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RIZA

Maggio/Giugno 2019 | N° 139 | PERIODICO BIMESTRALE Rivista + Libro a soli € 8,90

MenteCorpo P.I. 13/04/2019

Quando la salute dipende dalla psiche

LE 5 REGOLE CHE TI GARANTISCONO IL RISULTATO

COME DIMAGRIRE SENZA DIETA

Segui il metodo psicosomatico Così perdi peso una volta per tutte SPAZZA VIA ANSIA E STRESS SONO LORO CHE TI FANNO INGRASSARE! GLI ESERCIZI DA FARE A CASA IN 10 MINUTI

I CONSIGLI PRATICI DEI NOSTRI ESPERTI

Hai sempre voglia di dolci, pizza, patatine? Dimmi che fame hai e ti dirò come vincerla

I RIMEDI VERDI BRUCIAGRASSI

Guaranà, garcinia ed estratto di fagiolo fanno volare il tuo metabolismo a pag. 77

LA RICERCA: PESARSI OGNI GIORNO TI FA DIMAGRIRE PIÙ IN FRETTA Cover MC 139_OK.indd 1

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RIZA

MenteCorpo a cura dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

Direttore responsabile: Raffaele Morelli. Condirettori: Vittorio Caprioglio, Daniela Marafante. Direttore generale: Liliana Tieger. Comitato scientifico: Piero Parietti, Romeo Compostella, Maurizio Cusani, Pietro Fornari, Emilio Minelli, Paola de Vera d’Aragona, Maria Grazia Tumminello, Katia Vignoli. Immagine di copertina: Alberto Ruggieri. Immagini: Fotolia, 123rf, Shutterstock. (L’editore ha svolto tutte le ricerche necessarie per reperire i titolari di diritti di alcune immagini presenti nella rivista; non essendo stato possibile rintracciarli, resta a disposizione degli aventi diritto per eventuali regolari spettanze).

Direttore Pubblicità: Doris Tieger. Ufficio Pubblicità: Luisa Maruelli, Ugo Scarparo. Responsabile Amministrativo: Danila Pezzali. Segreteria di Direzione: Daniela Tosarello. Ufficio Tecnico: Sara Dognini. Ufficio abbonamenti: Maria Tondini, Clarissa Cazzato. Redazione, amministrazione, servizio abbonamenti e pubblicità: via L. Anelli 1, 20122 Milano, tel. 02/5845961 (8 lineea r.a.) fax 02/58318162. Stampato in Italia da: Tiber S.p.a. Via della Volta, 179 - Brescia Distribuzione per l’Italia e per l’estero: SO.DI.P .“Angelo Patuzzi” S.p.A., via Bettola 18, 20092 Cinisello Balsamo (MI).

Sommario 3

L’editoriale di Raffaele Morelli

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Le news ■

GARANZIA DI RISERVATEZZA PER GLI ABBONATI L’Editore garantisce la massima riservatezza dei dati forniti dagli abbonati e la possibilità di richiederne gratuitamente la rettifica o la cancellazione scrivendo a: Edizioni Riza - via L. Anelli, 1 - 20122 Milano. Le informazioni custodite nell’archivio elettronico Riza verranno utilizzate al solo scopo di inviare agli abbonati vantaggiose proposte commerciali (art. 13, d.lgs 196/2003 tutela dati personali).

Pesarsi ogni giorno è davvero utile Dieta intermittente, risultati migliori

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Le lettere

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Le curiosità

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Le letture

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I chili arrivati con la menopausa

Anche un film ti può far ingrassare (oppure dimagrire)

La via della scienza DIMAGRIMENTO: LE SCOPERTE RECENTI ■ Grasso e cervello un legame strettissimo ■ Viaggio all’origine dei chili di troppo ■ I rischi invisibili del sovrappeso ■ Un italiano su due dovrebbe dimagrire ■ Quanto è in linea la tua alimentazione?

