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ULTIMA SPIAGGIA

martedi 24 giugno 2014 Anno 4 n 26

ww

Brasile 2014

Prandelli si gioca il posto contro Suarez e compagni

Italia

Uruguay


martedi 20 giugno 2014

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Pensiero Stupendo...

Enzo Occhiuto bioritmi

di Beppe Vigani

I

l calcio è un ottimo campo di applicazione dei Bioritmi per verificare il potenziale dei giocatori, anche se in questo sport, che è essenzialmente un gioco di squadra , i risultati non dipendono unicamente dalla prestazioni di un singolo atleta ma da quelle espresse da tutti i giocatori. Pertanto l’analisi della biosituazione (forza fisica,sensibilità tecnica e intelligenza tattica) delle rose dei probabili giocatori che scenderanno all’Arena das Dunas di Natal, certifica un valore medio assolu-

to, riguardante lo stato di benessere psicofisico, di 6,03 per entrambe le formazioni. Secondo questa lettura bioritmica il pronostico dovrebbe essere di parità che consentirebbe all’ITALIA di passare il turno per gli ottavi di finale. Nello specifico delle potenzialià di rendimento dei singoli atleti, l’URUGUAY risulta più tonico con 6,21 rispetto all’ITALIA con 6,14. Dal punto di vista creativo gli azzurri dimostreranno maggiore grinta con 5,98 contro 5,90 dei celesti di Oscar

Tabarez. Sul fronte delle energie intellettive ed intuitive la squadra di Cesare Prandelli dimostrerà con 6,13 più perspicacia dell’avversaria con 6,05. I giocatori che potrebbero spostare l’asticella più in alto sono Super Mario e Cerci con 6,29, Verratti 6,20 e Immobile 6,08 contro Rios 6,24, Suarez 6,11 e Cavani 6,20. L’incontro risulterà particolarmente avvincente sia tatticamente che agonisticamente per l’alta posta in palio.

Alessio Cerci, atteso al riscatto

La Celeste è in vantaggio

Occasione ghiotta per pareggiare i conti

I

talia e Uruguay si sono incontrate in 9 occasioni. Tre sono state vinte dai sudamericani, due dall’Italia e per ben quattro volte la gara è finita in parità. Il conteggio dei gol è a favore della celeste per 10 a 9. L’ultimissimo duello risale a Italia ‘90 quando gli azzurri, si imposero per 2-0. Andando più indietro si arriva agli anni ‘70, in Messico,

quando l’Italia arrivò seconda dietro ad un imbattibile Brasile, finale raggiunta dopo quell’incredibile Italia Germania 4-3, in quel caso la sfida con l’Uruguay terminò 0-0. L’ultima volta che le due si sono incontrate, fuori dal Mondiale fu alle scorse finali per il terzo quarto posto alla Confederation Cup. Dopo i tempi supple-

Severa Bisceglia

statistiche mentari la gara si concluse sul 2-2 ma ai rigori prevalse la formazione italiana. Speriamo che anche martedì finisca con un sorriso per noi. La prima sfida fu ad Amsterdam alle Olimpiadi, il 7 giugno 1928 con un 3-2 per l’Uruguay con reti di Baloncieri (I) al 9’, Cea (U) al 17’, Campolo (U) al 28’, Scarone (U) al 31’, Levratto (I) al 60’.

Allenatore

Marco Antonio Rodriguez - Messico -

Allenatore

Uruguay-Italia vale una finale, forse la carriera di Cesare Prandelli. Il c.t. della nazionale azzurra cambia tutto: prima di tutto il modulo. Juventus docet: 3-5-2. Davanti a Gigi Buffon, il trio juventino formato da Andrea Barzagli, Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini (il peggiore in campo con la Costa Rica). A centrocampo Marco Verratti, Andrea Pirlo da regista, poi Claudio Marchisio, sulle fasce Matteo Darmian a destra e Mattia De Sciglio a sinistra. Davanti la Balo-Mobile, sapete a chi mi riferisco. Non sono solito a fare formazioni, ma nelle meningi dell’allenatore di Orzinuovi gravita ancora un senso di delusione, che alberga nell’animo più profondo quando ci pensa. Antonio Cassano è stato forse l’emblema della catastrofe contro i caraibici, che con l’aggressività, un’organizzazione tedesca e difesa alta hanno messo in difficoltà tutto il pacchetto degli avanti italiani. Gli undici fuorigioco fischiati a Lorenzo Insigne e compagni hanno contribuito a sfaldare ancora di più le certezze di una squadra che sembra sempre di più un bluff. Il caldo torrido, delle 13 locali, la poca abitudine a giocare in climi così umidi, poi la scarsa condizione di qualcuno e metteteci qualche convocazione di troppo (Ignazio Abate molti si stanno chiedendo s è un giocatore da Serie A, figuriamoci se è da Nazionale, Thiago Motta è così necessario?) e qualche assenza non giustificata (mi riferisco a Pepito Rossi) concludono la frittatona di fantozziana memoria. Il rutto libero, infine, sono le magre figure di Cassano, Insigne, Thiago Motta e, come detto, Chiellini, apparso l’ombra di quello che conosciamo tutti. Cos’è successo, tradimento? Oppure il match con la Costa Rica non è stato preparato bene, o in modo superficiale? Credo che la verità stia nel mezzo. Contro la Celeste di Edinson Cavani e Luis Suarez gli azzurri dovranno badare al sodo: aggressività, umiltà e tanto cuore. Insomma, se ogni tanto riesce beccare anche il pallone tanto meglio. Bisogna qualificarsi, quindi niente fronzoli. Coltello in mezzo ai denti e randellare a più non posso, non si può guardare l’italian style, questa volta no. Uscire alla prima fase, sarebbe una delusione con pochi precedenti: da vicecampioni europei umiliati per colpa della Costa Rica. Rimediare si può… Anzi, si deve!

