Page 1

RIZA

MenteCorpo

Aprile 2018 | N° 131 | PERIODICO MENSILE ISSN 2499-0515 (ONLINE)

Quando la salute dipende dalla psiche

MOLTI CHILI DI TROPPO DIPENDONO DA QUESTA GHIANDOLA

Scopri se la tiroide ti fa ingrassare

Le piccole cose da fare per riequilibrarla subito COSÌ IL METABOLISMO RIPARTE Sciogli i grassi, rimodelli il girovita e perdi peso in modo naturale

GLI ALLEATI INDISPENSABILI Ti servono iodio, selenio e tirosina: come integrarli nella tua alimentazione SBALZI D’UMORE Cosa fare quando gli ormoni tiroidei causano ansia, tristezza e insonnia

IL TEST PER CAPIRE SE LA TUA TIROIDE È PIGRA


GreenPlus ortolandesign.net

L’alga marina biologica che favorisce il metabolismo energetico • Equilibrio del peso corporeo • Sostegno alla normale funzione tiroidea • Ideale per le diete ipocaloriche • Supporto ai processi depurativi dell’organismo

IT-BIO-007 Agricoltura UE

Green Plus è a base di Seagreens® Ascophyllum nodosum un’alga bruna marina certificata biologica che cresce nei mari del nord. È un’ottima sorgente naturale di iodio e nutrienti bilanciati che contribuisce a sostenere il metabolismo energetico, le funzioni tiroidee, aiutando l’organismo a mantenersi sano in modo naturale. L’elevato valore nutritivo di questa alga (vitamine B, A, C, D, E ,K, minerali, omega-3, aminoacidi essenziali) la rendono utile come supporto in regimi dietetici.

Green Plus è priva di inquinanti, metalli tossici, microbi patogeni e OGM. La sua naturale composizione permette di legare ed eliminare metalli pesanti, additivi chimici e residui da radiazioni, ottenendo così un effetto depurativo sull’organismo. Green Plus è composta di pure alghe vive, non trattate. La polvere ottenuta viene racchiusa in capsule vegetali. È in vendita nelle erboristerie, farmacie, parafarmacie e negozi di alimentazione naturale le in confezione da 60 caps (Cod. Prod. 931146702) e 120 cap capss (Cod. Prod. 923394985))..

Gli integratori non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata, e di un sano stile di vita.

Natural Point srl via Pompeo Mariani, 4 - 20128 Milano - tel. 02.27007247 - www.naturalpoint.it

Solo prodotti di QUALITÀ

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA

llum

Ascophy

Si consiglia di leggere le avvertenze presenti in etichetta.

nodosum


L’editoriale di Raffaele Morelli

LA GHIANDOLA CHE CONNETTE PSICHE E CORPO

La tiroide, il regno delle energie sottili Decide la nostra forma corporea. Quando funziona male, il metabolismo ne risente. Come è successo a Marco...

L

a tiroide sa fare cose che neppure ci sogniamo: siamo abitati da un centro energetico che decide della nostra forma corporea. Se accelera le sue funzioni, la materia corporea si riduce e dimagriamo a vista d’occhio; se rallenta entriamo nel regno psichico del torpore, della passività, della materia che si espande, dell’aumento di peso, del rallentamento. La nostra identità psicosomatica più profonda è prima di tutto ormonale: dagli albori del nostro essere il nostro Sé “decide” se saremo magri o robusti, rallentati o sempre di corsa, vigili o spenti. Marco (35 anni) soffre di ipertiroidismo dopo un abbandono. Dimagrisce 20 chili, soffre di tachicardia e di un’insonnia irriducibile, anche con gli psicofarmaci. Gli ho chiesto che cosa accadeva dentro di lui. «Vorrei sparire» mi ha risposto. «Ero sicuro di me, della mia vita, tutto andava bene, tutto funzionava, quando lei mi ha detto che se ne andava. È finito tutto. È crollato tutto». Ma la cosa che più caratterizzava gli stati d’animo di Marco era la fretta. Come iniziava un lavoro, doveva finirlo il più presto possibile, col risultato di lasciare poi tutto a metà. Faceva più cose durante la giornata, “ma tutte inconcludenti”. La notte viveva nel “pensiero accelerato”, come lo definiva. In realtà si trattava di ricordi, di immagini di lei, di situazioni di lavoro che si susseguivano “in modo del tutto affastellato”. Marco era sempre stato una persona puntigliosa, precisa, ordinata, puntuale, stabile. Soprattutto possedeva una “mente volitiva”, vale a dire realizzava con caparbietà i compiti che i suoi capi sul lavoro gli affidavano. Via via che l’ipertiroidismo avanzava, Marco diventava tutto il contrario, non realizzava e, soprattutto, non

portava a termine i progetti. «Dalla mattina alla sera sono sempre irrequieto, agitato, comincio una cosa e mi arriva la paura. Mi sembra di non esistere e soprattutto che sia scomparso completamente il Marco di prima». La parola che Marco ripeteva spesso era “sparire”: era calato nella psicologia dei mondi sottili, dei fantasmi. Come se l’accelerazione del metabolismo, che bruciava la sua materia corporea, lo facesse diventare un’immagine senza carne. La tiroide è una ghiandola endocrina che stabilisce, a seconda del suo funzionamento, se espandere il nostro corpo o ridurlo, rimpicciolirlo, trasformarlo in energia a discapito della materia. Sparire significava diventare un’ombra che fuggiva via dal dolore, dai ricordi, dalla passione, dall’affetto, dall’attrazione che provava per la moglie che lo aveva lasciato. La cosa che più lo feriva era che tutti sapessero del suo abbandono: «È una vergogna tale, che mi sarei nascosto chissà dove». Rabbia, vergogna, ansia, senso di precarietà, insonnia e tachicardia. Il linguaggio del corpo non distingue tra il battito accelerato di chi corre per davvero e di chi scappa da se stesso e dagli altri. Marco non voleva più essere visto e così dimagriva in modo vistoso, come se il suo corpo si preparasse a sparire. I farmaci sono stati fondamentali per ripristinare il metabolismo e per fermare molti dei sintomi che lo aggredivano. Ma il recupero del carattere, del buonumore, della sessualità, è stato molto lento. Ancora adesso che la vita ha ripreso a funzionare, vive nella paura di essere abbandonato dalla nuova compagna. I dolori che mettono alla prova la nostra identità, si allontanano con molta fatica e richiedono molta pazienza.

numero 131

Aprile 2018

3


RIZA

MenteCorpo a cura dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

Direttore responsabile: Raffaele Morelli. Condirettori: Vittorio Caprioglio, Daniela Marafante. Direttore generale: Liliana Tieger. Comitato scientifico: Piero Parietti, Romeo Compostella, Maurizio Cusani, Pietro Fornari, Emilio Minelli, Paola de Vera d’Aragona, Maria Grazia Tumminello, Katia Vignoli. Immagini: Fotolia, 123rf, Shutterstock. (L’editore ha svolto tutte le ricerche necessarie per reperire i titolari di diritti di alcune immagini presenti nella rivista; non essendo stato possibile rintracciarli, resta a disposizione degli aventi diritto per eventuali regolari spettanze).

Direttore Pubblicità: Doris Tieger. Ufficio Pubblicità: Luisa Maruelli, Ugo Scarparo. Segreteria: Luana Lombardi. Responsabile Amministrativo: Danila Pezzali. Segreteria di Direzione: Daniela Tosarello. Responsabile Ufficio Tecnico: Sara Dognini. Ufficio abbonamenti: Maria Tondini, Clarissa Cazzato. Redazione, amministrazione, servizio abbonamenti e pubblicità: via L. Anelli 1, 20122 Milano, tel. 02/5845961 (8 lineea r.a.) fax 02/58318162. Stampato in Italia da: Elcograf S.p.a. Via Mondadori, 15 - 37131 Verona Distribuzione per l’Italia e per l’estero: SO.DI.P .“Angelo Patuzzi” S.p.A., via Bettola 18, 20092 Cinisello Balsamo (MI). Una copia: euro 5,50. Arretrati: euro 11,00. Abbonamento annuale (12 numeri): euro 43,00. Paesi europei: euro 127,00. Altri paesi: euro 169,00. Oceania: euro 223,00. Versamenti da effettuare sul C.C.P. n. 25847203, intestato a Edizioni Riza S.p.A., via L. Anelli 1, 20122 Milano. Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 196 del 26-3-2007. ISSN 1971-8888 (PRINT) ISSN 2499-0515 (ONLINE) www.riza.it e-mail: info@riza.it riza@riza.it (corsi Istituto Riza) abbonamenti@riza.it (abbonamenti) advertising@riza.it (pubblicità) GARANZIA DI RISERVATEZZA PER GLI ABBONATI L’Editore garantisce la massima riservatezza dei dati forniti dagli abbonati e la possibilità di richiederne gratuitamente la rettifica o la cancellazione scrivendo a: Edizioni Riza - via L. Anelli, 1 - 20122 Milano. Le informazioni custodite nell’archivio elettronico Riza verranno utilizzate al solo scopo di inviare agli abbonati vantaggiose proposte commerciali (art. 13, d.lgs 196/2003 tutela dati personali).

Associato a:

Sommario 3

L’editoriale di Raffaele Morelli

6

Spazio al piacere e risvegli la tiroide

Le lettere

28

Le news

56

Le curiosità

98

Le letture

13

Se la tiroide è pigra si rischia il diabete

La tiroide narrata tra arte e storia

Per perdere peso mangia a basso indice glicemico

La via della scienza LA CENTRALINA DEL NOSTRO CORPO ■ Una ghiandola a forma di farfalla ■ I suoi ormoni attivano il metabolismo ■ Ipotiroidismo: se lavora troppo poco ■ Farmaci, chirurgia e ormoni sostitutivi ■ Problemi spesso sottovalutati

31

pag. 14 pag. 16 pag. 18 pag. 22 pag. 24

La lettura psicosomatica VIAGGIO NEI MISTERI DELLA TIROIDE ■ Punto di passaggio tra corpo e coscienza ■ Se va al minimo si riduce l’energia vitale ■ Quando corre troppo va in affanno ■ A rischio nelle fasi di passaggio ■ Lo stress di chi accelera troppo...

pag. 32 pag. 34 pag. 36 pag. 38 pag. 40


Sommario

La tiroide è una ghiandola legata all’espressione di sé: rischia di ammalarsi se soffochi le tue aspirazioni

47

I Sì e i No LA SVOLTA: CAMBIA STILE DI VITA ■ Sì - Riporta te stesso in primo piano ■ No - Attento a non perdere l’essenza

61

pag. 48 pag. 52

Cure e tecniche psicosomatiche

I rimedi naturali IL TOCCO DELICATO DELLA NATURA ■ I granuli che aiutano a perdere peso ■ Genziana e mirra per una sveglia dolce ■ L’armonia che viene dai fiori ■ Diffondi nell’aria l’olio di pino

89

pag. 76 pag. 78 pag. 82 pag. 84

Prevenzione e cura alimentare I CIBI ALLEATI DELLA TIROIDE ■ Iodio, il minerale indispensabile ■ Dal mare viene la verdura migliore ■ Servono anche selenio e tirosina ■ I menu pronti per la tua salute

Servizio di psicologia e psicoterapia

Incontri di gruppo

GIORNO DOPO GIORNO RITROVA L’EQUILIBRIO ■ Così Sara ha messo delle nuove radici pag. 62 ■ Non è il momento di stare zitto pag. 64 ■ Pesca nell’acqua la tua naturalezza pag. 66 ■ Gli esercizi che fermano il tempo pag. 68 ■ Assorbi il magico potere dei colori pag. 70

75

Centro Riza

pag. 90 pag. 92 pag. 94 pag. 96

Tutti i giovedì con Raffaele Morelli SCOPRIAMO LE NOSTRE RISORSE INTERIORI Abbandoni, separazioni, fallimenti sentimentali, disagi esistenziali e disturbi psicosomatici a volte ci travolgono. E così ricorriamo agli psicofarmaci con la speranza di salvezza. Ma non è fuggendo dal sintomo, o cercando di metterlo a tacere con le medicine, che possiamo risolvere il problema. Questi disagi racchiudono una gemma preziosa: è il grande sapere dell’anima che preme per farci realizzare la nostra vera natura, cioè il nostro essere diversi da tutti gli altri. Perché ognuno possiede Immagini soltanto sue. Gli incontri terapeutici del giovedì sono workshop pratici dove vengono insegnate le tecniche fondamentali per ritrovare il benessere interiore.

Tutti i giovedì alle ore 17.00 Per informazioni e prenotazioni: 02/5820793 - centro@riza.it Centro Riza di Medicina Naturale Via L. Anelli, 4 20122 Milano Sito web: www.centro.riza.it

numero 131

Aprile 2018

5


Le lettere del mese

LE DOMANDE DEI LETTORI E LE NOSTRE RISPOSTE

Spazio al piacere e risvegli la tiroide «H

o scoperto di soffrire di ipotiroidismo grazie a una visita dal dietologo; nonostante mi stessi sottoponendo a un programma alimentare molto restrittivo perdevo infatti pochissimo peso. La diagnosi ha dato ragione anche di tutta una serie di sintomi che non mi spiegavo: la stanchezza, la perdita dei capelli, l’apatia... Adesso mi sto curando ma permane un sottofondo di depressione che non si risolve. Passerà quando la tiroide tornerà a posto?». DANIELA, VITERBO

I

ntervenendo dall’esterno i farmaci riequilibreranno gli ormoni tiroidei: il tono dell’umore potrebbe migliorare, ma depressione e ipotiroidismo non sono l’una la causa dell’altra, sono due espressioni simultanee dello stesso disagio su cui i farmaci faranno ben poco, perché si tratta di un disagio che riguarda la tua vita. Anche il sovrappeso e la difficoltà a perdere i chili in più, nonostante le privazioni, parlano di una condizione di stallo energetico ed emotivo. Assieme alla cure dovresti iniziare a farti qualche domanda. Che cosa non sopporti più nella tua vita? E che cosa invece ti dà piacere, che cosa ti fa battere il cuore, cosa ti appassiona e forse non fai più da troppo tempo? Comincia da lì. Chiediti spesso quali sono le piccole cose che ti fanno stare davvero bene, spontaneamente e senza sforzi. E riportale nella tua giornata.

DENTRO DI TE Seguiamo ciò che ci fa bene: istinti, sentori, intuizioni custodiscono grandi soluzioni curative

6


METTI A FUOCO CIÒ CHE DESIDERI

Trova la strada per trasformare il sogno in realtà «Ho 29 anni e lavoro come tipografo in un’azienda del mio paese. Il mio sogno, però, è diventare fotografo: purtroppo riesco a farlo solo nel tempo libero, quando sono a lavoro mi sento nervoso perché penso al tempo “buttato”. Tutto si ferma, non riesco più a provare entusiasmo, non riesco più a provare soddisfazione. Ultimamente sono ingrassato 10 chili, gli esami hanno evidenziato una forma di ipotiroidismo. Aiutatemi!». SIMONE, GALLARATE

I

tuoi sogni, caro Simone, sono una guida che ti sta dicendo delle cose: la tua vitalità appare spenta, e quando dici che “tutto si ferma” esprimi con parole quello che la tua disfunzione tiroidea sta facendo. Sei “fermo”, la tua energia creativa ti sta chiedendo di essere ascoltata. Non prendere decisioni affrettate, ma prova a pensare: è davvero buttato il tuo tempo di lavoro? E se invece di rassegnarti, provassi a cercare la strada che unisce il tuo lavoro attuale al tuo sogno futuro?

SOGNI Inseguire i propri “obiettivi” è la chiave di guarigione di Simone: ora la fotografia lo aspetta

LA FATICA DI DIVENTARE GRANDI

La maturità non è solo un esame, ma anche una gioia «Dopo un periodo in cui ho sofferto di disturbi alimentari (non riuscivo a mangiare perché troppo stressata per la scuola: ho dato la maturità l’anno scorso) mi hanno diagnosticato una forma di ipertiroidismo. Nessuno della mia famiglia ne ha mai sofferto, gli esami mi hanno confermato la diagnosi. Ho fatto una chiacchierata con una psicoterapeuta che mi ha detto che a volte i passaggi verso l’età adulta possono causare questi squilibri. È così?». PASSAGGI Dal liceo alla vita adulta: Laura soffre questa trasformazione e la sua tiroide ne è l’emblema

C

LAURA, GENOVA

ara Laura, prima di tutto dovresti chiederti perché avevi tutto quello stress “da scuola”: era solamente un fattore di troppo lavoro? O c’erano di mezzo altre componenti come il senso del dovere, o la necessità di rispettare le aspettative familiari? La tiroide ha una caratteristica: è un centro di comando molto sensibile agli aspetti emotivi. Forse ha recepito la tua difficoltà in questo “passaggio” verso un nuovo periodo della tua vita. Diventare adulti non è solo impegni, doveri e sacrifici. La tua strada è soprattutto quella che ti piace!

numero 131

Aprile 2018

7


Le lettere del mese

UNA CATTIVERIA RIVELATORIA

Basta sacrifici, ritrova la tua femminilità «È un po’ di tempo che mi sento dire che sono “crudele”. E pensare che faccio di tutto per essere giusta con i miei dipendenti (ho un’azienda ereditata che si occupa di lavorazione del metallo). Per il mio lavoro ho sacrificato tutto, la famiglia e la mia passione per le piante. Il mondo mi è crollato quando ho iniziato a perdere peso (7 chili!), proprio io che andavo in palestra tutti i giorni. La diagnosi è stata: ipertiroidismo. Non so cosa pensare, la mia “crudeltà” può dipendere da quello?». MARIA, MILANO

P

uò dipendere anche da quello, probabilmente però le cause principali sono in due parole che ci scrivi: “azienda ereditata” e “sacrificato”. Forse il lavoro che fai non era ciò che volevi nella tua vita, probabilmente il sacrificio che stai affrontando è troppo. Una famiglia e la passione per la piante sono parti fondamentali di una stessa dimensione: la femminilità. L’ipertiroidismo è frutto di una velocità, di un ritmo naturale che è venuto a mancare. Il disturbo compare proprio per questo: prova a parlarne con uno psicoterapeuta di tua fiducia.

CREATIVITÀ Nell’amore per le piante c’è il segreto del benessere di Maria

QUANDO IL CORPO FRENA

Hai perso le radici e il sovrappeso è la conseguenza «Da un anno e mezzo mi sono trasferito per lavoro in una grande città. E da un anno soffro di una forma di ipotiroidismo: prendo peso a vista d’occhio. In questa nuova vita mi sento solo, infatti penso solo a quando stavo in paese (sono siciliano) con la mia famiglia e i miei amici. Sto facendo carriera, ma il mio corpo non regge questo cambiamento». MARCO, TORINO

I

l tuo corpo, caro Marco, se ne sta accorgendo. È molto curioso il processo al contrario che stai affrontando: pur aumentando la “velocità” quotidiana, l’organismo attraverso l’ipotiroidismo dà segni di lentezza. E questo è con tutta probabilità un’indicazione ben precisa, hai una voglia profonda di tornare alle tue radici, quelle fatte di amici e famiglia. Quelle più naturali e legate al tuo ritmo interiore. Prova a cambiare senza fare rivoluzioni: ritagliati all’interno della tua nuova vita uno spazio dove coltivarti, dove far crescere la tua “velocità” più autentica.

8

ALLA DERIVA Dopo il suo trasferimento in una grande città Marco ha perso le sue “radici”: per questo la sua tiroide soffre


SERVE TEMPO PER ASSORBIRE I CAMBIAMENTI

Elabora il lutto e riparti con più serenità “L’anno scorso è stato uno dei più difficili da affrontare: un trasloco, un licenziamento, una separazione, la ricerca affannosa di un altro lavoro che è approdata a un part-time in un call center dove io, che sono un bravo impiegato, mi sento sprecato e bistrattato. Non bastasse tutto ciò, ho cominciato a star male. Sono dimagrito parecchio nel giro di pochissimo, ero sempre stanco e ho rischiato uno scompenso cardiaco. Poi ho scoperto che si trattava della tiroide. Sono convinto che sia stato quel che ho vissuto a farmi ammalare, ma ora cosa posso fare?». DOMENICO, PISTOIA LE SVOLTE DELLA VITA Licenziamento, trasloco, separazione: tre momenti che destabilizzano. Soffermarci su noi stessi è indispensabile

S

ei in mezzo al cambiamento: un cambiamento traumatico che ti ha lasciato spiazzato costringendoti a ricominciare con uno sprint e un’energia emersi nonostante il dolore molto intenso. L’affettività ne è rimasta sconvolta ma non c’è stato tempo di elaborare il lutto per l’urgenza di cavartela da solo, di non soccombere. E ce l’hai fatta, anche se hai dovuto pagare un prezzo: la tua tiroide aveva esaurito la sua carica energetica. Finita l’emergenza, a freddo, potrebbe essere utile comprendere ciò che è scattato in te con un percorso di psicoterapia.

I SINTOMI NASCOSTI

L’eredità che non devi trasmettere? La tua ansia «Io, mia madre e mia cugina soffriamo di ipotiroidismo da sempre. Ho una figlia di dodici anni, periodicamente la faccio sottoporre ad analisi, perché temo che anche lei possa sviluppare la stessa malattia. Finora però gli esami sono risultati negativi. Posso tranquillizzarmi o da questo destino non si sfugge?». AMALIA, PALERMO

T

ua figlia non è destinata alla malattia: nulla è geneticamente “assoluto”. Ci sono altre eredità, ben più insidiose, che una madre può trasmettere a una figlia: l’ansia ad esempio. Riconosci un modo di essere o di comportarsi simile in te, tua madre e tua cugina? Rifletti se ci sono comportamenti analoghi che, pur non appartenendoti, tu trasmetti a tua figlia. Questa sarà la migliore prevenzione per la sua tiroide.

UN LEGAME DA CONSIDERARE I disturbi alla tiroide sono spesso “trasmessi” geneticamente: ma conta molto anche l’atmosfera mentale

numero 131

Aprile 2018

9


Le lettere del mese

LA STAMPELLA DELLE PILLOLE

Attenzione alla dipendenza da farmaci «Soffro di ipertiroidismo da undici anni, sono in cura farmacologica e ormai sono al giro di boa, potrò prendere le pillole per un altro trattamento al massimo, poi dovrò scegliere se sottopormi all’intervento chirurgico o alla radioterapia. Nessuna delle due soluzioni mi sorride, ma a quanto pare non ho altra scelta. Cos’altro potete consigliarmi, la psicoterapia è utile?». LUCIA, SIRACUSA

L

a tua è una patologia cronica, sostenuta con buona probabilità da cause che hanno mantenuto il loro effetto patogeno. Una psicoterapia potrebbe senz’altro giovarti. Un piccolo elemento di riflessione: che rapporto hai con le pillole? Spesso diventano una stampella che rinforza un atteggiamento di dipendenza e di sfiducia in se stessi.

PERDERE NOI STESSI Chi si affida troppo ai farmaci spesso nasconde una scarsa fiducia verso se stesso

UN CALCIO ALLE ABITUDINI

La vita è un campo da gioco, devi trovare la tua posizione «Sono sempre stato uno sportivo, ho giocato a calcio tanto tempo e ora che ho quarant’anni mi hanno diagnosticato una forma di ipotiroidismo (mi ha fatto prendere 20 chili!). Non mi riconosco più, non so più cosa fare». GIANNI, GENOVA

L

@

10

Inviate le vostre lettere a mentecorpo@riza.it oppure a “Redazione MenteCorpo - via Luigi Anelli, 1 - 20122 Milano” Per esigenze editoriali vi preghiamo di contenere le lettere entro le venti righe.

a prima cosa su cui dovresti riflettere è il fatto che non esiste solo il campo da gioco, ci sono tanti altri “campi” nella vita. Sei davvero soddisfatto in tutti questi altri ambiti? Spesso i disturbi tiroidei vengono perché facciamo una vita che non sentiamo del tutto nostra. Non a caso la tiroide agisce proprio sulla “forma” del corpo, sull’aspetto: quando siamo calati in panni che non sono nostri, lei può andare in tilt. Perché non provi a fare un colloquio con uno psicoterapeuta? È un primo passaggio che può esserti utile per portare in luce aspetti che magari sottovaluti ma che in realtà sono determinanti.


RIZA

La creatività è la vera cura per i nostri disagi “

Quando siamo immersi nell’attività creativa siamo fuori dal tempo, in un regno in cui il nostro Io perde di consistenza, dove diventiamo “pura disattenzione”, non sappiamo più chi siamo, dove andiamo e, di colpo, come per magia, svaniscono i problemi, i pensieri, le domande.