Una copia: euro 5,50. Arretrati: euro 11,00. Versamenti da effettuare sul C.C.P. n. 25847203, intestato a Edizioni Riza S.p.A., via L. Anelli 1, 20122 Milano. Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 196 del 26-3-2007. ISSN 1971-8888 (PRINT) ISSN 2499-0515 (ONLINE) www.riza.it e-mail: info@riza.it riza@riza.it (corsi Istituto Riza) abbonamenti@riza.it (abbonamenti) advertising@riza.it (pubblicità)

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pag. 18 pag. 20 pag. 22 pag. 26 pag. 28

La lettura del problema SCOPRI IL METODO PISCOSOMATICO ■ Le emozioni pesano più delle calorie ■ Le nuove “pillole” per dimagrire davvero ■ L’eccesso di limiti spinge a trasgredire ■ Dimmi che fame hai ti dirò che significa

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Associato a:

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Aprirsi alla vita, evitare di imporsi regole e doveri ma far spazio al piacere: è questa la ricetta per bloccare la fame che viene dalla testa

Sommario

Presentazione del libro

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Il potere curativo del digiuno

I Sì e i No LE REGOLE DELL’ANTI-DIETA ■ Sì - La felicità fa dimagrire più della palestra pag. 44 ■ No - Le trappole mentali che “sbilanciano” pag. 50

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Intervengono:

Cure e tecniche psicosomatiche COME RIUSCIRE A PENSARE MAGRO ■ Evita le parole che fanno ingrassare ■ Il primo digiuno è... il silenzio ■ Così ritrovi il tuo istinto alimentare ■ Fai emergere la tua nuova leggerezza ■ Più spazio a se stessa per perdere peso

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La pratica che rigenera corpo e mente Michael Morelli, coautore del libro e sociologo Federica Ganora, naturopata e presidente Alimentochecura

pag. 60 pag. 62 pag. 64 pag. 66 pag. 70

I rimedi naturali A DIMAGRIRE BENE TI AIUTANO LE PIANTE ■ Le molecole verdi per rimetterti in forma pag. 74 ■ Il dimagrimento è servito in tazza pag. 78 ■ I fiori di Bach per placare l’appetito pag. 80 ■ Così l’omeopatia affianca la tua dieta pag. 82 ■ Ancora più snelli con gli oli essenziali pag. 84

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Questa è l’epoca dell’eccesso: di informazioni, di rumore, di suoni, di immagini… e di alimenti. Con il digiuno possiamo riscoprire il silenzio del corpo, il vuoto mentale e nutrire la nostra essenza in modo naturale

Prevenzione alimentare CAMBIA COSÌ IL TUO STILE ALIMENTARE ■ Fibre ed enzimi la coppia snellente ■ Alghe: bruciagrassi da mettere nel piatto ■ Il “fuori pasto” che non ingrassa ■ Impara l’arte di condire light

pag. 88 pag. 90 pag. 92 pag. 96

Venerdì 17 maggio 2019, ore 20.30 Chieri (TO) c/o Biblioteca Civica Nicolò e P. Francone, V. Vittorio Emanuele II, 1

Fibre ed enzimi, che trovi in frutta e verdura, aiutano il metabolismo e favoriscono la perdita di peso

INGRESSO GRATUITO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA Prenotazioni: digiuno@gmail.com Info: 348.7952286 (Lina Gambetta)

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La via della scienza

L’ANALISI: IL RUOLO DELLE CELLULE ADIPOSE NEL CORPO

Grasso e cervello

un legame strettissimo Queste due parti, non così estranee, sono in comunicazione costante. Da questo scambio di informazioni originano fame e chili in più

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a scienza ha nuove convinzioni sul grasso. Non una semplice riserva di energia, ma un organo a tutti gli effetti. Anzi il tessuto adiposo viene considerato un organo endocrino e multifunzionale, poiché è capace di secernere ormoni, e, attraverso questi messaggeri, di dialogare direttamente con il cervello e di influenzare in questo modo le nostre scelte, soprattutto in merito alla gestione dell’energia e alla fame. Gli adipociti, ovvero le cellule che costituiscono il tessuto adiposo, inviano segnali e ricevono feedback da tutto l’organismo, “discutono” con il cervello sulla necessità di aumentare le riserve energetiche oppure continuare a consumarle, influenzano il comportamento alimentare, il tutto attraverso la secrezione di proteine che si comportano come se fossero degli ormoni, le cosiddette adipochine. Le più importanti di queste sono