IGliT Azzurri A L I Apasseranno AGLI Oin TEXTREMIS TAVI

Cesare Prandelli

Óscar Tabárez

ITALIA (3-5-2)

probabili formazioni

Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Darmian, Verratti , Pirlo, Marchisio, De Sciglio; Balotelli, Immobile

URUGUAY (4-4-2)

Muslera; Caceres, Gimenez, Godin, Pereira; Gonzalez, Lodeiro, Rios, Rodriguez; Cavani, Suarez


martedi 24 giugno 2014

Azzurri attesi da una gara senza domani contro gli spauracchi Cavani e Suarez

D

opo l’inaspettata sconfitta con la Costa Rica, per gli azzurri l’ultimo impegno dei gironi mondiali è decisivo (ma guarda un po’ che novità!) ai fini del passaggio del turno, con i caraibici che, incredibilmente, sono già agli ottavi (a inizio torneo opzione giocabile a 40 volte la posta!) a un passo dal primo posto nel girone. Nonostante ciò, i concessionari non concedono i favori del pronostico a Ruiz e compagni nella sfida contro la già eliminata Inghilterra offrendo il segno 1 della Seleccion allenata da Jorge Luis Pinto intorno al 4,50 mentre Rooney e compagni sono in lavagna a 1,80, con il pareggio offerto a 3,60. Tornando alla sfida tra Italia e Uruguay l’equilibrio regna so-

vrano con la vittoria azzurra offerta a 2,65, pareggio (che qualificherebbe gli azzurri) a 3,20 mentre la Celeste è in

lavagna a 2,70.Non dimenticatevi che scommettere Live su questi eventi è possibile, basta scaricare una delle tan-

te applicazioni dei maggiori concessionari italiani dal vostro Smartphone, Iphone o Tablet ed entrare nel mondo

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Pino Sardiello della giocata durante lo svolgimento del match. Scommettete Live sugli Azzurri ed esultate il doppio, ma ricordatevi di farlo con RESPONSABILITA’. Diamo uno sguardo alle quote relative al “Primo Marcatore” del match con Balotelli e Suarez favoriti ed offerti intorno a 4 volte la giocata, seguiti da Cavani a 5,50 e Immobile a 7,00. Più stac-

scommesse cati Pirlo (10,00) e Ramirez (15,00) e attenzione alle quote elevate dei difensori centrali, che potrebbero avere la meglio sui calci piazzati di testa, Godin e Chiellini in lavagna a 22 volte la giocata. Per quanto riguarda il risultato esatto è l’1-1 ad avere accumulato il maggior numero di giocate ed offerto a 6.00, ma attenzione anche alla vittoria dei sudamericani per 1-2 in lavagna a 11,00. In bocca al lupo

Uru…guay per l’Italia? Giovanni Labanca gli avversari

L

a data di nascita è 1900, il palmares parla chiaro, anzi chiarissimo: 2 Coppe del Mondo , 15 coppe America ed un Mundialito. Sono numeri che presentano molto bene l’Uruguay, una della tante nazioni del sud America che devono la loro esistenza agli esploratori europei. A Magellano è toccato vedere per primo questa terra e a quel marinaio entusiasta per aver visto uno spuntone di monte esclamando, a tutta voce, “Monte Video”, che avrebbe, successivamente, dato i nome alla futura capitale. E’ una piccola Nazione di quasi quattro milioni di abitanti che è nata e si è sviluppata gareggiando

con la dirimpettai Buenos Aires, sull’altra sponda del Rio de la Plata e con il Brasile, contro cui ha dovuto battersi in tutto e figuriamoci se non lo avesse fatto nel calcio. Una piccola terra cuscinetto tra le bramosie portoghesi e spagnole , che hanno fatto versare tanto sangue agli ignari ed innocenti indigeni. La Celeste non ha avuto rivali dagli anni trenta ai cinquanta, tanto che gli uruguagi si ingegnarono a tal punto da inventarsi quella che sarebbe diventata la famosa Coppa del Mondo per Nazionali di calcio. E, da buon padroni, vinsero la prima edizione e soffiarono la seconda coppa, nel 1950, al Brasile, quando i Carioca erano convinti di averla già in tasca. Non avevano fatto, però, i conti con due tipetti tutto pepe e classe, tali Alcides Edgardo Ghiggia, dal baffetto ammiccante,