IN EDICOLA

Oppure chiedila a Edizioni Riza (02.5845961 - www.riza.it)


ISTITUTO RIZA DI MEDICINA PSICOSOMATICA

Corso di Specializzazione in Psicoterapia a indirizzo psicosomatico Scuola di Specializzazione Direttore: dott. Piero Parietti

(riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, D.M. 24/10/94 e 25/05/01)

Sono aperte le iscrizioni

Anno accademico 2018-2019 Inizio dicembre 2018 La Scuola è aperta ai laureati in Medicina e Chirurgia o in Psicologia. Rilascia il diploma di specializzazione in psicoterapia secondo l’art. 3 della legge 56/89 e del DM 509/1998 Il piano didattico prevede: • Una formazione teorica comprensiva di: - una parte generale in cui sono sviluppati temi di psicologia dell’età evolutiva, psico-patologica, psichiatrica oltre alla presentazione e valutazione critica dei principali modelli di psicoterapia; - una parte specifica che prevede l’insegnamento dell’approccio psicosomatico nonché la teoria e la tecnica della psicoterapia a indirizzo psicosomatico; • Un training pratico-clinico; • Un tirocinio in strutture pubbliche; • Una formazione personale secondo un indirizzo attinente all’orientamento della Scuola. La Scuola ha durata quadriennale e un monte ore annuo di 500 ore; - è a numero chiuso; - prevede un esame di ammissione e uno al termine di ciascun anno, il cui risultato è vincolante per il passaggio all’anno successivo; - la frequenza è obbligatoria; - le lezioni saranno in genere concentrate nelle giornate di Sabato e Domenica e le unità didattiche saranno di 8 ore.

Per informazioni rivolgersi alla segreteria della Scuola: tel. 02/5845961 • fax 02/58318162 scuolapsicoterapia@riza.it • www.scuola-psicoterapia.riza.it

Riza - Scuola di Psicoterapia


La tiroide

La via della scienza

La centralina

del nostro corpo La tiroide è una ghiandola endocrina di enorme importanza. Suo è il compito di produrre gli ormoni che servono a regolare tutte le reazioni biochimiche che attivano il metabolismo

P

DIMENSIONI VARIABILI Le dimensioni della tiroide variano in base all’età, al sesso e alla presenza di una gravidanza. La sua lunghezza va da 3 cm a 5 cm e pesa in media circa 20 grammi

er parlare del ruolo della tiroide nel nostro corpo potremmo paragonare questa ghiandola così preziosa a un regista, a una centralina di controllo, a un direttore d’orchestra. Il suo compito? Fare in modo che il nostro metabolismo funzioni a dovere e aumentare o diminuire la velocità con cui si svolgono le nostre funzioni fisiologiche, in modo che si assecondino le diverse esigenze dell’organismo. È forse per questo suo lavoro così centrale che quando una persona scopre di avere un problema alla tiroide si pone moltissimi interrogativi, che riguardano anche il proprio aspetto fisico: ingrasserò? Dimagrirò troppo? Ci saranno conseguenze sul mio umore? Nella sezione che segue cercheremo di rispondere a queste domande, anche illustrando il funzionamento di questo “centro” regolatore importantissimo.

Pag.

Pag.

14

18

COSE DA SAPERE Una ghiandola a forma di farfalla LE PATOLOGIE Ipotiroidismo: se lavora troppo poco

Pag.

Pag.

16

COME LAVORA I suoi ormoni attivano il metabolismo

22

MEDICINA TRADIZIONALE Farmaci, chirurgia e ormoni sostitutivi

Pag.

24

LE STATISTICHE Problemi spesso sottovalutati


La via della scienza

COSE DA SAPERE COME È FATTA E COME FUNZIONA

Una ghiandola a forma di farfalla Posta nel collo, la tiroide è, anche anatomicamente, il tramite fra il cervello e il resto dell’organismo

È

in un “luogo di mezzo”: la tiroide, anche dal punto di vista anatomico, rende subito chiara la propria funzione di tramite fra il cervello e il resto dell’organismo. Si tratta di un organo impari, il che significa che ne abbiamo uno solo, come il cervello o il cuore (gli altri sono pari perché doppi). È però costituita da due parti, dette lobi, che sono collegate da una piccola struttura detta istmo, cosa che ha portato spesso a paragonarla a una farfalla. A volte i sintomi di un suo cattivo funzionamento sono sfumati, si potrebbero definire indiretti, poiché si manifestano ad esempio con un senso di stanchezza o al contrario con eccessiva agitazione o con variazioni di peso. È per questo che è necessario imparare a “interpretare” i segnali che la tiroide ci manda.

TESTIMONIANZE STORICHE

In uno scritto del 3.000 a.C.

L

a medicina si è occupata da sempre della tiroide, soprattutto nella sua manifestazione più vistosa, quando cioè questa ghiandola si gonfia fino a produrre una malformazione del collo. Questa sindrome è chiamata “gozzo endemico” e il primo documento storico in cui se ne fa menzione è uno scritto cinese del 3.000 a.C., in

14


DOMANDE & RISPOSTE

Come ci si accorge che qualcosa non va ■ Qual

è il rapporto tra tiroide e iodio?

Lo iodio è un elemento fondamentale per il buon funzionamento della tiroide. Gli ormoni prodotti da questa ghiandola, infatti, contengono nella loro molecola atomi di iodio. È chiaro, quindi, che senza iodio la tiroide non riesce a produrre ormoni.

LA SUA STRUTTURA La tiroide è un organo molto vascolarizzato, il cui tessuto è formato da lobuli, ovvero piccoli lobi all’interno dei quali vi sono numerose vescicole, dette follicoli. In essi è contenuta una particolare sostanza colloide nella quale sono presenti gli ormoni tiroidei. Questi ormoni vengono sintetizzati in base alle esigenze organiche e vengono poi messi in circolo, oppure immagazzinati per un tempo variabile (anche 2-3 settimane) nell’interno dei follicoli.

■ Come si diagnosticano le sue patologie? Vi sono alcuni indicatori che possono destare il sospetto di una patologia tiroidea, molti dei quali hanno a che fare con una variazione del peso corporeo. Ma per avere la certezza di una patologia sono necessari esami diagnostici specifici, che dosino gli ormoni tiroidei. ■ Ma

è vero che la tiroide è una ghiandola molto delicata, che è bene non “stuzzicare”?

È verissimo. Pensare di agire in modo esagerato sulla tiroide potrebbe comprometterne il delicato equilibrio. Per questa ragione, è importante fare prevenzione con una sana alimentazione ma, in caso di disturbi già diagnosticati, è bene consultare sempre il proprio endocrinologo.

Laringe

Ghiandola tiroidea sinistra

Ghiandola tiroidea destra

Trachea

Le funzioni che svolge Tra le varie funzioni che svolge, molte sono legate alla funzionalità del metabolismo e, di riflesso, alla nostra capacità di perdere peso e di restare in forma.

■ Ha una funzione termogenica, ovvero incrementa il calore corporeo e brucia i grassi.

la prima diagnosi cui viene anche indicata una cura efficace a base di alghe. Giulio Cesare, colpito dalle insolite dimensioni del collo degli abitanti di alcune valli alpine, era convinto che si trattasse di una caratteristica somatica tipica dei celti. In realtà il generale romano si era imbattuto in una popolazione in cui la carenza di iodio provocava ipotiroidismo.

■ Ha un’azione lipolitica, e cioè scinde i grassi in molecole più piccole più facili da smaltire. ■ Potenzia l’attività di cuore e muscoli e aumenta la massa magra e il metabolismo. ■ Stimola i processi di drenaggio a livello renale e favorisce l’eliminazione della ritenzione idrica, che affatica la circolazione e provoca l’accumulo di cellulite.

numero 131

Aprile 2018

15


La via della scienza

COME LAVORA INVIA ORDINI CHE ARRIVANO OVUNQUE

I suoi ormoni attivano

il metabolismo

Sono messaggeri chimici che condizionano la spesa energetica e possono spiegare se si dimagrisce oppure si ingrassa troppo

I

Ipotalamo

TRH Inibizione negativa

Ghiandola della tiroide

Ghiandola pituitaria TSH

T3 TRH = ormone che stimola il rilascio di TSH TSH = ormone che “attiva” la tiroide T3 = triiodotironina ormoni tiroidei T4= tiroxina

}

16

T4

l lavoro più importante della tiroide è quello di secernere ormoni. Questi sono composti chimici (in particolare quelli tiroidei sono derivati da aminoacidi) che hanno una funzione di messaggero, ovvero hanno il compito di stimolare l’attività di cellule e tessuti (ormone, in greco, significa letteralmente “mettere in movimento”). Gli ormoni prodotti dalla ghiandola tiroidea sono la tiroxina (che viene indicata con la sigla T4) e la triiodotironina (indicata con la sigla T3). La T4 e la T3 circolano nel sangue grazie ad alcune proteine di trasporto e solo la piccola parte di esse che rimane libera (che viene identificata con le sigle FT3 e FT4) è in grado di svolgere la propria attività ormonale. C’è poi il TSH, un altro ormone secreto dall’ipofisi (una ghiandola che si trova alla base del craCalcitonina nio), che invece ha il compito di stimolare la funzionalità della tiroide stessa. È dunque l’ormone che ci fa capire se la tiroide, ad esempio, funziona poco. In questo caso infatti il livello di TSH sarà più elevato, mentre nella situazione opposta (ipertiroidismo)


L’ORIGINE DEL NOME

Uno “scudo” creato per difenderci

L

a parola “tiroide” deriva da un vocabolo greco che significa “scudo”, a causa della particolare forma che assume la cartilagine tiroidea. La tiroide è una delle più grandi ghiandole endocrine del corpo umano, ed è di colore rosso bruno. È posta al centro del collo e in molte culture è considerata un piccolo “cervello” per le sue molteplici funzioni regolatrici.

i livelli del TSH diminuiscono fino a divenire non dosabili, ovvero non rilevabili con le analisi. Possiamo immaginare la tiroide come un condizionatore, in costante collegamento con l’ambiente nel quale è inserito. La sua attività è quella di creare un clima perfetto, eventualmente aumentando o diminuendo la quantità di calore, mentre l’ipofisi, tramite il TSH potrebbe essere vista come un termostato che “accende” o “spegne” il condizionatore, a seconda delle necessità. È facile capire che le conseguenze di un cattivo funzionamento sono davvero generalizzate.

LE GHIANDOLE “SATELLITE” Nel collo, in prossimità della tiroide, vi sono altre quattro importanti ghiandole endocrine, chiamate paratiroidi. La loro funzione è di secernere l’ormone paratiroideo (detto anche paratormone o PTH), con il quale si regola il livello nel sangue di calcio, un minerale che svolge un importante ruolo metabolico, dal momento che è coinvolto, oltre che nella costituzione delle ossa, anche nella contrazione dei muscoli, nella coagulazione del sangue e nella trasmissione degli impulsi nervosi. Se il livello di calcio scende eccessivamente queste ghiandole producono una maggiore quantità di ormone paratiroideo. Un eccessivo livello di calcio provoca vomito, stipsi e l’emissione di grandi quantità di urina. Al contrario un basso livello di calcio determina formicolio, bruciore e contrazione degli arti, fino ad arrivare alla comparsa di convulsioni generalizzate.

L’EFFETTO PIÙ EVIDENTE È SUL PESO CORPOREO

Aumenta (o diminuisce) l’utilizzo delle calorie derivanti dagli alimenti

S

e le funzioni della tiroide e dei suoi ormoni sono numerose, ce n’è una più evidente delle altre: la regolazione della “spesa energetica”, sia in condizioni di riposo sia in stato di veglia. In altre parole la tiroide regola la velocità con la quale il metabolismo utilizza le calorie che noi gli mettiamo a disposizione con l’alimentazione. L’influenza sul peso corporeo è dunque diretta: se aumenta il livello degli ormoni tiroidei, di conseguenza cresce anche il consumo energetico e si dimagrisce, viceversa si tenderà ad accumulare grasso. Inoltre, gli ormoni tiroidei aumentano la risposta dei tessuti ad alcuni neurotrasmettitori, come dopamina e adrenalina.

numero 131

Aprile 2018

17


La via della scienza

LE PATOLOGIE PIÙ DIFFUSE SE QUALCOSA NON VA...

Ipotiroidismo: se lavora troppo poco

Quando la tiroide riduce la sintesi dei propri ormoni la nostra “macchina metabolica” rallenta e il peso aumenta

L

e malattie della tiroide più frequenti sono dovute ad alterazioni della quantità di ormoni tiroidei prodotti. In questo senso si parla di ipotiroidismo (ipo in greco significa poco) o ipertiroidismo (iper significa molto). Tuttavia esistono anche altre malattie della tiroide che non riguardano la produzione di ormoni, anche se si manifestano con sintomi simili. Le tiroiditi, per esempio, consistono in un’infiammazione della tiroide, con conseguente ingrossamento del collo.

ACCUMULO La riduzione degli ormoni tiroidei fa bruciare meno calorie

LO SAPEVI CHE...

Quando ti arrabbi la tua tiroide ha

H

ai discusso col partner o con il tuo capo? Questo può aver fatto frenare la tua tiroide. Anche le forti arrabbiature possono infatti condizionare la funzionalità di questa ghiandola. Quando ci si arrabbia viene prodotto cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress, che porta a trattenere liquidi e, dal momento che la tiroide ha, tra i suoi compiti, anche quello di favorirne l’eliminazione, ecco che il superlavoro che le hai posto davanti l’ha “mandata in crisi”. Dal momento che è impossibile (talvolta) non perdere le staffe, è importante, dopo un’arrabbiatura, ricaricarti di quei nutrienti che servono alla tiroide per lavorare (li trovi nell’ultima sezione del giornale). In generale lo stress prolungato non fa bene a questa ghiandola, che regola la velocità


FAI IL TEST

Questi alcuni segnali di una ghiandola “pigra”

TUTTO VA PIÙ PIANO Iniziamo dall’ipotiroidismo. Questo è caratterizzato da una insufficienza di ormoni tiroidei. Vediamo cosa provoca questo disturbo. I sintomi dell’ipotiroidismo sono tutti riconducibili a un generale rallentamento dell’attività fisica e psichica: il paziente parla più lentamente, ha problemi di memoria, aumenta di peso e si stanca facilmente. Nelle forme più gravi l’ipotiroidismo si manifesta anche con marcato gonfiore del volto, dovuto a un aumento dei liquidi presenti nei tessuti cutanei. Spesso, inoltre, la pelle è secca e assume una colorazione giallastra, i capelli sono più fragili e tendono a cadere. Vi sono anche variazioni “invisibili” come l’aumento dei livelli di colesterolo. Una forma oggi meno frequente di ipotiroidismo è quella caratterizzata dal tipico “gozzo”, un rigonfiamento alla base del collo diffuso in tempi passati e dovuto a un insufficiente apporto di iodio con la dieta. In alcuni casi l’ipotiroidismo è dovuto a un difetto congenito, che è presente fin dalla nascita: in questo caso possono presentarsi anche problemi di sviluppo. L’ipotiroidismo, infine, può essere la conseguenza di una malattia di tipo autoimmune, come nel caso della tiroidite cronica di Hashimoto (vedi le pagine successive).

Quando devi iniziare a sospettare di avere una tiroide che sta diventando pigra? Se hai due o più di questi “sintomi” è utile fornire un sostegno alla tua ghiandola sciogli-grassi.

1

STANCHEZZA PERSISTENTE

2

AUMENTO DI PESO E RITENZIONE

3

PIGRIZIA INTESTINALE

4

MANI E PIEDI FREDDI

5

PERDITA DI CAPELLI

Continua a pag. 20

più da fare del vivere. Anche con il nostro modo di fare e con i nostri atteggiamenti psicologici possiamo sottoporla a un superlavoro. Lo stress infatti fa aumentare il nostro metabolismo, perché ci prepara a un possibile pericolo. Ma se questo stato di allarme è prolungato la conseguenza è un logoramento della funzionalità del nostro organismo, tiroide compresa. Tutti gli estremi sarebbero da evitare. Ad esempio alternare momenti di grande attività ad altri di stasi quasi completa, la “esaurisce”. Infatti la tiroide è paragonabile a una valvola che regola l’intensità con cui gira il nostro motore: accelerazioni e brusche frenate, sprint e stop, finiscono per stancarla.

Una tiroide pigra ci fa sentire sempre affaticati. Non è la stanchezza conseguente a uno sforzo, ma quella fatica a fare tutto che rende pesante ogni occupazione e che si manifesta fin dal mattino e ti accompagna per tutta la giornata.

Una tiroide pigra porta a mettere su peso e ad accumulare liquidi. Quindi un ingrassamento “inspiegabile” o gonfiori alle gambe o ancora la cellulite in aumento, sono segnali di una tiroide pigra.

Anche la scarsa regolarità nell’eliminare i prodotti di scarto della digestione, che si manifesta con una stitichezza episodica, ma piuttosto ricorrente, è indice di un metabolismo che ha bisogno di una “sveglia”.

Migliorando la funzionalità del cuore e quindi dell’intera circolazione, la tiroide consente di far arrivare sangue (e con esso calore) anche alla periferia dell’organismo. Avere le estremità (dita delle mani e piedi) sempre fredde segnala un problema circolatorio provocato da una pigrizia tiroidea.

Si tratta di un campanello d’allarme che nasconde una pigrizia tiroidea che forse sta prendendo piede già da diverso tempo: la perdita di capelli, soprattutto nella zona anteriore e in corrispondenza dell’attaccatura della fronte, potrebbe far sospettare una difficoltà della tiroide a svolgere correttamente il proprio lavoro.

numero 131

Aprile 2018

19


La via della scienza

Gli altri disturbi: ipertiroidismo, tiroiditi autoimmuni e noduli Segue da pag. 19

Un disturbo letteralmente opposto all’ipotiroidismo è l’ipertiroidismo. Si tratta di una sindrome causata da un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei. Più comune nelle donne che negli uomini, questa patologia tende ad avere un andamento familiare. Quando la tiroide “lavora troppo” l’intero organismo consuma più energia. È per questo motivo che uno dei sintomi caratteristici di questo disturbo è la perdita di peso, che sopravviene anche a fronte di un’alimentazione assolutamente equilibrata o addirittura con qualche caloria in più del necessario. Nella maggior parte dei casi l’ipertiroidismo è provocato da una patologia chiamata morbo di Basedow-Graves, caratterizzata dalla presenza di anticorpi nel sangue che stimolano la tiroide a secernere troppi ormoni. Nel caso del morbo di Basedow tra i sintomi più caratteristici si ha anche l’esoftalmo, ovvero la sporgenza dei bulbi oculari. Un’altra forma di ipertiroidismo è causata dalla presenza di noduli all’interno della tiroide, che fanno aumentare il livello di attività della ghiandola. Questa sindrome è chiamata gozzo multinodulare tossico. Anche alcuni farmaci possono indurre condizioni di ipertiroidismo.

UN FORTE IMPATTO SULL’UMORE Spesso l’iperattività della tiroide influisce sul funzionamento del sistema nervoso centrale, provocando nervosismo e irritabilità. L’impatto dell’ipertiroidismo sull’umore e sul comportamento è dunque notevole. Spesso nei pazienti che ne sono affetti si può osservare ansia, agitazione e irrequietezza, che possono associarsi anche a stanchezza e debolezza muscolare. A volte queste condizioni possono sfociare in un attacco di panico. In moltissimi casi questi sintomi vengono erroneamente imputati a una depressione o a un esaurimento nervoso o ancora a un eccesso di stress. E se il soggetto ipotiroideo soffre di mani e piedi freddi, chi ha una tiroide iperattiva ha una forte intolleranza al caldo e spesso una sudorazione eccessiva.

20

La pelle di un soggetto ipertiroideo, infatti, è più calda del normale, a causa della vasodilatazione con cui l’organismo cerca di disperdere l’energia termica prodotta in eccesso. Non sono infrequenti neppure tachicardie e tremori alle mani, oltre a una irregolare funzionalità intestinale, talvolta con episodi di diarrea. Tra i problemi più frequenti di un ipertiroideo vi sono poi i disturbi del sonno. La difficoltà a riposare correttamente è dovuta a un metabolismo (anche a livello cerebrale) costantemente attivo. Mentre la tiroide in soggetti sani varia la propria attività in base ai ritmi circadiani e quindi all’alternanza del giorno e della notte, è possibile che, in caso di ipertiroidismo, quel rallentamento naturale che il metabolismo subisce con il calare della sera non avvenga. In molte persone però questi segnali sono soltanto accennati, oppure ne sono presenti solo alcuni, cosa che rende difficile fare una diagnosi corretta. Si parla allora di ipertiroidismo lieve o sub-clinico, cioè poco evidente clinicamente.


LA TIROIDITE DI HASHIMOTO

Il sistema immunitario attacca la ghiandola tiroidea Si parla di tiroiditi quando si è di fronte a un’infiammazione della tiroide, che si manifesta con dolore al collo e febbre. Questa patologia può essere causata da batteri (nel caso delle tiroiditi acute) o da virus (tiroidite subacuta). Una forma molto diffusa è la tiroidite di Hashimoto, che prende il nome dal dottor Hashimoto Hakaru, che per primo la descrisse nel 1912. Si tratta della più frequente tra le patologie tiroidee in aree geografiche in cui è comunque garantito un sufficiente apporto di iodio. Questa è una patologia di tipo autoimmune. Il sistema immunitario “attacca” la tiroide, portando alla progressiva distruzione dei follicoli e quindi a una

ridotta capacità di sintesi degli ormoni tiroidei. Per questa ragione la naturale evoluzione della malattia è verso l’ipotiroidismo, anche se, quando viene riconosciuta in tempo e correttamente trattata, è possibile ripristinare il corretto funzionamento della tiroide. In alcuni casi si possono verificare anche fenomeni di ipertiroidismo transitorio. Questa patologia può colpire chiunque, anche se è prevalente nel sesso femminile e in chi ha una storia familiare di malattie tiroidee; la sua prevalenza aumenta con l’invecchiamento. Il decorso è lento negli anni, per cui è possibile accorgersi di soffrirne dopo diverso tempo.

I NODULI TIROIDEI

Formazioni spesso benigne, ma da non trascurare

R

ecentemente si è registrata una crescente diffusione dei noduli tiroidei. Si tratta di tumefazioni, di natura liquida, solida o mista, che modificano l’aspetto della ghiandola tiroidea. La causa principale della loro insorgenza è rappresentata dalla carenza moderata-lieve di iodio. La presenza di noduli alla tiroide non deve necessariamente allarmare. In molti casi si tratta di formazioni di natura benigna, che non danno alcun disturbo e che vengono riscontrate per caso, durante una normale visita medica. I noduli tiroidei si possono identificare con la semplice palpazione del collo oppure, nel caso di quelli molto piccoli, vengono rilevati attraverso un’ecografia. Soltanto il 5-7%

dei noduli si rivela essere un tumore maligno, ma la diagnosi precoce, attraverso la tecnica dell’ago aspirato che consente di analizzare la natura del nodulo, permette un rapido intervento e la risoluzione positiva del problema. Ecco perché, anche se non sono presenti fastidi, è sempre importante rivolgersi al proprio medico ed eventualmente a uno specialista. Quando si tratta di noduli benigni, non sempre è necessario intervenire. Di solito lo si fa quando il nodulo si ingrossa eccessivamente e determina dolore o problemi a deglutire, a respirare o a parlare.

numero 131

Aprile 2018

21


La via della scienza

MEDICINA TRADIZIONALE ECCO COME SI INTERVIENE

Farmaci, chirurgia e

ormoni sostitutivi Le terapie sono “dosate” sulla gravità del disturbo. Attenzione ad alcuni medicinali che possono influenzare il lavoro della tiroide

N

elle malattie della tiroide la prima necessità è di ristabilire il normale equilibrio ormonale. Le terapie, quindi, hanno lo scopo di stimolare o di rallentare la funzionalità della tiroide. Nel caso di ipotiroidismo si interviene con una somministrazione di ormoni sostitutivi sintetici, come la levotiroxina, principio attivo che è un analogo dell’ormone T4 e che “rimpiazza” gli ormoni che non vengono più prodotti. Anche la tiroidite di Hashimoto, nel caso in cui si sia già manifestata una situazione di chiaro ipotiroidismo, viene trattata con

22

la somministrazione di ormoni sintetici e allo stesso modo questi ormoni vengono dati, come terapia da seguire per tutta la vita, nel caso di asportazione chirurgica della tiroide. Queste cure sono necessarie e non hanno alternative nella medicina naturale, che può però aiutare, come vedremo, a dare sostegno alla ghiandola tiroidea, a prevenirne i disturbi o ad alleviare i sintomi delle patologie. La cura dell’ipertiroidismo è finalizzata ad ottenere l’effetto opposto, con farmaci che riducono la sintesi ormonale o, nei casi gravi, lo iodio radioattivo (vedi box a lato).