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UN PO’ DI FISIOLOGIA

Tutte le funzioni del grasso

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e attività svolte dal tessuto adiposo sono numerose. Se il grasso è in eccesso sono dunque molti i sistemi che vengono influenzati negativamente. Ecco le sue principali funzioni: funzione meccanica e termoisolante: avvolge e protegge alcune parti del corpo e contribuisce a non disperdere il calore dell’organismo; funzione di riserva: negli adipociti sono conservati i lipidi che, all’occorrenza, vengono trasformati in energia; regola metabolismo e appetito: grazie a ormoni come la leptina e l’adiponectina accelera o rallenta le funzioni metaboliche e le attività degli organi, stimolando o riducendo l’appetito in base alle necessità; è coinvolto nelle funzioni della fertilità umana, tanto che un eccesso di grasso diminuisce la funzionalità riproduttiva sia negli uomini (riducendo anche il numero degli spermatozoi), sia nelle donne; prende parte a diversi meccanismi di difesa immunitaria; Leptina è coinvolto nei processi della coagulazione del sangue. ALCUNE DELLE MOLECOLE SECRETE A LIVELLO DEGLI ADIPOCITI

Visfatina

Leptina: regola la funzione di ipotalamo e ipofisi e riduce l’appetito. Adiponectina: modula l’insulino-sensibilità; ha azione vasoprotettiva e antinfiammatoria, “sblocca” l’utilizzo dei grassi di scorta. PAI-1 Resistina: induce insulino-resistenza a livello del fegato e dei muscoli. Interleuchine: hanno azione pro-infiammatoria, pro-ateroclerogena. Tnf-α: regola le cellule del sistema immunitario; induce l’insulino resistenza. Estrogeni: una piccola parte di questi ormoni femminili è secreta dal tessuto adiposo e la loro concentrazione aumenta con l’aumento della massa corporea. PAI-1: è l’inibitore dell’attivatore del plasminogeno di tipo 1 ed è legato Estrogeni all’insorgenza e allo sviluppo di patologie cardiovascolari sia acute sia croniche. Visfatina: in maniera indiretta stimola la sintesi di insulina.

la leptina e l’adiponectina, fondamentali per il metabolismo energetico. La leptina è l’interruttore della fame, l’adiponectina è invece la sostanza che “sblocca” il dimagrimento, ovvero permette al nostro corpo di eliminare i grassi di riserva. A regolare queste sostanze concorrono diversi fattori. Sicuramente quello che mangiamo, ma anche quando lo mangiamo e come. A interferire sulle informazioni che dal grasso arrivano al cervello ci si mettono anche il nostro stile di vita, il nostro umore, il modo in cui riposiamo. Basti pensare che la leptina viene sintetizzata soprattutto durante la notte e dunque chi soffre di insonnia ne produce di meno e ha quindi una fame maggiore. In conseguenza di ciò anche l’adiponectina non darà il nulla osta a eliminare i grassi di scorta.

TESSUTO ADIPOSO

Resistina

Interleuchine

TNF-α

ECCO PERCHÉ UNA SEMPLICE DIETA NON È PIÙ SUFFICIENTE Anche le diete troppo drastiche riducono il livello di leptina, rendendo difficile la perdita di peso. Sono queste scoperte che hanno messo in evidenza come i regimi punitivi non sono la strada giusta per dimagrire. Influiscono negativamente sugli ormoni prodotti dal tessuto adiposo e sull’intero metabolismo. Ridurre la massa grassa solo ed esclusivamente “mangiando meno” è quindi limitativo, perché la riduzione dell’apporto energetico viene interpretata dal nostro organismo come una forma di parziale carestia, per cui il corpo reagisce producendo altre sostanze per conservare o ripristinare le proprie riserve di grasso.

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Adiponectina

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La lettura psicosomatica

L’IDENTIKIT: CHI È SEMPRE IN LOTTA CON LA BILANCIA

L’eccesso di limiti spinge a trasgredire

Scopri i tratti caratteriali che favoriscono l’aumento di peso e come è possibile superarli. La tua guida psicosomatica...

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i sono alcuni atteggiamenti mentali che creano terreno fertile al continuo bisogno di cibo, poiché scavano dentro di noi un vuoto che va riempito. Il chili di troppo sono molto spesso il segnale esteriore di uno squilibrio le cui manifestazioni fisiche rispecchiano tratti caratteriali, abitudini mentali, schematismi di cui siamo vittime. Le emozioni che subiamo, quelle di cui non siamo completamente consapevoli vengono somatizzate. La rabbia che non esprimiamo, l’eccessiva generosità che ci fa

sentire di aver dato troppo, la tendenza a compiacere gli altri ma non se stessi prendono letteralmente corpo e diventano la pancia abbondante o i fianchi troppo larghi. Cercano un modo per farsi vedere. Perciò quando riconosciamo questi sentimenti che agiscono in noi la maggior parte del lavoro dimagrante è fatto. Vediamo allora alcuni tipi caratteriali che sono più facilmente portati ad avere problemi con la bilancia e a instaurare un rapporto di dipendenza nei confronti del cibo.