Edinson Cavani

e Juan Alberto Schiaffino, che tra l’incredulità dei verde oro, ebbero la forza e la classe di vincere in gran rimonta per 2 reti ad una e furono ancora campioni del mondo, in un Maracanà ammutolito dalla vergogna. Da allora, solo la minima onorevole qualificazione ai gironi finali , come quest’anno. Sono di nuovo sul palcoscenico che conta, dopo aver sfornato fior di campioni che danno spettacolo in Europa. Li conosciamo quelli più importanti, Cavani, Suarez, Forlan. Sono gli stessi che hanno mandato a casa gli ex baronetti inglesi e che , stasera, cercheranno di fare la stessa cosa con gli azzurri impauriti e domati in malo modo dalla capolista Costa Rica. “Non abbiamo paura di nessuno, a questo punto, dice Tabarez, il mister ben apprezzato in Italia. “Siamo una bella squadra veloce ed essenziale e daremo

filo da torcere all’amico Prandelli, perché, se a lui va bene un pareggio, noi giocheremo per la vittoria, l’unica cosa che ci serve e che ci renderebbe anche famosi per aver rispedito gli italiani a casa prima del tempo”. Quindi, una battaglia vera come quelle fatte contro gli spagnoli e portoghesi nel periodo delle conquiste? “Giusto, battaglia vera ed anche dura. I nostri sono abituati a lottare su ogni palla che può essere strappata agli avversari e spedita nella loro rete. Ne vedrete delle belle , come i fuochi d’artificio napoletani” Chiarissimo il concetto che scuote bene tutto l’ambiente, compatto come è sempre stato da secoli, pronto ad esplodere e a dimostrare che quel lembo di terra, conteso in cento battaglie dai conquistadores europei, è diventato una Nazione forte che, per l’Italia potrebbe anche diventare Uru…guay.


martedi 20 giugno 2014

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Sandro Mazzola

ITALIA, FUORI LA GRINTA mo stasera con l’Uruguay rilanciato da un grande Suarez dopo il passo falso con gli stessi Centro americani. Prandelli parla parla dicendo un gran bene degli azzurri e delle sue personali mosse tattiche ma alla fine mi piacerebbe sapere se tutto questo si concretizza sul campo alla luce dei fatti. Per adesso è successo tutto il contrario. Mi spiace per Cesare perché è una bravissima persona, però stavolta penso che abbia sbagliato parecchio nell’impostare la formazione nella gara con il Costa Rica. Siamo in bilico e un passo falso ci porterebbe fuori dal mondiale dopo le belle premesse avute in occasione della sfida con

U

na sconfitta così illogica e fuori luogo come quella incassata dall’Italia a Recife per opera del Costa Rica mi fa venire in mente la partita degli azzurri con la Corea del Nord giocata in Inghilterra nel mondiale del 1966, dove sappiamo tutti come è andata a finire. Ragazzi come si fa a perdere un match del genere che ti doveva proiettare alla grande in cima al girone? Ma è successo. Ho visto una Nazionale spenta, demotivata e senza gioco. Priva di ogni idea. Mi chiedo cosa stia pensando Prandelli dopo questa dura lezione che potrebbe costarci l’uscita dal Mondiale con anticipo se non pareggiamo o vincia-

ULTIMA SPIAGGIA PER L’ITALPRANDELLI

E

’ la notte dell’Italia. Tutti ci auguriamo di mettere il bavaglio a Suarez e Cavani chiudendo in cassaforte un risultato

positivo che regalerebbe a Pirlo e compagni la qualificazione agli ottavi dopo gli spettri che alleggiavano in questi giorni per la

sconfitta rimediata con il Costa Rica venerdì scorso. Il gol incassato da Buffon per opera di Ruiz ha creato non pochi dubbi sulla

nostra solidità difensiva. Chiellini, tanto per fare un nome, sembra l’ombra di quel giocatore che ha entusiasmato il citì Prandel-

li in mille circostanze ma se un giocatore non è più all’altezza della situazione e bene sostituirlo in maniera da non danneggiare la

l’Inghilterra. L’Uruguay è un cliente molto, molto pericoloso, e guai scendere in campo pensando di poter pareggiare per superare il turno. Sarebbe un grande errore, anche perché in attacco Tabarez ha in Cavani e Suarez i giocatori che possono risolvergli tutti i problemi se la difesa azzurra fa acqua come è capitato nelle ultime partite disputate, amichevoli comprese. Auguriamoci di poter festeggiare il passaggio del turno. Ma per riuscirci dovremo giocare una partita perfetta senza commettere alcun errore nelle retrovie e in attacco dove personalmente spero ci sia Immobile, il più in palla degli azzurri.

