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www.riza.it DICEMBRE 2019 n. 466 PERIODICO MENSILE ISSN 2499-0418 (ONLINE)

LA SVOLTA ARRIVA QUANDO MENO TE L’ASPETTI

VIA I PESI MENTALI STAI BENE SUBITO

Così superi ansia, panico, depressione Ritrovi leggerezza e calma interiore TRAPPOLE EMOTIVE ECCO COME USCIRNE Le 3 regole d’oro che funzionano a pag. 42

L’ARTE DEL SUCCESSO Impara a non dire più: “non me lo merito”

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MEDICINA NATURALE Naso e gola: è il momento di proteggerli bene


A cura dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

Direttore responsabile: Raffaele Morelli Condirettori: Vittorio Caprioglio, Daniela Marafante, Piero Parietti Direttore generale: Liliana Tieger Redazione: Giorgio Barbetta (caporedattore) Grafica e impaginazione: Elisa De Gradi Progetto grafico: Roberta Marcante Comitato scientifico: Ervin Laszlo (presidente), Piero Parietti, Maria Ceriani, Emilio Minelli (direttori scientifici), Romeo Compostella, Maurizio Cusani, Pietro Fornari, Francesco Padrini, Maria Rita Parsi, Fiorenza Zanchi HANNO COLLABORATO Testi: M. Battistutta, P. Costanzo, P. Fornari, P. Lumia, A. Mantice, C. Marazzina, M. Monciotti, M. Morelli, N. Morelli, T. Morelli, D. Mosca, P. Parietti, G. Ruatasio, K. Vignoli, M. Zanardi Immagini: A. Ruggieri, Fotolia, 123rf, Shutterstock Copertina: A. Ruggieri Direttore Pubblicità Doris Tieger Ufficio Pubblicità: Luisa Maruelli, Ugo Scarparo Responsabile amministrativo: Danila Pezzali Segreteria di Direzione: Daniela Tosarello Ufficio tecnico: Sara Dognini Ufficio abbonamenti: Maria Tondini, Clarissa Cazzato REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE, SERVIZIO ABBONAMENTI E PUBBLICITÀ: via L. Anelli 1, 20122 Milano, tel. 02/5845961 (8 linee r.a.) - fax 02/58318162 Stampato in Italia da: Rotolito S.p.A. Stabilimento di Cernusco Sul Naviglio (MI) Distribuzione per l’Italia e per l'estero: SO.DI.P S.p.A., via Bettola 18, 20092 Cinisello Balsamo (MI) Una copia € 4,20, arretrati € 8,40. Abbonamento annuale (12 numeri): Italia: € 38,00. Paesi europei: € 122,00. Altri Paesi: € 164,00. Oceania: € 218,00. Versamenti da effettuare sul C.C.P. n. 25847203, intestato a Edizioni Riza S.p.A., via L. Anelli, 1 - 20122 Milano. Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 190 del 19-4-1980. ISSN 0394-9982 (PRINT) ISSN 2499-0418 (ONLINE)

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n. 466 DICEMBRE 2019

diretta da Raffaele Morelli

SOMMARIO A tu per tu con Raffaele Morelli

Riza al tuo fianco

Il giornale delle

Soluzioni

Il tema del mese Medicina naturale Le interviste impossibili

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Autoterapia

L’Editoriale Morelli risponde

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Disagi interiori Disturbi psicosomatici Curarsi con i sogni Coppie e amori Raccontalo a Riza Il sé e le neuroscienze

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PSICOSOMATICA Non dire mai più: ci rinuncio

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LE RELAZIONI Anima gemella: la trovi se ti togli la maschera

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PSICHE E BENESSERE Accettare i successi: un’arte da imparare

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Via i pesi mentali La svolta arriva quando meno te l’aspetti

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Lettere & risposte Infezioni respiratorie Gli agrumi detox Lito-estetica

70 72 78 82

Hugo Von Hofmannsthal: «Come essere amici degli altri e di se stessi»

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L’immagine terapeutica Impariamo dalla natura I codici dell’anima Colora il tuo mandala La riflessione del mese

