri clienti.

Un abbonamento a RealPresence

CARATTERISTICHE PRINCIPALI • Polycom® RealPresence® Web Suite estende a chiunque abbia un Web browser e una telecamera la possibilità di collegarsi con un click a una video, voice e content collaboration di livello aziendale. Stage formativi sulle soluzioni hardware e software. • Polycom® RealPresence® Media Suite trasforma ogni luogo di lavoro in uno studio multimediale, offrendo agli utenti la possibilità di creare, condividere, cercare e registrare video, meeting o webcast in maniera semplice e immediata. • Polycom® RealPresence® Cloud soddisfa la richiesta a livello mondiale di una video collaboration basata sul cloud e porta sul mercato i servizi B2B e B2C su abbonamento. 29


Intervista

www.samsung.com/it

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Intervista

La rivista di

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Intervista

Il programma di canale di Barracuda I Partner hanno la possibilità di avere le soluzioni Barracuda in modalità “Try&Buy” gratuita per trenta giorni

Stefano Pinato

A

pprofondiamo insieme a Stefano Pinato, Country Manager per l’Italia di Barracuda, gli aspetti salienti che fanno di Barracuda un brand su cui puntare da parte di reseller e system integrator. Come si caratterizza il vostro programma di canale? “Il programma di canale di Barracuda è basato su un modello indiretto che conta su una rete di distributori e rivenditori. A seconda delle dimensioni e delle strategie, abbiamo creato diversi livelli di impegno per i Rivenditori - Premier, Preferred, Authorized e Registered - offrendo un contesto che tenga in considerazione le esigenze dei partner e dei clienti. Per passare da un livello all’altro è necessario partecipare a dei corsi online sul sito Barracuda University e raggiungere una quota di fatturato annuale minima. Lo scorso Aprile abbiamo ulteriormente rafforzato il nostro programma per i Partner con l’obiettivo di fornire ai reseller www.barracuda.com

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la struttura e gli strumenti per vendere e supportare con successo le soluzioni Barracuda, nonché incrementare la redditività dei Partner più fedeli e attirare nuovi e motivati soci. Sul sito di Barracuda, a questo link: https://www.barracuda.com/ partners/channel?L=it è possibile ottenere maggiori informazioni”. Qual è il supporto che offrite ai partner in particolare dal punto di vista marketing? “Barracuda offre supporto ai Partner su tre fronti: a livello commerciale, a livello marketing e a livello tecnico. Nel primo caso affianchiamo il Partner nello sviluppo e nella realizzazione dei progetti in fase di prevendita ove necessario. Nel secondo caso lo supportiamo con azioni di lead marketing di vario tipo dal telemarketing alle attività sulla stampa specializzata. Nel terzo, tutti i nostri Partner hanno accesso al supporto tecnico sia in fase di kick off sia in fase di test degli apparati sia ancora in caso di problemi tecnici una volta che la soluzione è stata venduta”. Perché un partner dovrebbe scegliere Barracuda? “Il valore aggiunto di lavorare in partnership con Barracuda si può riassumere in tre aspetti principali. In primis vantiamo un portafoglio

di prodotti e tecnologie pluripremiate, che quindi rispondono alle esigenze in ambito IT delle aziende di tutte le dimensioni sia per qualità sia per prezzo. Questo significa offrire al cliente un prodotto eccellente a prezzo competitivo, capace però di garantire al contempo margini estremamente interessanti per i Partner. Il secondo punto di forza è il supporto Sales & Marketing che siamo in grado di offrire. Il terzo, è la ricchezza della nostra offerta che spazia dalla sicurezza allo storage, passando per l’Application Delivery e l’infrastruttura nel suo complesso. Si tratta dunque di un ventaglio completo di soluzioni che permettono al cliente finale di aumentare la produttività e la competitività, garantendo al contempo la protezione delle informazioni e delle reti aziendali. A tali aspetti si sposano poi l’affidabilità dei nostri prodotti e la loro semplicità di implementazione e utilizzo. I Partner hanno la possibilità di avere le soluzioni Barracuda in modalità “Try&Buy” gratuita per trenta giorni, di modo che i rivenditori possano testarli. Altra nostra peculiarità è l’opzione “Instant Replacement” che dà diritto alla sostituzione prioritaria dell’hardware e al ricondizionamento gratuito delle unità con più di 4 anni di vita.” Perché EDSlan?

avete

scelto

“EDSlan è una presenza storica sul mercato italiano: ha una rete di Partner affidabili, commerciali con una presenza molto capillare sul territorio e soprattutto competenze tecniche per poter supportare i nostri Partner”.


Intervista

La rivista di

Mobility... una grande opportunità Risponde Marco Piazzalunga, Data Networking Solution Architect di Alcatel-Lucent Enterprise tre l’utilizzo di nuovi strumenti di sicurezza, sia dal punto di vista dell’autenticazione, sia dell’automatizzazione dei processi di configurazione, in particolare, indipendentemente dal tipo di collegamento utilizzato. Al contempo, il team IT deve poter avere sempre e comunque sotto controllo l’intera rete, in modo da essere proattivi e limitare anche in real-time un eventuale uso “non business” della rete. In cosa consiste la vostra soluzione Converged Campus? Marco Piazzalunga

L

a Mobility oggi è indubbiamente una grande opportunità, sia per le aziende che per i dipendenti e per i clienti stessi. Abbiamo rivolto a Marco Piazzalunga di Alcatel-Lucent Enterprise alcune domande per capire quali sono le sfide che un’infrastruttura di rete aziendale deve affrontare per dare pieno supporto alla Mobility. Quali sono gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione per le aziende che vogliono rispondere alle sfide della mobility? Sono fondamentalmente due: facilitare l’adozione del BYOD e poter ottimizzare i flussi di lavoro dei responsabili IT, con soluzioni a valore aggiunto che consentano, ad esempio, l’automatizzazione delle operazioni di inserimento di dispositivi personali nella rete aziendale, la configurazione degli apparati e la registrazione di eventuali ospiti. La mobility aziendale richiede inol-

Le nostre soluzioni Converged Campus Network offrono il controllo integrato delle politiche di accesso, dei servizi di rete, il supporto BYOD e la sicurezza multi-piattaforma per le reti aziendali grazie al nostro approccio “Unified-Access”. Il concetto di accesso unificato può essere implementato su una soluzione esistente di Alcatel-Lucent Enterprise mediante un semplice upgrade software, senza dover sostituire gli apparati. I responsabili IT possono inoltre definire facilmente policy di sicurezza e di qualità del servizio (QoS) adeguate, che consentano alla rete di adattarsi dinamicamente al contesto della comunicazione. Tramite lo User-Network-Profile (UNP) siamo in grado di profilare l’utente e poter applicare criteri di priorità, larghezza di banda e access list anche legate al contesto.

Quali sono i vantaggi della soluzione Converged Campus? Le funzionalità di “Unified-Access” consentono alle aziende di gestire in modo sicuro tutti i dispositivi (mobili e non) sulle proprie reti aziendali. I vantaggi sono quelli di avere una rete che sia in grado di crescere a seconda delle esigenze, non solo in termini di connettività, ma anche di gestione proattiva del proprio traffico. Se guardiamo ai tempi implementativi, quale potrebbe essere un approccio graduale? L’evoluzione dell’infrastruttura di rete aziendale verso soluzioni di “Unified-Access” può essere realizzata mediante upgrade software senza sostituzione degli apparati esistenti, fornendo un approccio graduale, ma manuale, all’evoluzione della rete. Per quando riguarda gli apparati di core (la famiglia OS6900 per intenderci), nelle ultime settimane abbiamo introdotto un nuovo approccio: iFab o “Intelligent-Fabric”. Un’idea innovativa che vuole andare incontro alle esigenze di tempistiche sempre più strette, sia in merito alla progettazione, l’implementazione, la configurazione e la gestione di una rete.

www.alcatel-lucent.com

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Case Study

La rivista di

Locanda dell’arte Servizi di mobilità per l’ospite e lo staff per la locanda dell’arte con Alcatel-Lucent Enterprise Località: Solonghello (AL) Settore: Hospitality Utenti: 30 camere Implementazione: Aprile 2015 Business Partner: Aviatel Srl

IL CLIENTE FINALE La Locanda Dell’arte è un hotel 4 stelle di sole suite con SPA situato a Solonghello (AL). Una dimora “d’elezione” per viaggiatori, esploratori nei mondi della natura e della cultura. Il ristorante interno offre cucina con materie prime del territorio servita in ambienti suggestivi sia interni che esterni. LA SFIDA La sfida posta dal cliente al system integrator Aviatel era quella di creare un unico Sistema Telefonico per la gestione separata delle linee telefoniche dell’Hotel e del Ristorante (Sistema Multi Società). Occorreva garantire mobilità e reperibilità degli addetti all’interno della struttura e nelle aree esterne, connettività wireless per l’accesso a internet degli ospiti in tutti gli ambienti e una gestione attraverso il Sistema Telefonico degli ingressi citofonici (funzione parla-ascolta, apriporta). LA SOLUZIONE È stata proposta la soluzione OpenTouch Suite for SMB di Alcatel-Lucent Enterprise con funzionalità Hotel e implementazione di tecnologia DECT. L’infrastruttura WiFi è stata realizzata con la soluzione OmniAccess IAP (Instant Access Point) sempre di Alcatel-Lucent Enterprise. PERCHÉ ALCATEL-LUCENT ENTERPRISE Sono state scelte le soluzioni Alcatel-Lucent Enterprise perché la multinazionale ha un’offerta dedicata al mercato Hospitality. Il suo Sistema Telefonico consente (con un’unica soluzione) di rispondere alle esigenze di gestione Multi Società, mobilità DECT e controllo remoto della citofonia. Viene offerto un semplice accesso da telefono alle funzionalità Hotel e l’interfaccia di terze parti per la gestione di billing, check-in check-out, stato camera (pronta, libera). L’architettura è modulare e “aperta”. La conoscenza diretta del prodotto e del partner Aviatel da parte del cliente hanno accelerato le fasi decisionali.

I BENEFICI TECNICI: il cablaggio ethernet LAN è presente in tutto l’hotel, la SPA, il ristorante, e le zone esterne. Con un unico terminale DECT è possibile controllare tutta la struttura, senza necessità di presidio della zona reception.

ECONOMICI: basso costo di manutenzione e personalizzazione degli apparati.

USER EXPERIENCE grazie all’hotel cablato, i clienti in camera, SPA, nel ristorante, agli ingressi o all’esterno raggiungono il personale dotato di cordless senza attese. DICHIARAZIONE DEL CLIENTE “Grazie alla soluzione Alcatel-Lucent Enterprise, la Locanda dell’Arte si è dotata di un unico sistema telefonico che risponde a tutte le nostre esigenze di comunicazione richieste. Aviatel si è dimostrato il system integrator, Partner Alcatel-Lucent Enterprise, in grado di supportarci in tutte le necessità legate all’infrastruttura di telecomunicazioni, sia passiva (cablaggio), sia attiva (apparati di comunicazione ed impianti di automazione).” Palumbo Maria, Owner Locanda dell’Arte. www.alcatel-lucent.com

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Case Study Informa

“Kasanova. L’amante della Casa” si affida alle soluzioni Teldat della gamma bintec RS Continuità nella comunicazione, affidabilità e sicurezza per la catena di negozi in franchising Kasanova diventata l’unico marchio italiano nella distribuzione dei casalinghi

La F.lli Fontana è, all’epoca, un’azienda con una buona tradizione di grossista per questa seconda categoria di dettaglianti, con una gamma molto ampia di prodotti di livello medio e medio-basso.

Una storia che parte da lontano quando, nel 1968, la Signora Giannina Fontana fonda ad Arcore, in provincia di Milano, la F.lli Fontana srl e cambia radicalmente la distribuzione italiana del settore dei casalinghi. A quei tempi esistevano solo due tipi di negozi: negozi di “porcellawww.teldat.com

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ne” di fascia alta, quelli nei quali si entrava in occasione delle ricorrenze familiari e che proponevano solo marchi prestigiosi nei corredi da tavola e negli argenti oppure dettaglianti dove “si vendeva di tutto” con un assortimento che andava dai casalinghi di fascia medio-bassa al pentolame, all’oggettistica per la cucina in plastica fino alla ferramenta.

La svolta nel 1994, quando da grossista si trasforma in catena di negozi in franchising con il marchio “Kasanova. L’amante della Casa” diventando l’unico marchio italiano nella distribuzione dei casalinghi. Kasanova, grazie a una profonda conoscenza del mercato e a partnership con i più autorevoli fornitori sia a livello nazionale, che internazionale, è oggi la più grande catena italiana di negozi specializzati in articoli per la casa e per la lista nozze con circa 180 negozi presenti in quasi tutte le regioni italiane. L’implementazione di una nuova soluzione è nata dall’esigenza di risolvere i problemi dati dall’infrastruttura di comunicazione già presente nei vari punti vendita: una soluzione fornita da un Service Provider, basata su un singolo router di accesso, che non permetteva continuità e sicurezza nel servizio e nella comunicazione fra i punti vendita e la sede


Case Study

La rivista di centrale della società in caso di interruzione della linea principale. La connessione di backup a Internet, effettuata tramite un router secondario con chiavetta UMTS, era spesso impossibile o, comunque, molto lenta. Tutto questo comportava perdita di tempo da parte del personale e impediva un invio immediato alla sede centrale di informazioni sulle necessità di magazzino. Inoltre, la difficoltà nelle tempistiche di posa del cablaggio in rame per xDSL, non sempre immediata, penalizzava i negozi di nuova apertura. Un’infrastruttura così ramificata e con così tanti negozi deve poter funzionare in ogni suo aspetto e in ogni momento senza il rischio di intoppi e malfunzionamenti che vadano a pregiudicare l’efficienza del singolo negozio e, di conseguenza, il nome del marchio. “Eravamo ormai arrivati a un punto cruciale: dovevamo ripensare l’intera infrastruttura mettendo al primo posto la continuità e disponibilità dei servizi ICT. Nel nostro settore siamo un punto di riferimento che garantisce la possibilità di scegliere prodotti di alta qualità a un prezzo abbordabile” esordisce Luca Levati, Responsabile dell’infrastruttura ICT di Kasanova. “Una carente infrastruttura di comunicazione rischiava di penalizzare la disponibilità dei prodotti nei vari negozi e avere, quindi, un ritorno di immagine negativo, senza contare la mancanza di tempestività nella comunicazione delle promozioni e campagne prezzi”. Il progetto, che doveva dare la certezza di continuità del servizio, conformità agli standard, sicurezza per il futuro e performance elevate, ha visto il coinvolgimento, in fase di progettazione e di supporto, di EDSlan, distributore di Teldat e della stessa sede italiana di Teldat.

Si è optato per l’implementazione di router bintec RS123w ad alte prestazioni con gateway WiFi a bordo e bundle Teldat 4Ge. Il bintec RS123w è un potente VPN Gateway professionale con interfacce Gigabit Ethernet utilizzato prevalentemente nelle PMI per la connessione alla sede centrale di filiali o di postazioni Home Office. Il sistema garantisce alta flessibilità, elevati standard di sicurezza, dispone di un Access Point WiFi a doppia banda per il funzionamento a 2,4 e 5 GHz e offre il supporto di tutti i correnti standard per reti

wireless, compresi 802.11 a/b/g/n. Grazie alla tecnologia MIMO 2x2 è possibile raggiungere la velocità di trasmissione dati di 300 Mbit/s. Un modem Ethernet Teldat 4Ge LTE (4G) o HSPA+ (3G) connesso alla porta Ethernet del router RS123w garantisce la trasmissione dei dati anche in zone o in punti interni ai negozi dove la copertura è carente. Lo stesso modem, dal design minimalista, installabile su desktop o a parete e con funzionalità PoE, può essere utilizzato come accesso per la configurazione remota o come interfaccia di backup. La sicurezza nella comunicazione è garantita da disponibilità simultanea di 5 canali IPSec, utilizzo di preshared keys, certificati digitali e da uno stateful inspection firewall per il filtraggio dei pacchetti. La possibilità per l’amministratore di gestire i dispositivi da remoto è una caratteristica da non sottovalutare come anche la disponibilità del bintec DIME Manager, uno strumento software gratuito che consente all’amministratore di gestire 50 dispositivi contemporaneamente. Secondo Marco Bonaventura, 37


Case Study Informa in modo ottimale e facilmente tutti i problemi precedenti. Ora garantiamo ai nostri punti vendita continuità nel servizio e, per le nuove aperture, immediatezza nell’attivazione delle connessioni. La lettura dei codici a barre viene inviata in tempo reale alla nostra sede che la rielabora e gestisce l’invio delle merci” conclude Luca Levati.

Country Sales & Marketing Manager di Teldat “Il progetto che abbiamo portato a termine ci ha permesso di dimostrare, ancora una volta, la validità delle soluzioni Teldat rispetto a prodotti concorrenti, anche in un’ottica di protezione degli investimenti aziendali. Infatti, come tutti i nostri dispositivi, anche il bintec RS123w è predisposto per una migrazione graduale verso il nuovo protocollo Internet IPv6, mentre il Teldat 4Ge dà accesso a

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3G/4G in qualsiasi condizione, con un tempo di installazione di qualche minuto e senza alcuna programmazione. Viene quasi voglia di dire che i nostri prodotti sono come quelli di Kasanova: alta qualità a un prezzo contenuto!” Soddisfazione anche da parte del cliente: “La soluzione che abbiamo scelto, ci ha permesso di superare

“Per ora abbiamo completato l’implementazione della soluzione Teldat in circa 130 dei nostri punti vendita, a breve contiamo di integrare nell’infrastruttura anche i restanti, comprendendo anche le altre catene che compongono il nostro gruppo: Co-Import, L’Outlet del Kasalingo e Italian Factory. L’integrazione, peraltro, è estremamente semplice e veloce. Non da ultimo, è decisamente cresciuta la soddisfazione del personale che ogni giorno si confronta materialmente con l’esigenza di un veloce rifornimento di magazzino e adeguamento prezzi”.


Prodotti

La rivista di

Creare una soluzione di videosorveglianza completa Toolkit per la progettazione del sistema

I

l toolkit per la progettazione del sistema è uno strumento semplice ed efficiente pensato per semplificare la scelta del prodotto e la progettazione della soluzione di videosorveglianza. Include strumenti come cataloghi digitali dei prodotti, calcolatori del bitrate, calcolatori dell’ottica e utilità di creazione dei progetti. Il toolkit per la progettazione del sistema è un unico strumento che consente di trovare informazioni sui prodotti di sorveglianza Sony, calcolare ottiche o bitrate e progettare una soluzione di videosorveglianza completa piano per piano, oltre a bilanciare il carico della soluzione di registrazione prescelta e fornire la documentazione dei progetti per eventuali gare d’appalto, consentendo agli ingegneri addetti all’installazione di implementare la soluzione. Catalogo dei prodotti Contiene tutte le informazioni che si possono desiderare da un catalogo stampato e non solo. Dispone di un’ampia gamma di filtri per selezionare la telecamera, l’encoder, l’accessorio o la soluzione di registrazione più adatta alle tue esigenze. Confronta rapidamente un massimo di cinque prodotti, scopri

gli accessori disponibili e scarica documentazione di architettura e ingegneria. Storage & Bandwidth Calculator Per progettare una soluzione di videosorveglianza di rete è fondamentale calcolare la larghezza di banda e i requisiti di archiviazione necessari. Grazie a questo semplice calcolatore del bitrate, puoi scegliere da una vasta gamma di codec e risoluzioni supportati immettendo il numero di ore e di giorni desiderati per avere una panoramica de kbps generati dalla telecamera e visualizzare un calcolo dell’archiviazione totale e giornaliera necessaria.

za personalizzata per qualunque scenario. È sufficiente caricare la planimetria della struttura e iniziare a trascinare e rilasciare le telecamere negli ambienti del locale in base alle tue esigenze. Quindi, la configurazione guidata per la telecamera ti aiuterà a scegliere il modello più adatto all’ambiente, invitandoti a specificare le impostazioni che incidono sulla qualità delle immagini, con la possibilità di selezionare eventuali accessori correlati. L’utilità di creazione dei progetti tiene traccia di tutte le telecamere aggiunte al progetto e della posizione in cui saranno installate. Quindi, puoi utilizzare lo strumento per bilanciare automaticamente il carico della soluzione di registrazione, creare un pacchetto per gare d’appalto e generare progetti di configurazione e installazione prima della data di implementazione. http://www.sony.it/pro/section/system-design-toolkit

Calcolatore dell’ottica Per ottimizzare l’area di visione della telecamera, potrebbe essere utile scegliere un’ottica diversa. Per guidarti nella scelta, puoi specificare l’altezza e la larghezza dell’immagine o il numero di pixel, la distanza o la lunghezza focale richiesti. Utilità di creazione dei progetti L’utilità di creazione dei progetti è stata progettata per soddisfare le esigenze di ogni tipo di utente. Questo strumento ti aiuta a creare una soluzione di videosorveglian-

www.sony.com

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Prodotti

La rivista di

Nuovo UPS Liebert® GXT4™

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’UPS Liebert® GXT4™ soddi sfa l’esigenza di maggiore potenza in spazi ridotti. Caratterizzato da doppia conversione realmente online è disponibile in versioni di potenza 700 – 3000 VA e 5-6-10 kVA. Liebert® GXT4™ protegge le apparecchiature da qualsiasi problema di alimentazione causato da interruzioni, abbassamenti, variazioni di tensione, interferenze dovute a sovratensioni e disturbi. Vantaggi principali:

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Liebert® GXT4™ UPS 5-10 k VA è particolarmente adatto per applicazioni mission critical:

• modalità ECO per una maggiore

• server LAN e WAN;

gue ruotabile;

rack oppure tower; efficienza;

• software di spegnimento auto-

matico del sistema Liebert MultiLink;

• gestione intelligente della batteria;

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• batterie interne sostituibili a caldo;

Liebert® GXT4™ UPS 3000 VA è adatto per:

• applicazioni e sistemi missioncritical;

• dispositivi di rete;

• workstation di rete;

• implementazione di telefonia

• server;

IP;

• sistemi di telecomunicazioni per uffici;

• apparecchiatura di test e diagnostica;

• applicazioni finanziarie;

700-

• armadi di rete; • periferiche di reti estese; • VoIP; • PC;

• autonomia estesa tramite armadi batterie supplementari;

• include un programma di configurazione basato su Windows®;

www.EmersonNetworkPower.it

• bypass interno automatico e manuale;

• altezza contenuta di 5U o 6U e

profondità ridotta <600 mm (510 kVA).

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Prodotti

6 considerazioni fondamentali nella scelta di un cavo di categoria 6A Il sistema di categoria 6A 10GX di Belden supera gli inconvenienti e i compromessi cui sono soggette le installazioni di categoria 6A

B

enché tutti i prodotti di categoria 6A debbano soddisfare gli stessi requisiti di base, essi divergono in maniera sorprendente per quanto riguarda le loro caratteristiche fisiche e per la qualità delle loro prestazioni in condizioni estreme. Queste condizioni estreme sono importanti perché quello che è estremo oggi potrebbe essere il requisito di base di domani. Ecco le principali considerazioni da tenere a mente nella scelta di un cavo di categoria 6A.