Luigi Sada squadra. Da quell’orecchio Prandelli però sembra non sentirci. E’ vero, c’è il gruppo juventino da difendere a spada tratta ma quando le cose non funzionano e non si vede perché non si possano effettuare cambiamenti per il bene di tutti. C’è il rientro di De Sciglio dopo l’infortunio e questa è una cosa già positiva, però auguriamoci che il milanista sia all’altezza del compito in un centrocampo che viene annunciato a cinque con alle spalle una difesa a tre. Appunto con Chiellini. In avanti tutti attendiamo, con ansia, le decisioni del citì azzurro che annunciano, diciamo ufficiosamente, l’impiego di Balotelli al fianco di Immobile lasciato senza tante spiegazioni, o quasi, in panchina contro il Costa Rica malgrado parte dello spogliatoio a suo favore nella discesa in campo fin dai minuti iniziali. Prandelli, diciamolo, con il Costa Rica ha sbagliato formazione. Non solo per quanto concerne la difesa. Ma soprattutto per aver messo in disparte il giocatore più in forma del gruppo concedendo semaforo verde a chi aveva invece sollevato qualche dubbio sullo stato di salute di Insigne e Cassano.


martedi 24 giugno 2014

COSTA RICA A CACCIA DI RECORD STASERA CON L’ INGHILTERRA Jorge Luis Pinto, tecnico del Costa Rica

E

se la Costa Rica battesse anche l’Inghilterra? Se l’undici di coach Pinto gioca come ha fatto in occasione delle due partite vinte contro l’Uruguay e l’Italia tutto è possibile. I centroamericani, in caso di successo, chiuderebbero a punteggio pieno il girone D e centrerebbero un altro record nazionale chiudendo in cassaforte tre vittorie consecutive in un mondiale dove in passato avevano brillato un solo giorno accompagnato poi dall’eliminazio-

ne. Di sicuro gli inglesi non staranno a guardare perché un nuovo flop a Brasile 2014 di Rooney e compagni difficilmente verrebbe digerito dal Palazzo dal momento che potrebbe costare poi pure la panchina a Roy Hogdson già imbufalito per l’eliminazione anticipata dei suoi ragazzi. Stasera, dunque, la Costa Rica potrebbe scrivere la storia (al positivo) mentre i Leoni britannici (in caso di sconfitta) sfiorerebbero quasi il ridicolo per una spedizione nata male finita peggio. La

Costa Rica sta vivendo il suo grande momento e Ruiz, il giocatore che ha castigato l’Italia con quel famoso colpo di testa, è pronto a concedere il bis nei confronti di Heart e compagnia per regalare un altro sorriso e festa grande in tutto il Centro America. L’undici di Pinto vincitore del girone alla vigilia dell’appuntamento mondiale pagava 50 volte la posta e chi lo ha giocato questa sera potrà godersi la partita davanti a un bel piatto di aragoste accompagnate da una bottiglia di cham-

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Severa Bisceglia

pagne. Per l’Inghilterra un triste addio, ne più ne meno come la Spagna e lo stesso Portogallo di Cristiano Ronaldo domenica notte pareggiante in extremis grazie a Varela contro gli Usa di Jergen Klinssman al 95esimo di gara quando tutto sembrava ormai perduto. Per simpatia stasera, dunque, forza Costa Rica, una mezza consolazione se i ragazzi di Pinto dovessero battere anche l’Inghilterra dopo la sconfitta azzurra di Recife.

A CASA SPAGNA, INGHILTERRA E (FORSE) PORTOGALLO Laura Tangari

M

ondiale con sorprese a non finire quello di Brasile 2014. Dopo l’uscita di scena della Spagna per opera del Cile, l’altra sera è toccato all’Inghilterra fatta fuori e cucinata a dovere dall’Uruguay

di Luis Suarez capace nel giro di pochi giorni a rimettersi in corsa dopo il clamoroso 1-3 incassato dal sorprendente Costa Rica capolista solitario del Gruppo D grazie alle due vittorie consecutive. Oggi l’Italia combatte per il secondo posto affrontando l’undici di Tabarez al quale occorre un altro suc-

cesso per proseguire l’avventura brasiliana. Complimenti intanto a Olanda e Cile non tanto per aver fatto fuori la Spagna quanto per aver staccato il biglietto della qualificazione agli ottavi con un turno di anticipo. Robben e Van Persie hanno steso alla grande i campioni in carica iberici ma hanno poi sfiorato la paralisi quattro giorni più tardi con l’Australia rimontata con parecchia fatica contro ogni pronostico e battuta sul filo di lana manco fosse il Brasile. Bene anche la Colombia pur orfana di Falcao nello schiacciare il piede sull’acceleratore togliendo di mezzo le dirette rivali per il primo posto del girone C. Non da meno la Francia che pur priva di Ribery seppellisce la temibile Svizzera con cinque reti messe alle spalle di Benoglio dopo averne rifilate tre all’Honduras Bravo anche il Belgio nel bruciare sul traguardo la Russia di Capello al 91’ che ora rischia l’eliminazione se non batte l’Alge-

