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www.riza.it FEBBRAIO 2017 n. 432 PERIODICO MENSILE ISSN 2499-0418 (ONLINE)

IL SOVRAPPESO NASCE SEMPRE DALLA MENTE

Dimagrire è facile Le tre regole d’oro

Niente diete!

Spazza via i pesi mentali e non ingrassi più VITA DI COPPIA Discutere troppo fa male: con le parole giuste salvi i rapporti a pag. 38

MEDICINA NATURALE Molti disturbi dipendono da squilibri energetici. Ecco cosa fare a pag. 76

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A cura dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

Direttore responsabile: Raffaele Morelli Condirettori: Vittorio Caprioglio, Daniela Marafante, Piero Parietti Direttore generale: Liliana Tieger Redazione: Giorgio Barbetta (caporedattore) Grafica e impaginazione: Elisa De Gradi Progetto grafico: Roberta Marcante Comitato scientifico: Ervin Laszlo (presidente), Piero Parietti, Maria Ceriani, Emilio Minelli (direttori scientifici), Romeo Compostella, Maurizio Cusani, Pietro Fornari, Francesco Padrini, Maria Rita Parsi, Fiorenza Zanchi HANNO COLLABORATO Testi: M. Battistutta, G. Cataldo, P. Costanzo, P. Fornari, P. Lumia, A. Mantice, C. Marazzina, M. Monciotti, M. Morelli, N. Morelli, T. Morelli, D. Mosca, P. Parietti, G. Ruatasio, M. G. Tumminello, K. Vignoli, M. Zanardi Immagini: A. Ruggieri, Fotolia, 123rf.com. Copertina: A. Ruggieri Direttore Pubblicità Doris Tieger Ufficio Pubblicità: Luisa Maruelli, Ugo Scarparo Segreteria: Luana Lombardi Responsabile amministrativo: Danila Pezzali Segreteria di Direzione: Daniela Tosarello Responsabile ufficio tecnico: Sara Dognini Ufficio abbonamenti: Maria Tondini, Clarissa Cazzato REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE, SERVIZIO ABBONAMENTI E PUBBLICITÀ: via L. Anelli 1, 20122 Milano, tel. 02/5845961 (8 linee r.a.) - fax 02/58318162 Stampato in Italia da: Rotolito Lombarda S.p.A. 20063 Cernusco Sul Naviglio (MI) Distribuzione per l’Italia e per l'estero: SO.DI.P S.p.A., via Bettola 18, 20092 Cinisello Balsamo (MI) Una copia € 4,20, arretrati € 8,40. Abbonamento annuale (12 numeri): Italia: € 38,00. Paesi europei: € 122,00. Altri Paesi: € 164,00. Oceania: € 218,00. Versamenti da effettuare sul C.C.P. n. 25847203, intestato a Edizioni Riza S.p.A., via L. Anelli, 1 - 20122 Milano. Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 190 del 19-4-1980. ISSN 0394-9982 (PRINT) ISSN 2499-0418 (ONLINE)

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n. 432 FEBBRAIO 2017

diretta da Raffaele Morelli

SOMMARIO A tu per tu con Raffaele Morelli

L’Editoriale Morelli risponde

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Lezioni di autostima

Attenti alla sindrome della crocerossina

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Riza al tuo fianco

I disagi interiori I disturbi psicosomatici Curarsi con i sogni Coppie e amori I tuoi successi

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Il giornale delle

Soluzioni

PSICHE E BENESSERE Tutte le emozioni fanno crescere PSICOSOMATICA Se il corpo dice: «Questa vita non è la tua!» COMUNICAZIONE Taglia le parole e salvi i rapporti

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Riza al tuo fianco

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Il giornale delle soluzioni

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Il tema del mese

Dimagrire ecco le antiregole

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Medicina naturale

Lettere & risposte Medicina cinese I cibi alcalini Le acque termali

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Il tema del mese

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Associato a:

Interventi

Le interviste impossibili Comunicare le emozioni Il cervello e le parole Dalla parte di lei Sesso e amore Leggi e persone Figli nostri Il test del mese

