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RIZA

MENSILE AGOSTO 2018 - ITALIA € 4,90 F € 11,50 - PTE CONT. € 8 - E € 8 - CH CT 12,50 Chf / P.I. 11/08/2018

N.

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Numero 111

O G NI M E SE UN A CURA V IN CEN TE

IL MODO MIGLIORE PER AVERE LA PANCIA PIATTA

e perdi subito una taglia Così elimini tutti i ristagni e bruci Poste Italiane S.p.A. - Sped. in Abb. Postale - D.L.353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n°46) art.1, comma 1, LO/MI

SALUTE NATURALE EXTRA

VIA LA RITENZIONE E PERDI SUBITO UNA TAGLIA

Via la ritenzione anche i pericolosi grassi sottocutanei ECCO COME CONTRASTARE LA CELLULITE Prendi l’estratto d’ananas: spegne l’infiammazione e scioglie i cuscinetti

MAGRE IN MENOPAUSA Usa l’igname: è l’alleato che ti serve per drenare i liquidi

SNELLA A TAVOLA

Mirtilli, pomodori e patate riducono in fretta il girovita

GAMBE PESANTI?

Ippocastano e rusco ti aiutano a stimolare la circolazione


Il pino marittimo contrasta i gonfiori che peggiorano in aereo → pag. 6

IL SOMMARIO

Per dimagrire più in fretta occorre riattivare il drenaggio e smaltire i ristagni → pag. 10

Agosto 2018 - numero 111

3 L’editoriale Vuoi dimagrire in fretta? Depura il tuo corpo

6 Notizie dal mondo 8 Il tuo percorso di benessere Ecco il segreto per gambe da spiaggia

10 La guida Stop alla ritenzione. Elimini le tossine e dimagrisci Scopri le cause della ritenzione ed elabora la tua strategia d’attacco → pag. 24

16 L’intervista Soffri di ritenzione? Attenta alle intolleranze

23 Via i ristagni ■ Sistema linfatico - Sbloccalo con il meliloto ■ Circolazione - Dai tono ai capillari con l’ippocastano ■ Ormoni - Igname, tarassaco e olio di enotera per riequilibrarli ■ Azione mirata - Quando il gonfiore coinvolge viso, braccia, pancia ■ Cellulite - Blocca subito la buccia d’arancia con ontano e ginkgo

51 Porta in tavola i cibi superdrenanti Per stimolare la circolazione ti servono ippocastano e rusco → pag. 30

■ Nel piatto - Dai un tocco vegetale a tutti i tuoi pasti ■ Scelte ok - I tre antidoti: mirtilli, pomodori e patate ■ Il programma - La tua dieta contro la ritenzione ■ Rimedi da bere - Non dimenticare il magico potere dell’acqua ■ Infusi freddi - Tolgono la sete e ti curano grazie alle erbe

73 Stile di vita ■ Organizza la tua giornata superdrenante e addio ristagni ■ Attività fisica - Muoviti in acqua ed elimini l'acqua ■ Consigli extra - Prenditi cura del piede


Contro il senso di pesantezza da ciclo prova l’infuso freddo alle 4 erbe → pag. 71

Scopri come combattere la ritenzione alle terme → pag. 82

90 Cosmesi: bagni, massaggi, impacchi Asciuga i tuoi ristagni con i trattamenti più efficaci

96 Libri Il percorso Kneipp: il trattamento da Spa che risveglia la circolazione → pag. 83

Centro Riza

Servizio di psicologia e psicoterapia

Incontri di gruppo Tutti i giovedì con Raffaele Morelli SCOPRIAMO LE NOSTRE RISORSE INTERIORI Abbandoni, separazioni, fallimenti sentimentali, disagi esistenziali e disturbi psicosomatici a volte ci travolgono. E così ricorriamo agli psicofarmaci con la speranza di salvezza. Ma non è fuggendo dal sintomo, o cercando di metterlo a tacere con le medicine, che possiamo risolvere il problema. Questi disagi racchiudono una gemma preziosa: è il grande sapere dell’anima che preme per farci realizzare la nostra vera natura, cioè il nostro essere diversi da tutti gli altri. Perché ognuno possiede Immagini soltanto sue. Gli incontri terapeutici del giovedì sono workshop pratici dove vengono insegnate le tecniche fondamentali per ritrovare il benessere interiore.

