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www.riza.it NOVEMBRE 2018 n. 453 PERIODICO MENSILE ISSN 2499-0418 (ONLINE)

UN ITALIANO SU DUE È TORMENTATO DAI BRUTTI RICORDI

COME GUARIRE

LE FERITE DEL PASSATO

Rinascere dopo le delusioni è sempre possibile Ecco le cinque regole d’oro per riuscirci COSÌ RIPULISCI SUBITO LA MENTE E IL CERVELLO pag. 40

IL MEDICO NATURALE

RAFFAELE MORELLI

Erbe e oli essenziali per affrontare i malanni dell’inverno

Ognuno di noi possiede la sua guida interiore: impariamo ad ascoltarla

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A cura dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

Direttore responsabile: Raffaele Morelli Condirettori: Vittorio Caprioglio, Daniela Marafante, Piero Parietti Direttore generale: Liliana Tieger Redazione: Giorgio Barbetta (caporedattore) Grafica e impaginazione: Elisa De Gradi Progetto grafico: Roberta Marcante Comitato scientifico: Ervin Laszlo (presidente), Piero Parietti, Maria Ceriani, Emilio Minelli (direttori scientifici), Romeo Compostella, Maurizio Cusani, Pietro Fornari, Francesco Padrini, Maria Rita Parsi, Fiorenza Zanchi HANNO COLLABORATO Testi: M. Battistutta, P. Costanzo, P. Fornari, P. Lumia, A. Mantice, C. Marazzina, M. Monciotti, M. Morelli, N. Morelli, T. Morelli, D. Mosca, P. Parietti, G. Ruatasio, K. Vignoli, M. Zanardi Immagini: A. Ruggieri, Fotolia, 123rf, Shutterstock Copertina: A. Ruggieri Direttore Pubblicità Doris Tieger Ufficio Pubblicità: Luisa Maruelli, Ugo Scarparo Responsabile amministrativo: Danila Pezzali Segreteria di Direzione: Daniela Tosarello Responsabile ufficio tecnico: Sara Dognini Ufficio abbonamenti: Maria Tondini, Clarissa Cazzato REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE, SERVIZIO ABBONAMENTI E PUBBLICITÀ: via L. Anelli 1, 20122 Milano, tel. 02/5845961 (8 linee r.a.) - fax 02/58318162 Stampato in Italia da: Rotolito S.p.A. Stabilimento di Cernusco Sul Naviglio (MI) Distribuzione per l’Italia e per l'estero: SO.DI.P S.p.A., via Bettola 18, 20092 Cinisello Balsamo (MI) Una copia € 4,20, arretrati € 8,40. Abbonamento annuale (12 numeri): Italia: € 38,00. Paesi europei: € 122,00. Altri Paesi: € 164,00. Oceania: € 218,00. Versamenti da effettuare sul C.C.P. n. 25847203, intestato a Edizioni Riza S.p.A., via L. Anelli, 1 - 20122 Milano. Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 190 del 19-4-1980. ISSN 0394-9982 (PRINT) ISSN 2499-0418 (ONLINE)

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n. 453 NOVEMBRE 2018

diretta da Raffaele Morelli

SOMMARIO A tu per tu con Raffaele Morelli

Riza al tuo fianco

Il giornale delle

Soluzioni

L’Editoriale Morelli risponde

4 10

Disagi interiori Curarsi con i sogni Coppie e amori Raccontalo a Riza Il sé e le neuroscienze

14 16 18 20 22

PSICOSOMATICA Senso del dovere: se è troppo, fa male a testa e cuore 26 DEPRESSIONE Accogli la tristezza e andrà via prima 30 INFANZIA Zitti! I bambini vi sentono 34

Il tema del mese

Rinascere Come guarire subito le ferite del passato

40

Medicina naturale

Gli oli essenziali Cibi antigonfiore La ginnastica per il viso

70 76 80

Le interviste impossibili

Autoterapia

13

Riza al tuo fianco

25

Il giornale delle soluzioni

40

Il tema del mese

Johann Wolfgang von Goethe «La vita? È l’infanzia dell’immortalità» 94 L’immagine terapeutica La saggezza degli antichi Come parlare con se stessi Colora il tuo mandala La riflessione del mese

