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Domenica 16 Dicembre 2012

Anno 2 n. 50

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COPIA OMAGGIO

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Domenica 16 Dicembre 2012

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La realtà supera la logica L’ Editoriale

di Beppe Vigani

Non sempre chi gioca meglio vince

Il campionato continua la sua corsa verso lo scudetto del 2013 con la Juventus saldamente in testa, non per i punti, ma per quella continuità che sta ritrovando dopo un periodo d’appannamento. Il ritorno di Antonio Conte sulla panchina ha dato ancora più energie alla squadra bianconera che l’ha salutato ancora in vetta. Fa specie il cammino dell’Inter. L’undici di Andrea Stramaccioni è forte con i forti e debole con i deboli. Filotto di vittorie con le più attrezzate del campionato (Fiorentina, Milan, Juventus, Napoli) e autentiche sciagure con Siena, Atalanta, Parma e quel pareggio casalingo col Cagliari, alla fine, rivelatosi un punto guadagnato. Per non parlare della vittoria col Palermo, grazie a un’autorete di Garcia. I nerazzurri non sono pronti per lo scudetto, a patto che riescano a trovare equilibri, soprattutto, nelle partite in cui la motivazione non regna sovrana. E’ qui che la squadra deve fare il salto, se vuole contendere il titolo a Juventus e Napoli, e dare quella prova di maturità che sta inseguendo da tempo. Nelle grandi conquiste i condottieri sapevano che non bisognava sconfiggere solo gli eserciti, ma anche la plebe, ossia la gente autoctona, che era quella che dava più fastidio agli invasori. In sostanza, non si conquistano campionati se si vincono solo gli scontri diretti: la differenza la fanno sempre le squadre più deboli (che noi abbiamo paragonato alla gente autoctona). Nel corso degli anni sono Lecce, Livorno, Verona, Mantova, Bari, Bologna, Perugia e compagnia cantante ad aver tolto scudetti a Roma, Inter, Milan e Juventus. E’ vero, gli scaligeri hanno vinto uno scudetto, ma noi

stiamo parlando di quando il club gialloblu saliva e scendeva dalla Serie A, quasi come fosse in ascensore. Vi sono così tanti episodi che un giornale non basterebbe. L’optimum è avere un trend stabile, senza picchi, che alla fine farebbe la differenza. La Juventus è l’unico che l’ha. Il Milan è partito troppo piano. Si riprenderà perché la società sa cosa bisogna fare nei momenti di crisi e perché ha un bravo allenatore. Nessuno lo avrebbe tenuto, il club rossonero ha invece mantenuto fede alle proprie scelte, cosicché Massimiliano Allegri è ancora il suo allenatore. Se vogliamo fare una metafora, il campionato è come una guerra e, come spesso accade, non tutte le guerre sono vinte dai più forti. Trionfa chi è più organizzato, anche nei momenti più difficili, usando mezzi di fortuna e, a volte, anche situazioni poco decorose. Secondo Sun Tzu tutte le guerre sono basate sull’arte del raggiro, almeno è quello che scriveva nel suo capolavoro ‘L’arte della guerra’. Certo i confini non sono quelli, ci mancherebbe, ma è per sottolineare la complessità nel vincere un torneo lungo nove mesi. Una stagione in cui tra colpi di fortuna, piccole sventure, infortuni, errori arbitrali davvero capita di tutto. Il campionato è ancora lungo, sicuramente difficile. Fare i tromboni permette solo ad alimentare polemiche e aspettative, ma rimanere ancorati alla realtà aiuta più che a credere a supposizioni o pronostici, che spesso vengono disattesi. La Juventus non gioca meglio della Fiorentina o della Roma, ma è in testa. L’Inter non gioca quasi mai bene eppure è in seconda posizione. Non sempre quello che si vede corrisponde alla logica, ma spesso alla realtà.

Arbitro: Antonio

MILAN (4-3-3)

1 Amelia; 20 Abate, 5 Mexes, 76 Yepes, 2 De Sciglio; 18 Montolivo, 23 Ambrosini, 8 Nocerino; 7 Robinho, 10 Boateng, 92 El Shaarawy

Giannoccaro di Lecce PESCARA (4-3-1-2)

77 Perin; 14 Balzano, 88 Terlizzi, 5 Capuano, 11 Modesto; 20 Nielsen, 21 Togni, 8 Bjarnason; 17 Weiss; 9 Abbruscato, 22 Vukusic

Cristiano Bergodi

Massimiliano Allegri

Stadio G. Meazza ore 15.00


Domenica 16 Dicembre 2012

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13 reti El Shaarawy (Milan) 11 reti Cavani (Napoli; 2 rigori) 9 reti Klose (Lazio) Di Natale (Udinese; 3 rigori) 8 reti Milito (Inter; 3 rigori) Lamela (Roma) Osvaldo (Roma; 2 rigori) 7 reti Hamsik (Napoli)

Pos.

Squadra

P.ti

G

V

N

S

Gf

Gs

+/-

1 Juventus 38 16 12 2 2 33 10 23 2 Inter 34 16 11 1 4 29 17 12 3 Napoli 33 16 10 3 3 29 14 15 4 Lazio 30 16 9 3 4 24 18 6 5 Roma 29 16 9 2 5 38 26 12 6 Fiorentina 29 16 8 5 3 29 18 11 7 Milan 24 16 7 3 6 28 21 7 8 Udinese 22 16 5 7 4 24 24 0 9 Catania 22 16 6 4 6 22 24 -2 10 Atalanta 21 16 7 2 7 17 23 -6 11 Parma 20 16 5 5 6 19 22 -3 12 Chievo 18 16 5 3 8 19 27 -8 13 Sampdoria 17 16 5 3 8 19 23 -4 14 Cagliari 16 16 4 4 8 14 26 -12 15 Bologna 15 16 4 3 9 17 20 -3 16 Torino 15 16 3 7 6 17 21 -4 17 Palermo 14 16 3 5 8 14 23 -9 18 Pescara 14 16 4 2 10 12 30 -18 19 Genoa 12 16 3 3 10 16 28 -12 20 Siena 11 16 4 5 7 15 20 -5 Penalizzazioni: Sampdoria e Torino 1 punto, Atalanta 2 punti, Siena 6 punti.

LA CLASSIFICA

Sabato 15 Dicembre - 17. Giornata 15 Dic, 18:00 Udinese - Palermo Stadio Friuli, Udine 15 Dic, 20:45 Lazio - Inter Stadio Olimpico, Roma Domenica 16 Dicembre - 17. Giornata 16 Dic, 12:30 Fiorentina - Siena Stadio Artemio Franchi, Firenze 16 Dic, 15:00 Parma - Cagliari Stadio Ennio Tardini, Parma 16 Dic, 15:00 Milan - Pescara Stadio Giuseppe Meazza, Milano 16 Dic, 15:00 Catania - Sampdoria Stadio Angelo Massimino, Catania 16 Dic, 15:00 Chievo - Roma Stadio Marc Antonio Bentegodi, Verona 16 Dic, 15:00 Genoa - Torino Stadio Luigi Ferraris, Genova 16 Dic, 15:00 Juventus - Atalanta Juventus Stadium, Torino 16 Dic, 20:45 Napoli - Bologna Stadio San Paolo, Napoli

TURNO ODIERNO

Venerdì 21 Dicembre - 18. Giornata 21 Dic, 18:00 Pescara - Catania Stadio Adriatico, Pescara 21 Dic, 20:45 Cagliari - Juventus Stadio Is Arenas, Quartu Sant’Elena Sabato 22 Dicembre - 18. Giornata 22 Dic, 12:30 Inter - Genoa Stadio Giuseppe Meazza, Milano 22 Dic, 15:00 Siena - Napoli Stadio Artemio Franchi-Montepaschi Arena, Siena 22 Dic, 15:00 Atalanta - Udinese Stadio Atleti Azzurri d’Italia, Bergamo 22 Dic, 15:00 Bologna - Parma Stadio Dall’Ara, Bologna 22 Dic, 15:00 Palermo - Fiorentina Stadio Renzo Barbera, Palermo 22 Dic, 15:00 Sampdoria - Lazio Stadio Luigi Ferraris, Genova 22 Dic, 15:00 Torino - Chievo Stadio Olimpico, Torino 22 Dic, 20:45 Roma - Milan Stadio Olimpico, Roma

PROSSIMO TURNO

6 reti Denis (Atalanta; 1 rigore) Gilardino (Bologna) Jovetic (Fiorentina) Quagliarella (Juventus) Hernanes (Lazio) Pazzini (Milan; 1 rigore) Totti (Roma) 5 reti Diamanti (Bologna; 1 rigore) Bergessio (Catania) Paloschi (Chievo; 2 rigori) Cassano (Inter) Palacio (Inter) Giovinco (Juventus) Vidal (Juventus; 2 rigori) Miccoli (Palermo; 1 rigore) Bianchi (Torino; 2 rigori) 4 reti Bonaventura (Atalanta) Sau (Cagliari) Gomez (Catania) Lodi (Catania; 1 rigore) Rodriguez (Fiorentina; 1 rigore) Toni (Fiorentina) Immobile (Genoa) Amauri (Parma; 1 rigore) Destro (Roma) Calaiò (Siena) 3 reti Nenè (Cagliari; 1 rigore) Pellissier (Chievo; 1 rigore) Thereau (Chievo) Aquilani (Fiorentina) El Hamdaoui (Fiorentina) Borriello (Genoa; 1 rigore) Jankovic (Genoa) Guarin (Inter) Marchisio (Juventus) Pirlo (Juventus) Candreva (Lazio) Inler (Napoli) Insigne (Napoli) Ilicic (Palermo) Belfodil (Parma) Weiss (Pescara) Maxi Lopez (Sampdoria) Angella (Udinese) 2 reti Cigarini (Atalanta) Gabbiadini (Bologna) Dessena (Cagliari) Almiron (Catania) Barrientos (Catania) Castro (Catania) Andreolli (Chievo) Stoian (Chievo) Roncaglia (Fiorentina) Savic (Fiorentina) Bertolacci (Genoa) Kucka (Genoa) Asamoah (Juventus) Lichtsteiner (Juventus) Pogba (Juventus) Vucinic (Juventus; 1 rigore) Mauri (Lazio) Montolivo (Milan) Robinho (Milan; 1 rigore) Pandev (Napoli)