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SOVRAPPESO DI COPPIA

Quando in due è peggio

I SEGRETI DEL SUCCESSO

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Le vere molle del cambiamento

arafrasando un proverbio noto si potrebbe dire che chi va con il mangione impara a mangiare. E a ingrassare. Le cattive abitudini si rinforzano se sono condivise. E così è frequente vedere coppie in cui entrambi sono in sovrappeso. Questione di abitudini comuni a tavola, ma anche della condivisione di alcuni meccanismi psicologici. E molto spesso anche della routine. Sono soprattutto le coppie di lunga data, quelli sposati da tempo che rischiano, in particolare se hanno sostituito l’eros con la buona cucina. La tranquillità sentimentale tanto agognata sconfina nella noia e a questa si pone rimedio a tavola. Ma c’è anche una buona notizia: secondo una ricerca del Research Triangle Institute, in North Carolina, cambiare regime dietetico in due dà risultati migliori.

n IL PESSIMISTA Si circonda di amarezze, poi cerca il dolce Vede sempre il lato negativo delle cose. Anche se per caso succede qualcosa di positivo, lui dubita, va in cerca del luogo in cui poter trovare la delusione, l’amarezza. La sua abitudine a trasformare la realtà e a minimizzare ciò che di positivo gli riserva la vita fa sì che cerchi altrove quella dolcezza che non trova nella vita. E la scatola dei cioccolatini è proprio a portata di mano.

n IL BRAVO BAMBINO Per non deludere gli altri delude se stesso Si fa in quattro per accontentare gli altri. Si dice soddisfatto se gli altri lo sono. E invece non è così. Per questo ha fame. Il suo bisogno di cibo è lì per ricordargli che anche lui deve essere accontentato, che non è possibile deludere sempre e solo se stesso e mai gli altri. La domanda che lo aiuta è “Ma per chi faccio questo?”. La risposta, almeno qualche volta, dovrebbe essere... per me!

n IL CONSERVATORE Ogni scusa è buona per non cambiare È critico nei confronti di ogni mutamento. Diffida del nuovo come di sé: nulla, si ripete, può cambiare davvero. Gli manca la consapevolezza nel suo potere di trasformare se stesso e la realtà che lo circonda. Così compensa i no che si dice con tanti sì, ma a tavola.

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osa porta a far scattare quella molla che determina un cambiamento vero? Ecco cosa permette a una dieta iniziata il lunedì di non arenarsi già al martedì, ma di diventare un nuovo stile di vita.

n la curiosità: nei confronti della vita e del mondo; n l’amore per se stessi: non si cambia per gli altri, per il dietologo o per il compagno di vita. Per cambiare davvero bisogna percepire dentro di sé il bisogno di prendersi del tempo da dedicare a se stessi e di coltivarsi; n l’indifferenza nei confronti degli ostacoli: quando una persona vuole una cosa, gli ostacoli non diventano alibi, ma solo problemi pratici da risolvere. Le scuse crollano, i pro sono sempre più forti dei contro. E anche il tempo che ci si impiega per ottenere il risultato non è così importante: non ci sono fretta o ansie.

n CHI NON SI PIACE ABBASTANZA Il vero problema è che è incontentabile Lo screditarsi di continuo, impegnandosi in un dialogo con se stessi fatto di critiche genera frustrazione. Si diventa i giudici più inflessibili e meno obiettivi: si vorrebbe la perfezione, sapendo che è impossibile. Purtroppo si è anche la parte giudicata, che in qualche modo usa il cibo come unico premio che le è accessibile.

n IL BONACCIONE Mangia per mandare giù la rabbia Vorrebbe che gli altri riconoscessero quanto è affabile. Lui non si arrabbia mai, non litiga con nessuno. Non se la prende. Ha quello che si dice un bel carattere. Ma nessuno è buono al 100%, in ognuno c’è una parte meno angelica. Ed è questa che, soffocata, si presenta a ogni pasto. Tenere dentro di sé tutta la rabbia che non sfoga mai è un lavoro. Continua a pag. 38