Tutti i giovedì alle ore 17.00 Per informazioni e prenotazioni: 02/5820793 - centro@riza.it Centro Riza di Medicina Naturale - Via L. Anelli, 4 20122 Milano Sito web: www.centro.riza.it

Tutte le cure cosmetiche per asciugare i ristagni con dolcezza → pag. 90


LA GUIDA

Stop alla ri

Elimini le tossine e

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È il segreto del peso forma: riattivare il drenaggio e smaltire in fretta gli accumuli di liquidi che adesso, a causa del caldo estivo, sono ancora più evidenti

a una predilezione per il sesso femminile e ama farsi notare all’arrivo dell’estate, proprio quando il caldo si fa sentire e non vediamo l’ora di ripiegare nell’armadio collant e pantaloni e scoprire le gambe. La ritenzione idrica è un problema che affligge una persona su tre, soprattutto donne. I segnali sono piuttosto inconfondibili: gli arti inferiori, in particolare le caviglie, si gonfiano; si avverte un fastidioso senso di pesantezza delle gambe. In alcuni casi, l’ago della bilancia segnala un aumento di peso provocato dall’accumulo di liquidi. Talvolta, poi, si ha una sensazione di dolore e bruciore.

Perché succede

A scatenare questa fastidiosa situazione è un’alterazione del delicato equilibrio idrico del nostro corpo, ovvero la sua capacità di liberarsi dell’acqua in ec-

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cesso. Il nostro organismo è costituito per il 60-70 per cento da acqua: una quantità che può calare nelle donne, che hanno una componente idrica pari al 50 per cento del proprio peso corporeo. Il sesso femminile ha infatti una maggiore quota di tessuto adiposo, che lega con sé meno acqua rispetto a quello muscolare, più abbondante negli uomini. L’acqua che scorre nel nostro corpo è, per due terzi, racchiusa nelle cellule (è detta acqua intracellulare) ed è il liquido in cui sono immersi gli organelli che concorrono alla vita dei tessuti. L’altro terzo, detto liquido extracellulare, è quello che compone il plasma, la parte liquida del sangue, la linfa, il liquido interstiziale e il liquido cefalorachidiano. A separare le componenti fluide del nostro organismo concorrono diverse membrane semipermeabili: quelle cellulari separano il liquido interstiziale, in cui sono immerse le cellule, dal fluido intracellulare. Non sempre si ha la giusta proporzione tra i liquidi “liberi” e quelli racchiusi nei vasi sanguigni o nelle cellule: si tratta di un equilibrio delicato. Succede quindi che il liquido situato tra una cellula e l’altra, tenda ad accumularsi e dia luogo a un gonfiore, che in genere si concentra nelle zone più ricche di tessuto adiposo, come le gambe, i glutei, la pancia, le caviglie.


tenzione dimagrisci

Un equilibrio affidato al sangue e alla linfa

M

a perché succede che in alcuni distretti del nostro corpo si accumuli un’eccessiva quantità di liquidi? A volte, il problema è legato al sistema linfatico. I capillari, vasi entro cui scorre il sangue che nutre i tessuti, lasciano trasudare un po’ di liquido che riempie gli spazi tra le cellule. A riassorbirlo sono i piccoli vasi linfatici che confluiscono in collettori sempre più grossi, i quali a loro volta finiscono per restituire tale liquido, sotto forma di linfa, al sangue. Se i vasi linfatici non riescono a raccogliere tutto il liquido perché non svolgono al meglio la loro azione compaiono i gonfiori. Insieme ai liquidi, inoltre, nei tessuti finiscono per accumularsi diverse quantità di tossine. Queste rischiano di aggravare ulteriormente il problema, rendendo ancora più difficoltosa la circolazione e l’eliminazione dei ristagni d’acqua.

