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La menopausa dà inizio a una fase della vita che può essere vissuta serenamente e senza disturbi di rilievo, se viene affrontata con il giusto atteggiamento mentale e con l’aiuto dei rimedi naturali adatti. In particolare sono utili i fitoestrogeni, “ormoni verdi” che cancellano i malesseri che possono colpire in questo periodo: vampate, palpitazioni, insonnia, ansia e cattivo umore. Nel libro presentiamo tutti i rimedi fitoterapici che servono anche a prevenire osteoporosi e disturbi cardiocircolatori. In più consigliamo l’alimentazione più efficace in questo periodo per fornire all’organismo tutte le sostanze necessarie e per evitare il sovrappeso.

VIA I DISTURBI DELLA MENOPAUSA

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VIA I DISTURBI DELLA MENOPAUSA I rimedi naturali e gli integratori che vincono le vampate, l’osteoporosi e il sovrappeso

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VIA I DISTURBI DELLA MENOPAUSA I rimedi naturali e gli integratori che vincono le vampate, l’osteoporosi e il sovrappeso

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Via i disturbi della menopausa Editing: Giuseppe Maffeis Copertina: Roberta Marcante Foto: 123rf, Fotolia, Shutterstock © 2018 Edizioni Riza S.p.A. via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano - www.riza.it Tutti i diritti riservati. Questo libro è protetto da copyright ©. Nessuna parte di esso può essere riprodotta, contenuta in un sistema di recupero o trasmessa in ogni forma e con ogni mezzo elettronico, meccanico, di fotocopia, incisione o altrimenti senza il permesso scritto dell’editore. Le informazioni contenute nella presente pubblicazione sono a scopo informativo e divulgativo: pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia.

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SOMMARIO

Capitolo 1 Menopausa: cos’è, quando e come arriva................................................................................. 7

Capitolo 2 Curarsi con i rimedi naturali....................................................................................45

Capitolo 3 Le migliori strategie a tavola.....................................................................................................................83

Capitolo 4 In forma e seducente dopo i 40 anni..............................................................121

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capitolo 1

Menopausa: cos’è, quando e come arriva Non è una malattia da curare, ma il passaggio a una nuova fase della vita, che avviene per gradi. I disturbi si possono evitare anche grazie ai rimedi naturali

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Una stagione da vivere in salute e serenità La menopausa apre le porte a una nuova fase della vita della donna, che comporta cambiamenti fisici e psicologici (dovuti alla diminuzione degli ormoni femminili) di intensità che può variare in modo molto notevole da una donna all’altra. Non c’è però nessuna mutazione drastica e rapida di cui spaventarsi, dal momento che le evoluzioni fisiologiche avvengono a qualsiasi età e sono sempre graduali. Il corpo femminile sta semplicemente “evolvendo”, come avviene in tutte le stagioni della vita; ed evoluzione non significa necessariamente peggioramento. È diffusa la convinzione che la donna in seguito alla menopausa, quando cioè cessa il ciclo mestruale, debba inevitabilmente subire una serie di conseguenze negative sul piano fisico e psicologico: vampate, sovrappeso, insonnia, debolezza ossea, calo dell’umore e della libido... Ma non è così: i sintomi della menopausa variano moltissimo da una persona all’altra, ma soprattutto si possono prevenire e alleviare attraverso lo stile di vita, l’alimentazione, l’esercizio fisico, l’uso di rimedi naturali e di integratori. Esistono anche terapie a base di farmaci, studiate per ovviare alla carenza di ormoni che avviene quando termina la stagione fertile della donna ma, come vedremo, occorre prestare molta attenzione perché la Terapia ormonale sostitutiva (la Tos) può aumentare 8

