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www.riza.it FEBBRAIO 2019 n. 456 PERIODICO MENSILE ISSN 2499-0418 (ONLINE)

TROPPI PENSIERI CREANO I CONFLITTI INTERIORI

RIPULISCI LA MENTE IL CERVELLO RIFIORISCE

Spazza via i blocchi mentali: così realizzi tutti i tuoi sogni e la vita migliora subito

SEGUI IL TUO DESTINO Ama ciò che sei e non cercare di somigliare a nessuno: così arriva la gioia di vivere

DEPRESSIONE: LE REGOLE DECISIVE PER SUPERARLA NOVITÀ!

Tiroide: come riportarla in equilibrio Ecco i rimedi naturali che funzionano

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A cura dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

Direttore responsabile: Raffaele Morelli Condirettori: Vittorio Caprioglio, Daniela Marafante, Piero Parietti Direttore generale: Liliana Tieger Redazione: Giorgio Barbetta (caporedattore) Grafica e impaginazione: Elisa De Gradi Progetto grafico: Roberta Marcante Comitato scientifico: Ervin Laszlo (presidente), Piero Parietti, Maria Ceriani, Emilio Minelli (direttori scientifici), Romeo Compostella, Maurizio Cusani, Pietro Fornari, Francesco Padrini, Maria Rita Parsi, Fiorenza Zanchi HANNO COLLABORATO Testi: M. Battistutta, P. Costanzo, P. Fornari, P. Lumia, A. Mantice, C. Marazzina, M. Monciotti, M. Morelli, N. Morelli, T. Morelli, D. Mosca, P. Parietti, G. Ruatasio, K. Vignoli, M. Zanardi Immagini: A. Ruggieri, Fotolia, 123rf, Shutterstock Copertina: A. Ruggieri Direttore Pubblicità Doris Tieger Ufficio Pubblicità: Luisa Maruelli, Ugo Scarparo Responsabile amministrativo: Danila Pezzali Segreteria di Direzione: Daniela Tosarello Ufficio tecnico: Sara Dognini Ufficio abbonamenti: Maria Tondini, Clarissa Cazzato REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE, SERVIZIO ABBONAMENTI E PUBBLICITÀ: via L. Anelli 1, 20122 Milano, tel. 02/5845961 (8 linee r.a.) - fax 02/58318162 Stampato in Italia da: Rotolito S.p.A. Stabilimento di Cernusco Sul Naviglio (MI) Distribuzione per l’Italia e per l'estero: SO.DI.P S.p.A., via Bettola 18, 20092 Cinisello Balsamo (MI) Una copia € 4,20, arretrati € 8,40. Abbonamento annuale (12 numeri): Italia: € 38,00. Paesi europei: € 122,00. Altri Paesi: € 164,00. Oceania: € 218,00. Versamenti da effettuare sul C.C.P. n. 25847203, intestato a Edizioni Riza S.p.A., via L. Anelli, 1 - 20122 Milano. Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 190 del 19-4-1980. ISSN 0394-9982 (PRINT) ISSN 2499-0418 (ONLINE)

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n. 456 FEBBRAIO 2019

diretta da Raffaele Morelli

SOMMARIO A tu per tu con Raffaele Morelli

Riza al tuo fianco

Il giornale delle

Soluzioni

Il tema del mese Medicina naturale Le interviste impossibili

Autoterapia

L’Editoriale Morelli risponde

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Riza al tuo fianco

VITA DI COPPIA Amore: spazio alle seconde occasioni! 28 DISTURBI DELL’UMORE Depressione: le regole decisive per superarla 32 PSICOSOMATICA Spalla, gomito, polso e mano: che fare quando fanno male 37

Il giornale delle soluzioni

Disagi interiori Disturbi psicosomatici Curarsi con i sogni Coppie e amori Raccontalo a Riza Il sé e le neuroscienze

Segui il tuo destino

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Lettere & risposte La tiroide Omega 3 e 6 Idroterapia