Dybala (Palermo) Giorgi (Palermo) Parolo (Parma) Rosi (Parma) Sansone N. (Parma) Abbruscato (Pescara) Florenzi (Roma) Pjanic (Roma) Eder (Sampdoria; 1 rigore) Maresca (Sampdoria) Munari (Sampdoria) Poli (Sampdoria) Paci (Siena) Valiani (Siena) Vergassola (Siena) D’Ambrosio (Torino) Danilo (Udinese) Maicosuel (Udinese) Pereyra (Udinese)

classifica marcatori


Compleanno Rossonero Domenica 16 Dicembre 2012

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La Partita

di Andrea Anelli

Sono iniziate già da qualche giorno le celebrazioni per il 113esimo compleanno della società rossonera e il culmine è proprio oggi in occasione dell’incontro con il Pescara. Prezzi scontati in Coppa Italia contro la Reggina, mostre alla Triennale di Milano, presentazione del libro “Seconda pelle” sempre al museo milanese, insomma tante iniziative per scaldare il cuore dei tifosi anche se il regalo più bello dovrà arrivare dal campo.Finora si è diviso in due tronconi il campionato del Milan, povero di risultati e significati nelle prime otto gare, dove ha raccolto solo sette punti, molte più soddisfazioni nelle seconde otto giornate dove i punti strappati agli avversari sono stati ben diciassette. Meglio di Juve, Inter e Napoli al pari della celebratissima Fiorentina di Montella e dietro di un solo punto alla Roma di Zeman. Per chiudere in bellezza questo anno solare manca il Pescara e la settimana prossima la Roma all’Olimpico. Poco più di un mese fa era impensabile parlare di zona Champions League ora invece è ampiamente alla portata di Allegri e i suoi, considerando anche l’imminente apertura della sessione invernale del mercato. Ci sarà da sostituire lo sfortunato De Jong, infortunatosi al tendine d’Achille contro il Torino, oltre a sondare il mercato per infilarsi nelle

pieghe di quelle trattative da divorzio all’orizzonte. I pensieri di Allegri però sono fermi ai novanta minuti con il Pescara di Cristiano Bergodi che ha superato il Genoa settimana scorsa dando prova di credere nel progetto tattico e soprattutto nella permanenza in Serie A. La salvezza degli abruzzesi non passa certo da San Siro ma dallo scontro con il Catania di venerdì prossimo, sì. In questo senso è certa l’assenza di Emmanuel Cascione, il capitano rimarrà fuori, causa una tendinopatia all’adduttore della gamba destra. Il suo recupero è fissato proprio per la sfida con il Catania. Osservato speciale nel Pescara sarà certamente il portiere Perin che è già stato accostato più volte al club di via Turati. Abbiati e Amelia non hanno brillato finora al contrario del giovane collega che sembra invece seguito da tutte le big italiane. Bergodi dovrebbe presentare alla “Scala del calcio”, oltre al punto fermo Perin, anche il tridente Abbruscato, Weiss e Vukusic che stanno trovando l’affiatamento giusto con buoni risultati. I dubbi di Allegri sono legati più che altro al centrocampo dove si aspetta con impazienza il rientro di Muntari che darà la giusta alternanza al capitano Ambrosini. In difesa dovrebbe rientrare Abate sulla destra con De Sciglio dirottato a sinistra.

113 anni di storia per prendere tre punti

MILAN: OPERAZIONE RINASCITA Continua la risalita del Milan in classifica e a Milanello già si respira un’aria diversa. Se continuerà la striscia di successi, grazie anche alla presenza di Silvio Berlusconi prima delle partite, conquistando, però, prima i tre punti contro il Pescara oggi a San Siro, come previsto anche dai bioritmi, sicuramente andrà ad incontrare la Roma, la prossima settimana, con spirito più determinato e combattivo, con il chiaro obiettivo finale del terzo posto. Pertanto, analizzando i tracciati bioritmici (forza fisica, sensibilità tecnica, ragionata visione del gioco e istintività) dei singoli giocatori delle due squadre, che presumibilmente scenderanno in campo, emerge un maggiore stato di benessere psicofisico del Milan 6,05 contro un valore medio di 6,01 della squadra pescarese. Nello specifico delle potenzialità di rendimento dei vari atleti, si nota che i rossoneri risultano più forti

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I Bioritmi

di Enzo Occhiuto

fisicamente 6,06 della compagine ospite con appena 5,97 di valore medio: Abate, Yepes e Constant 6,32, Zapata 6,50, De Sciglio 6,26, Montolivo 6,49, Bojan 6,44, Boateng 6,20 (triade di valori positivi E.6,45, I.6,38 che lo segnalano in condizione ottimale e quindi di fare una prestazione da campione) contro il portiere Perin 6,44 (triade di valori postivi E. 6,45, I. 6,14 e istintivamente 6,34 giornata ok anche per lui), Terlizzi 6,37, Capuano e Cascione 6,50, Balzano, Abbruscato e Vukusic 6,00. Dal punto di vista emozionale il Milan è ancora

favorito con 6,11: Abbiati e Nocerino 6,45, Abate, Flamini e Pazzini 6,31, Montolivo 6,22 contro i 6,03 degli avversari: Modesto, Bjarnason e Abbruscato 6,45, Terlizzi 6,39. Dal punto di vista intellettivo (visione di gioco) il Pescara risulta superiore con 6,12 contro il 6,05 dei giocatori di casa. I più lucidi e presenti saranno: Abbiati 6,49, Constant 6,50, Emanuelson 6,43, Zapata 6,35, Pazzini, 6,09 contro Modesto 6,50, Jonathas 6,49, Vukusic, Capuano e Nielsen 6,38. Partita vissuta emotivamente da ambedue le squadre.


Domenica 16 Dicembre 2012

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L’intervista

Castagner: Troppa differenza tra Milan e Pescara di Emanuele Tramacere

A Pescara si paga il dopo Zeman come io pagai il post Galeone. Più coraggio con i giovani come fu per Baresi e Tassotti

La storia del Perugia Calcio ha impresso indelebilmente il nome di un attaccante (prima) e di un allenatore (poi) che hanno reso grande una squadra dalle ambizioni, fino a quel momento tutt’altro che velleitarie. Per le imprese del suo “Perugia dei miracoli”, Ilario Castagner è ricordato come uno dei migliori allenatori di quel periodo arrivando a conquistare l’ambito premio del Seminatore d’oro (l’antico precursore della ormai celebre Panchina d’oro). Una vita intera dedicata allo sport: da bomber di periferia (esplose nel Perugia nell’allora serie C) ad allenatore dei grandi club milanesi ad inizio anni 80 (Milan dal 1982 al 1984 e Inter nella stagione 1984-85), passando per la bollente esperienza da allenatore nel Pescara post-Galeone fino alla ormai definitiva consacrazione come commenta-

tore televisivo nelle reti Mediaset al fianco, spesso e volentieri, di Sandro Piccinini. Lei è stato un allenatore sia del Milan che del Pescara. Come vive questo incontro e come crede sia indirizzata la partita? Sono passati tanti anni da quando allenavo il Milan e di quell’ambiente ho un ricordo molto bello e positivo. Purtroppo non posso dire lo stesso di Pescara in cui credo che loro non abbiano un buon ricordo di quell’esperienza tanto quanto non ce l’ho io. La sfida, perlomeno sulla carta, non dovrebbe presentare grosse sorprese. La differenza fra le due formazioni è evidente sia a livello tecnico che, probabilmente anche a livello motivazionale. Il Milan ha ritrovato, tra l’altro risultati e fiducia nei propri mezzi.

Statistiche del Match

LA SESTA PER di Bianca Elton Ara

CRESCERE

Il Milan non ha mai perso punti contro il Pescara Sono soltanto cinque i match disputati nel campionato di Serie A tra Milan e Pescara allo stadio ‘Giuseppe Meazza. I rossoneri hanno vinto tutte le partite. La vittoria più larga del club fondato nel 1899 risale alla stagione 1988-1989, esattamente alla 19ª giornata: il risultato per la squadra allenata da Arrigo Sacchi fu uno straordinario 6-1, con doppiette di Virdis e Gullit, rete di Rijkaard e autogol di Gasperini, mentre per gli abruzzesi segnò il brasiliano Tita per il momentaneo pareggio. Complessivamente nell’incontro Milan-Pescara, sono stati realizzati 19 goal, di cui 17 a favore dei padroni di casa e 2 a favore degli adriatici. Il maggior

numero di reti è stato registrato nel secondo tempo: infatti, mentre nella prima frazione di gara Milan e Pescara hanno segnato complessivamente 7 gol, nel secondo tempo la somma sale sino a 12. Nel primo tempo è stato il Milan ad andare più volte a segno con 7 reti contro 0 del Pescara. Anche nella ripresa è andato più a segno il Milan che ha gonfiato per 10 volte la rete degli abruzzesi, contro 2 soli gol degli ospiti. L’ultima vittoria del Milan risale alla 19ª giornata della stagione 1992/1993 e finì con il punteggio di 4-0: aprì le danze Savicevic, poi una doppietta del francese Papin, mentre Donadoni realizzò il gol del poker.