1. Dimensioni e peso del cavo

La categoria 6A lavora con frequenze fino a 500 MHz — il doppio di quelle della categoria 6. Il controllo del rumore e del crosstalk nelle frequenze più alte ha richiesto, per la catagoria 6A, cavi di dimensioni fino a 50% maggiori, rispetto ai predecessori della categoria 6. Una crescita nelle dimensioni significa che i supporti per cavi o le canaline possono contenere un numero minore di cavi, e questo rappresenta un grosso problema nelle installazioni retrofit. Benché tra le alternative disponibili nella categoria 6A ve ne siano ancora di peso e diametro significativamente considerevoli, i cavi di categoria 6A più recenti sono appena del 15 per cento più grossi di quelli della categoria 6.

2. Raggio di curvatura

L’aumento del diametro del cavo comporta anche un maggiore ragwww.beldensolutions.com

gio di curvatura, che costituisce un aspetto importante, quando occorra far passare i cavi in spazi ridotti, come nel caso di cavità nei muri. Il raggio di curvatura ha anche un’influenza sulla possibilità di far passare i cavi mantenendo il massimo flusso d’aria all’interno dei rack. Minore è il raggio di curvatura, maggiore la facilità di passaggio e installazione del cavo.

3.

Complessità di installazione Il maggiore spessore dei cavi di categoria 6A è dovuto all’utilizzo di maggior quantità di materiale: maggiori incroci nelle coppie di rame, distanziatori più grandi tra le coppie, e guaine più spesse. Tutto questo comporta tempi più lunghi nella preparazione e terminazione dei cavi. Cavi più sottili e rotondi richiedono minori tempi di installazione.

4. Trasporto energia elettrica

In un cavo di concezione tradizionale, il distanziatore e la guaina che circondano ogni coppia di fili di rame, creano, con il trasporto di energia elettrica, un comparto isolato, soggetto a innalzamenti di temperatura, come nelle soluzioni power-overEthernet. Le barriere termiche di nuova concezione distribuiscono il calore sulla circonferenza del cavo, eliminando le zone di surriscaldamento e riescono a fornire fino a 100W di PoE, pur mantenendo la temperature entro limiti accettabili.

5. Lunghezza del canale

Alcuni cavi di categoria di basso diametro, in categoria 6A, potrebbero non funzionare perfettamente con 100 metri di distanza per canale, 42

specialmente quando forniscono PoE, e necessitano di essere ridotti di lunghezza rispetto al valore previsto. Un cavo in grado di funzionare a 100 metri effettivi, non soltanto fornisce un margine prestazionale aggiuntivo, ma permette una gamma più vasta di configurazione dei centri dati, con posizioni come in testa al rack, alla fine o a metà di una fila.

6. Schermatura contro

influenze elettromagnetiche Vi è la percezione che un cavo schermato fornisca una migliore protezione contro il rumore, ma l’efficacia della schermatura dipende dalla qualità e dall’affidabilità della terminazione, dall’equilibrio delle coppie incrociate e dalla qualità della messa a terra locale e remota. L’impedenza della messa a terra può aumentare sulle frequenze più alte e le differenze di potenziale con la terra possono introdurre rumore nei conduttori. I cavi concepiti con una gabbia di Faraday attorno ai conduttori possono fornire una barriera elettromagnetica, senza gli inconvenienti potenzialmente legati alla messa a terra. Il sistema Belden 10GX: progettazione e prestazioni riuniti insieme. Il sistema di categoria 6A 10GX di Belden supera gli inconvenienti e i compromessi cui sono soggette le installazioni di categoria 6A. Il sistema è stato studiato appositamente per le esigenze strategiche di centri dati, server farm, Storage Area Network (SAN), dorsali di campus o nodi di accesso alla rete. Il team per cavi di rame Belden ha lavorato intensamente per fare sì che la soluzione 10GX sia in grado di soddisfare i più recenti requisiti applicativi.


Prodotti

La rivista di

Wireless ad alte prestazioni grazie alla serie Extricom L’esclusiva tecnologia Channel Blanket™ é in grado di potenziare le soluzioni per infrastrutture wireless di Allied Telesis

N

elle reti moderne, residenziali o business, è sempre più diffuso l’utilizzo delle connessioni wireless per connettersi alla rete. È sicuramente il metodo più semplice e veloce e in alcuni casi, ad esempio per i dispositivi mobili, si tratta dell’unica opzione disponibile. Negli ultimi anni la diffusione di dispositivi con interfaccia wireless è cresciuta in maniera esponenziale e, se da un lato ne ha moltiplicato l’adozione, dall’altro ha cominciato ad evidenziare le sue limitazioni. Allied Telesis, all’inizio del 2015, ha annunciato la serie Extricom, appositamente disegnata per reti wireless ad alte prestazioni, per lavorare in ambienti difficili, per la trasmissione delle radiofrequenze e per gestire un numero di utenti molto elevato. Potenziando l’esistente portafoglio di soluzioni convergenti Wired e Wireless, va a completare l’esistente controller Allied Telesis Unified Wireless (UWC) e la Serie TQ di Access Point, assicurando servizi voce, dati, video e di localizzazione ad alte prestazioni, con roaming ininterrotto negli ambienti ad alta densità più impegnativi. L’esclusiva

tecnologia

Channel Blanket™ implementa-

ta nella serie Extricom é in grado di potenziare le soluzioni per infrastrutture wireless di Allied Telesis grazie all’affidabilità wire-like, all’alto throughput, alla mobilità e all’immunità al rumore senza precedenti oltre all’installazione e manutenzione semplificate. Inoltre è in grado di eliminare alcuni dei problemi che si incontrano nel corso dell’installazione e durante l’utilizzo di una rete

wireless, tra cui: Pianificazione delle celle Durante la messa in campo di una rete wireless è importante che tutta l’area sia raggiunta dal servizio. Per questo le aree di copertura di due Access Point adiacenti si devono sovrapporre e, per evitare interferenze, devono lavorare su canali diversi. Considerando le probabili interferenze tra i piani superiori e inferiori e l’area di copertura non regolare di ogni singolo Access Point, avere una installazione perfetta è praticamente impossibile. La soluzione Allied Telesis è in grado di annullare le interferenze tra gli Access Point. “Sticky Client” Quando un dispositivo riesce a connettersi a una rete wireless, sia che abbia le credenziali o si tratti di una risorsa libera, difficilmente cambia idea fino a quando non esce dalla sua area di copertura. Questo comportamento, definito “Sticky Client”, diventa un problema per l’intera rete in ambito aziendale, dove normalmente sono presenti diversi Access Point a cui il dispositivo può collegarsi. Grazie ad Allied Telesis la connessione all’Access Point è sempre garantita e con maggiori prestazioni. Roaming Quando un dispositivo wireless si connette a diversi Access Point della

stessa rete, entra in Roaming. Il rischio principale è la perdita di connessione che, seppur per un periodo limitato, impatta su tutti i servizi che necessitano di una connessione continua, come il VoIP o i flussi video distribuiti. Allied Telesis elimina il tempo di “roaming” e permette al client di essere sempre connesso allo stesso Access Point senza bisogno di disconnettersi e riconnettersi. Corsia Unica La “Corsia unica” è un fenomeno che si manifesta ogni volta che un client wireless “obsoleto” è connesso ad una rete. Quello che succede è molto simile a quello che accade quando ci si trova in una strada a corsia unica. Indipendentemente dalla potenza del mezzo a disposizione ci si deve adattare alla velocità di quello più lento. La serie Extricom di Allied Telesis implementando la tecnologia Channel Blanket™ dedica un canale intero ai dispositivi lenti lasciando via libera ai dispositivi più veloci. Dedicata alle reti wireless ad alte prestazioni, la serie Extricom di Allied Telesis é in grado di fornire servizi voce, video, dati e di localizzazione dei terminali garantendo inoltre una connessione robusta ad ogni client wireless in ogni ambiente. www.alliedtelesisr.it

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Tecnologie

Keor Multiplug, UPS JDSU MTS-2000, monofase Legrand il test set palmare e per applicazioni modulare Con ampio display touchscreen domestiche a colori ad alta risoluzione da 5 Dispongono di un’ampia dotazione di prese di corrente per consentire di gestire tutti i dispositivi sensibili dell’abitazione

K

eor Multiplug sono UPS monofase apparecchiature  informatiche domestiche e/o impianti audio e video. Consentono l’alimentazione sicura e costante per le apparecchiature elettroniche presenti nelle abitazioni. Gli UPS Keor Multiplug garantiscono una protezione completa dai rischi di sovratensioni, sovraccarichi, cortocircuiti, surriscaldamenti. Il pulsante di alimentazione ha un LED di segnalazione che fornisce indicazioni visive sullo stato di funzionamento dell’UPS, nel caso di allarme queste vengono evidenziate da segnali acustici. Gli UPS Keor Multiplug dispongono di un pulsante di ripristino per la ripresa rapida dell’attività dopo un sovraccarico. In mancanza dell’alimentazione principale l’UPS continua a funzionare con le batterie e si riavvia automaticamente quando viene ripristinata l’alimentazione. Disponibili in due versioni rispettivamente con con valori nominali di 600 e 800 VA, hanno un’ampia dotazione di prese di corrente per consentire di gestire tutti i dispositivi sensibili dell’abitazione. Gli UPS Keor Multiplug dispongono di una coppia di prese RJ11/RJ45 per la protezione di una linea di segnali per telefono, modem o telefax. Per controllare i parametri del dispositivo e gestire l’arresto automatico dei computer alimentati dispongono di una presa USB attraverso cui è possibile scaricare il software UPS Communicator (solo per Windows) dal sito di Legrand www.ups.legrand.com, accedendo alla sezione relativa ai software. www.bticino.it - www.legrand.it

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pollici

L

o strumento JDSU MTS-2000 è un test set palmare e modulare per l’installazione, la certifica e la manutenzione di reti ottiche Entreprise, Metro e FTTx. L’unità permette l’alloggiamento di un modulo di test intercambiabile, selezionabile da una vasta gamma di moduli disponibili per le diverse applicazioni: LAN/WAN/Metro/ Accesso e FTTx (Moduli OTDR, analizzatore di spettro ottico CWDM, misuratore di potenza selettiva PON / FTTH). L’inserimento opzionale di un misuratore di potenza ottica e un localizzatore visivo di guasti (VFL) possono rendere il lavoro quotidiano dei tecnici più agevole. Un’interfaccia utente semplice e immediata e un ampio display touchscreen a colori ad alta risoluzione da 5 pollici consentono di sfruttare tutte le potenzialità dello strumento sin dal primo utilizzo; inoltre, una pratica borsa morbida con tracolla permette di effettuare le misure con le mani libere. I risultati delle misure possono essere memorizzati e visualizzati in formato PDF direttamente dallo strumento (senza trasferimento dei file a un PC) per un’immediata certificazione delle misure, con la possibilità di effettuare un’analisi passato/fallito tramite l’attivazione di soglie di allarme secondo gli standard internazionali EIA/TIA-568-C e ISO/ IEC 11801 o personalizzabili dall’utente. Particolarmente interessante la possibilità di connettere un microscopio digitale per ispezionare i connettori ottici con ferule da 2,5mm e da 1,25mm ed effettuare analisi passato/fallito con relativa creazione di report, in accordo con lo standard IEC 61300-3-35. Infine, gli aggiornamenti software gratuiti consentono di tenere il passo con i cambiamenti tecnologici.


Tecnologie

La rivista di

Massimizza i tuoi servizi voce e UC hosted Le regole d’oro per un servizio voce e UC hosted di successo

I

l mercato della comunicazione professionale si sta spostando, ormai da tempo, dai servizi di telefonia proprietari ai modelli di servizi hosted. Se siete un’azienda di telecomunicazioni o un Communication Service Provider (CSP), avrete probabilmente già implementato oppure starete valutando il modello hosted sia per il traffico voce che per le UC. Nonostante l’implementazione di questi nuovi servizi sia vantaggiosa poiché consente un migliore posizionamento nei confronti della concorrenza e fonti aggiuntive di guadagno, si tratta comunque di una sfida impegnativa e con molte barriere da prendere in considerazione prima, durante e dopo l’implementazione. Il potenziale dei servizi voce hosted Secondo le ultime relazioni di mercato e come testimoniato dalla ricerca condotta internamente da AudioCodes, la tendenza mostra chiaramente che i servizi hosted saranno i veri vincitori a lungo termine nel mercato della comunicazione professionale. Siamo già in grado di distinguere una crescita di mercato vertiginosa per quanto riguarda l’implementazione di servizi VoIP con PBX e servizi UC hosted, nonché l’aumento della loro importanza per i clienti aziendali in termini di risparmi e produttività.

Le regole d’oro per un servizio voce e UC hosted di successo Sebbene l’implementazione di servizi hosted per le aziende può rappresentare una sfida per i CSP, sono molti gli esempi da cui attingere e adottare così le migliori pratiche di coloro che hanno già implementato con successo questi servizi. Di seguito elenchiamo alcuni fattori chiave basati sulle best practice di fornitori

di servizi hosted che possono aiutare il CSP a capire se si trova sulla strada giusta per un’implementazione efficace. Soluzione modulare Una delle sfide che il CSP deve affrontare è la diversità dei propri clienti e dei servizi che essi richiedono. Ogni azienda è diversa e non esiste una taglia unica che riesca a vestirle tutte. Il CSP deve considerare non solo le dimensioni e le necessità attuali del cliente, ma anche che queste potrebbero cambiare e aumentare nel tempo. La sfida per il CSP è riuscire a soddisfare tali modifiche e fornire i nuovi servizi richiesti con tempi, costi e sforzi minimi.

Interoperabilità Al fine di fornire servizi di comunicazione di eccellenza, il CSP deve installare e gestire una rete complessa costituita da molti dispositivi, come telefoni IP, router aziendali, SBC aziendali e SBC di accesso. Al fine di fornire un servizio end-to-end, di alta qualità e affidabile, il CSP deve garantire che tutti questi dispositivi funzionino perfettamente insieme. Deve quindi necessariamente assicurarsi di usare prodotti che sup-

portano un’interoperabilità di ampio respiro. Business Continuity Contare su caratteristiche di performance ininterrotta e flessibilità consente al CSP di smentire le paure che i clienti nutrono nei confronti del cloud, offrendo loro l’affidabilità di cui hanno bisogno. Esistono diversi livelli di back-up di sicurezza che possono essere forniti. Servizi sicuri PBX e servizi UC hosted celano problemi di sicurezza particolari poiché rappresentano un connubio di varie tecnologie, tra cui voce, dati e video, che richiedono misure di sicurezza diverse fra loro. Utilizzare un firewall tradizionale per proteggere l’azienda non è sufficiente. Un SBC separato, in loco, in grado di funzionare in versione stand-alone o come integrazione ad un qualunque altro dispositivo di demarcazione, proteggerà l’azienda dai pericolosi attacchi VoIP e consentirà al CSP di garantire alla PMI un elevato livello di sicurezza specifica per il VoIP e le UC. Garanzia di qualità I CSP devono concentrarsi su due obiettivi centrali quando si tratta di www.audiocodes.com

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Tecnologie qualità del servizio. Il primo è essere in grado di rispondere e risolvere qualunque defezione a livello di qualità entro tempi brevissimi. Il secondo è garantire che tali problemi non si verifichino affatto. Utilizzare caratteristiche integrate e migliorate a livello di QoE e QoS all’interno di tali dispositivi garantirà un miglioramento diretto della qualità del servizio. Strumenti di gestione centralizzata Esistono due tipi di gestione dell’implementazione su larga scala che il CSP deve soddisfare: provisioning iniziale e gestione continua. Una soluzione di implementazione efficace si baserà su entrambi. Utilizzare dispositivi con configurazione “zero touch” e provisioning automatico, insieme a uno strumento centralizzato che copra completamente l’intera gamma di operazioni necessarie a gestire i dispositivi, consente di fornire il servizio in tempi minori nonché una migliore risposta alle richieste dei clienti in merito a modifiche.

Conclusioni Implementare servizi hosted non è un compito semplice. Esistono molte variabili e sfide che il CSP deve prendere in considerazione. Ma come abbiamo sottolineato in questo articolo, il mercato potenziale è ancora molto ampio e le storie di successo da cui poter imparare sono molte. Per ulteriori approfondimenti: http://online.audiocodes.com/ hosted-voice

…perché sulle torri, il tempo è denaro! Nuovi prodotti Slim Lock Mini e Slim Lock Nano

È

abbastanza comune per le persone guardare all’industria dei cellulari come ad un gruppo di diverse aziende concorrenti su caratteristiche e funzioni dei dispositivi: in realtà sono le torri a creare il link che collega tra loro questi ultimi in caso di mancanza di hotspot Wi-Fi.

Le nuove muffole Slim Lock incorporano anche l’innovativa tecnologia delle 3M™ Glass Bubbles la cui funzione applicativa è quella di rendere le giunzioni riaccessibili, riutilizzabili e di limitarne le interruzioni di segnale e i relativi costi di sostituzione.

Le torri sono in prima linea nel campo dell’innovazione in modo da consentire ai consumatori di ottenere il miglior servizio possibile. Esse necessitano di manutenzione per essere sempre al passo con i migliori dispositivi a radiofrequenza, antenne e larghezza di banda di backhaul.

La gamma prodotti completa comprende dunque la Slim Lock Classic (SLC-716) che viene utilizzata con connettori standard DIM 716 e le nuove Slim Lock Mini (SLC-A-MINI) e Slim Lock Nano (SLC-B-NANO) che sono utilizzate con connettori Mini-DIN e N-Type collegati a jumper coassiali da mezzo pollice nominale.

3M, nella specifica divisione Communication Markets Division, è un’azienda che si è concentrata in particolare sul perfezionamento della base della torre, semplificandone l’accesso e le relative operazioni di lavoro.

Tutti i prodotti sono testati per lavorare in condizioni climatiche critiche e rispondono al rating IPX8 per la protezione all’acqua.

I nuovi prodotti Slim Lock Mini e Slim Lock Nano, utilizzano la stessa tecnologia innovativa già presente per la muffola Slim Lock Classic 716. L’installazione, rapida e semplice, può essere gestita con una sola mano; all’interno della muffola è presente un pad gelatinoso che circonda il connettore adattandosi alla sua forma in modo da ottenere un’interfaccia estremamente robusta e sicura. solutions.3mitalia.it/wps/portal/3M/it_IT/Telecomms/Networks

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Tecnologie

La rivista di

Nuove soluzioni Osmium riduce i costi EnGenius 802.11ac del Data Center EnGenius amplia la propria grazie a una maggiore offerta con nuove soluzioni wireless con il pieno supporto capacità di storage 802.11ac della fibra ottica E

nGenius completa la sua offerta di soluzioni di alto livello wireless con nuovi prodotti pienamente conformi al recente standard 802.11ac. I nuovi access point sono disponibili sia in versione standard “stand alone” che in versione Neutron gestibili dagli switches controller EnGenius che da ezMaster. • EnStationAC: Access Point da esterno single radio con antenna direzionale integrata da 19dBi per bridge a lunga distanza a 866Mbps • ENS1200: Access Point da esterno dual radio con antenna omnidirezionale a 1200Mbps • EAP1200H: Access Point da interno dual radio per installazioni a soffitto a 1200Mbps • ECB1200H: Access Point da interno dual radio per installazioni a muro o desk a 1200Mbps con antenne rimuovibili e sostituibili • EWS350AP: Access Point gestito della serie Neutron da interno dual radio per installazioni a soffitto a 1200Mbps • EWS650AP: Access Point gestito della serie Neutron da esterno dual radio con antenna omnidirezionale a 1200Mbps L’offerta già comprendeva soluzioni 11ac ma con antenne 3x3 e con banda fino a 1750Mbps, ora, grazie all’introduzione dei nuovi modelli 2x2 a 1200Mbps, è possibile godere dei vantaggi di questo nuovo standard con costi inferiori. Albertini Andrea, Direttore Vendite di EnGenius in Italia dichiara: “Grazie ai vantaggi intrinsechi di questo nuovo protocollo e all’attuale enorme diffusione di dispositivi mobili, dove il protocollo 11ac porta enormi vantaggi in termini di risparmio energetico, vogliamo tenerci pronti per le richieste del mercato. Stiamo costantemente investendo in tecnologia e abbiamo già una roadmap completa da qui alla metà dell’anno prossimo con numerose novità, come ad esempio le soluzioni 4x4 a 2600Mbps, proprio relative a questo standard”. Tutti i nuovi access point EnGenius 11ac saranno disponibili in Italia intorno alla prima metà di ottobre. www.engeniustech.com

Osmium riduce i costi del Data Center grazie a una maggiore capacità di storage della fibra ottica

T

E Connectivity (TE) ha progettato lo chassis Osmium per fibra ottica ad alta densità per diminuire il numero richiesto di rack nei Data center, il che porta a una riduzione della superficie utilizzata e di conseguenza a minori costi. Osmium offre fino al 45% di maggior densità di porte LC per unità rack comparato a un equivalente più vicino sul mercato, offrendo quindi 210 porte LC rispetto a 144 porte LC. Con un costo per metro quadro che raggiunge i 15.000 euro, i data center sono facility molto costose. A causa dello sviluppo di servizi cloud, dell’utilizzo del web in mobilità e dei servizi digitali, c’è un crescente bisogno di una gestione di sempre più dati e di capacità di storage. Quindi, il miglior utilizzo possibile di ogni metro quadro diventa una priorità. Lo chassis ad alta densità di fibra ottica Osmium permette l’espansione delle capacità di archiviazione e calcolo nello stesso spazio e riduce i costi per punto di connessione per i responsabili dei Data center e operatori di rete. Osmium si basa su un sistema di cablaggio modulare e include uno chassis unloaded 19 pollici, blades e micro-cassette. Il design altamente modulare del prodotto offre una scalabilità ineguagliabile, poiché la sua capacità può essere facilmente configurata per rispondere alle mutevoli esigenze. Il design consente anche facili spostamenti, aggiunte e cambiamenti poiché il sistema di cablaggio integrato offre un agevole accesso alle porte LC. Lo chassis può essere installato velocemente e senza sforzi da un solo tecnico, il che ottimizza i tempi e i costi di installazione. Per ulteriori informazioni: te.com/osmium www.te.com/enterprise-eu

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Tecnologie

HP TippingPoint Next-Generation Firewall Garantire la sicurezza senza interferire sulle performance

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in da quando la prima appliance di sicurezza della rete è stata introdotta sul mercato più di 20 anni fa, i vendor di security si sono trovati davanti allo stesso dilemma e sfida tecnologica, come ispezionare in modo efficiente ed efficace il crescente traffico di rete senza interferire sulla performance e l’user experience delle applicazioni di rete. La sfida primaria è il conflitto tra le limitate risorse di calcolo disponibili e il crescente volume di traffico dati. Una delle operazioni di calcolo che richiede più risorse è l’analisi in tempo reale di complessi schemi di traffico combinatori, conosciuta come Deep Packet Inspection (DPI). Le funzioni di sicurezza delle reti contemporanee frequentemente si basano sulla DPI. Per esempio:

• I motori di filtraggio degli URL • I motori di identificazione dell’applicazione

• I motori di DLP • I motori anti-malware Molti sanno che HP TippingPoint è una delle primarie soluzioni di Intrusion Prevention Detection. www.hp.com/it/networking

Ciò che pochi sanno o apprezzano è che la forza di TippingPoint sul mercato non risiede solo nella grande ‘security intelligence’ dei DVLabs, ma anche nell’ultradecennale focalizzazione sullo sviluppo continuo e sul perfezionamento delle tecnologie DPI per la sua piattaforma. Con la recente introduzione dei Next Generation Firewall (NGFW), HP TippingPoint ha ancora una volta alzato la soglia tecnologica introducendo una nuova architettura DPI che incorpora due innovazioni chiave: l’ispezione dei pacchetti policy-driven e basati su flusso e il filtraggio di modelli e dati fingerprinting-directed. L’ispezione dei pacchetti policydriven e per flusso migliora significativamente le performance globali dei NGFW HP TippingPoint, senza compromettere l’efficacia della sicurezza. Il filtraggio e l’estrazione di dati e modelli fingerprinting-guided migliora l’efficienza e l’efficacia dei motori DPI. La combinazione di entrambe le tecnologie consente a HP TippingPoint NGFW di raggiungere performance di sistema senza eguali mantenendo al contempo l’efficacia riconosciuta della sicurezza di HP TippingPoint.

