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Domenica 02 Settembre 2012

Anno 2 N. 30

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COPIA OMAGGIO

L’ANTIJUVE INTER ROMA

TECNO MOTORS SPA

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Nostalgia canaglia Domenica 02 Settembre 2012

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L’ Editoriale

di Beppe Vigani

Una volta in Serie A c’erano più campioni e più… emozioni

Noblesse oblige. In alto i cannoni, in basso i fiori. Il campionato è iniziato tra fuochi d’artificio e mattoni nella testa, per fortuna qualcuno spera nella reincarnazione. Il calcio delle figurine è finito, ora dolori, fango e umiltà. In Italia i fuoriclasse hanno mal di pancia e se ne vanno. All’estero sembrano tronfi e privi di timore, che sembrano finti. In Inghilterra sono tre le squadre (Chelsea, Manchester City e United) che ambiscono al lardo, in Spagna due (Barcellona e Real Madrid), in Germania tre (Borussia Dortmund, Bayern e Schalke), in Francia una (Paris Saint Germain), mentre nel nostro Paese sono almeno cinque le squadre che possono fare la voce grossa (Juventus, Milan, Inter, Roma e Napoli) e poi chissà… Il clima del nostro Stivale non interessa più a nessuno, ma l’equilibrio regala entusiasmi da non trascurare. I fuoriclasse di fattura mondiale sono

rimasti pochini (Sneijder, Maicon Cavani), mentre di campioni o presunti tali non siamo messi maluccio (Jovetic su tutti). Paradossalmente ci coccoliamo i nostri ‘matusa’ che tutto il mondo c’invidia: Totti, Buffon, Pirlo e poi che quel De Rossi che è veramente ‘tanta roba’ come si dice dalle mie parti. Una volta, però, il nostro calcio era servito su un altro vassoio: Falcao, Zico, Platini, Van Basten, Ronaldo, Shevchenko, Zidane… il tutto condito da italiani di fattura speciale (Baggio, Del Piero, Baresi, Maldini). Nessuno può fare più niente e quindi godiamoci la nostra trippa con molto formaggio e accontentiamoci. Il fair play sta spaccando le ossa ai club nostrani, ma la crisi ha dato uno strattone a presidenti eccessivamente zelanti, manager avventurieri e giocatori golosi. Il risultato è stato la fuga verso altri lidi. Le bandiere non esistono più. Una volta nessuno ba-

ciava la maglia e rimaneva per anni, ora c’è chi lo fa e l’anno dopo e su un altro treno. Del Piero è stato l’ultimo esempio di fedeltà ed è stato trattato a calci come l’ultimo degli arrivati. Il calcio non può vivere di riconoscenza, perché, a certi livelli, appare blasfemo, ma delle eccezioni si possono

fare. E’ tornato il campionato e tutto va in soffitta. Da anni non ci sono più le radioline che davano quel tocco di fascino in più perché erano le uniche a raccontare in diretta le partite. Ora il mondo, per fortuna o per sfortuna, sta andando verso un’altra direzione. Ora si vive tutto davanti a

uno schermo… si vedono gol, replay, moviole istantanee, commenti nell’azione stessa. Chi ricorda la moviola di Carlo Sassi? Chi ricorda la struggente voglia di aspettare “90mo minuto” o “Domenica sprint”? Ogni anno mi faccio la stessa domanda: ma oggi è meglio di ieri?

INTER 4-3-2-1

12 Castellazzi, 4 Zanetti, 6 Silvestre, 23 Ranocchia, 55 Nagatomo, 14 Guarin, 21 Gargano, 9 Cambiasso, 99 Cassano, 10 Sneijder, 22 Milito

4-3-3 ROMA

24 Stekelemburg, 23 Piris, 29 Burdisso, 44 Castan, 42 Balzaretti, 7 Marquinho, 16 De Rossi, 15 Pjanic, 8 Lamela, 22 Destro, 10 Totti

Zdenek Zeman

Andrea Stramaccioni

Stadio G. Meazza ore 20.45


Domenica 02 Settembre 2012

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Pos. Squadra

P.ti G

V

N

S

Gf Gs +/-

1 1 3 3 3 6 7 8 9 9 11 12 13 14 14 14 17 17 19 20

3 3 3 3 3 3 3 2 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 -2 -5

1 1 1 1 1 1 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 1

0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 1 1 1 1 1 1 1 0

3 3 2 2 2 2 1 1 2 2 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0

Inter Napoli Genoa Chievo Juventus Fiorentina Lazio Sampdoria Roma Catania Torino Udinese Milan Bologna Cagliari Parma Palermo Pescara Atalanta Siena

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

0 0 0 0 0 1 0 0 2 2 0 2 1 2 2 2 3 3 1 0

3 3 2 2 2 1 1 1 0 0 0 -1 -1 -2 -2 -2 -3 -3 -1 0

Penalizzazioni: Sampdoria e Torino 1 punto, Atalanta 2 punti, Siena 6 punti.

LA CLASSIFICA

Sabato 1 Settembre - Seconda giornata

Jovetic (Fiorentina) 1 rete: Gomez (Catania) Marchese (Catania) Cruzado (Chievo) Pellissier (Chievo) Immobile (Genoa) Merkel (Genoa) Coutinho (Inter) Milito (Inter) Sneijder (Inter) Lichtsteiner (Juventus) Pirlo (Juventus) Hernanes (Lazio) Cavani (Napoli) Hamsik (Napoli) Maggio (Napoli) Lopez (Roma) Osvaldo (Roma) Costa (Sampdoria) Maicosuel (Udinese)

CLASSIFICA MARCATORI

2 reti:

1 Set, 18:00 Torino - Pescara Stadio Olimpico, Torino 1 Set, 20:45 Bologna - Milan Stadio Dall’Ara, Bologna Domenica 2 Settembre - Seconda giornata 2 Set, 18:00 Udinese - Juventus Stadio Friuli, Udine 2 Set, 20:45 Catania - Genoa Stadio Angelo Massimino, Catania 2 Set, 20:45 Cagliari - Atalanta Stadio Is Arenas, Quartu Sant’Elena 2 Set, 20:45 Inter - Roma Stadio Giuseppe Meazza, Milano 2 Set, 20:45 Lazio - Palermo Stadio Olimpico, Roma 2 Set, 20:45 Napoli - Fiorentina Stadio San Paolo, Napoli 2 Set, 20:45 Parma - Chievo Stadio Ennio Tardini, Parma 2 Set, 20:45 Sampdoria - Siena Stadio Luigi Ferraris, Genova

TURNO ODIERNO

Domenica 16 Settembre - 3. Giornata 16 Set Palermo - Cagliari Stadio Renzo Barbera, Palermo 16 Set Pescara - Sampdoria Stadio Adriatico, Pescara 16 Set Roma - Bologna Stadio Olimpico, Roma 16 Set Siena - Udinese Stadio A.Franchi-Montepaschi Arena, Siena 16 Set Torino - Inter Stadio Olimpico, Torino 16 Set Milan - Atalanta Stadio Giuseppe Meazza, Milano 16 Set Genoa - Juventus Stadio Luigi Ferraris, Genova 16 Set Chievo - Lazio Stadio Marc Antonio Bentegodi, Verona 16 Set Fiorentina - Catania Stadio Artemio Franchi, Firenze 16 Set Napoli - Parma Stadio San Paolo, Napoli

PROSSIMO TURNO


La sagra del gol

Domenica 02 Settembre 2012

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La partita di Emanuele Tramacere