GLI EFFETTI COLLATERALI DI ALCUNI FARMACI

IN GRAVIDANZA

Quelli per il fegato e per il cuore rischiano di mandarla in tilt

Le cure devono essere più dolci e controllate

Come spesso accade, l’utilizzo di certi medicinali espone l’organismo a effetti collaterali non indifferenti e alcuni di questi vanno a carico proprio della funzionalità tiroidea. Certe forme di infiammazione della tiroide possono essere causate dall’assunzione di farmaci. In particolare i medicinali “colpevoli” sono l’amiodarone, che è utilizzato per curare i disturbi gravi del ritmo cardiaco, e il litio, prescritto nelle depressioni bipolari. Anche altri farmaci possono danneggiare la tiroide, in particolare quelli usati per curare talune patologie del fegato. Le tiroiditi causate dai farmaci, tuttavia, non hanno un decorso grave. È importante anche ricordare che alcuni farmaci, come ad esempio quelli a base di estrogeni, possono interferire con l’assunzione di ormoni tiroidei sostitutivi, rendendone necessaria una regolazione del dosaggio. Mentre la levotiroxina può interferire con l’azione di certi farmaci, come ad esempio gli antidepressivi triciclici.

I

disturbi alla tiroide sono particolarmente diffusi durante la gravidanza, a causa del livello di estrogeni che varia. I sintomi con cui si manifestano non si distinguono facilmente dalle normali manifestazioni che possono accompagnare le gravidanze: tachicardia, vomito persistente, gambe gonfie, intolleranza al caldo e aumento dell’appetito. Per questo motivo è opportuno che le donne in stato interessante eseguano sempre un controllo della tiroide: eventuali patologie di questa ghiandola possono causare problemi alla gestazione e al nascituro. In questo caso l’approccio farmacologico viene valutato con attenzione perché la cura ormonale interagisce con i processi di crescita. Le donne che stanno seguendo una terapia con ormoni tiroidei sostitutivi, durante la gravidanza, potrebbero necessitare di una regolazione dei dosaggi.

L’APPROCCIO RADICALE

È possibile l’utilizzo dello iodio radioattivo in caso di ipertiroidismo e di particolari tumori

N

ei casi più difficili di ipertiroidismo o in presenza di specifici tumori viene utilizzata una terapia a base di iodio radioattivo. Lo iodio radioattivo, che si assume per via orale con una capsula, viene “captato” dalla tiroide e determina la distruzione del tessuto tiroideo. La maggior parte dello iodio radioattivo è poi eliminata con le urine, anche se una parte rimane nel corpo e dovranno es-

sere seguite, per qualche tempo, specifiche norme di comportamento per proteggere dalle radiazioni le persone con cui si convive. Chi è sottoposto a terapia con iodio radioattivo dovrà controllare la funzione della tiroide nelle settimane successive al trattamento, per verificare eventualmente l’insorgenza di ipotiroidismo e iniziare una terapia sostitutiva con l’ormone tiroideo.

numero 131

Aprile 2018

23


La via della scienza

LE STATISTICHE: A SOFFRIRNE DI PIÙ SONO LE DONNE

Problemi spesso

sottovalutati

Un italiano su 10 assume ancora troppo poco iodio, esponendosi così al rischio di un rallentamento della funzionalità tiroidea

I

n Italia si stima che un italiano su dieci non assuma la quantità sufficiente di iodio per una corretta funzionalità tiroidea, esponendosi così al rischio di patologie. Dal 2005 è presente una campagna nazionale per la prevenzione del gozzo endemico, che invita all’utilizzo del sale iodato. Un recentissimo studio sulla popolazione del Piemonte però sottolinea come negli ultimi anni i disturbi alla tiroide

MAGGIORI CONTROLLI

Familiarità e sesso femmi

Q

uali sono i principali fattori di rischio per le patologie della tiroide? Chi dovrebbe sottoporsi con maggiore frequenza a visite di controllo mirate? In generale i fattori che dovrebbero metterci sull’attenti sono la familiarità con questi disturbi (il dato, cioè, che qualcun altro nella nostra famiglia ne soffra), il fatto di appartenere

24


L’INDAGINE siano aumentati, anche, probabilmente, per una migliore capacità di diagnosi. Ad esempio quest’analisi segnala un aumento del 35% dei casi di ipotiroidismo. Comunque sembrano proprio essere le donne quelle che più soffrono di disturbi tiroidei. Il sesso femminile è più colpito, con un rapporto di 10 a uno rispetto agli uomini (per alcune particolari patologie il rapporto è di 15 a 1). Negli Stati Uniti esistono 12 milioni di persone che presentano una disfunzione tiroidea, ma il dato che colpisce di più è che si calcola che ci siano 13 milioni di soggetti che soffrono di questi disturbi senza saperlo. Se analizziamo i dati in maniera più dettagliata notiamo che le patologie più diffuse sono l’ipertiroidismo e l’ipotiroidismo e in particolare sono in aumento le tiroiditi autoimmuni: la diffusione di queste patologie cresce progressivamente con l’avanzare dell’età, fino a raggiungere il picco massimo tra i 55 e i 64 anni, soprattutto per quanto riguarda l’ipotiroidismo. La sola eccezione a questo trend è rappresentata dalle donne in gravidanza, che indipendentemente dalla loro età vedono aumentare consistentemente il rischio di incorrere in questi disturbi. Oltre all’ipertiroidismo e all’ipotiroidismo sono molto diffusi anche i noduli tiroidei, presenti nel 5-10% della popolazione. Solo l’1-5% dei noduli, fortunatamente, evolve in un tumore maligno: l’incidenza di questa forma di neoplasia è leggermente aumentata rispetto al passato, ma ciò è dovuto a un miglioramento della diagnosi, che ha permesso di rilevare un maggior numero di casi.

I disturbi della tiroide Le risposte Il 45% sconta l’affezione dall’adolescenza Il 70% affronta una cura farmacologica per più di 10 anni Il 21% guarisce nel primo anno in cui ha scoperto il disturbo Il 7% convive con l’affezione per tutta la vita

OGNI ANNO 9MILA CASI DI TUMORE TIROIDEO

I

l 15-25% della popolazione italiana presenta alterazioni tiroidee, che nel 20% dei casi saranno operate. Una patologia che desta particolari preoccupazioni è il cancro alla tiroide: ogni anno in Italia si ammalano 9000 persone di questa malattia, che rappresenta l’1% di tutti i tumori e lo 0,5% delle morti per cancro. Il cancro tiroideo è più diffuso tra le donne rispetto ai maschi (il rapporto è più di 3 a 1) e la sua incidenza aumenta con l’età. La prognosi per il cancro tiroideo, tuttavia, è eccezionalmente buona, con oltre il 90% di probabilità di guarigione. Il cancro alla tiroide ha moltiplicato la sua incidenza da 10 a 100 volte come conseguenza del disastro nucleare di Chernobyl. La tiroidite post-partum, invece, riguarda il 5-9% delle donne che hanno dato alla luce un bambino nei precedenti 6-8 mesi. IL CANCRO ALLA TIROIDE: PIÙ DI UN CASO SU TRE È “DONNA” Il 70% di chi si ammala di cancro tiroideo è donna: negli ultimi 10 anni i casi sono aumentati di quattro volte

nile i fattori di rischio al sesso femminile, la carenza di iodio e l’avere assorbito radiazioni nella regione del collo. In particolare la predisposizione del sesso femminile per queste patologie è così marcata che numerose riviste scientifiche propongono di rendere obbligatorio per le donne sopra i 35 anni un test sulla funzionalità della tiroide.

70%

numero 131

II 30% dei tumori alla tiroide è maschile: si guarisce in otto casi su dieci

Aprile 2018

25


NASCE UNA NUOVA COLLANA DI LIBRI

L’autostima si può UNA CHIACCHIERATA CON IL DIRETTORE DI RIZA IN OCCASIONE DELL’USCITA DEL LIBRO “BREVE CORSO DI AUTOSTIMA” Raffaele Morelli, cos’è l’autostima? «È l’unica regola del benessere. Ma occorre conoscerla. Oggi nessuno la conosce per davvero, ma i grandi Saggi del passato la conoscevano bene. Lao Tze diceva che solo svuotando la mente l’uomo può fare spazio a ciò che veramente è: “Trenta raggi convergono nel mozzo, ma è solo il foro centrale, che è vuoto, a render utile la ruota”. Più faccio spazio a ciò che sono davvero, più l’autostima cresce rigogliosa».

Quindi l’autostima appartiene all’istante, non è frutto di un lungo percorso di lavoro su di sé

«Certamente! Diffida di chi ti propone lunghi percorsi. L’autostima è adesso. Ti sei mai chiesto come impieghi il tuo tempo? Buona parte lo trascorri a ripensare al passato, altrettanto a progettare il futuro. Ne rimane ben poco per il presente. Che è l’unico a tua disposizione. Ti rammarichi per ciò che hai fatto ieri e pensi a quello che forse farai domani, ma ti dimentichi di quello che puoi fare oggi. Niente è più importante di ciò che stai facendo Ma nella vita di tutti i giorni, ora. È adesso che puoi essere felice, solo adesso! Alloin mezzo a preoccupazioni e impegni, ra chiediti: cosa provo adesso? Come mi sento? Quali come si fa a rimanere sicuri di sé? emozioni e sensazioni sento arrivare in questo preciso «Sapete come faccio con istante? Se non te lo chiedi è un problema. Acme stesso? Sapete come cogliere ciò che senti adesso è un’azione pratica mi comporto quando mi e attiva, significa guardare ciò che succede in te, L’autostima è il contrario coglie un disagio, una percepirlo, ma non commentarlo. Attenzione, di ciò che crediamo: non paura, una preoccupanon è un invito al martirio: accogliere il presenzione? Quando mi trovo è giudicarci, indirizzarci, te, anche quando è doloroso, è il modo migliore alle prese con un probleper realizzare i nostri talenti e quindi per aprirci correggerci, definirci. ma? Non faccio niente, alla gioia». ma quel niente lo faccio bene». Molti invece cercano

Puoi spiegarcelo meglio? Come fai, in pratica?

di diventare più forti, magari attraverso grandi sforzi per correggere il proprio carattere

«Io accolgo il disagio e lascio che mi invada completamente senza dirmi niente. Non investigo le possibili cause o le possibili conseguenze. Non mi chiedo di chi è la colpa, non mi dico che devo farcela. Al contrario: svuoto la mente dai pensieri e accolgo il dolore, il disagio, la preoccupazione, la paura, la ferita. Così, dopo poco tempo, mi accorgo che tutte queste emozioni si trasformano naturalmente in un’idea, in una soluzione inaspettata. Come un bocciolo che si dischiude per far nascere un bellissimo fiore profumato».

«Che grave errore! Non puoi trovare l’autostima se la cerchi fuori di te. Non arriva ripetendoti che sei bravo e sei forte e che niente ti può piegare. Al contrario: così la distruggi, perché ti metti in competizione con te stesso, ingaggi una battaglia contro le tue fragilità. Più vuoi essere forte a tutti i costi, più la fragilità si farà strada dentro di te. Perché sono proprio i lati di te che rifiuti la cosa più importante, ciò che ti rende unico! Accoglierli come faccio io li trasforma, da debolezze, in grandi punti di forza. Questa è l’unica vera autostima».


DI RAFFAELE MORELLI

imparare!

G N RA O N VI D TÀ E

Autostima è percepire se stessi nel presente: le proprie emozioni e i propri stati d’animo, senza volerli ingabbiare, spiegare, o mandare via.

Non ci sono sforzi da fare o mete da conquistare. Tutto dipende soltanto da un rapporto naturale e libero con il nostro mondo interno.

IL 1° VOLUME IN EDICOLA QUESTO MESE da solo o con la rivista Riza Psicosomatica


Le news

LA CONCLUSIONE DI UNA RICERCA OLANDESE

Se la tiroide è pigra si rischia il diabete Una ridotta funzionalità della ghiandola ha conseguenze sul corretto metabolismo degli zuccheri. E in chi ha già la glicemia alta la possibilità di ammalarsi cresce del 40%

U

no studio olandese condotto dall’Erasmus Medical Center di Rotterdam ha evidenziato che chi soffre di ipotiroidismo, anche non grave, vedrebbe aumentare il rischio di soffrire di diabete di tipo 2. Questa possibilità diventerebbe addirittura del 40% se il paziente ha già problemi con il metabolismo degli zuccheri, manifestando valori di glicemia più elevati di quelli raccomandati (situazione di

28

pre-diabete). La ricerca ha preso in esame un’ampia quantità di dati relativi a circa 8.500 persone, con un’età media di 65 anni. L’ipotiroidismo era già stato messo in relazione anche con una ridotta sensibilità all’insulina, condizione che favorisce l’emergere del diabete. Ma se l’ipotiroidismo espone a questo rischio, non meno problematico è l’ipertiroidismo. Sempre gli studiosi dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam, hanno esaminato i dati raccolti su 7.785 uomini e donne, seguiti per otto anni. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista JAMA Internal Medicine. Chi soffriva di ipertiroidismo era meno longevo rispetto a chi era ipotiroideo, con una possibilità più alta di soffrire di malattie cardiovascolari. Questo è dovuto al fatto che un’iperattività della tiroide può essere associata a un incremento di frequenza cardiaca, contrattilità del miocardio e ipercoagulabilità del sangue e a un aumento nella produzione di radicali liberi, tutte condizioni correlate alle malattie cardiovascolari ma anche a problemi della sfera cognitiva, all’osteoporosi e, in generale, a una minor aspettativa di vita.


La prevenzione a tavola NO A UN’ALIMENTAZIONE TROPPO RICCA DI GRASSI

S

e ci sono cibi che migliorano la funzionalità tiroidea, vi sono anche stili alimentari che ne influenzano negativamente il lavoro. È il caso di una dieta con una percentuale eccessiva di grassi. Lo hanno evidenziato alcuni ricercatori di diversi centri di Shandong in Cina. L’esperimento è stato condotto su delle cavie, sottoposte a una dieta con un’elevata percentuale di grassi, saturi e insaturi, per 18 settimane. Anche in questo lasso relativamente breve di tempo è stato possibile notare come vi fosse una correlazione fra un alterato metabolismo lipidico e una situazione di ridotta funzionalità tiroidea con, anche, una diminuzione della captazione tiroidea dello iodio, ovvero della capacità della ghiandola di servirsi in modo corretto di questo minerale così importante per il suo funzionamento.

Nuove tecnologie DIAGNOSI PIÙ PRECISE PER I TUMORI TIROIDEI

G

razie a una nuova tecnologia sarà possibile distinguere in modo più accurato i tumori veri e propri alla tiroide dai noduli benigni, evitando così inutili interventi. L’innovativa metodica è tutta italiana, messa a punto dall’Istituto di struttura della materia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ism-Cnr), in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma, la Thermo Fisher Scientific di Milano e con il contributo della Fondazione Alberto Sordi. «Si tratta - spiega Julietta V. Rau, ricercatrice dell’Ism-Cnr e prima autrice dello studio - di una tecnica combinata di microscopia e spettroscopia di ultima generazione (Raman) che consente di distinguere meglio e classificare in modo più corretto i tessuti sani da quelli neoplastici e di discriminare le neoplasie follicolari tra forma maligna (carcinoma) e benigna (adenoma), con un’accuratezza diagnostica di circa il 90%». Un’ottima notizia che consentirà di evitare operazioni inutili.

ALTI LIVELLI DI ORMONE TSH IL LEGAME TRA L’IPOTIROIDISMO E L’INFERTILITÀ FEMMINILE

A

nche la possibilità o meno di avere bambini può essere influenzata dal corretto funzionamento della tiroide. È quanto sostiene uno studio americano apparso sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, nel quale si mette in relazione una condizione, anche lieve, di ipotiroidismo, con la possibile infertilità, in particolare femminile. La ricerca si è concentrata sul ruolo degli ormoni TSH, prodotti dall’ipofisi per stimolare la tiroide. Quando il livello di questi ormoni è elevato, si sospetta una tiroide

poco attiva. Ed è appunto questo che è stato notato: l’analisi di dati relativi a donne con un’età compresa fra i 18 e i 39 anni, diagnosticate come affette da un’infertilità che non sembrava avere alcuna spiegazione presso gli ospedali del sistema sanitario Health Partners di Boston, avevano livelli di TSH più alti rispetto a quelli di un gruppo di controllo. L’idea è che futuri trattamenti per l’infertilità inspiegabile possano considerare anche gli ormoni TSH.

numero 131

Aprile 2018

29


Centro Riza Servizio di psicologia e psicoterapia

Incontri di gruppo Tutti i giovedì con Raffaele Morelli SCOPRIAMO LE NOSTRE RISORSE INTERIORI Abbandoni, separazioni, fallimenti sentimentali, disagi esistenziali e disturbi psicosomatici a volte ci travolgono. E così ricorriamo agli psicofarmaci con la speranza di salvezza. Ma non è fuggendo dal sintomo, o cercando di metterlo a tacere con le medicine, che possiamo risolvere il problema. Questi disagi racchiudono una gemma preziosa: è il grande sapere dell’anima che preme per farci realizzare la nostra vera natura, cioè il nostro essere diversi da tutti gli altri. Perché ognuno possiede Immagini soltanto sue. Gli incontri terapeutici del giovedì sono workshop pratici dove vengono insegnate le tecniche fondamentali per ritrovare il benessere interiore.

Incontri terapeutici di gruppo, condotti dal dott. Raffaele Morelli, medico, psichiatra e psicoterapeuta, tutti i giovedì dalle 17.00 alle 18.30 Dato l’elevato numero di richieste si consiglia di prenotare con largo anticipo

LE TECNICHE PER PREVENIRE E CURARE L’ANSIA E IL PANICO Chi soffre di DAP (disturbi da attacco di panico) ritiene che questo disagio sia insormontabile e finisce con il farsi condizionare l’esistenza. Rinuncia a viaggi, teme la solitudine, perde la sua autonomia e l’indipendenza. In questi incontri di gruppo si impara prima a gestire il disagio e via via a scoprire che l’ansia e gli attacchi di panico sono la manifestazione della parte più vitale che chiede di prenderci cura di noi stessi. Affrontarle come un’opportunità di crescita rende molto più rapida la guarigione.

Incontri terapeutici di gruppo, condotti dalla dott.ssa Maria Chiara Marazzina, psicologa e psicoterapeuta, tutti i martedì dalle 18.30 alle 20.00 Centro Riza di Medicina Naturale - Via Luigi Anelli, 4 - 20122 Milano Per informazioni e prenotazioni tel. 02-5820793 http://centro.riza.it - centro@riza.it


La tiroide

La lettura psicosomatica

Viaggio nei misteri della tiroide Qual è la sua funzione da un punto di vista psicosomatico? E cosa significano i suoi disturbi? Scopriamolo insieme

D

PUNTO DI PARTENZA La tiroide è un organo fondamentale nella definizione dell’identità e della forma corporea. Da qui occorre partire per comprenderne anche le patologie

ietro alle disfunzioni tiroidee si nasconde un “mondo” psichico molto complesso e poco indagato: conflitti interiori ma anche un’energia vitale che non riesce più a scorrere naturalmente sono le prime cause di ipotiroidismo e ipertiroidismo. In questa sezione dedicata all’analisi psicosomatica analizzeremo le origini misteriose di molti disturbi che spesso rimangono invisibili. Una guida passo passo che ci accompagnerà dentro il funzionamento “emotivo” della grande ghiandola.

Pag.

32

SIGNIFICATO SIMBOLICO Punto di passaggio tra corpo e coscienza

Pag.

34

IPOTIROIDISMO Se va al minimo c’è una riduzione dell’energia vitale

36

IPERTIROIDISMO Quando corre troppo va in affanno

Pag.

Pag.

38

QUANDO COLPISCE A rischio nelle fasi di passaggio

Pag.

40

CHI COLPISCE Lo stress arriva se acceleri troppo


La lettura psicosomatica

IL SUO SIGNIFICATO SIMBOLICO E PSICOSOMATICO

Punto di passaggio tra corpo e coscienza La tiroide può essere considerata un ponte tra psiche e corpo. Se da una parte regola il metabolismo, dall’altra attraverso il sangue influisce direttamente su tutti gli stati psichici

C

i sono organi il cui funzionamento ci è sempre ben presente, altri di cui invece ignoriamo l’esistenza finché non iniziano a lavorare male: uno di questi è proprio la tiroide, regista invisibile dei processi di accrescimento del corpo. Questa ghiandola spesso rivela il suo ruolo essenziale proprio quando subentra una condizione patologica, eventualità più comune di quel che si pensi. Essendo un punto d’incontro, un ponte tra psiche e corpo, l’azione svolta dalla tiroide si esplica simultaneamente sul piano corporeo e su quello psichico; gli ormoni che secerne, infatti, producono effetti che accompagnano lo sviluppo corporeo così come l’evoluzione della coscienza. L’importanza della loro funzione viene rivelata dalla loro carenza: in assenza degli ormoni tiroidei il cervello non riesce a svilupparsi, la mancata mielinizzazione impedisce infatti ai neuroni di stabilire sinapsi tra loro, determinando deficit intellettivi permanenti e anche la crescita corporea si blocca, nonché nei casi limite e precoci una condizione di nanismo.

32


IL RUOLO DELLA TIROIDE

È la porta verso il Sé profondo

L

a funzione di ponte della tiroide non riguarda solo gli aspetti psicofisici ma anche quelli simbolici. Il passaggio dalla “porta sacra” indica, in molte tradizioni, la trasformazione che conduce all’uomo e alla coscienza. La tiroide rappresenta quindi, sul piano somatico, l’archetipo del processo di individuazione che introduce la persona al cospetto del proprio vero volto e del proprio destino. Un suo squilibrio simboleggia sempre un blocco la cui finalità è quella di riportare l’individuo sulla strada che ha smarrito, quella che gli consentirà di diventare ciò che è.

NELLA FILOGENESI

Compare negli anfibi e segna la transizione dalle tenebre alla luce

N

SOSPESO A METÀ Collocato nel collo, il ponte tra alto e basso, è l’organo che li collega e li tiene insieme

ella filogenesi la tiroide compare per la prima volta negli anfibi dove ha un ruolo nella metamorfosi, consentendo il passaggio dalla respirazione branchiale a quella polmonare. Sancisce il transito dalla vita acquatica a quella terrestre, dall’inconscio della filogenesi a quello luminoso della coscienza aerea. La posizione stessa che occupa nel collo del resto rafforza questo aspetto: la tradizione indiana la colloca nella sede del 5° chakra, il punto che rapQuinto presenta la “soglia della Chakra: la tiroide grande liberazione” per le sue capacitàdi dominare totalmente la materia. Il collo, d’altra parte, unisce due opposti: la testa e il resto del corpo. Simbolicamente si pone come punto di passaggio tra il mondo della coscienza e il mondo del corpo con i suoi processi materiali inconsci. La tiroide dunque unisce luce e tenebre, materia e spirito, sacro e profano, diurno e notturno.

numero 131

Aprile 2018

33


La lettura psicosomatica

IPOTIROIDISMO: UNA FRENATA CHE PARTE PROPRIO DAL CEN

Se va al

minimo c’è

dell’energia vitale

Quando la tiroide funziona poco il metabolismo rallenta e il corpo tende a ingrassare. Ma le conseguenze coinvolgono anche la dimensione psicologica

I

BISOGNO DI PROTEZIONE Il grasso che si accumula diventa un “cuscino” che ci protegge da ciò che sentiamo come una minaccia

34

l corpo ha i suoi ritmi e tende incessantemente alla crescita, così come fa anche la psiche. Evolvere è la legge della natura e la tiroide è, in molti animali tra cui l’uomo, la ghiandola che lo permette. Crescere, in un’ottica psicosomatica, però, ha un senso più ampio e vuol dire rispettare la propria forma originaria, la propria impronta: il metabolismo corporeo, del resto, è l’attività attraverso la quale il corpo si rinnova incessantemente mediante il sapiente equilibrio tra processi di distruzione (catabolismo) della materia e processi

di costruzione ed espansione (anabolismo). Questo processo non solo deve essere equilibrato, ma deve sempre tendere a ricreare quell’essere unico che siamo, ma sempre nuovo. Le principali patologie che colpiscono la tiroide alterano proprio il ritmo metabolico accelerandolo nel caso dell’ipertiroidismo o rallentandolo al minimo nel caso dell’ipotiroidismo.