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Il tema del mese

Boris Pasternak «Contraddizione e cambiamento: questa è la vita» 94 L’immagine terapeutica La saggezza degli animali Le parole che curano Colora il tuo mandala La riflessione del mese

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La medicina naturale

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IL GIORNALE DELLE SOLUZIONI

VITA DI COPPIA

Amore:

spazio alle seconde Chi esce da un matrimonio finito male, spesso vive un periodo di solitudine e poi cerca un nuovo inizio. È un momento importante, che va protetto da alcuni errori che nascono da un eccesso di aspettative

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e separazioni e i divorzi costituiscono, ai nostri giorni, un fenomeno naturale. Nonostante siano esperienze dolorose, capaci di lasciare strascichi legali e conseguenze psicologiche, sempre più persone scelgono questa via per porre fine alla “non vita” che percepiscono all’interno dei rapporti matrimoniali o di convivenza e per riprendere in mano la trama della propria esistenza. Tanto che oggi è individuabile, trasversalmente nella società, un gran numero di persone che sono tornate single e che, in vario modo, sono alla ricerca della “seconda occasione”, benché per alcuni possa anche essere la terza. C’è chi esce da lunghissime relazioni (da cui sono o non sono nati figli), chi è reduce da rapporti che si sono conclusi in un arco di tempo relativamente breve (spesso dopo la nascita del primo o del secondo figlio) e chi arriva da situazioni tormentate che ancora non si sono chiuse del tutto. E, ovviamente, c’è chi ha lasciato il partner - e si trova in uno stato d’animo più sereno o comunque accettabile - e chi invece è stato lasciato e si ritrova in uno stato di sofferta e inaspettata “singolitudine”.

Grandi possibilità di incontro

Questo popolo alla ricerca della seconda occasione si muove in varie direzioni. Innanzitutto ha a disposizione 28

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AMARE L’ALTRO, NON L’AMORE «Stavolta sarà tutto perfetto!»: una frase da non dire Un rapporto nascente troppo spinto sul terreno delle aspettative, vissuto quasi con l’obbligo di funzionare a meraviglia e con l’idea che “stavolta andrà bene e sarà tutto perfetto”, può diventare faticoso e, in breve, perdere in spontaneità. L’eccesso di aspettative fa perdere di vista il sentimento: non si capisce più se ci sia o non ci sia, se proviamo davvero qualcosa per “quella persona” o in realtà ci siamo innamorati “dell’essere innamorati”. Una condizione del genere ci espone a nuove delusioni e, se tutto non va come nelle fantasie, anche a un progressivo accumulo di rabbia e di tensione.

occasioni!

UN PERSONAGGIO DA EVITARE CON ATTENZIONE Se vuoi una nuova storia, stai alla larga dal “cercatore di assoluto”

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e siamo seriamente alla ricerca della “seconda occasione”, facciamo attenzione: sulla nostra strada potremmo incontrare “il cercatore di assoluto”. Si tratta di una persona che, poiché è stata a lungo assieme a qualcuno con cui si è sentita prigioniera, ora vuole recuperare, vuole vivere intensamente tutto e su tutti i piani. E lo fa con intransigenza. Se quest’uomo o questa donna inizialmente affascinano e ci lasciano abbacinati da questa ondata di pienezza vitale, rischiamo di ritrovarci stremati nel giro di poco tempo. Non stacca mai dall’acceleratore, non permette il riposo, le pause, i transitori e naturali distacchi del quotidiano: senza accorgersene diventa un tiranno, ma se glielo dici si difende perché “lui dà tutto e tutto quello che dà è bellissimo”. Il suo schema intransigente è più importante di come stiamo noi. Attenzione dunque a chi parte a 300 all’ora fin dal corteggiamento: una storia con lui può lasciarci stanchi e demotivati.