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Menopausa: cos’è, quando e come arriva

il rischio di patologie. L’importante per ogni donna è prepararsi a vivere bene anche questa età, nella convinzione che si tratti di un periodo di pienezza, in cui restano intatte tutte le capacità di rimanere in salute, di sentirsi bene e di godersi la vita. Oggi più che mai l’esistenza della donna non si esaurisce nella dimensione procreativa. È proprio dopo i 50 anni che l’esperienza maturata e il sapere acquisito permettono di coltivare anche aspetti diversi del femminile: non potrai forse più generare figli, ma puoi rigenerare te stessa. Menopausa non significa neppure riduzione della sessualità e della seduttività: molte donne infatti, dopo la fine del ciclo, smettono di preoccuparsi per la contraccezione e così vivono l’eros in modo più libero. C’è poi un’altra importante considerazione da fare: visto il prolungarsi costante dell’aspettativa di vita, ogni donna trascorre mediamente un terzo della propria esistenza dopo la menopausa. Vale la pena dunque di vivere nel modo migliore questo lunghissimo periodo della propria vita, che può offrire numerose soddisfazioni e occasioni di gustare un profondo benessere.

Il climaterio, una lunga fase - La parola climaterio spesso viene usata come un sinonimo di menopausa. o premenopausa. In realtà ha un significato diverso. Il termine climaterio ha origine dalla parola greca “klimacter”, da significa “passaggio”, ma anche “scalino”. Per climaterio si intende tutto il periodo di transizione che una donna attraversa dalla normale condizione di fertilità alla cessazione completa delle mestruazioni 9

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(menopausa) e anche immediatamente dopo. Durante il climaterio si verifica una progressiva involuzione dell’attività ormonale e di tutti i processi correlati alla capacità riproduttiva. Quindi si osserva la graduale riduzione dell’attività degli estrogeni, che regolano i processi legati alla vita femminile, tra cui la capacità ovulatoria che progressivamente si esaurisce.

Menopausa: il significato del termine - Anche sul senso preciso della parola menopausa è bene intendersi: deriva anche in questo caso dal greco, da due parole “menos” che significa “del mese”, e “pausis”, che vuol dire cessazione. Quindi significa “cessazione del mese”, “interruzione del ciclo mensile”. Dal punto di vista medico la menopausa è ufficialmente definita come l’ultimo ciclo mestruale, ma non è possibile stabilire se si tratti davvero dell’ultimo fino a quando non è passato un anno senza che se ne verifichi un altro. Tutta la fase successiva all’ultimo ciclo si chiama postmenopausa. Ognuna delle fasi dal climaterio fino alla postmenopausa è accompagnata da cambiamenti graduali e successivi nella produzione di ormoni, fino a quando si raggiunge un nuovo equilibrio che dura stabilmente per il resto della vita. Durante tutti questi periodi gli ormoni sessuali interagiscono con il cervello e fra di loro, con continui aggiustamenti, dai quali dipendono non solo la fertilità e la possibilità di avere figli, ma anche la salute, le condizioni generali, l’aspetto fisico, il peso e l’umore. 10

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Un complesso meccanismo Per capire bene da cosa è determinata la menopausa e quali fenomeni la accompagnano occorre dare uno sguardo al complesso sistema che regola l’apparato riproduttivo nella donna. È un meccanismo in cui entrano in gioco diversi ormoni, ovvero dei “messaggeri” del cervello che inducono reazioni in determinati organi o funzioni del corpo. Durante il periodo fertile, l’ipotalamo (la parte del cervello che comanda tutti questi processi), spinge l’ipofisi (una ghiandola posta alla base del cervello) a secernere due ormoni, chiamati FSH e LH. Essi stimolano le ovaie sia ad emettere a loro volta altri ormoni (gli

IN AZIONE anche ormoni maschili Il testosterone, ormone maschile, si trova, in piccole quantità, anche nelle donne e ha la funzione di stimolare il desiderio sessuale; inoltre attiva i centri cerebrali dai quali dipende la recettività ai segnali seduttivi provenienti dall’altro sesso, oltre a stimolare la risposta sessuale genitale. Insieme agli altri ormoni sessuali, il testosterone migliora l’umore e aumenta l’energia vitale.