L’Inter ha bocche da fuoco pericolose, ma la Roma ‘zemaniana’ promette scintille Inter–Roma può essere definita, a tutti gli effetti, una delle partite più sentite di tutta la serie A degli ultimi 10 anni. La rivalità, in realtà, continua da più di ottant’anni; sì, perché la sfida che vede contrapposto il biscione alla lupa è una di quelle che la Serie A (dal momento della sua creazione nel 1929) ha potuto osservare più spesso. Negli ultimi anni, tuttavia, la rivalità si è accesa notevolmente. Dalla stagione post-calciopoli fino alla fatidica stagione del triplete nerazzurro, Inter e Roma hanno incrociato le proprie strade lottando ad armi pari sul fronte dello scudetto, della coppa italia, della supercoppa italiana e non solo. L’Inter, soprattutto a San Siro, può godere di una cabala piuttosto favorevole. Degli 86 incontri disputati a Milano, infatti, i nerazzurri hanno lasciato il Meazza con una sconfitta soltanto in 14 occasioni. Milano-Roma, un dualismo che dura da sempre con tanti intrighi, giochi di potere e scambi tecnico-tattici che hanno fatto la fortuna dell’una o dell’altra fazione. Partendo da Gigi Di Biagio a Marco Branca, da Marco Del Vecchio a Gabriel Omar Batistuta, passando per Panucci, Pizarro, Zanetti, Mancini arrivando fino ai papabili ex che potrebbero essere della partita: Walter Samuel e Christian Chivu per i nerazzurri, Nicolas Burdisso e Mattia Destro per i giallorossi.

Senza contare colui che dell’Inter ora è la guida tecnica, Andrea Stramaccioni e chi, Zdenek Zeman, è stato il sogno di Moratti prima dell’approdo del giovane allenatore romano. Andrea Stramaccioni e Zdenek Zeman sono due allenatori che prediligono il gioco offensivo, sfruttando al 100% ogni zolla del terreno favorendo gli inserimenti dei trequartisti negli spazi aperti dai movimenti della prima punta.Entrambi schierano in campo un 4-3-3 atipico. Il tecnico boemo fa di necessità virtù adattando Francesco Totti da trequartista decentrato preferendo la spinta in verticale di una punta mobile sulla corsia di destra. Stramaccioni sfrutta i movimenti a sostegno di Diego Milito per agevolare le verticalizzazioni di Sneijder a favore della seconda punta e del centrocampista di supporto che, finora è sempre stato Fredy Guarin. Inter–Roma sarà come sempre una sfida aperta ad ogni risultato. Ben 9 degli ultimi 14 incontri al Meazza si sono conclusi con più di 3 gol all’attivo e le premesse mostrate nel corso della prima giornata di campionato assicurano che l’ipotesi over, per gli amanti delle scommesse, è tutt’altro che improbabile. I meteorologi prevedono una pioggia di gol nelle porte del Meazza. Tutti pronti quindi. Che lo spettacolo abbia inizio.

LA SCOMMESSA :

I Bioritmi

di Enzo Occhiuto

“IL FUTURO E’ NOSTRO” Per dimenticare il deludente sesto posto dello scorso campionato e tornare subito in Chempions League, Massimo Moratti ha confermato, a pilotare la barca nerazzurra, il laureato in giurisprudenza Andrea Stramaccioni di 36 anni che ha dimostrato, con umiltà ma con molto entusiasmo, di farsi seguire da uno spogliatoio ricco di campioni che hanno scritto pagine importanti della storia del calcio. “Vorrei trasmettere le mie idee: come essere padroni della partita e fare risultato”. La vittoria di domenica scorsa, per 3-0 contro il Pescara, rappresenta già la sua prima conferma sul campo. Pertanto, ritornando alla seconda sfida di oggi al Meazza, emerge che lo stato di benessere psicofisico dell’Inter 6,00 è leggermente superiore a quello della Roma con 5,98 che fa già prevedere

una partita più ruvida ed impegnativa rispetto a quella sopra citata. Inoltre analizzando i valori medi bio dei moduli tattici dei due allenatori, possiamo vedere la differenza d’impostazione. Andrea Stramaccioni 4-3-2-1 (v. 6,07–6,00–6,15–6,22) valori superiori alla norma in ogni reparto soprattutto lungo la linea di appoggio alle punte; Zeman 4–3–3 (v. 6,05–6,16–6,00) con valori forti a centrocampo a copertura anche della difesa. Scrutando a fondo i valori medi delle due formazioni, possiamo notare come la componente di tonicità della Roma 6,05 sia più elevata di quella nerazzurra 6,00, mentre quella emozionale risulta molto più forte ed aggressiva nei giocatori di casa 6,01 contro il 5,90 dei giallorossi. La componente istintiva giocherà a favore della squadra dell’Inter

con 6,01 contro il 5,93 della Roma. I campioni che potrebbero utilizzare maggiormente questa arma a favore della propria squadra per l’Inter sono: Samuel 6,31, Gargano 6,48, Coutinho 6,31, Snejider 6,37 e Milito 6,37; mentre per la squadra ospite si distinguono Castan 6,50, Destro 6,50, Osvaldo 6,16, Totti 6,37 e Taddei 6,46. La contemporaneità di valori altamente positivi la troviamo in Zanetti 6,34 e Sneijder 6,32 dell’Inter e in Balzaretti 6,31 e in Pjanic con 6,22 per la Roma. Prepariamoci quindi ad assistere ad un incontro molto equilibrato con alcuni momenti di alta classe calcistica. Tengo comunque sempre a precisare che questa mia analisi non è astrologica, ma studia la disposizione dei giocatori che scenderanno in campo agendo in un certo modo piuttosto che in un altro.


Benvenuti a Zemanlandia Domenica 02 Settembre 2012

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Il tecnico boemo è il faro della nuova Roma: su di lui libri, trattati, persino un documentario. Perché in Italia da anni circola un allenatore che definire mito è davvero poco Personaggio Ospite

di Alessandra Caronni

All’inizio degli anni novanta una squadra di provincia approda in serie A e sconvolge il calcio italiano. È il Foggia di Zdenek Zeman. Il boemo allena all’uso sfacciato della zona un manipolo di sconosciuti, reclutati per un tozzo di pane nelle serie minori; e loro provocano sudori freddi a squadroni costati miliardi. Segnano e incassano valanghe di gol, divertendo e divertendosi. La squadra è una meravigliosa creatura con due padri: il vulcanico presidente Casillo e lui, l’uomo di Praga. Trench alla Humphrey Bogart, sigaretta eternamente appesa al labbro e palpebra a mezz’asta, Zeman spiazza la stampa sportiva con pause interminabili e risposte impassibili. Sottopone i giocatori a fatiche disumane, esercizi estenuanti perché in campo possano volare. Il tormento dei calciatori si riscatta nella bolgia del piccolo stadio Zaccheria, dove si consuma l’estasi domenicale. Per tre stagioni i foggiani

sognano il calcio champagne fino al mesto epilogo: la zona Uefa che sfuma all’ultima giornata, l’uscita di scena del presidente Casillo, Zeman che vola verso la Capitale mentre Foggia rimane ben piantata nel tavoliere. I riflettori si spengono. Zeman diventerà, suo malgrado, l’uomo contro il Palazzo e contro il doping. L’eroe da celebrare, commossi dall’onestà e dal rigore. Ma anche l’allenatore scomodo, a cui non affidare panchine, per evitare problemi con i poteri forti. Nasceranno altre zemanlandie, ma Foggia rimarrà la più sorprendente. Certo, se dovessimo giudicare l’esordio di campionato di settimana scorsa (Roma-Catania 2-2) non potremmo che ammettere che la prima versione del Zeman-bis assomiglia tremendamente a quella poco fortunata del predecessore Luis Enrique. Ma i tifosi della “magica” confidano ugualmente. E forse fanno bene.