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Cure e tecniche psicosomatiche

COME PARLARE CORREGGI COSÌ IL TUO LINGUAGGIO

Cancella le parole che fanno ingrassare Ognuno ha termini che usa più di frequente e talvolta è proprio in questi che si nasconde la ragione per cui non si riesce (o si fatica molto) a dimagrire

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e parole che utilizziamo ogni giorno hanno la capacità di creare il mondo nel quale viviamo. Per questo possono aumentare, ma anche far diminuire, la tua ansia. Quello che dici, per la tua mente, descrive la realtà che abiti. Utilizzare di frequente termini che evocano terrore, paura, situazioni senza via d’uscita avrà come effetto quello di far crescere il livello di allarme percepito dalla tua mente. Al contrario, utilizzare termini che rinforzano la fiducia nelle tue capacità, che ti fanno sentire in grado di affrontare le situazioni che hai di fronte, “sbloccherà” risorse che non pensavi di possedere. I nostri pensieri sono fatti di parole. Non bisogna stupirsi, quindi, se l’agitazione cresce con il moltiplicarsi di espressioni che creano barriere, ostacoli, difficoltà… Basta infatti definire “tragedia” un semplice imprevisto per attivare una reazione di allarme nella nostra mente, che non distingue se il pericolo è reale o solo immaginario. È importante, dunque, utilizzare bene le parole, evitando quelle che, come semi di un’erba infestante, possono far crescere l’ansia in noi.

VIA GLI ECCESSI Un linguaggio che tende a ingigantire la realtà e soprattutto le sue parti negative è collegato con una maggior tendenza a rivolgersi al cibo come strumento di consolazione

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TRE STILI VERBALI INGRASSANTI

Così diventi consapevole

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i sono degli stili di comunicazione che si rtrovano spesso in persone che hanno problemi di sovrappeso. Riconoscerli è utile per evitarli o correggerli.

■ LO STILE “TROPPO DOLCE”

GLI ERRORI DA EVITARE

Pesi verbali e metabolici

È proprio di chi usa tanti vezzeggiativi e diminutivi. Tesorino, carino, bellino, ma anche un dolcetto al posto di un dolce o un assaggino. Tutto viene edulcorato. Ma ogni vezzeggiativo nasconde una piccola dose di dolore. Questo è il modo di parlare di chi pensa di essere a dieta da sempre, ma in realtà non lo è mai, inconsapevole di quanta dolcezza, che non trova nella vita, cerca nei cibi. Cosa fare: imparare a dire le cose come stanno. E poi stare a vedere cosa succede. Serve qualche vezzeggiativo in meno e più concretezza verbale per vedere la realtà così com’è e poterla cambiare, se non piace.

■ LE GENERALIZZAZIONI Dal più classico “io sono fatta così”, che fa da diga a tutti i cambiamenti, ai vari “gli uomini sono tutti uguali”. I luoghi comuni spengono il cervello.

■ LE FRASI AUTODENIGRATORIE Quelle espressioni in cui ci dipingiamo a tinte fosche sono un vero veleno. Al bando i “faccio schifo, non sono capace di fare niente, sono una buona a nulla”. Aiutano solo a crogiolarsi nel fallimento e spengono ogni possibilità di cambiare davvero.

■ LE RIPETIZIONI Ascoltati mentre parli e nota se tendi a ripetere certe parole o esclamazioni o modi di dire. Eliminali senza rimorso: ti fanno girare e vuoto in un’identità fissa, consolatoria e superata, ma soprattutto inibiscono la tua originalità, facendoti conformare a modelli e mode.

■ LE MEZZE VERITÀ Tutte le volte che vorresti dire qualcosa e ti esce una frase a metà, i sottintesi, le allusioni, le parole “dette a nuora perché suocera intenda”. Portano la mente in territori tortuosi, labirintici. Meglio dire tutto o tacere, che dire a metà.

■ LO STILE AUTOIRONICO Spesso autoironia e sarcasmo, che fanno ridere gli altri, hanno per oggetto qualcosa che per noi è molto serio, come il nostro peso o la tendenza a mangiare troppo, o il fatto di non sentirci belli come vorremmo. Dai suoi eccessi traspare una competizione al contrario: non posso essere come mi vuole il mondo? E io prendo in giro il mondo! Peccato non sia vero. Cosa fare: evitare per un po' di essere l’oggetto delle proprie battute. Quando senti il bisogno di prenderti in giro, fermati e non dire nulla. E anziché trasformare un complimento in sberleffo, sorridi e di’ semplicemente “Grazie”.