FUNZIONA TROPPO O TROPPO POCO: ECCO PERCHÉ LO FA Entrambi i processi hanno un significato che va al di là di ciò che avviene a livello ma-


EFFETTI DA VALUTARE

TRO DI COMANDO

una riduzione NODI IRRISOLTI Quando la tiroide va fuori giri vuol dire che ci sono conflitti che non possono più essere tenuti in sospeso

teriale. Quando le secrezioni della tiroide si alterano vuol dire che un nodo è venuto al pettine e che siamo giunti a un punto cruciale del nostro sviluppo: qualunque sia l’età in cui il disturbo insorge è venuto il momento di affrontare problemi irrisolti che ci impediscono di andare avanti. Si tratta di interrompere dinamiche sterili che hanno fatto cortocircuito e che ci fanno girare a vuoto.

IPOTIROIDISMO: UN DESIDERIO DI ESSERE ACCUDITI Osservando il paziente affetto da ipotiroidismo si riscon-

trano molte analogie con un soggetto depresso: l’eloquio lento e monotono, la tendenza alla stasi e all’apatia, parlano di un profondo disagio, di un riavvolgersi della forza vitale su se stessa. Le energie vengono risparmiate come se il soggetto avesse bisogno di rivolgerle interamente a se stesso, ripiegandole verso un’interiorità che langue. Alla base dell’ipotiroidisimo c’è una forte tendenza regressiva, il desiderio di essere accuditi interamente come neonati, di essere riaccolti in una dimensione uterina dove poter portare a termine una crescita che non richieda sforzo.

Sonnolenza, apatia e depressione, calo della libido e aumento di peso

L’

ipotiroidismo rappresenta una forma di “ritiro” e mima una stasi che è il frutto dello scollamento dai ritmi esterni, ma anche di una chiusura difensiva rispetto alle sollecitazioni ambientali. La causa può essere rintracciata in processi autoimmuni che attaccano le cellule della tiroide mettendola fuori uso nelle forme più severe. Gli effetti sono drammatici: il metabolismo del corpo si tara al minimo, ogni processo rallenta, dalla frequenza cardiaca al flusso del pensiero. Perdita dei capelli, della libido, metrorragia, aumento del peso sono espressioni tipiche di un calo generalizzato della forza vitale, di un assopimento degli istinti. Anche la mente rallenta: compaiono sonnolenza e depressione, tutti effetti collaterali dell’assetto ormonale alterato e rallentato.

UN RITIRO DA TUTTO L’ipotiroidismo presenta molti sintomi psichici simili alla depressione, tra cui il netto desiderio di chiudersi in se stessi

numero 131

Aprile 2018

35


La lettura psicosomatica

L’IPERTIROIDISMO: UNA PERICOLOSA FUGA IN AVANTI

Quando corre troppo va in affanno SINTOMI A TUTTO CAMPO Tachicardia, affanno, bruciore di stomaco, pensieri vorticosi sono alcuni dei sintomi di una tiroide troppo attiva

Nei casi in cui la tiroide funziona all’eccesso, il “motore” è spinto quasi a voler scappare da qualcosa che fa paura. Segno di un conflitto da spegnere

C

osa succede quando ci troviamo di fronte a una minaccia, a un pericolo che mette a rischio la nostra incolumità? Le reazioni più comuni sono due: possiamo tentare di fuggire dal pericolo che incombe, oppure rimanere paralizzati, incapaci di reagire a un evento che ci disorienta talmente tanto da impedirci di attivare nell’immediato una difesa istintiva. E nel corpo che tipo di reazioni si attiveranno? Tachicardia, respiro affannoso, diarrea o bruciore di stomaco, sudore copioso… Ebbene gli stessi sintomi derivano anche da una iperattivazione patologica della tiroide, quale si verifica nel morbo di Basedow, una delle forme più comuni di ipertiroidismo.

36


COSA NASCONDE

Non stare fermi per sentirsi vivi

N

ell’ipertiroidismo è presente una profonda angoscia di morte e il timore inconscio di contattare un nucleo depressivo che va tenuto lontano dalla coscienza. L’accelerazione dei processi vitali sembra anche essere una sorta di enfatizzazione rassicurante del timore di non esserci e di non sentirsi vivi. Il cuore che batte forte, i pensieri in fuga, i muscoli tesi, l’insonnia sembrano confermare in maniera eclatante che siamo vivi, e attivi, in guardia, pronti a difenderci da qualsiasi minaccia.

UNO STATO DI ALLERTA “Muoviti, cresci, brucia!”: è questo il comando che sembra dare la tiroide al metabolismo, il motore è spinto al massimo senza risparmio energetico, la materia tende a dissolversi, l’assorbimento dei cibi infatti si riduce, il processo catabolico prevale su quello anabolico. Se il corpo tende a rarefarsi, la psiche prende il sopravvento: il pensiero si fa veloce, febbrile e assume una chiara connotazione ansiogena, anche il sonno come modalità di recupero delle energie viene intaccato, bisogna stare allerta e rimanere attivi. Ma da un punto di vista simbolico che senso acquistano questi processi alterati? Esaminiamo la condizione psicologica da cui originano.

L’AMBIVALENZA

Conflitto latente tra autonomia e indipendenza

U

na tiroide velocizzata esprime il conflitto tra il bisogno di cavarsela da soli e il desiderio di essere accuditi. Secondo Franz Alexander, uno dei padri della medicina psicosomatica, l’ipertiroidismo si sviluppa in persone predisposte che stanno cercando di risolvere una condizione ambivalente: da un lato hanno un forte desiderio di rimanere “piccoli”, di poter fare riferimento a figure genitoriali, dall’altro spesso la mancanza di attenzioni e di presenza affettiva adeguata li sollecita a una maturazione precoce. Ed è proprio questa spinta forzata alla crescita che costituisce la base predisponente agli squilibri tiroidei. CRESCIUTI IN FRETTA È uno dei temi di chi soffre di ipertiroidismo: una precoce indipendenza ma anche il rimpianto per essere stati poco coccolati

numero 131

Aprile 2018

37


La lettura psicosomatica

QUANDO È PIÙ FACILE CHE INSORGANO I PROBLEMI

fasi di passaggio

A rischio nelle I disturbi della tiroide sono più marcati nelle donne e nei momenti di cambiamento: durante la maternità, a causa di lutti o separazioni. Tutti fattori scatenanti che richiamano la funzione di “ponte” di questo organo

U

no scompenso tiroideo può verificarsi in qualsiasi momento, ma ci sono fasi o passaggi di vita nei quali si registra una maggiore frequenza di questo tipo di patologie: la spiegazione scientifica chiama in causa le variazioni di assetto ormonale, e genericamente lo stress come fattore predisponente; in effetti il fatto che la tiroide acceleri o rallenti la se-

38

crezione dei suoi ormoni proprio in concomitanza con alcuni eventi particolari della nostra vita non è un dato insignificante né una pura coincidenza. Le patologie tiroidee si presentano poi in misura nettamente superiore nel sesso femminile, il rischio cresce con l’età e privilegia determinate fasi come la gravidanza, il periodo post partum e la menopausa.


PUNTO DEBOLE Una rottura affettiva chiama in causa il tema della dipendenza e dell’autonomia, un punto debole in chi soffre di tiroide

COLPISCE LE GIOVANI MADRI Le più giovani sono soggette soprattutto all’ipotiroidismo; dopo i 40 anni invece prevale l’ipertiroidismo. Gli eventi scatenanti dell’ipotiroidismo sono spesso la gravidanza e il puerperio. Ma come afferrarne il senso? La maternità è un evento che modifica in modo irreversibile l’immagine che una donna ha di se stessa, la pone a confronto con il tema della dipendenza e della responsabilità: la nascita di un figlio le impone la necessità di prendersi cura di un essere che dipende solo da lei, sacrificando bisogni regressivi, spesso repressi, che proprio in questa fase si risvegliano. Ecco allora che è proprio la tiroide a farsi carico di manifestare un disagio che riguarda un punto nodale della crescita, soprattutto per le primipare. Le tiroiditi possono alternare fasi di ipotiroidismo con altre di ipertiroidismo e sono spesso associate e confuse con depressione post partum. Da un punto di vista simbolico l’alternarsi di ansia e iperattività all’abulia e alla lentezza rappresenta la difficoltà di recuperare ritmi che siano in sintonia con i propri bisogni ma anche la delicata costruzione di un nuovo equilibrio psicoaffettivo.

QUANDO COINCIDE CON UNA SEPARAZIONE

Alla base c’è una insicurezza di fondo

S

pesso accade che gli squilibri tiroidei colpiscano chi è stato costretto fin da giovane a cavarsela da solo. Il disturbo può insorgere in questi casi dopo una separazione, l’allontanamento da casa o da figure significative. Paradossalmente anche una promozione professionale può innescare una reazione profonda quanto inconscia che risveglia proprio le insicurezze e la sofferenza legate alla perdita.

LA TIROIDITE AUTOIMMUNE

Aggressività repressa e la tiroide diventa un bersaglio

C

olpiscono quasi esclusivamente donne (con un rapporto di 8 a 1 rispetto ai maschi): le forme più gravi di tiroidite sono sostenute da una causa autoimmune, ossia nascono da un errore del sistema immunitario, che normalmente ha la funzione di distinguere ciò che appartiene al corpo da ciò che non gli appartiene. In alcune condizioni tuttavia il sistema immunitario perde la sua capacità di discriminare e attacca organi e apparati dell’organismo stesso, distruggendoli. Quando è la tiroide l’organo bersaglio, possiamo ipotizzare che alla base ci sia una forte conflittualità inconscia, un complicato rapporto con se stessi, ma anche una forte quota di aggressività repressa che a furia di essere negata diventa autodistruttiva.

numero 131

Aprile 2018

39


La lettura psicosomatica

IDENTIKIT DI CHI È PREDISPOSTO ALLE PATOLOGIE

Lo stress arriva se acceleri troppo La persona che soffre di ipertiroidismo si affanna sempre per gli altri, ma spesso nasconde un forte desiderio di controllo

C QUANTI DOVERI L’ipertiroideo si carica di tanti impegni perché vuole essere benvoluto da tutti

i sono soggetti in cui la tiroide rappresenta l’anello debole della catena, l’organo che più facilmente tende a squilibrarsi o a somatizzare i conflitti, ma a favorire la patologia è soprattutto un insieme di tratti psicologici modellati da dinamiche familiari che plasmano l’individuo vulnerabile a conflitti e patologie specifiche; vediamo quali sono i sintomi più “evocativi”.

IPERTIROIDISMO: COME È FATTO CHI NE VIENE COLPITO Ha una forte spinta all’autonomia: si tratta da una parte di “bravi bambini” che non vogliono pesare o dare problemi e che si presentano da un lato acquiescenti, dall’altro persone capaci

40


1. 2. 3.

LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI Ci sono possibilità di guarire dagli squilibri tiroidei? Sì. È necessario un intervento farmacologico che garantisca la secrezione della quantità di ormoni necessaria. Ciò che agevola la guarigione è, però, il cambiamento di prospettiva generato dalla malattia: se ammalarsi diventa l’occasione per prendere coscienza di abitudini sbagliate, riprendere ritmi più naturali, la guarigione è possibile e le ricadute improbabili.

Traumi e dispiaceri possono essere causa di distutbi della tiroide? C’è una correlazione tra eventi traumatici come catastrofi naturali, lutti gravi, separazioni, perdita del lavoro improvvisa e l’esplosione, anche a livello demografico, delle patologie tiroidee. Conta la variazione dell’assetto psiconeuroendocrino e il fatto che gli eventi destabilizzanti vanno a toccare le parti fragili dell’identità e “segnano” la crescita accelerandola o bloccandola.

Cosa accade quando le patologie della tiroide colpiscono gli anziani? Nella terza età è comune l’ipotiroidismo; in questa fase della vita, la spinta alla crescita si allenta e prevalgono i processi catabolici, il rallentamento della tiroide simboleggia una spinta conservativa, ma anche l’aspetto regressivo e passivo di questo momento dove al fare si sostituiscono dimensioni più intime e ricettive, tutte rivolte all’interno.

di badare a se stesse e di assumersi responsabilità anche in tenera età. Spesso questa spinta all’autonomia è una necessità imposta da un ambiente familiare carente o problematico. Ha un bisogno di dipendenza frustrato: per quanto ci provi fa fatica ad affidarsi agli altri, non vuol pesare, vuole dimostrare di essere autosufficiente; in realtà la vera ragione è la sfiducia nella capacità che hanno gli altri di sostenerlo e di dedicarsi davvero a lui. Affidarsi rischia di essere una caduta nel vuoto. Ha una tendenza al sacrificio: non si risparmiano, sempre in prima linea, danno molto a chi sta loro vicino, al lavoro sono cooperativi e disponibili ma tendono a sobbarcarsi troppi compiti. La vera ragione è il desiderio di avere il controllo su tutto ma anche il timore di essere esclusi o poco stimati: facendo un “favore” credono di ottenere in cambio non solo gratitudine, ma una sorta di potere sulla persona.

UN DIFFICILE RAPPORTO CON LA PROPRIA RABBIA

Un “fuoco” che brucia dentro o esplode in modo scomposto

C

hi soffre di ipertiroidismo può avere una difficoltà a esprimere la propria aggressività. Vale soprattutto nelle condizioni in cui è presente una componente autoimmune: spesso si tratta di soggetti che negano le pulsioni aggressive e le travestono da atteggiamenti collaborativi, disponibili, pacifici. La posta in gioco è conservare le relazioni, dalle più intime e significative a quelle più neutre. Lo scontro viene vissuto come una perdita di alleanza che non si riesce a tollerare. In caso di ipotiroidismo il problema è il contrario; il “fuoco” esplode nei momenti più sbagliati e lascia la persona ancora più spossata e senza forze: quando la parte aggressiva rimane dentro causa crisi d’ansia e di inquietudine molto intensi.

Continua a pag. 42

numero 131

Aprile 2018

41


La lettura psicosomatica

La depressione colpisce chi vorrebbe fermarsi Segue da pag. 41

IPOTIROIDISMO: RITRATTO DELLA PERSONA A RISCHIO Ha paura del cambiamento: viene vissuto come destabilizzante. Anche i normali passaggi esistenziali vengono affrontati con ansia perché comportano una quota di incertezza e di fiducia nelle proprie capacità, che manca. Il timore del nuovo porta a “congelare” spinte vitali e a rimandare decisioni importanti. Ne deriva una condizione di ipostimolazione che inibisce le potenzialità del soggetto e lo costringe a ripiegarsi in spazi angusti e claustrofobici, sia pur rassicuranti.

UN BLOCCO DI FRONTE ALLE SCELTE L’ipotiroideo può esprimere spesso una personalità che fatica a prendere decisioni importanti e si bloccca di fronte ai dubbi

È di buon carattere: sensibile, affettuoso, conciliante, il carattere di questi soggetti è generalmente amabile. Visti dall’esterno esibiscono equilibrio e pace interiore, dentro di loro invece si agita un mondo di emozioni spesso tumultuose e torbide

COSA ACCOMUNA LE DUE PATOLOGIE

Una grande paura affrontata in modi opposti

P

er gli ipertiroidei l’angoscia di morte è palpabile, diventa ansia e panico. Li costringe a una inarrestabile attività, a un movimento continuo che mima la fuga nell’azione. «Agisco, così non penso». Nell’ipotiroideo invece lo stesso sentimento si

42

esprime con la paralisi, a mimare una condizione di grave blocco emotivo che chiama in causa profondi vissuti depressivi: «Sono vivo ma non sento nulla, meno faccio meno soffro». In entrambi i casi siamo di fronte a una forza vitale minata alla ra-

dice, a una profonda insicurezza di base, a uno stato di grave stallo emotivo. Di fronte all’ostacolo l’ipertiroideo tenta la via della fuga, l’ipotiroideo invece si chiude in un bozzolo, si circonda di una corazza che gli impedisce di sentire il dolore che lo opprime.


RIZA Istituto Riza di Medicina Psicosomatica MANCA IL PRESENTE

Non vogliono mai essere “qui”

U

n disturbo alla tiroide, come abbiamo visto, esprime un problema nella definizione della propria identità e del proprio ruolo. Mentre l’ipertiroideo vuole correre in avanti e bruciare la vita, l’ipotiroideo vorrebbe rallentare. Due forme opposte che però esprimono un uguale istinto di fuga dal presente, dal qui e ora.

Attività per diagnosi e cura Direttore sanitario: Dott.ssa Daniela Marafante L’ISTITUTO RIZA di MEDICINA PSICOSOMATICA, nato a Milano nel 1979 come Scuola di pensiero medico, si prefigge lo scopo di vedere l’uomo come un’inscindibile unità di mente e corpo e di curare le sue malattie in quanto espressione simbolica di un disagio esistenziale. Presso la sede di Milano e le sezioni sottoelencate viene svolta attività di studio, ricerca e formazione ed esercitano la loro attività

che riescono a non lasciar trapelare neppure con coloro che stanno loro vicino. Il buon carattere però è spesso frutto di una attenta censura di tutti gli aspetti meno accettabili che loro stessi per primi non sono disposti ad accogliere. n

professionale terapeuti formatisi alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia a indirizzo psicosomatico dell’Istituto Riza. MILANO, sede centrale Via Quadronno 20 - tel. 02/58459624 MESTRE (VE) Corso del Popolo 14 - tel. 380/1742068

IL CAMBIAMENTO È sempre un transito da una fase all’altra. Non a caso chi fatica a gestirlo può più facilmente avere problemi alla tiroide, l’organo del “passaggio”

REGGIO CALABRIA Via Biagio Camagna 28 - tel. 0965/891757 VERONA Via Montorio 60 - tel. 045/975800

Si riceve solo per appuntamento Orario segreteria: dal lunedì al venerdì, dalle ore 09.00 alle ore 13.00, dalle ore 14.00 alle ore 18.00

Istituto Riza - Via L. Anelli, 1 - 20122 Milano - www.istituto.riza.it - e-mail: riza@riza.it


LE RIVISTE IN EDICOLA QUESTO MESE Salute Naturale

Dimagrire

Alimentazione Naturale

Riza Psicosomatica

Dimagrirextra

I manuali di Riza

Curarsi Mangiando

Riza Speciale

Riza Dossier

Le ricette PerdiPeso

Salute Naturale Extra

Le ricette della salute

RIZA

Li trovi in edicola oppure ordinali a Edizioni Riza - Tel 02/5845961 o direttamente sul sito www.riza.it (area shopping)


La tiroide

Gli atteggiamenti giusti e sbagliati

La svolta: cambia

stile di vita

La salute della tiroide è estremamente sensibile agli aspetti psicoemotivi e quindi agli atteggiamenti mentali e pratici. Ecco una guida “quotidiana” per intervenire nel modo giusto

S

embra difficile, quasi impossibile, che il nostro disturbo tiroideo abbia le sue origini negli atteggiamenti quotidiani. Eppure è così: comportarsi in un modo o in un altro influenza in modo decisivo la tiroide. Capire cosa fare e cosa non fare per prevenire e curare disfunzioni di questo tipo diventa determinante: seguiamo il corpo, ad e sempio, nei suoi segnali più “diretti”, diamo sfogo alla no stra sincerità e al nostro dolore... sono solo alcuni dei consigli presentati in questa sezione di MenteCorpo, guida dettagliata che ci mostrerà una nuova strada di guarigione quotidiana.

Pag.

48

COSA FARE Fai scegliere al corpo • Fermati nel presente (ipertiroidismo) • Più sincerità con te stesso e con gli altri • Dai voce al dolore • Metti le mani in “pasta”

l

Pag.

52

COSA NON FARE Fare la vittima L’attaccamento l Agire per non pensare l Negare o sfidare le paure l Le tappe fisse l l


GLI ATTEGGIAMENTI GIUSTI CHE FANNO STAR BENE

Riporta te stesso in pri Per trattare gli aspetti psicosomatici dei disturbi alla tiroide è necessario ricentrarsi su di sé, allontanando per quanto è possibile le influenze dell’esterno. Come fanno le piante, il cui sviluppo è racchiuso in un seme

IL POLLICE VERDE

Coltiva una pianta: svilupperai attenzione e cura anche per te

C

hiunque abbia provato a coltivare una piantina sa che la prima cosa da fare è cercare di capire ciò di cui quella pianta ha bisogno e fornirglielo con regolarità. Lo stesso vale per gli esseri umani, soprattutto quando soffrono. Prendersi cura di una pianta è dunque un allenamento utilissimo per sviluppare quella sensibilità che serve per individuare anche per noi stessi le condizioni utili che ci fanno crescere al meglio. Scegline una che ti piace o senti vicina a te, e occupatene in prima persona.

48


SE PUOI FAI UN VIAGGIO Staccare e vedere posti lontani è un rimedio alla rigidità mentale che contraddistingue l’ipotiroidismo

mo piano TOGLI IL FRENO A MANO

A

iutare la tiroide a ritornare a regime è possibile. Per farlo in modo completo e defi nitivo occorre intervenire anche sulle dinamiche che scatenano la malattia, altrimenti destinata a cronicizzarsi o a recidivare. Ecco i comportamenti giusti che ci aiuteranno a farlo:

1 Ascolta le tue sensazioni La vita di chi soffre di squilibri ormonali spesso smarrisce la sua traccia originaria per diventare anonima e amorfa: le decisioni scaturi scono da condizionamenti e paure, lo stile di vita, frenetico nell’ipertiroideo, abulico nell’ipotiroideo è innaturale. Ecco perché è importante, quando la malattia si è manifestata, riprendere in mano la propria vita e cercare di plasmarla quanto più possibile a propria immagine e somiglianza. Ma come riconoscere le spinte vere da quelle nevrotiche? Semplice: ciò che scaturisce dal nucleo più profondo di noi stessi ci fa star bene. Quindi prima di prendere una decisione, di dire un sì o un no, per sapere se stai facendo la cosa giusta focalizza l’attenzione su di te e a scolta il corpo: che ne dice la tua pancia? È tesa o rilassata? E il respiro è contratto o libero? Come batte il cuore? Abituati a scegliere sempre, senza delegare o lasciare al caso, chiamando in causa questi segnali. 2 Passato o futuro? Goditi l’adesso Proiettato nel futuro, in fuga da un presente che fa paura... l’ipertiroideo fa un’enorme fatica a vivere nell’i stante. Il corpo come la psiche soffrono di questa sfasatura generando ansia e iperattività: è come se a incalzarlo fossero spinte incontrastabili... Non sarà affatto naturale rallentare i ritmi ma è senz’altro terapeutico. In questo senso è importante rispettare la ciclicità, i ritmi

Prova a uscire dal guscio

U

n freno a mano sempre tirato: è la condizione dell’ipotiroideo che teme di mettersi in gioco. È importante rimescolare le carte; un viaggio pia nifi cato al minimo, una festa dove conosci poche persone, un incarico nuovo al lavoro: sono occasioni che ci spingono a uscire dal guscio.

DIVERTIRSI AIUTA

Ritrova il piacere del gioco

L’

infanzia è per molti ipertiroidei un’occasione mancata. Se lo stesso è accaduto anche a te o se la malattia ti ha fatto perdere leggerezza ed entusia smo, risveglia la dimensione del gioco, asse condando i desideri e i bisogni che di solito censuri perché infantili. Sì al gioco in tutte le sue forme, al divertimento, a quelle attività che hanno solo uno scopo ricreativo o ludico: sono un toccasana per una tiroide sotto pressione.

Continua a pag. 50

numero 131

Aprile 2018

49


Ritrova la fiducia: è il farmaco decisivo Segue da pag. 49

sonno-veglia, e soprattutto allenarsi a stare nel presente, scacciando tutti i pensieri che non riguardano il momento che stiamo vivendo. Un esercizio utile e semplice è quello di tenere sotto controllo il tempo nel quale sei calato. Ad esempio, ogni volta che un pensiero ti assilla, chiediti: dove sono? Se non sei nel presente, dì a te stesso: sono fuori tempo, torniamo qui e ora. A forza di ricollocarsi verrà naturale sintonizzarsi con il presente, aiutando la tiroide ad andare al passo.

3

Fai uscire un po’ di aggressività Sia gli ipertiroidei che gli ipotiroidei sono asserviti al bisogno di mantenere rapporti sereni. Alla base c’è un biso gno di dipendenza non riconosciuto per il timore inconscio di mostrare i propri sentimenti. In questo clima di rapporti inautentici, l’aggressività o il dissenso non trovano via di sfogo. Ma la repressione e la mancanza di sincerità generano relazioni precarie e superficiali o masochiste e

IL PREMIO

Datti una gratifica

R

inforzi e incoraggiamenti: troppo spesso ce li aspettiamo dagli altri ma non sempre arrivano e soprattutto sono sinceri e spassionati, ecco perché le conferme e i premi più preziosi devono arrivare da noi stessi... Non aspettare di essere stato bravo per premiarti, piuttosto prendi l’abitudine di gratificare desideri e bisogni, senza sentirti in colpa o frivolo. Il piacere è il carburante di cui abbia mo necessità per funzionare al meglio e ricaricarci di energie. In più regola il metabolismo.