ria tra l’altro autrice di un poker alla Corea del Sud dopo la sconfitta di misura col già citato Belgio. Ha lasciato invece qualche dubbio il successo di strettissima misura dell’Argentina su un tenace Iran battuto solo a tempo scaduto da una prodezza di Messi quando il pareggio sembrava ormai cosa fatta. Va a casa in-

vece la Bosnia battuta dalla Nigeria mentre nel girone G la Germania, dopo aver travolto il Portogallo per 4-0 a stento pareggia con il Ghana di Muntari che fa vedere i sorci verdi ai tedeschi di Loew rimontando il gol di svantaggio siglato in partenza da Goetze. Gli Usa trafitti da Varela in pieno recupero

pareggiano pure loro con il Portogallo di Cristiano Ronaldo che adesso deve solo sperare che nel prossimo turno Usa e Germania non facciano pastetta con un pareggio per intascarsi assieme la qualificazione. E il Brasile? La squadra di Scolari dopo lo 0-0 col Messico sembra aver superato l’ostacolo maggiore.


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Luigi Rubino

martedi 20 giugno 2014

Per De Sciglio arriva il grande giorno

Il giocatore in campo dal primo minuto contro l’Uruguay

S

maltito il recente sicuramente sarà un pochi rossoneri tito- praffine di Cavani e in assoluto nell’ultiinfortunio, final- partita particolare, lari presenti in una Suarez; protagonisti ma gara vinta contro gli inglesi per 2 a 1, che ha permesso alla squadra sudamericana di racimolare i primi tre punti dopo l’iniziale sconfitta con il Costarica. Importantissimo sarà quindi il compito del talentboys rossonero nello scacchiere di centrocampo a cinque che Prandelli ha deciso di schierare contro gli imprevedibili uruguaiani. Il giocatore, considerato da molti l’erede naturale di Paolo Maldini, dovrà infatti garantire, con le sue lunghe leve, non solo una sostanziale spinta in avanti, ma, in alcuni momenti, anche ripiegamenti difensivi per arginare

mente per De Sciglio arriva il grande giorno. Contro l’Uruguay, nella partita che vale la qualificazione mondiale agli ottavi, sarà lui a ricoprire il ruolo di esterno sinistro di centrocampo. Per Mattia

anche perché segna il debutto azzurro del “boys” milanista in un Mondiale che, vista l’eliminazione di molti club che vanno per la maggiore, ha già riservato numerose sorprese. Per il forte difensore, uno dei

rosa azzurra, composta in gran parte da calciatori juventini, la gara contro la “Celeste” non si presenta semplice. Per arrivare all’obiettivo qualificazione bisogna stare molto attenti soprattutto alle giocate so-

soprattutto i pericoli che arriveranno dal settore opposto di destra degli sudamericani e in particolare da Cavani, prezioso nella fase di rilancio e dal giustiziere Suarez. Per De Sciglio, dopo l’esordio in Nazionale avvenuto a Berna nell’amichevole contro il Brasile il 21 marzo 2013, è la seconda gara contro l’Uruguay. La sua prima sfida contro la squadra sudamericana risale infatti sempre allo scorso anno, quando gli azzurri vinsero la finale per il terzo posto della “Confederation Cup,” dopo la lotteria dei rigori, nonostante un tiro fallito proprio da De Sciglio dal dischetto degli undici metri.


martedi 24 giugno 2014

Giorgio Chiellini, la grande delusione di questo mondiale

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I 23 + 1 AZZURRI 8

martedi 20 giugno 2014

Portieri: 1 Buffon (Juventus), 13 Perin (G

Difensori: 7 Abate (Milan), 15 Barzagli (J

Centrocampisti: 14 Aquilani (Fiorentina),

Attaccanti: 9 Balotelli (Milan), 10 Cassan


martedi 24 giugno 2014

9

Genoa), 12 Sirigu (Paris St. Germain); Juventus), 19 Bonucci (Juventus), 3 Chiellini (Juventus), 4 Darmian (Torino), 2 De Sciglio (Milan), 20 Paletta (Parma); , 6 Candreva (Lazio), 16 De Rossi (Roma), 8 Marchisio (Juventus), 5 Thiago Motta (Paris St. Germain), 18 Parolo (Parma), 21 Pirlo (Juventus), 23 Verratti (Paris St. Germain); no (Parma), 11 Cerci (Torino), 17 Immobile (Torino), 22 Insigne (Napoli).


