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Poste Italiane S.p.A. - Sped. in Abb. Postale - D.L. 353/2003 (conv. in. L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, LO/MI Alimentazione naturale con Così si vince l’acidità di stomaco € 13,90 - Scegli i cibi sicuri previeni tutti i mali € 14,10

RIZA

• Luglio 2019 • Numero 46 • Periodico mensile • ISSN 2531-517X (ONLINE)

Alimentazione Naturale DIVENTA IL NUTRIZIONISTA DI TE STESSO

Con Papaya e Kefir perdi peso subito Funzionano perché fanno volare il metabolismo! Eliminano anche infiammazioni, stipsi e colite

AMARANTO: LA TUA ASSICURAZIONE CONTRO L’OSTEOPOROSI

PESCA TABACCHIERA: LA MIGLIOR FONTE DI VITAMINE ANTIAGE

MENOPAUSA IN SALUTE Ecco la dieta che previene vampate, iperglicemia e gonfiori.

NOVITÀ GLUTEN FREE

È il fonio: il cereale più ricco di fibre del riso!

BENEFICA SALVIA

Con l’infuso freddo vinci il mal di testa

PESTO GENOVESE

La ricetta tradizionale mantiene il cuore sano


Sommario Luglio 2019 In questo numero 8 10

News dal Mondo Le nuove ricerche su alimentazione e salute

La vostra Posta Parliamo di...

• Che cosa fare quando lo stress

Lo sapevi? Anche i semi della papaya sono benefici!

mette appetito?

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Vero o Falso?

Facciamo chiarezza su...

• La carne di maiale si può consumare anche in estate

• Il fosforo non fa bene alla memoria • Il caffè decaffeinato contiene caffeina • Cipolle e aglio germogliati si possono mangiare lo stesso

Il kefir è un ottimo cibo probiotico: rigenera l’intestino.

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Attualità

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Cibi e Salute

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Mangiare male è più pericoloso del fumo La tua tavola di Luglio • Papaya: il dolce frutto che dona gambe leggere

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• Kefir: potente alleato che rigenera l’intestino

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• Amaranto: la tua assicurazione contro l’osteoporosi

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• L’obiettivo di Luglio Tonica e in forma per l’estate

L’amaranto è una portentosa fonte di calcio.

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Le pesche tabacchiere, dolci e rinfrescanti, sono deliziose alleate antiage.

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Sorseggia l’infuso fresco di salvia per placare il mal di testa di origine ormonale.

Cibo e Ricette

Riattiva il tuo motore bruciagrassi

46 • Il programma in due fasi che “sblocca” gli accumuli di grasso 48 • Porta in tavola questi mix snellenti

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Scuola di Alimentazione

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Leggeri e antiafa: ecco i cibi che migliorano l’estate

62 • Pesca tabacchiera: un concentrato di vitamine antiage 64 • Cereali gluten free: la novità è il fonio

Speciale antiage

68 • I centrifugati che ti regalano un’abbronzatura perfetta

La cucina che cura 72 • Con la dieta giusta tieni puliti i reni

Terra e Natura

La pianta del mese

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• Strepitosa salvia, amica delle donne

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• Succhi bio: un sorso di salute

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Menopausa in salute

Cibo è Medicina

Un buon aceto non deve contenere caramello: occhio all’etichetta!

La spesa bio

L’eccellenza italiana • Pesto genovese: la salsa

della tradizione che piace al cuore

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Etichette a Confronto

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La tua Dieta Veg

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Il Carrello della Spesa

Sai come deve essere fatto un aceto buono e di qualità?

Alla (ri)scoperta delle benefiche erbe spontanee

Centro Riza Psicoterapia e medicina naturale INCONTRI DI GRUPPO Tutti i giovedì con Raffaele Morelli SCOPRIAMO LE NOSTRE RISORSE INTERIORI I disagi esistenziali e i disturbi psicosomatici a volte ci travolgono. E così ricorriamo agli psicofarmaci con la speranza di salvezza. Ma non è fuggendo dal sintomo, o cercando di metterlo a tacere con le medicine, che possiamo risolvere il problema. Questi disagi racchiudono una gemma preziosa: è il grande sapere dell’anima che preme per farci realizzare la nostra vera natura, cioè il nostro essere diversi da tutti gli altri. Perché ognuno possiede Immagini soltanto sue. Gli incontri terapeutici del giovedì sono workshop pratici dove vengono insegnate le tecniche fondamentali per ritrovare il benessere interiore.