uno strumento che fino a vent’anni fa non esisteva: internet e le chat, che oggi costituiscono il canale principale attraverso cui, soprattutto per mancanza di tempo e per un’apparente maggiore possibilità di scelta, le persone cercano l’incontro con un nuovo partner. Il secondo canale di ricerca più battuto è il luogo di lavoro, che, in molti casi, viene percepito come una sorta di “ecosistema alternativo” nel quale, mentre ci si guadagna da vivere, si può incontrare l’inizio di un’altra vita. Le tradizionali vie di conoscenza, come i luoghi di aggregazione

(eventi, corsi, viaggi) e le presentazioni da parte di amici, sono andate in secondo piano, benché siano ancora valide opzioni. Tuttavia, nonostante oggi la possibilità di fare incontri sia enormemente maggiore rispetto a un tempo, questa seconda occasione spesso fallisce, e lo fa per motivi che sono quasi sempre gli stessi.

Occhio a bruciare le tappe

Il problema infatti, nella maggior parte dei casi, non risiede nel fatto che si è incontrata la persona “sbagliata” - eveC O N T I N U A A PA G . 3 0

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IL TEMA DEL MESE

SEGUI IL TUO DESTINO

LA REGOLA

Non parlarti,

ascoltati

IMPARARE A NON DARE GIUDIZI SUI PROPRI STATI INTERIORI, A NON CERCARE CAUSE E A NON RAGIONARCI SOPRA: È LA PREMESSA PER UN NUOVO ATTEGGIAMENTO MENTALE IN ARMONIA COL PROPRIO PERCORSO DI VITA. PERCHÉ LA TUA NATURA PARLA INCESSANTEMENTE. SE IMPARI AD ASCOLTARLA, LE GIORNATE TORNANO A SCORRERE FLUIDE

C’

è una differenza sostanziale tra dirigersi e ascoltarsi. Dirigersi è imporsi una meta che hai in mente. Ad esempio: «Ho un problema (d’amore, di lavoro, interiore): devo eliminarlo». Ascoltarsi invece vuol dire: «Sento un disagio, un dolore interiore. Bene: lo osservo, lo lascio espandere e non ho niente da dirmi. Sto in silenzio e aspetto». Se lo identifichi come “problema”, il disagio si cronicizza. Tu ti sforzi di risolverlo, ne parli a tutti, ci ragioni sopra. Ma è come ingabbiato in un’immagine, quella del “problema da eliminare” e finisce per occupare tutto il tuo orizzonte: tu diventi “il problema”. Se invece smetti di dirti come devono andare le cose - come dev’essere l’amore, il lavoro, tu stesso - allora vedi le tue radici che preparano il tuo destino, proprio adesso! È così: ciò che chiami“problema”, nel profondo, sta preparando sviluppi che tu non puoi ancora vedere. Se lo combatti, non li vedrai mai. Accetta di perderti... L’uva non sa che sarà vino. Tu non sai cosa stai diventando. Quando stai male o ti senti perduto, è come la fermentazione che trasforma l’uva in vino. E tu vorresti fermarla? Per farla fermentare, l’uva va spremuta e lasciata al buio. Sono queste le cose da fare; accogliere, sostare nel silenzio e nel 52

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buio e aspettare. Allora da quel disagio si crea una metamorfosi. Non stiamo male perché le cose non sono andate come volevamo, ma perché la metamorfosi si è bloccata. Per questo, a volte, per incontrare il destino dobbiamo conoscere la crisi, il caos, il senso di vuoto, lo smarrimento. In quel momento cadono le identificazioni: «Sono una brava moglie, un bravo marito, un figlio, una mamma, ho le mie idee, i miei progetti, le mie sicurezze»; di colpo tutto questo è sospeso. È allora che puoi finalmente vedere come si muovono le cose dentro di te. E scopri cosa vuoi Ogni emozione o stato interno non arriva per essere giudicato buono o cattivo. Vuole essere percepito. Percepire è già seguire il destino, cioè il mondo interno nel suo processo. Quando ti viene da dire: «Sono triste perché la mia vita non funziona», prova a togliere il “perché” e il “non funziona”. Cosa resta? «Sono triste. Sento la mia tristezza, non voglio cambiarla, in questo momento la tristezza è la sola cosa che conta, la cosa più preziosa che c’è». Ecco, questo atteggiamento è quello giusto. La vita, il destino, sta accadendo adesso, lì dove sei, con i tuoi dolori e problemi. Solo accogliendola così com’è ti accorgi di cosa vuole il tuo mondo interiore e puoi seguirlo. T. Morelli


