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Novembre/Dicembre 2019 - N.2

RIZARelax

RIZARelax

LA NUOVA RIVISTA ANTISTRESS

Novembre/Dicembre 2019 • Numero 2 • Italia € 5,90

Periodico bimestrale - P.I. 09/11/2019

Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale Aut. MBPA/LO-NO/071/A.P./2019 - Periodico ROC – LO/MI

L’ARTE DI VIVERE SERENI

GLI ESERCIZI PER SUPERARE ANSIA, TRISTEZZA E PAURE

IMPARA A GESTIRE LE TUE EMOZIONI Così ritrovi subito la serenità

Come rilassarti quando sei arrabbiato pag.18

STARE BENE CON TE STESSO LE TECNICHE PER LIBERARTI DA AUTOCRITICHE E GIUDIZI

L’AIUTO NATURALE

LA MELISSA PLACA LE TENSIONI EMOTIVE E TI FA DORMIRE BENE cover RIZA RELAX Novembre OK.indd 1

IN QUESTO NUMERO

• Il bagno di foresta • La meditazione felice • La calma del Tai Chi • L’aromaterapia

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Sommario NOVEMBRE/DICEMBRE 2019

La mente antistress si nutre di piccoli gesti quotidiani p. 13

In te c’è una fonte infinita di energia p. 38

Accogli tutte le emozioni: ti portano lontano p. 14

Se ti senti smarrito, fai spazio all’anima p. 26

Crea anche tu una “scatola dei sogni” p. 7

Sai come liberare il “fuoco” che hai dentro? p. 43

xxx sempre te stesso come un essere speciale. Pag. 36 xxxxo di verbena scioglie le tensioni. Pag. 76

Immergiti nei rigeneranti p. 56 colori dell’autunno

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Coltiva la creatività: ritrovi subito la gioia di vivere p. 84

Vinci ansia e insonnia a colpi di Tai Chi p. 63

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RIZARelax NUMERO 2

IL PUNTO DI MORELLI ISPIRAZIONI

p. 6 p. 12

NATURALEZZA

DOSSIER p. 14

L’arte di vivere le emozioni

CONSAPEVOLEZZA p. 28

LA SAGGEZZA DEGLI ANTICHI

Il digiuno risveglia le tue risorse innate p. 32

SCIENZA E CERVELLO Meditazione felice. I 5 motivi per cui ti fa bene

p. 36

Non avere paura di essere te stesso

TECNICHE DI BENESSERE Scopri il potere dei cristalli

Hai mai fatto un bagno di foresta?

IL RITUALE

p. 46 p. 50

p. 58

Tai Chi. Muoviti al ritmo dell’Universo p. 62

Direttore responsabile: Raffaele Morelli Vice direttore: Vittorio Caprioglio Direttore editoriale: Michael Morelli Direttore Generale: Liliana Tieger Redazione: Giorgio Barbetta, Chiara Beretta Hanno collaborato per i testi: Sarah Barberis, Giada Bossi, Nina Gigante, Daniela Migliorati, Michael Morelli, Flaminio Spinetti Progetto grafico: Roberta Marcante Illustrazione di copertina: Angelo Ruta Foto e illustrazioni: 123rf, Fotolia, Shutterstock Direttore Pubblicità: Doris Tieger Ufficio Pubblicità: Luisa Maruelli, Ugo Scarparo Responsabile Amministrativo: Danila Pezzali

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IL FIORE DI BACH

Olive salva il cervello stanco

p. 74 p. 76

LA TUA BELLEZZA Crea il tuo profumo, inspira la calma

NUTRITI DI PIACERE Porta in tavola il buonumore

p. 40

RILASSAMENTO LA BUONA PRATICA

L’AROMA CHE CURA

Con le foglie di menta l’infuso regala vitalità

ASCOLTA IL TUO CORPO SCUOLA DI VITA

p. 72

p. 78 p. 80

LA TISANA

BENESSERE Impara a dire no: così lo stomaco non soffre più

La dolce melissa. Il suo tocco elimina l’ansia L’essenza di bergamotto illumina l’autunno