L’architettura policy-driven basata su flussi risolve i problemi!

HP TippingPoint ha sviluppato una nuova architettura per i suoi NGFW che processa ciascun pacchetto singolarmente e guida ciascun pacchetto solo attraverso blocchi funzionali e fasi operative necessarie Al suo cuore, c’è un motore di intelligence delle policy che orchestra il processo dei pacchetti e garantisce solo la giusta quantità di elaborazione traffico per applicare le policy. L’architettura è un elegante ingegno: eliminare i processi e le ispezioni non necessarie migliora l’efficienza e l’efficacia di un sistema di sicurezza della rete. È del tutto simile a ciò che avviene nella vita reale, come ad esempio in un moderno aereo. La Security negli aeroporti non sottopone tutti i passeggeri allo stesso livello di perquisizione. Alcuni avanzano piuttosto velocemente, come il comandante e l’equipaggio. Per altri serve più tempo a causa di diversi fattori, come il comportamento, l’età, la destinazione, ecc. È questo processo guidizioso del traffico che consente a TippingPoint NGFW di fornire numerose funzioni di sicurezza senza lo stesso calo di prestazioni sperimentato da altri vendor. Per maggiori informazioni hp.com/go/ngfw

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Tecnologie

La rivista di

Jabra annuncia la piena compatibilità con Skype for Business e la nuova feature “Intelligent Call Transfer” L’acclamata serie di cuffie Jabra Evolve vanta ora la piena integrazione con il nuovo Skype for Business di Microsoft e l’introduzione della nuova funzione “intelligent Call Transfer” per Skype for Business, che permette agli utenti di passare agevolmente, e senza necessità di cambiare cuffia o auricolare, dal softphone allo smartphone in qualsiasi momento

J

abra, leader mondiale nella produzione e commercializzazione di soluzioni audio a mani libere e Microsoft Gold Communication Partner dal 2007, annuncia che la sua ultima serie di cuffie professionali Jabra Evolve vanta ora la certificazione e la piena compatibilità con Skype for Business (ex Lync), per un uso ottimizzato del nuovo software di video chiamata di Microsoft. Con le cuffie della gamma Jabra Evolve, e più precisamente con Jabra Eolve 40 e Jabra Evolve 80, potrete ora passare facilmente e immediatamente le vostre chiamate dal softphone Skype for Business sul PC al vostro smartphone, semplicemente estraendo il cavo dalla presa jack 3.5mm e inserendolo nella stes-

sa presa del device mobile: la chiamata verrà automaticamente indirizzata al dispositivo mobile. Quindi, se ad esempio siete alla scrivania impegnati in una chiamata con Skype for Business ma dovete immediatamente lasciare l’ufficio e preferireste non interrompere la telefonata in corso, vi basterà staccare il cavo della cuffia Jabra Evolve dal controller USB e inserirlo nell’ingresso cuffia del vostro smartphone per continuare a parlare in mobilità perché la telefonata verrà automaticamente trasferita al vostro smartphone.

mente le proprie chiamate da un ambiente all’altro – VoIP, mobile, softphone – in base alle proprie esigenze. “La funzione Jabra Intelligent Call Transfer conserva il suo scopo originario di creare una zona di concentrazione per l’utente che si trova in ambienti open space rumorosi e l’upgrade a Skype for Business non fa altro che ampliare la possibilità di gestire le proprie chiamate trasferendo questa zona di concentrazione da un ambiente all’altro. Ciò favorirà la concentrazione e la produttività di ciascun lavoratore”, commenta Holger Reisinger, Jabra Senior Vice President of Marketing, Products, Alliances e Global Accounts. “Siamo felici di constatare come Jabra, grazie alle sue soluzioni evolute compatibili con Skype for Business e alla nuova funzione Intelligent Call Transfer sia sempre più impegnata nel soddisfare le esigenze dei nuovi paradigmi della comunicazione mobile”, commenta Giovanni Mezgec, General Manager of Skype for Business Product Marketing di Microsoft. www.jabra.com

Inoltre, grazie alla nuova funzione Jabra Intelligent Call Transfer, gli utenti potranno trasferire agevol49


Pure technology to extend your senses

Perchè Luca

e i suoi

colleghi sono

soddisfatti?

704ILK

Oggi, il noioso compito di controllare i codici containers è stato affidato

a un sistema automatico di lettura codici e targhe, facendo risparmiare risorse e impiegando il tempo di Luca e colleghi in operazioni più utili.

Luca: «Da quando, sul terminal, sono state installate le telecamere Selea TARGHA 704ILK tutto è diventato veloce, informatizzato, automatico e con drastrica riduzione degli errori di trascrizione. Ora, anziché impiegare il mio tempo a controllare tutto il giorno dei codici containers, mi dedico a controlli più importanti che favoriscono lo sviluppo della sicurezza e dell’efficienza organizzativa.»


Tecnologie

La rivista di

Nuovi Keor T Legrand: UPS Trifase da 10 a 60 kVA facili da installare, semplici e intuitivi da utilizzare Progettato per soddisfare le aspettative del tecnico più esigente e garantire elevate prestazioni e semplicità d’impiego, Keor T impiega tecnologie avanzate e componenti di ultima generazione

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acile da installare L’accessibilità frontale di tutte le connessioni dei nuovi UPS Keor T consente di semplificare e velocizzare tutte le fasi d’installazione e manutenzione, particolarmente nel caso d’impiego delle versioni con batterie interne o trasformatore d’isolamento incorporato. La semplificazione riguarda anche il collegamento con armadi batterie esterni. Infine, grazie alla protezione backfeed interna, non sono da sostenere ulteriori costi legati a interruttori/sezionatori aggiuntivi. Riduzione del Total Cost of Onership (TCO) Le caratteristiche tecniche e l’elevato livello di efficienza (fino al 96%) contribuiscono alla drastica diminuzione del TCO sin dall’installazione grazie alla soluzione tecnologica senza trasformatore, alla significativa riduzione delle perdite legata all’architettura IGBT a 3 livelli, alla riduzione dell’energia impiegata per il condizionamento dei locali e al basso THD della tensione in uscita. Molte innovazioni funzionali KeoT da 60kVA dispone di batterie interne, ciò consente di eliminare i costi dell’armadio batterie, di risparmiare spazio e semplificare l’installazione. Keor T può essere alimentato da due sorgenti AC separate: la configurazione “dual imput” può essere selezionata al momento dell’installazione e facilmente ottenuta rimuovendo un ponte dai morsetti d’ingresso. La possibilità di collegare in paral-

lelo fino a 8 UPS, permette di ottenere diversi gradi di ridondanza per offrire elevati standard di continuità di servizio e sicurezza. Può consentire di raggiungere una potenza massima di 480kVA, per rispondere a ogni richiesta di potenza.

posto, il collegamento semplice e sicuro delle stringhe di batterie fuori dall’armadio, forte riduzione del tempo di fuori servizio per la loro sostituzione.

Monitoraggio e comando Keor T è dotato di display touch screen che, attraverso un semplice menù, dà accesso a indicazioni di stato, misure e allarmi in differenti lingue. La navigazione tramite icone, molto semplice e intuitiva, consente l’accesso in pochi passaggi a tutti i parametri del sistema per alimentare al meglio i carichi in funzione delle condizioni operative. Una barra LED visibile a distanza, permette di capire rapidamente lo stato dell’UPS, garantendo interventi tempestivi in caso di guasto e la riduzione dei tempi di diagnosi. Batterie Il pacco batterie interne, fino a 60 kVA, permette di evitare l’installazione di un armadio batterie addizionale risparmiando spazio e denaro. Al posto delle batterie, su richiesta, può essere installato un trasformatore d’isolamento interno. Un funzionale sistema di cassetti batterie consente il trasporto in sicurezza e l’installazione rapida sul www.bticino.it - www.legrand.it

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Tecnologie

Aruba Mobile Engagement Stadi, negozi, hotel e ospedali possono ora erogare servizi onsite per interagire con i clienti in base a localizzazione e profilo personale

I gateway GSM e UMTS di 2N Telekomunikace Chiamate voce e invio SMS da email!

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ruba Mobile Engagement è una soluzione mobile interattiva personalizzata basata su servizi di localizzazione e Wi-Fi implementati mediante Aruba Beacons. Aruba Mobile Engagement permette di inviare notifiche push personalizzate e offrire indicazioni di navigazione onsite precise sui dispositivi mobili degli utenti in base alla loro localizzazione e ai profili personali (forniti mediante opt-in) all’interno di un locale o di uno spazio aperto al pubblico. La nuova piattaforma consente, quindi, ai responsabili marketing e ai dipartimenti IT di collaborare con maggior efficacia per aumentare il grado di fidelizzazione e soddisfazione dei clienti incrementando, al contempo, i ricavi relativi. Grazie alle notifiche push di Aruba Mobile Engagement i clienti possono scegliere di ricevere informazioni utili mediante app basate su Aruba Meridian o attraverso un browser mobile per mezzo di Aruba ClearPass Guest Advertising. La localizzazione dei clienti all’interno degli spazi coperti dal servizio viene determinata per mezzo di app mobili che riconoscono l’infrastruttura Wi-Fi e la tecnologia BLE (Bluetooth Low Energy) di Aruba Beacons per coinvolgere in piena sicurezza i dispositivi mobili che si trovano nell’area interessata. Per eliminare ogni preoccupazione inerente la privacy, Aruba Mobile Engagement non acquisisce né conserva informazioni relative ai clienti e, prima dell’attivazione, richiede diverse conferme da parte dell’utente mobile.

www.arubanetworks.com

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gateway GSM/UMTS sono dispositivi che consentono di instradare una chiamata telefonica verso la rete GSM/ UMTS, da telefono fisso. Le soluzioni di 2N Telekomunikace sono ben conosciute, sul mercato mondiale, per la loro affidabilità, per l’elevato numero di funzionalità e per l’ampia interoperabilità con i centralini IP-PBX di terze parti. I prodotti sono certificati con Cisco Call Manager, Alcatel-Lucent, Siemens, 3CX, Innovaphone, Elastix, SWYX, e moltissimi altri centralini IP. Trovano applicazione quando si preferisce attivare chiamate outbound, con numero CLI sempre diverso, quando si vuole garantire la possibilità di telefonare, anche in caso di guasto della linea principale (backup), oppure quando si preferisce avere in azienda una linea telefonica aggiuntiva. E non solo: i gateway 2N possono essere utilizzati per la trasmissione e la ricezione di SMS! Le soluzioni 2N soddisfano tutte le esigenze di mercato, si collegano a centralini analogici (2N® EasyGate), a centralini ISDN (2N® BRI Lite & Enterprise) e a centralini VoIP o PRI (2N® VoiceBlue Next, 2N® StarGate). La piattaforma hardware dei dispositivi è comune a tutti i prodotti e garantisce uno sviluppo delle funzionalità omogeneo e funzionale. L’utente può scegliere soluzioni a 1, 2, 4, 8 oppure 32 SIM. Le funzionalità: • chiamate su rete GSM oppure GSM+UMTS • configurazione molto semplice basata su WEB • callBack • mobility Extension • email2SMS & SMPP • LCR avanzato • monitoraggio SNMP • API www.2nsoluzioni.it


Publiredazionale

La rivista di

Voyager Focus UC di Plantronics, il primo auricolare UC Wireless Stereo, con cancellazione attiva di rumore per Smarter Workplace Il Voyager Focus UC rende più facile la concentrazione e permette di ascoltare ed essere ascoltati nei luoghi di lavoro clude anche collaboratori e dipendenti che lavorano in remoto e in modo non tradizionale e ambienti open-space che introducono fattori esterni di disturbo.

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l Voyager Focus UC è il primo auricolare wireless Bluetooth® stereo con Active Noise Cancellation (ANC), progettato per ridurre il rumore e le distrazioni negli ambienti di lavoro open space, basati sulla collaborazione. Prodotto premium per le Unified Communications e le applicazioni multimedia, il Voyager Focus UC è pensato per gli enterprise worker negli ambienti ad alta densità di rumore, che vogliono eliminare i rumori di sottofondo durante le telefonate o nei momenti di concentrazione. L’auricolare fornisce un comfort completo tutto il giorno e include la tecnologia intuitiva Smart Sensor, alert audio, oltre a suono stereo a banda larga audio e hi-fi per un’esperienza musicale o di conversazione eccezionale. Oggi è indiscutibile l’impatto positivo che un’eccellente esperienza audio ha sull’efficacia delle comunicazioni e della collaborazione. Le esperienze audio rappresentano una sfida costante, in quanto l’ufficio tradizionale in-

Gli auricolari Voyager Focus UC, con un design di alto profilo, forniscono audio superiore sia a chi riceve sia a chi effettua la telefonata. Il design onthe-ear fa in modo che i rumori ad alta frequenza, ad esempio le voci in ufficio, siano ridotti. Chi indossa Voyager Focus UC vedrà che i rumori a bassa frequenza, come l’aria condizionata, sono ridotti attraverso la cancellazione attiva del rumore. Tre microfoni sintonizzati e algoritmi di cancellazione del rumore riducono i rumori causati dal digitare sulla tastiera, da chi parla nelle vicinanze, dai movimenti, ottimizzando al tempo stesso la comprensione della voce. In questo modo l’interlocutore ascolta la voce di chi indossa il Voyager Focus UC, non le voci o i movimenti di chi lo circonda.

nella voce dell’utente, eliminando I rumori di sottofondo e definendo il profilo di ascolto audio, per assicurare che la nostra playlist preferita sia ascoltata nel migliore dei modi. Inoltre i sensori creano un’esperienza intuitiva: ad esempio si può rispondere a una telefonata, semplicemente indossando l’auricolare In più, grazie ai test rigorosi condotti sulle più diffuse soluzioni Microsoft, Cisco, Avaya e Huawei, il Voyager Focus UC assicura la migliore esperienza audio possibile.

Con questa nuova soluzione, Plantronics ha pensato alle nuove sfide della collaborazione e ha progettato un prodotto che fornisce un’ottima esperienza audio in videoconferenza. La vera innovazione è la performance audio. Plantronics ha usato la migliore tecnologia di microfonia con algoritmi potenziati, per assicurare chiarezza www.plantronics.com/it

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Tecnologie

Soluzioni di contenimento di grandi dimensioni Facilità di movimentazione, robustezza e gestione semplificata di quanto è contenuto per gli armadi della serie Server di FCM

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li armadi FCM della serie Server adottano soluzioni uniche per facilitarne la movimentazione, per aumentarne la robustezza senza influire negativamente sul peso e per semplificare la gestione di quanto devono contenere. Per il primo punto, i contenitori Server possono essere divisi in due, in caso di problemi di trasporto o inserimento in ambienti angusti. In pratica, tramite la rimozione di poche viti, si ottengono due semi-armadi (di profondità mm 500 o 600), sicuramente più pratici da spostare e di dimensioni tali da poter transitare per la maggior parte delle porte standard. Per l’irrobustimento della struttura, senza impiegare lamiere spesse, i 4 montanti portanti sono vincolati tra loro tramite due strutture a X, una in corrispondenza del tetto e l’altra all’altezza dello zoccolo, che evitano torsioni al contenitore e ne aumentano la portata lorda. In associazione con queste, i montanti laterali sono rinforzati tramite l’inserimento di traverse metalliche angolate. Le pareti laterali sono costituite ognuna da due pannelli, il che permette una più facile rimozione senza grandi sforzi e l’accesso alla parte del rack interessata all’intervento. Lo zoccolo è sezionabile lateralmente, in modo che canalizzazioni e tubazioni possano entrare facilmente nell’armadio in cui è stata fatta la scelta di non mettere un fondo, per agevolare l’ingresso dei cavi dal basso e facilitare la ventilazione interna naturale. Ventilazione che può diventare forzata, installando gruppi di aerazione direttamente a tetto, che è predisposto per la loro installazione e opportunamente fessurato. Altra caratteristica significativa, ma dedicata solo ai rack da 42 unità, riguarda i montanti, che sono divisi in due in altezza, in modo di poter installare anche componenti con larghezze superiori a 19”. www.fcmcarpenterie.com

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Il sistema Belden 10GX Connettività integrata in un’unica soluzione

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l sistema Belden 10GX System associa cablaggi 10GX ai comprovati connettori 10GX, ai pannelli di interconnessione e ai cavi di Belden, per ottenere le prestazioni promesse, dall’inizio alla fine. Un investimento di lungo termine, che avrà una vita più lunga di molti aggiornamenti di dispositivi e applicazioni, e offre la soluzione ideale per qualunque centro dati o sistema di cablaggi in loco, che richiedano flessibilità, oggi come in futuro. Connettori L’esclusiva tecnologia X-Bar posiziona accuratamente ogni coppia di UTP prima della terminazione, mentre la tecnologia di circuiti stampati FleXPoint colloca i circuiti di compensazione nello spinotto modulare, direttamente sul punto di contatto della spina, per ottenere altissime prestazioni di crosstalk. La forma appiattita dello spinotto lascia più spazio tra quest’ultimo e l’uscita della workstation. Pannelli di interconnessione Il controllo dell’alien crosstalk (diafonia aliena) all’interno di un pannello di interconnessione è un fattore critico per il successo del sistema. L’esclusiva (e proprietaria) tecnologia MatriX IDC elimina l’effetto di crosstalk tra gli spinotti, permettendo di supportare stabilmente prestazioni di 10GX anche in situazioni di interconnessione ad altissime velocità (1U, 48-porte). Cavi patch Questi cavi modulari offrono la migliore combinazione tra prestazioni di trasmissione e integrità fisica, e sono disponibili nelle tipologie UTP, schermata e tracciabile. La tecnologia a coppie saldate del cavo garantisce che questi cablaggi superino le prove TIA di stress meccanico e funzionino anche nelle situazioni più difficili. Per ulteriori informazioni sulle soluzioni in rame per connettività di Belden, visitare: http://www.beldencables-emea.com/en/products/structured_cabling/index.phtml www.beldensolutions.com


Cosa c’è di Nuovo

La rivista di

WatchGuard Dimension fissa nuovi parametri nella visibilità della sicurezza di rete Un’interfaccia più fluida, controlli basati sui ruoli, e nuove funzionalità di gestione, rendono più facile e più intuitivo per i professionisti IT vedere le minacce e bloccarle istantaneamente

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atchGuard® Technologies annuncia una serie di avanzamenti nella visibilità e facilità d’uso della sua premiata piattaforma di intelligence delle minacce, WatchGuard Dimension®. La nuova release permette ai clienti di visualizzare in anteprima diverse nuovissime funzioni di controllo della rete progettate per far sì che gli amministratori IT possano tradurre la visibilità della rete in azioni immediate. La piattaforma Dimension aggrega dati da tutte le appliance WatchGuard nella rete del cliente e traduce quei dati in un’intelligence delle minacce ricca dal punto di vista visivo e capace di scatenare azioni. Questa nuova release si fonda sulle premiate funzionalità di visibilità della piattaforma a cui si aggiungono prestazioni migliorate, una reportistica dettagliata sullo stato di salute del sistema, e nuove dashboard visivamente straordinarie sul cyberloafing.

Dimension non vuole solo essere uno strumento in grado di aiutare a identificare rischi per la sicurezza ma vuole anche permettere ai professionisti IT di mitigare rapidamente quei rischi. Dimension Command, un add-on a pagamento previsto in uscita verso la fine del 2015, sbloccherà il controllo istantaneo di rete e le funzionalità di con-

figurazione della sicurezza all’interno della piattaforma. Con la release attuale, WatchGuard sta offrendo un’anteprima a un sottoinsieme di quelle funzionalità di controllo incluse le modifiche one-click alla configurazione, la capacità di tornare indietro a configurazioni precedenti, l’accesso diretto a singole appliance attraverso un’interfaccia utente web, e strumenti di gestione delle VPN. Dimension è offerto come standard con tutte le appliance WatchGuard Unified Threat Management (UTM) e Next Generation Firewall (NGFW), con l’acquisto del servizio di supporto*. Di seguito la lista completa dei miglioramenti resi disponibili con la nuova release Dimension 2.0:

• UI completamente migliorata:

più facile e più veloce, e anche maggiormente intuitiva nell’individuare i problemi e apportare modifiche Dashboard per il Cyberloafing: quote sulla larghezza di banda e di tempo ora mostrano in modo più evidente come e dove i dipendenti passano il loro tempo Privilegi basati sul ruolo: Dimension ora rende più semplice scegliere ruoli e gruppi predefiniti, o creare i vostri stessi ruoli o gruppi Hub e Spoke VPN: i clienti possono ora stabilire e gestire tunnel VPN velocemente e facilmente ** Un solo click per scatenare un’azione: con Dimension Command,

i professionisti IT ora hanno la possibilità di scatenare azioni immediate per bloccare indirizzi IP o nomi di domini che stanno minacciando le loro reti** Accesso diretto a singoli firewall: avere un accesso immediato a un singolo firewall consente di intraprendere azioni e fare cambiamenti nelle policy più velocemente e facilmente** Storico delle configurazioni: non appena un utente vede delle problematiche, può velocemente scansire policy recenti e/o ritornare a una precedente configurazione** Report sulla salute del sistema: Dimension Command permette di vedere le vostre CPU, la memoria e l’utilizzo di interfaccia fisica a colpo d’occhio e di fare drill down se necessario per apportare aggiustamenti **

* Le nuove funzioni di Dimension 2.0 sono disponibili solo per clienti con un contratto di supporto attivo che usano Fireware® v. 11.10.1 o versioni successive. ** Queste funzionalità sono disponibili solo con licenza Dimension Command. La preview di Dimension Command è inclusa in Dimension 2.0 senza costi fino alle release Dimension 2.1. La preview è gratuita per 1 anno a partire dall’attivazione iniziale. Alla scadenza della preview, le licenze non attivate scadranno dopo 30 giorni.

www.watchguard.it

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Cosa c’è di Nuovo

Siete già All IP? No? Allora è giunto il momento di passare con innovaphone al Voice over IP! Partite in quarta con innovaphone e diventate Partner iAS. Il tempo passa… All IP si avvicina… Prendete la coincidenza per il Voice over IP di innovaphone! In tutta Europa sta attualmente avendo luogo la conversione delle reti da connessioni analogiche o ISDN al protocollo Internet (IP) uniforme. In alcuni Paesi il cambiamento è già avvenuto in molte zone e, quindi, l’ISDN è stata quasi completamente abbandonata. Che si tratti di telefonia, televisione, video o comunicazione mobile, presto, in tutta Europa, ogni canale di comunicazione sarà gestito esclusivamente tramite il protocollo Internet - da qui il termine “All IP”. L’abbandono di ISDN e la conseguente uniformazione delle tecnologie di trasmissione offre grandi opportunità sia ai clienti commerciali, che agli utenti privati.