100 104 106 108 110

69

La medicina naturale

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IL GIORNALE DELLE SOLUZIONI

DEPRESSIONE

Accogli la tristezza e andrà via prima

Una fase depressiva capita a tutti, prima o poi. Se vissuta bene, è utile alla crescita interiore. Rifiutarla, trattarla subito con le pillole o fare l’eroe è pericoloso. Ecco gli atteggiamenti da evitare

U

n numero significativo di persone afflitte da depressione potrebbe essere aiutato in modo molto efficace, il disturbo potrebbe essere meno doloroso e meno duraturo; potrebbe non avere conseguenze negative sulle relazioni e sulla qualità della vita quotidiana e diventare il seme di una rinascita e di uno sviluppo della personalità. Invece le depressioni che vengono curate bene purtroppo non sono la maggior parte: il frenetico sistema produttivo, la cultura dell’efficienza a tutti i costi, la rimozione del dolore psichico dalla mentalità dominante fanno sì che molte persone depresse tentino in ogni modo di “schiacciare” il proprio malessere e a non dargli spazio. Ma una depressione ha sempre un buon motivo per emergere e se non la si ascolta nel suo insieme, prima o poi si farà sentire in modo ancora più intenso.

Attenti: non è un lusso Sono tanti i modi per

schiacciare una depressione. Il primo, ovviamente, è negare che si stia manifestando. Ci sentiamo spesso malinconici, apatici, stanchi, ma tiriamo dritto nel lavoro e negli impegni, dicendo che si tratta solo di un periodo di affaticamento. Da un lato ci crediamo davvero, perché ci fa paura pensare alla depressione, dall’altro siamo indotti a crederlo dal fatto che la depressione è piuttosto malvista: si passa per deboli,

fragili, strani, perdenti, inaffidabili, portatori di iella. Tutto ciò si riassume in una convinzione interiore, che è anche un atteggiamento: «La depressione viene a chi può permettersela, e io non posso». E qui viene il paradosso, perché il secondo modo di schiacciare la depressione risiede proprio nella cura psicofarmacologica. Gli antidepressivi, in una parte molto ristretta di casi, sono preziosi, ma il loro utilizzo come “sola e unica cura” ignora le tantissime depressioni che hanno valenze affettive ed esistenziali e meriterebbero altre forme di trattamento. E, in tal senso, le schiaccia.

Un rifiuto collettivo La società non accoglie mini-

mamente - anche se proclama di farlo - il “male oscuro” e il disagio psichico, se non nella misura in cui può essere curato chimicamente e anestetizzato senza porsi altri problemi. Quello che la cultura scientifica offre oggi, su larga scala, è un “tornare a funzionare”, a fare le cose di prima, a essere quelli di prima. Come dicono i referti dei controlli psichiatrici: «Il paziente appare ben compensato». Ecco: non dobbiamo avere scompensi, il resto non conta. Ma c’è anche un terzo modo sbagliato per trattare la depressione, ed è quello di essere totalmente contrari agli psicofarmaci anche nei rari casi in cui servono. È così che le cosiddette depressioni maggiori, spesso associate a panico o a sintomi psicotici e C O N T I N U A A PA G . 3 2

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Riza psicosomatica


I RISCHI DA NON CORRERE Se la neghi o fai finta di niente, rimandi il momento della guarigione PUÒ DIVENTARE PIÙ GRAVE Lasciata a se stessa una depressione, soprattutto se di grado medio-grave, rischia di aumentare la sua intensità, producendo anche altri sintomi, come ansia, attacchi di panico e, talora, anche sintomi psicotici. Cosa che la renderà molto più difficile da curare e richiederà psicofarmaci.

PUÒ DIVENTARE RICORRENTE In alcune persone molto tenaci e resistenti la depressione può, in effetti, “passare”: non la si vede più, sembra guarita da sola. Poi, dopo un po’ di tempo, ricompare. Poi passa nuovamente e poi ricompare. Si è instaurata una ricorrenza, ma il problema non è risolto.

PUÒ DIVENTARE CRONICA A forza di ignorarla, la depressione gradualmente può diventare un aspetto stabile del quotidiano, insinuarsi e influenzare l’intero vissuto della persona, che modifica la propria vita sulla base delle esigenze della depressione stessa. Anche in questo modo risulta più ostica da curare.