Da quando c’è il campionato a girone unico, la Roma arriva al Meazza per l’82ma volta. Contro i giallorossi è una delle sfide più interessanti, spettacolari e affascinanti, questo lo dice la storia. Per ben 43 volte ha vinto l’Inter, 26 i pareggi, di cui 12 sono 0-0, mentre le vittorie degli avversari sono state 12. La Roma non vince a Milano dal 18 aprile 2007 (3-1 con gol di Perrotta, Materazzi, Totti e Cas-

setti). L’anno scorso terminò 0-0, ma l’anno prima fu un 5-3 per la Beneamata con doppietta di Eto’o, Sneijder, Motta e Cambiasso da una parte e Simplicio, Vucinic e Loria dall’altra. Uno degli attaccanti nerazzurri più prolifici contro la Roma, davanti al suo pubblico, è stato Ales-

Il documentario su Zeman Diretto da Giuseppe Sansonna e prodotto da Showlab, “Zemanlandia” è il documentario che ripercorre le vicende del Foggia Calcio dando la parola a un suo protagonista di sempre: Zeman. Impreziosito dal calcio giocato e da materiali di repertorio delle rampanti televisioni private il film raccoglie l’intervista più lunga che Zeman abbia mai rilasciato. Chi è Zdenèk Zeman: Nato a Praga, in Repubblica Ceca, il 12 maggio del ’47, Zdenek Zeman si è trasferito a Palermo dallo zio Cestmír nel ’68. Qui conosce Chiara Perricone, sua futura moglie, che gli darà due figli, Karel, divenuto allenatore, e Andrea. Nel ’99, Zeman ha ispirato il cantautore Antonello Venditti, che ha scritto “La coscienza di Zeman”, contenuta nell’album Goodbye Novecento.

Spettacolo assicurato, ma attenti al... 4-4 Il risultato a occhiali è successo in sole dodici circostanze sandro Altobelli con 10 reti. Il primo match tra le due squadre si disputò l’11 dicembre 1927 è fini 3-3. Il 14 dicembre 1997 Yuri Djorkaeff proprio contro la Roma segnò un gol talmente bello che l’Inter decise d’immortalarlo sulla campagna abbonamenti per alcuni anni.

Milan, partenza obbligata rossoneri già costretti a vincere I cugini in Trasferta

di Andrea Anelli

È iniziato male l’Anno Zero del nuovo corso rossonero, una sconfitta davanti al proprio pubblico, poco per la verità, contro un avversario che ci sta prendendo gusto a vincere su campi prestigiosi per 0-1. La Sampdoria, dopo aver battuto il Barcellona, ha sbancato anche Milano mettendo a nudo i difetti di un Milan incapace di creare gioco e palle gol nitide. Ci si è messa anche la Dea bendata che ha pensato bene di passare l’ultimo week-end d’agosto sul mar Ligure invece di soffrire il caldo milanese e così le speranze di fare punti per il Milan si sono infrante sui pali della porta difesa da Romero. Il bello del calcio però è che ti da la possibilità di voltare pagina velocemente e dimenticare gli affanni di una prima giornata che spesso riserva sorprese. A Bologna l’imperativo è fare bottino pieno per non prendere subito un distacco dalle prime della classe troppo grosso tanto da rischiare di compromettere in partenza l’unico vero obiettivo stagionale, lo scudetto. Allegri dovrà fare a meno di uno degli

uomini più in forma, Robinho. Il brasiliano dovrà infatti stare lontano dai campi di gioco per almeno venti giorni e dunque sembra di nuovo possibile un impiego dal primo minuto di El Shaarawy al fianco di Pazzini con Boateng alle loro spalle. A centrocampo rientra Ambrosini e si fa strada l’ipotesi dell’utilizzo di Emanuelson per dare più vivacità alla manovra troppo farraginosa nella prima frazione contro i blucerchiati. In difesa Bonera potrebbe lasciare il posto a Zapata al fianco del confermato Yepes. Al Dall’Ara i rossoblu fanno il loro esordio in campionato dopo il pesante tonfo di Verona con il Chievo e il clima è tutt’altro che disteso. In settimana i tifosi hanno avuto un pesante confronto con il presidente Albano Guaraldi che, con un suo gesto di disapprovazione, ha scatenato i più esagitati beccandosi insulti e sputi. Con questi presupposti non sarà facile per Pioli preparare una partita come questa e allo stesso tempo tenere i giocatori sereni, tranquilli e con la giusta concentrazione.


Domenica 02 Settembre 2012

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Quel gran film in bianco e nero La Juve affronta l’Udinese e già in questa occasione scopriremo il suo reale potere. Intanto l’Inter ospita la Roma e mette alla prova le doti di Cassano Inter, Juve e Napoli superstar nel turno inaugurale di campionato. Sono andate a segno con otto gol senza incassarne uno, regalando spettacolo. Di conseguenza dalle tre big del torneo tutti si aspettano oggi risposte importanti in merito al loro stato di salute. L’impegno più difficile è senza dubbio quello dell’Inter di Stramaccioni che a San Siro riceverà la Roma di Zeman, un pochino strapazzata all’esordio da un Catania in palla e ben rodato sempre pronto a colpire in contropiede con lo scatenato Gomes. La gara di Milano è sicuramente la più importante della serata dove la Juventus alle 18, aperitivo del secondo turno, aprirà le danze con l’Udinese reduce dall’impegno di Champions col Braga purtroppo uscita sconfitta ai calci di rigore. Il match del Meazza, al di la della classifica, ha un sapore particolare perché le due squadre sia nel passato che nel presente si sono sempre affrontate a viso aperto affondando i colpi a suon di gol sino al fischio di chiusura. Con la squadra giallorossa guidata da Zeman senz’altro la gente si divertirà e, probabilmente, non mancherà la goleada visti i precedenti del tecnico boemo col Pescara portato in A.

Dicevamo della Juventus. La Vecchia Signora è in gran spolvero e dopo un primo tempo così e così col Parma nella ripresa ha fatto sua la gara meritando la vittoria. Con l’Udinese sarà un po’ più difficile ma Vucenic e compagni sono pronti di nuovo a colpire, anche su un campo difficile e insidioso come quello del Friuli. Atteso pure il match del San Paolo dove il Napoli, con un Cavani scatenato, affronterà la Fiorentina di Montella. La Viola ha fatto una faticaccia a battere l’Udinese ma se a Jovetic salta la mosca al naso il risultato potrebbe essere rimesso in discussione, dal momento che nel calcio la parola mai dire mai non è stata ancora cancellata. All’Olimpico la Lazio invece troverà un Palermo dal dente avvelenato per la batosta subita al Berbera dal Napoli mentre la Samp di Ciro Ferrara, reduce dal colpaccio di San Siro col Milan, proverà ad intascarsi altri tre punti col Siena. Aperta, se non apertissima,la gara del Massimino fra il Catania e il Genoa, in contemporanea a uno scoppiettante ParmaChievo. Prova del nove, infine, fra le due sconfitte della giornata inaugurale Cagliari e Atalanta. Ieri anticipi Bologna-Milan e Toro-Pescara.