martedi 20 giugno 2014

10 Girone A DATA / ORA 12-06-2014 22:00 Brasile 3-1 13-06-2014 18:00 Messico 1-0 17-06-2014 21:00 Brasile 19-06-2014 00:00 Camerun 23-06-2014 22:00 Camerun 23-06-2014 22:00 Croazia - Girone D DATA / ORA 14-06-2014 21:00 Uruguay 15-06-2014 00:00 Inghilterra 19-06-2014 21:00 Uruguay 20-06-2014 18:00 Italia - 24-06-2014 18:00 Italia - 24-06-2014 18:00 Costa Rica Girone G DATA / ORA 16-06-2014 18:00 Germania 17-06-2014 00:00 Ghana 21-06-2014 21:00 Germania 23-06-2014 00:00 Usa - 26-06-2014 18:00 Usa - 26-06-2014 18:00 Portogallo

SQUADRE

Croazia ARENA DI SAN PAOLO Camerun

ARENA DAS DUNAS

0-0

Messico CASTELAO

0-4

Croazia ARENA AMAZONIA

-

Brasile NAZIONALE

Messico ARENA PERNAMBUCO

SQUADRE

STADIO

1-3

Costa Rica

1-2

Italia

CASTELAO

ARENA AMAZONIA

2-1 Inghilterra ARENA DI SAN PAOLO Costa Rica

ARENA PERNAMBUCO

Uruguay

ARENA DAS DUNAS

-

Inghilterra

SQUADRE

MINEIRAO

STADIO

4-0 Portogallo ARENA FONTE NOVA 1-2

Usa

-

Ghana CASTELAO

ARENA DAS DUNAS

Portogallo

ARENA AMAZONIA

Germania

ARENA PERNAMBUCO

-

Ghana NAZIONALE

basket Beppe Vigani

L

STADIO

’EA7 perde in casa la quinta gara di finale con Siena, prendendo a calci praticamente tutta la stagione. Portatasi sul 2-0, la squadra di Luca Banchi, perdendo le due partite al PalaEstra e quella di ieri (lunedì ndr), ora si ritrova sotto 2-3. Incredibile! Quel diavolo di Marco Crespi con una squadra con il contratto in scadenza (il 4 luglio la Commissione disciplinare sancirà il fallimento della Montepaschi basket), sta riuscendo a scrivere una pagina eroica della storia del basket italiano. L’anno pros-

Girone B DATA / ORA 13-06-2014 21:00 Spagna -1-5 14-06-2014 00:00 Cile 3-1 18-06-2014 21:00 Spagna 18-06-2014 18:00 Australia 23-06-2014 18:00 Australia 23-06-2014 18:00 Olanda - Girone E DATA / ORA 15-06-2014 18:00 Svizzera 15-06-2014 21:00 Francia 20-06-2014 21:00 Svizzera - 21-06-2014 00:00 Honduras 25-06-2014 22:00 Honduras 25-06-2014 22:00 Ecuador

SQUADRE

Olanda ARENA FONTE NOVA Australia

ARENA PANTANAL

0.2

Cile

MARACANA

2-3

Olanda BEIRA-RIO

-

Spagna ARENA DA BAIXADA

Cile

ARENA DI SAN PAOLO

SQUADRE

STADIO

2-1

Ecuador

NAZIONALE

3-0

Honduras

BEIRA-RIO

Francia ARENA FONTE NOVA -Ecuador

ARENA DA BAIXADA

-

Svizzera ARENA AMAZONIA

-

Francia MARACANA

Girone H DATA / ORA SQUADRE STADIO 17-06-2014 18:00 Belgio 2-1 Algeria MINEIRAO 18-06-2014 00:00 Russia 1-1 Corea del Sud ARENA PANTANAL 22-06-2014 18:00 Belgio - Russia MARACANA 22-06-2014 21:00 Corea del Sud - Algeria BEIRA-RIO 26-06-2014 22:00 Corea del Sud - Belgio ARENA DI SAN PAOLO 26-06-2014 22:00 Algeria - Russia ARENA DA BAIXADA

INCUBO!

Milano è sotto 3-2, a Siena si gioca lo scudetto simo, Siena non ci sarà più, eppure lo scudetto è li a un passo. Ma com’è possibile? Non è dato da sapere quale sia il karma delle “scarpette rosse”, di sicuro si sa quello dei toscani: vincente. L’Armani si gioca molto di più dello scudetto domani (mercoledì) in un PalaEstra esaurito in ogni ordine di posto. Il grande pubblico che sta riempiendo il Forum, ormai da due mesi, non merita una delusione del genere, dopo aver assaporato la final four di Eurolega e, soprattutto, dopo averla vista