IMPARIAMO DALLA NATURA Fai come il cuculo. Lasciati guidare dalla tua bussola interiore

IL RIMEDIO DEL MESE

p. 82

CREATIVITÀ ARTETERAPIA

Rilassati dipingendo i sassi

COLORA IL RELAX Risveglia il tuo istinto

IL VIAGGIO

p. 86 p. 90

Labirinti. Perdersi per ritrovarsi

p. 92

LA VETRINA CONSIGLI DI LETTURA

p. 96 p. 98

Segreteria di Direzione: Daniela Tosarello Ufficio Tecnico Sara Dognini Ufficio Abbonamenti Maria Tondini www.riza.it - e-mail: info@riza.it Corsi Istituto Riza: riza@riza.it Pubblicità: advertising@riza.it Abbonamenti: abbonamenti@riza.it

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Redazione, amministrazione e servizio abbonamenti: Edizioni Riza S.p.A.- via L. Anelli 1, 20122 Milano, tel. 02/5845961 r.a. fax 02/58318162 Pubblicità: Edizioni Riza S.p.A.- via L. Anelli 1, 20122 Milano tel. 02/5845961-fax 02/58318162 Stampato in Italia da: Caleidograf s.r.l., v. Milano, 45 23899 Robbiate (LC)

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Dossier

Le emozioni negative

non esistono

Tutti amano le emozioni. Purché siano quelle considerate “giuste”: amore, commozione, gioia. Ma appena si affacciano paura, rabbia, tristezza, non vedono l’ora di scacciarle. E nascono i conflitti interiori. Tutti gli stati d’animo sono preziosi perché ci riportano in asse con il nostro destino. Il segreto è la consapevolezza

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he rapporto abbiamo con le emozioni? In apparenza buono. Tutti amano farsi vedere commossi di fronte allo spettacolo della natura o mostrarsi innamorati della vita. Se però parliamo di tristezza, o della paura che prende appena svegli, o di attacchi di rabbia che fanno sentire in colpa, le cose cambiano. E la richiesta diventa: basta, voglio smettere!

come pioGGia cHe Feconda il tuo teRReno

Queste emozioni sono dette “negative” e contro di loro scattano le contromisure. La prima è cercare di distrarsi. «Non devo pensare sempre a quella ferita, ci sono tante cose belle nella vita!». Ma questa tattica non funziona: il dolore torna, per farsi guardare. Ancora meno funziona l’idea di correggersi, di aumentare l’autocontrollo. Un atteggiamento sbagliato e pericoloso, che innesca conflitti interiori profondi. La soluzione non è “ammaestrarsi” reprimendo qualcosa di naturale! Anzi: le emozioni “difficili” diventano croniche proprio perché non ci permettiamo di viverle! Ma sono le più preziose, perché hanno uno scopo fondamentale: riportarci in asse col destino. Mai reprimerle: occorre guardarle, diventarne consapevoli. Quando guardi le emozioni senza volerle cambiare, come pioggia dopo la siccità feconderanno il tuo terreno aiutandoti a far fiorire la tua vera natura.

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Sono energie del cosmo e della vita. Ecco come nutrirsi della loro forza Prova a pensare che tutte le emozioni che vengono a trovarti non siano “tue”, ma del mondo, del cosmo, energie della Natura e della Vita che scorrono anche in te, perché anche tu sei parte della Vita. Gli antichi, molto più saggi di noi, le identificavano con divinità, cioè con le “forze invisibili” che reggono tutte le cose. Per i Greci l’amore aveva il volto di Eros, durante una lotta scendeva in campo Marte, provare gelosia voleva dire essere visitati da Era... Ma nessuno pensava di scacciare un Dio, sarebbe stata una pazzia! Quel Dio aveva senz’altro i suoi buoni motivi per presentarsi. Così è per le emozioni: noi le leghiamo a una causa concreta - sono triste perché lui mi ha lasciato, sono rabbioso perché lei mi sottovaluta - e così ci perdiamo dietro a soluzioni mentali inadeguate; vorremmo tornare indietro nel tempo, vorremmo cambiare la testa degli altri, vorremmo non aver fatto questo o quello... Prova invece a pensare: la rabbia non è “per lui”: è un Dio che mi sta visitando. Perché? Non posso saperlo, non conosco davvero il mio destino. Ma le energie della vita che mi abitano loro sì, che mi conoscono. Allora forse questa rabbia serve per accendere un fuoco che ho spento da troppo tempo? O quella tristezza, separandomi da tutti, vuole farmi ritrovare un percorso che ho smarrito? Non conta la risposta, conta aprirsi e aspettare.