Incontri terapeutici di gruppo, condotti dal dott. Raffaele Morelli, medico, psichiatra e psicoterapeuta, tutti i giovedì dalle 17.00 alle 18.30

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Per ulteriori informazioni e appuntamenti telefonare al n. 02 5820793

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Cibi e Salute

Papaya

Il dolce frutto che dona gambe leggere IDRATANTE E DIURETICA, QUESTA ESOTICA PRELIBATEZZA SGONFIA GLI ARTI INFERIORI, TONIFICA LA CIRCOLAZIONE E ASCIUGA I RISTAGNI

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e stai affrontando l’afa di luglio, uno spuntino a base di papaya è ciò che fa per te. Con il suo sapore rinfrescante - che ricorda melone, pesca e albicocca - questo frutto tropicale si rivela uno scrigno di vitamine e antiossidanti che alleggeriscono le gambe, aiutano la digestione e proteggono la pelle dal sole. Originario del Brasile, il frutto della Carica papaya è uno dei cibi esotici ormai entrati diffusamente a far parte anche delle tavole italiane. Per le popolazioni sudamericane, che la consumano da millenni, la polpa arancione di questo frutto, che custodisce un cuore di semini neri, era il simbolo della fertilità ed era apprezzata per gli effetti tonici, energetici e rivitalizzanti sull’organismo.

Polpa succosa e drenante La papaya è composta principalmente da acqua, zuccheri semplici e fibre, inoltre ha un basso contenuto calorico (solo 28 kcal ogni 100 g di parte edibile). Ecco perché è un’ottima alleata nelle diete estive: idrata, soddisfa palato e stomaco, sazia con poche calorie e soprattutto aiuta a contrastare la ritenzione idrica. Idratante, diuretica e drenante, la papaya combatte il ristagno dei liquidi in eccesso, che causano l’accumulo nel connettivo di tossine e scorie, anticamera di pelle a buccia d’arancia e cellulite.

Rinforza i capillari fragili

■ CIBO&STORIA

CUSTODIVA IL SEGRETO DELL’ETERNA GIOVINEZZA

Il navigatore portoghese Vasco de Gama, sorpreso dalla bellezza della pelle delle donne che mangiavano la papaya, parlò di “albero d’oro dell’eterna giovinezza”. Per Cristoforo Colombo, che la amava per la sua dolcezza, la papaya era “il frutto degli angeli”. I locali la chiamavano invece “frutto della vitalità”.

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Alimentazione Naturale

La papaya regala anche buoni quantitativi di minerali antispossatezza (come selenio, magnesio, potassio, calcio, fosforo), provitamina A, acido folico, vitamina E, vitamina K e soprattutto vitamina C. Questo mix vitaminico aiuta a contrastare cellulite e ritenzione perché favorisce il buon funzionamento della circolazione circolazione: rafforza le pareti dei capillari sanguigni e ne mantiene permeabilità ed elasticità, contrastando l’insufficienza venosa e la fragilità capillare.


■ I SUOI RECORD È un potente antiage: ha più carotenoidi di arance e carote •

La papaya apporta carotenoidi, preziosi per proteggere le cellule dai radicali liberi, molecole instabili che accelerano l’invecchiamento cutaneo e che aumentano se la cute è colpita dai raggi Uv. Pensa che la papaya contiene persino più carotenoidi di carote, arance e kiwi, comunemente considerati i cibi più ricchi di queste sostanze! L’azione protettiva contro i radicali liberi è garantita anche dall’alto contenuto di vitamina E e C.

Scrigno di vitamina C: mezzo frutto ti dà quella che ti serve in un giorno •

La vitamina C è da record: 100 g ne contengono ben 60 mg. Tenendo conto che il fabbisogno quotidiano di questa vitamina è di 70 mg per le donne e 90 mg per gli uomini, significa che mangiando mezzo frutto di medie dimensioni (circa 150-170 g) soddisfi una volta e mezza il fabbisogno giornaliero di questa sostanza che favorisce la produzione di collagene e rende i tessuti tonici ed elastici.

■ IN ESTATE È SUPER REMINERALIZZANTE L’alto contenuto di potassio e la presenza di vitamine del gruppo B, C ed E garantiscono un’azione rimineralizzante e ricostituente fondamentale quando il sudore e le alte temperature mettono a repentaglio le tue energie. Inoltre, le elevate quantità di zuccheri semplici di facile assorbimento, insieme alle vitamine e ai sali minerali antiafa, rendono la papaya un ottimo ricostituente di immediata efficacia.

