Page 1

vo uo N

D Mangia bene

R

IZA

ossier Bimestrale Febbraio/Marzo 2018 n.10 - € 4,90 Italia

SCELGO DI STARE BENE

ti salvi dal cancro! Poste Italiane S.p.A. Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n°46) art. 1, comma 1, LO/MI P.I. 30/01/2018

L’alimentazione è la prima cura: scegli i supercibi che ti proteggono Quanto conta lo stile di vita • Via la sedentarietà • No ai chili di troppo • Attenti allo stress

La depurazione efficace: salva l’organismo dalla degenerazione cellulare Le vitamine giuste

Via le infiammazioni

Il potere del digiuno

Eliminano le tossine più pericolose

Aumentano molto il rischio di ammalarsi

Blocca la crescita delle cellule tumorali

Cover Tumori OK2.indd 1

18/01/18 12:45


SOMMARIO L’EDITORIALE DI VITTORIO CAPRIOGLIO 3 Rispetta la tua natura

ALLA SCOPERTA DELLE CAUSE 22 Qual è il legame

LA PREVENZIONE A TAVOLA 50 Ecco tutti i magnifici

26

I motivi per cui fumare fa male

54

27

Ma il sole è un alleato o un pericolo?

LE INFORMAZIONI NECESSARIE 10 I tumori: sappiamo

28

Alcol: si azzera il rischio riducendo le dosi

30

Perché i chili di troppo lo favoriscono?

12

32

Chi è troppo sedentario si ammala di più?

34

È lo zucchero che nutre le cellule impazzite

per non ammalarti

LA PANORAMICA GENERALE 6 Contro il cancro l’arma

vincente è la prevenzione

davvero cosa sono? Come mai le cellule diventano maligne?

tra stress e malattia?

alimenti anticancro

Tutto il potere curativo di spezie ed erbe

DAGLI ALIMENTI ALLE MOLECOLE 56 Gli integratori aiutano a restare in salute

DEPRIVAZIONE CALORICA 60 Il digiuno è utile per fare prevenzione?

LA DOMANDA SCOTTANTE 14 Contano di più i geni

oppure lo stile di vita?

62 I DUBBI ALIMENTARI 38 Ma devo rinunciare a mangiare carne?

LA SPIEGAZIONE ALTERNATIVA 16 Che legame ha con l’acidità tissutale?

LE STATISTICHE E I DATI 18 Tutti i numeri delle neoplasie

20

Ci si ammala dappertutto allo stesso modo?

39

Latte e latticini: sono davvero da evitare?

40

L’importanza della cottura perfetta

44

I conservanti sono davvero pericolosi?

46

I cibi conservati contengono tossine nocive?

RIZA Dossier

4

Digiunare serve anche in terapia?

AGENTI INFETTIVI E NEOPLASIE 66 Esiste una relazione tra infezioni e cancro?


CAMPANELLI D’ALLARME IZA

R

Dossier

Direttore responsabile: Vittorio Caprioglio Direttore generale: Liliana Tieger Progetto grafico: Roberta Marcante Immagini: Fotolia, 123rf, Shutterstock Immagine di copertina: A. Ruggieri

La stanchezza può ESSERE LA SPIA DI UN PROBLEMA? Ha collaborato per i testi: Giulio Divo

68

Ecco i germi che possono infiammare il fegato

Con la consulenza scientifica di: Dottor Raffaele Morelli medico, psichiatra, psicoterapeuta Dottor Vittorio Caprioglio medico, psicoterapeuta messaggio importante che viene dal corpo e che Dottoressa Daniela Marafante medico, psicoterapeuta

Sentirsi privi di forze è un è Pur non essendo una malattia in sé, questa condizione, Direttore pubblicità: Doris Tieger soprattutto se prolungata nel tempo, può il Luisa sintomo disturbo vero Ufficioessere pubblicità: Maruelli,di Ugoun Scarparo 71 Il virus HPV è davvero Segreteria: Luana Lombardi e proprio, che va prima identificato e quindi curato. Avere continuamente così pericoloso? Responsabile Amministrativo: Danila Pezzali le “pile scariche” rende inoltre ancora più esposti al rischio di ammalarsi Segreteria di Direzione: Daniela Tosarello

70

Anche i batteri bene possono non sottovalutare. esserne la causa

72

I germi possono anche provocare linfomi?

73

Hanno un ruolo persino nelle leucemie?

