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RIZA

• Gennaio 2017 • Numero 16 • Periodico mensile • ISSN 2531-517X (ONLINE)

Alimentazione Naturale DIVENTA IL NUTRIZIONISTA DI TE STESSO

Avocado e mele rosse vincono gastriti e acidità

La miglior cura è digerire bene! Così previeni diabete, tumori e infarto Il mais nero è privo di glutine e guarisce le coliti Con il magico miso elimini le tossine più pericolose

SCUOLA DI ALIMENTAZIONE Ecco come cuocere i cibi per preservare i preziosi sali minerali

Il tè bancha: ti sgonfia subito pancia e girovita

Via i dolori articolari: rigenera le cartilagini con curcuma e melagrana

Kiwi a colazione: ti dà le vitamine giuste per l’inverno


Sommario Gennaio 2017 In questo numero 8

News dal Mondo Le nuove ricerche su... Olio di oliva economico: i rischi; abitudini alimentari degli italiani; le proprietà del kale, il cavolo che protegge le ossa; l’energy drink tutto naturale: lo switchel

Perché il kale è la verdura più amata dai salutisti?

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La vostra Posta Parliamo di...

I prodotti in commercio con la scritta “senza olio di palma” sono davvero più salutari degli altri o no? I migliori alimenti fermentati per disinfiammare il colon

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Vero o Falso?

Facciamo chiarezza su... I pistacchi sono i semi più ricchi di potassio; i latti vegetali possono essere arricchiti con amido; parmigiano reggiano e grana padano si equivalgono

È il tempo delle mele rosse piemontesi: scrigno di virtù.

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Dalla parte del consumatore Parliamo di...

La nuova normativa sulle etichette

18 22 30 36 42 Come consumare l’avocado per aumentare gli antiossidanti.

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Alimentazione Naturale - Gennaio 2017

Cibi e Salute La tua tavola di Gennaio

• Una mela: al giorno leva davvero il cardiologo di torno • Fa bene a cuore, stomaco e pelle... è l’avocado! • Mais: il cereale che ripulisce il colon e cura l’esaurimento • L’obiettivo di Gennaio proteggi lo stomaco da bruciori e acidità


Impara a cucinare senza perdere le preziose vitamine.

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A gennaio, mese di detox, consuma un kiwi al giorno.

Cibi e Ricette

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Le cure di gennaio per lo stomaco

48 • Digerire bene è il segreto della salute: il menu 50 • Le combinazioni che fortificano la mucosa gastrica

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Scuola di Alimentazione Cotture: quelle che non disperdono i nutrienti

Cibo è Medicina Depurati a fondo con i jolly di gennaio

66 • Tè bancha: sfrutta il suo forte potere diuretico per sgonfiarti 68 • Il miso: il miglior alcalinizzante del sangue questo mese 70 • Dolori articolari? Spegnili a tavola!

Centro Riza

Servizio di psicologia e psicoterapia Incontri di gruppo Tutti i giovedì con Raffaele Morelli SCOPRIAMO LE NOSTRE RISORSE INTERIORI

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Corn flakes e altri cereali industriali: spesso sono bombe di zuccheri.

Terra e Natura La pianta del mese

• Kiwi: l’albero vitaminico

La spesa bio 78

• Merendine e dolci biologici: sono sempre più sani?

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Etichette a Confronto Corn flakes e fiocchi di cereali: scopri cosa nascondono

La tua Dieta Veg I burri vegani: fluidificano il circolo e regalano energia Il fatto in casa • Pasta frolla: per fare scorta di fibre anticolesterolo

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Natura da Bere

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Il Carrello della Spesa

Il succo immunostimolante

Abbandoni, separazioni, fallimenti sentimentali, disagi esistenziali e disturbi psicosomatici a volte ci travolgono. E così ricorriamo agli psicofarmaci con la speranza di salvezza. Ma non è fuggendo dal sintomo, o cercando di metterlo a tacere con le medicine, che possiamo risolvere il problema. Questi disagi racchiudono una gemma preziosa: è il grande sapere dell’anima che preme per farci realizzare la nostra vera natura, cioè il nostro essere diversi da tutti gli altri. Perché ognuno possiede Immagini soltanto sue. Gli incontri terapeutici del giovedì sono workshop pratici dove vengono insegnate le tecniche fondamentali per ritrovare il benessere interiore.