A cosa può essere dovuto questo rendimento altalenante da inizio stagione? Il problema, che tra l’altro traspare anche in queste ultime partite, è che il Milan sia una squadra senza equilibrio difensivo. Il Milan attuale, rispetto alla squadra di inizio stagione, ha trovato una quadratura migliore e, soprattutto, a una presa di convinzione nei propri mezzi che all’inizio mancava. Non so se sia stata la permanenza di Allegri o la presenza costante di Berlusconi, certo è che la visita del presidente ha contribuito a dare la scossa a questa squadra. Il periodo positivo del Milan però sembra essere iniziato anche con il rientro in campo di Robinho, per cui, tuttavia, suonano costantemente le sirene brasiliane… Credo che Robinho sia un giocatore che fa molto comodo al Milan. Se non dovessero arrivare ulteriori problemi fisici è un giocatore che aggiunge qualità a questa squadra. Se dovesse andare via credo che la società dovrebbe attrezzarsi con un sostituto all’altezza perché, soprattutto in Champions, i giocatori come lui sono fondamentali e attualmente in rosa non sono molti. Venendo al Pescara, dall’esterno e guardando al suo passato come giudica il cambio Stroppa-Bergodi alla guida dei delfini? E’ una situazione molto simile a quel-

la che ho vissuto io a Pescara. Il dopo-Zeman, così come il dopo-Galeone ai miei tempi, non sono facili da gestire. La gente si affeziona ad un tipo di gioco e di risultati e, quando questi non arrivano, iniziano i primi mugugni. Il fatto è che in questo modo non si permette all’allenatore di lavorare serenamente e Stroppa ha provato sulla sua pelle lo scotto di queste vicende. Ora Bergodi ha un piccolo vantaggio che, secondo me, lo porterà facilmente a fine campionato: è un ex giocatore del Pescara e questo lo aiuterà nel rapporto con la piazza e con l’ambiente societario. Cosa serve al Pescara per salvarsi a fine campionato? La lotta sarà durissima e al Pescara servono soprattutto tanti punti in classifica e poco margine di errore. Sul mercato invernale penso che servano almeno 3 o 4 innesti di esperienza per compattare e cementificare un gruppo fin troppo giovane e non abituato a lottare per l’obiettivo della salvezza. Tornando al Milan, è stato siglato in settimana l’accordo con il club cinese del Guanzhou. Come giudica l’apertura all’Oriente? Possiamo considerarlo un indizio del disimpegno economico di Berlusconi? In realtà questi discorsi sono molto più complicati e distanti dai tifosi di quanto si voglia far credere. Le società cercano queste partnership

perché vogliono creare guadagno e profitto. Sicuramente il Milan ha il vantaggio di inserirsi in un mercato particolare come quello cinese e potrebbe anche, in futuro, usufruire di investimenti all’interno della società. Ma al tifoso tutto questo non importa, ciò che più conta, invece è la capacità che il club può difendere per mantenersi ai vertici. Con lei hanno trovato l’esordio nel Milan campioni come Baresi e Tassotti. In Italia il “problema giovani” nelle grandi squadra si sta risolvendo più per necessità che per virtù. Cosa ne pensa di El Shaarawy e De Sciglio? In realtà credo che sia una mentalità momentanea che è coincisa con l’approdo, in Italia di numerosi campioni. Negli anni ‘80 non c’era questa propensione verso l’estero ed era molto più semplice lanciare giovani calciatori uscenti dal settore giovanile. Inter e Milan sono maestre sotto questo aspetto per la storia passata che ricoprono. El Shaarawy e De Sciglio ne sono l’esempio lampante della necessità di trovare il coraggio di lanciare i giovani in prima squadra e, soprattutto dargli fiducia con la costanza in campo. Chi deciderà l’incontro? Dopo quanto detto, ovviamente El Shaarawy sarà, per me il fattore aggiunto in questa partita come in tante delle altre già giocate.

Sognato e preteso Weiss

L’ Ospite

di Alessandra Caronni

Vladimir Weiss è tra i pochissimi buoni acquisti del Pescara di quest’anno e ha un futuro radioso davanti to acquistato a titolo definitivo, per 1,8 milioni di euro e con un contratto annuale con opzione per le seguenti stagioni sportive, dal Pescara, neopromosso in Serie A. Ha debuttato in A sabato 26 agosto contro l’Inter nella prima giornata di campionato. Segna il suo primo gol con la maglia del Pescara, nonché suo primo gol italiano in assoluto, mercoledì 26 settembre durante il turno infrasettimanale valevole per la quinta giornata del campionato, sancendo l’1-0 interno contro il Palermo. Vladimír Weiss è figlio d’arte. Anche

È arrivato in estate grazie a Mino Raiola. Ha un passato tra Manchester City, Bolton, Rangers, Espanyol e, nonostante gli scarsi risultati del suo Pescara, Vladimir Weiss in Italia si è ambientato bene. Sino a oggi per lui tre gol. Pochi ma buoni. Non a caso lo cercano già in tanti. Se poi impara a essere meno egoista, può diventare letale. Che sia lui l’uomo della svolta? Per capirlo basta guardare il suo passato, quando con la maglia del Manchester City il 16 aprile 2008 esordisce nel secondo turno della FA Youth Cup Finals contro il Chelsea (nella partita vinta per 3-1 dai “citizens”). Il 19 agosto 2010 viene ceduto nuovamente in prestito al Rangers. Il 31 ottobre subisce un infortunio al tallone contro l’Inverness. Il 26 dicembre ritrova la via del gol ancora contro il Motherwell. Il 2 agosto scorso è sta-

suo padre (Vladimír) e suo nonno (Vladimír…) sono stati calciatori. Suo padre ha militato nella nazionale cecoslovacca prima e in quella slovacca poi. Successivamente è diventato allenatore ed è diventato il CT della Slovacchia, nazionale che ha guidato in occasione di Sudafrica 2010 (prima storica qualificazione mondiale per la nazionale slovacca). Suo nonno invece ha militato nella nazionale cecoslovacca, con la quale ha partecipato ai Giochi olimpici di Tokyo del 1964, dove ha conquistato la medaglia d’argento.

Chi è Weiss Nato a Bratislava, in Slovacchia, il 30 novembre dell’89, Weiss è un’ala che può giocare su entrambi i lati, ma predilige il lato destro. La velocità, un attento controllo di palla, abilità e il cross sono le sue armi migliori. Ad alcuni ricorda Robben per la facilità con cui va al tiro. Nel 2010 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989 stilata da Don Balón.


amarcord Domenica 16 Dicembre 2012

6

di Severa Bisceglia

con la Primavera, ma non giocherà mai in prima squadra. Nel 2006 il Trieste, proprietario del cartellino, lo cede in comproprietà al Pescara con cui disputa 14 partite in Serie B. Il difensore centrale Filippo Galli è cresciuto nelle giovanili del Milan e la sua prima stagione da professionista l’ha disputata, in prestito, con la maglia del Pescara nella stagione 19821983. Al Milan torna l’anno dopo e, fino al 1996, con il trio olandese (Gullit, Van Basten e Rijkaard) vince tutto, riuscendo anche a segnare 4 gol: cinque campionati, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, tre Supercoppe europee e quattro Supercoppe italiane. L’attaccante Roberto Mandressi cresce calcisticamente nel Seregno, dove debutta anche da professionista, e viene acquistato dal Milan, guidato da Nils Liedholm, nella stagione 1978-1979

con due giornate di anticipo riportando, così, a Milanello il tricolore dopo sette anni. Con i rossoneri vincerà anche la Supercoppa italiana, sesta nella storia del Milan, il 6 agosto dello stesso anno, battendo l’Inter a Pechino per 2-1. In poco più di due anni in Mister rossonero gli sono stati conferiti premi come Migliore allenatore AIC dell’anno 2011, il ‘Premio Scopigno’, il ‘Trofeo Maestrelli e il premio ‘Biglia d’Oro’. Il terzino Luca Antonini è cresciuto nelle giovanili del Milan e, dopo essere stato ceduto per fare esperienza, prima al Prato in Serie C2, poi in Serie B all’Ancona con la quale ottiene la promozione in Serie, approda al Pescara nel 2004 con cui

Filippo Galli

E’ giusto aprire questo ‘tuffo’ nel passato, ancora attualissimo, con l’ex centrocampista Massimiliano Allegri. Non si può certo definirlo un indeciso dal momento che, nel lontano 1992, ha lasciato l’allora fidanzata il giorno prefissato per il loro matrimonio che, ovviamente, non fu celebrato. Calcisticamente, l’attuale allenatore del Milan, inizia la sua carriera con il Cuoiopelli, Interregionale 1984-1985, per poi passare tre anni al Livorno e successivamente nel Pisa, con cui ha esordito in Serie A. Nel 1991 si trasferisce al Pescara di Giovanni Galeone, contribuendo alla conquista della promozione in Serie A, sarà la sua migliore stagione. Con la maglia biancazzurra ha realizzato 12 reti in 31 partite, il suo primo gol in Serie A è stato proprio in PescaraMilan, al primo minuto di gioco, il 13 settembre 1992. Nel 2011 è coinvolto, con altri sette calciatori di entrambe le formazioni, allora giocava per la Pistoiese, nell’ennesimo caso di calcio scommesse relativo alla partita di Coppa Italia Atalanta-Pistoiese. La Commissione Disciplinare condannò tutti per illecito sportivo, Allegri ebbe una squalifica di 1 anno, ma la Commissione di Appello Federale ha accolto il ricorso dei legali di Atalanta e Pistoiese prosciogliendo tutti i calciatori coinvolti nel presunto illecito, compreso Massimiliano Allegri. Dopo 374 partite, 101 in Serie A, e 56 reti, di cui 19 nella massima serie, appende le scarpette al chiodo. La carriera di allenatore ha inizio sulla panchina dell’Aglianese, nella stagione 20032004 in C2, successivamente in C1

Luca Antonini

Eder Baù

vincendo subito lo scudetto, decimo per il Milan, senza giocare neppure una partita. L’esordio in rossonero lo farà l’anno successivo in Bologna-Milan, vinta 0-1. Con il Milan totalizzerà nove presenze senza segnare.