UN PROBLEMA DI CIRCOLAZIONE La ritenzione può essere causata anche da un disturbo della circolazione sanguigna. Complice il caldo, i capillari si dilatano, le pareti venose diventano più permeabili e alcune componenti del sangue (in particolar modo l’acqua, le proteine e il sale) si disperdono nei tessuti adiacenti scatenando i gonfiori.

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IN PRATICA

È arrivata l’ora della leg Cancellare i gonfiori che rovinano la linea delle gambe (e non solo) si può: basta agire a monte. E neutralizzare i fattori che inceppano i meccanismi del corpo

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a ritenzione idrica segnala una piccola avaria del nostro organismo. Così come una macchina può perdere acqua, perché i tubi non sono ben stretti o perché a monte c´è un problema meccanico, anche l´“impianto idraulico“ del nostro corpo può incepparsi. Succede, per esempio, che l'apparato linfatico, quei canalini entro cui scorre la linfa, non riesca a riassorbire l'acqua tra una cellula e l'altra. Oppure che i capillari diventino troppo permeabili e lascino trasudare troppo liquido. O ancora, il problema è affidato alla regia, agli ormoni che regolano i meccanismi della circolazione sanguigna e linfatica così come

SCOPRI LA CAUSA DELLA TUA RITENZIONE ED SEGUI LA STRA Il sistema linfatico è bloccato?

C‘è un problema di circolazione?

CON IL MELILOTO DRENI SUBITO I LIQUIDI È la pianta che rende fluida la linfa e aiuta a eliminare i gonfiori.

CON L‘IPPOCASTANO DAI PIÙ FORZA AI VASI SANGUIGNI Protegge e dà tono ai capillari più

USALO SE HAI QUESTI SINTOMI:

USALO SE HAI QUESTI SINTOMI:

I gonfiori si concentrano su cosce e glutei, a volte su viso e mani. ■ Se premi la pelle a livello della tibia rimane il segno.

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Sulle gambe è evidente in alcuni punti la rete dei capillari. ■ Le vene appaiono dilatate. ■ Hai le gambe a “colonna˝.

A pag. 30


gerezza! la tendenza del nostro corpo ad accumulare grasso e liquidi. Ecco perché per contrastare i gonfiori devi individuare il punto debole e agire di conseguenza utilizzando i rimedi verdi più efficaci. Qui sotto trovi le tre principali cause della ritenzione e la strategia giusta da seguire. Tieni conto del fatto che la ritenzione può essere causata da una somma di fattori: ad esempio sia da un rallentamento linfatico sia da un rallentamento circolatorio. In questo caso, inizia a seguire un programma (magari quello per la linfa) e poi, se necessario, prosegui con quello adatto alla circolazione.

TEGIA GIUSTA PER TE Ti senti in balìa degli ormoni? NEUTRALIZZA GLI ESTROGENI CON IGNAME ED ENOTERA Se il gonfiore risente dell´assetto ormonale, punta su piante mirate USALI SE HAI QUESTI SINTOMI:

Sei appena entrata in menopausa e ti senti più gonfia. ■ Soffri di sindrome premestruale. ■ Prendi la pillola. ■

A pag. 34

E POI: AGISCI SUGLI ALTRI PUNTI CRITICI I GONFIORI IN ALTRE ZONE Sul viso, la pancia, le braccia: fai così.

A pag. 40 SE COMPARE LA CELLULITE Il tessuto s'infiamma ed ecco i cuscinetti.