PUÒ PRODURRE SINTOMI FISICI La psiche, a un certo punto, non ce la fa più a reggere da sola la sofferenza e trasmette la depressione al corpo. Ecco allora comparire sintomi, tra cui, soprattutto, stanchezza cronica, ipotiroidismo, alopecia, patologie autoimmuni. Bisogna intervenire al più presto.

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IL TEMA DEL MESE

RINASCERE

Tutto dipende da un modo diverso

di stare in campo

LA MOSSA DECISIVA NON È CERCARE DI FAR ANDARE TUTTO “COME SI DEVE”, MA CEDERE, FARE SPAZIO SOLO ALLA PROPRIA NATURA E FARSI GUIDARE DA LEI. È UN DIVERSO ATTEGGIAMENTO MENTALE CHE CAMBIA IL RAPPORTO CON SE STESSI, SPEGNE FATICA E DISAGI E REGALA RELAZIONI APPAGANTI. COME È SUCCESSO AI LETTORI CHE CI HANNO SCRITTO

O

gni giorno leggiamo le tante lettere che arrivano alla redazione di Riza, e spesso ci rincuorano perché raccontano di cambiamenti quasi incredibili. Ne riportiamo nelle prossime pagine alcuni brani: descrivono come tutto sia cambiato in un istante, magari dopo mesi o anni di frustrazioni, tentativi inutili, sofferenze. «È come fare una svolta: - racconta Lina - di colpo ti lasci alle spalle tutto, compresa la te stessa del passato». «Nel giro di pochi giorni sono cessate tutte le lotte interiori, i sensi di colpa, le paure, le convinzioni che mi bloccavano», spiega Carla: «Tutto ciò che prima mi assillava non era più così importante, lo vedevo scomparire all’orizzonte». E invece si affacciano energie, interessi, desideri, passioni. Il mondo intorno si popola di segnali: ogni cosa sembra parlare e dire qualcosa di importante «proprio a me!». Ti senti in grado di dire e fare cose che prima ti spaventavano. Sei nel presente, senza volerlo cambiare e senza volerti cambiare: la tua natura può emergere e renderti felice. Ma che è successo a queste persone? Niente 42

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di complicato: hanno seguito le semplici indicazioni che Riza ogni mese ritrova nella saggezza di ogni tempo. Hanno fatto cioè una “rivoluzione gentile”, ribaltando il solito modo di vedere la vita: hanno smesso di inseguire qualcosa fuori, hanno iniziato ad accogliere ciò che arriva da dentro. La grande illusione La grande illusione, infatti, è che la vita migliorerà quando riuscirai a cambiare ciò che ti circonda, quando metterai a posto le cose che non vanno, quando finalmente tutto andrà come vuoi tu. Ma non è così. Non serve impegnarsi per mettere insieme i cocci di un matrimonio che si è rotto, o sforzarsi di raggiungere quella posizione al lavoro che, pensi, ti farebbe


LE CHIAVI DEL CAMBIAMENTO: CEDERE, ACCOGLIERE, FIORIRE 1. Smetti di giudicarti, di criticarti, di trattarti male 2. Non importi percorsi o azioni per compiacere gli altri 3. Ascolta i tuoi stati interni senza commentarli

Loro hanno fatto così Martina: “A 41 anni sono rinata!”

sentire meno irrisolto. Anzi, è proprio lì che tutto si complica. Perché gli esami non finiscono mai e proprio quando ti senti “arrivato”, ecco scattare il senso di vuoto, la depressione, l’ansia. Perché non è da fuori, ma da dentro che si produce la felicità. L’anima non vuole che “arriviamo”, ma che siamo sempre in cammino verso noi stessi. Arrivare, mettersi in un angolo, è come morire: per forza l’anima si ribella e manda i disagi. No: la vita cambia quando cambia il tuo modo di vedere, il tuo modo di stare in