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Riza al tuo fianco

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Il giornale delle soluzioni

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Il tema del mese

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La medicina naturale Dicembre 2019

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IL GIORNALE DELLE SOLUZIONI

PSICOSOMATICA

Non dire mai più: Arrivano salute e benessere Quando ti dai da fare nel presente, il passato smette di chiedere il conto. Ma cosa succede quando per mille motivi non segui la tua strada e rinunci? Ecco che il corpo può segnalarti, con disturbi specifici, che devi tornare subito in campo

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quanti sogni abbiamo rinunciato nella vita? A quante pulsioni, intuizioni, desideri, talenti abbiamo suggerito: «Torna più tardi, non disturbare, ora sono impegnato»? Per tanti motivi: senso del dovere, senso di colpa, disistima, paura del giudizio… La società ci insegna a tener duro: avevi il sogno di fare una cosa tutta per te? Non importa, tira dritto. Ma rinunciare non equivale a far svanire nel nulla le energie che in quei progetti avrebbero trovato felice e necessaria espressione.

Una colonna sonora Per alcuni la rinuncia è

diventata una colonna sonora della vita: «Se avessi fatto…»; «Mi sarebbe tanto piaciuto…»; «Ero arrivato a un passo, ma poi…»; «Se soltanto fosse stato un momento diverso…». Sia chiaro: realizzare tutto quello che si vorrebbe è impossibile e, forse, non è neanche auspicabile ai fini dello sviluppo e dell’equilibrio psichici. Ma sono molti i casi in cui la rinuncia ha “sensibilizzato” la persona, non tanto a livello cosciente, visto che il senso del dovere e le difese psichiche aiutano ad assorbire i colpi, quanto a livello profondo. Il corpo, sede biologica dell’inconscio, diventa, per così

dire, allergico alle rinunce e, da un certo punto, inizia a dare spazio ai nuclei inespressi attraverso il suo linguaggio di emergenza: i sintomi.

Desideri che vogliono vivere La rinuncia

a un cambiamento che veniva da dentro, infatti, non è mai indolore. Quelle energie restano in circolo, prendono un’altra forma. Certo non subito, ma nel tempo. Dobbiamo cioè considerare quei progetti come dei nuclei vitali con un preciso corrispettivo neurobiologico: nuclei di energia, di informazione, di vita, che volevano dispiegarsi nella realtà. Averli ricacciati indietro significa che, dopo essere implosi ed essere momentaneamente disorganizzati all’interno del nostro corpo, si sono nuovamente addensati e - in certi casi - hanno cercato nuovi canali espressivi. E non importa se la motivazione per cui sono implosi sia nobile (fatta per il bene di qualcun altro), obbligata (dovuta a impedimenti concreti) o superficiale (per mancanza di determinazione): questi nuclei non sentono ragioni, sono “pulsioni di vita”, e le pulsioni non ragionano: spingono per vivere. C O N T I N U A A PA G . 3 1

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ci rinuncio UN COLPO A MORALE E AUTOSTIMA

Troppi inizi lasciati a metà. Attento: il corpo si può ammalare

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roppi inizi, troppi tentativi che poi non vengono portati avanti possono avere un effetto deleterio sul morale e sull’autostima. Poiché, infatti, nei progetti veramente sentiti ognuno di noi mette una parte autentica e appassionata di se stesso, ogni interruzione è psicologicamente dolorosa, è come una rinuncia a far vivere quella parte. E, quando le parti che si sono mobilitate per poi essere lasciate lì cominciano a diventare numerose, cominciamo a entrare in confusione: sentiamo di non sapere più che cosa fare, a cosa dedicarci, quale strada

scegliere e se, forse, non sia il caso di mettere da parte ogni velleità progettuale o creativa, perché “tanto non ha più senso”. Ma c’è di più: questa confusione ci fa avere la sensazione di non conoscerci più, di aver fallito, di essere incapaci. In questi casi è necessario fare un periodo di pausa dall’intraprendere qualsiasi nuova idea, affinché la mente possa smaltire le delusioni e la confusione, per poi riprendere quando un’idea si palesa spontaneamente. A quel punto, però, bisognerà darle attenzione e dedizione come non mai.