Perché è il momento giusto per passare con innovaphone al Voice over IP? • Conversione senza proble-

mi: con il semplice inserimento di un innovaphone VoIP gateway tra la linea ISDN ed il PBX classico ed un investimento minimo, potete predisporre fin da ora la vostra infrastruttura di telecomunicazioni per il futuro

www.innovaphone.com

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All IP ed effettuare la conversione verso IP. La particolarità: per le interfacce SIP non si devono sostenere, né ora né in futuro, ulteriori costi per l’acquisto di licenze.

• Migliore protezione dell’in-

vestimento: optando per una soluzione di innovaphone, effettuate un investimento duraturo per la vostra infrastruttura di telecomunicazioni. Non solo vi premunite per il futuro, ma potete anche continuare ad utilizzare l’equipaggiamento a vostra disposizione, ad esempio telefoni ed apparecchi fax, come siete abituati a fare. Successivamente avrete la possibilità, a seconda dei vostri desideri e necessità, di passare ad una soluzione completa di Unified Communications di innovaphone.

• Ultimissime funzionalità: nell’ambito della telefonia IP e delle Unified Communications, la soluzione di comunicazione di innovaphone offre funzionalità completamente nuove ed opzioni versatili. I componenti UC Video, Application Sharing, Office Integration, Mobility, Fax e Voicemail contribuisco-

no a facilitare notevolmente la comunicazione tra i team ed i collaboratori e ad ottimizzare significativamente i processi.

• Voice come applicazione IT: negli ultimi anni, il Voice si è evoluto sempre più nella direzione di applicazione IT sicuramente anche nella vostra azienda. Parlate, quindi, con noi, il vostro specialista IT, e scoprite come la vostra azienda può trarre benefici dai numerosi valori aggiunti dell’integrazione voce-dati.

Con innovaphone, la conversione all’All-IP non è un oneroso obbligo, ma una scelta, orientata al futuro, verso una soluzione di comunicazione Pure IP, potente e brillante, che si ripaga in brevissimo tempo. Desiderate scoprire di più sull’All IP di innovaphone? Contattateci!


Pure technology and power intelligence

Telecamere intelligenti con OCR integrato

Parking & Control access C’è un mercato, che da una crescita lenta sta rapidamente passando a quella che gli inglesi definirebbero “growth fast”. Stiamo parlando del controllo accesso veicolare attraverso l’uso di sistemi di lettura targhe che consentono di eliminare “componenti” spesso scomodi da gestire come: pass, telecomandi, smart card e gli stessi ticket. TARGHA 512 e 504MP sono le soluzioni Selea per soddisfare a pieno questo tipo di esigenze.

Traffic control & security road Posizionate agli ingressi e uscite delle principali arterie comunali, le telecamere di lettura targhe free flow Selea TARGHA 704MP, costituiscono un’efficace soluzione per il controllo del traffico e del territorio, in grado di fornire elementi utili alle indagini (a seguito di furti, rapine, incidenti con fuga) e informazioni in tempo reale della presenza di soggetti potenzialmente pericolosi, come coloro che stanno entrando nell’area alla guida di auto rubate e auto non assicurate.

Containers reading La sicurezza nei Terminal Container, è diventata un’esigenza prioritaria nei Porti. Complice del cambiamento, l’aumento degli scambi internazionali e la necessità di sicurezza tenendo traccia delle merci, attraverso l’automazione del processo di carico e scarico delle merci containers. Per questo i porti si stanno adeguando alle nuove tecnologie Selea TARGHA 704 ILB che permettono loro di velocizzare il processo di controllo e aumentare la sicurezza dei trasporti merci.

Dangerous goods Ai valichi di frontiera, in autostrada, nelle gallerie, aeroporti e aree ad alto rischio d’impatto ambientale, è diventata un’esigenza il tracciamento dei mezzi che trasportano sostanze pericolose. Le telecamere intelligenti TARGHA 704TKM leggono le tabelle ADR (codici KEMLERONU) delle merci pericolose e contemporaneamente i numeri di targa dei mezzi trasportatori.

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Cosa c’è di Nuovo

Perché scegliere una giuntatrice a fusione Fujikura? 30 anni da leader nel mercato delle giuntatrici a fusione

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e fibre ottiche sono ormai entra te a far parte della vita di tutti i giorni, molto di più di quello che si possa pensare. Infatti, oltre che per le Telecomunicazioni, dove la trasmissione dei dati richiede velocità e affidabilità sempre maggiori, le fibre ottiche vengono utilizzate anche nella sensoristica, in campo medicale, nei processi industriali di ispezione visiva ed elaborazione delle immagini, e in tutte quelle attività di ricerca dove sia richiesta la trasmissione di luce. La giuntatrice a fusione è uno strumento indispensabile per la connessione delle fibre ottiche, quindi deve essere in grado di fornire le migliori prestazioni in qualsiasi applicazione: deve assicurare la massima precisione nelle attività di ricerca, ma anche garantire resistenza e affidabilità in caso di utilizzo in ambienti esterni, ad esempio per l’installazione di cavi ottici. Fujikura, che è azienda leader da 30 anni nel mercato delle giuntatrici a

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fusione, è in grado di garantire tali prestazioni grazie all’esperienza e all’alto livello di tecnologia acquisiti negli anni: oltre ad essere la prima azienda a utilizzare per l’allineamento dei core delle fibre ottiche il sistema di allineamento ottico P.A.S. (Profile Alignment System), schematizzato in fig. 1, è stata la prima a introdurre per i loro prodotti i test di resistenza agli urti, alla polvere e all’umidità. Fin dalle prime giuntatrici immesse sul mercato, quindi, Fujikura è stata in grado di garantire precisione e robustezza. Negli anni, altri marchi hanno sviluppato giuntatrici a fusione dichiarando simili caratteristiche a prezzi magari minori, come nel caso di fornitori coreani o cinesi, tuttavia Fujikura rimane tuttora il marchio più diffuso e il più conosciuto e non solo per la sua consolidata esperienza. Grazie alla presenza di oltre 80 centri autorizzati distribuiti in

tutto il mondo, infatti, Fujikura è in grado di mantenere pressoché inalterate nel tempo le caratteristiche di qualità delle loro macchine, fornendo efficaci servizi di assistenza tecnica post-vendita e servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria che richiedono tempi di fermo-macchina veramente molto ridotti e garantendo la disponibilità di qualsiasi ricambio anche per i modelli ormai fuori produzione. Proprio quest’ultima caratteristica, l’affidabilità nel tempo, rende le giuntatrici Fujikura uniche rispetto a quelle della concorrenza: nessun altro fornitore è in grado di dimostrare che le loro macchine riescono a mantenere le loro prestazioni durante decenni di utilizzo e questo assicura un notevole abbattimento dei costi di gestione delle macchine, rendendo insignificante l’eventuale differenza di prezzo d’acquisto. L’ampia gamma di prodotti, dimostra che Fujikura è in grado di rispondere alle esigenze di qualunque utilizzatore di fibre ottiche per diverse applicazioni, anche questo ha contribuito alla popolarità delle loro giuntatrici.


Cosa c’è di Nuovo

Telefoni IP Serie SMT-i6000

“Power and Knowledge”

Servizi e funzionalità avanzate per una maggioreproduttività,ottimizzazione delle operazioni e comunicazioni più efficienti e affidabili

Sul sito di EDSlan è disponibile il documento completo dell’approfondimento “Power and Knowledge” realizzato da Tayfun Eren, Technical Sales Support in Draka

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nuovi telefoni IP multifunzione Samsung della serie SMT-i6000 offrono caratteristiche quali la semplicità di utilizzo e la presenza di servizi avanzati, come la messaggistica breve e le prestazioni della rubrica; possono essere utilizzati sia in modalità ethernet cablata che Wi-Fi, a seconda delle esigenze di utilizzo e sono dotati di tecnologia PoE (Power over Ethernet). Grazie al rinnovato design moderno ed ergonomico, i telefoni della serie SMT-i6000 offrono gli strumenti necessari per rimanere in contatto con i collaboratori e i clienti, pur mantenendo costi di esercizio contenuti. Produttività e connettività sempre e ovunque Compatibile con i sistemi IP-PBX della serie Samsung OfficeServ 7000 e le piattaforme Pure-IP Samsung Communication Manager (SCM), i telefoni IP Samsung SMTi6000 sono adatti per tutte le aziende flessibili e dinamiche, con filiali e lavoratori delocalizzati, e grandi organizzazioni che cercano di migliorare la loro produttività, offrendo alle proprie risorse la possibilità di essere raggiungibili sempre e ovunque, su qualsiasi dispositivo. La nuova serie di telefoni aziendali Samsung SMT-i6000 consente comunicazioni ottimali che soddisfano le diverse esigenze dei clienti aziendali, soprattutto in mobilità e con costi contenuti. Le funzioni avanzate di interconnessione tra il telefono da scrivania e lo smartphone permettono la sincronizzazione dei contatti delle vostre rubriche e conversazioni di lavoro con continuità per una maggiore facilità e flessibilità d’uso. tlc.samsung.it

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uovi standard e nuove tecnologie stanno incrementando il quantitativo di energia richiesta che può essere fornita tramite Ethernet, il che rende più importante che mai assicurare che l’infrastruttura di cablaggio sia compatibile con gli standard correnti e sufficientemente resiliente per essere compatibile con futuri cambiamenti” dichiara Tayfun Eren, technical sales support in Draka. Riunire insieme energia e dati in un solo cavo sta diventando prassi normale nelle applicazioni commerciali. La tecnologia Power over Ethernet (PoE) permette alla corrente continua (DC) di passare lungo lo stesso cavo Ethernet ad 8 fili così come i dati, alimentando quindi dispositivi come Access Points wireless, videocamere di sorveglianza e telefoni IP. Nuovi standard e avanzamenti nella tecnologia hanno accresciuto la quantità di energia che può essere trasportata su cavi Ethernet, mentre la quantità di energia richiesta per far funzionare i dispositivi va sempre più riducendosi poiché questi stessi dispositivi diventano sempre più efficienti dal punto di vista energetico. Ne consegue che ci sono sempre più opportunità per trarre vantaggi dal PoE. L’aspetto negativo di un aumento della trasmissione di potenza è che maggiore è l’energia elettrica trasportata nel cavo e maggiore sarà il surriscaldamento dei cavi in esso contenuto. Questo rappresenta un rischio perché se la temperatura del cavo cresce aumenta anche l’attenuazione del segnale, il che può portare a tempi di inattività della rete. Per scoprire l’impatto dei cambiamenti di temperatura su una selezione dei suoi cavi, Draka ha condotto una serie di test in laboratorio per valutare la loro prestazione nella fornitura di PoE. I test (descritti nell’articolo completo disponibile per la lettura inquadrando il QRcode) mostrano che questi rischi possono essere gestiti attraverso una corretta selezione del cablaggio.

www.prismyangroup.it


Cosa c’è di Nuovo

La rivista di

Videocitofoni SIP 2N® Helios IP Force con telecamera HD e motion detection I nuovi modelli con telecamera HD completano la famiglia dei citofoni SIP 2N® Helios IP Force

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dispositivi 2N® Helios IP sono intercom evoluti, che combinano le funzionalità dei dispositivi di chiamata con le caratteristiche della rete telefonica e di quella internet e delle soluzioni TVCC e di Controllo Accessi. Sono progettati per applicazioni pubbliche, private, aziendali e residenziali; si distinguono sul mercato per l’ampia gamma di modelli disponibili, le funzionalità avanzate, la modularità, la robustezza, l’eleganza e l’elevata interoperabilità. Comunicano su rete LAN, supportano il protocollo VoIP SIP, integrano all’interno tasti di chiamata diretta, tastiera, telecamera a colori, lettore RfID in tecnologia EM Marine, Mifare e NFC, contatti di ingresso e relè di uscita. Grazie al supporto ONVIF e Wiegand, possono essere integrati nei sistemi VMS (Video Management System) e AC (Access Control). 2N® Helios IP Force è il citofono 2N progettato per funzionare nelle condizioni più impegnative: può essere considerato il più robusto intercom al mondo! La nuova telecamera HD fornisce immagini video di alta qualità, e il nuovo circuito ad infrarossi migliora la visione notturna. Grazie alla funzione Motion Detection, 2N® Helios IP Force può rilevare il passaggio di persone nell’area limitrofa al dispositivo e attivare, ad esempio, messaggi preregistrati, segnalazioni di allarme verso dispositivi remoti, oppure salvare le immagini su area ftp. www.2nsoluzioni.it

Novità: Armadi SmartZone™

La nuovissima proposta di Panduit per l’implementazione di un data center completamente preconfigurato

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li armadi SmartZone™ sono la nuovissima proposta di Panduit sono indicati per l’implementazione di un data center completamente preconfigurato poichè montano sistemi di gestione ambientale e operativa integrati, quindi immediatamente pronti per il loro utilizzo. L’armadio SmartZone™ è dotato di soluzioni di gestione dell’alimentazione della serie SmartZone™ preinstallate, che lo rendono questo armadio intelligente, conforme agli standard, con funzioni pretestate in fabbrica di controllo degli accessi convalidati e monitoraggio energetico e termico. Il software di monitoraggio SmartZone™ utilizza i dati operativi consolidati dal gateway SmartZone™ e li visualizza su un pannello di controllo intuitivo, offrendo una panoramica precisa e logica dei dati energetici e termici in tempo reale, con la possibilità di inviare avvisi in caso di aumento della temperatura o altri problemi in grado di influire negativamente sul funzionamento della rete. Questa gamma di armadi preconfigurati per data center rappresenta una soluzione DCIM completa in grado di fornire informazioni affidabili, in tempo reale e facilmente fruibili, necessarie per ottimizzare l’efficienza energetica e operativa, la capacità esistente e i tempi di attività del servizio. Applicazioni L’armadio SmartZone™ è ideale per gli enti pubblici, le università, le strutture sanitarie, gli istituti finanziari e le altre entità che hanno necessità di creare un nuovo data center o aggiornare un data center esistente al fine di integrare una soluzione completa DCIM a livello locale o in più campus o sedi.

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Focus on

La rivista di

Netgear presenta business central wireless manager la prima piattaforma it cloud-based che semplifica la gestione della rete

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usiness Central Wireless Manager è la prima piattaforma IT Cloud based di NETGEAR progettata per offrire alle piccole e medie imprese una soluzione economica e affidabile per gestire i dispositivi wireless collegati alla rete consentendo ad aziende, VAR e System Integrator di gestire la propria rete wireless tramite cloud, in maniera centralizzata e sicura. Si tratta di offrire alle aziende la possibilità di gestire centralmente fino a 4.000 Access Point NETGEAR ProSAFE® installati in un unico o più siti. Per le catene retail, i bar, i ristoranti, i piccoli uffici e le filiali, l’alternativa è l’utilizzo di Access Point Standalone non gestiti centralmente, o Wireless Controller che offrono una copertura limitata. Un numero elevato di Access Point Standalone non è consigliabile poiché le configurazioni di rete necessitano di maggiore flessibilità. Per alcune aziende, però, il passaggio a una rete wireless LAN gestita è spesso complicato sia dal punto di vista economico che delle risorse IT a disposizione, quindi la soluzione è creare un ponte tra gli Access Point Standalone e i Wireless Controller, dove flessibilità, scalabilità e semplicità d’uso siano le caratteristiche standard.

zare i costi e la gestione della rete wireless. Entriamo nel dettaglio. Con la piattaforma la gestione dell’intera rete è effettuata da remoto tramite web browser quindi responsabili IT, VAR o System Integrator possono gestire in pochi minuti, grazie al portale dedicato e le procedure guidate, tutti gli Access Point e gli utenti collegati alla rete. È inoltre possibile gestire wireless SSIDs, configurare le impostazioni di sicurezza, controllare gratuitamente o a pagamento l’accesso guest e quello privato alla rete WiFi e visualizzare il report sul consumo di banda tutto in tempo reale. È la soluzione ideale per VAR e System Integrator che vogliono ampliare la propria offerta, proponendo un servizio WiFi gestito non solo attraverso un Wireless Controller, ma anche tramite cloud, adatta anche a chi non ha competenze IT avanzate perché non necessita di installazione hardware presso la sede del cliente e permette di acquistare solo le licenze necessarie. NETGEAR Business Central Wireless Manager offre un servizio affidabile garantito da un supporto tecnico 24x7 a vita.

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Si i tratta di offrire alle aziende la possibilità di gestire centralmente fino a 4.000 Access Point NETGEAR ProSAFE® installati in un unico o più siti.

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Attualità

La rivista di

American food 2.0: uniti per nutrire il pianeta In 3M, la scienza è al centro di tutte le attività. Si applica la scienza giusta, nel modo giusto, per arrivare alle persone in ogni angolo del mondo, realizzando scoperte innovative che migliorano, semplificano e arricchiscono la vita di tutti i giorni

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rogettato dall’architetto James Biber, il Padiglione USA per Expo Milano 2015 è un ideale omaggio alla gloriosa storia agricola dell’America. Un moderno granaio sostenibile delimitato da un grande giardino verticale, aree espositive interattive, una terrazza panoramica e punti di passaggio in legno recuperato del lungomare di Coney Island. Il padiglione Usa è la vetrina dell’innovazione, non solo nel settore alimentare, ma anche nei settori connessi, che abbracciano scienza, tecnologia e imprenditorialità. Proprio per questo 3M ha deciso di impegnarsi come partner del padiglione USA con le tecnologie, l’innovazione e la fruibilità che da sempre ne caratterizzano le soluzioni. Una struttura, quella del Padiglione Usa in Expo che riesce a raggiungere elevati standard di sostenibilità grazie anche al contributo di 3M in qualità di sponsor tecnico e partner di contenuti. Sono infatti 6.200 i metri quadrati di pellicola decorativa 3M utilizzati nel percorso espositivo e nelle parti strutturali, comprese le grafiche di grande formato, senza dimenticare i Food Truck Nation, mezzi presenti nella zona espositiva per far conoscere ai visitatori le specialità americane. I prodotti selezionati adatti a rendere efficiente e sostenibile il padiglione rientrano nell’ambito della comunicazione visiva con pellicole 3M EnvisionTM autoadesive prive di PVC, che si caratterizzano per elevati standard

qualitativi di stampabilità e conformabilità oltre a soluzioni grafiche estremamente trasparenti per la decorazione delle superfici in vetro. La sicurezza della server room del padiglione è affidata a Novec1230TM, un fluido estinguente di ultima generazione che non intacca l’ozono in atmosfera, garantendo un’efficace azione antincendio e che al contempo rispetta e protegge l’ambiente e le persone. Anche il passaggio dei milioni di visitatori previsti sarà protetto da soluzioni antiscivolo progettate per minimizzare rischi di cadute e scivolamenti. Nel portfolio composto da 75 mila prodotti, tra cui spiccano brand di grande notorietà come Scotch® e Post-it® Notes, buona parte sono destinati ai mercati industriali. Interessanti e molto attuali sono le linee di prodotti dedicate alla sicurezza alimentare. 3M progetta, produce e commercializza una linea completa di prodotti innovativi per l’analisi degli alimenti e il monitoraggio dell’ambiente di produzione e preparazione alimentare posizionandosi come leader incontrastato nel settore della microbiologia per l’industria alimentare. Il tema del food safety è di tale impat-

to nel futuro dell’alimentazione globale da aver la parte preponderante di trattazione e divulgazione scientifica. Come ha detto John Kerry “L’innovazione è la linfa vitale degli Stati Uniti e, quale leader globale nel miglioramento nella sicurezza alimentare, siamo orgogliosi di cogliere questa opportunità impegnandoci con grande entusiasmo ad Expo 2015. (..) Ci saranno 9 miliardi di persone entro il 2050 e gli scienziati dicono che dobbiamo aumentare del 60% la produzione di cibo, ma dobbiamo farlo in modo sostenibile. Il punto è che non possiamo fare nulla senza innovazione”. Da sempre il mondo guarda agli Stati Uniti come paese di eccellenze tecnologiche, 3M non è solo sponsor tecnico ma contribuisce sostanzialmente con contenuti ed esempi concreti alla parte di confronto su scenari e possibili soluzioni. Proprio grazie all’esperienza, alla ricerca ed alla scienza che la caratterizza, realizza soluzioni in grado di migliorare la vita delle persone già oggi, ogni giorno, con uno sguardo deciso al futuro.

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Attualità

ezMaster, il futuro delle soluzioni wireless EnGenius annuncia il rilascio della nuova soluzione di Wireless Managment completamente free

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nGenius annuncia il rilascio di ezMaster, la nuova soluzione per il wireless gestito. Presentato durante ezMaster 2015 nelle due tappe di Milano e Bologna, la nuova soluzione di EnGenius per il wireless gestito ha riscosso un notevole interesse da parte del mercato italiano. ezMaster è un access point controller, compatibile con tutta la attuale e futura gamma di access point EnGenius della famiglia Neutron, rilasciato sotto forma di macchina virtuale e pertanto installabile localmente o su piattaforme cloud proprie o di terze parti. ezMaster permette di gestire da 1 fino a 1000 access points e di gestire con la massima semplicità e affidabilità anche complesse reti wireless multisite.

www.engeniustech.com

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Le funzionalità principali, condivise anche con il controller integrato negli switch Neutron sono:

• band Steering: per ottimizzare l’utilizzo della banda a 5GHz

potenza

automatica

accesso alla rete tramite username e password

• aggiornamento automatico dei

• gestione automatica canali • gestione

• captive portal: per offrire

dispositivi

della

• topology view: un diagramma per monitorare in tempo reale lo stato della rete

• gestione mappe: tramite google maps e piantine

• fast Roaming: supporto integra-

to per funzionalità di roaming 802.11k/r

• email alert e log di sistema estremamente dettagliati

• gestione certificati di sicurezza Rispetto a soluzioni analoghe, ezMaster viene offerto in maniera completamente gratuita senza alcun costo di licenza, di maintenance e con incluso il supporto tecnico di EnGenius. Le applicazioni tipiche di ezMaster sono le catene commerciali (caffetterie, ristoranti), complessi scolastici e università, centri commerciali o complessi alberghieri. Proprio grazie all’assenza di costi per la parte “controller” ezMaster offre un sensibile vantaggio economico.


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Attualità

Affrontare architetture di rete di storage Di Alastair Waite, Head of Data Centre Business Segment EMEA di TE Connectivity

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oiché l’ammontare di dati che hanno bisongo di essere processati cresce, scegliere la giusta soluzione di storage diventa un fattore critico. Virtualizzazione dello storage La virtualizzazione dello storage è la fusione di diversi dispositivi di storage in ciò che sembra essere una singola unità di storage. Il tradizionale Direct-Attach Storage (DAS) con bassi costi di proprietà deve lasciare spazio ad approcci più centralizzati come il Network Attached Storage (NAS) o lo Storage Area Networks (SAN). DAS consiste di un tipico dispositivo di storage collegato a un server o una workstation. È caratterizzato da un aumentato rischio di downtime, capacità di utilizzo dello storage basse, e limitata scalabilità – non ideale quindi per aziende che vogliono anticipare la loro crescita di dati. Le aziende sono migrate verso approcci che riducono l’ammontare di cavi e infrastruttura hardware e supportano velocità di trasferimento dati più elevate. SAN connette dispositivi di storage permettendo ai client e alle applicazioni di funzionare sulla rete per accedere all’area di storage. Le topologie SAN aiutano ad accrescere la capacità di storage e a semplificare l’amministrazione dello storage poiché diversi server possono condividere spazio sul disco di storage. È diventato largamente adottato grazie alla sua scalabilità, così www.te.com/enterprise-eu

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come alla sua capacità di fornire un throughput ad alta velocità con bassa latenza Input/Output (I/O). SAN accresce la capacità di storage, semplifica l’amministrazione dello storage e aggiunge flessibilità alla rete, così che pianificazione e implementazione risultano più facili. Tuttavia, permette che solo un singolo client possa accedere ai dati in una sola volta. Il solo scopo di NAS è fornire servizi di storage di dati (file-based data storage services) ad altri dispositivi sulla rete come Network File System (NFS), Server Message Block (SMB) o Common Internet File System (CIFS). Il vantaggio è che i client sulla rete possono accedere agli stessi dati contemporaneamente. NAS è ideale per un accesso ai dati vantaggioso e veloce per diversi client. Tuttavia, non tutte le applicazioni lo supportano perché la maggior parte delle soluzioni di clustering sono progettate per funzionare su SAN e richiedono un dispositivo di storage block-level opposto al file-based.