“Mi chiamo Martina e a 41 anni sono rinata. Soffro da sempre di attacchi di panico, sono una piccola imprenditrice, lavoro davvero tanto, ho una figlia di 14 anni e fino a 2 mesi fa avevo un compagno, una relazione che durava da 8 anni. Lui è uno inquadrato, un ‘Signor no’ per intenderci. Molto severo con me, con mia figlia e con se stesso. Mi ero innamorata della sua stabilità, del suo essere un uomo con gli attributi. Avevamo appena comprato casa, pensavo di essere “arrivata”. Unico problema: il sesso. Non ne avevo voglia, ero stanca, pensavo. Poi credevo fosse normale, dopo tanti anni. Poi arriva il temporale. Ho scoperto che lui era iscritto a un sito per incontri e che mi aveva tradito almeno 3 volte. Esattamente nello stesso periodo è entrato nella mia vita un ragazzo. Allora all’improvviso (come avevo letto su Riza) la risposta è arrivata da sola: sapevo esattamente cosa fare. Ho mollato tutto. Lui e la casa. Via. Basta. Ho preso su mia figlia e me ne sono andata lasciando tutti a bocca aperta. (‘Sei matta, alla tua età?’). Ho cominciato a uscire con questo ragazzo di 29 anni senza alcuna aspettativa. Certo è bellissimo, ma non ci avrei puntato neanche un centesimo. Invece ho scoperto una nuova me. Oppure quella di sempre che finalmente è uscita allo scoperto. Basta regole, basta aspettative, basta senso di colpa. E sono felice. Ho capito che non sono fatta per i luoghi comuni, che non mi interessa se mia madre vorrebbe vedermi finalmente sistemata. Io sono già sistemata. Ho un lavoro che mi fa essere autonoma e una figlia che amo. Non so quanto durerà con questo ragazzo, ma non mi importa. Il mio corpo è vivo. Lo sento finalmente e mi dà molte soddisfazioni. I disturbi sono molto diminuiti. Per quanto mi riguarda io ho già vinto”.

C O N T I N U A A PA G . 4 4

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IL TEMA DEL MESE

RINASCERE

Togli l’inutile

e fai spazio all’anima LE STORIE CHE RACCONTEREMO NELLE PROSSIME PAGINE LO DIMOSTRANO: CI SONO AZIONI PICCOLE, MA DECISIVE, CHE PUOI FARE OGNI GIORNO PER CAMBIARE RADICALMENTE IL TUO MODO DI STARE CON TE STESSO. COSÌ ANCHE IL PANORAMA INTORNO A TE SARÀ RIVOLUZIONATO

I

l punto non è mai che cosa aggiungi alla tua vita: risultati, trofei, obiettivi... Quello è solo rumore superficiale. Il vero punto sono i pesi che togli dalla tua anima, in modo che il tuo seme possa germogliare e fare il tuo fiore, che è unico: non ce n’è un altro uguale. Questi pesi sono tutto ciò che ti omologa: sono le aspettative esterne e interne che ti spingono a essere come vuole il mondo, le resistenze a emozioni e desideri fuori dai binari, le convinzioni acquisite, i doveri e i ruoli che ti fanno guardare in una sola direzione e ti fanno sentire in colpa se non lo fai. Non potrai realizzare i tuoi sogni se non ti scrolli dalle spalle quei pesi inutili. È come andare in giro con uno zaino di 80 chili. Il che si traduce in fatica, senso di inadeguatezza, disistima, paure. Per stare bene non occorre fare di più, ma di meno. Occorre smettere di resistere, at54

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taccati all’approvazione altrui, smettere di trattenere le cose e le relazioni ormai finite, smettere di lottare contro tutti gli aspetti di sé o tutti gli stati interiori che “non vanno bene”. Fare piazza pulita di tutti gli sforzi inutili. Proprio in questo momento qualcosa, dentro di te, sta facendo ciò che sei e lo fa seguendo un’immagine che era già presente fin dal concepimento, che è diventata il tuo volto, il tuo carattere, il tuo stile. Quello che puoi fare è non metterti in mezzo, non combattere ciò che spontaneamente la vita ti regala. Solo così le tue energie possono esprimersi. Le azioni che ti proponiamo servono proprio a questo: a rimuovere gli ostacoli che i pensieri, l’io, le identificazioni hanno depositato sul letto del tuo fiume, a ripulire la mente, a lasciare libertà al mondo interno. Lui sa come rimettere a posto le cose: noi possiamo solo affidarci.