Il campionato di Laura Tangari

Tutti persi per… Van Persie Campionati Esteri di Luigi Sada

Nessuno riesce più a bloccare l’olandese volante,che a Manchester

promette faville. Intanto, si offusca la stella di Ibrahimovic

Avete visto che gol ha fatto Van Persie al Fulham. con la nuova maglia dello United? Bene, questo campionissimo targato Olanda, strada facendo, regalerà altre perle a sir Ferguson, anche se il Manchester quest’anno è partito col piede sbagliato in Premier League alla pari dei concittadini del City che hanno sofferto le pene d’inferno col Liverpool sette giorni fa In Inghilterra, insomma, si è iniziato col botto e l’unica squadra che non ha deluso è il Chelsea orfano di Drogba (finito in Cina) che sta collezionando un risultato utile dopo l’altro. Bene anche la sorpresa Swansea e l’Everton che nel turno inaugurale ha fatto fuori il Manchester United. In Francia proprio non ingrana il Psg dei supercampioni. Per Ancelotti nelle prime tre partite, tre soli pareggi. Una miseria per le ambizioni di Leonardo a compagni. I gol tra l’altro non arrivano e Ibrahimovic, dopo una partenza a razzo (si fa per dire), si è spento come un lumicino lungo la strada che ha portato i parigini allo 0-0 casalingo con il Bordeaux. Non va bene neanche il Montpellier, campione in carica. che capitola sul proprio terreno contro un Marsiglia che passa al comando delle operazioni in Ligue 1 col solo Lione pronto a rientrare nei giochi staccato di due lunghezze insieme al già citato Bordeaux, al sorprendente Valenciennes e al solito Tolosa. Le cose non vanno bene pure in Spagna dove il Real di Mourinho paga dazio nel derby col Getafe grazie ai gol di Valera e Barrada. Le Merengues però si sono riscattate nella Supercoppa di Spagna battendo il Barca per 2-1 nel match di ritorno. Vince comunque, sia pure di misura, il Barcellona (catalani in rimonta) a Pamplona con l’Osasuna grazie a una doppietta di Messi. In testa col Barca, la terza squadra di Madrid, il Rayo Vallecano bravo ad espugnare Siviglia con le reti di Piti e Batistao rifilate al Betis. Tutto sotto controllo in Bundesliga dove primeggiano i campioni in carica del Borussia Dortmund e il Bayern Monaco partiti tutti e due col piede giusto. Ottimo l’avvio del neopromosso Fortuna Dusseldolf che va a vincere in casa dell’Augusta mentre il Norimberga fa il corsaro ad Amburgo. Sugli altri campi europei viaggia a mille il Benfica in Portogallo e il Bruges in Belgio, mentre in Svizzera il Sion di Gattuso, dopo quattro vittorie e un pareggio, perde l’imbattibilità per opera dello Zurigo.


Stra...amatela Domenica 02 Settembre 2012

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Il Club di Giovanni Labanca

e non ve ne pentirete L' arrivo di Fantantonio è stato fondamentale. Ma ora bisogna pensare a una serie di risultati positivi

L’Inter di Strama è nel cuore dei Bauscia L’Inter parte con il botto di Pescara. Di colpo, sembrano svaniti gli affanni e le delusioni della passata stagione. I tifosi dell’Inter sono fatti così: dimenticano in fretta i guai della Beneamata e con altrettanta rapidità ripiombano nello sconforto. Quest’anno è stato importante partire con il piede giusto altrimenti sarebbero proseguiti lagni e contumelie. I tre goal di Pescara hanno demarcato nettamente un periodo nero e aperto nuove incoraggianti prospettive per un campionato molto dignitoso, e visto come sono partite le altre, a parte la ben accolta sconfitta del Milan che si presenta duro, da combattere fino all’ultimo minuto. In questo servizio, tastiamo il polso della tifoseria interista per sapere come ha giudicato la campagna acquisti, l’ allenatori e la società. Siamo partiti in volo radente dal nord sentendo gli Inter club importanti, come i Templari, Seregno, Lissone, Caronno Pertusella, Cantù, Banda Bagai, Altopiano Di Asiago, Emilia Romagna. Abbiamo ascoltato anche i pareri dei club del centro fino a quelli della Campania di Adriana De leva e la Basilicata di Ludovico Iannotti ( Valle del Noce, Terranova di Pollino, Senise , Tursi, Francavilla sul Sinni ) la Calabria con Lauropoli, Terranova di Sibari, (patria di Milito), la Puglia feconda di Monopoli, Castro, Alliste, Melissano, per finire con la Sicilia. In linea di massima prevalgono ottimismo e fiducia, dopo quanto successo l’anno scorso. Contenti tutti sono dello “Strama”, una delle mosse azzeccate dalla società negli ultimi tempi. E’ considerato, oltre che bello dalle fans, uomo di polso e di buon carattere, capace di tenere a bada lo spogliatoio ribelle, cosa di primaria importanza. Gi altri acquisti hanno soddisfatto per il piano di rinnovamento in atto. Qualcuno non ha visto di buon occhio l’arrivo di Cassano, pur ammirandone le indiscusse qualità tecniche, per la sua linguaccia da Bari vecchia. Ad Antonio la pronta smentita a suon di goal e di ponderati silenzi. Su questi, i tifosi invocano un controllo meno blando della dirigenza e maggiore severità soprattutto da parte di Moratti, chiamato ad essere anche il presidente più “cattivo” cosa che non guasta mai. I tifosi vogliono la conferma di Maicon, anche se il cassiere ne pretende la vendita a gran voce, giustamente, vista l’allegra finanza praticata in corso Vittorio Emanuele, con non pochi “rimbrotti” della famiglia Moratti. Tutto sommato, il buon umore sembra essere tornato a scorrere nelle vene dei Bauscia, che chiedono alla squadra impegno, volontà, e forza costanti contro ogni avversario, ben tenendo presenti gli obbiettivi alla portata dell’Inter: lo scudetto e l’Europa ligue. E la partita di oggi contro la Roma di Zeman è la prima prova per dimostrare che quella in azione sulla rinata erba di San Siro sarà una squadra vera, non una meteora estiva. A voi, dunque cari moschettieri vecchi e nuovi la risposta degna da dare ai tifosi sempre pronti ad inneggiare, con la pioggia e con la nebbia: FORZA INTER!!!!!!

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SORPRENDE L’INTER “PRIMAVERA” Domenica 02 Settembre 2012

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PIACE LA FIORENTINA

LA POCHEZZA DEL MILAN, ASPETTANDO KAKA’, E’ DISARMANTE L’Angolo

di Franco Rossi gentilmente concesso da francorossi.com

Si è visto qualcosa di nuovo in questo inizio di campionato. Ad esempio la Fiorentina di Montella e l’Inter di Stramaccioni. Sono stato quasi sempre contrario ad etichettare una squadra con il suo allenatore, ma ogni tanto si può fare eccezione. Prima di tutto non è un caso che le panchine di Inter e Fiorentina siano guidate da uomini che provengono dalle giovanili. Palla a terra e due tocchi, è una delle regole che ti insegnano nelle squadre primavera. La Fiorentina è stata facilitata dall’età dei suoi calciatori e la “mano” di Montella è stata capita più velocemente che in casa Inter. La bravura di Stramaccioni, invece, è stata quella di far accettare il modo di giocare della Primavera da giocatori che la Primavera forse non l’hanno mai vista. I primi venti minuti