Cloud storage I servizi, le piattaforme, i software e le applicazioni di computing, sono migrati dall’azienda al cloud per abilitare l’accesso sia alla potenza di calcolo che alle applicazioni ovunque e in qualunque momento siano richiesti. Basato su un’infrastruttura altamente virtualizzata, il cloud storage è scalabile, ha illimitate capacità e abilita gli utenti ad accedere ai dati da qualsiasi luogo. Le aziende hanno solo bisogno di pagare per lo spazio storage che usano, che possono renderlo non necessariamente più economico, ma sposta il budget degli investimenti dai costi di capitale (CAPEX) al budget dei costi operativi (OPEX). Un’altra tra le più importanti preoccupazioni è la sicurezza dei dati. Archiviare dati nel cloud solleva ogni genere di preoccupazione riguardo a dove questi dati vengono salvati, a come il loro accesso è controllato, e a cosa accade se i dati vengono persi. Infine, le organizzazioni devono considerare ogni aspetto quando scelgono una soluzione di storage. L’obiettivo più importante è supportare tutte le applicazioni esistenti fornendo un percorso di transizione senza problemi verso le future tecnologie.


Sotto i Riflettori

Perchè anche il CFO é interessato ai progetti di migrazione al VoIP? E’ tutta una questione di “ROI” Per selezionare il telefono IP adatto è necessario prendere in esame una gran varietà di apparecchi e costi, oltre che il grado di integrabilità dei telefoni nei processi aziendali

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fuor di dubbio che il telefono IP migliore del mondo e con il design più elegante non verrebbe acquistato se non rispondesse alle aspettative aziendali in merito ai costi. In ambito B2B parliamo ovviamente di TCO (total cost of ownership) che include il costo di acquisto, installazione, gestione dei terminali e del ROI, il ritorno sugli investimenti. Chi progetta untelefono IP deve tener presente ognuno di questi aspetti. La pressione esercitata sulle aziende in termini di rispetto degli obiettivi finanziari rende peraltro il Direttore Finanziario una figura le cui esigenze risultano fondamentali, se si intende assicurare il successo di una linea di telefoni IP sul mercato.

Costo di acquisto Sul mercato sono presenti centinaia di modelli di telefoni IP, con un prezzo che spazia da € 50 per telefoni di base a fino a € 1000, per i terminali criptati, usati a livello governativo. I softphone sono i telefoni IP più semplici e più economici, molti sono addirittura disponibili gratuitamente. Si tratta di software specializzati installati direttawww.snom.com/it

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mente su PC, laptop o smartphone. La presenza di una cornetta non è necessaria ma, per comodità dell’utente e per una migliore qualità vocale, i softphone vengono impiegati con headset di buona qualità o con telefoni USB.

Tra i telefoni IP di fascia bassa si trovano terminali con una dotazione funzionale minimale. Le caratteristiche standard includono l’inoltro dell’ID del chiamante, una limitata capacità di condurre conferenze telefoniche e tasti per la composizione rapida. Salendo di prezzo si guadagna in funzionalità e migliora la qualità audio, si dispone di funzioni aggiuntive, come viva-voce, ampie funzionalità per le conferenze, cronologia delle chiamate, tasti funzione programmabili e supporto di filtri audio lato software.

Con l’aumentare del prezzo si acquisiscono caratteristiche avanzate come il supporto per la segreteria telefonica e le opzioni CTI. Si guadagnano inoltre nuove opzioni di connettività, che permettono di passare da terminali IP con porta Ethernet ad altri con connessione tramite WiFi e Gigabit Ethernet, più porte USB e perfino Bluetooth. Al vertice della gamma, troviamo complessi telefoni professionali dotati di un’altissima qualità audio e in grado di eliminare i rumori. Alcuni sono dotati di opzioni personalizzabili per l’integrazione nei processi aziendali e di display a colori con minibrowser.


Sotto i Riflettori

La rivista di Ogni utente, in base al proprio ruolo, ha esigenze individuali e ricerca funzionalità differenti per il proprio telefono IP. Ciò che influisce maggiormente sul costo del telefono IP è però la presenza di un viva-voce di alta qualità, di un grande display e di tastierino estensibile. Per selezionare il telefono IP adatto è quindi necessario prendere in esame una gran varietà di apparecchi e costi, oltre che il grado di integrabilità dei telefoni nei processi aziendali.

Costi di implementazione La telefonia VoIP in modalità “hosted” viene adottata sempre più spesso, al fine di evitare costi eccessivi ed un incremento della complessità della rete dovuta all’installazione dell’infrastruttura per la telefonia in loco. Gli utenti vi ricorrono soddisfatti di poter predire i costi in cui incorreranno con largo anticipo. Per il produttore di telefoni IP ciò implica esclusivamente che non è più l’utente finale a richiedere terminali facili da installare ma piuttosto il carrier. I costi d’installazione e configurazione oltre che di formazione per la fruizione di soluzioni IP variano molto da vendor a vendor e anche da installazione a installazione. L’Auto Provisioning può essere utile per ridurre i costi d’implementazione, in quanto trasmette ai telefoni tutti i parametri di configurazione generali e specifici e gestisce l’esecuzione del firmware. Tali applicazioni consentono alla clientela aziendale e ai service provider di ridurre i costi grazie alla configurazione automatica da remoto e alla gestione ininterrotta del telefono IP. L’applicazione per l’Auto Provisioning di Snom consente di amministrare un numero illimitato di telefoni Snom da remoto (configurazione e assistenza tecnica), in

questo modo sarà possibile collegare il telefono IP Snom alla rete locale e avviarlo senza bisogno di una precedente configurazione. Per tenere sotto controllo i costi di ogni soluzione IP a lungo termine è quindi fondamentare selezionare telefoni progettati per provisioning da remoto.

Costi di gestione È difficile stabilire i costi gestionali in dettaglio senza essersi prima imbattuti in essi, ma solitamente tendono ad essere più alti durante i primi due anni di utilizzo di una nuova tecnologia. Una volta acquisita la competenza necessaria i costi di gestione calano, in media, del 20%. L’interfaccia grafica di un centralino IP o server per la telefonia IP è molto più fruibile rispetto a quelle dei PBX tradizionali, facilitando variazioni e integrazioni. Dal momento che i telefoni sono basati sul protocollo IP e quindi del tutto simili ai PC, si ricollegano immediatamente al server PBX anche quando vengono spostati da una porta di rete ad un’altra.

minale consenta agli utenti remoti di simulare l’uso del tastierino del telefono e le funzioni speciali dello stesso.

Il ROI dei telefoni IP L’idea di passare alla telefonia IP solamente per il risparmio sta lentamente scomparendo, anche se non ancora del tutto. Oggi le aziende si trovano già nella fase di sostituzione delle soluzioni di telefonia tradizionali, perciò il ROI perde importanza e ci si focalizza su altri vantaggi, come funzioni semplificate, maggiore produttività e applicazioni collaborative integrate voce/dati/video. Per essere chiari, il netto risparmio conseguito nei primi due anni di impiego può essere facilmente intaccato se il telefono IP non è quello adatto e deve essere sostituito, a causa della scelta di un modello non adeguato alle esigenze e all’effettivo utilizzo.

Ciò rende possibile un risparmio considerevole rispetto a situazioni in cui il semplice spostamento del telefono necessitava di modifiche nel cablaggio e quindi di un installatore telefonico a pagamento. Tuttavia, se il telefono IP viene spostato ad una sede remota dove è necessaria una configurazione locale a posteriore di un reset, è possibile incorrere in costi. Il modo migliore per tenere sotto controllo questi costi è selezionare da un lato un terminale con gestione e configurazione remota e dall’altro optare per un vendor che non rilasci un numero eccessivo di aggiornamenti del firmware. La raccomandazione é di mantenere bassi i costi operativi assicurando che l’interfaccia del ter71


Sotto i Riflettori

Con Grundig e Skilleye si amplia la gamma di EDSlan per la videosorveglianza Grazie a questo nuovo accordo, EDSlan estende ancora di più la già vasta offerta in ambito sicurezza

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’accordo tra EDSlan e AASSET Security Italia, società facente parte con la casa madre AASSET Security International del gruppo olandese Technology Company TKH Group NV (TKH), nasce dalla volontà di ampliare sempre più l’offerta in ambito video-sorveglianza per offrire ai propri clienti una soluzione per ogni esigenza installativa. In base all’accordo con AASSET, EDSlan è diventata distributore delle soluzioni di videosorveglianza a marchio Grundig e Skilleye. La gamma professionale di prodotti per la Televisione a Circuito Chiuso SkillEye si rivolge al mercato della sicurezza di fascia media proponendo un’estesa collezione di soluzioni analogiche, SDI e over IP convenienti. Rappresenta la scelta ideale per gli installatori alle prese con il competitivo mercato odierno. Grundig Security è leader nella produzione di soluzioni video professionali, telecamere analogiche e over IP, registratori digitali DVR, sistemi HD-SDI, NVR, il tutto contraddistinto dalla riconosciuta qualità tedesca. Grazie al nuovo accordo, EDSlan va ad ampliare ancora di più la già www.tkhgroup.com

estesa offerta in ambito sicurezza, attestandosi quindi come distributore in grado di coprire le esigenze installative e progettuali di impianti di videosorveglianza a 360°. Inoltre, questa partnership consente a EDSlan di distribuire anche Fore!, la nuova soluzione aperta per la gestione della sicurezza intelligente delle PMI di TKH Security Solutions, divisione di TKH Group NV.

La collaborazione tra AASSET Security Italia ed EDSlan permetterà di offrire supporto ai clienti dalla progettazione al collaudo d’impianti professionali, sia analogici che digitali SDI e Over IP. “Fino a qualche anno fa, spiega Flavio Venz, Amministratore Delegato di AASSET Security

Italia Spa, la televisione a circuito chiuso era ad appannaggio di impiantisti specializzati che installavano impianti in banche, musei, centri commerciali ed industriali, centri urbani ecc. Il costante abbassamento dei costi ha decretato un successo commerciale crescente della TVCC che oggi è impiegata non solo in ambienti ad alto rischio ma anche in ambito residenziale e piccolo commerciale. Questo, unitamente all’ingresso della tecnologia IP, ha fatto in modo che a quel nucleo di impiantisti specializzati si siano aggiunti impiantisti non specializzati nel TVCC, bensì per esempio nell’IP. Chi opera nel mondo IP sempre più spesso installa sistemi video. Proprio per raggiungere questo target abbiamo scelto EDSlan che si rivolge in modo trasversale a un target ampio e variegato di system integrator e installatori professionali”. “L’industria della sicurezza vive una significativa fase evolutiva – sottolinea Rodolfo Casieri, Direttore Commerciale di EDSlan e il nostro obiettivo è offrire prodotti di alta qualità in grado di soddisfare le esigenze degli installatori professionali e dei system integrator più strutturati che sono naturalmente alla ricerca di prodotti e servizi differenzianti. La scelta di distribuire marchi come Grundig e Skilleye rientra in quest’ottica”.

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a convergenza di più servizi su un’unica infrastruttura wireless e cablata comporta diverse sfide nella gestione dei servizi e degli utenti. Per fornire “Unified Infrastructure” Allied Telesis ha sviluppato un sistema operativo dalle caratteristiche uniche, cuore degli apparati di rete sviluppati per il mondo Enterprise. AlliedWare Plus™ offre un livello di prestazioni e un insieme di funzionalità che soddisfano le richieste degli ambienti più complessi. Questo risultato è stato ottenuto seguendo un approccio modulare per lo sviluppo del software che permette ad Allied Telesis di implementare nuove funzionalità più velocemente e con una qualità eccezionale. Grazie alle sue peculiarità, AlliedWare Plus™ fornisce ai propri clienti la possibilità di aggiornare la rete eliminando o minimizzando l’interruzione di servizio soddisfando anche, con performance eccezionali, le richieste delle reti odierne. AlliedWare Plus™ funzionalità a valore aggiunto

rete moderna. Disponibili e attivabili in ogni release software, queste sono: Allied Telesis Management Framework (AMF), una sofisticata suite di applicazioni di management in grado di ridurre drasticamente la complessità e i costi relativi alla gestione della rete. Sviluppato per semplificare le attività quotidiane degli IT manager, AMF mette a disposizione dei propri clienti Enterprise i vantaggi legati all’automazione di alcune operazioni e alla semplificazione della configurazione e del management delle reti. Virtual Chassis Stacking (VCStack), una tecnologia che fornisce alta affidabilità semplificando le installazioni di rete. Questa tecnologia, attraverso link ad alta velocità, permette di collegare diversi switch formando un unico Chassis virtuale in grado di fornire alta affidabilità, sopravvivendo a rotture di link o di interi apparati senza disservizio per gli utenti.

Universal Wireless Controller (UWC), disegnato per soddisfare le richieste degli utenti business e integrato nel sistema operativo AlliedWare Plus™, UWC controlla gli apparati Wireless di Allied Telesis. È in grado di gestire i problemi di mobilità, di sicurezza e di minimizzare il costo totale di gestione dell’intera infrastruttura wireless. Next generation Firewall (NGFW), per garantire la sicurezza nel punto in cui la rete privata e la rete pubblica si incontrano, Allied Telesis ha integrato le funzionalità di NGFW con quelle di routing e switching tipiche di AlliedWare Plus™. Protezione dalle intrusioni, controllo completo fino al livello applicativo, controllo dei siti WEB e una serie completa di funzionalità VPN disponibili su una piattaforma ad alte prestazioni permettono al NGFW di diventare parte integrante della soluzione “Unified Infrastructure” di Allied Telesis. www.alliedtelesis.it

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A Viva Voce

“Fino all’ultimo cavo” Creazione di un’infrastruttura di rete Ethernet resiliente

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l concetto di IoT, Internet of Things (letteralmente l’Internet delle cose) coinvolge i dispositivi di uso comune, ad esempio, gli smartphone, i tablet o le videocamere, dotati di tecnologie che ne permettono l’interazione in una varietà di nuovi modi. Inoltre, la tendenza IoT si estende ben al di là dell’area di produzione al fine di connettere la tecnologia delle operations (OT) ai sistemi di tecnologia delle informazioni (IT), aprendo così la strada a una serie di nuove applicazioni e all’ulteriore ottimizzazione di quelle esistenti. Queste nuove capacità sono supportate da una rete Ethernet standard,

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che, sempre più, viene adottata negli impianti di produzione, al momento della migrazione dalle reti proprietarie. Si prevede che, entro il 2022, la rivoluzione IoT genererà opportunità commerciali estremamente interessanti, in modo particolare nel mercato dell’automazione industriale. Secondo quanto affermato da Industrial-IP.org, il valore prodotto si aggirerebbe intorno a 3,88 miliardi di dollari per il settore produttivo, con possibilità di forti speculazioni, laddove l’infrastruttura di rete fisica riesca a supportare l’ingente flusso di dati generato dall’IoT. Affinché una rete sia realmente af-

fidabile, è essenziale che la relativa progettazione e il cablaggio strutturato a supporto, siano ottimali. Sulla base delle stime condotte da Gartner, il costo medio di un downtime di rete è pari a 5.600 dollari al minuto, ovvero ben oltre 300.000 dollari ogni ora. Le ripercussioni del downtime sono note alle aziende manifatturiere e, oltre ai costi diretti, connessi ai tempi di inattività delle macchine dovuti alle interruzioni della rete, possono sussistere problemi anche quando le macchine sono pienamente operative. Sebbene un impianto sia in grado di produrre merce, è possibile che la capacità di vendita o di spedizione dell’azienda risulti insoddisfacente a causa di carenze in termini di controllo qualità della documentazione elettronica, monitoraggio e tracciabilità della serializzazione dei prodotti, gestione dell’inventario, nonché dei dati relativi alla conformità


A Viva Voce

La rivista di

normativa. Per ottenere risultati ottimali, è necessario che le applicazioni aziendali, il software dell’impianto produttivo, le app per il controllo qualità e la gestione delle risorse, le funzionalità di analisi predittiva e i sistemi di protezione antivirus si basino su una rete robusta e affidabile. Infine, cosa ancor più importante, tale rete non dovrà essere composta semplicemente dai protocolli di comunicazione. Spesso, la rete fisica effettiva (cavi, i connettori, cavi , armadi e pannelli) viene trascurata. Presto, i sistemi hardware esistenti, che hanno resistito per decenni alla prova del tempo, non potranno reggere il carico di lavoro generato dai nuovi dispositivi “connessi” dell’era IoT. Con la standardizzazione della linea Ethernet nell’intera organizzazione, le aziende manifatturiere mirano a creare la sincronizzazione fra impianto di produzione e azienda, per ottenerne la visibilità completa, ottimizzando in questo modo efficienza e produttività. Tuttavia, i direttori degli stabilimenti temono che l’upgrade della rete Ethernet possa influire negativamente sulle configurazioni di rete proprietarie esistenti. Pertanto, è fondamentale che ciascun CIO, direttore di stabilimento e integratore di sistemi valuti ogni singolo componente di rete, dai protocolli di comunicazione fino ai cavi, e definisca in modo proattivo le esigenze future dell’azienda in prospettiva dell’espansione o dell’aggiornamento dell’infrastruttura di rete esistente.

Il nuovo modello di produzione

Le tecnologie rivoluzionarie odierne impongono alle aziende di “reinventarsi”. Dalla proliferazione dell’IoT fino alla globalizzazione della produzione, l’attenzione è posta sull’abbattimento dei costi e sull’espansione in nuovi mercati.

Le più importanti aziende manifatturiere a livello mondiale rivolgono sempre più lo sguardo all’affidabilità e alla resilienza della rete e, di conseguenza, alle soluzioni di gestione della rete stessa. Ai fini del backup, vengono creati percorsi di rete ridondanti, combinati all’impostazione di una strategia di cablaggio, per garantire l’ottimizzazione della velocità di trasferimento dati nella rete dell’impianto produttivo. “Dimostrarsi lungimiranti in merito all’infrastruttura fisica offre vantaggi notevoli”, afferma Andy Banathy, Solution Architect presso Panduit. “L’implementazione dei supporti corretti consente di evitare i problemi di prestazioni e ridurre al minimo gli ingenti costi di aggiornamento. Nelle fasi avanzate, quando la rete è già implementata, correggere eventuali problemi ed errori comporta costi notevoli”, dichiara Banathy. “Sulla base della mia esperienza personale, posso affermare che, a fronte di una spesa di 10 dollari in fase di pianificazione, la correzione sul campo può raggiungere un costo di 10.000 dollari”. Per rendere la rete affidabile e resiliente, le società definiscono progettazioni fisiche e standard globali. Tuttavia, prima di procedere, devono eseguire un’analisi dettagliata dell’ambiente in uso, anche nota come “valutazione dell’ambiente”.

Automazione industriale Fasi di valutazione Al fine di determinare i requisiti di cablaggio e larghezza di banda, le aziende manifatturiere devono attenersi ai passaggi riportati di seguito: • Numero di dispositivi Ethernet. Innanzitutto, è necessario stimare il numero di dispositivi Ethernet che richiedono la connettività, non solo nel presente, bensì su una scala temporale di 10-20 anni. Questi dispositivi possono includere macchine, sensori, videocamere, controller, unità e switch.

• Rischi ambientali. Successi-

vamente, è necessario valutare i rischi ambientali connessi all’infrastruttura. • Ad esempio, le condizioni caustiche e con umidità elevata possono danneggiare il materiale delle guaine dei cavi, mentre interferenze elettromagnetiche elevate potrebbero provocare il deterioramento dei cavi in rame. • Larghezza di banda. Una volta valutati i rischi ambientali, si dovrà esaminare il flusso di traffico per definire le esigenze della larghezza di banda. • Downtime. Per progettare la rete in modo adeguato, è importante determinare il costo del downtime al fine di comprendere la portata dell’investimento da effettuare nella rete. • Sicurezza. La rete industriale non è un’isola. Nell’ambito della valutazione, le aziende manifatturiere devono stabilire le modalità di connessione alla rete aziendale, che dovrà disporre di requisiti di protezione più rigidi a causa del numero di attacchi alla sicurezza della rete IT. Pertanto, durante la convergenza fra rete IT e rete dell’impianto produttivo, è importante attenersi alle best practice per la creazione di uno schema di sicurezza pressoché inviolabile. Tale schema di protezione avanzato dovrà comprendere tutti i componenti, dai protocolli fino alla sicurezza delle porte fisiche. Per leggere l’intero documento a cura di Andy Banathy, Solution Architect, Panduit Corporate, visitate: http://www.edslan.com/Portals/0/ Raccolte/Area%20Culturale/PANDUIT_Fino%20all%20ultimo%20 cavo.pdf

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A Viva Voce

Digital signage. Perché IP-based? L’IP è una soluzione molto più flessibile e offre ai clienti migliori opzioni per il futuro del loro business

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uando si parla di digital signage, molti rivenditori hanno difficoltà a trovare mercato per gli apparati di ultima generazione. Dispositivi HDMI-over-IP con Power-over-Ethernet (PoE) sono disponibili per i rivenditori ma il mercato italiano è lento ad adattarsi alla nuova tecnologia. Molti clienti stanno ancora scegliendo installazioni tradizionali, cablate sulle ultime unità IP, semplicemente perché in passato hanno speso tempo e soldi cablando i loro edifici e non vogliono sprecare quell’investimento. Nonostante questa resistenza, l’IP ha alcuni vantaggi rispetto a una rete tradizionale cablata. Gerben Romijn di LevelOne ce ne spiega alcuni. Se un cliente sta introducendo il digital signage in un edificio per la prima volta, il vantaggio più ovvio è il riasparmio sui costi di cablaggio e installazione: i cavi sono costosi, così come l’installazione. Per un sistema cablato, ogni ricevitore deve avere un cavo, che deve essere installato su ciascun singolo monitor. Una rete basata su IP non ha bisogno di cablaggio: il trasmettitore sul server o PC centrale invia segnali a ogni end-point sulla rete. Questo significa nessuno scavo, nessuna intubazione, nessun punto debole e nessun costo di manodopera. Le immagini in HD non possono essere trasmesse su un mix di cavi. Un utente che ha iniziato ad usare cavi it.level1.com

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in rame non può introdurre cavi in fibra ottica nella rete senza prima rimpiazzare l’intera infrastruttura. Questo rappresenterà un problema comune in futuro, poiché la fibra è posata in tutta Italia e dovrebbe essere una delle prime cose da prendere in considerazione dai rivenditori quando discutono di possibili opzioni con un cliente. L’IP è una soluzione molto più flessibile, e offre ai clienti migliori opzioni per il futuro del loro business. Per espandere una rete IP basta semplicemente aggiungere più schermi e ricevitori, piuttosto che dover installare una nuova rete. Se una proprietà viene rinnovata, se un hotel costruisce un nuovo bar, o un centro conferenze apre altre sale, tutto ciò che viene richiesto è comprare schermi e un ricevitore per ogni unità. Il centro di controllo esistente può continuare a funzionare normalmente e trasmettere segnali alle nuove unità senza downtime o spese aggiuntive. I sistemi tradizionali sono anche limitati dalla distanza dal server fino a ciascun end-point. La distanza massima per un sistema cablato è approssimativamente 60 metri per

una vera immagine in HD, e per altri standard di immagine più bassi il range è circa 100-300 metri. Con l’IP non esistono tali limitazioni, poiché un segnale Ethernet può trasportare dati per circa 100 metri. Aggiungendo semplicemente uno switch, quella distanza può essere duplicata quasi all’infinito senza riduzione nella qualità dell’immagine. Il segnale può essere inviato per molti Km se la trasmissione avviene su rete in fibra ottica. I sistemi IP sono altamente scalabili, permettendo agli utenti di ottimizzare il consumo di energia. Alcuni vendor producono anche dispositivi Power over Ethernet (PoE) che ulteriormente migliorano il risparmio di energia. LevelOne è parte di DDC Group, con sede in Dortmund (Germania). Con uffici in oltre 20 Paesi nel mondo e uffici di rappresentanza in più di 70 Paesi, il portafoglio di prodotti LevelOne offre un’ampia e diversificata gamma di prodotti per il networking, la sicurezza e il digital signage.