con SPAL e Grosseto. Il primo piede in Serie A, come allenatore, lo mette affiancando, nel 2006, Giovanni Galeone come “ottimizzatore del lavoro per l’Udinese, ma il salto di qualità lo fa il 25 giugno 2010 quando viene ingaggiato dal Milan. Il suo esordio ufficiale, alla guida dei rossoneri, lo fa il successivo 29 agosto nella prima giornata di campionato contro il Lecce a San Siro portando a casa i tre punti pieni vincendo la partita 4-0. Il Milan, sotto la sua guida, conquista subito il titolo di campione d’inverno, con una partita di anticipo e il 7 maggio 2011 vince il suo primo scudetto

ha totalizzato 22 presenze e 3 gol. L’8 dicembre 2009 fa finalmente il suo esordio in maglia rossonera, in Champions League contro lo Zurigo. In occasione della sua centesima presenza in Serie A, il 15 maggio 2010, ha segnato il suo primo gol a San Siro contro la Juventus. Al suo attivo ha 1 scudetto e una Supercoppa italiana. Il centrocampista, e italianissimo, Eder Baù comincia nella squadra del suo paese, Asiago, a 14 anni passa nelle giovanili del Bassano, società gemellata con il Milan, dove viene notato e preso dai rossoneri. Milita un anno con gli Allievi Nazionali e due


Domenica 16 Dicembre 2012

Il campionato Il Milan avanza, recupera credibilità, vince e convince a Torino con i granata di Ventura e getta il sasso nello stagno provando ad allargare l’onda verso traguardi più consoni alle proprie qualità e caratteristiche, tra l’altro, mai messe in discussione neanche nei momenti più disastrosi della stagione. Il campionato è ancora lungo e oggi pomeriggio col Pescara, toccando ferro, è possibile aggiungere altri mattoni alla classifica per tornare ad essere grandi. Gli abruzzesi, comunque, è chiaro venderanno cara la pelle ma il Milan del secondo tempo dell’Olimpico di Torino non dovrebbe dare scampo ai ragazzi di Bergodi tornati in sella dopo il 2-0 inflitto a Genoa nell’ultima di campionato. Se San Siro tiene banco con Milan-Pescara non è da meno il match del capoluogo piemontese dove la Juventus capolista affronterà quell’Atalanta furibonda per lo 0-3 rimediato in Coppa Italia con la Roma, complice la serataccia di Consigli e alcune decisioni arbitrali poco felici. “L’Atalanta - ha ribadito Conte - è un brutto cliente. Batterla non sarà facile”. Ma intanto i bianconeri restano saldamente al comando della classifica grazie all’Inter vincitrice la scorsa settimana a San Siro col Napoli non più delle Meraviglie come lo aveva definito De Laurentiis. L’anti Juve, dopo il passo falso dei partenopei a Milano, dovrebbe essere l’Inter, però

di Laura Tangari

IL MILAN HA TOLTO IL FRENO A MANO 7

La Roma di Zeman non finisce di stupire

attenzione alle sorprese. Ad esempio la Roma. I giallorossi contro la Fiorentina hanno conquistato la quarta vittoria consecutiva balzando in zona europea e oggi col Chievo, a Verona, sembrerebbero in grado di compiere un altro salto di qualità stendendo i ragazzi di Corini, pur rinfrancati dal bel successo di Marassi col Genoa. Il Napoli, dal canto suo, in serata chiuderà la diciassettesima giornata ospitando quel Bologna che ha messo un bavaglio alla Lazio inchiodandola sullo 0-0 nel posticipo del lunedì. Per la cronaca, Lazio e Inter si sono affrontate ieri sera all’Olimpico nell’anticipo che ha preceduto Udinese-Palermo. Derby toscano invece oggi a mezzogiorno fra Fiorentina e Siena, con l’undici di Cosmi disperato dopo la sconfitta rimediata col Catania al Franchi. In tribuna a tifare per la Viola il sindaco Matteo Renzi che secondo alcune voci sarebbe pronto a creare un nuovo Partito dopo le primarie perse con Bersani. Chiudono il programma, la sfida del Tardini col Parma pronto ad azzannare il Cagliari e quella di Marassi dove il Genoa, bastonato a Pescara, in attesa dei rinforzi prospettati da Preziosi, chiederà col Torino un ultimo sforzo ai propri tifosi per non affondare del tutto le possibilità di permanenza in Serie A.

SFIDA STELLARE BARCA - ATLETICO MADRID

Oggi Messi contro Falcao per la vetta dei bomber in Liga

Campionati esteri Calcio stellare, in Liga, oggi al Nou Camp con la sfida al vertice fra il Barcellona e l’Atletico Madrid. Se i catalani vincono il titolo è ipotecato, se i ragazzi della Capitale fanno il colpaccio si riaprono i giochi. Il vantaggio attuale del Barca in classifica fa dormire tranquillo Vilanova, però nel calcio le sorprese sono sempre dietro all’angolo. Ma il match non sarà solo Barca.Atletico. Due grandi fuoriclasse, infatti, si troveranno di fronte uno all’altro cercando di regalare spezzoni di spettacolo ai tifosi. Radames Falcao lancerà il guanto di sfida a Lionel Messi per superarlo nella classifica dei bomber. L’argentino la scorsa settimana ha battuto il vecchio record di Gerard Muller mentre il colombiano è stato autore di una cinquina formidabile che ha steso il Deportivo La Coruna per 6-0. Insomma, il biglietto d’entrata, con in campo Messi e Falcao, copre già la spesa. dal momento che garantisce divertimento e magie fuori programma dei due giocatori. “Sono felice per aver superato il numero dei gol segnati da Muller - ha detto Messi - però il mio obiettivo resta sempre la conquista del titolo in Liga e la Coppa dei Campioni. Falcao? E’ un grande giocatore. Non lo scopro io. Complimenti per le cinque reti segnate al Deportivo”. In Liga oggi altri appuntamenti, con il Real Madrid che riceve al Bernabeu l’Espanol, col Valencia che affronta in trasferta il Rayo Vallecano e il Saragozza in campo col Levante. Domani invece il Depo, ancora frastornato

di Luigi Sada dal punteggio tennistico incassato dall’Atletico, incontrerà il Valladolid e il Celta a Vigo incrocerà le armi col Betis Siviglia. In Germania, dove domina il Bayern Monaco, c’è invece, si fa per dire, un nuovo antagonista dei bavaresi: il Leverkusen che in classifica ha scavalcato, seppure provvisoriamente, Borussia Dortmund, Schalke 04 e Eintracht Francoforte. Oggi i campioni in carica di Klopp affronteranno fuori casa l’Hoffenheim mentre il Norimberga andrà a Brema col Werder. In Premier League allunga il passo lo United vincitore nel derby col City sette giorni fa. La squadra di Ferguson ha ora sette lunghezze di vantaggio su quella di Mancini, la cui panchina comincia scricchiolare, tant’è che si parla di un possibile ritorno all’Inter se Stramaccioni non centrerà la Champions il prossimo anno. Questo pomeriggio intanto il Tottenham riceverà lo Swansea e la sorpresa West Ham andrà a far visita al West Bromwich. Domani, per provare a risalire, il Reading farà le prove con l’Arsenal di Wenger. In Ligue 1, infine, scappa il Lione sempre pronto ad approfittare delle amnesie passeggere del Psg di Ancelotti. I parigini viaggiano a corrente alternata, un po’ come il Marsiglia che sei giorni fa si è fatto battere al Velodrome per 0-3 dal Lorient.


Domenica 16 Dicembre 2012

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i Club

Milan Club Ischia di Giovanni Labanca

E’ proprio vero: se Maometto non va alla montagna, è la montagna che va da Maometto. In un certo senso l’AIMC, l’Associazione Italiana Milan Club, ha gratificato tutti i maggiori Milan Club d’Italia con la visita della Super Coppa Europea, vinta nel 2007 contro il Siviglia, l’ha portata in giro per la penisola rossonera, l’ambasciatrice Nuccia Malvestiti, che ben volentieri si è sobbarcata migliaia di chilometri per raggiungere i tifosi dei club sparsi dovunque. E’ stato un gesto ampiamente apprezzato da tutti i Club ,che non hanno fatto mancare i ringraziamenti alla Società. Una delle tappe della “sfacchinata”, con Coppa a carico, è stata Ischia la bellissima isola del Golfo partenopeo, dove è attivo uno dei più importanti Milan Club. Il Presidente Gianni Ferrandino, con il presidente del Milan Club Isola di Capri, Maurizio Salzano ed il coordinatore campano del Milan Club

Carmine Longobardi  hanno accolto il Trofeo nel migliore dei modi, organizzando un raduno di Club Campani ed una bella manifestazione nell’Agriturismo “ Il Giardino “ di Contursi Terme, Salerno. L’indimenticabile avvenimento è stato anche occasione di bilanci e di programmazione degli impegni futuri, che vedranno sempre più attivi i Milan Club della Campania.  (Collaborazione di Giuseppe Conte)

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Domenica 16 Dicembre 2012

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L’Angolo

di Franco Rossi gentilmente concesso da francorossi.com

INFELICI E CONTENTI Chelsea e Corinthians finale mondiale Amici e nemici stamane sono curioso di vedere come finisce la sfida di Tokio valida per il titolo mondiale di Club fra il Chelsea e il Corinthians. Gli inglesi, in semifinale, partendo alla grande, hanno strapazzato i modesti messicani del Monterrey per 3-1 con i gol di Mata, Torres e una sciagurata autorete di Chavez, i brasiliani hanno invece faticato per battere gli egiziani del Al Ahly con una prodezza del peruviano Guerrero. Senza dubbio sarà una gara spettacolare, non perché personalmente, è risaputo, sono un amante del calcio carioca, anzi di quello funambolo e magico del Sud America, e di conseguenza varrà la pena di perdere un paio d’ore del mattino, o di sonno, prima di incamminarsi a passo svelto verso lo stadio dove gioca la tua squadra del cuore. Il Chelsea, comunque, giovedì mattina mi è piaciuto. E’ partito col piede sull’acceleratore ed è andato subito in gol con Mata al termine di una bella triangolazione costruita da Torres e Cole. Poi è arrivato il gol un po’ fortunoso del “Nino” su una deviazione beffarda di un paio di difensori del Monterrey, infine, a conferma che i messicani non erano così dei