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La medicina naturale

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Il giornale delle soluzioni

PSICHE E BENESSERE

Tutte le emozioni fanno crescere Tristezza, infelicità, malessere interiore: sono passaggi evolutivi fondamentali. Aiutano a superare il passato e a rinascere. Ma la società non tollera “il negativo”, ci vuole sempre attivi e sorridenti! Un diktat molto pericoloso. Ecco come evitarlo

S

hare! È questa parola inglese che indica l’imperativo categorico della società attuale: “Condividere!” Qualsiasi cosa oggi una persona faccia, gli viene richiesto di condividerla: soprattutto sui social, ma in ogni caso “purché se ne parli”. «Parlacene. Mostrati. Apriti. Facci vedere. Esponici la tua vita, le tue cose, le tue relazioni. Non tenere dentro niente. Resta connesso, connettiti di più, di più». Sembra che il mondo non voglia altro che sapere di noi e condividere il nostro vissuto. Il problema è che la condivisione non riguarda tutto: le emozioni dolorose, se durano più di qualche giorno (nelle relazioni concrete) o più di qualche ora (sul web), sono mal tollerate e, nel giro di poco, vengono respinte.

Il male è bandito Magari all’inizio si sprecano

gli abbracci virtuali, ma la faccenda non deve andare avanti troppo a lungo, altrimenti in un attimo la folla degli “amici virtuali” passa dal sostegno

incondizionato al fastidio più manifesto e rumoroso. La possibilità di esprimere un vero malessere è sostanzialmente bandita. Certo esistono i forum di persone con lo stesso problema, ma è l’atteggiamento complessivo della società a essere contrario alla tristezza, alle crisi, alle sfortune, alla sofferenza, all’infelicità. Molti sentono che farsi vedere problematici “non va bene”, sia sul lavoro sia nelle relazioni, siano esse virtuali o concrete. La sensazione è che le emozioni negative turbino la generale atmosfera di giocosità e di leggerezza - diremmo: di superficialità - che sembra costituire l’impulso principale della società moderna. C’è il timore di non essere accettati e non sono pochi quelli che finiscono per estendere questa censura anche alla propria interiorità: si impediscono di essere tristi, arrabbiati, annoiati; fanno di tutto per non percepire i propri stati d’animo negativi o controversi, riempiendo la vita di mille impegni, banalizzando i problemi personali, mostrandosi C O N T I N U A A PA G . 3 2

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Riza psicosomatica


I CINQUE STATI D’ANIMO PIÙ MALVISTI IN SOCIETÀ

L’imperativo sbagliato: in pubblico mai farsi vedere deboli • L’insicurezza: non c’è scampo per gli insicuri, che vengono bollati, non solo sul luogo di lavoro, come inadeguati e inadatti. • La paura: viene considerata come fragilità e incapacità ad affrontare la vita. Si desidera farsi vedere sempre assertivi e coraggiosi. Ma così la vita diventa una continua finzione. • La tristezza (e affini): malinconie e

depressioni: molte persone le giudicano contagiose e portatrici di energie negative. • La noia: chi si annoia, in un mondo che sembra offrire mille possibilità, rischia di passare per uno senza fantasia e senza risorse. • Il malessere fisico: star male fisicamente, per più di qualche giorno oppure in modo ripetuto, è considerato sinonimo di paturnia e di ipocondria.

Serve anche il brutto tempo Ogni emozione è uno stato energetico essenziale allo sviluppo del nostro percorso

TRE ERRORI DA EVITARE

No al troppo e al troppo poco: non sono mai naturali Giudicarsi di continuo

I nostri stati d’animo sono messaggi del mondo interno, non elementi in base ai quali giudicare se stessi. Essere triste non significa non valere, così come l’essere allegro non significa essere valido.

Lamentarsi con tutti

Continuare a lamentarsi, a volte fino a compiacersene, non è il giusto canale espressivo per le emozioni dolorose. Il lamento, anzi, diluendo all’esterno il disagio, impedisce di contattare realmente lo stato d’animo.

Trattenere e poi sbottare

Farsi vedere sempre positivi e ben disposti obbliga a trattenere le contrarietà e le tristezze, ad accumulare tensione per poi sbottare in modo esagerato. Meglio fare il possibile per esprimersi, così da non mettere in atto questo schema.