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Pillole di Tecnologia

Snom presenta il nuovo telefono DECT IP Snom M85 per ambienti industriali

Frost & Sullivan e Gartner premiano WatchGuard

Frost & Sullivan assegna ad APT Blocker il “New Product Innovation Award 2015”, mentre per Gartner WatchGuard è tra i Ideale per i clienti che necessitano di una copertura mobile su diversi piani “Visionary” nel Magic Quadrant per l’UTM o tra edifici separati

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l telefono cordless DECT M85 ‌è facilmente configurabile sia nella versione multicella con la base M700, flessibile e scalabile con perfette funzionalità di handover, sia con la base a cella singola M300. È progettato appositamente per l’impiego professionale in aree a rischio o industriali, sia in ambienti interni che esterni.

Affidabile, robusto e comodo, questo cordless è utilizzabile a temperature estreme, comprese tra -15° e +55°C. Dotato di un ampio tasto d’allarme programmabile sulla parte superiore, questo dispositivo è a prova di urto e spruzzi ed è resistente alla polvere. Questo cordless è compatibile con cuffie Bluetooth e, tramite il connettore jack, anche con cuffie con filo. Caratteristiche vantaggiose In associazione alle basi M700 o M300, il cordless M85 offre molteplici funzioni telefoniche, come segreteria, inoltro automatico delle chiamate, registri delle chiamate, identificazione del chiamante e ricerca diretta nella rubrica aziendale. Caratteristiche principali • Telefono cordless DECT IP65 rinforzato. • A prova di urto e spruzzi, resistente alla polvere. • Perfetto per l’uso in ambienti esterni. • Tasto d’allarme programmabile. • Compatibile con tecnologia Bluetooth.

www.snom.com/it

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atchGuard® Technologies, produttore leader di appliance di sicurezza multifunzione, ha annunciato che la sua avanzata soluzione di protezione dalle minacce zero-day e malware avanzato, APT Blocker, ha ricevuto il “New Product Innovation Award 2015” di Frost & Sullivan a seguito dell’ampia analisi indipendente condotta dalla società di ricerca e consulenza americana nel mercato mondiale delle piccole e medie aziende per le soluzioni di protezione APT (advanced persistent threat). Anche un’altra società di ricerca e analisi come Gartner ha recentemente assegnato un altro importante riconoscimento a WatchGuard. In agosto Gartner ha nominato WatchGuard come “Visionary” nel Magic Quadrant di Gartner per l’Unified Threat Management (UTM). Unica azienda su 15 ad essere posizionata nel quadrante dei “Visionari”, a WatchGuard è stata riconosciuta la capacità di rispondere rapidamente alle mutevoli esigenze delle organizzazioni del Mid-Market con nuove opzioni software. Questi premi continuano ad avanzare la posizione di WatchGuard come una delle aziende di sicurezza più riconosciute del settore. Negli ultimi 12 mesi, WatchGuard è stata nominata “Company of the Year” da Network Computing, tra le “Fast 50” da JMP Securities, e ha ricevuto continui riconoscimenti da Computing Security, CRN, Cyber Defense Magazine, NSS Labs, PC Magazine, e altri ancora.

www.watchguard.it


Pillole di Tecnologia

La rivista di

La famiglia Blackwire Da Datwyler il primo di Plantronics. microcavo ibrido al Pensata per mondo Datwyler presenta Outdoor il lavoro di wbKT Micro Combi FO, il primo oggi microcavo ibrido al mondo per C

ommunications e audio altissimo profilo: ecco il punto di partenza delle sue proposte.

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Le soluzioni Blackwire di Plantronics offrono un’eccezionale qualità audio e affidabilità UC, con prezzi che soddisfano tutte le tasche e le caratteristiche di alto profilo. Le nuove cuffie entry-level Blackwire 315/325 con cavo USB sono facili da usare e semplici da implementare, e offrono la scelta di connettività USB o jack 3,5 mm. Le nuove cuffie USB Plantronics Blackwire 315 e 325 rappresentano una soluzione di lunga durata per le aziende che richiedono dispositivi UC, convenienti e di alta qualità. Con una qualità acustica eccezionale, con collegamento flessibile tramite spinotti jack 3,5 mm, comodi cuscinetti auricolari in similpelle e archetti leggeri, le cuffie Blackwire offrono funzioni di massimo livello e ottimi risultati in termini di produttività. Le cuffie BW315-325 hanno padiglioni auricolari che si appiattiscono per permettere un facile trasporto nella custodia da viaggio inclusa. La famiglia include anche la nuova cuffia premium USB Blackwire 725, top di gamma che dispone di tecnologia di cancellazione attiva del rumore (Active Noise Cancelling ANC), oltre a un design avvolgente, che aiuta a eliminare le distrazioni dovute ai rumori di sottofondo negli ambienti di lavoro. Dunque le cuffie Blackwire sono una scelta immediata e vincente per lavorare bene dovunque.

www.plantronics.com/it

le reti NGN (Next Generation Networks) e NGA (Next Generation Access). Combina quattro tubi loose, contenenti dodici fibre ciascuno, sia di tipo monomodale che multimodale, con due fili di rame twistati. Grazie a un diametro esterno di soli 6,5 mm, il cavo può essere installato in condotte esistenti come soffiato in appositi microtubi

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l microcavo ibrido, con i suoi conduttori di rame twistati da 0,50 mm2, è particolarmente adatto per l’uso in aree sensibili alla sicurezza. Nelle reti FTTx è una vantaggiosa alternativa all’installazione di due differenti tipi di cavi e può rappresentare un’opzione per i collegamenti domestici, come, per esempio, per l’alimentazione delle linee telefoniche in caso di mancanza di corrente. Permette di alimentare apparati negli armadi stradali, telefoni di emergenza antincendio, reti intelligenti o data center, e consente il monitoraggio a distanza delle tecnologie di connessione come quadri di distribuzione e sistemi di controllo di accesso. Una volta installato, è anche facile da individuare da terra. Outdoor wbKT Micro Combi FO è conforme a tutti i requisiti della norma IEC 60794-1-2 in materia di pressione laterale, impatto, piegatura e torsione. Datwyler ha sviluppato il nuovo cavo facendo riferimento al “Catalogo dei requisiti di sicurezza per le telecomunicazioni e i sistemi di elaborazione dati e per il trattamento dei dati personali ai sensi del § 109 della legge tedesca sulle telecomunicazioni (TKG)”. www.datwyler.com

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LA COMUNICAZIONE SU MISURA PER OGNI SFIDA DI BUSINESS

PIATTAFORME DI COMUNICAZIONE AZIENDALE UNIFICATE PER PICCOLE E MEDIE IMPRESE Le piattaforme unificate NS di Panasonic offrono un altissimo livello di flessibilità e possono essere integrate nell’infrastruttura esistente. La loro architettura scalabile consente di personalizzare i sistemi al fine di soddisfare ogni tipo di esigenza in qualsiasi contesto di utilizzo: dai piccoli uffici con poche persone alle grandi aziende con varie sedi.

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Lo Sai Che

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Lo sai che... L’innovaphone SoftwareService-Agreement (SSA) consente al cliente un Upgrade “gratuito” delle proprie licenze alle versioni software rilasciate durante il periodo di validità. Fate attenzione a prolungare l’SSA di un ulteriore anno prima della scadenza dell’SSA stesso. In caso di stipula succes-

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siva si applica un pagamento retroattivo maggiorato. Con lo speciale “serviziocompleto-senza-pensieri“, innovaphone offre un servizio automatico di estensione dell’SSA (Auto-SSA) che permette di mantenere sotto SSA un intero progetto.

Lo sai che... La Serie Pro Evo di box a muro prodotta da FCM è caratterizzata da contenitori di piccole dimensioni per l’installazione a parete di componenti attivi e passivi. La struttura portante è piegata e saldata in lamiera d’acciaio con uno spessore di mm. 1,2. I box sono costituiti da un telaio posteriore, da fissarsi

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al muro tramite ganci o tasselli, su cui viene bloccata con viti la scocca con la porta. La porta disponibile in plexiglass, in vetro o in metallo, si apre a 180° ed è provvista di serratura a chiave. Le flange asportabili, poste sul tetto e sul fondo, agevolano l’ingresso dei cavi facilitando il lavoro dell’installatore. www.snom.com/it

Lo sai che... snom è coinvolta in un progetto che vede il più grande distretto scolastico elementare della California, con oltre 29.000 allievi, dotarsi gradualmente di Microsoft Lync (a breve Skype for Business) e di oltre 3000 terminali IP snom UC edition della serie 7xx. La migrazione dalla piattaforma VoIP

tradizionale a Lync assicurerà a tutti gli istituti scolastici strumenti adeguati per una collaborazione ottimale. I telefoni VoIP snom 715 e 725 hanno appena ottenuto la certificazione per Lync e Skype for Business.

Lo sai che... Selea ha sviluppato un’arma speciale: un’App per tablet e cellulari Android che trasforma il cellulare dell’agente di POLIZIA in uno scanner elettronico di lettura targhe e verifica dello stato assicurativo e di revisione del veicolo inquadrato. L’applicazione è di una semplicità disarmante:

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inquadri la targa del veicolo, “clicchi” e in meno di 2 secondi ricevi l’esito della verifica. Mobilità operatività e flessibilità a portata di mano per una moderna Polizia Locale. https://it.selea. com/prodotti/software/seleasystem-app.html. 85


Lo Sai Che solutions.3mitalia.it/wps/portal/3M/it_IT/ Telecomms/Networks

Lo sai che... Ogni giorno una persona incontra 3M almeno 100 volte. Immagina di svegliarti in un hotel, e di osservare gli interni, toccarne alcune superfici immaginando che sia legno ma realizzando che è qualcos’altro. Qui incontri 3M con le soluzioni che consentono di riprogettare gli interni molto velocemente. Immagina, di voler fare una corsa per scoprire

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Lo sai che... Gli storage ReadyNAS di Netgear combinano innovazione e semplicità d’uso, proteggendo i dati in modo completo e sicuro grazie al file system BTRFS in grado di offrire 5 livelli di protezione: file scritti su più dischi per protezione RAID contro i guasti del disco;

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ne delle tue schede SD. Grazie a Edge Storage, puoi garantire una piattaforma affidabile che fornisce una soluzione di videosorveglianza continua anche durante le interruzioni di rete. http://www.sony.it/pro/article/ video-security-edge-storage-technical

Lo sai che... 3CX ha una soluzione di conferenza video semplice da usare: 3CX WebMeeting. Permette alle aziende di risparmiare tempo e denaro ospitando meeting virtuali, mentre si può godere dei vantaggi della comunicazione faccia a faccia. Le conferenze Web possono essere facilmente eseguite attraverso il

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file protetti automaticamente contro il deterioramento dei supporti; protezione continua dei file con la tecnologia snapshot; file protetti in tempo reale contro virus e malware; possibilità di replicare facilmente i file sul cloud o su un ReadyNAS secondario.

Lo sai che... La funzione di Edge Storage di Sony è più potente e affidabile se usata in combinazione con le schede SD consigliate da Sony che supportano la funzione di notifica sulla manutenzione Edge Storage. Questa comoda funzione protegge contro la perdita di dati e comunica tempestivamente lo stato di manutenzio-

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la città: vuoi indossare una maglietta ad alta visibilità. 3M ti è accanto con la gamma di materiali riflettenti accompagnati dal massimo comfort termico. Immagina ora di prendere un taxi che è ricoperto delle pubblicità di un nuovo musical. Questa pubblicità temporanea è possibile grazie alle pellicole decorative 3M.

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La rivista di

Riprogettare la rete per il BYOD

La soluzione completa per il BYOD di HP garantisce tutti i vantaggi del Bring Your Own Device e una rete unificata pronta per il ‘software defined networking’

S

ono ormai finiti i tempi in cui i reparti IT imponevano quale tipo di dispositivo mobile era autorizzato ad accedere alla rete. Le policy Bring Your Own Device (BYOD) da un lato consentono oggi l’aumento della produttività e della soddisfazione dei dipendenti, dall’altro mettono a dura prova le reti aziendali. In particolare, sono le reti legacy, presenti in campus e filiali, a risultare poco idonee a questa nuova tendenza. Ma quali sono i limiti delle reti legacy nel supportare un approccio di tipo BYOD? E quali le nuove esigenze? Le cause dei limiti imposti dalle reti legacy al BYOD sono quattro: 1. Rigidità: sono state progettate perché fosse l’IT a gestire utenti e percorsi. I dipendenti non possono personalizzare il loro modo di usare la rete, il che va a svantaggio della produttività. 2. Limiti di sicurezza: sono state realizzate con confini ben definiti ma ora presentano rischi per la sicurezza poiché gli utenti si connettono con dispositivi mobili che non esistevano quando la rete è stata progettata. 3. Complessità: per modificare la configurazione della rete sono necessari tempo e tanto lavoro perché bisogna generare degli script e modificare la CLI (Command Line Interface). Le reti sono più complesse perché la trasmissione di dati, video e voce deve avvenire in modo fluido, anche con il wireless. 4. Lentezza della rete a tre livelli: questo tipo di rete è stata progettata quando la maggior parte dei dipendenti utilizzava un computer desktop e il wireless era ancora privilegio di pochi dirigenti. Rispetto all’architettura a due livelli, quella a tre livelli rallenta la

rete, perché ad ogni utilizzo richiede un hop aggiuntivo. Nuove esigenze con l’avvento del BYOD Oggi un singolo utente può disporre di computer, laptop, tablet e smartphone, tutti collegabili alla rete, anche contemporaneamente e si aspetta prestazioni costanti, sia che che si connetta alla rete dalle sale riunione o dagli spazi comuni. L’architettura di rete classica non può sostenere questa trasformazione. Anche il migliore dei firewall non è in grado di fornire la totale protezione dai dispositivi sconosciuti. La sicurezza non può più limitarsi a proteggere i confini esterni della rete; deve essere applicata in tutti i punti della rete in cui gli utenti si collegano. Le modifiche alle reti legacy sono sempre state apportate a mano, tramite CLI. Tuttavia, il numero dei nuovi dispositivi fa sì che ciò non sia più possibile. Le tecnologie altamente collaborative, come la virtualizzazione, la collaborazione in video, il VoIP e la collaborazione fra gruppi di lavoro, richiedono reti a bassa latenza. Si pensi al caso della virtualizzazione dei desktop: i dati e le applicazioni risiedono nel cloud, il che significa che il dispositivo deve essere connesso al server basato su cloud ogni volta in cui l’utente deve utilizzare le applicazioni. Ma questo processo, con la vecchia architettura a tre livelli che richiede un hop aggiuntivo sulla rete, risulta estremamente lento. Best practice per reti BYOD La complessità che il BYOD sembra aggiungere alla rete potrebbe essere scoraggiante, in realtà può risultare un’ottima occasione per ripensare la propria rete semplificandola.

Riprogettare la propria rete con un’architettura a due livelli consente di avere una maggiore larghezza di banda e un throughput più veloce. Una Software Defined Network può essere riconfigurata in modo semplice soddisfacendo le esigenze in continuo mutamento dell’utenza. Strumenti di nuova generazione possono ridurre il rallentamento della rete; una rete aggiornata è più flessibile e scalabile e straordinarie applicazioni di gestione della rete possono mostrare agli amministratori con esattezza quali dispositivi sono collegati, a quali dati stanno cercando di accedere e quanto sono sicuri, il tutto da una piattaforma a schermata singola. Semplice, scalabile, sicura: una soluzione BYOD completa da HP La soluzione HP Bring Your Own Device (BYOD) fornisce una via robusta, semplice, sicura e scalabile per le vostre aziende per consentire agli utenti di accedere alle informazioni dai loro dispositivi personali. Questa soluzione fornisce gli elementi essenziali per un accesso sicuro alla rete e va anche oltre, creando una rete cablata e wireless unificata facile da gestire, scalabile per adattarsi all’aumentare del numero di device personali, e pronta per il software defined networking (SDN). Affrontare la sfida del BYOD diventa semplice con HP. www.hp.com/it/networking

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Publiredazionale

La rivista di

Piccole aziende, il prossimo bersaglio per attacchi pesanti di Corey Nachreiner, CTO di WatchGuard Technologies

O

ggigiorno anche le piccole realtà stanno diventando un bersaglio ambito per i criminali informatici. Secondo un’indagine svolta nel 2013 da National Small Business Association, il 44% delle piccole-medie aziende ammette di essere stata vittima di un attacco informatico. Attaccare una moltitudine di piccole aziende permette a chi attacca di lavorare senza destare attenzione, mentre attacchi grandi e pubblicizzati ottengono velocemente l’attenzione delle forze dell’ordine e delle agenzie governative. Molte piccole aziende e agenzie locali credono di non essere grandi abbastanza per rappresentare un bersaglio per i criminali informatici. Ma secondo Visa, le piccole aziende rappresentano il 90% di tutte le violazioni di dati di commercianti. Naturalmente, le piccole aziende e le agenzie possono non avere budget sufficienti o le competenze necessarie in-house per mantenere software e sistemi al massimo delle capacità di difesa. Con budget e conoscenze ristrette, le piccole-medie aziende spesso limitano la sicurezza delle loro reti a uno standard stateful packet filter firewall e a un antivirus basato sulle signature, che blocca solo un numero limitato di attacchi alla rete

e servono giorni o persino settimane dietro nuove varianti di malware zero-day. Gli attacchi alle piccole-medie aziende hanno impatti anche su aziende più grandi. Gli hacker hanno imparato che per infiltrarsi in un obiettivo ben protetto basta infiltrarsi nella rete di un piccolo partner della catena di fornitura per ottenere così una back-door di accesso verso sistemi di aziende più grandi. I report indicano che la violazione che ha colpito nel 2014 la catena Target è partita da hacker che hanno rubato le credenziali di rete da un fornitore di sistemi HVAC di Target. Quindi, cosa possono fare le piccole aziende per proteggere se stesse senza avere una divisione IT da grandi aziende – e relativo budget? Ecco quattro semplici passi a portata di PMI per mantenere al sicuro la propria azienda dai criminali informatici. Aggiornamenti software e applicazione di patch. Fai che diventi un’abitudine l’applicazione di patch regolare a sistemi operativi e altre applicazioni, e applica aggiornamenti del firmware al tuo hardware.

progettate per bloccare una vasta gamma di nuovi attacchi in continua evoluzione, inclusi i malware zeroday. In più, queste tecnologie sono ora più convenienti e facile da gestire per una piccola-media azienda. Forte policy delle password. Adotta, comunica e rafforza una forte policy delle password aziendali. Sensibilizzazione. Tutte le difese possibili non possono evitare che un dipendente compia un errore stupido. Sensibilizza gli utenti sulla sicurezza in Internet così che siano diffidenti verso allegati o link contenuti in email, anche se sembrano provenire da persone fidate.

Il 44% delle piccole e medie aziende ammette di essere stata vittima di un attacco informatico.

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Aggiornamento basilare del firewall. Dispositivi di sicurezza avanzati come i next-generation firewall (NGFW) e le appliance di gestione unificata delle minacce (UTM) sono 91


Il Forum di EDSlan

Internet of Things Considerazioni legali tra privacy e oggetti-soggetti

S

a cura dell’Avv. Claudio Rossi

Attivo dal 2000 nel settore del diritto civile e commerciale, quello dell’Avv. Claudio Rossi è uno studio legale nel senso più classico del termine. “Credo che per affrontare in modo soddisfacente le odierne e più disparate problematiche giuridiche che coinvolgono la vita imprenditoriale e personale di ciascuno, sia necessario un rapporto diretto e personalizzato”. Scrivi a EDSlan per sottoporre i tuoi quesiti all’Avv. Claudio Rossi: avvocatorossi@edslan.com Avv. Claudio Rossi Via Manara, 11 - 20122 Milano Tel. +39 02 54139547

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i dice che l’Internet of Things (IoT) impatterà sulle nostre esistenze in forma assai più penetrante di quanto sinora abbia potuto fare il web. Qualcuno parla addirittura di venticinque miliardi di dispositivi “intelligenti” connessi tra loro e con banche dati entro i prossimi cinque anni. Non c’è che dire, è del tutto centrato il claim pubblicitario di quel soggetto (ben noto ai lettori di questa rivista) che parla di Internet of Everythings. Il che rende però necessario porsi il problema di come individuare regole certe e condivise per gestire al meglio queste enormi risorse, tutelandole – e contemporaneamente riparandoci – da abusi e sfruttamenti senza limiti. Tutto parte dagli smart object, cioè quelle “cose” che noi utilizziamo normalmente e che saranno in grado di interagire strutturalmente e funzionalmente con l’ambiente che li circonda e con i soggetti che li usano. A livello europeo, perché solo a livello sovranazionale è ipotizzabile intervenire sull’argomento, un recente gruppo di lavoro del quale fanno parte i rappresentanti delle varie Autorità nazionali di vigilanza ha individuato tre “macro” categorie di oggetti “IoT”: quelli che consentono il monitoraggio delle funzioni del nostro corpo durante le sue attività quotidiane, quelli che possono essere “indossati” e quelli che popoleranno le nostre abitazioni

(domotica) e le rispettive pertinenze (l’auto). Insomma, un sacco di oggetti molto vicini a noi e che “parleranno” tramite Internet, ma non tra di loro, ma con altri soggetti ancora, dei quali non si conoscono identità e scopi.

IL PROBLEMA DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO SI PORRÀ PERCHÉ SE ANCHE GLI OGGETTI SI PARLERANNO TRAMITE INTERNET, DOVRANNO RELAZIONARSI ANCORA CON LE PERSONE E SPESSO FUNZIONERANNO SOTTO IL CONTROLLO DI QUALCUNO MA… DI CHI?

Come sempre i problemi si porranno riguardo l’uso dei dati personali raccolti il più delle volte nella totale inconsapevolezza dell’interessato - e la loro condivisione con le cosiddette “terze parti”, cioè quei soggetti estranei all’utente i quali sono comunque interessati per finalità loro proprie.