LA PREVENZIONE SECONDARIA 76 Quali sono gli esami indispensabili?

L

Responsabile ufficio tecnico: Sara Dognini Ufficio Abbonamenti: Maria Tondini, Clarissa Cazzato

a stanchezza fisica e mentale dopo un periodo di lavoro intenso è noraccettabile, fisiologica e per Autorizzazione del tribunale dimale, Milano n° 4 del 10/01/2017 certi versi persino obbligata. DiverISSN 2531-3371 so ès.p.A invece il caso in cui la stanEDIZIONI RIZA Via Luigi Anelli, 1 - stato 20122 Milano chezza è uno perenne e quotidiano e ci si www.riza.it - info@riza.it sveglia al - mattino già con la sensazione che gli Stampato da Elcograf S.p.a. Via Mondadori, 15 - 37131 Verona Distribuzione impegni per l’Italia: della SO.DI.P. “Angelo siano Patuzzi”un S.p.A., giornata peso non affronVia Bettola n° 18, 20092 Cinisello Balsamo (MI) tabile. Questo stato, molto fastidioso, è anche il più “sfuggente” che ci sia al mondo: ci sono tantissime cause che ©. possono Conoscere Tutti i diritti riservati. Questa pubblicazione è protetta da copyright Nessuna partecausarlo. di essa può essere riprodotta, contenuta in un sistema dialcuni recupero o trasmessa in ogni forma e con ogni mezzo elettronico, meccanico, sintomi collegati alla stanchezza può serdi fotocopia, incisione o altrimenti senza il permesso scritto dell’editore. vire a individuarne prima la causa e agire di conLe informazioni contenute nella presente pubblicazione sono la a scopo informativo e divulgativo: seguenza per risoluzione del problema, senza pertanto non intendono sostituire, in alcun caso, il consiglio del medico di fiducia. disperdere il proprio capitale di salute.

Si parla sempre più spesso di “sindrome del burn out”, un esaurimento fisico e psicologico dovuto al lavoro, che sembra in grado di modificare i circuiti neurali nel cervello e compromettere la capacità di far fronte alle situazioni stressanti RIZA Dossier

5

RIZA Dossier

56


LE INFORMAZIONI NECESSARIE

Come mai le cellule DIVENTANO MALIGNE? È colpa di un errore nel processo di replicazione del Dna cellulare, che poi si moltiplica. Questa alterazione può dipendere dal passare del tempo ma anche dall’azione di inquinanti e sostanze pro-infiammatorie che favoriscono questo tipo di mutazioni

U

no dei fattori che contraddistinguono i vari tipi di cancro è la cosiddetta “alterazione genica”. Questo fenomeno consiste in un errore nel processo di replicazione del DNA dalla cellula madre alle cellule figlie. Forse può apparire sorprendente saperlo, ma in realtà ciò accade, quotidianamente, migliaia e migliaia di volte. Tuttavia il corpo umano possiede due meccanismi per eliminare queste cellule alterate, potenzialmente tumorali: grazie al sistema immunitario, le riconosce, aggredisce e distrugge. Oppure innesca i cosiddetti “meccanismi di apoptosi”. In pratica ogni cellula è geneticamente programmata per cessare di vivere non appena smette di

essere in grado di assolvere alle sue funzioni. Ciò accade alla fine del ciclo di vita cellulare, ma anche nella maggior parte dei casi in cui una replicazione cellulare ha generato cellule figlie difettose.

Il problema nasce quando sfuggono ai controlli I tumori si sviluppano quando le cellule alterate eludono i meccanismi di controllo appena citati. In determinate situazioni, infatti, riescono a creare un “ambiente biologico” che ostacola l’azione delle difese immunitarie (è contraddistinto da una maggiore acidità, a livello locale, che indebolisce il “lavoro” dei macrofagi) ma, soprattutto, le muta-

RIZA Dossier

12


ECCO PERCHÉ CON L’ETÀ IL PERICOLO AUMENTA Il danneggiamento del DNA cellulare è un fatto inevitabile ed è anche una delle componenti dell’invecchiamento del corpo umano. Dobbiamo infatti pensare che ad ogni replicazione, il patrimonio genetico della cellula “sbiadisce”, un po’ come accade quando da un documento originale eseguiamo una fotocopia e poi, a seguire, proseguiamo nel fare copie della copia. Il risultato finale, che alcuni avranno forse sperimentato, è una sostanziale perdita di leggibilità del documento ad ogni passaggio, fino a che questo non diviene completamente illeggibile.