A pag. 44 25

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NEL PIATTO

Dai un tocco vege a tutti i tuoi pasti L

Ortaggi depurativi Mangia spesso le verdure a foglia verde: sono perfette per depurare l’organismo

e scelte che compiamo tutti i giorni a tavola gravano, è proprio il caso di dirlo, sulle nostre gambe (ma anche sulle braccia, sull’addome, sui glutei...). Sono anche loro, infatti, a favorire o al contrario a contrastare la ritenzione idrica e l’accumulo di tossine. Ecco perché una delle cose da fare, per sentirsi subito più leggere, è scegliere con attenzione i cibi. Per esempio, come ti spieghiamo nelle prossime pagine, è indispensabile tenere gli occhi aperti sui condimenti, in particolare sul sale, sorvegliato speciale per chi vuole prevenire l’accumulo di acqua e scorie.

SÌ A FRUTTA E VERDURA

Ci sono cibi in grado di drenare al meglio i tessuti, contrastando la tendenza ad accumulare liquidi tra una cellula e

l’altra. I più efficaci sono gli alimenti più ricchi di acqua: la frutta, ma soprattutto le verdure. Ecco perché una prima, buona regola alimentare è quella di dare un “tocco verde” a ogni pasto, aggiungendo sempre una porzione di ortaggi freschi, di stagione e di qualità. Hanno virtù depurative, sono capaci di contrastare l’accumulo di scorie e, grazie all’apporto di potassio, regolano l’equilibrio idrico. Per esempio una strategia d’attacco per combattere i gonfiori può essere mangiare a pranzo un piatto di riso integrale o di un altro cereale (meglio se integrale) e a cena limitarsi a una porzione di proteine, possibilmente magre, come il pesce o la carne bianca, con verdure a volontà. Eliminare i carboidrati la sera favorisce l’eliminazione dei liquidi e contribuisce a prevenire i gonfiori.

A COSA FARE ATTENZIONE Troppi carboidrati aumentano gli accumuli Un trucco per sgonfiarti è ritoccare le proporzioni tra carboidrati e proteine, aumentando la quota di queste ultime e riducendo quella dei carboidrati. Il motivo, anche in questo caso, è di tipo chimico. Si sa che nell’organismo lo zucchero in eccesso si trasforma in riserva di energia, il glicogeno, che viene stoccata nel fegato e nei muscoli. Quando lo zucchero si trasforma in glicogeno, lega a sé una buona dose di acqua, pari a 2,7 grammi per ogni grammo di zucchero), un quantità di liquidi che quindi si accumulano anche nei tessuti muscolari. Perciò alzare la quota proteica di un pasto e abbassare quella di carboidrati può aiutare a sgonfiarsi.

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Il caffè aiuta, ma solo senza zucchero

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tale

n moderato consumo di caffè, secondo l’American Heart Association, può contribuire a stimolare la circolazione e prevenire i gonfiori, anche perché ha un modesto effetto diuretico. Ma è bene non esagerare, ovvero non superare le tre tazzine al giorno. Dovresti evitare di zuccherarlo: gli zuccheri, specie quelli semplici, aumentano i livelli di insulina, che rende difficile l’eliminazione del sodio.

DA PREFERIRE La dieta? Meglio... verde! Promossi gli agrumi

Sono ricchi di vitamina C e prevengono l’acidosi tissutale, che favorisce la ritenzione idrica

Tra i cibi antiritenzione che non devono mancare ci sono sicuramente gli agrumi, che oltre a essere ricchi di vitamina C, che rinforza le pareti dei capillari, prevengono l’acidosi tessutale, l’infiammazione e di conseguenza l’accumulo di liquidi e la formazione di ritenzione e di noduli di cellulite. Altri vegetali adatti sono le verdure di colore verde scuro, ricche di clorofilla, che rivitalizza il circolo. Queste inoltre contengono anche la vitamina B6, che contribuisce a regolare i liquidi che tendono ad accumularsi nei tessuti.