Il Forum di EDSlan

La rivista di Si pensi soltanto a quanto potrebbero essere appetibili a fini di marketing i dati rivelatori di abitudini, stati di salute, stili di vita, localizzazioni e movimenti di una persona. Da un altro punto di vista rileva invece la responsabilità per i pregiudizi causati dall’utilizzo di software sempre più sofisticati ma anche sempre più autonomi nel loro funzionamento. Il pensiero va ad esempio alle forme di guida veicolare assistita (ed anche autonoma), che alcune tra le più grandi compagnie mondiali hanno in corso di sviluppo. Chi sarà tenuto a rispondere dei danni causati durante una manovra di parcheggio assistito o - ancora peggio - originati nella normale circolazione stradale a causa di un malfunzionamento degli strumenti d’ausilio alla guida? Come sarà ripartita la responsabilità tra il conducente, il produttore dell’auto, gli sviluppatori dei vari software che ne governano funzionamento del veicolo stesso e di quelli messi a disposizione dai proprietari delle strade (spesso gestire da privati)? Insomma, il web come l’abbiamo conosciuto sinora è soltanto una piccola porzione dell’Internet of Things che ci attende, e via via che si percepisce l’impatto che esso avrà a breve sulla vita di tutti noi, si ha l’impressione di enormi potenzialità positive, che tuttavia dovranno essere governate da nuove frontiere del diritto. Esse dovranno presiedere la gestione di patrimoni informativi colossali e prevedere modalità di cristallizzazione delle prove di accadimenti informatici che genereranno azioni sempre più svincolate dalla volontà di soggetti fisicamente individuati ed individuabili: nella realtà virtuale, i testimoni non esisteranno più.

L’Internet of Things (IoT) o Internet of Everythings (IoE) Internet of Everywhere …tanti modi diversi per raccontare la stessa cosa: la connessione di oggetti in rete. Della possibilità che ogni oggetto possa avere intelligenza a bordo ed essere connesso alla rete si parla da trent’anni e 15 anni fa il fenomeno venne “battezzato” con la definizione che oggi conosciamo (Internet of things appunto) ma è adesso che si comincia a fare sul serio! Nel 2014 abbiamo visto l’Internet of Things prendere forma e, nel 2015, questo trend si è sviluppato rapidamente. Gartner prevede che ci saranno 26 miliardi di unità connesse nel 2020 (quindi fra soli 5 anni) e ciò impatterà sui Data Center.

Dai frigoriferi agli impianti di irrigazione, dai meccanismi di sorveglianza a quelli biomedicali, dal monitoraggio industriale a quello energetico, non c’è un campo che sia escluso dalla diffusione dell’IoT. Di conseguenza le aziende dovranno far fronte a un rete di dispositivi connessi in continua crescita che generano e accedono ai dati. Molte di queste tecnologie connesse saranno aggiunte alle reti aziendali o pubbliche esistenti, con investimentI sull’infrastruttura stessa.

Già oggi gli oggetti comunicanti sono più di 7 miliardi (tanti quanti gli abitanti della Terra!).

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La Voce del Commercialista

Il nuovo ravvedimento operoso Le nuove sanzioni ridotte nella regolarizzazione spontanea

L

a cura del Dott. Rag. Roberto Gabana Professionisti per l’impresa è l’evoluzione di un progetto di sviluppo interprofessionale. Il Network di professionisti è lo sviluppo di specifiche sinergie di natura professionale che vengono messe a disposizione della clientela garantendo alla stessa una integrazione dei diversi livelli di competenza e professionalità. Scrivi a EDSlan per sottoporre i tuoi quesiti a Professionisti per l’Impresa: professionistiperlimpresa@edslan.com

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a Legge di Stabilità 2015 ha rinnovato profondamente l’istituto del ravvedimento operoso, ossia lo strumento che consente all’autore di violazioni tributarie di rimediare spontaneamente alle omissioni e alle irregolarità commesse, secondo specifiche modalità, beneficiando di una riduzione delle sanzioni amministrative. In particolare, le nuove regole prevedono:

In altri termini, le nuove disposizioni attraggono tutte le violazioni ancora suscettibili di ravvedimento, ovvero tutte le violazioni commesse, non ancora contestate e non già ravvedute.

• L’espansione del periodo du-

1. Ravvedimento breve - 1/10

rante il quale è possibile ravvedersi: se prima il ravvedimento era possibile entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui era stata commessa la violazione, il ravvedimento è ora applicabile fino allo spirare dell’ordinario termine di accertamento (salvo consegna del PVC).

• La possibilità di regolarizzare

errori e omissione anche nel caso in cui la violazione sia già stata constatata, o siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche; non sarà possibile ravvedersi solo nel caso in cui venga notificato un atto di liquidazione o accertamento.

Le nuove disposizioni in materia di ravvedimento operoso si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2015; con ciò si intende che le nuove riduzioni da applicare alle sanzioni da versare a titolo di ravvedimento possono riguardare tutte le fattispecie di regolarizzazione perfezionate a decorrere da tale data, anche se aventi ad oggetto violazioni commesse in tempo anteriore.

Ma entriamo nello specifico. Con riferimento all’entità della sanzione applicabile, le alternative sono le seguenti:

del minimo, valido per la regolarizzazione di tutti i tributi, anche locali - applicabile in caso di omissione della presentazione della dichiarazione e nei casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito nel termine di 30 giorni dalla data della sua commissione. Se la regolarizzazione avviene entro i 14 giorni successivi alla scadenza del termine per il versamento, la sanzione ridotta a 1/10 è ulteriormente ridotta a 1/15 per ogni giorno di ritardo.

2. Ravvedimento intermedio -

1/9 del minimo, valido per la regolarizzazione di tutti i tributi, anche locali - applicabile se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro il 90° giorno successivo al termine per la presentazione della dichiarazione, ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 90 giorni dall’omissione o dall’errore.

3. Ravvedimento lungo - 1/8

del minimo, valido per la re-


La Voce del Commercialista

La rivista di

golarizzazione di tutti i tributi, anche locali - se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 1 anno dall’omissione o dall’errore.

4. Ravvedimento ultrannuale

- 1/7 del minimo, valido per la regolarizzazione dei soli tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate - se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro 2 anni dall’omissione o dall’errore;

5. Ravvedimento lunghissimo - 1/6 del minimo, valido per la regolarizzazione dei soli tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate - se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene oltre il termine per la presentazione della dichiara-

zione relativa all’anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, oltre 2 anni dall’omissione o dall’errore.

6. Ravvedimento in presenza

dall’Agenzia delle Entrate - se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene dopo la constatazione della violazione che corrisponde con la consegna del PVC da parte della Guardia di Finanza o dell’Agenzia delle Entrate.

di PVC - 1/5 del minimo,valido per la regolarizzazione dei soli tributi amministrati

In ogni caso il pagamento non precluderà l’inizio o la prosecuzione di accessi, ispezioni o ulteriori controlli da parte dei verificatori. Rimane fermo che per poter perfezionare il ravvedimento, si dovrà procedere all’effettuazione dell’adempimento che in precedenza era stato omesso oppure alla regolarizzazione se non era stato eseguito in maniera corretta, pagando contestualmente l’imposta dovuta, gli interessi e le sanzioni ridotte come sopra evidenziato. 95


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UN INGLESE ALLA SCOPERTA DEI ‘GREAT ITALIAN CHEFS’

STORIA DI UN SUCCESSO

LASCIO TUTTO, VADO IN CONVENTO E LO TRASFORMO IN RELAIS DI LUSSO

LA BOUTIQUE DEL GUSTO

L’ANTICA CORONA REALE: UNA STORIA LUNGA 200 ANNI

Sommario L’ANTICA CORONA REALE: UNA STORIA LUNGA 200 ANNI - pag. 100 EXPO 2015 ALLA (QUASI) FINE DELLA FIERA - pag. 104 LA SCUDERIA DEI CAMPIONI NEL CENTRO DI MILANO - pag. 107 LASCIO TUTTO, VADO IN CONVENTO E LO TRASFORMO IN RELAIS DI LUSSO - pag. 111 UN INGLESE ALLA SCOPERTA DEI “GREAT ITALIAN CHEFS” - pag. 116

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- EDSlan constile

luglio


EDITORIALE

Iperbole o Verità? di STEFANO FUMAGALLI

Q

uando una società evolve, difficilmente è in grado di iden-

tificare le novità mentre queste stanno prendendo forma. Al contrario saranno gli storici, guardando le vicende del mondo all’indietro, a risalire all’inizio di un fenomeno o di

una tendenza.

Tuttavia se si isolano alcuni avvenimenti chiave e partecipati da gruppi sufficientemente numerosi di persone, di provenienza e origine diversa, è più facile scovare elementi nuovi che danno il polso della società in questo preciso momento. È il caso di Expo Milano 2015, un evento che coinvolge migliaia di persone e centinaia di nazioni diverse, tutte al lavoro su progetti propri ma accomunati da un tema condiviso e dalla volontà di mostrare il meglio dei propri

progressi, radunati per lo stesso lasso di tempo in un unico luogo. Ecco che,

Iperbole o verità? Saranno gli storici a spiegarlo, ma noi, nel frattempo, non ci perdiamo d’animo.

imbrigliate nel tempo e nello spazio, le società possono essere studiate, è possibile scovarne i punti in comune o domandarsi il perché ci siano delle comuni mancanze. Per esempio un visitatore attento in giro per i padiglioni di Expo 2015 noterà una presenza massiccia, a volte perfino eccessiva, di tecnologia. Maxi schermi, immagini in HD, applicazioni che trasformano in virtuali i paesaggi e le persone. Tutto è bellissimo attraverso gli schermi, tutto è irreale, tutto è distante, aleatorio, ipnotico. L’irreale che ruba spazio alla concretezza? Il tema è ‘Alimentare il pianeta’ ma analizzando lo svolgimento sembra che la società chieda di essere alimentata con la fantasia, con i colori iper-saturi degli schermi di ultima generazione, piuttosto che con frutta e verdura vera. Iperbole o verità? Saranno gli storici a spiegarlo, ma noi, nel frattempo, non ci perdiamo d’animo. In questo numero affrontiamo di nuovo il tema ‘Expo’ con uno che davvero conosce il progetto nel dettaglio: l’assessore Lombardo con delega a Expo Fabrizio Sala. E ancora conosceremo un progetto, anche questo mediatico, che farà scoprire i migliori chef italiani nel mondo attraverso una serie di programmi per la rete: si chiama Great Italian Chefs, e viene realizzato da un team di giovani inglesi con già alle spalle successi straordinari. Ma visto che le immagini difficilmente riempiono la pancia e tantomeno stuzzicano il gusto, parleremo anche con Gian Piero Vivalda, proprietario e chef de L’Antica Corona Reale, due stelle Michelin e una passione per nulla virtuale. E ancora ci rilasseremo alla vista di magnifici panorami in un Relais Esclusivo, realizzato all’interno di un convento dalla storia centenaria e dalle atmosfere suggestive. E poi sport, eleganza e charm in un numero di ‘Constile’ che come sempre saprà ispirare e suggerire idee nuove e luoghi da scoprire.

luglio

EDSlan constile -

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LA BOUTIQUE DEL GUSTO

L’ANTICA CO ANTICA CORONA REALE

L

a strada che porta al

voli riconoscimenti prestigiosi inclu-

successo

se due stelle Michelin (2003 e 2009).

è

notoria-

mente lastricata di difficoltà, tra-

SI TROVA IN Via Fossano, 13 Cervere (CN) www.anticacoronareale.com

bocchetti e biforcazioni che posso-

Gian Piero, ma davvero l’Anti-

no trarre in inganno. E così anche i

ca Corona Reale ha una storia

viandanti meglio equipaggiati e de-

di 200 anni? Si racconta che tra

terminati rischiano di perdersi lungo

quelle mura la tua famiglia ge-

la via. Ma i problemi non vengono

stisse un’antica mescita e una

solo dall’esterno, da quanto la stra-

stazione di posta.

da sia impervia o tortuosa. Spesso

È così, abbiamo celebrato i 200 anni,

accade che siano i fidati compagni di

io sono la quinta generazione. Tut-

viaggio ad impedire che il pellegri-

tavia non è sempre stato così come

no che punta al successo raggiunga

lo vedi ora. Quando sono arrivato io

la propria meta. Parenti e amici che,

il ristorante stava cambiando gestio-

seppur in buona fede scoraggiano il

ne. Stava diventando più un bar di

viaggiatore, lo rallentano, o in cer-

paese che un ristorante. Allora ave-

ti casi si trasformano a loro volta in

vo vent’anni. Era difficile spiegare

nemici da sconfiggere.

ai miei famigliari quello che volevo

Solo chi dimostrerà costanza, pre-

fare. Era tutto andato, perso. Negli

parazione e concentrazione sarà in

anni ‘80 e ‘90 c’è stato diciamo un

grado di vincere la sfida, di superare

calo di concentrazione, nessuno vo-

tutte le prove, di convincere i com-

leva più il ristorante. Ho comincia-

pagni di viaggio a seguirlo ed infine

to con la politica dei piccoli passi… il

Gian Piero Vivalda - Chef

di raggiungere e varcare le porte del

primo staff era composto da tre per-

successo vero.

sone. Io, papà e Maria Teresa, ora

Qualità che non mancano a Gian Pie-

abbiamo 27 dipendenti.

ro Vivalda, chef all’Antica Corona Re-

Il primo staff era composto da tre persone. Io, papà e Maria Teresa, ora abbiamo 27 dipendenti luglio

100 - EDSlan constile

ale (www.anticacoronareale.com) di

Com’era la situazione all’inizio?

Cervere, un paesino tra Cuneo e Asti

Io ero un giovane, ma avevo già

nelle verdi langhe piemontesi. Una

viaggiato molto, cucinando nei mi-

storia lunga due secoli, che ha cono-

gliori ristoranti del mondo. Nessuno

sciuto alcuni alti e molti bassi prima

però della mia famiglia voleva tene-

che la determinazione di Gian Pie-

re il ristorante, non lo voleva nessu-

ro portasse il ristorante nell’olimpo

no. Io proposi di prenderlo e cam-

dei migliori d’Italia, con innumere-

biare le cose, ma inizialmente mi


LA BOUTIQUE DEL GUSTO

ORONA REALE: una storia lunga 200 anni dissero di no. Dopo un mese aveva-

mercatino delle pulci. Era una vec-

Intuisci che è stato un bolide, che ha

no deciso di chiudere comunque, e

chia guida del Touring, dove si con-

la stoffa, ma sotto la polvere il rosso

pertanto la mia proposta è risultata

fermava che nel nostro borgo il lo-

è quasi scomparso, mancano le ruo-

valida… io dissi qualcosa come ‘tan-

cale esisteva già da 200 anni, come

te, il motore, il pilota…

to gestire peggio di voi sarà difficile’.

sapevo dalla mia famiglia, e si chia-

Non si cambia il modo di pensa-

mava Corona Reale. Questa era una

re in poco tempo. Ci vuole pazien-

Da che cosa hai cominciato?

stazione di posta e stallaggio, tra

za. Pensa che quando sono arri-

Immagina che non c’era niente.

Piemonte e Liguria. Era appunto ge-

vato io all’ingresso c’era il frigo

La cucina era praticamente vuo-

stito dalla Famiglia Vivalda, e si chia-

dei gelati… Sai, mottarelli, cornet-

ta, mancavano gli utensili, i piatti…

mava Corona Reale perché mio non-

ti. Io lo tolsi e dissi alla mia fami-

è stato difficile. Ma io dovevo paga-

no era un monarchico, e il Re spesso

glia che il gelato lo iniziavo a fare

re solo me stesso quindi il tentativo

veniva a mangiare magari durante

io…loro per un bel pezzo dicevano di rimpiangere i gelati della Motta.

per qualche mese si poteva fare. Il

una battuta di caccia.

nome era Da Renzo, era il momento

Mi sembrava di aver comprato una

di cambiare. La fortuna mi ha assisti-

di quelle Ferrari storiche preziosissi-

Una sfida nella sfida…

to quando trovai un libro antico in un

me scovata da uno sfasciacarrozze.

Sì, la cucina funzionava solo un paio

Mi sembrava di aver comprato una di quelle Ferrari storiche preziosissime scovata da uno sfasciacarrozze. Intuisci che è stato un bolide, che ha la stoffa, ma sotto la polvere il rosso è quasi scomparso, mancano le ruote, il motore, il pilota…

luglio

EDSlan constile - 101


LA BOUTIQUE DEL GUSTO

dal produttore. Cerchiamo di com-

Piatti di grande tradizione, ma

arrivato io. Decisi che avrebbe dovu-

prare i pezzi migliori del giorno, così

quale è il classico ‘piatto forte’?

to esserci del cibo sempre. Io face-

come i pesci della Liguria che sono

Noi cambiamo il menù tutti i giorni.

vo piatti anche se nessuno veniva a

scelti dalle barche. Io con la grande

Qui si mangia il meglio di quel gior-

mangiare. Dopo un mese il primo ta-

distribuzione non ho a che fare. Que-

no nel raggio di 100 kilometri. Il tut-

di giorni la settimana quando sono

volo. Due clienti. Gli stessi due torna-

sta filosofia è stata insegnata ai miei

to abbinato con i vini migliori d’Italia

rono dopo 15 giorni, ma si portarono

ragazzi che ora da Cervera stanno gi-

e di Francia. La carta del vino con-

anche due amici… e così è comincia-

rando il mondo.

ta…

ta, ma il vino deve dare un servizio al piatto, non il contrario. I vini con

L’Antica Corona Reale si defini-

troppe referenze poi tolgono il bud-

E poi, vinte le ritrosie, quali ingre-

sce ‘Cronista fedele delle suc-

get alla migliore spesa. Io voglio un

dienti hanno portato al successo?

cessioni di uomini e abitudini’.

super piatto e poi il vino giusto lo tro-

La scelta di utilizzare solo le migliori

Ora come sta evolvendo?

viamo.

Ormai credo che il capitolo principale

ché la critica nazionale si interessas-

sia stato scritto. L’Antica Corona Re-

se all’Antica Corona Reale. Ora siamo

ale è diventato un modo di essere.

diventati anche Relais e Chateaux

Non un ristorante. Noi abbiamo una

dallo scorso anno. La mia idea di ec-

cucina che miglioriamo tutti i giorni.

cellenza è continuare a girare e con-

È la filosofia… il cliente si accorge

frontarsi con i migliori posti nel mon-

che questo non è usuale. L’idea è di

do. I collaboratori sono entusiasti, e

cucinare ogni giorno come fosse l’ul-

papà, a 77 anni, è sempre in cucina.

timo della loro vita. Tutti i piatti de-

E poi ci sono gli orti, i funghi dei bo-

vono avere caratteristiche non codi-

schi, gli aromi della natura. Io non

ficate. I dettagli fanno la differenza.

faccio la spesa per telefono, la faccio

Perché ci piace il bello.

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luglio

Noi cambiamo il menù tutti i giorni. Qui si mangia il meglio di quel giorno nel raggio di 100 kilometri

materie prime. Ci è voluto poco per-


I MENU DEL VIAGGIATORE

Viaggiatore Gourmet Difficile trovare in Italia un altro ristorante che rappresenti quello che l’Antica Corona Reale è per il Piemonte. Un secolo abbondante di storia, generazioni che si susseguono mantenendo intatta la filosofia di fare grande cucina piemontese. Si pesca in tutto il territorio circostante, ma senza preclusioni di sorta: il mitico porro di Cervere non può mai mancare, speClaudio Sacco ha creato Viaggiatore Gourmet alias altissimoceto.it nel 2006. www.altissimoceto.it

cie se sostegno principale delle storiche lumache “alla Renzo”. Tutto a preludio delle grandi emozioni che arrivano dal cuore della cucina, la brace. Gian Piero ha i piedi ben piantati in Piemonte e uno sguardo garbato e disincantato sulle influenze esterne. Tecnica mai ostentata ed emozione pura nella tradizione per il servizio, ragazzi di splendida professionalità (un Grande Maitre come Davide Osotrero) e la generosa, sorridente accoglienza del patron Renzo. Il nostro locale di riferimento per una cucina di territorio vera, concreta, nobile.

Claudio Sacco luglio

EDSlan constile - 103


PERSONAGGI

L’EXPO 2015 alla(quasi) FINE DELLA FIERA

N

elle prossime settima-

Expo 2015 e ha lavorato a lungo per-

ne i temi e le analisi

ché tutto andasse per il meglio di rac-

saranno principalmente due. Il primo

contarci il suo punto di vista. Fabrizio

sarà uno scontro totale sui numeri re-

Sala è stato uno degli amministrato-

ali di Expo 2015, il secondo un caro-

ri attivi sin dall’inizio della messa in

sello di ipotesi per il ‘dopo-Expo’.

opera del maxi-progetto, e che forte della delega come assessore Re-

Assessore Fabrizio Sala

Sul primo argomento è facile immagi-

gionale Lombardo a Expo è la per-

nare che i media saranno gonfi di in-

sona che più conosce i meccanismi

fografiche, tabelle e statistiche, dal-

dell’esposizione. Lo abbiamo incon-

le più classiche alle più fantasiose:

trato per capire meglio il passato, il

quanti visitatori? Quanti soldi spe-

presente e il futuro della storica Expo

si? Quanti guadagnati? Quanti rifiuti

di Milano.

prodotti? Quanto indotto per Milano e per l’Italia?

Assessore Fabrizio Sala, a qualche mese dall’apertura, come

Per il dopo-Expo invece si può solo

valuta l’esperienza Expo per Mi-

sperare che la lunga mano degli affa-

lano, la Lombardia e l’Italia?

risti senza scrupoli sia tenuta a freno

Senza dubbio un successo. Lo dico-

da amministrazioni pubbliche lungi-

no i numeri di biglietti venduti, lo di-

miranti. E che siano il ‘bello’ e il ‘ri-

cono gli ingressi. Lo dice l’incremento

spetto per l’ambiente’ a guidare le

dell’indotto sul territorio. Ora, posso-

scelte che segneranno il futuro dell’a-

no esserci diverse ‘scuole di pensiero’

rea che potrebbe rivelarsi un ricco

sui numeri dell’esposizione universa-

patrimonio per la città.

le, ma si tratta di schermaglie politiche, che fanno parte del gioco. In re-

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luglio

Ma prima che la politica si lanci in

altà Milano è diventata e sarà anche

voli fantasiosi e prometta l’impossibi-

oltre il 31 ottobre, grazie alla legacy

le, abbiamo chiesto a chi ha vissuto

di questo evento, il centro della di-


PERSONAGGI

no, negli altri Paesi, occupato al mas-

biamo mai dimenticarci che Expo non

simo qualche trafiletto, mentre in al-

è solo una “fiera”, ma il più grande

cuni Paesi si organizzavano roadshow

evento di politica internazionale su un

per portare la gente qui, a Milano, in

determinato tema.