giocati a Pescara sono stati perfetti, uno-due, uno-due con smarcamenti brevi solo a riprendersi la palla. Due a zero e poi un giocherellare sino alla fine con stucchevole insistenza da parte dei troppi vogliosi di dimostrare quanto sono bravi. Ma quei venti minuti iniziali fanno capire che questa Inter può arrivare tranquillamente nelle prime tre, risultato comunque apprezzabile. La Fiorentina ha fatto un po’ lo stresso, ma contro un avversario più forte del Pescara e una giocata, alla “Minnesota Fats” (nomignolo che tanti anni fa avevo affibbiato a Mancini) di Jovetic ha deciso tutto. Montella e Stramaccioni, i giovani che il calcio italiano forse va cercando, sono in panchina. Altre novità interessanti nella prima giornata non se ne sono viste. La Juventus ha fatto

la sua parte, in attesa di un centravanti di spessore (attenti che Llorente è un Pazzini spagnolo, non certo un top player). Anche il Milan ha fatto la sua giocata, o almeno ha fatto quello che sa fare: poco. El Shaarawy più che il “faraone” bisognerebbe ribattezzarlo “la mummia”, mentre in difesa è stato un rincorrersi a chi sbagliava di più. Se le migliori azioni d’attacco sono state di Yepes, cioè di un difensore trentacinquenne, c’è poco da sperare… Robinho, offerto in giro a prezzo di saldo, anzi di regalo, ha sempre più l’etichetta del “un anno è poco e due sono troppi”. Pelè sei anni fa lo consacrava suo erede dichiarando che sarebbe diventato meglio di Maradona, proprio le stesse parole che sta usando adesso per Neymar. Anche la Roma ha fatto la sua parte, nella migliore delle tradizioni “zemaniane”, così come il Napoli, che ha travolto uno sfilacciato Palermo. In Inghilterra niente di nuovo, mentre in Francia tre punti in tre partite per il PSG sono davvero pochi, per non par-

lare del Real già a cinque punti dal Barcellona. Mourinho ha la maledizione del terzo anno: al Chelsea lo licenziarono, all’Inter non volle vivere l’esperienza e a Madrid sta pagando, almeno per ora. Voci di mercato Il Milan vorrebbe Kakà in prestito gratuito, in realtà lo pagherà senza rendere pubblica la cifra e ufficialmente si dirà che l’ingaggio è a carico della società spagnola, così come fece con Crespo sino a che il Chelsea non diramò il famoso comunicato. Maicon, offerto inutilmente al City, finirà chissà dove.

CASSANATE

Via alle “cassanate”. Durante la conferenza stampa, il neo acquisto nerazzurro, non ha certo mandato a dire quello che pensa di Galliani. Tanto fumo e poco arrosto, queste le parole dell’attaccante: “Il Presidente Moratti ha sempre avuto un debole per me, mi avrebbe voluto già ai tempi di Mancini, ma in quel periodo ero un pazzo scatenato, la testa mi fumava ed ha fatto bene a non prendermi, l’ho detto anche a Marco (Materazzi), nonostante la sua buona volontà è stato giusto non prendermi. Ora sono più tranquillo e calmo”. Il campione della Bari vecchia continua entrando nel vivo: “Allora dissi - riferendosi all’arrivo al Milan- se sbaglio sono da rinchiudere al manicomio, e siccome non ho sbagliato io, e non mi riferisco ai calciatori né all’allenatore, ma a qualcun’altro che prometteva e prometteva ma non concretizzava, tanto fumo e poco arrosto, ho dovuto andar via. Se uno mi prende in giro non mi piace e siccome lui faceva il furbo mi sono visto costretto a cambiare. Non ce l’ho con lui, devo ringraziare i miei compagni e i tifosi che mi sono stati molto vicini quando ho avuto il problema al cuore, ma non lui. Lui tanto fumo e poco arrosto”.

di Severa Bisceglia

Sono un terrone ma tifo i bauscioni

C’è da chiedersi chi abbia guadagnato dal passaggio di Zeman alla Roma: le avversarie?

Buongiorno tifosi belli e brutti. Il campionato è cominciato e secondo me, che quando parlo non sbaglio mai neanche un congiuntivo o una congiuntivite, dato che Zeman è un grandissimo parlatore, lo scorso anno, a furia di parlare in testa a tutti i giocatori del Pescara, li ha portati in serie A. Quest’anno dovrà vedersela con Totti e compagnia bella, tutti grandi parlatori; si spera cosi che la Roma, in questo fiume di parole, riesca a fare un fiume di gol. È vero che le prime partite gli organi muscolari sono freschi e duri, poi con il passare delle giornate calcistiche questi organi si ammosceranno, come in tutti i matrimoni, dove agli inizi l’albero e bello dritto ma poi le pere (calcistiche e no) cominceranno a cadere. Ma la Roma è una bella squadra quando si impegna. Nella prima partita miracolosamente ha pareggiato mentre Zeman smetteva di parlare per bere un bicchiere d’acqua. Mentre la Roma sembra cominci a correre dietro lo scudetto il Pescara ne prendeva 3 dall’inter. Morale mia, chi ci ha guadagnato di questo passaggio del boemo alla Roma sono forse le avversarie per la lotta al titolo. Zeman comunque è sempre Zeman. Domenica lo ha salvato “nu uagnon (un ragazzo)” Lopez, con un gran bel gol che ha mandato in delirio tutta la piccionaia della Roma che aveva le lacrime addosso. Beh, volete un mio parere sulla partita di San Siro di oggi con l’Inter? Da interista dico che vinciamo, magari con un po’ di fatica. Sono terrone ma credo molto nei mie amici bauscioni. Viva l’Inter e… tutti gli altri all’Isola dei famosi in vacanza prolungata. A bagnomaria col peperoncino pugliese. Auz da Leone di Lernia


amarcord Domenica 02 Settembre 2012

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Amarcord di Severa Bisceglia

di lire, in compartecipazione con la Juventus. In nerazzurro si rivela un acquisto deludente e difficili sono anche i rapporti, a causa del suo pessimo carattere, con gli allenatori Corrado Orrico prime ed il suo successore Luis Suarez a cui ha rivolto ripetute offese che gli costarono una multa e l’esclusione dalla rosa. Nella stagione 1992-1993, dopo aver disputato le prime 4 partite, viene ceduto all’Udinese. Arriviamo ai giorni nostri con, l’ex di entrambe le squadre, Claudio Ranieri attuale allenatore dei francesi del Monaco. Il calciatore Ranieri esordisce nella massima serie, prima come calciatore, il 4 novembre 1973 in Genoa-Roma, persa dai giallorossi per 2-1. Ha disputato solo sei partite nelle file della lupa per poi passare, dal 1976 al 1982, al Catanzaro. Successivamente come allenatore, partendo dalla categoria interregionale alla guida del Vigor Lamezia (1986), ne fa di strada calpestando i campi di gioco negli stadi più prestigiosi: Napoli, Fiorentina, all’estero Valencia, Atletico Madrid e Chelsea, torna in Italia passando da Parma, Torino –sponda Bianconera-, approda a Roma il 2 settembre

Questa partita vede molti volti famosi indossare i colori di entrambe le squadre. Partiamo da Marco Delvecchio che inizia a giocare, da professionista, proprio nell’Inter nella stagione 1991-1992 dove però non trova grandi spazi e viene mandato a fare esperienza prima al Venezia e successivamente all’Udinese. Nella stagione 1994-1995 gioca ancora in nerazzurro 29 partite e poi viene venduto proprio alla Roma in cambio di Marco Branca. Nei giallorossi sboccia segnando molti gol e vincendo, nella stagione 1999-2000, lo scudetto che porta la firma di Fabio Capello. Facendo un passo in dietro troviamo