50

dolorose, che rendono quello affettivo un terreno minato. Non si può essere davvero liberi, autonomi o adulti se non si accetta di entrare in contatto con le emozioni più scomode e con gli a spetti più fragili e bisognosi di se stessi. Comincia con te: ammetti i tuoi desideri senza giudicarti... La sincerità, almeno con se stessi, paga sempre. E consente una crescita autentica, in armonia con una tiroide ben funzionante.

4

Accogli la sofferenza Sia nell’ipertiroidismo che nell’ipotiroidismo c’è una forte dose di sofferenza negata a se stessi; in nessuna delle due condizioni al dolore è tributato il rispetto che merita: se l’ipertiroideo fugge e si muove in continuazione per non pensare, l’ipotiroideo costruisce il suo sistema di spiegazioni che motiva la rinuncia all’azione e la profonda amarezza... Non c’è tempo o non c’è ragione per soffrire, eppure corpo e psiche soffrono eccome. Quando la sofferenza fa capolino dunque, non


SEGUI SOLO L’ISTINTO

Esci dal solco, traccia la via

L’

approvazione degli altri è importante per chi mette al primo posto il bisogno di essere amati: così iper e ipotiroidei fanno molta resistenza a seguire la propria volontà quando li porterebbe a fare qualcosa per cui non si aspettano approvazione. Rimanere nel solco della tradizione però vuol dire non riuscire ad affrancarsi da legami come quelli familiari, potenti freni alla crescita. Ecco perché in questa prospettiva è tera peutico fare di testa propria e igno rare le critiche.

ricacciamola indietro ma assegnamole l’importanza che merita, vivendola senza scappare o negarla. In questo modo si porrà fi ne alla fuga dell’ipertiroideo ma anche alla diluizione del dolore che determina uno stato depressivo. Non è facile contrastare l’automatismo dei meccanismi di difesa, né riconoscerli, per questo può rivelarsi necessario un intervento psicoterapeutico soprattutto quando la malattia si cronicizza o compare dopo un evento traumatico.

5 Meno pensieri più azioni Chi soffre di patologie tiroidee non riesce a incidere nella realtà e a costruire qualcosa che lo rappresenti davvero. Dispersivo e astratto l’ipertiroideo, immobilizzato in una dimensione statica e amorfa l’ipotiroideo, entrambi hanno diffi coltà a esprimersi. Ecco perché è importante tornare a mettersi in gioco, riprendere contatto con le proprie potenzialità creative, nella maniera più concreta possibile, usando le mani. Un corso in cui si impari a modellare la creta può rivelarsi uno strumento utile, lo stesso vale per qualsiasi attività che serva a creare qualcosa: un corso di cucina, di taglio e cucito, di decoupage, di ceramica... L’importante non è il prodotto fi nale ma il processo che porta a costruirlo: manipolare i materiali, tradurre in un oggetto concreto un’idea, seguire passo passo le diverse fasi attraverso cui ”l’opera” prende vita... Sono operazioni simboliche che ci riportano vicini agli stessi processi che la tiroide svolge.

IL PIACERE DEL RISCHIO

Stimola le tue capacità

R

imanere protetti, al sicuro nel proprio guscio, preferendo rinunciare a qualcosa piuttosto che rischiare: non sempre a frenare è la paura, spesso è anche la sfi ducia nei confronti delle proprie capacità che meno vengono stimolate e più si assopiscono. L’ipoti roideo deve invece imparare a fare i conti con il rischio di sbagliare, di fallire, di soffrire. La falsa sicurezza si paga con la malattia.

NIENTE PAURA Non farti più bloccare dal timore del fallimento

numero 131

Aprile 2018

51


TIROIDE: GLI ATTEGGIAMENTI PERICOLOSI

Attento a non perdere L’immobilismo mentale fa saltare l’equilibrio ormonale. Ma anche la fretta è da bandire. Ecco tutti i consigli

S

e è vero che tutto parte dal cervello, e che gli squilibri ormonali parlano di una profonda disarmonia con noi stessi, è altrettanto vero che non possiamo guarire se non a patto di risintonizzarci con il centro che tutto regola: il nostro Sé, la parte più autentica e vitale. Ma per ritrovare il bandolo della matassa occorre eliminare tutti quei comportamenti che contribuiscono a farci perdere di vista l’essenza. Scopriamoli qui.

1

Il vittimismo e il timore del nuovo La paura di scoprire di valere poco o di non essere all’altezza è alla base di un atteggiamento rinunciatario che farà sì che l’ipotiroideo non si senta mai pronto a lanciarsi. L’ostacolo è la paura dell’ignoto, spesso il passato getta una luce sinistra sulle esperienze nuove: cosa potrà accadere di bello a

COSA DEVI EVITARE

Farsi in quattro per tutti, ma non per te

I

l lavoro, la famiglia, persino gli hobby richiedono rinunce e sacrifi ci... senza fatica nulla si ottiene, ma è vero? Se le rinunce vengono fatte per amore di qualcosa a cui teniamo davvero non dovrebbero pesare. Attenzione dunque ai sacrifi ci pesanti o che richiedono un tornaconto. Ciò che defi nisci sacrifi cio si può chiamare scelta? Se non è così porta a un solo risultato: la malattia.

52


LA TECNICA PRATICA

Trasforma le tue creazioni

S

l’essenza

e il tuo metabo lismo si è scompensato a causa delle disfunzioni tiroidee, prova a fare questo e sercizio simbolico: prendi un cartoncino bianco di dimensioni piuttosto grandi, appoggialo a terra e con l’aiuto di colori, carta crespa, spago, bottoni e altro materiale costruisci un’immagine. Quando lo hai terminato, scomponilo e ricomponilo diversamente o se hai solo disegnato, usalo come base per costruir ci qualcosa di diverso.

chi è sfortunato o ha ormai perso le sue chance? Eppure la vera disgrazia è chiudere le porte alla possibilità di sperimentarsi e costruire la fi ducia in se stessi. Tutto ciò che rinforza l’immobilismo consolida anche lo squilibrio ormonale. Per risvegliare la tiroide occorre mettersi in gioco e riconoscere che ciò che davvero frena è la paura ma anche l’inesperienza. Comincia con il riconsiderare le esperienze negative: capitano anche agli altri, non solo a te e, in quanto errori, sono preziosi stimoli. Affronta ogni cosa come fosse un esperimento: non sai mai come andrà ma, di sicuro, scoprirai qualcosa di nuovo.

L’ESERCIZIO Nuove scelte, nuove possibilità, nuove combinazioni: sperimentarle fa bene alla tiroide

2

La paura della solitudine Gli affetti sono la base sicura su cui costruire la nostra autonomia, spesso però si trasformano in legami indissolubili. Obblighi, ricatti affettivi, sensi di colpa hanno solo la funzione di paralizzarci, di fi ssarci a una dipendenza che ci impedisce di assumere la nostra forma. Ecco perché i disturbi tiroidei compaiono di frequente in coloro che non riescono a tagliare il cordone ombelicale e vivono l’affettività come un’arma a doppio taglio. Non è mai troppo tardi per riscattarsi da rapporti soffocanti o per abbandonare aspettative deluse e chiudere il credito con un passato diffi cile. Fai il punto: quanto ti senti vincolato dagli affetti? Ridimensiona le aspettative e comincia tu col dare ciò che senti e riesci, e non ciò che “devi”. Senza obblighi, l’amore dà il meglio di sé.

3

L’attivismo esasperato L’iperattività è la cifra distintiva dell’ipertiroidismo, una compulsione all’agire che impedisce di fermarsi e di rimanere in ascolto di ciò che si agita dentro... ma se mettere il corpo a riposo è Continua a pag. 54

STOP ALLA RASSEGNAZIONE

Non tirare i remi in barca dicendo “è il destino”

N

ell’accezione più nobile essere fatalisti è la fi ducia nella vita e nelle risorse del de stino e implica una grande plastici tà e la capaci tà di accettare gli eventi per quello che sono. Nell’accezione peggiore è un modo per scaricare le proprie responsabilità sul fato avverso e tirare i remi in barca. Un atteggiamento pernicioso soprattutto per l’ipotiroidismo.

numero 131

Aprile 2018

53


Diventa fl uido: fa male trattenere troppo i pensieri

LASCIA SCORRERE Rimuginare intorno agli stessi contenuti fa stagnare anche il metabolismo

IPOTIROIDISMO

Dai più ascolto alle immagini e alle fantasie

G

li ipotiroidei si mostrano allergici alle fantasie che spesso considera no un frustrante contraltare a una real tà avara di soddisfazioni. Usate in maniera compensatoria non servono, è vero, ma possono essere un modo per mettersi in contatto con l’inconscio e con i suoi suggerimenti. Largo ai desideri insoliti e alle fantasie a occhi aperti: sono un potente motore.

54

Segue da pag. 53

più semplice, un fl usso inarrestabile di pensieri è meno controllabile. Assecondare la spinta all’azione e alla dispersione però vuol dire fare il gioco della malattia, ecco perché è importante intanto riconoscere di essere iperattivi, ossia che le molteplici attività di cui ci riempiamo la giornata non sono irrinunciabili ma solo un meccanismo di difesa. Una volta riconosciuti i “riempitivi” non rimane che tollerare i momenti morti, lasciare che i pensieri scorrano senza rincorrerli o frenarli.

4

Nascondere la testa nella sabbia La morte, la solitudine, la sofferenza, l’abbandono... ma anche il fallimento, la disapprovazione... Chi non li teme? La vera forza però non sta nell’assenza di paure ma nel giusto modo di affrontarle: sia soccombere come spesso fa l’ipotiroideo che sfi darle


IPERTIROIDISMO

L’IDEA IN PIÙ

Chiedi e ti sarà dato

A

vere bisogno di aiuto non è segno di fragilità ma una condizione semplicemente umana. Am met tere di non essere autosuffi cienti equivale dunque a essere consapevoli dei propri limiti. Tutte le volte che ti viene proposto aiuto non tirarti indietro, accettalo senza vergogna o timore.

o negarle come invece tende a fare l’ipertiroideo rinforza le debolezze. Vivere defi lati fa stare perennemente sulla difensiva e contemporaneamente rinforza l’isolamento, la rinuncia, la timidezza... Stare sempre in prima linea, d’altronde, alla ricerca di vittorie che scongiurino il rischio di essere vinti dalle paure stesse è altrettanto nocivo. Anche le paure però hanno una loro funzione: ecco perché prima di scacciarle vanno accolte, e osservate con curiosità più che con ostilità. Cosa vuole insegnarci questa paura, che senso ha? Se le si guarda in faccia si trova il modo di affrontarle, altrimenti sarà sempre come dare la caccia a un nemico subdolo, base certa per le malattie autoimmuni.

5

I percorsi obbligati La nostra crescita è scandita da tappe “decise” dagli ormoni, un orologio interno segnala quando arriva il momento in modo naturale. Lo stesso non vale per altre esperienze che noi invece fi ssiamo senza preoccuparci che il nostro orologio interno concordi: completare gli studi, sposarsi, fare un fi glio, un avanzamento di carriera... la nostra vita diventa una tabella di marcia forzata, il corpo si ribella e l’assetto ormonale è il primo a segnalare una disarmonia. Se la tiroide fa le bizze proprio in occasione di un evento importante chiediamoci se siamo davvero pronti ad affrontarlo e che cosa ci spaventa. Evitiamo di programmare ogni cosa al millesimo: quando sarà il momento lo sentiremo chiaramente e senza confl itti.

Rallenta e bando alla fretta

“S

ubito”: è la parola d’ordine dell’ipertiroideo che fa fatica ad accettare i tempi fi siologici che occorrono perché le cose maturino; la fretta però altro non è che un se gnale di ansia. Non cercare di bruciare le tappe o di accelerare alcun processo, lascia che ogni cosa si prenda il suo tempo. Cucina i piatti che richiedono una preparazione lunga, prova a prendere il treno o la nave anziché l’aereo per un viaggio... E goditi l’attesa come una dimensione sacra e misteriosa.

DEDICATO AI FIGLI

Non tenerli nella bambagia

P

ensiamo che amare i figli voglia dire evitare loro tutto ciò che possa farli soffrire. Invece in questo modo li rendiamo più fragili, impreparati a ciò che dovranno affrontare, inevitabilmente in prima persona. Se la tiroide si ammala nell’adolescenza o in momenti di passaggio, è importante che i genitori cambino il modo di essere presenti: anziché sostituirsi a loro, bisogna incoraggiarli e dare loro il permesso di fare da soli.

numero 131

Aprile 2018

55


Le Le curiosità curiosità

SPUNTI E NOTIZIE EMERSI DAI DOCUMENTI DEL PASSATO

La tiroide narrata tra arte e storia Uno studio della prima metà del Novecento delinea la fisiognomica di chi soffre di disturbi tiroidei

S

i deve a Nicola Pende la classificazione dei soggetti iper e di quelli ipotiroidei in base alla fisiognomica. Questo studioso, attivo nella prima metà del Novecento, riteneva che a ciascuna patologia corrispondessero alcune tipiche caratteristiche fisiche dei soggetti che ne soffrono. In particolare Pende ipotizzava che i tratti

LA SCUOLA MEDICA SALERNITANA

Le terapie per curare il gozzo nei volumi medici del XII secolo

56

ut

i può rintracciare un particolare interesse per i problemi tiroidei già nei trattati della Scuola Medica Salernitana (XII secolo), la prima e più importante istituzione medica dell’Europa. La scuola fondeva la teoria degli umori con osservazioni “sul campo”. Pare che Rogerio Salernitano, il maestro chirurgo autore dello scritto “Post mundi fabricam”, all’epoca considerato il maggior trattato di chirurgia, descrivesse alcune metodiche per curare il gozzo. Diverse ricerche moderne avrebbero dimostrato l’efficacia di queste terapie, con somiglianze con i trattamenti antigozzigeni più recenti, nonostante si basassero soltanto su dati meramente empirici.

te rst oc k.co m

S

sh w. w w

OSSERVAZIONI La pratica medica della Scuola salernitana si basava molto sull’osservazione diretta


TRACCE ARTISTICHE

Nel riflesso della Venere di Rubens una “rotondità” sospetta si nota sul collo

I

l fenomeno del gozzo è conosciuto fin dall’antichità e, oltre a essere stato studiato in ambito medico, era presente anche nelle opere d’arte. Nel Seicento Thomas Warthon lo descriveva come quella rotondità che riempie il vuoto del collo rendendolo più bello, in particolare nelle donne. Questa visione positiva del gozzo si può notare anche nel dipinto di Rubens “Venere che si guarda allo specchio”: la dea è riflessa nello specchio con una tale rotondità al collo da far pensare chiaramente alla presenza del gozzo.

dell’ipertiroideo si manifestassero già in modo chiaro nell’infanzia e che poi si affermassero ancor più palesemente durante la pubertà. L’aspetto corporeo di tale soggetto era longilineo, ossia magro e slanciato, di carnagione scura, con abbondanti capelli e peli soprattutto agli arti e sopra il labbro superiore. A livello caratteriale l’ipertiroideo tenderebbe a sviluppare una certa dipendenza e ipersensibilità, e uno spiccato automatismo nelle reazioni rispetto all’ambiente circostante. Secondo Pende, l’ipotiroideo possedeva caratteristiche diametralmente opposte; segnalava in particolare una permanenza di tratti

ALLO SPECCHIO La gola con una protuberanza accentuata come testimonianza di possibili problemi tiroidei

infantili, una scarsa altezza, un corpo tozzo e spesso gonfio. Psicologicamente tale soggetto appariva tendente all’apatia, dotato di un notevole autocontrollo, di ottimismo ed espansività. Tutto ciò era ispirato a Pende dall’antica medicina ippocratico-galenica – gli ipertiroidei corrisponderebbero ai collerici della classificazione su base umorale, mentre gli ipotiroidei ai flemmatici – e a sua volta ispirò gli studi di Ernest Kretschmer sulle predisposizioni psicopatologiche. Le classificazioni di quest’ultimo appaiono quasi sovrapponibili a quelle effettuate da Pende, soprattutto nel caso dell’ipertiroideo. n

I MODI DI DIRE

Espressioni “tiroidee” nei dialetti delle zone in cui le patologie erano diffuse

D

el gozzo tiroideo si trova traccia nei modi di dire locali, soprattutto nella zona dell’arco alpino dove tale patologia era un tempo endemica. Nel Vocabolario Vernacolo-Italiano di Giambattista Azzolini sono presenti molte espressioni idiomatiche relative al “goso”, alcune tutt’oggi utilizzate. Ad esempio «El ghe n’à ‘n goso», cioè “averne un gozzo” significa essere afflitto da grossi problemi. Numerosi sono anche i diminutivi, come gosat e gosettim e il dispregiativo gosaz.

IN UN VOCABOLARIO DEL 1800 Espressioni dialettali che hanno per protagonista il gozzo sono nel vocabolario di Giambattista Azzolini

numero 131

Aprile 2018

57


Istituto Riza - Milano

Curarsi con la

psicote

Q

uando ci si sente male, ricorrere alla psicoterapia significa prendersi cura di se stessi. Consapevoli che il malessere può dipendere da un nostro comportamento sbagliato, da scelte che non ci appartengono, da una mentalità che ci condiziona… ne parliamo con un terapeuta per far emergere, di noi, un lato nuovo, diverso, più affine a ciò che siamo. Ogni malattia infatti, sia che abbia caratteristiche organiche, sia che ne manifesti di psichiche, rappresenta il tentativo di liberarci da un modo di essere superato.

Le caratteristiche del percorso I colloqui di psicoterapia, in genere a frequenza settimanale, hanno come finalità il recupero del benessere. I passaggi salienti sono: • Trovare il senso del disagio che si sta vivendo. • Cogliere come mai si è manifestato proprio in quel momento della vita. • Osservare che “vantaggi” offre. • Notare in cosa non si è più gli stessi. • Recuperare l’equilibrio psicofisico attraverso tecniche specifiche.

Gli operatori In Istituto operano medici e psicologi specializzati presso la Scuola di Psicoterapia di Riza, e il loro approccio rispecchia le caratteristiche del lavoro di ricerca, clinico ed editoriale, sviluppato dall’Istituto stesso negli ultimi trent’anni. Pur variando da caso a caso e rispettando la soggettività di ogni paziente, gli operatori utilizzano un approccio psicoterapeutico che punta, prevalentemente, a superare i disagi in un arco di tempo contenuto.


INCONTRI DI GRUPPO Le tecniche per prevenire e curare l’ansia e il panico L’ansia e gli attacchi di panico sono la manifestazione della nostra parte più vitale che ci chiede di prenderci cura di noi stessi. Per questo sono un’opportunità di crescita. Incontri terapeutici di gruppo tutti i martedì dalle 18.30 alle 20.00. I gruppi sono condotti dalla dott.ssa Maria Chiara Marazzina psicologa e psicoterapeuta. Per informazioni e prenotazioni: 02.5820793

rapia Istituto Riza di Medicina Psicosomatica Via Quadronno, 20 - 20122 Milano Per informazioni e prenotazioni tel. 02/58459624 - 02/58327586 www.istituto.riza.it Dal lunedì al venerdì 9.00-13.00 e 14.00-18.00

I NOSTRI ESPERTI Dr. Raffaele Morelli

Dr. Piero Parietti

Dr. Vittorio Caprioglio

Dr.ssa Maria Chiara Marazzina

Psichiatra psicoterapeuta, Presidente dell’Istituto Riza

Medico psicoterapeuta, Direttore dell’Istituto Riza

Dr.ssa Daniela Marafante Medico psicoterapeuta, Vice-Direttore dell’Istituto Riza

Psichiatra psicoterapeuta, Direttore della Scuola di Formazione

Psicologa psicoterapeuta

Dr. Andrea Nervetti Psicologo psicoterapeuta

Come raggiungerci Via Quadronno 20, 20122 Milano • • • •

MM3 Crocetta Tram: linea 24 - 30 - 16 Autobus: 94 Autostrada: MI-BO, uscita Corvetto, dir. c.so Lodi


RIZA

I LIBRI DI RIZA IN EDICOLA QUESTO MESE LA DIETA CHE ABBASSA LA GLICEMIA, FA DIMAGRIRE E MANTIENE IN SALUTE Per perdere peso ed evitare i danni dell’iperglicemia è importante conoscere l’indice glicemico (IG) degli alimenti, cioè il loro impatto sul livello di glucosio nel sangue. Nel libro tutte le indicazioni utili per dimagrire e per prevenire il diabete di tipo 2, scegliendo i cibi a basso IG e componendo i pasti in modo da controllare la glicemia senza fare sacrifici alimentari.

In edicola con Dimagrire e con Salute Naturale

IL LEGAME TRA LA MENTE E LA PANCIA INFLUISCE SULLE EMOZIONI E SULLA SALUTE Le ultime ricerche confermano l’importanza delle funzioni svolte dall’intestino, dove ha sede un secondo cervello. La nostra salute e anche l’umore sono influenzati dal microbiota, l’insieme dei batteri intestinali. Nel libro tutti gli studi più recenti sull’argomento e i consigli per mantenere in salute l’apparato gastrointestinale, attraverso gli alimenti, i rimedi naturali e gli atteggiamenti mentali più adatti.

In edicola con Salute Naturale e con Riza psicosomatica

IN TUTTE LE EDICOLE

Oppure chiedili a Edizioni Riza (02.5845961 - www.riza.it)


La tiroide

Cure e tecniche psicosomatiche

Giorno dopo giorno

ritrova il tuo equilibrio Ecco un programma di tecniche psicosomatiche in grado di intervenire alla radice dei problemi che colpiscono la tiroide

S

balzi d’umore, ansia, inquietudine, insonnia, sovrappeso... sono solo alcuni dei sintomi che i disturbi della tiroide causano. La persona che soffre di disfunzioni tiroidee sente una perdita costante di equilibrio psicofisico generale. Come abbiamo visto questo dipende dal fatto che la ghiandola, attraverso la produzione di ormoni, connette stati psichici e forma del corpo agendo direttamente sul metabolismo e sull’utilizzo dell’energia. Le tecniche psicosomatiche presentate in questa sezione di MenteCorpo saranno proprio per questo molto utili per intervenire sulle manifestazioni di ipertiroidismo e ipotiroidismo e per ritrovare quell’armonia quotidiana che viene a mancare giorno dopo giorno.

RINASCITA IMMINENTE Le tecniche proposte in queste pagine aiutano a riattivare le risorse interne e così riequilibrano mente e corpo

Pag.

62

IL CASO Il racconto di una cura

Pag.

64

LE PAROLE GIUSTE Per allontanare i disturbi

Pag.

66

LE IMMAGINI Puoi riprogrammarti

Pag.

68

IL SEGRETO Ritrova il tuo ritmo naturale

Pag.

CROMOTERAPIA Un 2018 aiuto in più Aprile

70

numero 131


Cure e tecniche psicosomatiche

IL CASO IL RACCONTO DI UN CAMBIAMENTO RIUSCITO

Così Sara ha messo delle nuove radici Dopo la morte del padre si sentiva perduta e svuotata di energie. La tiroide sembrava impazzita. Attivando le risorse creative ha potuto trovare la sua “vera forma” COLORA LA TUA VITA Fai come Sara che grazie ai colori ho sciolto i nodi della propria vita

62

S

ara si presenta in seguito alla diagnosi di tiroidite, denunciando diffidenza verso un corpo “traditore”. Concretizza queste sensazioni in un disegno dove si rappresenta come un tronco cavo; in alto rami spogli, in basso radici sospese. Da una parte il corpo “non radicato”, dall’altra la mente “inaridita”, al centro una ghiandola (la tiroide) svuotata. Sara racconta della morte del pa-


CHI È SARA: UNA FOTOGRAFIA CERCA UN NUOVO CENTRO DI GRAVITÀ

S

L'IDENTITÀ Sara ha conosciuto i disturbi alla tiroide perché aveva smarrito il senso della propria identità, a causa di un grave lutto

dre: «Ho sentito un enorme vuoto interiore». Suo padre era l’albero “dalle grandi radici”, lei il ramo più giovane, costretta a crescere troppo velocemente. Il bisogno di bruciare le tappe si riflette sull’attività della tiroide, accelerando il metabolismo e consumando energia in eccesso. Le viene consigliato di approfondire il suo rapporto con il disegno: così inizia a dipingere e pian piano le sue opere si arricchiscono di elementi creativi. Alle radici di un folto salice compare il guscio di un’ostrica di madreperla bianca, simbolo di femminilità e fecondità. Nella seduta successiva porta l’ultimo disegno: un albero robusto e antico da cui spicca un giovane ramo con foglie verdi. Questo evento segna una svolta: Sara abbandona il disegno per dedicarsi alla sua vera passione, l’argilla, avviando poi un’attività remunerativa, che le permette di “dare forma” alla creatività ritrovata. Dalla scintigrafia si evidenzia un netto miglioramento del disturbo tiroideo; tachicardia e vertigini scompaiono.

ara ha 36 anni, è sposata con Danilo e ha tre figli. La sua casa è aperta per amici e parenti e lei è sempre pronta ad accogliere chi le chiede aiuto. Il marito la aiuta poco, essendo molto occupato con il proprio lavoro. Due anni fa le è morto il padre, suo punto di riferimento, e lei ne ha sofferto molto, ma non si è mai fermata a vivere il dolore: ha intensificato i ritmi della sua vita, senza mai riposarsi un attimo. Da circa un anno soffre di una variegata sintomatologia che è approdata alla diagnosi di tiroidite, con alternanza di episodi di iper e di ipotiroidismo.