■ LO STILE “NEGAZIONISTA” Lo stile verbale è caratterizzato da “no”, che campeggiano a ogni inizio di frase. In alternativa ci sono i “ma”, i “però” a volte combinati in un “sì ma, però” e altre variazioni sul tema. Chi nega si nega soprattutto il piacere. Con grande senso del dovere, il tipo “negazionista” si ripete ciò che “non” può mangiare. Finché cede tutto in una volta. E si rischia l’abbuffata. Cosa fare: evitare i “non devo” e “non posso” e sostituirli con domande capaci di stanare i desideri più profondi, quelli non alimentari: “Ma cosa desidero?”, “Cosa mi rende felice?”, “Cosa mi dà piacere?”.

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I rimedi naturali

FITOTERAPIA/2: TISANE E INFUSI PER TORNARE IN LINEA

Il dimagrimento è servito in tazza

Bere aiuta a perdere peso, ma se nell’acqua ci sono i principi attivi di piante antiadipe serve ancora di più

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angiare bene, ma anche bere molto. L’acqua è indispensabile, anche per perdere peso. Ma è possibile “arricchire” l’acqua, con la forza snellente di alcune piante. Tisane, infusi e decotti sono preziosi complementi alla dieta, anche perché aiutano a controllare il bisogno di “spiluccare” in continuazione. Ad azione drenante, riattivante o depurativa, può andare ad agire su alcuni distretti corporei o semplicemente rendere più rapida la perdita di peso.

PER DOLCIFICARE Usa un cucchiaino di miele oppure della stevia, che ha zero calorie

PER ALMENO 15 GIORNI Il consiglio è quello di adottare il rituale dell’infuso come sana abitudine da ripetere ogni giorno, anche più volte. Puoi scegliere una delle soluzioni che ti presentiamo qui a fianco e bere sempre lo stesso infuso se vuoi “prendere di mira” un problema in particolare oppure alternare le diverse erbe durante la settimana, per agire in modo più globale. Bevile almeno per 15 giorni, per poter apprezzare i risultati.

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EQUISETO

Per rassodarti mentre perdi peso

È

la grande ricchezza di minerali, tra cui il silicio, che rende l’equiseto una pianta dall’effetto tonificante e rassodante, utile per evitare che i tessuti si “svuotino” durante la dieta e compaiano flaccidità. In circa 250 ml d’acqua bollente, metti in infusione un cucchiaio di equiseto e fai riposare per 10 minuti. Filtra e bevi una tazza al giorno.

TÈ GUNPOWDER

Per rendere la dieta ancora più efficace

ANANAS E ZENZERO

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l tè gunpowder velocizza i risultati della dieta perché stimola il metabolismo ed è diuretico. Metti un cucchiaino di foglie in 200 ml di acqua bollente per 3 minuti, filtra e bevi la mattina (contiene caffeina). Lo trovi anche nei supermercati.

Per intaccare i cuscinetti

L’

ananas ha proprietà drenanti. Un modo poco consueto, ma efficace, per sfruttarne le virtù è berlo come un infuso (c’è anche in bustina) aggiungendo mezzo limone e un pizzico di zenzero (bruciagrassi) in polvere per tazza. Bevilo al mattino a digiuno e a metà pomeriggio, lontano dai pasti.

PIANTE DRENANTI

Ortosiphon per i ristagni

L’

ortosiphon ha una forte azione sul sistema linfatico: fa sentire magri e leggeri. Prepara una tisana con due cucchiaini di foglie che puoi acquistare in erboristeria o utilizza le bustine già pronte: versali in 200 ml di acqua bollente e bevine un paio di tazze al giorno.

Pilosella: se è già comparsa la cellulite

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e la cellulite ha già fatto la sua comparsa e noti i tipici “buchetti” sulla cute, ricorri alla pilosella, che libera i tessuti da liquidi e scorie che sono all’origine del problema. Versa un cucchiaino di pilosella taglio tisana in una tazza di acqua bollente, lascia in infusione 10 minuti e filtra. Bevi una o due tazze al giorno.

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