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Ripulisci la mente

e smetti di autosabotarti A PAG. 54

Rendi magica la vita e ritrovi il tuo sentiero

A PAG. 58

Ascolta il corpo,

è una guida infallibile A PAG. 62

Pensi di aver sbagliato tutto? No, sei soltanto in cammino. E proprio questo è il momento della svolta! Febbraio 2019

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LA MEDICINA NATURALE

OMEGA 3 E 6

Dai mari più fred

più sano

Salmone, aringa, halibut, sgombro: i pesci proveniente dal Mare del Nord sono i più ricchi dei preziosi acidi grassi che fanno bene al cervello. Impariamo a conoscerli e a cucinarli Di Giordana Ruatasio

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on tutti sanno che il nostro cervello è costituito per due terzi da acidi grassi. Questi acidi essenziali presiedono a compiti importanti, uno dei quali è il mantenimento dell’elasticità delle cellule. Una funzione fondamentale: senza di essa non sarebbero possibili gli scambi intercellulari, necessari al buon funzionamento degli organi. Della famiglia degli acidi grassi fanno parte due tipologie - Omega 3 e 6 - che vengono assunte anche attraverso gli alimenti. Dovremmo consumarne in proporzione 1 a 3: una dose di Omega 3 e tre dosi di Omega 6. Purtroppo, nella nostra alimentazione, questo rapporto non sempre viene osservato.

Bilanciamento dei grassi

Una dieta sbilanciata, ricca di alimenti a pH acido (zuccheri, alimenti raffinati e proteine animali), nella quale prevalgono gli Omega 6, è dannosa perché favorisce gli stati infiammatori. Lo confermano studi di laboratorio: le cavie alimentate con cibi ricchi di omega 6 diventano ansiose e pigre, non tollerano lo stress e si disinteressano alla maggior parte del-

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le attività. La stessa reazione accade nei pazienti nei quali si riscontra una carenza di Omega 3: sono a rischio depressione e hanno difese immunitarie così basse da incorrere più facilmente in malattie di vario genere.

Fai come gli esquimesi

Al contrario, una dieta ricca di Omega 3 (EPA e DHA), come quella degli esquimesi, fornisce energia, buonumore e un sistema immunitario vigoroso, vero scudo per l’insorgere di infiammazioni di qualsiasi tipologia. Gli EPA e i DHA sono efficaci nei sintomi dell’artrite reumatoide (ne riducono il dolore e la rigidità), prevengono le malattie a carico del sistema cardiocircolatorio abbassando la pressione arteriosa, controllano la coagulazione del sangue e i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi nel sangue. Un’alimentazione bilanciata, con la giusta dose di Omega 3 e 6 allontana l’aterosclerosi, la sindrome metabolica e favorisce la buona salute di pelle e capelli. La cute migliora in elasticità e luminosità grazie a un’efficace rigenerazione cellulare.


di il pesce IN QUALI ALIMENTI SI TROVANO GLI OMEGA 3 Semi di lino, alghe e pesci dei mari freddi, ricchi di qualità