zioni genetiche possono disattivare il meccanismo enzima che si chiama telomerasi il quale fa sì che dell’apoptosi, proprio perché è geneticamente vivano più a lungo delle cellule normali. In pratica programmato. Tale sistema di sicurezza, infatti, è le cellule tumorali non sono soggette agli stessi regolato da alcuni geni, chiamati oncosoppressoprocessi di invecchiamento delle cellule sane e ciò ri: quando funzionano bene, le cellule mutate si le rende, almeno virtualmente, immortali. autodistruggono. Se però questi geni sono inattivati, le cellule “impazzite” possono proliferare liSono molto abili beramente. In questo modo le cellule si a trovare nutrimento accrescono in numero e la massa, Le cellule tumorali utilizzano gli gradualmente, in dimensioni. Si è zuccheri per sostenere le loro Per “costruire” così sviluppato il tumore che, attività biologiche. Anche una cellula cancerosa come abbiamo visto, attraquelle normali lo fanno, ma si devono sommare verso il sistema linfatico o quelle maligne ne usano il circolo sanguigno, può maggiori quantità poiché molti fattori negativi. liberare cellule in grado di Alcuni di questi non dipendono sono capaci di costruire attecchire in altre parti del da noi, ma altri sì. Possiamo da sé vasi sanguigni corpo, originando le cosupplementari con cui diminuire il rischio evitando siddette “metastasi”. assorbire maggiori quanle sostanze che hanno tità di nutrienti. In particoun effetto negativo su geni lare producono il VEGF-A, Possiedono un enzima di lunga vita indispensabile per stimolare e cromosomi l’angiogenesi, cioè la formazioLe cellule tumorali possiedono ne di vasi sanguigni che nutrono anche un altro vantaggio biologico le cellule maligne.  n rispetto a quelle “sane”: producono un

LE SOSTANZE TOSSICHE INFIAMMANO E ACCELERANO IL PROCESSO Il primo fattore di danneggiamento del DNA è il trascorrere del tempo. Tuttavia noi possiamo accelerarne l’azione ossidante introducendo sostanze dall’azione infiammatoria. Questa consapevolezza si era già fatta strada nell’Ottocento, quando ci si rese conto che gli spazzacamini soffrivano di forme tumorali pressoché sconosciute agli altri lavoratori. Piano piano il concetto di “sostanza cancerogena” si è fatto largo nella consapevolezza medica e non solo: si è così compresa l’azione nociva del fumo di sigaretta e quella di numerosi prodotti industriali come per esempio il benzene, gli idrocarburi, la diossina. RIZA Dossier

13


ALLA SCOPERTA DELLE CAUSE

I motivi per cui FUMARE FA MALE Ogni boccata porta fino a bronchi e polmoni 60 sostanze sicuramente cancerogene e 4500 nocive. Fumare poco non è garanzia di sicurezza. Ma più tempo passa dall’ultima sigaretta e più si riduce il danno legato a questo vizio così diffuso

S

appiamo da molto tempo che le sigarette sono dannose per la salute e ormai l’ignoranza non è più consentita. Senza sigarette il tumore al polmone sarebbe una neoplasia rara: 9 casi su 10, infatti, dipendono dal vizio del fumo. Gli studi effettuati sulla cancerogenicità del tabacco coltivato per scopi industriali hanno evidenziato che i fumi contengono circa 4500 sostanze chimiche, di cui almeno 60 sicuramente cancerogene.

contatto continuo con sostanze dall’azione irritante, tossica e mutagena, blocca le normali difese delle vie respiratorie stesse nei confronti delle cellule danneggiate. E così indebolisce la capacità autocurativa del corpo.