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fenomeni come qualcuno gli aveva descritti durante la settimana, è arrivata l’autorete di Chavez a completare il discorso sul passaggio alla finalissima. Bravo Benitez? Questo non lo so, però l’ex tecnico dell’Inter, sembra sia riuscito a ridare ossigeno e smalto a quella squadra che in Champions League, eliminata dallo Shakhtar e dalla Juventus, aveva fatto gridare allo scandalo. In effetti è difficile accettare che una formazione campione d’Europa in carica lasci al primo turno la Coppa. Ma è successo. Le colpe non sono neanche di Di Matteo, vanno cercate altrove e Abramovic lo ha capito pur licenziando l’allenatore italiano che, comunque, lo scorso anno gli aveva fatto assaporare la gioia del titolo continentale dopo una vita. Oggi vedremo se Benitez regalerà al magnate russo un’altra soddisfazione. La volpe Benitez non è nuovo a queste imprese. Lui è abituato a rilevare le panchine traballanti e a centrare il bersaglio nelle coppe mondiali. Auguri, anche se sotto sotto il mio cuore batte per i brasiliani del Corinthians.

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AUZ! Stimati ed incompetenti lettori, oggi sarò obbligato a scrivere il mio solito articolo con una mano sola, visto che con l’altra mi sto tenendo le palle in quanto trattasi di diciassettesima giornata, quindi perdonatemi eventuali non errori grammaticali non voluti, gli altri invece sono voluti. Finalmente siamo all’ultima giornata di campionato, visto che secondo sti cazzo di Maya il mondo finisce il 21/12/2012 , quindi Juventus campione d’Italia. Finalmente il suo 29 scudetto (31 sul campo, 45 per i tifosi, ma per la magistratura 2) AUZ. Certo che sto Conte conta, altra vittoria, e chi li ferma più? L’altra Milano che conta (1, 2, 3, 4 ….. 10) giocherà a Roma contro la Lazio in una sfida per consolidare le prime posizioni della classifica, dopo la brillante prestazione contro il Napoli nella caldazza primaverile di domenica sera a San Siro. I partenopei non hanno portato a casa i tre punti, ma in compenso, hanno svaligiato diversi appartamenti a Milano, rubato Rolex e falsificato un paio di biglietti dell’incontro e chiavato qualche moglie milanese lasciata sola dal marito per andare allo stadio. L’altra Milano che canta (grazie ad Apicella) invece incontrerà in casa il Pescara, partita non facile anche se la posizione in classifica del Pescara fa ben sperare i tifosi rossoneri. A DA VEDE questo

Milan che anche domenica contro i “cornuti” del Torino è stato in grado di vincere ancora, segnando ben quattro reti, una del solito faraone d’Egitto e le altre di Pazzinhio, Nocerinho e Robinho (samba rossonera); visto chi ha segnato nel Milan a parte l’attuale capo cannonieri, c’è proprio da pensare che siamo veramente alla fine del mondo, AUZ. Comunque da quando Silvio ha lasciato il pelo per il pallone, con i suoi interventi prima delle partite del Milan, la sua squadra ha cominciato a macinare punti e gioco (quest’ultimo più o meno). E se adesso anche lui, per il bene dell’Italia si sacrifica e scende in campo (che altruista!), che dire c’è proprio da sperare che i Maia abbiano ragione, altrimenti qui finisce peggio. Per gennaio sono previsti rinforzi in casa Milan, si parla di Balotelli e di Pastore. Ora il Pastore può andare bene in una squadra di caproni, ma il Mario (non Monti, grazie a Dio) che ci viene a fare? Quello ha già i suoi c..zi a cui pensare: la fi..a della Fico, la bambina (povera, con un padre così!), le litigate con la sua squadra inglese e Mancini; poverino ultimamente è sempre scuro in faccia, sembra sempre incazzato …. Di certo non giova al Milan un giocatore demotivato che con il suo atteggiamento sta mandando a puttane il suo talento (e non solo quello a puttane …..). E poi non lo sogna neanche Allegri, mamma mia che gusti caro Massimo, io mi sogno la Fico, la Belen, la Bellucci, non di certo super Mario….. Beh i gusti sono gusti, non discuto. Grazie a tutti i lettori di Stadio5, gli ascoltatori di RADIO 105 e come sempre un particolare saluto all’insostituibile Marco. AUZ.

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IL MILAN IN COPPA ITALIA SFIDA LA JUVE Il nostro campionato è sempre attento a restare, o quasi, il più bello del mondo. Se la Juventus rimane saldamente prima in classifica non si può dire la stessa cosa nelle seconde file, dove vi sono continui cambiamenti e sorpassi. Qualche settimana fa la Fiorentina sembrava puntare dritto ad un posto in Champions, oggi fa fatica a restare nella scia dell’Europa League. La scorsa settimana credevamo consacrato, con il mirino puntato a raggiungere e soffiare il primato ai bianconeri, il secondo posto del Napoli, ambizione amaramente spenta dal sorpasso dell’Inter. La Roma sembrava ubriacata dal fumo delle sigarette di Zeman, adesso invece è molto concentrata a fare risultato, riuscendovi. Il Milan era dato per perso nella parte bassa della classifica e con un nuovo condottiero pronto a rilevare Allegri, poi anche qui i fatti hanno dato torto alle tante voci che lo credevano ormai finito. Il Diavolo ha iniziato a vincere e convincere, non è la migliore vetrina certo, ma anche la rotonda vittoria per 3-0 contro la Reggina, in Coppa Italia, ha dimostrato le intenzioni dei rossoneri di: vincere e vincere ancora Nel prossimo turno di coppa il Milan affronterà la Juve. Il campionato è comunque lungo, tante sono ancora le partite da giocare, e qualche passo falso delle squadre di testa può solo favorire i rossoneri nella risalita. Gli uomini di Allegri hanno ripreso il gusto dei tre punti, anche

a Torino, nonostante fossero andati sotto di un gol, hanno saputo reagire e prendere in mano la partita vincendola. Lo stesso Allegri si è dichiarato soddisfatto: “Abbiamo fatto due belle partite, a Torino siamo andati sotto ancora una volta su un nostro errore tecnico, ma i ragazzi sono stati bravi a trovare il pareggio meritando la vittoria e contro la Reggina posso solo fare i miei complimenti all’intera squadra”. In questo momento l’unica nota difficile a Milanello è la neve e l’infortunio di De Jong, che ha chiuso in anticipo il suo campionato. La Juventus non ha nulla da temere, Antonio Conte ha fatto ritorno in panchina ritrovando i suoi ragazzi esattamente dove li aveva lasciati, in testa alla classifica. I bianconeri hanno una marcia in più, anzi due: un condottiero freddo e calcolatore anche nei momenti difficili, non che la Juve ne abbia avuti molti, che riesce a tenere i suoi ragazzi “in pista” sino all’ultimo minuto di gioco e la capacità dei suoi uomini di giocare ogni gara come fosse la partita della vita. Non sarà certo l’Inter ad impensierire la Juve. I nerazzurri, pur vincendo partite importanti contro gli stessi bianconeri, il Milan, la Fiorentina e il Napoli, convince poco. Stramaccioni è riuscito a mettere in campo un’Inter cinica nelle partite che contano, ma poco incisiva nelle partite utili a mettere nel sacco un po’ di scorta. Il tecnico nerazzurro ha molto lavoro davanti a sé, come lui stesso ha dichiarato:

IL PUNTO

di Severa Bisceglia

“ Io credo che ogni partita del nostro campionato vada preparata in una maniera diversa. A Torino abbiamo deciso di attaccare la Juventus, contro il Napoli abbiamo cercato di fare la partita. Poi, devi conoscere i tuoi pregi e i tuoi difetti e, anche con intelligenza e umiltà, giocare la partita. Dobbiamo migliorare tanto. Noi, lo ripeto sempre, abbiamo delle caratteristiche ben precise e io devo cercare di mettere i miei giocatori nelle condizioni di esprimersi al meglio”. Il tecnico romano ha fatto anche qualche riflessione sul futuro della sua quadra: ”Per me questo è il primo anno di un progetto che l’Inter sta costruendo, credo che sia normale che manchi qualcosa, ma come primo anno sono molto soddisfatto perché la cosa più importante è che siamo un gruppo unitissimo. Prepariamo sempre le partite con grande attenzione, ma io posso preparare tutte le partite che voglio, ma se i ragazzi non le mettono in pratica… Per ora a me l’Inter va bene così. Ho grande rispetto per i miei giocatori, è normale che possiamo cercare di individuare dei profili per il futuro, non necessariamente a gennaio, che possano perfezionare l’Inter. L’Inter non ha un centrocampista di livello top, ma ci può stare, è normale”.

fantamercato di Luigi Sada

FALCAO SOGNO INFINITO Falcao, l’asso colombiano dell’Atletico Madrid, il prossimo anno potrebbe salutare Simeone e indossare la maglia del Barcellona di Vilanova. Fantamercato? No, assolutamente. Il trasferimento del bomber sudamericano è possibile ma, in parte, tutto dipenderà dell’esito del risultato di oggi fra il Barca e l’Atletico dove le due squadre, con qualche mese di anticipo, si giocano il titolo della Liga. I catalani in classifica hanno un vantaggio abissale sui rivali della Capitale ed i giochi sembrano già fatti. Però nel calcio mai dire mai. Il Barca, indipendentemente dal primo posto attualmente occupato in Liga, è comunque ogni anno a caccia di grandi campioni e Radames (Falcao) questo lo sa. Di conseguenza cambiare aria finendo insieme a Messi è una delle ambizioni maggiori del giocatore, pur non disdegnando i colori biancorossi dell’Atletico dove in questo momento i risultati conseguiti sono davvero eclatanti rispetto alla scorsa stagione. Il cartellino di Falcao è carissimo. Si parla di 80 milioni. Il Barca può spendere tutti questi quattrini? Sì, se vende qualche pezzo da novanta a un club sponsorizzato da petrolieri arabi. In partenza pare ci sia Alex Sanchez, destinazione Anzhi, Psg o Chelsea. Ma attenzione il cileno è anche nel mirino della Juve. A Conte il ragazzo piace tantissimo, però bisognerà vedere quale sarà la sparata del Barca.