gli atteggiamenti giusti

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Le emozioni non sono mai causate solo dalla situazione presente. Il presente le attiva perché si manifesta come l’immagine di qualcosa di interno e antico che gli “corrisponde”. Gli eventi concreti sono interruttori che permettono di andare a pescare l’emozione che serve. Per viverle bene staccale dall’oggetto presente, da ciò che pensi sia la loro causa, e sentile in modo puro: le emozioni vengono dal profondo per farti accendere e rifiorire. Anche e soprattutto le emozioni “difficili”! Qualsiasi sia l’emozione che provi, va accolta: non negata per vergogna o paura, non nascosta, soprattutto a te stesso. Dalle voce, mettiti in suo ascolto. Spesso è una parte di te chiusa in un angolo da troppo tempo e che vorrebbe solo essere vista, guardata. Non intervenire, osservala. E dalle dignità: è la strada per integrarla e diventare completo.

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Libera le fiamme che hai dentro Non alimentarle più con emozioni soffocate e passioni inespresse, ma lasciale scaturire senza freni. Tutto ciò che trattieni è come benzina sull’incendio che arde nella pancia Il fuoco che brucia nello stomaco può essere alimentato in vari modi: dalle emozioni soffocate per paura di far sentire la propria voce o il proprio dissenso; dalle passioni e dalle inclinazioni inespresse, che costringiamo all’invisibilità per evitare il giudizio degli altri o per il timore di dare voce a un lato di noi che esce dal solito schema, dal solito personaggio, dal solito copione. Insomma: ogni volta che tratteniamo qualcosa che dovrebbe invece poter fluire liberamente, esprimendo la nostra natura autentica, ecco che gettiamo benzina sul fuoco, che sentiamo lo stomaco stretto in una morsa d’acciaio. Boccone amaro dopo boccone amaro, le emozioni trattenute e inespresse “lavorano” dall’interno e accentuano il malessere. Cosa fare, dunque? La strada per il benessere inizia da qui: coltiva l’autostima, con la cura e l’amore che riserveresti a uno splendido giardino. Smaltisci il carico emotivo che, invece di essere inghiottito come un cibo sgradito, va espresso liberamente. “Allenati” a dire no, a far valere le tue istanze di indipendenza, a far sentire la tua voce. Parti con questo esercizio.

COME FARE

Abituati a eseguire il rituale suggerito nel box in alto a destra nel corso della giornata, ogni volta che ne senti il bisogno. Un rituale non è un’azione qualsiasi: è un gesto dotato di grande valenza simbolica, che ti porta in una dimensione “senza tempo”.

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ASCOLTA IL TUO CORPO

Non frenarti: fai sentire la tua voce Se non sei abituato a farlo, non è scontato riuscire a manifestare le emozioni trattenute, a reagire con gesti decisi, a prendere posizione. Aiutati con un rituale che possa incanalare simbolicamente verso l’esterno gli stati d’animo che, altrimenti, si “ritorcerebbero” verso l’interno. Prendi spunto dai bambini. Quando giocano, ricorrono spesso a suoni onomatopeici, che accompagnano il momento del gioco e in più sfogano naturalmente il loro stato d’animo: il rumore del mitra (ra-ta-ta-ta), della macchina da corsa (roarr…), dell’aereo in picchiata (brrr…)… Nel momento in cui trattieni la rabbia, il risentimento, la frustrazione, il malcontento, prova a tradurli in un suono onomatopeico, da ripetere spesso sotto voce, tra te e te. Così lo stato d’animo fuoriesce e si stempera.