L’IMMAGINE DELL’ALBERO

Tutto si sistema se ti accosti alle tue tendenze innate

A

volte ci capita di non avere il coraggio di intraprendere la strada più giusta per noi, quella che ci fa stare bene. Forse perché è la strada in apparenza più tortuosa o semplicemente la più lontana dall'idea che ci siamo fatti di noi stessi. Ma è questa idea, non le nostre tendenze innate, ad essere sbagliata. In questa dimensione di conflitto ecco che cresce la pressione, simbolo di un’energia vitale che soffochiamo. L'albero che compare nelle parole di Sara, di volta in volta cavo o fiorito, rappresenta questo percorso.

AVEVA PERSO LA STRADA MA L’HA RITROVATA DENTRO DI SÉ La morte del padre aveva gettato Sara nel vuoto più totale: il suo modello di riferimento era venuto a mancare in un momento di crescita importante. Così è stata costretta a sradicarsi, crescendo troppo e troppo in fretta: la sua tiroide ne ha fatto le spese, accelerando il ritmo e perdendo equilibrio. Solo con un percorso incentrato sulla propria femminilità autentica, Sara è riuscita a ritrovare l’armonia perduta.

TRA FRONDE E RADICI Nei suoi disegni Sara usa l'immagine dell'albero per divenire consapevole del proprio processo di guarigione

numero 131

Aprile 2018

63


Cure e tecniche psicosomatiche

LE PAROLE GIUSTE PER ALLONTANARE I DISTURBI

Non è il momento

di stare zitto Ingoiare sempre il rospo e non esporre i propri bisogni fa male alla tiroide

P

er comprenderne le ragioni profonde dei nostri disturbi dovremmo sottoporre a un attento esame anche il linguaggio. Sì, proprio le parole e i modi di dire spesso esprimono in forma criptata i vissuti conflittuali di cui non siamo consapevoli, le emozioni di cui siamo vittime senza riconoscerlo, e che proprio per questo si trasformano in dolore, acidità, spasmi. Non solo, il nostro modo di parlare riflette anche gli atteggiamenti che ci fanno ammalare, quelli che ci condannano alla passività, alle relazioni sbagliate, allo stress. Scopriamo il perché nelle prossime pagine e soprattutto in che modo possiamo sostituire questi meccanismi automatici con un linguaggio più consapevole e “terapeutico”.

64

ESPRIMITI! Non trattenere sempre dentro di te rabbia e desideri


STOP AGLI SFORZI QUANDO STAI TIRANDO TROPPO LA CORDA È ORA DI DIRE BASTA

PROVA A CEDERE Si spinge troppo in là e anche il suo linguaggio lo denuncia: è un tratto comune all'ipertiroidismo

C

apita soprattutto quando siamo sotto pressione: usiamo espressioni ed esortazioni che dovrebbero aiutarci a tenere duro, quando invece è evidente che abbiamo un grande bisogno di rallentare e di prenderci il nostro tempo. Attenzione dunque a queste frasi ricorrenti: «L’ultimo sforzo, dai…»; «Stringi i denti»; «Su, in fretta»; «Mi riposerò dopo»; «Non posso mollare proprio adesso»; «Non sono un debole, chi si ferma è perduto»; «Manca il tempo»; «Avanti…»; «Niente storie, lavora e basta».

LE FRASI CHE FANNO BENE

LE FRASI CHE FANNO MALE

Sintonizzati sui tuoi bisogni e ascoltali: e non aver paura di chiedere aiuto

Attento alla giusta misura: non serve tenersi in disparte né correre come un matto

■«Sento che ho bisogno di…»: la parola magica in questa frase è “sento” che indica la capacità di entrare in contatto con la soggettività di sensazioni e bisogni che di solito rimangono inascoltati. Quando diciamo “sento” vuol dire che ci siamo sintonizzati sulla frequenza giusta, su quella del nostro mondo interiore. Il passaggio successivo è quello di non giudicare in alcun modo ciò che si sente, qualsiasi bisogno o desiderio è legittimo per il solo fatto che lo proviamo. ■ «Da solo non ce la faccio, mi aiuti?»: basta poco a uscire dalla posizione di chi eroicamente cerca di farcela da solo a tutti i costi, ma questo poco è tanto per chi è abituato a non poter contare su aiuti esterni o ha interiorizzato l’idea che si può contare solo su se stessi.

■ «Lasciatemi nel mio guscio»

È un bugia che l’ipotiroideo dice a se stesso prima che agli altri. Non è vero che starsene defilato, sempre in seconda linea, lo protegge da ciò che gli fa paura, anzi… l’evitamento che viene venduto come discrezione e timidezza, contribuisce a renderlo più fragile e pronto a scappare, in un circolo vizioso che porta alla depressione e alla malattia cronica.

■ «Bisogna sempre guardare avanti»

E dunque mai fermarsi, neppure a godere il meritato riposo o un successo. Non è ambizione ma bisogno di fuga quella spinta che induce a spostare sempre di un passo il raggiungimento della gratificazione, alimentando ansia e generando pressione. Guardando avanti però si perde la capacità di vivere le esperienze in tempo reale, lasciandosene trasformare.

numero 131

Aprile 2018

65


Cure e tecniche psicosomatiche

GRAZIE ALLE IMMAGINI PUOI RIPROGRAMMARTI

Pesca nell’acqua la tua naturalezza La tiroide è sensibile agli stati psichici: per questo le tecniche immaginative sono in grado di stimolarla

S

ia che tu soffra di ipertiroidismo sia che ti affligga l’ipotiroidismo, molto probabilmente avrai la percezione che il tuo corpo non sia in armonia con se stesso: in un caso il cuore batte freneticamente, i muscoli sono rigidi, il respiro è faticoso, e una generale sensazione di agitazione ti pervade. Nell’altro caso ti senti appesantito e gonfio, stanco, rallentato nelle azioni come nei pensieri. In entrambi le situa-

zioni questa tecnica immaginativa fa per te, perché il suo effetto è quello di riportare il tuo corpo, e tutto te stesso, ai ritmi naturali, a quell’equilibrio che hai smarrito. L’immagine della sorgente di acqua pura, e soprattutto curativa, richiama l’idea dell’elisir terapeutico, in grado di regalare quell’armonia e quel benessere generale che ci fa essere in sintonia con la parte biologica e naturale di noi stessi.

L’ENERGIA DELL’ACQUA Il simbolismo dell’acqua attiva nel cervello nuove percezioni e un profondo rinnovamento

Ecco cosa devi fare VAI ALLA SORGENTE DELL’EQUILIBRIO INTERIORE

1

PRIMA FASE Sistemati il più comodamente possibile, fai qualche respiro lento e profondo e chiudi gli occhi. Dentro di te comincia a formarsi un’immagine… l’immagine di un bosco. Tu ti trovi in questo bosco e vedi intorno a te gli alberi, con le loro foglie verdi, che lasciano intravedere, in alto, il cielo azzurro.

66

2

SECONDA FASE A qualche passo da te scorgi un piccolo ponte di legno. Ti incuriosisce e decidi di percorrerlo. Quando arrivi circa a metà del ponte, vedi a lato una piccola costruzione, sembra un tempietto sacro. Ti avvicini e noti che al suo interno, spunta una sorgente, una piccola fontana naturale… sembra fatta di roccia ed è avvolta dal muschio.

3

TERZA FASE Da lì nascono gocce di acqua limpida e trasparente. Con la mano senti che è fresca e ti dà una sensazione piacevole. Decidi di berne qualche sorso, la porti alla bocca. Appena bevi senti che una profonda armonia si diffonde nel tuo corpo… percepisci che in tutto te stesso sta tornando il giusto equilibrio…


PREPARATI COSÌ SERVONO SILENZIO E PACE

N

essun disturbo: ecco il primo comandamento per eseguire l’immaginata nel modo giusto. Spegniamo i telefoni, scegliamo una stanza tranquilla avvertendo tutti di non interromperci. Per quanto riguarda la posizione, possiamo praticarla da seduti (in questo caso non utilizziamo una sedia rigida ma una poltrona comoda) o da distesi (meglio se con un cuscino sotto la testa). La stanza deve essere priva di luci intense: meglio in penombra rispetto al buio. Possiamo scegliere di farci recitare il testo dell’immaginata da una persona di nostra fiducia, oppure dalla nostra stessa voce dopo averla registrata lentamente.

4

QUARTA FASE Metti le labbra sotto il delicato getto della fontana e da lì bevi altre gocce di acqua purissima e benefica. Ha un buon sapore, è fresca… Senti che lentamente il battito cardiaco si fa regolare, i muscoli sono rilassati. Il respiro diventa costante, tutto il tuo corpo è leggero e ha ritrovato il suo assetto naturale.

5

QUINTA FASE Se prima ti sentivi tirato e teso, ora ti senti completamente rilassato. Se prima percepivi il tuo corpo appesantito, ora lo senti leggero, meno ingombrante. Se prima avvertivi un’intensa stanchezza, ora, dopo aver bevuto l’acqua salutare, ti senti rinvigorito. E se eri molto agitato, adesso quell’ansia è scomparsa.

6

SESTA FASE Ora che il tuo corpo è di nuovo armonico in tutte le sue parti, godi per un po’ di tempo di questa piacevole sensazione. E conservala dentro di te, mentre l’immagine va pian piano dissolvendosi. Così riprendi lentamente contatto con l’ambiente in cui ti trovi muovendo le mani, i piedi… poi apri gli occhi.

numero 131

Aprile 2018

67


Cure e tecniche psicosomatiche

IL SEGRETO: RITROVA IL TUO RITMO NATURALE

Gli esercizi che

fermano il tempo

Rallentare o accelerare sono le parole chiave che spiegano come intervenire nei casi di iper o ipotiroidismo

I

l senso di inquietudine si accompagna spesso ai disturbi tiroidei: il nostro corpo ha perso i ritmi naturali e tale alterazione genera in noi uno stato ansioso perenne, spesso caratterizzato da attacchi di panico e angoscia. Gli esercizi qui proposti intervengono proprio sulla dimensione temporale dell’ansia con il fine di riportare un’armonia psichica quotidiana.

QUANDO FARLI

Appena alzato è il momento ideale: ti aiutano a “salutare” il giorno

R

egola le energie: la mattina è un momento molto delicato per chi soffre di patologie legate alla tiroide. Questo perché si avvertono sensibilmente i sintomi che ci condizioneranno per tutta la giornata. Abituarsi a svolgere l’esercizio ogni mattina farà sì che corpo e psiche vengano armonizzati nella fase energetica più importante.

68


INQUIETUDINE VIA

A tre passi dalla guarigione

L

a tiroide è localizzata in un punto, il collo, che collega la parte inferiore del nostro corpo con quella superiore. C’è un esercizio che permette di lasciarsi percorrere da un’onda di energia che va da un’estremità all’altra del corpo ricollegando appunto la parte mentale astratta a quella istintiva e viscerale, ancorata a terra. L’onda ci attraverserà smussando i sussulti energetici di troppo, attivandoli in quelle aree dove mancano.

■ Cerca frenesia e quiete

Così ti scarichi e ti ricarichi - Fai un tratto di corsa rapida e fermati improvvisamente per poi ripartire, e così via. All’inizio conta 4 tempi di corsa e 4 di immobilità, poi 6 e 6, poi 8 e 8. Quindi lascia andare il corpo liberamente facendogli trovare i suoi tempi nella velocità e nella quiete. Avvertirai il peso del tuo corpo come profondamente diverso nei due momenti opposti: nella corsa vivrai il momento centrifugo e nell’arresto quello centripeto.

Attività e passività: due opposti da integrare I tre esercizi che affronteremo lavoreranno sull’attività e sulla passività, grandi opposti che dominano i ritmi del nostro vivere. Quando queste due dimensioni si alterano diventiamo forzati e innaturali, sia nel senso dell’eccessiva frenesia (in caso di ipertiroidismo) che in quello dell’esagerata lentezza (tipica dell’ipotiroidismo). Così compare quel senso di inquietudine che ci caratterizza. Agendo direttamente alla base del nostro squilibrio riusciremo a vincere i sintomi, permettendo all’organismo di ritrovare il suo assetto armonico.

■ Fai il portatore d’acqua

Così torna l’armonia - In piedi, comincia a piegarti dolcemente sulle ginocchia contando fino a dieci. Rannicchiati e metti le mani a coppa come per prendere dell’acqua. Poi lentamente raddrizza le ginocchia allungando il corpo e portando le braccia al cielo ancora con le mani a coppa. Apri lentamente le dita come per far scendere l’acqua sulla testa: usa il tempo che desideri. Torna a piegarti e ricomincia. Immagina un ambiente sonoro marino, con lo sciabordio dell’acqua e il verso dei gabbiani.

■ Alzati e ricadi

Ritrovarsi tra “pieno” e vuoto - Rannicchiato a terra, piedi ben piantati al suolo, allungandoti sulle gambe, arriva a corpo teso, braccia verso il cielo: conta fino a sei. Poi lasciati cadere rapidamente giù, piegando le ginocchia e rannicchiandoti espirando, sempre avendo i piedi come base d’appoggio. Ritorna in posizione eretta e ricomincia. Lascia che l’esercizio prenda una dinamica sua propria senza che si arresti più. Alla tensione si collegherà una sensazione di impiego di energia, mentre durante la caduta avverrà una perdita di energia con sensazione di pesantezza.

APRITI ALLA GIOIA DI VIVERE

Alternando fasi di “vuoto” a momenti di grande intensità, ritroviamo l'equilibrio

numero 131

Aprile 2018

69


Cure e tecniche psicosomatiche

CROMOTERAPIA: UN AIUTO IN PIÙ VERSO IL BENESSERE

Assorbi il magico potere dei colori I

l sistema endocrino è strettamente collegato, attraverso il cervello e tutto il sistema nervoso, alle funzioni psichiche. Questo squilibrio si può manifestare con sintomi e disturbi diversi: crampi, stress, tachicardia, cefalea, difficoltà digestive e intestinali, irrequietezza... In questo caso la cromoterapia può risultare molto utile: le proprietà terapeutiche della luce colorata possono riportare il sistema endocrino al suo naturale equilibrio, alleviando i fastidiosi disturbi che accompagnano le alterazioni tiroidee.

Arancione e blu vibrano nel modo migliore per riportare tranquillità, pace interiore e rinforzare l’intero organismo

RITROVA LA CALMA

Pochi secondi nei punti giusti

Q

uando vengono diagnosticati squilibri nel sistema neuroendocrino, bisogna ricorrere alla coppia di colori blu (dall’effetto calmante) e arancione (dall’effetto stimolante). Ciascun punto indicato nell’esercizio va irradiato per 30 secondi.

70

PRIMA IL NASO POI L’ADDOME Trattare per prima l’area localizzata alla radice del naso, nel punto di incontro delle sopracciglia. Va irradiato con luce di colore blu per 30 secondi. Passare al punto 2, che si trova sulla linea centrale della parte inferiore dell’addome, due dita trasverse sopra l’osso pubico. Irradiare questo punto con luce di colore arancione per 30 secondi.

STIMOLA L’EQUILIBRIO SOTTO GLI ALLUCI VIVE L’ARMONIA Infine, per stimolare le funzioni dell’ipofisi, la ghiandola che regola tutto l’equilibrio endocrino compresa la tiroide, occorre irradiare con luce di colore arancione il punto centrale di entrambi gli alluci, sotto i piedi: 30 secondi per ciascun piede. Ricordiamo, in questo come negli altri casi, di mantenere la luce distante dieci centimetri dal punto da irradiare.


Emeran Mayer

LA COMUNICAZIONE

MENTE PANCIA

Come la conversazione nascosta nel nostro corpo influenza scelte, umore e stato di salute. Tutti sappiamo per esperienza personale che c’è un collegamento tra la nostra mente e l’intestino; per esempio, prendiamo decisioni “di pancia” oppure sentiamo l’ansia stringerci la pancia in una morsa prima di un appuntamento importante. Con alcuni semplici cambiamenti della dieta e dello stile di vita, La comunicazione mente-pancia ci insegna che possiamo sviluppare un atteggiamento mentale più sereno e un sistema immunitario più forte, riducendo il peso corporeo, ma anche il rischio di essere soggetti a disturbi neurologici quali Parkinson e Alzheimer. Grazie a un regime semplice e pratico, frutto delle più recenti ricerche scientifiche, il dottor Mayer indica che prestare attenzione all’equilibrio mente-pancia è la chiave per una salute di ferro. 304 pagine - 14,90€ - Anche in eBook

I PARASSITI INFLUENZANO IL TUO MODO DI PENSARE

IL MAGICO POTERE DEL RIORDINO EMOTIVO

L’INTESTINO SMART

DIMAGRIRE CON L’INTESTINO

224 pagine - 14,90€ Anche in eBook

320 pagine - 14,90€ Anche in eBook

176 pagine - 13,90€ Anche in eBook

192 pagine - 14,90€ Anche in eBook

15% di sconto su oltre 800 libri di Salute e Benessere

www.edizionilpuntodincontro.it REGISTRATI E RICEVI 3€ DI SCONTO


Centro Riza di Me

e dimagrimento

Il Centro Riza di Medicina Naturale e Dimagrimento Olistico è il centro medico dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica specializzato in cure naturali e percorsi di dimagrimento. I principi ispiratori del nostro approccio sono quelli della medicina psicosomatica: occorre andare alla radice dei sintomi per comprenderne il senso, poiché ciò permette di ristabilire in modo naturale l’armonia tra mente e corpo.

Visite mediche e terapie naturali Presso il Centro Riza è presente un’équipe di medici esperti nelle cure naturali per trattare patologie croniche come gastrite, reflusso gastroesofageo, colite, ipertensione arteriosa, allergie, dermatiti, psoriasi, cefalea ed emicrania ecc.

Trattamento post oncologico di disintossicazione naturale Prende avvio un nuovo servizio di riequilibrio psico-fisico (che utilizza solamente rimedi omeopatici e fitoterapici) per pazienti oncologici che hanno sostenuto e terminato cicli chemioterapici.

Percorso individuale di dimagrimento Il nostro metodo di dimagrimento cerca di andare alla radice del sovrappeso basandosi su tre pilastri fondamentali: A. Educazione alimentare (non diete restrittive o iperproteiche) B. Disintossicazione dell’organismo con rimedi naturali (no farmaci dimagranti) C. Cura degli aspetti emotivi che portano ad alterare il rapporto col cibo.

Psicoterapia Nel caso dei disagi psicosomatici e laddove indicato, le cure naturali sono spesso affiancate da percorsi di psicoterapia, utili soprattutto in caso di ansia, attacchi di panico, colon irritabile, gastrite, dermatite, fame nervosa, disturbi del comportamento alimentare, depressione, crisi relazionali ecc. Tutti i medici e psicologi del Centro sono specializzati in psicoterapia a indirizzo psicosomatico.

Per ulteriori informazioni e appuntamenti telefonare al n. 02 5820793 Centro Riza di Medicina Naturale e Dimagrimento Olistico Via Luigi Anelli, 4 - 20122 Milano - e-mail centro@riza.it - www.centro.riza.it

Dal lunedì al venerdì 9.00-13.00 e 14.00-18.00. Si riceve anche il sabato.


dicina Naturale olistico

INCONTRI DI GRUPPO

IMPARA A COSTRUIRE LA TUA DIETA: COME MANGIARE SANO E PERDERE PESO

con Raffaele Morelli

a cura della dott.ssa Laura Onorato

Tutti i giovedì dalle ore 17:00 SCOPRIAMO LE NOSTRE RISORSE INTERIORI Abbandoni, separazioni, fallimenti sentimentali, disagi esistenziali e disturbi psicosomatici a volte ci travolgono. Ma non è fuggendo dal sintomo, o cercando di metterlo a tacere con le medicine, che possiamo risolvere il problema. Gli incontri terapeutici del giovedì sono workshop pratici dove vengono insegnate le tecniche fondamentali per ritrovare il benessere interiore.

INCONTRI A NUMERO CHIUSO Prenotazione obbligatoria

CURA L’INTESTINO E DIMAGRISCI a cura della dott.ssa Pamela Scarlata L’intestino umano è costituito da centomila miliardi di batteri, che idealmente dovrebbero andare d’accordo tra di loro. Diversi fattori (farmaci, diete scorrette, stress) alterano questo ecosistema intestinale portando a disbiosi, collegata con il sorgere di problemi quali: gonfiori addominali eccessivi, stipsi, colon irritabile. È possibile studiare il nostro mondo intestinale e correggerlo con determinati alimenti e specifici batteri.

TRATTAMENTI DI OSTEOPATIA a cura di Natalino Villella (osteopata) È un metodo terapeutico olistico utile per riequilibrare, attraverso appropriate tecniche manuali, i disagi derivanti da squilibri del sistema muscolo-scheletrico.

Obiettivo: apprendere i principi fondamentali della dietetica per imparare a impostare il proprio regime alimentare in modo corretto, rispettando i bisogni nutrizionali dell’organismo. Attraverso la giusta alimentazione si potrà così perdere peso e prevenire patologie gravi come disturbi cardiovascolari e diabete di tipo II. Nelle due giornate del corso, con un approccio molto pratico e coinvolgente, si imparerà a: • costruire piatti bilanciati, dimagranti e sani oltre che buoni; • scegliere le migliori combinazioni alimentari per favorire la digestione e contrastare i gonfiori addominali; • utilizzare i condimenti in maniera gustosa ma leggera; • impiegare le cotture migliori per preservare i valori nutrizionali degli alimenti e non appesantire le preparazioni; • correggere gli errori e sfatare i falsi miti su dimagrimento, diete e sana alimentazione. 1ª GIORNATA – sabato 5 maggio 2018 10.30 - 12.30: PRIMI PIATTI Introduzione sui carboidrati. Analisi delle ricette più note della tradizione e consigli su come correggerle, dal punto di vista nutrizionale e dietetico. 14.00 - 16.00: SECONDI PIATTI Introduzione sulle proteine. Indicazioni su come trasformare i piatti di carne e di pesce, in preparazioni sane e light; cotture e giusti abbinamenti. 2 GIORNATA – domenica 6 maggio 2018 10.30 - 13.00: DOLCI Introduzione sugli zuccheri. Suggerimenti e trucchi per la preparazione di dessert che possano essere gustati anche da chi deve perdere peso. 20% Conclusioni di sconto Costo: € 150,00 IVA inclusa

Per informazioni e prenotazioni: 02/5820793 centro@riza.it

fino al 31/03/2018

Gli esperti del Centro Riza di Medicina Naturale Dr.ssa Pamela Scarlata

Medico, esperto in medicina funzionale dell’intestino e nutrizione

Dr.ssa Cristina Molina

Dr.ssa Daniela Marafante Medico psicoterapeuta, Vice-Direttore dell’Istituto Riza e responsabile del Centro Riza

Medico omeopata

Dr.ssa Marilena Zanardi Psicologa e floriterapeuta

Michela Riva

Naturopata e operatrice di massaggio olistico

Dr.ssa Maria Chiara Marazzina Psicologa psicoterapeuta

Dr.ssa Laura Onorato Nutrizionista, farmacista

Dr.ssa Monia Battistutta Psicologa Psicoterapeuta


RIZA

le grandi guide dell' ALIMENTAZIONE

Grandi Guide

Speciale Veg

Le combinazioni alimentari

La dieta vegetariana

Corso pratico di alimentazione

Abbinare bene i cibi aiuta a

• Per la salute e la linea

Una dieta sana è alla base della

risolvere i disturbi digestivi più

L’alimentazione a base di vegetali

buona salute ed è anche utile

comuni, ma anche a perdere

è la più efficace per prevenire le

per contrastare efficacemente

peso e restare in forma. Vi

malattie e per perdere peso.

il sovrappeso e la maggior

spieghiamo tutti i trucchi per

• I cibi da portare in tavola

parte delle malattie tipiche

comporre i menu giornalieri e

Le indicazioni sui cibi “verdi”

dei nostri giorni. Tuttavia è

sostituire le coppie “sbagliate”

da scegliere per la ricchezza di

necessario avere le informazioni

con quelle che ci rendono più

nutrienti e di sostanze benefiche.

di base per “costruirla” in modo

sani. Scoprirete quali sono

• I menu e le ricette

corretto. Con questo corso

le combinazioni migliori per

Come comporre una dieta veg

pratico puoi imparare tutto ciò

vincere gastrite, sovrappeso,

su misura, dimagrante e sana,

che è necessario per mettere

ipertensione, ritenzione idrica,

facendo scorta di tutti i minerali

a punto la tua dieta

colesterolo alto, anemia...

naturali necessari per la salute.

quotidiana del benessere.