Intanto sul mercato italiano si parla insistentemente di De Rossi al Milan. Il giocatore di Zeman ha gli occhi addosso del Psg, tuttavia andando via De Jong la squadra di Allegri ha bisogno di un sostituto. Non dovesse arrivare De Rossi ci sarebbe il cagliaritano Naingolan il cui cartellino costa 11 milioni. L’alternativa potrebbe essere il sampdoriano Palombo. Braida, dg rossonero, intanto è andato in Olanda per verificare alcuni giocatori del Twente e Ajax. La Roma, invece, per tamponare l’addio di De Rossi avrebbe chiesto al Torino Ogbonna, Torino che a sua volta punterebbe sull’arrivo di Almiron del Catania o Vargas del Napoli. Nel frattempo Radiomercato fa sapere che la Juve sarebbe disposta a girare Immobile (attualmente in prestito al Genoa) al Napoli dove Mazzarri riformerebbe la coppia del Pescara dello scorso anno con Insigne. La Juve a questo punto punterebbe su Cavani, deciso ad andarsene da Napoli per lidi più prestigiosi, vedi Juve. Il club bianconero, oltre a Immobile potrebbe girare ai partenopei Matri. Intanto il milanista Robinho è sempre più vicino al Santos Cerci dopo aver litigato con Ventura probabilmente a gennaio se ne andrà via con destinazione Milan. Infine, il Genoa, sempre più in crisi, prova a rinforzarsi rilevando Matusalem e Zarate dalla Lazio, Occhio anche a Tissone, pronto per il Toro se Ogbonna lascerà i granata.


Coppa Italia cercasi Domenica 16 Dicembre 2012

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Milano deve raggiungere l’ottava posizione nel girone d’andata per poter disputare il trofeo L’Olimpia cenerentola in Europa, rischia di perdere l’ingresso alla Final Eight di Coppa Italia. La vittoria a Pesaro non può far dormire sonni tranquilli. Per il verdetto finale mancano ancora Varese (partita che si disputerà al Forum di Milano all’antivigilia di Natale), la trasferta a Biella, Cantù (match casalingo) e Brindisi al PalaPentassuglia. Il 13 gennaio l’EA7 saprà se potrà lottare per la coccarda tricolore davanti al proprio pubblico. Si giocherà, infatti, al Forum di Assago la fase finale dell’edizione 2013, prevista dal 7 al 10 febbraio. L’ultima volta che si giocò nel capoluogo lombardo, fu proprio la squadra di casa, l’Olimpia, ad aggiudicarsi la manifestazione. Per il momento la squadra di Sergio Scariolo non ha ancora i requisiti per partecipare alla Coppa Italia, poiché il regolamento permette di partecipare le prime otto squadre della classifica al termine del girone d’andata. Fra poco più di un mese i giochi saranno fatti. Prima di allora ci sono da affrontare due squadre come Varese e Cantù, che in questo momento sono superiori all’Olimpia. Non tanto nell’organico, ma sia nella classifica, sia nel gioco. I varesini, allenati

Basket

sapientemente da Francesco Vitucci, sono in testa. Trascinati dal play Mike Green, Dal Adrian Banks, dall’esterno Ebi Ere e dal centro Bryan Dunston, la Cimberio è la grande protagonista del campionato, essendo in testa dall’inizio. Con Milano settimana prossima tornerà di scena il derby d’Italia, la sfida che negli anni ’60 e ’70 diede vita a duelli epici. Sarà un match in cui le scarpette rosse devono far vedere se potranno davvero competere per le parti altissime della classifica oppure se saranno destinate alla clamorosa delusione del campionato. La trasferta di Biella dovrebbe essere digerita, anche se con questi chiari di luna tutto può succedere. L’altra partita che potrà cambiare il destino dell’EA7 sarà contro Cantù. Altro match che si preannuncerà combattutissimo e tirato e che sarà deciso ancora una volta dalla tenuta psicologica dei milanesi, che hanno palesato, nei momenti decisivi, mancamenti quanto meno sospetti. Infine ci sarà la trasferta di Brindisi, pericolosa per la situazione ambientale. E’ risaputo come il palazzetto della città pugliese sia una bolgia infernale, il pubblico è davvero il sesto uomo in campo.

di Beppe Vigani

VITTORIO ALGERI PRONTO ALL’ATTACCO Sergio Scariolo

Ciclismo

Il 2013 di Vittorio Algeri è ancora targato Australia. Il ds italiano, impegnato nei giorni scorsi in Spagna in uno stage di lavoro, ha grandi progetti in funzione della prossima stagione ciclistica su strada. Algeri, noi lo ricordiamo trionfante in una vecchia edizione della Freccia dei Vini del ‘76, ha impostato i suoi programmi alla guida della Orica GreenEDGE Cycling Team, il cui uomo di punta è Albasini seguito a ruota da Goss e O’Grady. “I nostri obiettivi - sottolinea il ds bergamasco - variano su diversi fronti. E’ chiaro che noi teniamo parecchio alle classiche di primavera e ci alleneremo in prospettiva di queste gare”. Naturalmente, come tutte le squadre che si rispettano, la Orica guarda in primo luogo al Giro d’Italia dove lo scorso settembre alla presentazione ufficiale della corsa gli organizzatori della RCS hanno confermato la scalata del Galibier nella quindicesima

di Severa Bisceglia

frazione in programma il 19 maggio 2013. “E’ una salita micidiale - sottolinea Algeri - e sicuramente sarà decisiva per i vertici della classifica. Noi abbiamo degli ottimi corridori e faremo il possibile per dare battaglia nei punti nevralgici del percorso”. Il ds bergamasco per la prossima stagione potrà contare sui seguenti atleti: Albasini, Beppu, Bawley, Clarke, Cooke, Davis, Dean, Docker, Durbridge, Gerrans, Goss, Hepburn, Howard,Jmpey, Keukeleire, Kruopis, Lancaster, Langeveld, C.Mayer, Matthews, T.Mayer, Meler, Mouris, O’Grady, W.Sulzberger, Teklehalmanot, Tuft, Valtkus, Weening, Ventinove corridori pronti a colpire su tutti i fronti, a cominciare dal Giro dell’Australia per arrivare ai grandi impegni internazionali in Europa. Un’equipe ben affiatata sullo stile delle squadre di calcio, composto da un organico di alta qualità. Dalla Orica Greenedge alla Lampre di Beppe

Saronni il passo è breve. L’ex campione del mondo di San Lorenzo di Parabiago per la prossima stagione potrà contare su atleti di primissima scelta. Al fianco di Cunego, nell’ordine, ci sono Anacona, Bono, Cimolai, Graziato, Krivtosov, Lloyd, Maiori, Marzano, Mori, Niemien, Petacchi, Pietropolli, Possoni, Scarponi, Spezialetti, Sortoni, Ulissi, Viganò e i nuovi arrivati, su tutti Pozzato, poi Cattaneo, Favilli, Ferrari, Palini, Polano, Richeze, Ubato, Serpa e Wackermann. “La nostra squadra - afferma Beppe Saronni - è molto competitiva. La stagione è lunga e il nostro organico è sicuramente in grado di regalarci molte soddisfazioni”. E’ una Italia, comunque, formata da molti altri campioni. Da Nibali a Oss, da Basso a Pozzovivo. L’Astana, con l’acquisto del fuoriclasse siciliano della Liquigas, è diventata la squadra da battere. Ma anche nel ciclismo vale il detto “mai dire mai”.


Il Forum capitale del volley Domenica 16 Dicembre 2012

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Volley

di Beppe Vigani

Il Mediolanum Forum di Assago ospiterà la Del Monte Coppa Italia A1 Final Four, che si giocherà sabato 29 dicembre (Semifinali) e domenica 30 dicembre (Finale), e la Finale Del Monte Coppa Italia A2 (domenica). Una formula che associa in un’unica giornata la disputa della Finalissima di Coppa Italia A1 e della Finale di Coppa Italia A2, che prevede la qualificazione al termine del girone di andata delle prime quattro squadre della Serie A2 direttamente alle Semifinali del 26 dicembre (1a/4a, 2a/3a) per decretare quindi le due finaliste che parteciperanno allo spettacolo di scena al Forum milanese, già tempio dell’accesissima Finale Scudetto tra Lube Banca Marche Macerata ed Itas Diatec Trentino dello scorso anno. Per la Serie A1, invece, la formula è la classica che prevede che le prime otto squadre classificate al termine della Regular Season si incontrino ai Quarti di Finale (26 dicembre), da giocarsi in casa della squadra con miglior classifica (1a/8a, 2a/7a, 3a/6a, 4a/5a). Le quattro formazioni vincenti andranno a disputare la Del Monte Coppa Italia Final Four edizione 2012-2013.