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Il giornale delle soluzioni

COMUNICAZIONE

Taglia le parole e salvi i rapporti L’idea che si debba parlare tanto per sentirsi uniti è sbagliata. E spesso complica le cose. Meno è meglio, specie nelle relazioni d’amore o d’amicizia. Ecco le strategie per cambiare registro

O

ggi si tende a risolvere tutto parlando. Ma se ciò può avere una sua validità in ambiti neutri o tecnici, come quello lavorativo - anche se pure lì servono capacità comunicative diversificate - costituisce invece un elemento critico nei rapporti affettivi. Parliamo delle relazioni sentimentali, familiari, parentali e amicali. Qui, dove l’aspetto emotivo-affettivo chiama in gioco nuclei profondi della personalità e le aspettative rendono irrazionale il terreno dialogico, l’utilizzo smodato della parola per risolvere i problemi, per trasmettere i sentimenti e per far sentire la propria presenza risulta davvero inadeguato.

Eccesso di dialogo Prendiamo ad esempio una

coppia che sta insieme da un po’ di tempo e in cui la routine sta creando frustrazione perché i due partner, rapiti dai troppi impegni, non riescono più a vivere momenti d’amore. Ci sono sofferenza, distanza, incomprensione, senso di solitudine e sembra di C O N T I N U A A PA G . 4 0

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MICRO SUGGERIMENTI Più parli meno comunichi: ascolta il silenzio • Non pensare che ripetere più volte i concetti li faccia capire meglio; al contrario crei nell’altro una sorta di avversione. • Presta più attenzione ai toni dei tuoi dialoghi: con i toni giusti puoi dire molte meno parole e più incisive. • Nei dialoghi con chi ami cerca di usare il meno possibile frasi fatte e luoghi comuni: creano un pensiero standardizzato e poco espressivo. • Se vedi che l’interlocutore non è

disponibile ad ascoltare o a capire non insistere: finiresti solo per disorientarlo. • Non usare i dialoghi affettivi come luogo di affermazione dell’io: proponi le tue idee ma lascia all’altro la possibilità di scegliere. • Ogni dialogo è fatto da una fase attiva (il parlare) e da una fase passiva (l’ascoltare): devono essere presenti entrambe senza troppi sbilanciamenti.

COSA RISCHIA CHI PARLA TROPPO Crea un groviglio di parole vuote in cui si perde • Non riesce più ad ascoltare né i propri pensieri né quelli dell’altro. • Sviluppa un canone comunicativo troppo basato sulla razionalità. • Non passa più del 20% di quel che voleva effettivamente trasmettere. • Corre il rischio di risultare noioso, invadente, ottuso, narcisista, ostile. • Toglie spazio alle altre opzioni comunicative, danneggiando la relazione.

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Il tema del mese

Dimagrire ecco le 3 re 1 Smetti di nutrirti di

autocritiche e di vittimismo

2 La via dei sacrifici

fa ingrassare: abbandonala!

3 Sblocca l’entusiasmo

e inizi subito a dimagrire A PAGINA 58

A cura di Vittorio Caprioglio medico, psicoterapeuta Immagini: A. Ruggieri Hanno collaborato: M. Battistutta, P. Lumia, M. Monciotti, C. Marazzina,

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Tutti dicono che devi controllarti e stare a dieta. Ma serve solo a mortificarti: poi ti consolerai col cibo. Ingrassi perché non ti infiammi più, perché ti sei fermato. La soluzione: rimettere in movimento la tua vita!

gole d’oro Fuori dal problema Puoi riuscirci. Basta trovare l’interruttore che riaccende le tue giornate e le riempie di gioia di vivere

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La medicina naturale CORPO E SALUTE Medicina cinese

Erbe, funghi e fiori che risolvono la stasi energetica Una medicina che non cancella i sintomi ma interviene per eliminare le cause. E lo fa con una gran quantità di metodi e rimedi

I

n Medicina Cinese non esistono terapie volte a cancellare i sintomi, ma terapie volte a ripristinare l’equilibrio funzionale. Le più utilizzate comprendono agopuntura, floriterapia, fitoterapia cinese, Qi gong, moxibustione, guasha e altre ancora. Il campo è talmente vasto che possiamo illustrarne solo alcune, iniziando dalla fitoterapia. Abbastanza però per suggerire la profondità e l’interesse che questa antica concezione della salute suscita ancora oggi.