STADIO

fallire la vittoria in Coppa Italia. In gara 5, i biancoverdi hanno vinto 72-68, sbancando il parquet di Assago per la terza volta (le altre due con Sassari), meritandosi di avere il match point in casa. Nell’ultimo incontro, i biancorossi hanno patito, soprattutto, la miglior organizzazione di gioco degli avversari, con una prestazione da Mvp di Othello Hunter, autentica lama nella difesa di Milano, che non è riuscita a trovare l’antidoto giusto. La pessima giornata di Alessandro Gentile e di

David Moss hanno pesato e non poco sull’economia della squadra milanese. A nulla è servita la serata di Bruno Cerella, a tratti, vero leader della difesa dell’Armani, che ha cercato in tutti i modi di fermare qualsiasi avversario che gli passasse nei dintorni. Ora a Siena sarà molto dura, anche se la squadra milanese è capace di ribaltare qualsiasi fattore campo, se solo riuscisse a raccogliere i pezzi di quella famosa serata, dove il Maccabi superò ai tempi supplementari Milano, in un match praticamente vinto. Da quel giorno la squadra del coach livornese non è stata più la stessa, quasi come se la stagione si fosse fermata su quel tiro libero fallito da Keith Langford a 7 decimi dalla fine. Forse… Domani sapremo la verità!

Girone C DATA / ORA 14-06-2014 18:00 Colombia 15-06-2014 03:00 Costa d’Avorio 19-06-2014 18:00 Colombia 20-06-2014 00:00 Giappone 24-06-2014 22:00 Giappone 24-06-2014 22:00 Grecia - Girone F DATA / ORA 16-06-2014 00:00 Argentina 16-06-2014 21:00 Iran 21-06-2014 18:00 Argentina 22-06-2014 00:00 Nigeria - 25-06-2014 18:00 Nigeria - 25-06-2014 18:00 Bosnia -

SQUADRE 3-0

STADIO

Grecia MINEIRAO

2-1

Giappone ARENA PERNAMBUCO

2-1

Costa d’Avorio NAZIONALE

0-0

Grecia ARENA DAS DUNAS

-Colombia

ARENA PANTANAL

Costa d’Avorio CASTELAO

SQUADRE

STADIO

2-1

Bosnia MARACANA

0-0

Nigeria ARENA DA BAIXADA

-

Iran

MINEIRAO

Bosnia ARENA PANTANAL Argentina Iran

BEIRA-RIO

ARENA FONTE NOVA

calendario PRIMA FASE MONDIALI

BRASILE 2014

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martedi 24 giugno 2014

Gustavo Vitali

volo

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al 2 al 6 luglio circa cinquanta tra i migliori piloti al mondo, provenienti da una ventina di nazioni, si sfideranno nel cielo del lago d’Orta durante Acroaria, coppa del mondo di acrobazia in parapendio. Dalla sponda del lungo lago di Omegna (Verbania) tutti i giorni, a partire dalle ore 11, il pubblico potrà seguire le evoluzioni spettacolari di questi mezzi che si reggono in volo senza

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COPPA DEL MONDO DI ACROBAZIA IN PARAPENDIO motore. I decolli avverranno dal Mottarone a circa 1400 metri d’altezza. I partecipanti dovranno eseguire peripezie acrobatiche in singolo od a coppie, queste ultime dette “syncro”, prima di atterrare su un’enorme zattera galleggiante. Una giuria assegnerà i punteggi per determinare la classifica finale. Come le scorse edizioni, anche questo appuntamento è organizzato dalla locale associazione Voglia di

Volo. Molte le iniziative di contorno alla manifestazione a partire da La Testa fra le Nuvole, mercoledì 2 luglio, una giornata di eventi dedicati ai ragazzi e legati al volo libero in deltaplano e parapendio ed agli aquiloni, con la collaborazione dell’oratorio Sacro Cuore. Tutte le sere musica dal vivo alla Fly Fest presso il tendone dell’area ristoro sul lungo lago, mentre dalle 18 alle 22 al cinema dell’oratorio saranno proiettati fil-

Ufficio Stampa FIVL (ASC - CONI) il volo in deltaplano e parapendio http://www.fivl.it - 335 5852431 - skype: gustavo.vitali vitali.stampa (AT) fivl.it

mati di volo libero ed avventure legate al cielo. Sempre sul lungo lago saranno esposte le foto partecipanti al concorso “Il Mondo visto dall’Alto”, con possibilità per il pubblico di votare l’immagine migliore, ed al Salone Santa Marta gli aquiloni artistici, una mostra di vere opere d’arte. Nelle valli di Lanzo, a Chialamberto (Torino), il 5 e 6 luglio ritorna Paravolando, un evento durante il quale diversamente abili e normo-

dotati potranno provare insieme l’ebbrezza del volo in parapendio. Confidando nelle migliori condizioni meteo, il ritrovo è fissato in località Cossiglia per le ore 9. Da qui si provvederà al trasferimento in decollo ed i voli si succederanno lungo l’intera giornata fino alle ore 17. La manifestazione, giunta all’ottava edizione, organizzata dalla scuola di parapendio Peter Pan e dall’associazione Baratonga Flyers, è dedicata

a tutti coloro, piloti e no, che vorranno vivere la gioia del volo ed il piacere di stare insieme agli amici meno fortunati. La scuola Peter Pan persegue specificatamente l’obiettivo di far volare ed insegnare a volare alle persone con disabilità motoria. Oltre ai voli in biposto, il programma prevede musica, giochi di luce, concerto, grigliata, proiezione delle partite di calcio dei mondiali e soprattutto due giornate di grande festa.