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li Omega 3 si trovano soprattutto nel pesce, nei semi di lino, nelle noci, nelle alghe e in alcuni ortaggi. Le varietà di pesce che presentano concentrazioni maggiori di omega 3 sono quelle che vivono nei mari più freddi. Se pescati in autunno la percentuale di Omega 3 è maggiore in quanto i pesci accumulano all’interno delle loro carni più riserve di grasso, per difendersi dal gelo invernale. Tra le specie più ricche di acidi grassi polinsaturi ci sono l’aringa, l’halibut, lo sgombro del Mar Baltico e il salmone. Oltre ad essere riserve preziose di Omega 3 i pesci del Mare del Nord contengono anche vitamine liposolubili (A,E,D), vitamine del gruppo B (B1, B2, B12), iodio, fosforo, sodio, calcio e selenio. In particolare la vitamina B12 ha un ruolo fondamentale nella produzione dei globuli rossi e nelle funzioni neurologiche. La vitamina D è altrettanto importante e svolge un compito essenziale nel metabolismo osseo. Si trova in dosi elevate nell’olio di fegato di merluzzo nell’halibut. AVVERTENZA Gli Omega 3 sono sensibili alla luce e al calore. Per beneficiare pienamente delle loro virtù è consigliabile consumarli freschissimi, cucinati con brevi cotture, o ancor meglio mangiati a crudo, previo abbattimento. Per tutti i pesci valgono le stesse regole: devono essere di taglia piccola, non di allevamento e provenienti da mari puliti.

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LA MEDICINA NATURALE

IDROTERAPIA

Bagni di depurazi per la pelle

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one e bellezza Siamo ancora nel cuore dell’inverno, ma incominciano ad apparire i primi segni che annunciano il tempo della rinascita e del rinnovamento. È questo il momento ideale per i bagni disintossicanti Di Michela Riva

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ell’antico calendario romano, il nostro mese di febbraio corrispondeva al periodo destinato ai rituali di purificazione (“februus” significa purificante); e così come la natura si libera della durezza dell’inverno, anche per noi è giunto il tempo di liberarci dalle scorie e dalle impurità accumulate durante l’inverno.

Rituale di piacere Il bagno aiuta a riprendere

contatto con il proprio corpo, permette di rigenerare la pelle e, attraverso di essa, di purificare l’organismo. Fare del bagno un’arte è il compito all’idroterapia, un metodo antico che utilizza l’acqua per apportare benefici all’organismo. L’effetto terapeutico di questa pratica si basa sulla reazione del corpo agli stimoli meccanici o termici (caldi e freddi) dell’acqua; una reazione che aiuta a rimuovere le tossine e a rinforzare l’organismo, drenare i liquidi, migliorare la circolazione, facilitando l’afflusso di sangue pulito ai tessuti e ad attivare il metabolismo. Aggiungendo erbe, fiori, sali oppure oli essenziali, poi, si può aumentarne l’efficacia.

LE REGOLE Fai attenzione alla temperatura, al momento e… alla Luna!

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er seguire le regole dell’idroterapia, è importante che ogni bagno caldo venga seguito (e preferibilmente preceduto) da un’applicazione fredda; il calore deve essere sopportabile, quindi la temperatura deve essere compresa tra 36,7 e 40 °C. L’acqua fredda, invece, dovrebbe assestarsi fra i 13 e i 18 °C. Scegli il momento più propizio, magari la sera, quando vuoi scaricare e lavare via le tensioni che hai accumulato, o la mattina, per avere una sferzata d’energia. La massima efficacia si ha durante il cambio della Luna: per un effetto nutriente e rimineralizzante immergiti con la Luna piena, mentre per un’azione depurativa e drenante prova con la Luna nuova.

LA SPAZZOLATURA PRE-BAGNO Drena la linfa e stimola la diuresi, ideale prima di immergersi

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rocurati una spazzola di setole naturali e comincia a massaggiare la pelle asciutta. Comincia dalle braccia, con movimenti circolari verso l’alto, poi passa al petto e sull’addome spazzolando dall’esterno verso l’interno e alle gambe, dal basso verso l’alto per facilitare il drenaggio linfatico. Passa alla nuca e alla schiena, infine spazzola le piante dei piedi. Noterai un leggero arrossamento; se la pelle rimane bianca vuol dire che c’è un accumulo di tossine da eliminare. Questo trattamento drena la linfa e stimola la diuresi; agisce su gambe gonfie e cellulite e tonifica la pelle.

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