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IL GIORNALE DELLE SOLUZIONI

LE RELAZIONI

Anima gemella: la trovi se ti togli la maschera Disistima e autocritiche spingono a presentarsi all’altro con la maschera del “meglio di sé”. Ma così incroci solo chi non ti corrisponde davvero. Ecco come cambiare copione

CHE IMMAGINE CERCHI DI DARE?

Ecco il modello cui vorremmo somigliare • Intelligente e di ampie vedute. • Brillante e con spiccato senso dell’umorismo. • Equilibrato e saggio. • Colto e pieno di interessi. • Sensuale e seduttivo. • Sensibile verso i più deboli e i problemi del mondo. • Abile nel risolvere problemi. • Sicuro di sé e affidabile. • Pieno di talenti e capacità.

S

e si dovesse fare una classifica dei desideri che vengono espressi durante le sedute di psicoterapia, al primo posto svetterebbe il seguente: «Voglio essere amato per come sono veramente». In verità, al posto di “amato” a volte c’è “accettato” o anche “stimato”, “apprezzato”. Ma il concetto è lo stesso: la persona desidera ardentemente essere vista e voluta per come sente di essere veramente, nella sua essenza, con pregi e difetti. In breve: con le sue caratteristiche. E, se desidera così, è perché sente di non vivere quella condizione: percepisce che nei suoi rapporti c’è qualcosa che non va. In realtà non sa dire bene di cosa si tratti: capisce che c’è una discrepanza tra l’immagine che dà di sé e la sensazione che ha di sé, ma non riesce a capire dove risieda il problema: sono gli altri che non riescono a “vederla”? O è lei che non ha ben chiaro chi sia e come sia? Sta di fatto che la maggior parte di noi, all’inizio di una relazione (di vario tipo) che considera importante, mette in atto un comportamento che sembra andare esattamente nella direzione sbagliata.

La versione presentabile È la direzione di chi

vuole apparire più di quel che è, oppure vuole far vedere solo le parti che ritiene accettabili e amabili, C O N T I N U A A PA G . 3 4

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IL VERO E IL FALSO

Tu sei meglio della tua finzione, ma ancora non lo sai

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no degli aspetti più paradossali del mettere una maschera “migliore di te”, è che questa, in realtà, tarpa e offusca la nostra vera personalità che, in quanto reale e autentica, non può essere che la migliore che abbiamo da mettere in gioco. Anche quando ci sentiamo insicuri e carenti su alcuni piani, siamo decisamente più completì, più spontanei, più schietti, più variegati, più stimolanti, più umani e comunque più equilibrati rispetto al personaggio della “fiction” che mandiamo in scena. Il quale, in quanto finzione, non ha un inconscio né una vera profondità, ed è sostanzialmente

iper-reattivo perché tutto proteso ad apparire. Mettendo la maschera, in pratica, le nostre parti più belle vengono inquinate dal fatto di essere potenziate ed esibite, mentre quelle che consideriamo problematiche o inadeguate non possono avere alcuna chance di confronto e di scoprirsi magari meglio di quel che crediamo. È proprio la personalità globale a perdere il suo fascino, il suo mistero e il suo specifico carisma, che spesso c’è al di là di quel che noi stessi possiamo percepire. Diamoci la possibilità di essere ciò che siamo. Otterremo quel che fa veramente per noi.

Appuntamento al buio L’importante è non barare, altrimenti il risveglio potrebbe essere doloroso

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IL TEMA DEL MESE

VIA I PESI MENTALI

Basta con l’ostinazione e gli sfor

Il benessere si nu

La regola NON VOGLIO NULLA DI DIVERSO DA CIÒ CHE C’È Non ho opinioni su come devono andare le cose, non ho opinioni su di me o su come devo essere, non mi impongo obiettivi o modelli di perfezione. Non voglio essere niente di diverso da ciò che sono. In me non c’è niente di sbagliato, vado bene così come sono.