Ad Assago si disputerà la Final Four di Coppa Italia

Il programma   Del Monte Coppa Italia Serie A1 - Final Four Mediolanum Forum Assago (MI) Sabato 29 dicembre 2012, ore 16.00 1a Semifinale Vincente (1a)/(8a) – Vincente (4a)/(5a) Sabato 29 dicembre 2012, ore 18.30 2a Semifinale Vincente (2a)/(7a) - (3a)/(6a)   Del Monte Coppa Italia Serie A2 - Finale Domenica 30 dicembre 2012, ore 14.30 Del Monte Coppa Italia Serie A1 - Finale Domenica 30 dicembre 2012, ore 17.30

Volley

di Silvia Fortunato

A2M: VERO VOLLEY MONZA NELLE MANI DI HORACIO DEL FEDERICO Tutto sta rientrando nella normalità in casa Vero Volley Monza, dopo che il risultato di domenica scorsa contro Ortona ha dato una nuova iniezione di fiducia alla prima squadra monzese. In panchina è stato confermato in via definitiva Horacio Del Federico: “La società ha deciso di dare fiducia a Del Federico - ha commentato il Direttore Sportivo Claudio Bonati - Incaricandolo del ruolo di primo allenatore per dare continuità al lavoro che abbiamo svolto fino ad ora. Stiamo ancora cercando l’aiuto allenatore, figura che nel frattempo continuerà ad essere ricoperta da Francesco Cattaneo”. La squadra è ritornata in palestra martedì con rinnovato ottimismo: “Vogliamo che la vittoria contro Ortona sia dedicata in parte anche a Fumagalli - ha sottolineato capitan Tiberti - Per tre mesi ha guidato la squadra, è giusto riconoscergli parte del merito”. Vero Volley Monza si sta preparando al prossimo turno, ultimo del 2012 al PalaIper: domenica 16 arriverà al PalaIper la Caffè Aiello Corigliano, squadra che, dopo il cambio di allenatore che ha visto Torchio subentrare al bulgaro Jeliazkov, ha inanellato tre vittorie consecutive, l’ultima della quali contro la vice capolista Atripalda e si trova ora in ottava posizione, a soli due punti dai monzesi. I rossoneri hanno mantenuto in parte l’ossatura della scorsa stagione,

formata da Tomasello, Padura Diaz, Sperandio, Santucci ed i coriglianesi “DOC” Casciaro e Guido; inserendo una diagonale importante come quella formata dall’esperto palleggiatore Fabroni (ex Segrate) e dall’opposto Giombini (da Città di Castello). Completano l’organico il secondo palleggiatore Paris (ex Atripalda) ed i giovani Marretta, Smerilli, Bortolazzo, Smith e l’olandese Van Gardener. “Arrivano da tre vittorie di fila - ha continuato Bonati - Due delle quali contro Atripalda e Molfetta. E’ una squadra in salute che ha ripreso vigore da quando ha cambiato allenatore, sono molto completi in tutti i reparti. Hanno giocatori di grande esperienza, come la diagonale Fabroni - Giombini, e giovani interessanti come Maretta e Sperandio, che si alterna come centrale a Bortolozzo”. L’appuntamento per tutti i sostenitori della squadra monzese è fissato per domenica 16 dicembre alle 18 al PalaIper di via Stucchi a Monza per la partita contro la Caffè Aiello Corigliano. Per l’occasione il Consorzio Vero Volley ripropone l’iniziativa benefica “Giocami ancora”: ogni bambino che porterà al palazzetto un gioco usato ancora in buone condizioni, potrà acquistare il biglietto promozionale a 1€; i giochi raccolti saranno donati al “Gruppo Monsignor Romero Comunità Salvadoregna di Milano”.

Horacio Del Federico


Domenica 16 Dicembre 2012

Motori

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2013: IL GRANDE RILANCIO MAYA PERMETTENDO Il Mondiale appena concluso concede riposo solo agli spettatori, gli addetti ai lavori continuano il lavoro duro e non premiato, se non dai risultati in gara. Tante sono le novità per la stagione 2013. La Paul Bird Motorsport ha scelto i piloti di MotoGp, saranno Michael Laverty e il colombiamo Yonni Hernandez. Il più entusiasta è sicuramente il pilota britannico, grazie anche ai buoni risultati nei test di Superbike di Jerez, che ha commenta così: “Sono emozionato di poter gareggiare in MotoGp e vorrei ringraziare Paul e tutti i membri de PBM Team per avermi dato questa opportunità. Piloterò un’Aprilia e non vedo l’ora di provarla nei test di febbraio a Sepang”. I vari Team si sono avvicendati nei tre giorni di test a Jerez de la Frontera, in Spagna, e tutti, bene o male, sono soddisfatti. Il Team Pramac Racing è entusiasta dei test del proprio pilota, nonostante la pioggia abbia condizionato non poco, Andrea Iannone che chiude con un incoraggiante 1’40”.989, abbattendo il muto del 1’41”. Il pilota di Vasto si piazza a soli nove decimi dal primo pilota Ducati Nicky Hayden. E’ lo stesso pilota debuttante sulla Desmosedici a parlare: “Sono molto felice, dopo questi

Attualità

tre giorni di test. Abbiamo lavorato veramente molto, girando sia mercoledì che ieri senza fermarci. Oggi purtroppo siamo stati condizionati dalla pioggia, che c’ha costretti a rinunciare all’ultimo giorno di test che avevamo a disposizione. Nel complesso sono comunque molto soddisfatto: ho fatto più di 130 giri e, come debuttante, ho ottenuto dei risultati incoraggianti incrementando giro dopo giro il feeling con la mia Ducati. La strada è ancora lunga, ma ho tutto il supporto necessario per imparare a gestire sia il comportamento delle gomme che l’elettronica, due aspetti molto diversi, rispetto alla Moto2. Torno a casa sereno e ansioso di risalire in sella alla mia Ducati. Il 2013 sarà un anno importante per me. Ci vediamo a Sepang, per i prossimi test, dal 5 al 7 febbraio”. Non si può dire altrettanto di Andrea Dovizioso, dopo solo tre giri è dovuto rientrare ai box perché vittima di un colpo di freddo che gli ha procurato un forte dolore al collo. L’americano Nicky Hayden, invece, ha potuto concludere i suoi test con il suo miglio giro di 1’40”8. Valentino Rossi, appena rientrato in Yamaha, dopo l’esperienza negativa in Ducati, si dice fiducioso e, soprattutto, non butterebbe via tutto quanto

di Carlo Marnini

di Severa Bisceglia

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fatto nei due anni con la casa di Borgo Panigale: “Di solito si dice che si esce più forti dai periodi difficili e io penso di aver imparato qualcosa da questi due anni. Ovviamente, sono deluso dai risultati e dal fatto di non essere riuscito a migliorare la moto al punto da vincere delle gare o comunque di farla andare più veloce. Certo, non avevo bisogno di vivere due anni difficili, ma chi lo sa, forse tutto questo mi aiuterà ad apprezzare di più quello che vivrò con la Yamaha. Non credo di aver dimenticato come si fa il pilota, sono sempre in forma e molto motivato”. Il dottore ribadisce che potrebbe lasciare il motomondiale già nel 2014, ma vuole farlo da pilota vincente: “Spero che questo contratto di due anni con la Yamaha sia l’ultimo, perché vorrebbe dire che tutto è andato bene”, questo è l’auspicio del pilota di Tavullia. “In questi due anni non ho mai pensato di ritirarmi, spero di continuare a fare il pilota, magari su quattro ruote, non allo stesso livello ma con lo stesso impegno. Bisogna comunque andare avanti fino a quando si ha la voglia, perché se poi ci si ferma troppo presto si rischia di pentirsi di quella decisione” ha concluso il pluricampione.

La mia trentennale esperienza nel mondo del volontariato inevitabilmente, e non solo in questo periodo dell’anno in cui tutti siamo portati ad essere più sensibili, mi avvicina, in modo veramente naturale, alle situazioni più meritevoli di attenzione. In questa occasione ho voluto fare “due chiacchiere” con il mio amico Salvatore Longo, anch’egli molto interessato ai bisogni della gente, al quale ho chiesto di parlarmi delle iniziative prese nell’immediato futuro: “Intanto ringrazio te per l’occasione che mi stai dando. Per il 16 dicembre la mia associazione sportiva “A.S.D. il Battito” sta organizzando una raccolta di giochi da regalare ai bambini terremotati in Emilia. Ho pensato a questa iniziativa perché, parlando con alcuni miei amici che hanno parenti a San Possidonio, paese colpito dal terremoto e abbandonato dallo Stato, mi sono reso conto delle difficoltà che ha questa gente a provvedere al cosiddetto “superfluo”. Ci sono genitori che, preoccupati ad acquistare beni di primaria necessità, anche l’acquisto di lenzuola o sedie è una primaria necessità, non possono fare regali di Natale ai loro bambini. E’ per questo che con Marco Manzotti abbiamo deciso di ricoprire il ruolo di Babbo Natale per tutti i bambini di San Possidonio. Anche Luca ci aiuterà in que-

sta iniziativa, un ragazzo del posto che aiuta già i suoi compaesani più in difficoltà. Durante tutta la giornata distribuiremo, consegnando direttamente ai bambini, tutti i giochi raccolti. Ad oggi già sessanta persone hanno aderito a questa iniziativa, anche personaggi dello spettacolo. Sarà con noi Antonio Maggio, finalista di Sanremo giovani della scorsa edizione, con tutto lo staff della ‘Rusty record’. Organizzeremo, con la gente del posto, anche un piccolo mercatino e ci sarà un grande pranzo, grande perché saremo in tanti, preparato dalla signora Maria all’interno di una tenda. Seguiranno spettacoli organizzati da noi del ‘A.S.D. il Battito’ con l’intervento musicale di Antonio Maggio. Non ho idea della riuscita di una iniziativa simile, ma tutti noi ci crediamo e comunque sarà, per noi, un’esperienza straordinaria. Per un giorno anche noi saremo dei terremotati, bastasse questo per risollevare questa gente!” La dignità non conosce terremoti né disagi e questa gente, come tutti coloro che hanno tanto bisogno di solidarietà, ne è veramente ricca. Da parte del sottoscritto, anche a nome della mia associazione per il volontariato, un grande in bocca al lupo a Salvatore Longo. La solidarietà, il momento stesso in cui la eserciti, è già un successo.