Antonio Tempestilli che, al contrario di Marco Delvecchio, fa il suo esordio con il Banco di Roma e viene poi acquistato dall’Inter che lo fa giocare in serie A all’età di vent’anni. Poca fortuna in nerazzurro, solo 5 presenze, e viene ceduto al Como, dove resterà fino al 1987. Viene poi acquistato dalla Roma per due miliardi di lire. Tra i volti noti troviamo anche “Cicciobello” Stefano Desideri. Anche lui cresciuto nelle giovanili della Roma e nella stagione 1983-1984 diventa campione d’Italia con la formazione Primavera allenata da Romeo Benetti. Il centrocampista viene acquistato dall’Inter, nel 1991 per sette miliardi

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2009, subentrando a Luciano Spalleti. Nella Roma, squadra che l’aveva lanciato anche come calciatore, non ha vinto nulla pur giocando bene, rassegnerà le dimissioni nel febbraio 2011 e passerà, nel settembre dello stesso, all’Inter in sostituzione dell’esonerato Gian Piero Gasperini. Eppoi non possiamo dimenticare gli altri nerazzurri arrivati o trasferiti alla Roma. Qualche anno fa Panucci, dopo aver indossato la maglia del Milan e del Real Madrid a messo quella dell’Inter per poi trasferirsi a Roma. Lo stesso per Di Biagio, Samuel e Chivu.

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Domenica 02 Settembre 2012


Domenica 02 Settembre 2012

DOLCE EUROPA PER MILAN E JUVE

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Champions di Luigi Sada

Per i campioni d’Italia lo Shakhtar Donetzk, Chelsea e Nordsjaelland. Per i rossoneri invece Zenit San Pietroburgo, Anderlech e Malaga Sorteggiati a Montecarlo i gironi di Champions League 2012-13 in programma a partire dal prossimo 18-19 settembre con la partecipazione di 32 squadre. Dall’urna monegasca, con Gullit a condurre le danze dei pescaggi, sono usciti avversari d’alto prestigio ma abbordabili, in particolare modo per il Milan, mentre per la Juve il sorteggio è stato ancora più benevolo dovendo affrontare formazioni di medio livello, fatta eccezione per il Chelsea. Peccato per l’Udinese eliminata martedì scorso dallo Sporting Braga nel ritorno dei preliminari al Friuli dopo i calci di rigore. Ai campioni d’Italia della Juventus, inseriti nella terza fascia, sono toccate Shakhtar Donetzk, Chelsea e i danesi del Nordsjaelland, mentre al Milan la sorte ha regalato come avversari lo Zenit San Pietroburgo di Spalletti, i belgi dell’Anderlech e il Malaga. Il Barcellona è stato inserito nel Gruppo G col Benfica, Spartak Mosca e Celtic. Il Real di Mourinho avrà come avversari invece nel D il City di Mancini, l’Ajax e il Borussia Dortmund. Il Bayern Monaco, girone F, incontrerà Valencia, Lelle e Bate Borisov, vecchia conoscenza del Milan. Il Manchester United nel proprio gruppo H ha match sicuramente più facili: Braga, Galatasaray e Cluj. Nel Gruppo A è finito il Psg di Ancelotti. I parigini hanno come avversari il Porto (testa di serie),Dinamo Kiev, Dinamo Zagabria. Nel B troviamo infine l’Arsenal, lo Schalke 04, l’Olympiacos e Montpellier vincitore della Ligue 1.

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Cinque per il botto Domenica 02 Settembre 2012

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Basket

di Beppe Vigani

L’EA7 ha acquistato Langford, Chiotti, Hendrix, Stipcevic e Basile per vincere L’EA7 Milano fa le prove per trovare un abbrivio positivo di stagione. Ora è tempo di amichevoli e Sergio Scariolo (vicecampione olimpico con la Spagna) cerca di assemblare una macchina con pezzi nuovi, ma senza tre pedine che per qualche anno hanno regalato buoni momenti alla pallacanestro meneghina, se non altro per cuore e ardore agonistico, Mason Rocca su tutti. In due anni Milano ha silurato i due capitani (l’anno prima era capitato a Marco Mordente), oltre che Stefano Mancinelli e Leon Radosevic. La nuova stagione è piena di aspettative, tanto che sono stati ingaggiati giocatori abituati a giocare in Europa come Keith Langford, guardia di 29 anni le ultime tre stagioni in Eurolega tra Khimki Mosca (inizialmente con Sergio Scariolo allenatore) e Maccabi dove faceva coppia con Richard Hendrix, anch’esso arrivato alla corte del presidente Proli.

La Guardia-ala di Decatur (Stati Uniti) ha 26 anni ed è alla quinta stagione da professionista, la quarta in Europa dove ha militato in precedenza in Spagna a Granada e in Israele al Maccabi Tel Aviv. Un altro elemento sul quale coach Scariolo conta molto è David Chiotti, 28 anni, ala nata e cresciuta in California (Palo Alto) in una famiglia di origini piemontesi. Dopo la St.Francis High School di San Josè e poi la New Mexico University, Chiotti gioca prima in Austria, poi in Olanda prima di sbarcare nel 2009 a Casale Monferrato. Ora è un punto fisso della Nazionale di Simone Pianigiani. Il playmaker Omar Cook (diventato capitano) avrà un nuovo vice: è Rok Stipcevic. Lo sloveno di Maribor, 27 anni, tornerà a giocare in Eurolega dopo l’esperienza al Cibona Zagabria. Stipcevic ha giocato in Italia nelle ultime due stagioni, solo la seconda per

intero, a Varese. Per ultimo abbiamo voluto lasciare una vera leggenda del basket nostrano, dalla quale tutta la squadra si aspetta davvero tanto, sia dal punto di vista tecnico, ma soprattutto da quello mentale: Gianluca Basile. Arriva a Milano dopo una carriera leggendaria in cui ha vestito la maglia di quattro squadre, Reggio Emilia, Fortitudo Bologna, FC Barcellona e Pallacanestro Cantù. Ha giocato nel Barcellona dal 2005 al 2011, con il quale ha vinto l’Eurolega nel 2010 e un paio di campionati. ‘Baso’ ha 37 anni, ma sarà la linea guida di questo nuovo corso targato EA7. Oltre al talento di Bourousis sotto le plance, la solidità di Fotsis, l’imprevidibiltà di Hairston, oltre all’auspicabile esplosione di Melli, quest’anno i tifosi potrebbero avere di che gioire. Diciamolo sottovoce, ma sognare costa così poco…

Si riparte Milano pensa dal… Basso in grande Dal 3 al 7 settembre, cinque tappe per decretare il campione del tour ideato dalla Lega

Giro della Padania La Lega Nord stavolta non c’entra nulla. Lo scorso anno la corsa lombarda, col patrocinio e l’organizzazione del Carroccio, aveva suscitato mille polemiche mettendo in pericolo addirittura la salute dei corridori fermati più volte sul percorso da alcuni esagitati. Ora questo non dovrebbe più accadere dal momento che la seconda edizione del Giro di Padania, che si svolgerà in cinque tappe dal 3 al 7 settembre, è stata messa in piedi dall’ADS Monviso-Venezia presieduta dal senatore Michelino Davico. Insomma il giro parte ma senza alcun simbolo politico bianco verde con la benedizione degli oltre cento corridori professionisti che prenderanno il via domani mattina da Sant’Agostino d’Emilia, guidati da Vincenzo Nibali, diretti a Bondeno dove concluderà la

di Luigi Sada

prima frazione. Lo scorso anno, per la cronaca, la competizione aveva visto il successo del varesino Ivan Basso. Il nome ufficiale della seconda edizione della manifestazione è “Il Padania”, che attraverserà quattro regioni del nord: il Veneto, l’Emilia Romagna, il Piemonte e la Lombardia. Le prime tappe avranno un percorso impegnativo ma non proibitivo. La frazione più particolare e difficile, se non decisiva, sarà senza ombra di dubbio la quarta, cioè quella del giorno prima dell’epilogo, con la Lazzate-Passo della Bocchetta con arrivo in quota. A Lazzate commemorazione del sindaco Cesarino Monti. L’ultima fatica è in programma da Acqui Terme (AL) a Frabosa Soprana (CN) dove calerà il sipario sui 900 chilometri percorsi dalla carovana lombardo-veneta.