zi inutili

Il tuo seme deve fare la pianta che sei, non può fare altro. Tu devi solo evitare di opporti, altrimenti arriva la sofferenza

tre di cedevolezza QUANTI SFORZI HAI FATTO NELLA VITA PER RIMETTERE A POSTO LE COSE CHE NON FUNZIONAVANO COL PARTNER, COI FIGLI, AL LAVORO? O PER SCACCIARE DISAGI COME DEPRESSIONE, PANICO, ANSIA... MA NON SONO MAI QUEGLI SFORZI A RISOLVERE LE COSE, ANZI: LE AGGRAVANO FACENDOTI GIRARE A VUOTO. SCOPRIAMO PERCHÉ E COME EVITARLO UNA VOLTA PER TUTTE

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evo uscire da questa relazione sbagliata; devo dimagrire; devo trovare l’uomo giusto; devo essere una mamma migliore; devo mettere le cose a posto con lui; devo sconfiggere l’ansia; la timidezza, la rabbia... Quanti sforzi hai fatto nella vita per risolvere situazioni difficili senza che nulla di buono arrivasse malgrado il tuo impegno, i tuoi pensieri, il tuo rimuginarci sopra? Quante volte ti sei detto: stavolta sarà tutto diverso, e poi invece non lo è stato? E quante volte hai provato a cambiare il carattere dei tuoi partner, o dei tuoi genitori, o dei tuoi figli, o il tuo stesso carattere? Sono mai serviti a qualcosa tutti questi sforzi? Probabilmente no... Allora proviamo a cambiare scenario: quante volte le cose sono cambiate... da sole? Quante volte la soluzione di un problema è giunta repentina, improvvisa, grazie a un mezzo miracolo che nemmeno tu hai saputo spiegare? Svolte, guarigioni, cambiamenti di vita, colpi di testa, improvvise illuminazioni: quando ci sono loro, la trasformazione è reale e certa, non si torna indietro. La sofferenza scompare, i disagi si trasformano, tutto si riapre. L’Io non decide Dunque la domanda è: perché ciò che pensi debba assolutamente arrivare e ti impegni a far arrivare non arriva, e compare invece solo se non lo aspetti? È semplice: perché aspetti la cosa sbagliata. Cerchi un obiettivo dell’Io, non un

obiettivo della tua essenza, della tua natura. Ma non è l’Io che comanda le danze, è la tua natura: il tuo seme che deve germogliare e fare la tua pianta. L’Io sa solo ciò che ha acquisito, quindi nozioni. Assorbe, subisce, riflette, ma non è. Ogni intervento dell’Io, anzi, disturba il processo naturale, perché crea una continua lotta tra le cose come sono e come dovrebbero essere secondo te. Il disagio che ne deriva non è una sfortuna, non va risolto. È una porta, uno specchio per vedere parti di te che non vedi ancora. Per attivare la svolta. La storia di Gemma Gemma è mamma di due figli, Laura di 14 anni e Luca di 7. Suo marito è morto sei anni fa in un incidente sul lavoro. Lei ha tenuto duro per i figli, si è fatta forza. Ha sepolto il dolore dentro di sé. E per qualche anno tutto sembrava procedere. Ma da un po’ di tempo Laura è diventata un problema. È adolescente, è cambiata, è diventata cupa, conflittuale. Lei che era una bambina così brava e tranquilla. Come se qualcosa la facesse soffrire dentro. Dice che l’anno prossimo, dopo le scuole medie, vuole andare a lavorare. Gemma è affranta: la ragazza è un talento nato, eccelle in tutto e soprattutto ha capacità artistiche fuori dal comune. Perché vuole buttarsi via così? Lei non lo accetta, la vuole convincere, ma peggiora le cose e litigano di continuo per tutto. Gemma si sente sempre più C O N T I N U A A PA G . 4 6

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LA MEDICINA NATURALE

INFEZIONI RESPIRATORIE

Naso e gola:

proteggili quando arriva il freddo È il momento in cui si presentano il fastidioso raffreddore e il doloroso mal di gola con tosse. Possiamo intervenire subito in modo naturale. Ecco come fare Di Patrizia Costanzo