Ed ecco il… Mangiadischi Domenica 16 Dicembre 2012

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Un grande chef e un grande musicista a confronto, nella prima web tv che si mangia e si ascolta. Tutto davanti a un giradischi. Come una volta Musica di Riccardo Sada

de Il Pont de Ferr di Milano e Andrea Appino degli Zen Circus). Ogni puntata segue un canovaccio fisso, salvo lasciare spesso strada alla creatività dei tre protagonisti e agli interventi fuori campo di Nicolò Vecchia, voce di spicco di Radio Popolare, gourmet e profondo conoscitore del mondo della musica indie. Lo chef si mette ai fornelli, raccontando come nascono alcuni suoi piatti e in che modo la sua filosofia di cucina si lega al tema della puntata e al concetto di creatività. Una filosofia che si scontra e si confronta con quella del musicista cantautore che, nel frattempo, organizza la colonna sonora della puntata mixando pezzi propri (suonati live) con canzoni che ne hanno influenzato il percorso e la carriera musicale… vinili che suonano live su un vero giradischi… Presentatore, chef e musicista non sono soli: attorno a loro una trentina di ospiti diversi per ogni puntata, che dialogano e assistono al musical-cooking in un’atmosfera quasi familiare, festante e creativa.

Alioscia, Alessandro Negrini e Fabio Pisani

Tre giorni di registrazioni con ospiti d’eccezione e protagonisti della musica e della cucina racchiusi in un appartamento di design, in zona Brera a Milano. Lo scorso 5, 6 e 7 novembre è andato in onda IlMangiadischi, format gastro-musicale che vede l’incontro/scontro creativo tra due mondi non così distanti come si potrebbe pensare: la musica e la cucina d’autore. Con gli incontri mixati da Carlo Spinelli (scrittore, antropologo e storico del cibo, biografo di numerosi chef, gourmet della musica e amante della cucina) e la firma di ItaliaSquisita, il programma diffonde un format unico. “Ogni puntata nasce e si sviluppa attorno a un tema, così come la musica e le ricette proposte dai due artisti” dicono quelli de IlMangiadischi. La prima puntata ha visto come tema il “Meridione Gastromusicale” (con Marianna Vitale, chef del ristorante Sud di Napoli, e il rapper Dargen D’amico); la seconda “Il potere del Vinile” (con Fabio Pisani e Alessandro Negrini de Il Luogo di Aimo e Nadia di Milano e Alioscia Bisceglia dei Casino Royale) e infine la terza con “Selvaggi on the Road” (con Mathias Perdomo

A Natale, ci salverà Zorro Info su www.ilmangiadischi.com

Mai come oggi avremmo bisogno di un eroe come questo

Teatro

di Silvia Arosio Il musical”W Zorro”, scritto da Stefano D’Orazio con le musiche del suo “amico per sempre” Roby Facchinetti, arriverà al Teatro della Luna di Assago nel periodo delle feste natalizie, dal 21 al 23 e dal 26 al 30 dicembre. L’ex Pooh D’Orazio ha raccontato di aver avuto l’ispirazione per il musical, dopo aver ritrovato, in un vecchio baule, il suo costume di carnevale da Zorro, con cui andava a lanciare i coriandoli a Piazza Navona. Il cast è di tutto rispetto, partendo da Michel Altieri, ex Bestia de La Bella e La Bestia e recentemente in scena negli Usa in Dracula. Insieme a lui, la coprotagonista Alberta Izzo nelle vesti di Cecilia. Un prodotto italiano che, con l’ironia e la creatività “favolistica” tipica della penna di D’Orazio, arricchito da meravigliose musiche e personaggi nuovi che si fondono con i protagonisti del racconto che la tradizione ci ha abituato a conoscere, promette di coinvolgere, commuovere e divertire tutto il pubblico. Tutti abbiamo in mente il personaggio di Zorro. Ma della storia si sa poco. La Produzione ha chiesto consulenza al prof. Fabio Troncarelli (docente di paleografia presso l’università di Viterbo), il più grande studioso ed esperto in materia, che ha al suo attivo diverse pubblicazioni proprio relative alle origini della leggenda di Zorro, che ha documentato circa l’origine di questo personaggio, che risalgono addirittura all’Irlanda del 1600. Ecco dunque la trama: dopo una lunga assenza Diego (Zorro) torna in Messico per la morte dell’anziano padre William, nobile idealista, da sempre dalla

parte dei peones. La sua terra e’ oppressa dal regime dittatoriale; nella California messicana ormai il divario fra miseria e nobiltà è incolmabile ed e’ imminente una nuova rivoluzione. Diego capirà presto che il misterioso personaggio, abile di spada e di parola, apparso spesso in passato al fianco dei peones per perorare la loro causa, che il popolo chiamava El Zorro (la volpe) era proprio il suo amato padre. Da ora in poi sarà lui ad indossarne la maschera per portare avanti la causa del popolo oppresso e per dare giustizia alla bella cecilia (adottata in tenera età dal padre di Diego) che dai tiranni aveva avuto sterminata la famiglia. Una storia arricchita da spettacolari coreografie, effetti speciali sorprendenti, combattimenti al filo di spada , curato nei particolari: come curiosità per voi sportivi, vi informo che come maestro d’armi d’eccezione è stato chiamato il pluripremiato campione del mondo Stefano Pantano. Testi e musiche inedite, un cast di 18 professionisti di prim’ordine, uno staff creativo eccellente e strutturato in modo da poter avere un ottimo livello in ogni settore, scenografie e costumi spettacolari ed effetti scenici all’avanguardia, fanno di W Zorro sicuramente uno spettacolo “grande”, ma stiamo lavorando affinché per il pubblico sia anche un “grande spettacolo”. Una bella idea per le feste di Natale, che dite? Teatro della Luna Via G. di Vittorio, 6 20090 Assago Milano


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Gossip & Curiosità di Marjlja Bisceglia *** Fernando Alonso ancora in pista, ma questa volta non è quella di un circuito. E’ stato lo stesso pilota a postarlo sul suo profilo twitter. Lo spagnolo ha pubblicato la foto della sua nuova fidanzata, Dasha Kapustina, ironizzando sul gossip: “Prima di vedere la scritta ‘esclusiva!’ in giro, meglio condividere con tutti, no? Per queste cose non bisogna pagare...”. Il pilota della Ferrari ha proprio classe, bravo Fernando.

*** Fabrizio Frizzi papà a maggio. Il noto conduttore televisivo ha confermato la notizia considerando questa paternità ‘un piccolo miracolo’. Oltre dieci anni fa ha conosciuto la sua attuale compagna, sul palco di ‘Miss Italia’, Carlotta Mantovan, un vero colpo di fulmine. Questo è quanto dichiarato dal noto personaggio: ““Questa gravidanza è un piccolo miracolo, un colpo d’ala meraviglioso, visto che non sono più un ragazzino. Abbiamo deciso di vivere questa gravidanza con semplicità, senza troppa enfasi, vogliamo proteggerla. Desideriamo che sia tutta nostra”. Auguri ai futuri genitori.

*** Luis Figo, pallone d’oro nel 2000, innamorato come il primo giorno. Il portoghese, ex centrocampista nerazzurro, dopo undici anni di matrimonio con la modella Helen Svedin, ha in mente solo lei. Un grande amore coronato dalla nascita di tre figlie, Daniela, Martina e Stella che parlano correttamente quattro lingue: portoghese, spagnolo, italiano e inglese. Padre orgoglioso e marito innamoratissimo. Ha conosciuto sua moglie a Barcellona e da allora non fa che pensare a lei e alla sua famiglia, come lui stesso dichiara: “Dimenticarmi di mia moglie sarebbe impossibile. E’ sempre nella mia mente, Helen è impressionante, è in grado di essere sempre con me. La famiglia è tutto. E’ per loro che vivo, respiro e lavoro”.

*** Raffaella Fico sa che i figli costano ed è per questo che, in attesa che il noto padre si presenti a sua figlia, ha venduto le prime foto della piccola Pia, per la cifra di 100.000 euro, ad un giornale di Manchester. Balotelli, nonostante la felicità manifestata pubblicamente, non si è ancora preoccupato di conoscere sua figlia, troppi impegni professionali, e mamma Fico, giustamente, ha pensato bene di facilitargli il compito: appena le foto saranno pubblicate l’attaccante, restio ai legami, scenderà di corsa, all’alba, all’edicola sotto casa a comprare il giornale. Sarà il primo a conoscere sua figlia.

*** Aldo Montano ha dato la sua stoccata finale? L’atleta tace, almeno per il momento, ma la sua compagna Antonella Mosetti, a quanto pare ex, dopo anni di fidanzamento ha provveduto a comunicare, ovviamente attraverso i social network, di non essere più fidanzata. La showgirl ha scritto sul suo profilo: “Ci sono cose che non finiscono come dovrebbero o come vorresti. Anche quando si parla di Amore. Ed in questo caso lo è stato anche per me”.

*** Lady Gaga sembrerebbe intenzionata a lasciare tutto, musica, successo e gloria, per dedicarsi alla famiglia. Queste le voci che circolano e che fanno disperare i suoi tanti fan. La cantante ha tutta la nostra comprensione, non si può trascurare un compagno come l’attore Taylor Kinnev, con un fisico che farebbe impazzire qualsiasi donna. Pare che la stessa cantante abbia più volte dichiarato di essere disposta a lasciare tutto per godersi il suo grande amore e mettere su famiglia. Non ci sono né conferme né smentite da parte della Germanotta, attendiamo.


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