IL TITOLO A PORTATA DI MANO martedi 20 giugno 2014

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F1 Debora Cheli

L

’ennesima doppietta della Mercedes domenica scorsa non ha sorpreso nessuno. Nemmeno, forse, che per la terza volta consecutiva Nico Rosberg abbia concluso la gara davanti al suo compagno di squadra Hamilton. Il pilota della Mercedes ha mal gestito le qualifiche, riducendosi a prendere il via dalla nona piazza. Nonostante una partenza da manuale, che lo ha visto rimontare quattro posizioni, l’inglese non è riuscito a tenere il passo del collega ed è stato rallentato dal traffico in pista. Rosberg ha

Con la vittoria in Austria, Rosberg consolida il primato in classifica tatto con Gutierrez. Meglio è andata a Ricciardo, giunto ottavo, ma sembrano già lontanissimi i fasti del Canada e il terzo posto dell’australiano in classifica piloti è decisamente alla portata di Alonso. Tutto si giocherà nella prossima tappa del mondiale a Silverstone fra dodici giorni : sul veloce circuito inglese la scuderia austriaca potrebbe avere molto da dire. Intanto Alonso ha vissuto un fine settimana tutto sommato positivo, chiudendo al quinto posto. La sua prestazione è stata in crescita per tutto il week end, specialmente nella seconda parte della corsa quando la sua F14 T aveva un passo molto vicino a quello delle Frecce d’argento.

avuto meno problemi a domare le due Williams di Bottas e Massa, penalizzate dalla pessima strategia del muretto, ma ha dovuto fare i conti con un guaio all’impianto frenante che ne ha limitato la velocità. Insomma, i nervi di Hamilton sono tesi e le ragioni sono evidenti: il distacco in classifica fra lui e il figlio di Keke è ormai di 29 punti. Il Gp di casa doveva essere una festa per la Red Bull, ma si è trasformato in un incubo. Già nel corso delle qualifiche, Vettel non era riuscito a superare la Q2, attestandosi in tredicesima posizione, poi al via ha accusato un guasto al cambio, ed infine si è ritirato a metà gara dopo un con-

SCHUMI, RUBATE CARTELLE CLINICHE N on c’è pace per Michael Schumacher. Dopo la buona notizia del risveglio dal coma e del trasferimento in un ospedale per la riabilitazione, ieri un nuovo comunicato ufficiale della manager del campione, Sabine Kehm, ha reso noto che le cartelle cliniche del suo assistito sono sparite e sono già state messe sul mercato da un anonimo

Marjlja Bisceglia

venditore. “L’offerente sostiene che sia un fascicolo medico di Michael Schumacher – si legge nella nota -. Noi non possiamo giudicare se questi documenti siano autentici. Tuttavia, i documenti sono stati chiaramente rubati e il furto è stato denun-

ciato. Le autorità si stanno occupando del caso. Si consiglia espressamente di non acquistare, né pubblicare tali dati. Il loro contenuto è altamente privato e confidenziale e non deve essere in alcun modo a disposizione del pubblico. In ogni caso, aderiremo a vie legali nei confronti di qualsiasi pubblicazione del contenuto del fascicolo sanitario”.

Merito degli aggiornamenti costanti e del lavoro di messa a punto dello spagnolo. Per Raikkonen invece è stato un altro gran premio anonimo. Partito settimo, il finlandese ha lamentato mancanza di velocità, ma seppure con qualche difficoltà è riuscito a chiudere almeno in zona punti. A fine gara c’era aria di ottimismo ai box della Rossa, come si evince dalle parole di Pat Fry, direttore tecnico: «Al di là dei risultati possiamo comunque essere soddisfatti perché nel secondo e terzo stint, soprattutto con Fernando, la nostra è stata una delle vetture più veloci in pista e questo dimostra che gara dopo gara stiamo facendo dei piccoli passi avanti”.


martedi 24 giugno 2014

TERRANOVA DI POLLINO (PZ) BASILICATA una perla per tutte le stagioni

foto di Antonio Di Taranto

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martedi 20 giugno 2014

Gigi Buffon, troppe palle in rete per


martedi 24 giugno 2014

il portierone della nostra Nazionale

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Editore Edizioni SBM Via Domodossola, 21 Milano Tel/fax 02.36563906 Sito internet www.stadio5.it

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Ridotto  

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