Hockey

di Debora Cheli

I rossoblu cominciano a scaldare i motori

Mancano poche settimane all’inizio del campionato e l’Hockey Milano Rossoblu ne approfitta per mettere a segno gli ultimi colpi di mercato. E’ notizia di qualche giorno fa l’arrivo di un altro attaccante che integrerà il roster milanese. Si tratta di Diego Iori, ala sinistra 26enne proveniente dal Fassa, dove ha militato per ben nove anni ed è stato capitano nelle ultime due stagioni, chiudendo l’esperienza con i ladini a quota 80 gol e 92 assist. Nel frattempo, Iori è diventato una colonna portante anche della Nazionale, dove si è messo in evidenza nel corso degli ultimi quattro campionati del mondo con un bilancio di 11 punti in 34 incontri. Si fa quindi sempre più definito l’ambizioso progetto del team rossoblu, in vista di un campionato che i ragazzi di Da Rin vogliono dominare, sulla scia dell’entusiasmo che li ha portati lo scorso anno a conquistare sul ghiaccio la promozione nella massima serie. Ora che la FISG ha pubblicato il calendario delle prime due giornate, si sa che il primo scoglio da affrontare sarà il Valpellice, il 20 settembre prossimo, seguito due giorni dopo dall’incontro con i campioni d’Italia del Bolzano, primo vero banco di prova per i milanesi. I biancorossi quest’anno, in pieno contrasto con la grandeur meneghina, hanno optato per un roster contenuto, con meno giocatori stranieri e più atleti locali. Staremo a vedere se riusciranno a conservare il titolo. Intanto i rossoblu si preparano a partire per la Francia, per incrociare le stecche con il Morzine sabato prossimo per la prima amichevole della stagione. Il passaggio all’Agorà è invece previsto per il 12 settembre contro il Lione.

PARALIMPIADI LONDRA 2012 L’ombra del doping Paralimpiadi, che hanno visto l’inizio mercoledì scorso, sotto i riflettori, più che per lo spirito sportivo, per il doping. Tutti ricorderete il paraciclista Fabrizio Macchi (medaglia di bronzo ad Atene 2008), della delegazione italiana, escluso dai Giochi per doping. Pochi ne parlano, ma molti conoscono il boosting. Un alterazione dei riflessi del sistema nervoso autonomo frequente in atleti con lesioni cervicali e midollari di categoria T6 o superiore. In questi atleti un qualunque stimolo causato anche da una semplice unghia incarnita o da un piccolo taglio al di sotto della lesione, in genere dalla vita in giù, viene interpretato in maniera erronea dal sistema nervoso autonomo, proprio perché il midollo è lesionato, e porta ad un aumento della gittata cardiaca, una sovrapproduzione di adrenalina e conseguente diminuzione dei battiti cardiaci. Pare frequente il boosting, doping a tutti gli effetti, fra gli atleti. Sono tanti i modi per indurre la disreflessia, uno dei più semplici, che lascia poca traccia, e più utilizzato è trattenere la pipi. Non andando in bagno la vescica si riempie e fa male. Molti addirittura usano un catetere a cui viene fatto un nodo per bloccare e mantenere piena la vescica. L’obiettivo è procurarsi dolore nella zona lesionata che fa aumentare la gittata cardiaca e quindi fa funzionare meglio i muscoli. Alcuni hanno usato scosse elettriche sui testicoli o ai muscoli delle gambe. Tutto questo per aumentare le prestazione fino al 10% e non valutare i rischi di danni cardiovascolari e cerebrali che vanno dall’infarto all’ictus. Lo sport è bello perché sano, e tale deve restare.

di Bianca Elton Ara


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Motori

TIFOSI DELLA DUCATI di Severa Bisceglia

POCO GENTILI CON IL DOTTORE

Ancora problemi in casa Ducati, nonostante gli interventi dell’ultima ora. Valentino Rossi, nel Gp della Repubblica Ceca, sulla pista di Brno, non riesce a raccogliere che un settimo posto. La gara è stata vinta da Dani Pedrosa bissando la vittoria di Indianapolis e che, di fatto, riapre il Mondiale. Il centauro della Honda è riuscito a riprendere Lorenzo, arrivato secondo, che era partito velocissimo. Terzo posto per Crutchlow resistendo a Dovizioso, sempre su Tamaha Tech 3. Il dottore commenta così la deludente prestazione; “ Purtroppo la moto ha cominciato a perdere olio dall’inizio, mi è andato ovunque ed ho fatto molta fatica. Senza quel problema avrei potuto, forse, giocarmela con Bautista. I primi giri non è andata tanto male, certo perdevo un pelino ma avrei potuto osare, poi la gomma posteriore perdeva prestazione e ho dovuto rallentare”. Vero disastro Ducati, Il pilota di Tavullia sembra ormai rassegnato a concludere questo Mondiale guardando gli avversari vincere. Valentino continua: “Non sono riuscito ad essere competitivo neppure a fine corsa, avrei voluto resistere un po’ di più, tanto per tenere dietro gli altri, ma loro correvano più di me. Questa moto è molto più sicura di quella dello scorso anno, si riesce a non cadere, però dopo molti giri la gomma posteriore non regge più”. Speriamo in una corsa competitiva a Misano, preceduta da nuovi test ed interventi. Valentino Rossi non ha un buon rapporto con i tifosi Ducati: “I miei tifosi sono sempre gentili con me, i tifosi della Ducati lo sono un po’ meno di solito. Speravano di riuscire a vincere con me, moto italiana e pilota italiano, ma non è andata”.


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È Romania col B’estfest Pop e musica elettronica. A due passi da Bucarest, su un immenso prato verde, la kermesse è diventata un polo d’attrazione europeo di M. Lettieri

Da sette differenti palcoscenici, un’onda d’urto per un festival che questa estate ha scaldato gli animi di migliaia di giovani e che pensa già all’appuntamento del prossimo anno. Chill-out, lounge, jazz, funk, broken-beat, idm, breakbeat, drum’n’bass, electro e hip-hop con tantssimi artisti, tra cui Pulp, Röyksopp e Caro Emerald. Un’atmosfera unica, per un festival enorme ma nello stesso tempo intimo

festival della Romania. Lanciato nel 2007, dopo aver vinto un posto nelle finali del UK Festival Awards 2009 come Miglior Festival d’Oltreconfine, il B’estfest ha anche ricevuto una nomination per la categoria Best Medium Size Festival agli ultimi European Festival Awards. Oggi B’estfest è un marchio che rappresenta anche culturalmente la Romania (è nella Top 20 dei festival europei anche per The Times nel 2009 e per il Guardian nel 2011). Membro di YOUrope, l’associazione dei più importanti festival europei, B’estfest aiuta a promuovere nuovi artisti europei durante i migliori festival internazionali e oggi è davvero in via di espansione. Web: www.bestfest.ro - www.emagic.ro - www.wizzair.com

e informale. Ristoranti, campeggi, spazi dedicati allo sport, un piccolo lunapark, aree dedicate al riposo. Una cittadella del divertimento, insomma, che sta a metà strada tra un Festival dell’Unità e un rave. O meglio: con i soli pregi di entrambi. Birre a un euro e mezzo e neppure un ubriaco in circolazione, una rissa, un drogato che ciondola come uno zombie in mezzo agli stand. Restano così i ricordi comunque di una manifestazione dal profilo internazionale ma dall’animo locale. B’estfest è il marchio leader dei