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Cibi e Salute

L’obiettivo di Luglio

Tonica e in forma per l’estate

NON METTERTI “A STECCHETTO”! IL SEGRETO È RIATTIVARE IL METABOLISMO... MANGIANDO. LO SPIEGA LA NUTRIZIONISTA DELLE STAR HAYLIE POMROY A cura di NINA GIGANTE, nutrizionista olistica.

L

o sappiamo tutte e lo sai anche tu. Sarebbe stato meglio preoccuparsene un po’ prima, ma ormai ci siamo e non ha senso piangere sul latte versato. E nemmeno sui biscotti, croissant e l’ultima fetta di torta che lo hanno accompagnato… Se sei arrivata all’appuntamento con il mare in una forma fisica in cui non ti senti a tuo agio, non hai tempi supplementari. E, per non sbagliare il tiro, non puoi limitarti a ridurre le calorie e aumentare il movimento. Occorre una terapia d’urto e mirata, volta ad aumen-

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tare il dispendio energetico e bruciare i depositi di grasso. Un piano, insomma, che rimetta in moto il tuo metabolismo e renda più veloce la conversione del cibo che assumi in energia. Se il metabolismo è “addormentato” (rallentato da diete ipocaloriche, stress, menu ricchi di zuccheri, dolcificanti artificiali, ormoni e additivi chimici), il corpo non è efficiente nel trasformare il cibo in energia da consumare subito. Più il metabolismo è veloce, migliore è il processo attraverso cui brucia i grassi, li trasforma in combustibile e converte i nutrienti in sostanze utilizzabili per costruire, riparare e produrre energia. Pronta per riaccendere questo metabolismo? Infila le chiavi, si parte.


➽ SERVE UNA DIETA “A ROTAZIONE” Non a regimi alimentari drastici

La tentazione è forte e l’equazione sembra semplice: se faccio una dieta “da fame”, dimagrirò in poco tempo. Eppure è vero il contrario: se smetti di mangiare bruscamente (o riduci troppo l’introito calorico), dopo i primi giorni il tuo metabolismo rallenterà e con lui la perdita di peso. Se il corpo pensa di non avere cibo a sufficienza per svolgere le sue funzioni vitali, entra in modalità “risparmio”, proprio come fa il tuo telefonino quando non ha la batteria carica a sufficienza. L’organismo abbassa il dispendio energetico, ovvero il metabolismo basale, così da sprecare meno energia, e assimilerà al massimo ogni singola molecola che introduci, cercando di trasformare più velocemente possibile i cibi in grasso, cioè nelle sue scorte energetiche - questo grasso al bisogno sarà convertito in glucosio, il nutrimento indispensabile per ogni attività: serve al cuore per battere, al cervello per pensare, ai muscoli per muoversi ecc. A confermarlo anche una ricerca del National Institute of Health di Bethesda nel Maryland (Usa): niente fa rallentare il metabolismo quanto un regime di privazione.

La soluzione è alternare

Anziché metterti a dieta drastica, dunque, prova ad alternare i nutrienti per “risvegliare” il tuo metabolismo sorprendendolo continuamente. Lo sostiene Haylie Pomroy, nutrizionista di celebrità come Jennifer Lopez e Cher, nel libro La dieta della rivoluzione metabolica (HarperCollins):: «Se assumi sempre la stessa quantità di grassi, carboidrati e proteine, il corpo si adatterà, diminuendo la velocità del metabolismo. Modificare le proporzioni tra macronutrienti nell’arco della settimana lo risveglierà».

Per riattivare il metabolismo e il dimagrimento la nutrizionista Haylie Pomroy suggerisce una dieta “a rotazione”: «Tre giorni consecutivi (lunedì-mercoledì) a più alto contenuto di carboidrati complessi e i successivi 4 giorni (giovedì-domenica) con più proteine e grassi buoni, così da costringere il corpo a bruciare le riserve di grasso (indurre una lipolisi a partire da una breve chetosi), senza mai permettere al corpo di abituarsi e “rassegnarsi” all’assenza di carboidrati». Ti spieghiamo come fare a pagina 46.

IN BREVE

Cos’è il metabolismo?

Il metabolismo è il processo che converte il cibo in combustibile e utilizza quel combustibile per produrre energia. Il ritmo metabolico, invece, è la velocità a cui questo procedimento avviene. Se è lento, il corpo non è efficiente nella conversione del cibo in energia. Se è veloce, l’organismo sarà in grado di bruciare i grassi meglio e più velocemente, con effetti positivi sulla produzione di energia e anche sul mantenimento del peso forma.