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estrogeni e il progesterone) sia a produrre e a liberare un ovulo maturo, in modo che possa essere fecondato. Gli estrogeni agiscono soprattutto nella prima fase del ciclo e preparano in “terreno” in modo che le pareti dell’utero possano ricevere l’ovulo dopo la fecondazione. Il progesterone invece entra in azione nella seconda parte del ciclo, per indurre i cambiamenti utili durante l’ovulazione e per favorire l’impianto dell’ovulo nell’utero. Se la fecondazione avviene, il progesterone diventa protagonista anche nella fase di gestazione e favorisce i processi di crescita del feto. Se la fecondazione non avviene, tutto l’apparato che è stato predisposto nell’utero viene “smontato” ed espulso con le mestruazioni, e si dà il via a un nuovo ciclo.

I cambiamenti nell’equilibrio ormonale - Tutto questo si ripete a ritmi più o meno regolari lungo tutta la vita fertile della donna, ma a partire dai 35-40 anni qualcosa comincia a cambiare, anche se non se ne avvertono i sintomi. I livelli di estrogeni cominciano a calare, ma soprattutto il progesterone ha un “crollo” verticale. Nel ciclo mestruale dominano perciò soprattutto gli estrogeni, che hanno sul corpo e sulla psiche un effetto stimolante (provocano agitazione, ritenzione, gonfiore), mentre il progesterone ha un’azione calmante (sonnolenza, calma...). Da qui possono nascere le prime irregolarità del ciclo in premenopausa, accompagnate da qualche malessere e da gonfiori addominali. Sono i primi segnali di un cambiamento che apparirà con sintomi più evidenti durante la perimenopausa, la fase successiva, dopo i 40 12

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anni. In questo periodo l’ovaio non risponde più tanto prontamente ai segnali degli ormoni ipofisari (FSH e LH). Può essere in parte perché sta finendo la scorta di follicoli da cui produrre l’ovocita e in parte perché col tempo si riduce la sua sensibilità ai “messaggeri” dell’ipofisi. L’ipotalamo lo avverte dalla diminuzione di estrogeni

Tutto Il processo È regolato Dai “messaggeri” del cervelloi Gli ormoni sono i messaggeri chimici che regolano le funzioni del corpo. Vengono prodotti dalle ghiandole e si diffondono col sangue in tutto l’organismo, come onde radio che vengono captate da appositi recettori collocati sulle cellule. Anche le ovaie emettono ormoni, oltre a ricevere i “messaggi” inviati dall’ipofisi, che a sua volta li riceve dall’ipotalamo. Il cervello capta continuamente messaggi che segnalano il livello dei vari ormoni e si regola di conseguenza. Gli ormoni che entrano in gioco nel ciclo mestruale sono vari: FSH, LH, estrogeni (estradiolo, estrone ed estriolo) e progesterone.

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e progesterone circolanti. Allora spinge l’ipofisi a produrre una maggiore quantità di FSH per “svegliare” l’ovaio; così questo ormone aumenta notevolmente, fino a 10-15 volte i valori delle età precedenti. L’aumento di FSH circolante nel sangue è quindi uno dei segnali più evidenti della fase di perimenopausa, in cui calano in modo marcato gli estrogeni e il progesterone. Questa è la fase nella quale si manifestano più facilmente i sintomi dell’avvicinarsi della menopausa vera e propria: vampate, sudorazioni, sbalzi d’umore, palpitazioni, insonnia...). La menopausa, cioè l’ultimo ciclo mestruale, avviene mediamente tra i 45 e i 53 anni.