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dicembre l’atmosfera e il clima sono ormai decisamente invernali. Le temperature più miti dell’autunno lasciano il posto al freddo che in questo mese può diventare pungente. È il momento di coprirsi e proteggersi dai disturbi tipici di questa stagione come raffreddore, tosse e mal di gola, che possono stenderci al tappeto e lasciarci inermi per alcuni giorni. Ma come farlo in modo naturale ed efficace? Andiamo a scoprire cosa ci offre la natura per proteggere le vie aeree superiori, facendo così un regalo alla nostra salute. AVVERTENZA I rimedi naturali suggeriti in queste pagine non sono adatti ai bambini.

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Riza psicosomatica

LA LETTURA PSICOSOMATICA Un blocco negli scambi tra mondo interno e mondo esterno

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o scambio tra mondo esterno e mondo interno è il fulcro della lettura psicosomatica dei disturbi dell’apparato respiratorio. Simbolicamente, infatti, ogni individuo porta dentro sé il mondo quando inspira e offre parti di sé al mondo quando espira. Così, i problemi alle vie respiratorie possono esprimere difficoltà di relazione con l’ambiente col quale entriamo in contatto. Il raffreddore, per esempio, può esprimere la necessità di una pausa da relazioni sociali troppo intense. Il naso chiuso, che isola da odori e sapori, fa pensare a un muro che mettiamo tra noi e gli altri quando abbiamo la necessità di prenderci una pausa e di stare in contatto con noi stessi in modo meno superficiale. Gola infiammata e tosse esprimono invece il rifiuto di “mandar giù” qualcosa di fastidioso e fortemente disturbante. Il colpo di tosse infatti, con il suo suono, esprime chiaramente rabbia inespressa e rifiuto.


I PRIMI RIMEDI Astragalo e Reishi alzano le barriere immunitarie

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n rimedio eccellente per alzare le difese immunitarie è la radice di astragalo (Astragalo membranaceus), o Huangh Chi, che, secondo ASTRAGALO la medicina popolare cinese aiuta a rinforzare il “Chi”, ovvero, l’energia vitale che anima i nostri corpi. L’astragalo, che contiene saponine, polisaccaridi, flavonoidi e aminoacidi, sostiene l’apparato bronco-respiratorio; grazie all’azione antibatterica e immunostimolante infatti si rivela prezioso per chi soffre di raffreddori ricorrenti. COME USARLO Si trova in commercio l’estratto secco in capsule: 1, 2 capsule al giorno, con acqua ai pasti, da assumere per circa un mese. • Il “Ling Zhi”, ovvero, pianta dello spirito, come è chiamato in Cina, in Giappone è conosciuto come Reishi (Ganoderma lucidum), dove da sempre è stato utilizzato per combattere la bronchite cronica ed altre patologie come l’asma bronchiale e l’epatite. È adatto a chi si sente particolarmente stanco e privo di energia, e grazie ai principi attivi contenuti (titolato in polisaccaridi superiori al 30%), rafforza le difese e stimola i processi metabolici cellulari, inducendo un’azione rivitalizzante ed energizzante su tutto l’organismo. Possiede inoltre attività antiossidante e antinfiammatoria grazie agli acidi ganoderici, ganodermici e lucidenici. COME USARLO Se ne consigliano due capsule al giorno, mattino e sera.

UN SOSTEGNO ALLA GUARIGIONE Con il colostro bovino ritrovi le forze ed eviti i virus

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er proteggere l’organismo da inquinanti ambientali, sostanze chimiche alimentari e microrganismi sempre più resistenti agli antibiotici, possiamo utilizzare una sostanza ricca di fattori immunitari, ovvero il colostro bovino. Una secrezione che precede la vera e propria montata lattea, contenente immunoglobuline, lattoferrina (una proteina che svolge attività antimicrobica), polipeptidi e citochine che modulano la risposta immunitaria, con azione antivirale. È particolarmente indicato quando ci si sente molto debilitati, come sostegno per una rapida guarigione. COME USARLO Se ne assume una capsula al giorno a metà mattina a stomaco vuoto.

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