Tutti i giovedì alle ore 17.00 Per informazioni e prenotazioni: 02/5820793 - centro@riza.it

Centro Riza di Medicina Naturale Via L. Anelli, 4 20122 Milano Sito web: http://centro.riza.it

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Cibi e Salute

La tua tavola di Gennaio PORTA IN TAVOLA RADICI E TUBERI COME TOPINAMBUR, SEDANO RAPA E PASTINACA, SOTTO FORMA DI ZUPPE E STUFATI. CONSUMA ANCHE PATATE, BROCCOLI E CAROTE. AUMENTA IL CONSUMO DI FRUTTA: LE MELE CROCCANTI E TUTTI GLI AGRUMI DEL MESE. METTI SEMPRE IN TAVOLA UN PO’ DI VERDE CON LE INSALATE INVERNALI ARRICCHITE CON GERMOGLI DI ALFA ALFA, ERBA MEDICA E BROCCOLI

Il consiglio del mese

Recuperiamo un rapporto più naturale con il cibo! Oggi mangiamo troppo, senza “sentire” ciò che mangiamo. In questo modo avvolgiamo corpo, sensi e cervello dentro una corazza di grasso che ci separa da noi stessi e dal mondo. Occorre rimettersi in ascolto di sé e riattivare l’energia creativa che sfoghiamo abbuffandoci.

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Alimentazione Naturale - Gennaio 2017


Le cose da fare questo mese Ora è tempo di... Consumare le zuppe immunostimolanti A gennaio il piatto protagonista in tavola deve essere la zuppa in tutte le sue forme: brodo, passato, minestra. Ottima la variante semplice di cavolo e cipolla bianca con un pizzico di zenzero grattugiato e uno spicchio d’aglio.

Preparane una contro i virus di stagione Prepara un soffritto con aglio, olio, cipolla, sedano e prezzemolo. Aggiungi ceci cotti e funghi ammollati. Sfuma con vino bianco e brodo casalingo. A parte cuoci al dente del riso integrale e uniscilo al resto. Fai cuocere. Insaporisci con lo zenzero.

Gusta le prelibatezze invernali Il topinambur: ricco di fibre prebiotiche

Crudo o cotto per la salute del microbiota

Il topinambur ha un sapore simile al carciofo, ma la consistenza è quella della patata. Contiene calcio e magnesio ed è un alimento prebiotico, ricco di inulina, una fibra preziosissima per il microbiota intestinale.

I topinambur si possono mangiare crudi, a fettine sottili, in insalata, per esempio con finocchi e arance rosse. In alternativa, puoi pelarli, bollirli e trasformarli in purè o in frittata. La cottura è come per le patate.

Sfrutta i doni della Natura per la tua salute I cavoli invernali per disinfettare i polmoni

Quello nero è il principe dell’inverno

L’inverno ci offre il meglio degli ortaggi con i cavoli (bianco, verde o rosso). Le loro virtù sono sorprendenti. Questi vegetali sono ricchi di vitamina C (60-80 mg per etto contro i 45 mg dell’arancia) e di zolfo, un disinfettante dell’apparato respiratorio. Inoltre sono verdure energetiche e fonte di ferro, betacarotene e calcio.

Il cavolo nero è un vero superfood da sfruttare in questi mesi invernali. Questo ortaggio infatti è ricchissimo di vitamina C e contiene speciali sostanze (gli indoli) considerate protettive nei confronti del tumore al colon, al retto e allo stomaco. Il modo migliore per consumare i cavoli è a crudo o altrimenti cuocerli brevemente al vapore. La cottura prolungata distrugge le vitamine.

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Cibi e Salute

Una mela

al giorno leva davvero il cardiologo di torno HA PROPRIETÀ ANTIOSSIDANTI E FAVORISCE LA MOTILITÀ INTESTINALE, COMBATTE L’INVECCHIAMENTO ED È LA MIGLIORE AMICA DELLA SALUTE DEL CUORE

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ppartenente alla famiglia delle Rosaceae, la mela (Malus communis melo) è composta per l’85% da acqua, fibre, potassio, fosforo e vitamine. Nella polpa e nella buccia della mela è contenuta poi la pectina, una fibra idrosolubile, fondamentale per tenere sotto controllo il livello di glicemia nel sangue e per favorire il buon funzionamento dell’intestino. La pectina riduce anche il tasso di colesterolo “cattivo” nel sangue. Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Functional Foods, ha dimostrato che chi consuma regolarmente una mela al giorno per un mese ottiene una riduzione del colesterolo cattivo nel sangue del 40%.

■ LA SUA FIBRA Fertilizzante della flora intestinale Le fibre della mela sono un nutrimento prezioso per il microbiota intestinale, incoraggiando lo sviluppo delle specie batteriche benefiche. Grazie alle mele si riduce anche la permeabilità intestinale.