Smettere è una priorità Non è mai troppo tardi per smettere di fumare e averne beneficio anche se, va chiarito, bisogna attendere del tempo prima di avere una significativa riduzione del rischio tumorale. Il rinnovamento delle cellule epiteliali del tessuto polmonare è infatti più lento e graduale rispetto ad altri. Tuttavia è bene ricordare che la diminuzione del rischio è progressiva, quindi possiamo affermare che più tempo passa dall’ultima sigaretta, più si allontana il rischio. n

Non danneggia solo i polmoni Le sigarette sono anche una delle cause fondamentali alla base di altri tumori solidi, come quelli del cavo orale, della faringe, della laringe, della vescica e del pancreas. Peraltro il fumo ha una doppia azione dannosa: oltre a determinare un

DOPO 15 ANNI SI TORNA “PURI”

I DUBBI SU QUELLA ELETTRONICA

Prima di poter dire che il rischio tumorale dell’ex fumatore sia identico a quello di chi non ha fumato mai, devono passare 15 anni, almeno per i fumatori più incalliti, quelli da un pacchetto al giorno. Ciò dipende da molte predisposizioni individuali, tra cui quella genetica, che regola anche la nostra capacità di resistere all’azione “mutagena” dei fumi di sigaretta.

Può essere utile per ridurre il danno poiché, contrariamente alla sigaretta di tabacco, non si inalano i prodotti di combustione che sono tra i più cancerogeni. Tuttavia resta il fatto che gli aromi inspirati con questo sistema possono comunque generare un danno sia alle mucose, sia alle cellule del tessuto polmonare. RIZA Dossier

26


ALLA SCOPERTA DELLE CAUSE

Ma il sole è un alleato O UN PERICOLO? I raggi solari non vanno demonizzati. Alla loro azione sulla nostra pelle sono collegati molteplici benefici di cui uno, per noi, indispensabile: la produzione della vitamina D. Tuttavia, l’eccessiva esposizione senza adeguate protezioni è un riconosciuto fattore di rischio per l’insorgenza dei tumori della pelle. Ecco a cosa fare attenzione

I

raggi solari, oltre alla luce visibile, producono una numerosa varietà di radiazioni. Alcune di esse, in particolare le ultraviolette (i raggi UV), possono alterare la struttura del DNA delle cellule della pelle, determinando la formazione di melanomi, ma anche di altre forme di cancro come i carcinomi basocellulari o spinocellulari, molto frequenti. La giusta protezione è dunque una prevenzione indispensabile per la cute.  n

CHI DEVE AVERE UN “OCCHIO DI RIGUARDO” Vi sono alcuni fattori di rischio che aumentano la possibilità di incorrere nel melanoma, la forma più insidiosa (anche se curabile, quando diagnosticata per tempo) del tumore della pelle. Questi sono: CHI HA UN FOTOTIPO CHIARO: con il termine fototipo si intendono le caratteristiche della carnagione, dei capelli e del colore degli occhi. Chi ha un fototipo “nordico” (capelli biondi o rossi, occhi chiari e pelle molto bianca) è più soggetto ai fattori di stress cutaneo generati da sole ed eventi atmosferici. CHI SI SCOTTA FACILMENTE: le scottature solari sono un fattore predisponente rispetto ai melanomi. Il danno causato sulla cute dalle radiazioni può determinare mutazioni della trama cellulare. Ricollegandoci al punto precedente, possiamo dire che il fototipo più chiaro, nordico, avendo meno protezioni naturali (la melanina, il pigmento che si attiva con i raggi del sole e che conferisce l’abbronzatura) è più soggetto alle scottature, ma non è certo il solo. CHI HA TANTI NEVI: i nevi (chiamati popolarmente, ma erroneamente, nei) sono formazioni soggette a degenerazioni di tipo tumorale. Così, quando se ne contano più di 50 sulla superficie corporea, bisognerebbe sottoporsi alla cosiddetta “mappatura”, ovvero l’individuazione e il monitoraggio, nel tempo, di ognuno di essi. RIZA Dossier

27


I DUBBI ALIMENTARI

I conservanti sono DAVVERO PERICOLOSI? I conservanti aiutano a evitare tossinfezioni alimentari pericolose. Tuttavia tra questi, ci sono nitrati e nitriti che, a contatto con gli acidi digestivi, possono reagire chimicamente e formare composti cancerogeni. Se non possiamo evitarli devono essere neutralizzati. Come? Si può usare succo di limone. E curare al meglio la propria igiene orale. Così si limita la produzione di tossine killer

I

Sotto accusa sono quelli che derivano dall’azoto

conservanti alimentari nascono per rallentare i processi di decomposizione degli alimenti. Se fino a pochi anni fa si credeva che fossero un vero e proprio “miracolo” della ricerca applicata, in grado di contenere il deperimento delle scorte di cibo, adesso la questione viene riesaminata con un occhio più critico. L’ente che più di ogni altro sta cercando di chiarire quale sia l’impatto degli additivi alimentari sulla nostra salute (e i conservanti sono, tra questi, quelli più sotto accusa) è senz’altro lo IARC, l’agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro che ha sede a Lione, in Francia.