Teatri di Villa Clerici, a settembre, grandi concerti sotto le stelle Prosegue la seconda stagione dei meravigliosi Teatri di Villa Clerici, due gioielli in pianta romana e greca, incastonati nel giardino di Villa Clerici, a Milano. La stagione ha la Direzione Artistica di Aldo Colonnello e vede un’organizzazione degli spettacoli a cura del Maestro Roberto Brivio. Il tutto con la collaborazione del teatro Smeraldo ed il Patrocinio del Comune di Milano e Verdestate.Il fitto cartellone si è esteso su giugno, luglio e settembre, con una pausa ad agosto, prevedendo spettacoli per tutti i gusti ma con un unico denominatore: la classe. Villa Clerici di Niguarda fu costruita tra gli anni Venti e Trenta del Settecento su un progetto attribuito a Francesco Croce. L’edificio fu voluto come palazzo di delizia da Giorgio Clerici (1648-1736) e quindi dal pronipote Antonio Giorgio Clerici (1715-1768), l’esponente più illustre della casata lombarda. Al proprio interno la villa ospita un Museo di Arte Sacra dei Contemporanei (con opere dei maestri del 900), un piano nobile, con una sequenza di sale affiancate che conferiscono una profondità pro-

spettica confluente nella Sala Verde, spazi verdi, vialetti alberati e, a lato, la Sede della Casa di Redenzione Sociale. Una delle caratteristiche della Villa è la presenza, al proprio interno, di due grandi teatri all’aperto, quello a pianta romana e quello a pianta greca. Questa peculiarità rende Villa Clerici un Unicum, dove un genius loci aleggia e pretende una programmazione artistico-culturale simile alla solennità che vi si respira. Gli appuntamenti, a prezzi popolari, sono davvero tanti e per tutti i gusti. Ringrazio il Direttore Artistico Aldo Colonnello e Roberto Brivio per la collaborazione e Massimo Poggi per le splendide foto. La stagione è davvero varia e prevede titoli un po’ per tutti i gusti: si va dal teatro più classico di Mono Ovadia ai concerti come quello di Bennato, alla simpatia del monologo più famoso al mondo, sul rapporto uomo-donna, Caveman, con Maurizio Colombi.

Teatro

di Silvia Arosio

La programmazione potrebbe subire ancora delle variazioni, per cui si consigli di tenere monitorato il sito: www.teatridivillaclerici.it - Biglietti: Posto unico:    € 20,00 + € 2,00 prev. - Ridotto*:     € 15,00 + € 1,50 prev. *Riduzioni per anziani over 65 e studenti under 26 La distribuzione e la gestione dei titoli d’ingresso per la rassegna estiva Teatri di Villa Clerici 2012 sarà gestita da Greenticket, una delle più importanti società di ticketing in Italia. CANALI DI VENDITA: Sito web www.greenticket.it - www.teatridivillaclerici.it Le transazioni d’acquisto avvengono con pagamenti attraverso carta di credito dei circuiti Visa, Mastercard, Maestro, American Express PARTNER WEB: www.boxtickets.it CALL CENTER: 899 5000 55 da lunedì a venerdì 9.00-13.00 / 14.00/18.00 Possibilità di acquistare i biglietti telefonicamente con carta di credito (Visa, Mastercard, Maestro, American Express), Bonifici e vaglia postali UFFICIO GRUPPI: ufficiogruppi@greenticket.it - tel. 045 7626100 - Fax 045 7626150


Domenica 02 Settembre 2012

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**Alessio Cuvello Palermitano di nascita, milanese d’adozione, è il nuovo Mister Gay Italia 2012. E’ stato eletto a Torre del Lago, battendo gli altri sedici finalisti provenienti da tutta Italia, nella finale nazionale del concorso organizzato dal portale Gay.it. Nella vita di tutti i giorni fa il personal trainer e la sera lavora nei locali milanesi come ragazzo immagine. Alle spalle un matrimonio durato quattro anni e il figlio Mattia di tre anni. Dopo un difficile e sofferto coming out vive sereno la sua storia d’amore con l’attuale compagno. Alessio ringrazia prima di tutti la sua ex moglie che l’ha fortemente sostenuto in questa avventura.

**Ryan Lochte Cinque medaglie alle Olimpiadi di Londra 2012 ( due ori, due argenti ed un bronzo), sta già pensando al futuro, dopo che avrà appeso al chiodo il suo costume. Il nuotatore lo vedremo in un episodio di “90210”, in programma il prossimo 29 ottobre. “Non avevo mai recitato prima. Posso nuotare e fare interviste tutto il giorno, ma questa è una cosa completamente diversa.” Non saranno certo un problema le scene a torso nudo: “Di solito indosso molti meno vestiti, quindi non importa!” Ha dichiarato scherzosamente Ryan in un’intervista.

Gossip & Curiosità di Marjlja Bisceglia

** Abhisek Deep Anand Giornalista indiano disoccupato e innamorato del calcio, più che della sua ragazza, pur di vedere una partita di Premier League la rapisce e chiede 170 mila sterline, circa 215 mila euro, di riscatto al padre della ragazza. L’uomo, nonostante le minacce di uccidere la ragazza se fosse stata coinvolta la polizia, ha giustamente avvertito le forze dell’ordine che hanno liberato la ragazza e arrestato lo stupido tifoso che, invece di un posto in uno stadio Inglese, si è guadagnato un posto al fresco. Pare che anche da noi vi siano diversi “sciroccati” del calcio. A Napoli, un tifoso squattrinato pur di vedere al San Paolo una partita del suo amato Napoli abbia venduto la sua ragazza per due ore. Ragazzi… bevete e fumate meno.

** Totti - Blasi Chi voleva la coppia in crisi dovrà ricredersi. L’attaccante romano e la sua bellissima mogliettina sono reduci da una vacanza senza pargoli. Una buona e sana vacanza, senza distrazioni di sorta, può essere un buon inizio in vista delle fatiche di un terzo figlio. Il “pupone” non ne ha mai fatto mistero: “La mia famiglia deve essere una squadra di calcetto.” Anche Ilary non disdegna un altro figlio, l’unico rischio, a parte le fatiche televisive, resta quello delle forme.

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Domenica 02 Settembre 2012

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Collaboratori Andrea Anelli, Silvia Arosio, Marjlja Bisceglia, Severa Bisceglia, Alessandra Caronni, Debora Cheli, Leone Di Lernia, Bianca Elton Ara, Giovanni Labanca, Enzo Occhiuto, Franco Rossi, Luigi Sada, Riccardo Sada, Laura Tangari, Emanuele Tremacere, Daniela Veronese Grafica Federico Maria Di Sivo - E-Mail: grafica@stadio5.it

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Registrazione del Tribunale di Milano: n° 446 del 3 agosto 2011

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