L’assestamento e un nuovo equilibrio - Si parla di postmenopausa a partire da 12 mesi dopo questo ultimo ciclo e questa fase dura per tutto il resto della vita. A livello ormonale avviene un certo assestamento, perché toccano il loro livello minimo il progesterone e gli estrogeni; invece gli ormoni FSH e LH rimangono a livelli elevati. Nella postmenopausa si riducono o scompaiono i fastidiosi sintomi della fase che precede la menopausa, ma aumenta il rischio di soffrire di osteoporosi o di patologie cardiocircolatorie. Questo avviene perché gli ormoni femminili, oltre a regolare il processo riproduttivo, hanno anche una importante funzione protettiva. Difendono la donna anche dai disturbi alla circolazione e al cuore, da cui la popolazione femminile è colpita in percentuale minore rispetto agli uomini, ma solo fino attorno a 55 anni circa. Poi le donne possono proteggersi da sole, con la giusta alimentazione e un sano stile di vita. 14

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Quando comincia: i primi segnali La menopausa è un processo biologico del tutto naturale e non una patologia; tuttavia bisogna anche ammettere che, in alcuni casi, i sintomi fisici ed emotivi (dovuti all’alterazione ormonale) che accompagnano questa fase possono influenzare la qualità della vita, la durata e l’intensità del sonno, il livello di energia, la vita sessuale e, almeno indirettamente, provocare anche una fase di depressione più o meno intensa, legata anche alla fine del periodo di fertilità biologica e alle difficoltà nel gestire questa nuova condizione. Sebbene la menopausa scatti ufficialmente dopo alme-

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no un anno dall’ultimo ciclo mestruale, i primi sintomi possono manifestarsi durante un periodo di transizione che può durare mesi o anche anni. Questa è la fase che abbiamo già definito premenopausa, ovvero il periodo che precede l’interruzione dell’attività ovarica. Durante questo periodo, che dura dai tre ai cinque anni, e che inizia in genere tra i 40 e i 50 anni, le donne sono soggette a profondi cambiamenti ormonali. Il livello di progesterone crolla e diminuisce anche quello degli estrogeni, provocando, in molti casi, una serie di sintomi, come vampate di calore, aumento di peso, disturbi del sonno, tachicardia, emicrania, sudorazione e ipertensione. Inoltre le mestruazioni diventano irregolari, può non avvenire l’ovulazione e il flusso mestruale cambia. Però occorre fare attenzione: anche se alcuni cicli saltano, l’ovulazione si verifica ancora, anche se in maniera discontinua; quindi può avvenire la fecondazione e di conseguenza la gestazione.

I sintomi che la precedono In premenopausa si possono manifestare alcuni disturbi tipici, dovuti al forte calo di estrogeni e di progesterone che precede la menopausa vera e propria. È importante ribadire che non sempre questi sintomi si verificano, ma anche che alcuni di essi continuano dopo l’interruzione del ciclo mestruale e possono evolvere in veri e propri disturbi. Ecco i segnali più caratteristici della fase di premenopausa. 16

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• Cicli irregolari: l’ovulazione diventa variabile, gli intervalli fra i cicli possono accorciarsi o allungarsi, il flusso mestruale può essere scarso o molto abbondante e alcuni cicli possono addirittura saltare. • Diminuita fertilità: quando l’ovulazione diventa irregolare, si riduce di riflesso anche la capacità di concepimento. Tuttavia fino a quando il ciclo uteroovarico è presente, la gravidanza rimane possibile; solo dopo l’interruzione del ciclo per un anno si può dire avvenuta la menopausa. • Vampate di calore: molte donne, dal 65 al 75% del totale, avvertono vampate di calore, concentrate soprattutto nel periodo che precede immediatamente la menopausa, ma anche dopo. Le vampate provocano una sensazione di calore intenso che percorre tutto il corpo, dura fino a qualche minuto e termina di solito con sudori freddi. Possono comparire più volte di giorno e anche di notte, disturbando il sonno. Il problema sembra legato al fatto che il calo di estrogeni crea scompensi nell’ipotalamo, addetto anche alle regolazione della temperatura corporea. • Insonnia e nervosismo: la difficoltà a prendere sonno e i continui risvegli durante la notte, spesso sono conseguenza delle vampate di calore e delle sudorazioni notturne, talvolta accompagnate anche da palpitazioni improvvise. I disturbi del sonno posso influenzare notevolmente l’umore, aumentando anche il rischio di irritabilità generale. 17

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Via i disturbi della menopausa  
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