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RIMEDI DA BERE

IN ESTATE È ANCORA PIÙ IMPORTANTE RIFOR

Alleggerirsi è facile: ti bastano solo L a dose giusta di acqua per mantenere il corpo idratato e sciogliere i ristagni è stata misurata dagli esperti e corrisponde circa a 350 grammi per 10 chili di peso corporeo. Ciò significa che una donna di 50 chili dovrebbe bere da 1,5 a due litri al giorno, più o meno otto bicchieri. Tieni presente che nel capitolo “acqua” rientrano tisane, infusi e frutti che ne sono ricchi. È importante che l’assunzione di acqua sia regolare e compensi le perdite, che in estate sono maggiori: un innalzamento della temperatura da 24 a 30 gradi fa raddoppiare l’evaporazione col sudore e la traspirazione. La sete in estate non va attesa: meglio, anche in questo caso, prevenire.

A PICCOLI SORSI APPENA TI SVEGLI

Una buona abitudine è bere appena svegli acqua a temperatura ambiente: è il miglior modo per fare una pulizia profonda dell’organismo. Bevi a piccoli sorsi, per evitare di dilatare troppo le pareti dello stomaco. Quanto alla temperatura, se è vero che l’acqua fredda induce a bruciare calorie, perché il corpo per riscaldarla attiva il metabolismo, è altrettanto vero che può creare fastidi a livello intestinale. Nessuna controindicazione invece per l’acqua fresca.

Non solo liscia

Dai più gusto con frutta e aromi

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on è detto che tu debba bere solo acqua liscia. Ci sono diverse alternative, come le acque aromatizzate con frutta e verdura, erbe o spezie (dalla menta allo zenzero). Aggiungi 200 grammi di frutta a un litro d’acqua. Puoi scegliere tra ananas, pesca, anguria, melone, uva, menta, pera, mela, agrumi, ciliegie, frutti di bosco, cetrioli, zenzero. Taglia i vegetali a fettine, lascia intere spezie ed erbe. Versali in un barattolo di vetro, meglio se chiuso, insieme all’acqua e lasciali in frigo per almeno due ore.


NIRSI DI LIQUIDI: NON ASPETTARE DI AVERE SETE

otto bicchieri al giorno

Guida alla scelta

Dimmi dove si accumulano i cuscinetti e ti dirò cosa bere

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Bibite rinfrescanti

Le acque aromatizzate con frutta (per esempio limone) e aromi, come la menta, sono gradevoli e rinfrescano senza fornire zuccheri e calorie. Impara a prepararle!

uoi scegliere l’acqua anche in base all’effetto che desideri ottenere. Se i cuscinetti e i gonfiori si accumulano nella parte inferiore del corpo, soprattutto per l’azione degli ormoni, scegli un’acqua oligominerale, depurativa e drenante.. Per ridurre al minimo la quantità di sodio introdotta ogni giorno, e riuscire a sgonfiarti più velocemente, dovresti scegliere le acque che contengono meno di 200 mg per litro di sodio. Importante anche che il residuo fisso sia basso, l’ideale è inferiore a 50 mg/l, in modo che non affatichino i reni e di riflesso favoriscano lo smaltimento delle scorie. Se tendi ad accumularli nella parte alta, in particolare sul punto vita, probabilmente sei più sensibile a due ormoni, l’insulina e il cortisolo, che gestiscono la trasformazione degli zuccheri in riserve di grasso. Scegli un’oligominerale con un contenuto di bicarbonato superiore ai 600 milligrammi per litro. Sei una via di mezzo tra la conformazione a pera e quella a mela, i gonfiori in più sono distribuiti in modo omogeneo su tutto il corpo. Forse oltre a soffrire di ritenzione la tua tiroide è un po’ stanca e il metabolismo ha avuto una battuta d’arresto. Prova l’acqua acqua di tipo arsenicale-ferruginosa,, che toglie la stanchezza e sveglia il metabolismo, o una salsobromoiodica che ha una composizione simile a quella dell’acqua marina: entrambe sono indicate per chi tende, oltre ad accumulare acqua, a ingrassare.

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