In edicola dal 9 marzo

In edicola dal 10 marzo

In edicola

Chiedili al tuo edicolante

Oppure a Edizioni Riza (02.5845961 - www.riza.it)


La tiroide

I rimedi verdi

Il tocco delicato della Natura Alcuni rimedi naturali consentono un approccio meno aggressivo alle disfunzioni tiroidee e sono utili sul fronte della prevenzione

S

offrire di disturbi alla tiroide significa essere in balia di un’alterazione organica generale. Per questo le soluzioni che proporremo in queste pagine saranno utili a ritrovare un equilibrio psichico e corporeo nella sua interezza e a intervenire direttamente sul malfunzionamento della ghiandola. Omeopatia, fitoterapia e fiori di Bach sono alleati preziosi che agiranno su più dimensioni: metabolismo, ormoni, assimilazione sono solo alcune delle parole-chiave che riassumeranno

Pag.

Pag.

76

OMEOPATIA I granuli che aiutano a perdere peso

78

FITOTERAPIA Genziana e mirra per una “sveglia” più dolce

le sfere di azione dei differenti rimedi. È opportuno aggiungere, inoltre, che quando parliamo del connubio tra tiroide e rimedi naturali è importante fare una precisazione: le soluzioni proposte devono essere concordate in base al consulto con un medico omeopata o esperto in medicina naturale. Buona guarigione! TERAPIE SU MISURA Le particolarità individuali sono ciò che determina le scelte di rimedi e terapie

Pag.

82

FLORITERAPIA L’armonia che viene dai fiori

Pag.

84

AROMATERAPIA Diffondi nell’aria l’olio di pino


I rimedi verdi

L’OMEOPATIA PER UNA CURA DI TIPO OLISTICO

I granuli che aiutano

a perdere peso I chili di troppo sono uno degli effetti di una tiroide che non funziona come dovrebbe: le soluzioni senza controindicazioni

L’

omeopatia è una risposta su cui è possibile contare anche nel caso di disfunzioni della tiroide. I rimedi selezionati in queste pagine sono soluzioni “dolci” che interverranno gradualmente rispetto ai tanti sintomi causati da ipertiroidismo, ipotiroidismo e altri disturbi legati

UN’AZIONE “DENTRO E FUORI”

Un miglioramento dei sinto SULPHUR Se il metabolismo è alterato

SIMBIOSI PERFETTA Tra rimedio e persona nascerà un’alleanza che garantirà l’efficacia curativa omeopatica

76

Questo rimedio, ottenuto per diluizione dallo zolfo, è importante per tutti quelli che hanno un metabolismo “alterato” a causa di una disfunzione della tiroide: è una soluzione utile per riequilibrare l’armonia organica, ha una spiccata azione depurativa e serve per stemperare un’irritabilità sempre pronta a scoppiare. Le dosi: 3 granuli (5 CH) 3 volte al dì per un periodo di tre mesi.


SBALZI D’UMORE Belladonna è un aiuto per chi ha negli sbalzi d’umore uno dei sintomi della disfunzione tiroidea

BELLADONNA

Se ci si sente “scoppiare”

P

er una tiroide gonfia, con la sensazione che il collo stia per “scoppiare”, esattamente come quel senso di inquietudine che manteniamo soffocato. Quando compaiono disfunzioni in questa ghiandola è possibile un’alterazione dell’umore, soprattutto nei casi di ipertiroidismo: un senso di angoscia e di collera crescenti ma inesplosi sono le caratteristiche di chi beneficerà di questo rimedio. Dosi: 3 granuli (7 CH), 3 volte al dì per due mesi.

al cattivo funzionamento della ghiandola. Anche in questo caso è fondamentale affidarsi al parere di un medico omeopata che possa “personalizzare” la nostra cura e rivedere i dosaggi, che spesso subiscono modifiche a seconda dei singoli casi e del tipo di disturbo. È bene ricordare che l’assunzione dei rimedi omeopatici dà risultati migliori se non si consumano bevande a base di caffeina nella mezzora successiva. Da evitare assolutamente anche sapori forti come quello della menta.

IODIUM Quando invece la tiroide lavora troppo Iodium aiuta nei casi di ipertiroidismo: per alcuni periodi il soggetto fatica a rimanere fermo, è agitato e nervoso, poi all’improvviso si sente spossato e “cade” in stati depressivi. Ha molta difficoltà a mantenere la concentrazione.

Dosi: 3 granuli (30 CH) 2 volte al giorno per lunghi periodi.

mi fisici e di quelli psicologici BARYTA CARBONICA Se il grasso è sull’addome

SPONGIA Se la ghiandola si gonfia

La tendenza all’ipotiroidismo con rallentamento metabolico e ingrassamento soprattutto nella zona addominale, freddolosità, depressione apatica, e rallentamento psicomotorio beneficiano di Baryta carbonica. Aiuta anche per caduta della libido, vuoti di memoria e diffi coltà di concentrazione, calcificazioni tiroidee.

Spongia, ottenuta dalle spugne di mare, è la soluzione omeopatica utile in tutti quei casi di disfunzione tiroidea con palpitazioni, vampate e gonfiore della ghiandola. Ideale per quei soggetti “troppo buoni”, accondiscendenti e che covano una dimensione di inquietudine. Va utilizzata anche per chi ha nella gola ha il suo punto debole.

Modo d’uso: Baryta Carbonica 200 CH monodose, una sola dose.

Le dosi: 3 granuli (30 CH) 2 volte al giorno per due settimane.

numero 131

Aprile 2018

77


I rimedi verdi

FITOTERAPIA: GLI ESTRATTI E GLI INTEGRATORI EFFICACI

Genziana e mirra

per una “sveglia” più Il recupero della funzionalità tiroidea passa attraverso la depurazione e la riduzione dello stato infiammatorio

Q

uando la tiroide non funziona al meglio, soprattutto nel caso in cui il metabolismo viene rallentato, è facile che si verifichi un accumulo di tossine nell’organismo. Soffrire di disturbi alla tiroide vuol dire infatti che, probabilmente, il nostro

MIRRA

corpo ha perso in parte il suo equilibrio. In questo quadro di forte scompenso interviene la fitoterapia, attraverso i suoi rimedi che agiranno in modo mirato sulla tiroide, ma prenderanno in considerazione anche lo stato dell’organismo nel suo complesso.

La resina che stimola delicatamente

N

ell’antichità era considerata preziosa come l’oro per il suo potere antisettico e analgesico: la mirra è una resina vegetale ricca di oli eterici, gommoresine e sesquiterpeni dalle proprietà disinfettanti, antinfiammatorie e anestetiche, a cui si riconosce la capacità di stimolare l’attività tiroidea in modo più dolce e sicuro rispetto alle piante iodate. Le proprietà disinfettanti la rendono particolarmente utile nelle tiroiditi di origine virale. Modo d’uso: tintura madre di mirra, 20 gocce diluite in poca acqua 2 volte al giorno.

78


AZIONE DETOX L’uso di genziana e betulla alleggerisce il metabolismo dalle scorie ingrassanti

dolce LA PRIMA COSA È LA DEPURAZIONE Ecco perché l’approccio della medicina naturale mira al recupero della funzionalità tiroidea lavorando sulla disintossicazione dell’organismo e sulla riduzione dello stato infiammatorio generale, correggendo poi lo stile alimentare. I rimedi “verdi” riequilibrano dolcemente l’attività della ghiandola, correggendo anche gli stati psico-emozionali che alterano l’armonia endocrina.

LE GIUSTE ATTENZIONI Molti dei rimedi fitoterapici, soprattutto se hanno un’attività stimolante sulla ghiandola tiroidea, sono indicati soprattutto nei casi in cui il rallentamento dell’attività della ghiandola non ha assunto la forma di un vero disturbo conclamato. Chi soffre di tiroidite autoimmune non deve in nessun caso utilizzare erbe, integratori o fitoterapici contenenti sostanze iodate (compreso il Fucus), o immunostimolanti (come Uncaria, Astragalo, Echinacea ecc.). Chi è costretto ad assumere l’ormone sintetico della tiroide, deve invece evitare quelle sostanze che ne diminuiscono l’assorbimento: integratori di ferro e calcio e di vitamine contenenti ferro, farina di semi di soia, idrossido di alluminio - un antiacido popolare - sucralfato e composti per la riduzione del colesterolo.

GENZIANA E BETULLA

Per disintossicare e disinfiammare

D

isintossicare e disinfiammare i tessuti è il primo passo per recuperare un ambiente umorale sano, requisito indispensabile perché ogni organo possa funzionare correttamente. Tra i rimedi disintossicanti il più potente è la radice di genziana, che oltre a stimolare l’attività pancreatica ed epatica, purifica il sangue da ogni tossina. Si usa associata alla betulla, potente antinfiammatorio stimolante della corteccia surrenale. Modo d’uso: tintura madre di Genziana, 30 gocce in poca acqua due volte al giorno; macerato glicerico di Betula pubescens, 50 gocce in poca acqua la mattina prima di colazione. Assumere per non più di 15 giorni consecutivi.

L’INTEGRAZIONE ALLA CURA Le vitamine del gruppo B Per attenuare l’infiammazione della tiroide e attivare il metabolismo, sono d’aiuto le vitamine del gruppo B. Le vitamine del complesso B si potenziano a vicenda, quindi è utile assumere un integratore che le contenga tutte. Lo trovi in farmacia.

Posologia Se ne può assumere una compressa al giorno per periodi di 10-15 giorni.

Continua a pag. 80

numero 131

Aprile 2018

79


I rimedi verdi

Quando bisogna dare l’attacco ai chili in più Segue da pag. 79

Per i soggetti in sovrappeso che sospettano una pigrizia della propria tiroide, il rimedio giusto è la tintura madre di Fucus vesiculosus. Questa soluzione sarà ottima per tutti quei casi in cui alla base della disfunzione della tiroide è presente una carenza di iodio che modifica l’assetto del metabolismo. Oltre a Fucus vesiculosus, ci sono altri rimedi naturali che possono aiutare a perdere peso. Contro l’ipotiroidismo, ma anche contro il sovrappeso, va ricordato che, oltre alla dieta e agli eventuali rimedi naturali da assumere in base alla propria situazione, è necessario anche uno stile di vita che preveda sole e attività fisica. Sul fronte opposto, quello dell’ipertiroidismo, tra le soluzioni migliori c’è la tintura madre di melissa, che affronta anche sintomi molto tipici come l’ansia e la difficoltà a dormire.

IL PANAX GINSENG

Se il sintomo è la stanchezza

N

el caso in cui il sintomo di una scarsa attività tiroidea è la stanchezza perenne utilizziamo il ginseng. La sua importanza è dovuta alla grande efficacia non solo nei confronti dell’astenia ma anche in caso di lieve depressione e sbalzi d’umore. La persona sente sempre di “trascinare” il proprio corpo avvertendo i movimenti stanchi e al rallentatore. Uso e dosi: in tintura madre, 25 gocce, 1-2 volte al giorno per 2 mesi (non nel caso di insonnia).

FUCUS VESICULOSUS

È

In caso ci sia ritenzione

un rimedio fondamentale per chi ha la tiroide aumentata di volume e soffre di sovrappeso; questa soluzione fitoterapica è molto utile proprio per il contenuto di iodio. Fucus vesiculosus ha inoltre un’azione diuretica grazie ai composti

80

polifenolici che, unitamente alla stimolazione tiroidea, svolgeranno un’attività antiritenzione. Uso e dosi: tintura madre, 30 gocce in acqua 2 volte al giorno per almeno 2 mesi consecutivi.


LA MELISSA

Contro l’ansia dovuta all’ipertiroidismo

G

li estratti di melissa presentano un’azione sedativa sul sistema nervoso centrale (sistema limbico). Lo stato di inquietudine è una delle caratteristiche psichiche principali che caratterizzano la persona che soffre di ipertiroidismo. Ansia e stato di agitazione spesso compromettono il sonno e portano in alcuni casi a crisi di panico: melissa è il rimedio per eccellenza che regala armonia in tutti quei casi in cui il soggetto ha sbalzi d’umore e difficoltà a trovare un equilibrio interiore. Oltre ad avere proprietà sedative, questa pianta ha un’azione di riequilibrio dell’attività tiroidea quando la ghiandola lavora troppo (ipertiroidismo).

Uso e dosi: 20-30 gocce di tintura madre, 2 volte al dì, per cicli di due mesi.

IL COLEUS FORSKHOLII

Per il metabolismo rallentato

N

umerosi studi hanno dimostrato che la forskolina, il principio attivo contenuto nel Coleus forskholii, pianta della tradizione ayurvedica, esercita un ruolo importante nella modulazione del metabolismo tiroideo grazie alla capacità aumentare la produzione di ormoni tiroidei e stimolarne il rilascio, producendo un incremento del ritmo metabolico. Antidepressivo, miorilassante e antinfiammatorio, il coleus è anche in grado di incrementare la lipolisi dei grassi immagazzinati nei tessuti, il che ne fa un ottimo “brucia-chili”. Viene utilizzato per integratori che servono a favorire la perdita di peso. Utilizzo: estratto secco di Coleus forskholii titolato in forskolina. Le dosi variano in base alla percentuale di titolazione. Non usare in gravidanza.

UNCARIA Un’azione antinfiammatoria L’Uncaria tomentosa è una pianta rampicante di origini sudamericane ad attività antinfiammatoria e immunomodulante. È un rimedio ottimo per rinforzare l’organismo nella sua interezza e per il riequilibrio della funzione tiroidea. Ha anche effetti sull’intestino, intervenendo a livello infiammatorio sulle mucose e ricostituendo la flora batterica. Si trova in commercio come integratore in capsule o tavolette. La posologia varia a seconda del prodotto: attieniti a quanto indicato sulla confezione.

numero 131

Aprile 2018

81


I rimedi verdi

FLORITERAPIA: LE DILUIZIONI IN GOCCE

L’armonia che

viene dai fiori

Le corolle più indicate per trattare i sintomi “collaterali” che si legano al cattivo funzionamento della tiroide

I

rrequietezza, mancanza di lucidità, sbalzi d’umore sono solo alcuni tra i sintomi che i disturbi alla tiroide possono causare. Si tratta di problemi che potremmo definire “collaterali”, ma che in realtà tali non sono. Ansia, insonnia ma anche l’agitazione che viene dal sapere che il proprio sistema endocrino non funziona come dovrebbe non sono fattori da trascurare. Persino la sensazione di non sentirsi bene nel proprio corpo, che si vede ad esempio aumentare di peso quando la tiroide rallenta, è una cosa che la floriterapia ha la possibilità di affrontare. Abbiamo selezionato i migliori composti scelti da Edward Bach e dalla tradizione floriterapica che è seguita ai suoi studi per affrontare dimensioni psichiche, ansiose e di agitazione UNA NUOVA VITA Dal Delphinium incanum si ottiene Autenticity, rimedio utile per i problemi tiroidei

connesse ai disturbi tiroidei. Il grande vantaggio è che le terapie a base di fiori non presentano controindicazioni e non interferiscono con altre cure che si stanno seguendo. La tiroide si estende alla zona della laringe, sede delle corde vocali e strumento di comunicazione attraverso il quale esprimiamo non solo pensieri, sentimenti, emozioni, ma anche la nostra volontà. Uno dei fiori più utili per tutti i disturbi tiroidei è quindi l’himalayano Autenticity, ottenuto dal Delphinium incanum (vedi box sotto), legato alle funzioni vocali e collegato con gola, bocca e orecchio, e soprattutto alle paratiroidi. Il fiore scioglie la paura di esprimere il proprio pensiero. Qui lo proponiamo in associazione con altri rimedi, per un’azione potenziata.

PER L’IPOTIROIDISMO

La “ricetta” che aiuta a ritrovare Una diluizione utile per l’ipotiroidismo comprende l’himalayano Autenticity, Autenticity che è in grado si stimolare il metabolismo, da affiancare a Strenght e all’australiano Peach Flower Tea tree per dissolvere le emozioni negative che avvelenano l’organismo e le “nuvole di sconfitta”, stimo-

82


A OGNUNO IL SUO

Rimuovi gli ostacoli alla tua guarigione Le disfunzioni alla tiroide sono disturbi che spesso si affrontano per lunghi periodi e che tendono a logorare la persona per la loro “invasione” in molte dimensioni psicofisiche. Ecco perché chi ne soffre, dopo un po’, appare spaventato e insicuro. Ecco alcuni fiori di Bach che possono essere utili.

AGRIMONY È un fiore dedicato a quelli che tendono a volere nascondere il proprio disturbo a se stessi e agli altri. Per chi finge un’eterna soddisfazione e felicità. Il soggetto appare tendenzialmente sereno, quasi allegro. In verità sconta questa facciata con una difficoltà a dormire e con ripetute crisi di rabbia e pianto.

COME SI PREPARANO Riempite con acqua minerale una boccetta da 30 ml e versate all’interno 4 gocce del rimedio scelto (2 se i fiori sono più d’uno). Aggiungete inoltre un poco di brandy o cognac per conservare la soluzione.

Le dosi: 4 gocce, 4 volte al giorno. Un mese il periodo di assunzione.

la propria salute lare il coraggio di vivere, sviluppare la determinazione e la conoscenza di sé. Puoi farti preparare la diluizione dalla tua erboristeria e assumere 4 gocce, 4 volte al giorno del preparato, per un mese. Nelle tiroiditi autoimmuni aggiungere Pine e Crab Apple.

WALNUT Chi beneficerà di questo rimedio è una persona forte, ma che nasconde una fragilità di cui si vergogna. Questo la fa apparire come solida, mentre in verità esprime un disagio legandolo a crisi d’ansia dovute al cambiamento. La diffi coltà a “trattare” le emozioni è un altro tratto distintivo.

ROCK ROSE ll sintomo che più caratterizza la persona che beneficia di Rock Rose sono gli sbalzi d’umore. In poco tempo passa da uno stato d’euforia all’angoscia. È tendenzialmente corpulenta e soffre spesso di cefalea.

numero 131

Aprile 2018

83


I rimedi verdi

L’AROMATERAPIA PER FAVORIRE L’ASCOLTO DI SÈ

Diffondi nell’aria

l’olio di pino Quest’albero era onorato dagli Assiri come “guardiano della vita” ed è utile nei casi di rallentamento funzionale

A

nche l’aromaterapia fornisce alcuni rimedi per riequilibrare la tiroide. Questa ghiandola è collocata in corrispondenza del quinto chakra, le cui funzioni sono collegate alla comunicazione e all’espressione di sé. Qualsiasi intervento deve essere finalizzato anche a riportare la persona ad avere attenzione alle proprie esigenze, richiamandola a riflettere sulle proprie necessità, stimolando la consapevolezza nei confronti dei propri ritmi interiori e ponendosi all’ascolto di se stessi. L’utilizzo dei profumi riesce proprio in questo intento. La stimolazione olfattiva infatti induce a un immediato ritorno al proprio centro.

USALO ANCHE COSÌ

D

IL PINO

Un profumo balsamico

T

ra gli oli essenziali capaci di riequilibrare il quinto chakra e la tiroide vi è senz’altro l’olio essenziale di pino silvestre, albero onorato dagli Assiri come il “guardiano della vita”. L’olio essenziale di pino silvestre è indicato per tutte quelle situazioni che sono caratterizzate da un rallentamento funzionale. Per questo trova impiego nei casi di ipofunzionamento tiroideo. È utile anche per attenuare quella stanchezza che questo disturbo porta con sé.

Uso e dosi: metti una o due gocce di olio di pino in un diffusore e inala il profumo balsamico di questa essenza.

Il massaggio stimolante

iluisci una sola goccia di olio essenziale di pino silvestre in un cucchiaino di olio di mandorle dolci o in altro olio vegetale e mas-

84

saggia la fossetta situata alla base del collo, con movimenti circolari e molto delicati, agendo sempre in senso orario.


I CORSI DI RIZA Questi corsi sono a carattere tecnico-pratico e sono aperti, oltre che al pubblico, a fisioterapisti, estetiste, naturopati, infermieri, insegnanti di educazione fisica, personal trainer, psicologi e medici.

Riflessologia plantare integrata Condotto da L. Dragonetti CITTÀ

I naturopati in formazione presso l’Istituto Riza hanno diritto di prelazione.

IN 5 WEEK-END

Roma

• 16-17 giugno, 7-8 luglio, 15-16 settembre, 13-14 ottobre, 17-18 novembre 2018

Torino

• 23-24 giugno, 14-15 luglio, 22-23 settembre, 20-21 ottobre, 10-11 novembre 2018

Lettura del corpo e tecniche di Bioenergetica

€ 1360 (Iva inclusa)

Condotto da F. Padrini

Digitopressione dinamica

CITTÀ

Verona

IN 3 WEEK-END

Condotto da L. Dragonetti

• 14-15 aprile, 12-13 maggio, 16-17 giugno 2018

CITTÀ

IN 3 WEEK-END

Bologna

• 29-30 settembre, 27-28 ottobre, 15-16 dicembre 2018 € 870 (Iva inclusa)

€ 730 (Iva inclusa)

Rimedi floreali

Aroma massaggio e oli essenziali

Condotto da M. Zanardi CITTÀ

Milano

Condotto da F. Vallarin

IN 3 WEEK-END

CITTÀ

IN 2 WEEK-END

• 22-23 settembre, 20-21 ottobre, 10-11 novembre 2018

Bologna

• 22-23 settembre, 20-21 ottobre 2018 € 505 (Iva inclusa)

€ 730 (Iva inclusa)

CORSI BREVI Dieta psicosomatica

Autostima

Nuovo metodo pratico

Come ritrovarla

CITTÀ

DATE

CITTÀ

Milano Bologna

• 9-10 giugno 2018

Milano Torino Roma Verona

• 9-10 giugno 2018

€ 196 (Iva inclusa)

DATE • 12-13 maggio 2018

Talento

Scopri la tua creatività nascosta CITTÀ

DATE

Milano

• 21-22 aprile 2018

• 3-4 novembre 2018 • 24-25 novembre 2018 • 17-18 novembre 2018 € 196 (Iva inclusa)

€ 196 (Iva inclusa)

Visto l’alto numero di richieste si suggerisce di prenotarsi con largo anticipo

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI: 02/58207921 - WWW.SCUOLA-NATUROPATIA.RIZA.IT


RIZA ISTITUTO DI MEDICINA PSICOSOMATICA

Scuola di Nat Anno Accademico 2017 LA FIGURA PROFESSIONALE DEL NATUROPATA

DIREZIONE DELLA SCUOLA E COMITATO SCIENTIFICO Dott. Raffaele Morelli Presidente dell’Istituto Riza e della Scuola di Naturopatia Dott. Vittorio Caprioglio Direttore dell’Istituto Riza e della Scuola di Naturopatia ll Comitato Scientifico della Scuola di Naturopatia dell’Istituto Riza è composto da Cattedratici Universitari italiani e stranieri di grandissimo prestigio: Prof. Umberto Solimene (Presidente), Prof. Mariano Bizzarri, Prof. Marcello Cesa-Bianchi, Prof. Ervin Laszlo, Prof. Emilio Minelli, Prof. Piero Parietti, Prof. Ivano Spano.

La Naturopatia è una disciplina che si ispira alla visione olistica di mente e corpo e rappresenta la sintesi dei metodi naturali al servizio del benessere e della qualità della vita. Oggi è ormai da tutti riconosciuta come sicuro coadiuvante della salute e del benessere e particolarmente utile per la prevenzione. Le recenti indagini statistiche, sia a livello nazionale (ISTAT) che internazionale (OMS), evidenziano che un sempre maggior numero di persone (oltre un terzo della popolazione) si rivolge, per la cura della propria salute, a forme di medicina non convenzionale (agopuntura, fitoterapia, omeopatia, etc…). Ma se al medico, adeguatamente qualificato in queste discipline, spetta il compito esclusivo di occuparsi della diagnosi e della cura delle malattie, si delinea al suo fianco in modo rilevante una figura innovativa: il naturopata. Il naturopata, con le sue conoscenze professionali nelle tecniche di trattamento che si riallacciano alle grandi Tradizioni Orientali ed Occidentali, è un “operatore del benessere” le cui indicazioni si iscrivono nel quadro di una riconciliazione con le leggi della Natura.