I nitrati e i nitriti, spesso presenti nei salumi, sono sali che hanno come base l’azoto. Di per sé non sono velenosi, quindi incorre in un errore chi li considera tossici in senso stretto. La loro azione positiva consiste nell’annullare il rischio di contaminazione botulinica, la più pericolosa tossinfezione alimentare esistente. Negli ultimi anni, però, si è scoperto che l’azione dei nitrati e dei nitriti con gli acidi contenuti nella saliva, ma soprattutto nello stomaco, poteva, in determinate condizioni, dare origine a composti differenti, le nitrosam-

Il consumo di cibi conservati dovrebbe essere occasionale e non costante. Meglio imparare a surgelare alimenti freschi o dopo la cottura

RIZA Dossier

44


LA DIFFERENZA TRA NITRITI E NITRATI

mine. Queste sono sì dannose per la salute, al punto da essere considerate cancerogeni di primo livello, secondo gli esperti dello IARC. Ovviamente tale scoperta ha imposto una prudenza nell’utilizzo di questi sali e infatti il problema non si pone nel consumo di un singolo alimento trattato in questo modo. Piuttosto è l’accumulo dei sali contenuti nelle diverse confezioni di alimenti così conservati che può creare un danno nel lungo periodo.

I nitriti differiscono chimicamente dai nitrati per la presenza di un atomo di ossigeno, e la soglia di tolleranza nel loro utilizzo è più ampia. Secondo l’Agenzia alimentare Europea l’assunzione quotidiana di questi due sali non dovrebbe andare oltre gli 0,06mg/Kg di peso corporeo per i nitriti, e 3,7mg/Kg di peso corporeo per i nitrati. Moltiplicando questo valore per il proprio peso è facile calcolare il proprio limite massimo. Va però specificato che la legge consente un uso massimo di 150 mg di conservanti per ogni chilogrammo di alimento prodotto.

Le associazioni tra queste sostanze e il cancro Come accennato le sostanze che derivano da nitrati e nitriti sono dannose soprattutto per le vie digestive, esofago e stomaco in prima battuta. Vale quindi sempre la pena di accantonare (o almeno consumare con estrema moderazione) quelle pietanze che contengono come conservante l’E249 (nitrito di potassio), E250 (nitrito di sodio), E 252 (nitrato di potassio).

Pulire la lingua: il rimedio che non ti aspetti Può sembrare un rimedio curioso, ma ha solide basi scientifiche: il “film” batterico che copre la superficie della lingua, insieme agli acidi della saliva, agisce sui nitrati trasformandoli nei più nocivi nitriti. Ebbene, diminuendo la carica batterica sulla lingua (spazzolandola delicatamente in occasione di ogni lavaggio dei denti), si rimuove la maggior parte dei batteri e si evita così questa trasformazione nociva.  n

Come disinnescare le nitrosammine I composti cancerogeni, come le nitrosammine, sarebbero da evitare, ma non sempre è possibile. Una buona abitudine che consente almeno di “limitare i danni” è quella di usare il succo del limone (acido ascorbico) sulle carni conservate che contengono questi conservanti. Oppure accompagnare il loro consumo con verdure verdi, fresche e a foglia larga, con pari peso rispetto alla quantità di alimento conservato.

EPPURE CE NE SONO ANCHE DI “BUONI” Non sempre il conservante è di per sé cattivo, dannoso, tossico o cancerogeno. Ecco un breve elenco di sostanze che vengono usate dall’industria alimentare e che possono persino avere un’azione positiva sulla salute. L’E300, l’E301 e l’E303 si riferiscono infatti all’acido ascorbico, cioè la vitamina C, e a sali composti come, rispettivamente, l’ascorbato di sodio e quello di potassio. RIZA Dossier

45


AGENTI INFETTIVI E NEOPLASIE

Anche i batteri possono ESSERNE LA CAUSA Ci sono alcuni batteri - come l’Helicobacter pilorii - che producono sostanze in grado di irritare la parete gastrica. Questa infiammazione latente e costante può predisporre ad alcune forme tumorali, specialmente a carico dello stomaco re gastroduodenali, tuttavia oggi l’Helicobacter è tenuto sotto stretta osservazione anche da parte degli oncologi.