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Un frutto magico Antinfiammatorio dei polmoni Uno studio pubblicato alcuni anni fa dai ricercatori della St. George’s Hospital Medical School di Londra su un campione di 3000 persone, ha concluso che consumando almeno cinque mele alla settimana la funzionalità polmonare, quindi il flusso d’aria che normalmente si ispira ed espira, migliora nettamente rispetto a chi non ne mangia mai. Il segreto di questo straordinario risultato si chiama quercitina, un flavonoide della famiglia dei polifenoli presente anche nel tè, che protegge i polmoni dal fumo e dall’inquinamento atmosferico. Non solo, oltre alla quercitina nella mela rossa sono presenti alti livelli di vitamina C e vitamina E, due antiossidanti in grado di neutralizzare i danni dei radicali liberi.

Il pomo nemico del diabete Secondo uno studio dell’Harvard School of Public Health che ha analizzato l’effetto dei singoli frutti sul rischio diabete, è emerso che consumare almeno 2 porzioni alla settimana di mele riduce del 23% l’incidenza di questa malattia rispetto a chi ne mangia meno di una porzione al mese.


Cibo è Medicina

TÈ BANCHA:

sfrutta il suo forte potere diuretico per sgonfiarti SI TRATTA DI UNA VARIETÀ DI TÈ VERDE GIAPPONESE QUASI PRIVA DI TEINA MA RICCA DI VITAMINA A E CALCIO. AIUTA AD ACCELERARE IL METABOLISMO, È UN POTENTE DIURETICO ED È LA BEVANDA IDEALE PER LA DONNA IN MENOPAUSA

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l tè bancha è, come tutti i tè verdi, una miniera di vitamina A, complesso B e C, oltre a contenere elevati livelli di calcio e ferro. Ma in più, siccome viene raccolto in un secondo momento e le sue foglie sono più grandi e stagionate, il tè bancha ha un livello di caffeina ridotto rispetto ad altre varietà come il gyokuro o il sencha ed è quindi particolarmente indicato per chi sta cercando di ridurre o eliminare del tutto la caffeina dalla propria alimentazione. Meno caffeina significa anche meno pressione sul cuore rispetto agli altri stimolanti, di conseguenza meno possibilità

IL MIX PER DENTI SANI E SPLENDIDI Dopo il pasto concediti una tazza di genmaicha, una varietà pregiatissima di tè bancha, arricchita con chicchi di riso soffiati e arrostiti, con un piacevole retrogusto nocciolato. Porta una tazza a 80 gradi, versa un cucchiaino di genmaicha e lascia in infusione per tre minuti. Sorseggia lentamente, risciacquando la bocca: il genmaicha elimina i batteri patogeni, previene le carie e apporta minerali e fluoro, preziosi per la salute della bocca.

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Alimento

Nutraceutico


di eventuali palpitazioni. Addirittura secondo l’alimentazione macrobiotica questa bevanda può essere sorseggiata al posto dell’acqua nel corso di tutta la giornata e anche durante i pasti. Il tè bancha è presente in commercio nelle due varianti: l’hojicha, che si ricava dalle foglie della Camelia japonica e il kukicha, ottenuto dai rametti tostati della stessa pianta di tè vecchia di almeno tre anni. ■

TRE RICETTE MACROBIOTICHE CON TAMARI CONTRO INFLUENZA E DEBOLEZZA È di grande aiuto nei momenti di stanchezza e di cali immunitari. Aiuta anche le funzioni cognitive e la memoria. Aggiungi mezzo cucchiaino di tamari (una salsa di soia senza glutine) a una tazza di tè bancha. Ricorda di versare prima nella tazza vuota il tamari e poi sopra il tè bollente, mescolando bene. A maggior ragione se i rametti sono stati tostati.

KUKICHA PER IL POST ABBUFFATA Se si ha esagerato a tavola, il giorno dopo si può aggiungere alla tazza di tè bancha un pezzo di prugna umeboshi e qualche goccia di tamari. Ovviamente la dieta deve essere leggera con tanti vegetali di stagione e proteine magre. Questa ricetta migliora anche digestione e reflusso, disintossica il fegato, ripulisce il sangue e riscalda il corpo.

CON LO ZENZERO ALZA LE DIFESE Per potenziare le difese immunitarie o dare sollievo al naso chiuso e alla gola irritata, è ottima una tazza di tè kukicha insaporita con un pezzetto di radice di zenzero grattugiato. Sorseggiala bollente.

Se sei anemica, il tè potrebbe ridurre il livello di assorbimento di ferro. Bevilo almeno due ore prima del pasto.