Quando la vita cambia? Quando ti accorgi che in te c’è dell’altro che prima non vedevi, e inizi a seguirlo!

Le storie di chi ce l’ha fatta

1

Eugenio si è allontanato da un’immagine di sé che lo bloccava

2

Sonia ha accolto il dolore senza fare commenti e si è sentita di nuovo viva

3

Paola ha smesso di colpevolizzarsi ed è riuscita dove prima si fermava

4

Francesca si è fidata dell’inconscio e ha spento i suoi conflitti interiori

5

Nadia ha ritrovato le passioni che premevano dietro i suoi disagi

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LA MEDICINA NATURALE

GLI OLI ESSENZIALI

Curarsi con gli aromi

dalla A alla Z

L’olfatto è il senso più radivato nel cervello antico, sede delle emozioni, dei ricordi e della risposta ormonale. Ecco perché gli aromi degli oli essenziali possono attivare risposte negli organi e aiutareli a restare in salute

L’

olfatto occupa un posto particolare nella storia dello sviluppo umano, perché la maggior parte delle fibre nervose che costituiscono le vie olfattive si collegano direttamente con le parti più antiche del sistema nervoso centrale: l’ipotalamo e il sistema limbico. Solo una piccola parte delle informazioni olfattive raggiunge le zone superiori della corteccia cerebrale, quelle preposte all’elaborazione cosciente delle informazioni e ai pensieri.

Il potere delle piante

Questo spiega in parte perché la nostra percezione degli odori sia così limitata rispetto a quella degli animali: rispetto a loro siamo troppo 70

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razionali. La stretta connessione nervosa tra strutture olfattive e cervello antico spiega però anche l’effetto attivato dalle sensazioni olfattive a carico degli apparati digerente, circolatorio, respiratorio e genitale: stimolandole con un aroma scelto ad hoc, le terminazioni nervose poste nel naso inviano un messaggio al sistema limbico e all’ipotalamo, che regola il sistema ormonale. Tra i rimedi naturali, gli oli essenziali sono i più facili da usare per il trattamento dei disturbi, in quanto racchiudono tutte le virtù curative delle piante e possono essere utilizzati per via esterna, evitando i rischi di sovradosaggio e intossicazione che con alcune piante sono sempre possibili.


L’IDENTIKIT Si estraggono dalle piante, agiscono sulla chimica del cervello

G

li oli essenziali naturali sono il prodotto della distillazione in corrente di vapore di una pianta aromatica, selvatica o di coltura biologica, oppure per pressione delle bucce dai frutti degli agrumi, senza correttivi chimici o aggiunte di qualsivoglia origine. La loro azione terapeutica dipende dalle sostanze volatili aromatiche che li caratterizzano, costituite da miscele di più composti dalla costituzione chimica (chemiotipi) molto complessa e varia. Ogni olio essenziale contiene più composti, il che spiega la vasta gamma di problematiche che si possono trattare con uno stesso olio. Ecco i più importanti.

I PRINCIPALI CHEMIOTIPI PRESENTI NEGLI OLI ESSENZIALI • Timolo: esercita una potente azione antibatterica e ha un’azione stimolante sulla tiroide. • Tujanolo: rafforzante e tonificante, stimola il sistema immunitario e ha proprietà antivirali efficaci contro bronchiti e influenza e contro la Chlamydia, responsabile delle infezioni agli occhi e agli organi genitali. • Linalolo: antisettico ad azione delicata, è ben tollerato dalla pelle ed è efficace nella Candida albicans, contro gli stafilococchi e i batteri patogeni di pelle, vescica e intestino. • Geraniolo: ben tollerato, combatte batteri, virus, micosi, ha un effetto calmante sul sistema nervoso e favorisce il sonno.

PRONTO SOCCORSO Poche norme utili, ma da osservare bene Gli oli essenziali costituiscono una valida risorsa per risolvere i piccoli problemi di tutti i giorni, sia in casa che in viaggio. Un piccolo kit di oli essenziali (8-10) può essere sufficiente a risolvere numerose emergenze, poiché ognuno di essi possiede sempre un’ampia gamma di applicazioni. È bene ricordare che gli oli essenziali devono essere sempre tenuti fuori dalla portata dei bambini.

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