Il problema è una tossina L’Helicobacter pilorii, come sanno tutti coloro che lo “conoscono” come responsabile della propria gastrite, secerne una tossina particolare che è in grado di creare una infiammazione delle mucose interne della parete dello stomaco. È proprio lo stato infiammatorio determinato dalla presenza delle colonie di batterio che può agire come “starter” della degenerazione cellulare, facilitato dal fatto che ha una forma a elica che gli consente di avvitarsi perfettamente alla parete interna della mucosa dell’apparato digerente.  n 

TUTTI DEVONO FARE L’ESAME?

N

Non è necessario. Lo screening di massa per l’Helicobacter pilorii non è indicato perché rischierebbe di far prendere antibiotici anche a chi non ne ha bisogno. L’helicobacter, infatti, non è sempre pericoloso: va eradicato solo in quelle persone che presentano disturbi chiaramente attribili alla sua azione come gastrite e reflusso gastroesofageo. In tal caso, come accennato, la terapia dura solo 10 giorni ed è a base di antibiotici uniti a inibitori della secrezione acida.

egli ultimi anni la ricerca delle tante possibili cause delle malattie tumorali ha portato a indagare anche il ruolo di virus e batteri. In questo caso non si cercava un agente patogeno in grado di scatenare direttamente il cancro, ma si è cominciato a notare correlazioni sempre più strette tra alcuni tipi di infezione e lo sviluppo di specifiche forme tumorali. Tra le tante prese in considerazione, una delle più chiare è quella legata all’infezione da Helicobacter pilorii. Molti conoscono questo batterio come responsabile di gastriti e di ulceRIZA Dossier

70


AGENTI INFETTIVI E NEOPLASIE

Il virus HPV è davvero COSÌ PERICOLOSO? Si trasmette per via sessuale ma la maggior parte di uomini e donne ne sono colpiti senza averne ricevuto alcun danno o sintomo. Ci sono però persone che non riescono a debellare l’infezione. Per loro, i controlli sono davvero utili

U

no dei pochi virus che ha dimostrato avere un ruolo preciso nella patogenesi delle lesioni cancerose, in questo caso a carico della cervice uterina, è quello del papilloma virus, chiamato anche HPV. Dato il suo ruolo oncogeno, in quasi tutti i Paesi più avanzati da un punto di vista sanitario, è raccomandata la vaccinazione, in modo da spezzare la catena dei contagi. E ci si attende che questa profilassi aiuti a ridurre, se non azzerare, le infezioni future e, di conseguenza, anche i tumori ad esse correlati. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il virus HPV (o per essere più precisi alcune sue varianti: ci sono oltre 100 ceppi di HPV ma solo alcuni sono riconosciuti come oncogeni), rappresenta l’agente chiave, quello da debellare. A riprova di ciò il fatto che nei paesi più poveri, dove la profilassi non è disponibile, rappresenta una delle prime cause tumorali nella popolazione femminile.

Dal germe alla malattia I virus sono potenzialmente causa di tumori perché utilizzano le cellule del corpo umano come serbatoio per la loro riproduzione. Le interferenze di tipo genetico che si hanno tra virus e cellule possono, in alcuni casi, determinare errori nella trascrizione del messaggio genetico e quindi innescare la genesi del problema.

Solo poche infezioni portano al risultato peggiore Essere affetti da HPV non è di per sé una condanna. Solo una minima parte di coloro che sono stati contagiati dal virus svilupperanno questa malattia. A riprova di ciò, un dato statistico: l’infezione da HPV è una tra le più diffuse al mondo. Stando ai dati, solo nel nostro Paese ha colpito tra il 70 e l’80% della popolazione adulta. Eppure solo una donna su 10 mila svilupperà, nel corso della vita, questa malattia. n

LA STORIA NATURALE DI QUESTA INFEZIONE Il contagio da HPV, anche se non va sottovalutato, spesso viene superato senza lasciare traccia. Sette donne su dieci, infatti, lo debellano con l’ausilio delle difese immunitarie. Le altre tre sviluppano forme croniche, che però non evolvono in malattie più serie. In generale i dati parlano di 3500 nuove diagnosi annue, per ciò che riguarda il tumore della cervice uterina. Una larga minoranza rispetto ai contagi. Che però sarebbe bello riuscire a portare a 0.

RIZA Dossier

71

Riza Dossier  
Riza Dossier