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Cibo è Medicina

Pesca tabacchiera

Un concentrato di vitamine antiage A OGNI MORSO TI REGALA VITAMINE A E C, CHE SPAZZANO VIA LE TOSSINE CHE FANNO INVECCHIARE E MANTENGONO OCCHI E PELLE GIOVANI E SANI Con la consulenza del dottor SILVIO NANNI, biologo nutrizionista.

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ei frutti estivi il più succulento è la pesca, e tra le pesche la più deliziosa è la pesca tabacchiera: «Prevalentemente coltivata sulle pendici dell’Etna, può essere considerata come la prima generazione italiana della famiglia delle Platicarpa afferma Silvio Nanni, biologo nutrizionista - Sin dagli albori, prima delle successive selezioni, erano già riscontrabili delle caratteristiche organo-

L’ESPERTO LA CONSIGLIA A CHI VUOLE DIMAGRIRE La tabacchiera vanta una ricca presenza di fibre: 1,6 g per 100 g. «La consiglio agli sportivi, per sfruttarne l’azione reidratante, e ai pazienti che stanno seguendo una dieta dimagrante», spiega Nanni. Ha un indice glicemico modesto e apporta poche calorie, (39 kcal per etto).

lettiche eccezionali, anche se il frutto era più piccolo, con una buccia abbastanza pelosa, la polpa sempre bianca ma dal gusto lievemente aspro». A causa della delicatezza di questa particolare pesca, fu però difficile immetterla nel mercato su larga scala. Solo negli anni Ottanta, con l’arrivo della Stark Saturnm, gli italiani cominciano a consumare diffusamente la tabacchiera. «Questa varietà è più resistente al freddo e ancora più squisita nel sapore. Il livello di acidità (più basso delle

PROVALA NEL SORBET Tenera e dolcissima, la pesca tabacchiera è la merenda ideale (che piacerà anche ai più piccoli). «È un ottimo spuntino saziante e reidratante, grazie al suo alto contenuto di acqua, potassio e vitamine A e C per rafforzare il sistema immunitario e la protezione della pelle dal sole», afferma il dottor Nanni. Prova questo sorbetto: taglia a dadini


Alimento

Nutraceutico

PER CONTRASTARE I RADICALI LIBERI Non fartela mancare nelle insalate estive

pesche tonde) e il contenuto di zuccheri (più marcato) si bilanciano splendidamente dando vita ad un sapore straordinario, con un delicato accenno di mandorla», afferma il dottor Nanni.

Più è colorata, più è dolce Una pesca matura dura 1-2 giorni in frigo, ma è importante non refrigerarle prima della maturazione, altrimenti si altera il sapore. Se le vuoi consumare subito scegli pesche dai colori brillanti: sono le più dolci. Quelle con venature verdi hanno bisogno di almeno un giorno di maturazione. Come le pesche tonde, si prestano benissimo per dolci, bowl per la prima colazione con yogurt e cereali, granite e insalate: «Ma il loro sapore è talmente particolare e gustoso che io consiglio di mangiarle al naturale per goderne al meglio», conclude Nanni.

L’apporto vitaminico della pesca tabacchiera tiene alla larga i radicali liberi, le tossine che accelerano i processi di invecchiamento. Questo frutto contiene inoltre luteina, un antiossidante che mantiene la pelle e la vista giovani e in salute. Provala in quest’insalata estiva: fai dorare in forno ad alta temperatura circa 80 g di ceci già cotti con una spolverata di paprika, sale e semi di girasole. Quando sono dorati, mescolali in una scodella con lattuga, rucola, spinacino e una spolverata di feta sbriciolata. Snocciola due pesche tabacchiere, tagliale a fettine sottili e aggiungile all’insalata. Condisci con una vinaigrette di olio evo, senape e succo fresco di limone. Con questo piatto unico ti sazi con pochissime calorie e zero grassi e colesterolo, ma grazie all’elevato contenuto di fibre migliori la funzionalità intestinale, riattivi il metabolismo e acceleri la perdita di peso. La presenza di flavonoidi contrasta l’invecchiamento di cellule e tessuti.

TO RINFRESCANTE 4/5 pesche e congelale in freezer per almeno sei ore. Estrai poi le pesche congelate e frullale con due cucchiai di miele, un bicchiere di latte di mandorla o cocco, un pizzico di aroma di vaniglia e due cucchiaini di scorza di limone biologico. Una volta ottenuta una consistenza omogenea, trasferisci il sorbetto in un contenitore adatto al freezer o servi subito.