Lombardia. Ora, siccome non possono più dire nulla sullo stato dei lavo-

Il carosello dei numeri e delle

ri, hanno iniziato ad attaccare Expo

scadenze sembra aver offusca-

sul fronte dei numeri, ma la sostanza

to la centralità del tema. Pensa

è sempre la stessa. Polemiche stru-

si sia perso il senso del ‘nutrire

mentali e autolesionismo. Sicuramen-

il pianeta’?

te invece, dopo la pausa estiva, si ar-

No, non credo. Credo invece che noi

riverà al momento in cui si dovranno

italiani dovremmo imparare a voler-

iniziare a tirare le conclusioni di que-

ci meno male. Dobbiamo pensare

sta grande riflessione che è quella sul

che le polemiche su Expo, pre e post

cibo.

evento, le abbiamo avute principalmente sulla stampa italiana. Mentre

Da visitatore, come è stata vis-

qui tutti dicevano che non ce l’avrem-

suta dalla gente l’esperienza

mo fatta a inaugurare, salvo poi es-

Expo?

sere clamorosamente smentiti, all’e-

Positivamente. Secondo i dati il 90%

stero si è parlato solo in positivo di

degli interpellati, tra coloro che han-

questo evento. I vari scandali che

no visitato l’esposizione universale,

hanno colpito la manifestazione han-

dice di essersi divertito e il 65% dice

Secondo i dati il 90% degli interpellati, tra coloro che hanno visitato l’esposizione universale, dice di essersi divertito e il 65% dice che ci tornerà

plomazia mondiale. Perché non dob-

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EDSlan constile - 105


PERSONAGGI

Ogni Expo riesce ad essere ricor-

ne per quanto siamo riusciti a fare

data per una caratteristica spe-

con il nostro padiglione, Pianeta Lom-

cifica. Per cosa finirà nei libri di

bardia, dove gli “oculus”, speciali oc-

storia Expo Milano 2015?

chiali che permettono di visitare con

Principalmente per due cose: per il

un programma di realtà virtuale i siti

tema e per il territorio meraviglioso

Unesco lombardi, sono una delle at-

che l’ha ospitato. L’Italia è nel cuore

trazioni più gettonate.

dei visitatori di tutto il mondo e ogni evento realizzato in Italia è destina-

Expo rischia di far parlare di sé

to ad avere successo. Nessuno ha la

anche per il ‘dopo Expo’. Come

nostra storia, la nostra cultura, le no-

pensa

stre tradizioni. E questi grandi even-

sia

giusto

valorizzare

quell’area?

ti sono in grado di valorizzare quello

Abbiamo recentemente avuto una

che abbiamo.

L’importante è che l’area rimanga “viva” da subito dopo il termine di Expo

che ci tornerà. Poi c’è la soddisfazio-

riunione con il Governo nella quaOra una domanda personale.

lo di lavoro che coinvolga anche Cas-

Quale episodio resterà sempre

sa Depositi e Prestiti e il Demanio e

con Lei di questa esperienza?

successivamente ci riaggiorneremo a

Sicuramente le notti passate a lavo-

settembre per fare il punto della si-

rare nel sito e poi nel nostro padiglio-

tuazione. Crediamo comunque che l’i-

ne, insieme agli operai e ai tecnici che

potesi di un campus sia estremamen-

hanno fatto un lavoro davvero strepi-

te valida. L’importante è che l’area

toso per cui non finirò mai di ringra-

rimanga “viva” da subito dopo il ter-

ziarli. E quando parlo di notti passate

mine di Expo. Le “case histories” che

nel sito, lo dico nel senso letterale del

abbiamo analizzato dimostrano che

termine. C’era grande pressione su

nella storia delle esposizioni univer-

tutti noi, viste le polemiche e le pre-

sali non sono rimaste abbandonate

visioni negative. Ma poi, quando tutte

quelle strutture per le quali è subito

queste voci sono state messe a tace-

stato trovato un nuovo utilizzo, anche

re, la soddisfazione è stata immensa,

se temporaneo in attesa di nuovi pro-

grandiosa.

getti.

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Expo non è solo una “fiera”, ma il più grande evento di politica internazionale su un determinato tema

le si è deciso di dare vita a un tavo-


STORIA DI UN SUCCESSO

LA SCUDERIA DEI CAMPIONI

nel centro di Milano palazzi sono tra i sei e gli

I

Alessio è sempre molto impegnato,

otto piani, e il rumore del

ma tra una gara e l’altra, ci raccon-

traffico di sottofondo è

ta come è nata e si è radicata negli

San Siro, capace a pieno regime di

Alessio, la sua attività inizia nel

contenere fino a 70mila spettatori, e

1900, 150 anni fa. Una passione

poi megastore e migliaia di residen-

che passa di generazione in ge-

come il respiro di un anziano affan-

anni l’attività di famiglia.

nato. Lì vicino ci sono lo Stadio di

ti, indaffarati nella frenetica vita del

nerazione?

centro di Milano.

Sì... purtroppo non ho avuto modo di conoscere mio nonno quindi la passione me l’ha trasmessa mio papà Carlo. Tuttavia, quasi quotidianamente, gli esempi e i fatti compiuti dal nonno Alessio riecheggiavano tra le mura della scuderia! Il rispetto che aveva nell’ambiente, la parola data con il battito della mano, i contratti fatti a un tavolo. E poi come accudire i cavalli, dal brusca-e-striglia, al fieno e all’avena, dai finimenti sempre ingrassati agli zoccoli dei cavalli sempre lucidi. E ancora a come capire l’età di un cavallo guardandogli in bocca (ricordiamoci che ai tempi i documenti dei cavalli erano una rarità) o ancora come curare con rimedi naturali...

Eppure, tra un’arteria stradale a sei corsie e un grattacielo, da 150 anni esiste un luogo magico che sfor-

Alessio Olivè

na campioni poi visti nelle competizioni di mezzo mondo. La Alessio

Olivè Cavalli (www.olivecavallisportivi.com) è un’oasi di calma circonda-

Ogni cavallo è un caso a sé nell’allenamento ed è una relazione che si crea col cavaliere

ta dai grigi palazzi della metropoli, dove le migliori bestie vengono selezionate e allenate per diventare dei veri fuoriclasse. Alessio Olivè è il proprietario e gestore, rappresenta la terza generazione di una famiglia da sempre appassionata di cavalli e di tutte le discipline correlate.

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STORIA DI UN SUCCESSO

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STORIA DI UN SUCCESSO

Stalle, ostacoli e campioni in

alto. Quali sono i maggiori suc-

vallo che ha scovato, allevato e

mezzo ai palazzi grigi di Milano.

cessi finora?

allenato raggiungere il successo

Una sfida o un vantaggio?

Il mio intento è quello di cerca-

di una medaglia o di un ricono-

Per certi versi un vantaggio poiché

re due tipologie di cavalli. Ci sono

scimento internazionale?

un tempo la posizione fortuitamen-

quelli adatti a un pubblico amatoria-

Tanta soddisfazione! Il bello di po-

te strategica poteva far da ponte con

le, allievi sia junior che senior, quin-

terlo raccontare a mio padre e di go-

le scuderie dell’hinterland milanese.

di cavalli con esperienza o con doti

derne insieme!

Ma col passar del tempo uno svan-

idonee a creare un binomio con ca-

taggio se pensiamo al lavoro dei ca-

valieri non professionisti. E poi ca-

Quanto tempo occorre per un

valli, agli spazi per l’allenamento.

valli giovani con ottime basi, quindi

animale per abituarsi al salto e

Tanti anni fa questo problema non

cavalli che dovranno essere monta-

magari divertirsi pure?

esisteva dato il tipo di lavoro basa-

ti da cavalieri più preparati con la

Ogni cavallo è un caso a sé nell’al-

to più su una sosta dei cavalli mol-

prospettiva di avere successo sotto

lenamento ed è una relazione che si

to breve. E intanto le cose cambia-

la sella dei futuri proprietari. Ricor-

crea col cavaliere. C’è il cavallo che

no e i nostri cavalli hanno iniziato a

diamo i binomi di maggior successo

per abituarsi al salto ci mette una

sostare per periodi più lunghi, l’al-

come Silence G con Barbara Scarpa

settimana e c’è quello che ci mette

lenamento è cambiato e così abbia-

prima e poi sotto la sella del cava-

mesi. Alcuni si divertono fin da su-

mo dovuto spostare i futuri campioni

liere del Qatar Bassim Hassan Saif.

bito e altri impiegano anni. Ricor-

in altre scuderie tenendo la scuderia

Oppure Funny Girl preparata prima

diamoci che è un lavoro di coppia,

in città per quelle scuole di equita-

da Clint Sulmoni e poi venduta alla

è un binomio che passo dopo pas-

zione e centri ippici limitrofi che per

Giapponese Yuko Itakura. O la pony

so deve raggiungere degli obbietti-

comodità vengono a vedere i nuo-

OkiDoki più volte campionessa italia-

vi senza però calcare la mano, biso-

vi soggetti.

na di dressage e altri ancora…

gna riuscire a capire che a volte per

Cosa prova quando vede un ca-

passo indietro.

La sua azienda sforna campioni, scova il meglio e lo porta in

una buona riuscita è meglio fare un

luglio

EDSlan constile - 109


STORIA DI UN SUCCESSO

Scovare tra mille il cavallo che avrà successo è passione ed esperienza. Ma come riassumerebbe le caratteristiche principali dell’animale che diventerà un campione? La passione e l’esperienza sono fondamentali! Mio padre ha 84 anni e dice che non si è mai finito di imparare. Il tuo occhio si deve abituare molto nel vedere oltre e spesso il primo impatto può avere il suo peso. Oggi abbiamo molti esempi di cavalli campioni già affermati con caratteristiche diverse tra loro. Secondo me un caval-

Un cavallo per diventare campione deve avere un grande cuore

lo per diventare campione deve avere un grande cuore. consuetudini si perdono in secoli di storia. Mi domando però se innovazione, tecnologia, studi più moderni, hanno in qualche modo influenzato o arricchito quest’arte? Certo innovazione e tecnologia hanno influenzano questo mondo fatto di tradizioni e di consuetudini. Social-network e internet per esempio hanno accelerato il processo divulgativo delle informazioni. Un cambiamento utile per molti aspetti, per vedere il curriculum o un video, o altro ancora. Ma al tempo stesso l’idea che si costituisce prima di aver provato e visto un cavallo può non essere veritiera. Oppure nella medicina veterinaria i passi in avanti sono stati molteplici. Se prima c’erano ricette di pomate che aiutavano un tendine a guarire, oggi

Innovazione e tecnologia hanno influenzato questo mondo fatto di tradizioni e di consuetudini

Il mondo dei cavalli è molto tradizionale, terminologie e

un’arte che non si impara certo a scuola, servono

ci sono le onde d’urto o i gel piastrinici. Oppure se i semi di lino erano curativi disciolti nell’acqua, ora ci sono integratori che li sostituiscono. Credo che la tecnologia abbia portato ad avere grandi vantaggi anche in questo settore ma con la presenza indiscussa sempre dell’occhio e dell’animo umano.

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luglio

www.olivecavallisportivi.com


STORIA DI UN SUCCESSO

Lascio tutto, vado in convento e lo trasformo in...

Relais di lusso

I

sogni

sono

fragili,

delica-

ti. Necessitano di attenzio-

religiosi eresse le mura di un antico convento.

ni e di essere alimentati per dura-

È una costruzione che risale al XII secolo

re nel tempo, e magari per uscire

Roberto,

il

vostro

proget-

dalla condizione immaginifica e di-

to del Realis ‘L’Antico Conven-

ventare realtà. Tutti hanno dei so-

to’ (www.relaislanticoconven-

gni, ma qualcuno li preferisce nel-

to.com) nasce da un sogno, una

la forma virtuale, ipotetica, così che

sfida, un cambio di vita e una

non si trasformino in fallimenti, che

estenuante ricerca. Ci spieghi i

non si appassiscano una volta ve-

dettagli?

nuti alla luce. Altri invece hanno la

Sono nato e cresciuto in Valle Intel-

capacità e la costanza di persegui-

vi, sopra al Lago di Como. Da giova-

re i propri sogni, grandi o piccoli che

ne mi sono trasferito a Milano e da

siano. Solo la loro energia per proce-

lì, nel corso degli anni, il mio lavo-

dere, sono le sfide che non possono

ro mi ha portato a essere sempre in

fare a meno di accettare. È il caso

giro per Italia e l’estero. Nella giun-

di Roberto Prada, che assieme alla

gla, qual è il mondo degli affari ne-

compagna Francesca aveva un so-

gli ultimi anni, devi essere abile nel

gno. Dopo anni vissuti in città, nel-

muoverti, altrimenti rischi di esser-

le caotiche metropoli del nord Italia,

ne travolto come essere umano, an-

immaginavano un luogo di elegante

cora prima che come professionista.

relax immerso nel verde, dove ritro-

Tutto questo implica livelli di stress

vare se stessi e ammaliare gli ospi-

altissimi.

ti. Questa è la storia di un sogno che

Sono arrivato ad un punto della mia

diventa charme, eleganza e bellez-

vita in cui ho realizzato che ero stan-

za, e che affonda le radici in un pas-

co di tutto ciò e ho capito che era

sato remoto, quando un manipolo di

giunto il momento di fermarmi a ri-

luglio

EDSlan constile - 111


STORIA DI UN SUCCESSO

flettere, per individuare un progetto alternativo al mio

sempre stato affascinato dalla campagna Toscana e Umbra e ho deciso che il mio sogno sarebbe iniziato proprio da lì. In molti hanno il vostro sogno... ‘Un giorno mi comprerò un rustico e lo trasformo in luogo da sogno!’ ma pochi poi riescono o lo fanno davvero. Qual è il segreto per trasformare un sogno in una realtà? Amore e passione per le piccole cose che la vita ci offre,

spetta poi a ognuno di noi saperle cogliere. Tutto è iniziato quando insieme alla mia compagna, Francesca, abbiamo idealizzato il progetto e ci siamo messi in viaggio alla ricerca di un luogo speciale. Abbiamo visitato decine e decine di strutture in Toscana e in Umbria, per 3 anni, alcune molto belle e altre meno. Ero alla ricerca di una struttura che mi colpisse e nello stesso tempo mi emozionasse, la scintilla è scoccata soltanto quando sono arrivato in questo ameno angolo di campagna Umbra. Gi-

112 - EDSlan constile

luglio

Ho capito che era giunto il momento di fermarmi a riflettere, per individuare un progetto alternativo al mio lavoro, nell’intento di creare qualcosa di speciale per migliorare la qualità della vita della mia famiglia

lavoro, nell’intento di creare qualcosa di speciale per migliorare la qualità della vita della mia famiglia. Sono


STORIA DI UN SUCCESSO

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EDSlan constile - 113


STORIA DI UN SUCCESSO

rovagando per strade e stradine in mezzo ai boschi, ad

te appartamenti di charme che si trasformano in villa

un tratto, come dal nulla, è apparsa ai miei occhi una

esclusiva per chi vuole fare una vacanza con amici o fa-

costruzione magnifica, me ne sono perdutamente inna-

migliari. Ai nostri clienti, all’ arrivo, dico sempre di vivere

morato.

il loro appartamento come se fosse la loro casa, noi sia-

Facciamo un po’ di storia. Quanto sono antiche le

mia soddisfazione più grande è salutare gli ospiti in par-

mo a loro completa disposizione per farli stare bene. La mura dell’Antico Convento? E cosa hanno visto?

tenza felici per aver passato dei giorni un po’ speciali, in

È una costruzione che risale al XII secolo, molto poco si

questo angolo di mondo, tra le nostre coccole. Per chi è

sa dei primi abitanti, tranne che qualcuno avrebbe inci-

dispiaciuto di doversene andare dico loro “da noi è diffi-

so una croce in stile copto su un masso dell’arco mag-

cile arrivare, ma più difficile è ripartire”. Questo mi ripa-

giore risalente al 1300. In epoca più recente, fine ‘800 -

ga di tutto l’impegno e dedizione che mettiamo in cam-

inizi del ‘900, il Convento è stato abitato dalle monache

po giorno dopo.

di Santa Maria. Nella prima metà del XX secolo fu la casa di una grande famiglia di contadini che durante la guerra

L’Umbria è una regione particolarmente ricca di

del ‘42-‘44, sopravvisse all’occupazione tedesca fornen-

suggestioni. Cosa cerca chi decide di trascorrer-

do cibo ai soldati. I superstiti della famiglia abbandona-

ci qualche giorno?

rono la proprietà nel 1967 per trasferirsi a Perugia. Dopo

Paesaggi incontaminati, immersi nel verde delle valli si-

anni di completo abbandono il Convento venne acquista-

nuose, in alcuni casi una natura ancora selvaggia, gli an-

to da una signora americana che ne curò attentamente

tichi borghi e castelli di cui è disseminata fanno dell’Um-

la ristrutturazione.

bria una regione incantata.

Il resto è storia di oggi, offriamo ospitalità nei nostri set-

punto di partenza per andare scoprire l’Umbria più genu-

Un buon motivo per venire all’Antico Convento è farne il

114 - EDSlan constile

luglio


STORIA DI UN SUCCESSO

La Superstarda E 45 è a pochi minuti per cui le più famose città d’arte umbre e toscane si raggiungono nell’arco di 40 minuti in auto: da Assisi a Gubbio, da Perugia a Cortona, da Montefalco al Lago Trasimeno. Inoltre i grandi artisti come Giotto, Cimabue, Perugino, Pinturicchio, Benozzo Gozzoli, Luca Signorelli, per citarne alcuni, i luoghi legati alla spiritualità religiosa come santuari ed eremi perché si sa, l’Umbria è anche terra di Santi importanti. Da non dimenticare che ovunque in Umbria si mangia e si beve eccezionalmente bene, la cucina ha conserva-

L’Umbria vanta poi una tradizione enologica antichissima, già gli Etruschi e i romani coltivavano la vite

ina. Siamo in mezzo al nulla, ma vicino a tutto!

to un carattere antico, contadino, nel quale la genuinità degli ingredienti è la regola fondamentale, da queste parti gastronomia è sinonimo di carne, salumi (la famosa norcineria), legumi, formaggi, il tartufo e l’eccellente olio di oliva. L’Umbria vanta poi una tradizione enologica antichissima, già gli Etruschi e i romani coltivavano la vite, Montefalco, come tutti sanno, è la patria del Sagrantino.

www.relaislanticoconvento.com

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BUSINESS LIFE

UN INGLESE alla scoperta dei

C

he la cucina italia-

getto realizzato dai creatori di Great

na sia un patrimo-

British Chefs, un sito internet di stra-

nio

straordinario

ordinario successo capace di incon-

della nostra cultura e passaporto nel

trare e realizzare video con tutti i mi-

mondo non è una novità.

gliori chef d’Inghilterra. La versione

Ma come ci raccontano all’estero?

italiana del progetto riunirà oltre 50

Cosa cerca uno straniero in visita

tra i migliori chefs, tra i quali Enrico

nel Bel Paese nel corso di un viag-

e Roberto Cerea, Giancarlo Perbelli-

gio tra i sapori?

ni, Gaetano Trovato, Mauro Uliassi, Cristina Bowerman, Francesco Spo-

Tom Roby - Producer

Saranno oltre 400 le videoricette presentate, in grado di raccontare la vera storia della cucina italiana

116 - EDSlan constile

luglio

Un manipolo di giovani, editori, gior-

sito e Marianna Vitale. Sarà in grado

nalisti e video-makers ha deciso di

di mostrare la vera natura della cuci-

solcare l’Italia con un progetto inno-

na italiana contemporanea. Il lancio

vativo e grandioso che si ripromette

del web-site si terrà proprio nel set-

di scovare e raccontare dei miglio-

tembre 2015, e proporrà, oltre alle

ri chefs d’Italia. Si chiama Great Ita-

principali interviste, centinaia di otti-

lian Chefs, e promette davvero un

me ricette adatte anche a una cuci-

punto di vista unico sulla nostra cu-

na casalinga.

cina (www.greatitalianchefs.com)

Nel dettaglio saranno oltre 400 le vi-

Tom Riby è un producer responsa-

raccontare la vera storia della cucina

deo-ricette presentate, in grado di bile della ricerca e dello sviluppo dei

italiana. Ragù, dolci, pasta fatta in

contenuti del progetto, e ci spiega di

casa, perfino ricette poco note agli

cosa si tratta.

stessi italiani, tra cui alcune reinter-

Tom, puoi spiegare ai nostri let-

pretazioni moderne di piatti tradi-

tori il progetto di ‘Great Italian

zionali. Nel tempo, così come fu per

Chefs’?

Great British Chefs, il sito crescerà

Great Italian Chefs è un nuovo pro-

fino agli oltre 100 tra i migliori chefs


BUSINESS LIFE

Lo Chef Francesco Sposito. Taverna Estia , Via Guido De Ruggiero, Brusciano (NA)

poste. Una risorsa straordinaria per tutti coloro che amano il buon cibo italiano. Chi è il target di Great Italian Chefs?

Il target sono tutti coloro che amano cucinare a casa propria e sono interessati nel meglio della cucina italiana. Il sito sarà tutto in inglese e completamente integrato nel progetto ‘madre’ Great British Chefs. Ciò significa che chi cerca la ricetta per un ottimo risotto, e si ritrovi a navigare in Great British Chefs, sarà incoraggiato a provare anche la versione italiana di Great Italian Chefs. Il sito Great British Chefs ha un target prettamente basato in UK, pertanto ci aspettiamo che per Great Italian Chefs almeno il 50% dei visitatori sia inglese. Come avete selezionato gli Chefs?

Gli chefs con cui abbiamo lavorato stanno creando un tipo di cucina completamente nuova, che prende ispirazione dai classici ma con accenti contemporanei

italiani coinvolti, con migliaia delle loro migliori ricette pro-

Sin dall’inizio del progetto abbiamo seguito da vicino chef famosi secondo i trend dei principali media italiani, Gambero Rosso, L’Espresso e Identità Golose, capaci di

luglio

EDSlan constile - 117


BUSINESS LIFE

Lo Chef Salvatore Elefante - Ristorante il Riccio a Capri

do un tipo di cucina completamen-

dell’esperto. I loro commenti sulla

te nuova, che prende ispirazione dai

qualità della cucina, o sui ristoran-

classici ma con accenti contempo-

ti, sono stati negli anni in grado di

ranei. Siamo inoltre rimasti stupe-

sostenere o spingere le carriere dei

fatti dalla abbondanza di prodotti

cuochi di più alto profilo d’Italia. In-

di altissima qualità, tanto da esse-

sieme alla Guida Michelin abbiamo

re consapevoli di non averli ancora

attentamente selezionato chef che

scovati tutti.

avessero interessanti storie da rac-

Ma secondo te, perché il gusto

contare o che volessero condividere

italiano è così apprezzato nel

alcune delle loro più golose ricette.

mondo?

Parlando del cibo italiano, che

Le basi della cucina italiana sono

cosa, da straniero, finora ti ha

facili da apprezzare, e chi più chi

colpito di più?

meno è piuttosto facile per tutti far-

Abbiamo iniziato questo progetto

si un piatto di pasta. La verità è che

con una conoscenza del cibo italia-

in Italia c’è ben più che ‘pasta’ e ‘ri-

no basata sulle esperienze dall’In-

sotto’. Le differenze tra regione e re-

ghilterra e da qualche viaggio in

gione sono straordinarie, e credo ci

Italia. In ogni caso sin dalle pri-

siano ancora moltissime storie da

me visite ai top-chef abbiamo capi-

raccontare. Noi ne raccontiamo un

to che la nostra conoscenza era de-

po’ con Great Italian Chefs, e spe-

cisamente basata su criteri vecchi,

riamo che così facendo il cibo italia-

per nulla aggiornati. Gli chefs con

no sia ancora più apprezzato.

cui abbiamo lavorato stanno crean-

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La verità è che in Italia c’è ben più che ‘pasta’ e ‘risotto’

critiche professionali con l’occhio

www.greatitalianchefs.com


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