Il naturopata opera in questi ambiti: • il primo di tipo EDUCATIVO, all’interno del quale informa ed educa le persone che gli si rivolgono a conoscere e gestire il proprio equilibrio psico-fisico e a raggiungere e mantenere uno stato di benessere, indicando a tal fine i comportamenti più idonei da seguire. • il secondo di tipo ASSISTENZIALE, ovvero di ausilio al cliente perché riconosca in se stesso eventuali squilibri di tipo psico-fisico-emozionale o predisposizioni ad essi e di intervento con metodiche “dolci” per favorire il ripristino dell’equilibrio e del benessere. Oltre alle discipline naturali che vanno dalle tecniche di massaggio alla kinesiologia, dalle erbe ai fiori di Bach, dal l’Eubio tica alla Cro mo te ra pia, seguendo la tradizione del l’Istituto Riza, il Naturopata acquisisce e utilizza le tecniche di Autostima, di scoperta del proprio Talento, di Rilassamento. I moderni studi neuro-fisiologici hanno infatti messo in luce che ogni trasformazione del nostro stato di coscienza è in grado di modificare il si-

Secondo gli orientamenti della UE, nell’ambito del personale di assisten in particolare per coloro che sapranno utilizzare quelle metodiche legate ad un ap


o er o um lia cip o n sig ti m on an ssi i c go lti e s ar ’a st n l o l ie co at ich si D r ar di not e pr

di

uropatia

FINR

FEDERAZIONE ITALIANA DEI NATUROPATI RIZA

Col patrocinio della Società Italiana di Medicina Psicosomatica

-2018 Corso Triennale di Formazione stema limbico-ipotalamico (la parte più antica del cervello) dove il nostro corpo viene, istante per istante, ricreato e rigenerato. Dove svolge la sua attività Il naturopata opera in palestre, centri di fitness, centri Benessere, centri estetici, strutture termali/di balneazione, strutture assistenziali pubbliche/ private, strutture per l’infanzia e la 3° età, presso studi medici, in ambienti propri. Le prospettive future di lavoro Attualmente in Italia non è ancora stata giuridicamente riconosciuta la figura professionale del Naturopata.Esistono però, delle leggi regionali (Lom bardia, Toscana, Ligu ria, Emilia Ro ma gna) già approvate e in attesa solamente di essere completate e rese operative che prevedono l’esistenza e il riconoscimento della figura professionale del naturopata e di scuole di Naturopatia idonee a formarlo.

La struttura del corso e il monte-ore formativo della Scuola di Naturo patia del l’Istituto Riza sono conformi alle caratteristiche indicate dalle suddette Leggi.

IL CORSO: A CHI È RIVOLTO L’impostazione del corso di naturopatia è strutturata per dare un insegnamento completo a coloro che si avvicinano per la prima volta a questa realtà, dalla quale si aspettano l’apertura di nuovi sbocchi professionali. Ma è indicato anche a coloro che già svolgono un’attività come riabilitatori o fisioterapisti, infermieri, erboristi, operatori del settore estetico, personal trainer, insegnanti di ginnastica, di fitness e, in generale, operatori del campo naturale. Nel contempo si rivolge anche a tutti co loro che vogliono attivare palestre, centri Benessere e di Fitness naturale, sia di micro che di macro dimensioni, acquisendo una professionalità sperimentata da anni e centrata sulle premesse indicate in precedenza.

PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI: MILANO, TORINO, VERONA, BOLOGNA E ROMA Tel. 02/5820793 02/58207920 Fax 02/58207979 www.scuola-naturopatia.riza.it scuolanaturopatia.milano@riza.it

QUANDO MILANO - ROMA 17 marzo 2018 VERONA 24 marzo 2018 COSTI E MODALITÀ DI PAGAMENTO La quota annuale di partecipazione al Corso, comprensiva dei seminari, del materiale didattico di base, della quota annuale di iscrizione alla Federa zione Italiana Naturopati Riza, Pagabile anche è di € 2165, Iva in 10 comode inclusa rate mensili da euro 216,50 a tasso zero

za della salute si apriranno nuove prospettive di lavoro, proccio “a misura d’uomo” e lungo l’asse della visione psicosomatica.


RIZA

Dalla natura i rimedi che curano senza intossicare

IN EDICOLA

Oppure chiedila a Edizioni Riza (02.5845961 - www.riza.it)


La tiroide

Prevenzione alimentare

I cibi alleati della tiroide

A tavola puoi garantire i nutrienti utili al corretto funzionamento della ghiandola e del metabolismo. Si tratta soprattutto di iodio, selenio e aminoacidi come la tirosina: così fai prevenzione e conservi la linea

Pag.

Pag.

90

LA DIETA GIUSTA Iodio, il minerale indispensabile

92

LE ALGHE Dal mare viene la verdura migliore

I

l benessere della tiroide si garantisce anche a tavola. Questa ghiandola ha delle necessità nutritive che dobbiamo soddisfare proprio grazie a ciò che mettiamo nel piatto. Non è un caso infatti che alcune patologie tiroidee siano da imputare a una dieta scarsa di alcuni nutrienti fondamentali, come lo iodio. In queste pagine scopriremo gli alimenti che non devono mancare e quelli più utili nel caso in cui la ghiandola abbia dato segni di stanchezza. Con effetti benefici su salute e peso forma.

Pag.

94

GLI ALTRI NUTRIENTI Servono anche selenio e tirosina

Pag.

96

I PASTI I menu pronti per la tua salute


Prevenzione alimentare

LA DIETA GIUSTA E GLI ALIMENTI CHE NE SONO RICCHI

Iodio il minerale

indispensabile Ne bastano 150 microgrammi al giorno, ma oggi ancora molti non ne assumono a sufficienza: ecco come è possibile farne scorta

LA GIUSTA DOSE Ricorda che il sale che aggiungi è solo una parte di quello che consumi quotidianamente, quindi è bene non eccedere

L’INTEGRAZIONE PIÙ FACILE

Il sale dev’essere sempre iodato

P

er fare scorta di iodio, oltre a integrare la dieta con i cibi che ne sono ricchi, è utile, come consigliano le autorità sanitarie, anche sostituire il sale “normale” con il sale iodato, sale al quale è stato aggiunto iodio. Va ricordato però che non bisogna eccedere con il sale, causa di ipertensione: la quantità raccomandata è di 2 grammi al giorno.

90

L

a prima sostanza indispensabile per far funzionare bene la tiroide è lo iodio: è un oligolemento che entra nella composizione degli ormoni tiroidei, ed è quindi un fondamentale carburante metabolico. Il corpo lo assorbe principalmente attraverso l’alimentazione. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità il fabbisogno giornaliero di iodio per gli adulti è di 150 mcg al giorno. Per facilitare la perdita di peso, gli alimenti migliori sono quelli ricchi di iodio e, allo stesso tempo, di sostanze che sostengono le funzioni metaboliche dell’organismo. • Gamberi e molluschi: sono tra gli alimenti che contengono più iodio, infatti entrambi apportano più di 100 mcg di iodio per ogni etto, inoltre sono poco calorici e ricchi di proteine ad alto valore biologico utili per la formazione dei muscoli.


I CIBI “CRITICI”

Ecco cosa ridurre o evitare a tavola

C

i sono alcuni alimenti che a vario titolo possono ridurre la funzionalità tiroidea e che quindi andrebbero ridotti se si soffre di ipotiroidismo. Ecco un breve elenco. • Crucifere: broccoli, cavoli, cavolfiori, rucola e ravanelli rallentano l’assorbimento dello iodio. Se li cuoci, questo effetto si riduce, ma è meglio in ogni caso non mangiarne più di 2-3 porzioni a settimana. • Grassi idrogenati: sono grassi trasformati a livello industriale (per esempio la margarina);

oltre ad aumentare i livelli di colesterolo, ostacolano l’attività della tiroide. • Glutine: cerca di limitare il consumo di prodotti da forno preparati con farine raffinate perché alimentano gli stati infiammatori. • Dolci: gli zuccheri raffinati possono aumentare la sensibilità della ghiandola, alterandone l’equilibrio.

SE ASSUMI IL FARMACO Nel caso in cui già si stia assumendo un farmaco per la tiroide (Levotiroxina) è importante che questa venga presa almeno mezz’ora prima di colazione, evitando il concomitante consumo di alimenti che possono interferire con l’assorbimento del medicinale, come soia, crusca o succo di pompelmo.

• Pesce di mare: i pesci marini sono un’ottima fonte di iodio. Tra questi si distinguono le aringhe che contengono circa 80 mcg di iodio per ogni etto e, in più, hanno meno calorie di altri pesci grassi, ma apportano lo stesso un’alta dose di Omega 3, utili per ridurre le infiammazioni e il colesterolo. I pesci d’acqua dolce hanno, in media, molto meno iodio. • Latte vaccino: nel latte di mucca è presente iodio che di conseguenza è fornito anche dai formaggi, specialmente se stagionati. • Alghe: sono tra le più ricche fonti di iodio, presente in percentuali diverse a seconda delle varietà (vedi pagine seguenti). • Vegetali: la quantità di iodio dipende molto dalla qualità del terreno in cui sono coltivati. Una buona scelta sono però i mirtilli rossi, i fagioli e le verdure a foglia.

• Riso integrale: contiene una dose di iodio più elevata rispetto ad altri cereali (circa 20 mcg per ogni etto); è altamente digeribile ed è ricco di vitamina B3, indispensabile per combattere gli stati infiammatori.

PER L’IPERTIROIDISMO

I sì e i no nel piatto

P

er chi ha una tiroide che lavora molto, ovviamente valgono raccomandazioni diverse. Alcuni cibi aiutano a rallentare la produzione degli ormoni tiroidei, come alimenti proteici, verdure come broccoli, spinaci, rape, rucola, e in generale tutte le crucifere, soprattutto se consumati crudi, i carboidrati integrali, da consumare in modica quantità. Vanno banditi gli eccitanti, come caffè, tè, alcool e tabacco, e sarebbero da evitare formaggi affumicati, salse piccanti, crostacei, molluschi, carni grasse e snack salati.

numero 131

Aprile 2018

91


Prevenzione alimentare

UN AIUTO PREZIOSO ANCHE PER PERDERE PESO

Dal mare viene

la verdura migliore Le alghe sono tra i cibi più ricchi di iodio: impariamo a utilizzarle nella dieta

L

e alghe sono una risorsa molto importante per mantenere in salute la tiroide. Questo perché, come abbiamo visto, gli ormoni tiroidei hanno come base lo iodio, elemento contenuto in grandi quantità in questi vegetali, e fondamentale per stimolare il funzionamento della ghiandola (normalizzando il metabolismo dei soggetti in cui l’obesità deriva da una pigrizia tiroidea). Tra le alghe da utilizzare dobbiamo indirizzarci su quelle ”brune”, la classe di alghe marine più sfruttata a scopo alimentare, di cui fanno parte le kelp, la wakame e il fucus. COME SI CONSUMANO Le alghe possono essere utilizzate al naturale, essiccate (quindi da reidratare prima dell’uso), oppure come insaporitori che si possono acquistare nei negozi di alimentazione naturale. A CHI NON SONO CONSIGLIATE In alcuni casi l’assunzione delle alghe non è indicata. Evitiamo di assumerle se siamo affetti da tireopatie autoimmuni della tiroide poiché nel caso queste siano iperfunzionanti, c’è il rischio di scatenare una forma di ipertiroidismo; in caso di tiroiditi croniche autoimmuni (tiroidite di Hashimoto) potrebbero indurre una condizione di ipotiroidismo.

92


LE DIFFERENTI TIPOLOGIE DI ALGHE BRUNE

Scegliamo quelle giuste Tra le tante alghe brune esistenti, ecco una selezione dedicata all’ipotiroidismo. Oltre al già citato Fucus vesiculosus (inserito nella parte fitoterapica) possiamo utilizzare l’alga kombu e la wakame. Le dosi vanno concordate con un esperto in medicina naturale.

COME USARLE IN CUCINA

KOMBU

Combatte l’ipotiroidismo

È

una delle alghe più commercializzate e sotto questo nome vengono vendute un’ampia gamma di alghe brune, appartenenti al gruppo delle laminarie. Sono utili per combattere l’ipotiroidismo con conseguente aumento progressivo di peso. L’alto contenuto di iodio stimola il metabolismo basale accelerando il ricambio e portando a un’azione dimagrante. Si dimostra ugualmente utile in caso di stanchezza cronica e per i periodi di convalescenza, negli stati di demineralizzazione e per chi soffre di reumatismi cronici. Previene inoltre l’invecchiamento cutaneo. È sconsigliata alle persone che soffrono di ipertiroidismo e di acne. La si trova in fogli, può essere utilizzata per primi piatti e zuppe.

• PER INSAPORIRE Nei mix già pronti Spesso le alghe sono vendute anche in polvere (per le dosi guarda sulla confezione dei singoli prodotti) o come insaporitori da usare come una comune spezia. Esistono anche preparati per brodo alle alghe, oppure ricette di gomasio (un’alternativa al sale a base di semi di sesamo) arricchito da alghe.

WAKAME

Aumenta il senso di sazietà

C

on caratteristiche simili all’alga kombu, la wakame (Undaria pinnatifida) è anche molto ricca di calcio e vitamine ed è importantissima per integrare carenze alimentari. La sua origine non è solo orientale, perché spesso viene raccolta lungo le coste della Bretagna. Utile se soffriamo di un ipotiroidismo leggero, associato a un rallentamento del metabolismo che porta a sovrappeso. La presenza di fibre consente inoltre di ottenere un più prolungato effetto di sazietà. Anche in questo caso la puoi trovare essiccata in fogli, e va reidratata per 5 minuti prima di essere consumata.

• METTILE NEL BRODO La ricetta orientale Uno dei modi più classici di consumare le alghe è quello di aggiungerle al brodo, come nella classica zuppa di miso giapponese. Puoi farne una versione più occidentale aggiungendole a un brodo vegetale fatto con cipollotto e condito con olio extravergine.

numero 131

Aprile 2018

93


Prevenzione alimentare

GLI ALTRI NUTRIENTI CHE NON DEVONO MANCARE

Servono anche

selenio e tirosina Sono sostanze che servono agli ormoni tiroidei per assumere la forma attiva: ne fai scorta con noci brasiliane, cereali e grana

T

ra le sostanze che sono fondamentali per garantire la funzionalità tiroidea vi è il selenio, un minerale che proprio in questa ghiandola ha il punto di maggior concentrazione nel corpo umano e che è coinvolto nella produzione degli ormoni tiroidei. Il selenio, infatti, è un componente essenziale del sistema enzimatico che trasforma l’ormone tiroxina (T4) nella sua versione più attiva, l’ormone triiodotironina (T3).

94

Un’adeguata disponibilità di selenio è essenziale perché la tiroide possa svolgere pienamente le sue funzioni e perché il metabolismo sia regolare. Una dieta bilanciata, ricca di vegetali e delle proteine animali della carne e del pesce, garantisce un apporto adeguato di selenio. I vegetali ne contengono in quantità mediamente inferiore, ad esclusione delle noci brasiliane, il cibo più ricco di selenio in assoluto. Il contenuto di selenio nei vege-

tali dipende dalla quantità di minerale presente nel suolo, mentre nel caso di cibi di origine animale è legato al selenio assorbito attraverso il mangime o l’ambiente. Le principali fonti alimentari di selenio sono le noci brasiliane, il merluzzo, il tonno, il lievito, le carni in generale e in particolare il fegato e le frattaglie, i pesci, le ostriche, le uova, i cereali, il germe di grano, la crusca, l’avena, le noci, i funghi, i broccoli, i cavoli, i cetrioli, l’aglio, le cipolle.


E POI...

Non dimenticare vitamina D e sport

C

ontro l’ipotiroidismo, oltre alla dieta, è necessario anche uno stile di vita che preveda sole e attività fisica. Il sole (15-20 minuti ogni giorno) è necessario alla sintesi della vitamina D, scarsamente presente nei cibi. Senza la vitamina D le cellule del corpo riducono la loro capacità di recepire gli ormoni tiroidei, quindi anche se questi vengono prodotti in quantità sufficiente dalla tiroide, non riescono a svolgere le loro funzioni. Inoltre, studi scientifici hanno dimostrato il legame tra carenza di vitamina D e malattie autoimmuni della tiroide. Questa è presente in piccole quantità nel tuorlo d’uovo o, in alternativa, nei pesci. La necessità di un’integrazione, utile in casi particolari, va valutata con il proprio medico. Altro fattore importante è l’attività fisica. Mantenersi attivi è sempre fondamentale, ma in una condizione di ipotiroidismo lo è ancora di più perché muoversi spinge il metabolismo ad essere attivo e contrasta l’accumulo di peso. L’ideale è fare un po’ di moto almeno tre volte a settimana.

L’AMINOACIDO OK

È in lupini e formaggi

U

L’AIUTO IN PIÙ

Le patate arricchite

I

n commercio esistono le patate “arricchite” al selenio, prodotte aggiungendo il minerale al momento della concimazione del suolo. Una delle ragioni per cui gli ortaggi sono scarsi di questo minerale è dovuta proprio alla povertà dei terreni sui quali vengono coltivati. I tuberi, che crescono in un ambiente più ricco di selenio, accumulano una maggiore quantità del minerale rispetto alle coltivazioni “normali”. Rappresentano quindi una risorsa in più per far scorta di questo prezioso minerale.

n’altra sostanza di fondamentale importanza che aiuta la tiroide a funzionare è la tirosina: è un aminoacido che agisce come precursore di molti importanti ormoni tiroidei, e in particolare della tiroxina, ma anche di dopamina, noradrenalina e adrenalina, i neurotrasmettitori dell’energia che conservano attivo il metabolismo.

DOVE LO TROVI Le fonti naturali di tirosina sono lupini, fagioli, pesce azzurro, molluschi, crostacei e tutti i cereali grezzi. Tra i formaggi, assumere solo quelli che contengono tirosina in grande quantità: il grana è al primo posto, segue il parmigiano e poi il provolone.

numero 131

Aprile 2018

95


Prevenzione alimentare

I PASTI CHE REGOLARIZZANO GLI ORMONI TIROIDEI

I menu pronti per la tua salute

Ecco un breve programma alimentare per assimilare le sostanze utili alla tiroide

I

piatti e i menu quotidiani che ti proponiamo qui a lato sono utili per riequilibrare la ghiandola tiroidea. Procedi in questo modo: utilizza i tre menu proposti per tre giorni consecutivi della settimana, per esempio lunedì, martedì e mercoledì, poi riprendi con una dieta più libera ma che rispetti in linea generale le indicazioni che ti abbiamo dato nelle pagine precedenti. In questo modo sarà più semplice mantenere il peso forma e avere pelle e capelli morbidi e luminosi, unghie sane e vincere anche l’affaticamento se presente. UNA BUONA IDRATAZIONE L’assunzione di 8 bicchieri di acqua al giorno, oltre a infusi e zuppe, consente una buona idratazione che contribuisce al benessere della tiroide. Aggiungendo un pizzico di sale iodato al primo bicchiere d’acqua del mattino (meglio se assunto prima di colazione) si dà un aiuto in più al funzionamento della ghiandola. ALIMENTAZIONE E ATTIVITÀ FISICA Sono la coppia perfetta per la prevenzione e il trattamento dei problemi della tiroide. Per ottenere i migliori risultati, pratica attività fisica in modo regolare, ma senza eccedere. Sono utili lo yoga, il pilates, la corsa moderata, il nuoto e, per chi non è allenato, possono bastare 30 minuti di camminata a passo veloce.

96


MANGIA COSÌ TRE GIORNI ALLA SETTIMANA PRIMO GIORNO

Aumenta la tua scorta di iodio Prima di colazione: 120 ml di acqua con un pizzico di sale iodato. Colazione: un cucchiaio di mirtilli rossi disidratati; 7 mandorle; una tazza di carcadè (lo trovi in bustine); 3 biscotti secchi di riso; uno yogurt intero naturale. Spuntino: una mela. Pranzo: 60 g di riso integrale da lessare, spolverizzare con una presa di alghe in polvere e condire con 2 cucchiaini di olio di noce o d’oliva; 200 g di zucchine in padella; 3 gamberi scottati per 3 minuti in padella con un filo d’olio. Merenda: un vasetto di yogurt intero naturale. Cena: 160 g di filetti di merluzzo al vapore con spinaci e 2-3 gallette di riso.

SECONDO GIORNO

Fai il pieno di selenio Prima di colazione: 120 ml di acqua con un pizzico di sale iodato. Colazione: un cucchiaio di mirtilli rossi disidratati; un cucchiaio di semi di girasole; una tazza di carcadè; 2 gallette di riso; un uovo sodo; 2 gambi di sedano conditi con un filo d’olio e un pizzico di alghe in polvere. Spuntino: un kiwi e un cucchiaio di semi di girasole. Pranzo: 250 g di patate al selenio, lessate con la buccia, poi sbucciate, tagliate a tocchetti e condite con un filo d’olio; 180 g di filetti di sogliola da cuocere in padella; 12 punte di asparago lessate. Merenda: un cucchiaio di mirtilli rossi disidratati e un cucchiaio di semi di girasole. Cena: 50 g di riso integrale da lessare e passare in padella con 2 cucchiaini di olio, 120 g di tocchetti di tacchino alla piastra e 200 g di carote tritate; servi il riso spolverizzandolo con un cucchiaio di semi di girasole.

TERZO GIORNO

Tanti cibi ricchi di tirosina Prima di colazione: 120 ml di acqua con un pizzico di sale iodato. Colazione: un cucchiaio di mirtilli rossi disidratati; 7 mandorle; una tazza di carcadè; 3 biscotti secchi di riso; uno yogurt intero naturale Spuntino: una pera. Pranzo: 60 g di riso integrale lessato, spolverizzato con una presa di alghe in polvere e condito con 2 cucchiaini di olio di noce o d’oliva e 30 g di scagliette di grana; 100 g di lattuga spezzettata da condire con un filo d’olio, succo di limone e pepe. Merenda: un vasetto di yogurt intero naturale. Cena: 150 g di fagioli cannellini lessati e ripassati in padella con 2 cucchiaini di olio, cipolla tritata e rosmarino; 150 g di indivia belga tagliata a striscioline e appassite in padella con un filo d’olio; 2-3 gallette di riso.

numero 131

Aprile 2018

97


Le letture

MANUALI, SAGGI E ALTRI LIBRI DAVVERO UTILI

Per perdere peso mangia a basso indice glicemico Se hai accumulato chili di troppo, il modo migliore per smaltirli (e non farli tornare) è quello di fare attenzione agli zuccheri

A

nche con un “metabolismo pigro”, anzi proprio con quello, per perdere peso è utile tenere sotto controllo gli zuccheri. Sono loro che più facilmente vengono trasformati in grasso. La dieta dell’indice glicemico è la soluzione migliore per perdere peso e per evitare di riacquistarlo ancora. Si basa sul consumo di alimenti a basso indice glicemico, cibi che non fanno alzare velocemente la glicemia ed evitano che l’insulina trasferisca l’eccesso di zuccheri dal flusso sanguigno al tessuto adiposo. Ma è una dieta completa, che non tralascia né esclude alcuna varietà di alimenti, perché anche quelli ad alto indice glicemico possono essere importanti per un’alimentazione varia ed equilibrata. Vanno solo bilanciati nel modo giusto. Niente di difficile, in questo volume troverai tutte le informazioni pratiche e i consigli che ti serviranno.

Superfood mediterraneo di Alice Savorelli Terra Nuova Edizioni Pag. 115 - Euro 13,50

98

C

M

Y

CM

Magri con i cibi a basso indice glicemico Edizioni Riza Pag. 144 - Euro 9,90 In edicola o puoi richiederlo allo 02.5845961 o acquistarlo su www.riza.it

Muovi il tuo Dna di Katy Bowman Macro Edizioni Pag. 320 - Euro 20

UN MODELLO VINCENTE

UNA VITA IN MOVIMENTO

La dieta mediterranea è tra le più studiate e tra le meglio considerate dal punto di vista degli effetti sulla salute. Dal forte potere preventivo, può contare su alcuni super-alimenti da sfruttare a ogni pasto della giornata. In questo ricettario si possono trovare idee per cucinare in modo sano, con molti suggerimenti anche per l’uso delle alghe, ottime per rifornire di iodio la tiroide.

Inutile pensare di riattivare la tiroide senza includere nella propria vita l’attività fisica. In questo libro Katy Bowman, direttrice del Nutritious Movement Center Northwest, nello stato di Washington, spiega come il movimento sia in grado di agire a un livello cellulare così profondo da riuscire a modificare (in senso positivo) il nostro Dna e quindi tutto l’organismo.

MY

CY

CMY

K


MenteCorpo  

Aprile 2018

MenteCorpo  

Aprile 2018