Di fronte a situazioni o persone “indigeste”, impara a far valere le tue istanze di indipendenza

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IL RITUALE

Hai mai fatto un bagno di

foresta? È facile: basta camminare in un bosco, entrare in contatto con la natura. In Giappone si tratta di una vera e propria terapia che, secondo gli studi, riduce lo stress, regola la pressione ed evita la tachicardia

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rascorrere del tempo immersi nella natura fa bene alla salute, lo sappiamo. Ma esiste una pratica, originaria del Giappone, che permette di assorbire in profondità i benefici di uno stretto contatto con gli habitat naturali incontaminati: shinrin-yoku, cioè il bagno di foresta. Quando è stata l’ultima volta che siamo rimasti incantati davanti a un bosco? Quanto tempo trascorriamo davanti a uno schermo, al chiuso? Queste interminabili ore passate tra le mura di un ufficio o di casa, poi, sono in genere occupate dall’utilizzo della tecnologia, che aumenta i sintomi di quello che è stato definito “tecnostress” e si manifesta con ansia, mal di testa, spossatezza mentale, usura del collo, nervosismo, insonnia... Sebbene vivere in città abbia i suoi vantaggi, è necessario, per ridurre i livelli di stress, cercare il contatto con gli alberi, la luce, l’aria fresca. Forse durante la bella stagione abbiamo avuto più occasioni di trascorrere del tempo all’aperto, ma anche adesso, con l’autunno al culmine e l’inverno alle porte, il nostro innato bisogno di un contatto con la natura non è certo venuto meno.

È UN BISOGNO ANTICO: FA PARTE DEL NOSTRO DNA

Il motivo per cui è facile sentirsi bene in natura è che ci abbiamo vissuto per la maggior parte della nostra vita sul pianeta Terra: siamo geneticamente predisposti ad amare il mondo naturale. È nel nostro Dna. Il bagno di foresta è il ponte che riconnette a un mondo con cui molti hanno perso i contatti, ma che è essenziale per la salute fisica e psichica. Gli studi del professor Qing Li, attivo dal 2004 nella ricerca scientifica sui benefici del bagno di foresta, hanno indicato che la pratica dello Shinrin-yoku (bagno di foresta, in giapponese) sopprime la reazione attacco-o-fuga tipica di un individuo stressato e riattiva il sistema parasimpatico: la pressione sanguigna diminuisce, la frequenza cardiaca rallenta e la digestione migliora. Alcuni studi riportano anche una ridotta incidenza di diabete di tipo II e di malattie cardiovascolari. In Giappone esistono già 62 basi certificate di forest-therapy dalle comprovate proprietà benefiche: il bagno di foresta è diventato ormai uno dei capisaldi della medicina preventiva.

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PERCHÉ FUNZIONA

Respiri fitoncidi, molecole rilassanti e antidepressive

L’aria di una foresta oltre a essere più ricca di ossigeno è anche piena di fitoncidi: i fitoncidi sono degli oli balsamici rilasciati dalla pianta alla base del suo sistema di difesa dai parassiti come batteri, insetti e funghi, e il principale strumento di comunicazione tra gli alberi. I più grandi produttori di fitoncidi in natura sono i sempreverdi come il pino, il cedro, gli abeti e le conifere, che infatti rilasciano terpeni come l’alfa-pinene, il beta-pinene e il D-limonene, tutti componenti dei fitoncidi che svolgono una marcata azione rilassante, antidepressiva e come vedremo immuno-stimolante.

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LA TUA BELLEZZA

Crea il tuo

p rofumo, inspira la calma Segui le istruzioni per ottenere un balsamo solido da applicare sulla pelle: il suo aroma delicato e floreale ti infonderà subito un senso di tranquillità