Tutte le sue virtù Previene le placche nelle arterie Il tè bancha viene raccolto dopo l’estate, un periodo in cui le foglie assorbono molta luce solare, per questo risulta più ricco di gallato di epigallocatechina, o EGCG, uno degli antiossidanti più importanti. Basta berne due tazze al giorno per ridurre l’impatto dei radicali liberi sull’organismo. Inoltre le catechine abbassano gradualmente il livello di colesterolo LDL, migliorano la resistenza insulinica e danno una sferzata al metabolismo dei grassi. Aumenta il metabolismo Questo tipo di tè verde inoltre accelera il metabolismo, aiuta e rafforza la vista grazie alla vitamina A, è consigliato per le ossa, previene la placca e la carie e riduce i sintomi della menopausa. Scudo contro le degenerazioni cellulari e il rischio tumori Studi recenti hanno evidenziato una forte correlazione tra tè bancha e prevenzione dei tumori al pancreas, alla milza e all’esofago. In particolare le donne che bevono almeno due tazze di bancha al giorno riducono del 46% il rischio di sviluppare un tumore alle ovaie. Migliora la digestione Il tè bancha allevia le tensioni gastriche o il reflusso ed è un ottimo depurativo di fegato e sangue.

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rostatine, croissant, muffin, plumcake oggi si trovano facilmente anche in versione bio. Ma in cosa A prova differiscono rispetto ai prodotti di intolleranza visi. Esistono comunque anche mestandard? E poi, sono davvero rendine e dolciumi virtuosi, che sani? I loro ingredienti hanLe merendine biologiche sono spesso contengono solo oli di girasole o preparate con ingredienti ricercati, come farine no senz’altro una qualità più integrali e cereali diversi dal grano, zucchero d’oliva; delicati e sensibili agli alta rispetto alle merendine di canna, malti e sciroppi naturali, e arricchite sbalzi termici, questi grassi rinormali, ma questo non badi fibre benefiche. Spesso, poi, quelle bio sono chiedono una lavorazione più sta a scagionarli del tutto. merendine “senza”: senza glutine, latte, complessa che fa salire il costo Vediamo perché. uova, utili perciò a vegani, celiaci e intolleranti al lattosio del prodotto finale. Per comprare o alle uova. prodotti di qualità, dunque, non basta Non trovi né Ogm, cercare il marchio a foglia verde del bioné grassi idrogenati logico, ma è essenziale leggere l’etichetta. In commercio esistono biscotti e altri dolci tradizioSnack e dolciumi industriali sono prodotti giunali ricchi di fibre e privi di olio di palma, aromi stamente messi all’indice dai nutrizionisti: fae additivi. rine bianche, tantissimi zuccheri, grassi poco raccomandabili come quello di palma, e poi aromi, conservanti e additivi non sempre naturali concorrono alla cattiva fama di questi prodotti. Quelle bio si collocano a un gradino superiore, sulla scala della qualità, in primo luogo perché non contengono grassi idrogenati e Ogm, vietati dal disciplinare del biologico, contengono ingredienti naturali e sono sempre ecologici. Ognuna delle loro componenti è infatti prodotta senza (o quasi) l’aiuto della chimica e nel rispetto dell’ambiente, dei suoli e delle acque. Il bio, poi, ha molti meno additivi, e tutti naturali. Proprio per questo, tra l’altro, hanno date di scadenza più ravvicinate.

Olio di palma, attenzione perché c’è anche qui Anche i prodotti a marchio verde, però, possono contenere ingredienti di qualità scadente, in particolare grassi dozzinali come margarina e olio di palma. Quest’ultimo è molto economico, adatto alla lavorazione industriale, e con sforzi economici e costi contenuti, dona friabilità e stabilità nel tempo ai prodotti alimentari. Va detto però che l’olio di palma usato nel bio è esso stesso certificato biologico, cioè ottenuto da piantagioni coltivate senza diserbanti, concimi e pesticidi di sintesi e senza distruggere la foresta primaria. Ma, che sia “green” o meno, sulla sua innocuità gli esperti sono ancora di-

Fibre e zuccheri naturali per un prodotto migliore Dal punto di vista degli ingredienti, le merendine bio hanno una marcia in più, ma da quello nutrizionale, la maggior parte delle volte, sono equivalenti ai prodotti normali. Al pari delle merendine classiche, contengono in genere troppo zucchero (che non è il massimo nemmeno se integrale, o sotto forma di sciroppo di glucosio oppure malti), tanti grassi (per dare cremosità) e spesso anche sale. Il loro consumo va quindi limitato. Molto meglio scegliere prodotti davvero naturali per la colazione o gli spuntini dei bambini ma anche degli adulti (una banana, un frullato fresco preparato al momento, oppure una fetta di pane integrale e cioccolato nero...) e affidarsi solo ogni tanto alle merendine e ai biscotti scegliendo il meglio in commercio (anche fra i prodotti classici). ■

Quanto spreco per gli imballaggi! Se gli ingredienti delle merendine bio sono di certo più “green”, in genere non si può dire la stessa cosa delle confezioni che le contengono. Il packaging, spesso molto elaborato, è tutt’altro che ecologico e il fatto che le merendine siano confezionate in plastica, a una a una, non aiuta a limitare sprechi e rifiuti.

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