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Terra e Natura / La spesa bio

Succhi bio: un sorso di salute ALCUNI STUDI SUGGERISCONO CHE SIANO PIÙ RICCHI DI VITAMINA C E ANTIOSSIDANTI. IN PIÙ NON CONTENGONO RESIDUI DI PESTICIDI CHIMICI: UNA BUONA NOTIZIA SOPRATTUTTO PER I PIÙ PICCOLI Con la consulenza di GIORGIO DONEGANI, tecnologo alimentare esperto in nutrizione.

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l punto di forza dei succhi bio rispetto a quelli non bio? La frutta! Provenendo da agricoltura certificata, si tratta di vegetali certamente coltivati usando letame, fertilizzanti naturali o sostanze organiche, non prodotti chimici di sintesi . Secondo i dati dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente relativi al 2017, la frutta non bio presenta residui di sostanze chimiche in più del 60% dei casi, mentre solo nello 0,6% dei prodotti con certificazione bio sono stati rilevati pesticidi oltre il limite di contaminazione inevitabile, cioè 0,01 parti per milione, soglia oltre la quale la certificazione è ritirata.

Da concentrato: cosa significa?

«Le tecniche di ottenimento del succo bio e non bio sono simili - spiega il professor Giorgio Donegani, tecnologo alimentare esperto di nutrizione - La frutta viene spremuta, pastorizzata e imbottigliata. Il produttore, che di solito non è il coltivatore, può pastorizzare e mettere subito in commercio o pastorizzare e conservare il succo congelato. Quando il succo presenta la scritta “da succo concentrato” significa che è stato conservato e reidratato al momento del confezionamento». La sicurezza del prodotto rispetto alla presenza di pesticidi è garantita nel biologico, come abbiamo detto, ma l’esperto precisa che «anche l’ambito convenzionale negli ultimi anni ha ridotto moltissimo l’utilizzo di sostanze chimiche, soprattutto perché i controlli nei prodotti come

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questi, destinati spesso all’infanzia, sono rigidamente controllati».

Prodotti e nutrienti a confronto

La frutta bio, e dunque il succo che se ne ricava, potrebbe essere di qualità maggiore dal punto di vista nutrizionale. Secondo un’indagine condotta fino al 2011 dal Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura, finanziata dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, la frutta bio ha in media una maggior presenza di vitamina C, composti fenolici o carotenoidi. Gli studi in questo senso però, specifica Donegani, non sono ancora esaustivi.

IL SUCCO VERO Con il 100% di frutta, senza «I consumatori spesso parlano di succhi riferendosi sia ai succhi a base di frutta al 100% sia ai nettari e alle bevande di frutta - osserva Donegani - Dal punto di vista legislativo, un prodotto etichettato come succo deve contenere il 100% di frutta, una specie di spremuta pura del frutto». Sarebbero addirittura superflue le diciture “senza zuccheri aggiunti” e “senza aromi e coloranti” perché «per legge l’assenza di queste sostanze è implicita nella definizione di succo, fatta eccezione per poche sostanze come la vitamina C, aggiunta come antiossidante», precisa l’esperto.


NON SEMPRE SONO ALTERNATIVI ALLE FIBRE «È importante ricordare che i succhi di frutta (anche bio) non sono un’alternativa alla frutta precisa Donegani - Ma sono da intendere come bevande che possono integrare un regolare consumo di frutta». Solo se estendiamo il discorso ai frullati - anche di preparazione industriale - si può parlare di sostituzione, dato che garantiscono un apporto nutrizionale completo, perché la fibra rimane.

È FATTO COSÌ zuccheri aggiunti né aromi IL NETTARE È DILUITO IN ACQUA Notevolmente inferiore è la percentuale di frutta nel cosiddetto nettare di frutta, che di solito è diluito al 50% in acqua. C’è però da dire che per alcuni nettari, come quello di albicocca, la diluizione della purea è necessaria, perché il succo puro risulterebbe altrimenti di difficile estrazione e sgradevole al palato. Per quanto riguarda le bevande di frutta, il minimo fissato di succo di frutta puro è del 12% ad eccezione dei succhi d’arancia dove il minimo è fissato al 20%. In entrambi i casi è possibile aggiungere una quota di zucchero oltre che aromi e diversi additivi, primi tra tutti i coloranti.

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