Sbloccare gli ingorghi La fitoterapia cinese

mira a sbloccare l’ingorgo o la stasi dell’energia causa del disturbo, e a ripristinarne la circolazione. Radici e fiori sono i rimedi più usati, in decotto, tisane o polvere. Ma la nutraceutica cinese usa da sempre anche i funghi per la prevenzione e il trattamento di numerose patologie anche gravi: rispetto ad altri rimedi, hanno il vantaggio di poter essere integrati nell’alimentazione. GINSENG

Le radici Ginseng, energizzante che ferma lo scorrere del tempo La radice di Panax ginseng è usata per il suo potere energizzante e antinvecchiamento. Utile in tutti i casi di stress, contiene ginsenoidi che promuovono la sintesi di acetilcolina, un neurotrasmettitore che contrasta i danni da stress e da invecchiamento cerebrale. Associata al ginkgo biloba aumenta i livelli di serotonina e corticotropina nelle strutture cerebrali, contrastando le turbe delle funzioni cognitive. COME SI USA Si assume in polvere, nel dosaggio indicato dal medico. NB Il ginseng non è adatto alle costituzioni che tendono a un eccesso di calore interno.

Bay Zu e Cang Zhu intervengono su mal di testa e stomaco La radice di Bay Zu è usata per tonificare i meridiani di milza e stomaco in caso di scarso appetito, feci molli, diarrea, catarro. Mentre il rizoma secco di Cang Zhu, variante selvatica del Bay Zu, è usato per asciugare l’umidità interna che produce mal di testa e dolori muscolari, febbre, brividi, ostruzione nasale, e assenza di sudorazione. COME SI USA Entrambi i rimedi si assumono sotto forma di decotto, due volte al giorno, lontano dai pasti.


Gli infusi di fiori Jin Yin Hua: aiutano contro i malanni da freddo I fiori di lonicera sono usati per curare raffreddori, influenze, mal di gola, infezioni della pelle. Ricchi di vitamina C, acido salicilico, potassio, magnesio, antiossidanti, bioflavonoidi, e altri nutrienti essenziali, hanno dimostrate proprietà antibiotiche e un gradevole sapore di vaniglia.

COME SI USANO Gli infusi di fiori si preparano ponendo 1 o 2 cucchiaini di fiori secchi in una tazza di acqua bollente: lasciare in infusione per almeno 20 minuti, filtrare e dolcificare con miele.

Ju u Hua: stimolano il metabolismo e riducono il grasso I fiori di crisantemo sono ricchi di principi attivi, come flavonoidi, saponine, acido caffeico e acido clorogenico, utile per stimolare il metabolismo, regolare gli zuccheri nel sangue e favorire la riduzione del grasso. Inoltre regolano la pressione alta, alleviano le cefalee, i dolori muscolari, e il raffreddore, sfiammano gli occhi.

Hong Hua: alleviano i disturbi mestruali I suoi fiori rossi sono usati per curare disturbi mestruali, perché fluidificano il sangue e stimolano la circolazione. Dotati di proprietà trombolitiche, sono utili anche contro i dolori articolari.

I funghi Ganoderma: immunostimolante e antibiotico Il ganoderma o reishi è uno dei funghi più noti per le sue proprietà immunostimolanti, antibiotiche, espettoranti ed epatoprotettive. Entra nella terapia di malattie dermatologiche, infezioni batteriche, diabete, asma, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia.

Agaricus: depura dalle sostanze tossiche È il micoterapico di base per le patologie polmonari ed epatiche, e per ogni disturbo legato all’assorbimento di sostanze tossiche o mutagene come il fumo di sigaretta, gli additivi alimentari, le radiazioni ecc. - e alle loro conseguenze sull’organismo.

Auricularia: protegge cuore e vasi sanguigni L’auricularia è il fungo da usare nei disturbi del sistema cardiovascolare, nell’infiammazione delle mucose in genere, nell’insufficienza venosa periferica e nelle patologie della pelle come eczema atopico e psoriasi.

GANODERMA Febbraio 2017

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