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uando scegliamo un profumo proprio come faremmo con un abito ci orientiamo istintivamente verso quelli che ci fanno sentire meglio. Non è una suggestione: i profumi influenzano davvero i nostri stati d’animo. L’olfatto è collegato all’ippocampo, la sede della memoria, e al sistema limbico, che governa le emozioni. Gli odori gradevoli, indipendentemente dalla nostra volontà, possono riportare alla luce ricordi, suscitare stati d’animo piacevoli, stimolare comportamenti e anche meccanismi di rigenerazione dell’organismo. Alcuni studi hanno notato che i recettori olfattivi, le cellule che

captano gli odori e li “traducono”, non si trovano solo nel naso, ma sulla pelle e su alcuni organi. Per questo la percezione di alcune essenze sembra stimolare in modo positivo l’attività cellulare, promuovendo la salute psicofisica. Confezionare un profumo solido personalizzato è un ottimo modo per avere sempre a portata di mano il rigenerante potere dei profumi, soprattutto se scegli quelli che più di altri hanno la capacità di infondere calma e buonumore. Te ne suggeriamo alcuni nella pagina accanto, ma ricorda che molto dipende dai tuoi gusti personali. Sperimenta fino a quando non trovi la miscela di profumi più adatta a te! ●

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Puoi ascoltare

Nemo Egg - Thomas Newman And I love her - Jack Jazzro La Fille aux Cheveux de Lin - Claude Debussy

COME REALIZZARLO A CASA TUA

Servono solo cera d’api e olio di mandorle  Versa un cucchiaio di cera d’api e un cucchiaio di olio di mandorle dolci in un vasetto di vetro, che metterai in un pentolino con due dita di acqua.  Porta a bollore, cosĂŹ da fare sciogliere la cera a bagnomaria. Quando è completamente liquida, togli il vasetto di vetro dal pentolino e aggiungi 10-15 gocce di olio essenziale.  Puoi usare un solo olio di tuo gusto, oppure una miscela di oli diversi: a destra ti suggeriamo alcuni abbinamenti calmanti (la somma delle gocce che utilizzi deve comunque essere 10-15).  Nel mentre, continua a mescolare con un bastoncino molto sottile, perchĂŠ la cera tende a solidificarsi molto rapidamente.  A questo punto versa il mix nel recipiente nel quale hai deciso di conservare il tuo profumo solido: ad esempio, una piccola scatoletta, lo stick di un burro cacao ormai terminato, un barattolino...  Lascia raffreddare e solidificare completamente. Per utilizzarlo, ti basterĂ sfregare il dito sulla superficie e passarlo sulle zone del corpo da profumare.

Le fragranze naturali tra cui scegliere SE I PENSIERI CUPI APPESANTISCONO LA MENTE OPTA PER ARANCIO DOLCE E ROSMARINO

I pensieri cupi appesantiscono la mente? Lasciati ispirare dal profumo di arancia dolce e rosmarino. Il primo è rilassante e riequilibra il sistema nervoso, il secondo stimola la corteccia surrenale e le funzioni cognitive. Puoi farti inebriare da questa miscela profumata già al mattino, riapplicandola nel corso della giornata: ti aiuta a restare focalizzato sull’obiettivo, senza ansia. STAI PER AFFRONTARE UNA NUOVA ESPERIENZA? INEBRIATI CON POMPELMO E MENTA

Le novitĂ possono essere esaltanti, certo, ma anche stressanti e spaventose. Per scacciare via l’ansia del nuovo, nel tuo profumo solido usa oli essenziali di menta, pompelmo e neroli. La menta agisce contro il nervosismo, ma senza “addormentareâ€? il sistema nervoso. Il pompelmo favorisce il buonumore e spazza via incertezza e stress. Il neroli calma la mente e il cuore turbati dagli stati d’ansia ed è perfetto per tranquillizzarsi in vista di un evento stressante. GELSOMINO E CAMOMILLA SCIOLGONO LE TENSIONI

Arriviamo a fine giornata, pronti a concederci il meritato riposo... ma il cervello fatica a liberarsi della morsa dello stress e la spossatezza, vaga e diffusa, ci affossa. La soluzione? Abbina le essenze di gelsomino, camomilla romana e lavanda. Sono tre fiori calmanti: il gelsomino scioglie anche i blocchi emotivi, la camomilla alleggerisce la mente dal pensiero delle questioni “rimaste sullo stomaco�, mentre la lavanda scioglie le tensioni nervose che disturbano il sonno. 79

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Riza Relax  

Novembre / Dicembre 2019

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